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"Cyberspace.

A consensual
hallucination...A graphic representation
of data abstracted from the banks of
every computer in the human system.
Unthinkable complexity. Lines of light
ranged in the non-space of the | mind,
clusters and constellations of data"

La fantastica creazione di Gibson,


l'intuizione che l'informazione è spaziale,
ha prefigurato un nuovo spazio sociale
direttamente dalla science-fiction alla
realtà.

Il magnifico ibrido di allegoria sociale, sogno, visione e rigorose estrapolazioni


pseudoscintifiche, è penetrato nelle nostre esperienze allo stesso modo in cui linee
telefoniche, televisioni e modem penetrano nei muri delle nostre case. Ma il successo
fenomenale di Neuromancer ha anche mostrato come il Ciberspazio abbia agito sui nostri
desideri, sul nostro inconscio: impulso magico-mistico per una totale consapevolezza e un
totale controllo dell'informazione.

Con i suoi limiti infiniti e la sua vasta gerarchia di galassie e costellazioni, strade e città, il
ciberspazio è più che una mappa, è un cosmo.

THE ALLEGORICAL SPACE

"a fundamental process of encoding our speech"


|
Come nella Divina Commedia di Dante, foreste e caverne emergono da un tentativo
dell'immaginazione di spazializzare una gerarchia codificata di significato, così lo spazio
virtuale del simulmondo emerge da una stretta gerarchia di codici informatici.

Se gli spazi virtuali dell' "Avventura" sono allegorici, in parte è dovuto al fatto che
emergono da linguaggi di programmazione come il BASIC o il linguaggio macchina che a
loro volta discendono dagli "uni e zeri" che corrono lungo i trasmettitori al silicone.

"In un certo senso, l'Avventura non è altro che una metafora per la stessa
programmazione dei computer; i profondi recessi che si possono esplorare nell'Avventura
sono molto simili ai più oscuri livelli della macchina in cui si viaggia durante un
hackeraggio"

Codici numerici che si trasformano in immagini, la fisica che si trasforma in metafisica, la


materia in spirito.

"Alla suggestione e l'intensità dell'ambiguo linguaggio metaforico, l'allegoria sostituisce


una sorta di geometria figurativa. Essa permette al poeta come ha osservato Francis
Bacon, di 'misurare i paesi della mente' "

Le geometrie del ciberspazio suggeriscono dunque come i computers siano dei potenti
alleati per indagare nei più oscuri recessi della mente.
“La scienza moderna dipende da una disgiunzione tra le fantasie sintetiche
dell'immaginazione e il rigore della sistemizzazione analitica".

L'allegoria serve a ri-fonderle.

Nella sua fusione di immagini non-sensuali e astrazioni, la sua tendenza alla complessità
barocca e la quasi necessariamente natura spaziale di ordine protoscientifico, l'allegoria
presagisce il ciberspazio. Sia le interfacce digitali che le allegorie mischiano simboli
mimetici (cartelle, files e cestini della spazzatura sullo schermo di un computer, un palo
conficcato nel cuore dell'Inferno nella Commedia di Dante) e simboli magici (pensiamo per
es. alla fenice e agli hyperlink).

Quando i computers rappresentano il mondo diventano "macchine allegoriche", proprio


come la letteratura riesce a creare un'inesorabile "sovra-codificazione" di schemi allegorici
in opere come “Pilgrim's Progress”. Le macchine allegoriche di John Bunyan non solo
strutturano la sua narrativa dottrinale, ma determinano l'aura del fato sospesa tra i suoi
personaggi. Non c'è via d'uscita per i pellegrini, che devono sempre processare i sogni
destinati del loro mondo. Come Parsifal, si sforzano di svuotare i segni, di chiedere le
giuste domande, perfino di distruggere le trappole simulate. Come nel "The Faerie
Queene", l'Enciclopedia Cinese di Borges, e in tante altre allegorie, l'opera rimane senza
fine.

Nel medioevo, gli spazi fantastici dell'allegoria fornivano una mappa definita, un modo di
tracciare il pensiero e l'esperienza. Ai nostri giorni, il ciberspazio è più che una buona
storia, è una mappa immaginale ravvivata dalle forze reali che rappresenta: computers,
infonets, telecomunicazioni, media, finanza globale. Queste forze combinate forgiano ciò
che di più strano e surreale abbiamo mai immaginato dando, come per magia, forme alle
sostanze, proprio come le visioni allegoriche.

Ciò che i computers nutrono e prosperano con le loro giungle elettroniche non sono altro
che allegorie oscure, con tutto il loro divertimento psichedelico, così come il mondo di
Neuromancer è decisamente distopico.

Come possiamo muoverci attraverso le rovine della modernità in questa complessa


foresta di simulacri, economie underground, sottoculture, cabale violente, linguaggi
segreti, macchine magiche?

Forse proprio usando l'etica geroglifica dell'allegoria. L'immagine pop del ciberspazio
come frontiera ci ri-presenta il modo allegorico più forte che mai, in viaggio verso nuovi
regni inquieti e senza legge, persi nella moltitudine....

(CYBER) SPACE IS THE PLACE

"I ciberiani spiegano l'evoluzione dell'infosfera come la cablata di un cervello globale.


Deve essere questo lo stadio finale nell'evoluzione di Gaia, l'essere vivente che è la Terra,
dove gli esseri umani si comportano come neuroni. Da quando i programmatori di
computer e i guerrieri psichedelici insieme hanno compreso che 'tutto è uno' emerge un
credo comune che l'evoluzione dell'umanità sia stata una volitiva progressione verso la
realizzazione di Cyberia, la prossima casa dimensionale per la coscienza"

Il CiberSpazio è il Luogo. Il Luogo Infinito.


La rete ciberspaziale non è altro che una simulazione di quella spaziale, universale,
cosmica.

Il SimulMondo. La Noosfera.

Una simulazione elettronica, digitale, dello spazio reale, arrivata, come per magia, a
rendere visibile il reale; ci ha mostrato il contraltare della realtà fisica: la realtà del regno
spirituale, del FUFFo - l'Universo Fluido della Forma senza Forma - il regno del pensiero,
dell'intelletto, dell'immaginazione, il flusso della mente globale.

Un processo di simulazione capace di modellare la sostanza stessa del reale, della vita
quotidiana, della vita corporale e affettiva.

"La simulazione fa si che l'uomo possa diventare umano e almeno si temperi e si


circoscriva la ferocia del bellum omnium contra omnes: simulare significa infatti accettare
le convenzioni (linguistiche e sociali) e quindi stipulare un patto. E se la verità è in questo
modo ridotta all'uomo, l'uomo però a suo modo si consegna alla verità".

Il piacere di simulare libera dai codici che la simulazione stessa impone e scopre la
potenza mitopoietica del linguaggio, la sua infinita e fluente produttività, il darsi del mondo
- il mondo della differenza - in modo variopinto, irregolare, privo di conseguenze,
incoerente, esaltante ed eternamente nuovo come nei sogni.

"La perdita del fondamento e del centro, la consapevolezza che la verità non appartiene
ad un ordine metafisico, la scoperta del carattere fittizio, convenzionale, artificioso del
linguaggio e di tutto ciò che accade in esso, trasformano il mondo in una libera invenzione
al di là di qualsiasi fondamento e di qualsiasi centro, al di là di qualsiasi ordine metafisico"

NIENTE E' VERO: TUTTO E' POSSIBILE

La rete e le tecnologie digitali sono destinate a cambiare radicalmente il destino


dell'umanità molto di più di quanto abbia fatto ogni altro strumento tecnologico dopo la
scoperta del fuoco. Entro i prossimi cento anni ogni sinapsi su questo pianeta sarà
connessa in maniera continua con ogni altra e la mente planetaria collettiva-connettiva
diverrà un'unità continua.

Come osservava un filosofo francese degli anni '30, “si arriverà a un punto in cui
l'evoluzione in sé stessa sarà così avanzata che inizierà ad essere auto-consapevole...”

Non si può più non riconoscere a questo punto il grave malinteso su cui si fonda la
monocredenza della visione del mondo delle scienze naturali.

La dimensione spirituale, che rifugge qualsiasi rappresentazione in termini fisici o chimici e


che nondimeno assurge a caratteristica essenziale delle forme viventi, vi è assente. Essa
necessita di essere re-integrata per completare il quadro di un'immagine totale
dell'universo che includa l'uomo e la sua spiritualità. L'esperienza consapevole di questa
realtà omni-comprensiva abolisce la separazione tra individuo e ambiente circostante,
uomo e creazione, e al contempo cura la "nevrosi del destino europeo" (la percezione
scissa della realtà).
Lo spazio fisico viene sostituito da un ciberspazio in cui l'attività fisica è impercettibile. I
corpi individuali vengono trasformati in matrici ciberspaziali, transazioni informazionali in
grado di interconnettersi l'un l'altra e le menti, come puro software, che si muovono
liberamente al loro interno.

L'ordine viene imposto al caos primigenio trasformando la materia grezza e inanimata in


un ciberspazio all'interno del quale opera come puro pensiero la supermente che l'ha
creato, la quale si compiace come semplice svago intellettuale di tenere in vita noi e il
supermondo sotto forma di mere simulazioni.

"Philip K. Dick considerava la divinità coincidente con l'Universo visto come un'enorme
rete o campo di energie e la nostra realtà come il sogno di un Dio che dorme. Ma la
supermente dai cui sogni e fantasie trarranno origine le nostre esistenze e il nostro mondo
è quel che le mitologie chiamano 'divinità suprema' o anche il trickster, il buffone divino, il
demiurgo imbroglione che simula parodisticamente il vero operare del dio gettando il
dubbio sul senso complessivo della creazione...."

"Quando la Nuova Era avrà Tempo di pronunciarsi, tutto sarà rimesso a posto, & quelle
Opere Grandiose degli Uomini più antichi & più consapevolmente & dichiaratamente
ispirati riprenderanno il loro giusto rango, & le Figlie della Memoria diventeranno le Figlie
dell'Ispirazione. Non ci occorrono modelli se solo si è giusti e fedeli all'Immaginazione..."

LET'S GET SPIRITUAL !!!

samples from:

Willam Gibson - Neuromancer


Douglas Rushkoff - Cyberia
Angus Fletcher - Allegory
John Perry Barlow - Manifesto per l'Indipendenza del Ciberspazio
Steven Levy - Hackers
Nietzsche - Verità e Menzogna
John Scotus Eriugena - Periphyseon
Albert Hofman - Percezioni di realtà
Errik Davis - A Computer, A Universe: Mapping an Online Cosmology
Erik Davis - The Spiritual Cyborg
William Blake - Poesie

(Pubblicato su net_institute - an institute_network for net criticism, net culture, net activism
in the urban space - 14 settembre 2000)

LINKS

Neuromancer - Wikipedia

Cyberspace - Wikipedia

The Pilgrim's Progress - Wikipedia

The Faerie Queene - Wikipedia


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