Siza_Padiglione Carlos Ramos.pdf

Vincenzo Riso

Tecnologia

álvaro siza

La muratura armata del padiglione della Facoltà di Architettura di Porto
Ricercando l’aderenza fra costruzione e fondamenti formali del progetto Siza sperimenta una muratura armata che permette di realizzare un’architettura caratterizzata da vaste aperture, tagli netti, parti in aggetto e da una forte evidenza della definizione volumetrica
Padiglione Carlos Ramos. Il suo inserimento nell’ambito della Quinta da Povoa. Pianta a quota zero. Padiglione Carlos Ramos. Pianta piano primo e prospetti.

Álvaro Siza. Schizzi di studio del rapporto tra il padiglione Carlos Ramos e gli edifici, i grandi alberi ed il muro di cinta della Quinta da Povoa.

a Facoltà di Architettura di Porto nasce, come insediamento antecedente alla grossa espansione denominata come Nuova Facoltà e recentemente ultimata, all’interno di una proprietà rurale situata su una terrazza allungata verso il fiume Douro e comprendente una casa padronale, le stalle e un giardino assai ricco. Nel 1985 Siza ha progettato l’adattamento della casa in sede amministrativa, la trasformazione degli annessi in atelier collettivo e la costruzione, per realizzare le aule per gli allievi del primo anno, di un nuovo padiglione, che è stato intitolato a Carlos Ramos.(1) L’articolazione e la collocazione del nuovo corpo edilizio sono state studiate insieme alla sistemazione generale del giardino. L’edificio si presenta col chiaro impianto di un singolo corpo di fabbrica a due piani, rigirante a formare una corte. La geometria della struttura, completamente aperta sulla corte, trova

L

nelle istanze del contesto lo spunto per torsioni, slittamenti e variazioni volumetriche, che intervengono come deformazioni puntuali dell’impianto e forniscono la fisionomia organica richiesta dal contesto. Quel sorprendente svuotamento al piano terreno del volume dell’angolo a nordest, ad esempio, pare motivato(2) dalla preoccupazione di non intaccare le radici di uno dei grandi alberi che si trovano addossati al muro di cinta. Si tratta comunque di un’opera sufficientemente divulgata(3) e conosciuta, che però non è mai stata presa in considerazione per le particolarità della sua costruzione. L’edificio è realizzato con una struttura verticale composta di appoggi puntuali in cemento armato sull’interno della corte e di muratura portante sul perimetro esterno. Su questa struttura mista insistono le solette orizzontali in ce-

52

CIL 67

53

TECNOLOGIA

gli altri sono realizzati interrompendo la muratura per ricavare delle tracce verticali dove. Allo stesso modo è rinforzato il punto di attacco dei solai. e alloggiandovi i ferri necessari con del calcestruzzo (B). 54 CIL 67 55 TECNOLOGIA . dall’evidenza della definizione volumetrica del costruito. comportante un aggetto del primo piano. altri quattro se ne trovano sull’altro lato dello stesso angolo.a. mento armato del primo piano e della copertura. ancorati all’intorno con dei ferri che corrono orizzontalmente tra un filare e l’altro della muratura. sono costituite da apparecchi murari in blocchi di laterizio. Le grandi aperture sono sostenute da architravi in cemento armato. con il calcestruzzo. allo stesso tempo. mentre nelle parti di muro in aggetto è realizzata una muratura armata con i ferri orizzontali distesi su tutti i filari e il riempimento con malta di cemento dei vuoti all’interno dei blocchi in laterizio. all’interno della corte e su una muratura continua. il maggiore di questi si trova all’estremità libera. Sezione strutturale assonometrica sulla parte del volume in aggetto nell’angolo a nordest. I tiranti verticali. Le pareti portanti verticali. che raggiunge uno sbalzo fino a quattro metri. Assonometria d’insieme della struttura portante. ma non ovviamente i ricorsi dei ferri orizzontali. sul perimetro esterno. Dunque la muratura di laterizio viene armata specificamente per poter realizzare un’architettura caratterizzata dall’impiego di vaste aperture.Il padiglione Carlos Ramos nell’ambito del giardino della Quinta da Povoa (foto di Luis Ferreira Alves). che collegano le due solette limitanti in alto e in basso la parte di muratura in aggetto. Nella parte caratterizzata dal volume in aggetto (angolo a nordest) si notano quattro tiranti di collegamento tra la soletta del primo piano e quella di copertura. tagli netti. portarsi come travi a sbalzo è l’inserimento di alcuni tiranti (quattro per ciascuna delle due pareti formanti l’angolo) che collegano le due solette limitanti in alto e in basso la muratura. sul perimetro esterno. All’inserimento di un’armatura in una muratura tradizionale corrisponde l’apparire di elementi formali normalmente appartenenti alle architetture realizzate con strutture in acciaio o cemento armato. sono alloggiati i ferri necessari. Quello che consente alle pareti in aggetto di com- Sezione strutturale tipo articolata in solette orizzontali di cemento armato. in grado di aprirsi in due lunghe finestre e di realizzare quello svuotamento del volume dell’edificio. costituita da grossi blocchi di laterizio (A). I vuoti dei blocchi di laterizio costituenti la muratura sono riempiti di malta di cemento (A). con funzione anche di raccordo del cambio di direzione nel perimetro. Lungo tutti i filari della muratura sono disposti dei ferri orizzontali. appoggiate su pilastri in c. impostato su base triangolare. sono realizzati interrompendo la muratura. di cui si è detto in precedenza. parti in aggetto e. Il volume in aggetto caratterizzante l’angolo a nordest (foto dell’autore).

Sobreira. 1986 .Obra e metodo.(4) Rendendo tutte le parti sollecitate solidali e capaci di duttilità e di resistenza. . 4. João M. Particolare del nodo verticale dell’infisso. In assonometria dal basso: dettaglio delle superfici vetrate nei punti di attacco con i pilastri. 3.Entrevista a Álvaro Siza Vieira. da cui soltanto nel 1980. Araujo Sobreira. nel padiglione Carlos Ramos. Ecole d’Architecture de Porto in “L’Architecture d’Aujourd’hui”. dialogo. che ha le facce esterne appoggiate sul terreno e quelle interne costituite da elementi strutturali puntuali. Tecnicamente questa continuità all’intradosso di una soletta tanto leggera. dic. Araujo Sobreira e l’ing. proprio in corrispondenza della connessione con i pilastri. che è stato per lungo tempo suo collaboratore. che comporta invece una netta divisione tra piani orizzontali. Milano 1986. nella ricerca di nuove interpretazioni della continuità della costruzione in muratura. “È bello lavorare così con un ingegnere perché è come se noi divenissimo insieme una sola persona”. La specifica soluzione adottata è stata da Siza elaborata insieme all’ingegner J. Oporto 1992. 547. necessariamente tesi. che vuole un unico piano a costituire l’intradosso della soletta all’interno e di quella porzione della stessa che esce in aggetto e che. Architetto che negli anni ‘40 è stato direttore della Scuola Superiore di Belle Arti di Porto e autore dei primi tentativi di apertura dell’insegnamento verso il moderno. si staglia mostrando il suo ridotto spessore. è resa possibile dalla funzione di ripartizione esercitata da alcune piastre rotonde presenti sull’estradosso del solaio di copertura. dopo la sua scomparsa. La depurazione e la geometrizzazione del linguaggio architettonico sono. giugno 1988. arch. sull’aderenza tra la costruzione e i fondamenti formali del progetto. sia composto di un angolo solido svuotato al centro. per l’ordinarietà dei materiali impiegati e per l’ingegnosità del loro assemblaggio. continuando allora il percorso dell’occhio verso l’interno della corte accade di verificare come quel corpo di fabbrica. dove alcune superfici giustapponendosi formano un solido geometrico.Spaccato assonometrico: in evidenza il rapporto tra le superfici vetrate all’interno della corte e le bucature nella continuità muraria dell’involucro esterno. pp. Siza ha spesso parlato della sua collaborazione con Araujo Sobreira come di un lavoro di grande attenzione e scoperta reciproca: si può dire che c’è stato incon- tro.Wilfried Wang. oggi sostituito. nonché il prof. attraverso il cui svolgimento si costituisce tutto l’edificio. innestati sulle qualità più propriamente plastiche delle strutture murarie. 278. 141-44. Livraria Civilização. ing. ¶ Note 1. la sezione Architettura è stata staccata. 278. Sobreira per la disponibilità dimostrata nel fornire materiali e informazioni indispensabili a questo lavoro. che “rigira” nel suo costituirsi su piani verticali e orizzontali è espresso con linearità dalla composizione d’insieme. La nuova Facoltà di Architettura di Porto in “Casabella”.Professione Poetica in “Quaderni di Lotus/ Lotus Documents”. in “Quaderns”. ottenute attraverso una ricerca progettuale che lavora. Una sperimentazione finalizzata ad una precisa ricerca espressiva è messa in atto con brillante rigore costruttivo. Álvaro Siza ed i collaboratori del suo Studio. Álvaro Siza . irregolare e virtualmente aperto sull’interno. dic. Entretien avec Álvaro Siza Vieira. 29. Guardando i prospetti delle due ali della corte si osserva proprio l’affermazione di una continuità materiale tra il piano delle pareti perimetrali esterne e il piano di copertura. 60. contrariamente alla diffusa pratica che soprassiede al loro distacco. che sono rivestiti in pietra. La continuità formale e strutturale è compiutamente evidente anche nella precisione del dettaglio. Tra l’altro la soluzione adottata è mirabile anche secondo non indifferenti considerazioni di ordine – si potrebbe dire – economico-produttivo. L’autore ringrazia il prof. L’orientamento verso una struttura uniforme. 2. nel punto di attacco dei pilastri. e piani verticali esclusivamente compressi. J. 1991. Come bibliografia di riferimento si possono indicare: . che esalta l’impiego dei diversi materiali secondo le specifiche qualità di ognuno. p. 6. solidale. p. sia a trazione che a compressione. ricavate dai documenti gentilmente fornitigli. caso raro. vista dal basso. viene superato lo schema statico murario. con l’istituzione della facoltà universitaria. 169/170. in “L’Architecture d’Aujourd’hui”. 56 CIL 67 57 TECNOLOGIA ./sett. .Paul Landauer. dal figlio João M. 1991. apr. Porta la sua firma anche il padiglione delle sezioni Scultura e Pittura della stessa Scuola. I disegni riprodotti in parte provengono dall’Archivio-Siza o sono elaborazioni originali dell’autore. fra due ricerche parallele. Jacinto Rodriguez.

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful