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MUSICA CULTURA E SOCIETA

FASE 1 SETTIMANA DIDATTICA 5 ARGOMENTO DELLA LEZIONE: Il canto cristiano

Il canto cristiano Con linizio del IV sec. si apre la fase storica durante la quale si realizzano profondi cambiamenti come linsediamento dei popoli germanici, la crisi del commercio, il regresso della vita cittadina e la lenta, ma progressiva scomparsa dello Stato unitario romano. Nel 395, infatti, lImpero romano si divide in Occidente e Oriente; il primo si disintegrer rapidamente, mentre il secondo riuscir a sopravvivere e avr come capitale Costantinopoli (lantica citt greca Bisanzio, oggi Istambul). Qui il Cristianesimo arriva presto, seguendo le coste del Mediterraneo, e qui il canto si conserver meglio, proprio grazie al fatto che la citt non verr conquistata dai barbari e rester indipendente, per cui gli studiosi possono ricostruire il canto arcaico con minori difficolt rispetto a quello occidentale. Siamo agli inizi dell Alto Medioevo. Alto Medioevo: va dal 476 (deposizione di Romolo Augustolo) all 800 (istituzione del Sacro Romano Impero). Allinterno di questo epoca da considerare, per in nostri studi, lopera di Papa Gregorio Magno. Medio Medioevo: va dall 800 al 1000. In questo periodo si avr una forte ripresa delle citt e dei commerci. Nel canto si hanno alcune innovazioni: linserimento dellorgano e le prime forme eterofoniche/parapolifoniche. Basso Medioevo: dal 1000 al 1200 (et dellUmanesimo). Si avr lo sviluppo delle forme polifoniche e le prime testimonianze di musica profana Scarsa produzione musicale nei popoli barbarici A partire dal V secolo, lImpero Romano dOccidente si fraziona in numerosi regni barbarici (popoli provenienti dal centro/nord Europa). In queste popolazioni la musica e, su largo raggio, tutte le forme di arte sono quasi totalmente assenti. Le uniche manifestazioni musicali, seppur solo ritmiche, si hanno con lincedere dei tamburi prima delle battaglie. Gregorio Magno Gregorio Papa dal 590 al 604. Il suo intervento soprattutto basato sulla revisione e riorganizzazione dei testi delle preghiere che il sacerdote intona nei diversi Offici liturgici (raccolti nel libro chiamato Antifonario), dei testi liturgici per i sacramenti (Sacramentario) e di quelli per la Messa (Graduale). Al tempo di Gregorio le melodie non potevano essere scritte, ma solo trasmesse oralmente. Gli strumenti vengono proibiti e le danze considerate lascive. Con questo provvedimento la Chiesa tenta di eliminare i musicanti vagabondi cercando di dare maggiore dignit al proprio repertorio. Gregorio un uomo di grandi capacit organizzative: incrementa le scuole di canto, sorte per listruzione dei cantori, che possono impiegare anche fino a 10 anni prima di imparare tutto il repertorio (forma orale). Con Gregorio le scuole di canto (Scholae Cantorum) vengono affidate a 7 suddiaconi, il pi importante chiamato Primicerius (una sorta di direttore artistico). Molte sono le Scholae che hanno sede in importanti monasteri come a Metz, Tours, Montecassino, San Gallo, Canterbury.

Ci che oggi chiamiamo canto gregoriano non quello dellepoca di Gregorio, ma rispecchia una tradizione che si consolida nei secoli successivi e che, intorno allanno 1000, viene messa per iscritto, subendo un processo di trasformazione. E naturale che, nei processi di trascrizione, le forme originali venivano contaminate da personalismi dettati da coordinate culturali del proprio tempo. Alla fine del Medioevo assistiamo a vere e proprie revisioni ad opera di compositori importanti quali Palestrina, Marenzio, Andrea Gabrieli (tendono ad armonizzare il canto gregoriano allontanandosi dallimpostazione originaria, che viene ripresa, paradossalmente, in tempi recenti). Le prime forme di canto cristiano Come gi di nostra conoscenza, la Messa una delle prime forme di canto. Anticamente era suddivisa in due riti distinti: la Messa dei Catecumeni (aperta anche agli aspiranti cristiani) e la Messa Sacrificale (nella quale si celebra il rito eucaristico). La prima costituita da letture cantillate tratte dallAntico e dal Nuovo Testamento, dallOmelia e da altre preghiere e canti dei Salmi. Alla seconda, invece, potevano prendere parte solamente chi aveva percorso un determinato cammino ed era incentrata sul rito eucaristico e sulla comunione. E proprio in queste forme di preghiera che nasce il canto cristiano; Dante definisce cos la preghiera: manifestazione fondamentale della vita religiosa consistente nel rivolgersi a Dio con la parola e con la mente per chiedere, ringraziare o glorificare. Il Cristianesimo intende il canto come potenziamento della Parola ed invito alla partecipazione (cantillazione e preghiere collettive). Il canto della Parola basato su un tono di voce sostenuto, di un andamento lento e solenne, con la sottolineatura di alcune parole, e il ripiegare verso il grave alla fine della frase. Nasce cos una della prime e pi antiche definizioni di canto cristiano: il cantus planus (canto piano), cio un canto dallandamento calmo e lineare, con il testo comprensibile e ben in evidenza. Viene detto anche cantus firmus (canto fermo) perch basato su un suono di intonazione fissa e si contrappone al cantus fractus (proprio della polifonia). Nel cantus firmus lofficiante che da inizio al canto si preoccupa di 3 parametri: lambitus (cio lo spazio sonoro dato dalla frase che dovr cantare), la finalis, cio la parola che avr il suono pi grave alla fine della melodia e la Repercussio, suono in posizione intermedia (da sottolineare), fulcro di tutta la melodia. Gli stili del canto cristiano planus sono sostanzialmente 3: - sillabico, quando ad una sillaba corrisponde un solo suono ( lintonazione pi semplice) - neumatico (quando ad una sillaba corrispondono due o tre suoni) - melismatico (quando ad una sillaba corrispondono molti suoni, fioriture) SantAgostino tratta di argomenti musicali nei suoi 6 libri intitolati De musica. Vi riporto uno stralcio tratto dallopera Enarrationes in Psalmos: Giubilo quella melodia con la quale il cuore effonde quanto non gli riesce di esprimere a parole. E verso chi pi giusto elevare questo canto di giubilo, se non verso lineffabile Dio? Infatti ineffabile colui che tu non puoi esprimere. E se non lo puoi esprimere, e daltra parte non puoi tacerlo, che cosa ti rimane se non cantare con giubilo? Allora il cuore si aprir alla gioia, senza servirsi di parole, e la grandezza straordinaria della gioia non conoscer i limiti delle sillabe. Cantate a lui con arte nel Giubilo.

Carlo Magno Carlo si fa incoronare da Papa Leone III nella notte di Natale dell800. Sar Re di un nuovo Impero detto Sacro Romano. Seguendo gli accordi presi con il Papa, Carlo Magno incrementa il canto cristiano di impronta romana nel suo Impero. Fonda la Schola Palatina ad Aquisgrana, centro pi importante della cultura carolingia. Nella Schola Palatina lavorarono eruditi chiamati da tutta Europa come il monaco Alcuino di York.

In questo periodo si da un nuovo impulso agli studi e alla formazione di nuove comunit religiose, la principale della quali lordine Cluniacense (abbazia di Cluny). Lordine Cluniacense verr inglobato in quello Benedettino. Successivamente saranno istituiti gli ordini dei Certosini e dei Cistercensi. Tutte le forme di arte: architettura, arte del mosaico, della pittura, la scultura e il canto acquistano nuovo vigore.

APPROFONDIMENTI - Severino Boezio: De Institutione Musicae - Alcuino e la teoria degli 8 modi - Il sistema musicale pitagorico nel Medioevo - La musica nei riti misterici - La musica nellIslam - La Schola Cantorum: istituzione e struttura - SantAgostino: De Musica ________________________ ________________________ ________________________ ________________________ ________________________ ________________________ ________________________