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Radio Mater

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08/12/2011
Radio Mater • C.F. 91006500135 • C. Post. n. 1 - 22030 Longone al Segrino (CO) • Tel. 031.646000 - Segr. 031.645214 • Fax 031.611139 • Capp. e fax 031.611608 • Capp. preghiera 031.3355586 • www.radiomater.org • e-mail: info@radiomater.org Poste It. Spa Sped. in A.P. DL 353/2003 (conv. I.27/2/04 n.46) art.1, comma 2, DCB Como - Registro stampa tribunale di como n. 1/96 dell’8/1/1996 • Lett. in famiglia “Pro Manoscritto” di Radio Mater Arcellasco d’Erba (CO) • A. 2005 • Dir. Resp. Enrico Viganò

“Andiamo Insieme... Verso Dio”
Carissimi,
è bello lasciar cantare la nostra anima e manifestare la gioia di vivere l’unità, nello unico Signore! Questa è anche la mia gioia Sacerdotale, ogni volta che posso stringervi al cuore. Lo faccio anche ora, miei cari, attraverso questo giornalino, per ringraziare e benedire ciascuno di voi! Innanzi tutto, vi chiedo perdono per non essere riuscito, quest’ anno, a realizzare l’ annuale Festa di Radio Mater. Questo per me è stato un dolore!

Presepe della Cappellina 1

E’ la prima volta - dall’11 febbraio 1994 - che non ho avuto la possibilità di accoglierVi. Anche Radio Mater, come ciascuno di voi, ha vissuto un anno veramente difficile, che non è ancora terminato,… che affido alla Provvidenza e che mi porta, anche ora, a stendere la mano. Perdonatemi, miei cari... possa Radio Mater vivere, finchè Dio vorrà! Desidero ora condividere con Voi la gioia che provavo nel giorno della “Festa di Radio Mater“ nel vedere come rispondavate alla chiamata che la Mamma rivolgeva a ciascuno, per ricevere il Suo forte abbraccio e, nella preghiera, accogliere tutte le grazie che Lei desiderava fare. Che sovrabbondanza di fede e di amore traboccava e si espandeva nel nostro essere “uniti” in preghiera! Io vi guardavo dal palco... Conoscevo e …sentivo in cuore, il vostro grande sacrificio... e lo offrivo al Signore, perché si cambiasse in benedizione. E vedervi poi in preghiera... tutti assorti…! Ringraziavo la Mamma per averci dato ”Radio Mater” che, con la sua assistenza e il suo aiuto, ci aveva fatti una “famiglia in preghiera”, capace di testimoniare la trascendenza di Dio. Che dire poi della gioia che brillava sui vostri volti. Trovarci finalmente insieme, dopo esserci sentiti e “conosciuti” tante volte in Radio Mater! Vedevo il vostro cercarvi, abbracciarvi!

Andiamo Insieme Verso Dio

Toccavo con mano la gioiosa accoglienza riservata al nostro amato Cardinale, ai Sacerdoti, alle Suore, ai conduttori, ai numerosissimi volontari. Grazie, grazie di tutto!

E la nostra gioia e il nostro grazie di essere “Famiglia di Radio Mater” “crescono” se pensiamo che, a servizio di questa famiglia, la Mamma ha fatto nascere anche la “Comunità di Maria” Sapete, miei cari, il “cuore mi scoppiava” quando la Mamma mi ha, misteriosamente, donato questo Suo desiderio!! “Una Sua comunità” chiamata a santificarsi. • pregando e offrendo, “per, con e in Gesù”, tutta la vita o tutto il tempo possibile; • collaborando gratuitamente, con amore e gioia, a tutte le necessità spirituali e materiali della Cappellina e di Radio Mater; • sostenendo e facendo vivere, con la preghiera e i sacrifici, il Suo misterioso disegno qui, nel quale ci ha chiamato a partecipare; • donando un servizio, ripeto, gioiosamente gratuito, che riceva ed attinga , ogni giorno nella preghiera, dall’ “Eccomi, sono la Serva del Signore, si compia in me la Tua Parola…”

Don Mario si rivolge ai fedeli

Sì, miei cari, la ragione della nostra gioia, del nostro stare insieme, del riconoscerci fratelli, del nostro camminare “insieme e pluriformi” E’ Dio! E questa gioia me l’avete donata, anche ascoltando l’invito a venire numerosi in Cappellina coi pullman! Insieme, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, abbiamo offerto la nostra fragilità, la nostra sofferenza, la nostra tiepidezza, per abbandonarci fiduciosi a Dio Padre ed accogliere, per mezzo di Gesù, il Suo Amore e… ”amarci gli uni con gli altri, come Lui ci ha amato”.

Servi di Maria

Andiamo Insieme Verso Dio

Don Mario saluta i fedeli

Ecco perché, come la legge prescrive, è iniziato il cammino di riconoscimento. E’ nata infatti l’ “Associazione Comunità di Maria Onlus” che abbraccia, innanzi tutto, i cuori che, rispondendo alla “chiamata della Mamma”, vivono da più di vent’ anni, fedelmente, al mio fianco. “Mamma, come ringraziarTi per la tenerezza con cui” li custodisci, li proteggi e li cresci, perché siano sempre e totalmente Tuoi e del Tuo Gesù: • nella preghiera, • nella vita Sacramentale, • nell’obbedienza amorosa alla Santa Madre Chiesa, • nella fedeltà a Dio, • nell’ascolto, • nell’accoglienza, • nella condivisione,

Grazie, carissimi, grazie per tutti i sacrifici che il bene richiede: la Mamma ve li ricompensi con tanti doni! Il mio grazie abbraccia anche ciascuno di voi che venite in Cappellina, ogni giorno... o il Sabato o la Domenica, per il S. Rosario e la S.Messa: che gioia per Gesù… che gioia per la Mamma!
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• nel servizio della carità fraterna, • nell’autenticità di una fede capace di lasciarsi interpellare e vedere nei piccoli coloro nei quali Dio si manifesta,si rende presente. Mamma, grazie!

Cappellina di Maria

Custodisci sempre il nostro cuore, per edificare una vera comunione d’amore: solo così i nostri occhi sapranno vedere, solo così saremo resi capaci di ricevere e donare ogni giorno la “Vita”! Vedete, miei cari, quali miracoli compie l’amore di Dio?

Come avremmo potuto sostenere, sia di notte che di giorno, la Radio e la Cappellina senza questi cuori che, incuranti della stanchezza e della vita di stenti, giorno per giorno hanno creduto , sono rimasti… e hanno sostenuto tutta la spiritualità di questo “misterioso disegno”? Ecco perché, miei cari, desidero ringraziarVi! Perché avete accolto nel Vostro cuore tutti i richiami che “nel Silenzio di Maria”, vi hanno confermato in questa missione. Vedete, non avrei mai osato chiederVi quello che la Provvidenza ha operato! Sia benedetto il nome del Signore, ora e sempre! Carissimi, benedico di cuore tutti e ciascuno di voi, mentre chiedo la grazia allo Spirito Santo, per intercessione di Maria e Giuseppe, che apra i nostri cuori al meraviglioso disegno del Padre per accogliere, ancora una volta, in spirito e verità “Gesù Bambino”, il Dio con noi, la dimora dove il Padre vuole abitare “Buon Natale, miei cari!“ Don Mario

La nostra Comunità si lascia ispirare anche da queste “dodici Virtù di Maria”...

O donna vestita di sole con la luna sotto i Tuoi piedi e attorno al capo una “corona di dodici stelle”, che ci inviti a “scoprire - la Tua umiltà • per essere “vite nascoste con Cristo in Dio” che non cercano la nostra strada di santità”, aiutaci a camminare sulla “Tua di emergere ma solo di essere strumenti delle “opere di Dio”, strada di santità” tracciata da “queste Tue dodici virtù”: anche nelle umiliazioni e incomprensioni - la Tua fede • per saper mettere ogni giorno al primo posto Dio, la sua - la Tua dolcezza Presenza, la Sua Parola, l’ Eucarestia, la preghiera • per avere un cuore e un sorriso per tutti - la Tua bontà - la Tua Speranza • per dir bene e voler bene a tutti, come una vera Chiesa di • per saperci fiduciosamente abbandonare in tutto ai Suoi Gesù, e per tutti sacrificarsi fino al “tutto è compiuto” di Gesù disegni e alla Sua volontà, persuasi che sono sempre il nostro bene - il Tuo spirito di sacrificio • per saper rinunciare a tutto ciò che è male e ripararlo con - la Tua Carità ogni forma di penitenza • per amarLo veramente con tutto il cuore e fare tutto solamente per Lui - la Tua gioia anche nella sofferenza • per saper accettare ogni prova, anche dolorosa, così da - la Tua povertà completare in noi la Redenzione di Gesù • per usare le cose della terra solo per il necessario alla vita o per un giusto risparmio e il resto donarlo in opere di - il Tuo fervore anche nelle aridità bene • per non lasciarci mai vincere dalla pigrizia, dalla superficialità, dalla freddezza ma fare tutto con l’ardore e la fedeltà dei - la Tua castità veri apostoli • per vivere in totale purezza di pensieri, desideri, sguardi, parole, affetti e azioni, secondo il nostro particolare stato di vita (sacerdotale, religioso, matrimoniale, giovanile)

Mamma!... Che sia per tutti così!

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Andiamo Insieme Verso Dio

“Eccoci Mamma”
per percorrere con te la “Tua strada di santità”

- la Tua ubbidienza • per piegare sempre la nostra volontà alla legge e alle ispirazioni del Signore, alle disposizioni e inviti dei Superiori o Genitori, ai suggerimenti del Confessore o Direttore Spirituale

Auguri Eminenza, per il Suo primo Natale in mezzo a noi
Da due mesi il card. Angelo Scola è in mezzo a noi  e la sua presenza è già viva e incoraggiante. L’agenda di questi due mesi è stata fitta. Prima i quattro incontri con le realtà sociali del vasto territorio della Diocesi ambrosiana: il mondo della fragilità, la cultura e i media, l’economia e il lavoro, la politica. Alla serata con il mondo dei media era presente anche Radio Mater. Fu un’esperienza  indimenticabile! Don Mario in quell’occasione ha incontrato il Cardinale, portando il saluto, la stima e l’obbedienza di tutta la famiglia di Radio Mater, condividendo poi con tutti la gioia di questo incontro.  Dopo le realtà sociali, il neo Arcivescovo ha voluto conoscere da vicino le sette Zone Pastorali e ha iniziato proprio dalla nostra Zona di Lecco. In quelle giornate,  il Card. Scola ha voluto avvicinare tutti, dialogare con tutti e per tutti ha avuto parole incoraggianti. E poi la Veglia missionaria in Duomo, la Redditio Symboli con i giovani, le celebrazioni della Dedicazione della Cattedrale e della festa del compatrono S. Carlo, gli esercizi spirituali per i giovani, il ciclo di catechesi d’Avvento ogni domenica in Duomo. Tutti appuntamenti che Radio Mater ha seguito e trasmesso. Mesi intensissimi che ci hanno fatto conoscere la saldezza nella fede e l’amore per la Chiesa del nostro Cardinale. Del resto,   già nelle tre trasmissioni che abbiamo realizzato in settembre con l’Ufficio Comunicazione della Diocesi di Milano, durante le quali sono intervenuti Mons. Luigi Stucchi, Vescovo ausiliare di Varese, mons. Walter Perini, delegato per il presbiterio del patriarcato di Venezia e Giampiero Redaelli, amico di oratorio dell’Arcivescovo, abbiamo potuto apprezzare la figura del nostro nuovo Pastore, ammirando la profonda intelligenza e sensibilità, la solidità spirituale, la disponibilità al dialogo. Il Cardinale in queste prime settimane ha focalizzato la Sua pastorale verso una meta importante per tutta la Chiesa: l’Incontro mondiale delle famiglie del maggio del 2012 a Milano, a cui parteciperà anche il Santo Padre. Per questo appuntamento ha scritto

Auguri Eminenza

la Sua “Prima Lettera alla Diocesi”, in cui ribadisce che “l’Incontro Mondiale ci chiama a riscoprire più profondamente la bellezza, la bontà e la verità della famiglia”. Anche Radio Mater sta indirizzando tutti i suoi sforzi (vedi a parte l’articolo sul nuovo palinsesto) per aiutare i radioascoltatori a prepararsi a questo Incontro, nella consapevolezza, come scrive il Cardinale, che “la famiglia è la via maestra e la prima, insostituibile ‘scuola’ di comunione, la cui legge è il dono totale di sé”. La famiglia di Radio Mater augura, dal profondo del cuore, un Santo Natale, al nostro Cardinale e a tutta la Diocesi.  

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Mamma Carolina: La gioia del perdono!
Era il giorno di San particolare a tutti quelli che, purtroppo lonLorenzo: il 10 di ago- tani, non sono potuti venire ad abbracciarci. sto di quest’anno. A Voglio dire loro che abbiamo sentito la loro Sovico, quattro amici: presenza e ci è arrivata quell’energia magica, Lorenzo (quel giorno carica di amore e sentimento che ci aiuta e ci era il suo onomastico), aiuterà a superare questo brutto momento. Sasha (moldavo), Ringrazio ogni singolo amico di Lorenzo e Mirko (italiano), Jorge voglio dire ad ognuno di loro che li aspetto; (cubano) con un mino- quando vorrete vi aspetto per raccontarci un renne extracomunitario, po’ di Lorenzo… Sasha, Mirko, Ilie. Vi aspetto di 17 anni, originario con gli amici degli amici. Lorenzo dell’Ecuador, raggiun- Ringrazio nostro Signore che ha scelto me, per gono piazza Riva di Sovico. Prendono al bar essere la sua mamma , questa nostra famiglia delle birre e si mettono a chiacchierare di dove crescere in armonia col suo papà Renato tutto. All’improvviso nascono discussioni per e la sua sorella Mara, le sue nonne, le sue zie, futili motivi. L’ecuadoriano con il “collo” di una le sue cugine, tutti noi siamo stati privilegiati bottiglia taglia la gola a Lorenzo. Lorenzo cade per averlo visto crescere e diventare un uomo per terra. Morto. L’assassino scappa. Viene forte, sempre sorridente; lui diceva di essere trovato dai carabinieri e portato in caserma. felice. La gente che ha assistito alla tragedia vuole Grazie a lui io mi sono avvicinata a Gesù, sfondare il portone per la rabbia. Ora questo alla Madonna, alla Chiesa, ai Sacramenti. La ragazzo è al carcere Beccaria di Milano. sua esuberanza e vivacità non erano sempre Una morte assurda, inspiegabile!. comprese e tollerate e noi come suoi genitori, Proprio in quei giorni, mentre cavalcava l’o- venivamo chiamati in causa, ed io in modo dio nei confronti di questo extracomunita- particolare mi sono aggrappata alla fede dove rio, la mamma di Lorenzo ha avuto la forza attingevo la forza che mi aiutava ad affrondi pronunciare la parola perdono, dicendo: tare gli altri. “Vorrei incontrare il ragazzo che mi ha Devo molto a Radio Mater e, come tolto Lorenzo”. E poi ancora: “Devo molto dice la canzone slogan della radio “Un giorno a Radio Mater...” per caso ho acceso la radio di casa, ho senPubblichiamo la lettera di perdono che Caro- tito una voce materna che conforta il soffrire lina, la mamma di Lorenzo Cenzato, ha chie- e mi apriva un po’ il cuor...” sto ad un’amica di leggere durante la S. Messa di Suffragio. E, in coda, la lettera degli amici Lorenzo mi prendeva un pò in giro per questa di Lorenzo. Radio sintonizzata sempre su quella frequenza, ma rispettava. Ed allora quando lo accompaLettera della mamma di Lorenzo gnavo con la mia Panda, la radio rimaneva spenta, ma appena lui scendeva, io la riacCiao Lorenzo! cendevo e mi aiutava e mi aiuterà ancora, a pregare. Non so se il giorno del funerale sarò in grado Ho pregato tanto perché non gli accadesse ed avrò ancora la forza di parlare come ho in nulla, perchè si comportasse sempre bene. questi giorni, io proprio io che a fatica riesco In verità speravo che arrivasse un’illuminaa leggere due righe di una poesia davanti ad zione, una grande fede e che diventasse un un gruppo di persone , sono una timida in gran trascinatore di anime, ne sarei stata fondo, ma vorrei tanto riuscire a dire qual- orgogliosa. cosa di Lorenzo a voi Mi sentivo bene vicino a lui perché sapeva trache lo avete conosciuto smettere tanta tenerezza e avrei voluto che direttamente o attrapotesse aiutare qualcuno a scoprire la bellezza verso noi, suoi genitori, della vita, l’amore per la natura, per gli animali. o attraverso Mara. E’ stato un grande dono del Signore, non lo rinRingrazio tutti, tutti per graziero’ mai abbastanza per avermelo donato l’affetto manifestato e per questi pochi anni. Sara’ lacerante questa per la vicinanza: a chi separazione terrena . ha potuto venire a farci La morte ci fa ricordare che siamo di passaggio. visita ma vorrei far arriQuesta nostra vita e’ una prova… ci sono gioie vare un ringraziamento ma anche dolore.
mamma di Lorenzo 5

Mamma Carolina: La gioia del perdono!

Dobbiamo apprezzare ogni piccola cosa e rispettare la vita. Ricordero’ sempre il messaggio della sorella di Andrea rivolto qualche anno fa’ al funerale del fratello nel quale ci diceva, (ed e’ da allora che io lo metto in pratica), di volersi bene e sull’ importanza di dirselo e di manifestarselo.

La lettera degli amici a Lorenzo
Queste parole sono indirizzate a te, Lollo! Non è stato facile per noi mettere su carta le nostre emozioni. Crediamo che non ci siano parole per spiegare quello che è successo... ma la tristezza si sa... forse la si può solo incidere su un pezzo di carta... INDELEBILE... proprio come lo sarai tu per noi... INCANCELLABILE... perché alla fine dai, non si possono cancellare certe giornate, certi momenti, certe sensazioni che solo tu hai saputo darci... Speriamo che tu ci possa ascoltare affinchè tu capisca quanto sei stato importante tu per noi... Queste sono parole racchiuse nel tuo semplice sorriso che ci accompagnerà nel resto dei nostri giorni... Crediamo in te, crediamo nel tuo cuore, crediamo di vederti come ieri quando ancora potevi stringerci tra le tue braccia. Ti portiamo dentro noi e con noi in ogni nostro momento, sarai le ali dei nostri sogni e la certezza dei nostri ricordi... Non riusciamo a capacitarci di come ti hanno potuto fare questo, con questa cattiveria... siamo convinti che chi l’ha fatto non ha mai guardato bene nei tuoi occhi o semplicemente, non è stato fortunato a tal punto da specchiarsi nel tuo sorriso... Noi sì, e siamo riusciti ad amarti fino in fondo soprattutto per questo e per la tua vitalità... Ma non ci sarà solo il tuo ricordo, ci sei tu... Lollo!

mamma e papà di Lorenzo

Mamma Carolina: La gioia del perdono!

Quante volte, anche dopo una sgridata salivo in camera sua e lo chiamavo “Lorenzo”, - “sì mamy”,- “ti voglio bene”, - “anch’io te ne voglio”; spesso ci abbracciavamo e lui mi stringeva con le sue braccia che ormai erano forti ed io mi sentivo piccola, piccola in questa meravigliosa stretta. Oggi sono io a lanciare a tutti voi ancora questo messaggio, lo stesso, perché anche fra cent’anni le persone e il mondo sarà migliore solo se ci vogliamo bene e se ce lo diciamo. Andiamo a casa oggi con questo proposito di abbracciarci lasciando da parte ogni rancore e qualsiasi tipo di vergogna e timidezza. Ogni figlio verso la propria mamma, ogni madre verso il proprio figlio, tra fratelli, suoceri, suocere, cognati e cognate; mettete da parte ogni barriera e abbracciatevi forte. Vorrei far arrivare anche a questo ragazzo il mio abbraccio, in attesa di quando sarà possibile, un incontro e questo vale anche per i suoi genitori. Deve vincere l’amore, deve vincere il bene. Allontaniamo ogni piccola negatività mai dobbiamo permetterci di offendere una persona, dobbiamo imparare ad essere un pò umili, accettare e meditare sui rimproveri se sbagliamo. Impariamo ad ascoltare con il cuore, apriamo il nostro cuore, non permettiamo che l’egoismo prevalga, ma al contrario deve essere regola di vita… il rispetto. Grazie, vi voglio bene. La mamma di Lorenzo

funerali di Lorenzo

Dentro ogni nostro respiro, sarai aria, sarai vita, sarai la ragione di ogni singolo gesto, sarai ciò che sei stato. Viviamo in ciò che è stato e sarà sempre. Noi... Lollo ti sentiamo anche da qua... I tuoi fratelli!

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Terra Nova: portare il messaggio della Chiesa nel mondo del lavoro
Dal mese di ottobre, il secondo martedì di ogni mese alle ore 17,30, è iniziato a Radio Mater un nuovo programma dal titolo: “Terra Nova”.Cronache dal lavoro fra passato e futuro”. In questo articolo, la dott. Cristina Bernasconi, consulente di impresa ed esperta di etica del lavoro, Cristina Bernasconi ci spiega i contenuti di questa nuova trasmissione: “Terra Nova” ci aiuterà a prepararci ancora meglio all’Incontro Mondiale delle famiglie del prossimo maggio, il cui tema sarà: “La Famiglia: il lavoro e la festa”. L’idea di un contenitore che parlasse delle questioni del lavoro è venuta al nostro Enrico che, sapendo che da anni mi occupo di questa materia, mi ha invitato a riflettere sulla possibilità di offrire agli ascoltatori una trasmissione che fosse vicina ai problemi del mondo del lavoro in un momento storico di profondo cambiamento, quale quello che stiamo vivendo. Ne abbiamo parlato insieme a Don Mario e… eccoci qui. O meglio: “Eccoci Mamma!”. Sì, carissimi, perché anche questo programma – come tutto ciò che ascoltate su Radio Mater – ha come centro imprescindibile Maria, la nostra Mamma celeste che ci guida a Gesù. Dio non può non pervadere ogni aspetto della vita umana. Anche il diritto (vedi discorso di Benedetto XVI al Bundestag nel corso del suo viaggio apostolico in Germania nel settembre di quest’anno). Anche l’economia (Caritas in veritate). Terra Nova vuole proprio umilmente raccogliere questa sfida: portare il messaggio della Dottrina sociale della Chiesa dentro il dibattito sulle questioni che riguardano il mondo del lavoro, quali la rappresenSacra Famiglia

Lavoratori

permettetemi – “interculturale”, ma sempre con uno spirito di accoglienza, di confronto e di dialogo, come è nello stile di Radio Mater. Metodo “interdisciplinare” significa che non si affronteranno i diversi temi guardando soltanto ad un aspetto degli stessi, ma cercando di mettere in comunicazione fra loro diritto, economia, sociologia, sempre alla luce della Dottrina sociale della Chiesa. Quando parlo di metodo “interculturale” non penso né a fare un pout purri di opinioni solo per dare visibilità all’uno o all’altro interlocutore, nè ad una diluizione del messaggio cristiano nel comune sentire di bottega o nella teoria più acclamata del momento (quindi né eclettismo culturale, né appiattimento culturale, come ammonisce Papa Benedetto XVI nella Caritas in veritate). Come dice Papa Benedetto XVI il dialogo per essere efficace deve avere come punto di partenza l’intima consapevolezza della specifica identità degli interlocutori.
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Terra Nova: Portare il messaggio della Chiesa nel mondo del lavoro

tanza e l’agire sindacale, la precarietà del lavoro, la responsabilità sociale d’impresa, l’orario di lavoro, la conciliazione fra tempo del lavoro e tempo per la famiglia, la gestione delle crisi aziendali, il mondo dell’imprenditoria e del lavoro autonomo, e tanti altri. Ecco quindi perché ho scelto questo titolo: “Terra nova”. Sarebbe davvero una terra nuova, o meglio, rinnovata quella in cui l’agire dell’uomo non prescinde da Dio, ma presuppone e agisce con Lui, per Lui, in Lui e nel Suo Amore! Il sottotitolo “Cronache dal lavoro fra passato e futuro”, segnala l’attenzione ai temi del lavoro collocando il dato dell’oggi, come deve essere, nel percorso della nostra storia. Come si può infatti guardare al futuro, progettarlo responsabilmente se non si è consapevoli del perché dell’agire passato, dei suoi errori, delle sue vittorie, dei suoi valori? Il metodo di analisi sarà “interdisciplinare” e –

Annunciare il Vangelo con Maria / Terra Nova: Portare il messaggio...

Quindi l’obiettivo vuole essere il confronto, ma nel rispetto delle specificità, sapendo che una buona analisi non può che essere libera da pregiudizi e avere al centro la verità. Mi piace ancora richiamare le parole di Papa Benedetto XVI: “Senza la verità si cade in una visione empiristica e scettica della vita, incapace di elevarsi sulla prassi, perché non interessata a coglierne i valori – talora nemmeno i significati – con cui giudicarla ed orientarla. La fedeltà all’uomo esige la fedeltà alla verità

che, sola, è garanzia di libertà e di uno sviluppo umano integrale” (CV). Naturalmente non sarò sola. Mi affiancheranno degli ospiti e soprattutto voi, carissimi ascoltatori, con le vostre esperienze e i vostri suggerimenti. Vi aspetto allora numerosi ogni secondo martedì del mese sulle frequenze di Radio Mater. I miei più cari saluti e l’augurio di ogni bene in Gesù e Maria. Cristina Bernasconi

“Annunciare il Vangelo con Maria, nella Chiesa, con la Chiesa, in obbedienza alla Chiesa”
propagatore, contribuendo a far nascere un L’idea di realizzare una puntata di “Santi e nuovo fenomeno radiofonico destinato a divennon Solo” su Radio Mater è nata dal desiderio tare sempre più grande e popolare. Per un di far conoscere al pubblico televisivo il bene misterioso disegno della Provvidenza Don Mario immenso che questa radio fa da molti anni. si è ritrovato a ricominciare con Radio Mater la Radio Mater è nata dal cuore di Don Mario, stessa avventura. già fondatore di Radio Maria e dal cuore dei Nelle due puntate del programma televisivo collaboratori più stretti, rimasti con lui nel “Santi e non solo” in onda su CANALE ITALIA doloroso evento della prima radio che tutti (digitale terrestre 282) il lunedì alle 18.00 e in ricordiamo. Mi sembrava giusto far raccon- replica la domenica alle 9.00 ho raccolto la sua tare direttamente da Don Mario gli inizi della preziosa testimonianza e quella dei suoi collasua avventura radiofonica e renderli noti ad boratori. Con le telecamere sono entrato negli un pubblico più vasto come quello della tele- studi di Radio Mater intervistando Don Mario e visione. “catturando” con l’obiettivo Molti infatti non sanno le trasmissioni in diretta di come è nata Radio Maria alcuni conduttori e collaboe le dure prove alle quali ratori alla regia. Fra questi il suo fondatore, Don Dania e il Peppino, Mario e Mario, è stato sottoposto, Giovanna, Andrea, Marco e quanto gli sia costato ed Enrico Viganò. rinunciare a quella radio La prima puntata comincia che la Madonna gli aveva con Don Mario che, fuori affidato per portare la della parrocchia di Arcelluce del Vangelo in ogni lasco spiega l’ispirazione casa. Dobbiamo infatti iniziale avuta con la prima riconoscere che la nascita radio a seguito delle misdi Radio Maria è stata il sioni popolari nella sua Don Mario e Antonio Rosa fenomeno mediatico degli parrocchia. Continua con anni 80. la visita alla radio e alla Cappellina di Maria dove E Don Mario, da vero pastore, ha risposto a que- Don Mario descrive nel dettaglio i simbolismi sta chiamata di Dio dedicando tutto se stesso a dell’altare e della statua della Madonna. La punquella che possiamo definire la vera novità del tata termina con un’intervista a Dania, respontempo. Ricordo che in ogni ambiente si parlava sabile di Radio Mater. di questa radio mariana e dei contenuti spiri- Ma una radio senza conduttori e collaboratori tuali che diffondeva in modo nuovo e più inci- che radio sarebbe? E’ stato significativo per me sivo. Chi si sintonizzava era attratto dallo stile conoscere da vicino e dare un volto a quelle persemplice e profondo che la radio comunicava, sone che da anni aiutano Radio Mater nella sua e da assiduo ascoltatore ne diventava zelante missione.
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Don Mario in un reportage televisivo curato da Antonio Rosa racconta gli anni di Radio Maria e di Radio Mater

...incontrarsi sulle frequenze di Radio Mater
Massimo Lucchesi, vice caporedattore Rai per la Toscana, e Anna Becattini, impegnata tra i giovani con proposte di progetti educativoformativi, conducono la rubrica “I Giovani per i giovani”. In questo articolo raccontano il loro incontro con don Mario e Radio Mater. Vale la pena ricordare che il nostro impegno sia confluito nella trasmissione I Giovani per i Giovani, senza che noi ci rendessimo conto del progredire di fatti che ci coinvolgevano in pochissimi mesi a partire dal setAnna Becattini

Massimo Lucchesi, Anna Becattini

tembre 2010. Infatti prima di quella data non ci conoscevamo. Il primo incontro programmato per un impegno di lavoro, fu tutt’altro che centrato sugli argomenti di cui avremmo dovuto parlare; abbiamo iniziato a parlare di fede e subito ci siamo incontrati sulle frequenze di Radio Mater ….. che ognuno di noi ascoltava da tempo e del bene che si percepisce nell’ascolto e condivisione delle catechesi e dei momenti di preghiera. Due settimane più tardi in mezzo ai tanti volontari alla festa di Radio Mater, Anna ha sentito la necessità di far giungere questa testimonianza ai giovani che incontrava. Abbiamo capito così che qualcosa potevamo fare, sentivamo di poter contribuire con un impegno nei confronti del mondo giovanile. Vogliamo quindi ringraziare Don Mario e Radio Mater che ci ha offerto lo spazio per una trasmissione che vuole affrontare alcuni dei problemi del mondo giovanile, con un’osservazione da più punti di vista: la fede in primis, ma anche gli aspetti scientifici, psicologici e sociologici che coinvolgono i giovani, le famiglie, la comunità. Lo facciamo con ospiti, autorevoli testimoni di

cristianità, e con giovani che vivono particolari esperienze di cui non sempre vengono messi in risalto anche gli aspetti positivi. Ci entusiasma davvero vedere che nonostante le difficoltà e a volte i fallimenti, quando il cuore si apre al Signore, Egli continua ad incoraggiare ognuno di noi a non arrenderci e a ripetere alla nostra anima: «Non avere paura, Io sono la tua àncora, vai, esci al largo e sii testimone tra le genti che incontrerai come Io ti ho insegnato» Mentre scriviamo queste righe, sentiamo risuonare in noi le parole: «non temere mai, quel che fai è una chiamata di Dio, qualcosa di amorevole che nasce dal Suo cuore divino e che fa parte dei suoi imperscrutabili disegni e sentieri di salvezza che Lui riserva ad ognuno dei suoi figli» Nel rispondere a questo invito, ci incontriamo con esperienze esaltanti e deludenti, gioiose e dolorose, vivendole con un amore fedele e una libertà autentica, che aiuta e ci aiuta a superare momenti di crisi dovuti alle circostanze della vita. Sentiamo che il Signore Gesù ci chiede di aiutarlo nel lavoro con i giovani ponendo Lui, Cristo, al centro del mondo, della nostra vita, facendolo conoscere ed amare nell’ambiente in cui ci troviamo e dove Lui è in quel prossimo che ci sta accanto ogni istante, ogni giorno. E comunicare Cristo, comunicare i valori cristiani, tramite il quotidiano vivere dei nostri Massimo Lucchesi giovani, nell’intreccio di situazioni e fatti che spesso si aggrovigliano come una matassa di lana caprina, diventa lo scopo principale che cerchiamo di svolgere con l’aiuto della Mamma Celeste. Un aiuto a crescere costantemente nella
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Incontrarsi sulle frequenze di Radio Mater / Annunciare il Vangelo con Maria

La seconda puntata infatti l’ho dedicata quasi interamente a loro lasciando il microfono e la telecamera “nelle loro mani”, proprio come fanno in diretta alla radio, perché con semplicità raccontassero la loro esperienza e missione. Anch’io dal Gennaio del 2011 conduco ogni primo sabato del mese alle 21.00 un programma di spiritualità per i giovani mentre il giovedì e il sabato alle 10.30 faccio la rassegna stampa di

“Avvenire”. Per me è una gioia trasmettere a Radio Mater e ringrazio di cuore Don Mario e i dirigenti della radio di avermi accolto in questa nuova famiglia. Consiglio a tutti di dare un’occhiata al sito www.santienonsolo.it dove è possibile trovare i video delle due puntate televisive su radio Mater. Antonio Rosa

unione a Dio, cerchiamo di farlo insieme a testimoni autorevoli per districare il difficile intreccio di situazioni ereditate dalla famiglia, dalle istituzioni, da cattive compagnie, da fatti e circostanze che hanno impedito lo sviluppo personale e sociale, tramite un’adeguata

fomazione e tramite la preghiera del cuore. Passo dopo passo siamo qui con e per la bella famiglia di Radio Mater ogni 2° sabato del mese alle ore 21. Massimo e Anna

Giampiero Steccato, il nostro Capitan Uncino / Incontrarsi sulle...

Al Papa disse: Ho voglia di vivere... Amo la natura e il mondo in cui ho la fortuna di esistere
“Aveva la gioia di vivere”. Giampiero Steccato gio: «Ho voglia di vivere, sono entusiasta e ci ha lasciato a 62 anni dopo aver vissuto gli curioso, amo la natura ed il mondo in cui ho ultimi 14 anni lottando con la sindrome Locked- la fortuna e il privilegio di esistere... Vorrei in, una malattia causata nella maggior parte trasmetterLe quello che il mio corpo rischia di dei casi da un incidente cerebrovascolare, celare - aveva scritto a Benedetto XVI - Sono che provoca la paralisi totale della muscola- consapevole che la mia fortuna è frutto della tura ai quattro arti, l’incapacità di esprimersi volontà del Signore e ringrazio infinite volte verbalmente, la paralisi dei nervi cranici, ma per quanto mi viene concesso. Spero che con lascia lo stato di coscienza. Colpito da que- la Sua influenza possa permettere all’umanità sta patologia quando aveva un futuro migliore, la pace 48 anni, Giampiero Steccato per chi vive in guerra, un po’ era cosciente, ma completadi pane per coloro che hanno mente paralizzato. Si esprifame e un po’ di solidarietà meva muovendo una palpein una società troppo indivibra o l’angolo della bocca. dualista». Sua moglie Lucia, i figli SilHa voluto spegnersi nella via e Daniele gli davano la sua camera, nella sua casa, “voce”. Loro gli elencavano con la sua impagabile comle lettere dell’alfabeto e lui pagna di una vita, la moglie con un movimento impercetLucia, con i suoi figli Silvia e tibile indicava quella giusta. Daniele, con la sua piccola Papa Benedetto XVI e Gianpiero Nonostante una malattia nipotina Margherita, che molto dolorosa, sia dal punto di vista fisico tutte le sere andava vicino al letto del nonno che da quello psicologico, però Giampiero non per raccontargli una favola, quasi invertendo ha mai perso la voglia di vivere. Ha scritto un i ruoli, ma nella vita succede sempre che ad libro però dettato alla sua amata figlia Silvia. un certo punto si invertono i ruoli. Si sempre Ci sono voluti anni, però il libro è stato par- con la sua cara Lucia che noi di RADIO MATER torito. Una penserà: avrà voluto raccontare le ricordiamo bene perché ci aveva dedicato due sue disgrazie, il suo calvario. Assolutamente ore preziose del suo tempo, per raccontarci di no!  Ha scritto “Poche ma buone”che resta Giampiero nella trasmissione “Voi siete il sale un gustoso ed ironico ricettario: alcuni piatti della terra” condotto dal nostro Enrico Viganò. amati da Giampiero, che lui purtroppo non Lucia ci aveva ricordato “Che per le persone poteva più mangiare ma che ha voluto tra- malate ci vuole rispetto, anche se non possono smettere ai suoi lettori, perché lui la vita con- comunicare…che dobbiamo rivolgerci direttatinuava ad abbracciarla tutta anche dalla car- mente a loro perché comprendono e hanno rozzina. Si faceva chiamare capitan Uncino, piacere che li si faccia sentire coinvolti senza perché come capitan Uncino, ad un certo chiedere ai familiari di mediare”. E ancora: punto della sua vita, la malattia gli ha divo- “Che le famiglie non vanno mai abbandonate, rato un occhio e allora gli hanno messo una ma sorrette, perché devono fare un’assistenza benda. che dura 24 ore. E che non ci siano discrimiHa incontrato Papa Benedetto XVI in occa- nazioni tra malati”. Ma Lucia ci ha trasmesso sione dell’udienza generale in Vaticano del 11 ancora un altro desiderio. “Il ritorno ai valori, marzo 2009 consegnandogli questo messag- quelli umani, dell’amicizia.
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Giampiero Steccato (il nostro Capitan Uncino) ci ha lasciato

Giampiero Steccato

Sono importantissimi, perché un debole non può farsi un amico con una rete di relazioni come una persona normale. Non può vivere nella società, ma è la società che deve andare a casa sua”. Lucia lo sa bene! Circa un mese prima del suo rientro a Piacenza gli avevamo fatto visita con Enrico e Faustino, papà di Moira in stato vegetativo dal 2000. L’avevamo incontrato nella sua carrozzina nel giardino dell’ospedale dove era ricoverato con la sua inseparabile Lucia. In cuor nostro speravamo di rincontrarlo nuovamente magari nella sua Piacenza in compagnia dei suoi figli e della sua piccola nipotina. Una ventina di giorni prima di morire, quando il quadro clinico è cominciato ad impazzire del tutto, ha chiesto espressamente di ritornare a casa con i suoi affetti più cari. Vogliamo ricordare Giampiero così, con le parole di sua moglie: “Un giorno - ci disse Lucia - abbiamo incontrato una ragazza sui trenta anni, tetraplegica, in carrozzina, che piangeva sempre. Mio marito la sentiva pian-

Ciao Giampy, Ciao Capitan Uncino.

Patrizia

In cammino verso l’Incontro Mondiale di Milano del 2012

FAMIGLIE CHE PARLANO AD ALTRE FAMIGLIE
Il mese di dicembre 2011 si compiono sette anni di questa meravigliosa rubrica “Famiglie che parlano ad altre famiglie” , che va in onda il secondo e quarto venerdì di ogni mese, alle ore 17,30. Come conduttori, siamo veramente grati al Signore e a don Mario, che ci ha dato l’opportunità di manifestare, attraverso Radio Mater, la nostra passione e il nostro zelo per la famiglia. Ma vogliamo ringraziare anche il nostro movimento, Rinnovamento nello Spirito, il quale ci ha aiutati a crescere e a formarci in questo ambito di evangelizzazione. L’esperienza che abbiamo acquisito in questi anni, possiamo definirla stupenda, fatta di emozioni continue e di un arricchimento unico, attraverso il contatto diretto con gli ascoltatori: una scuola di umanità a tutti i livelli. Quando pensiamo a come ha avuto inizio questa esperienza radiofonica - è nata in preghiera - ci sentiamo ancora invasi da una intensa emozione che ci immerge di nuovo
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Famiglie che parlano ad altre Famiglie / Giampiero Steccato, il nostro...

gere, ma non poteva vederla, ovviamente. Mi ha fatto capire che voleva sapere chi era. Io, dopo un po’ di tentennamenti iniziali, non mi va mai di andare troppo a chiedere, so sulla mia pelle che a volte la curiosità degli altri può anche dare fastidio - ho saputo che quella ragazza era ridotta così perché si era buttata dalla finestra il giorno in cui le avevano diagnosticato un tumore. Solo che quella diagnosi era sbagliata. Non aveva un tumore. Ora è in carrozzina. E piange sempre. Giampiero si è commosso, mi ha implorato di dirle, a nome suo, che la vita è bella, che è splendido vedere il mare, il tramonto, gustarsi ogni momento della propria esistenza. In qualunque condizione siamo”. Questo era Giampiero, paralizzato, muto, cieco e con una macchina che respirava al suo posto! Sapevamo che l’ultima ischemia lo aveva provato, ma Lui non era cambiato: la sua forza, la sua ironia, la sua fede, hanno riempito la vita di tutti coloro che hanno avuto il piacere e l’onore di conoscerlo. Mancherà a tutti alla sua Lucia, alla sua famiglia, agli amici, ai volontari che si sono mossi per lui , ai medici e agli infermieri che gli sono stati vicino nelle ultime settimane. Era il nostro girasole. Si proprio un girasole perché questo fiore cerca il sole, che è luce, che è vita…perché Giampiero amava vivere! Vivere con i suoi più cari affetti. Oggi quel girasole prezioso non c’è più ma rimane il ricordo di quanto era bello e questo nessuno ce lo potrà mai togliere dalla mente.

in questo grande mistero del progetto provvidente di Dio per le sue creature, del quale indegnamente ci sentiamo partecipi. La speranza che portiamo nel cuore come conduttori, uniti anche ad Agnese e Giuseppe che hanno segnato l’inizio di questa esperienza è che, attraverso l’ascolto di questa rubrica, giungano frutti di benedizione in molte famiglie. Ma, andando oltre la nostra esperienza radiofonica, vogliamo gettare lo sguardo all’Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà a Milano nel 2012. Con i programmi ormai definiti e le catechesi diffuse dappertutto, la macchina organizzativa sta girando a pieno ritmo, per affrontare quella immensa mole di lavoro che sarà, crediamo, l’evento ecclesiale più grande nella storia di Milano. E’ un evento che vuole coinvolgere tutti, le famiglie, la Chiesa, la società a riflettere intorno ad un tema che ha una forte connotazione sociale: «famiglia: il lavoro, la festa». Milano 2012 è un’occasione favorevole perché le famiglie abbiano voce, non soltanto per parlarsi, incontrarsi, conoscersi, ma perché le loro esigenze siano ascoltate e promosse e per rivelare che la famiglia non è un problema, ma una risorsa per tutti. Le famiglie, pur gravate da fragilità, crisi, contraddizioni, sono da sempre portatrici di autentici messaggi di vita, speranza e amore. Esse sono il luogo per eccellenza degli affetti e della responsabilità, sia nei confronti del coniuge, sia nei confronti dei figli. Esse sono un ambito nel quale la persona impara a dare e ricevere amore, dove l’amore si rende visibile. L’umanità intera è debitrice a questa istituzione. Ma questo debito è difficilmente riconosciuto. L’attacco cui è sottoposta attualmente la famiglia – istituto basilare per la stessa esistenza della società - si attua di fronte ad una sostanziale indifferenza per la sua progressiva disgregazione. La crisi degli affetti profondi e l’enfasi sugli aspetti emotivi, a scapito di quelli di responsabilità, ha ricadute anche sulla concezione di famiglia, spesso ridotta ad una qualsiasi relazione umana, caratterizzata da affetto e intimità, non importa se tra uomo e donna o tra persone dello stesso sesso. Milano 2012 può diventare una autentica promozione della famiglia, come risorsa della società, come unico vero ammortizzatore sociale.
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Famiglie che parlano ad altre Famiglie

Le due questioni, poste al centro dello Incontro, il lavoro e la festa, interessano particolarmente la nostra società: il problema del lavoro è di scottante attualità. Anche il tema della festa merita non minore attenzione. Lo slogan posto a tema della riflessione di Milano 2012, ci riporta alla memoria il 4° Convegno ecclesiale nazionale di Verona, celebrato nell’ottobre 2006. Anche in quella occasione si è riflettuto sul lavoro e la festa, aspetti fondamentali della nostra vita. La nostra vita, il nostro tempo sono attraversati dalle dimensioni del lavoro e della festa. Sono, infatti, modi in cui l’uomo in generale vive, o può vivere, il tempo che lo caratterizza. Ma, come vivere il lavoro, come vivere la festa, come vivere il loro tempo nella maniera giusta e in maniera cristiana? Mentre il lavoro e la festa si intrecciano l’uno con l’altro e si rimandano reciprocamente, entrambi ci aprono a un ampio contesto di relazioni con gli altri e con il mondo. Oggi viviamo in un’epoca in cui molti credono che tutto sia lavoro e molti credono che tutto sia festa. Ci sono quelli che non smettono mai di lavorare e, in parallelo, quelli per cui non solamente la festa è tutto, ma tutto è festa: una festa per lo più senza obblighi, un tempo di disimpegno e di ozio, un tempo lasciato vuoto. La festa è un bisogno, prima che un dovere. Non è solo quando finisce il lavoro, ma anche quando nasce un bambino, quando ci si incontra tra amici, quando si inaugura un’opera, quando si sta a tavola, quando una carezza

apre alla speranza, ... Tutto ciò rende importante l’opera educativa a cui tutti siamo chiamati e che si rivolge alla persona concreta dell’uomo e del cristiano, con l’intero complesso delle sue esperienze, situazioni, rapporti: l’educazione della persona è, oggi, questione fondamentale e decisiva. Sarà il Papa a presiedere gli appuntamenti centrali del VII Incontro mondiale. Saranno giorni felici nei quali gusteremo la bellezza e la fecondità del ritrovarci insieme come famiglie nel nome del Signore. Al di là del programma ufficiale, al di là delle tante riflessioni degli

esperti, al di là delle parole, quello che rimane nel cuore sono gli scambi personali, sono gli incontri inattesi, sono i sorrisi di tante madri e di tanti padri che ti fanno sentire come quello della famiglia sia davvero un linguaggio uni-

versale, in cui si fondono, senza difficoltà, esperienze e realtà, sofferenze ed auspici che arrivano da una parte all’altra del mondo. Come nel 2006 a Valencia dove eravamo presenti anche noi.

Franco e Rita Cortinovis

Piero e Rossana Canziani

Renato e Maria G. Turini

Giorgio e Assunta Arosio

Susanna e Luigi Antonio

Giovani di Maria
“ Eccoci Mamma”
Siamo arrivati a Radio Mater in modi diversi, ma ci accomuna l’amore per la “Nostra Mamma”, la Madonna; qui, accanto alla Comunità di Maria, diamo il nostro piccolo aiuto per le esigenze della radio e, con gioia, ci riuniamo più volte al mese per pregare e approfondire la Parola di Dio e ricevere la Sua Grazia nei Sacramenti. Siamo il gruppo dei “Giovani con Maria” e siamo lieti di poter dare la nostra testimonianza, in questo spazio a noi riservato. La “Cappellina di Maria”, per noi, rappresenta il fulcro della spiritualità che si respira in Radio Mater. Qui partecipiamo alle celebrazioni, portando il nostro servizio liturgico, ascoltando con desiderio le parole di Don Mario che ci indica sempre una meta “oltre” quelle “terrene”: la meta della santità, la bellezza nel fare il bene, nel dedicare la vita a qualcosa di alto, di grande! In questo luogo troviamo la forza spirituale necessaria per la nostra vita cristiana, da figli di Dio e l’invito all’impegno e alla responsabilità nel bene. La nostra presenza, in Radio Mater e nella Cappellina, ci mette spesso a contatto con le molteplici forme della sofferenza: specialmente con persone anziane, sole e tribolate, o ammalate,

Da sin. Alberto,Giovanna,Davide,Andrea,Marco,Carlo

che sono all’ascolto della radio. È per noi una gioia grande essere di conforto e poter dare un po’ di serenità, con un sorriso o con una parola di speranza e, soprattutto, ricordandole nelle nostre preghiere; una speranza ed un conforto non nostri ma che provengono dall’Amore di Dio e dalla promessa dei beni eterni, a cui tutti siamo chiamati. Per noi è gioia testimoniare la nostra fede, anche in questo modo. Questa realtà è per noi “scuola” e, allo stesso tempo, “palestra” di umanità e cristianità.
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Giovani di Maria / Famiglie che parlano ad altre Famiglie

Per tutto questo, ringraziamo sia Don Mario, per la fiducia e la grande opportunità che ci offre, sia la Mamma Celeste per la sua “chiamata” nei nostri confronti.
Ecco gli appuntamenti radiofonici da noi curati: • 1° Sabato del mese: Preghiera notturna dalla Cappellina di Maria, dalle ore 2.00 alle ore 6.00 della notte, tra sabato e domenica. Ritrovo davanti alla Cappellina, ore 1.45 • 2° Domenica del mese: Trasmissione “Serenità e gioia con i giovani di Maria” dalle ore 14.00 alle 15.30. Al termine, pomeriggio di preghiera e servizio liturgico nella Cappellina, dalle ore 15.30 alle ore 18.00 circa • 4° Sabato del Mese: percorso formativo e di preghiera in Cappellina, guidato da Don Luigi Pisoni, con inizio alle ore 20.30. Prevede: S. Rosario, catechesi, risonanza e Adorazione Eucaristica.

Nuovo Palinsesto di Radio Mater / Giovani di Maria

Il nostro grazie ora, carissimi ascoltatori, desidera arrivare al cuore di tutti e ciascuno di Voi per come ci accogliete, ci volete bene e pregate, perché i nostri anni possano essere sempre Alberto e Gianluca vissuti in Gesù e Maria. Nello stringerVi al cuore, chiediamo con gioia e riconoscenza: Mamma, rendi il nostro cuore pieno di fede e obbediente come il Tuo, per accogliere la volontà di Dio ed esultare, prostrati e adoranti, ai piedi di Gesù Bambino. Buon Natale, carissimi!

Nel nuovo palinsesto di Radio Mater la famiglia è “la via maestra”
La famiglia è la via maestra - scrive il card. trasmissione che vuole dare un servizio socioAngelo Scola nella prima Lettera alla diocesi scientifico alla tutela della vita e della famiglia.  di Milano - e la prima, insostituibile scuola di Queste tre nuove rubriche vanno ad aggiuncomunione, la cui legge è il dono totale di sé. E gersi ad altre sette già avviate in Radio Mater, proprio la famiglia sarà  la via maestra, la bus- come “La parola di Dio per le famiglie”, con il sola di riferimento di tutta la programmazione dott. Mario Chiaro, (tutti i primi martedì del di Radio Mater in questo anno sociale che ci mese ore 19); “Separati, divorziati e  rispoconduce all’Incontro Mondiale delle Famiglie sati”, curata da  padre Walter Luco Borlera, a cui parteciperà anche papa Benedetto XVI. (tutti i quarti mercoledì del mese ore 21);  Per questo, in ottobre, Fran“Famiglie che parlano ad cesca Dossi e Alfonso Colaltre famiglie”, condotta da zani, responsabili dell’Ufficio coppie, che portano testimoFamiglia della nostra diocesi, nianze di vita (tutti i  secondi hanno iniziato la loro collae quarti venerdì del mese borazione con la rubrica “In alle ore 17,30); “I giovani cammino verso l’Inconper i giovani” con Massimo tro Mondiale delle famiLuchesi, e Anna Becattini glie 2012”. I coniugi Colzani (vedi artcolo a parte) ogni tutti i terzi martedì del mese secondo sabato del mese alle ore 11  presenteranno alle ore 21; e poi ancora le dieci catechesi preparato“Matrimonio e vita consaPanoranica di Arcellasco d’Erba rie riguardanti la famiglia, il crata” con Padre Giglio Maria lavoro e la festa. Crstina Bernasconi, (come Gilioli, (prima e terza domenica di ogni mese ci riferisce lei stessa in un articolo a parte), alle ore 21). E infine “Spiritualità della famiconduce “Terra Nova: cronache del lavoro glia” di don Tiziano Sangalli (ogni quarto tra passato e futuro” (il secondo martedì lunedì del mese alle ore 9,30). alle ore 17,30). Nella convinzione che la famiglia per crescere Inoltre, tutti i primi martedì del mese (ore cristianamente deve attingere alla Parola di 17,30) l’equipe de “La Nostra Famiglia” Dio, e in risposta ai ripetuti inviti del Santo presenta “Dalla parte dei bambini”, una Padre a leggere la Bibbia, don Mario, ha voluto
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Don Mario al mixer

che nel nuovo palinsesto venisse inserita la lettura quotidiana, e in toto, della Bibbia: è nata così la rubrica “Leggiamo insieme la Bibbia”, (alle ore 13,15), che va ad aggiungersi ad altre sempre sulla Sacra Scrittura, come “La Bibbia ci aiuta a sorridere”  di Don Osvaldo Saleri e “La Sacra Scrittura dice...” di don Giovanni Foy  e alla già citata “La parola di Dio alle famiglie”. Nella panoramica del nuovo palinsesto grande importanza hanno le rubriche: “I sentieri di Dio” del vescovo di VentimigliaSan Remo, Mons. Alberto Careggio, il secondo giovedì alle ore 11; “Scintille, percorso di ascolto e riflessione su Maria” (il terzo lunedì del mese alle ore 21)

San Giuseppe della Pace di Milano nel decanato del Sempione; “Il tempo del Cuore” programma sul volontariato, condotto da Paolo Lambruschi giornalista inviato di Avvenire, il secondo venerdì del mese, ore 9,30; “Terrasanta, dove tutti siamo nati” di Giuseppe Caffulli, direttore della rivista Terrasanta, il primo giovedì del mese, ore 11; “Il Canto e la Liturgia” di Marco Villa, organista dell’Abbazia San Benedetto di Seregno, e maestro del Coro popolare La Rocca di Appiano Gentile, il terzo venerdì del mese, ore 19;

Sede Radio Mater

Mario alla regia

condotto da Don Vittorio De Paoli, assistente spirituale nazionale dell’Apostolato Mondiale di Fatima e prevosto della parrocchia di

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Nuovo Palinsesto di Radio Mater

“Tu solo hai parole di vita eterna”, i secondi martedì del mese alle ore 9,30, curata da Mons. Matteo Maria Zuppi, Parroco della Parrocchia Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela in Roma, e assistente Ecclesiastico Generale della Comunità di Sant’ Egidio. Ha scritto recentemente un libro che ha suscitato molto interesse: La confessione, il perdono per cambiare; “Monaci e santi” con il benedettino padre Nazzareno Romagnollo, il primo venerdì, ore 19; “Parliamone tra noi” con la psicologa Laura Gelli, il quinto venerdì, ore 17,30; e infine la più recente novità: “La buona scuola” con Paolo Usellini, il quinto martedì ore 17,30.

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