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Divina Commedia/Paradiso/Canto XX - Wikisource

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Divina Commedia/Paradiso/Canto XX
Da Wikisource. < Divina Commedia | Paradiso
Dante Alighieri - Divina Commedia (XIV secolo)

Paradiso Canto ventesimo


Paradiso - Canto XIX
Paradiso - Canto XXI

Canto XX, nel quale ancora suonano nel becco de lAquila certe parole per le quali apprende di conoscere alcuni di quelli spirti de li quali quella Aquila composta.

Quando colui che tutto l !ondo allu!a de l e!is"erio nostro s# discende$ che l %iorno d o%ne "arte si consu!a$ lo ciel$ che sol di lui "ri!a s accende$ su&ita!ente si ri'( "ar)ente "er !olte luci$ in che una ris"lende* e +uesto atto del ciel !i )enne a !ente$ co!e l se%no del !ondo e de suoi duci nel &enedetto rostro 'u tacente* "er, che tutte +uelle )i)e luci$ )ie "i- lucendo$ co!inciaron canti da !ia !e!oria la&ili e caduci. / dolce a!or che di riso t a!!anti$ +uanto "are)i ardente in +ue 'lailli$ ch a)ieno s"irto sol di "ensier santi0 Poscia che i cari e lucidi la"illi ond io )idi in%e!!ato il sesto lu!e "uoser silen1io a li an%elici s+uilli$ udir !i "ar)e un !or!orar di 'iu!e che scende chiaro %i- di "ietra in "ietra$ !ostrando l u&ert( del suo cacu!e. 2 co!e suono al collo de la cetra "rende sua 'or!a$ e s# co! al "ertu%io de la sa!"o%na )ento che "en3tra$

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cos#$ ri!osso d as"ettare indu%io$ +uel !or!orar de l a%u%lia salissi su "er lo collo$ co!e 'osse &u%io. 6ecesi )oce +ui)i$ e +uindi uscissi "er lo suo &ecco in 'or!a di "arole$ +uali as"etta)a il core o) io le scrissi. 78a "arte in !e che )ede e "ate il sole ne l a%u%lie !ortali9$ inco!incio!!i$ 7or 'isa!ente ri%uardar si )ole$ "erch: d i 'uochi ond io 'i%ura 'o!!i$ +uelli onde l occhio in testa !i scintilla$ e di tutti lor %radi son li so!!i. Colui che luce in !e11o "er "u"illa$ 'u il cantor de lo ;"irito ;anto$ che l arca traslat, di )illa in )illa< ora conosce il !erto del suo canto$ in +uanto e''etto 'u del suo consi%lio$ "er lo re!unerar ch 3 altrettanto. =ei cin+ue che !i 'an cerchio "er ci%lio$ colui che "i- al &ecco !i s accosta$ la )edo)ella consol, del 'i%lio< ora conosce +uanto caro costa non se%uir Cristo$ "er l es"er>en1a di +uesta dolce )ita e de l o""osta. 2 +uel che se%ue in la circun'eren1a di che ra%iono$ "er l arco su"erno$ !orte indu%i, "er )era "eniten1a< ora conosce che l %iudicio etterno non si tras!uta$ +uando de%no "reco 'a crastino l( %i- de l od>erno. 8 altro che se%ue$ con le le%%i e !eco$ sotto &uona inten1ion che ': !al 'rutto$ "er cedere al "astor si 'ece %reco< ora conosce co!e il !al dedutto dal suo &ene o"erar non li 3 noci)o$ a))e%na che sia l !ondo indi distrutto. 2 +uel che )edi ne l arco decli)o$ ?ui%liel!o 'u$ cui +uella terra "lora che "ia%ne Carlo e 6ederi%o )i)o<

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ora conosce co!e s inna!ora lo ciel del %iusto re%e$ e al se!&iante del suo 'ul%ore il 'a )edere ancora. Chi credere&&e %i- nel !ondo errante che @i'Ao Broiano in +uesto tondo 'osse la +uinta de le luci santeC /ra conosce assai di +uel che l !ondo )eder non "u, de la di)ina %ra1ia$ &en che sua )ista non discerna il 'ondo9. Quale allodetta che n aere si s"a1ia "ri!a cantando$ e "oi tace contenta de l ulti!a dolce11a che la sa1ia$ tal !i se!&i, l i!a%o de la !"renta de l etterno "iacere$ al cui disio ciascuna cosa +ual ell 3 di)enta. 2 a))e%na ch io 'ossi al du&&iar !io l# +uasi )etro a lo color ch el )este$ te!"o as"ettar tacendo non "atio$ !a de la &occa$ 7Che cose son +uesteC9$ !i "inse con la 'or1a del suo "eso< "er ch io di coruscar )idi %ran 'este. Poi a""resso$ con l occhio "i- acceso$ lo &enedetto se%no !i ris"uose "er non tener!i in a!!irar sos"eso< 7Io )e%%io che tu credi +ueste cose "erch io le dico$ !a non )edi co!e* s# che$ se son credute$ sono ascose. 6ai co!e +uei che la cosa "er no!e a""rende &en$ !a la sua +uiditate )eder non "u, se altri non la "ro!e. @e%nu! celoru! )>olen1a "ate da caldo a!ore e da )i)a s"eran1a$ che )ince la di)ina )olontate< non a %uisa che l o!o a l o! so&ran1a$ !a )ince lei "erch: )uole esser )inta$ e$ )inta$ )ince con sua &eninan1a. 8a "ri!a )ita del ci%lio e la +uinta ti 'a !ara)i%liar$ "erch: ne )edi la re%>on de li an%eli di"inta. = i cor"i suoi non uscir$ co!e credi$

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?entili$ !a Cristiani$ in 'er!a 'ede +uel d i "assuri e +uel d i "assi "iedi. Ch: l una de lo n'erno$ u non si riede %i( !ai a &uon )oler$ torn, a l ossa* e ci, di )i)a s"ene 'u !ercede< di )i)a s"ene$ che !ise la "ossa ne "rie%hi 'atti a =io "er suscitarla$ s# che "otesse sua )o%lia esser !ossa. 8 ani!a %lor>osa onde si "arla$ tornata ne la carne$ in che 'u "oco$ credette in lui che "otAa aiutarla* e credendo s accese in tanto 'oco di )ero a!or$ ch a la !orte seconda 'u de%na di )enire a +uesto %ioco. 8 altra$ "er %ra1ia che da s# "ro'onda 'ontana stilla$ che !ai creatura non "inse l occhio in'ino a la "ri!a onda$ tutto suo a!or l( %i- "ose a drittura< "er che$ di %ra1ia in %ra1ia$ =io li a"erse l occhio a la nostra reden1ion 'utura* ond ei credette in +uella$ e non so''erse da indi il "u11o "i- del "a%anes!o* e ri"rendiene le %enti "er)erse. Quelle tre donne li 'ur "er &attes!o che tu )edesti da la destra rota$ dinan1i al &atte11ar "i- d un !illes!o. / "redestina1ion$ +uanto re!ota 3 la radice tua da +uelli as"etti che la "ri!a ca%ion non )e%%ion tota0 2 )oi$ !ortali$ tenete)i stretti a %iudicar< ch: noi$ che =io )ede!o$ non conoscia!o ancor tutti li eletti* ed 3nne dolce cos# 'atto sce!o$ "erch: il &en nostro in +uesto &en s a''ina$ che +uel che )ole Iddio$ e noi )ole!o9. Cos# da +uella i!a%ine di)ina$ "er 'ar!i chiara la !ia corta )ista$ data !i 'u soa)e !edicina. 2 co!e a &uon cantor &uon citarista 'a se%uitar lo %ui11o de la corda$

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in

che

"i-

di

"iacer

lo

canto

ac+uista$
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s#$ !entre ch e "arl,$ s# !i ricorda ch io )idi le due luci &enedette$ "ur co!e &atter d occhi si concorda$ con le "arole !o)er le 'ia!!ette.

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