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ab prep. lat. ~ “Da”: si ha in alcune locuzio-

LOCUZIONI E TERMINI LATINI

D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

ni avverbiali latine di uso abbastanza comune come ab aeterno ‘dall’eternità’ (cioè senza principio nel tempo), ab antiquo ‘dall’antichità’, ab ovo ‘fin dall’origine’ (vedi le voci). ab aeterno (ab ae.tèr.no /et εr–/) loc. lat., in it. loc. avv. 1. “Dall’eternità, da sempre”; espressione propria della filosofia scolastica e della teologia per indicare ciò che non ha alcun cominciamento: Dio esiste ab aeterno. 2. Nel linguaggio comune è usata spesso per significare “da tempi lontanissimi”. ab antiquo ➪ TESTO. ab imis (ab ì.mis) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dal profondo”; espressione usata per indicare la necessità del radicale rinnovamento di un’istituzione o di un modo di vita. ࡗ Dalla loc. ab imis fundamentis ‘dalle più basse fondamenta’. ab immemorabili (ab im.me.mo.rà.bi.li) loc. lat., in it. loc. avv. 1. “Da (tempo) immemorabile, da sempre”; espressione usata a proposito di un passato remotissimo, di cui si è perduta la memoria. 2. Spesso anche col valore generico di ‘da moltissimo tempo’. ab imo pectore (ab ì.mo pèc.to.re) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dal profondo del cuore”; l’espressione viene usata per sottolineare la profonda sincerità di un’azione o di un pensiero. ab ingestis (ab in-gè-stis) loc. lat., in it. loc. attr. ~ “Dalle cose ingerite”; polmonite ab ingestis, in medicina, polmonite sviluppatasi come conseguenza della penetrazione di parti di cibo nel polmone, dovuta a vomito. ab initio (ab i.nì.tio /–tsjo/) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Da principio”; espressione usata a proposito di un passato molto remoto. ab intestato ➪ TESTO. ab irato (ab i.rà.to) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Da chi è irato”; di cosa fatta o detta sotto gli effetti dell’ira: dichiarazioni ab irato. ab origine (ab o.rì.gi.ne) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dall’origine, dall’inizio”; l’espressione viene usata in relazione a una remota antichità. ab ovo (ab ò.vo) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dall’uovo”; a proposito di cosa narrata dai suoi inizi o fatta risalire fino a essi; la fonte dell’espressione è un verso di Orazio (Ars Poetica 147), in cui si allude alle due uova nate da Leda dopo il suo accoppiamento con Zeus in forma di cigno, da una delle quali nacque Elena, prima causa della guerra di Troia. absit iniuria verbo (ab.sit in.iù.ria vèr.bo) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Sia detto senza offesa” (letteralmente “sia lungi dalla parola l’offesa”); l’espressione viene usata per invitare chi legge o chi ascolta a non deformare in senso maligno il significato di una parola o di un’espressione. ab urbe condita (ab ùr.be còn.di.ta) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dalla fondazione di Roma”; l’espressione viene usata nei testi letterari ed epigrafici per indicare l’era che muove dall’anno della fondazione di Roma (753 a.C.).

a contrario (a con.trà.rio) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. 1. Nella logica: ragionamento a
contrario, argomentazione che da un’opposizione tra gli antecedenti conclude ad un’opposizione tra i conseguenti; contrapposto a a pari. 2. Nel linguaggio corrente la locuzione viene usata, impropriamente, per indicare un esito o un risultato diverso da quello auspicato. ࡗ Propr. “dal contrario”. acta (àc·ta) s.neutro pl. lat., in it. s.m.pl. ~ ‘‘Relazioni, compilazioni’’: frequente come titolo di pubblicazioni a carattere ufficiale. actio (àc.tio / aktsjo/) s.f., lat. 1. Termine frequente nel linguaggio giuridico, col sign. tecnico e specifico di “azione (o domanda) in sede giudiziaria”. 2. Nella retorica classica era l’ultima delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio, dispositio, elocutio e memoria) e riguardava i modi di eseguire il discorso (recitazione, mimica, ecc.). ࡗ Propr. “azione”. ad prep. lat. ~ “A”: si ha in alcune locuzioni latine di uso abbastanza comune come ad abundantiam, ad hoc, ad hominem (vedi le singole voci). ad abundantiam ➪ TESTO. ad acta ➪ TESTO. ad bestias (ad bè.stias) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Alle belve”; formula rituale con cui a Roma, in età imperiale, si veniva condannati ad essere sbranati dalle bestie feroci nel circo. addenda ➪ TESTO. addenda et corrigenda (ad.dèn.da ét cor. ri.gèn.da) loc. lat., in it. s.m.pl. ~ Cose da aggiungere e da correggere”; in un libro a stampa, l’elenco delle eventuali aggiunte e correzioni. ad hoc ➪ TESTO. ad hominem (ad hò.mi.nem / ɔ–/) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Secondo l’uomo”; nella logica: argomento (o dimostrazione) ad hominem, quello che confuta le affermazioni dell’avversario partendo dalle sue stesse premesse, senza entrare in merito alla loro validità o veridicità (contrapposto all’argomento ad veritatem). ad honorem ➪ TESTO. ad impossibilia nemo tenetur (ad im.pos. si.bì.lia nè.mo te.nè.tur) ~ vedi NEMO AD IMPOSSIBILIA TENETUR. ad interim ➪ TESTO. a divinis (a di.vì.nis) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ ‘‘Dalle cose divine’’; sospensione a divinis, in diritto canonico, la pena consistente nella proibizione di celebrare la messa e di amministrare i sacramenti, inflitta al sacerdote sospetto di eresia o incorso in particolari censure ecclesiastiche. ad libitum ➪ TESTO. ad maiora (ad ma.iò.ra) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘A cose ancora più grandi’’; formula d’augurio che si rivolge a chi ha conseguito una brillante affermazione per augurargli ulteriori e più significativi successi. ad mentem (ad mèn.tem) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘Secondo l’intenzione’’; nel latino ec-

clesiastico l’espressione indica l’intenzione per la quale viene compiuta una cerimonia religiosa: celebrare una messa ad mentem del sommo pontefice. ad metalla (ad me.tàl.la) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘Ai metalli’’; nel sistema penale romano, formula con la quale si indicava il supplizio di chi, ridotto in stato di schiavitù, era condannato ai lavori forzati nelle miniere. ad nutum ➪ TESTO. ad perpetuam rei memoriam (ad per.pè. tuam rèi me.mò.riam) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “A memoria perpetua dell’avvenimento”; espressione tradizionalmente incisa su medaglie commemorative, iscrizioni, monumenti, ecc.; dal 1200 in poi compare nel protocollo iniziale delle lettere papali. ad personam ➪ TESTO. ad quem (ad quèm) loc. lat., in it. loc. attr. ~ ‘‘Al quale’’; terminus ad quem, vedi TERMINUS. ad referendum (ad re.fe.rèn.dum) loc. lat., in it. loc. avv. 1. Nel linguaggio diplomatico indica la riserva con la quale un negoziatore internazionale accoglie, senza impegnare il proprio governo, una proposta eccedente i propri poteri di rappresentanza, subordinandone l’accettazione alla necessaria consultazione con il governo stesso. 2. L’espressione può indicare anche il limite del mandato che il governo affida al proprio agente. ࡗ Propr. “per riferire”. ad unguem (ad ùn.guem) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “(Fino) all’unghia”: l’espressione viene usata per indicare una cosa portata a termine alla perfezione (dall’uso degli scultori che provano la rifinitura della loro opera passandoci sopra l’unghia). ad usum Delphini (ad ù.sum Del·phì·ni /–f i–/) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. 1. “Per uso del Delfino”: espressione usata in senso spregiativo per definire un’edizione espurgata o redatta secondo criteri volutamente parziali • propr. A proposito delle edizioni francesi espurgate e rese acconce alla lettura del Delfino, redatte durante il regno di Luigi XIV (1638–1715). 2. generic. Di qualsiasi cosa modificata artificiosamente secondo interessi di parte. ad valorem (ad va.lò·rem) loc. lat., in it. loc. attr. ~ ‘‘Al valore’’; di tributo computato in base al valore del bene preso in considerazione. ad veritatem (ad ve.ri.tà.tem) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Secondo la verità”; nella logica: argomento (o dimostrazione) ad veritatem, quello che prova la tesi in modo inoppugnabile, fondandosi su basi scientifiche irrefutabili (contrapposto all’argomento ad hominem). adynaton ➪ TESTO. affidavit (af.fi.dà.vit) terza pers. sing. del perfetto ind. del verbo lat. affidare (‘testimoniare’) in it. s.m. ➪ TESTO. a fortiori (a for·tiò·ri /–tsj ɔ–/) loc. lat. mediev., in it. loc. attr. e avv. 1. Nel linguaggio logico-filosofico, a proposito di argomento comprovante che una tesi deve esser ritenu-

Nell’oratoria classica. 1. lat. e avv. formula liturgica tratta dalle parole di s. in it. in it. intenzione di conciliare una lite. l’accertamento della responsabilità. ad opera di ordini religiosi: gli Analecta Bollandiana. a chiare lettere”. ma della cui autenticità si dubita e quindi si pubblicano quasi ‘in appendice’ alle opere sicure: Appendix Vergiliana (oggi sicuramente non più attribuibile a Virgilio). bonorum cessio (bo. lat. (per lo più iron. aut aut ➪ TESTO. in it. nella filosofia scolastica. capitis deminutio (cà. ~ Intenzione. “antiquario”.. l’anno solare qualora si faccia iniziare quando la longitudine media del Sole è 280° esatti (epoca sempre prossima al 1° febbraio).. attr. ~ “Apertura degli orecchi”. s. lat.f. Nel linguaggio giuridico: giudice. antiquarium (an. Nel linguaggio ecclesiastico: legato a latere.f.f.nò. formula usata per indicare una delle soluzioni del problema degli universali: quella per cui il concetto è ritenuto indipendente e preesistente nei confronti della realtà sensibile (le altre soluzioni sono indicate con le formule in re e post rem). a quo (a quò) loc.dix) s. fig. ~ “Possesso dei beni”: in diritto. angina pectoris ➪ TESTO. necandi. s.m. s. ~ “Cessione dei beni”: contratto col quale il debitore incarica i suoi creditori di liquidare tutti i propri beni ripartendone il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. in it.rium /–tsjo/) loc. indica la privazione dei diritti civili. loc. iniurandi. Nome delle scatole cilindriche in cui i Romani custodivano specialmente papiri e libri. loc. scient.cu.be. spec. con poteri definiti volta per volta. lat.bis) loc. il momento della Messa in cui veniva recitata o cantata la formula (la Messa era all’Agnus Dei) e il brano relativo di una Messa musicata (l’Agnus Dei della “Messa di Requiem” di Verdi).f.. Nell’ordinamento italiano. ࡗ Propr. “area di Celso”.re) loc.rea me. terminus ante quem. ~ Piccolo museo di materiale archeologico locale. in it.tis vèr..quà. alter ego ➪ TESTO. lat.rea Cèl. in it. prima della gara che spesso si rivelava fatale.lù. il permesso esplicito richiesto al papa perché un suo provvedimento possa essere riesaminato da parte di una autorità subordinata.f. e avv. s. avv. il potere di fatto sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale.nù. a priori ➪ TESTO. in it. s. bonorum venditio (bo.tum) loc. in it. loc. l’esame che il giudice compie per accertare se una determinata prestazione sia dovuta o meno. ࡗ Propr.C.. attr.). ~ “Distrazione dei beni”: vendita parziale dei beni a favore dei creditori. di argomentazione che consiste nel concludere da un caso dato a un caso simile. ti salutano coloro che stanno per morire”.tas) loc.neutro pl..3165 ta valida per il fatto che presenta ragioni o più numerose o più valide di altra tesi già data come vera. lat..ri tè sa. la parte dell’orazione diretta a ottenere l’attenzione e l’assenso da parte degli ascoltatori • Nella critica let- .lì.lèn.m.. lat.m. s.sès... veniva recitata tre volte dal sacerdote battendosi il petto e nelle messe solenni era cantata dal coro • Anche. s..sa) s.f.ptà. intenzione di effettuare una donazione.tù. agnus Dei (à. amnios ➪ TESTO. argomento che pretende di provare la realtà del mondo esterno battendo il suolo con un bastone. manifestamente.. la decisione risolutiva è stata presa.rum ven. volontà di uccidere. animus (à. “Agnello di Dio”. glabra.mus) s. attr. s. a pari (a pà. 1. Nel linguaggio assicurativo.lèc.tiae /–tsjo… –tsje/) loc. in locuzioni del diritto romano tuttora vive nel linguaggio giuridico: a. istituto che permette al creditore di chiedere la vendita totale dei beni del debitore. lat. l’inizio della guerra civile con Pompeo. donandi. è detta anche alopecia areata (cioè limitata ad aree circoscritte).f. appendix (ap.rum cès. in it. la legge che tutela le lavoratrici madri prevede due periodi di astensione obbligatoria dal lavoro: uno ante e l’altro post partum. ostentare innocenza.ta èst) loc. ante litteram ➪ TESTO. “a più forte (ragione)”..cri. ࡗ Propr.. s. lat.vat) loc. attr. vedi TERMINUS. ~ “Argomento del bastone”.diò. consigliere a l. lat. lat..tum) loc.m. lat. ~ “Prima del quale”.rum dis. ante partum (àn. ࡗ Dal gr. 2. 1.5). tio /–tsjo/) loc. in it. a latere (a là.nus fìc. ~ “Appendice”: complesso di opere tradizionalmente attribuite a un determinato autore.tus) loc. ~ Lo stesso che angina pectoris. a. ࡗ Propr.mèn. secondo il modello greco della misura. magistrato di carriera che insieme al presidente e ai giudici non togati compone un tribunale o una corte d’assise.rum pos. lat. terminus a quo. lat. lat.ve Cae.. ~ Raccolta di composizioni di diversa provenienza o di documenti storici. in it. è com. in it. in it.. 1. alea iacta est (à. s. bonorum possessio (bo.te rèm) loc..f. usato per invitare ad avere il coraggio di osare. 2. sar mo. in it.tio be. sio) loc.pl. ࡗ Propr. prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II. ~ “Il dato è stato gettato.tio /–tsjo/) loc. loc.num ar.f.ri. riferita ad una concezione della vita che si appaga del poco. adattamento medievale di un emistichio virgiliano (audentes fortuna iuvat: Eneide 10. ~ “Con parole chiare. 2. furono pronunciate da Cesare al momento di passare il Rubicone (10/11 gennaio 49 a. o Cesare.neutro lat. “a fianco”. e segna di fatto l’avvento dell’esecuzione patrimoniale. loc. ~ “Aurea mediocrità”. la locuzione compare per lo più in espressioni ironiche o scherzose per sottolineare l’efficacia del ricorso al bastone come mezzo di persuasione (sull’esempio dello Sganarello molieriano nel Mariage forcé).te. motivazione. ~ “Prima del parto”. si tratta delle parole che. in it. ࡗ Propr.tur) loc.C. vedi TERMINUS. usata. è detta di Celso perché fu descritta per primo da Aulo Cornelio Celso.pe.pi. a posteriori ➪ TESTO. area Celsi (à.f.i) loc. neutro pl. in it.. ave Caesar morituri te salutant (à. proposito.gnus Dè. per lo più in senso ironico. aperitio oris (a. gu. s. in it. cioè facendo appello alla testimonianza immediata dei sensi. lat.nò. apertis verbis (a.. lat.si) loc.tant / ε–/) loc.tràc. in it..rium) s. ~ “Salve. analecta (a.nò. lat. s. umiltà.. dignitario della gerarchia cattolica (per lo più un cardinale). contrapposto a a contrario. nella forma deminutio capitis. lat. e avv. per esempio. 2. conciliandi. a proposito di cose dette con estrema chiarezza e sincerità. I d. per aprirle simbolicamente in modo che possano ricevere la parola di Dio. 3. ~ Chiazza rotondeggiante. vo..dà. lat. ante rem (àn. s..sio) loc. loc. ~ “Per una ragione simile”: nella logica: ragionamento a pari. Nel linguaggio giuridico. ~ “Anno immaginario”: in astronomia.ni. di fatto.nò. scrittore romano della prima metà del sec. brevi manu ➪ TESTO.mi.tio ò.. aperitio aurium (a. l’espressione viene usata per indicare genericamente il periodo che precede il parto.tù. determinazione soggettiva di un comportamento. in it. 1. 280).m.pèr.ti. 1. secondo lo storico latino Svetonio.dì. angor (àn-gor) s. a. ~ “Vendita dei beni”: nel diritto romano. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z baculinum argumentum (ba.ne. lat. il rito con cui nella liturgia cattolica del battesimo vengono bagnate di saliva le orecchie (e le narici) del catecumeno. che si produce sul cuoio capelluto in seguito alla caduta di capelli. simbolo del Cristo. an debeatur (an de. in it. attr. frase tradizionalmente attribuita ai gladiatori come saluto all’imperatore all’ingresso nel circo. cassetto nel quale sono conservati ordinatamente i documenti d’archivio. contando sull’aiuto della fortuna.ri) loc. annus fictus (àn. ante quem (àn. volontà di recare ingiuria. 2.te quèm) loc.ris /–tsjo/) loc. com. lat. Nel linguaggio degli archivisti.na. lat. capsa (càp. bonorum distractio (bo. scient. che reca impressa l’immagine dell’agnello. sottomissione.m.ta) s. A maggior ragione.pèn. espressione del poeta latino Orazio (Odi 2. ~ “Apertura della bocca”.à. in it. di análektos ‘scelto’. “animo”. loc. oppure per ribadire che la ragione del più forte è sempre la migliore.f. attr. análekta.te pàr. Medaglia fatta con la cera consacrata. cui è affidata la rappresentanza del pontefice in missioni di particolare gravità o importanza. Parere un agnus Dei. s. l’espressione viene usata correntemente per sottolineare che in una situazione di grave pericolo.tio /–tsjo/) loc.m.) e che segnarono.. lat. s. lat..pe. Giovanni Battista rivolte a Cristo durante il battesimo nel Giordano.tio àu. ~ “Dal quale”. moderno. captatio benevolentiae (ca.ces for. in it.lea iàc.f.tis de.rì. lat. aurea mediocritas (àu. arbiter elegantiarum ➪ TESTO. lat.rì. in tema di responsabilità civile. “se dovuto”. ࡗ Etimo incerto. lat. a. audaces fortuna iuvat (au.10. nel libro De medicina. ~ “La fortuna aiuta gli audaci”. 2. oppure in un momento in cui urgono scelte importanti. “Diminuzione della persona(lità giuridica)”: espressione che definisce la perdita dei diritti e delle capacità giuridiche subita da un cittadino romano in seguito alla perdita della libertà (per prigionia di guerra o per cause civili). per sottolineare le non brillanti doti di qualcuno o la mancanza d’iniziativa a migliorare se stessi o la propria condizione. il dado è tratto”.na iù. ~ “Prima della cosa”. lat.

dum) loc.lec. in it. ࡗ Propr. catarrhus aestivus (ca. in it.ria /–tsjo/) loc.vì.. ancor oggi spesso citato e. p. in it.ve cà.dum /–tsjo/) loc. in it.pe dì. ~ Composizione vocale monodica o polifonica del medioevo latino.m.ri.ris pà. combinatio (com.. in it. scient.. ~ “Guardati dal cane”: avviso posto all’ingresso di case e ville della Roma antica. consolatio (con.neutro lat.res) loc. dunque io esisto”: aforisma cartesiano che costituisce la prima certezza razionale su cui fondare una nuova scienza filosofica. viene estensivamente usata per sottolineare l’accettazione indiscussa di una fede anche se in contrasto con la ragione.gàn.sus ir.f. 2. in it. nata in Francia nel X secolo e fiorita fino alla fine del XIII. cave canem (cà. i residui di distillazione e calcinazione. do mò. come inciso di valore limitativo. Nel linguaggio giuridico. cogitare (‘pensare’). la convinzione generale. ➪ TESTO.dèn. lat.. dallo scherno o dal sarcasmo. ࡗ Propr.rum) ~ vedi BONORUM CESSIO. casus irreducibilis (cà.cors) loc. in it. seguito.. di una forza politica dal dialogo fra partiti e dalle possibilità di accesso alle attività di governo. s. in it. “chierici vaganti”. 2 der. di comes –ïtis nel senso di ‘conte’. ind.men) s. 1. stretto a un altro da alleanza militare. scient.ci va.teor) prima pers. il senso comune. lat. 2. ~ “Comparazione abbreviata”: in stilistica. communis opinio (com. corpus ➪ TESTO. ࡗ Propr. cessio pro soluto (cès.to) prima pers. in it. non presente nel latino classico. Qualsiasi artificio messo in atto nei confronti di una persona pur di assicurarsene l’adesione o il consenso.. s. parafrasato e banalizzato.3166 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z teraria. col mettere in ridicolo o col satireggiare i vizi o le debolezze umane. loc.nio) loc.. com. lat. in it.tu.. s.. lat. l’ipertrofia generale del cuore. 2.put mùn. “accompagnamento”. 2.f. so) loc. in it. lat. presa in seguito a motto dalla stessa “Comédie Italienne” e dall’“Opéra Comique”. ~ “Accordo per escludere”: messa al bando. in senso parzialmente improprio. di soggetto che ha piena capacità di intendere e di volere. In chimica. clangor ➪ TESTO. der. carpe diem (càr.sio prò so. coitus interruptus ➪ TESTO. cantata o letta dopo la comunione del celebrante. Sempre nel Medioevo (secc. cogito ergo sum (cò.stì. s. usato ancor oggi per sottolineare la condizione di povertà tradizionalmente legata all’attività poetica. in it.nio prò in. collectanea (col. 2. avv. anche in iure cessio. casus foederis (cà. caput mundi (cà. ~ Lo stesso che continuo2 (➪ TESTO). per indicare l’ampia doccia situata sulla faccia endocranica dell’osso occipitale. ࡗ Propr. “opinione comune”. ~ Miscellanea. cessio in iure (cès. ceteris paribus (cè. lat. lat.. in it.nò.bus) loc.nà. del verbo lat. ~ “Caso d’alleanza”: l’evento per cui uno stato.sùr. lat.f. ~ “Capo del mondo”: appellativo tradizionale di Roma imperiale. lat. del pres.sio bo. cessio bonorum (cès.gi. communio (com.vì. oppure per spirito d’avventura o necessità di guadagno.m. per lo più in frasi negative nelle quali si vuole mettere in dubbio lo stato psicologico di una persona. la massima compare tutt’oggi sul frontone di numerosi teatri. consecutio temporum ➪ TESTO.pl. 1. lat. 2.m. del pres. il confronto tra due varianti erronee.do quìa ab.f.f. come esortazione a prendere la vita come viene. ~ Ossimoro usato per indicare un accordo che nasce da un contrasto di idee o di sentimenti.. ~ “Consolazione”: nella retorica classica.mù.em) loc.di. “cattura del favore”. sing. “padrone di sé”. “claudicazione intermittente”.stì.m.nà. Nell’antica Roma. continüus ‘continuo’. Nel linguaggio degli alchimisti. lat. ~ “Cessione in diritto”: modo di trasmissione della proprietà attraverso una finte lite dell’acquirente contro il proprietario. ~ “La poesia non dà pane”: motto.m.nis o. che prestavano servizio ora in un luogo ora in un altro. loc.tì.f.m.12.pa. corrispondente alla trave principale.mù.pl. lat..rhus ae. contea.ta. confiteor (con. XII–XIII). s.so.neutro pl.mù. oggi individua la città capitolina in quanto centro della cattolicità. consensus ➪ TESTO.clu. comparatio compendiaria (com.tà. espressione oraziana (Epistole 1.put mòr. il repertorio degli accorgimenti a cui l’autore ricorre per procacciarsi l’attenzione (e il plauso) dell’uditorio o del pubblico. s. senza pensieri né scrupoli.lu..m.f. s.f. concordia discors (con.bi. “Corregge i costumi col riso”: motto attribuito alla commedia in quanto. coram populo ➪ TESTO.. estens.to) ~ vedi PRO SOLUTO.. spec. lat. lat. esteso poi alla Roma papale.tio /–tsjo/) s. s. Nel linguaggio giuridico. ~ Claudicazione associata a crampo doloroso ingravescente al polpaccio. Nel linguaggio corrente. compos sui (còm.re. ࡗ Uso sost. invar. sing. dell’agg. ࡗ Frase coniata dal letterato francese Jean de Santeuil (1630–1697) per il busto d’Arlecchino che doveva decorare il proscenio della “Comédie Italienne” a Parigi.rà. e oggi in targhe o scritte sui cancelli o sui muri delle case. ࡗ Der. in it. ~ “Mescolanza.ri. di comitari ‘accompagnare’.sus foe.fì. ~ vedi PRO DIVISO.mi. ࡗ Propr.còr.dèn. centum ➪ TESTO. in it. generic. ➪ TESTO.m. lat. spec. di collectaneus. cor bovinum (còr bo. ࡗ Propr.tà.gat ri.f.mù. s. 2. “capo morto”. credo quia absurdum (crè. “concordia discorde”. conosco meglio la storia d’Italia che d’America.di) loc.cì.bi. lat. in it.. viene usata soprattutto nel corpo di leggi o nei contratti.i) loc. del verbo lat.dia dìs. Di qualsiasi opera letteraria o del suo autore che propongano al lettore insegnamenti morali in tono pacato.so) loc. sommità”: elemento della copertura del tempio etrusco. 1. nella quale uno degli elementi è sottinteso: per es. di collectus. s.m. communio pro indiviso (com. cogito (cò. 1. consente all’ascoltatore di far propri gl’insegnamenti che ne derivano sul piano morale.m. in it.mi..re) loc. ࡗ Propr. forma di comparazione.na nòn dant pà.. raccolta di estratti di diversi autori. s.te.f. di magistrati e capi militari. ࡗ Propr. lat. castigat ridendo mores (ca. 1.vus /–rus e–/) loc. ~ “Combinazione”: nella critica testuale. caput mortuum (cà. tacita o apertamente dichiarata. dove è sottinteso la storia d’America. ~ vedi PRO INDIVISO. clivus (clì.lù. Talvolta.to èr.f. in it.tus) s. s. fusione”: in filologia. lat. in quanto permette di congetturare la lezione dell’archetipo.là. 2. l’ossido ferrico in polvere.tio /–tsjo/) s. il caso in cui si ottengono radici espresse da numeri immaginari.8) che esorta a saper cogliere i doni che la vita ci offre giorno per giorno. columen (cò. la dottrina corrente. climax ➪ TESTO. dell’area franca.m. ind.mi. lat..nio) s. attr.dià. in anatomia. s. l’opinione della maggioranza.m. .um) s. in it. ~ “Catarro estivo”: locuzione del latino scientifico. ~ “Rimanendo invariate le altre condizioni (o circostanze)”. ~ “Cuore bovino”: in medicina. usato come smeriglio e come pigmento.sio in iù. conventio ad excludendum (con.tio com. s.. lat. lat.sio prò sol. carmina non dant panem (càr.. spesso in calce a un mosaico raffigurante un cane ringhioso alla catena. in it. l’espressione.de. lat. lat.num) loc.nu. lat. conditio sine qua non ➪ TESTO. non rifuggendo però dall’ironia.nem) loc. s.19).m.m.m. ࡗ Neutro pl.tio ad ex. di colligere ‘raccogliere’. clerici vagantes (clè.um) loc.vèn. lat.. in it. colophon ➪ TESTO. ~ “Caso irriducibile”: nella risoluzione di un’equazione di terzo grado. nella pubblicistica.tio /–tsjo/) s. s. ~ “Cima. ~ “Comunione”: antifona della Messa.. s. lat. ~ “Credo perché assurdo”: formula polemica (desunta in età medievale da alcuni paradossi di Tertulliano) con cui i razionalisti del Seicento e Settecento attaccavano il dogmatismo dei cattolici. lat.f. lat. in it. usata nel linguaggio medico per indicare la febbre da fieno o oculorinite allergica.. communio pro diviso (com. conductus (con-dùc-tus) s. cosciente di sé e delle proprie azioni.vus) s. colon ➪ TESTO. furono così chiamati i ‘chierici’ (studenti universitari) che passavano da una università all’altra per seguire le lezioni di maestri diversi. L’espressione viene usata. s. s. contaminatio (con.ris /f ε–/) loc.. spec.pos sù. ~ “Io penso.du. tipo di componimento morale inteso a consolare in occasione di lutti o disgrazie.lis) loc.nea) s. colluvium ➪ TESTO. pass. di origine non classica. cessio pro solvendo (cès..nio prò di. Nel latino medievale.nem) loc. s.tàr. è tenuto a prestargli l’assistenza promessa. 1. claudicatio intermittens (clau-di-cà-tio inter-mìt-tens /–tsjo/) loc. in it. Nome dato nel Medioevo (anche clerici vagi) agli ecclesiastici non aggregati a una diocesi né destinati a una chiesa. confiteri (‘confessare’).pì. nel sign. lat. s. lat.vèn.11. in it.go sum) loc. ~ Il termine del latino scientifico viene usato.m..pen.gi. corpus domini ➪ TESTO. continuum (con.. “Cogli il giorno (presente)”: massima oraziana (Odi 1. s. comitatus (co. do) ~ vedi PRO SOLVENDO.. il procedimento con cui si fondono insieme due o più modelli letterari. casus belli ➪ TESTO. 1.neutro lat. lat. tipica dei pazienti con ostruzione delle arterie iliache o femorali. letteraria e artistica in genere.m.vì.tes) loc.

con qualche riserva. dietim (di. lat.tis) loc. ~ “Difensore del vincolo”: speciale organo della giurisdizione ecclesiastica cui è demandato il compito della difesa del vincolo nelle cause matrimoniali. ~ “Delirio del cuore”: nel linguaggio medico. defensor civitatis (de. ind. s..à. s.na ca. 1.sòl.no sà.tèl. in it. il funzionario laico cui la Chiesa affidava la tutela dei suoi beni e dei suoi diritti secolari.15). ࡗ Propr. lat. s. de cuius hereditate agitur ‘della cui eredità si tratta’.li.sae ma. avere un aspetto cadaverico o anche apparire in volto fortemente alterato e acceso per sdegno o furore. Dies irae (Dì. ~ Nella successione. “Di fatto. de profundis ➪ TESTO. 1. lat. 1. cui prodest (cù. lat. pass. de visu ➪ TESTO. p.go /–t a–/) loc.siae /–zje/) loc. di currëre ‘correre. in it. come riflessione sulla incontestabile varietà delle preferenze o dei giudizi degli uomini. scient. effettivamente”: espressione del linguaggio giuridico che.. de iure condendo (dé iù. de gustibus non est disputandum (dé gù. annullarmi”. ~ “Sui gusti non si discute”: adagio del latino medievale usato.cu.neutro lat. Nel linguaggio comune. espressione (usata in contrapposizione a de iure condito) che indica un progetto o un’attesa di riforma della legge o delle norme vigenti. in it. fondate invece sull’alternanza di sillabe lunghe e brevi. p. ‘nella realtà. sing.m.dum) loc. discedëre (‘andarsene’).f.– 1260 ca. ~ “Basta di ciò”: locuzione usata come riflessione sul fatto che la discussione o l’argomento sono esauriti e come invito a passare ad altro. loc. s.tio /–tsjo/) s. di designatus. ~ “Corso”: andamento ritmico del periodo. ࡗ Prime parole della loc. a partire dalla seconda metà del secolo IV d. del verbo lat. lat. ࡗ Propr.pi.rèn. ➪ TESTO alla voce lesa maestà. del p. avv.. rappresenta uno dei cardini della Scolastica.. ~ “Difensore della Chiesa”: nel Medioevo. lat. nell’ipotesi che questo sia risultato a suo esclusivo vantaggio. si usa a proposito del riconoscimento di uno stato o di un governo che non ha ricevuto una sanzione ufficiale. che risale a un verso di Orazio (Epistole 1.bus nòn èst di. in it. de facto (dé fàc.nò. e f.rum /on ɔ–/) loc.cit) terza pers.tis /–tsjo/) loc.rae /–re/) loc..fèn. usava concludere i suoi interventi in Senato.tio me. s. cantare il D.na) loc.. 1. che era il palco elevato del tribuno. delirium cordis (de. “Condanna della memoria. s.).. deus ex machina ➪ TESTO. l’oggetto a cui si riferisce un segno. in it. in it.lèn. di dies ‘giorno’. viene spesso usata nel linguaggio giuridico e in quello giornalistico a proposito della persona cui si deve attribuire un fatto (non necessariamente delittuoso).. crepitare ‘crepitare’.li) loc.pio dis. in it. lat. curriculum vitae ➪ TESTO. in pratica’: de facto chi comanda è lei. senza particolari attenzioni concettuali o formali. attribuita a Tommaso da Celano (1190 ca. non riconosciuta nell’ordinamento giuridico • Nel diritto internazionale. cursus honorum (cùr.ius) loc.f. . spesso ellitticamente... extragiudizialmente.no.lì. “Riferito da altri”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito della testimonianza indiretta. lat. ~ “Quanto al diritto costituendo”: nel linguaggio giuridico. indica piena corrispondenza all’ordinamento giuridico • Nel diritto internazionale. lat.tà. s.si.tio cà. o anche di fretta. 2. avv. ࡗ Der.. e dell’ablativo di calämus ‘penna. scorrere’. ~ “Sulla lana delle capre”: la frase latina. ebbe influsso anche sulla prosa volgare del Due–Trecento. distinguere’. Deo gratias ➪ TESTO.m.m. ~ “Quanto al diritto costituito”: nel linguaggio giuridico.. resa dei conti: verrà anche per te il D. loc. lat. 2. scient. lat. lat. in it. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z damnatio memoriae (dam. de hoc satis (dé hoc sà.là. lat...m. con un po’ di discernimento. viene usata a proposito di discussioni su questioni futili o di argomentazioni capziose (più comune la traduzione italiana: questioni di lana caprina). accoppiata alla loc. ~ “Delitto di lesa maestà”: l’espressione individua nel diritto moderno qualsiasi delitto contro la sovranità. avv. cupio dissolvi (cù.sti. 2. neutro sost.m.tàn. s. secondo gli storici romani. ~ “Credo per (poter) comprendere”: espressione ripresa dal Proslogion di s. appellativo dato al papa Pio XII per l’opera svolta per evitare alla città di Roma le distruzioni della guerra. delirium tremens ➪ TESTO.. s. in it. di denotatus. 2. de cuius (dé cù. in it. pass.pi. La serie di cariche pubbliche che segnavano la carriera del cittadino nell’antica Roma. delere (‘cancellare’). in it.. “è partito”.to) loc. ~ “Con una presina di sale”. ~ In semeiotica. in it. lat. deleatur (de.m.m. risalente a un passo di una tragedia di Seneca (Medea 500-501: cui prodest scelus is fecit: “il delitto l’ha commesso chi ne trae vantaggio”). Catone il Censore. ࡗ Propr. avv. ࡗ Propr.sor Ec. desiderata ➪ TESTO. Anselmo e invocata per asserire la priorità della fede sulla ragione nel conoscere. La sequenza della liturgia dei defunti.lis) loc. “il giorno dell’ira”. loc. considerarla già morta o perduta. del verbo lat. Diluvium ➪ TESTO. currenti calamo (cur. ➪ TESTO.clè. i.. asticciola’. lat. 2. lat. sing. lat.do) loc. de plano (dé plà..tà. per lo più convenzionale. del lat. 1.fèn. 1.mo) loc.re con. del perfetto del verbo lat. loc.da Car.tim) avv. lat. l’ammontare degli interessi maturati giorno per giorno dalla data d’inizio del godimento. avv. in it. lat. lat. parere un D. Durante la seconda guerra mondiale. in it. loc. in it. equivale di solito a referente (vedi REFERENTE2).no) loc.tà.nù. cancellazione del ricordo”: nella Roma antica. Come s. ~ “Sia cancellato. lat. sing. indica una situazione “di fatto”. 1. de lana caprina (dé là.es ì. in it.18. in it. lat.. ࡗ Comp. 2. s. de iure (dé iù. crucifige (cru. del pres. in it. la locuzione viene usata a proposito di uno stato o di un governo riconosciuto in modo pieno e definitivo. Giorno per giorno.vi) loc..m. lat. del pres. ~ Annientamento di sé stesso.do ut in.rium còr. con un giudizio attento. lat. per lo più con un accento di assurda tragicità. pres.thà.to) loc. in it. gravissima condanna postuma.spu.m.dèn. estens. loc. con possibilità di imprecisioni od errori: scrivere c.di. s. in it. delenda Carthago (de.men lae.cès.gam) loc.tis /l εze/) loc.tis / ɔk/) loc.sus) s. Oggi l’espressione viene usata a proposito della revisione totale di avvenimenti del passato o della cancellazione del ricordo di personaggi un tempo famosi. 1. in it. Nel linguaggio comune.m. discessit (dis. generic. de iure condito (dé iù. ࡗ Propr. custos ➪ TESTO. ࡗ Propr.re còn. ‘di diritto. s. codificato alla fine del secolo XI nelle Artes dictandi.m. che adattano all’orecchio moderno le cadenze della prosa latina classica. i.tum) s.dis) loc. (a una persona o a una cosa).gnà. avv.. deminutio capitis (de. in it.m.la. la perdita completa del ritmo delle pulsazioni cardiache. deficëre (‘mancare’).. designatum (de. neutro sost..tur) terza pers. Nel linguaggio corrente. lo stesso che crepitazione (➪ TESTO). in it. ~ In linguistica. cong. ➪ TESTO.3167 credo ut intelligam (crè. estens.ti cà.fi. cursus (cùr. Carriera. in it. denotatum (de. avv. accoppiata alla loc. deficit (dè. s. distrutto”: annotazione usata un tempo tra le abbreviazioni tipografiche per indicare che una o più parole andavano cancellate. espressione (usata in contrapposizione a de iure condendo) che indica lo stato delle norme vigenti in una determinata questione o materia.. oppure come ironico commento alla stranezza di certe scelte o decisioni. nel linguaggio bancario e di Borsa. “carriera degli onori”.tum) s..sor vìn. defensor vinculi (de. ࡗ Der. s. “in luogo piano”.ie.mò. era incaricato di salvaguardare i diritti della plebe nei centri urbani. loc.prì. lat. mediev. ~ “Diminuzione della persona”: vedi CAPITIS DEMINUTIO. in it.le.fèn. defensor Ecclesiae (de. in it.ge) imp. s..i prò. ~ “A chi giova”: l’espressione.m. ~ “A penna corrente”: di getto. del verbo lat. avv.C. in modo amichevole. de iure (“di diritto”) o a questa contrapposta. “Difensore della città”: titolo di un magistrato cittadino che. per effetto della quale veniva cancellato o distrutto ogni ricordo del personaggio che ne fosse stato colpito.m. in it. i. s.sus ho.. che descrive il giorno del giudizio universale. de relato (dé re. lat.re) loc. ~ Passaporto ecclesiastico rilasciato dal vescovo a un sacerdote della propria diocesi peché venga accolto provvisoriamente in un’altra diocesi: concedere il discessit. Nel linguaggio comune.fì.m. crucifigere ‘crocifiggere’..to) loc. avv. 2. “Di diritto”: espressione del linguaggio giuridico che. avv. s.neutro lat. s. acerrimo nemico di Cartagine. loc. 2.m. in it.è.. cum grano salis (cum grà. ࡗ Propr. avv. generic. cioè fuori del tribunale.ci.m.vi. a proposito di notizie o informazioni di seconda mano.mi.. lat. ~ Nel linguaggio giuridico. tuttora in uso nel linguaggio notarile. di designare ‘designare’. legalmente’. loc.sit) terza pers. loc. il defunto proprietario dei beni costituenti il patrimonio ereditario. crepitatio (cre. caratterizzato da clausole o successioni di accenti. ~ “Cartagine deve essere distrutta”: era la frase con la quale. de facto (“di fatto”) o a questa contrapposta.m.nà. di denotare ‘segnare. riae /–tsjo… –rje/) loc.sor ci.f. crimen laesae maiestatis (crì. c. “desidero essere dissolto.. ~ Lo stesso che denotatum. lat.stà.dest) loc.

. ࡗ Der. o priva. loc. et cetera (ét cè.. excusatio non petita. in it. in it. proprietario”. s.. di exempli causa).tio /–tsjo/) s. ~ “Dagli atti”.lia de.. anche se severa.tur) terza pers. spec. ~ “C’è una misura nelle cose”: formula.dì. gli elementi la cui presenza è indispensabile per la sussistenza del reato. ࡗ Propr. lat.tù.sue. dramatis personae (drà. in it. omettere.trà. “do perché tu dia”. disputatio (di.ni.f.vèr.tum /e z εm–/) loc. ~ “Dura è la legge. lat. ~ “Secondo la consuetudine”. nel linguaggio economico). 1. ind. 1.ra lèx sèd lèx) loc. lat.pl. s. 2.dì. lat. c’è”) che. essentialia delicti (es. corrisponde a dotto1 ➪ TESTO. di color giallo paglierino. in it.xe. la prima edizione di un’opera e.f.f.de ét ìm.. avv. s. lat. s. in it.sa /e z εm–/) loc. ex aequo ➪ TESTO. lat.nus) s. in it. rispetto a questa..rùp.f.ta) s. omettere. exequatur (e. ~ “Disposizione”: nella retorica classica. divide et impera (dì.ne) loc. espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di qualcosa che viene fatto (o che si compie) in tacito e rutinario accordo con una prassi amministrativa. “tratto”.pli cà. XIX.tio /–tsjo/) s.. in particolare. sulla porta della cantina di un’osteria.plum fìc.rà. ~ “E le (cose) rimanenti”: locuzione usata spesso (anche abbreviata in etc. conferiscono prestigio o valore di esempio a comportamenti o fatti o discorsi: Stevenson docet: l’arte dello scrivere è omettere. espressione del linguaggio giuridico che significa “sulla scorta degli atti di cui si dispone”. ~ “Edizione minore”: nel linguaggio filologico. loc.cet) terza pers. del verbo lat.dà. loc.spu. exempli causa (ex. ex novo ➪ TESTO. di un apparato critico. 2..so) loc.nae /–ne/) loc.. s. avv. in it. ~ Vino bianco di Montefiascone (presso il lago di Bolsena). è. lat.cit) terza pers. epressione del linguaggio giuridico che significa “proveniente dalla parte avversa”. senza preamboli. anche se è più probabile la sua origine latina) viene ripetuto spec. “Esempio immaginario”: ipotesi addotta a sostegno di una tesi.m. in it. In diritto amministrativo. edizione di un testo più ampia rispetto a un’altra (editio minor). ࡗ Propr. edizione di un testo meno ampia rispetto a un’altra (editio maior).èm. del verbo lat. ➪ TESTO... loc. 4. con la loro attività o semplicemente con la loro notorietà. ~ “Elementi essenziali del delitto”: nel linguaggio giuridico. affinché sia garantito il bene comune. ex officio (èx of.cio) loc. 2. 1. 3. prima dei Patti Lateranensi necessario alla validità ed efficacia di un decreto della S. consistente nella discussione tra maestri. cioè chi vuole comandare deve mettere gli altri in discordia tra loro. ~ “Per la legge.tio nòn pe. in it. ~ “In un momento anteriore”: prima della scadenza convenuta o del maturare di un evento (spec. avv. dulcis in fundo ➪ TESTO. avv. et ➪ TESTO..ti /–tsj a–/) loc. exemplum fictum (ex. in it.dus in rè. ex libris ➪ TESTO.ra) loc.mì. ~ “Edizione maggiore”: nel lin- guaggio filologico.tis) loc. dispositio. in it. editio maior (e.. ex adverso (èx ad. nelle antiche edizioni di opere drammatiche. loc. correzione congetturale di un testo. excursus ➪ TESTO. lat.1.tà.dì.m. a norma di legge”: espressione del linguaggio giuridico. loc. ~ “Padrone. elocutio. Concessione di un favore accompagnata dalla previsione o dalla pretesa di un contraccambio. dura lex sed lex (dù. s. in it. docere (‘insegnare’) ~ “Insegna”: la parola è tratta dalla divisa medievale della città di Bologna (Bononia docet). a proposito di discorsi o allocuzioni iniziati all’improvviso. epressione del linguaggio giuridico. avrebbe tracciato. lievemente aromatico.sì. ~ “Al contrario. convalida. il termine viene accostato a nomi di personaggi che. ex actis (èx àc. lat. Esempio inventato per rendere più chiara una esposizione.. apportata dove la tradizione non appare accettabile.re hu. loc.sta /–tsjo… –tsjo/) loc.106) ma già ricorrente nella cultura classica greca e latina. explicare (‘terminare’). del pres. lat. ~ “Elocuzione. oggi usata nei telegrammi per distinguerla dalla cong.èm. dell’efficacia di una sentenza civile straniera. lat..m.ra) loc.fì.cù. lat.f. un domestico del vescovo tedesco Giovanni Fugger (XII sec. errare humanum est (er. risalente ad Orazio (Satire 1. il visto di esecutività apposto da un’autorità superiore ai provvedimenti di un’autorità gerarchicamente inferiore. I protagonisti di un avvenimento singolare. autorizzazione • part.cèrp. in it. lat.pl. erga omnes ➪ TESTO. ~ “Cose scelte. in it.f. ~ “All’improvviso”. sing. del pres.. exempli gratia (ex. estratti”: passi scelti di una o più opere di un autore. In diritto.ta ac. del pres. generic. Visto di approvazione dello stato italiano.. lat.f.ge) loc. avv.mi... errata corrige ➪ TESTO. ex consuetudine (èx con. in it..te. ex lege (èx lè.ma. ~ “Sbagliare è umano”: adagio scolastico che continua perseverare autem diabolicum (“ma ostinarsi nell’errore è diabolico”). lat.. 2.. in it.m. con allusione ai metodi politici della casa d’Austria nel sec. lat. secondo la prassi dei retori antichi. ~ In filologia. docet (dò. la terza parte dell’arte retorica (insieme a inventio.. lat. s.spo.mà.m. dominus (dò. ex cathedra ➪ TESTO. avv. lat. do ut des (dò ut dès) loc. locuzione con la quale si indica il tipo di contratto che si configura quando la prestazione già eseguita e quella che si aspetta in cambio consistono nel trasferimento di proprietà di qualcosa. appunto. ~ “Per esempio” (più com. tipica delle università medievali. in it. in it. espressione del linguaggio giuridico e filosofico. oggi. su un dato tema.num èst /u–/) loc.ior /–tsjo/) loc.ceps /–tsjo/) loc. 1.m. la seconda delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio. ecce homo ➪ TESTO.m. ma è la legge”: massima del latino medievale con cui viene perentoriamente affermata la necessità morale di sottostare a una legge. Nel diritto romano. ex ➪ TESTO. lat. a proposito di chi detiene un’autorità assoluta in un determinato ambito: il dominus di Cosa nostra. (nella forma tarda) del verbo lat. lat.m. accusa manifesta”: notissimo adagio di origine medievale. s. signore assoluto. lat. nel linguaggio corrente.men. lat. 1. est modus in rebus (èst mò.tus) s.. esse (‘essere’) ~ Forma verbale corrispondente all’it. per sottolinearne la squisitezza.3168 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z dispositio (di. di emendare ‘liberare da imperfezioni o difetti’.m. loc. s. ~ “Dividi e domina”: la rivalità dei popoli soggetti giova a chi vuol dominarli.. l’elenco dei personaggi. che invita alla moderazione e all’equilibrio. c’è. in it.di. in it. rispetto a questa. il termine latino viene oggi usato. e. s.cu.pe. Sede. ~ “E (cose) simili”: locuzione usata spesso in luogo della forma italianizzata.èm.sà. lat. ductus (dùc.pli. fig. loc.. avv.tià. loc. fè. ind. di exempli gratia). il modo secondo cui si viene configurando la scrittura. avv. ࡗ Propr. formula imperativa per esprimere concessione. lat. del pres. usato nel linguaggio corrente a proposito di precisazioni attribuibili a cautela eccessiva o sospetta. et similia (ét si.tis per.cu. in it.vi. 2. In paleografia. lat. ~ “D’ufficio”. avv. sing.sò.lia) loc.tio mì.tio mà. Il riconoscimento.tio /–tsjo/) s. secondo la tradizione il nome deriva dal triplice segno (est est est. espressione”: nella retorica classica.m. lat..) in luogo della forma italianizzata eccetera (➪ TESTO).pli grà. s. editio minor (e.pl.tio /–tsjo/) s.lìc. excerpta (ex. ex ante (èx àn. “abbia corso”. memoria e actio). del verbo latino exëqui.to) loc. in it.tì. sing. di un classico o un testo medievale stampato nel secolo XV o nella prima metà del XVI.tia /e z εmpli r atsja/) loc. ego ➪ TESTO.. s. explicit (èx. elocutio (e. con la quale essa rivendicava il primato di antichità della propria università tra le città italiane.tio ma.nor /–tsjo/) loc. spesso polemicamente. spec.lo. .bus) loc. lat.quà. emendatio (e. loc. lat. Nella terminologia medica latina. o tra maestri e allievi. in it.rio) loc.u. ~ “Prima edizione”: nel linguaggio filologico. in relazione con lo strumento impiegato e l’inclinazione del foglio rispetto a chi scrive. “I personaggi del dramma”: didascalia che precedeva. avv. accusatio manifesta (ex.). est est est (èst èst èst) loc. Nel diritto internazionale. in it. ~ “Scu- sa non richiesta. pubblicati come testo autonomo.tio prìn. quasi asciutto. loc. invece”. cioè “c’è. est (èst) terza persona sing.sà. lat. editio princeps (e. da parte della magistratura italiana. lat. lat.sen. memoria e actio): riguardava essenzialmente l’ordine in cui vengono presentati gli argomenti e i temi del discorso. o provvista. il motto (tradizionalmente attribuito a Filippo il Macedone. ~ “Disputa”: esercitazione accademica di filosofia scolastica. alla fine di enumerazioni per indicare un generico rapporto di affinità. avv. ex contrario (èx con. grande amatore dei vini italiani. avv. l’atto con il quale uno stato riconosce la nomina di un console straniero nel proprio territorio. spec.te) loc. ~ “Per esempio” (meno com.f. ind. cioè la scelta e la combinazione accorta delle parole che formano il discorso. lat.neutro pl. ex abrupto (èx ab. secondo la legge. ~ “Dalla parte avversa”. cong. e attr. di apparati o note.

sul fatto. dallo storico Svetonio. prob. flos aquae (flòs à. il modo di dire è tuttora vivo nel linguaggio corrente. fiat ➪ TESTO. ~ “La fortuna aiuta i forti”: motto proverbiale già in latino sia in questa formula (dalla forte allitterazione fortes–fortuna) che nel più fortunato adattamento audaces fortuna adiuvat (vedi la voce). lat.vè. l’espressione compare spesso ancora oggi. non attribuibile a un determinato gruppo di piante. s.so) loc. in it. ➪ TESTO alla voce fellazione. focolaio d’infezione preesistente nell’organismo e quasi sempre latente.3) con le quali ha inizio il racconto della creazione: subito dopo il cielo e la terra. flavedo (fla. in it.m. scient. favor libertatis. ࡗ Comp. che nasce come un invito a non perdersi in digressioni.gar nòn flèc.f. s.f. lat. pur anziano. lat. lat. in it.nis) s.pus) loc. come l’invasione hitleriana del 1939.lat) loc.tus vò. favor (fà. usata. lat. da cui trae origine l’infezione secondaria o focale. fumus (fù-mus) s. Eneide 3. scient. s. gialla e lucida. s. in it. successivamente.nat ò.m.rae /–re/) loc. fortes fortuna adiuvat (fòr. prezzo ex post. 2. fas (fas) s. folium (fò. ~ “Favore”: termine frequente in alcune locuzioni latine del linguaggio giuridico nelle quali indica o definisce una situazione riconosciuta di vantaggio (per es.neutro lat. lat. ne rimane traccia in alcuni toponimi quali Finistère (dipartimento francese all’estremità occidentale della Bretagna) o il Cabo de Finisterre (promontorio della costa atlantica spagnola). ➪ TESTO. in it.46). è la forma contratta delle espressioni fumus persecutionis A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z .pà. lat.f. lat.ri) loc.quae /–kwe/) loc. flatus vocis (flà. lat. XI). spec.f. ‘a diritto o a torto’. di colore bianco rosato. costretto ad andare esule • L’espressione viene a volte ripetuta ancor oggi per esprimere.tio /–tsjo/) loc.m.là.. se si tratta di pettegolezzi o di indiscrezioni.. ~ “Fine”: voce con cui i bidelli nelle scuole annunciavano lo scadere del tempo destinato alle lezioni. di origine medievale.. lat.. finis Jugoslaviae. ~ “In un momento posteriore”: relativamente a quanto ormai stabilito o maturato (spec.nà.ris /–tsjo/) loc.rò. finis coronat opus (fì. ~ “La fine corona l’opera.stì.na àd. Con autorevole compiutezza: trattare ex p. extrema ratio (ex. minerale: varietà di aragonite concrezionata in forma coralloide. come molte altre legate al tempo e alla sua veloce corsa.sio) loc. pass.te) loc.le tèm. focus ‘focolare’ attraverso l’inglese. l’espressione fa riferimento alla tradizionale raffigurazione della fama come essere alato. loc. iu. finis terrae (fì.ma rà. o s. anche banalmente.vat) loc.3169 ex post (èx pòst) loc. TESTO.f. viene a volte ancor oggi usato per significare che il miglior coronamento di un’opera è il portarla a conclusione e che essa va giudicata solo alla fine.284).pus) loc.. l’espressione si deve al filosofo e teologo francese Roscellino da Compiègne (sec. favor debitoris. lat. Presso i Romani. inutile chiacchiera. folium ‘foglia’..bu.. scient.bi.vor) s. nel linguaggio giornalistico. Più generic. sentimenti di affettuosa invidia nei confronti di chi. in it. class.cus) s. “legge divina”. scient. felix culpa (fè. quindi. e s. parola vuota. fictio iuris (fìc. ~ “Fugge irreparabile il tempo”: la frase virgiliana (Georgiche 3.. che con queste parole invitava i suoi comandanti a muoversi velocemente ma con circospezione. compare come iscrizione su meridiane e orologi. loc.tio iù. dovuto all’im- fabula (fà. l’espressione è stata ripresa a proposito di uno dei tanti momenti della travagliata storia di questo paese. s.tù. eccl. in it. ex professo (èx pro. il confine del mondo”: l’espressione viene usata a proposito di luoghi o territori posti agli estremi limiti delle terre conosciute. festina lente (fe. s.lò.m. frangar non flectar (fràn. Russia e Prussia. in it. facies ➪ TESTO. s. extra (èx. spec. ~ “Affrettati con lentezza”: espressione ossimorica attribuita. in it. s. “Di proposito. ࡗ Propr. ~ “Fetore epatico”: l’odore sgradevole che emana dalle persone affette da grave insufficienza epatica. un argomento. favor legitimitatis.tu. in it. ~ “Emissione di voce”: mera emissione di voce.m. per i cristiani.f.neutro lat. ~ Impronta fossile di foglia o di epidermide. pubblico’. fama volat (fà. loc.nex) loc. ~ ”La fama vola”. viene ancor oggi usata. in it. ࡗ Dal lat.. in it.. fractio panis (fràc. lat. “La fine della Polonia”: è l’esclamazione attribuita al comandante polacco Tadeusz Kosciuszko (1746– 1817) dopo la sconfitta di Maciejowice (1794).. nel linguaggio giornalistico..tor he. di profiteri ‘professare’. ~ “Fior d’acqua”: in botanica.f.ti. provvisa straordinaria riproduzione in questi organismi.fès. rappresentante del nominalismo medievale. in questo caso vengono dal giudice ritenuti come ammessi i fatti dedotti nell’interrogatorio. ࡗ Dal lat. volutamente”: parlare ex p. in it.. che determinò la fine dell’esistenza autonoma dello stato (fino al 1918). fiat lux (fì. acta est fabula.te sè. s. ~ “La luce sia”: sono le parole della Bibbia (Genesi 1.. lat. per sottolineare un’irriducibile fermezza o intrasingenza.f. loc. foetor hepaticus (foe.lix cùl. estens.at lux) loc. se così si può dire. in it. ultimo atto della spartizione della Polonia tra Austria. s. addensamento di Alghe Cianoficee alla superficie di laghi e di stagni. lat. scient. lat.nis tèr.lium) s. a volte assunto come insegna di testate giornalistiche che si propongono come battagliere e ‘tutte d’un pezzo’ o di associazioni (per es... avv. ࡗ Dal lat.121).re. forma mentis ➪ TESTO. lat. ➪ in frasi proverbiali: lupus in fabula.cus /f εtor e–/) loc. contrariamente a lui.. finis Italiae). della buccia degli agrumi. fortunate senex (for. immagine che vuole sottolineare la velocità con cui le notizie si diffondono (cfr.. in it. ~ “Confessione fittizia”: espressione del linguaggio giuridico che definisce quel particolare tipo di confessione che si considera resa quando la parte da interrogare non compare davanti al giudice (o comunque si rifiuta di rispondere). extra moenia ➪ TESTO. finis (fì.niae /–nje/) loc. tipico dell’agape ebraica e cristiana. ~ “Fortunato errore”: a proposito di un bene indirettamente prodotto da un male. avv.gràn. con altro senso. ~ La scorza esterna. fugit irreparabile tempus (fù.la) s. lat.. s. focus (fò.ta con. flagrante delicto (fla. forum (fò. in banali giochi di parole relativi all’industria automobilistica torinese della FIAT e alle sue vicende. ~ In medicina. anche se piacevoli. ~ Fondamento minimo di un’azione giuridica.fès. senza alcun valore né significato. ~ “Spezzatura del pane”: il gesto rituale del padre di famiglia che spezza il pane all’inizio del pasto. ~ “Finzione del diritto”: espediente giuridico per cui una norma viene applicata a un caso diverso da quello per cui era stata emanata. ~ “O vecchio fortunato”: è l’esclamazione che il pastore Melibeo rivolge a Titiro nella prima egloga di Virgilio (Egloghe 1. s. ➪ TESTO. lat... 1. che nel Nuovo Testamento Gesù compie nell’ultima cena istituendo l’Eucaristia. la ‘norma giuridica’).cis) loc. p. ficta confessio (fìc. 2.do) s.pa.pa) loc.m. ~ “In flagrante delitto”: nel linguaggio giuridico l’espressione viene usata a proposito di chi viene colto nell’atto di commettere il reato. 1. il risultato è il coronamento dell’opera”: il motto.. lat.ma vò. flavére ‘esser biondo’.m. Per fas et nefas. ~ “Ultimo argomento”: lo stesso che ultima ratio (vedi la voce). flos ferri (flòs fèr. s. lat.neutro lat. fellatio (fel. e attr. ‘norma di carattere religioso’ (contrapposto a ius.tio /–tsjo/) s.m.. dalla radice di fari ‘parlare’. lat.f.te de.nis Po. ~ “Fiore di ferro”. lat.). nel linguaggio economico): risparmio ex post.lìc. per il quale i concetti universali (secondo la testimonianza di sant’Anselmo e di Abelardo) non sono altro che un “fiato di voce”. spesso con una sfumatura negativa per sottolineare la repentina e incontenibile diffusione delle voci. lat. lat.tes for. lat..rum) s..trè. cioè niente più che la loro formulazione verbale. all’imperatore Augusto. come invito a non perdere tempo • Anche questa frase. 1..nis /–ktsjo/) loc. ecc. lat. il sacramento dell’Eucaristia. finis Poloniae (fì.m. s. 2. rà. lat.m. lat. lett. in it.to) loc. di ex e l’ablativo di professus ‘noto. per esempio Virgilio.m. in it. l’espressione (nella sua formulazione completa) secondo i padri della Chiesa allude al peccato originale che è stato riscattato dal sacrificio di Cristo. per commentare il fatto che Titiro conserverà il suo campo. ~ “Mi spezzerò ma non mi piegherò”: motto gentilizio.m.nis co.tra) prep. la locuzione viene usata a proposito di un momento storico contraddistinto dalla fine di un’entità statale o dall’esaurimento di un regime o di un modello politico (finis Austriae. quando un importante impegno ci aspetta. in it.tar) loc. Dio creò la luce. avv. ex voto ➪ TESTO. lat.git ir.. è stata da subito sentita come una riflessione sull’ineluttabile trascorrere del tempo.m. lat.tio pà. agg. ~ “La fine della terra. avv. vedi le voci. ha possibilità di godere ancora moralmente e finanziariamente delle gioie della vita. è il nome di una loggia massonica). evento di gran lunga più importante e significativo per l’umanità del male che l’ha reso necessario.m.na lèn. per commentare la rapidità con cui ci si avvicina alla vecchiaia o anche. in it.

è usata nel senso di ‘godimento spensierato. hoc erat in votis (hòc è.tur / r ε–/) loc.m. s. ~ “Qui è Rodi. lat. terminato il conclave. parole ciceroniane (De oratore 2.255–256) ed è attribuita ai soldati di Cesare per descrivere i nemici teutoni. oppure è legato. lat. lat. ben presto proverbiale per commentare il fatto che i Romani. fumus boni iuris (fù. cèr.ror teu. ~ “Fumo. in it. s. 1. gaudere.. 1. e anche “chi la dura la vince”.mus bò. e ribadire.6). lat. schiatta”: nel mondo romano il vocabolo in- habeas corpus ➪ TESTO.m. scherz. è un elemento importante nella diagnosi di molte malattie non solo oculari. è uno dei requisiti fondamentali per ottenere l’ammissione a determinati benefici (per esempio il patrocinio a spese dello stato) o la pronuncia di certi provvedimenti del giudice (come i provvedimenti cautelari).m.rem cè. 1.bi. lat..pi. In vari linguaggi tecnici indica la situazione o condizione di ‘immediatezza’ propria dell’attualizzarsi di un fenomeno o di un processo: per esempio l’hic et nunc del rapporto terapeuta–paziente nella seduta psicoanalitica. nel linguaggio giornalistico.dus ò. degno delle Olimpiadi.ni. all’ignoranza. al nome di qualche personaggio famoso e potente. stra vì.bo) loc.rum vic.pit / r ε–/) loc. ad esso strettamente legato.ta cà.. habitare (‘abitare’).ò. ~ “Rallegratevi”: Domenica del g. di gaudere. 2. sing. o per commentare il fatto che certe cose sono andate proprio come ci si aspettava o ci si augurava. più spesso (fig.428–429. “Abbiamo il papa”: sono le parole finali della formula con cui. herpes ➪ TESTO. 1. fi. per sottolineare con enfasi una nuova nomina o l’assunzione di una dignità o di una carica.vat là. ~ “[Li] immerse in una morte prematura”: l’espressione è un emistichio virgiliano (Eneide 6. lat. in it. osservabile talvolta in caso di insufficienza della valvola aortica. su due piedi (specialmente a proposito di un ordine che deve essere eseguito senza indugio).9) citate per sottolineare il valore educativo della storia e l’importanza dello studio degli avvenimenti passati per comprendere il presente..cum èst nòn lè. hiatus ➪ TESTO. ind. L’espressione viene usata.nes / ik/) loc. “Qui ci sono i leoni”: legenda che si riscontra nelle antiche carte geografiche dell’Africa per indicare le regioni non ancora esplorate del continente e quindi ignote (la stessa scritta si trova su una cartolina italiana del 1911 per la campagna di Libia). lat. ind. a. Oggi.cia càp. híppos ‘cavallo’. nella quale il poeta ringrazia Mecenate per il dono che gli ha fatto di un podere nella Sabina.. che ne è stata ottenuta la confessione. in it.de..f. cioè la retina e la papilla ottica. ‘popolazione’ (la gens televisiva). la “tedesca rabbia” è immagine tradizionale in tutta la letteratura italiana. furor teutonicus (fù.dus.m. hic sunt leones (hic sunt le. propria o altrui. la superiorità delle arti liberali o della poesia (o anche semplicemente dello stile e dell’educazione) sulla forza bruta e sulla prepotenza.tae /ist ɔrja… –te/) loc. habitat (hà.tèn. dell’imp. polemicamente.pam /abε–/) loc. lat. “Gente. del verbo lat. A proposito di chi ha riconosciuto una propria colpa o si è dichiarato responsabile di qualcosa (anche in contesti scherzosi).m.tat / a–/) terza pers. historia magistra vitae (hi.nius lò. in it. Paolo ai Filippesi: Gaudete in Domino semper…). lat. ~ “La goccia scava la pietra”: frase proverbiale già presso i latini.tis / ɔk/) loc. sentore di buon diritto”: nel linguaggio giuridico è la “convinzione della possibilità dell’esistenza di un buon motivo giuridico” circa l’esito finale di una causa. pl. immediatamente. dem) loc. hic sal. sentore”. che può provocare la ripetizione continua di un’azione sia come elogio della perseveranza in quanto mezzo per ottenere qualcosa altrimenti difficilmente raggiungibile. in it. stirpe.ris) loc.re mèr. lat. ta / ik r ɔdus ik/) loc. si tratta delle parole che i glossatori ponevano a margine dei codici quando nei brani comparivano parole o frasi greche • La formula viene talvolta usata nella lingua corrente a proposito di dichiarazioni (o di dimostrazioni) di totale e ingiustificata ignoranza. ~ “Uomo artefice”: l’uomo come creatura razionale. sia messo alle strette dall’interlocutore che seccato esclama: “qui è Rodi. oggi usata nei telegrammi per distinguerla dalla prep.m.m. vengono tradizionalmente usate per esprimere l’intima soddisfazione per il concretarsi di un desiderio lungamente accarezzato.stò. e qui salta!”: si tratta della traduzione latina di un’espressione di Esopo che racconta come un personaggio che si vanta di mirabolanti imprese. usata sia come invito a riflettere sugli effetti. ispirato alla morte del figlioletto Dante. per alludere alla presenza di una difficoltà e alla necessità di affrontarla.. ma anche circolatorie. sia pure imprecisato pericolo. 2. specialmente dannosi. e qui facci il salto”. ~ “Il fondo dell’occhio”. estens. il petrarchesco: Ben provide Natura al nostro stato / quando de l’alpi schermo / pose fra noi e la tedesca rabbia). “Qui e ora”: subito. ottativo pres.à. come si osservano dall’esterno con l’oftalmoscopio. lat. s. metaboliche e cerebrali.um /ab ε–/) loc. dal Medioevo in poi (cfr. habemus confitentem reum (ha. habere (‘avere’) ~ Forma verbale corrispondente all’it. è finito il g.m. 2. lat. e specialmente di un salto da lui fatto a Rodi. ~ “La Grecia conquistata conquistò il fiero vincitore”: si tratta di un verso di Orazio (Epistole 2. fumus persecutionis (fù-mus per. gaudete (gau. spesso in contesti scherzosi. habemus papam (ha. ࡗ Dal gr. sia a proposito di entità astratte che di persone ben identificate. e. del verbo lat. ~ “Furore teutonico”: l’espressione è del poeta Lucano (Farsalia 1. lat. a proposito di un argomento o di un problema. più genericamente. dividuava l’insieme dei gruppi famigliari che si riconoscevano legati da vincoli di discendenza da un comune progenitore. hic salta! (hic Rhò. 2. gaudeamus (gau. ~ “Odore. lat. . pl. 1. tratta dall’inizio di un’antifona delle feste solenni (Gaudeamus omnes in Domino) o dall’inizio di un notissimo canto goliardico (Gaudeamus igitur Iuvenes dum sumus). ࡗ Propr. alternanza ritmica di contrazione e dilatazione del muscolo della pupilla. habitus ➪ TESTO. s. che esplica al meglio le Graecia capta ferum victorem cepit (Grae. non si legge”: assioma medievale che dimostra in quale conto fosse tenuta la lingua greca in Occidente prima dell’Umanesimo. lat.tò. lat.se-cutiò-nis /-tsj ɔnis/) loc. s. La locuzione gode di particolare fortuna nel linguaggio giornalistico (anche in traduzione italiana) per sottolineare l’immediatezza di un’azione o la rapidità di una decisione: nell’età dell’ansia tutto è “hic et nunc”. “qui e ora”. il probabile buon fondamento giuridico di una pretesa. in it.te) seconda pers. invar.cu.156). lat.gi. ‘gruppo’. s.cus) loc.li) loc. maestra della vita”.ni iù. lat.: la terza dell’Avvento.gì. del cong. ~ “Genio del luogo”: espressione con cui nel mondo latino si individuava lo spirito peculiare di un ambiente o di un luogo.1. hic Rhodus. s. habet (hà. del verbo lat. gutta cavat lapidem (gùt.bè. estens. 3.3170 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z e fumus boni iuris (vedi le voci). in virtù del notissimo sonetto carducciano che reca questo titolo.tò.rat in vò. homo faber (hò. con il cronometro tra le mani. sing.. fundus oculi (fùn. dalla prima parola dell’introito della Messa (cfr. “fumo. ➪ TESTO. del pres.mus) prima pers.m.mus con. s. lat. l’espressione viene ancor oggi usata per mettere alle strette un millantatore e anche. il concetto è quello classico del carpe diem (vedi la voce) e del laurenziano “quant’è bella giovinezza… chi vuol esser lieto sia”. in it. “Abbiamo il reo confesso”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare che l’imputato si è riconosciuto colpevole.sit a. funere mersit acerbo (fù. hippus (hìp-pus / ip-/) s. non troppo grande né troppo ricco. genius loci (gè.. hic et nunc (hic ét nunc / ik/) loc.mus pà. del pres.bè. ha. ~ “La storia.).tem rè. usata spesso anche in italiano. o a difficoltà di orientamento oppure.ber / ɔ–/) loc. ~ In medicina.ria ma. in italiano vi corrisponde il proverbio “a goccia a goccia si incava la pietra”.ta fè..mo fà. cuccagna. in it.ci) loc. con riferimento al ritmo di galoppo. sentore di persecuzione”: nel linguaggio giuridico è la possibile volontà persecutoria da parte di un organo inquirente. il termine viene usato col significato generico di ‘clan’. ~ “È greco. bensì perfettamente rispondente ai requisiti del “giusto mezzo”. con un senso impreciso e più generico.bet / a–/) terza pers. gens (gèns) s. furono a loro volta ‘vittime’ delle arti e delle scienze della Grecia conquistata • Nel linguaggio corrente viene talvolta usato (spesso in forma ridotta) per commentare. in it.dè. conquistatori con le armi.m. baldoria’: stare in g. ~ “Questo era nei miei desideri”: le parole iniziali di una famosa poesia di Orazio (Satire 2. si annunzia l’avvenuta elezione di un pontefice: nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam (“vi annuncio una grande gioia: abbiamo il papa”). a proposito dei fanciulli strappati anzitempo alla vita) e viene usata con valore epigrammatico per commentare la morte di un bambino. s. La locuzione viene usata per alludere all’incombere di un grave. ~ “Godiamo”: la voce latina.ne. Graecum est non legitur (Grae. Lettera di S. 2.

implantatio (im. avv. class. eccl. homo novus (hò. ~ “Uomo manipolatore”: l’uomo in quanto capace di manipolazioni finalizzate a determinati scopi.di. s. ~ “Nella camera della carità”: di comunicazione. s. impedimentum criminis (im. loc. dell’imprevisto e incontrollato. chi. 1. in it.tì. corrisponde praticamente allo stato adulto. mediev. lat. nell’ordinamento giuridico italiano è una delle cause di invalidità del matrimonio civile (prevista dall’art. cus / ɔmo e–/) loc. in camera caritatis (in cà. lat. anche semplicemente per commentare una cosa che non ci soddisfa. ~ “Immediatamente”.pè..tio /–tsjo/) s. lat.co. lat. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z iactatio capitis (iac. imprimëre (‘stampare’). immagine idealizzata di un amore infantile. di imperare ‘comandare’. caratterizzato dalla maturità sessuale e dall’attività riproduttiva. in it.plan. anche riguardo alle censure e scomuniche il cui condono è normalmente riservato al vescovo o al pontefice. oggi esclusivamente nell’espressione illico et i. avv. un circolo chiuso. estens. s.. loc. ~ “Sul punto di morte”: dell’assoluzione che il sacerdote può concedere al credente che si trovi in imminente pericolo di morte.f.mo nò.nis) loc. loc.ni lù. in alto loco ➪ TESTO. s.m. in attivo. lat.go) s.. in filosofia della mente. avv. i. Presunto mostruoso omiciattolo frutto di un procedimento pseudo–chimico indicato da Paracelso (1493–1541). s.nis) loc.mèn.dens / ɔ–/) loc. “Sono un uomo e non considero estraneo a me niente che sia umano”: espressione proverbiale latina.hil a mè a. tornare in bonis. ~ “Cosa orribile a dirsi”: .mùn.mi.m.. in it. l’uomo considerato nella sua dimensione di evasione dalla serietà e dalla responsabilità della vita. Rappresentazione. hysteron proteron ➪ TESTO. quella successiva alla domenica di Pasqua. lat. 2. abbia messo radici stabilmente e riceva alimenti dal nuovo terreno.clù. delle varie funzioni del cervello umano.mi. ~ “Subito (propr. homo sapiens ➪ TESTO. loc. lat.pe. s.tis) loc.bi.. homo oeconomicus (hò. acquisiti attraverso l’umano commercio (‘foro’ cioè ‘mercato’).cui / ɔr–/) loc. domenica in albis. estens. lat.lus /o–/) s..tà... in absentia (in ab. 2. honoris causa ➪ TESTO.m. a sovraccaricare l’ornamentazione. horror vacui (hòr.num pù..G.m.tio cà.li. part.ror và.f. del pres. specus. del disadorno. 2. tuttora influente sulla psiche dell’adulto. in it. ~ “In buone condizioni”: nel linguaggio giuridico–economico. propr.dià. theatri.liè.te.mo lù. lat.tia /–tsja/) loc.tà.au. o ancora.rì. s.. Terrore del silenzioso.nis) loc. quelle motorie e quelle sensoriali ~ Fallacia dell’h. 86 del Codice Civile): “non può contrarre matrimonio chi è vincolato da un matrimonio precedente”.ri. ‘lì sul posto’) e immediatamente”: si usa per sottolineare. ~ “Uomo economico”: il soggetto astratto dell’attività economica.te) loc. inaudita altera parte (in. che restano così privi di una giustificazione definitiva. in it.me.mo hà. lat.pe. eccl. homo habilis (hò.lis / ɔmo a–/) loc.f. 1. horribile dictu (hor. moderno ~ “Piantamento”: nella terminologia moderna del diritto romano. l’esigenza che un ordine venga eseguito senza porre tempo in mezzo. scient.tà. impedimentum ligaminis (im. fori. ripresa nella concezione pessimistica di Hobbes per sottolineare l’egoismo e la crudeltà propri della natura umana. perché bisognerebbe postulare un altro essere all’interno del primo e così via. s. loc.do.. Potere esteso. lat.neutro lat. o anche la chiusura totale di un ambiente nei confronti di persone desiderose di entrare a farne parte. s. Oggi. in it. rimprovero. lat. 3.. ~ “Uomo giocatore”: in antropologia.. 1.me. ~ “In [vesti] bianche”: attributo liturgico dei giorni della settimana successiva alla Pasqua (perché in antico i neofiti battezzati il sabato santo vestivano di bianco per otto giorni). homo homini lupus (hò. lat. lat.. assoluto ed arbitrario.12).to / ɔmo… um ani n iil/) loc.vus / ɔ–/) loc. imago (i. in it. idem ➪ TESTO. immediate (im. Con altro senso ricorre talvolta per riconoscere. L’ambito di potere dei più alti magistrati romani.. usata anche in contesti non tecnici.tur) terza pers. in it. Secondo C.le dìc. 1. in it. usata per esprimere la disponibilità umana a ogni tipo di esperienza o la spinta verso un atteggiamento di solidarietà degli uomini tra di loro.co ét im. cong. in it. avvertimento fatto confidenzialmente all’interessato per evitargli una spiacevole pubblicità. lat.dì. ibidem ➪ TESTO. illico et immediate (ìl.mèn. il caso di accessione di mobile a immobile.dià. in it. idola (ì. ࡗ Dal gr. una cerchia ristretta.. immissio penis (im. piantato in suolo altrui. avv.mo oe. in it. 1. a livello euristico.m. i. dovuti alle relazioni umane e dunque ai linguaggi.m.bi.tus con. imperium (im.. ~ “In assenza. che considera ogni aspetto della realtà secondo una visuale ludica (dal titolo di un’opera dello storico olandese Johan Huizinga del 1938). tum crì. nel linguaggio medico–legale l’espressione viene preferita alla corrispondente italiana.m. 2.me.pi. in it. lat. estens. per lo più scherzosamente.tis /–tsjo/) loc. “Terrore del vuoto”: espressione usata nella critica d’arte a proposito di orientamenti pittorici o architettonici che tendono a eliminare ogni spazio vuoto e. ~ “Introduzione del pene”. id est ➪ TESTO. dovuti alla passività nell’accogliere i sistemi filosofici che si susseguono sul ‘teatro’ della vita. 2.. homunculus (ho.sèn. hortus conclusus (hòr. locuzione latina usata a proposito di fatti o vicende che destano orrore anche soltanto a raccontarle.mo hò. in articulo mortis (in ar. nell’ordinamento giuridico italiano è una delle cause di invalidità del matrimonio civile (prevista dall’art.pri. in it.mi. loc. avv. ➪ TESTO.nis) loc. del verbo lat. Bacone (1561– 1626). eídóla. usata talvolta con affettazione per indicare la gelosa riservatezza di cui si circonda un artista o uno scrittore relativamente al proprio lavoro. s. ogni teoria che spieghi i fenomeni mentali attribuendoli a una sorta di agente interno le cui proprietà essenziali coincidono con i fenomeni da spiegare. in albis (in àl.pl. s.m.m. con un misto di umiltà e di autoindulgenza. ~ “Senza aver ascoltato l’altra parte. in contumacia”. ~ “Impedimento derivante da un (precedente) delitto”.nò.. ~ Secondo il filosofo inglese F.bis) loc. avv. imprimatur (im. per primo nella propria famiglia (senza cioè appartenere alla nobiltà) giungeva alle alte cariche dello stato. 2.3171 sue facoltà intellettive in quanto capace di fabbricare strumenti per adeguare e trasformare la realtà secondo le sue esigenze.mà. nel quale è uno degli elogi rivolti dallo sposo alla sposa. la debolezza propria dell’uomo. imago –ïnis ‘immagine’. in it..ta àl. lat. espressione propria del linguaggio giuridico.ra ca.te) avv.sus / ɔr–/) loc. id ➪ TESTO. 88 del Codice Civile): “non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l’una è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra”. lat. di homo –inis ‘uomo’. secondo una mappa proporzionale. in it. ~ “Impedimento derivante da un (precedente) legame”. pus / ɔmo ɔ–/) loc.mi.mo sum hu. lat. in it.f.. in it. humus ➪ TESTO. Creatura di proporzioni mostruosamente ridotte e deformate. i. in it. lat.mà. tis) loc.lo mòr. persona che abbia raggiunto una notevole posizione superando i limiti della propria classe sociale.. ‘all’istante’ (vedi la voce).m. gli errori propri alla stessa specie (tribù) umana. l’insieme dei pregiudizi da cui bisogna liberarsi per intendere la natura nella sua vera e genuina essenza: i. che si ha quando un albero. senza sentire la parte avversa”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di quei provvedimenti del giudice che vengono emessi senza che vi sia in atto fra le parti un procedimento di contraddittorio.. homo ludens (hò. lat.m. s.cu. cioè subito dopo o subito prima in una successione spaziale o temporale. dovuti alla conformazione psichica e alla natura del singolo individuo prigioniero di sé stesso (‘spelonca’ a ricordo dei prigionieri della caverna platonica). con valore esclamativo. ~ “Scuotimento del capo”: espressione del latino scientifico usata nel linguaggio medico per indicare il parossistico scuotimento del capo tipico dell’epilettico.cu. ࡗ Der. e usata ancor oggi con tale valore. loc. tali tentativi possono essere ricondotti all’idea che vi sia un essere umano minatiurizzato all’interno della nostra mente il quale possa interpretare le sue rappresentazioni per conferire loro un senso: ma una simile ipotesi comporterebbe un regresso all’infinito.. ࡗ Dal lat.la) s. ictus ➪ TESTO. lat.mìs.di.neutro pl.te) loc.gà. homo sum humani nihil a me alienum puto (hò. “Uomo nuovo”: presso gli antichi Romani. tribus.tu /or-/) loc. ࡗ Der. sing. in buone condizioni di solvibilità: essere.rium) s. avv. lat.ni nì. in bonis (in bò.. in it. loc. in it. s. ~ “L’uomo è un lupo nei confronti dell’altro uomo”: espressione proverbiale risalente a Plauto (Asinaria 495). lat.ra pàr. tum li. “omiciattolo”. 1. Jung (1875–1961). quindi.mà. spesso citata. ~ “Giardino chiuso”: espressione biblica tratta dal Cantico dei cantici (4. lat.sio pè.m. più genericamente. L’ultimo stadio della vita postembrionale degli Insetti. avv.

o) loc. in it. avv. in dubio pro reo (in dù. lat. index (ìn. a proposito di fatti o vicende che destano meraviglia o incredulità anche solo a raccontarle.num) loc. in it. “Per i secoli dei secoli”: formula con la quale si concludono molte dossologie della liturgia latina. scient. secondo la tradizione. in situ (in sì. 2. ~ “Indice”: ancora adoperato. i medici proposero. index rerum (“indice delle cose”. spec. 2.m. Nel linguaggio assicurativo. infra ➪ TESTO.). intelligenti pauca (in. e attr.um) loc. con altro senso.f.tèn.sti.. index verborum (“indice delle parole”). lat. lat.bus ìl. ancora da nascere. tra terzi”: nel linguaggio giuridico.po. scherz. lat. loc. ~ “Nella coda [sta] il veleno”.po.tu) loc.li) loc. fuori dai confini del mondo. Qualsiasi sussidio o mezzo di potere. ~ “Cosa incredibile a dirsi”: la locuzione viene usata. poche parole”: frase proverbiale usata sia per sottolineare il fatto che a chi vuol capire bastano poche parole. esprime il principio per cui è meglio assolvere il presunto colpevole piuttosto che condannare un eventuale innocente. ma replicò e.da ve. ind.tum) s. che invita a non prendere decisioni (o a non esprimere giudizi) nei casi non sufficientemente chiari o conosciuti. o con il senso generico di “a titolo di esperimento”. in syllabam (in syl.ne. in itinere (in i. ~ “In quel tempo”: l’espressione. lat. atto pubblico redatto presso uno studio notarile.m.tum rè. avv. 2. inter alios (ìn. lat. di fatto onorifiche. in re (in rè) loc. in bibliografia. nel diritto penale. in dubio abstine (in dù. in mente Dei (in mèn. in diebus illis (in di. loc.re) loc.pè. in it.bio àb.ne) (o in dubio abstine) loc. loc. in illo tempore (in ìl. sia nei momenti delle scelte che.ces / ɔk/) loc. “strumento del regno. lat. insula2 (ìn. 2.. avv. in it. A proposito di generiche zone non cristianizzate. loc.lios) loc. circoscritto nel passato. in medias res (in mè. del governo. riferirsi a precise localizzazioni anatomiche o geologiche. loc.bio prò rè. usata spesso scherz.re cès. 2. parenteticamente..ti pàu. lat. in latino. in it. in it.lo tèm. per esempio nelle espressioni index nominum (“indice dei nomi”). ࡗ Propr. viene usata in italiano con il sign.stru. in quanto simbolo dei cristiani) e sotto questa insegna sbaragliò le armate nemiche. per intero”. estensivo e generico di “all’inizio” o “all’ultimo momento”.gèn. sing. ~ “Nel dubbio (si deve decidere) a favore dell’imputato”: espressione del linguaggio giuridico (in questa formulazione non attestata nel latino classico) che. viene usata nel linguaggio familiare a proposito di un passato remoto o ritenuto tale. embriologico e anatomico. loc. Sussidio o mezzo di potere. quindi. loc. avv. in limine (in lì. 1.cu. in it.ci.lium) loc. per indicare un tempo lontano e definitivamente trascorso. “Per sempre”: formula dei documenti medievali che attestava la validità perpetua del negozio giuridico. insüla ‘isola’.. ࡗ Dal lat. avv.3172 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z in cauda venenum (in càu.m. dove probabilmente terminano le vie gustative. in it.su.biis àb.dex) s. lat. 1. in it. avv. 1. 1. lat. dè. estens. frequente nei Vangeli per introdurre diversi episodi. in memoriam ➪ TESTO.rum /s εkula se–/) loc. in it. in corpore vili (in còr. ~ “Nel mezzo dell’argomento”.lis) loc. in iure cessio (in iù. “durante il viaggio. class. lat.em) loc..re vì. in it. in diem (in dì.è. in partibus infidelium (in pàr. nei luoghi degli infedeli”: espressione di ambito ecclesiastico (anche nella forma abbreviata in partibus). avv. attr.cre. o anche di persona che opera in territorio nemico (sia in senso proprio che fig. in it.tel.dì. gni) loc. instrumentum (in. di atti amministrativi): pratica.re) loc. loc... cu. avv. repertorio analitico). numericamente molto più numerose delle sue. in saecula saeculorum (in sae.. di incipëre (‘cominciare’). e avv. in extenso (in ex. in fieri ➪ TESTO.. “In questo segno vincerai”: sono le parole che secondo la tradizione comparivano scritte attorno alla croce nel sogno profetico fatto dall’imperatore Costantino nel 312.. per indicare la chiusa bruciante e ‘velenosa’ di una argomentazione o di un ragionamento. 1. index locorum (“indice delle parole citate in un testo”. ~ “In una (sola) sillaba”: di verso catalettico ridotto ad una sola sillaba con ictus. e avv. navigio ‘imbarcazione’): clausola di un contratto di assicurazione marittima mediante la quale sono specificati i limiti di tempo ma non il nome della nave (da rendersi noto tuttavia entro cinque giorni dalla partenza della stessa). in primis ➪ TESTO. s. Nel linguaggio corrente.tì.bam /s il–/) loc. di probabile origine medievale. in loco ➪ TESTO. avv. avv. del potere”. loc. s.. lat. accompagnate dall’indicazione del luogo dove compaiono). in seguito si avvicinò al cristianesimo (nel 313 proclamò l’Editto di Milano che concedeva libertà di culto ai cristiani). Si tratta dell’abbreviazione dell’espressione faciamus experimentum in corpore vili (“facciamo l’esperienza sopra un corpo plebeo”) che.dio stàt vìr.gno vìn. formula usata per indicare una delle soluzioni del problema degli universali: quella per cui l’universale è ritenuto presente “nelle cose” come essenza (le altre soluzioni sono indicate con le formule ante rem e post rem). lat.ne) ~ vedi IN DUBIIS ABSTINE.sio) ~ vedi CESSIO IN IURE. attr. in nuce ➪ TESTO. lat. in it.ti. 1. in perpetuum (in per. 1. ricorso in i. dato che era malvestito. avv. il cammino”. del pres. lat. ~ “Sulla soglia”: l’espressione. nelle diverse circostanze della vita. avv. ~ “Per esteso.tu. in it. che in latino indica figuratamente il limitare (della vita o della morte).su. avv. potendo.neutro lat. l’espressione (è una frase oraziana: Ars poetica 147–148) viene usata nel sign.. ➪ TESTO. loc. s. in extremis ➪ TESTO. insula1 (ìn. attr..lò. riferita propriamente a quei vescovi le cui diocesi.dias rès) loc.. in it.vis) loc.pit) terza pers. lat. estens. ~ “Su un corpo senza importanza”: l’espressione viene usata a proposito di esperienze rischiose. . L’espressione viene ancor oggi usata (spesso in contesti scherzosi) per indicare un mezzo (o anche un espediente) che dovrebbe permettere di vincere una battaglia o di superare una difficoltà. per indicare un elenco ordinato di parole.. l’espressione viene usata a proposito della strumentalizzazione della religione da parte del potere politico.mi.. di sperimentare su di lui un medicamento nuovo (l’aneddoto prosegue narrando che il Muret non solo capì. ~ “Sul posto”: meno generico di in loco. attr. trovarsi ancora in mente Dei. loc.f. avv. erano situate in regioni occupate dai Turchi. durante il percorso. in medio stat virtus (in mè. riferito alle parti di un processo. avv. soprattutto a proposito di manoscritti o documenti copiati o riprodotti nella loro integrità. in it. ࡗ Propr.bus in.te Dèi) loc. in it. e attr.bi. caduto ammalato durante un viaggio in Italia: scambiato per un pezzente. per es. a ricordare l’eternità della Trinità. incipit (ìn. ~ “In qualsiasi…” (sott..sti. “Isola” nel sign.. e attr. e avv. loc. loc. nel senso di ‘repertorio analitico’. ~ “Nei casi dubbi (o nel dubbio) astieniti”: formula tradizionale. ~ “Per chi capisce.mèn. e quindi il caseggiato con fondi e appartamenti d’affitto. loc. lat. ~ “A un giorno futuro”: formula giuridica per indicare un giorno futuro previsto ma indeterminato. 2. Area sensoriale della neocorteccia del telencefalo. lat.ca) loc. in pectore ➪ TESTO. a proposito delle difficoltà che giungono alla fine di un’impresa o di un’opera o. ~ “Isola”: termine che nella Roma antica designò prima la casa con le adiacenze. instrumentum regni (in. Nel linguaggio corrente.le dìc. la locuzione viene talvolta usata a proposito di vincoli o legami o decisioni che si ritengono validi per sempre. lat..ne) loc. lat. in hoc signo vinces (in hòc sì. lat. in it. nell’atto di marciare contro Massenzio: Costantino fece fabbricare un labaro che riproduceva l’immagine del sogno (la croce.m.fi. lat.la) s. lat.stru.. lat. sia. lat.. loc. più spesso. ~ “Nella mente di Dio”. più che altro per chi le subisce. di incidente che occorre al lavoratore durante il percorso per recarsi sul luogo di lavoro: infortunio in i. 2.ter à.tus) loc. ~ “Strumento”: nel linguaggio giuridico.. incredibile dictu (in. più genericamente.li. escluso da ogni possibile previsione: essere. in dubiis abstine (in dù.. loc. lat. loc. In corso di svolgimento (spec. dell’interesse’: entrare in medias res. loc.tu) loc.. attr.mèn. in it. di ‘al centro della situazione. ~ “Nella cosa”: nella filosofia scolastica. A proposito di fatti che si prolungano o si rinviano indefinitivamente.nè. “In mezzo sta la virtù”: sentenza della filosofia scolastica medievale che si rifà alla dottrina aristotelica ed esprime l’ideale (greco prima e poi romano) della misura e dell’equilibrio. guarì anche). viene usata come esortazione alla moderazione (spesso sentita anche come invito alla mediocrità). sarebbe stata pronunciata da un consesso di medici al capezzale dell’umanista francese Marc–Antoine Muret (1526–1585).la. in it. loc. anche le locuzioni italiane “a buon intenditor poche parole” e “chi ha orecchi per intendere intenda”. dal grande spavento. loc. 2. cfr. come avvertimento o minaccia. lat. e attr. “Dalle parti. in quovis (in quò. 1. lat. ~ “Tra gli altri. in it.la sae.so) loc.la) s. dell’argomento. ~ “In quei giorni”: espressione evangelica che ricorre più volte nel Nuovo Testamento.

f. 2. iure et facto (iù.trò. viene usata per indicare conversazioni. 2. lacrima Christi (là. lat. s.m.gui.pl. 3. lat. che per significare un nesso causale (‘per il fatto stesso’. der. spec.sti /–krima kr i–/) ~ vedi LACRIMA CHRISTI.. Gesù arrivò in Campania e.i.tis /–me/) loc. in it. nel linguaggio notarile.ter àr.1. nel significato figurato di ‘premessa’.ter pàr. In italiano. i titoli e le qualità dell’autore. espressione ciceroniana (Pro Milone 4. ~ “Diritto di sangue”. elocutio. per sola forza di legge. lat. ~ “Atti interni di un organo”: gli atti adottati da un organo istituzionale (ad esempio dalla Camera dei deputati. nel diritto moderno. “Sul fatto stesso”: l’espressione viene usata sia per esprimere urgenza (‘immediatamente’.. loc. lat.rim) avv.m. 2.. ~ “La lacrima di Cristo”: nome di un vitigno coltivato nella zona di Torre del Greco (presso Napoli) e del vino che se ne ricava..stri) loc. in it.tèr. ~ “Diritto civile”: nel diritto romano indica il diritto del popolo. senza altre specificazioni. Nella retorica classica è la prima parte dell’arte retorica (insieme a dispositio.ter pà.f.). ~ “Intitolazione”: in diplomatica il termine indica la formula iniziale di documenti nella quale sono espressi il nome. una volta ritornati sobri.cri. lat.te mìs.cry.m. lat. iure (iù. loc. il “Lacrima Christi”. ~ “Gioventù”: istituzione romana di carattere sportivo–militare. e attr. il procedimento di scoperta delle idee. talvolta reimpiegate nel Medioevo come altari. lat. loc.m. espressione del linguaggio giuridico. ~ “Fra i bicchieri.. ~ “Giurare sulle parole del maestro”: espressione oraziana (Epistole 1. in it. 1.tia /–tsja/) loc. in it.to) loc. Nella filosofia scolastica.vo) loc. avv. Nel linguaggio corrente si usa talvolta con un significato paragonabile a quello di ‘dal vivo’. lat. era recitato dal sacerdote all’inizio della Messa. lacryma Christi (là.f. invenzione”.tio /–tsjo/) s. ‘da un momento all’altro’). con riferimento agli effetti che seguono direttamente da una norma di legge. per accentuare la solennità di un discorso o di un assunto). in it. una cavità. in it. indipendentemente da qualsiasi altro atto o provvedimento. lat.tu.na còr. di lavare ‘lavare’. ~ Convalida perentoria (spec. che raccoglieva i giovani dai nove ai diciassette anni. ‘automaticamente’). in it. ius sanguinis (iùs sàn. nel diritto moderno. ~ “Tra le armi tacciono le leggi”. a proposito di negozi che producono il loro effetto mentre tutti i soggetti interessati sono ancora in vita. oppure in espressioni scherzose (ius murmurandi.bo) prima pers.trò. “Nel vivo”: a proposito di un processo biologico studiato sperimentalmente mentre si svolge all’interno di un organismo in vita. ~ “Fra le parti”. lat. spec. attr. ius soli (iùs sò. riflessioni fatti in occasioni conviviali.. . ‘trovata’. più spesso. inter pares (ìn. avv.. ‘senza por tempo in mezzo’. avv. inventio (in. in locuzioni che indicano speciali istituti del diritto romano e medievale (ius civile.li) ~ vedi IUS LOCI. “Entrerò”. inter pocula (ìn. in vitro ➪ TESTO.ter pò.ri. lat. introire (‘entrare’). 1.la) loc. lat. s. loc. s. ai piedi dell’altare. Salmo 42) che.gì. in it.re) loc.cu.to) loc. usate come ornamento di giardini e per abluzioni dagli antichi Romani. lat.vèn. che non faccia parte di un fondo pubblico o privato (per esempio la scoperta di un tesoro: inventio thesauri). di diritto”: espressione del linguaggio giuridico.la sì. relativa alla scelta degli argomenti e delle argomentazioni • Nel linguaggio corrente.ges) loc. è la parola con cui comincia il versetto introibo ad altare Dei (“salirò all’altare di Dio”. spesso ci si pente. ~ “Di diritto e di fatto”: espressione del linguaggio giuridico. lat. ipso facto (ì.te.tes) loc. lat. ius primae noctis (iùs prì.cu. in it. il termine viene talvolta usato con un significato vicino a quello di ‘idea’.ti. inter vivos (ìn.10) che viene usata per sottolineare la vanità delle leggi in tempo di guerra.m.f. o.tio /–tsjo/) s. ➪ TESTO..le) loc.res) loc.tus) s. espressione del linguaggio giuridico. Nel linguaggio canonico. 1.pso iù. labrum (là. ‘preliminare’. usata a proposito di chi accetta acriticamente le opinioni di una persona autorevole o anche. termine col quale vengono indicate le grandi vasche. ius loci (iùs lò. 2. in it. pianse a calde lacrime: nel luogo dove le lacrime avevano toccato il suolo nacque un vigneto dalla cui uva fu tratto un vino prelibato. conclusione: se Dio vuole siamo giunti all’ite missa est.ter) s. s. adoperata talvolta scherz.m.m.tus) s. inter pocula silent negotia (ìn. lat. s. ipse dixit (ì. ~ “Fra i bicchieri tacciono gli affari”: una delle iscrizioni bacchiche del famoso “Rathauskeller” di Norimberga. 4.. inter partes (ìn. un organo cavo. interna corporis).m. s. del fut. lat..neutro lat...m. ~ In archeologia.3173 inter arma silent leges (ìn.ter nòs) loc. 1. iter (ì. lat. altresì”: usato spec. ius civile (iùs ci.. della formula usata nell’antichità dai seguaci di Pitagora con riferimento all’autorità del maestro e nel Medioevo con riferimento all’autorità di Aristotele.vos) loc. ~ “Fra pari. loc. indica che il “fatto stesso” di aver trasgredito una legge fa incorrere automaticamente nella relativa pena. iunior ➪ TESTO.tium) loc. memoria e actio). apertura.pso fàc. lat.lent lè. ius gladii. ~ In medicina. loc. loc. ~ “Fra noi”: per sottolineare il carattere confidenziale o segreto di un discorso. ࡗ Propr. per indicare compimento.ris àc. trovandola invasa dai diavoli. in toto ➪ TESTO. il termine era usato nella locuzione arc. lasciando gli affari (e quindi le preoccupazioni) ad altri momenti. cioè di commentare sfavorevolmente almeno di nascosto le condizioni imposte da una dittatura): vedi le voci seguenti. in it. ipso iure (ì. ~ “Per forza di legge. s. in it. 2. a tavola”: l’espressione. lat. s. introibo (in. ࡗ Forma contratta di lavabrum. in it.383). in it. interna corporis acta (in.. in it. scient.ma Chrì. “l’ha detto lui”.ta) loc.ter vì. con altro senso. s. lat. ‘conseguentemente’.m.. cioè alle vere e proprie donazioni. Nel linguaggio odierno. fra soggetti uguali”. ~ “Nel vino la verità”: proverbio latino (a sua volta traduzione di una frase greca) usato spesso ancor oggi per commentare il fatto che l’ebrezza etilica favorisce una sincerità di cui. item (ì. introitus (in. la norma per la quale si considera cittadino di un certo stato chi nasce sul suo territorio ed è figlio di persone che ne hanno già la cittadinanza.. s. s. equivalgono al regolamento interno dell’organo (anche sempl. in it. che riprende un verso virgiliano (Georgiche 2.ma Chrì. prima della riforma della liturgia. “Diritto delle genti. lat. venire all’introibo.m.re in vèr.xit) loc.nis) loc.sti /kr i–/) (o lacryma Christi) loc.. 1.tem) avv. la Messa è finita”: formula del congedo solenne della Messa in rito latino (alla quale si risponde con le parole Deo gratias). ~ “Per il diritto stesso”: in diritto. avv.pse dì.là. in quanto nascono dalla ragione naturale.gò..ci) (o ius soli) loc. la norma di carattere giuridico (contrapposta a fas. ‘dal vero’. sorta in epoca repubblicana e riordinata da Augusto. ~ “Parimenti. avv.. il diritto internazionale. “ritrovamento. ࡗ Propr.po. lat.m. ~ “Andate. ecc. invar.ter pò. in it. in vino veritas (in vì.re) avv.. in contrapposizione ai lasciti testamentari. lat. lat. in it. lat.no vè. intitulatio (in. ite missa est (ì. che invita a godersi pienamente il convito. loc. ~ “Fra vivi”: nel linguaggio giuridico.mae nòc. avv. sing. iuventus (iu.m. ingresso verso un canale. in it. lat. trad. in contrapposizione a quelle compiute su materiale fissato o conservato. attr.. si intende del popolo romano. in it. intra moenia ➪ TESTO. canonico. iurare in verba magistri (iu. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ius (iùs) s. s. in clima di allegra cordialità.ma sì. in it. sm.14) nella quale il poeta rivendica orgogliosamente la propria libertà e la propria autonomia intellettuale. In diritto.rà. la “norma religiosa”) • Il vocabolo viene usato anche in italiano per indicare il “diritto” (spec. secondo una leggenda diffusa nel Napoletano. con intonazione sarcastica) di un’affermazione mediante il ricorso al principio di autorità. ➪ TESTO. ~ “Diritto di territorio”. in it. diritto dei popoli”: nel diritto romano classico indica il complesso delle norme che vengono osservate da tutti i popoli civili (al di fuori di Roma). lat. di chi cerca di giustificare la propria incapacità dietro un’autorità superiore. nel linguaggio letterario.tas) loc. inter nos (ìn.i. l’acquisto di cosa scoperta. lat.. ~ “Diritto della prima notte”. fare l’introibo (= entrare nel discorso) e compare talvolta ancor oggi.lent ne.ba ma. presunto diritto feudale secondo il quale sarebbe spettato al signore di trascorrere con la moglie del suddito la prima notte di matrimonio. il ritrovamento di una reliquia e la scrittura che ne dà conto. Nel diritto romano.. del verbo lat.. lat. loc. in vivo (in vì... dal Senato o dalla Corte costituzionale) per regolare la propria attività interna in piena autonomia (come riconosce la Costituzione).vì.vèn.brum) s. con particolare riferimento alle donazioni inter vivos.. ius gentium (iùs gèn.sa èst) loc. ~ “Diritto”: presso gli antichi Romani. interim (ìn. spesso marmoree.neutro lat. avv.re ét fàc. discorsi. la norma per la quale si considera cittadino di un certo stato chi nasce sul suo territorio da genitori ignoti o apolidi (contrapposto allo ius sanguinis)..

gì. e f. incaricato del comando della cavalleria nell’antica repubblica romana.bus) loc. la ‘potestà’ del padrone (dominus) o del padre (pater familias)..nus /mε–/) loc. e s. divertimento. moderno. militum. rappresenta uno dei fondamenti del potere assoluto del re. s. di scrittura.di. lat. scherzo.ster) s. o anche come incitamento a lasciar perdere le nostre occupazioni per dedicarci a qualcosa di più significativo. in it.) come rimando al passo o alla pagina di un’opera che è stata già citata in precedenza. a marce forzate”. 173) citata spesso a proposito del conservatorismo dei vecchi o. scegliere. ࡗ Dal titolo del documento. loc.cì. legenda ➪ TESTO. a proposito di persona cui si attribuisce nefasto influsso. brevis. ~ “Lodatore del tempo passato”: espressione oraziana (Ars poetica.. leksikón. Nella critica testuale. ࡗ Dal gr.tà. lat. ~ La linea di fortificazioni che corre lungo i confini continentali dell’Impero Romano in Europa.strum) loc.su) loc. ~ “Gran parte”: espressione latina. equitum. loc.cò.po.nu.xi. magnitudo (ma. ~ “Uccello di malaugurio”. ~ Titolo comune a molti repertori di lingue o civiltà antiche (per es.da. con valore parentetico. un’attività sociale.. leggere’. di mandare ‘comandare’.m.f. lat. facilior. le lettere pontificie contenenti ordini o disposizioni. lat.tù. lat. riferita a chi rimpiange i tempi passati e vede solo i lati negativi del presente.f. ࡗ Propr. s. del gr. lectio facilior (lèc. mea culpa ➪ TESTO.la) loc. m. ~ “Corrono tempi cattivi”: adagio del latino medievale usato.. s. ~ “Cose più importanti urgono”: l’espressione si usa come riflessione sul fatto che ci attendono cose più importanti di quelle che stiamo facendo. Il documento firmato dal re d’Inghilterra Giovanni Senzaterra nel 1215. 1. in it. di legëre ‘cogliere.gì. mandamenta (man.vè. Forcellini pubblicato nel 1771). e avv. s. ~ “Lividura anulare”: particolare aspetto marezzato della cute per stasi venosa presente sul seno femminile e sugli arti inferiori spec.m. m. lat.nè. il Lexicon totius latinitatis dell’abate E. Carta costituzionale per antonomasia.tio brè. der. lat. lat.dà. ~ “A grandi tappe.f. ~ “Mano”: nel diritto romano.. Nella liturgia delle ore. avv. l’espressione viene colloquialmente usata anche rivolta alla persona che sopraggiunge per avvertirla che stavamo parlando di lei. l. in it.ti.dus) s. riguar- do alla tradizione manoscritta del Digesto.. ancora oggi. lat. lat. ࡗ Propr. lat.m.m.. 1.c. e agg.pus in fà. di testo. in it.do) s.. ludus (lù. longa manus ➪ TESTO. laudator temporis acti (lau.tù. s.bus so.ta) s.f.gna pàrs) loc.gnum) agg. e avv. ࡗ Lat.f. ~ Espressione tradizionalmente usata per definire il Mediterraneo.f. lettura. lectio difficilior (lèc.fi. difficilior. ࡗ Der.. s. per commentare in senso negativo il periodo che stiamo vivendo. s. 2. . m.. Nel linguaggio corrente. nella stagione fredda.f. latinorum ➪ TESTO. ➪ TESTO. in it.ma su. scient. livedo (li-vè-do) s. ࡗ Affine a limen –ïnis ‘soglia’.f.mes) s. lat. in it.f.ra men.munt) loc. lusus naturae (lù.m. manus (mà.ra prè.pl. (pl. 1. caratteristico di un codice o di una famiglia di codici: l..pl. Lykeion. s. a proposito del modo di procedere di truppe che compivano nel corso della giornata il maggior percorso possibile.tus) loc. 2. o l. lat.rae /–re/) loc. lexicon (lè. artium.la tèm.nus) s. lyceum (ly.cus a.ti) loc.ris) loc. ludi) 1.m. ࡗ Comp.gnì. comandante della fanteria dell’esercito romano sotto Costantino.m. s.do) s. Comuni e ‘uomini liberi’) nei confronti del sovrano e le conseguenti limitazioni al potere di quest’ultimo. “Il lupo nella favella”. a tutela dei diritti di chi ne fa parte: la magna charta dei diritti degli animali. lat. ~ “Scherzo di natura”: espressione con cui i naturalisti del Rinascimento tentarono di definire presunti aspetti o fenomeni strani o mostruosi del mondo fisico.tio /–tsjo/) s. lat.lù.. magnum (mà. lat. in it.f. o baro- ni.bì. attr.spi. libido (li. in it. in it. lectio (lèc.f. In paleografia. un gruppo. avv. ne) loc. scient.neutro pl. la più difficile registrata dai codici e che ha quindi maggiori probabilità di essere quella autentica. diventare livido’..vis /–tsjo/) ~ vedi LECTIO.m. spec. livedo anularis (li.po. mediev.runt) loc. ➪ TESTO. lat.. 2..fi. ➪ TESTO. lat. “luogo ameno”. ~ “Libero dalle leggi. evoluzione del dramma liturgico. del pres.re nò. riduzione dell’orario scolastico. lyra mendicorum (ly. s. di livëre ‘essere. ~ “Nel passo citato”. come nell’Eden.psi) agg. attr. loco citato (lò. risalente al diritto romano (Ulpiano: princeps a legibus solutus est). ࡗ P.m. usata comunemente a proposito di chi ha svolto il ruolo principale nell’attuazione di un’impresa o nello svolgimento di una vicenda. legibus solutus (lè. comandante”: titolo di funzionari e dignitari del mondo romano e medievale: m.f. lezione”. espressione comunemente usata (spesso nella forma abbreviata loc.. ࡗ Trascr.tio fa.cat) terza pers.neutro lat. sin.. 1.dium) agg. 2. s. ~ “In senso largo”. s.m o f. titolo spettante al professore delle arti liberali. in it. s. III).. littera (lìt. perde la favella). in it. “scelta. neutro lat.m. in it.ti.gna cum làu. lat. lat. loc.moè.co ci.sus na.f. lat. di mare ‘mare’ e nostrum ‘nostro’. in it. “maestro”. ~ Antico topos della mitologia e della letteratura usato per rappresentare una situazione in cui l’uomo. cioè nel significato più esteso e comprensivo (contrapposto a stricto sensu). loc. magister (ma.. spettacolo. ➪ TESTO alla voce medium1. in it. magnis itineribus (mà. lat.. lex (lèx) s. Chiesa. il titolo del brano della Scrittura che viene letto. lat. mala tempora currunt (mà. avv. sin.to) loc. Nelle università medievali.là. “Capo.. lupus in fabula (lù.mèn. in it. medium (mè. s. più genericamente. magna cum laude (mà.. neutro lat. in it. manu militari ➪ TESTO. Magna Charta libertatum ‘grande editto delle libertà’. lat..gi.to sèn.um /li–/) s. lectio brevis (lèc. Nel latino classico.ciò. ~ Colorazione livida della cute e delle mucose visibili. magna pars (mà. mare magnum ➪ TESTO. locus ➪ TESTO. cit. loc.m. mare nostrum (mà. sciolto dai vincoli imposti dalle leggi”: espressione. lupus (lù. magnificat (ma.gna chàr.m. s. “Lettera”: nella filologia medievale. è sottratto ai contrasti della storia ed è riconciliato con la natura. ~ Lo stesso che organistrum (➪ TESTO).ra) s.m. col quale venivano solennemente definiti e confermati i diritti delle varie componenti della società (feudatari. la variante più facile perché più spontanea per il copista e quindi meno attendibile. sing. un’istituzione.pus) s.. lat. ~ Nome assunto come titolo di istituzioni o circoli culturali.vis) loc. in it. in it. lat.ri. ciascuno dei passi di letture liturgiche introdotti nell’ufficio quotidiano cattolico • Nella Messa in latino..neutro lat. tratta da Virgilio (Eneide 2.. magnificare (‘esaltare’). in it. pass. lat. la sacra rappresentazione in latino. officiorum.. Nel linguaggio corrente. in it. lato sensu (là.la à.ta /k ar–/) loc. qualsiasi documento nel quale siano stabilite le norme fondamentali che regolano una comunità. ind. 3..5–6: sono le parole con cui Enea dà inizio alla narrazione della fine di Troia). mala avis (mà. 1. locus amoenus (lò. ➪ TESTO. ~ Designazione dei cristiani apostati (“caduti”) durante le persecuzioni di Decio e Valeriano (sec. s. magna charta (mà. s. mediev. di labi ‘scivolare. ~ “Con grande lode”: formula accademica con la quale viene conferito un giudizio di merito come particolare forma di elogio aggiunta al voto massimo. lat. modo di dire proverbiale che si usa ripetere quando si tronca il discorso al sopraggiungere di persona di cui si stava parlando (con allusione alla credenza popolare che l’uomo.bu.do a. livédo ‘lividura’..cì. in it.gni.gnis i. lat. visto dal lupo. Nel Medioevo. avv. ~ “Legge”: con riferimento agli atti giuridici dell’epoca romana e medievale.te. ris àc.de) loc.cè. iettatore. in concomitanza con l’inizio di un periodo di vacanza. scient. per cui il sovrano non è soggetto alle leggi in quanto egli stesso è fonte di legge. ➪ TESTO. in it. maiora premunt (ma.tio dif.lior /–tsjo/) ~ vedi LECTIO.. 2. il modo di presentarsi di una parola o di una frase.iò. importante carica del tardo impero. loc. lat.lior /–tsjo/) ~ vedi LECTIO. Il commento cattedratico agli autori nelle università medioevali e del Rinascimento • L. in it.con) s. località ateniese presso la quale sorgeva il tempio di Apollo Liceo e della scuola dei peripatetici fondata da Aristotele. legitima suspicione (le. ~ “Per un legittimo sospetto”: espressione dell’abrogato Codice di procedura penale con cui si indicava uno dei casi in cui poteva essere disposta la remissione del processo penale per il sospetto che l’ambiente locale determinasse qualche influenza sul corso del procedimento e sulla decisione del giudice. ~ In diplomatica.m. lat..3174 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z lapsi (là. dai tempi di Cesare fino a D’Annunzio. maximum ➪ TESTO. lapsus ➪ TESTO. è considerato il prototipo degli atti di garanzia delle libertà individuali e delle istituzioni politiche costituzionali moderne • estens.tor tèm. cadere’. 2. del verbo lat.m.ra cùr. der. limes (lì.rum /l i–/) loc.

la frase viene oggi usata soprattutto per mettere l’accento sul valore catartico dello ‘scandalo’. potenziale e latente nelle coscienze.nens) loc. lat. 1.f.lì.niant scàn. modus tollens (mò.tria /prof εta/) loc. ~ “Mutuo dissenso”: nel diritto romano. la quarta delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio. s. memorabilia (me. mutuus dissensus (mù. più genericamente. mirabilia (mi. more solito ➪ TESTO. regola di inferenza che permette di passare dalla verità di un enunciato ipotetico e del suo antecedente alla verità del suo conseguente (ad es.mo pro. mortis causa (mòr.tra crè.tus) loc. lat. elocutio e actio): riguardava essenzialmente la capacità dell’oratore di mandare a mente il discorso che aveva elaborato in vista della recitazione. uniformi.dus tòl. s. in it. more maiorum (mò.ra. ne bis in idem (nè bis in ì. estinzione di un reato m. ~ “Cose militari”: oggetti riguardanti la storia degli eserciti (insegne. del verbo lat. meminisse (“ricordare”). stampe. ~ “Naturalmente. modus operandi ➪ TESTO.m. con una valutazione che va dallo stupore ammirato all’orrore: il razzismo è un m. s.re (quàm de.. risalente a Linneo nella forma che riportiamo.m. o s. mens sana in corpore sano (mèns sà. sportivi.a vì.rà. ~ “Che il calzolaio non salga oltre la scarpa”: l’espressione latina (la cui esatta formulazione è ne sutor supra crepidam iudicaret “che il calzolaio non esprima il suo giudizio su ciò che è sopra la scarpa”) riproduce la frase che la tradizione greca attribuisce al pittore Apelle: il pittore l’avrebbe pronunciata rivolgendosi al calzolaio che. s. che trova la sua origine nel latino volgare (anche se numerose sono le attestazioni di un concetto simile sia nella latinità che nella grecità classica). ma già presente in Leibniz per esprimere il concetto che la natura procede per gradi.us dis. loc..mis) loc.gio) loc. ~ “Mente sana in un corpo sano”: sentenza tratta da un verso di Giovenale (Satire 10.dus pò.ta mè. formula che definisce le circostanze che hanno dato origine al documento.fì. miserere (mi. loc. lat. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z necesse est enim ut veniant scandala (ne.a) loc.ria) s.se. molimen (mo. ~ “Modo che afferma”: in logica.m.tur) loc. in it. secondo natura.tis càu.pl.nim ut vè. ne sutor ultra crepidam (nè sù.m.ria) s. s.tio /–tsjo/) s. 2. ma una delle quali appartenente alla confessione cattolica e l’altra a una setta eretica e scismatica. compare in contesti in cui si vuole sottolineare che nell’incertezza è meglio eccedere (sia in senso concreto che figurato) che risultare troppo scarsi o troppo cauti.lia) s. nemo propheta in patria (nè. lat.pos. lat. rispetto al significato più generico di “ovviamente. per propria natura”. s. a non eccedere. ~ “Nulla di troppo”: traduzione latina della frase che gli antichi dicevano essere scolpita sul frontone del tempio di Apollo a Delfi: si tratta di un chiaro invito alla moderazione. s.ra. monstrum (mòn. per quanto riguarda l’educazione religiosa della prole.pl. mors tua vita mea (mòrs tù. memorandus ‘che deve essere ricordato’. a non superare i limiti (e in questo senso è talvolta usata ancor oggi). invar. nemo ad impossibilia tenetur (nè.tù. di un contratto consensuale. (pl. usato anche in contesti non religiosi per invitare a riflettere sulla caducità della vita. senza soluzione di continuità • La locuzione viene ripresa nella pubblicistica contemporanea anche fuori da contesti scientifici. avv. loc. lat. e. con questo senso viene ancor oggi a volte usata.sus) loc..mò..mo. in it. minus habens ➪ TESTO.li. lat.pl. in it. nessuno può essere costretto a cose impossibili”: norma giuridica (attestata anche nella variante ad impossibilia nemo tenetur) che prescrive che tra i requisiti essenziali del contratto vi sia quello della possibilità del suo oggetto. ࡗ Calco sul gr.nè. ~ “Modo che nega”: in logica. 2.mo ad im. usata in luogo del corrispondente italiano quasi per recuperarne il significato più etimologico. lat. mutatis mutandis ➪ TESTO. ~ “Ricordati che si muore. lat. che si deve morire”: motto di origine medievale proprio dei frati trappisti (che devono ripeterselo come saluto per non dimenticare mai la presenza incombente della morte).tu. usata correntemente.po. per lo più con valore parentetico (cfr. lat. lat.: se è giorno. 2. avv. mixta religio (mìx. lat.ce.7 e Luca 17.mo. ma non c’è fumo.tor ùl. s. ~ ➪ TESTO.ra nòn fà. ~ “È meglio abbondare che scarseggiare”: sentenza latina medievale.f. natura non facit saltus (na. cosa mostruosa”: fenomeno eccezionale. frequentemente usata nel linguaggio corrente per significare che raramente si arriva a godere di grande prestigio nel luogo dove siamo nati e dove siamo conosciuti (un po’ perché sono noti tutti i nostri limiti e difetti e più che altro perché siamo oggetto di invidia). ~ “Cose memorabili. fut. memorandum (me. in it. lat. lat. lat.rà. spec.tu. s. ➪ TESTO. modus vivendi ➪ TESTO.f. ~ “È necessario infatti che avvengano gli scandali”: frase evangelica (Matteo 18.da. o anche.lì. lat. ne quid nimis (nè quid nì. c.tà. successi. m. lat.dum) dal neutro del lat. loc. pretendeva di esprimere giudizi anche sulla muscolatura delle gambe della figura che lui stava dipingendo • La frase era proverbiale già nell’antichità per invitare. quindi non c’è fuoco). lat.ri) loc.dam) loc. ~ “Memoria”: nella retorica classica.ràn.la) loc.re sà. è eliminabile con dispensa pontificia dietro garanzie particolari da parte del coniuge acattolico. minimum ➪ TESTO. sing. in it. naturaliter (na. usata spesso anche in forma ellittica. giuridico. in it.rum) loc.m. in it. di comune accordo. se c’è fuoco. memento mori (me. militaria (mi. c.f. lat. in it. In diplomatica. con il significato banalizzato che per avere integre le facoltà dello spirito non si deve trascurare la cura del fisico.). ~ “Grande sforzo”: in medicina. modus ponens (mò.dà. spesso. lo sforzo che si accompagna all’espletamento di una funzione fisiologica. o il più generico “a ognuno il suo mestiere”). in it. ➪ TESTO. prevedibilmente”. nella quale. dell’imp.mèn. ma è giorno. che una Camera o una commissione non possono essere chiamate a pronunciarsi due volte sullo stesso argomento. in it.. ~ “Religione mista”: impedimento canonico a contrarre matrimonio fra due persone entrambe battezzate.ter) avv. quindi c’è luce). ciò che risulta di danno a uno va a vantaggio di un altro.m..neutro lat. nel regolamento parlamentare. lat. invar. ~ “Secondo il costume degli avi”: espressione usata per sottolineare il valore sacro della tradizione o gli usi e costumi dei nostri antenati. lat. in it. s. avv. dopo aver fatto delle giustificate critiche sul calzare. memoria (me. parla sol del suo mestiere”. dixgésis.cès. spec..no) loc.cit sàl. persona non può essere nuovamente giudicata per lo stesso fatto.lens) loc. in it.lia) sneutro pl.m. come materia di collezionismo. nella letteratura medica dall’antichità a oggi. piuttosto sprezzantemente. ~ “La natura non fa salti. ~ “Mostro.neutro lat.m. gerundivo di memorare ‘ricordare’.neutro pl. La frase. in it. degne di essere ricordate”: eventi degni di memoria. anche in senso scherzoso. c’è fumo.iò.mèn.bì.. a non parlare di argomenti che non si conoscono o che comunque non ci competono. ~ “Per causa di morte”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di fatti o situazioni che si verificano con la morte: successione m. memento (me.lius (èst) a. viene talvolta usata nel linguaggio comune con il significato generico di “non si può pretendere l’impossibile”.. c’è luce. nel diritto processuale moderno stabilisce che quando è stata emessa una sentenza definitiva una .na in còr. 1. di origine ignota.strum) s. molìmina). lo scioglimento. i proverbi “ciabattino. dispositio.si. ta in pà..neutro pl.sèn. lat. in it. lat.m..bì.phè. regola di inferenza che permette di passare dalla verità di un enunciato ipotetico e dalla falsità del suo conseguente alla falsità del suo antecedente (ad es:..pi...men) s. “Nessuno è tenuto (a fare) cose impossibili.lia te.to) imp. del verbo lat.356) che sintetizza l’ideale del mondo romano di un equilibrio tra le facoltà dell’anima e quelle del corpo.dem) loc. non procede a balzi”: formula di origine scolastica.re)) loc.bì.1). more uxorio ➪ TESTO. 1. narratio (nar..li.m.se èst è. ecc.bun. s.re ma. a non ripetersi.ta re. s. avv. ~ “Nessuno è profeta in patria”: espressione evangelica (sono le parole che Gesù pronuncia a Nazareth per commentare la fredda accoglienza dei suoi conterranei).m. in it.to mò.rè. Nel linguaggio comune l’espressione viene talvolta usata come invito a non ricadere nel medesimo errore. L’esposizione obiettiva del fatto: una delle parti in cui l’antica retorica suddivideva l’orazione: seguiva all’esordio e serviva all’esposizione del fatto.. ~ “La tua morte è la mia vita”: sentenza proverbiale latina allusiva alla lotta per l’esistenza. e attr. che fa esplodere una situazione stagnante o che porta alla luce un male nascosto.sa) loc. ➪ TESTO. reminescenze: memorabilia cinematografici. “Non (si giudichi) due volte sul medesimo fatto”: principio giuridico che vuole evitare la duplicazione di atti tendenti al medesimo scopo: per esempio. miseréri (‘aver pietà’).3175 melius (est) abundare (quam deficere) (mè.re) seconda pers.

IV a. obtorto collo ➪ TESTO. 1 del nostro codice penale recita: “nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge”.se. in cui la conclusione non segue coerentemente dalle premesse. che è troppo alta. spec. sempre lo stesso pontefice.stras) agg. e fino ai primi anni del sec. a proposito di documenti internazionali il cui testo va considerato come definitivo. 2. risalente al diritto romano.ris) loc.pl. nomen omen (nò. a proposito di persone (o cose) la cui sorte sembra legata al nome che portano.ne lè.f. in it. non olet (nòn ò.ra èst. in it. estens.men) loc. una forma di salmonellosi. non la voglio cogliere acerba”: espressione risalente a una famosissima favola di Fedro (4. che nasce da una superiore esigenza morale o politica o che viene giustificato come tale. con cui il filosofo. pronunciò la frase “Paete. talvolta usata ancor oggi per commentare i limiti delle possibilità umane. lat. si trafisse e.la dì. inciampare’. nihil obstat ➪ TESTO. secondo il racconto (ripreso anche da Marziale) l’uomo esitava e la moglie. così rispose Pio IX a Napoleone III a proposito della cessione della Romagna a Vittorio Emanuele II. di ‘urtare. “Non possiamo”: l’espressione è tratta dagli Atti degli apostoli (4. ~ Soluzione di anidride solforosa in acido solforico.dit) loc. noli me tangere ➪ TESTO.tur) loc. all’impegno quotidiano. ~ “I nomi sono conseguenza delle cose”: espressione derivata da un passo di Giustiniano (e che deve la sua fortuna alla citazione che ne fa Dante nella Vita Nuova: 13. tem càu. totalmente estraneo all’universo della poesia e del bello (Odi 3.let) ~ vedi PECUNIA NON OLET. usata per indicare l’assenza di elementi certi di giudizio. lat. non scholae sed vitae discimus (nòn schò. lat. le punte aguzze delle aste dei cancelli. mi. in it. non liquet (nòn lì. ~ In medicina.fà. nondum matura est.. lat.gus (ét àr. offendicülum ‘impedimento’. lat. della clausola di un accordo plurilaterale diretta a stabilire che una determinata convenzione è applicabile soltanto “se tutti” gli Stati ne sono vincolati. bam sù.. “Odio il volgo profano (e lo tengo a distanza)”: celebre verso di Orazio. la frase viene usata (per lo più ridotta alle parole iniziali) a proposito di chi ostenta di- sprezzo o disinteresse nei confronti di qualcosa che invece lo interessa molto ma che non è capace di ottenere. lat.neutro lat.lat.m. avv. sciocchezze. la frase fu il motto dello scrittore francese Emile Zola. scherz.men ò. in relazione alla partecipazione dei cattolici alla vita politica dello stato italiano dopo la presa di Roma (1870). loc. detto anche acido solforico fumante. “Nome di diritto”: espressione che esprime un concetto giuridico privo di corrispondenza nel mondo della realtà materiale (per es. oleum (ò.qui.m. lat.mus /sk ɔle… v ite/) loc. in it.. der. lat.nes) loc. 25: nessuna pena può essere inflitta senza che sia prescritta dalla legge. in una lettera a Lucilio.la poe.cèr. lat. class. nova ➪ TESTO. nostras (nò.tia rè. ~ “Non duole.mus) loc.si òm.sci. s. nisi caste saltem caute (nì. nolo acerbam sumere (nòn. numerus clausus ➪ TESTO. viene spesso ripetuta. XX. analogamente al colera asiatico. offendicula (of-fen-dì-cu-la) s. criticava il modo di insegnare dei suoi tempi.nea) loc.. le parole vengono talvolta ripetute a proposito di un gesto eroico che costituisce un esempio e un incoraggiamento per altri. imposte dall’autorità dello stato.tae dì. 1. attr.num vùl. le recinzioni di filo spinato. lat.20) e si riferisce al rifiuto da parte degli apostoli Pietro e Giovanni di accogliere l’invito di desistere dalla predicazione del Vangelo rivolto loro dai sacerdoti ebrei • La frase è stata frequentemente usata dai papi in risposte date a regnanti per indicare l’impossibilità di accedere alle loro richieste di deroga a leggi divine o canoniche: così sembra rispondesse Clemente VII a Enrico VIII d’Inghilterra circa la sua richiesta di annullamento di matrimonio.ma a. fu invitato a uccidersi.m.84) al pittore greco Apelle (sec. ~ “Ancora non è matura. ripreso nelle dichiarazioni (americana e francese) dei diritti dell’uomo e sancito dalla nostra Costituzione nell’art. s.dum ma. i mezzi offensivi predisposti per la difesa di un bene immobile (per es.C. di offendëre nel sign. di malattia il cui aspetto clinico esteriore è analogo a quello di malattie esotiche. in it.lum crì. non expedit (nòn èx.na sì.ge) loc. s. ~ “Non impariamo per la scuola ma per la vita”: si tratta del reciproco di un’espressione senechiana (Epistole 106. loc. attribuita da Plinio il Vecchio (Naturalis Historia 35. ecc. lat. anche nulla poena sine lege). scient.. e non solo a proposito di pittori e scrittori.pe. ~ “Nessun giorno senza una linea”: l’espressione. per disprezzo (o disgusto).).si cà. nullum crimen sine lege (nùl.um) s. “morte”. ~ “Se non castamente.m. è accompagnato. ~ “Non molte cose ma molto bene”: adagio latino che invita ad apprendere privilegiando la qualità sulla quantità.1). 1. è l’inizio di un’ode nella quale il poeta esprime il suo disgusto per il volgo ignorante.su. usata spesso anche oggi (spec. ~ “Regola dell’agire”: espressione del linguaggio giuridico usata per designare il diritto oggettivo.. lat. così rispose al governo italiano a proposito delle richieste di entrare in Roma col consenso della Santa Sede. 2. lat. inteso come il complesso delle norme che regolano i rapporti tra gli uomini. nomen iuris (nò. norma agendi (nòr. lat.m. lat. e s. nomina sunt consequentia rerum (nò.4).te) loc. lat. l’art. nia pòs.men iù.quet) loc. in it. si tiene lontano dalle opinioni e dai comportamenti della massa.quèn.di) loc. lat. non dolet (nòn dò. restituendo il pugnale al marito. avv.1. in it.mus òm... nisi omnes (nì. Viene ancor oggi variamente citato per esprimere l’atteggiamento di chi.tum) loc.3.ste sàl. s.. ~ “Nessun delitto senza la legge”: è una delle formulazioni con cui viene stabilito uno dei principi fondamentali del diritto (cfr.le. ~ “Non è chiaro”: formula giudiziaria romana. ma per la scuola impariamo”). a proposito di componimenti cui l’autore annette (o finge di annettere) poca importanza. con intento ironico o scherzoso) per sottolineare come esista un’intima corrispondenza tra i nomi e le cose (o le persone) nominate. “Non si modifichi”: espressione usata (per lo più con funzione attributiva) per indicare che il testo di un’edizione è definitivo e quindi non suscettibile di modifiche o variazioni.me.3176 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ne varietur (nè va. ࡗ Dal sing.di pro.4). viene ancor oggi talvolta usata a proposito di fatti.pl. 1. per esempio il colera nostras.. azienda o patrimonio in quanto entità riconducibili a unità solo tramite il diritto). s.lae sèd vì.rum /–kw εn tsja/) loc. ࡗ Propr. ~ “Se non tutti”: nel diritto internazionale. coinvolto nella congiura di Scriboniano contro l’imperatore Claudio. non fa male”: parole attribuite da Plinio il Giovane ad Arria.ne lì.11: non vitae sed scholae discimus “non per la vita. non multa sed multum (nòn mùl. lat.na sunt con. La definizione giuridica di un istituto. i pezzi di vetro murati lungo la sommità di un muro di cinta. neutro pl.63). ~ “Non conviene”: formula di dissuasione usata dalla Chiesa romana. moglie di Cecina Peto. nugae (nù.nes) loc. ~ Nel linguaggio giuridico.ge /p εna/) loc. ~ Termine proprio del linguaggio medico nel significato di decesso. obitus (ò-bi-tus) s.. in it.f. ࡗ Dal lat.men sì. viene ancor oggi usata per invitare all’esercizio. ~ “Il nome è un auspicio”: espressione che esprime il concetto del valore augurale che il nome reca in sé. Rifiuto categorico o dogmatico.riè. almeno cautamente”: massima latina medievale che invita ad agire in maniera cauta quando proprio non si riesca a evitare di venir meno alla castità • Viene talvolta usata in senso estensivo per invitare a muoversi con cautela in situazioni che in qualche modo si prestino a destare sospetto o scandalo. inezie”: nell’uso lett..ne lè.su. 1. nulla poena sine lege (nùl. situazioni e anche di espressioni poco chiari. notitia criminis ➪ TESTO. non plus ultra ➪ TESTO. ~ “Non segue”: in logica. e finge che non le interessi in quanto ancora non abbastanza matura per essere colta. quella della volpe e dell’uva: la volpe non arriva all’uva.let) loc. in it. scient. Nel linguaggio diplomatico. sentito come proverbiale già nell’antichità. non omnia possumus omnes (nòn òm. per spingerlo a compiere coraggiosamente il gesto finale. 2. estens. lat. e ripetutamente. 2. non sequitur (nón sè. da profusa diarrea. lat.tur) loc. ~ “Bagattelle.lo a.ta sèd mùl. odi profanum vulgus (et arceo) (ò. è un liquido oleoso fortemente cor- .es sì.. non possumus (nòn pòs.re) loc.m. nò. nostras –atis ‘nostrano’.tù. ragionamento fallace.m.gae /– e/) s. loc.ceo)) loc.. ~ “Non tutti possiamo tutto”: espressione virgiliana (Egloghe 8. ~ “Nessuna pena senza la legge”: si tratta di uno dei principi fondamentali del diritto. non dolet!”. s.) che affermava di non passare nemmeno un giorno senza esercitarsi nel disegno. lat. lat. che.gèn. nulla dies sine linea (nùl. lat. viene talvolta usata come riflessione sul fatto che l’apprendimento deve essere finalizzato alla formazione dell’individuo e non tanto al conseguimento di aride nozioni o di un titolo di studio. gnomica già nell’antichità.

ne trì.f.m.cu. ~ “Il denaro non ha odore. pluralia tantum ➪ TESTO. ~ “Parte che distrugge”: la componente radicale e distruttiva di una disanima. in it.nia nòn ò. ~ La prima forma polifonica medievale..cit à.la sae. 1.. ~ “Pane e giochi del circo”: espressione con la quale Giovenale (Satire 10.vàn. o costumi”: celebre esclamazione di Cicerone. in it. 2. lat. sviluppatasi dal IX al XIII secolo.. in it. ~ “Preghiamo”: l’invito in latino che il sacerdote.ti. fino dalle più antiche leggi popolari germaniche. optimum (òp. “Col pollice volto in giù”: il gesto A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z pacta sunt servanda (pàc.lim) avv. pluralis modestiae ➪ TESTO. ora et labora (ò. sc. placitum (plà. Nell’antica famiglia romana. class. panem et circenses (pà. ~ “Onere della prova”: nel linguaggio giuridico. un tempo”: in contesti italiani. ➪ TESTO. lat. in it. di optimus (‘ottimo’). passim ➪ TESTO. in chimica organica nelle reazioni di solfonazione.cè. di placere ‘piacere2’. omnia mea mecum porto (òm. . in it.m. non puzza”: la frase viene tradizionalmente attribuita all’imperatore Vespasiano. ~ vedi FAS. spec.di.. del pres. placere (‘piacere’). loc. s. in it. sing. avv.bo) prima pers. s. eterna. periculum in mora (pe.ti.. pl. 2.res) loc. ࡗ Der. pass.mus) prima pers.dà.ra ò mò. in it. ࡗ Propr. in it. in it. in it. perinde ac cadaver (pe. “Patto di scelleratezza”: secondo il codice penale.bus cal. ~ “Si devono rispettare i patti”: norma che obbliga i soggetti. lat. ancor oggi. o tempora o mores (ò tèm. lat. lat. ~ “Prega e lavora”. il comportamento corrispondente all’osservanza dei doveri tradizionali verso la divinità. in quanto il male non è nell’oggetto ma nella malizia dell’uomo. ~ “Piccola ma adatta a me”: sono le parole iniziali del distico che Ludovico Ariosto pose sull’ingresso della sua casa di Ferrara. il patto associativo tra più persone allo scopo di compiere azioni delittuose. viene usata per commentare come.fas) loc.f. del pres. ~ “Porto tutte le cose mie con me”: parole attribuite a vari filosofi greci (in particolar modo cinici e scettici). la famiglia. ~ “Non diversamente da un cadavere”: formula gesuitica che esprime. s.rum /s εkula se–/) loc. oremus (o. 1. ࡗ Propr. in it.dis) loc.de ac ca.nium) gen. s... per sottolineare come una situazione appartenga ormai completamente al passato. avv. lat. di omnis (“ogni”).lias) loc. allusiva al valore sacro del numero tre.re) loc. lat.. Oggi. s. in it. “passione”. per os (pér òs) loc.ris) loc.m.ta sunt ser. loc.ra) loc.mor) loc.. non si sottilizzi troppo sulla provenienza del denaro.m..rì. rivolge (in italiano nella nuova liturgia) ai fedeli ogni volta che sta per innalzare a Dio una preghiera a nome dei presenti • La preghiera stessa e anche il momento in cui viene detta. per (omnia) saecula saeculorum (pér (òm.tum) s. avv. lat. che presenta una depressione in corrispondenza della parte inferiore dello sterno. ~ “L’amore vince tutto”: emistichio virgiliano (Egloghe 10. phylum ➪ TESTO..da mùn. nel diritto internazionale. loc. opus ➪ TESTO.cet) terza pers.m. 1. ➪ TESTO.3177 rosivo..tùr.f. pactum sceleris (pàc.neutro lat. omnium (òm. s.a mè. per indicare lo svolgimento a piedi di un percorso. usato spec. lat.hi /m ii/) loc. in it. órganon (affine a érgon ‘opera’).ta mì. pl.. capofamiglia. lat. lat.f.struens) loc.va sèd àp. passio (pàs. ~ “Per bocca”: espressione usata in farmacologia per indicare che un farmaco va assunto per via orale. onus probandi (ò. ripetutamente da lui usata e divenuta proverbiale per deplorare la corruzione imperversante nell’epoca in cui si vive • Spesso viene ancor oggi usata.lò. olim (ò. ~ “Per tutti i secoli dei secoli”: espressione evangelica correntemente usata per indicare una durata lunghissima. in it. avv. lat.le. lat. Titolo generico di testi agiografici contenenti la narrazione del martirio di un santo. del verbo lat. vengono spesso ripetute per sottolineare la soddisfazione per una dimora (o anche per una sistemazione) che si ritiene decorosa pur nella sua modestia • Se ne ritrova una lontana eco nel popolare “casa mia. s. iperbolicamente. contrapposto a quello prevalentemente contemplativo del monachesimo orientale. del fut. padre di famiglia.. casa mia. num èst per. viene ripetuta sia a proposito di atteggiamenti analoghi diffusi a livello di massa. o m. s. colui che. lat. peplum ➪ TESTO. ~ Voce latina con cui. avv. ~ “A pieno diritto”: espressione del linguaggio giuridico.tum scè. il principio secondo il quale l’obbligo di provare i fatti spetta a chi accusa.ver) loc. s. placebo (pla. scient. in it. era il capo della famiglia. ࡗ Dal lat.cù.rìn.nem ét cir.vor noc. in it. placet (plà.81) sintetizza le aspirazioni della plebe romana che nell’età imperiale aveva come unico interesse il cibo e i divertimenti • Oggi.. organum (òr.m.neutro lat. scient. lat.nia mè.ga. per lo più ironicamente o scherzosamente. proverbiali ad indicare la superiorità dello spirito sul possesso dei beni materiali. in it.fèc. loc. pectus excavatum (pèc-tus ex-ca-và-tum) loc.nia mùn. pars destruens (pàrs dè.cum pòr.ra) loc. s. lat. in it. per piccina che tu sia tu mi sembri una badia”. costituita da una voce principale e da una seconda (vox organalis) procedente in moto parallelo all’intervallo di una quarta inferiore. lat. a un tempo tribunale ed esercito. s. lat. ~ “Petto incavato”: deformazione del torace.m. per fas et nefas (per fas ét nè. Vedi TESTO. lat. omnia munda mundis (òm. è il motto con cui tradizionalmente si sintetizzano i dettami di san Benedetto da Norcia: preghiera e lavoro. nella procedura civile è uno dei requisiti per la pronuncia dei provvedimenti cautelari e per l’esecuzione provvisoria della sentenza di primo grado. ➪ TESTO.so) loc. in it. s. lat. omnia vincit amor (òm. 1.m.ses) loc. che con queste parole si giustificava di fronte ai rimproveri del figlio Tito per aver imposto una tassa sugli orinatoi. ~ “Pericolo nel ritardo”: nel linguaggio giuridico è il rischio implicito nella procrastinazione o nel compimento tardivo di un atto.cu. ad adempiere gli impegni assunti con gli accordi da essi stessi conclusi • Nel linguaggio corrente l’espressione viene usata con significato più generico per ribadire che si devono rispettare gli obblighi assunti verso gli altri.m. pluralis maiestatis ➪ TESTO.ter fa. par condicio ➪ TESTO. può avere origine psicomotoria o derivare da disturbi emotivi e colpire anche soggetti nevrotici o cardiopatici.nia) sae. non avendo ascendenti vivi in linea maschile. ➪ TESTO.. “strumento”. “padre della famiglia”.di) loc. avv. 2) • Atteggiamento equanime e rispettoso: la p. in it. dal gr.po. di pius ‘pio3’. spesso con allusione ironica a un anacronistico autoritarismo o ad atteggiamenti patriarcali. lat. ࡗ Dal lat. ࡗ Neutro sostantivato di placïtus. la patria (➪ TESTO alla voce PIETÀ nel sign. in it. lat.f. ind.tum) loc.càn. pietas (pì-e-tas) s. pecunia non olet (pe. ope legis ➪ TESTO.. ~ “O tempi.to) loc. s. di orare (‘pregare’). pavor nocturnus (pà. loc. pater ➪ TESTO..let) loc. ~ L’abito. 2. plenum ➪ TESTO. s.m.bàn.nia vìn. tra mafia e potere politico. lat. lat.num) s. plus ➪ TESTO. per commentare criticamente o scherzosamente un fatto o un avvenimento. sing. nella liturgia cattolica. loc. avv.bò.mì. pars construens (pàrs còn. Nel linguaggio giornalistico.m. olëum ‘olio’. Paolo (Lettera a Tito 1.ra ét la. ~ “Coi piedi che calcano il terreno”: espressione usata scherz. critica costruttiva. del verbo lat.69). dello storico. cong.m.m. lat. s. pedibus calcantibus (pè. ~ “Spavento notturno”: crisi di terrore infantile che sopravviene poche ore dopo l’inizio del sonno: caratterizzata al risveglio dal mancato riconoscimento dell’ambiente circostante. s.struens) loc. ~ “Parte che costruisce”: la componente propositiva e costruttiva di un’argomentazione o di un ragionamento. orgänum. in it.ce vèr.f. placere (‘piacere’). propr.15) che viene citata a difesa della rettitudine e della castità delle intenzioni in quanto elemento fondamentale del lecito: chi agisce in stato di innocenza non commette il male. bus) loc.sio) s.no iù. ~ “Tutto è puro per i puri”: frase di s. pollice verso (pòl. accordo illegale tra poteri diversi: il p.cèn.. divenuto proverbiale già in epoca antica per esaltare la potenza dell’amore.mum) neutro sost. da) loc. lat.lum in mò. loc. con valore attenuato.li. ~ “Ogni complesso di tre è cosa perfetta”: massima medievale d’origine cabalistica. la sottomissione assoluta alla regola e alla volontà dei superiori.nus pro. mediev. parva sed apta mihi (pàr. p. s. in it.cu. lat. critica distruttiva.m. ~ “Una volta. pleno iure (plè. pater familias (pà..rè.nus) loc. che di iniziative o metodi politici demagogici e banalmente populisti diretti a soddisfarli. opera omnia ➪ TESTO. lat. è reso il concetto di assemblea generale del popolo libero. omne trinum est perfectum (òm. rappresenta il modello della vita attiva proprio del monachesimo occidentale.ci. s.

scottante di una questione. in it.que bò. sfiducia nei confronti di chi esercita funzioni direttive o di controllo.m. in it.e) loc.so) loc. in it. l’espressione definisce una forma particolare di cessione del credito nella quale il cedente è liberato nei confronti del cessionario anche se il debitore ceduto non adempie.. ~ “Chi custodirà i custodi?”: la frase risale a un famoso passo del poeta latino Giovenale (6. l’espressione viene usata per esprimere condanna categorica o rifiuto netto: fare pollice verso. avv. reato conseguente o accessorio rispetto ad altro reato.ùs. post rem (pòst rèm) loc.lù. loc. loc. post partum ➪ TESTO. ma subito dopo lo giustifica dicendo che qualche difetto è inevitabile in un’opera così ampia. ~ vedi PORTIO VAGINALIS UTERI. quid ➪ TESTO. alle quali Cristo avrebbe risposto: Romam.tium scè. e attr. lat. in it. 2. al fine della verità”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di un giudizio tecnico sotto giuramento da esibire qualunque sia la sua conclusione..ri /– jo/) (o sempl. avv..lis pà.tum) loc. prodesse (‘giovare’). lat.tur) loc.stio /kw ε–/) s.so) loc. lat. Comunemente. seguita spesso anche dalla confutazione degli altri. in particolare. lat. pro dose (prò dò. ~ “A titolo di pagamento da farsi”. ~ “Dopo la cosa”: espressione del linguaggio filosofico che indica una delle soluzioni del problema degli universali (assieme a ante rem e in re): è quella per cui l’universale è ritenuto presente nella mente umana come semplice nome o concetto.ter tà. avv. l’espressione definisce una forma particolare di cessione del credito nella quale il cedente è liberato nei confronti del cessionario solo nel caso che il debitore ceduto adempia.tat Ho. tale il figlio”: antica sentenza popolare (anche nella variante talis pater talis filius) che viene usata proverbialmente per indicare il perpetuarsi nei figli delle qualità o. avv. in it. pro domo sua (prò dò. nel linguaggio medico. in quanto una donna licenziosa comincerà proprio col circuire il proprio custode • L’espressione.tà.. quorum (quò. invar. specialmente a proposito di alte cariche o istituzioni dello stato.ve. pro tempore ➪ TESTO. il compenso che doveva essere corrisposto dal colpevole di un ferimento o di un omicidio al ferito o alla famiglia dell’ucciso.. il compenso corrisposto alla persona alla quale è stato richiesto di compiere un atto contrario alla legge o alla morale. m. loc.. ~ “Mediante divisione (del bene)”: formula del linguaggio giuridico. s. in it. lat. sing.nus dòr. lat. loc. . basato sull’enunciazione di un problema. “porzione vaginale dell’utero’. usata nell’espressione communio pro diviso per indicare quella forma impropria di comunione nella quale un bene comune sia stato diviso fra i vari proprietari mediante l’attribuzione a ciascuno di parti concrete (è per esempio una communio pro diviso la proprietà distinta per appartamenti di uno stesso edificio). pro veritate (prò ve. ~ “Prezzo del delitto”: nel linguaggio giuridico. ~ “Per la propria casa”: a proprio (esclusivo) vantaggio. in it. quandoque bonus dormitat Homerus (quàn.mi. ࡗ Propr. pretium sanguinis (prè. pro capite ➪ TESTO. ~ “Ogni volta che il buon Omero sonnecchia”: espressione oraziana (Ars poetica 359). 2. lat.ri.sit) terza pers.a) loc. post factum (pòst fàc. loc. per essere crocifisso una seconda volta”). di argomento o punto delicato. Nel linguaggio corrente. ~ “A titolo di pagamento”.rum) genitivo lat.ve.do) loc. con cui si indica la comunione vera e propria di bene non diviso (del quale a ciascuno dei comproprietari è attribuita una quota ideale). ~ “Prezzo del dolore”: nel linguaggio giuridico. s.m.no pà. quo vadis (quò và. Domine? “dove vai. avvenuto o rinvenuto dopo il decesso: coltellate inferte p.m. loc. nel linguaggio giuridico: cessio pro solvendo. in it. espressione tratta dal titolo di una famosa orazione (propriamente De domo sua ad pontifices) con la quale Cicerone perorava la causa dei suoi possessi... m. ~ “Per il bene della pace”: espressione frequentemente ripetuta a proposito di concessioni effettuate o di condizioni e situazioni tollerate solo per evitare contrasti o discussioni.m. loc. lat. tur ut a. s. prorogatio (pro. lat scient. prosit (prò. in it.. Il metodo di esposizione proprio della scolastica medievale. loc. quidam ➪ TESTO.tem) loc.. punctum dolens (pùnc. lat. pro diviso (prò di. “dopo il fatto”. Signore?”). lat. sulla proposta degli argomenti favorevoli e contrari.lis fì... del verbo lat.lens) loc. in it. la parola è usata nella locuzione vexata quaestio (vedi la voce). soprattutto nel linguaggio giornalistico. lat. m. avv.f. Il verso viene spesso ripreso per sottolineare come anche agli artisti più grandi possa venir meno l’ispirazione. mod. A fatto avvenuto. Catilina.se) loc.ris /–tsjum/) loc.rus / ɔ–/) loc. pro loco ➪ TESTO. ~ In medicina.stò. lat.. pro forma ➪ TESTO. in it.à. ~ “Per ciascuna dose”: espressione usata talvolta ancor oggi nelle prescrizioni mediche o farmaceutiche.3178 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z che presso i Romani esprimeva condanna e mediante il quale. lat. in it. istituto per il quale il titolare di un organo pubblico elettivo resta in carica anche dopo la scadenza del mandato nel caso di un mancato o ritardato rinnovo dei suoi componenti. s. in it.gà. lat. ma osava addirittura presentarsi in Senato.te. in it. avv. loc. pretium sceleris (prè. per esprimere. post quem (pòst quèm) loc. pres.lius) loc. post mortem (pòst mòr.m.. “Punto dolente”: in origine. a proposito della quantità di farmaco da assumere nelle 24 ore.gui. lat.di. loc. da quaerere. lat. ~ “Prezzo del sangue”: nel diritto barbarico.tum dò. ~ “Al giorno”. più spesso. plurale del pronome relativo qui quae quod.lis ù. lat. quodlibet ➪ TESTO. post scriptum ➪ TESTO.lò.vèn.48–49). che si pone questo interrogativo a proposito di chi è incaricato di vigilare sulla virtù delle donne. pro solvendo (prò sol. e s. espressione usata talvolta ancor oggi nelle prescrizioni mediche o farmaceutiche.m. avv. la parte del collo dell’utero che sporge nella vagina.m. inter. portio) loc. ~ “E fino a quando…”: sono le parole iniziali della Prima Catilinaria di Cicerone (quousque tandem. che viene però comunemente intesa “a volte dormicchia anche il buon Omero”: il poeta latino dichiara di indignarsi ogniqualvolta il grande Omero si rivela non all’altezza della sua fama. lat. il risarcimento del danno morale. lat. Oggi solo fig.. 2. ~ “Senza divisione (del bene)”: formula del linguaggio giuridico.cis) loc. avv. scient. lat. ~ “Proroga.que tàn.f. pro die (prò dì. quousque tandem… (quo. col sign. ~ “Dopo la morte”: onori resi p. pro soluto (prò so. ➪ TESTO. il taglio cesareo eseguito su una gestante deceduta. in it.vì.tium do.mo. in it. in it s.f. avv. ~ “Si promuova per allontanarlo”: motto di origine non classica usato a proposito di una promozione il cui reale scopo è quello di allontanare chi ne beneficia dalla posizione di potere o di prestigio che occupa (sia in caso di persona inetta che scomoda).tium sàn.. quia (quìa) cong. ~ “Dove vai”: secondo un’antica tradizione risalente ai primi secoli della Chiesa.do. spinoso. lat.tio /–tsjo/) s. loc. pro ➪ TESTO.m. loc. dei difetti e dei vizi dei padri.stò. ~ “Quale il padre. loc.des?) loc. quaestio (quae. s. primus inter pares ➪ TESTO. quis custodiet custodes? (quis cu. e sulla scelta dell’argomento migliore.mè.. lat.. in it. prolungamento”: nel diritto pubblico italiano. diet cu. nel linguaggio giuridico: cessio pro soluto. usata nell’espressione communio pro indiviso.le. portio (pòr-tio /– jo/) s. in it.. parto p. con le quali l’oratore esprime il suo sdegno per il comportamento di Catilina che non solo complottava contro lo stato. ࡗ Propr.vì. quondam ➪ TESTO. quantum ➪ TESTO.nis /–tsjum/) loc. 1. lat..mo. avv. divenuta ben presto proverbiale.gi. avv. s. 1. Nel linguaggio giuridico. con risultati non pari alla loro fama. dem…) loc. promoveatur ut amoveatur (pro. in it. senza corrispondenza nella realtà o come idea astratta dalle cose concrete.to) loc.. pro indiviso (prò in. pretium doloris (prè. lat.. lat. avv. avv. loc..ris /–tsjum/) loc. 2.te) loc. ➪ TESTO. mediante l’interrogativo retorico. “inchiesta”.mo sù. ut iterum crucifigar (“a Roma. a proposito della quantità di farmaco da assumere ad ogni somministrazione. compare oggi. 1. ࡗ Propr. ~ “Dopo il quale”: espressione usata nel linguaggio giuridico o storico per indicare il termine dopo il quale si fa tradizionalmente iniziare qualcosa: terminus post quem. attr. termine del linguaggio medico per indicare il punto dolorante del corpo malato..à. abutere patientia nostra? “e fino a quando Catilina abuserai della nostra sopportazione?”).nà. parole rivolte da san Pietro fuggitivo da Roma a Cristo che gli andava incontro (propriamente Quo vadis.f. del cong. portio vaginalis uteri (pòr-tio va. lat. s.. qualis pater talis filius (quà. in it. pro bono pacis (prò bò. il pubblico del circo chiedeva la morte per il gladiatore atterrato. ~ “Per la verità. vedi TERMINUS. ➪ TESTO.ro..dis) loc. lat.

la fì. receptus (re. ~ “Regola di diritto”: nel diritto romano.mi. ~ Nel linguaggio della critica testuale.ris) loc. Nel linguaggio comune.lì.. lat.nà.vant) loc. la formula di saluto che chiude l’intitolazione dei documenti. e perciò ritenuta inderogabile.gium pec.f.tu. l’omaggio che al mattino i clienti andavano a porgere al patrono • In contesti scherzosi. in it. imp. ➪ TESTO. Nel linguaggio giuridico.pè.bus sic stàn.3179 raptus ➪ TESTO. ratio ➪ TESTO. rebus sic stantibus (rè.tus) s.m.tù.m. res derelicta (rès de. mortis.f. 1. lat. s. lat. associato alla missione ancor più universalistica del cristianesimo.tio ad ù. redde rationem ➪ TESTO. impugnazione di una sentenza di primo grado mediante ricorso alla Corte di cassazione.pu. ~ “Riposi in pace”: frase con cui termina la preghiera per i defunti (propr. 1. del verbo lat. ~ “Il riso abbonda nella bocca degli sciocchi”: espressione proverbiale non classica (anche se è attestato in tutta l’antichità il topos dello sciocco che ride troppo) usata per biasimare chi ride spesso e a sproposito. Nel linguaggio comune. lat. in it. pur essendo suscettibili di proprietà: la selvaggina è considerata res nullius.tò. in it. 2 restitutio in integrum (re. “le cose reali”. ~ Nella logica classica.tì. s.neutro pl.lu. ~ “Apertura della bocca”: nel linguaggio medico. “riduzione all’unità”.tà. mentre per i cattolici comprende anche l’intera tradizione ecclesiastica. del pres. 2. lat. s. regula fidei (rè. Nel linguaggio medico: r. usata come premessa all’esposizione di un fatto dal quale si vuol escludere la responsabilità propria.tio ad ab.tì.bus) ablativo pl.us) loc. “Rifugio dei peccatori”: uno degli appellativi della Madonna nelle litanie. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z saltum (sàl. lat.la iù. s. più spesso.m. di res rei (‘cosa’). in it. del perfetto ind.. lo spirito della legge quale si desume mediante l’interpretazione della legge stessa. andando via.qui.sti) seconda pers. gli oggetti concreti usati per individuare e comprendere i corrispondenti concetti astratti. usata nel linguaggio comune a proposito di chi muore o. s. per ottenere lo scopo desiderato.sus a.rii /–tsjo/) loc. a proposito di guarigioni complete e definitive di processi morbosi.bus) loc. formulata per forza di logica come principio fondamentale del diritto civile. di formulazione medievale. ~ “Ragione della legge”: nel linguaggio giuridico.tà.gu. s. s.gi. grum /–t utsjo/) loc.m. rara avis (rà. ➪ TESTO alla voce sostanza.. ~ “Ruminazione”: il dialogo interiore che esclude la parola.ti.pe) seconda pers. ~ “Cosa abbandonata”: espressione del linguaggio giuridico che indica una cosa abbandonata dal suo proprietario con l’intenzione di rinunciare alla sua proprietà. ~ “Riferisco cose riferite (da altri)”: espressione. 1. s. ➪ TESTO. res extensa (rès ex. 2.. per i protestanti coincide con le sole Sacre Scritture. in it. pass.lì. spesso in senso polemico. ne impedisce.sa) loc. evitando.là. s.165).vis) loc.tèn. in it. in it. in it.rum) loc. s. agg. ࡗ Propr. reductio ad unum (re. lat. r. tò. . ~ “Saluto”: in diplomatica.. in cui si parla di una donna bella e pudica. annullamento”. convocatio ad referendum (‘convocazione a riferire’).tio /–tsjo/) s. mediev. lat. 2. 2. in particolare durante il regno di Ottone III (983–1002).f..m. p. “azzeramento. rigor mortis ➪ TESTO. l’azione promossa dal proprietario di un bene contro chi. lat.rum) loc.fe.tio /–tsjo/) s. recipëre (‘ricevere’). Espressione del linguaggio giuridico: nel diritto privato. la regola che nasce da un’esperienza giuridica secolare.ro) loc.. il godimento al legittimo proprietario e intesa ad ottenere la restituzione dello stesso. invar. res nullius (rès nul.tio ad ìn. a proposito di realtà nei cui confronti si agisce con la più completa mancanza di rispetto.f. in it. 1.ca. recto ➪ TESTO. lat.. ࡗ Propr. referendum (re.lìc.dat in ò.dei) loc. ➪ TESTO.. Nel linguaggio medico (anche restitutio ad integrum). quindi ‘accogliere’.ta) loc.f. a proposito di una persona di grande bontà. s. ࡗ Propr. unificazione. che si ripete talvolta per sottolineare l’implacabile corsa del tempo e l’incombere della morte. ~ “Uccello raro”.re stul. in it. ~ Usato nella loc.te. viene spesso usata per indicare l’eccezionalità di una persona o di un suo comportamento oppure la peculiarità di un oggetto o di una situazione. recipe (rè. ~ “Precipita l’ora”: frase che non pare essere di origine classica (anche se l’immagine è ricorrente in tutta la letteratura antica). 1.. scherz. requiem (rè-quiem) s.. in it. sing. senza averne titolo. omologazione. lat.fù. estens.f. avendone il possesso. 2. in it. realia (re..re. rictus (rìc. lat. requiescant in pace). e s. s. il testo comunemente accettato: così compare nel testo r. s. l’apparato iconografico utile per la comprensione di un vocabolo o di un suo significato. ~ “Saluto mattutino”: nell’antica Roma... lat.num /–d uktsjo/) loc.f. per ribadire l’opportunità o l’utilità di rinnovare una raccomandazione o un avvertimento.tans) loc.neutro lat. l’interpretazione della norma nel suo significato più ristretto. s. “Cosa di nessuno”: nel linguaggio giuridico. In lessicografia. ➪ TESTO. relata refero (re. espressione.è. l’ipertonia diffusa che si nota nel morbo di Parkinson. s. lat.. la norma a cui ci si deve attenere per conoscere adeguatamente il contenuto della rivelazione.f.cà. proprio dei filosofi e degli eremiti..ra / ɔra/) loc. ࡗ Propr.no.gor) s.f. in it.tio in ìn. 2. lat.f.ci. “Rigore”: nel linguaggio giuridico. indica due procedimenti: quello che conduce a respingere una proposizione mostrando che essa implica una conseguenza evidentemente falsa.fe.f. 1. lat. ruminatio (ru.f.tum) s. in it. in it.lia) s. sing. parkinsoniano. s. in it. in it.gis /–tsjo/) loc.tio lè. salutatio matutina (sa. la locuzione è usata per esprimere la determinante causalità di uno stato di fatto. ࡗ Propr. ~ “Regola della fede”: in teologia. restitutio ad integrum (re.it hò. spec.cèp. la locuzione è usata a proposito della riunificazione di più processi promossi dal medesimo attore per una stessa causa.di.và. lat. e quello che dimostra una proposizione mostrando come la sua negazione conduca a contraddire altre proposizioni precedentemente provate. r. lat. ➪ TESTO.. lat.sti. rebus (rè. in it. 1. repetita iuvant (re. ironici o polemici.pl. ~ “Restaurazione dell’Impero”: espressione usata spesso nella storiografia per indicare l’ideale di restaurazione della potenza imperiale romana.tio ma. s.m. o di istituto o ambiente contraddistinti da eccessiva indulgenza o tolleranza. lat. ࡗ Propr. refugium peccatorum (re. risus abundat in ore stultorum (rì. lat. lat.ta iù.m. ~ “Le cose ripetute giovano”: sentenza latina frequentemente usata per sottolineare la soddisfazione che deriva dal ripetere un qualcosa di piacevole oppure. ratio legis (rà.m.tio Im. e della quale quindi un altro può entrare in possesso.m.grum /–t utsjo/) ~ vedi RESTITUTIO IN INTEGRUM nel sign. lat. reductio ad absurdum (re.. s. di recipëre ‘ricevere’. repulisti (re. a proposito di chi. salutatio (sa. stiramento dell’apertura orale in conseguenza di spasmi dei muscoli facciali: r.. “riduzione all’assurdo”.tus) agg.ra à. requiescat in pace (re. s. lat.m. in it. tetanico.lu. lo stiramento spastico dell’apertura orale caratteristico dei soggetti colpiti dal tetano. rigor (rì. “così stando le cose”.tio /–tsjo/) loc. cadaverico. ruit hora (rù. regula iuris (rè. il giudizio di appello. 2. riduzione a un tutto unico in cui vengono annullate (o assorbite) le specificità delle parti. renovatio Imperii (re.f. In pedagogia. res cogitans (rès cò. Nel linguaggio corrente la locuzione compare.. a partire dalla creazione del Sacro Romano Impero (incoronazione in Roma di Carlo Magno nell’anno 800). estens. in it. mediante la rescissione di determinati effetti giuridici da parte del magistrato • Nel linguaggio giuridico viene usato in riferimento alla reintegrazione in pristino sia come risarcimento di un danno sia come effetto delle azioni possessorie e dell’azione di denuncia di una nuova opera. la clausola per la quale avviene la rescissione del contratto nel caso in cui siano mutate le condizioni che lo avevano determinato (per esempio la formula ricorre nella definizione dell’entità degli alimenti in caso di separazione o di divorzio) • In diritto internazionale.à. su accordo delle parti.. ~ “Rivendicazione della cosa”: nel diritto romano. in it. il diritto di uno stato di considerare estinto un accordo a causa del cambiamento delle circostanze in base alle quali era stato sottoscritto. in it. Nel linguaggio corrente.na /–tsjo/) loc.. recupero completo dopo un intervento. o f.sti. usata per indicare beni mobili sui quali non esiste nessun diritto di proprietà (per esempio gli animali oggetto di caccia o di pesca).f. s.dum /–d uktsjo/) loc. del verbo lat. risalente al diritto romano. lat. in it.f.m.f. non lascia dietro di sé nostalgia né rimpianto.pe.dùc. lat. bùn.scat in pà.f. te. lat. vedi la voce. rei vindicatio (rèi vin.. repellëre (‘respingere’).dùc. lat. s.ce) loc.rèn. s. ➪ TESTO alla voce sostanza.ta rè. “Restituzione nelle condizioni primitive”: espressione del diritto romano con la quale si indica il ripristino dell’originario stato di diritto alterato.dum) dalla loc. lat.. vagheggiato in tutto il Medioevo. ricorso per s..gu.tù. e che trovò la sua massima espressione nell’Impero degli Ottoni. sùr. espressione tratta da un verso del poeta latino Giovenale (Satire 6.

avv. scriptio (scrìp. sensu lato (sèn. lat. pass. loc. ~ “Il Senato e il popolo romano”: l’espressione riassumeva il concetto dell’autorità politica di Roma (abbreviata in SPQR. Il termine ha un uso tecnico anche in linguistica.mul stà.rèn.men) s. 1.tis) loc. in it. lat. spatium deliberandi (spà. salvis iuribus (sàl. bunt sì.lia si. lat. lat. uno strappo alla regola.mì. ࡗ Der.ràn. in it. lat. sine ira et studio (sì.tio /–tsjo/) s.tus ci. SPQR / εssepikku εrre/ ~ Abbreviazione dell’espressione Senatus PopulusQue Romanus (“il senato e il popolo romano”). selectio (se. divenuta proverbiale nel Medioevo. ultima dea.nus) loc. alle norme giuridiche.cet) avv.neutro pl. che segna normalmente le sole consonanti.ma dè. ~ “Se vuoi la pace prepara la guerra”: massima latina che esprime un concetto presente. in it. ~ “Selezione”: termine della critica testuale che indica la scelta tra più varianti che hanno lo stesso valore (talvolta anche nel caso che abbiano natura diversa).3180 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z l’espressione ritorna ancor oggi per indicare atti o gesti di deferenza verso i potenti. loc.gem) loc..su là. speculum ➪ TESTO.. avv.li. numerosi sono gli adattamenti della frase in italiano (la speranza è l’ultima a morire.. superior. ~ “Così come si è detto e senz’altro”: espressione (attestata solo nel XX secolo) usata per indicare una consequenzialità immediata o un’adesione senza limitazioni o riserve. validità o entità di un debito è subordinata al preventivo pagamento dello stesso. viene talvolta usata anche in contesti non giuridici a proposito di realtà i cui destini sono intimamente connessi. 1. avv. permette di indicare le vocali.nà.mul cà. ~ “Soltanto singolari”: in grammatica. s. scripta (scrìp.cùn.cet in. solarium ➪ TESTO. in it. . attr. secondo il quale l’impugnazione dell’esistenza.. lat. oggi. defectiva. semel in anno licet insanire (sè. spes ultima dea (spès ùl. curantur) (si. viene talvolta citata per sottolineare l’obiettività di un giudizio o di un’osservazione. ~ “Paga e poi reclama”: nel linguaggio giuridico.neutro lat.re) loc. similia (si. ~ “Stato di cittadinanza”: storicamente l’espressione designa la condizione di piena cittadinanza romana. para bellum (si vis pà.mì. lat. avv. ࡗ Der.a) loc. ràn. termine tecnico della paleografia: s. sangue e latte). lat. 2.dio) loc. sost. solve et repete (sòl.dum iùs) loc. inter. oggi compare sullo stemma della città di Roma. nel linguaggio giuridico. viene usata per introdurre il confronto tra la laboriosa attività delle api e l’opera mastodontica dei Ciclopi: si ripete talvolta per introdurre paragoni azzardati o sproporzionati (spesso con intonazione di falsa modestia). ra bèl. solutio (so. salve (sàl.là. lat. in it.f. colica sine materia.su strìc. un’inconsueta infrazione alle regole della morigeratezza. s. statu quo ➪ TESTO. lat. con accorgimenti vari. frequente come epigrafe sui monumenti e come iscrizione sui labari.pò. dove compare per distinguere. nelle lingue a grafia di base consonantica. pausa di riflessione”: espressione del linguaggio giuridico usata soprattutto a proposito dell’art.bo) loc. lat. status civitatis (stà. sia in latino che in italiano (per es.pl. in it.vi. sic ➪ TESTO. ~ “Si perdoni la parola” (letteralmente “sia scusa alla parola”): espressione del latino non classico usata talvolta come inciso per chiedere scusa di una parola che si è costretti ad adoperare anche se può risultare troppo cruda o poco elegante.mà. sic transit gloria mundi (sic tràn. 176) che. del verbo lat.dum lè. riprendendo un topos ampiamente diffuso nella cultura classica.be. ࡗ Neutro pl..di) loc. ~ “Una volta all’anno è lecito far pazzie”: sentenza latina. che indicava il popolo romano come unità politica. in numerosi scrittori. oppure per una persona (o un’istituzione) la necessità di mostrarsi forti e agguerriti per garantirsi ordine e stabilità.f.lum) loc.que Ro.ci. per cui si somministrano al paziente medicamenti che provocano sintomi uguali a quelli della malattia che si vuole curare. simïlis ‘simile’.no lì.tà. scriptorium ➪ TESTO. lat..pl.tus Po. valido spec. lat. similia similibus curentur (com.ria tàn. Sepolcri 16). nei palinsesti rispettivamente la scrittura originaria e quella apposta in un secondo tempo dopo la raschiatura della prima. con intonazione scherzosa.m. loc. Senatus Populusque Romanus (Se.) con il significato di “ovviamente.. di scriptus.ne. sensu stricto (sèn. ~ Nel diritto romano. fugge i sepolcri (Foscolo. loc. “Così passa la gloria del mondo”: frase che il cerimoniere pronuncia tre volte al pontefice neoeletto facendo bruciare un batuffolo di stoppa: si ripete talvolta con intonazione enfatica con riferimento alla caducità delle cose del mondo (per esempio in occasione di onoranze funebri).mel in àn. ~ Nella loc. ~ “Secondo la legge”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare conformità alla legge..m.. usata spesso (anche abbreviata in semel in anno) per giustificare. di scribëre ‘scrivere’.ra ét stù. sine die ➪ TESTO. ~ “La speranza è l’ultima dea”: frase del latino tardo che esprime però un concetto presente in tutta l’antichità classica: nel mito di Pandora (narrato già dal poeta greco Esiodo) la donna apre il vaso che le è stato donato dagli dei e da questo fuggono tutti i beni. evidentemente. ancor oggi viene ripetuta (spesso limitata alle prime parole) per affermare l’opportunità per uno stato di esibire la forza militare al fine di dissuadere eventuali aggressori da atti ostili. e talvolta anche nel linguaggio forense. l’adempimento dell’obbligazione. dalla s.lù.m. la s.cem.m.tur (cu.ta) s. 2. di scribëre ‘scrivere’. ~ “Senza ira né passione”: espressione con cui Tacito riassume il suo intento di storico (Annali 1. indica il complesso di diritti e doveri che spettano alla persona in quanto cittadino.cùn.sa. in forme leggermente diverse. ➪ TESTO. plena che. singularia tantum (sin.te) loc.vis iù.bus cu. si vis pacem. continua. sine materia (sì-ne ma-tè-ria) loc. s. ➪ TESTO.ter) loc. lat. in it.pu.ci. lat.lùs. in it. s. lat. schola cantorum ➪ TESTO. di una moda.tio /–tsjo/) s. ~ “Se è lecito confrontare le cose piccole con le grandi”: nota espressione virgiliana (Georgiche 4. 7 dello Statuto dei lavoratori: le sanzioni disciplinari più gravi del semplice rimprovero verbale possono essere applicate solamente dopo una “pausa di riflessione” di cinque giorni. lat. la scrittura che non distingue spazi fra parola e parola. lat. ~ “Fatti salvi i diritti”: formula rituale latina cui gli avvocati ricorrono alla fine di documenti redatti in rappresentanza dei loro clienti per sottolineare che anche altri diritti non esplicitamente richiamati potranno essere fatti valere. di un costume. compare talvolta ancor oggi (per lo più abbreviato in scil. ~ “Cioè a dire. appunto”: l’avverbio.ti. in it.. espressione con la quale si indicano collettivamente quei vocaboli usati soltanto al singolare. ~ “Le cose simili si curano con le cose simili”: è uno dei principi fondamentali della medicina omeopatica.. in it.lèc. secundum ius (se. ~ “Tempo per decidere.re mà. “Scrittura”. secundum legem (se.. finché c’è vita c’è speranza) e anche gli esempi letterari: anche la Speme.m..f. loc. s. s. ~ “Secondo il diritto”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare conformità al diritto. lat. salvere (‘salvare’).1): tenersi egualmente lontano dalla faziosità e dalla partecipazione emotiva nel descrivere gli avvenimenti. sancta sanctorum ➪ TESTO. ~ “Senza materia”: nel linguaggio medico.gu.mì. di solvëre ‘sciogliere’. simul stabunt simul cadent (sì.tum) loc. lat.tio /–tsjo/) s. con particolare riferimento ai testi volgari medievali dell’Occidente europeo.ve) imp. inferior. sanctus ➪ TESTO. ~ L’insieme dei vari usi di scrivere di una determinata area. pà.. in it. specimen (spè. una follia passeggera.ria mùn.di /–tsjum/) loc.ve ét rè. ~ “Insieme staranno.. scilicet (scì. p.li. in it. vedi la voce).tium de. tur)) loc.li.m. il principio. s.va lì. avv. lat. l’unico bene a rimanere disponibile per il genere umano è appunto la speranza.ri.gnis) loc.nì. insieme cadranno”: espressione giuridica usata a proposito di un provvedimento legislativo le cui norme siano strettamente legate l’una alle altre. oppure il tramonto di un’ideologia.plì. senior ➪ TESTO. sponte ➪ TESTO. di sintomi che non corrispondono ad una malattia specifica: febbre. sic et simpliciter (sic ét sim. oppure tra più congetture ugualmente possibili rispetto alla tradizione manoscritta. status ➪ TESTO. mentre le sciagure e i malanni si diffondono tra gli uomini.. che in latino era usato per confermare o chiarire ciò che si intendeva dire.ne ì.lia) s.dent) loc.to) ~ vedi LATO SENSU.cet com. sit venia verbo (sit vè. lat. lat. cioè”..nia vèr. loc. a proposito del contenzioso tributario. alla disciplina legale. fu ripresa poi sulle monete del senato romano nel tardo Medioevo. et similia: vedi la voce.to) ~ vedi STRICTO SENSU. ࡗ Forma sostantivata dell’agg. status quo ➪ TESTO. lat.pe. lat.sit glò. Nella pubblicistica l’espressione viene usata con intonazione ironica o polemica per commentare il rapido o inopinato declino di un personaggio. si parva licet componere magnis (si pàr.bus) loc.

scrìp.per. in contrapposizione ai sepolcri catacombali.. lat. di sub divo (vedi la voce).po. ~ “Il tempo del lutto”: nel linguaggio giuridico. tantundem (tan. tot poenae (tòt de.m.tium nòn dà.m. loc. lat. tòt sen.sia) loc. insieme all’ultima. ~ “Tigna”: termine del latino scientifico usato per designare varie dermatosi dovute a funghi patogeni. lat. lat.su) loc.33). s. sui iuris (sù. Giulio Cesare avrebbe rivolto a Marco Bruto.neutro pl. propria dei soggetti schizoidi. ubi Petrus ibi Ecclesia (ù. voce di impiego tecnico in espressioni del linguaggio giuridico o storico indicanti limite o scadenza (t.lis pà. in senso più o meno scherzoso. lat. in it.da) loc. s. s. Cantare il tantum ergo a qualcuno. sui generis ➪ TESTO.bi Pè. ~ “Anche tu. con cui si vuole alludere al pericolo di commettere un’ingiustizia quando si usa la legge in maniera rigidamente indiscriminata.sum còr. del verbo lat. transeat (tràns.f.di) loc.bi so. s. richiamandosi al primato conferito da Cristo a Pietro e ai suoi successori (Matteo 16.que Brù. le cui note devono essere più a lungo tenute mentre le altre voci svolgono il contrappunto concertando. ad quem o ante quem) ovvero decorrenza (t. a proposito di uno stato di insoddisfazione e noia. ~ “Termine. in it. ~ “Tintinnio delle orecchie”: espressione del latino scientifico usata per indicare i disturbi auditivi di origine labirintica che si manifestano con sensazioni di ronzio o fischio. ~ “Il sommo diritto è somma ingiustizia”: aforisma giuridico. ~ “Altrettanto grande”: termine usato nel linguaggio giuridico come sin.ta. tertium non datur (tèr. per elogiare qualcuno.tò. romana.. ➪ TESTO. in it..f. lat.. 1. frequenti soprattutto nelle regioni tropicali.bi mà.pus lu. summa ➪ TESTO.tùn. tutti elementi. lat.to sèn.trus ì. Bruto figlio mio”: sono le parole che. in it.cie ae. a quo o post quem).meo Dà..tà. ~ vedi QUALIS PATER TALIS FILIUS. ind. ~ “Dove c’è una società lì c’è il dirit- tabula gratulatoria (tà.iù. lat. summum ius summa iniuria (sùm.tas ì.... spesso citata. già noto come infido e ostile. 2. lat.. o anche tra un’affermazione e la sua negazione). nel vigente codice penale tale principio è stato sostituito da quello del “cumulo giuridico”: il colpevole viene condannato alla pena prevista per il reato più grave. Nel linguaggio comune compare talvolta ancor oggi per indicare una visione delle cose svincolata dal relativo e dal contingente.gium) loc. riferimento o confronto (spesso abbreviata in s. gode dei pieni diritti civili come cittadino.f. Vita di Cesare 82. che nel finale del terzo libro del De rerum natura di Lucrezio • Con significato più attenuato. con un aumento adeguato (anch’esso previsto dalla legge). tenor ‘corso non interrotto’ e anche ‘altezza di voce’. ~ “Sotto la voce”: espressione usata in bibliografia come formula di rinvio. in it. “Temo i Danai anche quando recano doni”: espressione latina che Virgilio (Eneide 2.clè.mi. suo figlio adottivo. lat.bi iùs) loc. in it.tio /–tsjo/) s. trasportare’). lat. lat.tae /t εdjum v i te/) loc.tes) loc. ~ “Dove è Pietro ivi è la Chiesa”: sentenza di sant’Ambrogio che. in it. avv.. il decreto col quale il Papa dichiara che si può sicuramente procedere alla solenne canonizzazione di un beato. sub Iove (sub Iò. loc.cì. Nel linguaggio comune la frase viene ripetuta.vo) loc. nel riconoscerlo tra i congiurati che lo stavano pugnalando • L’espressione (spesso nella forma abbreviata tu quoque e anche variamente parafrasata) viene usata per esprimere delusione per l’ingratitudine che ci viene dimostrata da chi si riteneva amico. tòt poe. in it.ta.ve /j ɔve/) loc. s.tiae /–tsje/) loc.m. del pres. terminus (tèr. propri di un accentuato pessimismo. lat. lat. fì..nì. transferre (‘trasferire. è esclusa ogni altra possibilità. avv. lat. ni.nea) s. tanti pareri”: espressione proverbiale latina diretta a sottolineare l’impossibilità di trovare fra una molteplicità di persone una vera concordanza di opinioni. sub voce (sub vò. sursum corda (sùr.ria) loc.tu. lat. ~ “Tavola di felicitazione”: elenco di persone o istituzioni che intendono onorare un individuo in una determinata occasione. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ubi maior minor cessat (ù.. ~ “Sotto il cielo”: espressione usata anche in contesti italiani per reminiscenza classica e nel linguaggio dell’archeologia cristiana nell’espressione tecnica sepolcro s. tinnitus aurium (tin. in it. 2. attr.49) mette in bocca a Laocoonte nel suo tentativo di dissuadere i Troiani dall’introdurre nella città il cavallo di legno lasciato dai Greci.i iù.lis fì. In medicina. sing.eat) terza pers. ~ “Dunque un così grande (sacramento)”: parole iniziali della penultima strofa dell’inno Pange lingua di s.. na.go) loc. per un tradimento inatteso. lat. lat. in it.2). cioè nel significato più preciso e specifico. lat. in it.. ~ “In senso stretto”. s. thesaurus ➪ TESTO. avv. in senso proprio (contrapposto a lato sensu).ris) loc. tot delicta. lat. la formula iniziale dei documenti di autorità pubbliche che esprime il nome dell’autore. s. secondo la tradizione (cfr. sub iudice ➪ TESTO. 1. ~ “Tanti delitti.ce) loc. forma morbosa di immotivata tristezza. Tommaso d’Aquino.dium vì.tum èr.3181 stricto sensu (strìc. lat. fuori del tempo e della contingenza. lat. inter. tot capita.e. nor cès.ra) s.v. sing. transire (‘passare’). con tono ironico o enfatico. sub ➪ TESTO.to) avv. ࡗ Dal lat. del pres. supernova ➪ TESTO. che prescinde da ogni considerazione di tempo e di luogo..rium) loc.li mi) loc. Machiavelli (1469–1527) in Santa Croce a Firenze. tabula rasa ➪ TESTO.ma in.gèn.rèn. superscriptio (su.). durante la benedizione eucaristica • pop.ior mì. apostolica. ➪ TESTO. lat. il tempo che la vedova deve aspettare prima di contrarre nuove nozze.. 1. nae /p εne/) loc. “Sotto l’aspetto dell’eternità”: espressione della filosofia scolastica e della teologia cattolica a proposito di fatti che vanno considerati nella loro universalità. 2. avv. timeo Danaos et dona ferentes (tì. loc.tis /eter–/) loc.bu. s. ~ “Tante teste.18). ma non nel linguaggio archeologico.tur /t εr-tsjum/) loc.m. tot (tòt) agg. s. di solito inserito al principio di un volume pubblicato a tale scopo.m.lìc. o anche (spesso in contesti scherzosi) per commentare il comportamento di una persona considerata irreprensibile che viene colta in fallo.m. ~ “Non è ammessa una terza possibilità”: l’espressione risale alla logica aristotelico–scolastica e significa che. lius) loc.lum pàr e. tempora (tèm. in un’alternativa di due giudizi contraddittori (o tra due ipotesi contrapposte. ~ “Di proprio diritto”: espressione usata nel diritto romano per indicare la condizione di chi.. mediev. ~ “In alto i cuori”: espressione liturgica (fa parte del prefazio della Messa in latino) spesso ripetuta nel linguaggio comune come esortazione a tenere alto il morale. in it. ~ “A così gran nome nessuna lode è pari”: espressione latina dell’epigrafe del monumento a N.mus iùs sùm. ubi societas ibi ius (ù.dem) agg.ria) loc. lat.sat) loc.pl.ter. in it. per esprimere diffidenza nei confronti di chi. al fine di evitare confusione nell’attribuzione della paternità di un eventuale figlio. equivalente a sepolcro a cielo scoperto.na fe. tanto nomini nullum par elogium (tàn. afferma che la vera Chiesa è quella che si riconosce nel vescovo di Roma. in it. sub conditione ➪ TESTO. ~ “Sotto Giove”: espressione latina usata in contesti italiani con lo stesso sign. oppure anche per commentare l’atteggiamento di chi mostra rispetto nei confronti dei più anziani o dei più saggi.mi. descritti an- . d. talis pater talis filius (tà. ~ “Dove è presente chi ha maggiore autorità cessa (il potere di) chi è inferiore”: frase spesso citata per indicare il rispetto delle priorità gerarchiche.la. tuto (tù. cantargliele chiare.m.ter tà. toto corde ➪ TESTO.. cong. lat. tante pene”: espressione del linguaggio giuridico con la quale si fa riferimento al principio del “cumulo materiale delle pene” (cioè il colpevole deve sottostare a tante diverse condanne quante sono le infrazioni commesse).to nò. in it. cioè la Chiesa cattolica.10.tus àu. cantata. te. tu quoque Brute. loc. lat. tempus lugendi (tèm.m. lat. transfert (tràns. ~ La parte e la voce di tenore che in una polifonia esegue il canto fermo. temporibus illis ➪ TESTO. limite”. non essendo sottoposto alla patria potestà di alcuno. si presenta con offerte e promesse di amicizia troppo allettanti per esser vere.la gra. ➪ TESTO.f.bi Ec. s. loc. super partes ➪ TESTO. tenor (tè-nor) s. del verbo lat.lò. Svetonio.m.nus) s. tantum ergo (tàn. sub divo (sub dì. lat. già da Cicerone riferito come proverbiale (De officiis 1.. della somma mutuata. ~ “Con sicurezza”: per lo più nell’espressione decreto de tuta. taedium vitae (tae. lat. lat.. scient.fert) terza pers. “Noia della vita”: espressione latina che compare in Cicerone ed esprime il disgusto della vita e la fuga continua da se stessi. fili mi (tu quò. e agg. tardo ~ “Soprascritta”: in diplomatica. in it.os ét dò.pi. di equivalente: nel contratto di mutuo il debitore si libera con il pagamento del t.ni nùl. class. sub specie aeternitatis (sub spè.m. lat.tèn. alle spalle del giudizio virgiliano stanno due topoi proverbiali: la disonestà dei Greci e la pericolosità dei doni dei nemici. ➪ TESTO. tinea (tì. tot sententiae (tòt cà.

s. le Isole Shetland o la media Norvegia • L’espressione compare talvolta per indicare. a quanto richiesto dalle parti”).. il giudice.neutro lat. in it. il cono d’ombra durante un’eclissi • Anche. il limite estremo cui si può giungere..que ad ef. vade retro. ~ “Voce media”: espressione usata in linguistica per indicare un vocabolo che.tà..ta mà. viene comunemente ripetuta per alludere a un avvertimento vano.màn. viene comunemente usato (anche in contesti non giuridici) per indicare che ciascuno deve avere (o pagare) quello che gli spetta... da parte del giudice.nis /elektsj ɔnis/) loc. vulnus ➪ TESTO.m. ~ “Varo.to) loc. ~ “Forza. in it. in it. lat. lat. ➪ TESTO. ultimatum (ul. in it. lat. l’Islanda. lat.tra pe. frequentemente usate per indicare la rapida e felice riuscita di qualche impresa.f. ma anche. più genericamente. nel Ponto. rendimi le mie legioni”: sono le parole che Svetonio (Vita di Augusto 23. lat.de rè.).deant còn.tiò.cu. lat. ancor oggi usato in espressioni come non plus ultra e ultra petita (vedi le voci).15).tum (ét òm.su.ti. ➪ TESTO.mà. lat.f. quindi “strumento scelto in misura speciale da Dio”.. in it. s.les) loc. unicuique suum (u. unicum ➪ TESTO.tì. lat. prep. Brenno (Tito Livio 5.tio /–tsjo/) loc.ta.f. lat. ancora con altro senso. lat.6) e altri scrittori. infausto.xà..va) loc. Satana (và.sèr. ~ “Vanità delle vanità (e tutto è vanità)”: parole con cui inizia il libro biblico dell’Ecclesiaste (o Qohèlet 1.ta quae. ~ “Le parole volano. si è tentato di identificare questa regione con un luogo geografico. veni vidi vici (vè.tra) avv.nes rèd. Sà. lat. comica (vedi la voce) • Nel linguaggio giuridico: vis compulsiva: vedi la voce. l’opportunità di non attestare con documenti quanto in futuro potrebbe risultare dannoso.ci) loc. evento. l’ultima vaga speranza.48).na) loc. ~ “Voce di popolo voce di Dio”: sentenza medievale con la quale si attribuisce valore di verità a opinioni com. lat. in it. ~ “Fino allo spargimento del sangue”: espressione latina che richiama il concetto della fedeltà o della coerenza anche a rischio della propria incolumità. s.rus) s. vis polemica ➪ TESTO. vae victis (vae vìc.tas)) loc. sono state annientate dai Germani nella selva di Teutoburgo. verba volant.ta) loc. lat.lant. v. che per venir determinato ha bisogno di un aggettivo: felice.ni. ~ Al di là di un limite.nis) loc. per es.bra) s.tis in de.ti.. spesso citate per ricordare la vanità dei beni terreni e la stoltezza di chi assiduamente li va ricercando. o. Vare legiones redde (Và.le /t ule/) loc. abbreviazione della frase giuridica ne eat iudex ultra petita partium (“non vada oltre.nent) loc. ecc. lat.dia) loc. lat.. v. ~ “La voce di uno che grida nel deserto”: frase biblica (Isaia 40. vis compulsiva (vis com. ~ “Venni. valete ➪ TESTO. vox media (vòx mè. che non viene ascoltato. umbra (ùm.2) fa gridare ad Augusto dopo che le sue tre legioni.ni vì. di ultïma ‘ultima’ e ratio ‘argomento’.m. ~ “Questione discus- sa”: questione lungamente dibattuta.di vì. s.lec. vacatio legis ➪ TESTO.f. • La frase viene talvolta ripetuta per domandare conto a qualcuno del suo operato o.f. ~ “Provvedano i consoli”: prime parole di una formula (videant consules ne quid res publica detrimenti capiat “provvedano i consoli a che lo stato non abbia a subire alcun danno”) con la quale il Senato romano conferiva ai consoli pieni poteri in casi di estrema emergenza.i) loc. in Dante (Inferno 2.fu. guidate dal generale Publio Quintilio Varo. drammatica. zoster ➪ TESTO.ma Thù. ~ “Va’ indietro. non avendo in sé significato né positivo né negativo. (và. s. vinsi”: parole con cui. vis (vis) s.sì. l’estremo limite settentrionale del mondo allora conosciuto.ni.3182 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z to”: formula giuridica che sintetizza il principio per cui non può esistere un consesso civile che prescinda da una serie di regole e di leggi che lo disciplinano.ba vò. Via Crucis ➪ TESTO.stio /kw εstjo/) loc. e che viene usata per indicare il patrimonio comune di modi tradizionali di pensare e di esprimersi (talvolta viene citata anche la sola prima metà della frase): è vox populi che sia stato lui a falsificare i bilanci. del verbo lat. violenza”: nel linguaggio della critica letteraria. ➪ TESTO.28) parzialmente tradotto in Vas d’elezione (Andovvi poi lo Vas d’elezïon). loc.ì. propriamente l’espressione significa “recipiente della scelta divina”. la violenza psichica. usus scribendi ➪ TESTO.f. di accordare alla parte più di quanto abbia richiesto. lat. “Oltre quanto è stato richiesto” ~ La locuzione.C. s. del p. può determinarsi in un senso o nell’altro mediante un aggettivo oppure secondo il contesto in cui si trova (per es.ti. secondo quanto riferiscono Plutarco (Vita di Cesare 50.tro. verbatim ➪ TESTO. ~ “L’ultima Tule”: presso gli antichi Greci e Romani..C. risalente a un passo degli Atti degli Apostoli (9. viene usata nel linguaggio processuale per indicare il vizio di sentenza consistente nella decisione. lat. vale ➪ TESTO. ~ “Guai ai vinti”: espressione attribuita al capo dei Galli. sentita già nell’antichità come proverbiale. usque ad effusionem sanguinis (ùs. s.pu. ~ “A ciascuno il suo”: aforisma del diritto romano ispirato a passi di Cicerone e delle Institutiones giustinianee. lat. in it. ~ Ultima possibilità di soluzione o di salvezza in situazioni ingarbugliate o in circostanze difficili (anche extrema ratio). scripta manent (vèr. vulgo ➪ TESTO.3) ripresa nel Vangelo a proposito della predicazione di Giovanni Battista che annuncia la venuta del Messia. ࡗ Comp. visus ➪ TESTO. virus (vì. ~ “Violenza istigativa”: nel linguaggio giuridico. vas electionis (vàs e. in senso morale. spesso ripetuta in tono scherzoso per esprimere repulsione o per respingere offerte allettanti. più spesso. sia. vigore.f. in it. vexata quaestio (ve. ~ “Vaso di elezione”: epiteto dell’apostolo s. ultra (ùl. un luogo estremamente lontano e per ciò stesso favoloso. con altro senso. . lat. avv. politica. vox populi vox Dei (vòx pò..tum) neutro sost.siò.sus) avv.ma rà.ni. vanitas vanitatum (et omnia vanitas) vacatio ➪ TESTO. ultra petita (ùl. su Farnace. vis comica ➪ TESTO.gui. Satana”: espressione evangelica con la quale Gesù respinge il tentatore nel deserto. s. controversa e non ancora risolta. varia ➪ TESTO. capacità.nia và. ni. gli scritti rimangono”: antico proverbio di origine medievale che esprime sia la necessità di far documentare per scritto i propri diritti. videant consules (vì. ultima Thule (ùl.um) loc. lat.nem sàn. urbi et orbi ➪ TESTO. nel 9 d.li vòx Dè. lat. ma inaccettabili.tas va.re le. la zona centrale di una macchia solare. forza espressiva: v. cioè la minaccia esercitata da un soggetto su un altro per indurlo ad effettuare un negozio giuridico.. in it. Giulio Cesare avrebbe annunziato la fulminea vittoria riportata nel 47 a.que sù. scient. costituisce motivo d’impugnazione della sentenza. versus (vèr. ultimare (‘ultimare’). scrìp. demandandola a chi ha l’incarico e il potere decisionale di risolverle. vox clamantis in deserto (vòx cla. Paolo. lat. pass.tis /v ε/) loc. ultima ratio (ùl.pul. spesso ripetute in tono scherzoso per declinare ogni responsabilità personale circa la soluzione di questioni difficili. accettate.giò. ~ “Ombra”: in astronomia.f. vidi. vigore. per chiedere la restituzione di qualcosa. la frase viene spesso ripetuta per affermare o deprecare il diritto della forza.2). de) loc. in it.

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