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MODULO 1 ECDL

Modulo 1

CONCETTI DI BASE DELL'ICT


Questo modulo ha lo scopo di verificare la comprensione da parte del candidato dei concetti fondamentali riguardanti la Tecnologia dell'Informazione. Il candidato deve possedere una conoscenza di base della struttura e del funzionamento di un personal computer, sapere cosa sono le reti informatiche, avere l'idea di come queste tecnologie impattano la societ e la vita di tutti i giorni. Deve inoltre conoscere i criteri ergonomici da adottare quando si usa il computer, ed essere consapevole dei problemi riguardanti la sicurezza dei dati e gli aspetti legali. Il modulo consiste di otto sezioni. Il test di tipo teorico e conterr almeno una domanda relativa a ciascuna sezione.
Sezione 1.! "ondamen i Tema .!. "lgoritmi Rif. .!. . Argomen o Definire il termine #"lgoritmo$.

%n computer non capace di fare operazioni anche elementari in modo autonomo, cio non in grado di prendere decisioni se non opportunamente #istruito$ dall'utente. Quindi l'utente dato un problema deve prima formalizzarlo, individuare i dati in ingresso e le incognite da trovare, schematizzare tutti i passaggi e indicare in modo preciso la via da seguire per ottenere la soluzione. &'algori mo, quindi, una sequenza di operazioni e passaggi da compiere per risolvere un determinato problema. &e operazioni devono in seguito essere tradotte in un linguaggio comprensibile dal computer per poter essere eseguite. &e istruzioni di un algoritmo deve essere' in er#re a$ili uni%o&amen e' non devono, cio, essere ambigue( elemen ari' le operazioni complesse devono essere suddivise in operazioni pi) semplici affinch siano pi) facilmente comprensibili ed eseguibili( realizza$ili' devono essere eseguibili nella pratica e non solo teoricamente( in numero fini o' la sequenza deve in ogni caso concludersi per poter arrivare alla soluzione del problema.
Sezione Tema Rif. .!. .* .!. .+ Argomen o

Descrivere in forma algoritmica la procedura risolutiva di semplici problemi Rappresentare algoritmi mediante diagrammi

%n algoritmo pu, essere rappresentato con i diagrammi di flusso, cio mediante uno schema grafico in cui ogni simbolo rappresenta una tipologia di operazione' o%ali re angoli inizio e fine dell'algoritmo istruzione elementare #arallelogrammi inserimento ed emissione dati rom$i scelte condizionate

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%n esempio di algoritmo descritto di seguito' Problema' Si hanno a disposizione 30 e si devono comprare 10 Kg di pasta e 20 litri di acqua. Se rimangono ancora abbastanza soldi, si devono comprare anche !g di pane. "ati in ingresso i singoli costi, determinare se si riesce a #are tutta la spesa. &'algoritmo il seguente' chiedere il costo dei tre prodotti moltiplicare per ! il costo della pasta moltiplicare per *! il costo dell'acqua moltiplicare per - il costo del pane calcolare la somma dei tre costi calcolare la differenza tra il budget iniziale e la somma dei costi se la differenza minore di zero la risposta ./ altrimenti la risposta 0I

Il diagramma di flusso il seguente'


Inizio

&eggi costo pasta 1

&eggi costo acqua 2

&eggi costo pane z

3oltiplicare 1 per !

3oltiplicare 2 per *!

3oltiplicare z per -

0ottrarre a +! 4 i tre costi

0pesa ./

Diff 5 !

0pesa 0I

6ine

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Sezione Tema .!.* 7appresentazione dei dati Rif. .!.*. Argomen o

Effettuare correlazioni fra i sistemi di numerazione decimale e binario, convertire numeri dalluno allaltro sistema

I computer hanno un loro modo di rappresentare i dati che differente da quello usato comunemente dagli uomini, infatti gli uomini usano un (i( ema de&imale mentre i computer usano quello $inario. 8on il sistema di numerazione decimale possibile combinare le dieci cifre da ! a 9 per formare qualsiasi numero. &a posizione di ogni cifra ha un significato specifico, infatti nel numero :+ la cifra indica le centinaia, la cifra : indica le decine mentre la cifra + indica le unit. ;er questo motivo il sistema si dice #o(izionale. In questo sistema si utilizza il metodo posizionale in base !. I calcolatori, invece, utilizzano una numerazione che sfrutta la base *, infatti sono usate solo le cifre ! e . ;er questo motivo il sistema viene chiamato binario. &a ragione sta nel fatto che il computer realizzato mediante circuiti elettrici in cui la corrente in un certo istante pu, passare oppure no. .el primo caso viene indicato con la cifra e il secondo caso con la cifra !.
Sezione Tema Rif. .!.*.* Argomen o

Rappresentare i caratteri in forma binaria. Definire le nozioni di bit e di byte

Il termine $i <$inar2 digi , cio cifra binaria= deriva proprio dal fatto che le cifre e ! sono alla base del sistema binario. %na qualsiasi istruzione anche complessa di un computer pu, essere immaginata come una sequenza di milioni e milioni di cifre binarie. 8on due cifre binarie si possono ottenere : combinazioni' !!, ! , ! e 8on tre cifre binarie si ottengono > combinazioni' !!!, !! , ! !, ! , !!, ! , ! e ;rocedendo in questo modo si pu, facilmente dedurre che con n cifre binarie si possono ottenere *n combinazioni differenti. In particolare, combinando > bit si ottengono *-? combinazioni, che sono sufficienti a rappresentare tutti i caratteri possibili, testi e codici. &a combinazione di > bit viene chiamata $) e. Il sistema di codifica viene chiamato ASCII <"merican 0tandard 8ode for Information Interchange=. "lcuni esempi' @ :9 @ !! !!! * @ -! @ !! !! ! " @ ?- @ ! !!!!! A @ ?? @ ! !!!! ! B @ 9! @ ! ! !! a @ 9C @ ! !!!! D @ -? @ !! !!
Sezione Tema Rif. .!.*.+ Argomen o

Descrivere le caratteristiche di una immagine digitale.

"nche le immagini e i suoni devono essere convertiti in sequenze di bit per poter essere elaborati dal computer. In particolare una immagine viene suddivisa in piccolissime parti dette pi1el <picture element= che definiscono in quanti punti rappresentata l'immagine stessa. Inoltre ogni pi1el pu, essere rapprentato con un numero differente di bit in base alla maggior qualit di definizione dell'immagine. 8osE > bit < b2te= per pi1el possono definire le varie tonalit di grigio dell'immagine
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mentre se si vogliono informazioni sul colore si devono aggiungere altri due b2te <una ciascuno per il rosso, il verde e il blu, R*B @ 7ed, Freen, Alue=. 0e si vuole solo biancoGnero basta bit per pi1el. "nche per i suoni occorre trasformare in bit i valori dell'intensit del suono e delle altre caratteristiche. 0i suddivide il tempo in intervalli piccoli e si considerano le caratteristiche del suono in quegli istanti che vengono rappresentati medianti bit. Questa operazione viene chiamata campionamento. Tanto pi) fine la suddivisione del tempo tanto pi) fedele sar il suono all'originale. ;er occupare meno spazio di memoria, spesso vengono applicate opportune tecniche di compressione <per esempio eliminando le frequenze meno udibili dall'orecchio umano= ottenendo cosE formati M+,.
Sezione Tema .!.+ &inguaggi Rif. .!.+. Argomen o

Definire la differenza tra linguaggio naturale e linguaggi di programmazione.

.ella vita quotidiana le persone comunicano fra loro utilizzando un linguaggio costituito da parole, gesti, espressioni ed altro ancora. .el caso pi) semplice, il linguaggio verbale costituito da frasi fatte a loro volta di parole fatte a loro volta di lettere dell'alfabeto. Inoltre, affinchH la comunicazione sia efficace occorre che le persone usino le stesse regole e la stessa lingua. I computer, invece, basano la loro comunicazione tramite il sistema binario. Tutti i programmi eseguiti dagli elaboratori sono scritti con un linguaggio basato su ! e , detto linguaggio ma&&-ina. Questi simboli sono poi collegati fra loro al fine di creare parole e frasi semplici, cio istruzioni elementari.
Sezione Tema Rif. .!.+.* Argomen o

Distinguere il ruolo dei connettivi logici (AND, OR, NOT) nell'informatica.

Due o pi) frasi sono quindi collegate fra loro mediante operatori, detti &onne i%i logi&i, per poter costituire ulteriori frasi pi) complesse. I principali connettivi sono ".D, /7, ./T ecc. ;er esempio, ".D fornisce un valore IJ7/ se entrambe le frasi connesse sono IJ7J, e fornisce 6"&0/ negli altri casi. 3entre /7 fornisce valore 6"&0/ se entrambe le frasi sono 6"&0J e fornisce IJ7/ negli altri casi.
Sezione Tema Rif. .!.+.+ Argomen o

Distinguere fra linguaggio macchina e linguaggi procedurali.

;oichH il linguaggio dell'uomo pi) complesso e soprattutto strutturato in modo totalmente differente da quello macchina, occorre uno strumento che consenta al computer di comprendere le istruzioni dell'uomo. " tale scopo sono stati introdotti i linguaggi di #rogrammazione <simbolici=. &e istruzioni sono tradotte in codice binario mediante un programma chiamato compilatore. "lcuni linguaggi attualmente diffusi sono C. C//. 0a%a, ecc.
Sezione Tema Rif. .!.+.: Argomen o

Scrivere un semplice programma con luso di pseudo linguaggi.

"lle volte invece di rappresentare un algoritmo in modo grafico mediante i diagrammi di flusso pi) utile farlo in forma testuale. 8i, al fine di concentrarsi pi) sul funzionamento che sulla correttezza formale del linguaggio di programmazione. " tal fine si utilizza uno #(eudolinguaggio costituito da uno pseudcodice non eseguibile direttamente sul computer. .ell'esempio precedente'
. AJFI. *. 7J"D 1 Prof. Giammona Vincenzo Riccardo Istituto Magistrale Statale F. Crispi - Ri era !"g# 4

MODULO 1 ECDL +. :. -. ?. C. >. 9. !. 7J"D 2 7J"D z 1K !@costopasta 2K*!@costoacqua zK-@costopane +!LcostopastaLcostoacquaLcostopane@resto I6 resto5@! TMJ. si@spesafatta J&0J no@spesafatta J.D
Tema . . MardNareG0oftNareGInformation Technolog2 Rif. . . . Argomen o 8omprendere a livello di base cos' l'hardNare, il softNare e l'Information Technolog2 <IT=.

Sezione 1.1 "ondamen i

I.T Informa ion Te&-nolog) <Tecnologia dell'informazione= o I.C.T. Informa ion and Communi&a ion Te&nolog) <Tecnologia della comunicazione e dellOinformazione= &a I.T. o I.8.T. nasce dall'integrazione tra informatica e telecomunicazioni e si sviluppata principalmente negli anni ottanta con il collegamento in rete dei computer. /gni singolo computer collegato in rete pu, accedere a grandi banche dati, usare la posta elettronica, la teleconferenza, ecc. &'informa i&a, invece, la scienza che si propone di raccogliere, organizzare, conservare e distribuire le informazioni tramite sistemi automatici di elaborazione dei dati. 0copo della disciplina quello di realizzare macchine in grado di eseguire le azioni necessarie alla risoluzione di un problema. Il termine deriva dalla fusione delle parole IN"ORmazione autoMATICA. ;er entrambe, si fa uso di Psistemi informaticiP chiamati computer' in un sistema informatico possiamo distinguere due componenti fondamentali, chiamate -ard1are <letteralmente, la ferramenta= e (of 1are, parola per la quale non esiste una traduzione ma che nasce dalla contrapposizione tra hard <duro= e soft <morbido=. ;ertanto con il termine -ard1are intendiamo tutti i componenti PfisiciP di un computer, tutti i circuiti che sono dentro le varie PscatoleP che costituiscono un computer e tutte le parti elettroniche che ad esso si collegano, mentre con il termine (of 1are intendiamo i programmi, ossia tutte quelle istruzioni che, all'accensione del computer, lo animano e lo mettono in condizioni di lavorare e di dialogare con l'utente.
. .* Tipi di computer . .*. Distinguere le varie classi di computer <mainframe, minicomputer, netNorQ computer, personal computer, laptop computer= in termini di capacit di elaborazione, velocit, costo, e impieghi tipici. 8onoscere il significato di terminale intelligente e terminale stupido.

8ome si classificano i computerR In quattro categorie. I mainframe hanno processori potenti e grande quantit di memoria 7"3. 0ono particolarmente utilizzati in multiutenza, ossia da pi) persone contemporaneamente, ciascuna delle quali utilizza un terminale collegato al mainframe. 0ono molto costosi, pertanto sono utilizzati da grosse societ commerciali, banche, ministeri, aeroporti.

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I mini&om#u er sono elaboratori un po' pi) piccoli ma in grado di gestire grandi quantit di dati in multiutenza. Il loro costo dell'ordine di decine di migliaia di Juro e sono usati da societ di medie dimensioni. I #er(onal &om#u er sono quelli usati per lavoro d'ufficio o in ambito domestico da un solo utente per volta. %na ulteriore distinzione pu, essere fatta tra computer da tavolo <des!top computer= e portatili <laptop, detti anche notebooQ o palmtop di dimensioni inferiori, tanto da essere tenuti sul palmo della mano=

Jsistono anche i ne 1or2 &om#u er. simili a in ;8, ma privi di risorse proprie, utilizzando quelle della rete <in altri termini, i programmi applicativi non sono installati sul computer ma su un server remoto= Infine esistono i computer #or a ili o la# o# che hanno in genere le stesse caratteristiche dei personal computer ma hanno il vantaggio di essere facilmente trasportabili e di funzionare anche in assenza di collegamento alla rete elettrica in quanto sono dotati di una batteria <in genere al litio= che fornisce unOautonomia sufficiente <spesso di oltre * ore=. %n erminale in elligen e' un terminale connesso a un grande computer, spesso un mainframe, che ha un certo livello di potenza di calcolo locale e pu, eseguire certe operazioni indipendentemente dal computer remoto, ma di solito non ha alcuna capacit di memorizzazione su disco in locale. %n erminale ( u#ido' una combinazione di tastiera e schermo che non ha potenza di calcolo in locale, usato per inserire le informazioni di input in un grande computer remoto, spesso un minicomputer o un mainframe. Il computer remoto fornisce tutta la potenza di elaborazione al sistema. %n computer definito mul imediale se non si limita alla gestione di dati e testi, ma dotato di dispositivi che lo mettono in grado di gestire anche (uoni e mu(i&a e filma i' pertanto deve essere dotato almeno di una (&-eda audio <con altoparlanti e microfono= e le ore di CDRom, che
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consente anche di riprodurre cd musicali. ;u, essere dotato anche di telecamera <Nebcam=, uscita tv, So2sticQ e altri dispositivi di gioco.
. .+ 8omponenti di base di un personal computer . .+. 0apere quali sono le componenti principali di un personal computer' l'unit centrale di elaborazione <8;%=, l'hard disQ, i pi) comuni dispositivi di inputGoutput, i tipi di memoria, i supporti rimovibili come dischetti, zip disQ, 8DL 7/3 ecc. 0apere cosa significa dispositivo periferico.

Quando guardiamo un computer, possiamo osservare che costituito da' una scatola <Ca(e o Ca$ine = che pu, essere orizzontale <De(2 o#= oppure verticale <To1er=, sulla cui parte frontale si possono individuare' il pulsante di accensione, alcune spie <Led=, il drive per i 6lopp2 DisQ, il lettore per i 8D7om o per i DID, ed eventuali altri dispositivi, <quali masterizzatore, streamer, unit Bip, ecc.= mentre sulla parte opposta sono collocate un certo numero di connettori <;orte= ai quali sono collegati i vari dispositivi un cavo di alimentazione, connesso con la rete elettrica una tastiera un mouse un So2sticQ un monitor o schermo eventuali altoparlanti, microfono, cuffie una stampante eventualmente, uno scanner un cavo che connette il computer alla linea telefonica, o un modem esterno un cavo che connette alla rete una piccola telecamera <Tebcam= possibile che siano presenti anche altri dispositivi, meno usuali, quali una connessione all'antenna TI o a un videoregistratore, una connessione a unit Bip esterne, ecc. 0e apriamo la scatola vediamo che essa contiene circuiti, cavi, schede elettroniche e altri dispositivi' se guardiamo con attenzione vediamo che tutti i dispositivi sono inseriti su una scheda pi) grande <+ia( ra madre= o sono collegati ad essa mediante cavi. Questo lo schema di una piastra madre. Jssa PnudaP, ossia mancano tutti i cavi di connessione, e tutte le schede, ma cerchiamo di vedere i vari dispositivi che ad essa saranno collegati'

un Alimen a ore. che fornisce corrente a tutte le schede e a tutti gli elementi interni

un Di(&o Rigido o 3ard di(2 <o pi) di uno=, che serve a conservare le informazioni in maniera permanente. Jsso
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connesso alla piastra madre mediante un particolare cavo piatto costituito da tanti fili elettrici paralleli <cavo IDJ=

il le ore CD o D4D e l'eventuale masterizzatore sono connessi mediante un secondo cavo IDJ. anche il le ore #er i "lo##) Di(2 connesso con un terzo cavo simile a un IDJ, ma pi) stretto dei precedenti

0ulla piastra sono poi presenti degli speciali connettori, chiamati 0lot, di tipo e lunghezza diversi, sui quali possono essere inserite le varie schede <si veda l'immagine relativa alla scheda madre= Innanzitutto, su un particolare connettore che pu, avere diverse forme, e diversi nomi <0lot , 0lot ", 0ocQet ", 0ocQet +C!, per citare solo quelli pi) moderni=, collocato il #ro&e((ore, chiamato anche C+U <8entral ;rocessing %nit=, anche essa di diverso tipo e produttore <i principali produttori sono attualmente due' In el, che produce le 8;% ;entium <;entium II, ;entium III, ;entium II= e 8eleron, e AMD, che produce le 8;% U?, "thlon e Duron. Il compito della 8;% fondamentale, in quanto elabora i dati provenienti da e per la scheda video, la memoria 7"3 e il disco fisso. ;ertanto, (enza C+U il &om#u er non #u5 funzionareV &a (&-eda 4ideo, che all'esterno viene connessa al monitor, , nelle macchine pi) recenti, connessa allo slot "F; <corto, e di colore marrone=. Tale slot consente un flusso molto rapido dei dati dal processore alla scheda video, il cui compito quello di elaborare le immagini che compariranno sul monitor

0ui restanti connettori L quelli corti bianchi sono +CI <leggesi #pisiai$=, quelli pi) lunghi neri sono ISA L possono trovare posto altre schede' la scheda audio, che internamente collegata al lettore di 8D ed esternamente ad altoparlanti e microfoni, e incorpora anche una porta alla quale pu, essere connesso un Wo2sticQ, strumento utilizzato per i videogiochi( una scheda di rete, che attraverso appositi cavi esterni permette di collegare pi) computer per condividerne le risorse, e numerose possibili altre schede. 0ul retro del computer sono poi presenti alcuni connettori chiamati #or e, che consentono di connettere vari tipi di periferiche esterne' i principali tipi sono' porte +(6 <mouse e tastiera=, (eriale <modem o mouse= #arallela <stampante=
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USB <numerosi tipi di periferica= SCSI <leggesi PscasiP= o "ire1ire <leggesi #fairvair$=, periferiche particolarmente veloci.

In appositi connettori trova poi posto la RAM, ossia le schede di memoria, che possono essere di diverso tipo' quelle pi) in uso oggi sono le DIMM <Dual In line 3emor2 3odule= dotate di ?> contatti <pin= che possono essere di diverso tipo e velocit di accesso. ;i) antiquate, le SIMM <0ingle In line 3emor2 3odule= con C* pin o, pi) vecchie ancora, con +! pin.

1.6 3ard1are

.*. %nit elaborazione

centrale

di

.*. .

0apere cos' l'unit centrale di elaborazione <8;%= e che cosa fa' calcolo, controllo logico, gestione della memoria, ecc. 0apere che la velocit della 8;% misurata in 3egahertz <3Mz=.

8he cosa fa la C+U <#ro&e((ore=R 0e osserviamo lo schema qui a fianco, possiamo osservare i principali &om#i i della C+U' innanzitutto compiti di &on rollo e di ela$orazione, mediante l'uso di un aiutante per i calcoli, detto ALU <"rithmetic &ogic %nit=' inoltre sono presenti dei &anali <BUS= che permettono lo scambio di dati con i vari tipi di memoria, scambi govarnati dal C-i#(e ' ROM <7ead /nl2 3emor2= ossia memoria di sola lettura, e RAM <7andom "ccess 3emor2= detta anche memoria %ola ile perchH viene cancellata allo spegnimento del computer, nonchH le Memorie di Ma((a <Disco rigido o dischi flopp2 e lettori 8D 7om= &a %elo&i 7 di ela$orazione della 8;% si misura in M3z <Mega3er z=. PMegaP significa Pun milioneP. %n -er z corrisponde a una o#erazione elemen are al (e&ondo, dunque se una 8;% ha una velocit di 1 M3z compie un milione di operazioni elementari al secondoV "ttualmente le 8;% pi) veloci viaggiano a ol re ,!!! M3zV <tre miliardi di operazioni al secondo=
.*.* Dispositivi di input .*.*. 8onoscere i vari dispositivi usati per inserire dati nel computer come mouse, tastiera, tracQball, scanner, touchpad, penna luminosa, So2sticQ ecc.

In#u significa, letteralmente, Pmettere dentroP. ;ertanto chiameremo Pdispositivi di inputP tutte quelle PperifericheP <ossia componenti collegate un qualche modo all'unit centrale= che ci consentono di inviare informazioni o comandi all'interno del computer. I principali dispositivi di input sono' &a a( iera L consente di digitare comandi o di scrivere testi Il mou(e o la ra&2$all <un mouse Palla rovesciaP, ossia un basamento con una sfera che viene mossa con la mano= o il touchpad <una piastrina sensibile al tatto, usata generalmente nei portatili= L sono dispositivi Pdi puntamentoP utilizzata nella F%I <Fraphical %ser Interface= mediante i quali una freccina <cursore= viene spostata sullo schermo su piccole immagini chiamate icone. &a pressione di un pulsante consente poi di eseguire comandi Il 8o)( i&2 L un altro dispositivo di puntamento, usato generalmente nei videogiochi, che consente di spostarsi in un ambiente virtuale( dotato di alcuni pulsanti ai quali corrispondono azioni diverse, dipendenti dal tipo di gioco <la pi) comune la funzione di
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sparoV= L <.ota L talvolta il So2sticQ, e pi) raramente il mouse, possono essere anche periferiche di output, quando incorporano dispositivi di vibrazione che entrano in funzione quando veniamo colpiti dal nemico virtuale= &a #enna o i&a L usata per leggere i codici a barre <barcode= viene utilizzata prevalentemente negli esercizi commerciali( nei supermercati spesso sostituita da un lettore laser su cui vengono passate le merci <non presente l'immagine= &a a%ole a grafi&a L usata prevalentemente dai disegnatori professionali, costituita da una tavoletta sulla quale il puntamento realizzato con una speciale penna, ed facilitato da una griglia impressa sulla tavoletta. X molto pi) precisa di un mouse, pur svolgendone sostanzialmente il ruolo &o (&anner L un dispositivo che permette di digitalizzare una immagine' simile ad una fotocopiatrice, esso compie una scansione dell'immagine trasformandola in un file all'interno del computer. &'immagine cosE ottenuta pu, essere modificata con un softNare di fotoritocco oppure, se contiene del testo, pu, essere trasformata in testo puro mediante programmi di riconoscimento dei caratteri </87= &a 1e$&am o la macchina fotografica digitale L dispositivi che catturano immagini in movimento o fisse trasformandoli immediatamente in file S&-eda T4 L collegata all'antenna televisiva, consente di vedere la TI sul monitor del computer, anche in una finestra, o di importare filmati dalla TI o dalla telecamera o da un I87. <non presente l'immagine=
.*.+ Dispositivi di output .*.+. 8onoscere quali sono i pi) comuni dispositivi utilizzati per mostrare i risultati delle elaborazioni del computer' unit di visualizzazione <schermo, monitor=, stampanti di uso normale, plotter, dispositivi a microfilm, sintetizzatori vocali ecc. 0apere dove e come sono usati questi dispositivi.

Ou #u significa, letteralmente, Pmettere fuoriP. ;ertanto chiameremo Pdispositivi di outputP tutte quelle PperifericheP <ossia componenti collegate un qualche modo all'unit centrale= che consentono al computer di inviarci informazioni. Il moni or o schermo L la principale periferica di output' consente al computer di mostrarci visivamente il risultato di una elaborazione <.ota L talvolta il monitor pu, essere una periferica anche di input, quando Psensibile al toccoP, ossia quando possiamo inviare informazioni al computer toccando una regione dello schermo= &a ( am#an e L consente di stampare testi o immagini a partire da un file. ;u, essere ad aghi, a getto di inchiostro o laser. Il #lo er L un dispositivo di stampa, utilizzato prevalentemente per il disegno tecnico, costituito da penne di diversi colori che vengono pilotate dal computer per comporre disegni su un foglio di carta <non presente l'immagine= 7iproduttori audio L detti anche al o#arlan i, sono collegati alla scheda audio, e consentono al computer di riprodurre suoni, musica o parlato Sin e izza ori %o&ali L sono dispositivi softNare che, attraverso la scheda audio, consentono al computer di leggere testi scritti emulando una voce umana <non presente l'immagine= Di(#o(i i%i a mi&rofilm L consentono di stampare testi o immagini su particolari supporti chiamati microfilm, pellicole fotografiche di piccolo formato ma molto precise nei dettagli, usate prevalentemente per archiviare grosse quantit di dati su un supporto fisico <non presente l'immagine= Di(#o(i i%i (#e&iali L utilizzati prevalentemente in situazioni di handicap, consentono al computer di comunicare con linguaggi diversi <ad esempio in braille= o di stampare su supporti particolari, o
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di comunicare con segnali elettrici, o di interfacciarsi con dispositivi elettronici <forno, lavatrice, illuminazione, tv= <non presente l'immagine= U(&i e % L inviano immagini o filmati a un apparecchio televisivo, o a un I87. %tilizzate anche per il montaggio video, per titoli o dissolvenze, con l'aiuto di softNare appositi <non presente l'immagine=
1., Di(#o(i i%i di memoria .+. 3emoria di massa .+. . Distinguere i vari tipi di memoria di massa in termini di velocit, capacit e costo, per es. hard disQ interniGesterni, zip disQ, data cartridge, 8DL 7/3, dischetti ecc..

0i chiama memoria di ma((a qualunque dispositivo capace di memorizzare permanentemente informazioni e dati <al contrario dei tipi di memoria che perdono i dati allo spegnimento della macchina= Distinguiamo due tipi di memorie di massa, a seconda della tecnologia utilizzata per la memorizzazione <magnetica o ottica=, non dimenticando comunque che i dati verranno comunque memorizzati in formato digitale, ossia come sequenze di cifre <digit= ! e , raggruppate in blocchi di >, ?, +* o ?: cifre <tali blocchi si chiamano b2te= Memorie di ma((a magne i&-e' in esse i dati vengono memorizzati su un supporto magnetico <come i nastri delle cassette audio o delle videocassette= generalmente di forma circolare, di materiale flessibile <flopp2= o rigido <hard=, che viene fatto girare rapidamente mentre una o pi) testine magnetiche leggono o scrivono i dati. ;rima di essere utilizzato, un dispositivo magnetico deve essere PformattatoP, ossia deve essere suddiviso in tracce <tracQ= circolari concentriche a loro volta divise in settori <cluster= mediante raggi che partono dal centro( in una zona del disco poi memorizzata una mappa dei vari settori, contenente l'indice dei dati memorizzati in ciascun settore' tale mappa chiamata 6"T <6ile "llocation Table= nei sistemi operativi fino al TindoNs 3e oppure .T60 nei sistemi operativi pi) recenti come TindoNs Y;, e se viene danneggiata tutti i dati memorizzati si perdono. ;er tale motivo buona norma possedere sempre pi) copie dei dati, su supporti diversi, conservati in luoghi diversi.

"lo##) di(2 L un dischetto flessibile di piccole dimensioni, racchiuso in una custodia di plastica rigida, con una capacit di memorizzazione che tipicamente di ,:: 3b < .:-C.??: b2te, dove un b2te pu, essere pensato come un singolo carattere= L J' molto economico <pochi centesimi= ma poco capiente, e perde i dati con relativa facilit. 8onsente di trasferire facilmente file di piccole dimensioni da un computer a un altro, poichH tutte le macchine sono dotate dell'apposito lettore. &a lettura relativamente lenta. Di(&o 9i# o Waz, o superdisQ <sono marche diverse= L un disco un po' pi) grande di un flopp2, che richiede un apposito dispositivo di lettura e scrittura, con una capienza di !! 3b, *-! 3b, fino a o * Fb <un megab2te Z 3b Z corrisponde a circa un milione di caratteri L esattamente .!:>.-C? L mentre un gigab2te Z Fb Z corrisponde a circa un miliardo di caratteri L esattamente .!C+.C: .>*:= L Il costo varia da circa ! euro a oltre -! euro, consente di archiviare e trasferire files di cospicue dimensioni, purchH entrambi i computer siano dotati dell'apposito lettore, che pu, anche essere collegato esternamente. &a lettura ancora piuttosto lenta. Di(&o rigido o -ard di(2 L oggi presente in tutti i computer, il dispositivo pi) capiente per la memorizzazione di dati. J' collocato all'interno della macchina <perci, detto fisso= ed ha una capienza che oggi pu, essere di alcune decine di Fb <miliardi di caratteri=. Il costo di alcune centinaia di euro. In un computer possono essere presenti pi) dischi fissi, aumentando cosE la capacit di memorizzazione. &a lettura particolarmente veloce, e dipende dalla velocit di rotazione e dal tipo di connessione <IDJ, JIDJ o 080I= Na( ri :da a &ar ridge; < 0imili a un nastro magnetico di videocassetta, vengono utilizzati soprattutto per il bacQup <salvataggio di sicurezza dei dati= L ;er leggere e scrivere nastri occorre
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un dispositivo chiamato ( reamer. L Il costo di un nastro di alcune decine euro, la capienza e di alcuni FA. 8ontrariamente a quanto avviene nei dispositivi precedenti, nei quali i dati sono memorizzati su un disco circolare, e dunque una singola informazione pu, essere ritrovata facilmente e rapidamente, i dati sono registrati sul nastro in modo sequenziale, uno di seguito all'altro, e dunque la ricerca di un dato lunga e scomoda. L &a lettura quindi particolarmente lenta, tranne il caso di un recupero completo dei dati <lettura del nastro dall'inizio alla fine= Memorie di ma((a o i&-e' sono costituite da dischi <8ompact DisQ= di materiale plastico trasparente <policarbonato= su una faccia del quale incollato un disco metallico riflettente o viene applicata una speciale vernice riflettente. In essi i dati vengono memorizzati PbruciandoP con un laser in alcuni punti il policarbonato che viene reso opaco. %n raggio laser, in fase di lettura, viene inviato sul disco in rotazione e viene riflesso su un sensore se il disco trasparente <e questo un = oppure non giunge al sensore se il disco in quel punto opaco <e questo uno !=. &a lettura dei supporti ottici veloce, ma rimane inferiore a quella degli hard disQ. I dispositivi ottici che leggono i 8D sono'

Le ori CD Rom L sono in grado di leggere i dati presenti sui supporti chiamati 8D 7om <8ompact DisQ L 3emorie di sola lettura L 7ead /nl2 3emor2= e leggono anche i normali 8D musicali, ma non possono scrivere dati su questi supporti. L &a capienza di un 8D7om tipicamente di ?-! 3b, ma pu, essere anche di C!! 3b o >!! 3b. Le ori D4D L &eggono non solo i 8D ma anche altri supporti pi) capienti chiamati DID <Digital Iersatile DisQ= che possono contenere diversi Fb di dati <oltre : Fb=. Ma( erizza ori L simili a un lettore di 8D7om, sono in grado di scrivere su 8D speciali, chiamati PscrivibiliP o 8D7, sui quali i dati possono essere memorizzati una sola volta <sono detti anche T/73 L Trite /nce 7ead 3an2, scrivi una volta, leggi molte volte= o su dischi PriscrivibiliP o 8D7T che possono essere scritti e riscritti parecchie volte. Il costo di un 8D vuoto pu, essere anche inferiore ai !,-! 4, quelli riscrivibili possono arrivare anche ai ! 4.
.+.* 3emoria veloce .+.*. 8onoscere i differenti tipi di memoria veloce, ad es. 7"3 <randomLaccess memor2=, 7/3 <readL onl2 memor2=. Dire quando sono usate.

&a memoria ad a&&e((o %elo&e si divide in tre categorie' &a ROM <Read Onl) Memor), o memoria di sola lettura=, che contiene le informazioni essenziali per l'avvio del computer e costituisce sostanzialmente il BIOS <Aasic Input /utput 02stem=, ossia quella parte di istruzioni che servono ad avviare la macchina compiendo il controllo del proprio funzionamento all'accensione. %na volta il AI/0 era scritto in modo permanente in un chip, e non poteva essere in alcun modo modificato. /ggi invece costituito da una "la(- Rom, che con appositi softNare pu, essere modificata. In ogni caso questa memoria non (i &an&ella allo (#egnimen o della ma&&-ina. &a RAM <Random A&&e(( Memor), o memoria ad accesso casuale= formata da chip che possono contenere un certo quantitativo di informazioni, le quali possono essere lette poi dal processore in modo molto rapido ed efficiente' all'accensione del computer, nella 7"3 viene caricato il sistema operativo e trovano posto in essa anche le applicazioni in uso. 0e la quantit di 7"3 non sufficiente, una parte del disco rigido viene utilizzata per simulare ulteriore 7"3 <si chiama file di sNap= con un notevole rallentamento delle operazioni. ;ertanto bene che la 7"3 sia in quantit sufficiente. I computer attuali sono normalmente equipaggiati con ?: 3b o *> 3b di 7"3. %n modulo da ?: 3b costa circa -! 4. &a 7am montata su appositi slot sulla scheda madre, e pu, essere aggiunta o sostituita con relativa facilit. Il contenuto della 7"3 (i &an&ella (#egnendo il &om#u er. X una memoria di letturaGscrittura. &a CAC3E una memoria molto veloce e molto costosa che di solito incorporata direttamente nella 8;% o nello zoccolo della stessa, e che costituisce una piccola ri(er%a di da i, <buffer=,
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quelli di accesso pi) frequente, raggiungibili molto velocemente dalla 8;%. In genere la quantit di cache varia da ?: a - * Ub. &a velocit di elaborazione di un computer dipende non solo dalla velocit del processore, ma anche dalla rapidit di reperimento dei dati da elaborare. Da qui si comprende il ruolo importantissimo della memoria cache e della 7"3, come riserve ad accesso rapido dei dati di uso pi) frequente, <per cui sono dette Pmemorie tamponeP= invece del lento accesso ai dati presenti sull'hard disQV
.+.+ 8apacit della memoria .+.+. 8onoscere le unit di misura della memoria <bit, b2te, UA, 3A, FA=. 8ollegare queste unit alle dimensioni tipiche dei caratteri, campi, record, file, cartelleG director2.

8ome per il disco rigido e le altre memorie di massa, anche per la memoria ad accesso rapido l'uni 7 di mi(ura il b2te. %n b2te l'insieme di > bit <Binar2 digIT, ossia cifre binarie, che possono essere ! oppure = Z 8on > bit si ottengono 6=> combinazioni diverse I multipli del b2te sono' ?ilo$) e Ub 8irca !!! b2te, #re&i(amen e 1!6@ $) e <K= Mega$) e 3b 8irca un milione di b2te, precisamente .!:>.-C? b2te *iga$) e Fb 8irca un miliardo di b2te, precisamente .!C+.C: .>*: b2te Tera$) e Tb 8irca !!! miliardi di b2te, precisamente .!99.- .?*C.CC? b2te <K= poichH lavoriamo nel sistema binario, si considera la potenza di * pi) vicina a !!!, un milione, ecc. "d esempio, 3b corrisponde a **! b2te. Un $) e &orri(#onde a un &ara ere, dunque ci si pu, fare un idea dello spazio occupato da un testo, contandone i caratteri <compresi gli spazi vuoti=.. 8elle della memoria ram &a 7am dinamica Dram costruita in modo tale da trattenere le informazioni in essa memorizzate solo per un brevissimo lasso di tempo e quindi richiede un continuo rinnovo <refresh= del proprio contenuto, sia che le informazioni <i bit di dati= in essa presenti vengano aggiornati o meno. &a necessit del refresh della memoria D7am dipende dal fatto che i singoli bit sono registrati per mezzo di transistor in celle che mantengono, a moO di condensatori, una carica elettrica. 0e la cella carica il Ait vale , se scarica vale !. Jsiste a tale scopo un apposito circuito che si occupa di effettuare il refresh delle celle di memoria ogni 1 cicli di clocQ della 8pu. ;ossiamo quindi immaginare la memoria 7am dinamica di un computer come una smisurata griglia di celle atte a contenere i dati che di volta in volta il processore richiede.
.+.: ;restazioni dei computer .+.:. 0apere quali sono i principali fattori che influiscono sulle prestazioni di un computer, per es. velocit della 8;%, dimensione della 7"3, velocit e capacit dell'hard disQ.

&e #re( azioni di un &om#u er sono influenzate da' 4elo&i 7 del #ro&e((ore o 8;%, misurata in 3Mz <3egahertz, o operazioni elementari al secondo= fino a -!! 3Mz Auan i 7 di Ca&-e, misurata in Ub <Uilob2te= da ?: a - * Ub Auan i 7 di RAM , misurata in 3b <3egab2te= da ?: a *-? 3b 4elo&i 7 del BUS <comunicazione tra processore e memoria= da ?? a >!! 3Mz 4elo&i 7 dell'-ard di(2 <da -!!! a !!!! giri al secondo= e sua capacit, fino a +!G-! Fb <Figab2te= EBuili$rio dell'in(ieme' una 8;% veloce con un bus lento opera a velocit di fatto inferiore, perchH il A%0 costituisce un collo di bottiglia, ecc.
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1.@ Sof 1are

.:. Tipi di softNare

.:. .

8onoscere il significato dei termini softNare di sistema e softNare applicativo e capirne la differenza.

Il softNare costituito di tutte quelle istruzioni che permettono alla macchina di funzionare. 0i possono distinguere sostanzialmente due categorie di softNare' 1. Sof 1are di (i( ema

$indo%s &p

'inu(

)ni(

Mac *S

Ms +os

$indo%s ,---

/ltre al BIOS, di cui abbiamo gi parlato a proposito delle 7/3, il softNare di sistema costituito sostanzialmente dal Si( ema O#era i%o, ossia da tutte le istruzioni che vengono caricate nella 7"3
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all'avvio della macchina, e la mettono in grado di dialogare con l'utente. Jsistono diversi tipi di sistema operativo, che possono essere divisi in due grandi categorie' Pa linea di comandoP, nei quali la schermata praticamente vuota, e i comandi vanno digitati dalla tastiera, senza il minimo errore, con un codice che deve essere conosciuto dall'utente <MS DOS. LinuC. UniC, sono sistemi operativi di questo tipo=, oppure Pad interfaccia graficaP, chiamata *UI <*ra#-i&al U(er In erfa&e=, costituita da una schermata colorata sulla quale si trovano numerose piccole immagini chiamate icone, mentre la maggior parte dei comandi possono essere impartiti puntando il cursore del mouse su una icona e pigiando il tasto sinistro <o l'unico tasto= del mouse, Dindo1( nelle sue varie versioni <9-,9>, 3e, *!!!, Yp=, Ma& OS per i sistemi "pple 3cIntosh, e varie *UI #er LinuC sono sistemi operativi di questo tipo. 6. Sof 1are a##li&a i%i 0ono u i gli al ri #rogrammi, dalla videoscrittura al foglio elettronico, dai database ai giochi elettronici, ai broNser per navigare in internet, migliaia e migliaia sono le applicazioni reperibili sul mercato o scaricabili da internet( opportuno osservare che una applicazione non pu, semplicemente essere copiata sul disco rigido per poter funzionare, ma deve essere Pin( alla aP mediante un apposito P0etupP fornito con l'applicazione, che le permette di interfacciarsi con il sistema operativo per poter funzionare.
.:.* 0istema /perativo .:.*. 0apere quali sono le principali funzioni del 0istema /perativo. 8onoscere il significato di Fraphical %ser Interface <F%I= e fare degli esempi. 8omprendere i vantaggi di usare una interfaccia F%I.

Co(a fa il (i( ema o#era i%oR ;oichH il computer, e in particolare la 8;%, in fondo, non altro che un insieme di circuiti elettrici, nei vari punti dei quali passa o non passa corrente, i possibili PsegniP del linguaggio PparlatoP dalla macchina sono solo due, e noi li rappresentiamo generalmente con ! e , associando ! al segno Pnon passa correnteP e uno al segno Ppassa correnteP. ;ertanto la macchina PcomprendeP uno strano linguaggio fatto di PparoleP, u e di o o le ere, chiamate $) e, nelle quali ciascuna lettera ! oppure . %n tempo, per PparlareP con la macchina occorreva imparare il suo linguaggio <linguaggio macchina= ma poi si capito che era pi) semplice usare un in er#re e, ossia un softNare che facesse da tramite tra l'uomo e la macchina, utilizzando un linguaggio quasi umano che poi veniva tradotto in linguaggio macchina e viceversa. .asceva cosE il P(i( ema o#era i%oP, come l'MSDOS <3icro 0oft DisQ /perating 02stem=, nel quale le singole istruzioni vengono digitate dall'operatore con una precisa sintassi, e ogni minimo errore comporta la non comprensione del comando da parte della macchina. In un secondo momento, per rendere pi) PamichevoleP il sistema operativo, viene realizzato un nuovo interprete, di livello pi) alto <ossia pi) vicino all'operatore umano=, chiamato *UI :*ra#-i&al U(er In erfa&e;. ;ossiamo pensare a quei giochi per bambini molto piccoli, costituiti da un tabellone con immagini di diversi animali, nei quali a fianco di ciascuna immagine c' un pulsante. 0e premiamo il pulsante vicino alla mucca si sente un muggito, se premiamo quello vicino alla pecora si sente un belato, ecc. %na F%I funziona nello stesso modo' abbiamo un PpuntatoreP <il mouse= la cui freccina <cursore= si muove sullo schermo, sul quale sono presenti piccole immagini <icone= che rappresentano applicazioni, cartelle o file. ;remendo sulle icone attraverso un doppio clicQ di un pulsante del mouse <il sinistro= viene lanciata l'applicazione, o comunque viene impartito un comando. 0i tratta di un linguaggio Pper analfabetiP che semplifica le cose e diminuisce il rischio di errori. Dunque i principali %an aggi di una *UI sono che non devo ricordare comandi complicati, e che non devo digitarli con il rischio di commettere errori. 0i parla anche di P am$ien e grafi&oP' poichH il
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computer nasce soprattutto per lavori di ufficio, tale ambiente viene assimilato a una (&ri%ania :de(2 o#;. "ll'accensione del computer il sistema operativo viene PcaricatoP dal disco rigido nella RAM, e va a costituire l'am$ien e nel quale poi PgirerannoP ossia funzioneranno le varie applicazioni
.:.+ 0oftNare applicativo .:.+. Jlencare alcuni dei programmi applicativi pi) comuni e il loro uso, ad es. elaborazione testi, foglio elettronico, database, contabilit paghe, strumenti di presentazione, desQtop publishing, applicazioni multimediali.

Tutto il softNare che non fa parte del sistema operativo chiamato (of 1are a##li&a i%o. Quando si installa un sistema operativo complesso come TindoNs, in realt solo una parte del softNare realmente sistema operativo < quello che viene chiamato 2ernel, che significa n,cciolo= mentre tutto il resto costituisce tante piccole applicazioni <tutte le varie utilit, per la gestione del sistema, per la formattazione dei dischi, per la copia del files, il blocco note, Nordpad, paint, ecc= che vengono lanciate al bisogno. /ltre a tutte le applicazioni che vi vengono vendute insieme al sistema operativo, il mercato offre migliaia di a##li&azioni. piccole o grandi, che fanno del computer lo strumento pi) adattabile alle varie esigenze di lavoro, di svago, di comunicazione e di creativit che sia mai stato prodotto. No a im#or an e' Nomi dei file e (of 1are a##li&a i%o I sistemi operativi grafici, come TindoNs, permettono di #aprire$ un file semplicemente con un doppio clicQ del mouse. 3a come fa il sistema operativo a capire quale applicazione usare per aprire il fileR 0e osservate il nome del file, vedrete che esso composto da due parti, separate da un punto' la prima il nome del file <che ora pu, avere una lunghezza di *-- caratteri, mentre dei sistemi D/0 tale lunghezza era di soli > caratteri=, mentre la parte che segue il punto chiamata e( en(ione ed ha tipicamente una lunghezza di + caratteri. &Oestensione serve al sistema operativo per capire quale applicazione dovr essere usata per aprire il file' se essa .do& verr usato Dord o un altro elaboratore di testi, se .Cl( verr usato EC&el o un altro foglio elettronico, se .- m o .- ml il file verr aperto con In erne EC#lorer o con un altro broNser, e cosE via. 7iportiamo alcune altre associazioni tra estensione e applicazione <per queste ultime citiamo solo la pi) diffusa=' [.a%i\ [.m#g\ [.mo%\ [.ram\ filmati [.do&\ file di testo creato dal programma di videoscrittura 3icrosoft Tord. [.eCe\ abbreviazione di e1ecutable. 6ile eseguibile. [.gif\ [.8#g\ [.#(#\ [. if\ [.$m#\ Iari formati di file immagini [.1a%\ [.Nav\ file sonori [.1#(\ definisce un documento di 3icrosoft TorQs. [.Cl(\ estensione del file J1cel [.## \ estensione del file ;oNerpoint [.md$\ estensione del file "ccess 0e NindoNs non mostra le estensioni dei file, occorre configurarlo in modo sia possibile visualizzare l'estensione dei file. Feneralmente questo possibile usando la voce /pzioni cartella del menu Iisualizza presente in Jsplora risorse. .ella finestra di dialogo mostrata, selezionare la pagina PIisualizzaP e quindi deselezionare la voce P.ascondi le estensioni dei file per i tipi di file conosciutiP.
.:.: 0viluppo del softNare .:.:. "vere un'idea di come viene prodotto il softNare. 8onoscere a grandi linee le fasi di sviluppo del softNare' analisi, programmazione, implementazione, testing.

Iogliamo ora capire &ome %iene #rodo o il (of 1are.


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Anali(i 8ome per ogni prodotto che deve soddisfare un bisogno o una esigenza, il primo passo capire quale l'esigenza, analizzare il problema al quale dobbiamo fornire la risposta. 0e dobbiamo produrre un softNare per la gestione della contabilit di una azienda, dovremo prima conoscere ogni pi) piccolo dettaglio di tale contabilit, come vengono reperiti i dati, quale documentazione dovr essere prodotta, quali sono le leggi in materia, ecc +rogrammazione %na volta realizzato lo schema di massima della risoluzione del problema, questo viene scomposto in sottoproblemi, pi) elementari, e in questa fase pi) persone possono elaborare le varie parti del programma separatamente, risolvendo tutti i piccoli problemi di dettaglio, tenendo conto anche delle modalit operative tipiche del computer' questa fase d luogo a uno schema molto dettagliato delle operazioni elementari che devono essere tradotte in linguaggio macchina perchH il computer possa svolgere il suo compito. Il risultato pu, essere un Pdiagramma di flussoP, ossia uno schema logico delle operazioni elementari da compiere, o una elaborazione di Plinguaggio di progettoP <o pseudocodifica= che uno schema espresso in un linguaggio quasi umano, non coincidente per, con un linguaggio di programmazione. Im#lemen azione /ra si procede a tradurre il diagramma di flusso o la pseudocodifica in un linguaggio di programmazione, ossia in un linguaggio dotato di una sintassi molto rigida e precisa, che un apposito interprete, chiamato PcompilatoreP tradurr in Plinguaggio macchinaP producendo un programma PeseguibileP <.e1e= che potr poi essere eseguito dal computer. ;oichH in questa fase <come nelle precedenti= le possibilit di errore sono frequenti, viene anche operata una prima ricerca degli errori chiamata PDebuggingP che aiuta ad eliminare gli errori di linguaggio <ma non gli errori logici=. Iiene infine prodotta una versione completa ma non definitiva del softNare, chiamata Pversione betaP Te( ing /ra che il nostro softNare pronto, giunto il momento di provare se tutto funziona correttamente o se ci sono errori. <8uriosamente, gli errori di un softNare sono chiamati P$ugP , parola che in inglese significa insetto, e che spesso viene tradotta con il termine PbacoP. Questo dipende dal fatto che i primi computer, che funzionavano a valvole e sviluppavano luce e calore, erano spesso mandati in tilt da insetto L particolarmente falene L che introducendosi tra le valvole venivano uccisi dal calore e mandavano in corto i circuiti, cosicchH occorreva cercare ed eliminare il PbacoP perchH il computer riprendesse a funzionareV= Dunque il softNare viene innanzitutto distribuito Pin provaP a persone o aziende <chiamate P $e a e( erP= che lo collaudano e segnalano tutti gli errori e i malfunzionamenti. 8orretti questi, si rilascia la prima versione del softNare, indicata generalmente come .!. ;oichH, comunque, successivamente nuovi errori vengono scoperti e corretti, e nuove funzioni vengono aggiunte, usciranno nuove versioni indicate con sigle come . , .*, ecc. Quando i cambiamenti divengono rilevanti, e magari una parte del codice stata riscritta, uscir la versione *.!, e cosE via.
1.= Re i informa i&-e .-. &". e T". .-. . 8onoscere il significato di &". <&ocal "rea .etNorQ= e di T". <Tide "rea .etNorQ=. 0apere quali sono i vantaggi del lavoro di gruppo e della condivisione delle risorse in rete.

%na re e di &om#u er formata da due o pi) computer collegati tra loro mediante appositi cavi collegati a schede di rete installate nei vari computer. &o scopo quello di scambiare dati tra i vari computer e condividere le periferiche ad essi collegate' cosE una sola stampante o un solo modem possono essere utilizzati da pi) macchine. Jsistono di%er(i i#i di re e <a stella, ad anello, a rete= ma a noi qui interessa una fondamentale distinzione relativa alle dimensioni e non alla struttura della rete'
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LAN :Lo&al Area Ne 1or2; detta anche 7ete &ocale. ;u, essere costituita anche da centinaia di computer, i quali per, devono essere racchiusi in uno spazio limitato <anche vasto= ed essere direttamente connessi tre loro DAN :Dide Area Ne 1or2; invece una rete che pu, essere formata anche da pochi computer, molto distanti tra loro <anche in continenti diversi= connessi non direttamente ma attraverso linee telefoniche MAN :Me ro#oli an Area Ne 1or2; una rete pi) vasta di una &". e meno di una T"., che in genere copre lOarea di una citt I %an aggi del la%oro di gru##o in re e <&"., 3". e T". si equivalgono in questo= sono notevoli' le persone che collaborano a uno stesso progetto possono fornire contributi, elaborare documenti condivisi, confrontarsi in tempo reale anche se fisicamente sono in luoghi anche molto distanti' risorse molto costose possono essere fruite da tutti gli utenti della rete, senza acquistare pi) esemplari, ecc

.-.* &a rete telefonica e i computer .-.*. 8apire l'uso della rete telefonica nei sistemi informatici. 8apire cosa significa rete pubblica di dati commutata <;ublic 0Nitched Data .etNorQ, ;0D.=, rete digitale integrata nei servizi <Integrated 0ervice Digital .etNorQ , I0D.=, comunicazioni via satellite. 8apire i termini fa1, tele1, modem, digitale, analogico, baud <misurato in bps, bit per secondo=.

8ome abbiamo visto sopra, in una T". i computer sono connessi tra loro mediante linee telefoniche. 8ome avviene questo, e quali sono le tecnologie disponibiliR Teniamo presente che le linee telefoniche sono state costruite con lo scopo di trasmettere la voce, e pertanto lavorano in modo Panalogi&oP. Questo significa che un segnale <una corrente PmodulataP= viene inviato sui fili telefonici, e questo segnale pu, assumere una infinita gamma di valori compresi tra un minimo e un massimo. Quando parliamo nella cornetta, il suono della nostra voce viene trasformato in una corrente modulata, che arrivando all'auricolare del nostro interlocutore remoto, fa vibrare pi) o meno una membrana che riproduce il suono. Jsistono anche linee telefoniche Pdigi ali$ che trasmettono bit <ossia correnti di livello #basso$ corrispondente allo ! e #alto$ corrispondente allO . Tutti i segnali digitali che vengono trasmessi <sia attraverso un modem che direttamente= viaggiano con una velocit che dipende dalla tecnologia e dai vari Pcolli di bottigliaP incontrati sul percorso. La %elo&i 7 di una &onne((ione ha comunque una specifica uni 7 di mi(ura, il P$audP, chiamato anche P$#(P <Ait ;er 0econdo=, perchH misura quanti PbitP vengono trasmessi in un secondo. I moderni modem hanno una velocit <teorica= di ricezione di -?Qbaud, ossia -?!!! bit per secondo, mentre la velocit di trasmissione di ++,?Ubaud. ;rima di affrontare l'analisi delle linee telefoniche, diciamo qualcosa su due strumenti, uno di uso comune e l'altro un po' obsoleto, chiamati fa1 e tele1 Il faC <fa& (imile= costituito logicamente da tre strumenti' uno scanner, un modem e una stampante. %n documento <testo o immagini non fa differenza= viene inserito nell'apparecchio e viene scandito e digitalizzato <si veda sopra la descrizione di uno scanner=. "ttraverso la linea telefonica, il modem invia i dati digitali a un analogo apparecchio dall'altra parte, dove i dati vengono inviati a una stampante che riproduce il documento. Disponendo di un modem e di una stampante <ed eventualmente di uno scanner= possibile inviare e ricevere fa1 anche con un computer. Il eleC costituito da una particolare macchina da scrivere connessa alla linea telefonica' ci, che viene digitato sulla tastiera viene inviato tramite modem a una analoga macchina che trasferisce i caratteri sulla carta.

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Linee analogi&-e o +SDN <;ublic 0Nitched Data .etNorQ= 0ono le normali linee telefoniche' per connettere due computer remoti occorre che ciascuno sia dotato di un PmodemP, un apparecchio che pu, essere interno al computer <su scheda= o esterno e connesso alla porta seriale o alla porta %0A. Jsso preleva i dati dal computer in forma digitale e li trasforma in una corrente modulata <analogica=( dall'altra parte, il computer connesso <con una normale telefonata= al nostro compir una operazione inversa' il suo modem ricever una corrente modulata e la ritrasformer <demoduler= in dati in formato digitale, che il computer sar in grado di decifrare. Da questa operazione di MODulazione e DEModulazione prende nome il modem. 7ecenti nuove tecnologie chiamate ADSL e 3DSL consentono di trasmettere dati digitali su linee analogiche, a velocit molto elevata <dai +*!Ubps di abbonamenti #casalinghi$ tipo "lice ai *3bps di collegamenti dedicati di grandi ditte= e senza occupare la linea telefonica. Linee digi ali o ISDN <Integrated 0ervice Digital .etNorQ= 0ono linee telefoniche di concezione ormai superata, efficienti e rapide, che trasmettono dati e telefonate in voce utilizzando direttamente un formato digitale. In tal caso non serve un modem, ma occorre tuttavia utilizzare un dispositivo analogo, chiamato adattatore I0D., per connettere il computer alla rete telefonica. Larg-ezza di $anda I canali di telecomunicazioni usati per trasmettere dati sono' il doppino telefonico, il cavo coassiale, le fibre ottiche, l'etere. /gnuno di questi consente di norma il passaggio di segnali comprendenti soltanto alcune frequenze escludendone quindi altre. JO definita pertanto larghezza di banda A lOinsieme delle frequenze che un canale di telecomunicazioni fa passare. "d esempio la rete telefonica italiana, in condizioni normali, consente il passaggio di frequenze da +!! Mz a +.:!! Mz
.-.+ ;osta elettronica .-.+. 8apire il termine Pposta elettronicaP e quali sono i suoi usi. 0apere cos' necessario per inviare e ricevere messaggi di posta elettronica. 8onoscere quali sono le principali attrezzature informatiche e di telecomunicazione necessarie per usare la posta elettronica.

"bbiamo visto come computer anche molto distanti possono essere connessi tra loro in una rete, che pu, fare uso di connessioni anche telefoniche. Queste connessioni consentono anche forme di comunicazione tra computer, una delle quali la #o( a ele roni&a. Iediamo come funziona. %tilizzando un #rogramma a##o(i o </utlooQ J1press, Judora, ecc.=, si scrive una lettera o un messaggio, terminato il quale si apre una procedura di invio. Il messaggio viene copiato sul computer <server= al quale
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il mio collegato per telefono, ossia il computer del mio P#ro%iderP <si veda anche sotto, a proposito di Internet=. Il server a sua volta connesso con una rete vastissima di altri server, <computer che restano in funzione *: ore su *:= ad uno dei quali potr collegarsi il computer del destinatario, e sul quale risiede la Pcasella di postaP del mio interlocutore, cosE come io possiedo una P &a(ella di #o( aP sul server del mio provider. <%na casella di posta non altro che una &ar ella, sul disco rigido del server, alla quale posso accedere solo io, digitando il mio nome convenzionale < login= e una parola chiave <#a((1ord= da me scelta sottoscrivendo il contratto di fornitura dal servizio. &a casella di posta del mio interlocutore <ed anche la mia= ha un indirizzo della forma nome]dominio.e1t dove PnomeP identifica la casella del mio destinatario, mentre Pdominio.e1tP identifica il server sul quale si trova la casella <al posto di Pe1tP si pu, trovare PitP, PcomP, PnetP e altre PestensioniP=. Dunque nella procedura di invio del mio messaggio avr, indicato l'indirizzo del destinatario, e, in tempi brevissimi, il mio messaggio verr copiato nella sua casella di posta. /ra, in qualsiasi momento, egli potr collegarsi al proprio provider, e PscaricareP <ossia copiare sul proprio computer= la posta presente nella propria casella, e poi leggersela con calma, anche disconnettendosi dal server. Dunque #er u(are la #o( a ele roni&a necessario avere un &om#u er &ollega o per mezzo di un modem e della linea telefonica al server di un provider <occorre quindi un contratto per la fornitura del servizio, che oggi quasi sempre gratuito= e un #rogramma #er la ge( ione <invio, ricezione e archiviazione= della posta elettronica. /ggi comunque esistono anche altri modi di gestione della e<mail <Electronic MAIL ossia posta elettronica, viene spesso abbreviato in eLmail= attraverso i telefoni cellulari di nuova generazione o attraverso internet <e allora parleremo di NebLmail=( il principio di funzionamento comunque lo stesso. .ellOuso della posta elettronica sono importanti le funzioni 6orNard <Inoltra=, che invia a un altro una email ricevuta da me, e 7epl2Lto <7ispondi a= che consente di rispondere rapidamente a una email ricevuta.
.-.: Internet .-.:. 0apere cos' Internet' il concetto di base, i suoi usi principali. 8onoscere i vantaggi economici di usare Internet rispetto agli altri sistemi di comunicazione. 0apere cos' un motore di ricerca. 8onoscere la differenza tra Internet e Torld Tide Teb <NNN=.

C-e &o('E In erne F Come funzionaF In erne il nome con cui si designa comunemente un grande insieme di reti di calcolatori collegate tra loro. <DAN = %na re e di &al&ola ori un insieme di computer collegati tra loro in qualche modo <con un cavo coassiale, una fibra ottica, via telefono...= e su cui vigono un certo numero di convenzioni <o pi) correttamente Pprotocolli di comunicazioneP che permettono ai vari computer di scambiare tra loro informazioni binarie di vario tipo. &e singole reti che appartengono a Internet sono a loro volta formate connettendo tra loro reti di calcolatori pi) piccole, e cosE via, fino a giungere alla cellula fondamentale di Internet' la re e lo&ale <LAN =, che ha normalmente le dimen(ioni di un edifi&io o poco pi)' tipici esempi sono la rete di un'%niversit o di una azienda. &e varie reti locali appartenenti ad Internet possono essere estremamente diverse tra loro' difatti Internet stata sviluppata in modo da essere indi#enden e dal i#o di &om#u er e di re e lo&ale che si vuole connettere ad essa, per cui tramite la rete #o re e &ollegar%i &on Bual(ia(i i#o di &om#u er, dal supercalcolatore al ;8, ciascuno &on un #ro#rio (i( ema o#era i%o di%er(o <30L D/0, %ni1 ^= e collegato in modo diverso alla rete' pertanto non esiste un G&om#u er #er
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In erne G, ma ci si pu, collegare a Internet praticamente con qualsiasi computer, sebbene le prestazioni ottenute dipendano dalle capacit del proprio calcolatore. 8ollegando pi) reti tra loro possibile aumentare il numero di computer, e quindi di utenti, che possono scambiarsi informazioni binarie' per questo motivo interesse di tutti procedere all'integrazione delle varie reti esistenti e al loro inglobamento in Internet. 0ostanzialmente, Internet quindi un insieme di P u$i #er numeri $inariP tramite i quali i calcolatori si scambiano informazioni digitali, proprio come le nostre case e le centrali si scambiano elettricit tramite la rete elettrica, o noi e i nostri conoscenti ci scambiamo informazioni tramite la rete telefonica. ;roprio per questo il fantasioso nome di au o( rada informa i&a in realt meno fantasioso di quanto sembri' proprio come un'autostrada un'infrastruttura che permette il movimento di veicoli, In erne E un'infra( ru ura &-e #erme e il mo%imen o di numeri $inari, e tramite essi di tutte le informazioni che possono essere codificate in modo binario <messaggi, immagini, programmi... praticamente qualsiasi cosa=. %tilizzare Internet significa allora, con l'aiuto di appositi programmi che svolgono la gran parte del lavoro, <chiamati PbroNserP= servirsi dei suoi PtubiP per stabilire una &onne((ione <connection= tra il nostro computer e un altro computer appartenente alla rete( seguendo quindi una delle possibili convenzioni linguistiche <#ro o&olli. in #ar i&olare TC+ I+=, in modo che i due elaboratori si capiscano, il nostro programma provvede a tradurre i comandi che noi gli diamo in comandi binari che l'altro computer pu, capire( dall'altra parte del collegamento, un altro programma provvede ad eseguire i comandi che il nostro computer invia tramite Internet, e a spedire all'utente i dati richiesti <un ipertesto, un'immagine...=. Qualunque operazione si voglia compiere, qualunque tipo di informazioni siano richieste, il modello di &omuni&azione sar sempre questo. Dorld Dide De$ < grande ragnatela mondiale= il nome, spesso abbreviato in DDD o D,, con il quale viene designato comunemente l'insieme di i#erogge i <h$permedia=, collegati tra loro che costituisce attualmente l'aspetto pi) visibile di Internet, anche se non l'unico. ;er PiperoggettiP, si intenderanno quegli oggetti informatici, di qualsiasi tipo, che presentano la caratteristica di contenere al proprio interno, oltre a proprie informazioni, anche collegamenti <spesso detti rimandi o, in inglese, lin!= verso altri iperoggetti, oppure di poter essere richiamati mediante rimandi posti in altri iperoggetti. &'esempio pi) semplice di iperoggetto l'i#er e( o, ma non l'unico' ad esempio esistono iperimmagini <ossia immagini che, se selezionate, rimandano ad altri oggetti=( esistono inoltre tutta una serie di oggetti che di per s non possono contenere rimandi <si pensi ad esempio ad un file eseguibile o ad un normale testo= ma che vengono inseriti nel Torld Tide Teb tramite collegamenti posti in altri iperoggetti. Il vantaggio degli iperoggetti quello di fornire all'utente una funzione in pi)' non solo quella PstaticaP di contenere in sH proprie informazioni, come ad esempio un libro, un quadro, un programma televisivo, ma anche quella PdinamicaP di richiamare su richiesta dell'utente e in modo estremamente semplice altre informazioni. 8omunque, se queste definizioni vi sembrano ostiche, potrete per il momento vedere il Dorld Dide De$ &ome l'in(ieme degli ogge i %i(ualizza$ili (ul %o( ro $ro1(er e dei &ollegamen i %ir uali &-e e(i( ono ra e((i e che voi PpercorreteP selezionando i rimandi in essi contenuti.
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X importante comprendere subito la differenza &-e e(i( e ra In erne e il Dorld Dide De$. In erne E (em#li&emen e una gro((a re e di &al&ola ori, ossia un insieme di cavi e altro che collegano tra loro un numero qualsiasi di elaboratori di vario tipo e varie dimensioni. Il Dorld Dide De$. in%e&e. E un in(ieme di ogge i %ir uali <ossia, non fisicamente esistenti' voi potete toccare un quadro, ma non potete toccare l'immagine del quadro memorizzata in un computer= che stato realizzato sfruttando la possibilit data da Internet di collegare questi oggetti tra loro' mentre Internet , tutto sommato, qualcosa di essenzialmente fisico <volendo, potreste toccare i cavi che la compongono e i computer che la gestiscono, se vi trovaste vicini ad essiV=, il Torld Tide Teb qualcosa di estremamente virtuale' un insieme di informazioni variamente codificate. Tanto per capirci, tra Internet e TTT esiste la stessa differenza che c' tra la rete stradale di una citt e la rete dei suoi autobus pubblici' la prima un insieme di vie di comunicazione che permette il passaggio su di essa di veicoli di qualsiasi tipo, la seconda utilizza una parte di questo insieme e alcuni veicoli ben specifici per collegare tra loro alcuni punti della rete e trasportare tra di essi un ben determinato tipo di oggetti <ossia i passeggeri=. ;er poter &onne er(i a In erne occorre un &om#u er dotato di modem. /ccorre poi sottoscrivere un abbonamento <che pu, essere a pagamento o gratuito= con un #ro%ider, ossia con un fornitore del servizio, che ci fornir un numero telefonico da chiamare per connettersi al suo computer <(er%er= che rimane sempre acceso ed connesso alla rete Internet *: ore su *:. Dovremo poi stabilire un nome convenzionale <login= e una parola chiave <#a((1ord= perchH il server accetti la &onne((ione. Infine occorre che il computer venga P&onfigura oP per la connessione, e che venga installato un programma di navigazione <$ro1(er=. Come funziona In erne ' La &ommu azione di #a&&-e o <pacQet sNitching= lOidea chiave che permette a Internet di funzionare anche in condizioni avverse, cio di essere #robusta$ <che in informatica, significa #poco vulnerabile agli errori$=, garantendo, per esempio, che ogni eLmail spedita arrivi a destinazione integra, senza omissioni. &'idea della rete a commutazione di pacchetto di &eonard UleinrocQ e risale allOinizio degli anni ?!. Il traffico da computer a computer ha caratteristiche diverse dalla conversazione telefonica. Quando due persone parlano tra loro il colloquio avviene in maniera continua, e non normale che ci siano vuoti di comunicazione di parecchi minuti. .el caso dei computer questi vuoti sono la regola' dopo aver spedito un insieme di dati ci pu, essere silenzio per i prossimi +! minuti. Il traffico umano richiede lOuso continuo di un canale a banda stretta mentre il traffico tra computer richiede lOuso intermittente di una canale a banda larga e ad alta affidabilit. Fli impianti telefonici, progettati per il traffico umano, sono basati sulla tecnologia a commutazione di circuito <circuit sNitching=. Quando si fa una telefonata il circuito di commutazione cerca una connessione fisica dal telefono del chiamante a quello del ricevente. .ei primi giorni della telefonia, questa connessione veniva fatta a mano dalle centraliniste con un cavetto tra le prese di ingresso e uscita. &a commutazione di circuito richiede che ci sia un collegamento tra i due estremi prima che possa essere trasmesso il segnale. .ella commutazione di pacchetto <pacQet sNitching= non si realizza un circuito fisico tra trasmettitore e ricevitore. Invece, quando il trasmettitore ha un blocco di dati da spedire, lo divide in blocchi pi) piccoli <pacchetti= che vengono trasmessi indipendentemente, uno alla volta, alla destinazione. /gni pacchetto potrebbe essere di Ub2te <@ !*: b2te=, cio circa mille caratteri. %n messaggio viene quindi diviso in centinaia o migliaia di singoli pacchetti./gni pacchetto viene completato con una testata <header= che contiene la seguenti informazioni' 3ittente' lHindirizzo I+ del computer che spedisce il pacchetto <un numero composto da : gruppi di cifre, ad esempio 9*. ?>. +-.*--, che identifica univocamente il computer connesso= Destinatario' lOindirizzo I; del computer a cui il pacchetto viene spedito. &unghezza' la lunghezza del pacchetto in b2te.
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.umero' il numero totale di pacchetti nel messaggio completo. 0equenza' il numero di sequenza del pacchetto nella lista dei pacchetti del messaggio. Queste informazioni consentono a un router di ricevere il pacchetto e di trasferirlo verso la destinazione. .on appena il pacchetto arriva a destinazione, il computer pu, leggere il suo header per sapere di quanti pacchetti composto lOintero messaggio. Questo gli consente di determinare quali pacchetti sono stati persi e chiedere la ritrasmissione dei pacchetti mancanti. "lla fine tutti i pacchetti vengono recuperati. ;er aumentare lOaffidabilit, ogni header di pacchetto contiene anche un codice di correzione errori <error correction code=. 0i tratta di un numero che rappresenta una combinazione matematica degli altri dati del pacchetto' qualcosa d simile alla prova del nove. 0e anche un singolo bit viene, per errore, modificato in un router o in una connessione di rete, il codice di correzione calcolato non corrisponde a quello memorizzato nellOheader del pacchetto. In tal caso il pacchetto viene scartato e ne viene chiesta la ritrasmissione. 0ervizi Internet' I principali servizi internet tuttora in uso sono, oltre al NNN, "T+ <file Transfer ;rotocol= per il trasferimento di file, Telne , un'applicazione che permette di collegarci ad un computer remoto ed utilizzarlo proprio come se fossimo lE, IRC <Internet 7ela2 8hat= per #chattare$, Ne mee ing per teleconferenze e condivisione di risorse, ecc. ;arole di internet' +or ale' un sito internet a tutti gli effetti, ma ha un elemento che lo distingue dagli altri ovvero la precisa funzione di punto di riferimento per il navigatore internet su un determinato argomento o settore. Di norma, un buon ;ortale contiene un motore di ricerca che permette all'utente di fare ricerche attraverso l'inserimento di parole chiave e oltre, ad essere un vero e proprio motore di ricerca, si differenzia dagli altri per i servizi che offre onLline. Mo ore di ri&er&a' una pagina, spesso compresa in un portale, che consente di effettuare ricerche sul Neb per mezzo di parole chiave. Boo2mar2 <segnalibro= uno strumento del broNser che consente di memorizzare lO%7& <indirizzo= di un sito per poterci tornare in seguito.
1.> Il &om#u er nella %i a di ogni giorno .?. Il computer nella casa .?. . 8onoscere quali sono gli usi tipici del computer nella casa, per es. hobb2, contabilit familiare, lavoro a domicilio, posta elettronica e Internet.

I (of 1are #iI &omuni nelle &a(e, oltre a quelli citati per l'Offi&e Au oma ion, sono senza dubbio i %ideogio&-i, che trasformano il computer in un ambiente virtuale in cui vivere fantastiche avventure, spesso piuttosto violente, calandosi nei panni di un personaggio altrettanto fantastico dotato di armi avveniristiche e di doti fisiche eccezionali. ;oi vengono i softNare per la na%igazione in In erne <si chiamano AroNser= e per la #o( a ele roni&a, le en&i&lo#edie mul imediali, i programmi di &on a$ili 7 per la gestione del budget famigliare e dei conti correnti, e una infinit di softNare specialistici, dai manuali di giardinaggio e di faiLdaLte alle ricette di cucina, dai softNare educativi per bambini al gioco degli scacchi. %n capitolo a parte costituito dal elela%oro' alcune aziende ritengono pi) produttivo far lavorare un impiegato da casa propria, su un personal computer collegato allOazienda.
.?.* Il computer nel lavoro e nell'istruzione .?.*. 8onoscere le tipiche applicazioni d'ufficio. 6are esempi relativi a attivit nei settori del commercio, industria, pubblica amministrazione, istruzione. 0apere dove un computer pu, essere pi) adatto di una persona a svolgere un compito e dove no.

.egli am$ien i di la%oro la gamma dei softNare assolutamente illimitata' oltre alle normali (ui e( <insiemi organizzati di applicazioni= per l'Offi&e Au oma ion, tra le quali il punto di riferimento rimane
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3icrosoft /ffice <anche se cresce lOuso di alternative valide come 0tar/ffice, /pen/ffice, ecc.=, che comprende un Ela$ora ore di Te( i <Tord=, un softNare che consente di elaborare e stampare testi come in una normale tipografia, un "oglio Ele roni&o <J1cel=, ossia un softNare che consente di rappresentare dati in tabelle ed effettuare rapidamente calcolo e ricalcolo di formule anche molto complesse, un Da a$a(e <"ccess=, che consente di gestire grandi archivi di dati effettuando ricerche e ordinamenti di tali dati in molti modi, uno strumento per creare +re(en azioni <;oNerpoint=, ossia per emulare un proiettore di diapositive, che pu, essere utilizzato per lezioni o conferenze, e una complessa Agenda </utlooQ= per gestire appuntamenti, contatti, attivit, ogni tipo di lavoro dispone di softNare specifici. ;er la progettazioni esistono i CAD <8omputer "ided Design=, che consentono di produrre disegni in due o tre dimensioni, fino ad arrivare alla realt virtuale. ;er il fotoritocco e la grafi&a esistono softNare molto specializzati, come "dobe ;hotoshop. ;er la gestione della &on a$ili 7 esistono numerosi softNare specializzati a seconda del tipo di attivit. ;er le agenzie di %iaggio e gli al$erg-i esistono softNare in grado di gestire prenotazioni e preventivi. .elle (&uole esistono softNare didattici e per la gestione del personale e degli allievi, degli stipendi, dei registri, dell'orario ecc. .elle im#re(e esistono softNare per la gestione delle buste paga, dell'orario di lavoro, ecc %n ruolo importante pure svolto dal softNare di au oi( ruzione CBT <8omputer Aased Training= o e<Learning. &'esempio pi) comune costituito dai corsi di lingue o dai corsi sull'uso del computer in 8D7om, ma praticamente per ogni attivit possibile reperire corsi di questo tipo, magari in Internet Inoltre nelle fabbriche moderne la produzione sempre pi) robotizzata, e i ro$o <si pronuncia r5$o , non franceseV= sono a loro volta comandati da computer, come le macchine a controllo numerico.
.?.+ Il computer nella vita quotidiana .?.+. 0apere quali usi ha il computer nella vita di ogni giorno, per es. nel supermarQet, in biblioteca, nell'ambulatorio medico, come si usano le Pcarte intelligentiP <smart card=, ecc.

.ella %i a Buo idiana, senza rendercene magari conto, siamo circondati da computer, microchip e softNare, che regolano quasi ogni istante della nostra vita' dalle comunicazioni <pensiamo ai telefoni cellulari= ai trasporti <tutti gestiti mediante computer= e alla tv digitale, alla lavatrice, al forno a microonde, ai semafori, al bancomat, alle carte di credito, ai parcheggi, alla cassa del supermercato, al PcartellinoP della fabbrica. Il nostro medico ha una banca dati con tutta la storia clinica dei pazienti, e pu, collegarsi al centro di prenotazione per interventi e analisi. 0empre pi) frequenti sono le P(mar &ardP o carte intelligenti, come quelle della tv digitale <0Q2= e le schede dei telefoni cellulari. "nche le nostre case sono sempre pi) PintelligentiP e sempre pi) spesso il funzionamento dipende da computer di qualche tipo. Jsiste una scienza, la PDomo i&aP, che studia le applicazioni domestiche dell'informatica e delle robotica.
1.J IT e So&ie 7 .C. %n mondo che cambia .C. . "vere un'idea di ci, che si intende per 0ociet dell'Informazione e delle sue varie implicazioni.

8osa significa So&ie 7 dell'InformazioneR J' la societ in cui fondamentale il ruolo dell'informazione. Aasta pensare alla nostra societ di solo alcuni decenni fa, societ soprattutto contadina e artigianale, per rendersi conto di ci, che avvenuto' giornali, cinema, telefono, televisione, computer, telefonia cellulare, Internet. &a strada indicata quella che ha seguito la comunicazione dell'informazione. Da una societ in cui l'informazione viaggia in modo unidirezionale, da chi la produce a chi l'adopera ad una societ in cui l'informazione pu, essere prodotta da tutti e ra(me((a a u i in modo $idirezionale nella rete internet, i cambiamenti etici, morali e in genere comportamentali sono enormi. &a societ che si sta
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creando da una parte una societ libera in cui esiste davvero una pari opportunit di realizzarsi potendosi proporre in prima persona al mondo e dall'altra una societ nella quale, se non si riescono a dominare le tecnologie, si rischia di rimane esclusi( se da una parte esiste davvero la possibilit di confrontarsi e di non essere culturalmente inferiori a nessuno, dall'altra si rischia <data la complessit delle conoscenze implicate= un nuovo analfabetismo culturale. Di &-e &o(a E fa a questa 0ociet dell'InformazioneR J' fatta dei mezzi con cui l'informazione viene elaborata e trasmessa, di un pluralismo culturale derivante dallo scambio dell'informazione a livello planetario, di un pluralismo etico derivante dal confronto di mondi diversi, da un pluralismo di linguaggi e alfabeti nati dalla tecnologia computerizzata, pluralismo delle fonti e dei messaggi, che, almeno apparentemente, dovrebbe aumentare la capacit critica dell'individuo, ma che, in realt, posseduto da pochi, i quali sono in grado gi oggi di condizionare i nostri gusti, le nostre scelte, i nostri comportamenti <chi non vede pubblicit e non ne condizionato scagli la prima pietraV=. Quali &am$iamen i nel mondo del la%oro sono avvenuti nella 0ociet dell'InformazioneR &a societ si trasformata in So&ie 7 dei (er%izi. 8i, vuol dire che se una volta la societ era ben connotata nell'agricoltura, nelle arti e nei mestieri, e successivamente nell'industria e commercio, oggi, proprio per la informatizzazione e automazione della produzione, che non richiede pi) molta mano d'opera, sono richiesti dal mercato servizi tendenti alla diffusione dell'informazione e allo svolgimento di tutte quelle attivit collaterali per la valorizzazione dell'azienda. Il (e ore dei (er%izi sar, per quanto riguarda il lavoro dell'uomo, e almeno dei paesi pi) avanzati, quello in cui nasceranno la maggior parte delle Pnuo%e #rofe((ioniP . Quali potrebbero essere le nuo%e #rofe((ioniR &e nuove professioni sono legate all'uso delle nuove tecnologie e alla diffusione delle informazioni. 3olti giovani sviluppano siti Neb per aziende che vogliono affacciarsi al mondo( pi) in generale in Internet pu, essere gestita una attivit commerciale <E<&ommer&e=, oppure un'attivit pubblicitaria. Il elela%oro permette di svolgere attivit di produzione di documenti, immagini e altro materiale <anche pubblicitario o artistico= direttamente dalla propria casa. Il particolare vogliamo approfondire il funzionamento dell'e<&ommer&e <commercio elettronico=. Innanzitutto necessario, per fare e<&ommer&e. aprire un sito internet con un Pnegozio %ir ualeP, ossia un sito nel quale viene esposta la merce, mediante immagini, descrizioni, prezzi. ;oi occorre realizzare un (i( ema di #agamen o a di( anza, attraverso carta di credito, appoggiandosi a banche specializzate. Infine occorre mettere a punto un (i( ema di ordinazione della mer&e, semplice da usare' ad esempio il P&arrello %ir ualeP nel quale il cliente depone la merce acquistata mediante il mouse. Infine occorre un (er%izio di &orriere, che consegni fisicamente la merce ordinata.
.C.* 8omputer e ergonomia .C.*. 8apire quali fattori e accorgimenti possono essere utili quando si lavora col computer. ;er es. appropriata posizione di schermo, tastiera e sedia, illuminazione ambientale adeguata, pause nella permanenza davanti allo schermo.

Ergonomia <studio degli ambienti di lavoro= .el vedere come vengono sistemati i personal computer sulle scrivanie, ci si rende conto fino a che punto pu, arrivare la fantasia umana' la tastiera in un angolo, il monitor spostato sull'altro lato con foglietti gialli attaccati dappertutto, l'unit centrale sommersa da pile di fogli, ed il mouse... ma dove finito il mouseR "nche se molto del nostro tempo lo passiamo di fronte ad un monitor di un computer, ci curiamo poco dei rischi a cui andiamo incontro nell'utilizzare in modo improprio la nostra attrezzatura. %na posizione scorretta o prodotti non idonei, possono infatti apportare dei problemi di
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natura fisica, quali ad esempio mal di testa, affaticamento, dolori muscolari e addirittura danni agli occhi. I risultati delle ricerche pi) recenti, dimostrano un notevole incremento delle mala ie (ul la%oro derivanti, pi) o meno direttamente, dall'utilizzo del computer. 0i tratta principalmente di fastidi ai polsi, alla schiena e agli occhi, causati in genere da una permanenza eccessiva davanti al monitor o da soluzioni ambientali non adeguate, ed in particolare diffusa in modo significativo la cosiddetta P(indrome del unnel &ar#aleP che intacca i nervi delle mani e dei polsi. +o(izione dei &om#onen i L &a tastiera deve essere ubicata davanti al monitor, in modo che non si debba girare il collo per vedere lo schermo. &'orientamento e l'altezza del video devono essere regolati in modo che gli occhi guardino orizzontalmente la met circa dello schermo. ;er quanto riguarda l'illuminazione della stanza, importante che non sia troppo forte e soprattutto che non provenga alle spalle dell'utente e che in ogni caso non crei dei riflessi sullo schermo. In generale una scrivania standard il miglior piano di lavoro possibile, anche se esistono in commercio molti mobili predisposti per i computer con un apposito vano per la tastiera( alcuni di questi per,, hanno poca superficie libera ai lati o addirittura propongono soluzioni salvaLspazio decisamente discutibili, come ad esempio il posizionamento della stampante sopra il monitor o amenit del genere. Ierificate inoltre di avere un'area libera su un lato della tastiera per utilizzare il mouse e per posizionare il relativo tappetino antistatico. La %o( ra #o(izione L 0tate con la schiena eretta ed usate delle poltroncine che permettono di regolare sia l'altezza da terra, che l'orientamento dello schienale. ;er verificare che la vostra posizione sia corretta, controllate che i gomiti siano piegati di 9! gradi circa. 0e notate un certo fastidio ai gomiti dopo un utilizzo prolungato del pc, state pur certi che la vostra posizione errata' o siete troppo lontani dal piano di lavoro, oppure la base di appoggio della tastiera ad un'altezza errata. %na disposizione sbagliata delle braccia pu, anche provocare delle fastidiose tendinitiV "bbiate infine riguardo per i polsi, i quali devono poggiare comodamente sulla scrivania o sugli appositi tappetini, simili a quelli utilizzati per il mouse, da posizionare davanti alla tastiera. Il moni or L "l video del personal computer dobbiamo dedicare la massima attenzione. ;u, essere il maggiore responsabile di stanchezza, mal di testa, ma anche di seri danni alla no( ra %i( a. Innanzitutto ci deve essere una distanza di =! &m &ir&a tra lo schermo ed i nostri occhi <di pi) se il monitor grande=. Ierificate inoltre che non &i (iano rifle((i (ullo (&-ermo' se vi specchiate nel monitor, probabilmente l'ubicazione del pc non corretta, oppure avete bisogno di uno (&-ermo an irifle((o. Questi schermi protettivi sono di plastica oppure di vetro( questi ultimi sono di qualit maggiore e attenuano anche l'emissione di cariche elettrostatiche. 0ia il monitor che l'eventuale schermo antiriflesso vanno #uli i regolarmen e, perchH attirano una grande quantit di polvere riducendo cosE la definizione delle immagini. Jvitate di regolare al massimo la luminosit, e usate con parsimonia le personalizzazioni dei colori dei programmi che utilizzate di frequente' scegliete colori tenui e riposanti ed evitate i colori pi) accesi, soprattutto nell'impostazione del colore di fondo dell'applicazione. %na annotazione pi) tecnica a riguardo della ri(oluzione' con un monitor : o pollici usate al massimo la risoluzione 0uperIga >!!1?!!( solo con monitor da C pollici possibile arrivare a !*:1C?>, altrimenti le immagini sono troppo piccole e con una definizione approssimativa.
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Illuminazione' don tanto importante quale sia la fonte luminosa <luce naturale o artificiale= quanto che siano rispettate le seguenti regole, volte ad eliminare i riflessi sul monitor' 0chermare le finestre con tende adeguate al lavoro al ;8 o al IDT ( 0e necessario, schermare le luci o ridurne l'intensit( /sservare il monitor spento permette di individuare le fonti di riflessi( Inclinare il monitor per ridurre i riflessi( 7idurre la luminosit generale per eliminare i contrasti luminosi eccessivi( 0e persistono i riflessi delle luci, spegnerle ed usare una lampada da tavolo.
.C.+ 8omputer e salute .C.+. 0apere quali sono le precauzioni da osservare quando si usa il computer( ad es. assicurarsi che i cavi siano collegati in modo sicuro e che le prese di corrente non siano sovraccaricate. 8omprendere i problemi derivanti da un ambiente di lavoro non corretto( ad es. i danni causati dall'abbagliamento dello schermo o dalla errata posizione.

Salu e' comprare un computer sicuro. Fli enormi progressi tecnologici del settore hanno dedicato poca attenzione alla (alu e degli u en i, sia nella costruzione dei prodotti che nelle informazioni fornite sul loro usoGabuso. .el contempo, aumentato sensibilmente il periodo di tempo che un utente medio passa davanti ad un monitor, sia in ufficio che a casa. "nalizziamo brevemente quali scelte fare in caso di a&Bui( o di un nuo%o #&, mettendo da parte per un momento l'analisi delle prestazioni e guardando invece all'aspetto della salute. Il monitor innanzitutto deve essere di $uona Buali 7, con un do #i &- < la distanza tra due PfosforiP. ;i) piccolo , migliore la qualit del monitor= di !,*> mm. e possibilmente con superficie piatta <o comunque meno curva possibile=. "ncor meglio se il video ha gi un trattamento an irifle((o, e soprattutto se conforme alla normativa M+R6 <o successive=, che delinea degli standard qualitativi piuttosto severi, e non a caso stata inizialmente definita dalla legislazione svedese da sempre molto attenta alle esigenze del consumatore. ;er quanto concerne l'unit centrale, l'unico requisito da verificare che non sia troppo rumoro(a, specie se il cabinet di tipo desQtop e va posizionato sulla scrivania sotto il monitor. 7ibadiamo poi l'importanza di una a( iera con &ara eri( i&-e ergonomi&-e, cosE come per il mou(e, il quale va ad interessare anche il palmo della mano( scegliete quindi un mouse di qualit e diffidate da chi ritiene che tutti i modelli sono uguali' al di la della precisione dello spostamento e dell'affidabilit, un mouse ergonomico garantisce una #o(izione na urale della mano, permette di lavorare con le dita distese e questo accresce il confort ed evita l'affaticamento dei muscoli. "nche la tastiera deve essere possibilmente di tipo ergonomico, dotata di appoggi per i polsi, e deve essere collocata sulla scrivania in posizione comoda e con spazio sufficiente. Com#or amen o "nche se siete completamente presi dal lavoro e la vostra concentrazione al massimo, &on&ede e%i delle #au(eV 0arete senz'altro pi) efficienti se interrompete almeno per qualche minuto ogni ora il lavoro di fronte al monitor. 0taccate poi lo sguardo dal monitor ogni -L*! minuti, anche solo per qualche secondo, guardando lontano verso una finestra oppure verso un manifesto. Inoltre per favorire la lacrimazione, chiudete e aprite le palpebre spesso( per lo stesso motivo preferibile utilizzare gli occhiali in luogo delle lenti a contatto perchH queste ultime tendono a seccarsi dopo una prolungata esposizione davanti ad un monitor. Jsistono anche o&&-iali che aiutano a schermare la radiazione <anche solo luminosa= emessa dal monitor. %n ultimo consiglio' se riscontrate delle noie fisiche <vista, schiena, mal di testa, dolore ai polsi o ai gomiti=, non li sottovalutate e &on(ul a e un medi&o.
1.K Si&urezza. diri o d'au ore. a(#e i giuridi&i .>. 0icurezza dei dati .>. . Jssere al corrente della necessit di fare copie di bacQup dei dati su supporti di memoria rimovibili. 8onoscere i problemi di privac2 associati all'uso di personal computer e le misure da adottare <ad es. un corretto uso della parola d'ordine=. 0apere cosa succede ai dati se viene a mancare l'energia elettrica.

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+erdi a di da i 8ome abbiamo visto, tutti i dati vengono memorizzati sul disco rigido del computer, utilizzando la magnetizzazione di settori del disco stesso. X facile capire che tali dati possono anche essere perduti con relativa facilit, poichH, oltre a cause accidentali <files cancellati per errore umano= ci possono essere cause fisiche di perdita dei dati, dovute alla delicata tecnologia di costruzione e di operativit dei dischi rigidi. /ltre ai problemi di Pvirus informaticiP, di cui ci occuperemo nel prossimo paragrafo, le cause pi) frequenti di perdita dati sono legate ad un $la&2 ou ele ri&o <lo spegnimento improvviso del computer pu, danneggiare settori del disco rigido= o a (o%ra en(ioni <attimi in cui la tensione elettrica di rete subisce un brusco innalzamento di tensione= che possono danneggiare i delicati circuiti elettronici del computer, o del disco rigido. Dunque a((olu amen e fondamen ale, quando lavoriamo con il computer, fare &o#ie di (i&urezza dei nostri dati su altri supporti che possano essere rimossi dal computer, e conservati in luogo sicuro. &i elenchiamo in ordine di capienza e di affidabilit, <rinviando per una descrizione pi) dettagliata al paragrafo Pmemorie di massaP nella parte iniziale di questa unit=' flopp2 disQ, disco zip o similare, nastro per streamer, 8D7om riscrivibile, 8d7om scrivibile. /sserviamo inoltre che una buona procedura di $a&2u# <ossia di salvataggio di sicurezza dei dati= prevede che i dati vengano salvati frequentemente e su supporti diversi. .ell'ipotesi di un salvataggio giornaliero su flopp2 disQ, la cosa consigliabile quella di avere sei serie di flopp2, una per ogni giorno della settimana, e tornare ad utilizzare ogni serie la settimana successiva L in tal modo, in caso di danneggiamento dei dati, e anche di un flopp2, si perde al massimo il lavoro di un giornoV +eriodi&i 7 $a&2u# &a frequenza con cui necessario effettuare il bacQup dipende dallOimportanza dei dati, dalla loro mole, da quanto spesso essi sono modificati o aggiornati, ecc. %na grande azienda o una banca, con dati di importanza vitale che siano collocati su un unico server <cosa peraltro da evitare= dovranno effettuare il bacQup almeno ogni giorno, oltre a dotarsi di archivi ridondanti, ossia tali che i dati siano salvati su pi) macchine o su pi) dischi' un piccolo ufficio pu, effettuare il bacQup almeno ogni settimana, e cosE via. ;articolare attenzione va riservata alla (al%aguardia di da i #er(onali relativi a clienti, pazienti ecc. conservati sul ;8' la #ri%a&) salvaguardata da una apposita legge <si veda lOultimo paragrafo= che stabilisce precise norme in tal senso. Il LMillennium BugM Tutti voi ricorderete la paura che si diffusa nel mondo, alla fine del 999, per il Millennium Bug <che negli ambienti informatici noto come _*Q L dove _ sta per _ear ossia anno, e *Q, ricordando che Q vuol dire !!!, sta per *!!!=. Il problema nasceva dal fatto che negli anno '>!, alla nascita dei primi ;ersonal 8omputer, i programmatori, per risparmiare memoria, che allora era scarsa e molto costosa, indicavano l'anno, nelle date, &on le (ole ul ime due &ifre. ;erci, il dubbio era per quei sistemi informatici un po' datati che allo scoccare della mezzanotte del + dicembre 999 avrebbero potuto interpretare la lata !1.!1.!! come 1 gennaio 1N!! anzichH gennaio *!!!, con conseguenze catastrofiche su tutte quelle attivit che dipendono da sistemi informatici legati alla gestione delle date e del tempo. ;er questo treni ed aerei, e molte altre attivit vennero fermate prima della fatidica mezzanotte, nel timore di catastrofi che, anche per tutte le precauzioni e gli interventi di aggiornamento effettuati nel corso del 999, di fatto poi non avvennero o furono molto limitate.
.>.* Iirus .>.*. 8apire cos' un virus di computer. 0apere come i virus entrano in un sistema di elaborazione. 8apire i problemi che possono derivare dallo scaricare file dalla rete. 8onoscere le principali misure di difesa dai virus.

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Tutti noi sappiamo <o dovremmo sapere= che cosa un %iru(, nel senso medi&o del termine' si tratta di un microrganismo <alcuni sostengono che non sia propriamente un organismo= costituito fondamentalmente da un pezzetti di &odi&e gene i&o, il quale, penetrando allOinterno di una cellula, utilizza il materiale cellulare per #rodurre &o#ie di (e ( e((o, che andranno poi ad infe are al re &ellule, fintanto che, al verificarsi di &er e &ondizioni <ad esempio, climatiche= (i manife( ano i (in omi di una malattia che pu, essere $anale <come il raffreddore= o le ale <come lO"ID0=. Il virus, con diverse modalit, pu, infettare altre persone o intere comunit <e#idemia=. .on esistono vere terapie contro i virus <possono essere curati i sintomi, ma non le cause= eccetto i %a&&ini. %n vaccino <che specifico per un dato virus= # adde( ra$ lOorganismo a riconoscere il virus e ad annientarlo, ma in genere del tutto inefficace contro nuovi virus o varianti dei virus noti <questo il motivo per cui il vaccino contro lOinfluenza va ripetuto ogni anno= %n %iru( informa i&o ha un comportamento del tutto simile' costituito da un pezzetto di &odi&e $inario, scritto da un programmatore che vuole fare scherzi <di pessimo gustoV= o dotato di intenzioni malevole e distruttive, capace di attaccarsi ad altro codice, nascondendosi quindi allHin erno di un file <applicazione o altro= dal quale, quando questa applicazione in funzione, ri#rodu&e copie di sH stesso che andranno poi ad infe are altri file. "l verificarsi delle condizioni stabilite dal programmatore che lo ha creati, il virus si manifesta con (in omi che possono essere funzionamenti #strani$ del computer, comparsa di scritte o animazioni, ma anche cancellazione di una parte o di tutti i dati contenuti sul disco rigido <formattazione=. 0e un file infetto viene trasferito su un altro computer, per mezzo di un flopp2 disQ o altro supporto rimovibile, o attraverso una rete o per mezzo della posta elettronica, anche questo computer potr infettarsi. "nche per i virus informatici la miglior terapia la #re%enzione. Jsistono dei #%a&&ini$, programmi specializzati nella ricerca e nellOeliminazione dei virus conosciuti e nel monitoraggio del comportamento della macchina per individuare i sintomi di eventuali virus sconosciuto o nuovi. Tali programmi vanno installati possibilmente prima dellOinfezione, e operano addestrando il computer a riconoscere e a bloccare lOazione dei virus noti, riconoscendone la #firma$, ossia un pezzettino di codice binario che identifica ciascun virus. .aturalmente, visto che ogni giorno vengono prodotti nuovi virus, necessario aggiornare molto spesso il proprio antivirus. &Oaggiornamento avviene attraverso Internet, e una discreta sicurezza si ottiene aggiornando lOantivirus almeno una volta al mese. ;oichH alcuni virus agiscono anche in altro modo, ad esempio aprendo una #porta$ allOintrusione attraverso una rete come internet a terzi malintenzionati, o inviando per gli stessi canali dati riservati a terzi, un buon antivirus deve anche tenere sotto controllo queste operazioni. Jsistono tuttavia alcuni softNare specifici per questo tipo di difesa, chiamati fire1all <muri antifiamma=, realizzati appositamente per proteggere dalle intrusioni. 4iru( ed email O Ma&ro%iru( /ggi la fonte attraverso la quale possibile che un virus attacchi il nostro computer la posta elettronica, non solo attraverso gli allegati, ma a volte semplicemente aprendo una email. "ltri virus molto diffusi e pericolosi sono diffusi attraverso documenti Tord o J1cel. Jssi sfruttano la possibilit di questi programmi di registrare operazioni ripetitive, dette 3acro, per diffondersi e fare danni. Questi virus sono detti ma&ro%iru(.
.>.+ 8op2right .>.+. 8omprendere il concetto di diritto d'autore nel caso del softNare e quali implicazioni legali ci sono nel copiare, condividere e prestare dischetti. 8apire quali implicazioni ci possono essere nel trasferimento di file tramite la rete. 8apire il significato dei termini shareNare, freeNare, e licenza d'uso.

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Diverse leggi, in Italia e nel mondo, tutelano i diritti dOautore o &o#)rig- <diritto sulla copia=. &e cosiddette #o#ere dellHingegno$, ossia e( i <racconti, romanzi, saggi, pubblicazioni in genere=, mu(i&-e <spartiti, testi di canzoni, registrazioni=, ecc. sono protette, e la copia, con qualunque mezzo, vietata e punita con sanzioni anche gravi. %n organismo, la SIAE <0ociet Italiana "utori ed Jditori= tutela questo diritto. "nche il (of 1are, come #opera dOingegno$ tutelato da queste leggi. .on consentito fare copie non esplicitamente autorizzate di un softNare o di una sua parte, non consentito #di(a((em$larlo$ ossia scoprire come stato realizzato, e non consentito cederlo a terzi o installarlo su pi) di un computer. Infatti, quando noi acquistiamo un programma, non diveniamo proprietari del codice e del softNare, ma abbiamo acquistato soltanto una #li&enza dHu(o$, ossia il permesso di utilizzare il softNare su un solo computer <salvo esplicita diversa autorizzazione= e, spesso, a fare una #copia di sicurezza$ del supporto <ad es. 8D7om= sul quale il softNare ci stato venduto. Di conseguenza &o( i ui(&ono rea o le seguenti azioni' Installare un softNare su #iI di un &om#u er Cedere a terzi, anche a titolo gratuito, una &o#ia di un softNare De enere una &o#ia illegale di un softNare S&am$iare o (&ari&are attraverso Internet softNare o materiale <ad esempio musica= per il quale non si ha lOautorizzazione legale al possesso < lecito fare una copia, per esempio in formato mp+, di un brano musicale che si possiede legalmente, avendolo acquistato, ma non scambiarlo con altri= Modifi&are il softNare Tuttavia, esistono diversi i#i di li&enza dHu(o, e alcune eccezioni a quanto detto finora. /ltre al softNare commerciale, che quello cui ci siamo riferiti finora, esiste infatti softNare' S-are1are Z 0i tratta di programmi prodotti da softNare house meno note, che per farsi conoscere mettono a disposizione i loro programmi, su Internet e sui 8D allegati alle riviste, autorizzandone lOuso per un periodo limitato <al termine del quale spesso il programma smette di funzionare= trascorso il quale il softNare deve essere pagato o disinstallato, altrimenti lOuso illegale. ;arimenti illegale prolungarne in funzionamento attraverso piccoli programmi <cracQ= reperibili in rete, che sono pure illegali. Talvolta il softNare shareNare limitato nelle funzioni e non ha un periodo di scadenza. 0e le funzioni mancanti sono fondamentali <salvare e stampare, ad esempio= si tratta di una versione dimostrativa, chiamata Demo, altrimenti spesso si tratta di una versione &ight <leggera= o &imited <&imitata= o 0mall <piccola= che in genere pu, essere usata per un tempo indefinito. "ree1are Z 0oftNare la cui li&enza dHu(o E &om#le amen e gra ui a. .on consentito modificare il softNare, ma esso pu, essere liberamente utilizzato per un tempo indefinito. Talvolta questo softNare contiene della pubblicit, e allora chiamato "dNare, oppure invia dati alla softNare house produttrice <ad esempio sulla musica che ascoltiamo, sui siti che visitiamo, sul softNare che scarichiamo= e allora viene chiamato 0p2Nare <i produttori sostengono che i dati sono raccolti a fini statistici, ma qualcuno dubita della loro buonafedeV= Care1are. Card1are, ecc. Z In questo caso la licenza dOuso viene #pagata$ con mezzi diversi dal denaro' facendo $enefi&enza, inviando una &ar olina, ecc. +u$li& Domain O 0e un softNare freeNare pu,, con autorizzazione dellOautore, essere modificato, e chiamato Pdi pubblico dominioP. O#en Sour&e Z Jsiste infine una comunit <virtuale= di programmatori che collabora a livello mondiale per la produzione di softNare #libero$ da ogni vincolo. Il prodotto pi) famoso il sistema operativo LinuC, ma esistono tantissimi programmi di ogni genere, con una particolare licenza chiamata *NU, che sta per PFnu's .ot %ni1P <Fnu .on %ni1=, che non solo consente lOuso gratuito, ma mette a disposizione anche il codice sorgente invitando
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chiunque ne abbia la capacit a modificarlo e migliorarlo. ;er saperne di pi) si veda l'indirizzo Internet' http'GGNNN.gnu.orgGgnuGmanifesto.it.html . In ogni caso, importante leggere sempre con attenzione la #licenza dOuso$ del softNare acquistato o scaricato da Internet. 0i tenga anche presente che spesso, allegati a una rivista, si trovano softNare commerciali <spesso in una versione precedente quella attualmente in commercio= che, a causa di accordi tra la rivista e il produttore, sono forniti con licenza dOuso. In questo caso, perchH la licenza sia valida, occorre conservare sia il 8D allegato che la rivista stessaV
.>.: ;rivac2 .>.:. 0apere qual la legislazione sulla privac2 in Italia. 8onoscerne le implicazioni nell'uso di dati personali.

La legge (ulla #ri%a&) Z &a legge ,1.16.1NN>. n. >J= regolamenta il diritto di ogni cittadino alla tutela dei propri dati personali e di tutte le informazioni che lo riguardano. ;ertanto &-iunBue &on(er%i da i ri(er%a i, in particolare per motivi professionali <medici, commercialisti,avvocati, ecc=, e memorizzi sul proprio computer elenchi di persone o aziende o banche dati ad essi relative, E enu o a (al%aguardarli dallOintrusione di altri. &e minime norme di tutela riguardano una #a((1ord di a&&e((o al &om#u er < infatti possibile, nei computer che non siano troppo vecchi, configurare il AI/0 in modo che allOaccensione della macchina venga inserita una parola chiave, senza la quale la procedura di inizializzazione del computer <;/0T= non ha luogo. "ttenzione a non &onfondere Bue( a #a((1ord &on Buella &-e %iene ri&-ie( a allHa%%io di Dindo1(, se si installato un protocollo di rete( infatti questa passNord facilmente aggirabile o premendo il tasto J08, o avviando la macchina in modalit D/0 o da un flopp2 disQ. .on vogliamo dire che lOaltra passNord non sia aggirabile, ma senza dubbio le procedure sono un poO meno banali e richiedono qualche conoscenza tecnica non alla portata di tutti. Qualora questi dati vengano ( am#a i. oppure se ne fa&&ia una &o#ia su supporto ottico o magnetico, la stampa o la copia devono essere &on(er%a i in luogo (i&uro <cassaforte=. Tali dati non #o((ono e((ere &edu i a erzi <e in taluni casi specificati dalla legge stessa neppure conservati ; (enza il &on(en(o esplicito e (&ri o degli in ere((a i. Tutti noi abbiamo dovuto firmare, in banca o allOassicurazione, o a scuola, un modulo di autorizzazione al trattamento dei dati personali. %n altro prescrizione della legge sulla privac2 impone lOobbligo di installare un #rogramma an i%iru( <si veda il prossimo paragrafo= e di aggiornarlo &on freBuenza <almeno ogni sei mesi=. &o scopo di ci, difendersi da eventuali intrusioni attraverso la rete, o lOinvio di dati riservati a terzi da parte di un #virus$. No a Z molti servizi internet, dallo stesso abbonamento, alle mailing list <sottoscrivendo una mailing li( riceviamo periodicamente informazioni di nostro interesse nella nostra casella di posta=, e molti softNare gratuiti vengono attivati solo fornendo i nostri dati personali e il nostro indirizzo di eLmail. Questo, a volte, pu, essere un prezzo piccolo da pagare, altre volte meno <dipende da cosa riceviamo in cambio, e dallOuso che viene fatto dei nostri dati=.

cop2right ] ;rof. Fiammona Iincenzo 7iccardo del Test 8enter #6. 8rispi$ 7ibera <"g= %ltimo aggiornamento <02llabus -.!=' "prile *!!9

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