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ab prep. lat. ~ “Da”: si ha in alcune locuzio-

LOCUZIONI E TERMINI LATINI

D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

ni avverbiali latine di uso abbastanza comune come ab aeterno ‘dall’eternità’ (cioè senza principio nel tempo), ab antiquo ‘dall’antichità’, ab ovo ‘fin dall’origine’ (vedi le voci). ab aeterno (ab ae.tèr.no /et εr–/) loc. lat., in it. loc. avv. 1. “Dall’eternità, da sempre”; espressione propria della filosofia scolastica e della teologia per indicare ciò che non ha alcun cominciamento: Dio esiste ab aeterno. 2. Nel linguaggio comune è usata spesso per significare “da tempi lontanissimi”. ab antiquo ➪ TESTO. ab imis (ab ì.mis) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dal profondo”; espressione usata per indicare la necessità del radicale rinnovamento di un’istituzione o di un modo di vita. ࡗ Dalla loc. ab imis fundamentis ‘dalle più basse fondamenta’. ab immemorabili (ab im.me.mo.rà.bi.li) loc. lat., in it. loc. avv. 1. “Da (tempo) immemorabile, da sempre”; espressione usata a proposito di un passato remotissimo, di cui si è perduta la memoria. 2. Spesso anche col valore generico di ‘da moltissimo tempo’. ab imo pectore (ab ì.mo pèc.to.re) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dal profondo del cuore”; l’espressione viene usata per sottolineare la profonda sincerità di un’azione o di un pensiero. ab ingestis (ab in-gè-stis) loc. lat., in it. loc. attr. ~ “Dalle cose ingerite”; polmonite ab ingestis, in medicina, polmonite sviluppatasi come conseguenza della penetrazione di parti di cibo nel polmone, dovuta a vomito. ab initio (ab i.nì.tio /–tsjo/) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Da principio”; espressione usata a proposito di un passato molto remoto. ab intestato ➪ TESTO. ab irato (ab i.rà.to) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Da chi è irato”; di cosa fatta o detta sotto gli effetti dell’ira: dichiarazioni ab irato. ab origine (ab o.rì.gi.ne) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dall’origine, dall’inizio”; l’espressione viene usata in relazione a una remota antichità. ab ovo (ab ò.vo) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dall’uovo”; a proposito di cosa narrata dai suoi inizi o fatta risalire fino a essi; la fonte dell’espressione è un verso di Orazio (Ars Poetica 147), in cui si allude alle due uova nate da Leda dopo il suo accoppiamento con Zeus in forma di cigno, da una delle quali nacque Elena, prima causa della guerra di Troia. absit iniuria verbo (ab.sit in.iù.ria vèr.bo) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Sia detto senza offesa” (letteralmente “sia lungi dalla parola l’offesa”); l’espressione viene usata per invitare chi legge o chi ascolta a non deformare in senso maligno il significato di una parola o di un’espressione. ab urbe condita (ab ùr.be còn.di.ta) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dalla fondazione di Roma”; l’espressione viene usata nei testi letterari ed epigrafici per indicare l’era che muove dall’anno della fondazione di Roma (753 a.C.).

a contrario (a con.trà.rio) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. 1. Nella logica: ragionamento a
contrario, argomentazione che da un’opposizione tra gli antecedenti conclude ad un’opposizione tra i conseguenti; contrapposto a a pari. 2. Nel linguaggio corrente la locuzione viene usata, impropriamente, per indicare un esito o un risultato diverso da quello auspicato. ࡗ Propr. “dal contrario”. acta (àc·ta) s.neutro pl. lat., in it. s.m.pl. ~ ‘‘Relazioni, compilazioni’’: frequente come titolo di pubblicazioni a carattere ufficiale. actio (àc.tio / aktsjo/) s.f., lat. 1. Termine frequente nel linguaggio giuridico, col sign. tecnico e specifico di “azione (o domanda) in sede giudiziaria”. 2. Nella retorica classica era l’ultima delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio, dispositio, elocutio e memoria) e riguardava i modi di eseguire il discorso (recitazione, mimica, ecc.). ࡗ Propr. “azione”. ad prep. lat. ~ “A”: si ha in alcune locuzioni latine di uso abbastanza comune come ad abundantiam, ad hoc, ad hominem (vedi le singole voci). ad abundantiam ➪ TESTO. ad acta ➪ TESTO. ad bestias (ad bè.stias) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Alle belve”; formula rituale con cui a Roma, in età imperiale, si veniva condannati ad essere sbranati dalle bestie feroci nel circo. addenda ➪ TESTO. addenda et corrigenda (ad.dèn.da ét cor. ri.gèn.da) loc. lat., in it. s.m.pl. ~ Cose da aggiungere e da correggere”; in un libro a stampa, l’elenco delle eventuali aggiunte e correzioni. ad hoc ➪ TESTO. ad hominem (ad hò.mi.nem / ɔ–/) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Secondo l’uomo”; nella logica: argomento (o dimostrazione) ad hominem, quello che confuta le affermazioni dell’avversario partendo dalle sue stesse premesse, senza entrare in merito alla loro validità o veridicità (contrapposto all’argomento ad veritatem). ad honorem ➪ TESTO. ad impossibilia nemo tenetur (ad im.pos. si.bì.lia nè.mo te.nè.tur) ~ vedi NEMO AD IMPOSSIBILIA TENETUR. ad interim ➪ TESTO. a divinis (a di.vì.nis) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ ‘‘Dalle cose divine’’; sospensione a divinis, in diritto canonico, la pena consistente nella proibizione di celebrare la messa e di amministrare i sacramenti, inflitta al sacerdote sospetto di eresia o incorso in particolari censure ecclesiastiche. ad libitum ➪ TESTO. ad maiora (ad ma.iò.ra) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘A cose ancora più grandi’’; formula d’augurio che si rivolge a chi ha conseguito una brillante affermazione per augurargli ulteriori e più significativi successi. ad mentem (ad mèn.tem) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘Secondo l’intenzione’’; nel latino ec-

clesiastico l’espressione indica l’intenzione per la quale viene compiuta una cerimonia religiosa: celebrare una messa ad mentem del sommo pontefice. ad metalla (ad me.tàl.la) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘Ai metalli’’; nel sistema penale romano, formula con la quale si indicava il supplizio di chi, ridotto in stato di schiavitù, era condannato ai lavori forzati nelle miniere. ad nutum ➪ TESTO. ad perpetuam rei memoriam (ad per.pè. tuam rèi me.mò.riam) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “A memoria perpetua dell’avvenimento”; espressione tradizionalmente incisa su medaglie commemorative, iscrizioni, monumenti, ecc.; dal 1200 in poi compare nel protocollo iniziale delle lettere papali. ad personam ➪ TESTO. ad quem (ad quèm) loc. lat., in it. loc. attr. ~ ‘‘Al quale’’; terminus ad quem, vedi TERMINUS. ad referendum (ad re.fe.rèn.dum) loc. lat., in it. loc. avv. 1. Nel linguaggio diplomatico indica la riserva con la quale un negoziatore internazionale accoglie, senza impegnare il proprio governo, una proposta eccedente i propri poteri di rappresentanza, subordinandone l’accettazione alla necessaria consultazione con il governo stesso. 2. L’espressione può indicare anche il limite del mandato che il governo affida al proprio agente. ࡗ Propr. “per riferire”. ad unguem (ad ùn.guem) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “(Fino) all’unghia”: l’espressione viene usata per indicare una cosa portata a termine alla perfezione (dall’uso degli scultori che provano la rifinitura della loro opera passandoci sopra l’unghia). ad usum Delphini (ad ù.sum Del·phì·ni /–f i–/) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. 1. “Per uso del Delfino”: espressione usata in senso spregiativo per definire un’edizione espurgata o redatta secondo criteri volutamente parziali • propr. A proposito delle edizioni francesi espurgate e rese acconce alla lettura del Delfino, redatte durante il regno di Luigi XIV (1638–1715). 2. generic. Di qualsiasi cosa modificata artificiosamente secondo interessi di parte. ad valorem (ad va.lò·rem) loc. lat., in it. loc. attr. ~ ‘‘Al valore’’; di tributo computato in base al valore del bene preso in considerazione. ad veritatem (ad ve.ri.tà.tem) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Secondo la verità”; nella logica: argomento (o dimostrazione) ad veritatem, quello che prova la tesi in modo inoppugnabile, fondandosi su basi scientifiche irrefutabili (contrapposto all’argomento ad hominem). adynaton ➪ TESTO. affidavit (af.fi.dà.vit) terza pers. sing. del perfetto ind. del verbo lat. affidare (‘testimoniare’) in it. s.m. ➪ TESTO. a fortiori (a for·tiò·ri /–tsj ɔ–/) loc. lat. mediev., in it. loc. attr. e avv. 1. Nel linguaggio logico-filosofico, a proposito di argomento comprovante che una tesi deve esser ritenu-

Medaglia fatta con la cera consacrata.. ante quem (àn.m. a posteriori ➪ TESTO.tio /–tsjo/) loc.bis) loc...) e che segnarono.gnus Dè. ~ Raccolta di composizioni di diversa provenienza o di documenti storici. lat. capitis deminutio (cà. ~ “Cessione dei beni”: contratto col quale il debitore incarica i suoi creditori di liquidare tutti i propri beni ripartendone il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti.f. frase tradizionalmente attribuita ai gladiatori come saluto all’imperatore all’ingresso nel circo. lat. formula usata per indicare una delle soluzioni del problema degli universali: quella per cui il concetto è ritenuto indipendente e preesistente nei confronti della realtà sensibile (le altre soluzioni sono indicate con le formule in re e post rem). a. ~ Piccolo museo di materiale archeologico locale.nò. ~ “Apertura degli orecchi”. lat. simbolo del Cristo. s.f. (per lo più iron.m. 2. vo.tù.quà. ~ “Per una ragione simile”: nella logica: ragionamento a pari.tio àu.pi. “animo”. lat. ma della cui autenticità si dubita e quindi si pubblicano quasi ‘in appendice’ alle opere sicure: Appendix Vergiliana (oggi sicuramente non più attribuibile a Virgilio). aurea mediocritas (àu. neutro pl. s. Giovanni Battista rivolte a Cristo durante il battesimo nel Giordano.).nù. alea iacta est (à. adattamento medievale di un emistichio virgiliano (audentes fortuna iuvat: Eneide 10.ri. si tratta delle parole che.tis vèr.f. lat. in it. magistrato di carriera che insieme al presidente e ai giudici non togati compone un tribunale o una corte d’assise.sio) loc.. brevi manu ➪ TESTO. ࡗ Etimo incerto. umiltà.ri) loc. contrapposto a a contrario.tiae /–tsjo… –tsje/) loc. scient.tur) loc. sio) loc. ad opera di ordini religiosi: gli Analecta Bollandiana. s. 2. lat. e avv.à. e avv. “a più forte (ragione)”. s. oppure per ribadire che la ragione del più forte è sempre la migliore. ~ “Con parole chiare.tràc. lat. captatio benevolentiae (ca. audaces fortuna iuvat (au. in it. ~ “Il dato è stato gettato.m. loc. ante partum (àn. ~ Lo stesso che angina pectoris. lat. Nome delle scatole cilindriche in cui i Romani custodivano specialmente papiri e libri. a. s. cui è affidata la rappresentanza del pontefice in missioni di particolare gravità o importanza. usato per invitare ad avere il coraggio di osare.. l’accertamento della responsabilità. 3. Nel linguaggio assicurativo..tum) loc..nò. appendix (ap. manifestamente. bonorum distractio (bo. riferita ad una concezione della vita che si appaga del poco. attr. lat. lat. con poteri definiti volta per volta.C.ni. lat. “se dovuto”. antiquarium (an. o Cesare. spec. ࡗ Propr. gu.. 1. in it. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z baculinum argumentum (ba. ~ “Possesso dei beni”: in diritto. per esempio. ࡗ Dal gr. che si produce sul cuoio capelluto in seguito alla caduta di capelli. lat. istituto che permette al creditore di chiedere la vendita totale dei beni del debitore. Nell’oratoria classica. bonorum venditio (bo. consigliere a l.nò. in it. 1.te pàr. Parere un agnus Dei.ta) s.dix) s. ࡗ Propr.. espressione del poeta latino Orazio (Odi 2. dignitario della gerarchia cattolica (per lo più un cardinale). 1. animus (à. avv. in it... lat. in it. in it. la decisione risolutiva è stata presa. s. “area di Celso”.f. proposito. s. a priori ➪ TESTO. attr. attr. l’esame che il giudice compie per accertare se una determinata prestazione sia dovuta o meno. l’anno solare qualora si faccia iniziare quando la longitudine media del Sole è 280° esatti (epoca sempre prossima al 1° febbraio).. in it.ris /–tsjo/) loc.. amnios ➪ TESTO. a proposito di cose dette con estrema chiarezza e sincerità.. bonorum possessio (bo. indica la privazione dei diritti civili.5). ࡗ Propr.nò. Nell’ordinamento italiano.rum cès.f. Nel linguaggio giuridico: giudice. ~ “Argomento del bastone”. 2. loc.pèr. e avv. in it.lì. l’inizio della guerra civile con Pompeo.si) loc... determinazione soggettiva di un comportamento..ptà. glabra. di argomentazione che consiste nel concludere da un caso dato a un caso simile. in it. “a fianco”. terminus ante quem.tio ò. tio /–tsjo/) loc.te rèm) loc. in it. angina pectoris ➪ TESTO. ~ “Dal quale”. a latere (a là. com.f. 1.m. attr. 2. loc. lat.ti.dì.te.ne.f. formula liturgica tratta dalle parole di s.te quèm) loc. bonorum cessio (bo. s.lea iàc. ~ “Appendice”: complesso di opere tradizionalmente attribuite a un determinato autore. oppure in un momento in cui urgono scelte importanti.be.pe. in it. prima della gara che spesso si rivelava fatale. loc. secondo lo storico latino Svetonio. il momento della Messa in cui veniva recitata o cantata la formula (la Messa era all’Agnus Dei) e il brano relativo di una Messa musicata (l’Agnus Dei della “Messa di Requiem” di Verdi). Nel linguaggio ecclesiastico: legato a latere. secondo il modello greco della misura. lat. Nel linguaggio degli archivisti.ri tè sa. di análektos ‘scelto’. sar mo..cu. per sottolineare le non brillanti doti di qualcuno o la mancanza d’iniziativa a migliorare se stessi o la propria condizione. la parte dell’orazione diretta a ottenere l’attenzione e l’assenso da parte degli ascoltatori • Nella critica let- .f.rum dis.dà. in it. analecta (a. annus fictus (àn. ~ “Salve. angor (àn-gor) s. agnus Dei (à. s. usata.na iù. s. lat.sès.m. area Celsi (à.tas) loc. loc. cassetto nel quale sono conservati ordinatamente i documenti d’archivio. ~ “Apertura della bocca”. contando sull’aiuto della fortuna. l’espressione viene usata correntemente per sottolineare che in una situazione di grave pericolo.mi. sottomissione.tus) loc. in it.tum) loc.rium /–tsjo/) loc..re) loc. lat. per lo più in senso ironico. capsa (càp. attr. ~ Intenzione.. di fatto. prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II.f.lèc.f.mus) s. ~ “Vendita dei beni”: nel diritto romano. lat. il dado è tratto”. veniva recitata tre volte dal sacerdote battendosi il petto e nelle messe solenni era cantata dal coro • Anche. s.tio be. in it. conciliandi. in it. nella forma deminutio capitis.rea Cèl.neutro pl.10. lat. motivazione.. nella filosofia scolastica. a. ~ “Distrazione dei beni”: vendita parziale dei beni a favore dei creditori. vedi TERMINUS. ~ “Prima del quale”.num ar. lat.na.. scient. in it. 2. Nel linguaggio giuridico. ante litteram ➪ TESTO. argomento che pretende di provare la realtà del mondo esterno battendo il suolo con un bastone.. a pari (a pà.ta èst) loc. ante rem (àn.ve Cae.nus fìc. in it. lat.vat) loc. arbiter elegantiarum ➪ TESTO. lat. attr. il rito con cui nella liturgia cattolica del battesimo vengono bagnate di saliva le orecchie (e le narici) del catecumeno. 2.diò.rì. furono pronunciate da Cesare al momento di passare il Rubicone (10/11 gennaio 49 a. è detta anche alopecia areata (cioè limitata ad aree circoscritte).tis de.rì. in it. a chiare lettere”.f. s. è detta di Celso perché fu descritta per primo da Aulo Cornelio Celso. s. s. ~ “Prima del parto”. aperitio aurium (a. per aprirle simbolicamente in modo che possano ricevere la parola di Dio.rium) s. loc. in it.pèn. in locuzioni del diritto romano tuttora vive nel linguaggio giuridico: a. 1. “Diminuzione della persona(lità giuridica)”: espressione che definisce la perdita dei diritti e delle capacità giuridiche subita da un cittadino romano in seguito alla perdita della libertà (per prigionia di guerra o per cause civili). I d. s. “Agnello di Dio”.. ~ “Anno immaginario”: in astronomia.ces for. lat..tant / ε–/) loc. alter ego ➪ TESTO. iniurandi. l’espressione viene usata per indicare genericamente il periodo che precede il parto. 1. scrittore romano della prima metà del sec..rum pos. necandi. in it. lat. vedi TERMINUS. ti salutano coloro che stanno per morire”.tù.cri.3165 ta valida per il fatto che presenta ragioni o più numerose o più valide di altra tesi già data come vera. an debeatur (an de.mèn. che reca impressa l’immagine dell’agnello. ࡗ Propr. ~ “Prima della cosa”. nel libro De medicina. ࡗ Propr.C.lèn. in tema di responsabilità civile. 280). lat.lù. loc. volontà di recare ingiuria. donandi. lat. intenzione di conciliare una lite. la legge che tutela le lavoratrici madri prevede due periodi di astensione obbligatoria dal lavoro: uno ante e l’altro post partum. ~ “Aurea mediocrità”. ~ Chiazza rotondeggiante.. “antiquario”. apertis verbis (a. ostentare innocenza. in it. lat. e segna di fatto l’avvento dell’esecuzione patrimoniale.pe.i) loc. ࡗ Propr. lat.rum ven. a quo (a quò) loc.neutro lat. la locuzione compare per lo più in espressioni ironiche o scherzose per sottolineare l’efficacia del ricorso al bastone come mezzo di persuasione (sull’esempio dello Sganarello molieriano nel Mariage forcé). il permesso esplicito richiesto al papa perché un suo provvedimento possa essere riesaminato da parte di una autorità subordinata.sa) s.rea me. il potere di fatto sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale. terminus a quo. ~ “La fortuna aiuta gli audaci”. moderno.f. intenzione di effettuare una donazione.pl. cioè facendo appello alla testimonianza immediata dei sensi.m. A maggior ragione. ave Caesar morituri te salutant (à. aut aut ➪ TESTO. fig. aperitio oris (a.tio /–tsjo/) loc. análekta. lat. volontà di uccidere. è com.m.

lu. nella pubblicistica.sio prò sol. 2. s. credo quia absurdum (crè.f.vì.. colophon ➪ TESTO. in it.mù.m.du.m. di collectus.. usato ancor oggi per sottolineare la condizione di povertà tradizionalmente legata all’attività poetica.tu.neutro lat. consecutio temporum ➪ TESTO. “opinione comune”.tes) loc. spec.. ~ Claudicazione associata a crampo doloroso ingravescente al polpaccio. cosciente di sé e delle proprie azioni. ࡗ Propr.tio /–tsjo/) s.bus) loc. conditio sine qua non ➪ TESTO.men) s. ~ “Guardati dal cane”: avviso posto all’ingresso di case e ville della Roma antica.ri. viene usata soprattutto nel corpo di leggi o nei contratti. “chierici vaganti”. s.. lat.ri.tio com. raccolta di estratti di diversi autori. ~ Ossimoro usato per indicare un accordo che nasce da un contrasto di idee o di sentimenti. cessio in iure (cès. la massima compare tutt’oggi sul frontone di numerosi teatri. 2. oppure per spirito d’avventura o necessità di guadagno.m.re. “padrone di sé”. compos sui (còm.còr. cogitare (‘pensare’).f. ~ “Credo perché assurdo”: formula polemica (desunta in età medievale da alcuni paradossi di Tertulliano) con cui i razionalisti del Seicento e Settecento attaccavano il dogmatismo dei cattolici.tà. in it.nio prò in. lat. s.sus ir. s. in it. Nell’antica Roma.gàn.f.gi.te.dèn.fì. dell’agg. 2.. s. che prestavano servizio ora in un luogo ora in un altro.bi. Sempre nel Medioevo (secc. cessio pro soluto (cès. in it. scient. lat.gat ri. In chimica. “cattura del favore”. lat.mù. ind. “accompagnamento”. in senso parzialmente improprio.. in anatomia. ~ “Capo del mondo”: appellativo tradizionale di Roma imperiale. del pres. s.ris /f ε–/) loc.teor) prima pers.nio) s.f..19).nem) loc. cogito ergo sum (cò. comitatus (co.là. ~ “Combinazione”: nella critica testuale.sio in iù. di origine non classica. lat..de. dunque io esisto”: aforisma cartesiano che costituisce la prima certezza razionale su cui fondare una nuova scienza filosofica. in it. seguito. “claudicazione intermittente”.bi. s. dallo scherno o dal sarcasmo. esteso poi alla Roma papale.em) loc.vì. Nel latino medievale. ~ “Accordo per escludere”: messa al bando. fusione”: in filologia. dell’area franca. letteraria e artistica in genere.. casus belli ➪ TESTO.f. estens.to) ~ vedi PRO SOLUTO. centum ➪ TESTO. in it..nu.di) loc. coram populo ➪ TESTO.nà.m. do mò. ~ vedi PRO DIVISO. di comitari ‘accompagnare’. il caso in cui si ottengono radici espresse da numeri immaginari.sio prò so.pa. usato come smeriglio e come pigmento. s. corpus domini ➪ TESTO. ~ “Cima. der.dum /–tsjo/) loc. s. presa in seguito a motto dalla stessa “Comédie Italienne” e dall’“Opéra Comique”. non presente nel latino classico.m. “Corregge i costumi col riso”: motto attribuito alla commedia in quanto. consolatio (con. com. di soggetto che ha piena capacità di intendere e di volere.ria /–tsjo/) loc. continuum (con. s. l’opinione della maggioranza. scient. tipica dei pazienti con ostruzione delle arterie iliache o femorali. Nel linguaggio giuridico.ve cà. in it.to èr. avv. . ࡗ Der. pass. conosco meglio la storia d’Italia che d’America. lat. loc.tio /–tsjo/) s. ࡗ Propr. in it.num) loc. conventio ad excludendum (con.nò.m.pl. ࡗ Propr. lat.gi. forma di comparazione. ࡗ Neutro pl. lat.vus) s.nio prò di.mù.mù. per indicare l’ampia doccia situata sulla faccia endocranica dell’osso occipitale. in it. 1.sus foe. ~ “Rimanendo invariate le altre condizioni (o circostanze)”.. ࡗ Uso sost. coitus interruptus ➪ TESTO. ~ “Consolazione”: nella retorica classica. ~ “Comparazione abbreviata”: in stilistica. clivus (clì. s. in it. casus irreducibilis (cà.cors) loc.do quìa ab.nio) loc. casus foederis (cà. espressione oraziana (Epistole 1. in it.tì... la dottrina corrente. lat. ࡗ Frase coniata dal letterato francese Jean de Santeuil (1630–1697) per il busto d’Arlecchino che doveva decorare il proscenio della “Comédie Italienne” a Parigi. generic.i) loc.rhus ae.lù. contea.3166 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z teraria. di magistrati e capi militari. in it.. dove è sottinteso la storia d’America. sommità”: elemento della copertura del tempio etrusco. in it. s.so) loc.m. XII–XIII). do) ~ vedi PRO SOLVENDO. climax ➪ TESTO.rà. cor bovinum (còr bo. e oggi in targhe o scritte sui cancelli o sui muri delle case.m.12.f.. in it. “concordia discorde”. s. lat. il confronto tra due varianti erronee. il procedimento con cui si fondono insieme due o più modelli letterari.cì. s. cantata o letta dopo la comunione del celebrante.m. lat. consensus ➪ TESTO. castigat ridendo mores (ca.pos sù. ➪ TESTO. senza pensieri né scrupoli.put mùn. lat. Di qualsiasi opera letteraria o del suo autore che propongano al lettore insegnamenti morali in tono pacato. invar. del verbo lat. ~ “Caso irriducibile”: nella risoluzione di un’equazione di terzo grado. confiteri (‘confessare’).neutro pl. 1. usata nel linguaggio medico per indicare la febbre da fieno o oculorinite allergica. colon ➪ TESTO. la convinzione generale. ind. lat. continüus ‘continuo’. anche in iure cessio.put mòr.di. in it. carmina non dant panem (càr. di una forza politica dal dialogo fra partiti e dalle possibilità di accesso alle attività di governo.um) s. ~ “La poesia non dà pane”: motto.re) loc.nà.mi. lat. col mettere in ridicolo o col satireggiare i vizi o le debolezze umane. ~ “Comunione”: antifona della Messa. colluvium ➪ TESTO..tus) s. communio pro indiviso (com. ~ Il termine del latino scientifico viene usato. lat. l’ossido ferrico in polvere.ci va. 1. come esortazione a prendere la vita come viene. nella quale uno degli elementi è sottinteso: per es.stì. l’ipertrofia generale del cuore. 2.. lat. i residui di distillazione e calcinazione. cessio bonorum (cès. caput mundi (cà. in it.tio /–tsjo/) s. ceteris paribus (cè.m.sùr. di colligere ‘raccogliere’. nel sign. ~ Miscellanea.dià. in it. communio pro diviso (com.um) loc. lat. communis opinio (com. è tenuto a prestargli l’assistenza promessa.pì. 1.mi.tio ad ex. cessio pro solvendo (cès..m. sing.pen.mi. 1. ~ “Catarro estivo”: locuzione del latino scientifico.pl. in it. corrispondente alla trave principale.m. parafrasato e banalizzato. furono così chiamati i ‘chierici’ (studenti universitari) che passavano da una università all’altra per seguire le lezioni di maestri diversi. lat. spec.f. di comes –ïtis nel senso di ‘conte’. carpe diem (càr.pe dì.ta. Nel linguaggio degli alchimisti. Qualsiasi artificio messo in atto nei confronti di una persona pur di assicurarsene l’adesione o il consenso. 1. 2.f..na nòn dant pà. ~ “Caso d’alleanza”: l’evento per cui uno stato. communio (com.. cogito (cò. lat.sio bo. ࡗ Propr.tàr. in it. ~ vedi PRO INDIVISO. conductus (con-dùc-tus) s. dum) loc.neutro lat. 2. ࡗ Propr. il repertorio degli accorgimenti a cui l’autore ricorre per procacciarsi l’attenzione (e il plauso) dell’uditorio o del pubblico. attr. lat. non rifuggendo però dall’ironia.. s. oggi individua la città capitolina in quanto centro della cattolicità.m. tacita o apertamente dichiarata. 1. come inciso di valore limitativo.f.f. ~ “Cuore bovino”: in medicina.8) che esorta a saper cogliere i doni che la vita ci offre giorno per giorno. 2 der. lat.. clangor ➪ TESTO.m. lat. in it. caput mortuum (cà.rum) ~ vedi BONORUM CESSIO. tipo di componimento morale inteso a consolare in occasione di lutti o disgrazie.11. corpus ➪ TESTO. s.go sum) loc. viene estensivamente usata per sottolineare l’accettazione indiscussa di una fede anche se in contrasto con la ragione. lat.. ~ Lo stesso che continuo2 (➪ TESTO). 2.. Nel linguaggio giuridico. sing. s. s.. Nel linguaggio corrente.nea) s. claudicatio intermittens (clau-di-cà-tio inter-mìt-tens /–tsjo/) loc. in it. ~ “Io penso. s. combinatio (com. stretto a un altro da alleanza militare. spec..nem) loc. lat.to) prima pers. ~ Composizione vocale monodica o polifonica del medioevo latino. loc. in quanto permette di congetturare la lezione dell’archetipo. s. consente all’ascoltatore di far propri gl’insegnamenti che ne derivano sul piano morale.m. “capo morto”.f. s. L’espressione viene usata.res) loc. ࡗ Propr. di collectaneus.f.. concordia discors (con. in it. il senso comune. Nome dato nel Medioevo (anche clerici vagi) agli ecclesiastici non aggregati a una diocesi né destinati a una chiesa. p. ࡗ Propr. ancor oggi spesso citato e.m. lat. lat. lat. columen (cò. ➪ TESTO.dia dìs.dèn. lat.ris pà. ~ “Mescolanza.clu. ~ “Cessione in diritto”: modo di trasmissione della proprietà attraverso una finte lite dell’acquirente contro il proprietario. clerici vagantes (clè. nata in Francia nel X secolo e fiorita fino alla fine del XIII.vì. so) loc. lat. ࡗ Propr.. confiteor (con. “Cogli il giorno (presente)”: massima oraziana (Odi 1.so.tà.lis) loc. s. catarrhus aestivus (ca.stì.m. lat.vèn. collectanea (col. comparatio compendiaria (com. contaminatio (con. in it. in it. l’espressione. cave canem (cà.nis o. spesso in calce a un mosaico raffigurante un cane ringhioso alla catena. per lo più in frasi negative nelle quali si vuole mettere in dubbio lo stato psicologico di una persona..vus /–rus e–/) loc.lec. del pres. Talvolta. lat. del verbo lat.vèn. 2.

appellativo dato al papa Pio XII per l’opera svolta per evitare alla città di Roma le distruzioni della guerra. caratterizzato da clausole o successioni di accenti.fèn.re) loc. Durante la seconda guerra mondiale. 2. in it.lèn. ~ “Delitto di lesa maestà”: l’espressione individua nel diritto moderno qualsiasi delitto contro la sovranità. in it. de iure condito (dé iù.na ca. Nel linguaggio comune. avv. avv. deleatur (de.dis) loc.. riae /–tsjo… –rje/) loc. viene usata a proposito di discussioni su questioni futili o di argomentazioni capziose (più comune la traduzione italiana: questioni di lana caprina). ➪ TESTO. lat. “carriera degli onori”.tim) avv. l’ammontare degli interessi maturati giorno per giorno dalla data d’inizio del godimento. Oggi l’espressione viene usata a proposito della revisione totale di avvenimenti del passato o della cancellazione del ricordo di personaggi un tempo famosi. in it. ~ “Quanto al diritto costituito”: nel linguaggio giuridico. ~ “Basta di ciò”: locuzione usata come riflessione sul fatto che la discussione o l’argomento sono esauriti e come invito a passare ad altro. s. espressione (usata in contrapposizione a de iure condito) che indica un progetto o un’attesa di riforma della legge o delle norme vigenti.li) loc. p. viene spesso usata nel linguaggio giuridico e in quello giornalistico a proposito della persona cui si deve attribuire un fatto (non necessariamente delittuoso). fondate invece sull’alternanza di sillabe lunghe e brevi. 1. ‘nella realtà. avv. acerrimo nemico di Cartagine. .cès.nù. usava concludere i suoi interventi in Senato.m. neutro sost.to) loc.C. lat. (a una persona o a una cosa). de iure (dé iù.da Car.sòl. loc.do) loc. ~ “A penna corrente”: di getto.ti cà.m. 2.tà. lat.m.. s..m. s... custos ➪ TESTO.). per effetto della quale veniva cancellato o distrutto ogni ricordo del personaggio che ne fosse stato colpito. s. cancellazione del ricordo”: nella Roma antica.. avv.tio cà. s.m.stà. ࡗ Der. dietim (di. loc. effettivamente”: espressione del linguaggio giuridico che. o anche di fretta. defensor vinculi (de. s. pass. Come s. cursus (cùr.è.fèn. s.gam) loc. Nel linguaggio comune. ~ In semeiotica.si.mo) loc. cui prodest (cù. in it. che era il palco elevato del tribuno. accoppiata alla loc. de gustibus non est disputandum (dé gù. avv. ~ “Credo per (poter) comprendere”: espressione ripresa dal Proslogion di s. del verbo lat. di currëre ‘correre. delenda Carthago (de. Diluvium ➪ TESTO.fì. del pres. lat. ~ “Sia cancellato. ~ Annientamento di sé stesso.thà. codificato alla fine del secolo XI nelle Artes dictandi.. e dell’ablativo di calämus ‘penna. in it. del perfetto del verbo lat. in it. i.pi.m. de hoc satis (dé hoc sà. 2. lat.clè.dum) loc. in it. i. Nel linguaggio comune. desiderata ➪ TESTO.tio me. ~ Nel linguaggio giuridico. di dies ‘giorno’. ~ Passaporto ecclesiastico rilasciato dal vescovo a un sacerdote della propria diocesi peché venga accolto provvisoriamente in un’altra diocesi: concedere il discessit. in it. ࡗ Propr. s.tàn. la perdita completa del ritmo delle pulsazioni cardiache.. lat. s. ~ “Con una presina di sale”.di. avv.sor vìn. designatum (de. espressione (usata in contrapposizione a de iure condendo) che indica lo stato delle norme vigenti in una determinata questione o materia. in it. il funzionario laico cui la Chiesa affidava la tutela dei suoi beni e dei suoi diritti secolari. senza particolari attenzioni concettuali o formali. a proposito di notizie o informazioni di seconda mano. lat. ࡗ Propr. del lat. gravissima condanna postuma.3167 credo ut intelligam (crè.f.f. Catone il Censore. de plano (dé plà. il defunto proprietario dei beni costituenti il patrimonio ereditario. 1. che risale a un verso di Orazio (Epistole 1. ࡗ Propr.no. avv. s.rèn. 1. 1. considerarla già morta o perduta. “Condanna della memoria. ~ “Diminuzione della persona”: vedi CAPITIS DEMINUTIO. crucifigere ‘crocifiggere’. ➪ TESTO. mediev.ie.ci. generic. i. in it..mò. distinguere’. si usa a proposito del riconoscimento di uno stato o di un governo che non ha ricevuto una sanzione ufficiale. s. lat.sit) terza pers. cong. scorrere’. ~ “Cartagine deve essere distrutta”: era la frase con la quale. cupio dissolvi (cù. 1. con possibilità di imprecisioni od errori: scrivere c. ࡗ Propr. de iure (“di diritto”) o a questa contrapposta. lat..sti.fèn.no) loc. con un po’ di discernimento.sus) s. discedëre (‘andarsene’).to) loc.prì. currenti calamo (cur. in it. delirium tremens ➪ TESTO. 2. La sequenza della liturgia dei defunti.vi.tèl.pi. in it. “è partito”. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z damnatio memoriae (dam.sor Ec. s. cum grano salis (cum grà. in modo amichevole.m. delere (‘cancellare’). neutro sost. ~ “Quanto al diritto costituendo”: nel linguaggio giuridico. in it.. ࡗ Propr. crucifige (cru.. lat.rium còr. “desidero essere dissolto. lat. “il giorno dell’ira”. ࡗ Comp. denotatum (de.18. per lo più con un accento di assurda tragicità. avere un aspetto cadaverico o anche apparire in volto fortemente alterato e acceso per sdegno o furore. lat. c. pres.. “Riferito da altri”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito della testimonianza indiretta. in it.. lo stesso che crepitazione (➪ TESTO). lat. di designatus.ius) loc. con qualche riserva. loc.. come riflessione sulla incontestabile varietà delle preferenze o dei giudizi degli uomini. extragiudizialmente. del verbo lat.rum /on ɔ–/) loc. de facto (“di fatto”) o a questa contrapposta.cit) terza pers. che descrive il giorno del giudizio universale. ࡗ Prime parole della loc.sus ho.tis / ɔk/) loc.ge) imp. spesso ellitticamente. Carriera. “Di fatto. a partire dalla seconda metà del secolo IV d.m. ➪ TESTO alla voce lesa maestà. s.15). ࡗ Der. in it. asticciola’. discessit (dis. del p.neutro lat. lat. Anselmo e invocata per asserire la priorità della fede sulla ragione nel conoscere.m. lat.lis) loc. crimen laesae maiestatis (crì. delirium cordis (de.. curriculum vitae ➪ TESTO. ~ “Delirio del cuore”: nel linguaggio medico. 2. s. ~ “Difensore della Chiesa”: nel Medioevo.lì. deus ex machina ➪ TESTO.. in it. in it. de iure condendo (dé iù.neutro lat. 2. in pratica’: de facto chi comanda è lei. in it. ~ “A chi giova”: l’espressione.là.tur) terza pers.spu. secondo gli storici romani. di denotare ‘segnare.à. in it. resa dei conti: verrà anche per te il D. La serie di cariche pubbliche che segnavano la carriera del cittadino nell’antica Roma.. in it.tum) s. in it. Giorno per giorno. defensor Ecclesiae (de. “Difensore della città”: titolo di un magistrato cittadino che. Dies irae (Dì.tio /–tsjo/) s. lat. ~ “Sui gusti non si discute”: adagio del latino medievale usato. loc.tis /l εze/) loc. ~ Lo stesso che denotatum. ࡗ Propr. lat. lat. ~ “Corso”: andamento ritmico del periodo.do ut in. loc. ind.. cioè fuori del tribunale. deficit (dè. scient.pio dis. 1. avv.tis) loc. ebbe influsso anche sulla prosa volgare del Due–Trecento.m.no sà. ~ “Sulla lana delle capre”: la frase latina.m. in it. distrutto”: annotazione usata un tempo tra le abbreviazioni tipografiche per indicare che una o più parole andavano cancellate. con un giudizio attento.. lat.siae /–zje/) loc. loc. estens. lat. in it.. accoppiata alla loc.. ~ “Difensore del vincolo”: speciale organo della giurisdizione ecclesiastica cui è demandato il compito della difesa del vincolo nelle cause matrimoniali.. de profundis ➪ TESTO. rappresenta uno dei cardini della Scolastica. deficëre (‘mancare’).m. de visu ➪ TESTO.mi.tum) s. in it. sing.es ì. risalente a un passo di una tragedia di Seneca (Medea 500-501: cui prodest scelus is fecit: “il delitto l’ha commesso chi ne trae vantaggio”). 1..vi) loc.. loc.m..m.la.men lae.cu.to) loc.i prò. oppure come ironico commento alla stranezza di certe scelte o decisioni. equivale di solito a referente (vedi REFERENTE2). defensor civitatis (de. sing. lat. di denotatus. cursus honorum (cùr. Deo gratias ➪ TESTO.re còn. indica piena corrispondenza all’ordinamento giuridico • Nel diritto internazionale.tà. de relato (dé re. sing. crepitare ‘crepitare’. lat. attribuita a Tommaso da Celano (1190 ca.. per lo più convenzionale. di designare ‘designare’. del pres. non riconosciuta nell’ordinamento giuridico • Nel diritto internazionale. in it. loc. lat. legalmente’.li.. 2. de cuius (dé cù.m. 1. “in luogo piano”. scient.nà.– 1260 ca.go /–t a–/) loc.sae ma.m. s. lat.rae /–re/) loc.m.bus nòn èst di.m..f. nell’ipotesi che questo sia risultato a suo esclusivo vantaggio. avv. la locuzione viene usata a proposito di uno stato o di un governo riconosciuto in modo pieno e definitivo. annullarmi”. generic. loc.fi. lat. s. ~ In linguistica.. de lana caprina (dé là. nel linguaggio bancario e di Borsa. Nel linguaggio corrente. de facto (dé fàc. in it. avv. era incaricato di salvaguardare i diritti della plebe nei centri urbani. in it. crepitatio (cre. s..tà.na) loc. l’oggetto a cui si riferisce un segno. 2.dèn. pass. ~ Nella successione. ࡗ Propr. lat.sor ci. “Di diritto”: espressione del linguaggio giuridico che. in it. avv. lat. estens. loc. del verbo lat.nò.dest) loc. ‘di diritto. e f. cantare il D. s. lat.re con.tis /–tsjo/) loc. tuttora in uso nel linguaggio notarile. de cuius hereditate agitur ‘della cui eredità si tratta’. deminutio capitis (de. che adattano all’orecchio moderno le cadenze della prosa latina classica. parere un D. indica una situazione “di fatto”.gnà.le. p.

ex officio (èx of. lat. ex cathedra ➪ TESTO.pe.tus) s. ~ “Disputa”: esercitazione accademica di filosofia scolastica. in it.m. ~ In filologia. loc. un domestico del vescovo tedesco Giovanni Fugger (XII sec. s. errata corrige ➪ TESTO. s. epressione del linguaggio giuridico. 2. In paleografia.tis per. esse (‘essere’) ~ Forma verbale corrispondente all’it. oggi. in it. il termine latino viene oggi usato. o tra maestri e allievi. il termine viene accostato a nomi di personaggi che. ex libris ➪ TESTO. Sede. ind.cù. lat. ~ “Edizione maggiore”: nel lin- guaggio filologico. “abbia corso”. lat.f.dì. loc. il motto (tradizionalmente attribuito a Filippo il Macedone..so) loc.te) loc.. ego ➪ TESTO. et ➪ TESTO. lat. in it. loc.men. “do perché tu dia”. appunto. in it. Nel diritto romano. prima dei Patti Lateranensi necessario alla validità ed efficacia di un decreto della S.sò.pli cà.lia de.di. sing. ex lege (èx lè. spec.. s.m. nel linguaggio economico). exequatur (e. 1. s.nus) s. lat. pubblicati come testo autonomo. avv. 1.tis) loc.spo. e attr. in it.m. il visto di esecutività apposto da un’autorità superiore ai provvedimenti di un’autorità gerarchicamente inferiore. lat. tipica delle università medievali. locuzione con la quale si indica il tipo di contratto che si configura quando la prestazione già eseguita e quella che si aspetta in cambio consistono nel trasferimento di proprietà di qualcosa.tio prìn.. Il riconoscimento. ~ Vino bianco di Montefiascone (presso il lago di Bolsena). exempli gratia (ex.pli. ~ “Elementi essenziali del delitto”: nel linguaggio giuridico. Nella terminologia medica latina. s. s. conferiscono prestigio o valore di esempio a comportamenti o fatti o discorsi: Stevenson docet: l’arte dello scrivere è omettere. ➪ TESTO.f. ~ “Dalla parte avversa”. lat. elocutio. ~ “In un momento anteriore”: prima della scadenza convenuta o del maturare di un evento (spec. cong..rùp. avv. 1. lat. in relazione con lo strumento impiegato e l’inclinazione del foglio rispetto a chi scrive. grande amatore dei vini italiani.. l’atto con il quale uno stato riconosce la nomina di un console straniero nel proprio territorio. avrebbe tracciato. lat. di emendare ‘liberare da imperfezioni o difetti’. fig.sà.m.tià.cet) terza pers. in particolare. e. loc. lat. (nella forma tarda) del verbo lat. di exempli gratia).lo. ex novo ➪ TESTO. secondo la tradizione il nome deriva dal triplice segno (est est est. espressione del linguaggio giuridico che significa “sulla scorta degli atti di cui si dispone”. ~ “Secondo la consuetudine”.tà. .èm. lat.èm. o provvista.. lat. l’elenco dei personaggi.num èst /u–/) loc.fì. est modus in rebus (èst mò. autorizzazione • part. la prima edizione di un’opera e. lat. ind. convalida. espressione del linguaggio giuridico e filosofico. memoria e actio). del pres. loc. 1. o priva. di color giallo paglierino. oggi usata nei telegrammi per distinguerla dalla cong. fè.. cioè la scelta e la combinazione accorta delle parole che formano il discorso. omettere. in it.mi. lat. alla fine di enumerazioni per indicare un generico rapporto di affinità. di un apparato critico. explicit (èx. lat.èm.. lat. in it. errare humanum est (er.tio /–tsjo/) s.pli grà.dà. rispetto a questa. avv.re hu. in it. ~ “Per esempio” (più com.cu. lat. Visto di approvazione dello stato italiano. “Esempio immaginario”: ipotesi addotta a sostegno di una tesi. erga omnes ➪ TESTO. avv.. loc.nae /–ne/) loc. in it. excursus ➪ TESTO.ta ac. 2. ~ “Disposizione”: nella retorica classica.tia /e z εmpli r atsja/) loc. spec. dulcis in fundo ➪ TESTO. XIX. editio minor (e.) in luogo della forma italianizzata eccetera (➪ TESTO). per sottolinearne la squisitezza. ~ “Dura è la legge.mà. ~ “Prima edizione”: nel linguaggio filologico. s. dramatis personae (drà. edizione di un testo meno ampia rispetto a un’altra (editio maior). editio princeps (e.m.rio) loc.m. ~ “All’improvviso”. do ut des (dò ut dès) loc. spesso polemicamente.. cioè “c’è. lat. corrisponde a dotto1 ➪ TESTO. loc.pl. ࡗ Propr. ~ “E le (cose) rimanenti”: locuzione usata spesso (anche abbreviata in etc. “I personaggi del dramma”: didascalia che precedeva. lat. nel linguaggio corrente. In diritto amministrativo.vèr.. ~ “Scu- sa non richiesta. signore assoluto. emendatio (e.tum /e z εm–/) loc. s.1. su un dato tema. in it. ex abrupto (èx ab.. in it. quasi asciutto.tio mì.m. divide et impera (dì. Concessione di un favore accompagnata dalla previsione o dalla pretesa di un contraccambio. avv. in it. Esempio inventato per rendere più chiara una esposizione. lat. I protagonisti di un avvenimento singolare. ࡗ Der.. s.u. edizione di un testo più ampia rispetto a un’altra (editio minor). lat.. in it. con la quale essa rivendicava il primato di antichità della propria università tra le città italiane. generic. in it. gli elementi la cui presenza è indispensabile per la sussistenza del reato. et similia (ét si.ra lèx sèd lèx) loc. ex consuetudine (èx con.. proprietario”. ~ “Edizione minore”: nel linguaggio filologico. Nel diritto internazionale. lat.tù.quà. sulla porta della cantina di un’osteria. ~ “Per la legge.. essentialia delicti (es. exempli causa (ex. in it.ni.ra) loc. del verbo lat.106) ma già ricorrente nella cultura classica greca e latina. apportata dove la tradizione non appare accettabile.te.tio mà. ~ “Cose scelte. s. loc. lat. in it.ge) loc. c’è.sa /e z εm–/) loc.tì. avv. excerpta (ex. risalente ad Orazio (Satire 1. est (èst) terza persona sing.dì. excusatio non petita. ind. ~ “Dagli atti”.ma.tio /–tsjo/) s. ࡗ Propr. in it. anche se severa.f. ~ “Al contrario. in it.. in it.ceps /–tsjo/) loc. docet (dò. è. secondo la legge. lat..f. in it. sing.mì.tio /–tsjo/) s. loc. ~ “Elocuzione. in it.to) loc.sta /–tsjo… –tsjo/) loc. memoria e actio): riguardava essenzialmente l’ordine in cui vengono presentati gli argomenti e i temi del discorso.. ma è la legge”: massima del latino medievale con cui viene perentoriamente affermata la necessità morale di sottostare a una legge.cio) loc.bus) loc. del pres. di un classico o un testo medievale stampato nel secolo XV o nella prima metà del XVI.. ex contrario (èx con. del verbo lat. usato nel linguaggio corrente a proposito di precisazioni attribuibili a cautela eccessiva o sospetta. la terza parte dell’arte retorica (insieme a inventio.ior /–tsjo/) loc.). con la loro attività o semplicemente con la loro notorietà. ~ “Sbagliare è umano”: adagio scolastico che continua perseverare autem diabolicum (“ma ostinarsi nell’errore è diabolico”). avv. accusatio manifesta (ex.cit) terza pers. del verbo latino exëqui. il modo secondo cui si viene configurando la scrittura.f. del pres.ra) loc.dì. del pres. epressione del linguaggio giuridico che significa “proveniente dalla parte avversa”. 2..cu.m. lat.neutro pl.sì.ti /–tsj a–/) loc.ne) loc.. ~ “D’ufficio”. ex ➪ TESTO.f.sen.trà. lat.rà. accusa manifesta”: notissimo adagio di origine medievale. a proposito di chi detiene un’autorità assoluta in un determinato ambito: il dominus di Cosa nostra.m.f. loc. lat. est est est (èst èst èst) loc. estratti”: passi scelti di una o più opere di un autore. lat. dura lex sed lex (dù.vi. ex actis (èx àc. di apparati o note. lievemente aromatico. formula imperativa per esprimere concessione.lia) loc.. ex aequo ➪ TESTO. “tratto”.dus in rè. 2. ~ “Padrone. ~ “E (cose) simili”: locuzione usata spesso in luogo della forma italianizzata. la seconda delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio.f. In diritto.ta) s. avv. avv. secondo la prassi dei retori antichi. disputatio (di. dell’efficacia di una sentenza civile straniera. rispetto a questa. ductus (dùc. dispositio. exemplum fictum (ex. espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di qualcosa che viene fatto (o che si compie) in tacito e rutinario accordo con una prassi amministrativa. consistente nella discussione tra maestri. ~ “Dividi e domina”: la rivalità dei popoli soggetti giova a chi vuol dominarli. anche se è più probabile la sua origine latina) viene ripetuto spec.m. in it. di exempli causa). ࡗ Propr. in it.plum fìc. s. avv. lat. correzione congetturale di un testo. che invita alla moderazione e all’equilibrio. 2.xe.tio nòn pe.sue.. dominus (dò. ecce homo ➪ TESTO. espressione”: nella retorica classica. invece”.tio /–tsjo/) s. ex adverso (èx ad. 3. a proposito di discorsi o allocuzioni iniziati all’improvviso.3168 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z dispositio (di. c’è”) che. ~ “Per esempio” (meno com.cèrp. ~ “C’è una misura nelle cose”: formula. elocutio (e. cioè chi vuole comandare deve mettere gli altri in discordia tra loro.pl. editio maior (e. avv.tio ma. 1. omettere. avv.de ét ìm. spec. con allusione ai metodi politici della casa d’Austria nel sec.sà. lat. explicare (‘terminare’)..spu. affinché sia garantito il bene comune. nelle antiche edizioni di opere drammatiche. a norma di legge”: espressione del linguaggio giuridico.tur) terza pers. senza preamboli.pl. ex ante (èx àn.. loc. docere (‘insegnare’) ~ “Insegna”: la parola è tratta dalla divisa medievale della città di Bologna (Bononia docet). sing.lìc. 4. lat. da parte della magistratura italiana. in it. loc. et cetera (ét cè.. s.nor /–tsjo/) loc. lat.

in it.nis Po. viene a volte ancor oggi usato per significare che il miglior coronamento di un’opera è il portarla a conclusione e che essa va giudicata solo alla fine. lat.m.. flos aquae (flòs à.to) loc.m. lat.. di ex e l’ablativo di professus ‘noto.te sè. quando un importante impegno ci aspetta. lat. tipico dell’agape ebraica e cristiana. che determinò la fine dell’esistenza autonoma dello stato (fino al 1918). usata. lat.. scient. lat. in it.f. lat. inutile chiacchiera. la ‘norma giuridica’). la locuzione viene usata a proposito di un momento storico contraddistinto dalla fine di un’entità statale o dall’esaurimento di un regime o di un modello politico (finis Austriae. ficta confessio (fìc.f. ~ La scorza esterna. in it..cus /f εtor e–/) loc.pà.m. scient. cioè niente più che la loro formulazione verbale. lat. minerale: varietà di aragonite concrezionata in forma coralloide. ~ In medicina.tio /–tsjo/) s. forma mentis ➪ TESTO. lat. a volte assunto come insegna di testate giornalistiche che si propongono come battagliere e ‘tutte d’un pezzo’ o di associazioni (per es.lat) loc. lat. ࡗ Dal lat. rappresentante del nominalismo medievale. ne rimane traccia in alcuni toponimi quali Finistère (dipartimento francese all’estremità occidentale della Bretagna) o il Cabo de Finisterre (promontorio della costa atlantica spagnola).. all’imperatore Augusto.neutro lat. e attr. ~ “Fetore epatico”: l’odore sgradevole che emana dalle persone affette da grave insufficienza epatica. in it. loc.m. 2. lat. favor (fà. in it. scient.na lèn. se si tratta di pettegolezzi o di indiscrezioni.cus) s.f. in banali giochi di parole relativi all’industria automobilistica torinese della FIAT e alle sue vicende. in it. eccl. ~ “Fugge irreparabile il tempo”: la frase virgiliana (Georgiche 3. nel linguaggio economico): risparmio ex post.lix cùl.. per sottolineare un’irriducibile fermezza o intrasingenza.so) loc.gràn. in it. ࡗ Comp. acta est fabula. agg. s. dallo storico Svetonio. sul fatto. scient.vat) loc. Presso i Romani. s. evento di gran lunga più importante e significativo per l’umanità del male che l’ha reso necessario. Per fas et nefas. fellatio (fel. iu. fortunate senex (for.nà. finis Poloniae (fì. focolaio d’infezione preesistente nell’organismo e quasi sempre latente. in it.do) s. p. di colore bianco rosato. l’espressione fa riferimento alla tradizionale raffigurazione della fama come essere alato. lat.ta con. come molte altre legate al tempo e alla sua veloce corsa.pus) loc. Più generic. prezzo ex post.nat ò. quindi.tes for. s. ~ “Mi spezzerò ma non mi piegherò”: motto gentilizio.nis tèr. s. prob.46). finis coronat opus (fì.tio pà. in it.tio /–tsjo/) loc... spec. 2.bi. extra (èx. in it. Con autorevole compiutezza: trattare ex p. ࡗ Propr. senza alcun valore né significato. in it.121).. “La fine della Polonia”: è l’esclamazione attribuita al comandante polacco Tadeusz Kosciuszko (1746– 1817) dopo la sconfitta di Maciejowice (1794).. scient. ~ ”La fama vola”.re. in it. e s. l’espressione (nella sua formulazione completa) secondo i padri della Chiesa allude al peccato originale che è stato riscattato dal sacrificio di Cristo. flatus vocis (flà.fès. facies ➪ TESTO. extra moenia ➪ TESTO.3169 ex post (èx pòst) loc. è il nome di una loggia massonica). extrema ratio (ex. frangar non flectar (fràn. l’espressione si deve al filosofo e teologo francese Roscellino da Compiègne (sec. un argomento.. avv. ~ “La luce sia”: sono le parole della Bibbia (Genesi 1. ➪ in frasi proverbiali: lupus in fabula.la) s.ris /–tsjo/) loc. pass. che nasce come un invito a non perdersi in digressioni. vedi le voci. lat.neutro lat. focus (fò. ~ “Spezzatura del pane”: il gesto rituale del padre di famiglia che spezza il pane all’inizio del pasto.m. s.rum) s.niae /–nje/) loc. anche se piacevoli. loc.m.f. lett. ha possibilità di godere ancora moralmente e finanziariamente delle gioie della vita. avv..te de. lat. ~ “Ultimo argomento”: lo stesso che ultima ratio (vedi la voce). ‘norma di carattere religioso’ (contrapposto a ius. favor libertatis.m. se così si può dire. flavedo (fla. ~ “O vecchio fortunato”: è l’esclamazione che il pastore Melibeo rivolge a Titiro nella prima egloga di Virgilio (Egloghe 1. 1. costretto ad andare esule • L’espressione viene a volte ripetuta ancor oggi per esprimere. gialla e lucida. di origine medievale.. s.git ir.m. il confine del mondo”: l’espressione viene usata a proposito di luoghi o territori posti agli estremi limiti delle terre conosciute. provvisa straordinaria riproduzione in questi organismi.te) loc.nex) loc.3) con le quali ha inizio il racconto della creazione: subito dopo il cielo e la terra. spesso con una sfumatura negativa per sottolineare la repentina e incontenibile diffusione delle voci. dalla radice di fari ‘parlare’. con altro senso.. non attribuibile a un determinato gruppo di piante. immagine che vuole sottolineare la velocità con cui le notizie si diffondono (cfr. sentimenti di affettuosa invidia nei confronti di chi. da cui trae origine l’infezione secondaria o focale.. ex professo (èx pro.nis co. è la forma contratta delle espressioni fumus persecutionis A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z .. lat. per i cristiani.ma rà.. ~ “Fortunato errore”: a proposito di un bene indirettamente prodotto da un male. come l’invasione hitleriana del 1939. l’espressione compare spesso ancora oggi. ~ “Affrettati con lentezza”: espressione ossimorica attribuita. è stata da subito sentita come una riflessione sull’ineluttabile trascorrere del tempo. finis Jugoslaviae.ti..m. per esempio Virgilio. come invito a non perdere tempo • Anche questa frase. lat.là. lat. s.vè.pus) loc.lìc. ~ “Fiore di ferro”. ~ “Finzione del diritto”: espediente giuridico per cui una norma viene applicata a un caso diverso da quello per cui era stata emanata.tra) prep. s. nel linguaggio giornalistico.. addensamento di Alghe Cianoficee alla superficie di laghi e di stagni.ri) loc.. che nel Nuovo Testamento Gesù compie nell’ultima cena istituendo l’Eucaristia.trè. dovuto all’im- fabula (fà.. folium (fò. s. forum (fò. flos ferri (flòs fèr. spec.pa) loc. ~ “Favore”: termine frequente in alcune locuzioni latine del linguaggio giuridico nelle quali indica o definisce una situazione riconosciuta di vantaggio (per es. viene ancor oggi usata. in it.lium) s.stì.nis) s. lat.na àd.tù. loc. lat. finis (fì. festina lente (fe. ➪ TESTO. fictio iuris (fìc. in it. lat.m.quae /–kwe/) loc.rò. s.pa.). lat. focus ‘focolare’ attraverso l’inglese.. XI).sio) loc.le tèm.bu. ~ “La fine corona l’opera. lat. class. avv.tor he. ~ Fondamento minimo di un’azione giuridica.m. il risultato è il coronamento dell’opera”: il motto. felix culpa (fè. contrariamente a lui. il sacramento dell’Eucaristia. lat. in it. lat. ࡗ Dal lat. il modo di dire è tuttora vivo nel linguaggio corrente.m. pubblico’. folium ‘foglia’.rae /–re/) loc. ultimo atto della spartizione della Polonia tra Austria. 1. per commentare la rapidità con cui ci si avvicina alla vecchiaia o anche.tus vò.. ~ “In flagrante delitto”: nel linguaggio giuridico l’espressione viene usata a proposito di chi viene colto nell’atto di commettere il reato. ~ “In un momento posteriore”: relativamente a quanto ormai stabilito o maturato (spec. in it. ~ “Fine”: voce con cui i bidelli nelle scuole annunciavano lo scadere del tempo destinato alle lezioni.f.ma vò. loc.m. ➪ TESTO alla voce fellazione. “Di proposito. Dio creò la luce. pur anziano. fas (fas) s.cis) loc. finis Italiae). lat.tar) loc. fractio panis (fràc. favor legitimitatis. successivamente. ➪ TESTO. ~ Impronta fossile di foglia o di epidermide. di profiteri ‘professare’. fortes fortuna adiuvat (fòr.gar nòn flèc. 2. lat. finis terrae (fì. lat. lat. volutamente”: parlare ex p. ~ “Confessione fittizia”: espressione del linguaggio giuridico che definisce quel particolare tipo di confessione che si considera resa quando la parte da interrogare non compare davanti al giudice (o comunque si rifiuta di rispondere).neutro lat. foetor hepaticus (foe. che con queste parole invitava i suoi comandanti a muoversi velocemente ma con circospezione. compare come iscrizione su meridiane e orologi. lat. per commentare il fatto che Titiro conserverà il suo campo.nis /–ktsjo/) loc. della buccia degli agrumi. anche banalmente. ࡗ Dal lat. fugit irreparabile tempus (fù. l’espressione è stata ripresa a proposito di uno dei tanti momenti della travagliata storia di questo paese. s. 1. s. ecc. TESTO. in it. rà.. nel linguaggio giornalistico. fiat lux (fì.fès.. lat. s.tio iù. o s. fumus (fù-mus) s. in it.. Russia e Prussia. ~ “La fortuna aiuta i forti”: motto proverbiale già in latino sia in questa formula (dalla forte allitterazione fortes–fortuna) che nel più fortunato adattamento audaces fortuna adiuvat (vedi la voce). flavére ‘esser biondo’. flagrante delicto (fla. estens. favor debitoris. fama volat (fà.m. avv.tu. in it. Eneide 3. in questo caso vengono dal giudice ritenuti come ammessi i fatti dedotti nell’interrogatorio. ~ “Emissione di voce”: mera emissione di voce.f.at lux) loc.lò.284). ~ “La fine della terra. ex voto ➪ TESTO. ‘a diritto o a torto’. s. ~ “Fior d’acqua”: in botanica. lat. fiat ➪ TESTO. per il quale i concetti universali (secondo la testimonianza di sant’Anselmo e di Abelardo) non sono altro che un “fiato di voce”..f.f. “legge divina”.f. parola vuota.vor) s.

habitare (‘abitare’). nella quale il poeta ringrazia Mecenate per il dono che gli ha fatto di un podere nella Sabina. dalla prima parola dell’introito della Messa (cfr. stra vì. s.mo fà. Graecum est non legitur (Grae. maestra della vita”. pl. in it. ‘popolazione’ (la gens televisiva).dè. a proposito dei fanciulli strappati anzitempo alla vita) e viene usata con valore epigrammatico per commentare la morte di un bambino. cèr.nius lò. lat. lat. herpes ➪ TESTO. ~ “Il fondo dell’occhio”.mus bò. “qui e ora”.pam /abε–/) loc. ~ “Fumo. hoc erat in votis (hòc è. in it. estens. 1. del cong. ben presto proverbiale per commentare il fatto che i Romani. 1. a proposito di un argomento o di un problema. habemus papam (ha. la superiorità delle arti liberali o della poesia (o anche semplicemente dello stile e dell’educazione) sulla forza bruta e sulla prepotenza. e ribadire.te) seconda pers.ò. “Abbiamo il papa”: sono le parole finali della formula con cui. A proposito di chi ha riconosciuto una propria colpa o si è dichiarato responsabile di qualcosa (anche in contesti scherzosi).cia càp. lat. 1.tò. alternanza ritmica di contrazione e dilatazione del muscolo della pupilla. sing.mus pà.vat là. ~ “Odore. con un senso impreciso e più generico. lat.cum èst nòn lè. gaudere.bè. al nome di qualche personaggio famoso e potente. “fumo.. hic et nunc (hic ét nunc / ik/) loc. all’ignoranza.pi.dus ò. “Gente. hiatus ➪ TESTO. gaudeamus (gau. s.. che ne è stata ottenuta la confessione. habitus ➪ TESTO. più spesso (fig. s. sentore di persecuzione”: nel linguaggio giuridico è la possibile volontà persecutoria da parte di un organo inquirente. La locuzione viene usata per alludere all’incombere di un grave. ~ “Uomo artefice”: l’uomo come creatura razionale.tis / ɔk/) loc.bo) loc.pit / r ε–/) loc. ispirato alla morte del figlioletto Dante. dell’imp. è un elemento importante nella diagnosi di molte malattie non solo oculari. del pres. habemus confitentem reum (ha. lat. hic salta! (hic Rhò. lat. 2. sia a proposito di entità astratte che di persone ben identificate. ~ “Genio del luogo”: espressione con cui nel mondo latino si individuava lo spirito peculiare di un ambiente o di un luogo. tratta dall’inizio di un’antifona delle feste solenni (Gaudeamus omnes in Domino) o dall’inizio di un notissimo canto goliardico (Gaudeamus igitur Iuvenes dum sumus).li) loc.tèn. in virtù del notissimo sonetto carducciano che reca questo titolo. del pres.tem rè. híppos ‘cavallo’. ha. dal Medioevo in poi (cfr. 2. per alludere alla presenza di una difficoltà e alla necessità di affrontarla. lat. lat. ~ “La storia.de. habitat (hà. sentore di buon diritto”: nel linguaggio giuridico è la “convinzione della possibilità dell’esistenza di un buon motivo giuridico” circa l’esito finale di una causa. genius loci (gè. immediatamente. 1. e. in it. conquistatori con le armi. oggi usata nei telegrammi per distinguerla dalla prep. ~ “Questo era nei miei desideri”: le parole iniziali di una famosa poesia di Orazio (Satire 2. historia magistra vitae (hi. o per commentare il fatto che certe cose sono andate proprio come ci si aspettava o ci si augurava.m. in italiano vi corrisponde il proverbio “a goccia a goccia si incava la pietra”. degno delle Olimpiadi. polemicamente. in it. furor teutonicus (fù. che esplica al meglio le Graecia capta ferum victorem cepit (Grae. sia messo alle strette dall’interlocutore che seccato esclama: “qui è Rodi. in it. estens. gutta cavat lapidem (gùt. Oggi.428–429.tò.f. e qui salta!”: si tratta della traduzione latina di un’espressione di Esopo che racconta come un personaggio che si vanta di mirabolanti imprese. in it. è uno dei requisiti fondamentali per ottenere l’ammissione a determinati benefici (per esempio il patrocinio a spese dello stato) o la pronuncia di certi provvedimenti del giudice (come i provvedimenti cautelari).m.bet / a–/) terza pers. bensì perfettamente rispondente ai requisiti del “giusto mezzo”. ma anche circolatorie.bè.rat in vò. vengono tradizionalmente usate per esprimere l’intima soddisfazione per il concretarsi di un desiderio lungamente accarezzato. terminato il conclave. ~ “La Grecia conquistata conquistò il fiero vincitore”: si tratta di un verso di Orazio (Epistole 2. 2.). in it.cus) loc. con riferimento al ritmo di galoppo.: la terza dell’Avvento. nel linguaggio giornalistico. funere mersit acerbo (fù. come si osservano dall’esterno con l’oftalmoscopio. La locuzione gode di particolare fortuna nel linguaggio giornalistico (anche in traduzione italiana) per sottolineare l’immediatezza di un’azione o la rapidità di una decisione: nell’età dell’ansia tutto è “hic et nunc”. “Abbiamo il reo confesso”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare che l’imputato si è riconosciuto colpevole. ~ “La goccia scava la pietra”: frase proverbiale già presso i latini.tae /ist ɔrja… –te/) loc.ber / ɔ–/) loc. “Qui ci sono i leoni”: legenda che si riscontra nelle antiche carte geografiche dell’Africa per indicare le regioni non ancora esplorate del continente e quindi ignote (la stessa scritta si trova su una cartolina italiana del 1911 per la campagna di Libia).. s.stò.m. hic Rhodus. gens (gèns) s.m. Lettera di S. gaudete (gau.ni iù. lat. ~ “Rallegratevi”: Domenica del g.ci) loc. usata spesso anche in italiano.se-cutiò-nis /-tsj ɔnis/) loc.3170 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z e fumus boni iuris (vedi le voci). s. ~ “Godiamo”: la voce latina. ~ “Qui è Rodi. metaboliche e cerebrali. sia pure imprecisato pericolo.um /ab ε–/) loc. propria o altrui. lat. in it. per sottolineare con enfasi una nuova nomina o l’assunzione di una dignità o di una carica.ne. L’espressione viene usata. e anche “chi la dura la vince”.tat / a–/) terza pers. 1.m. spesso in contesti scherzosi. s.ta cà. . ࡗ Dal gr. lat. scherz. il probabile buon fondamento giuridico di una pretesa. 3. lat. più genericamente. habet (hà. hic sal. oppure è legato. ~ “[Li] immerse in una morte prematura”: l’espressione è un emistichio virgiliano (Eneide 6. s. o a difficoltà di orientamento oppure. non troppo grande né troppo ricco. a. il petrarchesco: Ben provide Natura al nostro stato / quando de l’alpi schermo / pose fra noi e la tedesca rabbia).gì.. furono a loro volta ‘vittime’ delle arti e delle scienze della Grecia conquistata • Nel linguaggio corrente viene talvolta usato (spesso in forma ridotta) per commentare. s. lat. ~ In medicina. lat. 2.ni. parole ciceroniane (De oratore 2.ror teu.nes / ik/) loc. lat.tur / r ε–/) loc. è usata nel senso di ‘godimento spensierato. cuccagna. lat. dividuava l’insieme dei gruppi famigliari che si riconoscevano legati da vincoli di discendenza da un comune progenitore. 2. ad esso strettamente legato.m.m. hippus (hìp-pus / ip-/) s. cioè la retina e la papilla ottica. lat. osservabile talvolta in caso di insufficienza della valvola aortica.ria ma. con il cronometro tra le mani. pl. schiatta”: nel mondo romano il vocabolo in- habeas corpus ➪ TESTO. il concetto è quello classico del carpe diem (vedi la voce) e del laurenziano “quant’è bella giovinezza… chi vuol esser lieto sia”. del verbo lat. homo faber (hò. fumus boni iuris (fù. in it. di gaudere.m. lat. ~ “Furore teutonico”: l’espressione è del poeta Lucano (Farsalia 1. habere (‘avere’) ~ Forma verbale corrispondente all’it.mus con. stirpe. fumus persecutionis (fù-mus per.bi. fi.m. specialmente dannosi. In vari linguaggi tecnici indica la situazione o condizione di ‘immediatezza’ propria dell’attualizzarsi di un fenomeno o di un processo: per esempio l’hic et nunc del rapporto terapeuta–paziente nella seduta psicoanalitica. l’espressione viene ancor oggi usata per mettere alle strette un millantatore e anche. e qui facci il salto”. del verbo lat.sit a.dus. ࡗ Propr.gi. dem) loc.rem cè. e specialmente di un salto da lui fatto a Rodi.ris) loc.255–256) ed è attribuita ai soldati di Cesare per descrivere i nemici teutoni. ind. sentore”.m.. è finito il g.9) citate per sottolineare il valore educativo della storia e l’importanza dello studio degli avvenimenti passati per comprendere il presente.6).. baldoria’: stare in g.1. si annunzia l’avvenuta elezione di un pontefice: nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam (“vi annuncio una grande gioia: abbiamo il papa”). ind. del verbo lat. ottativo pres. Paolo ai Filippesi: Gaudete in Domino semper…).mus) prima pers.cu.rum vic. invar. ‘gruppo’. usata sia come invito a riflettere sugli effetti. si tratta delle parole che i glossatori ponevano a margine dei codici quando nei brani comparivano parole o frasi greche • La formula viene talvolta usata nella lingua corrente a proposito di dichiarazioni (o di dimostrazioni) di totale e ingiustificata ignoranza. il termine viene usato col significato generico di ‘clan’. ~ “È greco. ta / ik r ɔdus ik/) loc. sing. su due piedi (specialmente a proposito di un ordine che deve essere eseguito senza indugio)..à. hic sunt leones (hic sunt le. lat.. s.156).. che può provocare la ripetizione continua di un’azione sia come elogio della perseveranza in quanto mezzo per ottenere qualcosa altrimenti difficilmente raggiungibile.ta fè. “Qui e ora”: subito.. ➪ TESTO. non si legge”: assioma medievale che dimostra in quale conto fosse tenuta la lingua greca in Occidente prima dell’Umanesimo.re mèr. fundus oculi (fùn. la “tedesca rabbia” è immagine tradizionale in tutta la letteratura italiana.

. sing. humus ➪ TESTO. ~ “Senza aver ascoltato l’altra parte.liè... “Terrore del vuoto”: espressione usata nella critica d’arte a proposito di orientamenti pittorici o architettonici che tendono a eliminare ogni spazio vuoto e. dell’imprevisto e incontrollato. nel linguaggio medico–legale l’espressione viene preferita alla corrispondente italiana.. in bonis (in bò.m. ~ “Uomo giocatore”: in antropologia.f. pus / ɔmo ɔ–/) loc. s.mùn.G. impedimentum criminis (im. del pres. lat. lat.co. theatri.cu. lat. 2. un circolo chiuso.. delle varie funzioni del cervello umano.lus /o–/) s.nis) loc.m. idem ➪ TESTO. 2.me.nis) loc. locuzione latina usata a proposito di fatti o vicende che destano orrore anche soltanto a raccontarle.mi.f.. o ancora.ri. loc.mà. in camera caritatis (in cà. L’ultimo stadio della vita postembrionale degli Insetti. in albis (in àl. fori. tribus. domenica in albis. in it. ~ “Subito (propr.tur) terza pers. i.dens / ɔ–/) loc. in it. con un misto di umiltà e di autoindulgenza. lat.tà. lat. in it. estens. in it. usata per esprimere la disponibilità umana a ogni tipo di esperienza o la spinta verso un atteggiamento di solidarietà degli uomini tra di loro. id est ➪ TESTO.vus / ɔ–/) loc. Rappresentazione. rimprovero. avv.mo oe. estens.m. loc. 1.. ~ “Uomo economico”: il soggetto astratto dell’attività economica. s. imprimatur (im. ~ “In buone condizioni”: nel linguaggio giuridico–economico. immissio penis (im. lat. in it. homunculus (ho.. Creatura di proporzioni mostruosamente ridotte e deformate.hil a mè a. ~ “Nella camera della carità”: di comunicazione. ‘all’istante’ (vedi la voce). l’esigenza che un ordine venga eseguito senza porre tempo in mezzo. per lo più scherzosamente. scient.pi. per primo nella propria famiglia (senza cioè appartenere alla nobiltà) giungeva alle alte cariche dello stato.co ét im.. s. 86 del Codice Civile): “non può contrarre matrimonio chi è vincolato da un matrimonio precedente”.rì.mi.nis) loc. in attivo. s. lat.nò. dovuti alla passività nell’accogliere i sistemi filosofici che si susseguono sul ‘teatro’ della vita.mi. 2. ࡗ Der. homo novus (hò.ni nì.tio /–tsjo/) s. dovuti alle relazioni umane e dunque ai linguaggi. in absentia (in ab. perché bisognerebbe postulare un altro essere all’interno del primo e così via. tornare in bonis. a sovraccaricare l’ornamentazione. eídóla. ~ “Impedimento derivante da un (precedente) legame”. loc. Oggi.m.m. acquisiti attraverso l’umano commercio (‘foro’ cioè ‘mercato’). anche riguardo alle censure e scomuniche il cui condono è normalmente riservato al vescovo o al pontefice. 1. hysteron proteron ➪ TESTO. illico et immediate (ìl. ‘lì sul posto’) e immediatamente”: si usa per sottolineare. ~ “Giardino chiuso”: espressione biblica tratta dal Cantico dei cantici (4.me. s. imprimëre (‘stampare’).. la debolezza propria dell’uomo. horribile dictu (hor. “omiciattolo”.pe.mo lù. lat. che si ha quando un albero. lat. Bacone (1561– 1626).gà. in it. piantato in suolo altrui. homo sapiens ➪ TESTO. homo habilis (hò.m. che restano così privi di una giustificazione definitiva. in it.. s. ~ “Impedimento derivante da un (precedente) delitto”.cui / ɔr–/) loc. lat. lat. immagine idealizzata di un amore infantile. in it.tì. avvertimento fatto confidenzialmente all’interessato per evitargli una spiacevole pubblicità.dià. in it. s. lat.sèn. di imperare ‘comandare’.m. “Uomo nuovo”: presso gli antichi Romani. 1.ta àl. ~ “Scuotimento del capo”: espressione del latino scientifico usata nel linguaggio medico per indicare il parossistico scuotimento del capo tipico dell’epilettico. propr.lis / ɔmo a–/) loc. lat. 1. ~ “In [vesti] bianche”: attributo liturgico dei giorni della settimana successiva alla Pasqua (perché in antico i neofiti battezzati il sabato santo vestivano di bianco per otto giorni).li. ~ “Cosa orribile a dirsi”: . s.m. assoluto ed arbitrario.. ~ “Uomo manipolatore”: l’uomo in quanto capace di manipolazioni finalizzate a determinati scopi. del verbo lat.m. Potere esteso. avv. ~ “L’uomo è un lupo nei confronti dell’altro uomo”: espressione proverbiale risalente a Plauto (Asinaria 495). homo ludens (hò. in it. lat..mi. avv.3171 sue facoltà intellettive in quanto capace di fabbricare strumenti per adeguare e trasformare la realtà secondo le sue esigenze. più genericamente. cioè subito dopo o subito prima in una successione spaziale o temporale. moderno ~ “Piantamento”: nella terminologia moderna del diritto romano.. avv.ni lù. i. in it. in it. in it. loc. quindi. “Sono un uomo e non considero estraneo a me niente che sia umano”: espressione proverbiale latina.pè. persona che abbia raggiunto una notevole posizione superando i limiti della propria classe sociale.lo mòr. lat. Jung (1875–1961). nell’ordinamento giuridico italiano è una delle cause di invalidità del matrimonio civile (prevista dall’art. ibidem ➪ TESTO. imago –ïnis ‘immagine’. s. del disadorno. gli errori propri alla stessa specie (tribù) umana. homo sum humani nihil a me alienum puto (hò. s. estens.. 3. quella successiva alla domenica di Pasqua.bi.dì. oggi esclusivamente nell’espressione illico et i. lat. class. mediev.clù.au. corrisponde praticamente allo stato adulto. ~ “In assenza. s. nel quale è uno degli elogi rivolti dallo sposo alla sposa.to / ɔmo… um ani n iil/) loc.mo hò.cu..te) loc. eccl. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z iactatio capitis (iac. in it. lat. ࡗ Der. ~ “Introduzione del pene”. in filosofia della mente.sus / ɔr–/) loc.dià.mo nò.num pù. Con altro senso ricorre talvolta per riconoscere. l’uomo considerato nella sua dimensione di evasione dalla serietà e dalla responsabilità della vita. eccl. in it.tà. in it.m.tà. honoris causa ➪ TESTO. ogni teoria che spieghi i fenomeni mentali attribuendoli a una sorta di agente interno le cui proprietà essenziali coincidono con i fenomeni da spiegare.. loc. chi.do.tis) loc. imperium (im. in alto loco ➪ TESTO.m.mà.f. avv.. senza sentire la parte avversa”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di quei provvedimenti del giudice che vengono emessi senza che vi sia in atto fra le parti un procedimento di contraddittorio. anche semplicemente per commentare una cosa che non ci soddisfa. avv.di. e usata ancor oggi con tale valore. tis) loc. lat. lat.go) s. idola (ì. in it.tu /or-/) loc. Secondo C. homo homini lupus (hò.neutro pl. in contumacia”.. s. quelle motorie e quelle sensoriali ~ Fallacia dell’h.pl. inaudita altera parte (in. cus / ɔmo e–/) loc. Terrore del silenzioso.la) s. in it. in buone condizioni di solvibilità: essere. ࡗ Dal gr. i. ~ “Immediatamente”.. part.tio cà. immediate (im.mo sum hu.tia /–tsja/) loc.te. caratterizzato dalla maturità sessuale e dall’attività riproduttiva. 2. loc.mèn. lat. usata anche in contesti non tecnici.pri.mo hà.te) loc.12). usata talvolta con affettazione per indicare la gelosa riservatezza di cui si circonda un artista o uno scrittore relativamente al proprio lavoro. a livello euristico. loc. tum li.. in articulo mortis (in ar. 2. implantatio (im. di homo –inis ‘uomo’. 88 del Codice Civile): “non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l’una è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra”. horror vacui (hòr.mà. lat. ࡗ Dal lat.di. o anche la chiusura totale di un ambiente nei confronti di persone desiderose di entrare a farne parte... espressione propria del linguaggio giuridico. tum crì. s. secondo una mappa proporzionale. ➪ TESTO.pe. ~ “Sul punto di morte”: dell’assoluzione che il sacerdote può concedere al credente che si trovi in imminente pericolo di morte. specus. cong.rium) s. una cerchia ristretta. tali tentativi possono essere ricondotti all’idea che vi sia un essere umano minatiurizzato all’interno della nostra mente il quale possa interpretare le sue rappresentazioni per conferire loro un senso: ma una simile ipotesi comporterebbe un regresso all’infinito.te) avv. homo oeconomicus (hò. tuttora influente sulla psiche dell’adulto.ror và. lat. l’insieme dei pregiudizi da cui bisogna liberarsi per intendere la natura nella sua vera e genuina essenza: i. ripresa nella concezione pessimistica di Hobbes per sottolineare l’egoismo e la crudeltà propri della natura umana.nis) loc. imago (i. nell’ordinamento giuridico italiano è una delle cause di invalidità del matrimonio civile (prevista dall’art.neutro lat. con valore esclamativo. lat.plan.mìs.mèn. in it. hortus conclusus (hòr. che considera ogni aspetto della realtà secondo una visuale ludica (dal titolo di un’opera dello storico olandese Johan Huizinga del 1938).le dìc. 1. Presunto mostruoso omiciattolo frutto di un procedimento pseudo–chimico indicato da Paracelso (1493–1541). in it. spesso citata.bis) loc.m. impedimentum ligaminis (im. abbia messo radici stabilmente e riceva alimenti dal nuovo terreno. lat.me. avv. dovuti alla conformazione psichica e alla natura del singolo individuo prigioniero di sé stesso (‘spelonca’ a ricordo dei prigionieri della caverna platonica)...sio pè. avv.f. L’ambito di potere dei più alti magistrati romani.bi. loc. in it. 1. ~ Secondo il filosofo inglese F.ra pàr.tis /–tsjo/) loc. lat.tus con. 2. il caso di accessione di mobile a immobile. ictus ➪ TESTO.ra ca. id ➪ TESTO.

la sae.ne) loc. di incipëre (‘cominciare’). cu. ~ “Cosa incredibile a dirsi”: la locuzione viene usata. sia nei momenti delle scelte che. loc. estensivo e generico di “all’inizio” o “all’ultimo momento”. del potere”.la) s.lo tèm.mi.gno vìn. A proposito di generiche zone non cristianizzate. in it.. ~ “Sul posto”: meno generico di in loco. in it.. estens. Area sensoriale della neocorteccia del telencefalo.. 1. in dubio abstine (in dù. lat. in iure cessio (in iù. esprime il principio per cui è meglio assolvere il presunto colpevole piuttosto che condannare un eventuale innocente. per es. avv. in dubio pro reo (in dù.dì. lat. in it. attr. in it. lat. in it. gni) loc. parenteticamente.neutro lat. e avv.bus ìl. in illo tempore (in ìl. attr. in mente Dei (in mèn. navigio ‘imbarcazione’): clausola di un contratto di assicurazione marittima mediante la quale sono specificati i limiti di tempo ma non il nome della nave (da rendersi noto tuttavia entro cinque giorni dalla partenza della stessa). con altro senso. dal grande spavento. nel senso di ‘repertorio analitico’.ces / ɔk/) loc. loc. escluso da ogni possibile previsione: essere. class. per intero”.biis àb. inter alios (ìn.. in it. riferita propriamente a quei vescovi le cui diocesi. lat. e attr. 2. in situ (in sì. avv. in limine (in lì. a ricordare l’eternità della Trinità.te Dèi) loc. per esempio nelle espressioni index nominum (“indice dei nomi”). attr. loc.dias rès) loc. 2. ~ “Strumento”: nel linguaggio giuridico.f. più che altro per chi le subisce. “durante il viaggio. di ‘al centro della situazione. dato che era malvestito. loc. Nel linguaggio corrente. il cammino”.lium) loc. durante il percorso. nell’atto di marciare contro Massenzio: Costantino fece fabbricare un labaro che riproduceva l’immagine del sogno (la croce. atto pubblico redatto presso uno studio notarile. estens. in saecula saeculorum (in sae. per indicare un tempo lontano e definitivamente trascorso.tus) loc..num) loc. formula usata per indicare una delle soluzioni del problema degli universali: quella per cui l’universale è ritenuto presente “nelle cose” come essenza (le altre soluzioni sono indicate con le formule ante rem e post rem).tì. in it. lat. spec. dè.bus in. lat. Nel linguaggio corrente. loc.lò. in hoc signo vinces (in hòc sì. lat. lat. ind. lat. scherz. 1. “Dalle parti.ti.. index (ìn. lat. e avv. lat. in it. In corso di svolgimento (spec..su. loc. loc. quindi. index verborum (“indice delle parole”)..stru. in it.). in quovis (in quò. ancora da nascere. per indicare un elenco ordinato di parole. s..sio) ~ vedi CESSIO IN IURE. secondo la tradizione.la. lat. in perpetuum (in per.tèn. in primis ➪ TESTO. ~ “Nei casi dubbi (o nel dubbio) astieniti”: formula tradizionale. avv. sia. come avvertimento o minaccia.tu. lat. numericamente molto più numerose delle sue. lat. 1. in it. in extremis ➪ TESTO. loc. lat. lat. ~ “Nel dubbio (si deve decidere) a favore dell’imputato”: espressione del linguaggio giuridico (in questa formulazione non attestata nel latino classico) che. avv. in corpore vili (in còr.o) loc.tu) loc.sti. ~ “In quel tempo”: l’espressione.re cès. in dubiis abstine (in dù. e quindi il caseggiato con fondi e appartamenti d’affitto. loc. ~ “Per esteso.cre. ~ “Isola”: termine che nella Roma antica designò prima la casa con le adiacenze. in it. 1. lat. lat. dove probabilmente terminano le vie gustative. loc. di probabile origine medievale. 1. dell’argomento.. ~ “In una (sola) sillaba”: di verso catalettico ridotto ad una sola sillaba con ictus. e attr.bio prò rè. lat. loc. in pectore ➪ TESTO. 2. viene usata nel linguaggio familiare a proposito di un passato remoto o ritenuto tale. ~ “Nella mente di Dio”.stru. ࡗ Propr.. la locuzione viene talvolta usata a proposito di vincoli o legami o decisioni che si ritengono validi per sempre.pè. di atti amministrativi): pratica.. insula2 (ìn. lat. che in latino indica figuratamente il limitare (della vita o della morte). s. in it. avv. in it. ࡗ Dal lat.li) loc. lat.ci. fuori dai confini del mondo. avv. lat.. ma replicò e. avv.su. nelle diverse circostanze della vita.ca) loc. ~ “In quei giorni”: espressione evangelica che ricorre più volte nel Nuovo Testamento.po. di incidente che occorre al lavoratore durante il percorso per recarsi sul luogo di lavoro: infortunio in i. circoscritto nel passato. usata spesso scherz. e attr. avv. avv. in it.lis) loc. index rerum (“indice delle cose”..so) loc. Nel linguaggio assicurativo. frequente nei Vangeli per introdurre diversi episodi. in extenso (in ex.lios) loc. dell’interesse’: entrare in medias res. in partibus infidelium (in pàr. lat. in loco ➪ TESTO. in it.tum rè. lat.gèn. l’espressione (è una frase oraziana: Ars poetica 147–148) viene usata nel sign.mèn. loc. sing. 1. 2..tu) loc. in fieri ➪ TESTO.fi. ~ “A un giorno futuro”: formula giuridica per indicare un giorno futuro previsto ma indeterminato. lat. in latino. index locorum (“indice delle parole citate in un testo”. scient.dio stàt vìr.. ~ “Nella cosa”: nella filosofia scolastica.po. incipit (ìn. in bibliografia.re) loc. erano situate in regioni occupate dai Turchi. ~ “Su un corpo senza importanza”: l’espressione viene usata a proposito di esperienze rischiose. in it. in syllabam (in syl. che invita a non prendere decisioni (o a non esprimere giudizi) nei casi non sufficientemente chiari o conosciuti. l’espressione viene usata a proposito della strumentalizzazione della religione da parte del potere politico. a proposito delle difficoltà che giungono alla fine di un’impresa o di un’opera o. 1.cu. in diem (in dì. 2. s. “strumento del regno. ~ “Per chi capisce. ~ “Indice”: ancora adoperato.tum) s. embriologico e anatomico.em) loc. sarebbe stata pronunciata da un consesso di medici al capezzale dell’umanista francese Marc–Antoine Muret (1526–1585). riferito alle parti di un processo. loc. ~ “Tra gli altri. in nuce ➪ TESTO. potendo. incredibile dictu (in.sti. avv. A proposito di fatti che si prolungano o si rinviano indefinitivamente. in medias res (in mè.pit) terza pers. più spesso.. in it. insula1 (ìn. avv. Si tratta dell’abbreviazione dell’espressione faciamus experimentum in corpore vili (“facciamo l’esperienza sopra un corpo plebeo”) che.bam /s il–/) loc. loc.è.ne) ~ vedi IN DUBIIS ABSTINE.nè. loc. di fatto onorifiche. e attr. 2. soprattutto a proposito di manoscritti o documenti copiati o riprodotti nella loro integrità.da ve. del governo. intelligenti pauca (in. L’espressione viene ancor oggi usata (spesso in contesti scherzosi) per indicare un mezzo (o anche un espediente) che dovrebbe permettere di vincere una battaglia o di superare una difficoltà. loc.mèn. per indicare la chiusa bruciante e ‘velenosa’ di una argomentazione o di un ragionamento.3172 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z in cauda venenum (in càu. ~ “In qualsiasi…” (sott.ne) (o in dubio abstine) loc. loc. Qualsiasi sussidio o mezzo di potere. i medici proposero. repertorio analitico). e avv. poche parole”: frase proverbiale usata sia per sottolineare il fatto che a chi vuol capire bastano poche parole.bio àb. in it..vis) loc. in medio stat virtus (in mè..f. lat... lat.. “Per i secoli dei secoli”: formula con la quale si concludono molte dossologie della liturgia latina. in it.ti pàu. a proposito di fatti o vicende che destano meraviglia o incredulità anche solo a raccontarle.le dìc.li. “Isola” nel sign. del pres. ➪ TESTO. “In mezzo sta la virtù”: sentenza della filosofia scolastica medievale che si rifà alla dottrina aristotelica ed esprime l’ideale (greco prima e poi romano) della misura e dell’equilibrio. 2. in it.bi. tra terzi”: nel linguaggio giuridico. instrumentum (in. 2.ne. guarì anche). avv. in memoriam ➪ TESTO.. viene usata come esortazione alla moderazione (spesso sentita anche come invito alla mediocrità).re vì. in quanto simbolo dei cristiani) e sotto questa insegna sbaragliò le armate nemiche. o anche di persona che opera in territorio nemico (sia in senso proprio che fig. loc. in itinere (in i. avv. in diebus illis (in di.la) s.rum /s εkula se–/) loc.m. instrumentum regni (in.re) loc. “In questo segno vincerai”: sono le parole che secondo la tradizione comparivano scritte attorno alla croce nel sogno profetico fatto dall’imperatore Costantino nel 312. . ~ “Sulla soglia”: l’espressione. cfr. lat. in re (in rè) loc. attr. avv. attr. in it.tel. loc.m. accompagnate dall’indicazione del luogo dove compaiono). ࡗ Propr. insüla ‘isola’. caduto ammalato durante un viaggio in Italia: scambiato per un pezzente. viene usata in italiano con il sign. trovarsi ancora in mente Dei.m. nei luoghi degli infedeli”: espressione di ambito ecclesiastico (anche nella forma abbreviata in partibus).ter à.. in seguito si avvicinò al cristianesimo (nel 313 proclamò l’Editto di Milano che concedeva libertà di culto ai cristiani).m. ricorso in i. Sussidio o mezzo di potere. ~ “Nel mezzo dell’argomento”. riferirsi a precise localizzazioni anatomiche o geologiche. anche le locuzioni italiane “a buon intenditor poche parole” e “chi ha orecchi per intendere intenda”. più genericamente. o con il senso generico di “a titolo di esperimento”. 1. loc.dex) s. nel diritto penale.um) loc. di sperimentare su di lui un medicamento nuovo (l’aneddoto prosegue narrando che il Muret non solo capì. avv. “Per sempre”: formula dei documenti medievali che attestava la validità perpetua del negozio giuridico. ~ “Nella coda [sta] il veleno”. infra ➪ TESTO.

lent ne.tium) loc.no vè.. lat.i. lat. del verbo lat. ite missa est (ì. s. ~ “Intitolazione”: in diplomatica il termine indica la formula iniziale di documenti nella quale sono espressi il nome. in it.pse dì..re in vèr. il procedimento di scoperta delle idee. nel significato figurato di ‘premessa’. ~ “Atti interni di un organo”: gli atti adottati da un organo istituzionale (ad esempio dalla Camera dei deputati. relativa alla scelta degli argomenti e delle argomentazioni • Nel linguaggio corrente. ~ “La lacrima di Cristo”: nome di un vitigno coltivato nella zona di Torre del Greco (presso Napoli) e del vino che se ne ricava.li) ~ vedi IUS LOCI. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ius (iùs) s.f.ta) loc.m. avv. ius gentium (iùs gèn. interna corporis). che invita a godersi pienamente il convito. con altro senso. l’acquisto di cosa scoperta. der. i titoli e le qualità dell’autore. ࡗ Propr.rim) avv. in it. trovandola invasa dai diavoli. lat. in it. iure (iù.. la Messa è finita”: formula del congedo solenne della Messa in rito latino (alla quale si risponde con le parole Deo gratias). per accentuare la solennità di un discorso o di un assunto). in it. ius primae noctis (iùs prì. ~ “Per forza di legge.ma sì. loc. a proposito di negozi che producono il loro effetto mentre tutti i soggetti interessati sono ancora in vita. che per significare un nesso causale (‘per il fatto stesso’.ter) s. Nel diritto romano. pianse a calde lacrime: nel luogo dove le lacrime avevano toccato il suolo nacque un vigneto dalla cui uva fu tratto un vino prelibato. “Sul fatto stesso”: l’espressione viene usata sia per esprimere urgenza (‘immediatamente’.re) loc. una volta ritornati sobri. lat. spec. termine col quale vengono indicate le grandi vasche. interim (ìn. usate come ornamento di giardini e per abluzioni dagli antichi Romani.1. attr.m. invenzione”.tem) avv. dal Senato o dalla Corte costituzionale) per regolare la propria attività interna in piena autonomia (come riconosce la Costituzione). inventio (in.bo) prima pers. attr. ius loci (iùs lò.ges) loc.te mìs.. in it. iter (ì. ~ “Diritto della prima notte”. . elocutio.m.ri. a tavola”: l’espressione.sti /kr i–/) (o lacryma Christi) loc.ter nòs) loc. lat. ~ “Diritto”: presso gli antichi Romani. ‘da un momento all’altro’). ~ “Andate... ipso facto (ì. labrum (là. lat. in it.m. lat.ris àc. loc. ‘trovata’. indica che il “fatto stesso” di aver trasgredito una legge fa incorrere automaticamente nella relativa pena. lat. s.ma Chrì..vo) loc. riflessioni fatti in occasioni conviviali. loc... lacryma Christi (là. della formula usata nell’antichità dai seguaci di Pitagora con riferimento all’autorità del maestro e nel Medioevo con riferimento all’autorità di Aristotele. iunior ➪ TESTO. Nella retorica classica è la prima parte dell’arte retorica (insieme a dispositio. presunto diritto feudale secondo il quale sarebbe spettato al signore di trascorrere con la moglie del suddito la prima notte di matrimonio. di chi cerca di giustificare la propria incapacità dietro un’autorità superiore. ipso iure (ì. s. 1. ‘dal vero’. 2. s. il “Lacrima Christi”. 1. in it.3173 inter arma silent leges (ìn.tia /–tsja/) loc. iure et facto (iù. lasciando gli affari (e quindi le preoccupazioni) ad altri momenti. ~ “Fra vivi”: nel linguaggio giuridico. in it. inter pocula silent negotia (ìn. lat. oppure in espressioni scherzose (ius murmurandi. ~ In medicina. lat. ‘conseguentemente’. fra soggetti uguali”. sing. in it.. ~ “Diritto civile”: nel diritto romano indica il diritto del popolo.. introitus (in.sa èst) loc. interna corporis acta (in.m. ~ “Fra noi”: per sottolineare il carattere confidenziale o segreto di un discorso.tu. 2. avv.po. “Diritto delle genti.. iurare in verba magistri (iu. secondo una leggenda diffusa nel Napoletano.la sì.trò. in contrapposizione a quelle compiute su materiale fissato o conservato. lat. avv.stri) loc... scient. ~ “Diritto di sangue”. di lavare ‘lavare’. 1.m. in it. in clima di allegra cordialità. iuventus (iu. la norma per la quale si considera cittadino di un certo stato chi nasce sul suo territorio da genitori ignoti o apolidi (contrapposto allo ius sanguinis). il termine viene talvolta usato con un significato vicino a quello di ‘idea’. apertura.m. in toto ➪ TESTO. il termine era usato nella locuzione arc. altresì”: usato spec.ter pà.f.m. loc. venire all’introibo. nel linguaggio notarile. lat. ingresso verso un canale. lat. loc. ~ “Di diritto e di fatto”: espressione del linguaggio giuridico. è la parola con cui comincia il versetto introibo ad altare Dei (“salirò all’altare di Dio”. lat. ~ “Fra pari. si intende del popolo romano. nel diritto moderno. trad. lat. introibo (in.to) loc. lat.pso fàc.vèn.nis) loc. equivalgono al regolamento interno dell’organo (anche sempl. ius soli (iùs sò.tèr. ius sanguinis (iùs sàn.tio /–tsjo/) s. diritto dei popoli”: nel diritto romano classico indica il complesso delle norme che vengono osservate da tutti i popoli civili (al di fuori di Roma). nel linguaggio letterario. in vino veritas (in vì. “ritrovamento. espressione del linguaggio giuridico.). ࡗ Propr.14) nella quale il poeta rivendica orgogliosamente la propria libertà e la propria autonomia intellettuale. inter nos (ìn.. lat. Nel linguaggio canonico.. item (ì. 3.m.brum) s. 1.. lat. ~ Convalida perentoria (spec. In italiano. spesso marmoree. indipendentemente da qualsiasi altro atto o provvedimento.ter pàr. che raccoglieva i giovani dai nove ai diciassette anni.te. s.f. lat. ‘preliminare’. Salmo 42) che. in it.neutro lat.ter pò. in vitro ➪ TESTO. in it. in vivo (in vì. intitulatio (in. o. lat. ecc. 2. Nel linguaggio corrente si usa talvolta con un significato paragonabile a quello di ‘dal vivo’. in it.là.re) avv. 2.tus) s.lent lè. “l’ha detto lui”. lat. ~ “Nel vino la verità”: proverbio latino (a sua volta traduzione di una frase greca) usato spesso ancor oggi per commentare il fatto che l’ebrezza etilica favorisce una sincerità di cui. s. sorta in epoca repubblicana e riordinata da Augusto. canonico.. usata a proposito di chi accetta acriticamente le opinioni di una persona autorevole o anche. Nella filosofia scolastica. Gesù arrivò in Campania e. 1. 2. lat.ter pò. ai piedi dell’altare.vì. lat. espressione del linguaggio giuridico.cry. ipse dixit (ì. ➪ TESTO. per sola forza di legge.ba ma. s.m.trò.na còr. inter pares (ìn. ~ “Fra le parti”. con particolare riferimento alle donazioni inter vivos. avv.to) loc. In diritto.. lat. lat.ci) (o ius soli) loc. talvolta reimpiegate nel Medioevo come altari.pl. lat.neutro lat. loc..pso iù.. cioè alle vere e proprie donazioni..10) che viene usata per sottolineare la vanità delle leggi in tempo di guerra. ~ “Gioventù”: istituzione romana di carattere sportivo–militare. ~ “Fra i bicchieri tacciono gli affari”: una delle iscrizioni bacchiche del famoso “Rathauskeller” di Norimberga. lat.ter àr.res) loc. avv. lat. viene usata per indicare conversazioni. avv.vos) loc. con riferimento agli effetti che seguono direttamente da una norma di legge. conclusione: se Dio vuole siamo giunti all’ite missa est.sti /–krima kr i–/) ~ vedi LACRIMA CHRISTI.tus) s.i.tas) loc.tes) loc. in it. espressione ciceroniana (Pro Milone 4.ma Chrì. ~ “Diritto di territorio”. “Entrerò”. ~ “Giurare sulle parole del maestro”: espressione oraziana (Epistole 1. la “norma religiosa”) • Il vocabolo viene usato anche in italiano per indicare il “diritto” (spec.re ét fàc. del fut. in it. inter vivos (ìn. in it. loc.. il ritrovamento di una reliquia e la scrittura che ne dà conto. ~ “Fra i bicchieri. in it. una cavità. nel diritto moderno. avv. s. ࡗ Forma contratta di lavabrum. ~ “Tra le armi tacciono le leggi”.. la norma di carattere giuridico (contrapposta a fas. in it. intra moenia ➪ TESTO. s. lat.. un organo cavo. s.la) loc. ~ “Per il diritto stesso”: in diritto. cioè di commentare sfavorevolmente almeno di nascosto le condizioni imposte da una dittatura): vedi le voci seguenti. che riprende un verso virgiliano (Georgiche 2. spec. inter pocula (ìn.gò.cu. la norma per la quale si considera cittadino di un certo stato chi nasce sul suo territorio ed è figlio di persone che ne hanno già la cittadinanza.. ius gladii.ter vì. “Nel vivo”: a proposito di un processo biologico studiato sperimentalmente mentre si svolge all’interno di un organismo in vita. loc. s. in it. più spesso. ~ “Parimenti. loc.rà.cu. ‘senza por tempo in mezzo’. per indicare compimento. in it. il diritto internazionale. fare l’introibo (= entrare nel discorso) e compare talvolta ancor oggi.cri. ➪ TESTO. in quanto nascono dalla ragione naturale. s.mae nòc. e attr.tio /–tsjo/) s.. 4. che non faccia parte di un fondo pubblico o privato (per esempio la scoperta di un tesoro: inventio thesauri). in it.m. ius civile (iùs ci. in it. di diritto”: espressione del linguaggio giuridico.tis /–me/) loc. lacrima Christi (là. inter partes (ìn. prima della riforma della liturgia.m.gì. con intonazione sarcastica) di un’affermazione mediante il ricorso al principio di autorità. Nel linguaggio odierno. ~ In archeologia. introire (‘entrare’). in contrapposizione ai lasciti testamentari. senza altre specificazioni.vèn.gui.ti.f. spesso ci si pente. adoperata talvolta scherz.m. invar. sm. ‘automaticamente’).xit) loc.383). lat. memoria e actio).le) loc. era recitato dal sacerdote all’inizio della Messa.. in locuzioni che indicano speciali istituti del diritto romano e medievale (ius civile. discorsi.

~ “Nel passo citato”. leksikón. s. sing.m. maiora premunt (ma. difficilior.ra prè. lat. ࡗ Comp. ~ Lo stesso che organistrum (➪ TESTO). libido (li. ris àc. lectio facilior (lèc.gni. livedo anularis (li. in it. lettura.) come rimando al passo o alla pagina di un’opera che è stata già citata in precedenza.dium) agg. s. per commentare in senso negativo il periodo che stiamo vivendo..gnis i.cò. ࡗ Lat. “Capo. lat. legenda ➪ TESTO. riferita a chi rimpiange i tempi passati e vede solo i lati negativi del presente.m o f..neutro pl.bì. loc. facilior. s.tio dif. ࡗ Propr.moè. Nel latino classico. avv.to) loc. In paleografia. s. la più difficile registrata dai codici e che ha quindi maggiori probabilità di essere quella autentica. m. livedo (li-vè-do) s. è considerato il prototipo degli atti di garanzia delle libertà individuali e delle istituzioni politiche costituzionali moderne • estens.nu.fi. 2. di testo. iettatore. mare nostrum (mà..gì.m. evoluzione del dramma liturgico. in it. ➪ TESTO.. ne) loc. lat.ti.m. cadere’.co ci. del pres. lat.ra men. lat. magna pars (mà. s.gna pàrs) loc. s. Forcellini pubblicato nel 1771). incaricato del comando della cavalleria nell’antica repubblica romana. ~ “Per un legittimo sospetto”: espressione dell’abrogato Codice di procedura penale con cui si indicava uno dei casi in cui poteva essere disposta la remissione del processo penale per il sospetto che l’ambiente locale determinasse qualche influenza sul corso del procedimento e sulla decisione del giudice.. 1.la) loc. lusus naturae (lù. riguar- do alla tradizione manoscritta del Digesto. attr.m. mediev. o baro- ni. lectio difficilior (lèc.lior /–tsjo/) ~ vedi LECTIO.cì.. un’attività sociale. perde la favella). divertimento.spi.su) loc. a proposito del modo di procedere di truppe che compivano nel corso della giornata il maggior percorso possibile. in it..m. s. di mare ‘mare’ e nostrum ‘nostro’. scient. ➪ TESTO.te. lyra mendicorum (ly. ~ “Corrono tempi cattivi”: adagio del latino medievale usato. lat. lexicon (lè.di.. loc. scherzo. ࡗ Dal gr.gna chàr. l. loc. cioè nel significato più esteso e comprensivo (contrapposto a stricto sensu).nus) s. caratteristico di un codice o di una famiglia di codici: l. ~ “A grandi tappe.ra cùr. avv.po.f. lat.bus so. neutro lat. in it. 2. Chiesa. magnitudo (ma. a tutela dei diritti di chi ne fa parte: la magna charta dei diritti degli animali. in it.m.sus na. come nell’Eden.. risalente al diritto romano (Ulpiano: princeps a legibus solutus est). lat. località ateniese presso la quale sorgeva il tempio di Apollo Liceo e della scuola dei peripatetici fondata da Aristotele. lat.gì.m. o anche come incitamento a lasciar perdere le nostre occupazioni per dedicarci a qualcosa di più significativo.f. ~ “Libero dalle leggi.cat) terza pers. ~ Nome assunto come titolo di istituzioni o circoli culturali. 2. ~ Antico topos della mitologia e della letteratura usato per rappresentare una situazione in cui l’uomo..f. lato sensu (là.nè. a proposito di persona cui si attribuisce nefasto influsso. di labi ‘scivolare.m. la variante più facile perché più spontanea per il copista e quindi meno attendibile. 2. scient. del verbo lat. officiorum. in it. medium (mè.con) s. ~ “Lividura anulare”: particolare aspetto marezzato della cute per stasi venosa presente sul seno femminile e sugli arti inferiori spec. magna charta (mà. e f. lat. Nel Medioevo.là.. longa manus ➪ TESTO. in it.cè.mes) s. ~ “Gran parte”: espressione latina.ris) loc. spettacolo. mala avis (mà. mala tempora currunt (mà. s. s. nella stagione fredda. Il commento cattedratico agli autori nelle università medioevali e del Rinascimento • L. III). “Il lupo nella favella”. ~ Colorazione livida della cute e delle mucose visibili.ster) s.pl. Nella critica testuale. ➪ TESTO.ri.vis /–tsjo/) ~ vedi LECTIO.do) s. lat. di mandare ‘comandare’. militum. è sottratto ai contrasti della storia ed è riconciliato con la natura. 173) citata spesso a proposito del conservatorismo dei vecchi o. titolo spettante al professore delle arti liberali. magnificare (‘esaltare’).f. 1. in it.f. m.m. in it. in it. rappresenta uno dei fondamenti del potere assoluto del re. 2. 1. lyceum (ly.dà.. 3. scient. lat. lat.f. s.dus) s. 2. magister (ma.lù.gnum) agg. s. lupus (lù.m.. ~ “In senso largo”. in it.de) loc. in concomitanza con l’inizio di un periodo di vacanza.rum /l i–/) loc. loc. ➪ TESTO.ti.tor tèm. di livëre ‘essere. locus ➪ TESTO. sin. .. ࡗ Der. (pl.f. e s. in it. ~ “Scherzo di natura”: espressione con cui i naturalisti del Rinascimento tentarono di definire presunti aspetti o fenomeni strani o mostruosi del mondo fisico.pus in fà. ~ “Uccello di malaugurio”. a marce forzate”.la tèm. loco citato (lò. ࡗ Affine a limen –ïnis ‘soglia’. magnis itineribus (mà.pus) s. ~ “Mano”: nel diritto romano. brevis. lat. Carta costituzionale per antonomasia. “Lettera”: nella filologia medievale. ࡗ Trascr.tà.f. lat. usata comunemente a proposito di chi ha svolto il ruolo principale nell’attuazione di un’impresa o nello svolgimento di una vicenda. leggere’.ta) s.tio brè.3174 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z lapsi (là. ~ Espressione tradizionalmente usata per definire il Mediterraneo.neutro lat. locus amoenus (lò.la à.xi. un’istituzione. Nel linguaggio corrente. Comuni e ‘uomini liberi’) nei confronti del sovrano e le conseguenti limitazioni al potere di quest’ultimo. mediev. diventare livido’. in it.re nò. ~ Titolo comune a molti repertori di lingue o civiltà antiche (per es.lior /–tsjo/) ~ vedi LECTIO.iò. visto dal lupo.cì.. ~ “Cose più importanti urgono”: l’espressione si usa come riflessione sul fatto che ci attendono cose più importanti di quelle che stiamo facendo.f.bu. spec. Il documento firmato dal re d’Inghilterra Giovanni Senzaterra nel 1215. in it.fi. col quale venivano solennemente definiti e confermati i diritti delle varie componenti della società (feudatari. lat. ࡗ Dal titolo del documento. “maestro”. lat.ta /k ar–/) loc. qualsiasi documento nel quale siano stabilite le norme fondamentali che regolano una comunità. avv. ciascuno dei passi di letture liturgiche introdotti nell’ufficio quotidiano cattolico • Nella Messa in latino.. lat.. lat. lex (lèx) s. manu militari ➪ TESTO. sin. lat. legibus solutus (lè. livédo ‘lividura’.mèn.cus a. magnificat (ma. lapsus ➪ TESTO.vè. e avv. ~ In diplomatica. di scrittura. s.. cit. lat. in it. s..nus /mε–/) loc. e avv.m. artium. più genericamente. modo di dire proverbiale che si usa ripetere quando si tronca il discorso al sopraggiungere di persona di cui si stava parlando (con allusione alla credenza popolare che l’uomo. lat. lat. ~ Designazione dei cristiani apostati (“caduti”) durante le persecuzioni di Decio e Valeriano (sec. ➪ TESTO alla voce medium1. lat. lat.5–6: sono le parole con cui Enea dà inizio alla narrazione della fine di Troia). s. laudator temporis acti (lau. mea culpa ➪ TESTO..tio fa.runt) loc. “luogo ameno”..do) s.to sèn.gi. Magna Charta libertatum ‘grande editto delle libertà’. pass. in it.um /li–/) s..m.ma su. maximum ➪ TESTO.ciò.tus) loc.ra) s. ind. lupus in fabula (lù. ~ “Legge”: con riferimento agli atti giuridici dell’epoca romana e medievale.. s. lezione”. un gruppo. lat. scegliere. der. Nelle università medievali.po. avv. il modo di presentarsi di una parola o di una frase. del gr.f.da.. tratta da Virgilio (Eneide 2. le lettere pontificie contenenti ordini o disposizioni. il Lexicon totius latinitatis dell’abate E.bus) loc. ࡗ Propr. lectio (lèc. in it.. la ‘potestà’ del padrone (dominus) o del padre (pater familias).m. o l. latinorum ➪ TESTO. neutro lat.do a. ➪ TESTO. il titolo del brano della Scrittura che viene letto. espressione comunemente usata (spesso nella forma abbreviata loc. importante carica del tardo impero. con valore parentetico. di legëre ‘cogliere.psi) agg.vis) loc. lectio brevis (lèc. in it.pl. ludus (lù..strum) loc. loc.gnì.. in it.tù. ~ “Con grande lode”: formula accademica con la quale viene conferito un giudizio di merito come particolare forma di elogio aggiunta al voto massimo. in it.f... lat. ࡗ P. s. comandante”: titolo di funzionari e dignitari del mondo romano e medievale: m. m. legitima suspicione (le. in it. 1. littera (lìt. equitum.m. ancora oggi. ludi) 1.tio /–tsjo/) s.f. lat. magnum (mà.. ~ La linea di fortificazioni che corre lungo i confini continentali dell’Impero Romano in Europa.munt) loc. e agg. comandante della fanteria dell’esercito romano sotto Costantino. moderno. loc. mandamenta (man. sciolto dai vincoli imposti dalle leggi”: espressione. in it. ~ “Lodatore del tempo passato”: espressione oraziana (Ars poetica. lat.gna cum làu. lat.neutro lat. Nel linguaggio corrente. Nella liturgia delle ore.f. dai tempi di Cesare fino a D’Annunzio..ti) loc. l’espressione viene colloquialmente usata anche rivolta alla persona che sopraggiunge per avvertirla che stavamo parlando di lei. la sacra rappresentazione in latino. 1.c. Lykeion. magna cum laude (mà.m.rae /–re/) loc. der. s. in it. riduzione dell’orario scolastico. manus (mà. lat. mare magnum ➪ TESTO.tù. “scelta. per cui il sovrano non è soggetto alle leggi in quanto egli stesso è fonte di legge. attr. limes (lì.

tur) loc. 2. s. ma già presente in Leibniz per esprimere il concetto che la natura procede per gradi.).mèn. nel diritto processuale moderno stabilisce che quando è stata emessa una sentenza definitiva una . ~ “Modo che nega”: in logica. lat.lì. con il significato banalizzato che per avere integre le facoltà dello spirito non si deve trascurare la cura del fisico.re ma.us dis.pl.lia te. in it.. in it.m.bì.mo.dem) loc. c’è fumo.. ~ “Mente sana in un corpo sano”: sentenza tratta da un verso di Giovenale (Satire 10. s..se.lia) sneutro pl. c’è luce. in it.1).neutro lat. dopo aver fatto delle giustificate critiche sul calzare.la) loc. dispositio.tra crè. ma una delle quali appartenente alla confessione cattolica e l’altra a una setta eretica e scismatica. la quarta delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio.tio /–tsjo/) s.: se è giorno.da. lat.bì. modus vivendi ➪ TESTO. di un contratto consensuale.tu. ➪ TESTO. in it.. se c’è fuoco.si.. estinzione di un reato m. ~ “Che il calzolaio non salga oltre la scarpa”: l’espressione latina (la cui esatta formulazione è ne sutor supra crepidam iudicaret “che il calzolaio non esprima il suo giudizio su ciò che è sopra la scarpa”) riproduce la frase che la tradizione greca attribuisce al pittore Apelle: il pittore l’avrebbe pronunciata rivolgendosi al calzolaio che.lens) loc. lat. come materia di collezionismo. memento mori (me.mo ad im. fut.tria /prof εta/) loc. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z necesse est enim ut veniant scandala (ne. lat. usato anche in contesti non religiosi per invitare a riflettere sulla caducità della vita. Nel linguaggio comune l’espressione viene talvolta usata come invito a non ricadere nel medesimo errore. reminescenze: memorabilia cinematografici. more maiorum (mò.sus) loc.nim ut vè.ra. sportivi. ciò che risulta di danno a uno va a vantaggio di un altro. narratio (nar. per propria natura”. in it. s. c. s.pos. more solito ➪ TESTO.m.a) loc.re sà.dum) dal neutro del lat..bun.a vì. regola di inferenza che permette di passare dalla verità di un enunciato ipotetico e del suo antecedente alla verità del suo conseguente (ad es.tù.fì. non procede a balzi”: formula di origine scolastica. s. con una valutazione che va dallo stupore ammirato all’orrore: il razzismo è un m. molìmina). del verbo lat. o s.iò. L’esposizione obiettiva del fatto: una delle parti in cui l’antica retorica suddivideva l’orazione: seguiva all’esordio e serviva all’esposizione del fatto. minus habens ➪ TESTO.m. lat. modus tollens (mò. nel regolamento parlamentare.f. loc. stampe.bì. ➪ TESTO. per lo più con valore parentetico (cfr.lius (èst) a. invar. sing. senza soluzione di continuità • La locuzione viene ripresa nella pubblicistica contemporanea anche fuori da contesti scientifici. natura non facit saltus (na..to) imp. frequentemente usata nel linguaggio corrente per significare che raramente si arriva a godere di grande prestigio nel luogo dove siamo nati e dove siamo conosciuti (un po’ perché sono noti tutti i nostri limiti e difetti e più che altro perché siamo oggetto di invidia). regola di inferenza che permette di passare dalla verità di un enunciato ipotetico e dalla falsità del suo conseguente alla falsità del suo antecedente (ad es:.gio) loc.na in còr.f. monstrum (mòn. s. ecc. avv.tu. s.rà. rispetto al significato più generico di “ovviamente. nemo ad impossibilia tenetur (nè. gerundivo di memorare ‘ricordare’. lat. mors tua vita mea (mòrs tù.to mò. ma non c’è fumo. lat. piuttosto sprezzantemente. ~ “È necessario infatti che avvengano gli scandali”: frase evangelica (Matteo 18. loc. ~ “È meglio abbondare che scarseggiare”: sentenza latina medievale. in it.neutro lat. ➪ TESTO. lat.se èst è.mo pro.f. quindi c’è luce). c. ~ “Secondo il costume degli avi”: espressione usata per sottolineare il valore sacro della tradizione o gli usi e costumi dei nostri antenati.3175 melius (est) abundare (quam deficere) (mè. ne quid nimis (nè quid nì. in it. lat.re (quàm de.po. formula che definisce le circostanze che hanno dato origine al documento. in it. La frase. lat.ri) loc.. 2.niant scàn. ~ “Ricordati che si muore.ràn. m.m. del verbo lat. elocutio e actio): riguardava essenzialmente la capacità dell’oratore di mandare a mente il discorso che aveva elaborato in vista della recitazione. in it. memorandus ‘che deve essere ricordato’. miseréri (‘aver pietà’).no) loc.men) s. o anche. 2. modus operandi ➪ TESTO.. a non parlare di argomenti che non si conoscono o che comunque non ci competono. in it.mo. in it. di comune accordo. usata in luogo del corrispondente italiano quasi per recuperarne il significato più etimologico. ne sutor ultra crepidam (nè sù. lat. potenziale e latente nelle coscienze. parla sol del suo mestiere”.lì. In diplomatica. lo scioglimento.ria) s.m. lat. in it. avv. quindi non c’è fuoco). ~ “Modo che afferma”: in logica.mis) loc. lo sforzo che si accompagna all’espletamento di una funzione fisiologica. ~ “Cose militari”: oggetti riguardanti la storia degli eserciti (insegne. s. molimen (mo. risalente a Linneo nella forma che riportiamo.f. meminisse (“ricordare”). ~ “Nulla di troppo”: traduzione latina della frase che gli antichi dicevano essere scolpita sul frontone del tempio di Apollo a Delfi: si tratta di un chiaro invito alla moderazione.m. che una Camera o una commissione non possono essere chiamate a pronunciarsi due volte sullo stesso argomento. s. persona non può essere nuovamente giudicata per lo stesso fatto. a non superare i limiti (e in questo senso è talvolta usata ancor oggi).mèn. lat.dà.mò. s. per quanto riguarda l’educazione religiosa della prole.. nessuno può essere costretto a cose impossibili”: norma giuridica (attestata anche nella variante ad impossibilia nemo tenetur) che prescrive che tra i requisiti essenziali del contratto vi sia quello della possibilità del suo oggetto. s. la frase viene oggi usata soprattutto per mettere l’accento sul valore catartico dello ‘scandalo’.neutro pl. ~ “Nessuno è profeta in patria”: espressione evangelica (sono le parole che Gesù pronuncia a Nazareth per commentare la fredda accoglienza dei suoi conterranei).ter) avv. ~ ➪ TESTO. mirabilia (mi.phè. lat. lat.tis càu. ~ “Memoria”: nella retorica classica. in it. militaria (mi. spec. o il più generico “a ognuno il suo mestiere”). in it.pi. more uxorio ➪ TESTO. spec. i proverbi “ciabattino. ~ “La natura non fa salti. compare in contesti in cui si vuole sottolineare che nell’incertezza è meglio eccedere (sia in senso concreto che figurato) che risultare troppo scarsi o troppo cauti.neutro pl. che si deve morire”: motto di origine medievale proprio dei frati trappisti (che devono ripeterselo come saluto per non dimenticare mai la presenza incombente della morte). lat. avv. è eliminabile con dispensa pontificia dietro garanzie particolari da parte del coniuge acattolico. in it. mens sana in corpore sano (mèns sà.m... 1.sèn. ~ “La tua morte è la mia vita”: sentenza proverbiale latina allusiva alla lotta per l’esistenza. memorabilia (me. che trova la sua origine nel latino volgare (anche se numerose sono le attestazioni di un concetto simile sia nella latinità che nella grecità classica). ~ “Mostro. ne bis in idem (nè bis in ì. giuridico. invar.li. ~ “Mutuo dissenso”: nel diritto romano. successi. memorandum (me.re)) loc. loc. modus ponens (mò.re) seconda pers. e. spesso. ~ “Per causa di morte”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di fatti o situazioni che si verificano con la morte: successione m. più genericamente.dus pò.m. ta in pà.rum) loc. ~ “Grande sforzo”: in medicina. degne di essere ricordate”: eventi degni di memoria. ma è giorno.ta re. lat. 1. che fa esplodere una situazione stagnante o che porta alla luce un male nascosto. nella quale.ra. (pl. 1.. naturaliter (na. con questo senso viene ancor oggi a volte usata. lat.m.cès. ࡗ Calco sul gr.ta mè. miserere (mi. mutatis mutandis ➪ TESTO. lat.cit sàl. ~ “Cose memorabili.strum) s. lat. viene talvolta usata nel linguaggio comune con il significato generico di “non si può pretendere l’impossibile”.tà.li.sa) loc. secondo natura. prevedibilmente”.. uniformi. minimum ➪ TESTO.dam) loc. lat.pl. dixgésis. a non eccedere.7 e Luca 17. “Non (si giudichi) due volte sul medesimo fatto”: principio giuridico che vuole evitare la duplicazione di atti tendenti al medesimo scopo: per esempio.ria) s.tor ùl.ce. e attr. ~ “Religione mista”: impedimento canonico a contrarre matrimonio fra due persone entrambe battezzate.m. lat.ra nòn fà..pl. avv. “Nessuno è tenuto (a fare) cose impossibili. memoria (me. memento (me.. anche in senso scherzoso.356) che sintetizza l’ideale del mondo romano di un equilibrio tra le facoltà dell’anima e quelle del corpo. di origine ignota. mixta religio (mìx.m. cosa mostruosa”: fenomeno eccezionale.tus) loc. in it. s.nens) loc. mortis causa (mòr.lia) s. nella letteratura medica dall’antichità a oggi.rà. lat. pretendeva di esprimere giudizi anche sulla muscolatura delle gambe della figura che lui stava dipingendo • La frase era proverbiale già nell’antichità per invitare. usata spesso anche in forma ellittica. nemo propheta in patria (nè. usata correntemente. loc.nè.rè. a non ripetersi.dus tòl. dell’imp. mutuus dissensus (mù. ~ “Naturalmente.

a proposito di componimenti cui l’autore annette (o finge di annettere) poca importanza. non olet (nòn ò.20) e si riferisce al rifiuto da parte degli apostoli Pietro e Giovanni di accogliere l’invito di desistere dalla predicazione del Vangelo rivolto loro dai sacerdoti ebrei • La frase è stata frequentemente usata dai papi in risposte date a regnanti per indicare l’impossibilità di accedere alle loro richieste di deroga a leggi divine o canoniche: così sembra rispondesse Clemente VII a Enrico VIII d’Inghilterra circa la sua richiesta di annullamento di matrimonio.gèn. usata per indicare l’assenza di elementi certi di giudizio. viene ancor oggi talvolta usata a proposito di fatti. attr.. e ripetutamente. loc.. lat.84) al pittore greco Apelle (sec.. non dolet!”. noli me tangere ➪ TESTO.. Viene ancor oggi variamente citato per esprimere l’atteggiamento di chi.men sì. le recinzioni di filo spinato. e fino ai primi anni del sec.ste sàl.. lat.men iù. der. ma per la scuola impariamo”). Nel linguaggio diplomatico. inezie”: nell’uso lett.m.63). ࡗ Dal lat.dum ma. 1 del nostro codice penale recita: “nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge”. di ‘urtare.m. le punte aguzze delle aste dei cancelli. non dolet (nòn dò.nea) loc.la dì.es sì. nostras –atis ‘nostrano’. in it.. lat. secondo il racconto (ripreso anche da Marziale) l’uomo esitava e la moglie. ~ “Bagattelle. Rifiuto categorico o dogmatico.su. inciampare’. oleum (ò.. nulla poena sine lege (nùl. odi profanum vulgus (et arceo) (ò. ࡗ Dal sing.di pro. così rispose Pio IX a Napoleone III a proposito della cessione della Romagna a Vittorio Emanuele II.m. bam sù.um) s.ne lì. non multa sed multum (nòn mùl. ~ “Nessun giorno senza una linea”: l’espressione. lat.ne lè.. in it. 1. lat.tur) loc.let) ~ vedi PECUNIA NON OLET. gnomica già nell’antichità.).let) loc.11: non vitae sed scholae discimus “non per la vita.di) loc. obitus (ò-bi-tus) s. nolo acerbam sumere (nòn.pl. in it.ra èst.ge) loc. obtorto collo ➪ TESTO.. ripreso nelle dichiarazioni (americana e francese) dei diritti dell’uomo e sancito dalla nostra Costituzione nell’art.tum) loc. è l’inizio di un’ode nella quale il poeta esprime il suo disgusto per il volgo ignorante. criticava il modo di insegnare dei suoi tempi. lat. lat. usata spesso anche oggi (spec. norma agendi (nòr. non plus ultra ➪ TESTO.1).4). scient.men ò. ragionamento fallace. notitia criminis ➪ TESTO.si cà. i pezzi di vetro murati lungo la sommità di un muro di cinta. “morte”.m.fà. numerus clausus ➪ TESTO. La definizione giuridica di un istituto. nugae (nù. offendicula (of-fen-dì-cu-la) s. per spingerlo a compiere coraggiosamente il gesto finale. lat. nondum matura est.. spec.C.dit) loc. in cui la conclusione non segue coerentemente dalle premesse. almeno cautamente”: massima latina medievale che invita ad agire in maniera cauta quando proprio non si riesca a evitare di venir meno alla castità • Viene talvolta usata in senso estensivo per invitare a muoversi con cautela in situazioni che in qualche modo si prestino a destare sospetto o scandalo. loc. sentito come proverbiale già nell’antichità. nomina sunt consequentia rerum (nò.lum crì. ~ Termine proprio del linguaggio medico nel significato di decesso. azienda o patrimonio in quanto entità riconducibili a unità solo tramite il diritto). in it. ecc.tae dì. non scholae sed vitae discimus (nòn schò.men) loc. ~ “Se non castamente. e s. XX.lat.lae sèd vì. 2. e non solo a proposito di pittori e scrittori. in it. ~ “Non segue”: in logica. le parole vengono talvolta ripetute a proposito di un gesto eroico che costituisce un esempio e un incoraggiamento per altri. della clausola di un accordo plurilaterale diretta a stabilire che una determinata convenzione è applicabile soltanto “se tutti” gli Stati ne sono vincolati. ~ “Non duole.ma a. s.mus /sk ɔle… v ite/) loc.nes) loc. restituendo il pugnale al marito. estens.tù. viene talvolta usata come riflessione sul fatto che l’apprendimento deve essere finalizzato alla formazione dell’individuo e non tanto al conseguimento di aride nozioni o di un titolo di studio.ne lè. ࡗ Propr.f. nulla dies sine linea (nùl. lat. lat. 1.lo a. 1.riè..quèn. la frase fu il motto dello scrittore francese Emile Zola. che nasce da una superiore esigenza morale o politica o che viene giustificato come tale. non possumus (nòn pòs. ~ “Non tutti possiamo tutto”: espressione virgiliana (Egloghe 8. nomen iuris (nò. una forma di salmonellosi. anche nulla poena sine lege). ~ “Se non tutti”: nel diritto internazionale. ~ “Non conviene”: formula di dissuasione usata dalla Chiesa romana.mus) loc. viene ancor oggi usata per invitare all’esercizio.m. lat. talvolta usata ancor oggi per commentare i limiti delle possibilità umane. i mezzi offensivi predisposti per la difesa di un bene immobile (per es. di offendëre nel sign.) che affermava di non passare nemmeno un giorno senza esercitarsi nel disegno. in it. non expedit (nòn èx..pe. offendicülum ‘impedimento’. a proposito di documenti internazionali il cui testo va considerato come definitivo. scient. avv. situazioni e anche di espressioni poco chiari. con cui il filosofo. s. lat.gus (ét àr. inteso come il complesso delle norme che regolano i rapporti tra gli uomini. coinvolto nella congiura di Scriboniano contro l’imperatore Claudio. risalente al diritto romano. di malattia il cui aspetto clinico esteriore è analogo a quello di malattie esotiche.ta sèd mùl. ~ “Nessuna pena senza la legge”: si tratta di uno dei principi fondamentali del diritto. l’art.cèr. ~ “Non è chiaro”: formula giudiziaria romana. “Odio il volgo profano (e lo tengo a distanza)”: celebre verso di Orazio.rum /–kw εn tsja/) loc. così rispose al governo italiano a proposito delle richieste di entrare in Roma col consenso della Santa Sede. s.le. tem càu. nisi omnes (nì. 2.tia rè. imposte dall’autorità dello stato.ris) loc.1. e finge che non le interessi in quanto ancora non abbastanza matura per essere colta. moglie di Cecina Peto.se..4).f. viene spesso ripetuta. s. lat.ceo)) loc. totalmente estraneo all’universo della poesia e del bello (Odi 3. lat. loc.3176 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ne varietur (nè va. lat. è accompagnato. quella della volpe e dell’uva: la volpe non arriva all’uva. avv. ~ Nel linguaggio giuridico. lat. nomen omen (nò. “Non si modifichi”: espressione usata (per lo più con funzione attributiva) per indicare che il testo di un’edizione è definitivo e quindi non suscettibile di modifiche o variazioni.m. in una lettera a Lucilio. estens. lat.sci. nisi caste saltem caute (nì.re) loc. nò.su.m. nostras (nò. lat. nia pòs. “Non possiamo”: l’espressione è tratta dagli Atti degli apostoli (4. a proposito di persone (o cose) la cui sorte sembra legata al nome che portano. che. con intento ironico o scherzoso) per sottolineare come esista un’intima corrispondenza tra i nomi e le cose (o le persone) nominate. ~ “Ancora non è matura.stras) agg. nullum crimen sine lege (nùl.si òm.na sì. “Nome di diritto”: espressione che esprime un concetto giuridico privo di corrispondenza nel mondo della realtà materiale (per es. lat.ge /p εna/) loc. neutro pl. in it. 2. scherz. da profusa diarrea. s. è un liquido oleoso fortemente cor- . non omnia possumus omnes (nòn òm. s. ~ “Il nome è un auspicio”: espressione che esprime il concetto del valore augurale che il nome reca in sé. lat. nova ➪ TESTO. in it.gae /– e/) s.pl. detto anche acido solforico fumante. si tiene lontano dalle opinioni e dai comportamenti della massa. lat.. non fa male”: parole attribuite da Plinio il Giovane ad Arria.na sunt con. la frase viene usata (per lo più ridotta alle parole iniziali) a proposito di chi ostenta di- sprezzo o disinteresse nei confronti di qualcosa che invece lo interessa molto ma che non è capace di ottenere. nihil obstat ➪ TESTO.3. lat. ~ Soluzione di anidride solforosa in acido solforico. ~ In medicina. non la voglio cogliere acerba”: espressione risalente a una famosissima favola di Fedro (4.neutro lat. analogamente al colera asiatico. per disprezzo (o disgusto). class. non sequitur (nón sè. ~ “I nomi sono conseguenza delle cose”: espressione derivata da un passo di Giustiniano (e che deve la sua fortuna alla citazione che ne fa Dante nella Vita Nuova: 13.qui. sciocchezze.te) loc.quet) loc.nes) loc.la poe. ~ “Regola dell’agire”: espressione del linguaggio giuridico usata per designare il diritto oggettivo. 2. per esempio il colera nostras. ~ “Nessun delitto senza la legge”: è una delle formulazioni con cui viene stabilito uno dei principi fondamentali del diritto (cfr. 25: nessuna pena può essere inflitta senza che sia prescritta dalla legge. 1. pronunciò la frase “Paete. in relazione alla partecipazione dei cattolici alla vita politica dello stato italiano dopo la presa di Roma (1870). ~ “Non impariamo per la scuola ma per la vita”: si tratta del reciproco di un’espressione senechiana (Epistole 106. si trafisse e.tur) loc. lat. che è troppo alta. sempre lo stesso pontefice. non liquet (nòn lì.num vùl.mus òm.me. ~ “Non molte cose ma molto bene”: adagio latino che invita ad apprendere privilegiando la qualità sulla quantità. all’impegno quotidiano. IV a. fu invitato a uccidersi. attribuita da Plinio il Vecchio (Naturalis Historia 35. in it. mi.

m. pollice verso (pòl. non avendo ascendenti vivi in linea maschile. lat. s. s. lat. plus ➪ TESTO. ~ “O tempi. accordo illegale tra poteri diversi: il p. lat. usato spec. periculum in mora (pe. in it.cu. lat. lat. di omnis (“ogni”).lim) avv. num èst per. omnia vincit amor (òm. optimum (òp. ࡗ Der. pluralia tantum ➪ TESTO. cong.mì. costituita da una voce principale e da una seconda (vox organalis) procedente in moto parallelo all’intervallo di una quarta inferiore. padre di famiglia. in it.cu.nus) loc. 2.ses) loc. panem et circenses (pà.ter fa. Vedi TESTO.bo) prima pers. non si sottilizzi troppo sulla provenienza del denaro. lat. ~ “Il denaro non ha odore. parva sed apta mihi (pàr..let) loc. iperbolicamente. del verbo lat. lat. il comportamento corrispondente all’osservanza dei doveri tradizionali verso la divinità. è il motto con cui tradizionalmente si sintetizzano i dettami di san Benedetto da Norcia: preghiera e lavoro. ~ “Non diversamente da un cadavere”: formula gesuitica che esprime.ga. lat.de ac ca. s. pietas (pì-e-tas) s. lat.cèn. in it.bus cal. s. omnia mea mecum porto (òm. ~ “Parte che distrugge”: la componente radicale e distruttiva di una disanima. ࡗ Propr. pecunia non olet (pe. 1. lat.ra) loc... orgänum. dal gr.m. la famiglia. “Patto di scelleratezza”: secondo il codice penale. ~ Voce latina con cui.hi /m ii/) loc. “Col pollice volto in giù”: il gesto A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z pacta sunt servanda (pàc. eterna. pavor nocturnus (pà. omnium (òm. opera omnia ➪ TESTO. colui che..ne trì. olim (ò.f. in it. del verbo lat. ➪ TESTO. placere (‘piacere’). nella procedura civile è uno dei requisiti per la pronuncia dei provvedimenti cautelari e per l’esecuzione provvisoria della sentenza di primo grado. avv. in it.. pars destruens (pàrs dè. Titolo generico di testi agiografici contenenti la narrazione del martirio di un santo.nus pro. pars construens (pàrs còn.bò. ࡗ Dal lat. contrapposto a quello prevalentemente contemplativo del monachesimo orientale. perinde ac cadaver (pe. avv. un tempo”: in contesti italiani. loc.cit à. omnia munda mundis (òm.mum) neutro sost.struens) loc. ࡗ Dal lat. ripetutamente da lui usata e divenuta proverbiale per deplorare la corruzione imperversante nell’epoca in cui si vive • Spesso viene ancor oggi usata. che di iniziative o metodi politici demagogici e banalmente populisti diretti a soddisfarli. in it..fas) loc.ra) loc. pl. lat.la sae. peplum ➪ TESTO.lum in mò.ci. passim ➪ TESTO.m. órganon (affine a érgon ‘opera’).num) s.f. rivolge (in italiano nella nuova liturgia) ai fedeli ogni volta che sta per innalzare a Dio una preghiera a nome dei presenti • La preghiera stessa e anche il momento in cui viene detta. ~ La prima forma polifonica medievale.cè. lat. lat. lat.m. propr.rì. o costumi”: celebre esclamazione di Cicerone.vàn. . ~ “Ogni complesso di tre è cosa perfetta”: massima medievale d’origine cabalistica. di pius ‘pio3’. “padre della famiglia”.ta mì. ~ “A pieno diritto”: espressione del linguaggio giuridico.a mè.tùr. omne trinum est perfectum (òm.. pluralis maiestatis ➪ TESTO. placet (plà. ~ “Per bocca”: espressione usata in farmacologia per indicare che un farmaco va assunto per via orale.mus) prima pers.m. sviluppatasi dal IX al XIII secolo. lat. ancor oggi. il principio secondo il quale l’obbligo di provare i fatti spetta a chi accusa.. ind. spec. 2. ~ “Pericolo nel ritardo”: nel linguaggio giuridico è il rischio implicito nella procrastinazione o nel compimento tardivo di un atto.m.li.nia mùn. lat. vengono spesso ripetute per sottolineare la soddisfazione per una dimora (o anche per una sistemazione) che si ritiene decorosa pur nella sua modestia • Se ne ritrova una lontana eco nel popolare “casa mia. da) loc. avv. lat.ris) loc.ti.ti.di) loc.le. scient. allusiva al valore sacro del numero tre. del fut. ad adempiere gli impegni assunti con gli accordi da essi stessi conclusi • Nel linguaggio corrente l’espressione viene usata con significato più generico per ribadire che si devono rispettare gli obblighi assunti verso gli altri. olëum ‘olio’. loc. per sottolineare come una situazione appartenga ormai completamente al passato.da mùn. critica distruttiva.ver) loc. ~ “L’amore vince tutto”: emistichio virgiliano (Egloghe 10. che con queste parole si giustificava di fronte ai rimproveri del figlio Tito per aver imposto una tassa sugli orinatoi.dà. ora et labora (ò. class.so) loc.càn. par condicio ➪ TESTO. in chimica organica nelle reazioni di solfonazione.nia vìn. placere (‘piacere’).res) loc.ra ò mò. phylum ➪ TESTO. organum (òr.ta sunt ser. 1. in it. sc. avv. in it. del pres.ra ét la.cu. s.m.to) loc.nium) gen. s. plenum ➪ TESTO.m.. a un tempo tribunale ed esercito. in it. placitum (plà.rè. avv. ➪ TESTO. ~ “Porto tutte le cose mie con me”: parole attribuite a vari filosofi greci (in particolar modo cinici e scettici). ~ “Per tutti i secoli dei secoli”: espressione evangelica correntemente usata per indicare una durata lunghissima. per fas et nefas (per fas ét nè. divenuto proverbiale già in epoca antica per esaltare la potenza dell’amore.rum /s εkula se–/) loc.rìn. placebo (pla. Oggi. pactum sceleris (pàc. può avere origine psicomotoria o derivare da disturbi emotivi e colpire anche soggetti nevrotici o cardiopatici. oremus (o.neutro lat. ~ “Si devono rispettare i patti”: norma che obbliga i soggetti.nia) sae. s. in it. con valore attenuato.re) loc. avv.nia mè. era il capo della famiglia.. lat.tum) loc. lat. nel diritto internazionale. per piccina che tu sia tu mi sembri una badia”. in it. ~ “Onere della prova”: nel linguaggio giuridico.tum) s. ➪ TESTO.dis) loc. opus ➪ TESTO.di.. 2) • Atteggiamento equanime e rispettoso: la p. proverbiali ad indicare la superiorità dello spirito sul possesso dei beni materiali. in it. mediev.m. per os (pér òs) loc. in quanto il male non è nell’oggetto ma nella malizia dell’uomo. lat.m. s. s. in it. Nell’antica famiglia romana. ~ “Tutto è puro per i puri”: frase di s. s.cet) terza pers. ~ “Pane e giochi del circo”: espressione con la quale Giovenale (Satire 10. ~ “Preghiamo”: l’invito in latino che il sacerdote. 2. critica costruttiva. di orare (‘pregare’).struens) loc. ~ “Spavento notturno”: crisi di terrore infantile che sopravviene poche ore dopo l’inizio del sonno: caratterizzata al risveglio dal mancato riconoscimento dell’ambiente circostante. s. ~ “Una volta. il patto associativo tra più persone allo scopo di compiere azioni delittuose. ~ “Coi piedi che calcano il terreno”: espressione usata scherz. in it. in it.m. è reso il concetto di assemblea generale del popolo libero.. per (omnia) saecula saeculorum (pér (òm.lò. fino dalle più antiche leggi popolari germaniche.m. bus) loc.neutro lat.tum scè. di placere ‘piacere2’. per indicare lo svolgimento a piedi di un percorso. lat. pleno iure (plè. in it. viene ripetuta sia a proposito di atteggiamenti analoghi diffusi a livello di massa. o m.po. in it. sing. ope legis ➪ TESTO. ➪ TESTO.3177 rosivo. nella liturgia cattolica. ~ L’abito.. lat. s.nem ét cir. loc. pater familias (pà. pater ➪ TESTO. s.69).. ~ “Petto incavato”: deformazione del torace. del pres. pl. avv.15) che viene citata a difesa della rettitudine e della castità delle intenzioni in quanto elemento fondamentale del lecito: chi agisce in stato di innocenza non commette il male. sing. ~ vedi FAS. in it. Nel linguaggio giornalistico.bàn. s..lias) loc. “passione”. s. tra mafia e potere politico. la patria (➪ TESTO alla voce PIETÀ nel sign. per commentare criticamente o scherzosamente un fatto o un avvenimento.va sèd àp. lat. lat.ce vèr. pluralis modestiae ➪ TESTO. passio (pàs.cum pòr. ~ “Piccola ma adatta a me”: sono le parole iniziali del distico che Ludovico Ariosto pose sull’ingresso della sua casa di Ferrara. loc. spesso con allusione ironica a un anacronistico autoritarismo o ad atteggiamenti patriarcali. rappresenta il modello della vita attiva proprio del monachesimo occidentale. ࡗ Neutro sostantivato di placïtus. loc.. lat. lat.. “strumento”. la sottomissione assoluta alla regola e alla volontà dei superiori. ࡗ Propr. pedibus calcantibus (pè. in it.m. in it. p.. dello storico.vor noc.. loc. s.f.fèc.no iù. in it. pectus excavatum (pèc-tus ex-ca-và-tum) loc. 1. che presenta una depressione in corrispondenza della parte inferiore dello sterno. ~ “Prega e lavora”. in it.m. Paolo (Lettera a Tito 1. capofamiglia. onus probandi (ò. s. non puzza”: la frase viene tradizionalmente attribuita all’imperatore Vespasiano. di optimus (‘ottimo’). lat. per lo più ironicamente o scherzosamente. in it.f. lat.. s.f. viene usata per commentare come. o tempora o mores (ò tèm.mor) loc. 1. ~ “Parte che costruisce”: la componente propositiva e costruttiva di un’argomentazione o di un ragionamento.cù.f.nia nòn ò.sio) s.81) sintetizza le aspirazioni della plebe romana che nell’età imperiale aveva come unico interesse il cibo e i divertimenti • Oggi. loc. pass. casa mia. scient.

primus inter pares ➪ TESTO. quid ➪ TESTO. pretium sanguinis (prè. .m.... ~ “E fino a quando…”: sono le parole iniziali della Prima Catilinaria di Cicerone (quousque tandem. loc. tale il figlio”: antica sentenza popolare (anche nella variante talis pater talis filius) che viene usata proverbialmente per indicare il perpetuarsi nei figli delle qualità o. m. lat. avv. lat.rus / ɔ–/) loc. lat.ter tà. avv.tum dò. ➪ TESTO. avv.m.ve. in it. quaestio (quae.do) loc. spinoso. il compenso che doveva essere corrisposto dal colpevole di un ferimento o di un omicidio al ferito o alla famiglia dell’ucciso.. lat.lis fì. quia (quìa) cong. “Punto dolente”: in origine. ~ “Quale il padre. 2.. in it s.3178 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z che presso i Romani esprimeva condanna e mediante il quale. in quanto una donna licenziosa comincerà proprio col circuire il proprio custode • L’espressione. ~ In medicina. pro forma ➪ TESTO. pro veritate (prò ve. ~ “Dopo la morte”: onori resi p. al fine della verità”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di un giudizio tecnico sotto giuramento da esibire qualunque sia la sua conclusione.gui. pretium sceleris (prè. quousque tandem… (quo. scient. Signore?”). lat. in it..lens) loc. quis custodiet custodes? (quis cu.f.. e s. ~ “Dopo il quale”: espressione usata nel linguaggio giuridico o storico per indicare il termine dopo il quale si fa tradizionalmente iniziare qualcosa: terminus post quem.tat Ho.lis pà. compare oggi. istituto per il quale il titolare di un organo pubblico elettivo resta in carica anche dopo la scadenza del mandato nel caso di un mancato o ritardato rinnovo dei suoi componenti. che viene però comunemente intesa “a volte dormicchia anche il buon Omero”: il poeta latino dichiara di indignarsi ogniqualvolta il grande Omero si rivela non all’altezza della sua fama.f. e attr. Nel linguaggio corrente. A fatto avvenuto. in it.rum) genitivo lat. ➪ TESTO. lat. lat.vì. lat. loc.lù. con risultati non pari alla loro fama. s. ➪ TESTO.m.mè. soprattutto nel linguaggio giornalistico. 2.le. promoveatur ut amoveatur (pro. loc. avv. loc. pro diviso (prò di.48–49). tur ut a. 1. Domine? “dove vai. per esprimere.ri /– jo/) (o sempl. l’espressione definisce una forma particolare di cessione del credito nella quale il cedente è liberato nei confronti del cessionario solo nel caso che il debitore ceduto adempia.vì. con cui si indica la comunione vera e propria di bene non diviso (del quale a ciascuno dei comproprietari è attribuita una quota ideale).. dem…) loc. nel linguaggio medico.ri. lat. s.vèn. avv.lò. ~ “Per ciascuna dose”: espressione usata talvolta ancor oggi nelle prescrizioni mediche o farmaceutiche. avv. attr.nis /–tsjum/) loc. portio) loc. a proposito della quantità di farmaco da assumere ad ogni somministrazione. portio vaginalis uteri (pòr-tio va.à. s. quantum ➪ TESTO. s. sing. in it.nà.lis ù. quorum (quò... sulla proposta degli argomenti favorevoli e contrari. lat. ~ “Prezzo del delitto”: nel linguaggio giuridico.do.. invar. avv.. per essere crocifisso una seconda volta”). lat.stò. in it. s. post factum (pòst fàc.tem) loc. il risarcimento del danno morale..di. ~ “Mediante divisione (del bene)”: formula del linguaggio giuridico.tium sàn. m... la parte del collo dell’utero che sporge nella vagina. ~ “Per la verità.e) loc.que tàn. abutere patientia nostra? “e fino a quando Catilina abuserai della nostra sopportazione?”). in it.a) loc. in it.. Oggi solo fig.lius) loc. specialmente a proposito di alte cariche o istituzioni dello stato. pretium doloris (prè.m. pro tempore ➪ TESTO. lat.. quodlibet ➪ TESTO.mo. divenuta ben presto proverbiale. loc. lat.à. ut iterum crucifigar (“a Roma. avv. mod. post rem (pòst rèm) loc. l’espressione viene usata per esprimere condanna categorica o rifiuto netto: fare pollice verso. quidam ➪ TESTO. il taglio cesareo eseguito su una gestante deceduta.mi. prorogatio (pro. lat. lat.mo sù.ro. loc. avv.te. 1. reato conseguente o accessorio rispetto ad altro reato. lat. avvenuto o rinvenuto dopo il decesso: coltellate inferte p. loc.ris /–tsjum/) loc. mediante l’interrogativo retorico. in it. pres. in it. lat. seguita spesso anche dalla confutazione degli altri. ~ “A titolo di pagamento da farsi”.no pà. Catilina. parole rivolte da san Pietro fuggitivo da Roma a Cristo che gli andava incontro (propriamente Quo vadis. lat. post partum ➪ TESTO. lat. ma osava addirittura presentarsi in Senato. ~ “Chi custodirà i custodi?”: la frase risale a un famoso passo del poeta latino Giovenale (6. termine del linguaggio medico per indicare il punto dolorante del corpo malato. pro domo sua (prò dò.tur) loc. alle quali Cristo avrebbe risposto: Romam.. Il verso viene spesso ripreso per sottolineare come anche agli artisti più grandi possa venir meno l’ispirazione.m. loc. con le quali l’oratore esprime il suo sdegno per il comportamento di Catilina che non solo complottava contro lo stato. 2. in particolare. ~ “Si promuova per allontanarlo”: motto di origine non classica usato a proposito di una promozione il cui reale scopo è quello di allontanare chi ne beneficia dalla posizione di potere o di prestigio che occupa (sia in caso di persona inetta che scomoda). in it. pro dose (prò dò.tum) loc. punctum dolens (pùnc. quandoque bonus dormitat Homerus (quàn.. in it. ~ “Dove vai”: secondo un’antica tradizione risalente ai primi secoli della Chiesa. in it. pro ➪ TESTO.so) loc. pro soluto (prò so. s.dis) loc. espressione tratta dal titolo di una famosa orazione (propriamente De domo sua ad pontifices) con la quale Cicerone perorava la causa dei suoi possessi.tio /–tsjo/) s. in it.te) loc. lat.tà. del verbo lat.ve. loc. post mortem (pòst mòr. lat. in it. in it. lat scient. avv. diet cu. ~ “Per la propria casa”: a proprio (esclusivo) vantaggio. portio (pòr-tio /– jo/) s. ~ “Proroga.m.stio /kw ε–/) s.. ~ “Prezzo del sangue”: nel diritto barbarico. ~ “Prezzo del dolore”: nel linguaggio giuridico.. ~ “Dopo la cosa”: espressione del linguaggio filosofico che indica una delle soluzioni del problema degli universali (assieme a ante rem e in re): è quella per cui l’universale è ritenuto presente nella mente umana come semplice nome o concetto. post scriptum ➪ TESTO..des?) loc. espressione usata talvolta ancor oggi nelle prescrizioni mediche o farmaceutiche. inter.m. ࡗ Propr. loc.nus dòr. m. Il metodo di esposizione proprio della scolastica medievale.stò. Comunemente. nel linguaggio giuridico: cessio pro soluto. nel linguaggio giuridico: cessio pro solvendo. plurale del pronome relativo qui quae quod. e sulla scelta dell’argomento migliore. ma subito dopo lo giustifica dicendo che qualche difetto è inevitabile in un’opera così ampia. ~ “A titolo di pagamento”. avv. usata nell’espressione communio pro diviso per indicare quella forma impropria di comunione nella quale un bene comune sia stato diviso fra i vari proprietari mediante l’attribuzione a ciascuno di parti concrete (è per esempio una communio pro diviso la proprietà distinta per appartamenti di uno stesso edificio).sit) terza pers. in it.to) loc.mo. parto p. s. pro indiviso (prò in.tium do.gi. da quaerere. ࡗ Propr. scottante di una questione. più spesso.ris /–tsjum/) loc. l’espressione definisce una forma particolare di cessione del credito nella quale il cedente è liberato nei confronti del cessionario anche se il debitore ceduto non adempie. avv. sfiducia nei confronti di chi esercita funzioni direttive o di controllo. lat. loc. senza corrispondenza nella realtà o come idea astratta dalle cose concrete.f. in it. pro bono pacis (prò bò. vedi TERMINUS. loc. pro solvendo (prò sol. quondam ➪ TESTO. il pubblico del circo chiedeva la morte per il gladiatore atterrato. prolungamento”: nel diritto pubblico italiano.gà. lat. a proposito della quantità di farmaco da assumere nelle 24 ore.ùs. ~ vedi PORTIO VAGINALIS UTERI. “dopo il fatto”.cis) loc. in it.tium scè. “porzione vaginale dell’utero’. il compenso corrisposto alla persona alla quale è stato richiesto di compiere un atto contrario alla legge o alla morale. post quem (pòst quèm) loc. lat. lat.so) loc. usata nell’espressione communio pro indiviso. prodesse (‘giovare’).que bò. Nel linguaggio giuridico... pro loco ➪ TESTO. “inchiesta”.se) loc. loc. ~ “Senza divisione (del bene)”: formula del linguaggio giuridico. 2. pro die (prò dì. in it.f. avv. lat. loc. del cong. col sign. ~ “Ogni volta che il buon Omero sonnecchia”: espressione oraziana (Ars poetica 359). prosit (prò. in it. qualis pater talis filius (quà. dei difetti e dei vizi dei padri. la parola è usata nella locuzione vexata quaestio (vedi la voce). di argomento o punto delicato. basato sull’enunciazione di un problema. pro capite ➪ TESTO.. quo vadis (quò và. ~ “Al giorno”. ~ “Per il bene della pace”: espressione frequentemente ripetuta a proposito di concessioni effettuate o di condizioni e situazioni tollerate solo per evitare contrasti o discussioni. lat. che si pone questo interrogativo a proposito di chi è incaricato di vigilare sulla virtù delle donne.m.. 1. ࡗ Propr.

f. lat.scat in pà. in particolare durante il regno di Ottone III (983–1002).re stul. in it.. res derelicta (rès de.num /–d uktsjo/) loc. Nel linguaggio medico: r. ➪ TESTO alla voce sostanza.tio lè.. Nel linguaggio comune. del pres. rigor (rì.f. vedi la voce. lat. in it.m. lat. recipëre (‘ricevere’).gis /–tsjo/) loc. ~ “Le cose ripetute giovano”: sentenza latina frequentemente usata per sottolineare la soddisfazione che deriva dal ripetere un qualcosa di piacevole oppure.fe. In pedagogia.tio ad ù.. ~ “Apertura della bocca”: nel linguaggio medico.lì. usata come premessa all’esposizione di un fatto dal quale si vuol escludere la responsabilità propria. l’omaggio che al mattino i clienti andavano a porgere al patrono • In contesti scherzosi. sing. lat. in it. 1. senza averne titolo. e della quale quindi un altro può entrare in possesso. s. non lascia dietro di sé nostalgia né rimpianto. salutatio matutina (sa. ~ “Ragione della legge”: nel linguaggio giuridico.fù. s.lì.m. stiramento dell’apertura orale in conseguenza di spasmi dei muscoli facciali: r. o di istituto o ambiente contraddistinti da eccessiva indulgenza o tolleranza. cadaverico. agg.m. s. in it.tio Im. la regola che nasce da un’esperienza giuridica secolare.re. in it. in it.bus sic stàn. lat.lia) s.f. p.rum) loc. in it. Nel linguaggio comune. evitando. 1.la iù. 2.neutro lat. In lessicografia. lat.qui. mortis. “Rigore”: nel linguaggio giuridico. del perfetto ind. requiescat in pace (re. imp.ce) loc.. 2. lat. sing.f..dum /–d uktsjo/) loc.vis) loc. bùn. s.grum /–t utsjo/) ~ vedi RESTITUTIO IN INTEGRUM nel sign. a proposito di guarigioni complete e definitive di processi morbosi.m. requiescant in pace).tio ad ab. lat.sus a. 1. in it. lo spirito della legge quale si desume mediante l’interpretazione della legge stessa. pass. l’apparato iconografico utile per la comprensione di un vocabolo o di un suo significato. ~ “Riferisco cose riferite (da altri)”: espressione.f.. lat. la clausola per la quale avviene la rescissione del contratto nel caso in cui siano mutate le condizioni che lo avevano determinato (per esempio la formula ricorre nella definizione dell’entità degli alimenti in caso di separazione o di divorzio) • In diritto internazionale. lat. ~ “Ruminazione”: il dialogo interiore che esclude la parola. ~ “Saluto”: in diplomatica. repetita iuvant (re. lo stiramento spastico dell’apertura orale caratteristico dei soggetti colpiti dal tetano.neutro pl.f. s. regula iuris (rè. gli oggetti concreti usati per individuare e comprendere i corrispondenti concetti astratti. restitutio ad integrum (re.pu. ~ “Regola di diritto”: nel diritto romano.là. s. realia (re. in it. sùr. in it. in it.tio /–tsjo/) s. l’ipertonia diffusa che si nota nel morbo di Parkinson. più spesso.. “azzeramento. vagheggiato in tutto il Medioevo.gor) s.rii /–tsjo/) loc.tù. s.sti. lat. ratio ➪ TESTO.dei) loc. lat. s. reductio ad unum (re.la fì.rèn. omologazione. “riduzione all’assurdo”.rum) loc. s. s.bus) ablativo pl. avendone il possesso.no.ta iù.dùc. per i protestanti coincide con le sole Sacre Scritture. rei vindicatio (rèi vin. rara avis (rà..mi. estens.tio /–tsjo/) loc. lat. redde rationem ➪ TESTO. di recipëre ‘ricevere’. in it. Nel linguaggio giuridico. in it. ~ “Rivendicazione della cosa”: nel diritto romano. 2. ~ “Regola della fede”: in teologia. pur essendo suscettibili di proprietà: la selvaggina è considerata res nullius. il testo comunemente accettato: così compare nel testo r. “Rifugio dei peccatori”: uno degli appellativi della Madonna nelle litanie. proprio dei filosofi e degli eremiti.m. ~ Nel linguaggio della critica testuale. indica due procedimenti: quello che conduce a respingere una proposizione mostrando che essa implica una conseguenza evidentemente falsa.tio ad ìn..pè.. ~ “Saluto mattutino”: nell’antica Roma. ~ “Uccello raro”.m. rictus (rìc. ~ “Restaurazione dell’Impero”: espressione usata spesso nella storiografia per indicare l’ideale di restaurazione della potenza imperiale romana. a proposito di realtà nei cui confronti si agisce con la più completa mancanza di rispetto. di formulazione medievale. il diritto di uno stato di considerare estinto un accordo a causa del cambiamento delle circostanze in base alle quali era stato sottoscritto.. tetanico.gi. Nel linguaggio medico (anche restitutio ad integrum).. lat. ➪ TESTO alla voce sostanza. 1. lat. a proposito di chi.m. res extensa (rès ex. 1.tus) agg. in cui si parla di una donna bella e pudica. s. ࡗ Propr. refugium peccatorum (re. te. ࡗ Propr.tì. lat.. referendum (re. Espressione del linguaggio giuridico: nel diritto privato.dùc.cèp. quindi ‘accogliere’. la locuzione è usata per esprimere la determinante causalità di uno stato di fatto. in it.dum) dalla loc.bus) loc.sti.. repellëre (‘respingere’). spec. 2. lat. lat.te. formulata per forza di logica come principio fondamentale del diritto civile. renovatio Imperii (re. lat.sa) loc.. s. invar. ࡗ Propr.f.tio /–tsjo/) s. in it.. repulisti (re. che si ripete talvolta per sottolineare l’implacabile corsa del tempo e l’incombere della morte.à. receptus (re.tèn. requiem (rè-quiem) s.tò. recipe (rè. 2. unificazione. espressione tratta da un verso del poeta latino Giovenale (Satire 6. mediev. “Cosa di nessuno”: nel linguaggio giuridico. 1. ratio legis (rà. e che trovò la sua massima espressione nell’Impero degli Ottoni.tio ma. e perciò ritenuta inderogabile..tu. s.m..cà. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z saltum (sàl.f.tà.f. mentre per i cattolici comprende anche l’intera tradizione ecclesiastica.tans) loc.tì.m. lat. usata per indicare beni mobili sui quali non esiste nessun diritto di proprietà (per esempio gli animali oggetto di caccia o di pesca). recto ➪ TESTO. 2.3179 raptus ➪ TESTO. in it.tio in ìn. rigor mortis ➪ TESTO. ruminatio (ru. s. res nullius (rès nul. regula fidei (rè.f. in it.. la locuzione è usata a proposito della riunificazione di più processi promossi dal medesimo attore per una stessa causa.vant) loc. ࡗ Propr. in it. ➪ TESTO. a partire dalla creazione del Sacro Romano Impero (incoronazione in Roma di Carlo Magno nell’anno 800). s. risus abundat in ore stultorum (rì.f. ~ “Riposi in pace”: frase con cui termina la preghiera per i defunti (propr. usata nel linguaggio comune a proposito di chi muore o. convocatio ad referendum (‘convocazione a riferire’).nà. Nel linguaggio corrente. impugnazione di una sentenza di primo grado mediante ricorso alla Corte di cassazione. grum /–t utsjo/) loc.f. “le cose reali”. ➪ TESTO. ~ “Precipita l’ora”: frase che non pare essere di origine classica (anche se l’immagine è ricorrente in tutta la letteratura antica)..tus) s. o f. ruit hora (rù. estens.f. r.è. ironici o polemici.sti) seconda pers. lat. lat.ta) loc. per ottenere lo scopo desiderato.m. ~ “Cosa abbandonata”: espressione del linguaggio giuridico che indica una cosa abbandonata dal suo proprietario con l’intenzione di rinunciare alla sua proprietà.và.165).ra à. espressione. del verbo lat.lìc. relata refero (re. mediante la rescissione di determinati effetti giuridici da parte del magistrato • Nel linguaggio giuridico viene usato in riferimento alla reintegrazione in pristino sia come risarcimento di un danno sia come effetto delle azioni possessorie e dell’azione di denuncia di una nuova opera. associato alla missione ancor più universalistica del cristianesimo.ta rè. e quello che dimostra una proposizione mostrando come la sua negazione conduca a contraddire altre proposizioni precedentemente provate.tà. 2. rebus (rè. in it. in it.na /–tsjo/) loc. la norma a cui ci si deve attenere per conoscere adeguatamente il contenuto della rivelazione. lat. a proposito di una persona di grande bontà.lu. andando via.fe. lat. l’azione promossa dal proprietario di un bene contro chi. di res rei (‘cosa’).f. in it.. res cogitans (rès cò. “riduzione all’unità”. ➪ TESTO. spesso in senso polemico. l’interpretazione della norma nel suo significato più ristretto.pl.. 1. su accordo delle parti. ne impedisce. lat.ca. s. s. del verbo lat. il giudizio di appello.ris) loc. in it. il godimento al legittimo proprietario e intesa ad ottenere la restituzione dello stesso. ࡗ Propr.ra / ɔra/) loc. ➪ TESTO.ti. lat. “Restituzione nelle condizioni primitive”: espressione del diritto romano con la quale si indica il ripristino dell’originario stato di diritto alterato. in it.gu. ricorso per s. tò. . annullamento”. la formula di saluto che chiude l’intitolazione dei documenti. ➪ TESTO.m.gu. salutatio (sa. per ribadire l’opportunità o l’utilità di rinnovare una raccomandazione o un avvertimento. s.lu. s. e s.f.it hò. 2 restitutio in integrum (re.. risalente al diritto romano. reductio ad absurdum (re.tù. Nel linguaggio corrente la locuzione compare.ro) loc.. lat.pe. “così stando le cose”. riduzione a un tutto unico in cui vengono annullate (o assorbite) le specificità delle parti.us) loc.tum) s. lat. ࡗ Propr. rebus sic stantibus (rè. viene spesso usata per indicare l’eccezionalità di una persona o di un suo comportamento oppure la peculiarità di un oggetto o di una situazione. s.gium pec. scherz..f. lat. ~ Usato nella loc.dat in ò. s.ci. ~ Nella logica classica.f.pe) seconda pers. recupero completo dopo un intervento. r.di. ~ “Il riso abbonda nella bocca degli sciocchi”: espressione proverbiale non classica (anche se è attestato in tutta l’antichità il topos dello sciocco che ride troppo) usata per biasimare chi ride spesso e a sproposito. parkinsoniano. s.

.su là.dum lè.lùs. ràn. riprendendo un topos ampiamente diffuso nella cultura classica. sic et simpliciter (sic ét sim. e talvolta anche nel linguaggio forense. scriptorium ➪ TESTO. lat.ve ét rè. in it. para bellum (si vis pà. s. nel linguaggio giuridico. status civitatis (stà.tio /–tsjo/) s. ~ “Senza materia”: nel linguaggio medico. compare talvolta ancor oggi (per lo più abbreviato in scil. ~ “Così come si è detto e senz’altro”: espressione (attestata solo nel XX secolo) usata per indicare una consequenzialità immediata o un’adesione senza limitazioni o riserve..tà. oppure per una persona (o un’istituzione) la necessità di mostrarsi forti e agguerriti per garantirsi ordine e stabilità. simïlis ‘simile’. di solvëre ‘sciogliere’..li. evidentemente. usata spesso (anche abbreviata in semel in anno) per giustificare. secundum legem (se. in it. termine tecnico della paleografia: s. ~ Nel diritto romano. ~ “Cioè a dire. colica sine materia. salvis iuribus (sàl. lat. lat.cet in.to) ~ vedi LATO SENSU.ri. ࡗ Forma sostantivata dell’agg. in it.. si vis pacem. sensu lato (sèn.men) s.. ~ Nella loc. in it. la s. 2.plì.lum) loc.bo) loc. similia (si.. avv.. per cui si somministrano al paziente medicamenti che provocano sintomi uguali a quelli della malattia che si vuole curare.sa. in it. che in latino era usato per confermare o chiarire ciò che si intendeva dire.que Ro. “Scrittura”.va lì.lèc. lat. sost.lia) s. singularia tantum (sin. lat. cioè”. sine materia (sì-ne ma-tè-ria) loc.to) ~ vedi STRICTO SENSU. continua. viene usata per introdurre il confronto tra la laboriosa attività delle api e l’opera mastodontica dei Ciclopi: si ripete talvolta per introdurre paragoni azzardati o sproporzionati (spesso con intonazione di falsa modestia). specimen (spè. in it.ria mùn.a) loc. di sintomi che non corrispondono ad una malattia specifica: febbre. spatium deliberandi (spà. lat.mel in àn.f. secondo il quale l’impugnazione dell’esistenza. sine die ➪ TESTO. avv. lat. nei palinsesti rispettivamente la scrittura originaria e quella apposta in un secondo tempo dopo la raschiatura della prima. Nella pubblicistica l’espressione viene usata con intonazione ironica o polemica per commentare il rapido o inopinato declino di un personaggio.dent) loc. validità o entità di un debito è subordinata al preventivo pagamento dello stesso.. oggi compare sullo stemma della città di Roma. lat. che segna normalmente le sole consonanti. ~ “La speranza è l’ultima dea”: frase del latino tardo che esprime però un concetto presente in tutta l’antichità classica: nel mito di Pandora (narrato già dal poeta greco Esiodo) la donna apre il vaso che le è stato donato dagli dei e da questo fuggono tutti i beni.bus cu. SPQR / εssepikku εrre/ ~ Abbreviazione dell’espressione Senatus PopulusQue Romanus (“il senato e il popolo romano”).lù. scilicet (scì. espressione con la quale si indicano collettivamente quei vocaboli usati soltanto al singolare. lat. alla disciplina legale.ràn. ~ “Le cose simili si curano con le cose simili”: è uno dei principi fondamentali della medicina omeopatica.mì. schola cantorum ➪ TESTO. di scribëre ‘scrivere’. ~ “Fatti salvi i diritti”: formula rituale latina cui gli avvocati ricorrono alla fine di documenti redatti in rappresentanza dei loro clienti per sottolineare che anche altri diritti non esplicitamente richiamati potranno essere fatti valere.ve) imp. appunto”: l’avverbio.. il principio. ultima dea. speculum ➪ TESTO. numerosi sono gli adattamenti della frase in italiano (la speranza è l’ultima a morire.. in numerosi scrittori. lat. solve et repete (sòl. loc. lat.f.be. ~ “Stato di cittadinanza”: storicamente l’espressione designa la condizione di piena cittadinanza romana.mì. salvere (‘salvare’). scripta (scrìp. plena che. curantur) (si. solarium ➪ TESTO. vedi la voce).mà.cet com. Senatus Populusque Romanus (Se. status ➪ TESTO. ~ “Una volta all’anno è lecito far pazzie”: sentenza latina. finché c’è vita c’è speranza) e anche gli esempi letterari: anche la Speme.nia vèr. lat. sensu stricto (sèn. ࡗ Der. un’inconsueta infrazione alle regole della morigeratezza. secundum ius (se. lat..tium de.gnis) loc. Il termine ha un uso tecnico anche in linguistica. et similia: vedi la voce. inter. lat. oggi.mul cà. oppure il tramonto di un’ideologia. selectio (se. insieme cadranno”: espressione giuridica usata a proposito di un provvedimento legislativo le cui norme siano strettamente legate l’una alle altre. attr. dove compare per distinguere. divenuta proverbiale nel Medioevo.bus) loc. l’unico bene a rimanere disponibile per il genere umano è appunto la speranza.tio /–tsjo/) s.. lat. 1.nì. simul stabunt simul cadent (sì. ~ “Si perdoni la parola” (letteralmente “sia scusa alla parola”): espressione del latino non classico usata talvolta come inciso per chiedere scusa di una parola che si è costretti ad adoperare anche se può risultare troppo cruda o poco elegante. a proposito del contenzioso tributario.re) loc.. lat. avv. sine ira et studio (sì. uno strappo alla regola.m. valido spec. lat.ti. con particolare riferimento ai testi volgari medievali dell’Occidente europeo. lat. lat.pl. di scribëre ‘scrivere’.tio /–tsjo/) s. s. in it. loc. scriptio (scrìp. ~ “Insieme staranno. s. del verbo lat.pl.ria tàn.mì.mul stà.là.di /–tsjum/) loc. sic ➪ TESTO. sit venia verbo (sit vè. ~ “Tempo per decidere. nelle lingue a grafia di base consonantica.nà. dalla s.) con il significato di “ovviamente.tus ci. in it.cùn. ➪ TESTO.m.tur (cu. loc. loc. lat.neutro lat.gu. “Così passa la gloria del mondo”: frase che il cerimoniere pronuncia tre volte al pontefice neoeletto facendo bruciare un batuffolo di stoppa: si ripete talvolta con intonazione enfatica con riferimento alla caducità delle cose del mondo (per esempio in occasione di onoranze funebri). defectiva. in it.cet) avv.tum) loc. 176) che.cùn.ne ì. ra bèl. che indicava il popolo romano come unità politica. . lat. senior ➪ TESTO. s. ~ “Selezione”: termine della critica testuale che indica la scelta tra più varianti che hanno lo stesso valore (talvolta anche nel caso che abbiano natura diversa).vis iù. di scriptus. ~ “Secondo il diritto”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare conformità al diritto. lat. s.ter) loc. ~ “Paga e poi reclama”: nel linguaggio giuridico.su strìc. sponte ➪ TESTO.li. ~ “Secondo la legge”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare conformità alla legge.dio) loc. sanctus ➪ TESTO.neutro pl.ci.tis) loc.ne. frequente come epigrafe sui monumenti e come iscrizione sui labari. ࡗ Neutro pl. tur)) loc. ancor oggi viene ripetuta (spesso limitata alle prime parole) per affermare l’opportunità per uno stato di esibire la forza militare al fine di dissuadere eventuali aggressori da atti ostili. lat. ~ “Se è lecito confrontare le cose piccole con le grandi”: nota espressione virgiliana (Georgiche 4. lat. indica il complesso di diritti e doveri che spettano alla persona in quanto cittadino. la scrittura che non distingue spazi fra parola e parola. avv. viene talvolta usata anche in contesti non giuridici a proposito di realtà i cui destini sono intimamente connessi. ࡗ Der.pu. spes ultima dea (spès ùl. ~ “Senza ira né passione”: espressione con cui Tacito riassume il suo intento di storico (Annali 1.no lì. avv. ~ “Il Senato e il popolo romano”: l’espressione riassumeva il concetto dell’autorità politica di Roma (abbreviata in SPQR.pe.ma dè. l’adempimento dell’obbligazione..pò. sancta sanctorum ➪ TESTO. salve (sàl.m.rèn. 1. ~ “Se vuoi la pace prepara la guerra”: massima latina che esprime un concetto presente. alle norme giuridiche. ~ “Soltanto singolari”: in grammatica. semel in anno licet insanire (sè.gem) loc. di un costume. sia in latino che in italiano (per es. in forme leggermente diverse. solutio (so.cem.te) loc. in it. Sepolcri 16).ci. con accorgimenti vari.sit glò.re mà.vi.nus) loc.tus Po... una follia passeggera. pausa di riflessione”: espressione del linguaggio giuridico usata soprattutto a proposito dell’art.. fugge i sepolcri (Foscolo. si parva licet componere magnis (si pàr.f.di) loc. bunt sì. in it. sic transit gloria mundi (sic tràn. viene talvolta citata per sottolineare l’obiettività di un giudizio o di un’osservazione. 7 dello Statuto dei lavoratori: le sanzioni disciplinari più gravi del semplice rimprovero verbale possono essere applicate solamente dopo una “pausa di riflessione” di cinque giorni. in it. mentre le sciagure e i malanni si diffondono tra gli uomini.dum iùs) loc.li. con intonazione scherzosa.m. s. similia similibus curentur (com. sangue e latte).ra ét stù. loc. permette di indicare le vocali. superior. ~ L’insieme dei vari usi di scrivere di una determinata area. di una moda.lia si. pass. s.m.m. status quo ➪ TESTO. inferior.3180 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z l’espressione ritorna ancor oggi per indicare atti o gesti di deferenza verso i potenti. fu ripresa poi sulle monete del senato romano nel tardo Medioevo. lat. pà.ta) s.1): tenersi egualmente lontano dalla faziosità e dalla partecipazione emotiva nel descrivere gli avvenimenti. statu quo ➪ TESTO. loc. p. oppure tra più congetture ugualmente possibili rispetto alla tradizione manoscritta. ➪ TESTO. 2.

bi Ec. tanti pareri”: espressione proverbiale latina diretta a sottolineare l’impossibilità di trovare fra una molteplicità di persone una vera concordanza di opinioni. lat. Tommaso d’Aquino. ➪ TESTO. richiamandosi al primato conferito da Cristo a Pietro e ai suoi successori (Matteo 16. in it. tante pene”: espressione del linguaggio giuridico con la quale si fa riferimento al principio del “cumulo materiale delle pene” (cioè il colpevole deve sottostare a tante diverse condanne quante sono le infrazioni commesse). e agg. nel vigente codice penale tale principio è stato sostituito da quello del “cumulo giuridico”: il colpevole viene condannato alla pena prevista per il reato più grave. sing. sub voce (sub vò. la formula iniziale dei documenti di autorità pubbliche che esprime il nome dell’autore.i iù.dium vì. avv..nì. in contrapposizione ai sepolcri catacombali. secondo la tradizione (cfr. ~ “Dunque un così grande (sacramento)”: parole iniziali della penultima strofa dell’inno Pange lingua di s. transferre (‘trasferire.tà. avv.la.. ➪ TESTO. che prescinde da ogni considerazione di tempo e di luogo. lat.cie ae. s. sursum corda (sùr.nus) s. ubi societas ibi ius (ù. lat. supernova ➪ TESTO. limite”. tu quoque Brute.m. lat. s.m. cioè nel significato più preciso e specifico. propri di un accentuato pessimismo. lat. tempora (tèm. tinea (tì. durante la benedizione eucaristica • pop.. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ubi maior minor cessat (ù. superscriptio (su. oppure anche per commentare l’atteggiamento di chi mostra rispetto nei confronti dei più anziani o dei più saggi.iù. a quo o post quem).ma in. Machiavelli (1469–1527) in Santa Croce a Firenze.di) loc.49) mette in bocca a Laocoonte nel suo tentativo di dissuadere i Troiani dall’introdurre nella città il cavallo di legno lasciato dai Greci.gium) loc. in it. s. s. s. tot delicta. di equivalente: nel contratto di mutuo il debitore si libera con il pagamento del t. sub Iove (sub Iò. ind.ter tà.ior mì.bu. 1.go) loc.ni nùl. sub iudice ➪ TESTO. tertium non datur (tèr.tur /t εr-tsjum/) loc. del verbo lat. lat.tu... thesaurus ➪ TESTO.ra) s. toto corde ➪ TESTO.m. tot capita.neutro pl. riferimento o confronto (spesso abbreviata in s.tio /–tsjo/) s. il tempo che la vedova deve aspettare prima di contrarre nuove nozze.tium nòn dà. ~ “A così gran nome nessuna lode è pari”: espressione latina dell’epigrafe del monumento a N.vo) loc. sub conditione ➪ TESTO..). 2. d. attr. lat. lat. lius) loc. in it.mus iùs sùm.f. lat. transfert (tràns.gèn.ter. è esclusa ogni altra possibilità. ni.. ~ “Il tempo del lutto”: nel linguaggio giuridico. loc. ~ “Con sicurezza”: per lo più nell’espressione decreto de tuta.pi. lat..fert) terza pers. in it.10.. in it. in senso proprio (contrapposto a lato sensu).bi mà. apostolica. in it. in it. per un tradimento inatteso.bi Pè. si presenta con offerte e promesse di amicizia troppo allettanti per esser vere. ~ “Altrettanto grande”: termine usato nel linguaggio giuridico come sin. ~ “Sotto Giove”: espressione latina usata in contesti italiani con lo stesso sign. tutti elementi. ~ “Dove c’è una società lì c’è il dirit- tabula gratulatoria (tà. Nel linguaggio comune compare talvolta ancor oggi per indicare una visione delle cose svincolata dal relativo e dal contingente.rium) loc.sia) loc.per. “Sotto l’aspetto dell’eternità”: espressione della filosofia scolastica e della teologia cattolica a proposito di fatti che vanno considerati nella loro universalità. tempus lugendi (tèm. a proposito di uno stato di insoddisfazione e noia. talis pater talis filius (tà.ce) loc. terminus (tèr. tuto (tù. ma non nel linguaggio archeologico.18).lìc.33). Svetonio.lis fì. in it. le cui note devono essere più a lungo tenute mentre le altre voci svolgono il contrappunto concertando. mediev. tardo ~ “Soprascritta”: in diplomatica.clè. timeo Danaos et dona ferentes (tì.. o anche tra un’affermazione e la sua negazione). ~ “Dove è Pietro ivi è la Chiesa”: sentenza di sant’Ambrogio che. ➪ TESTO. cantargliele chiare. ~ “In alto i cuori”: espressione liturgica (fa parte del prefazio della Messa in latino) spesso ripetuta nel linguaggio comune come esortazione a tenere alto il morale.tèn. class.m. transire (‘passare’). tot sententiae (tòt cà. loc. gode dei pieni diritti civili come cittadino.m.m. ~ “Tintinnio delle orecchie”: espressione del latino scientifico usata per indicare i disturbi auditivi di origine labirintica che si manifestano con sensazioni di ronzio o fischio. con un aumento adeguato (anch’esso previsto dalla legge). lat. 1.to nò.ve /j ɔve/) loc. in it. temporibus illis ➪ TESTO.que Brù. in un’alternativa di due giudizi contraddittori (o tra due ipotesi contrapposte. summa ➪ TESTO.. o anche (spesso in contesti scherzosi) per commentare il comportamento di una persona considerata irreprensibile che viene colta in fallo.. al fine di evitare confusione nell’attribuzione della paternità di un eventuale figlio. frequenti soprattutto nelle regioni tropicali. scient.m. ~ “Tanti delitti. loc.ria) loc. ~ “Anche tu. Vita di Cesare 82.meo Dà.to) avv. Nel linguaggio comune la frase viene ripetuta. tenor ‘corso non interrotto’ e anche ‘altezza di voce’. sub ➪ TESTO. lat. di sub divo (vedi la voce). ~ “Tante teste. s.tiae /–tsje/) loc. fì. lat. ~ “Sotto il cielo”: espressione usata anche in contesti italiani per reminiscenza classica e nel linguaggio dell’archeologia cristiana nell’espressione tecnica sepolcro s. In medicina. tinnitus aurium (tin. tanto nomini nullum par elogium (tàn. lat.ta. ~ “Sotto la voce”: espressione usata in bibliografia come formula di rinvio. lat.f. lat. del pres.v. cantata. ~ “Termine. s. tabula rasa ➪ TESTO. tenor (tè-nor) s. ~ “Il sommo diritto è somma ingiustizia”: aforisma giuridico. nor cès.nea) s. ~ La parte e la voce di tenore che in una polifonia esegue il canto fermo.dem) agg. avv. lat. lat.f. inter. nel riconoscerlo tra i congiurati che lo stavano pugnalando • L’espressione (spesso nella forma abbreviata tu quoque e anche variamente parafrasata) viene usata per esprimere delusione per l’ingratitudine che ci viene dimostrata da chi si riteneva amico. romana. non essendo sottoposto alla patria potestà di alcuno.ris) loc.tas ì. “Temo i Danai anche quando recano doni”: espressione latina che Virgilio (Eneide 2.ta.lò. 1. con cui si vuole alludere al pericolo di commettere un’ingiustizia quando si usa la legge in maniera rigidamente indiscriminata.pl.tùn. s.. ~ “Tavola di felicitazione”: elenco di persone o istituzioni che intendono onorare un individuo in una determinata occasione. per elogiare qualcuno. lat. Cantare il tantum ergo a qualcuno.e. già noto come infido e ostile. ~ vedi QUALIS PATER TALIS FILIUS. equivalente a sepolcro a cielo scoperto.tes) loc. insieme all’ultima. sui generis ➪ TESTO.bi so.. in it. sui iuris (sù.tum èr.f. ubi Petrus ibi Ecclesia (ù. ~ “Dove è presente chi ha maggiore autorità cessa (il potere di) chi è inferiore”: frase spesso citata per indicare il rispetto delle priorità gerarchiche. in it. ࡗ Dal lat. summum ius summa iniuria (sùm. tantundem (tan. sing. transeat (tràns. del pres.eat) terza pers. ~ “Tigna”: termine del latino scientifico usato per designare varie dermatosi dovute a funghi patogeni. Bruto figlio mio”: sono le parole che. fuori del tempo e della contingenza.. “Noia della vita”: espressione latina che compare in Cicerone ed esprime il disgusto della vita e la fuga continua da se stessi. ~ “Di proprio diritto”: espressione usata nel diritto romano per indicare la condizione di chi.trus ì.su) loc.lis pà. s. super partes ➪ TESTO. di solito inserito al principio di un volume pubblicato a tale scopo.scrìp. in it. del verbo lat. afferma che la vera Chiesa è quella che si riconosce nel vescovo di Roma.. tantum ergo (tàn.po. taedium vitae (tae. lat.m. lat.rèn. il decreto col quale il Papa dichiara che si può sicuramente procedere alla solenne canonizzazione di un beato.mi. in senso più o meno scherzoso. nae /p εne/) loc. lat.sum còr.mi. cioè la Chiesa cattolica. voce di impiego tecnico in espressioni del linguaggio giuridico o storico indicanti limite o scadenza (t.la gra. ~ “Non è ammessa una terza possibilità”: l’espressione risale alla logica aristotelico–scolastica e significa che. lat. avv.na fe. lat. lat.to sèn. ~ “In senso stretto”. già da Cicerone riferito come proverbiale (De officiis 1. 2..pus lu. ad quem o ante quem) ovvero decorrenza (t.bi iùs) loc.3181 stricto sensu (strìc. tòt sen. alle spalle del giudizio virgiliano stanno due topoi proverbiali: la disonestà dei Greci e la pericolosità dei doni dei nemici. tòt poe.tus àu.. loc. cong. in it.os ét dò.lum pàr e. loc. suo figlio adottivo. lat.m.2).da) loc.cì. lat. con tono ironico o enfatico. che nel finale del terzo libro del De rerum natura di Lucrezio • Con significato più attenuato. forma morbosa di immotivata tristezza.ria) loc. tot (tòt) agg.sat) loc.. lat. lat.tis /eter–/) loc.li mi) loc. 2. descritti an- . na. in it. sub specie aeternitatis (sub spè.tae /t εdjum v i te/) loc.m. trasportare’). in it. della somma mutuata. tot poenae (tòt de. lat. ➪ TESTO. lat. fili mi (tu quò. Giulio Cesare avrebbe rivolto a Marco Bruto. in it. s.tò. te.. propria dei soggetti schizoidi. spesso citata. per esprimere diffidenza nei confronti di chi. sub divo (sub dì.

Paolo.f. verbatim ➪ TESTO.nem sàn. pass.ni.pul. per chiedere la restituzione di qualcosa.. che per venir determinato ha bisogno di un aggettivo: felice. ma anche. scient. lat. violenza”: nel linguaggio della critica letteraria. lat. le Isole Shetland o la media Norvegia • L’espressione compare talvolta per indicare. ma inaccettabili. vinsi”: parole con cui. ancora con altro senso. cioè la minaccia esercitata da un soggetto su un altro per indurlo ad effettuare un negozio giuridico. spesso citate per ricordare la vanità dei beni terreni e la stoltezza di chi assiduamente li va ricercando. ~ “Le parole volano.C. lat. vis polemica ➪ TESTO. Giulio Cesare avrebbe annunziato la fulminea vittoria riportata nel 47 a. in it..dia) loc.ni. unicum ➪ TESTO. in it.C. vigore.le /t ule/) loc. ~ “Vanità delle vanità (e tutto è vanità)”: parole con cui inizia il libro biblico dell’Ecclesiaste (o Qohèlet 1.ta quae. in it. Via Crucis ➪ TESTO. versus (vèr. vanitas vanitatum (et omnia vanitas) vacatio ➪ TESTO. vis compulsiva (vis com. usus scribendi ➪ TESTO. lat.giò. ultimatum (ul.cu.tro. lat.um) loc. la zona centrale di una macchia solare. spesso ripetute in tono scherzoso per declinare ogni responsabilità personale circa la soluzione di questioni difficili. verba volant. s.tis /v ε/) loc. ~ “Voce media”: espressione usata in linguistica per indicare un vocabolo che.sus) avv. sia. ~ “A ciascuno il suo”: aforisma del diritto romano ispirato a passi di Cicerone e delle Institutiones giustinianee.que sù. lat. del verbo lat. vade retro. Satana”: espressione evangelica con la quale Gesù respinge il tentatore nel deserto. politica.ta) loc. l’ultima vaga speranza. guidate dal generale Publio Quintilio Varo. nel Ponto. Vare legiones redde (Và. vigore. si è tentato di identificare questa regione con un luogo geografico. demandandola a chi ha l’incarico e il potere decisionale di risolverle. de) loc. la violenza psichica. lat. ancor oggi usato in espressioni come non plus ultra e ultra petita (vedi le voci).ba vò. videant consules (vì.tum) neutro sost. o. lat. vulnus ➪ TESTO.neutro lat. propriamente l’espressione significa “recipiente della scelta divina”. s. lat. varia ➪ TESTO. prep. più genericamente. ultra petita (ùl. Satana (và.f.nia và. controversa e non ancora risolta.nes rèd. l’estremo limite settentrionale del mondo allora conosciuto. umbra (ùm.ta. in it.màn. lat. ➪ TESTO. ~ “Provvedano i consoli”: prime parole di una formula (videant consules ne quid res publica detrimenti capiat “provvedano i consoli a che lo stato non abbia a subire alcun danno”) con la quale il Senato romano conferiva ai consoli pieni poteri in casi di estrema emergenza.tis in de. vexata quaestio (ve. Brenno (Tito Livio 5. ~ “Varo.15). ࡗ Comp. ~ Al di là di un limite. l’opportunità di non attestare con documenti quanto in futuro potrebbe risultare dannoso. ➪ TESTO. può determinarsi in un senso o nell’altro mediante un aggettivo oppure secondo il contesto in cui si trova (per es.m. sentita già nell’antichità come proverbiale. risalente a un passo degli Atti degli Apostoli (9. • La frase viene talvolta ripetuta per domandare conto a qualcuno del suo operato o.di vì.ta mà.. s. lat. veni vidi vici (vè.rus) s. drammatica. in it.ni vì. accettate. a quanto richiesto dalle parti”). v. vis (vis) s. lat.ì.siò. frequentemente usate per indicare la rapida e felice riuscita di qualche impresa. evento. ➪ TESTO. viene comunemente ripetuta per alludere a un avvertimento vano. lat. vale ➪ TESTO.de rè.f. ~ “Violenza istigativa”: nel linguaggio giuridico.lec. spesso ripetuta in tono scherzoso per esprimere repulsione o per respingere offerte allettanti. di accordare alla parte più di quanto abbia richiesto.6) e altri scrittori. in it.f.nis) loc. lat. s. vacatio legis ➪ TESTO. lat. il cono d’ombra durante un’eclissi • Anche. visus ➪ TESTO. vulgo ➪ TESTO. avv. lat.tiò.nis /elektsj ɔnis/) loc. ecc. scrìp. viene usata nel linguaggio processuale per indicare il vizio di sentenza consistente nella decisione.bra) s. “Oltre quanto è stato richiesto” ~ La locuzione. capacità. ultra (ùl.tra pe.).to) loc.ti. un luogo estremamente lontano e per ciò stesso favoloso. l’Islanda. ~ “La voce di uno che grida nel deserto”: frase biblica (Isaia 40. urbi et orbi ➪ TESTO. scripta manent (vèr. rendimi le mie legioni”: sono le parole che Svetonio (Vita di Augusto 23.ci) loc. .tas)) loc. su Farnace. vox populi vox Dei (vòx pò.m.tà.. nel 9 d. loc.2). vis comica ➪ TESTO.deant còn.sèr.tas va. la frase viene spesso ripetuta per affermare o deprecare il diritto della forza.les) loc.fu. ~ Ultima possibilità di soluzione o di salvezza in situazioni ingarbugliate o in circostanze difficili (anche extrema ratio). (và. ultima ratio (ùl. il giudice. zoster ➪ TESTO. non avendo in sé significato né positivo né negativo..va) loc. forza espressiva: v.i) loc. per es.f. che non viene ascoltato.tum (ét òm.ma Thù.. vae victis (vae vìc. lat. in it.xà. gli scritti rimangono”: antico proverbio di origine medievale che esprime sia la necessità di far documentare per scritto i propri diritti. ultimare (‘ultimare’).na) loc. ~ “Voce di popolo voce di Dio”: sentenza medievale con la quale si attribuisce valore di verità a opinioni com.2) fa gridare ad Augusto dopo che le sue tre legioni. Sà. ~ “L’ultima Tule”: presso gli antichi Greci e Romani..sì. valete ➪ TESTO. ultima Thule (ùl. costituisce motivo d’impugnazione della sentenza. il limite estremo cui si può giungere. s.ti. ~ “Questione discus- sa”: questione lungamente dibattuta. viene comunemente usato (anche in contesti non giuridici) per indicare che ciascuno deve avere (o pagare) quello che gli spetta.tra) avv.f.. ~ “Guai ai vinti”: espressione attribuita al capo dei Galli. abbreviazione della frase giuridica ne eat iudex ultra petita partium (“non vada oltre. più spesso. lat. di ultïma ‘ultima’ e ratio ‘argomento’.pu. in it. e che viene usata per indicare il patrimonio comune di modi tradizionali di pensare e di esprimersi (talvolta viene citata anche la sola prima metà della frase): è vox populi che sia stato lui a falsificare i bilanci. usque ad effusionem sanguinis (ùs. s. vox media (vòx mè. secondo quanto riferiscono Plutarco (Vita di Cesare 50. quindi “strumento scelto in misura speciale da Dio”. vas electionis (vàs e. lat.nent) loc.. ni.f.li vòx Dè. unicuique suum (u.su.stio /kw εstjo/) loc..f. ~ “Vaso di elezione”: epiteto dell’apostolo s. sono state annientate dai Germani nella selva di Teutoburgo. con altro senso. lat. virus (vì.tio /–tsjo/) loc. ~ “Fino allo spargimento del sangue”: espressione latina che richiama il concetto della fedeltà o della coerenza anche a rischio della propria incolumità. in senso morale.3) ripresa nel Vangelo a proposito della predicazione di Giovanni Battista che annuncia la venuta del Messia.48). lat.re le. ~ “Ombra”: in astronomia. da parte del giudice. s.ma rà. vox clamantis in deserto (vòx cla. in it. ~ “Forza. v.tì. del p.. in it.28) parzialmente tradotto in Vas d’elezione (Andovvi poi lo Vas d’elezïon). s..lant. infausto.ti. lat.mà.ni. ~ “Va’ indietro. ~ “Venni.que ad ef. in Dante (Inferno 2.gui. vidi.3182 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z to”: formula giuridica che sintetizza il principio per cui non può esistere un consesso civile che prescinda da una serie di regole e di leggi che lo disciplinano. comica (vedi la voce) • Nel linguaggio giuridico: vis compulsiva: vedi la voce.

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