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Mestre

LA NUOVA MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE 2013

Trenta sopravvissuti alle stragi naziste raccontati ai liceali
Il libro “Io ho visto” del giornalista Pier Vittorio Buffa viene presentato domani alle 11 al Toniolo a 440 studenti
di Carlo Mion
Trenta storie di “vittime”, di uomini e donne sopravvissuti alle stragi naziste del 1943-1944-1945, gli anni terribili dell’occupazione nazista, gli anni della “terza guerra in Italia», quella più infame, quella dei nazisti contro la popolazione civile. Uomini e donne che “hanno visto”, che sono sfuggiti alla morte per caso, per miracolo. «Uomini e donne che da allora portano dentro di sé il peso di quegli attimi che hanno cambiato per sempre la loro vita e interrotta quella di padri, madri e fratelli», dice Pier Vittorio Buffa, giornalista e scrittore, che quelle storie le ha raccolte in un libro, le ha catturate fotografando i loro volti, i loro occhi e le pieghe dell’animo che segnano i visi. E le fa leggere dall’attrice Pamela Villoresi. Il libro “Io ho visto”, domani alle 11, sarà presentato al teatro Toniolo a 443 studenti dei licei Bruno, Franchetti, Ste-

A sinistra, la copertina del libro “Io ho visto” di Pier Vittorio Buffa (foto a destra) Sotto, l’attrice Pamela Villoresi che domani leggerà alcuni brani del libro del giornalista e scrittore romano di 61 anni

chi è l’autore

Ex vice direttore della Nuova Venezia
Pier Vittorio Buffa, è nato a Roma nel 1952. Giornalista, scrittore e fotografo ha iniziato a lavorare al Messaggero di Roma, quindi è passato a Panorama e poi al Secolo XIX. È entrato, nel 1975, nel gruppo editoriale L'Espresso. È stato capo della redazione politica del settimanale L'Espresso, vice direttore di Mattino di Padova, Nuova Venezia e Tribuna di Treviso, direttore del Centro di Pescara, condirettore dell'Agl (l’agenzia centrale dei quotidiani locali del Gruppo Espresso), quindi direttore della redazione web dei giornali locali dell'Espresso. È al suo quarto libro.

fanini e Benedetti. Un appuntamento voluto dal Comune e dalla professoressa Laura Di Lucia Coletti, che rientra nel cartellone di “Mestre in Centro”. Presenti l’autore, Pamela Villoresi che leggerà racconti estratti dal libro, e Antonello Francica, vice direttore dei quotidiani veneti della Finegil che modera l’incontro. «“Io ho visto” nasce per non disperdere la memoria di que-

gli orrori, per consegnare alla storia e alle future generazioni i racconti di chi ci riporta con i propri occhi a quei momenti, agli attimi in cui per lui tutto cambiò», spiega Buffa. Si tratta di racconti brevi, accompagnati da una fotografia del protagonista scattata dallo stesso autore. «Storie personali, intime, di chi è stato a un passo dalla morte. Con particolari che coinvolgon. E con la descri-

zione della complessa convivenza di ciascuno con la propria memoria, il proprio futuro, il perdono», racconta l’autore che ha deciso di scrivere il libro dopo aver ascoltato il sin-

daco di un paese delle stragi dire “queste memorie si stanno perdendo”. «Non ho voluto scrivere la storia delle stragi. Quella è già scritta nei libri. Ho voluto fare da tramite tra chi

aveva quei ricordi e le altre generazioni che non hanno vissuto la guerra. Ho voluto, inoltre, capire per spiegare una guerra, quella dei nazisti e dei fascisti contro i civili. Questa guerra ha fatto almeno 15mila morti in Italia e i nazisti l’hanno combattuta senza rispettare nessuna convenzione e le vittime non hanno mai ottenuto vera giustizia. Nessuno ha mai pagato con il carcere per queste stragi, nessuno ha mai bussato alla porta dei colpevoli anche solo per dire: devi andare in carcere». «“Io ho visto” non vuole essere solo un libro, ma un progetto per non dimenticare quello che è accaduto durante la guerra contro la popolazione civile italiana. Per partecipare al progetto basta entrare nel sito www.iohovisto.it e accedere alla pagina “progetto” dove si trova lo spazio per raccontare la propria storia», conclude Pier Vittorio Buffa.
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VERSO IL GRAN FINALE

Duecentomila presenze per “Mestre in centro”
Duecentomila presenze con punte di ventimila persone al giorno nei weekend delle tre fiere tra settembre e inizio ottobre e di 6 mila spettatori per le presentazioni dei libri. “Mestre in centro”, spiega il vicesindaco Sandro Simionato dal suo ufficio nel municipio di via Palazzo rafforza la convinzione che «Mestre può proporre iniziative culturali ed economiche di alto livello e che guarda oltre i propri confini, verso Treviso e Padova». Insomma «è il momento di abbandonare la sindrome da

Piazza Ferretto invasa di gente per “MestrEuropa”

provinciale rispetto a Venezia ma può proporsi ad alto livello con un target e una proposta diversa». Parcheggi pieni, specie nel fine settimana, tanta gente in centro dopo un agosto fiacchissimo. Il Comune si dice soddisfatto, così come i commercianti che tornano a sperare. Il vicesindaco ha fatto il punto sulla manifestazione a 38 giorni dal via e vuole decretarne il successo di pubblico e di formula. Perché il cartellone a Ca’ Farsetti è costato davvero poco: meno di 20 mila euro di investimento tra plateatici, elettricità e 400 euro di pubblicità a fronte di 140 mila euro costati a quanti collaborano: camera di commercio e categorie economiche, in primis. Il via con il festival della politica della Fondazione Pellicani, che, dice Simionato, «ha fatto un lavoro straordinario dando slancio alla manifestazione» ed ora Mestre attende un altro grande evento, di respiro nazio-

Simionato: «Il Comune ha speso ventimila euro per una manifestazione che ne vale 140 mila Ottimi risultati dalle fiere Ora un weekend con gli artisti di strada»
nale, che arriva questo fine settimana, ovvero la “Repubblica delle idee” del quotidiano di Ezio Mauro «che si è convinto a puntare su Venezia e soprattutto su Mestre prprio nei giorni di grande partecipazione e fermento del festival della politica». Soddisfatti dell’esito delle fiere (Altro Futuro, San Michele e Mestreuropa), gli organizzatori (Aeres, Confcommercio e Confesercenti) al punto «che molti espositori si sono già prenotati per i prossimi anni». Mol-

ta gente alle presentazioni dei libri, tanta ad “Alta voce”, finanziata interamente da Coop come il concerto di apertura con De Luca e Testa, e tanta partecipazione alla serata in onore di Toni Tasinato. Ora si marcia spediti verso il finale del 27 ottobre. Domani al Toniolo l’evento con Pier Vittorio Buffa per ricordare chi ha vissuto gli eccidi nazisti. Il 21 ottobre arriva Sergio Staino. Sabato e domenica esplosione di animazione di strada con dieci artisti scelti in giro per l’Italia che faranno divertire la gente in contemporanea con gli incontri al Toniolo sull’Europa della “Repubblica delle idee”. «Mestre c’è ed è cresciuta e il prossimo anno il nostro cartellone andremo a proporlo anche fuori provincia perché serve una promozione di più largo respiro», ricorda Simionato. Mitia Chiarin
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la disavventura

in breve
via del miglio

Staccata la corrente, telesoccorso spento
Non pagato il sollecito di una bolletta mai arrivata, ma per il riallaccio servono tre giorni
Niente luce, frigo ed elettrodmestici spenti, e soprattutto telesoccorso non funzionante. Tre giorni di black out per un sollecito di pagamento riferito a una bolletta mai ricevuta. Nada Pacchioni, pensionata mestrina residente in viale Garibaldi, ha un diavolo per capello. Da lunedì Eni Energia le ha staccato la corrente lasciando al buio lei e il marito il quale utilizza, se necessario, il telesoccorso. Il provvedimento del fornitore, come spiega la donna, «deriva da un sollecito di pagamento di 277 euro per il quale chiedo da tempo la fattura cartacea, dato che a me non risulta di aver mai ricevuto una bolletta di quell’importo». Ora la signora Pacchioni ha pagato, pur pronta a rivalersi sull’azienda, ma i tempi per il riallaccio sono di tre giorni e, con ogni probabilità, solo domani tornerà la luce in casa. «Ancora nel 2009 sono passata a Eni Energia», racconta la pensionata mestrina. «Per un periodo le bollette arrivavano regolarmente, poi per dieci mesi non abbiamo ricevuto più nulla. In questo lasso di tempo ho chiamato il gestore un paio di volte e sono stata rassicurata sul fatto che fosse tutto a posto». A giugno nella cassetta della posta ecco la fattura con una bolletta da 75 euro e la rassicurazione circa l’assenza di pagamenti pendenti. A metà luglio, però, il sollecito da 277 euro apre le porte alle peripezie. «Ho chiamato il numero verde reclamando il cartaceo della bolletta, visto che non l’avevo ricevuta», racconta Nada Pacchioni. «Mi hanno risposto che loro il cartaceo non ce l’avevano e che dovevo pagare». Dopo un periodo fuori casa, la signora torna ad agosto in viale Garibaldi e si trova nella cassetta una bolletta da 43 euro e il sollecito da 277 euro. Ancora una volta, dunque, reclama il cartaceo ma senza successo. Nel frattempo Pacchioni passa ad Enel Energia, ma per il cambio ci vogliono una trentina di giorni. Lunedì, la sorpresa. «Mi sono ritrovata senza corrente», spiega, «un grande problema, anche perché mio marito utilizza il telesoccorso». A malincuore la pensionata è andata a pagare la bolletta, dopo essersi rivolta ad Autorità giudiziarie e associazioni dei consumatori. Gianluca Codognato

Prevenzione all’istituto Stefanini
ss La giunta Zaccariotto ha approvato il progetto definitivo per interventi finalizzati alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali, dell’istituto Stefanini.Il costo degli interventi è di 150 mila euro. I lavori previsti riguardano le lavorazioni per l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua piovana esistenti nella copertura della palestra, nell’auditorium e sala conferenze e interventi per il ripristino dei danni derivanti dalle stesse infiltrazioni.
COMUNE

Bando per il servizio civile
ss È aperto sino alle ore 14 del 4 novembre il bando per partecipare al servizio civile nazionale, indetto dal Comune a cui possono partecipare cittadini italiani tra i 18 e i 29 anni non compiuti. In particolare, il Comune di Venezia cerca 45 volontari per 11 progetti. I volontari selezionati riceveranno un’indennità mensile di 433,80 euro in cambio di un impegno settimanale di 30 ore per la durata di 12 mesi. Per ulteriori informazioni consultare il sito del Comune o contattare l’ufficio Servizio civile in via Costa 38/a allo 041 5072961.