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Mitologia greca e latina, Sisifo, Smirna, Sparti

MITOLOGIA CLASSICA

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Mitologia greca e latina : lettera S

Sisifo, Smirna, Sparti.

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SISIFO: figlio di Eolo e di Enarete, sposo della pleiade Merope, padre di Glauco e, secondo alcuni mitografi, anche di Odisseo; fondatore e re di Efira, pi tardi chiamata Corinto. La leggenda di Sisifo comprende numerosissimi episodi, ognuno dei quali la storia di un'astuzia. Autilico gli aveva rubato le mandrie e Sisifo riusc a provare il furto per via del monogramma che aveva inciso all'interno degli zoccoli dei suoi animali. Si vendic seducendogli la figlia Anticlea, cosicch non con Laerte, secondo alcuni, ma con Sisifo, gener Odisseo. Sisifo odiava il proprio fratello Salmoneo, e quando questi, alla morte di Eolo, usurp il trono tessalico, Sisifo, che era il legittimo erede, consult l'oracolo di Delfi e gli fu detto di generare figli nella propria nipote, ed essi l'avrebbero vendicato. Egli allora sedusse Tiro, figlia di Salmoneo, ma quando Tiro si accorse che Sisifo non era stato mosso da amore per lei, ma da odio per il padre suo, uccise i due figli che da lui aveva avuti. Sisifo riusc ad ingannare anche Zeus, la Morte (Tanatos) e Persefone. Dopo che Zeus ebbe rapito Egina, suo padre, il fiume Asopo, giunse a Corinto in cerca di lei. Sisifo promise di rivelargli il nome del rapitore, a condizione che Asopo facesse scaturire nella cittadella di Corinto una fonte d'acqua perenne. Asopo fece zampillare la fonte Pirene, e Sisifo gli narr l'accaduto. Zeus, che era sfuggito a fatica alla collera di Asopo, invi a Sisifo il genio della Morte (Tanatos). Ma Sisifo riusc a trarre in inganno Tanatos, lo incaten e lo gett in una cella sotterranea. Si cre cos una situazione gravissima perch nessuno poteva morire, nemmeno i decapitati, finch Ares, che vedeva minacciati i propri interessi, non giunse a liberarlo consegnandogli Sisifo prigioniero. Ma Sisifo aveva in mente un altro trucco. Prima di morire, disse a sua moglie Merope di non seppellirlo e, appena varcata la soglia del palazzo di Ade, si rec dinanzi a Persefone e le disse che, poich il suo corpo non era stato sepolto, egli sarebbe dovuto ritornare nel mondo dei vivi per provvedere al suo funerale e punire l'empiet dei suoi familiari. Promise di ritornare entro tre giorni. Persefone si lasci ingannare e concesse a Sisifo ci ch'egli le chiedeva. Ma appena fu tornato alla luce del sole, Sisifo non mantenne la promessa e riprese la sua vecchia vita di truffatore fino a tarda et. Gli di lo punirono per le empiet e malizie, condannandolo nell'Ade a trasportare eternamente, alla sommit di un monte, un masso che, appena giunto in cima, rotolava nuovamente a valle dall'altra parte. Dopo un lungo regno, Sisifo venne sepolto sull'Istmo. Lasci quattro figli: Glauco (padre di Bellerofonte); Ornizione (padre di Foco), Tersandro e Almo.

SMIRNA: vedi MIRRA.

SPARTI: guerrieri armati nati dal terreno ove Cadmo aveva seminato i denti del drago, posto a guardia della fonte di Ares, nei pressi di Tebe e che egli aveva ucciso. Atena lo lod per ci che aveva fatto, gli ordin di impadronirsi dei denti del drago e di seminarne la met (la dea ne conserv l'altra met affinch Eete, re della Colchide, li potesse dare a Giasone). Cadmo le obbed e subito balzarono dal suolo uomini armati chiamati Sparti (cio "gli Uomini Seminati"). Cadmo gett pietre tra loro ed essi cominciarono ad azzuffarsi, accusandosi l'un l'altro di aver scagliato quei sassi, e combatterono con tanto accanimento che infine soltanto cinque sopravvissero: Echione (che spos Agave, una delle figlie di Cadmo), Udeo, Ctonio, Iperenore e Peloro. Essi concordemente offrirono a Cadmo i loro servigi e lo aiutarono a costruire la Cadmea, che la cittadella di Tebe. Secondo alcuni favolisti si chiamarono Sparti tredici figli che Cadmo ebbe da diverse donne.

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Port alini: dal met eo ai t elefoni

Mitologia greca e latina, Sisifo, Smirna, Sparti

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