You are on page 1of 7

LA SOCIET PER AZIONI

(LA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO)

LE LINEE GENERALI DELLA RIFORMA La nuova normativa riguarda le societ per azioni:

che non ricorrono al mercato per acquisire capitale di rischio e che confidano sulle risorse di una azionariato ristretto; che, pur ricorrendo a tale mercato non vi quotano i propri titoli; I cui titoli sono quotati nei mercati regolamentari.

La circostanza che la riforma si proietti su societ per azioni, peculiarmente diverse, spiega limportanza che viene riservata allautonomia dei soci nella determinazione della disciplina statutaria che si riduce in funzione delle esigenze di tutela dellazionariato e dei terzi. Limperativit della normativa legale e pi avvertita per le societ c.d. aperte, mentre risulta attenuata, rispetto al passato, per le societ c.d. chiuse. Il d.lgs. 17/01/2003, n6 intende favorire la diffusione delle azioni meno esposte al rischio di perdite, fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dellattivit in un determinato settore. Mentre per il passato era possibile limitare il rischio dimpresa solo diversificando le caratteristiche delle azioni (privilegiate, ordinarie ecc), ora possibile contenerlo anche isolando settori ed affari specifici. La societ pu inoltre emettere strumenti finanziari che attribuiscono diritti patrimoniali o amministrativi (non il voto ma il potere di designazione di un componente degli organi damministrazione). Lesigenza di agevolare lacquisizione di risorse ha indotto lattenuazione del legame tra il titolo azionario ed il capitale sociale; lo statuto pu prevedere la mancanza di proporzionalit tra il conferimento del socio e la misura della sua partecipazione nella societ. Vi lopportunit di non determinare il valore dei titoli azionari, ma il numero in cui essi sono emessi, dunque la percentuale che ognuno di essi rappresenta rispetto al totale. Ai soci permessa, con una specifica previsione statutaria, la scelta tra pi sistemi damministrazione; qualunque sia quello prescelto, la competenza nella gestione dellimpresa esclusiva degli amministratori, eliminando cos ogni competenza dellassemblea. (da qui trae origine la disciplina dei patti parasociali volti a stabilizzare il governo della societ e gli assetti proprietari).
NOTA: in tutti e tre i modelli damministrazione, il controllo contabile affidato a societ esterne.

stata riconosciuta la prerogativa di avvalersi dellazione di responsabilit nei confronti dei componenti degli organi damministrazione, prescindendo dal filtro delle delibere assembleari. Sono stati elevati i quorum delle assemblee straordinarie con l obiettivo di un maggior coinvolgimento dellazionariato. LA COSTITUZIONE Il perfezionamento del contratto art.2247, Contratto di societ con il contratto di societ due o pi persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in comune di unattivit economica allo scopo di dividerne gli utili, non comporta limmediata costituzione della societ per azioni; segna solo lavvio del procedimento, al termine del quale essa prende vita con liscrizione dellatto costitutivo presso lufficio del registro delle imprese. La societ per azioni, fornita dautonomia e soggettivit, risponde delle obbligazioni che assume solo con il proprio patrimonio Art. 2325c.c Responsabilit - Nella societ per azioni per le obbligazioni sociali risponde solo la societ con il suo patrimonio. Nel caso dinsolvenza della societ, per le obbligazioni sorte nel periodo in cui le azioni sono appartenute ad una sola persona, questa risponde illimitatamente quando i conferimenti non siano stati effettuati secondo quanto previsto dallart. 2342 o fin quanto non sia stata attuata la pubblicit prescritta dallart2362. LATTO COSTITUTIVO La societ per azioni si costituisce per atto pubblico stipulato simultaneamente o in pi fasi con il procedimento di pubblica sottoscrizione. Il contenuto dellatto costitutivo scandito dallart. 2328c.c.esso deve indicare:

Lidentificazione anagrafica dei soci e la loro posizione in societ quali titolari delle quote La denominazione della societ, nonch lindividuazione della sede, legale e secondarie. Lindicazione del comune (e non pi anche dellindirizzo come in passato) dove ha sede la societ, ci implica che lo spostamento della societ nello stesso comune non comporta la modifica dellatto costitutivo. Lattivit che costituisce loggetto sociale Lammontare del capitale sottoscritto e versato, elevato a centoventimila (120.000 e non pi 200milioni di lire)

Il numero e leventuale valore nominale delle azioni, le loro caratteristiche e le modalit demissione e circolazione. (in coerenza con lopportunit di non attribuire valore nominale alle azioni, la scelta rimessa ai soci) Il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura (dopo specifica stima) Le norme di ripartizione degli utili I benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori Il sistema damministrazione adottato, il n degli amministratori e i loro poteri, indicando quali tra essi hanno la rappresentanza. Alla scelta del sistema damm.ne nulla vieta che ne si amo menzionati 1, 2 o anche tutti e 3. Il numero dei componenti del collegio sindacale, min 3 max 5 La nomina dei primi amministratori e sindaci e, quando previsto, del soggetto al qual comandato il controllo contabile Limporto globale delle spese per la costituzione poste a carico della societ La durata della societ, o se la societ costituita a tempo indeterminato, il periodo di tempo, cmq non superiore ad 1 anno, entro il quale il socio pu recedere.

Lo statuto contiene le norme relative al funzionamento della societ e anche se atto separato, parte integrante dellatto costitutivo. Nel caso di contrasto tra questi documenti prevalgono le previsioni dello statuto. Lart. 2329c.c elenca le condizioni in mancanza delle quali il procedimento di costituzione si arresta, e sono: 1. 2. 3. sia sottoscritto per intero il capitale sociale siano rispettate le previsioni degli artt. 2342 e 2343 relativi ai conferimenti sussistano le autorizzazioni governative e le altre condizioni richieste dalle leggi speciali in relazione alloggetto sociale.

I soci con la sottoscrizione si obbligano ad effettuare il conferimento che ne costituisce attuazione ed a versare, presso una banca, almeno il 25% degli apporti in denaro; se la societ costituita per iniziativa unilaterale, il versamento deve essere integrale. Per i conferimenti in natura necessario il rispetto dellart.2343. Queste condizioni dovrebbero avverarsi al perfezionamento dellatto costitutivo. Se sono prescritte autorizzazioni, esse devono essere rilasciate prima del deposito dellatto costitutivo presso il registro delle imprese. DEPOSITO ED ISCRIZIONE DELLATTO COSTITUTIVO PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE Il notaio e/o gli amministratori curano, entro 20 gg. (non 30 come prima) il deposito dellatto costitutivo presso il R.I. Contestualmente al deposito, deve essere richiesta liscrizione della societ cui provvede lufficio del registro delle imprese. Con liscrizione acquista la personalit giuridica. Delle operazioni compiute in nome della societ prima delliscrizione rispondono illimitatamente e solidalmente colore che hanno agito. Le somme depositate dai soci durante la sottoscrizione, possono essere consegnate agli amministratori solo se se ne prova lavvenuta sottoscrizione. Se entro 90 gg. (non pi 1 anno) dalla stipula dellatto o dal rilascio delle autorizzazioni la societ non iscritta al R.I., quelle somme vengono restituite ai sottoscrittori e la tto costitutivo perde efficacia. Lart. 2331, anche se conferma il divieto demissione, ora permette la vendita delle azioni prima delliscrizione, questo perch la compravendita pu essere perfezionata o con il trasferimento dei titoli o, se non emessi, c on liscrizione nel libro dei soci del nome dellacquirente. Lunico caso in cui le azioni possono essere emesse prima delliscrizione nel R.I. per consentire lofferta nella costituzione per pubblica sottoscrizione. LA COSTITUZIONE PER PUBBLICA SOTTOSCRIZIONE La costituzione per pubblica sottoscrizione disciplinata dallart.2333 e ss; le fasi essenziali sono: a. predisposizione, da parte di promotori, di un programma indicante: oggetto, capitale della societ e le principali disposizioni dellatto costitutivo. Tale programma deve essere depositato presso un notaio, prima di essere reso pubblico. Le sottoscrizioni devono risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata (art. 233 c3). Raccolte le sottoscrizioni i promotori assegnano ai sottoscrittori, un termine (non sup1 mese) per effettuare il versamento (art. 2334 c1), Decorso inutilmente il quale possono decidere se agire nei confronti del moroso o sciogliere lobbligazione (in questo caso si pu costituire la societ solo dopo avere collocato le azioni non coperte da versamento art. 2334 c2) I promotori convocano lassemblea dei sottoscrittori che delibera sul contenuto dellatto costitutivo, sulla nomina di amministratori e collegio sindacale e, quando previsto, del soggetto cui affidato il controllo contabile.

b. c. d.

e.

f.

Lassemblea validamente costituita con il 50% dei sottoscrittori ognuno dei quali ha 1 voto a prescindere dal n delle azioni possedute. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza ma quelle relative alla modificazione del programma richiedono il consenso unanime. Esaurita lassemblea ci vi ha preso parte, anche in rappresentanza dassenti, stipula latto costitutivo.

I promotori che sottoscrivono il programma sono solidalmente responsabili verso i terzi. Nel caso di mancata costituzione essi ne rispondono al pari delle altre obbligazioni, perch non possono rivalersi sui sottoscrittori. La responsabilit cui sono esposti i promotori bilanciata dallopportunit di ri ser-varsi una partecipazione non superiore ad 1/10 degli utili e per un periodo non superiore ai 5 anni (artt. 2340, 2341). LA NULLIT DELLA SOCIET Prima delliscrizione allatto costitutivo si applicano le regole generali sullinvalidit; se dopo liscri zione trovassero ancora applicazione i principi sullinvalidit, si avrebbero pregiudizi sia per i terzi sia per i soci. La nullit disciplinata in funzione delle esigenze dellappartato org.vo della persona giuridica; quindi non pi nullit dellatto costitutivo, bens nullit della societ. Art.2332 c.c. La nullit della societ pu essere pronunciata solo per:

mancanza di stipulazione dellatto costitutivo nella forma di atto pubblico illeicit delloggetto sociale mancanza nellatto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della societ, o i conferimenti, o lammontare del capitale sociale o loggetto sociale.

La dichiarazione di nullit non pregiudica lefficacia degli atti compiuti in nome della societ dopo liscrizione nel R. I.. I soci non sono liberati dallobbligo dei conferimenti fino a quando non sono soddisfatti i creditori sociali. La nullit non pu essere dichiarata se stata eliminata la causa e n stata data pubblicit con liscrizione nel R.I. Il dispositivo che dichiara la nullit deve essere iscritto a cura degli amministratori o dei liquidatori- nominati dal tribunalenel registro delle imprese. Le cause di nullit sono state notevolmente ridotte, quelle rimaste riguardano dati decisivi, indispensabili per i soci e per i terzi. La dichiarazione di nullit non retroattiva, opera quindi solo per atti messi in opera nel futuro, infatti, accertata la nullit, preclusa lulteriore operativit della persona giuridica cui simpone la messa in liquidazione. I PATTI PARASOCIALI Lart. 2341 bis riconosce, anche per le societ non quotate, la rilevanza dei patti parasociali, cio degli accordi tra soci paralleli al contratto di societ. Queste intese sono volte a stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della s ociet, perseguono lobiettivo di coesione tra azionisti, indispensabile per lesercizio dimpresa. I patti parasociali hanno ad oggetto lesercizio del diritto di voto (es. ottenere la maggioranza), ma possono anche riguardare i limiti alla circolazione delle azioni (diritti di prelazione). La loro durata non pu superare i 5 anni, e se stipulati per una durata superiore sintendono perfezionati sempre per 5 anni; possono per essere rinnovati. Secondo lart. 2341 bis se manca il termine di durata, il con traente pu recedere con preavviso. Per le societ che ricorrono al mercato del capitale di rischio, i patti parasociali devono essere comunicati alla societ e dichiarati in apertura di assemblea, con trascrizione, in difetto i soci non possono esercitare il diritto di voto; che esercitato induce, se determinante, allimpugnativa ai sensi dellart. 2377 c.c. - Annullabilit delle deliberazioni -. indispensabile il rispetto delle esigenze di pubblicit legale a beneficio sia dei soci interni sia di quelli esterni ai patti parasociali, che possono valutarne lincidenza. I CONFERIMENTI I conferimenti, se non diversamente stabilito, devono farsi in denaro; non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni dopera o di servizi (art. 2342c.c), i quali sfuggirebbero a valutazioni certe nel valore e nella durata. La riforma prevede che alla sottoscrizione dellatto costitutivo sia versato, presso una banca, il 25% dei conferimenti in denaro; se la societ nasce per atto unilaterale il versamento deve essere integrale. Lart. 2342 c.2 e 4 prevede che se viene meno la pluralit dei soci, i versamenti ancora dovuti devono essere effettuati entro 90 gg. Il conferimento lobbligo che il socio assume e il versamento n la sua esecuzione; quale corrispettivo riceve le azioni. Il capitale sociale nominale la componente del patrimonio netto (saldo fra attivit e passivit) non divisibile tra i soci. Con lesercizio dellattivit questo capitale si modifica, la parte eccedente al capitale sociale nominale que lla che pu essere ripartita tra i soci. I CONFERIMENTI IN NATURA

I conferimenti in natura necessitano di una stima in conformit con lart. 2343c.c. A tale stima procede un esperto nominato dal tribunale competente, nella cui circoscrizione ha sede la soc iet. Lesperto giura la propria relazione nella quale descrive i beni, i crediti, i criteri di valutazione e lattestazione che il valore attribuito non inferiore a quello nominale aumentato delleventuale sovrapprezzo. Questesperto risponde degli even tuali danni causati alla societ, ai socie ed ai terzi. Ora solo gli amministratori devono controllare la relazione nei 180gg dal conferimento, finch questa non ultimata, non si possono alienare le azioni corrispondenti ai conferimenti in natura che devono rimanere depositate presso la societ. (art. 2343 c3) Se esistono fondati dubbi, gli amministratori devono far stimare nuovamente i beni in natura ed i crediti. Se da tale stima il valore risulta inferiore di oltre 1/5, si deve ridurre proporzionalmente il capitale ed annullare le azioni scoperte; il socio che ha conferito pu versare la differenza o recedere. La riforma ha ridotto lopportunit di dividere in misura diversa da quelliniziale le azioni del socio il cui apporto risult i sovrastimato (art. 2343 c4). Lart. 2343 c.c. fa salva la previsione dellart 2346 per la quale, comunque siano ripartite le azioni, il valore totale dei conferimenti non deve essere inferiore a totale del capitale sociale. LACQUISTO DA PROMOTORI, FONDATORI E AMMINISTRATORI Secondo lart. 2343 bis se i promotori, fondatori o amministratori vendono (nei due anni successivi alliscrizione della societ nel R.I) alla societ beni o crediti per un corrispettivo uguale o superiore a 1/10 del capitale sociale- tale vendita deve essere autorizzata dallassemblea ordinaria. Per tali beni prescritto un procedimento di stima identico, per la parte che riguarda lesperto, a quello per i conferiment i in natura, in pi integrato dal deposito di questo documento presso la sede societaria nei giorni che precedono lassemblea. Il verbale della seduta deve essere depositato presso i R.I. MANCATO PAGAMENTO DELLE QUOTE Lart. 2344 riguarda linadempimento al pagamento allobbligo di conferimento. Tale art. prescrive che: decorsi 15 gg. Dalla diffida di cui gli amministratori rendono destinatario il socio, pubblicata sulla G.U., gli stessi amm.ri sono tenuti ad offrire i titoli agli altri soci in proporzione allampiezza della loro partecipazione, e per un corrispettivo non inferiore ai conferimenti ancora dovuti. In mancanza di offerte, possono far vendere le azioni a rischio e per conto del socio, da una banca o intermediario autorizzati alla negoziazione sui mercati regolamentari. Se mancano i compratori il socio dichiarato decaduto e quanto eventualmente versato trattenuto dalla societ. Le azioni non vendute, se non rimesse in circolazione devono essere estinte con pari riduzione del capitale sociale. Il socio che liberamente vende le azioni prima del completamento dei versamenti responsabile in solido con lacquirente per 3 anni (art. 2356 c2). Il socio moroso non pu esercitare il diritto di voto. La novit della riforma riguarda, un diritto di opzione a beneficio dei soci che possono acquistare le azioni del socio moroso. LE PRESTAZIONI ACCESSORIE Le prestazioni accessorie non riguardano necessariamente tutti i soci; le azioni alle quali connesso lobbligo di tali prestazioni devono essere nominative e non trasferibili senza il consenso degli amministratori (art. 2345 c.2). In mancanza di previsione dellatto costitutivo, gli obblighi oggetto delle prestazioni accessorie non possono essere modificati senza il consenso di tutti i soci. (art 2345 ultimo comma). La prestazione accessoria non disciplinata dal contratto di societ, ma bens da contratti diversi (somministrazione, appalto ecc.) che si collegano con quello della societ, pur mantenendo la propria autonomia. La societ beneficia delladempimento pagando il corrispettivo tipico della prestazione accessoria, cio il prezzo. EMISSIONE DELLE AZIONI E ALTRI STRUMENTI FINANZIARI Lemissione dazioni la normalit, la partecipazione del socio rappresentata dai titoli azionari; ai sensi del rinnovato art. 2346 c.c. lo statuto pu escludere lemissione o prevedere lutilizzazione di diverse tecniche di legittimazione e circolazione. Per le azioni dematerializzate potrebbero quindi trovare applicazione le disposizioni del d.lgs 24/2/1998, n58 (decreto Draghi) cio il sistema di gestione accentrata; nonch in conformit allart 2370c.c la legittimazione per lazionista di esercitare i diritti connessi alla sua partecipazione potrebbe essere attribuita dal libro soci. Altra novit leventualit, rimessa allo statuto, che le azioni non abbiano valore nominale; ma che il loro valore sia rappresentato, se previsto, da una frazione del capitale sociale. (art. 2346 c2 e3).Questa disposizione riserva lopportunit statutaria di assegnare le azioni non rispettando il criterio della proporzionalit fra conferimento e la misura della partecipazione; comunque il valore dei conferimenti non deve risultare inferiore allammontare globale del capitale sociale. Lart. 2346 c.c. d la possibilit di emettere strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o amministrativi, escluso il voto

dellassemblea generale; tal emissione si pu ricondurre anche ad apporto, da soci o terzi, di opera o servizi. Tali soggetti, infatti, for niscono alla societ unattivit non capitalizzabile ma che larricchisce; per questo non gli potrebbero essere attribuiti ti toli azionari. Lart. 2351 c4 ricorda che tra i diritti amministrativi che gli si possono attribuire ricompresso anche il vot o su argomenti specifici; nonch la possibilit di nominare un componente indipendente del consiglio damm.ne o sorveglianza. Tali azioni sono indivisibili e, in caso di compropriet, per lesercizio dei diritti nominato un rappresentante comune art . 2347 c.c.. LE CATEGORIE DAZIONI Le azioni devono essere duguale valore e conferiscono uguali diritti; la posizione dei soci varia in funzione del maggiore o minore numero dazioni possedute art. 2348 c.c. Questarticolo al c.2 permette di creare categorie dazioni fornite di diritti diversi; opportunit che per deve essere prevista statutariamente, determinando il contenuto delle varie categorie. La nuova formulazione dellart. 2348 diversa nel fatto che ora, possono esser emesse categorie dazioni che conferiscono particolari diritti in ordine alle perdite. AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI A FAVORE DEI DIPENDENTI Lart. 2349c.c prevede lemissione, se contemplata nello statuto, di azioni e strumenti finanziari a favore dei dipendenti per stimolare linteressamento alle vicende aziendali. DIRITTO AGLI UTILI E ALLA QUOTA DI LIQUIDAZIONE Lart. 2350 c1: ogni azione attribuisce il diritto di voto e quello allutile e alla quota di liquidazione. Tale regola sta ta solo integrata dalla riforma, in quanto presente anche prima. Le novit riguardano:

La societ autorizzata ad emettere azioni fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dellattivit in un determinato settore. Lo statuto stabilisce i criteri dindividuazione dei costi e sei ricavi di quest i settori, le modalit di rendicontazione, i diritti di tali azioni, le eventuali condizioni e modalit di conversione in quelle daltre categorie (art. 2350 c2)

Lintroduzione di tale categoria di titoli azionari prova che lattivit sociale pu essere f razionata, assumendo cos rilevanza autonoma ogni sua parte per sollecitare linvestimento. I dividendi possono essere attribuiti alle azioni correlate solo nei limiti degli utili risultanti dal bilancio; ci anche perch lautonomia del settore non permette di remunerare gli investimenti se la societ non ha realizzato utili. DIRITTO DI VOTO Lart.2351c.c ogni azione attribuisce il diritto di voto, questa la regola di cui il comma 2 prevede leccezione, visto che lo statuto pu prevederne la modificazione contemplando lemissione di azioni senza diritto di voto, o con diritto limitato a condizioni particolari non meramente potestative. Prima della riforma era consentita lemissione di azioni privilegiate fornite di voto solo nelle assemblee straordinarie; mentre era vietata quella di azioni prive di voto. La novit da modo, anche per le societ non quotate, di emettere azioni che equivalgono a quelle di risparmio. La novit permette anche lemissione di azioni che votano su particolari argomenti. Lart . 2351 c.c. stabilisce che lo statuto della societ che non ricorrono al mercato del capitale di rischio pu disciplinare lo scaglionamento del voto in relazione alla quantit dazioni possedute dallo stesso soggetto; superata una certa soglia fissata in statuto - il voto non verrebbe pi rapportato alle singole azioni ma bens a pi azioni raggruppate. PEGNO, USUFRUTTO E SEQUESTRO DELLE AZIONI La novella definisce meglio molte questioni irrisolte del passato. confermato, nel caso di pegno o usufrutto, il diritto di voto, salvo convenzione contraria, compete al creditore pignoratizio o allusufruttuario; nel sequestro al custode (art. 2352 c1). confermato il diritto dopzione al socio nudo proprietario - al quale sono attribuite le azioni di nuova emissione. La novit sta nel fatto che se il nuovo socio non esercita il diritto di opzione gli altri possono offrirsi di acquistarlo opzione su opzione . La riforma ha inoltre stabilito che, nel caso di aumento del capitale sociale, il pegno, lusufrutto o il sequestro si estendono alle azioni di nuova emissione.

AZIONI DI GODIMENTO Altra categoria quella dei titolari delle azioni di godimento art. 2353 riservate ai soci i cui titoli siano stati rimborsati. A seguito di tale operazioni i soci sono usciti dalla societ, con lattribuzione della quota di liquidazione determinata sul valore nominale e non su quello reale; potrebbero subire pregiudizi se il valore reale risultasse superiore al valore nominale. Si pu ovviare a questa situazione assegnando azioni di godimento che permettono di partecipare alla distribuzione degli utili futuri; negando per il diritto di voto. I TITOLI AZIONARI E LA LORO CIRCOLAZIONE I titoli azionari possono essere nominativi o al portatore, a scelta del socio, se lo statuto o le leggi speciali non stabiliscono diversamente (art.2354 c1). Finch le azioni non sono interamente liberate, non possono essere emessi titoli al portatore (c.2). Le azioni devono indicare:

Denominazione, sede e durata della societ La data dellatto costitutivo e della sua iscrizione nel R.I. Il loro valore nominale, o il numero complessivo delle azioni emesse nonch lammontare del capitale sociale. Lammontare dei versamenti parziali sulle azioni non interamente liberate I diritti e gli obblighi particolari ad essi inerenti I titoli azionari devono essere sottoscritti da uno degli amministratori (art. 2354 c2)

La novella sostituisce il termine azioni con il termine titolo azionario; inoltre la novella stabilisce che visto che nel caso di loro mancata emissione, il trasferimento ha effetto nei confronti della societ dal momento delliscrizione nel libro dei soci (art.2355 c1), si assegnata rilevanza alla sola modalit che d modo di opporre il trasferimento del titolo alla societ. Lart. 2355 c.2 disciplina la circolazione dei titoli azionari nominativi mediante girata autenticata dal notaio e c on leffetto che il giratario ha diritto allannotazione del trasferimento nel libro dei soci, nonch ai diritti sociali. Le azioni sono classificate come titoli di credito, in applicazione agli artt.1992 adempimento della prestazione 1994 effetti del possesso in buona fede. Gli strumenti finanziari circolano mediante scritturazione sui conti destinati a registrarne i movimenti. Lart. 2355 bis prevede che, nel caso in cui le azioni siano nominative ovvero in quello di mancata emissione dei titoli, lo statuto sottopone a particolari condizioni il loro trasferimento, attraverso il diritto di prelazione ovvero la clausola di gradimento. Lo statuto pu fissare, per un periodo non superiore ai 5 anni, il divieto di trasmissione delle azioni. Questo limite deve risultare compatibile con le previsione dellart.1379 che esige il contenimento entro un conveniente limite di tempo. Il titolo incorpora la posizione del socio ed il suo possesso, conferisce legittimazione ad esercitare i relativi diritti a prescindere dalla prova di esserne o meno proprietari. Lart. 2355 bis c2, permette il mero gradimento del titolo, alla condizione che lo statuto contempli lobbligo degli altri soci di acquistare le sue azioni in caso di recesso. ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE Il valore nominale delle azioni proprie acquistate, non pu eccede la decima parte del capitale sociale, in questo calcolo devono rientrare anche le azioni possedute da societ controllate, ai sensi dellart.2357 c.3. Lacquisto deve effettuarsi nei limiti degli utili distribuiti e delle riserve disponibili, risultanti dallultimo bilancio a pprovato; le azioni devono essere liberate ai sensi dellart. 2357 c1. La decisione di acquistare, compete allassemblea ordinaria, la quale fissa le modalit indicando il numero massimo di titoli azionari, la durata ed il corrispettivo minimo e massimo. Se non si rispettano tali modalit, lacquisto si produce comunque, ma gli amministratori incorrono in responsabilit penali, come previsto dallart.2630 c1,2 omessa esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi. In ogni caso si pu porre rimedio alienando le azioni, in conformit di una deliberazione dellassemblea ordinaria, entro un anno dallacquisto; in difetto i titoli devono essere annullati con corrispondente riduzione del capitale sociale. Se lassemblea omette anche questa deliberazione, ai sensi dellart.2357 c4, gli amministratori ed i sindaci devono richiedere che la riduzione sia disposta dal tribunale, secondo il procedimento disposto dallart. 2446 c2. Tale regime normativo pu essere derogato, ai sensi dellart.2357, se lacquisto indotto: 1. 2. 3. dallesecuzione di una delibera di riduzione di capitale da attuarsi mediante riscatto e annullamento dei titoli azionari; da un negozio a titolo gratuito; da successione a titolo universale o da fusione

4.

da esecuzione forzata per il soddisfacimento di un certo credito della societ, sempre che le azioni siano state interamente liberate.

Anche in questi casi vale il limite quantitativo di 1/10 del capitale; le azioni che eccedono sale soglia vanno alienate entro 3 anni. Acquisite dalla societ, le azioni proprie non sono nella disponibilit degli amm.ri, salvo che lassemblea li autorizzi stabilendo le relative modalit. Le novit della riforma sono:

Lassemblea, autorizzando gli amm.ri a disporre delle azioni, pu anche deliberare successive operazioni dacquisto e dimissione; fin quando restano di propriet della societ il diritto agli utili e quello dopzione, sospendendo quello di voto, possono essere ripartiti proporzionalmente fra i soci. Lassemblea pu autorizzare lesercizio totale o parziale dei diritti dopzione; viene cos meno il divi eto di sottoscrizione di azioni proprie in occasione dellaumento del capitale, permanendo invece quello in fase di costituzione.

Nel passivo del bilancio deve essere iscritta una riserva indisponibile, pari allimporto delle azioni proprie iscritte nellattivo; la riserva deve essere mantenuta fino allalienazione o allannullamento delle azioni. Il sistema normativo che tutela lintegrit del capitale, interessa anche tali operazioni se effettuate tra societ controlla ta e societ controllante; in particolare: 1. 2. 3. lacquisto dazioni o quote della controllante, da parte della controllata (art. 2359 bis) sottoscrizione di azioni o quote della controllante da parte della controllata (art. 2359 quinquies) sottoscrizione reciproca dazioni al momento della costituzione della societ, ovvero in occasione dellaumento dei rispettivi capitali sociali (art. 2360).

Lesigenza diviene quella di evitare che il rapporto di controllo agevoli la manovra della control lante e la fittizia movimentazione di capitale. Bisogna distinguere tra operazioni di acquisto e quelle di sottoscrizione. Gli artt. 2359 bis, ter e quater fissano i divieti gi illustrati:

lacquisto da parte della controllata consentito solo nei limit i degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dal bilancio apporvato (2359 bis c1) lacquisto pu riguardare esclusivamente le azioni interamente liberate (2359 bis c1) lacquisto deve essere autorizzato dallassemblea ordinaria alle condizioni e modalit previste dallart. 2357.

In nessun caso il valore nominale pu superare 1/10 del capitale sociale. La trasgressione di tali limiti comporta lobbligo di alienazione entro 1 anno, nel rispetto delle modalit decise dallassemblea della controllata; in difetto la controllante deve annullare le azioni e ridurre il capitale con rimborso alla societ recedente; la riduzione pu essere disposta dallautorit giudiziaria. Trovano applicazioni le deroghe, ai punti 2-3-4, sopra esposte. Identico divieto assoluto vige per la sottoscrizione dazioni o quote della controllante; le azioni sottoscritte in violazione della preclusione sintendono sottoscritte dalli amministratori della controllata che devono liberarle. AZIONISTA UNICO Art. 2362 unico azionista La disciplina stata innovata solo per quel che riguarda il rapporto con i terzi. disciplinata la pubblicit legale. Gli amministratori devono depositare presso gli uffici del R.I. una dichiarazione che identifichi il socio unico, sia esso persona fisica o societ. Ad identico provvedimento pubblicitario bisogna adempiere, quando si costituisce o ricostituisce la pluralit di soci (entro 30gg dalliscrizione nel libro dei soci). I contratti della societ con lunico socio o le operazioni a favore dellunico socio, sono opponibili ai creditori sociali solo se risultano dal libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio damm.ne o da atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento. In caso di mancata annotazione, gli atti sono comunque validi, ma non opponibili ai terzi. Si conferma lesigenza di porre i terzi, in primo luogo i creditori sociali, in condizione di conoscere lappartenenza dellintero capitale azionario ad un solo soggetto, per ogni valutazione sulla suo af fidabilit, considerando che questo risponde illimitatamente nel caso dinsolvenza della societ stessa.