CheFare – che cos'è

IL PROGETTO cheFare è una piattaforma online per la mappatura, la narrazione e il finanziamento di progetti culturali ad impatto sociale caratterizzati da un alto grado di innovazione. Attraverso un processo di selezione in tre fasi, il progetto vincitore è finanziato con 100.000 euro a fondo perduto (provenienti da filantropia privata). In risposta alla prima fase di selezione – un bando pubblico della durata di sei settimane, aperto il 24 settembre 2012 – sono stati inviati oltre 500 progetti da tutta Italia. Nella seconda fase, 32 di questi sono stati pubblicati sul sito www.che-fare.com per essere votati pubblicamente. In due mesi (dal 19 novembre 2012 al 13 gennaio 2013) si sono registrate ed hanno votato oltre 40.000 persone.

CheFare – che cos'è

I sei progetti più votati dal pubblico sono poi stati passati al vaglio di una giuria di personalità di spicco del mondo della cultura: Armando Massarenti (Responsabile di Domenica - Il Sole 24 Ore); Andrea Bajani (Scrittore); Roberto Casati (Filosofo, École Normale Supérieure di Parigi); Paola Dubini (Economista, Università Bocconi di Milano); Gianfranco Marrone (Semiologo, Università di Palermo). La prima edizione si è conclusa il 29 gennaio 2013 con la vittoria del circuito di lettori e scrittori sardo Lìberos (www.Lìberos.it). Lìberos è costituito da migliaia di professionisti e appassionati, librai, bibliotecari, associazioni culturali, media e location partner, festival letterari. Adesso è in progettazione la seconda edizione di cheFare che sarà lanciata ad ottobre 2013.

CheFare – il bando ed i partecipanti
IL BANDO cheFare ha costruito un bando che richiedeva ai progettisti: - collaborazione, co-produzione ed impatto sociale positivo; - un forte tasso di innovazione, utilizzo di tecnologie opensource, impiego di licenze Creative Commons; - scalabilità, riproducibilità e sostenibilità economica dei progetti nello spazio e nel tempo; - equità economica e contrattuale dei lavoratori impiegati; - capacità di comunicazione e storytelling di progetti culturali.

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CheFare – il bando ed i partecipanti
I PARTECIPANTI Queste le macro-categorie dei progetti ricevuti: letteratura, editoria, riviste on line, riviste cartacee, siti web, applicazioni mobile, social network, musica, teatro, danza, pittura, cinema, video, fotografia, arti plastiche, performing arts, filosofia, pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia, coworking, integrazione sociale, enogastronomia, festival, spazi spettacolo itineranti, concorso, lingue straniere, fundraising, crowdfunding, architettura, design, moda, letteratura, agricoltura, formazione, archeologia, restauro, radio.

I progetti sono stati inviati da una molteplicità di soggetti proponenti: associazioni, comitati, organizzazioni di volontariato, fondazioni, imprese sociali, società di persone, società di capitali, società cooperative, società consortili, organizzazioni non governative, associazioni di promozione sociale, Onlus, società sportive dilettantistiche.

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CheFare – il bando ed i partecipanti

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CheFare – il bando ed i partecipanti

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CheFare – il bando ed i partecipanti

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cheFare | gli accessi dell'edizione 2012

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CheFare | I selezionati per la votazione online

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CheFare | I selezionati per la votazione online

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CheFare | I selezionati per la votazione online

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CheFare | I selezionati per la votazione online

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CheFare | I selezionati per la votazione online

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CheFare | I selezionati per la votazione online

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CheFare – la comunicazione
LA COMUNICAZIONE INTEGRATA cheFare ha costruito un meccanismo di comunicazione che si è articolato su 4 livelli. 1) Anche grazie alla media partnership con La Domenica del Sole 24 Ore, si è costruito un percorso “alto” di dibattito sui temi dell'innovazione sociale, storytelling, cultura e sostenibilità. Questo dibattito è stato ripreso ed ampliato sul sito www.doppiozero.com, uno dei principali spazi online di critica culturale in Italia.

2) L'intero progetto è stato comunicato in modo innovativo sui social network. Si è costituito un vero e proprio palinsesto giornaliero che alternava spunti di riflessione teorica, informazioni utili per gli addetti ai lavori ed elementi “pop”. Ad esempio, l'attività “dietro le quinte” del premio nei vari momenti della giornata è stata costantemente commentata con una colonna sonora di video di Youtube. Allo stesso tempo, si è portato avanti un incessante lavoro mirato di coinvolgimento degli influencer dei social network e della blogosfera, costruendo un “buzz” costante e crescente attorno al premio ed ai suoi temi centrali.

CheFare – la comunicazione
4) La comunicazione più innovativa ed efficace è stata quella messa in campo dai 32 progetti selezionati per farsi votare dalle proprie comunità di riferimento. Alcuni di loro avevano già delle community online di dimensioni notevoli. Ad esempio: Artribune, con una pagina di Facebook da 26.000 fan, per la conclusione delle votazioni ha spedito una newsletter ad oltre 100.000 indirizzi profilati; il Teatro Valle ha una pagina con 54.000 fan; etc. I partecipanti hanno innescato un circolo virtuoso divenendo essi stessi i principali “media center“ per la comunicazione di cheFare, agendo direttamente su: - stampa nazionale e locale; - blog di settore; - radio locali e nazionali; - influencer e opinion leaders; - i propri account social; - attraverso le proprie newsletter (spesso altamente profilate).

CheFare – la comunicazione

Coadiuvati dal team di cheFare, i partecipanti hanno presidiato anche fisicamente i territori. Alcuni esempi: - la Casa del Quartiere di San Salvario (una delle realtà culturali di base più importanti di Torino) ha organizzato numerose serate a tema, intensificando la sua attività di spettacoli teatrali e concerti; - La Fondazione di Comunità Rione Sanità ha aperto l'accesso alle Catacombe di Napoli che ha in gestione per sensibilizzare la cittadinanza sul proprio operato; - Il progetto Custodi ha battuto, attraverso gruppi di volontari, i mercatini di Natale nella zona dell'Appennino centrale con delle bancarelle per raccogliere voti; - Lìberos ha trasformato la maggior parte delle librerie e molte biblioteche pubbliche della Sardegna in centri per la votazione, organizzando reading e cene a tema, ed arrivando ad allestire dei maxischermi negli ultimi giorni per seguire l'andamento delle votazioni.

CheFare – la comunicazione

CheFare – la comunicazione

cheFare | Gli elementi d'interesse

UN NUOVO MODO DI PENSARE AI BANDI PER LA CULTURA CheFare non è caratterizzato solo dall'innovazione riguardo ai temi, ma anche e soprattutto dai meccanismi di selezione e comunicazione. L'elemento portante della piattaforma è infatti il coinvolgimento diretto dei proponenti, che vengono invitati ad attivare le proprie reti territoriali. I pubblici passivi vengono trasformati in comunità attive impegnate in vere e proprie forme di attivismo culturale diffuso. Il modo migliore per essere votati online, ed avere una chance di essere giudicati dalla giuria, è infatti quello di trasformarsi in veri e propri “media center”. UN NUOVO MODO DI COMUNICARE LA CULTURA cheFare ha stabilito un canale diretto con il proprio pubblico di riferimento attraverso i social network, costruendo una vera e propria cornice di senso per il cambiamento positivo nella progettazione e nell'azione culturale.

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cheFare | Gli elementi d'interesse

I FATTORI DI SUCCESSO A) Azione sinergica da parte dei partner coinvolti che hanno coinvolto i rispettivi network consolidati di influenza B) Un premio di grande importo ha attratto le migliori energie da tutta Italia C) La grande visibilità garantita ha fornito rinforzo alla motivazione dei partecipanti che si sono attivati con convinzione D) La felice combinazione cultura / rete / economia /sostenibilità ha segnato una forte impronta propositiva. La pratica di cheFare ha intercettato le speranze di inversione della tendenza facendo emergere soluzioni che guardano oltre la crisi E) La costruzione di dinamiche di attivazione comunitaria a fianco dei progetti ha permesso l’osmosi premio-proponenti. Il “marchio” cheFare si è affermato rapidamente mentre i partecipanti ne hanno condiviso i valori facendosene ambasciatori. F) Sviluppo di funzionalità mirate all’integrazione fra le rispettive piattaforme (Timu ed Eppela integrati in cheFare).

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cheFare | l'edizione del 2013

La seconda edizione di cheFare è in fase di progettazione. La base di partenza per il 2013 sarà costituita dal capitale di contatti e d'immagine accumulato nella prima edizione. Il network dei partner verrà ampliato considerevolmente, costituendo la figura del “pipeline partner” , o partner di comunità: attori operanti sui territori locali particolarmente radicati nei network della cultura, della sostenibilità e dell'innovazione (fondazioni, coworking, incubatori, etc). Durante la fase di promulgazione del bando, cheFare sarà in tour presso i pipeline partner per presentare il progetto ed incrementare la comunicazione “a cascata”. A partire dal mese di Maggio 2013 si inizierà una serrata attività editoriale per raccontare le storie dei partecipanti all'edizione 2012 e per approfondire i temi culturali legati al bando con interviste a firme autorevoli ed interventi diretti. Allo steso tempo, si approfondirà l'attività di ricerca con la pubblicazione di articoli scientifici e white books. Infine, è in programma la realizzazione di una serie di tutorial ad opera di specialisti della cultura, della comunicazione e dell'economia per aiutare a migliorare la qualità dei progetti presentati nella nuova edizione.

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