Materiali per lo studio dell'Operazione Cecchetti 17: lettera di Guido Salvini alla pm Rita Ugolini

Hi 1 ano

,

ottobre 1993

Oggetto:

procedimento

1132/98 RG NR

(già 43999/95 RG NR.)

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale Ordinario di dr.ssa Ugolini

V E N E Z I A

Con riferimento al procedimento indicato, mi permetto di trasmettere copia di alcuni documenti utili a mio avviso ad inquadrare 15assoluta infondatezza di u n ’accusa pendente ormai da tre anni, con danni enormi per le indagini in materia di eversione di destra e che riguarda normali colloqui investigativi, perd i p i ù meticolosamente, relazionati e privi di qualsiasi elemento di minaccia sempre che tale non si voglia definire il tentativo, nel quadro della normativa vigente, di convincimento insito in qualsiasi attività investigativa: - copia di parte di una relazione da me diretta nel 1996 al CSM e riguardante in generale il caso Gladio e le pregresse ragioni di insoffferenza personale nei miei confronti del dr. Casson e riguardante altresì il tema dei colloqui investigativi -copia di parte della sentenza/ordinanza del 6-1- di Bologna dr. Leonardo Grassi deposi tata nell’agosto 1994 e riguardante la medesima attività di colloqui investigativi condotta da personale del ROS Crabinieri nel settore d e l l ’estrema destra per indicazione del dr.Grassi, iniziativa cui il mio Ufficio si era accodato. Allego anche copia del cap.5 della mia prima sentenza/ordinanza depositata nel marzo 1995 che riguarda il medesimo tema. - copia di alcuni colloqui investigativi a titolo di esempio condotti dal cap. Massimo Giraudo del ROS nel settore de l l ’estrema destra su indicazione di varie autorità g iud iz i ar ìe - copia della nota inviata dal mio Ufficio in data 20.10.95 al Presidente la Corte d ’Appello di Milano sul tema oggetto del Vostro procedimento che non risulta da questi trasmessa

1

alla Procura di Venezia nonostante l'evidente idoneità di quanto esposto a por fine già allora ad un procedimento privo di qualsiasi base giuridica copia dell’interrogatorio in data 26,5.95 di Piero Andreatta, esponente di destra mestrino, al P.M. e al 6.1. da cui risulta che nei giorni in cui si stavano svolgendo i colloqui imnvestigativi lo stesso Andreatta aveva rimesso in contatto Maggi e Delfo Zorzi, residente da molto tempo in Giappone e presunto autore materiale della strage di Piazza Fontana al fine di contrastare l ’azione investigativa del ROS Fu in seguito Zorzi, come risulta dalla intercettazioni, a suggerire l ’esposto a Maggi -copia di alcuni stralci di intercettazioni disposte nel 1996 dalla Procura di Milano sulle utenze e nele abitazioni di ex—ardi novisti vicini a Maggi e Zorzi ( e in seguito arrestati per favoreggiamento a fini di terrorismo ) da cui risulta chiaramente che 1 ’esposto del dr. Maggi , presentato mesi dopo la -fine dei colloqui, era strumentale e finalizzato mettere in contrasto i vari magistrati inquirenti come in-fatti è avvenuto Valutazioni analoghe sono contenute a pag.19 del rapporto conclusivo della Digos di Venezia ( che operava per la dr.ssa Pradella) in dat 24.5.96, già nella disponiblità dela S. V. -copia di alcune lettere scritte nel 1995 dal dr. Maggi acquisite in copia a seguito di intercettazione della corrispondenza da cui risulta che nel periodo in cui stava preparando l ’esposto il dr. Maggi stava ricevendo alcuni finanziamenti da parte di elementi del suo ambiente Mi permetto altresì di segnalare la necessità di acquisire i seguenti ulteriori documenti : - copia integrale della trascrizione delle intercettazioni della Procura di Milano, poc’anzi citate , attivate nei confronti di Maggi, Tringali e ..Montagner ( proc. 6071/95 R6NR) ) in cui , da moltissimi passi che potrò evidenziare, si desume la strumentaiità dell’esposto e la ricezione da parte di Maggi di somme di denaro in tale periodo da Del-fo Zorzi -copia integrale;delle trascrizionei degli interogatori di Maggi nello stesso procedimento sia alla dr.ssa Pradella sia al dr. Meroni della Procura di Milano in cui si tratta anhe l ’argomento della somme ricevute da Zorzi - copia dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nel giugno 1997 dal GIP dr.ssa Clememtina Forleo sempre nel medesimo procedimento nei confronti di Maggi e Zorzi in relazione alla strage di Piazza Fontana e altri attentati. Tale ordinanza recepisce integralmente le indagini di questo U-fficio e del ROS. Per quanto concerne l’ipotesi di reato di cui al 1 ’art 611

c.p. , sulla quale si basa la competenza del Vostro ufficio, devo rilevare, senza intenti polemici nei confronti della Procura di Venezia nel suo comp1 e s s o ,che si tratta di u n ’accusa letteralmente " inventata" dal dr.Casson le cui caratteristiche a dir poco singolari avevo già segnalato al Procuratore Generale e al Procuratore di Venezia con note e allegati che spero siano allegate agli atti. In sintesi segnalo che : - in nesun interrogatorio e in nessun passo delle amplissime intercettazioni svolte il dr. Maggi accenna minimamente a richieste di autoaccusarsi o accusare altri di reati che gli operanti sapevano che non erano stati commessi. Sul punto potrà essere esplicito il dr. Meroni della Procura di Milano che si è dichirato disponibile a testimoniare. il dr. Casson ha tentato di "costruire " tale accusa in sede di richiesta di archiviazione del primo troncone (richiesta contenente affermazioni perlopiù in aperto travisamento dei fatti anche nella parte che riguarda il gen. Siracusa ) attribuendo al cap. Girando le intenzioni di Maggi , di cui è correttamente lasciata memoria nelle relazione al fine di mettere sul l ’avviso il Giudice di possibili tentativi di inquinamento. Duale uno dei tanti esempi dello scarso equilibrio delle indagini sinora svolte con tanto dispendio di mezzi segnalo che a pag. 4 della richiesta di archiviazione del dr. Casson si cita a " conferma " de l l ’accusa la testimonianza del figlio Marco Maggi, guardandosi bene dal rilevare che invece il giovane , presente ad alcuni dei colloqui, esclude che vi siano state minacce ed anzi giudica che il cap. Girando stesse dalla parte della verità! ( dep. in data 6.12.95 p.5 ) Pregandola di comprendere la mia amarezza per un lavoro distrutto dal1’insofferenza altrui , Le rinnovo La richiesta di essere sentito anche al fine di evitare che un provvedimento di archi viazione come il precedente sia infarcito di apprezzamenti malevoli contro un collega che non ha potuto nemmeno difendersi.

Ringrazio e porgo i migliori saluti. dr. Guido Salvini

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