ALGHERO.

Sulla soglia dei cinquant’anni (terzo club in Sardegna per anzianità e gloria dopo Torres e Tc Cagliari) il Tennis Club Alghero si è giustamente impadronito dello scettro quale più importante società a livello organizzativo nella nostra Regione. L’unione fa la forza e la rinnovata collaborazione e amicizia tra Andrea Sechi (presidente del celebre circolo di Maria Pia) e Carlo Sciarra, dirigente di spicco e non solo per essere l’attuale numero due del comitato sardo della Fit e per avere ricoperto per un paio di legislature una poltrona di grande prestigio alla Torres, ha giustamente portato in alto la regina sportiva della Riviera del Corallo. Dopo aver organizzato negli Anni Sessanta, a fianco della consorella Torres, diversi tornei internazionali di enome spessore (sui courts dell’impianto della Mercede andato ormai definitivamente in pensione si sono esibiti giocatori azzurri e stranieri a livello mondiale) ed essere diventato un decennio dopo o giù di lì l’ideale rampa di lancio per le stelle in gonnella Raimondo Angioni (su tutte l’attuale numero uno italiana e a un passo dalle «top ten» nella classifica Wta Flavia Pennetta, due finali nel cassetto ma nessuna vittoria sui veloci campi catalani), il Tc Alghero disegnato in modo perfetto dalla «Sechi-band» ha trovato la giusta e meritata collocazione nel calendario internazionale. La perla è stata indubbiamente la sfida di Coppa Davis del luglio di due anni fa tra l’Italia e il Lussemburgo conclusasi con un netto successo degli azzurri, un 4-1 che ha permesso alla squadra di Corrado Barazzutti di restare in serie B in attesa del definitivo decollo nel World Group, magari già il prossimo settembre a Genova contro la pur impossibile Svizzera di sua maestà Roger Federer. Il trionfo, non solo organizzativo, firmato nel luglio del 2007 ha aperto simbolicamente le porte ai grandi eventi con manifestazioni internazionali e nazionali giovanili ad alto livello, prima fra tutte e fiore all’occhiello dell’accoppiata Sechi-Sciarra il «Tennis Europe Nations Challenge» by Head, massima espressione continentale maschile riservata alla categoria Under 12 che in questi giorni stiamo ammirando sul Play-it di Maria Pia e che ad Alghero compirà il terzo anno di vita. Otto nazioni uscite fuori dal quattro gironi eliminatori conclusisi a fine luglio che si contenderanno lo scettro che nelle altre due edizioni algheresi sono state firmate dalla Francia e dall’Italia. Nel 2007 il team transalpino con il simpatico e anche bravo Calvin Hemery in prima fila ha superato in finale per 2-1 proprio gli azzurrini (Matteo Donati, Stefano Napolitano e Gianluigi Quinzi, tutti e tre protagonisti sfortunati tra gli Under 14 nella Coppa del Sol giocata alla Torres nel mese di giugno), mentre l’anno passato l’Italia si è presa una pronta rivincita conquistando l’alloro europeo alle spalle della Croazia sconfitta per 2-1. Troppo forti i nostri giocatori (lo stesso Quinzi con la collaborazione di Riccardo Chessari) per temere il pur forte avversario che aveva come migliore elemento Borna Coric. Il «trio delle meraviglie» datato 2009 comprende altre due rassegne internazionali. A fine giugno si è disputato il 10º «Sardinia Open» di tennis in carrozzina, la creatura coniata a regola d’arte da Alberto Corradi e da sua moglie Giovanna che fra qualche giorno sarà ufficialmente iscritto fra i quattro tornei più importanti del mondo, il celebre Grande Slam, titolo già riservato a Tokio, Londra e New York. E a chiusura della solita annata da ricordare e da incorniciare è in arrivo a fine settembre il Futures da 10.000 dollari, partito dal Davis di Marieddu Pinna e da due anni approdato per la regia di Lucio Nali (altro personaggio di rilievo e di spicco nel panorama organizzativo del tennis in Sardegna) sulla più idonea platea algherese nel ricordo del caro e indimenticabile amico Renzo Delogu che proprio sul centrale del circolo catalano ha compiuto i suoi pur timidi primi passi tennistici. E per chiudere il 2008 dorato a Maria Pia non ci resta che ricordare la finale tricolore del campionato a squadre Under 16 maschile che nell’ottobre scorso ha laureato il Ct Palermo 2 davanti ad Albinea, Sannio e ai cugini del Tc Palermo di Via del Fante. Ma adesso è tempo del Challenge europeo ideato dalla Head, terzo appuntamento consecutivo ad Alghero dove potremo ammirare nei quattro giorni della manifestazione (dal 6 al 9 agosto) il meglio delle racchette baby a livello internazionale, con l’Italia padrone di casa e favorita d’obbligo che avrà l’ingrato e non facile ruolo di ripetere l’ultimo exploit. Ai nostri futuri campioncini Marco Mosciatti, Sasha Merzetti e Matteo Siccardi, diretti dal capitano Giovanni Paolisso, il compito di non smentirci e di fare sventolare nuovamente il tricolore fra il tripudio della gente del centrale catalano, un campo che sinora ha sempre portato fortuna alle nostre nazionali.

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