You are on page 1of 6

Introduzione alla magia quale scienza dell'Io - Studi sulle opere di Rudolf Steiner - Esonet.

org
Options Options

View this page in: English

Translate

off for: for: Italian Turn Turn off Italian

Home Articoli Multimedia Biblioteca Esoterica Blogs Downloads Accedi

Sei qui: Home / Antroposofia / Studi sulle opere di Rudolf Steiner / Introduzione alla magia quale scienza dell'Io

CERCA

Introduzione alla magia quale scienza dell'Io


Data pubblicazione Scritto da Tiziano Bellucci Categoria principale: Antroposofia

Traduci il sito
Select Language Select Language

Valutazione attuale: Scarso Ottimo


Translate

/3
Valutazione

Powered by

Capitolo XXXI della serie

Menu Principale
Home Il Progetto Esonet Notizie Articoli Appuntamenti Audioconferenze Social Networks Esonet su FaceBook News dai siti amici Siti consigliati Cerca Contattaci Accesso utenti Enciclopedia dell'Esoterismo Forum La Via del Guerriero

Studi sulle opere di Rudolf Steiner


a cura di Tiziano Bellucci

tratto da il Gruppo di UR

Studio Privato di Bellucci Tiziano Trasformarsi: questa la premessa per la conoscenza superiore.

La Forza non si dona. Prendila. Osa.

VOLUME PRIMO

Leo (Colazza) BARRIERE Il primo movimento delluomo che cerca la via della conoscenza superiore deve essere di spezzare limmagine abituale che ha di s stesso: deve smettere di nominare qualcosa che ancora non : lIo. Meditazione: l uomo il centro delluniverso. Sia che muova un braccio, un pensiero, un sentimento, tutto il mondo si muove in lui e con lui; mille forze misteriose si lanciano verso di lui con un gesto creativo: ogni suo atto quotidiano non che la caricatura del Divino fluisce in lui.

http://www.esonet.org/studi-sulle-opere-di-rudolf-steiner/introduzione-alla-magia-quale-scienza-dellio[09.10.2013 19:12:48]

Introduzione alla magia quale scienza dell'Io - Studi sulle opere di Rudolf Steiner - Esonet.org

Nome utente

Password

Ricordami
Accedi

Nella terra , nellacqua e nellaria vi sono forze che sanno di essere: luomo deve riconoscersi come un ente compartecipe dellarmonioso e comunitario rito cosmico che si compie nella vita quotidiana, in ogni processo della natura e nel suo essere. Il pensiero suddetto deve venire ripresentato allanima ogni giorno, in modo ritmico , facendo in modo che venga suscitato il sentimento di sentirsi posti entro una grandiosit in perfetta armonia ed equilibrio. Tutto ci deve diventare in noi un mutamento organico del nostro sentirci. Leo (Colazza) ATTEGGIAMENTI (immaginativi da meditare) Nella concentrazione, qualora ci si spinga con forte insistenza a ripetere e a ripercorrere un dato concetto, ad un dato momento accade che per via naturale lorgano cerebrale tenda a perdere linteresse per loggetto della concentrazione. A tal punto esso vuole lasciare libero il concetto : e questa loccasione affinch si possa affacciare in noi la vera Forza del concetto, priva di parvenze dialettiche: quale essenza spirituale. Nellattimo in cui la mente pare svuotarsi e come per effetto di una saturazione si mostra come inebetita e incapace di intelleggere, si creata la condizione ideale: si momentaneamente immobilizzata la mente. A tal pro utile coltivare 2 attitudini giornaliere. (Esercizio) Una di queste vivere nellimmaginazione del senso dellAria. Laria tutto penetra e vivifica; essa mutevolmente lenta, forte, silenziosa, delicata o scortese, libera, senza radici, senza origini, senza causa, impetuosa, calda, fredda. Occorre vivere intensamente tutte le varie mutazioni sino a trasfonderla in noi, per poterne fare uno stato della nostra coscienza: significa sperimentare un senso di libert senza limiti :Io sono lAria: io sono lenta, forte, silenziosa, delicata o scortese, libera, senza radici, senza origini, senza causa, impetuosa, calda, fredda: vado e sono ovunque, nulla pu fermarmi. Tale stato deve venire trasportato dal centro della testa verso il cuore: tale libert deve venire sentita nel cuore.

Login With Facebook

Registrati al sito Hai dimenticato i tuoi dati?

Categorie
Simbolismo Studi Tradizionali Studi Orientali Studi Biblici Studi sull'Antico Egitto Studi sull'I Ching e l'Antica Cina Advaita Vedanta Alchimia Antroposofia Martinismo Massoneria Pagine d'esoterismo Psicologia Esoterica Sathya Sai Baba Scienza ed esoterismo

(Esercizio) Altra immaginazione: senso del fuoco o del calore. Consiste nellavere limmagine del godimento benefico del calore, sentendosi penetrati e vivificati come da un fuoco promanante da fuori che irraggia dentro di noi, in modo presente e perenne. Occorre sentire questa calore come se il Sole si fosse trasferito in noi, radiante. Questa immagine si porter spontaneamente nel cuore; essa trover autonomamente la via ai centri sottili del cuore senza che si compia alcun sforzo da parte nostra. Tale immaginazione ha la capacit di destare in noi il Centro nelle vicinanaze del cuore: la Traslazione della coscienza di S.

Online adesso
None

Con lesperienza iniziatica, si imparer che lo sviluppo di questo centro-cuore-calore qualcosa di molto importante, il quale dovr sempre essere attivo durante le nostre future esperienze interiori se vogliamo che esse siano reali esperienze spirituali: esso difatti capace di generare emozioni attive contrapponendole alle emozioni o sensazioni riflesse provocate da percezioni esteriori. (Si pu dire che tale Centro ricettivo al Suono interiore delle cose; capace di percepire la vera impressione spirituale celata negli enti, che solitamente passa inosservata nella coscienza, a seguito di una qualsiasi percezione.) Non possibile un risveglio freddo e puramente cerebrale.

(Luce)

LA TRASLAZIONE DEL SENSO DI SE NELLA REGIONE DEL CUORE

Dopo aver praticato una retta concentrazione e percepito nel mezzo della fronte la percezione del proprio essere concentrato in quel punto, devi far discendere il senso di Te stesso nel cuore. Ci non facile perch ordinariamente tu ti senti nel cervello. Aiutati immaginando che il tuo senso dellio divenga come materia sottile che dalla fronte vada a discendere lungo la laringe e il cuore. Giunto l ti appariranno luci e bagliori: essi preludono lesperienza spirituale.

http://www.esonet.org/studi-sulle-opere-di-rudolf-steiner/introduzione-alla-magia-quale-scienza-dellio[09.10.2013 19:12:48]

Introduzione alla magia quale scienza dell'Io - Studi sulle opere di Rudolf Steiner - Esonet.org

(Da un antico manoscritto del convento del monte Athos, dellabate Xerocarca: Mettiti seduto ed eleva il tuo Spirito al disopra di ogni cosa vana e temporale. Quindi abbassa il mento sul petto e con tutte le forze dellanima apri locchio percipiente, che nel mezzo del tuo cuore. Sforzati di cercare il sito preciso del cuore, dove sono destinate ad abitare tutte le forze dellanima. Da principio troverai incontrerai oscurit e resistenza, ma se perseveri in questo lavoro giorno e notte finirai per provare una gioia inesprimibile: poich appena trovato il luogo del cuore, lo Spirito vede ci che prima non mai stato in grado di conoscere. Egli vede allora laria, che sta tra lui e il cuore, splendente chiara e percettibile di una luce miracolosa.) ESERCIZIO DELLA SERA E DEL MATTINO Si realizzi che la vita di veglia degli uomini non che uno stato di torpore, di ubriachezza, di stordimento: uno stato sogno, di nebbia e di irrealt. Soltanto dopo che i rumori, i pensieri e i sentimenti cessano e locculta mano del sonno sospende con il silenzio interiore tutto ci, noi penetriamo nella vera vita. Vita di veglia= sogno vita di sonno= vera vita (Alla sera:) Avendo consapevolmente in mente tutto ci a letto, si realizzi meditativamente di trovarsi nelle prime ore della notte ai piedi di un monte, poco prima che lalba spunti. Si comincer ad ascendere, pensando al contemporaneo ascendere del Sole in cielo, al crescente e trionfante espandersi della luce solare che tutto illumina. Nel momento di di sentirsi sulla vetta del monte si realizzi di vedere nel cielo silente, azzurrissimo, sgombro di nubi e puro, il Sole al proprio Zenit: ci si deve sentire come identificati con la luce perpendicolare del Sole che ci compenetra e ci riscalda interiorimente. Ci si deve dire: Io sono Luce . Si arresti a tal punto la contemplazione in questa immagine finale, e si pensi che questa rappresentazione sar realmente ci che effettivamente accadr di l della soglia del sonno sino a met della notte. (Il passaggio attraverso le sfere planetarie, sino allaccesso della zona solare) (Al mattino:) Ci si alzi. Si chiudano gli occhi. Si riprenda la contemplazione dal punto in cui si era interrotta la sera prima, compiendo ora una discesa dal monte. Al contempo anche il Sole discende, volgendo al tramonto: ogni luce sar scomparsa solo quando la pianura sar da noi raggiunta. Prima di aprire gli occhi, i cerchi di portare con s il sentimento di essere i portatori o messaggeri della Luce che si contemplata durante la notte, nel Sole di mezzanotte: permanga in noi leco della Luce che dallalto abbiamo contemplato. Ci si deve dire: la Luce in me.

Riaprendo gli occhi si osserver nellanima un senso nuovo, a contatto con la luce del giorno. Possono anche apparire immagini, a lato alle comuni percezioni. Si cerchi cortesemente, senza insistere troppo, di ricordare ci che si sognato durante la notte. Leo (Colazza) AVVIAMENTO ALLESPERIENZA DEL CORPO SOTTILE (senziente) il percepire puro

Cos come noi creiamo pensieri e sentimenti, e li immettiamo come realt nel mondo fisico attraverso il suono della nostra voce, allo stesso modo il nostro corpo non altro che unimmissione generata nel mondo fisico da unessenza spirituale individuata: il nostro io. Il primo passo della disciplina occulta consiste nel crearsi un ambiente interiore in cui gli organi (loto) del nostro corpo sottile (senziente) possano essere destati a coscienza, cos come un suono ridesta a coscienza lorecchio e la luce locchio. Si tratta quindi di creare le condizioni per divenire ricettivi di fronte a talune particolari impressioni verso le quali, per predisposizione fisica, non se ne ha notizia. Essendo il mondo esteriore cos come noi stessi, produzione di potenze spirituali, siamo abilitati a metterci con le cose esterne in un rapporto che trascende e va al di l di quello sensoriale. Noi dobbiamo cercare di avvertire accanto ad ogni impressione sensoria una impressione che la accompagna sempre, e che di un genere completamente diverso e che ci penetra dentro
http://www.esonet.org/studi-sulle-opere-di-rudolf-steiner/introduzione-alla-magia-quale-scienza-dellio[09.10.2013 19:12:48]

Introduzione alla magia quale scienza dell'Io - Studi sulle opere di Rudolf Steiner - Esonet.org

silenziosamente. Essa la risonanza in noi della natura intima sovrasensibile delle cose . Ogni cosa vivente e non vivente ci porge in tal modo uno specifico messaggio occulto. Non ci si deve ingannare a tal punto, quando si parla di tali impressioni, di confonderle con ci che solitamente viene definito come sensazione ricevuta a seguito di una percezione di un oggetto. Ci di cui si parla tuttaltra cosa: si tratta non di sensazioni di ruvido, di freddo, caldo, ma di suono spirituale interiore della cosa osservata. Osservando un cristallo, si possono ricevere sensazioni di freddo, di trasparenza, di durezza, di purezza, ecc: tutto questo non ha nulla a che fare con ci di cui si sta parlando; qui si tratta di ci che un dato ente, se osservato con la tecnica del lesclusione di nostri pensieri e sentimenti (percepire puro), pu far risuonare in noi della sua vera natura spirituale. Si tratta di unesperienza non comune alluomo ordinario. Tali esercizi si possono fare con qualsiasi cosa: ente della natura o cosa creata dalluomo, in qualsiasi condizione della giornata. Ci si pu ad esempio allenare a confrontare fra loro due oggetti inanimati, cercando di separare dalla percezione sensoria la modificazione interiore che essa ha prodotto nella nostra anima. Pratica. Si scelgano due oggetti e si confrontino fra loro le loro forme. Dopo qualche tempo, si smetta di considerare le forme, ma si rivolga solo lattenzione a ci che accade nella nostra anima a seguito delle percezioni, ossia alle modificazioni animiche che losservazione produce. Si osservi prima un oggetto, e quindi si rilevi la sensazione interiore che se ne ha ricevuto; poi si guardi un altro oggetto, e anche qui si scruti nellanima la sensazione ricevuta. Dopo aver ripetuto questo procedimento alternato per varie volte, si cerchi ora di non interessarsi pi alle forme dei due oggetti, ma di tentare di paragonare fra loro le due sensazioni interiori che essi ci hanno comunicato. In questo modo, si sta effettuando una pratica insolita; mentre di solito si abituati a confrontare fra loro le sostanze delle forme degli oggetti, in questo caso si opera un confronto fra sostanze animiche, che prescindono dalla sostanza delle percezioni fisiche: si smette di confrontare delle forme, per confrontare dei contenuti.

Altro esempio pratico. Ossevando ad esempio una pianta ed un animale, si riceveranno due sensazioni diverse. Ora ci che conta non speculare sulla natura delle sensazioni circa il pelo, il colore o la forma dellanimale o la seghettatura delle foglie della pianta, ma di allenarsi ad ascoltare ci che nellanima si presenta. Nullaltro. Ossia, si pu anche partire cercando di rovistare lanima partendo da ci che le sensazioni ordinarie o riflesse ci trasmettono, ma tale via deve essere solo introduttiva a un tipo di ricerca pi profondo. Queste impressioni che andiamo cercando, non sono espressione di qualit insite negli oggetti osservati o riferibili ad essi, quali la ruvidit, la durezza o la morbidezza, ma si mostrano come essenze che vivono di per s stesse, con unautonomia propria: quasi come se non avessero nulla a che fare con la forma delloggetto. Sono dentro alle cose; ci dimorano ma non hanno nulla a che fare con la forma o le qualit di esse. Sono qualcosa di diverso da ci che si palesava tramite lapparire sensibile della forma che le conteneva. Tale procedura o tecnica si pu definire: distaccarsi dalle impressioni sensorie per entrare dentro alle impressioni sensorie; in linguaggio ermetico, un separare il denso dal sottile, o il scindere il reale dallirreale. Tale esperienza si consegue sentendo lontana al di sopra di noi la nostra testa, quasi come se essa ci fosse esteriore. Tale disciplina deve essere ripetuta mediante concentrazione progressiva; tramite essa si realizzer a poco a poco un ordine di differenze precise, confrontabili e riconoscibili a seconda dei diversi enti osservati. Questo tipo di conoscenza ricevuto tramite la percezione di tali impressioni sottili, si presenta come accompagnato da un senso di certezza e di comprensione diretta pi forte e completo di quello che pu venire attraverso qualsiasi percezione sensibile. Si avverte di aver penetrato loggetto nella sua essenza, di avere incontrato lessere che vi

http://www.esonet.org/studi-sulle-opere-di-rudolf-steiner/introduzione-alla-magia-quale-scienza-dellio[09.10.2013 19:12:48]

Introduzione alla magia quale scienza dell'Io - Studi sulle opere di Rudolf Steiner - Esonet.org

abita, come attraverso un contatto diretto sonoro: un po' come se un nostro conoscente muto, allimprovviso dopo anni aprisse la bocca ed emettendo una frase ci dasse la possibilit di incontrare e conoscere la sua interiorit: il suono della sua anima. Si sperimenter che ogni cosa emette come un suono diverso, una nota differente, la quale non per solo come ci che un suono fisico genera nellanima; nellattimo della ricezione oltre al sentimento sonoro si sperimenter anche una reale e piena esperienza di conoscenza comunicataci in modo musicale. Si constater cos che ogni oggetto come parte infinitesimale di unimmensa orchestra, che genera la Sinfonia Cosmica. (E ovvio che tali esperienze non ha valore se non ripetute varie volte, in tempi susseguenti; solo la ripetizione sistematica e scientifica di unesperienza, la quale si deve ripresentare ogni volta sempre uguale a ci che si gi sperimentato precedentemente, ha valore di realt.) Lo stesso esercizio si pu fare con i nostri pensieri, i nostri sentimenti, o verso azioni che abbiamo fatto o che vorremmo fare; sempre mediante lesercizio dellallontamento della testa: una volta scelto un pensiero o un sentimento, diverremo capaci di afferrare il pensiero ancora prima che diventi astratto nellorgano cerebrale o passione nella parte mediana: potremo contemplarlo come essenza spirituale, onde capire di quale gerarchia o grado appartiene. Anche qui si giunger alla percezione di un nuovo ordine di differenze, che si sostituisce allabituale; come se ogni pensiero corrispondesse ad una nota musicale speciale, parte di un infinita gamma di tonalit, ed ognuna perfettamente e direttamente riconoscibile. Si tratta di note-pensieri o di pensieri sonanti. OSO ( Arturo Onofri)

Appunti sul Logos

Intelleggere (intus-lgere) = leggere dentro Immaginare (inum-ago) =agire, operare per immagini- lapparire della profondit interna. intuire (intus-eor)= sono dentro a- sono portato dentro a- midentifico a- sono questo o quellomi trasferisco in quellente. Tutto larticolo interessante: parla delle immagini e degli esseri che compongono gli stati della realt; pu essere utile da ristudiare nel caso si voglia fare uno studio sugli eteri e su gli stati di aggregazione della materia.

Leo (Colazza) OLTRE LE SOGLIE DEL SONNO (si parla qui di una pratica non nominata da Steiner: cautela)

Bisogna apprendere larte di addormentarsi. Giacere sul letto con il capo alquanto rilevato; ci dimimuisce il carico del sangue sul cervello: un carico eccessivo pu imprimere unattivit diurna cerebrale disordinata e irrazionale. Lo stomaco deve essere gi vuoto. Tutto ci concilia una certa mobilit del corpo eterico, il quale anzich mostrare una certa dipendenza verso il corpo fisico, lo spinge ad orientarsi maggiormente invece verso il corpo astrale o sottile. Prima di addormentarsi, bisogna esercitarsi: immaginare di poter girare intorno ad un ipotetico asse del corpo - da sinistra verso destra- e nel frattempo mantenere un immagine o simbolo che si riferisca alla nostra natura spirituale, intonato ad un senso del Divino, di elevazione. Riguardo al c. Eterico: un certo gruppo di forze del corpo sottile o astrale, che volto a dare la forma e la vita, resta nel corpo fisico addormentato: qualora questo gruppo si sottaesse, al sonno subentrerebbe uno stato catalettico. Unaltro gruppo di forze che invece presiedono al pensiero, al sentire e allazione si allontana per vivere una vita sua propria. Iagla LA LEGGE DEGLI ENTI (esperienze della soglia) Alle prime fasi del distacco dellastrale, meditativamente si ha un arresto del processo di

http://www.esonet.org/studi-sulle-opere-di-rudolf-steiner/introduzione-alla-magia-quale-scienza-dellio[09.10.2013 19:12:48]

Introduzione alla magia quale scienza dell'Io - Studi sulle opere di Rudolf Steiner - Esonet.org

cerebrazione. La mente immobilizzata, come stordita. Subentra poi uno stato speciale, che si pu chiamare: stato di chiarezza o di evidenza. In questo stato non si sperimenta pi necessit di ragionare, di concettualizzare. Non sorgono dubbi. Si avvertono solo dei bisogni profondi di conoscenza, ai quali seguono idee con caratteri di rivelazione, di certezza perentoria, assoluta, certa. Si perviene poi ad un sentimento di mancanza assoluta di terraferma: ci si sente in cima ad un precipizio in un gelido, mortale isolamento. Poi ci si sente come sfasciarsi, distruggersi in mille atomi, tanto da presentire qualcosa come un attacco epilettico che stia per scatenarsi: qualcosa che possa annullarci. Passata questa fase, anzich il verificarsi dellannullamento che prima si presentiva, ci si sente permeati da una sensazione di estasi, di dilatazione gaudiosa della coscienza: si avverte come uno stato di liberazione, come di essere entro ad un immenso respiro. Giunti in questa condizione, se si volesse paragonare lo stato di quel momento rispetto lattuale veglia questa apparirebbe come la cosa pi assurda, pi sciocca, pi inverosimile che si possa escogitare. Ci si sente ora in una superveglia lucida e cristallina. EA Massima occulta: Non devi cercare la potenza, ma la potenza che deve cercare te .

ABRAXA

Magia delle immagini In un essere divenuto vivente la mente non pi pensiero, ma attivit che determina per immagini istantanee. Con le immagini ti dato il mezzo per tener saldamente testa ai sentimenti e ai turbamenti: Se brama, paura, ira, sensazione, odio o volutt si palesassero ad un tratto nel tuo animo, balza indietro e fissa quel sentimento in una immagine: agisci su questa. Latto mentale produrr la trasformazione o lannientamento dellelemento corrispondente. Una volta recepito il sentimento malevolo, lo si deve prima di tutto arrestare, prima che prenda possessione della nostra anima; va come colto e individuato prima che prenda il volo nel nostro mondo interiore. Si tratta di soffocare il germe del male. Dopodich si deve far in modo che tale sentimento si sostanzi in una immagine da noi creata: bestia, pietra, elemento o altra cosa, purch essa ne sia il simbolo corrispondente. Tali immagini si possono inventare, ma saranno tanto pi efficaci quanto si avvicineranno alle forme e ai segni reali della scrittura occulta che esse hanno nel mondo spirituale. Facendo ci si data una forma ad un essere malevolo, del piano astrale: dapprima esso era invisibile, solo sentibile: ora lo si identificato. E come se si avesse cosparso di polvere magica un mostro invisibile, a contatto della quale fosse diventato visibile. Tale immagini va ora fissata, contemplata: si deve agire su di essa. Basta soltanto con la mente modificarla, comandarla, mutarla in altra forma. Una volta prodotta la mutazione, essa andr a mutarsi anche nellanima della persona che ci ha inviato quel sentimento malevolo, offensivo.
Condividi questo articolo:

Categoria: Studi sulle opere di Rudolf Steiner Visite: 3056

http://www.esonet.org/studi-sulle-opere-di-rudolf-steiner/introduzione-alla-magia-quale-scienza-dellio[09.10.2013 19:12:48]