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STATUTO - ASSOCIAZIONE CULTURALE “PHOTO POLIS” 
 ARTICOLO 1 (COSTITUZIONE E DURATA) E’ costituita a tempo indeterminato con riferimento all'art

.18 della Costituzione Italiana ed in base agli articoli 36, 37 e 38 del Codice Civile, l’Associazione Culturale denominata “PHOTO POLIS” (da qui in avanti solo “Associazione”). Essa è retta dal presente Statuto e dalle norme di legge in materia. ARTICOLO 2 (SEDE DELL’ASSOCIAZIONE) L'Associazione ha sede in Napoli, via Rampe Montemiletto n.18. L’Associazione potrà istituire succursali, agenzie, rappresentanze o sezioni in luoghi diversi dalla propria sede legale, qualora sia opportuno, per meglio raggiungere gli scopi sociali. ARTICOLO 3 (CARATTERE DELL'ASSOCIAZIONE) L'Associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale, ha carattere volontario e non ha scopo di lucro. La sua base fondamentale è il volontariato e l’attività di utilità sociale. Eventuali avanzi di gestione annuale saranno impiegati in iniziative future dell’Associazione stessa. L’Associazione ha lo scopo di stimolare e sostenere la crescita culturale, sociale, morale e spirituale dell’uomo attraverso ogni mezzo legalmente consentito. L'Associazione si propone di promuovere l'arte in ogni sua forma con particolare attenzione alla promozione e diffusione della cultura fotografica, favorendo lo svolgimento della vita associativa in un ambiente di sereno incontro per reciproci scambi di idee, di conoscenze e di esperienze. L'Associazione, per promuovere le proprie iniziative ed attività potrà avvalersi della gestione delle attrezzature e degli impianti che si riterranno necessari (in affitto, in uso, in proprietà o messi a disposizione da altri enti, da soci o da terzi privati). Per raggiungere i propri scopi l’Associazione potrà avvalersi delle prestazioni professionali, delle collaborazioni a progetto ed anche occasionali, nonché dell’apporto di lavoro subordinato. Potrà inoltre partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi, collaborare con enti aventi scopi sociali ed umanitari, affiliarsi, convenzionarsi e partecipare a tutte le realtà nazionali ed internazionali che perseguano le medesime finalità. L’Associazione potrà, previa richiesta ed ottenimento delle autorizzazioni, utilizzare emblemi di enti e federazioni nazionali ed internazionali per l’espletamento della propria attività. ARTICOLO 4 (ATTIVITÀ) A titolo esemplificativo, e non tassativo, l'Associazione potrà svolgere attività culturali, di ricerca, di formazione, associative e collaborative. Attività culturali. Organizzazione, incentivazione, promozione, realizzazione di progetti ed iniziative in campo culturale, sociale, artistico, con particolare attenzione alla diffusione della cultura fotografica e, più in generale, della cultura della comunicazione per la “civiltà delle immagini” ampliando la conoscenza del mondo della fotografia e di tutti gli aspetti ad essa collegata, anche attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni; di allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali attivi nel settore della fotografia affinché sappiano trasmettere la cultura fotografica come un bene per la persona, per la collettività e come valore sociale. Organizzazione di incontri, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, workshop, proiezioni di film e documentari, mostre fotografiche, concorsi, premi e festival multidisciplinari; corsi di formazione, studi ed iniziative di ricerca a carattere locale, nazionale ed internazionale; organizzazione e realizzazione di mostre artistiche, attività editoriali e di distribuzione di pubblicazioni periodiche di riviste, bollettini, testi, circolari,

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 redazione e pubblicazione di atti relativi a seminari, studi e ricerche, pubblicazioni librarie di qualsiasi opera di stampa a carattere culturale da distribuirsi prevalentemente agli associati ma che potranno essere ceduti anche a terzi; realizzazione, produzione e distribuzione di prodotti artistici ed affini. Attività di ricerca. Attività di ricerca e di studio nell'ambito dei linguaggi, delle teorie, delle tecniche e delle tecnologie delle arti tradizionali ed innovativi, favorendo a tal fine anche l'utilizzo di siti web e di strumenti multimediali. Attività di formazione. Organizzazione di laboratori e di corsi finalizzati alla diffusione del sapere e della formazione, in particolare nell'ambito della fotografia, disegno, grafica, pittura ed arti e tecniche affini, nonché del cinema, del teatro, della musica, della scrittura, delle scienze, delle lingue, dell’informatica, della didattica, ecc., con particolare attenzione alla loro diffusione nell'ambito delle scuole; attività di incentivazione dell'innovazione nei linguaggi, nelle tecniche di comunicazione e nella produzione di oggetti culturali destinati ad essere veicolati da media diversi, ed ogni altra attività utile alla conoscenza e comprensione di culture e tradizioni. Attività associative. Incontri e manifestazioni tra soci in occasione di spettacoli, eventi, mostre, festività, ecc. Attività collaborative. Collaborazione con altri organismi italiani e stranieri aventi finalità affini, per lo scambio reciproco di esperienze e per favorirne i collegamenti fra i medesimi. Sempre in spirito di collaborazione l’Associazione potrà organizzare per enti locali, privati e pubblici, attività, manifestazioni e corsi di formazione rientranti nel campo della cultura, dello spettacolo, della scienza, dell’arte e della comunicazione. L’Associazione potrà inoltre svolgere ogni altra attività culturale e ricreativa, purché lecita ed aderente agli scopi dell’Associazione stessa. L'Associazione esplicitamente accetta ed applica lo Statuto, i regolamenti e quanto deliberato dai competenti organi delle federazioni e degli enti ai quali si affilierà. ARTICOLO 5 (SOCI, DIRITTI, DOVERI, CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE) L’Associazione è aperta a tutti i soggetti interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali e che ne condividono lo spirito e gli ideali. Tutti i soci sono tenuti ad avere un comportamento corretto, sia

nelle relazioni interne con gli altri soci, sia nelle relazioni con terzi, nonché all'accettazione delle norme del presente Statuto.
Sono soci coloro che vengono tesserati dall’Associazione e che versano la quota annuale associativa (variabile annualmente con delibera del Consiglio Direttivo) sottoscrivendo per presa visione il presente Statuto. Tutti i soci possono rinnovare ogni anno la loro iscrizione senza alcun vincolo, ed all'atto sono tenuti al pagamento della quota associativa nella misura e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Per ottenere l'ammissione all'Associazione occorre: a) presentare domanda compilando il modulo di ammissione predisposto in ogni sua parte; b) accettare le norme del presente Statuto; c) versare la quota associativa.

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 L'ammissione a socio è subordinata all'accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo mediante apposita delibera il cui giudizio è insindacabile. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. I soci si dividono in tre categorie: • Soci Ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo. Sono soci ordinari coloro che presentano al Consiglio direttivo domanda scritta contenente la richiesta di adesione. L'ammissione è deliberata dal Consiglio direttivo e può essere contestuale alla presentazione della domanda scritta che, firmata in calce, deve contenere i dati anagrafici del sottoscrittore e l'accettazione incondizionata del presente statuto. Soci Sostenitori: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, importi superiori alla quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo e che intendono impegnarsi in prima persona nell'Associazione, mettendo a disposizione le proprie specifiche capacità tecniche e/o professionali ovvero garantendo una partecipazione costante alle iniziative promosse. Soci Onorari: le persone, enti o istituzioni che, oltre a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo, abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera o il loro sostegno morale o economico alla vita dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo può, previa accettazione dell’interessato, conferire la qualifica di socio onorario a persone particolarmente benemerite nei confronti della cultura, dell'arte, della scienza e dello spettacolo, nonché ad insigni personalità che, per posizione sociale o culturale, possano onorare od elevare con la loro presenza il prestigio dell'Associazione stessa.

Tutti i soci hanno i medesimi diritti e doveri, ed hanno altresì diritto ad intervenire alle attività ed alle assemblee dell'Associazione. I soci hanno il dovere di difendere il buon nome dell'Associazione. Ogni socio, per consapevole accettazione, assume l'obbligo di osservare lo Statuto ed i regolamenti sociali, e si impegna in particolare: a) ad osservare, con lealtà e disciplina, le norme che regolano l’Associazione; b) a partecipare alle attività ed alle manifestazioni sociali; A carico dei soci che vengono meno ai doveri verso l'Associazione e ad una condotta conforme ai principi della lealtà e rettitudine, possono essere adottate le seguenti sanzioni disciplinari: l'ammonizione; la sospensione; la radiazione. Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo. La sanzione disciplinare della radiazione deve essere ratificata dall'Assemblea dei Soci. I soci cessano di appartenere all'Associazione: a) per dimissioni volontarie fatte pervenire in forma scritta alla Presidenza; b) per morosità nel pagamento delle quote sociali senza giustificato motivo;

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 c) per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'Associazione o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio; in presenza di questi ed altri gravi motivi, chiunque partecipa all'Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta ratificata dall'Assemblea dei Soci. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione è stata deliberata. L’Associazione non è responsabile dei danni subiti dagli associati e dai volontari non soci nell’esercizio dell’attività sociale o nella sede dell’Associazione stessa. ARTICOLO 6 (TRASMISSIBILITA’ DELLA QUOTA) Il contributo associativo non è trasmissibile e non è soggetto a rivalutazione. ARTICOLO 7 (ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE) Gli organi dell'Associazione sono: a) l'Assemblea dei soci; b) il Consiglio direttivo; c) il Presidente. L'elezione degli organi amministrativi non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo. ARTICOLO 8 (ASSEMBLEA DEI SOCI) L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione. Tutti i soci in regola con gli obblighi imposti dall'Associazione, ed in particolare con il versamento delle quote associative, possono partecipare all'Assemblea generale. Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare all'Assemblea da altro socio mediante delega scritta e firmata; la delega può essere conferita solo ad altro socio. Sono ammesse al massimo due deleghe per socio. E’ garantita l’osservanza del principio del voto singolo. Anche gli Enti hanno diritto ad un voto in Assemblea. E’ escluso il voto per corrispondenza. Di ogni riunione assembleare viene redatto apposito verbale conservato nel Libro verbali dell’Assemblea e controfirmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante. L'Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo. Essa inoltre provvede a: - eleggere gli organi sociali; - delineare il programma delle attività sociali; - deliberare sulle modifiche del presente statuto; - approvare gli eventuali regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'Associazione; - deliberare sull'eventuale destinazione degli utili, di fondi, riserve o capitali, durante la vita dell'Associazione, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto; - deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

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 L'Assemblea si riunirà ogni qualvolta sarà convocata dal Presidente, anche su richiesta della maggioranza dei consiglieri, ovvero su domanda motivata e sottoscritta da almeno un decimo dei soci. La convocazione deve pervenire, per iscritto (lettera, fax, email) ai soci almeno quindici giorni prima della data dell'Assemblea, e deve indicare il luogo, il giorno e l'ora sia di prima che di seconda convocazione, e l'ordine del giorno da discutere. L'adunanza di seconda convocazione non può essere fissata lo stesso giorno stabilito per la prima convocazione. Salvo che non sia diversamente stabilito da norme di legge o del presente statuto, deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le votazioni si fanno per alzata di mano oppure per appello nominale. L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull'eventuale scioglimento dell'Associazione. In caso di modifiche statutarie, l'Assemblea è validamente costituita con la presenza dei tre quarti dei soci e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione è richiesta la presenza di almeno la metà degli associati, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in mancanza dal Vicepresidente. Il voto è palese, tranne per gli argomenti per i quali un quarto dei presenti richieda voto segreto. ARTICOLO 9 (DIRITTO DI VOTO) Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e le modifiche dello Statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. Il diritto di voto non può essere escluso o limitato neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. ARTICOLO 10 (CONSIGLIO DIRETTIVO) L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri compreso il Presidente. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente del Consiglio stesso e delibera a maggioranza la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, in base alle linee direttive ricevute dall'Assemblea. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni: - la nomina, al suo interno, del Vice Presidente e del Segretario; - l'ammissione all'Associazione di nuovi soci; - definizione della quota annuale associativa; - l’esclusione degli associati; - la redazione annuale del bilancio consuntivo. La carica di consigliere non prevede alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario oppure ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri. La convocazione è fatta per iscritto a tutti i consiglieri almeno otto giorni prima dell'adunanza. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri. Di ogni riunione consiliare viene redatto apposito

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 verbale conservato nel Libro verbali del Consiglio Direttivo e controfirmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi, da un altro membro del Consiglio, designato dai presenti. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato il Consiglio provvederà alla sua sostituzione mediante cooptazione. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato. ARTICOLO 11 (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO) Al Presidente spetta la rappresentanza dell'Associazione in giudizio e di fronte ai terzi, in caso di impedimento o lontananza è sostituito, in ogni suo diritto e dovere, dal Vice-Presidente. Il Presidente rimane in carica tre anni e può essere rieletto. Il Presidente cura e vigilia sull'aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle assemblee e del libro dei verbali del Consiglio Direttivo, nonché degli altri libri e registri previsti dalla legge 398/91. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci, che hanno altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti. Il Presidente ha anche funzione di tesoriere che custodisce somme e valori dell'Associazione, ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità, Il Presidente mediante verbale con delega scritta ha facoltà di delegare i compiti di cui sopra. Il Consiglio Direttivo dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo ed un libro soci, e le scritture ed i registri previsti dalla legge 398 del 16/12/1991 come modificato dalla legge 66/92 art. 9-bis, delegando tali compiti ad uno dei suoi membri. ARTICOLO 12 (I VOLONTARI NON SOCI) I volontari non soci sono tutte le persone che condividono insieme ai soci le finalità e gli scopi dell'Associazione portando il loro contributo materiale, intellettuale e di forza lavoro, e che per motivi personali non vogliono diventare soci dell'Associazione. ARTICOLO 13 (GRATUITÀ DELLE CARICHE) Tutte le cariche sociali sono gratuite, ai membri del Consiglio non viene riconosciuto alcun emolumento; essi hanno diritto al rimborso delle spese vive sostenute per conto dell'Associazione dietro presentazione della necessaria documentazione e dopo l'approvazione del Presidente. I membri del Consiglio Direttivo possono avere rapporti di consulenza nei confronti dell'Associazione. Le consulenze richieste saranno regolarmente retribuite a presentazione della necessaria documentazione. ARTICOLO 14 (ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO) L'esercizio sociale ed amministrativo si apre in data 01 gennaio e si chiude in data 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio deve tempestivamente predisporre il bilancio dell'esercizio, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.

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 La bozza del bilancio, nei quindici giorni che precedono l'Assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell'Associazione, a disposizione dei soci che li volessero consultare e ne volessero chiedere copia. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività statutarie o di quelle ad esse direttamente connesse. ARTICOLO 15 (PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI) Le entrate dell'Associazione ed il suo patrimonio sono costituiti: - da quote e contributi degli associati; - da contributi dello Stato, delle Regioni, degli Enti Pubblici e Privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi o progetti realizzati nell'ambito dei fini statutari; - dai contributi di organismi internazionali e da contributi dell'Unione Europea; - da donazioni, lasciti testamentari, legati, erogazioni liberali degli associati e di terzi; - da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni anche a premi; - da rimborsi derivanti da convenzioni; - da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; - dai beni acquistati con questi contributi; - da ogni altro provento e da ogni entrata od acquisizione compatibili con le finalità dell'Associazione; - da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio. L’Associazione può, in via marginale, reperire risorse finanziarie attraverso la conclusione con terzi di contratti di natura commerciale. I soci che per qualsiasi causa cessino di far parte dell'Associazione non hanno diritto alcuno sul patrimonio. ARTICOLO 16 (DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DI UTILI) E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. ARTICOLO 17 (SCRITTURE CONTABILI E REGIME FISCALE LEGGE 398/91 COME MODIFICATO DALLA LEGGE 66/92 ART. 9-BIS) Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, il Presidente tiene i libri dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché il libro dei soci. All'Associazione si applicano le norme previste dalla legge 398 del 16/12/1991 come modificato dalla legge 66/92 art. 9-bis. Per le occasionali raccolte pubbliche di fondi sarà redatto apposito e separato rendiconto con le modalità ed i tempi previsti dal D.Lgs. n.460/97 art.8.

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 Per le eventuali attività commerciali non prevalenti ed esercitate in forma né esclusiva né principale, sarà tenuta contabilità separata e, a seguito di opzione, anche ai sensi della legge 398/91, nei limiti dei proventi previsti e ai sensi dell’art.4 del D.Lgs. n.460/97. ARTICOLO 18 (SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE) L'Associazione potrà essere sciolta in base a specifica deliberazione dell'Assemblea dei Soci, od in caso di mancata convocazione del Consiglio Direttivo per un anno. L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione stabilirà il criterio di massima per la devoluzione del patrimonio, nel pieno rispetto del disposto che impone che in caso di scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, Punto 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ARTICOLO 29 (NORME APPLICABILI) Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia. Napoli, 02/10/2013 ______________________ Massimo Vicinanza Il Presidente __________________ Marco Maraviglia Vice-Presidente __________________ Ornella Esposito Segretario