Supplemento a amiata StORia E tERRitORiO Periodico del Comune di Cinigiano a cura dell’associazione Pro-Loco Cinigiano (Gr) diffusione gratuita

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25/04/2013 anno XIV - ITALIA - ARABIA SAUDITA - ARGENTINA - BOLIVIA - FRANCIA - GERMANIA - GIORDANIA - GRECIA - INGHILTERRA - KUWAIT - NUOVA ZELANDA - POLONIA - PORTOGALLO - SPAGNA - SVEZIA - SVIZZERA - STATI UNITI - REPUBBLICA CECA

i eravamo lasciati in piena campagna elettorale con l’aspettativa che le elezioni ci avrebbero dato un po’ di speranza per risalire la china di questo brutto periodo, non è andata proprio così, ancora le urne non hanno prodotto nulla di auspicato e anche all’orizzonte non vedo barlume di concrete speranze. La politica è sempre più teatrino e se nell’ultimo numero vi ho invitato ad andare alle urne, mi accorgo che a chi non c’è andato non si può dare tutti i torti. Abbiamo anche il nuovo Presidente della Repubblica, anche se dire nuovo non è proprio esatto, visto che il buon Giorgio lo è stato fino a qualche giorno fa; durante il primo settennato, nella quasi totalità delle sue decisioni mi ha trovato concorde… ma il suo tempo lo aveva fatto, mi sembra impossibile non si sia voluto trovare altro… Tristemente deluso e incredulo, mi astengo dal pensare a che governo andranno a varare, purtroppo una solo certezza : avremo il governo che meritiamo. Intanto Habemus Papam uno del nostro sangue, un argentino, un latinoamericano , si è dichiarato vescovo di Roma il primo ad appartenere alla Compagnia di Gesù e poi il nome che si è dato: Francesco, come il Santo di Assisi, e sin dal suo primo saluto “Buonasera” ha subito conquistato il cuore di molti. Da parte nostra abbiamo le solite difficoltà dettate dal nostro bilancio sempre in un precario equilibrio , che in fondo all’anno ha sempre raggiunto il pareggio, ma non sarà facile mantenere questo risultato. Da tempo avevo abbandonato gli appelli per una collaborazione, dal momento che oltre a quella più spicciola di offrire spunti o segnalazione, avremmo bisogno anche di qualche aiuto più importante, come collaborare direttamente alle nostre canoniche rubriche scrivendo qualche articolo, invito che rimane sempre valido, senza bisogno di ricordarlo. Non ci sono veti né di genere né di razza e neppure di sesso insomma siamo qui per essere voce di una comunità di una terra ”fra il mare e la montagna” tanto per ricordare il nostro vecchio slogan. In questo numero abbiamo sofferto una serie di episodi tecnici e organizzativi che hanno fatto slittare l’uscita di qualche giorno. Come sapete ogni anno apportiamo piccoli ritocchi sia nella grafica che nelle rubriche e lo abbiamo fatto anche quest’anno seguendo i vostri consigli che ci giungono in ogni occasione. Non rimane che auguravi la più scontata buona lettura, un abbraccio.

C

... fatti nostri,
informa

PARTITO!!! poesia a fette

Strabilia

“Stella d’oro”

A noi fu dato in sorte questo tempo

il presidente Massimo Fabiani

Lettera dal presidente.........................pag Bacheca..............................................pag Numeri utili..........................................pag La nostra posta...................................pag Cinigiano in libreria.............................pag Cinigiano in edicola............................pag Notiziando...........................................pag Conoscere le nostre opere.................pag Dalla storia..........................................pag Notiziando...........................................pag Profili cinigianesi.................................pag Gingillando..........................................pag Comune Cinigiano informa.................pag Gingillando..........................................pag Dalle associazioni...............................pag Profeta in patria...................................pag Il sommo poeta...................................pag Gente di classe...................................pag Dalle tradizioni. ....................................pag Papaveri e papere...............................pag Gioie e sapori......................................pag Dalle associazioni...............................pag Fiori d’arancio.....................................pag Girellando............................................pag

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Penna ecologica in omaggio con la tessera Pro loco Cinigiano

PRO-LOCO CINIGIANO Ricordati di rinnovare la tessera per il 2013: Socio Ordinario € 5,00. Socio Sostenitore da € 6,00 a € 9,99 Socio Benemerito oltre € 10,00. Le iscrizioni si ricevono presso i punti tessera dislocati negli esercizi di Cinigiano e nella sede o attraverso il c/c postale n. 12127585 intestato a: Ass.ne ProLoco Cinigiano indicando nella causale rinnovo tessera e/o contributo. Con la tessera di socio benemerito si può far richiesta della Tessera del Socio Pro loco ulteriori informazioni: (www.unplitoscana.it) Il rinnovo e’ annuale. Si ricorda che la tessera è personale. Sono disponibili a € 3,00 gli arretrati di...fatti nostri,: INFORMA, SPECIALE, RESCUE il pagamento potrà essere effettuato dopo la consegna, tramite bollettino postale.
ASSOCIAZIONE PRO - LOCO CINIGIANO TESSERA N° 05006 UNIONE NAZIONALE PRO - LOCO ITALIA CONSIGLIO PRO -LOCO CINIGIANO Presidente: Massimo Fabiani; Vicepresidente: Fabiani Giulia Segretario: Dari Irene, Tesoriere: Stivaletti Andrea, Consiglieri: Federica Spacca, Francesco Fantacci, Carlo Magini, Maria Grazia Bianchini, Sergio Fabiani, Ilaria Ventre, Giulia Lanzini, Guido Anselmi, Federico Tavaroli. ... fatti nostri, informa supplemento a Amiata Storia e Territorio registrazione del Tribunale di Grosseto n°19/88 V. G. dell’11/1/88. Informazioni a cura della Pro -Loco Cinigiano riservate ai soci. Redazione: Pro-Loco Cinigiano -Piazzale Cap. Bruchi, 5 -58044 Cinigiano GR (Italy) Tel / Fax 0564994187 - e -mail: aplc_cinigiano@alice.it - www. prolococinigiano. org Direttore: Massimo Fabiani - Redazione: Giulia Fabiani, Irene Dari, Cristina Bartalucci, Anastasia Marano - Foto e Cartoline d’epoca: Massimo Fabiani. Le informazioni custodite nell’archivio dell’editore verranno utilizzate solo a scopo di inviare agli abbonati la testata e gli allegati, anche pubblicitari, di interesse pubblico (L. 675/96). Per la nostra pubblicità: 337/714700

... fatti nostri,

Indice

1

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ion z a t s degu
B a c h ec a
FN 3313 BACHECA

o z r n o . a r o ru ,p an i i B n g i o o i n z 99 MAGGIO i MAGGIO . z z c a 4 a t l o 6 s a c 5 0 lo gu 0p e x d a MERCOLEDI’ 22 9,0 , F i s l/ e e e r BORGO SANTA RITA “FESTA DELLE ROSE” dalle 15,00 n o T a i o – Benedizione ov delle rose e ”Merenda iniMusica” .it nig r i e t i c C r i l a or 23 - 26 CINIGIANO NO GIOVEDI’ @ p a o s n i “SULLE VIE DELLA TRANSUMANZA” dalla Maremma alle alpi ia e g i i della Luna Partenza Alberese, prima tappa arrivo a Cinigiano n g i g c a c_ es l a p p a SABATO 25 i – g ritrovo ore 14,00 palazzo Bruchi r rso CINIGIANO o . e” o TREKKING de’ citti n m e a i i Passeggiatai didattica a piedi con degustazione prodotti locali e g riservata ns i n i a giochi di un tempo ai bambini c n co 26 ce o l A o DOMENICA “ r 0 om 3 CINIGIANO ritrovo ore 9,00 palazzo Bruchi WINE & BIKE c , w.p . l 0 i 2 a Passeggiata in bici attraverso i paesaggi e i sapori Cinigianesi, re gm o degustazioni, pranzo a Km 0. a @ t o s s s co a a s l l Info e prenotazioni www.prolococinigiano.org – aplc_ o e r cinigiano@alice.it – Tel/Fax 0564.994187 top oB a c t r i a m 2 o GIUGNO E P c GIUGNO l i N O ma R e SABATO 22 B a i v20,30 “A cena SASSO d’OMBRONE Parco Bellacosta eore OM r ’ u d insieme”  p p  oppure via email O o Per prenotazioni Tel. 333/6970802 2 comitatoprosasso@gmail.com 80 0 sto 7 o 9 g 6 / a 3Altre cene previste per il 20 luglio e per l’8 8agosto 3 ’ l 3 .   r l e e p Cartaphesta ” laboratorio didattico Aperte le iscrizioni per “ e zi z o a i per ragazzi gl g ra lu di luglio 2 giorni a settimana iscrizioni Pro Loco Periodo mese r e 0 p 2 ilCinigiano co r i t e t p a e did o i r ato r o o n b a i la g ini C o c o L o Pr i n o izi r c s i r a pe n i a n m o tti zi e s a rni o i g 2 o i l g lu se di
… MERCOLEDI’ 22 BORGO SANTA RITA “FESTA DELLE ROSE” dalle 15,00 Benedizione delle rose e ”Merenda in Musica” GIOVEDI’ 23 -26 CINIGIANO “SULLE VIE DELLA TRANSUMANZA” dalla Maremma alle alpi della Luna Partenza Alberese, prima tappa Cinigiano. informazioni: SABATO 25 CINIGIANO ritrovo ore 14,00 palazzo Bruchi TREKKING de’ citti Passeggiata didattica a piedi con degustazione prodotti locali e giochi di un tempo riservata ai bambini Info e prenotazioni www.prolococinigiano.org – aplc_cinigiano@alice.it – Tel/Fax 0564.994187 DOMENICA 26 CINIGIANO ritrovo ore 9,00 palazzo Bruchi WINE & BIKE Passeggiata in bici attraverso i paesaggi e i sapori Cinigianesi, degustazioni, pranzo a Km 0. Info e prenotazioni www.prolococinigiano.org – aplc_cinigiano@alice.it – Tel/Fax 0564.994187 SABATO 22 SASSO d’OMBRONE Parco Bellacosta ore 20,30 “A cena insieme” Per prenotazioni Tel. 333/6970802 oppure via email comitatoprosasso@gmail.com Altre cene previste per il 20 luglio e per l’8 agosto Aperte le iscrizioni per laboratorio didattico per ragazzi Periodo mese di luglio 2 giorni a settimana iscrizioni Pro Loco Cinigiano

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DAL LUNEDI AL VENERDI 8,30 - 12,30 SABATO 10,00 - 12,30 tel. 0564 994187

Numeri di utilità nazionale 112 Carabinieri 113 Soccorso pubblico 115 Vigili del fuoco 800 116 Soccorso ACI 117 Guardia di finanza 118 Emergenza sanitaria FARMACIE Tasso Dr. Giovanni, Monticello Amiata, Via della Stazione, 13 -Tel. 0564/992961 Ugurgieri Dr. Lucia - Cinigiano, Largo Italia -Tel. 0564/993415 SCUOLE materne Cinigiano - piazzale Cap. Bruchi - Tel. 0564/994048 Monticello Amiata - via Empoli n. 7 - Tel. 0564/992782 Sasso d’Ombrone - via Traversa n. 23 - Tel. 0564/990493 elementari Monticello Amiata -via Empoli n. 7-Tel. 0564/990493 Cinigiano - via Ombrone - Tel. 0564/993297 medie Cinigiano - piazzale Cap. Bruchi -Tel. 0564/993409 CARABINIERI Cinigiano - via Roma tel. 0564/993399 CO. SE. CA. 0566 919946 www.coseca.it ACQUEDOTTO DEL FIORA - NUMERO VERDE 800 887 755 da telefono mobile 199 114 407 UFFICI POSTALI Cinigiano - 0564/994134 Monticello Amiata - 0564/992781 Sasso d’Ombrone - 0564/990705

MISERICORDIA CINIGIANO - 338/4396799 FRATRES CINIGIANO 335/481440 MEDICI Dott. Giovannini A. 0564/990709 (amb. Sasso d’Ombrone) Dott. ssa Bargagli D. 0564/99344 (amb. Cinigiano) Dott. ssa Naldini L. 0564. 992752 (amb. Monticello Amiata) DENTISTA Dott. Galeotti Alberto 333.2321993 GUARDIA MEDICA Emergenza Sanitaria 118 U. s. l. 9 zona 3 0564/993311 usl 9 zona 3 0564/483040 amministrativo 0564/483041 studio medico ginecologico 0564/483042 infermieri 0564/483043 guardia medica 0564/483044 pediatria/psichiatria 0564/483045 assistenza sociale 0564/483046 veterinario Fax 0564/993311 INFORMAZIONI TURISTICHE Pro - loco Cinigiano 0564/994187 Pro - loco Monticello Amiata 0564/992777 Strada del vino Montecucco e dei sapori d’Amiata 0564/994630 COMUNE DI CINIGIANO centralino 0564/993407 ORARIO APERTURA AL PUBBLICO UFFICI COMUNALI dal lunedì al venerdì 10.00-13,30 • martedì 8,30-13,30 Pomeriggio martedì giovedì 16,00-18,00

PANIFICIO BATANI
di Gianluca Batani & C. snc Loc. La Concia -Monticello Amiata Tel. 0564 992730 -Fax 0564 992750

... fatti nostri,

Nu m er i u t i l i

NUMERI UTILI

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La nostra posta

NOVANTANOVE ANNI
Auguri per Gina

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l giorno della “rama dell’ulivo”. In piazza Sallustio Bandini davanti alla chiesa Anita e Don Antonio con la fedele Gina Compagni, classe 1914

Demaj Joshua Toi Di Besnik Aliu Klodjana Nato a Grosseto il 26 12 2012 Largo tre case n. 6 Poggi del Sasso Cirlan Diana Di Vasile Cirlan Tatiana Nata a Grosseto il 08 01 2013 Piazza Sallustio Bandini n. 7 Castiglioncello Bandini Patrizi Aurora Di Giorgio Bagnoli Alessia Nata a Grosseto il 26 01 2013 Pod. Santa Genoveffa n. 1 Sasso d’Ombrone Kaur Jasleen Di Singh Jagtar Kaur Sukhjit Nata a Grosseto il 28 03 2013 Loc. Volpaio n. 1 Poggi del Sasso

Roggiolani Alex Di Massimo Batignani Alice Nato a Grosseto il 05 03 2013 Via Pansani n. 30 Monticello Amiata Boncelli Ilaria Di Stefano Talabska karzyna Nata a Grosseto 31 03. 013 Piazza castello n. 5 Sasso d’Ombrone Canuti Angelica Di Andrea Petti Pamela Nata a Grosseto il 05 01 2013 Via della Stazione Castel del Piano Colombini Valentino Di Gianni Simona Santella Nato a Grosseto il 29 01 2013 Via Repupplica Domenicana Grosseto

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Nedelcu Angheluta Teodor Di AdrianAlexe Nedelcu Petronela Nato a Grosseto il 18 03 2013 Loc. La Cava Poggi del Sasso

RINGRAZIAMENTI
da Luana

A

LIGHIERO

Incurante del diabete Di amaretto di Saronno e di caffè, avevi sempre sete E nonostante tu fossi tanto debole La tua arte di succhiar quella cannuccia era lodevole. Di portarti un dolcino tutti incaricavi E poi con gli occhi felice ringraziavi. Tutto questo fino all’ultimo giorno Quando sei scivolato nel coma da cui non hai fatto più ritorno. Il funerale è stato semplice, senza tanti sfarzi Ma con il cuore hanno partecipato amici e parenti che avevi nel mondo sparsi. Con piacere si sono ritrovati i giovani di un tempo che fu Ricordando con gioia le marachelle a cui avevi partecipato anche tu. …quelli erano tempi belli… Tutti insieme al mitico Crivelli! Lui che con il motorino viaggiava fiero Abbiamo ora dato l’ultimo saluto allo zio Alighiero. Se almeno il babbo di Luana vi avesse ascoltato Il 50° anniversario di matrimonio avresti già festeggiato. Invece troppe volte lo sposalizio fu rimandato Rimanendo così oggi un fatto incompiuto. …a settembre volevate Ma i soldi non avevate… Poi a novembre un fatto brutto Vi ha fatto rimandare per portare il lutto… …il sedici di febbraio rimase da stabilire… …ma le olive erano ancora da finire… Finalmente di febbraio, il ventiquattro, fu celebrato il fatto. …purtroppo tu non ci sei arrivato Il dieci di dicembre te ne sei andato. Con affetto Susanna

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La nostra posta

5

Cinigiano in libreria

Itinerari di architettura contemporanea Grosseto e Provincia
Autore: Aa. Vv. Edizioni ETS € 12,00 A cura di: Marco Del Francia, Giovanni Tombari, Barbara Catalani

L
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a pubblicazione del 2011 uscita in formato 11x23, rappresenta il primo e organico strumento di conoscenza sull’architettura contemporanea nel territorio grossetano e raccoglie gli esiti aggiornati delle ricognizioni avvenute negli ultimi anni, a partire dalla catalogazione effettuata tra il 2003 e il 2006 dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Siena e Grosseto fino alle recenti pubblicazioni della rivista “Architetture Grosseto”. Gli autori, testimoni di entrambe le iniziative, in vesti diverse, sia di catalogatori per la Soprintendenza, che di coordinatori redazionali della rivista, hanno aggiornato con altri inediti contributi la ricerca, avvalendosi della collaborazione dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Grosseto, della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Siena e Grosseto, nonché delle proprietà, dei progettisti e degli studiosi che hanno fornito i materiali. 100 schede relative ad altrettante opere e complessi architettonici e artistici, che vanno dal secondo dopoguerra ad oggi. 100 opere che rappresentano il segno di una vivacità culturale in un territorio che sta provando a dare continuità a quel fare contemporaneo che è l’unica via possibile per lo sviluppo della nostra civiltà. Ordinate secondo l’indice alfabetico dei Comuni a cui appartengono, le opere sono rappresentate da una scheda, disposte in ordine cronologico e con indicato l’indirizzo localizzativo; la scheda si compone inoltre di una o più immagini significative, in alcuni casi anche di foto d’epoca e disegni,

un breve testo descrittivo, i principali crediti e una bibliografia di riferimento per gli approfondimenti necessari La pubblicazione è stata possibile grazie al contributo della Fondazione socio-culturale Montecucco, (oggi Bertarelli) e al patrocinio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Siena e Grosseto e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Grosseto. Fra le opere prese in esame La Cantina Le Mortelle della famiglia Antinori, La Cantina di Rocca di Frassinello a Gavorrano progetto Architetto Renzo Piano il Palazzo Cosimi a Grosseto e di nostro stretto interesse segnaliamo la cantina di Collemassari, il complesso Monastico di Siloe ai Poggi del Sasso progetti Architetto Edoardo Milesi. disponibile in biblioteca

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VICARELLO da Gnagno a Depardie mica poco!!!
di Massimo Fabiani

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... fatti nostri,

er la nostra rubrica “Cinigiano in edicola” andiamo a prendere un articolo apparso nell’inserto settimanale del giovedì del quotidiano Livornese Il Tirreno che ospita la rubrica I vostri luoghi e in questa occasione del 7 marzo, concede attraverso una sorta di recensione firmata dal giornalista e regista Adolfo Lippi un ampio spazio al Castello di Vicarello. Il titolo la dice la lunga “La Maremma che piace alle star” e nel sottotitolo indica alcuni personaggi che hanno scelto il vecchio rifugio di Gnagno, il più “furbo” dei briganti, per una vacanza. Personaggi del Calibro di Richard Gere e signora, Colin Firth l’attore inglese conosciuto ai più per Il diario di Bridget Jones anche se nel 2011 vincitore di un Golden Globe e di un Oscar come miglior attore protagonista per “Il discorso del re”. Nell’ultimo fine anno, appena trascorso l’Obelix per eccellenza: Gérard Depardieu in compagnia della nuova fiamma Clementine Igou scrittrice franco americana e responsabile marketing nel mondo del vino che anche in terra di Toscana ha prestato la sua opera in particolare in quel di Cortona presso i Tenimenti d’Alessandro quelli noti per l’ottimo Syrah e anche nella più vicina terra del Brunello. Sembra che l’eclettico attore francese cerchi casa nei dintorni anzi meglio dire cerchi vigna per dare sfogo alla sua ultima passione, quella enologica. Personaggio di sicuro interesse ultimamente salito alle cronache per le controversie in materia di tasse con la madre patria tanto da cercare cittadinanza in Belgio e anche in Italia (ma non credo volesse cadere dalla famosa padella nell’altrettanto famosa brace), lo stesso Putin, che ogni primo di aprile compare all’Argentario…, Ha offerto il passaporto della terra degli Zar in un incontro suggellato nel Mar nero durante le feste natalizie Ortodosse. Peccato che il buon Gerardo non si sia visto in giro, credo che davanti a un buon vino e a dell’ottimo prosciutto anche da queste parti avrebbe ricevuto una cittadinanza … almeno

quella onoraria, riservata a chi sa apprezzare la buona tavola. L’articolo, decisamente da leggere è particolarmente interessante: apre suggerendo, per una partenza da Grosseto, alcune diverse soluzioni turistiche per visitare la Maremma attraverso altrettanti itinerari, a dire il vero un po’ mi ci sono perso anche io nativo del luogo, fra questi l’entroterra di un angolo di Toscana tutto da vivere dove si trova l’antico maniero di Vicarello che l’autore del testo indica “zona Paganico a pochi chilometri da Casteldelpiano” giocandosi in poche parole le nostre simpatie. “E’ difficile anche arrivare a Vicarello” “da Grosseto si viene a Paganico e da qui si prende una stradetta per Sasso Ombrone” “ne viene fuori in paesaggio contaminato, scandito, anche rovinato dalle furie del fiume che fa sempre danni” “dopo il Sasso ci si inerpica in una via campagnola, si percorrono sassaie,”. Queste le “distruzioni…” indicate per arrivare. L’articolo passa alla descrizione della struttura, e pur il sottoscritto non conoscendo nei particolari l’ambiente, credo che questa seconda parte renda merito all’ottimo lavoro che stanno svolgendo i signori Carlo e Aurora. Oltre alle più tecniche descrizioni sui servizi come sauna, palestra, stanze di meditazione, numero di camere, sale e saloni si crea fra le righe una bella e curiosa atmosfera, indiscutibilmente da vivere, sospesa fra sogno e realtà fatta di storia e poesia e anche di sapori anche se non proprio per tutte le tasche. Per leggere l’intero articolo i nostri archivi e quelli on line del Tirreno.

Cinigiano in edicola

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immagini relative a città straniere interessate che ti allego

Parlando DEMOGRAFICAMENTE
Notiziando

DEMOGRAFICAMENTE Il nostro comune è 161.2 Km quadrati, risulta compreso traanni i 32 ne e i abbiamo 1.021 metri sulquasi livello del poi maredal raggiungeva una popolazione di quasi 5000 abitanti in 30 persi 2000 dando origine ad una 'escursione altimetrica complessiva pari a Con 989 una metri. Neglidianni il Giubileo la popolazione si è stabilizzata intorno ai 2700 cittadini. densità 16,5’60 abitante parlando
AUSTRIA 1 1 GERMANIA 19 21 40

Provenienza popolazione straniera Il nostro comune è 161.2 Km quadrati, risulta compreso tra i 32 e i 1.021 metri sul livello del mare Parlando

F ’60 T dando origine ad una 'escursione altimetrica complessiva pari a PAESE 989 metri. Negli M anni il

popolazione di sta quasi 5000 abitanti incinigianesi 30 anni ne di Massimo Fabianiuna araggiungeva km quadrato , diciamo che si comodi. I nuovi

I

SVEZIA 1 poi dal 1 abbiamo persi quasi provengono da oltre2000 quaranta paesi BELGIO 1 1 2 Giubileo la popolazione si è quadrati, stabilizzata intorno ai 2700 Con unaresidenti, densità dia16,5 abitante l nostro comune è 161,64 Km risulta compreso tra i 32 e Rumena diversi (2012). La maggiore comunità rappresentata ècittadini. 111 seguire quella GRECIA 1 1 i 1.021 metri sul livello del che maresi dando origine adIuna ‘escursione a km quadrato , diciamo sta comodi. nuovi cinigianesi provengono da oltre a quaranta paesi Turca 71, Marocchina 50,aAlbanese 46 anni e Tedesca con 40. Diamo il benvenuto nuovi residenti altimetrica complessiva pari 989 metri. Negli ’60 si raggiunPAESI BASSI 3 1 4 diversi (2012). maggiore comunità rappresentata Rumena 111 residenti, a seguireuno quella geva una popolazione di quasi 5000 abitanti in 30 anni ne abbiamoè persi provenienti da La nuovi stati. Quattro dal Bangladesh, due cittadini della Slovacchia, dalla REGNO UNITO 5 4 9 quasi 2000 poi Marocchina dal Giubileo la 50, popolazione si è stabilizzata intorno con ai 2700 Turca 71, Albanese 46 e Tedesca 40. Diamo il benvenuto a nuovi residenti Repubblica Ceka, Botwana, Nigeria, Ghana, Capo BULGARIA 1 4 5 cittadini. Con una densità di 16,5 abitante a km Somalia, quadrato , diciamo che si verde, Honduras. provenienti dacinigianesi nuovi stati. Quattro dalquaranta Bangladesh, due cittadini della Slovacchia, uno dalla sta comodi. I nuovi provengono da oltre paesi diversi FRANCIA 3 3 (2012). La maggiore comunità rappresentata è Somalia, Rumena 111 residenti, a 92 Repubblica Ceka, Botwana, Nigeria, Ghana, Capo verde, Honduras. Nell’anno 2011 abbiamo avuto 33 decessi contro 18 nascite, immigrati e 80 emigrati. Nell’anno 2012 POLONIA 11 25 36

seguire quella Turca 71, Marocchina 50, Albanese 46 e Tedesca con 40. abbiamo avuto 50 decessi, 17 in più dello scorso anno, contro 25 nascite, 7 in più del 2011, 102 ROMANIA 51 60 111 Diamo il benvenuto a nuovi residenti provenienti da nuovi stati. Quattro dal Nell’anno 2011 abbiamo avuto 33 decessi contro 18 nascite, 92 immigrati e 80 emigrati. Nell’anno 2012 Bangladesh, della Slovacchia, unoemigrati dalla Repubblica immigrati,due nel cittadini 2011 erano stati 92 e 297 controCeka, gli 83 del 2011. REPUBBLICA CEKA 1 1 abbiamo avuto 50 decessi, 17 in piùe dello scorso anno, contro 25 nascite, 7 in più del 2011, 102 Botwana, Nigeria, Somalia, Ghana, Capo Verde Honduras.

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immigrati, nel 2011 erano 1980 stati 92 1990 e 297 emigrati contro 2011 gli 83 del 2011. Anno 1960 1970 2000 2010 2012 Nell’anno 2012 abbiamo avuto 50 decessi, 25 nascite. Maschi 2574 1992 1695 1544 1343 1401 1326 1317 Anno 1960 1970 1980 1990 2000 2010 2011 2012 Femmine 2424 1924 1706 1552 1394 1366 1338 1334 Maschi 2574 1992 1695 1544 1343 1401 1326 1317 Totale 4998 3916 3401 3096 2737 2767 2664 2651 Femmine 2424 1924 1706 1552 1394 1366 1338 1334 Totale 4998 3916 3401 3096 2737 2767 2664 2651

SLOVACCHIA NORVEGIA ALBANIA BOSNIA ERZEGOVINA KOSOVO MOLDOVA CONGO REPUBBBLICA TURCHIA TUNISIA UCRAINA BOTWANA MALI MACEDONIA 1 28 2 6 2 3 36 19 1 1 4

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2 1

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46 2

4 1 35 13 1

10 3 3 71 32 1 1 2 4

Popolazione residente Straniera
Popolazione residente Straniera

Popolazione residente Straniera

1 oltre IlIl dato deldel 2012 si riferisce al 31 dicembre dello stesso anno, la popolaziodato 2012 si riferisce al 31 dicembre dello stesso anno, la popolazione straniera risulta essere ne straniera risulta essere oltre il 18% della popolazione comunale con 98 CAPO 1 1 SVIZZERA 3 2 5 17 % della popolazione comunale con 98 minorenni, 58 dei quali nati in Italia . VERDE risulta essere Il dato del 2012 si riferisce al 31 dicembre dello stesso anno, la popolazione straniera oltre il minorenni, 58 dei quali nati in Italia.

il

17 % della popolazione comunale con 98 minorenni, 58 dei quali nati in Italia . CONGO REPUBBBLICA SOMALIA COSTA D’AVORIO Anno 1990 2000 2010 2011 2012 TUNISIAREPUBBBLICA CONGO BANGLADESH Maschi 6 240 2011 280 2012 262 GHANA Anno 1990 46 2000 2010 BOTWANA TUNISIA MALI PAKISTAN Femmine 9 36 192 280 225 262 231 MAROCCO Maschi 6 46 240 BOTWANA CAPO VERDE MALI Totale 82 432 225 505 231 493 SRI LANKA SENEGAL Femmine 15 9 36 192 NIGERIA CAPO VERDE INDIA CONGO REPUBBBLICA Totale 15 82 432 505 493 CONGO REPUBBBLICA

NIGERIA ALGERIA

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3 1 2 19 3 1 1 19 1 13 31 1 1 2 1 3 3 3 1 19 19 1 19 1 1 1 1 13 1 1 1 2 13 1 1 1 3 2 1 1 1 3 1 4 1 1 1 13 13 13 2 2 2 3 3 3 4 1 1 4 262 1 13 3 1 13 1 2 19 1 1 13 13 13 3 1 1 2 3 1 2 1 1 3 3 3 3 1 2 2 2 2 1 1 1 2 3 1 1 3 231 1 2 1 1 2 1 3 3 2 3 1 1 231 1 231 2 2 2 2

3 1 2 32 3 4 1 1 32 2 15 50 1 1 2 1 4 3 3 3 1 32 32 1 32 4 1 2 1 2 15 4 2 1 1 2 15 1 1 1 4 2 1 1 1 4 1 7 4 4 4 2 15 15 15 2 2 2 4 4 1 4 2 7 1 2 7 493 2 2 1 1 2 1 7 7 1 2 7 2 2 493 1 2 493 2 2 2 2

... fatti nostri,

Provenienza popolazione straniera Provenienza popolazione straniera PAESE M F PAESE M F AUSTRIA 1 AUSTRIA 1 GERMANIA 19 21 GERMANIA 19 21 SVEZIA 1 SVEZIA 1 BELGIO 1 1 BELGIO 1 1 GRECIA 1 GRECIA 1

T T 1 1 40 40 1 1 2 2 1 1

CONGO REPUBBBLICA SOMALIA NIGERIA TUNISIA TUNISIA BOTWANA TUNISIA BANGLADESH SOMALIA BOTWANA MALI BOTWANA MALI PAKISTAN BANGLADESH MALI VERDE CAPO CAPO VERDE SRI LANKA PAKISTAN CAPO VERDE NIGERIA NIGERIA INDIA SRI LANKA NIGERIA HONDURAS SOMALIA SOMALIA INDIA SOMALIA PERU’ BANGLADESH BANGLADESH BANGLADESH BRASILE PAKISTAN PAKISTAN PAKISTAN SRI LANKA SRI LANKA SRI LANKA DOMINICANA REPUBBLICA INDIA INDIA HONDURAS INDIA UNITI D’AMERICA STATI PERU’ HONDURAS URUGUAY BRASILE PERU’ BRASILE DOMINICANA HONDURAS REPUBBLICA HONDURAS STATI DOMINICANA REPUBBLICA HONDURAS PERU’ UNITI D’AMERICA PERU’ URUGUAY STATI PERU’ UNITI D’AMERICA BRASILE BRASILE URUGUAY BRASILE DOMINICANA REPUBBLICA DOMINICANA REPUBBLICA DOMINICANA REPUBBLICA STATI UNITI D’AMERICA

4 4 1 4 1 1 262 1 262

Primo d’Aprile 1539 L’acquasantiera di Monticello
di Franco Cherubini

api.alessandri@gmail.com Cellulare Gianni 335.1372415

... fatti nostri,

eligiosamente l’acqua è il mezzo di purificazione per eccellenza in quanto toglie oltre allo sporco del corpo, anche l’impurità rituale e il peccato concepiti, come qualcosa di materiale . L’acqua è considerata come dotata di una sacralità sua propria, in quanto essa è .indispensabile elemento fecondativo del suolo, datrice e conservatrice di vita. Nella liturgia cristiana l’acqua santa o benedetta è largamente usata come elemento sacramentale e di purificazione, è con l’acqua del battesimo che si cancella il peccato originale, per cui entrando nelle chiese da quelle più piccole e sperdute nelle campagne alle grandi basiliche troviamo in prossimità della porta d’ingresso la pila dell’acqua santa. L’obbligo per ogni chiesa di conservare l’acqua santa in vaso apposito è una sinodica di papa Leone IV (847-855). I più antichi esemplari superstiti risalgono al X secolo, tale è l’acquasantiera portatile, in avorio, dell’arcivescovo Goffredo conservata al tesoro del duomo di Milano. Dei secoli seguenti ne rimangono in argento, in ottone altri materiali in varie forme e ornamenti. Nel medioevo troviamo testimonianze di acquasantiere fisse collocate all’ingresso delle chiese poste a vantaggio di chi non aveva potuto assistere all’ aspersione ( benedizione) domenicale introdotta nel X secolo. Nonostante i dati riportati non possiamo precisare quando le acquasantiere abbiano trovato una loro collocazione stabile , con il carattere di accessorio architettonico in pietra , sia come piccola vasca sporgente dalla parete o come elemento a sé stante, essa ebbe forme assai semplici prima che nel secolo XIII assumessero ricchezza e monumentalità. Nel periodo rinascimentale specie in Italia e Spagna aumentò l’eleganza decorativa che predilesse il tipo a bacino sorretto a stelo , con una figura sacra sorgente al centro , nel periodo barocco troviamo numerose varianti spesse volte in acquasantiere aderenti alla parete ,tra gli esempi illustri ricordiamo quelle del Bernini a San Pietro. Anche le nostre chiese nei secoli sono state arricchite con acquasantiere a parete, a stelo, recenti ed antiche, tra le più antiche e di notevole valore artistico è l’acquasantiera in marmo conservata nella chiesa parrocchiale di Monticello Amiata datata “A.D. primo aprile 1539” essa consiste in una vasca sorretta da un elegante colonnetta lavorata. Agli angoli basali sono scolpite teste zoomorfe, purtroppo abbastanza consumate. Sui fianchi della base è scolpito lo stemma del paese: tre piccoli colli sormontati da un castagno.

R

L’acquasantiera di Monticello è uno dei tanti arredi sacri di notevole pregio che hanno arricchito nei secoli le chiese del paese questo a dimostrazione che anche una piccola comunità può lasciare segni evidenti di storia di cultura e di tradizioni.

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IL GIORNO DELLA MEMORIA “quello che l’uomo era stato capace di fare all’uomo”
IIl Sindaco e la giunta del Comune di Cinigiano hanno voluto celebrare la Giornata della Memoria 2013 Istituita con la legge del 20 luglio 2000 n.211 e “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite” organizzando con l’Isgrec un incontro con i ragazzi e gli insegnanti della scuola media nella Sala consiliare del Municipio il 29 gennaio. Il Sindaco Silvana Totti, sempre attenta alla formazione delle coscienze dei giovani, ha ricordato il valore educativo profondo della didattica della storia del Novecento ed in particolare la conoscenza della Shoah. Elena Vellati rappresentava l’ISGREC, istituto che da più di un decennio si occupa della storia e della didattica della deportazione razziale politica e militare, e che anche quest’anno ha formato docenti e studenti impegnati nel Viaggio della Memoria. In questa occa-

... fatti nostri,

sione ha presentato il DVD: “A noi fu dato in sorte questo tempo” (1938-1947), digitalizzazione di una mostra, prodotta dall’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e curata da Alessandra Chiappano,  docente ricercatrice prematuramente scomparsa nell’agosto 2012. La mostra, di straordinario valore didattico e documentario, è stata presentata a Torino 27 Gennaio - 20 Marzo 2010, a Fossoli 25 Aprile - 11 Luglio e 5-20 Settembre 2010 ed a Roma 12 Ottobre - 27 Novembre 2010 nelle sale del Quirinale su invito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La mostra è il frutto di uno straordinario lavoro di ricerca che ricostruisce le vicende di un gruppo di giovani intellettuali ebrei torinesi a partire dal 1938, anno della emanazione delle leggi razziali, fino ai primi anni del dopoguerra. Il decennio, tra i più drammatici della storia del Novecento, è visto con gli occhi di questi giovani che improvvisamente si scoprono appartenere ad una minoranza esclusa e “nemica” della Nazione Italiana. Le loro vite ne rimangono segnate: nascono amicizie e nuovi legami e contatti; ne scaturiscono scelte forti, come l’adesione alla Resistenza. Poi arriveranno per alcuni la cattura e l’internamento nei lager, la morte o un difficile ritorno. Il lavoro raccoglie interviste, lettere, testimonianze e prezioso materiale documentario utile per ricostruire le figure storiche Alberto Salmoni, Bianca Guidetti Serra, Silvio Ortona, Emanuele Artom, Luciana Nissim, Vanda Maestro, Eugenio Gentili Tedeschi, Giorgio Segre, Franco Momigliano, Giorgio Diena, Primo Levi, Ada Della Torre, Franco Sacerdoti. Tra loro, Luciana Nissim e Primo Levi affidano per primi alla parola scritta

Dalla storia

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Dalla storia

l’esperienza estrema dei Lager, perché essa si faccia memoria. Non è mancato neppure il contributo degli altri sopravvissuti tutti decisi a testimoniare con le parole e con l’impegno civile “quello che l’uomo era stato capace di fare all’uomo” Questa ultima frase è tratta dal sito www.iltempoinsorte.it sul quale è possibile approfondire l’argomento. Una copia del DVD A noi fu dato in sorte questo tempo (19381947), è stata donata dall’ISGREC alla Biblioteca Comunale di Cinigiano disponibile per tutti coloro che intendono visualizzarla. I ragazzi della scuola media hanno poi presentato il loro lavoro di lettura e riflessione sui temi della guerra e della deportazione, portato avanti con la guida delle docenti. La

classe I D ha letto delle poesie ovvero “la farfalla” di Pavel Friedman, “C’è un paio di scarpette Rosse” di Joyce Lusso e “prova anche tu” di Anna Frank. La classe II E ha letto alcuni passi tratti dal romanzo “ Anni d’infanzia. Un bambino nei lager” ( ovvero Jona che visse nella balena) di Jona Oberski. I ragazzi delle classi II D e III D hanno raccolto le testimonianze della guerra e della Resistenza, come momento di rifiuto alle logiche dell’orrore e della violenza. Proponiamo un saggio del lavoro di ricerca delle memorie orali che hanno effettuato intervistando amici e conoscenti più anziani.

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Questo è il racconto di Marino Ciò che si ricorda il nonno di Simone Medaglini di anni 90 che vive vicino Panfi di suo babbo, Quintilio Panfi. Il mi’ bis nonno si trovava in Germania fu catturato dai tedeschi, con a Porrona.
Quando ero disertore dormivamo nel forno di Vigne Vecchie, avevamo murato la bocca e con una scala saltavamo sopra il tetto. Mangiavamo i topi. “Se devo morire moio qui “ Dicevo. Ci sono stato nove mesi. Che vita.... La mattina mettevo la scala e si andava giù per gli olivi, là per quei fossi. Passavo la giornata a guardare perché se i tedeschi ci trovavano ci falciavano. Mi era venuto a noia.Il mi babbo tentava di convincermi a presentarmi ma io rinunciavo. Io ero alla vigna di Vigne Vecchie. Di sotto c’era un cannucciaio, io mi nascosi là dentro. Quando non c’era nessuno andavo a lavorare con i buoi. Marino Medaglini una prigionia di due anni, mandato nei campi di lavoro. Fra la prigionia e servizio di Leva ha fatto tre anni e mezzo. Quando partì, mio nonno era piccolo e non ricorda la data di richiamo per il fronte. Al suo ritorno mio nonno fu preso in braccio e non riconosceva più suo padre. Questo è ciò che si ricorda di mio nonno negli anni di guerra, del suo babbo Quintilio Panfi. Nonno Quintilio, oltre ad essere soldato era anche un pò poeta. Questa poesia è stata scritta da lui:

... fatti nostri,

Venti mesi che sono soldato Venti mesi che debbo soffrire sono in mano di un vile straniero che vorrebbe vedermi morire
Alveno Panfi (ricordo di suo babbo)

Racconto ciò che si ricorda mio Racconto di Sabatino di nonno Franco Guerrini di suo zio Castiglioncello. Florindo Guerrini.
Lo zio di mio nonno Florindo Guerrini detto Tredicino faceva parte dei partigiani. Di ritorno dai boschi, lui ed un compagno, dopo una soffiata furono catturati alle Tre Case, portati in paese furono fucilati a sangue freddo e poi impiccati e trafitti anche con le baionette. Era l’ otto Marzo del 1944. Furono lasciati lì, tenuti esposti dai tedeschi come ammonimento per la popolazione. Solo a notte fonda i familiari poterono seppellire i loro cari. Nel luogo dell’ uccisione è stato costruito un monumento in ricordo di Florindo Guerrini e Libero Stolsi. Franco Guerrini (ricordo di suo zio) I partigiani si spostarono man di mano che si spostavano i fronti tedeschi. Prima i partigiani stavano nelle macchie del comune di Scansano, poi vennero nei boschi di Montecucco. Gli americani per mandare via i tedeschi venivano con gli aerei e mitragliavano. Hanno messo una bomba al centro di Cinigiano. C’ erano una quindicina o una ventina di partigiani che si nascondevano in una buca di Montecucco. C’ era anche un russo o forse era inglese, gli toccava stare di guardia nella macchia di Montecucco. Stava dietro una cassa di legno, però qualcuno ci fece la spia e disse ai tedeschi la parola d’ordine e l’ inglese venne ucciso. Nella chiesina del Sasso c’ erano 5-6 fascisti, i partigiani vennero a sapere della loro presenza e una notte si prepararono chiesa. Un ragazzo più coraggioso entrò con la pistola però venne colpito da un fascista che stava dietro l’altare. Lo picchiarono e lo spedirono all’ ospedale di Grosseto. Per paura di essere catturato, con l’aiuto di alcuni dottori, fu trasferito alla fattoria di Montecucco dove i medici fidati andavano a curarlo di nascosto. I fascisti però presero suo padre e lo chiusero in galera. Io Sabatino, ero un contadi non di cui i fascisti si fidavano perché ero stato costretto a fare il militare sicchè non sospettavano di me e io invece aiutavo i partigiani. C’era un altro bravo partigiano, il suo nome di battaglia era Osvaldo, credo che fosse un parente del sindaco Totti. Due partigiani, avevano si e no 12 o 13 anni, videro 2 nazisti che guardavano da dove passare con le truppe. Questi ragazzi spararono con due pistole che gli aveva dato un fattore. I due nazisti però avevano il mitra e spararono. Un partigiano morì subito e cascò nel fiume, quell’ altro fu ferito e scappò verso la macchia. Non fu più trovato da nessuno. Dopo 2 anni dei taglialegna trovarono i resti del ragazzo e avvisarono la sua famiglia. Sabatino di Castiglioncello

... fatti nostri,

Dalla storia

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Notiziando

GIARDINI DI MARZO
La classe 5° della Scuola Primaria Cinigiano sul podio
di Giulia Fabiani ei giorni 22-24 marzo 2013, si è tenuta, presso Grosseto Fiere a Braccagni, la 4° edizione della fiera del Florovivaismo “I Giardini di Marzo”. Per questa occasione è stato indetto un concorso, aperto alle scuole Primarie della provincia, che recava come soggetto “La Pasqua”, e richiedeva un progetto di dimensioni massime di 1x1 m e 1.5 m di altezza, e che per la realizzazione si facesse uso di verdura, frutta e fiori di stagione, e capite bene che è stata una bella impresa! La Scuola primaria di Cinigiano ha voluto partecipare con i più grandi, così la classe 5° ha tirato fuori la sua fantasia e ha fatto un progetto, non solo grafico, ma ha dovuto pensare a come poter realizzare i soggetti, affrontando una difficoltà nuova. Così con l’aiuto delle insegnanti e delle ragazze del Servizio Civile, hanno realizzato un “carro” mai visto nel nostro comune. I bambini hanno seguito la guida del tema dato, ma non hanno voluto rinunciare a valorizzare il loro paese, mettendo “il cigno”, simbolo del comune, come protagonista del loro progetto. Felici e sicuri di aver fatto un buon lavoro sono stati ben ricompensati, posizionandosi al II° posto sul podio! Non ci resta altro che dire..bravi ragazzi, congratulazioni da tutta la redazione di “…fatti nostri,”!

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CORSO DI YOGA A CINIGIANO
Meditate gente
di Sergio Fabiani

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... fatti nostri,

oi sicuramente vi starete domandando cosa c’azzecchino delle lezioni di yoga con un paese come Cinigiano, famoso più per le merende e le bisbocce che per la meditazione, lo zen e seghe varie. Bene sarete subito accontentati, leggendo un intervista ad un noto calciatore del Manchester United quasi mio coetaneo, Ryan Giggs, alla domanda su quale fosse il segreto di questa sua

longevità atletica lui rispondeva che alla base c’è comunque la passione per quello che fai e poi tanto allenamento. Ma dopo un inizio di carriera costellato da infortuni muscolari, un amico lo ha avvicinato allo yoga e da li dice Ryan: mi sono sentito un uomo nuovo, ma sopra tutto un atleta più sano ed i miei muscoli sono diventati molto più elastici e resistenti e ora mi trovo alla soglia dei 40 anni a giocare la mia 1000esima partita col Manchester United, con la seria prospettiva di rinnovare il mio contratto per un altra stagione! Ora io, non dico di voler tornare a dominare la provincia (e anche ) in lungo e in largo, ma iniziando con lo yoga ho pensato di poter essere di nuovo uno sportivo, cosi abbiamo trovato una maestra di yoga una tedesca (che parla un italiano meglio del nostro) che ogni mercoledì (anche se c’è la champions) ci fa rilassare nella palestra di Cinigiano. Ora, chi fosse interessato, non deve temere un sovraffollamento (siamo radi come i cani gialli), troppi ce ne vorrebbero per riempire la palestra. Se vuoi passare un’ora senza telefonino facebook, twitter etc.etc, un’ora solo con i tuoi pensieri facendo qualcosa che fa bene al corpo e alla mente, puoi rivolgerti a: Katja Bartl 339 64 56 738. P .S non è faticoso

Nella foto si riconoscono: in primo piano Susanna Mariottini. In alto da sinistra Sergio Fabiani, Katja Meier, Piera Magini e Lucia Ugurgieri. In basso Ilaria Ventre l’insegnate Katja Bartl e Federica Spacca.

NO ALLA VIOLENZA parliamone
di Clorinda Pieri

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l 31 Gennaio, nella biblioteca di Sasso d’ Ombrone si è tenuto il primo incontro con l’Associazione Antiviolenza Olimpia de Gouges che opera nella provincia di Grosseto e gestisce il Centro Accoglienza Donne Maltrattate. E’ un’Associazione formata da un gruppo di operatrici volontarie, appositamente formate e preparate per dare ascolto e sostegno in caso di violenza e maltrattamento a tutte le donne che lo richiedano. L’Associazione Olimpia mette a disposizione consulenze gratuite psicologiche e legali. Sono tre gli obiettivi principali del Centro: Offrire aiuto alle donne maltrattate, progettando con loro un percorso individualizzato per un’uscita consapevole dalla violenza. Sviluppare una forte solidarietà tra donne contro la violenza di ogni tipo. Costituire una rete di rapporti con i rappresentanti delle Istituzioni che operano nel territorio. La violenza ha mille volti occorre imparare a riconoscerli. Per questo vengono organizzati corsi di formazione e informazione nelle scuole e vengono trattati argomenti importanti per i giovani quale Amare senza violenza, per tenere lontani gli “orchi”, per dire “no” alle violenze nelle relazioni affettive. La violenza più subdola è quella psicologica. Non è fatta di gesti forti, solo di parole e atteggiamenti. Sentirsi continuamente mortificata e umiliata senza evidenti motivi, essere ridicolizzata e trattata come un oggetto senza qualità e dignità è violenza. Ricordiamoci che i figli ci osservano e interiorizzano i modi di relazionarsi tra i genitori e parenti. Imparano in fretta gli atteggiamenti sbagliati dei genitori: l’arroganza, l’intimidazione e in altri casi il silenzio e la percezione di essere sbagliate, inadeguate. In qualche modo i ragazzi reagiscono assumendo, secondo la loro indole, atteggiamenti che porteranno mille difficoltà nei rapporti con gli altri. La violenza sessuale è drammatica. E’ contro la persona, la sua volontà, la sua dignità. Ti segna, ti spegne, ti annulla come essere umano. E’ importante che la violenza venga alla luce e sia affrontata con aiuti esterni. Gli studi a questo riguardo dimostrano che nella maggior parte dei casi, la violenza è compiuta da conoscenti o persone di famiglia. Questa spiegazione è il prodotto di una cultura che non rispetta il desiderio ed il consenso della donna.

La carta dei Diritti
Ho diritto di rifiutare di uscire con una persona senza sentirmi in colpa Ho diritto di dire NO ad una vicinanza fisica non gradita Ho diritto di dire “Voglio mettere fine a questo rapporto” Ho il diritto ad una relazione in cui siamo uguali Ho il diritto di non subire abusi fisici, sessuali, emotivi Ho il diritto di cambiare gli obiettivi della mia vita ogni volta che sento che questo è necessario Ho il diritto di esprimere ciò che provo Ho il diritto che siano rispettati i miei principi, i miei valori e ciò in cui credo Ho il diritto di dire “Ti amo” senza avere rapporti sessuali.

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Visti l’interesse e la partecipazione al primo incontro, la relatrice responsabile del centro Rita Teodori, la psicologa Maria Elena Nanni e Luciana Monaci che per prima accetta le telefonate ci hanno proposto di continuare queste “conversazioni” con date da stabilire. Nel ringraziarle per la dedizione e l’ aiuto alle donne in difficoltà, confermiamo la nostra disponibilità a iniziare con loro un percorso che insegni ad individuare e riconoscere la violenza in famiglia e tra gli amici, soprattutto alle nuove generazioni.

Punti di ascolto antiviolenza: - Castel del Piano 0564 914556 - Orbetello 345 4431140 - Manciano 340 5656476 - Follonica 0566 59163

... fatti nostri,

Centro antiviolenza Grosseto: 0564 413884

Notiziando

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Profili cinigianesi

STELLA D’ORO AL MERITO SPORTIVO per Gianni Canuti

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l 30 ottobre 2102 è stata assegnata la Stella d’oro al Merito Sportivo del Coni a Gianni Canuti, nostro compaesano, è questo il più alto riconoscimento che l’organizzazione dei cinque cerchi riserva ai dirigenti sportivi. La cerimonia di premiazione si è svolta il 7 dicembre a Firenze in Palazzo Vecchio nel Salone dei 500 all’interno della celebrazione della Giornata del dirigente Sportivo. A Gianni i complimenti di tutta la redazione e di tutti gli sportivi locali che ben ricordano “il bomber di razza” degli anni ’70 e i suoi successi da presidente conquistati dal sodalizio Biancoazzurro Cinigianese oltre al suo impegno ventennale all’interno del comitato Provinciale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, come massimo dirigente, e la sua nomina nel Comitato Regionale Toscano e ultimamente l’incarico di consulente nazionale per l’intera Lega Dilettanti.

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LA MOTIVAZIONE
Una carriera sportiva dedicata al gioco del calcio, venti anni di lavoro nella FIGC, dove si è occupato in particolar modo di impiantistica sportiva. Consulente nazionale per la gestione assicurativa della lega nazionale dilettanti, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2004 è stato eletto miglior dirigente sportivo regionale nel corso della manifestazione la notte delle stelle. Nel 2010 è decretato miglior dirigente anche dalla sezione grossetana dell’unione nazionale veterani dello sport.

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LA DIGA DELLO ZERBINO Cose da Gabibbo
parte qualche battuta: tipo in Texas, l’ultimo nostro quesito è stato facilmente risolto, specialmente dagli amici di Piantaverna che ben conoscono quest’area che a dire il vero ha un alone di luogo statunitense abbandonato per un non si sa quale disgrazia. Il primo di voi a indovinare in tempo record, è stato Riccardo Celotto a lui i nostri complimenti per l’attenzione e visto che l’ultima volta con il cesto prodotti in palio non siamo stati buoni ad assegnarlo a nessuno la redazione ha pensato di premiare il nostro amico con un regalo da ritirarsi presso la nostra sede. Alla fine mi dimenticavo di dare la risposta. Il luogo in foto dello scorso numero si trova a Piantaverna è il

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complesso della diga dello Zerbino uno di quei luoghi da Gabibbo dove sono stati spesi milioni di euro senza vederne i risultati. Torneremo approfonditamente sull’interessante argomento, con l’occasione ringrazio Oscare per avermi fatto da cicerone. Se io faccio domande difficili, chi ha proposto di indovinare dove si trova questo particolare scherza meno di me, anche se visto le dimensioni non sono molti i luoghi dove può essere stato utile … a voi l’ardua risposta!!!

BASTA CON LA MINESTRA RISCALDATA tempi di crisi
di Massimo Fabiani

E come disse..

tra la tavola, se pur in religioso silenzio, rotto dal figlio più grande, che assuntosi le proprie responsabilità, irruppe con un “Basta con questa minestra riscaldata !!!” . Il padre dopo un attimo di riflessione rivolgendosi alla moglie con voce ferma e pacata rispose: “da domani a lui dagliela ghiaccia”.

... fatti nostri,

a storia ci arriva dal subito “dopoguerra” dove, non proprio come oggi, ma quasi, accoppiare una lira per farne due non era cosa facile e anche in paese a Cinigiano non se la passavano tanto bene specialmente chi come il nostro protagonista doveva far fumare il camino per sei figli e per la moglie. Con la pigione da pagare il pane da integrare con quello che offriva la campagna, qualche paio di scarpe e qualche scampolo di stoffa da comprare o barattare con il proprio lavoro dove la moglie, ben conosciuta sarta, poteva confezionare qualche vestito da passarselo poi fra i figli. Insomma fare il padre è sempre stato un mestiere difficile specialmente quando a tavola si chiedeva ancora pane. Erano giorni che a pranzo e a cena si mangiava una bella zuppa di fagioli e verdure, si era già passati a “tirarla” o allungarla come dir si voglia con un po’ di acqua e il malumore serpeggiava

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Comune di CINIGIANO
www.comune.cinigiano.gr.it

informa
LETTERA DEL SINDACO
Non mi sarei mai aspettata, prima come cittadina poi come sindaco, di ritrovarmi in un momento storico che mi ha fatto tornare alla mente reminescenze scolastiche: dum Romae consulitur Saguntum expugnatur ( Tito Livio, Storie,XXI, 7,1) così lo storico latino commentava la situazione: mentre Annibale assediava Sagunto, a Roma i senatori si perdevano in lunghe ed inutili discussioni tanto che, mentre loro continuavano a discutere, Sagunto cadde e questo episodio fu il casus belli della seconda guerra punica. Questa digressione storica, che spero mi sia perdonata in virtù del mio trascorso professionale, mi pare illustri bene quello che sta succedendo in Italia: mentre si discute nei vari palazzi di tutti i colori, nella quotidiana nostra Sagunto di operai senza lavoro e imprenditori senza credito, di precari a vita, di pensionati al minimo ed esodati senza speranza, si continua a venire espugnati, a morire, non metaforicamente, senza sosta. Ed in prima fila in questa Sagunto ci siamo noi amministratori locali che giornalmente riceviamo richieste di aiuto alle quali sempre meno riusciamo a dare risposte concrete, mentre a Roma non sembrano arrivare ne’ le grida addolorate ne’ i silenzi angosciati del paese che soffre e che alcune scelte perfino banali, alcune normali assunzioni di responsabilità, potrebbero invece lenire almeno un poco. La politica, (STRUMENTO SUPREMO PER RISOLVERE I COMUNI PROBLEMI ED E’ QUESTA LA SUA UNICA VERA EVENTUALE GRANDEZZA) sembra irretita nel mero gioco dei poteri. Lo stillicidio dei suicidi e le altre derive della disperazione sociale, presenti in tutte le realtà, sono il vero struggente racconto della crisi italiana. Ma l’impotenza e l’irresponsabilità di chi facesse perdurare questo stallo causerebbe lo scacco e infine la tragedia di un intero paese. Per concludere queste mie amare riflessioni, posso solo augurarmi che la nazione tutta sappia reagire con l’orgoglio e la volontà di riscatto che l’ha caratterizzata nei momenti più drammatici della sua storia, tanto è dovuto per i nostri giovani e per il loro futuro.

ari concittadini e care concittadine, giungo al nostro appuntamento primaverile in un momento davvero drammatico per il nostro paese. La stagione che stiamo vivendo è forse la più difficile nell’arco dell’intero dopoguerra repubblicano, con una questione morale che è la prima e la più importante fra tutte le questioni politiche, che vede sempre più pericolosamente incrinarsi, e le ultime elezioni lo confermano, la fiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni. Credo che di fronte alla crisi profonda che sta attraversando il nostro paese occorra soprattutto che la ragione vinca sulle spinte qualunquistiche e demagogiche, sugli egoismi separatisti, che insidiano il processo democratico, che i partiti riassumano il ruolo, dovuto , di interpretazione della volontà popolare, di mediazione tra cittadini e istituzioni, non protesi a gestire, anche arbitrariamente, ogni forma di potere. Perché è utile ricordare che la costituzione sottolinea che la sovranità “ appartiene al popolo che la esercita”, una sovranità esercitata non solo in occasione delle elezioni o referendarie, ma permanentemente, attraverso organi di rappresentanza cioè i partiti. Non sembrino questi discorsi teorici lontani dalla nostra realtà, perché quello che sta succedendo a livello nazionale si ripercuote sul nostro operare quotidiano: la mancanza di un governo politico rende incerto la nostra azione, mancano provvedimenti certi in base ai quali, per esempio, si possa stilare il bilancio: c’è ancora incertezza su tanti aspetti che riguardano l’applicazione delle imposte, quanto va allo stato? Quanto rimane al comune? Perché non si assegna integralmente l’IMU ai comuni attribuendo nel contempo ampia possibilità di calibrarla per ragioni di equità, secondo il principio di progressività ed aumentando il grado di autonomia nella sua gestione , riducendo la normativa nazionale di dettaglio e attribuendo ai comuni poteri di definizione sostanziali a cominciare da una maggiore flessibilità nelle aliquote?( di certo c’è solo il taglio di 70.000 euro dei trasferimenti statali che per noi è micidiale), il famigerato patto di stabilità, dopo le proteste di tutti i sindaci, rimarrà o verrà tolto, per lo meno nei piccoli comuni che già sono tutti impegnati in un processo complesso di carattere ordinamentale finalizzato alla gestione associata di tutte le funzioni, in base a quanto previsto dall’articolo 19 del DL 95/ 2011? (purtroppo la decisione del governo di estendere il patto di stabilità ai piccoli comuni ne ha già determinato la paralisi) , la famigerata TARES parte quest’anno o l’anno prossimo? Sono interrogativi non da poco che attendono una risposta chiarificatrice. Nel frattempo per tutte queste questioni saremo costretti a ragionare sui servizi che si stanno erogando, che non vorremmo ridimensionare, e sulle manutenzioni, come la viabilità.

C

il sindaco Silvana Totti

1 Cinigiano informa

Cordiali saluti

Comune di CINIGIANO
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informa
CULTURA

GEMELLAGGIO CINIGIANO-BATTIFOLLE (AR) Le Scuole materne si incontrano
’arrivo della maestra Francesca Masi a Cinigiano nell’a.s. 2011-2012 è stato molto gradito dai genitori e dai bambini che si sono tuffati nelle sue coloratissime idee, quest’anno ancor più brillanti grazie all’ingresso della maestra Antonella Correnti. Francesca, di provenienza aretina, ha aperto il dialogo e fatto da collant tra la nostra scuola materna e la scuola materna “Cielo Aperto” di Battifolle. E’ così nata lo scorso anno l’idea di un gemellaggio: abbiamo invitato insegnanti, genitori ed alunni di Battifolle alla festa “Benvenga Maggio”, che nonostante il brutto tempo, cambiando location da Castel Porrona al teatro comunale, ha visto esibire per primi i nostri piccoli con le canzoni insegnate dal tanto amato maestro Francesco Fantacci, seguiti dai gruppi di musica popolare. Cinigiano è stato poi invitato a Battifolle in occasione della “festa di primavera”, che ricordiamo per la buonissima sagra e per la “pettata” in salita diretta a raggiungere il Castello di Battifolle. In entrambe le occasioni abbiamo visitato e confrontato i locali delle rispettive scuole. Domenica 7 aprile è iniziato il secondo gemellaggio con la partecipazione della scuola materna di Cinigiano alla “festa di primavera” a Battifolle, siamo stati ospitati ancora con gentilezza e simpatia, soddisfatti ancora dei buonissimi maccheroni aretini. Attendiamo il loro ritorno il 25 maggio, a Castel Porrona, in occasione del “Trekking de’ cittii” organizzato dalla Pro Loco di Cinigiano. Sono iniziative molto positive di incontro e confronto che si rivelano occasioni di qualità per stringere rapporti di conoscenza e amicizia anche tra noi genitori sempre di corsa e presi ognuno dalle proprie “faccende”, incorniciando il tutto negli splendidi sorrisi dei nostri bambini. Un grazie particolare è rivolto alle maestre Francesca ed Antonella, con l’augurio di continuare a lavorare con la stessa passione e dedizione, senza mai lasciare lo spirito frizzante e creativo che le caratterizza.

L

EDUCAZIONE SULLA SICUREZZA STRADALE Le nostre scuole partecipano con entusiasmo

I

Ass. Romina Sani

2 Cinigiano informa

l Comune di Cinigiano anche quest’anno ha aderito al progetto di “sicurezza stradale”proposto dalla Società della Salute in collaborazione con il Moto Club di Castel del Piano in occasione del motoraduno organizzato nel mese di marzo. L ’iniziativa prevede una prima giornata di educazione sulla sicurezza stradale, rivolta alle Scuole ed una seconda giornata, inserita nel programma dell’evento “motoraduno delle frittelle” in cui tutte le scuole che hanno accolto il progetto si incontrano per approfondire la tematica con l’integrazione di vere e proprie simulazioni. A Cinigiano la giornata di Educazione Sulla Sicurezza Stradale si è svolta lo scorso 15 marzo in Sala Consiliare, rivolta agli alunni delle Scuole Primarie di Cinigiano e Monticello Amiata e della Scuola Media di Cinigiano. La lezione tenuta dal Maresciallo Ausanio si è rivelata molto interessante e comprensibile per entrambe le utenze, grazie al diverso taglio espositivo ed argomentativo. Originalità ed impegno hanno caratterizzato l’esposizione che è risultata assai utile, poiché dagli elementi fondamentali di una buona educazione stradale è emersa una vera e propria “educazione di vita” corretta e rispettosa dei principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione, soprattutto rivolta agli adolescenti. Spero tanto che i nostri ragazzi facciano tesoro delle parole e degli insegnamenti ricevuti. Un sincero ringraziamento ai Carabinieri di Cinigiano per la sempre puntuale collaborazione istituzionale e al Maresciallo Ausanio che ha mostrato alta professionalità e forte motivazione.

Ass Romina Sani

Comune di CINIGIANO
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informa
CULTURA
aboratorio internazionale di Teatro, Musica e Arti Visive, diretto da Giorgio Zorcù e promosso dall’Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana. Quest’anno alla XXI edizione, un’opera vera e propria, chiamati in residenza a creare e ricercare. Questa vocazione laboratoriale e produttiva si è rinnovata sotto lo slogan Factory, per tornare a concepire l’Amiata come teritorio di incontro e di scambio di esperienze, dedicato soprattutto ai giovani artisti e al giovane pubblico.

a “Maremma dei Festival “ giunge con il 2013 all’ottava edizione quale progetto di rete che coinvolge ormai da anni le realtà culturali legate alle attività di spettacolo della Maremma che in ogni parte, da nord a sud, è caratterizzata con una programmazione che esalta le peculiarità intrinseche del progetto generale.. La Maremma dei Festival denota un’ampia diversificazione dell’offerta artistica (musica classica, musica jazz, lirica, prosa, danza e poesia). Una delle peculiarità della Maremma è la forte connotazione ambientale, un paesaggio caratterizzato dal lavoro dell’uomo e della natura (siti minerari, di archeologia industriale, borghi medievali, piazze monumentali, Castelli). Gli stessi artisti hanno sottolineato molte volte come la “magia” e la meravigliosa predisposizione che i luoghi del festival donano loro durante la performance. Tra i festival (Grey Cat Jazz Festival, Lirica in Piazza, Santa Fiora in Musica, Teatro delle Rocce, Vox Mundi) il Comune di Cinigiano promuove Amiata Piano Festival e Toscana delle Culture, come Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana.

EVENTI CULTURALI Appuntamenti da non perdere! LA MAREMMA DEI FESTIVAL 2013

TOSCANA DELLE CULTURE

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Sab 27 luglio - Seggiano - Il corpo di Totò Dom 28 luglio - Castell’Azzara - La Capra Ballerina Ven 2 agosto - Arcidosso - Canti dal Bangladesh Sab 3 agosto - Castel del Piano - Magma Dom 4 agosto - (Cinigiano) Castel Porrona - Acqua Mar 6 agosto - Santa Fiora - Hiroshima
om 4 agosto Castel Porrona ore 21.30, Regia di Michele Mariniello con Riccardo Buffonini e Graziano Sirresi “ACQUA” – una storia che racconta di un mondo, ostile e inospitale agli occhi dei suoi abitanti, e di due esseri umani che all’interno di questa scatola tentano di sopravvivere, piuttosto che vivere. Il pozzo viene preso come metafora che lascia davanti scarse possibilità: rassegnazione o accettazione, con qualche tentativo di evasione. All’interno di un pozzo asciutto ciò che si fa strada è l’impulso di soddisfare le proprie necessità, e il mezzo che porta alla realizzazione di tutto è l’imposizione del potere. Acqua è una metafora sui rapporti di potere che dominano il mondo, frutto del feroce egoismo degli individui, incapaci di mirare ad un fine comune e di instaurare rapporti di valore e di amicizia.

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EVENTI CULTURALI

appuntamenti da non perdere!

3 Cinigiano informa

a nuova edizione, grazie al consueto sostegno prezioso della Fondazione Bertarelli, si svolgerà dal 26 luglio al 1 settembre, tre lunghi fine settimana di quattro concerti ciascuno, tutti riconoscibili per la specificità delle tematiche musicali offerte, in contesti itineranti che vanno dalla Sala Musica di ColleMassari, alla Chiesa di Montecucco, per poi arrivare con il Dionisus, focalizzato sulle massime espressioni degli strumenti ad arco, dal 29 agosto, nella cornice della Cantina di ColleMassari. Ospite di onore della serata inaugurale del festival sarà il Maestro Nicola Sani di cui il direttore artistico, Maurizio Baglini, proporrà Concerto Spaziale, brano per pianoforte e amplificazione acustica, entusiasmante esempio di musica contemporanea da vedere, oltre che da ascoltare.

AMIATA PIANOFESTIVAL

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Ass. Romina Sani

Comune di CINIGIANO
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COMUNE DI CINIGIANO

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COMUNE DI

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0,62% 3 0,62% 3

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0,41% 0,62% 1 0,21% 3 116 24,02%33

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0,30% 31,16% 501 105 350 69,86%10

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COMUNE DI CINIGIANO
Fonte: Servizio Elettorale Comune di Cinigiano

2,69% 0,22% 49 3,57% 3 320 23,31%10

0,73% 5 0,36% 4

0,29% 12 0,87% 4

0,29% 1,60% 3 0,22%22 312 22,72%92

6,70% 0,66% 4 0,29% 9 443 32,27% 3

COMUNE DI CINI

0,22% 33 37 2,69%

2,40 3

Fonte: Servizio Elettora

ELEZIONI POLITICHE 24 E 25 FEBBRAIO 201 ELEZIONI POLITICHE 24 E 25 FEBBRAIO 2013 - SENATO DELLA REPUBBLICA
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0,00% 0,67% 140 9 31,32% 2,01%

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291 6,49% 0,22%

03 0,00% 0,67%

4 24 0,89% 5,37%

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12%

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1 13 0,22% 2,85%

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10

0,22% 0,00% 117 3 25,66% 0,66%

92 1,97% 0,44%

130 2,85% 0,00%

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10 3778,52% -14,29%

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34 12

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981 -1,43% ###

18 -1,43% ###

6 -8,57% 45 ###

10 -14,29% 314 ###

Fonte: Servizio Elettorale Comune di Castel del Piano

Fonte: Servizio Elettorale Comune di C

COMUNE DI CINIGIANO www.comune.cinigiano.gr.it

Comune di CINIGIANO

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ELEZIONI POLITICHE
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NE DI CINIGIANO

ELEZIONI POLITICHE 24 E 25 FEBBRAIO 2013 - CAMERA DEI DEPUTATI

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COMUNE DI CINIGIANO
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ELEZIONI POLITICHE 24 E 25 FEBBRAIO 2013 - CAMERA DEI DEPUTATI

vizio Elettorale Comune di Cinigiano

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26

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8 1,75% 11 4,04%

00

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5 2

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92 6,70%251 9 0,00%

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Fonte: Servizio Elettorale Comune di Cinigiano

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Comune di Castel del Piano

Comune di CINIGIANO
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informa
S O C IALE
interventi a favore dei malati cronici, basato sulla interazione tra il paziente reso esperto da opportuni interventi di formazione e di addestramento ed il team multi professionale composto da MMG infermieri e operatori sociosanitari. Il modello di presidio territoriale che possa ospitare i professionisti in forma integrata e nel quale possa appieno svilupparsi la sanità d’iniziativa si identifica con le forme di UCCP/ Casa della salute/ Distretto Socio Sanitario Integrato. Ciò implicherà: 1. Il riassetto dei presidi distrettuali 2. La ridefinizione della copertura territoriale ottimale dei servizi distrettuali nelle diverse tipologie con ridefinizione delle sedi fisiche di erogazione 3. L ’organizzazione di una risposta domiciliare adeguata organizzata nelle 12 ore giornaliere 7 giorni su 7 alla settimana 4. Lo sviluppo di progetti di prevenzione in collaborazione con le istituzioni e il terzo settore 5. La revisione dei protocolli ospedale_ territorio per la gestione della fase acuta e post acuta 6. Lo sviluppo delle cure intermedie con la rideterminazione dei posti letto e riconversione dei posti letto per acuti non adeguatamente utilizzati Naturalmente in ambito aziendale verranno mantenuti sia i presidi di bassa complessità caratterizzati da prestazioni di base, sia i presidi di media complessità in funzione della popolazione servita. Il presidio territoriale di Cinigiano accreditato secondo la LR 51/2009 sarà naturalmente mantenuto. Come tutte le innovazioni, anche queste creeranno inizialmente delle perplessità, ma al di là di tanti tecnicismi e sigle nuove con cui dovremo comunque confrontarci , queste novità, che comporteranno una specializzazioni di tutte le figure che ruotano nel settore Sanità a garanzia di una professionalità sempre maggiore, dovranno essere accompagnate dalla collaborazione di tutti i cittadini affinché gli obiettivi vengano veramente raggiunti.

NOVITA’ NELLA SANITA’ Obiettivi da raggiungere

C

Ciò vuol dire che se da una parte le regole e le modalità di partecipazione al percorso assistenziale del paziente saranno dettate dalla specificità del bisogno ( la malattia), dall’altra al MMG sarà chiesta una responsabilizzazione verso le politiche sanitarie , cioè di orientare i percorsi di prevenzione e cura in maniera coerente con le indicazioni regionali inerenti gli obiettivi di salute e l’utilizzo delle risorse. Tale ruolo implica che siano i MMG attraverso i coordinatori delle rispettive forme organizzative ( Aggregazione Funzionale Territoriali-AFT e/o Unità Complesse di Cure Primarie –UCCP) un’opera di coordinazione dei professionisti coinvolti in un dato territorio rispetto all’offerta dei servizi ( dalla prevenzione della malattia, all’informazione e al sostegno al malato, all’orientamento del paziente all’interno della rete allargata dei servizi anche e soprattutto ospedalieri). Per quanto attiene alle scelte operative, dovrà essere ulteriormente sviluppata la Sanità di iniziativa, quale approccio organizzativo che assume il bisogno di salute prima dell’insorgere della malattia o prima che essa si manifesti o si aggravi, prevedendo ed organizzando le risposte assistenziali adeguate. Essa affida alle cure primarie l’ambizioso compito di programmare e coordinare gli

i sono in arrivo novità nella erogazione dei servizi sanitari con una ristrutturazione che parte dalla legge 1235 del 2013 in cui si decide che la disponibilità finanziaria del SSN si riduce di 600/700.000.000 annui. Da ciò deriva la necessità di un uso più razionale , cioè più limitato, della ospedalizzazione. Le risorse così liberate dovranno essere destinate a garantire i servizi ai cittadini. Ciò comporta un’analisi più precisa dei territori e dei loro specifici bisogni. In quest’ottica nella seduta della Giunta esecutiva della Società della Salute( composta da tutti i sindaci dei comuni soci) del giorno 29 marzo u.s., il direttore generale Mariotti ha illustrato il patto territoriale Amiata grossetana che parte dalla consapevolezza che il dato che emerge è un significativo invecchiamento della popolazione e l’aumento di prevalenza delle malattie croniche, per cui lo sviluppo delle cure primarie e la presa in carico globale del paziente rappresentano obiettivi rispetto ai quali è necessario riprogettare l’assistenza territoriale. Il primo passo in tale direzione è costituito dalla valorizzazione del ruolo dei Medici Medicina Generale MMG come attori protagonisti della rete di assistenza.

Silvana Totti

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BUONA FORTUNA, RAGAZZI Progetto accoglienza

S

Silvana Totti

Per informazioni, nuovi allacciamenti, contratti e altri servizi commerciali: da telefono fisso NUMERO VERDE 800 887 755 da telefono mobile 199 114 407

7 Cinigiano informa

i è concluso il 28 febbraio il progetto di accoglienza dei profughi provenienti dal nord Africa in fuga dalla guerra che si era scatenata in Libia dove si ritrovavano per lavoro. Sì, perché erano già in fuga dai paesi di origine Costa d’Avorio Somalia Ghana Nigeria Mali paesi in cui la vita era difficilissima o per la guerra o per la impossibilità di poter avere una vita accettabile per mancanza di lavoro e di prospettive per il futuro. Questi ragazzi al momento della scoppio della guerra in Libia sono stati incarcerati, quasi tutti hanno subito violenze e torture di cui portano ancora segni sul corpo ma soprattutto nell’anima. Furono caricati a forza sui barconi dalla polizia libica , lanciati come proiettili contro le nostre coste. Al loro arrivo scattò un piano di accoglienza finanziato dalla Comunità Europea in cui la Toscana ideò un’accoglienza più umana rispetto all’inserimento nei centri temporanei di accoglienza, quasi campi di concentramento, ma fu proposta una nuova modalità, cioè l’inserimento degli ospiti in piccoli gruppi chiamando alla responsabilità sia le amministrazione periferiche sia le associazioni di volontariato. E così un gruppo fu destinato a Cinigiano. In verità il progetto avrebbe dovuto durare sei mesi, ma difficoltà burocratiche e nella gestione corretta del progetto

stesso lo hanno fatto slittare fino ai 18 mesi. Non è stato facile per i profughi accettare di lasciare il centro, perché obiettivamente non erano stati raggiunte le finalità stesse, cioè l’inserimento nel mondo del lavoro, ma le difficoltà del momento economico non hanno consentito di poter offrire a tutti lavoro e casa, anzi siamo stati gli unici tra tutti i soggetti attuatori ad averne sistemato qualcuno , grazie alla disponibilità ed all’interessamento di alcune persone che attuano in concreto il dettato evangelico della fratellanza e della vicinanza agli ultimi. Rimane comunque la soddisfazione che da noi la conclusione del progetto si è svolta senza problemi anche grazie all’azione degli operatori dell’ arci, di alcuni volontari che hanno offerto un appoggio importante, dei rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno seguito questi ragazzi con equilibrio ed umanità stemperando i momenti di disagio, che ci sono stati, e ponendosi sicuro punto di riferimento. Prima di andarsene i ragazzi hanno voluto organizzare un momento di saluto che si è svolto in un’atmosfera serena nella saletta messa a disposizione dalla Pro Loco. A conclusione non rimane che augurare buona fortuna a Madi, David, Makuta, Moussa, George ...

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A TUTTE LE ASSOCIAZIONI Disposizioni in materia igienico-sanitaria
al 1 gennaio 2013 tutte le comunicazioni relative alle attività istruttorie provenienti dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) dei Comuni, sono ricevute dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, in qualità di soggetti coinvolti nei procedimenti di competenza degli SUAP, attraverso le modalità di “Interoperabilità di rete” denominata “SISPC”. Finora la trasmissione delle istanze in modalità telematica, tra gli enti coinvolti nei procedimenti SUAP, è avvenuta attraverso l’utilizzo della PEC. Dal 1 gennaio il SISPC sostituirà questa modalità e tutti i rapporti con le Asl, per quanto riguarda l’inoltro telematico delle pratiche SUAP, utilizzeranno la piattaforma SISPC. Questa novità procedimentale implica un rilevante cambiamento in materia di presentazione delle richieste di autorizzazione per l’esercizio di attività temporanee di somministrazione alimenti e bevande in occasione di sagre, feste e manifestazioni. Infatti il canale telematico sopra descritto sarà l’unico metodo di trasmissione delle pratiche e che andrà a sostituire la trasmissione cartacea della richiesta di abilitazione all’esercizio. Sarà cura di questa Amministrazione Comunale organizzare nelle prossime settimane un incontro in cui saranno illustrate le nuove modalità di presentazione delle istanze al competente SUAP Amiata in vista dei prossimi appuntamenti per la stagione delle manifestazioni in calendario nell’anno 2013. Ass. Massimo Fabiani

D

NUOVI CINIGIANESI Cittadinanza onoraria ai neonati figli di stranieri
l Comune di Cinigiano, con voto unanime da parte del consiglio, svoltosi il 26 marzo 2013, approva la proposta contenuta nella mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini e bambine di Cinigiano figli d’immigrati stranieri. Allineandosi alla provincia di Grosseto e a molti comuni che hanno da tempo approvato questa mozione raccogliendo il suggerimento del capo dello Stato che ha dichiarato di augurarsi: «che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri». Negarla, secondo il presidente Giorgio Napolitano «è un’autentica follia, un’assurdità». In altri paesi Europei l’acquisizione della cittadinanza può avvenire immediatamente alla nascita. In ballo c’è il passaggio dal regime di ius sanguinis, in cui i diritti si trasmettono per vincolo sanguigno, a quello dello ius soli, in cui a determinare i diritti concorre il territorio in cui si nasce e si vive abitualmente. È negli intenti del Consiglio Comunale di Cinigiano, precorrere i tempi delle auspicabili modifiche legislative che assicurino il diritto alla cittadinanza a tutti i nati nel territorio nazionale manifestando così forte volontà di inclusione e coesione sociale, affinché si conferisca la cittadinanza onoraria a tutti i bambini, figli di stranieri nati in Italia, a prescindere dello Staus del genitore, impegnandosi a inoltrare quanto sopra espresso al Presidente della repubblica e al Ministro alla Coesione ed integrazione Sociale e a donare a ogni bambino una copia della Costituzione Italiana. Ass. Massimo Fabiani

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Cinigiano- Piazzale Capitano Bruchi Monticello Amiata - Piazza Donatori del sangue

di Carlo e Beppino Pistolesi
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Crucinigiano
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ORIZZONTALI:1. Era il Nome vecchio podere di di ÒPeloÓ; 13.Ruggero Francisci ha scritto delle Misericordie dÕItalia; 14. di un fratello ÒChecconeÓ; 15.Arezzo; 16.Le iniziali diquello ÒTesoneÓ; Misericordie dÕItalia; 14.Nome di un fratello di ÒChecconeÓ; 15.Arezzo; 16.Le iniziali di ÒTesoneÓ; 17.Nome della sorella del ÒJoseÓ; 18.Nome del babbo di Michela e Paola Ciardi; 19.Il cognome di 17.Nome della sorella del ÒJoseÓ; 18.Nome del babbo di Michela e Paola Ciardi; 19.Il cognome di ÒPapallaÓ; 22. Con questa questa unitˆ unitˆ vengono vengono misurati misurati i Iniziali ÒPapallaÓ; 22. Con i campi campi in in USA; USA; 24. 24. Iniziali del del babbo babbo di di FernandoneÒsette Òsette caffèÓ; caffèÓ; 25. 25. In mezzo mezzo al al ... ... rovo; rovo; 26. Articolo Fernandone In 26.Nome Nome del del babbo babbo di di ÒTopettaÓ; ÒTopettaÓ;27. 27. Articolo spagnolo; 28. 28. EÕla la capitale capitale di di Fadi, Fadi, di di Alessandra Alessandra della Nome spagnolo; EÕ della farmacia; farmacia; 31. 31. Nome della della moglie mogliedel del compianto Raffaello Raffaello Raffaelli; Raffaelli; 32. 32.Banca Banca Nazionale Nazionale Italiana; Comune compianto Italiana; 33. 33. Comune in in Val Val di di Lanzo; Lanzo; 34. Orecchio Cos“ disco in in vinile; vinile; 38. 38. Nomedel delmarito maritodella della 34. Orecchioin ininglese; inglese; 36. 36. Cos“ veniva veniva detto detto il vecchio disco Nome Signora Mazara dei Piscioli; 39. Sapeva farle la moglie di Pietrone Galassi, inquanto camiciaia; Signora Mazara dei Piscioli; 39.Sapeva farle di Pietrone Galassi, inquanto camiciaia; 41. Indiana Sigla informatica; 43. 43. Nome della dellasorella sorelladel delFamoso Famoso 41. IndianaUniversity; University; 42. 42. Sigla delle delle olimpiadi olimpiadi di di informatica; Nome Beppe ÒcanaioÓ; 45. Iniziali del ÒcinquantenneÓ Panfi di Poggio la Pietra; 46. Gran Sasso National Beppe ÒcanaioÓ; 45.Iniziali del ÒcinquantenneÓ Panfi di Poggio la Pietra; 46.Gran Sasso National Laboratory; 47.Nome della Moglie di Benito il Fontaniere; 49.LÕinsetticida che sconfisse la Laboratory; 47.Nome della Moglie di Benito il Fontaniere; 49.LÕinsetticida che sconfisse la malaria ... ma ci avvelen˜; 50.Adesso cÕè quella legale; 51.Giorgos e il ÒNerchiaÓ ne erano malaria ... ma ci avvelen˜; 50.Adesso cÕè quella legale; 51.Giorgos e il ÒNerchiaÓ ne erano specialisti; 52.ÒTutto il resto è ...Ó in una canzone che port˜ al successo Califano... quello vero, non 52.ÒTutto il resto è ...Ó in una canzone che port˜ al successo Califano... quello vero, non il specialisti; fratello di Dante. il fratello di Dante. VERTICALI:1. EÕ il principato dei Ranieri ... di Cinigiano ; 2.In quello ÒMaremmaÓ (o VERTICALI:1. EÕ il principato dei 3. Ranieri ... di Cinigiano In quello ÒMaremmaÓ (o ÒmerendaÓ), ci lavorava il miÕ babbo; Le hanno in comune ... ; il 2. cane e il cigno; 4.Un tipo di ÒmerendaÓ), cidella lavorava il di miÕ babbo; 3.Le hanno comune ... il cane e il cigno; 4. Un tipo dili farina; 5.Nome nipote ÒManoneÓ, tanto per in capirsi, la figliola di Paolina; 6.A Cinigiano, vende ÒZizzeriÓ, nipote del di poro ÒBestemminoÓ; Sigla dellÕente aiutava i più farina; 5.Nome della nipote ÒManoneÓ, tanto per 7. capirsi, la figliola scomparso di Paolina; che 6.A Cinigiano, li bisognosi; 8. ÓLÕinizio ... della cura; 9. Nome del Parco sopra il nuovo campo sportivo; 10.iLe ha vende ÒZizzeriÓ, nipote del poro ÒBestemminoÓ; 7.Sigla dellÕente scomparso che aiutava più dispari ... Hugo; 11. EÕ stato il Primo soprannome di Giacomo Lucattini, oppure Òla figlia di ...Ó in bisognosi; 8.ÓLÕinizio ... della cura; 9.Nome del Parco sopra il nuovo campo sportivo; 10.Le ha una famosa tragedia di DÕAnnunzio; 12. Si dice a Cinigiano di uno che tartaglia; 15. Il lavoro del dispari ... Hugo; 11.EÕ stato il Primo soprannome di Giacomo Lucattini, oppure Òla figlia di ...Ó in ÒCioloÓ Moreno Tiberi; 17.Iniziali del fratello del babbo del Presidente del Fiora, al secolo una famosa tragedia di DÕAnnunzio; 12.Si dice a Cinigiano di uno che tartaglia; 15.Il lavoro del ÒCribbioÓ; 20.Nome del babbo del ÒBraccoÓ; 21.A Cinigiano si festeggia ad ottobre; 22.Il nome, ÒCioloÓ Moreno Tiberi; della 17.Iniziali del fratello del babbo del Presidente del Fiora, al secolo bada bene, al femminile ÒChiocciaÓ, marito della ÒBitontaÓ; 23.Si trovano ... nel ferro e ÒCribbioÓ; 20. Nome del babbo del ÒBraccoÓ; 21. A Cinigiano si festeggia ad ottobre; 22. Il nome, nellÕaratro 26.In mezzo ... allÕuovo; 29.Sono ai confini ... del Mali; 30.Gas che si usa dentro a dei bada bene, al femminile ÒChiocciaÓ, marito della 32. ÒBitontaÓ; 23.Si ... nel ferro e tubi per illuminare; 31.La della difendevano Piero e Steven; Il cognome di trovano ÒMimmoÓ e ÒBirilloÓ; nellÕaratro 26. In mezzo ... allÕuovo;per 29.Sono ai confini ... del Mali; 30. Gas che si usa dentro a dei 35. Nome del Chechi, ÓAvvocatoÓ eccellenza di Cinigiano; 37. Soprannome del fratello del personaggio al 31 orizzontale; 38.Lo Spampani, ragioniere dellÕEnte figlio di Felice; tubi per illuminare; 31.La difendevano Piero e Steven; 32.Il cognomeMaremma, di ÒMimmoÓ e ÒBirilloÓ; 40. Regione carbonifera tedesca, al per confine con la di Francia; 44.Sono alla periferia di Ottawa; 35. Nome del Chechi, ÓAvvocatoÓ eccellenza Cinigiano; 37.Soprannome del... fratello del 48. Ha la testa della ... e la coda pulcino ragioniere . personaggio al 31 nottola orizzontale; 38. Lo del Spampani, dellÕEnte Maremma, figlio di Felice;

ORIZZONTALI:1.Era il vecchio podere di ÒPeloÓ; 13.Ruggero Francisci ha scritto quello delle

40.Regione carbonifera tedesca, al confine con la Francia; 44.Sono alla periferia ... di Ottawa; 48.Ha la testa della nottola ... e la coda del pulcino .

... fatti nostri,

Gingillando

Gingillando

Contro Notiziando

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A ZONZO CONTROMANO nella terra di Albione
di Sergio Fabiani

C

ome tutti i giornali che si rispettino, anche noi avevamo il nostro inviato in Inghilterra per le Olimpiadi, ma vicissitudini ancora tutte da chiarire ci hanno impedito fino ad oggi di pubblicarne la cronaca. Approfittando del fatto che ci fossero le Olimpiadi e che avremmo trovato un paese senza dubbio più efficiente, rifattosi il trucco per la planetaria occasione, abbiamo deciso di passare le nostre vacanze estive al mare nel sud dell’Inghilterra, più precisamente, nella Jurassic coast. Zona dove si disputavano le gare di vela e windsurf, disciplina quest’ultima, dove la nostra conterranea Sensini ha primeggiato con le più forti del mondo per un ventennio, ed io, da grande appassionato di surf non sono voluto mancare. Vi ricordo che mi sono formato surfista nelle rapide del Merdancione che è come prendere un master ad Harvard in legge! Visto che le gare per i nostri colori non sono state propriamente esaltanti, ho avuto molto tempo per dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti, lo studio degli indigeni e dei loro usi e costumi. Fra le caratteristiche peculiari, una dà subito all’occhio, vanno contromano! Partiti da Pisa con 39 gradi atterriamo, col nostro Savoia-Marchetti, a Bornemouth 2 ore dopo e con 22 gradi in meno (un escursione termica pari solo a quella del deserto del Gobi) troviamo ad accoglierci un nubifragio, proprio una bella sensazione per chi ha passato tutta l’estate senza vede-

re una goccia d’acqua! Noleggiamo una macchina, ci tocca una Nissan “cascai” nuova fiammante con tanto di tetto panoramico. Il primo obbiettivo nella scaletta è una visita a Stonehenge, veloce e deludente, troppo casino per un posto così mistico. Di nuovo in strada verso Brighton (la Milano Marittima di Londra) per far visita alla nostra amica Maggie, un irlandese che si è laureata insieme a mia moglie in Inghilterra. Con l’aiuto di “Rosalia”, la signora del navigatore, battezzata così per lo spiccato accento calabrese, arriviamo giusti giusti per l’ora di cena. Da buon terrone, dalla mia valigia di cartone legata con lo spago è uscito di tutto: sott’olii, spaghetti, pesto e pomodori del mi orto, sì, proprio quelli che m’hanno fatto vince il premio Niccomede. Maggie vive in un bel appartamento con vista mare e per sbarcare il lunario vende roba esoterica, inoltre fa volontariato in un centro di recupero per percussionisti di mogli ancora in attività (come i vulcani). La permanenza dalla nostra amica è stata piacevole, da buon “Cicerone”ci ha fatto visitare la città e l’entroterra. Sceglieva ristoranti e pub, una sera ci ha portati a fare un aperitivo. Lì non è come da noi, dove trovi la creme della creme tutta in ghingheri, dove i più ganzi si presentano con la scimitarra nel fodero pronti a sciabolare dozzinali spumanti, lì birra a fiumi e il gesto più chic a cui puoi assistere è un rutto da far impallidire il Pulino. Dopo 3 giorni, si sa, l’ospite è come il pesce, puzza. La tabella di marcia, rispettata a pieno, prevedeva una piccola sosta a Southampton a vedere il molo dove 100 anni fà partì il Titanic. (i revisionisti sostengono che parti’ dalla Cortilla) Poco prima di Portland ci ferma la polizia per un controllo. Il poliziotto non aveva nulla da contestarci, anzi, vedendo il mio pass da inviato di Fattinostri, diceva che mi avrebbe concesso volentieri l’esclusiva sulla sua strana storia. Farneticava

... fatti nostri,

di essere l’ultimo discendente dello sceriffo di Nottingham trasferitosi al sud con la famiglia per la transumanza, costretto poi, a riciclarsi poliziotto per colpa dei lupi che gli avevano decimato il gregge...l’ho liquidato con un generico mi lasci il suo numero che “la richiamo io “....Millantatore.... tutto il mondo è paese! Arrivati a Weymouth, troviamo ad ogni angolo venditori di fish and chips, l’aroma di fritto è l’ambre magic della città. Da noi il fritto chiama il gatto, qui non se n’è visto uno, dico uno, unnè che sto fish sarà cat? Scherzo! A Portland, in visita al Faro abbiamo subito un clamoroso abuso di potere. Con grande rammarico di Jari e Paloma, il guardiano del faro ci ha impedito di salire in cima, perché indossavamo le ciabatte. Lui invece, portava le spadrillas! La visita ci ha comunque insegnato qualcosa. Il significato di S.O.S (perché lo sai?) Save Our Soul... salvate le nostre anime! La zona non è come Rimini o Ibiza, come frequentazioni è più vicina alla Florida, dove pachidermiche coppie vengono a svernare muovendosi sui marciapiedi con scooter mobility (piccole

poltrone a batteria con le ruote). L’Hobby preferito dagli anziani villeggianti, oltre a mangiare fritto e a guardare gli scavi dei cantieri con le mani dietro, è cercare sulla spiaggia le monete col metal detector. La mattina presto pare di essere nel Klondike ( in cinigianese Clondaicche) al tempo dei cercatori d’oro, dragano ogni cm quadrato di sabbia, al ché io da buontempone, smarrivo casualmente centesimi, sia mai che si perdano le tradizioni! Comunque gli Inglesi, anche se vanno contromano, e hanno la regina come le api, (ma non fanno il miele) sono un popolo accogliente. Che altro dire? L’organizzazione delle Olimpiadi è stata davvero impeccabile. Un neo è l’obesità dilagante, dovuta ad una alimentazione un po’ alla cazzo di cane, ogni mattina a colazione, con tutte quelle salsicce, uova fritte e bacon (che non è un baco grande) sembra di essere in cantina di Albertone (ai bei tempi), e anche se i Maya hanno fallito, il colesterolo, con molta probabilità, non dico che li estinguerà, ma li renderà specie protetta!

DIFFERENZE

Le due immagini differiscono per un’infinità di piccoli particolari, sapete trovarli?

Le risposte più interessanti, pervenute alla nostra redazione, saranno pubblicate sul prossimo numero di ...fatti nostri

Le due immagini differiscono per un’infinità di piccoli particolari, sapete trovarli?

... fatti nostri,

Gingillando

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Dalle associazioni

BIBLIOTECA DI SASSO D’OMBRONE Nuovi arrivi

A

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nome dei “frequentatori lettori” della Biblioteca di Sasso D’ombrone e della sottoscritta che la gestisce come volontariato, ringraziamo il comitato Pro Sasso e precisamente il Presidente uscente Leonardo Rubegni, per aver concesso un contributo per l’acquisto di venti libri e una stufetta elettrica per il riscaldamento del locale. I libri sono stati scelti in base allo svago e all’approfondimento sociale e culturale. E’ stato acquistato il libro che Margherita Hack ha scritto con il prete Pierluigi Di Piazza: “io credo” , il libro di Don Andrea Gallo: “Se non ora, adesso “ che scrive:”siamo tutti responsabili nel luogo in cui lavoriamo e viviamo, nella comunità di persone che ci accoglie. Così tutti insieme si raggiunge un’etica, praticando dei valori sul campo, nella relazione, nell’ascolto, nella disponibilità” Molti i libri scritti da Erri De Luca: Una nuvola come tappeto. Ci invita a leggere la Bibbia, per non lasciarci soli a cercare i segni del cielo. Un ritorno al passato con il libro: Conta le stelle se puoi. In fondo il passato sarebbe tutto nero se nessuno lo ricordasse più. Diversi romanzi da Federica Bosco a Amy Bratley, Andrea Vitali, Stedman e l’ultimo di Gramellini: “ Cuori allo specchio.” Abbiamo il libro di Raffaele Morelli: Guarire senza medicine. La vera cura è dentro di te.“C’è qualcosa dentro di noi che sa curarci meglio di qualsiasi farmaco; se ci rendiamo conto di questa realtà, la prospettiva terapeutica cambia completamente. Si aprono porte e percorsi inimmaginabili.” La lettura dà parole a emozioni e sentimenti che rimarrebbero muti dentro di noi. Ci confrontiamo e sperimentiamo infinità di amicizie, di esperienze, lentamente ci trasformiamo....Leggere significa collocarsi tra coloro che hanno idee, prospettive nuove. La lettura è piacere, è mettersi al riparo dal mondo, trovare un rifugio senza allontanarsi da casa.
Clorinda Pieri

NUOVO CONSIGLIO PER IL COMITATO PRO SASSO Camerlengo il Presidente

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l giorno 5 Aprile 2013 si sono svolte le elezioni per il nuovo consiglio dell’associazione Pro Sasso, che hanno avuto come esito la Presidenza di Antonino Camerlengo, Vice Presidente Stefania Sbardellati, Segretario Mario Fanciulletti, Cassiere Rodolfo Bocci, Consiglieri Giancarlo Baldi, Filippo Becchi, Franco Becchi, Marco Luttazzi, Claudia Pieraccini e Leonardo Rubegni. E-mail: comitatoprosasso@gmail.com blog: https://sagradelcapitone.blogspot.com

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Profeta in patria

NON SOLO ENOTECA… alla cantina l’appetito vien bevendo!
di Cristina Bartalucci

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n questo numero ci occupiamo di un’ azienda giovane, creata pochi anni fa nel nostro capoluogo. Si tratta dell’enoteca “la cantina”, nata nel 2004 grazie all’intuito di Giuseppe Fabiani che, insieme al fratello Cesare, decide di ristrutturare il fabbricato ricevuto in eredità dal padre. L’idea era quella di creare un ambiente legato al mondo del vino, prodotto in ascesa nel nostro territorio. Dapprima infatti si pensò di chiamare il locale “vineria”, nome di tendenza, ma Giuseppe non era affatto convinto di questa scelta. A Cinigiano vineria? No no, da noi si beve nelle cantine!

tà prevalentemente sulla commercializzazione del vino sfuso. Iniziano infatti a fornire i bar e ristoranti in tutta la zona del monte Amiata fino ad arrivare a Castell’Azzara e, visto che il mercato rispondeva bene, si espandono anche verso Grosseto, fornendo gran parte dei bar e ristoranti di Marina di Grosseto dove in estate, il vino bianco è particolarmente apprezzato. Il vino sfuso che commercializzano è IGTT del nostro comune e vino da tavola prodotto da aziende del grossetano (per la cronaca il DOC sfuso non può essere venduto). Naturalmente, nel punto vendita è stata data anche ampia visibilità ai più disparati prodotti tipici, oltre al miele e confetture, possiamo trovare sott’oli, zafferano ecc.

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ate poi le numerose richieste e perché “l’appetito vien mangiando”, il locale è stato ampliato; il 13 novembre scorso infatti è stato creato un ambiente adiacente al punto vendita, con tavoli e sedie adibito a merenderia. L’idea iniziale era quella di ricreare la vecchia “frasca”, dove le persone potevano trovarsi sul tardo pomeriggio, dopo il lavoro, ma ovviamente a causa delle nuove norme igieniche questo non è stato possibile. L’ambiente però è ugualmente molto accogliente, in stile rustico e davanti ha una graziosissima veranda dove in primavera ed estate è piacevolissimo sorseggiare un buon bicchiere di vino godendo del tramonto sulla vallata antistante.

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uindi il nome giusto, efficace, con il quale si rendeva subito l’idea di cosa volevamo fare è semplice: si chiamerà “La cantina”! Zio e nipote iniziarono un po’ in “sordina”; nel primo periodo infatti vendevano solamente vino, poi piano piano cominciarono a tenere anche altri prodotti tipici, come miele, confetture ecc. Nel 2006 Cesare esce dalla società ed entrarono al suo posto il figlio e la moglie di Giuseppe, Gianluca e Luciana, divenendo a tutti gli effetti un’impresa a gestione familiare. Da questo momento decidono di indirizzare la loro attivi-

a merenderia è “attrezzata” di tutto punto! Salumi tipici di maiale e cinghiale, formaggi, sott’oli ed anche primi piatti caldi precotti. I cinigianesi assidui frequentatori sono sempre di più, gruppi di giovani e non solo, si danno appuntamento a “la cantina” per fare merenda insieme, guardare sport sul maxi schermo, fare una partita a carte o semplicemente per fare quattro chiacchiere. Anche i turisti si fermano sempre più spesso a comprare qualcosa. Infatti oltre ad avere una vasta scelta di Doc locale, alla “Cantina” possiamo trovare anche bottiglie delle vicine Doc di Montalcino e di Scansano. Gli stranieri e non, che si fermano all’enoteca, assaggiano comprano e spesso fanno poi ordi-

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per rifornirsi del prelibato nettare degli Dei! Giuseppe regalò loro 2 bottiglie di vino prodotto ciascuno nell’anno di nascita dei novelli sposi! Vi lascio immaginare la contentezza di questi 2 ragazzi!!! Dopo il matrimonio telefonarono dicendo a Giuseppe che il suo era stato il regalo più gradito!

nazioni telefoniche durante tutto l’anno, facendosi spedire per corriere il vino e altre prelibatezze. Con grande soddisfazione Giuseppe mi racconta che 3 anni fa, una signora inglese che aveva una casa a Castiglioncello Bandini, aveva portato in patria il vino sfuso della “Cantina”. Evidentemente questo ebbe un grandissimo successo, tant’è che una giovane coppia inglese, decise di ordinare da Giuseppe il vino per il banchetto del loro matrimonio. Partirono con un furgone, attraversarono il tunnel della Manica e vennero a Cinigiano

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BUON COMPLEANNO DOTTORE Da tutti noi
di Massimo Fabiani

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razie a Carmela per la risposta al nostro appello lanciato da questa rubrica per la ricerca degli spartiti musicali delle due canzoni dedicate a Cinigiano rendendosi disponibile a farci avere le partiture. In questo numero torna a scrivere il protagonista di sempre di questa rubrica, Pierangelo Lanzini e lo fa con una delle sue poesie dedicandola al Dottore che per noi tutti è Gustavo Bargagli fondatore della nostra Associazione Pro Loco e cosa assai più importante storico e stimatissimo medico della nostra comunità che ha appena compiuto novant’anni. Auguri vivissimi anche da parte del sottoscritto e del consiglio tutto e credo di non sbagliare se mi assumo la responsabilità di dire anche da parte di tutta la popolazione. La seconda poesia ce la scrive Emanuela nostra fedele lettrice che vuole con le sue righe ricordare l’amica Nunzi.

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eta lto lita o m te il poe lori i fiori p ertamen m me i va are di o n c i c a ando to ai suoapprezz i or z n i t o no isvegli rappa he sa ono i ricscordi u a l B dendo ano r a agg ondo c ve viv e non nza a… en a la m ese, m un m po do ngono na sta ananz Appr tit i pa a a tem ma i u in lont a è p rpoeta dto ancor ra a un e che richiuso d no un rappa to anco te scen ra nel pian pia ano agg rappa nti tan esta se agini g ava e qu imm in mano . g . a a s r a io com erte a boa Cinigi o con d tin ovini a sua i del viagg l g opriore vivo c a r a g s n p a i o t e e c n c cor o! nz nuela B men ottoritarmi iffondere l termitn o ù vicin u d n i i e a s l i t i a i i e d N o v p l a d o ro a di Em E vee viene an amorema ormsarsi suler starcipensierù ve ch vedo co a mam to ripo odo p to mio mio pi ia stima la la mi oi sedu e un mn ques uello a la m rima per vedo p a anch razie i e ma q quant fatto p a, . ile n n la e poi er dico g emplic o tutta averlo u i at bina e um eva i ch ciò gli olto s innov er non z g n am plic r o u p Per modo mie gli r tore, p b anni e i ia p o N na sem n i t u t z v o o t n q a o i ol gr mi, d n u anta ann n fa ro u osa, gr n o u l o a l r i c t o h he e ner h e sand es i nov ei di a e vo c v e a e l h a e i o u sc ord oia i su ia per l pagnia liore ec oc g ue oe i ricn cososciut ona e iut alunq a, ! ma, are. ig m o gi os i e a c . t s u la are co o dentrn sua coero, il mel cuore ano con lto b liosa l suo e qu amic dica mam. ntic a r u o i i d v Q i h mo gog a i i no e lo a fare. dime , Ma festeggero che h ro minio il piùprofondono t ra n or dav i ma a m r d d’oero, grandio ve econd i t a e i s a c a a p i a r n l E no tti a t t o e p giorn augu eo da a lon stret nsi una che una s gnatotrò mi and. e tu to. e man e il g ni e a un pontan e pur d on una ore o e nse po e se ta A alu a l va pe a o n i t e g e m e s re e s zie c to cal s vev ette è sta biso com ha i non te n orda ici Insieché sald ra to n . A e m e c’è me mi che he a sc i fel i. eanchore! r c m c u o otil mio go con ta e r l er on pe ose oie ni ti h orn mi ò n l c e t p i o e… n n n fi o p a n ata te c gi an on i gi ei a pu i ne dar r n v o o a o i e H n g l p o m ’ st tan son tte e n que mi non vev an are. in gli rin questsuo com E he este si se uor e a ti i uto à a ram egn , ore t o t l t o ni c qu ua io c pr tut sci ont di t ins d a t d e o e i f r d anzi e on q l m sem o a ono ta b ro to n augu i af L r o b l n i u c e e t S a nso on a an , sp vol i o ng tant m ipe acc ti h qu nti ai are re. rdo c Piera a R li r non are cco i h cord ora rico m ti e hi agin i ra tu m ri lav , ti tto! con s C m mie he vo a e a ara ispe m ai lo c tro iem ca c n r D uel mi ins mi gra q ggi rni o A e e O gio lut mor i i sa o A T ant t

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Il sommo poeta

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Gente di classe

AVVIAMENTO Cinigiano anno scolastico 1961/62

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icuramente una delle ultime classi della scuola di avviamento, nata nel 1928 e sostituita dalla scuola Media inferiore nel 1962. In piedi prima fila da destra: Lalia Sani, Corti Loriana, Grazziella Fazzi, Lido Rusci, Andrea Dari, Pierangelo Lanzini, Massimo Ceroni Dietro da destra: Maria Corti la bidella, Annamaria Ceroni, Ilda Magini, Gina Ceroni, Mauro Giomi e Achille Settembrini Ultima fila da destra: Grazia Vestri, Mary Ginanneschi, Mara Bartalucci, Prof. Giuseppe Valiani

QUELLI DEL ‘76 1° elementare 1982

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n piedi la maestra Assuntina De Angelis:

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Seduti da destra: Davide Boscagli, Marco Rabagli, Davide Nerucci, Daniele Mascelloni, Gianni Sassetti, Massimo Magni, Claudio Sani. In piedi da destra: Francesca Gennarelli, Elena Pennatini, Patrizia Mazzetti, Alessandra Sani, Elisa Bianchini, Raffaella Pazzaglia, Ludovica Magini, Emanuela Pellegrini. Terza fila da destra: Roberta Proietti, Federica Tiberi, Eleonora Dari, Daniele Puggioni, Alfio Bambagioni.

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Carretto di San Martino

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a Casa Museo di Monticello Amiata è e rimarrà un bene culturale di interesse demo-etno antropologico. Un grande tesoro che raccoglie le memorie, i saperi, i costumi, i mestieri della montagna amiatina. Negli ultimi anni è andato oltre manifestando la vocazione di diventare un museo per l’integrazione delle culture straniere, uno spazio aperto al dialogo e all’incontro tra i popoli come una vera e propria piazza civica. In questo modo ha confermato la direzione indicata dalla museografia italiana che individua nei musei etnografici dei luoghi privilegiati per l’integrazione degli immigrati. Lavorando in questo senso ha stabilito un forte radicamento nel contesto territoriale di riferimento, sviluppando una propria specifica identità in continuo ascolto dei bisogni della comunità. Per far conoscere il ruolo importante della Casa Museo e le attività culturali organizzate dall’Associazione Casa Museo è necessario stabilire un sistema di relazioni che proiettino il Museo in una dimensione più ampia. Attraverso il Sistema Museale Amiata, nato nel 2004 per volontà della Comunità Montana Amiata Grossetano, oggi Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, la Casa Museo dispone di uno strumento che è in grado di collegarsi ad una rete geografica e tematica con lo scopo di promuovere la sua immagine e la sua attività. Per rete “geografica” si intende l’adesione alla rete museale provinciale “Musei di Maremma”, con la quale il Sistema Museale Amiata collabora fattivamente a progetti e iniziative condivise (http://www. museidimaremma.it/). L’obiettivo da qualche anno a questa parte è quello di costituire un’altra rete tematica, questa volta di interesse regionale, che coinvolga i più importanti musei DEA della Regione Toscana. Un primo passo in questa direzione è rappresentato dal Progetto pilota di precatalogazione on line con schede BDM su piattaforma condivisa al quale partecipano otto musei DEA della Regione, compresa la Casa Museo: il progetto, ancora in fase di realizzazione, dimostra come sia importante lavorare ad iniziative condivise, perché unendo le forze e le risorse è più facile raggiun-

gere risultati notevoli, maggiore visibilità e riconoscimento. È importante sottolineare che grazie a questi contatti sarà sempre più possibile in futuro partecipare ad iniziative di carattere regionale e nazionale. A questo proposito Simbdea, Società Italiana per la Museografia e i Beni DemoEtnoAntropologici (http://www.simbdea.it/) ha invitato la Casa Museo ad un convegno nazionale che si è svolto a Buonconvento (SI) il 10 e l’11 novembre 2012 dal titolo I musei in tempo di crisi. A Buonconvento per la difesa dei musei demoetnoantropologici e per il riconoscimento del “Giorno della memoria dei contadini”. Per l’occasione è stata creata un’istallazione con gli oggetti rappresentativi dei musei partecipanti; la Casa Museo ha concesso in prestito la “Mazzanghera”, oggetto unico nel suo genere: il pestone che serviva per battere le castagne secche prima di “svassoiarle”. Anche per il 2013 è prevista una manifestazione per il giorno di San Martino che ci auguriamo possa diventare “Giornata nazionale dedicata alla cultura del Mondo Contadino”: è già stata presentata una proposta di legge (n. 4764), ma non ha ancora trovato attuazione. L’obiettivo è quello di non perdere queste importanti occasioni di confronto. La Casa Museo, supportata dal Sistema Museale Amiata, avrà sicuramente un ruolo cruciale per l’evoluzione dell’immagine dei Musei DemoEtnoAntropologici italiani.

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di Luisa Colombini

Dalle tradizioni

Musei sempre più in rete: La Casa Museo di Monticello Amiata

Papaveri e papere

ABBONDANZA, TRASFORMAZIONE E RINASCITA Un’affascinante insetto che passa inosservato
di Giulia Fabiani Foto di Costantino Sbrolli e Marco Uliana
e falene sono insetti, che come le farfalle, appartengono all’ordine dei Lepidotteri, termine che deriva dal greco lepis (squama) e pteron (ala), “ali con squame”. Grossolanamente questo ordine può essere diviso in farfalle (diurne) e falene (notturne); ciascun gruppo comprendente numerose famiglie. Possono avere varie dimensioni (la Saturnia del pero, presente in Europa, può arrivare fino a sedici cm) e in genere presentano due paia di ali membranose più o meno ricoperte da minuscole scaglie, come tutto il resto del corpo. Tra le farfalle notturne esistono specie prive di ali, ma questa particolarità si limita alle sole femmine di alcune specie. Una particolarità sta nell’apparato boccale degli adulti, in cui le mascelle vanno a formare una lunga tromba atta alla suzione, chiamata proboscide o spiritromba, che nelle notturne è molto lunga e gli permette di nutrirsi del nettare dei fiori anche librandosi davanti ad essi (foto). In tutte le specie, la spiritromba, in posizione di riposo è arrotolata sotto il capo. In generale le farfalle diurne e notturne sono facilmente riconoscibili anche da un profano. I lepidotteri hanno una grande importanza economica, principalmente per i danni arrecati, alle colture agrarie dalle larve, che non hanno un apparato boccale di tipo succhiante, ma masticatore; va comunque ricordato che non tutte sono dannose, ma che alcune specie possono svolgere un ruolo attivo nella lotta contro certe erbe infestanti. Inoltre non va dimenticato che questi insetti svolgono un ruolo di vitale importanza per alcune piante, svolgendo un ruolo attivo nell’impollinazione dei fiori. ”Qual è la differenza tra una farfalla diurna e una notturna?” E’ una domanda comune, ma è difficile dare una risposta. Essendo molte le specie conosciute, un carattere che può essere distintivo per un gruppo non lo è più se ne viene preso in considerazione un altro. Tuttavia tra le specie europee è possibile fare una blanda distinzione andando a considerare che le farfalle diurne hanno antenne clavate, con estremità rigonfia, mentre le notturne presentano forme diverse e non sono mai clavate. Inoltre la posizione delle ali può essere un carattere da tenere in conside-

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razione per distinguere i due grandi gruppi, anche se ci sono sempre delle accezioni, alcune falene volano anche durante il giorno per cui diventa davvero difficile riuscire a riconoscerle. Le farfalle diurne portano le ali a riposo perpendicolari al corpo, mentre le notturne le portano distese o a tetto. Tutti i lepidotteri passano attraverso quattro stadi: uovo, larva, pupa e immagine. Le uova sono deposte in gruppi e in ambienti ritenuti opportuni, che garantiscano la possibilità di alimentarsi alle larve dopo la schiusura. I bruchi hanno generalmente colori molto vivaci, ma al contrario di quello che si possa pensare, un gusto sgradevole per i predatori, tutti possiedono ghiandole della seta con cui costruiscono il bozzolo in cui avverrà la metamorfosi, le falene si impupano, di solito, nel terreno. La falena compie una sola generazione all’anno.

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uriosità: sin dai tempi della preistoria la farfalla è stata considerata un simbolo di trasformazione spirituale e rinascita; ha assunto diversi significati per le diverse popolazioni, i greci e i romani la consideravano come l’anima che esce dal corpo, per gli Atzechi rappresentava l’anima dei guerrieri caduti in battaglia, tornata sulla terra a salutare i propri cari e non solo era legata al simbolo del fuoco e del sole. In metà Europa dicono “Farfalla nera fortuna mena; farfalla bianca sfortuna non manca”; nell’altra metà affermano esattamente il contrario: “Farfalla nera sfortuna mena; farfalla bianca fortuna non manca“: quindi vanno bene tutte e due! Annunziatrici di gioie sono le farfalle dai colori chiari e luminosi, vengono direttamente dal Paradiso e, ogni volta che se ne ve vede una, esprimete un desiderio! Alcuni contadini fanno pronostici sul raccolto a seconda del colore della prima farfalla vista in primavera: bianca abbondanza di grano, gialla di granturco, rossa di frutta, nera d’uva.

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CAPICOLLO Poesia e gusto
di Massimo Fabiani
uesta volta abbandoniamo i classici fornelli e il mitico cappello da cuoco, che fa troppo il modaiolo Master chef, per indossare un bel grembiule candido e dedicarsi alla nobile arte della norcineria. Andremo a vedere come si fa per avere un buon capocollo alla Cinigianese. Lo faccio con particolare affetto, questa tradizione norcino-pasqualina l’ho sempre vissuta con forte interesse e oggi ancor di più perché i mie ricordi vanno al mi babbo che pur essendo, come diceva lui, non adatto ai lavori di cucina, intesa come laboratorio di arte gastronomica, aveva una gran passione per “sistemare” prosciutti, gotini e in particolare capicolli. Più volte l’ho sentito parlare di come realizzare un buon capocollo quello con la i al posto della prima o, quello alla cinigianese con tanto finocchio maschio raccolto ai Ficari davanti a casa, frutto prelibato regalato da quelle piante a riconoscenza per averle salvate dalla pulitura stagionale delle erbacce. Il primo segreto, diceva Nanni è un buon maiale cresciuto a “ombratto” poi c’è la sistemazione affidata a un’equilibrata miscela: finocchio maschio, sale e pepe poi occorre una buona stanza per la stagionatura e conoscerne tutti i segreti di rito:.. compreso finestrina aperta a scirocco e chiusa a tramontana se non mi sbaglio o accostata in non so in quale occasione. La domenica di Pasqua a colazione lasciavo per una volta all’anno latte e biscotti per qualche fetta di capicollo. Ricordo anche che nella stessa occasione si assaggiava anche il capicollo “partito” del vicino di casa e di aver ascoltato anche il parlare fra Beppe e babbo “ il tuo è più fresco… un paio di giorni si poteva aspettare a “partirlo” oppure qualcosa del tipo….quella settimana di umidità non ci voleva. Peccato che non abbia imparato da babbo Nanni quella piccola arte che solo oggi la leggo anche come una poesia. Ma non tutto è perduto, casualmente parlando con Emilio, anche lui un Fabiani, in quel della Locanda La posta paragonava il suo capicollo con quello in tavola, raccontando che da tanto tempo e prima di lui suo padre “più la nel tempo non andò” come cantava il buon Vecchioni, aveva questa passione per preparare il capocollo e così venni a sapere che anche il citto Luca aveva imparato l’arte “capicollina” allora gli dissi “appena lo fate, chiamatemi” “non voglio essere proprio io a rompere la tradizione del vizietto di famiglia”. Così è andata, per quest’anno solo visionatore il prossimo anno conto di passare apprendista e poi vediamo se con il tempo riesco anche a sciupare un paio di chili di collo di maiale. Allora vediamo come procedere per un buon capocollo made in Cinigiano. Dopo la scelta del pezzo “la porzione superiore del collo del maiale e da una parte della spalla”, parola di macellaio, e di oltre due chilogrammi di peso. Si passa al lavaggio, importante è preparare il detersivo, si fa per dire. In una bacinella o per capirsi in un bel crocciolo ci si versa dell’aceto di vino, magari gli si da anche un’assaggiatina e se è troppo forte ci si aggiunge un pochina d’ acqua poi si aggiunge del peperone, dell’aglio, della salvia e del rosmarino o ramelino che sia, e si può iniziare al lavare “il nascituro”. Pulito e ben lavato si attende che un po’che si asciughi e dopo aver preso un vassoio e avervi creato un letto di

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Gioie e sapori

Gioie e sapori

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rosmarino vi si posiziona sopra la nostra creatura, ricoprendola accuratamente con del sale fino. Si lascia riposare per tre giorni disturbandolo solo la sera e la mattina per cambiargli di posizione: “sopra sotto”. E’ il momento di preparare la miscela che darà sapore al ricco boccone. Mettere in un contenitore del sale e del pepe, per il pepe si consiglia di comprarlo nero in cicchi e macinarlo a mano. Poi occorre miscelare con del finocchio e qui oltre alla consueta collaborazione di Emilio nasce casualmente un simposio in piazza Bruchi al primo solicello di Primavera dove Tono, Tito, Gianfranco e anche il maestro Mauro dibattono sulla quantità di finocchio da utilizzare. Come ogni buon convegno che si rispetti occorre trarre delle conclusioni. La percentuale del finocchio nella “mescola” deve essere circa un 60% del preparato e il finocchio come già ricordato meglio se “mezzo e mezzo” vale a dire metà di finocchio domestico e metà di finocchio selvatico maschio che come mi dice Tono e anche la toponomastica lo conferma ci sono luoghi, leggi Poggio Finocchio dove la pianta cresce in ottima salute. Ci si potrebbe addentrare in altri meandri se si ascoltassero i presenti “anche” veri botanici esperti di finocchio. Per togliere il vin dai fiaschi dopo accurate ricerche la storia del finocchio, quello di nostro interesse, dovrebbe essere questa: esiste il finocchio selvatico maschio e femmina i due si differenziano principalmente per i frutti detti comunemente semi, quelli maschi sono più tondeggianti e più carnosi, il sapore è più o meno lo stesso anche se i puri, e ce ne sono sempre! dicono che quello più saporito è il maschio, poi ci sono altre varietà di finocchi coltivati quello comune è il più usato per i nostri scopi. Appurato l’esatta miscela si prende il futuro capicollo e si inizia a cospargerlo di questa magica pozione in ogni sua parte, massaggiandolo con veemenza e battendolo “capo coda” in modo da far prendere il preparato in ogni sua parte. Dopo averlo “maltito” bene inizia la fase dell’incartamento. Importante la scelta della carta, quella gialla detta paglierina, che oggi “non si trova in tutte le botteghe” è la migliore, poi uno spago abbastanza fino, va bene anche quello da arrosti (deciso, ma con un voto contrario ) .

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... fatti nostri,

erminata l’accurata operazione di “incartatura” si procede alla legatura sapete come? “così, come si legano i capicolli !!!” mi dice Emilio. Occorre farla stretta quanto basta e con una “cappia” in capo e una in coda, molto importanti perché consentono di appenderlo in ogni verso. Nei primi giorni deve essere “appiccato” magari in un luogo caldo, vedi la cucina, e ovviamente girato ogni giorno ma anche più spesso se si vede che la carta si inumidisce nella parte rivolta verso il basso. Passati i tre giorni “si tasta” per sentire se si è un po’ indurito altrimenti se è ancora molto morbido almeno un altro giorno “gli si da” da stare al calduccio. Può iniziare la stagionatura per circa un paio di mesi, nel nostro caso di preparazione invernale, in estate è sufficiente anche un mese, rimanendo sempre attenti a far “capo coda” ogni tanto o alla “bisogna”. Arriva la mattina della Santa Pasqua è il gran giorno e per colazione, ligi alla tradizione, si “parte” il capicollo si rompe la vigilia, il digiuno dalla carne, e come poesia vuole si taglia una fetta di capicollo si posa sopra una fetta di pane e nella stessa mano fra il dito medio e l’anulare si stringe un aglietto o un cipollotto. Nell’altra mano un coltellino per preparare il boccone di pane e capicollo da gustare insieme al “morsino” sull’aglio. I tempi sono cambiati la tradizione si evolve e un bel vassoio con capocollo e aglietti e cipolle e un buon vino rosso della nostra DOCG Montecucco sono ben più pratici e contribuiscono a conservare la tradizione. Come suggerito più volte, potrebbe essere interessante per i nostri bar o enoteche organizzare di buon mattino “La colazione di Pasqua” chissà? Non mi rimane che farvi sapere cosa dice “Il Vangelo del maiale” del capocollo: “Prodotto senza conservanti né antiossidanti, il capocollo toscano al finocchio, si presenta con parti di magro di un colore bordeaux scuro alternate a quelle di grasso di un delicato color cipria. Ha un intenso profumo. Il sapore equilibrato e gustoso è dovuto agli aromi che vengono utilizzati in fase di salatura” Se non sono stato chiaro o se pensate che ‘un vi venga bene, sentite Emilio e Luca per un invito in cantina ..loro lo fanno bono.

Altro giro, altra corsa” e così da più di vent’anni il Granducato è presente al via del campionato amatoriale U.I.S.P . La squadra Granducatesca riunisce intorno a se sempre più giovani del nostro comune e, come detta la globalizzazione e l’imperante esterofilia, pesca affermati campioni o brillanti promesse dai comuni limitrofi se non addirittura dalla città capoluogo. L ”Enzo Cioli” diventa così centro aggregante infrasettimanale e nel week end. La compagine giallo-nera è a metà classifica facendosi forte del fattore campo (con pubblico amico annesso) e dell’ardua impresa che si trovano a dover affrontare compagini ben più quotate intenzionate ad espugnare il campo sassaiolo, ma con scarsa fortuna. E’ d’obbligo sottolineare, come la vittoria più grande sia il vedere l’impegno costante e l’apporto continuo di tutti quanti sia nell’accudimento della struttura comunale in gestione, sia nella voglia di partecipare ad un progetto comune dove ognuno dei giocatori è parte attiva. Panettieri, sabbiatori, assicuratori e bancari, cineoperatori, elettricisti, meccanici, vignaioli e musicisti mettono a disposizione le loro competenze per tenere viva la causa del Granducato. Ed anche per questa stagione 2012/2013 il Granducato del Sasso c’è. Il risultato sportivo è sicuramente soddisfacente con una posizione di classifica decisamente migliore delle ultimi campionati non per caso il fiore all’occhiello della stagione e stata la soddisfazione di aver messo al tappeto la capolista Sant’Andrea con un perentorio tre a zero. Filippo Becchi

La redazione e credendo di rappresentare anche il pensiero di tutti gli sportivi, solidarizza con Filippo e con tutta la Società del Granducato per l’antisportivo e incivile episodio accaduto a Roccastrada durante l’incontro di calcio con la compagine locale, dove un giocatore è uscito dal campo raggiungendo gli spalti colpendo con un pugno Filippo. Ulteriori commenti credo siano superflui.

LA PRIMA VITTORIA NON SI SCORDA MAI Oggi i nostri ragazzi hanno fatto la storia.
INIGIANO-FUTURA GROSSETO 1-0 marcatore Kevin. Cinigiano 17 aprile 2013: caroselli fino a tarda notte.. I festeggiamenti si protrarranno fino ad esaurimento!!! Dopo un girone d’andata all’insegna di sonore “pettinate” con solo un pareggio all’attivo, il ritorno non poteva iniziare meglio. Battendo i più blasonati Grossetani della Futura, abbiamo messo una seria ipoteca sulla conquista del titolo, ora è lecito sognare… I ragazzi rinfrancati dall’assenza del tattico Franci e, maldestramente guidati da Angelini,(scherzo) hanno fatto una partita tatticamente perfetta concedendo poco o niente agli avversari.   Con un pressing asfissiante e delle ripartenze da far invidia al Barcellona, sono arrivati al tiro in molte occasioni e solo un portiere avversario strepitoso e la poca precisione dei nostri avanti non hanno reso il risultato più netto. Ma è meglio non essere ingordi, godiamoci la vittoria col suo dolce sapore....   Questi i nomi dei nostri eroi: i portieri Davide e Giacomo, Mattia, Emanuele, Max, Antonio, Ivan, Lorenzo, Ayoub, Ludovico, Kevin e Jari. Semplicemente per la cronaca la squadra indossava la mitica maglia con la torre sul petto, sponsorizzata pro loco, e sugli spalti anche i ragazzi del passato del Centro per adulti … forse anche il peso della storia si è fatto sentire !!! Ora di solito mi metterei a dare voti personalizzati, ma oggi è speciale, voi siete stati speciali, e siete tutti da 9,5 (10 non si dà). Grazie ragazzi.

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di Sergio Fabiani

NUOVO CONSIGLIO. Pronti

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Il segretario Guglielmo Bertini

... fatti nostri,

ome ogni fine stagione è tempo di bilanci che, grazie allo spazio che ci viene concesso, ci sembra corretto darne partecipazione a tutti voi sportivi che nonostante tutto continuate a sostenere la nostra squadra. La stagione che svolge a termine è trascorsa tra luci ed ombre. La luce è data dal settore giovanile che sta mantenendo il suo percorso di crescita iniziato due anni addietro. Le ombre sono tutte per la squadra maggiore che invece ha deluso le aspettative. Le cause, come di consueto in tali casi, sono da addebitarsi a tutta la componente della squadra, iniziando dalla società e terminando con coloro che scendono in campo. Anche per questo motivo abbiano ritenuto opportuno anticipare di un anno le elezione per rinnovare il consiglio. In base all’esito di tali consultazioni a cui hanno aderito 60 soci, è stato formato il seguente Consiglio: Presidente TASSI Massimo, Vice Presidente RANIERI Giovanni, Segretario e Cassiere BERTINI Guglielmo, Consiglieri BACCI Stefano, FRANCI Giacomo, PETRICCI Mauro, RANIERI Fabiola TIBERI Enrico, FABIANI Fabrizio, KAJA Enea, PERUGINI Alberto, TAVAROLI Federico, SPAMPANI Federica, ZALEWSKI Adam e PETRICCI Elfo. Il nuovo consiglio è già all’opera per allestire la nuova formazione con l’augurio di sbagliare meno dell’anno trascorso e festeggiare l’imminente cinquantennale con un campionato più consono alla sua storia della società.

Dalle associazioni

GRANDUCATO Più giallo che nero

Fi or i d’ a r a n c i o

BENEDETTO MARCELLO e NARA Una storia che dura da più di 50 anni
Quasi un anno dal vostro anniversario è già passato ma rimane un giorno che va ricordato. Nel “giornalino” non volevate figurare ma quando nessuno vi ci ha messo ci siete rimasti un po’ male.. Allora eccoci qui a ricordare quel giorno per voi davvero speciale! Carissimi Nonno e Nonna, 50 anni sono lunghi e faticosi ma torniamo indietro a prima che voi fossi SPOSI… Nonna, con la famiglia lasciasti Monticchiello ancora bambina, per ritrovarti poi a crescer in quel di Marina; gli anni passarono e dalle code ai capelli e i calzettoni al ginocchio tu ti trasformasti in un batter d’occhio, sei diventata graziosa e bella.. sembravi una modella! Dal paese un “giovanotto un po’ invecchiato” scendeva e dice..che era il più bello della su’ “leva”! Allora no, non poteva che accadere… ed un giorno si fece notare! E’ stato a Grosseto, in vetrina da un fotografo, tanto era bello, che fortuna Nara aver preso Marcello! Gagarone e brillante di tutto punto vestito dopo poco tempo diventò tuo marito! La felicità vi si leggeva negli occhi, Marcello, con Nara hai trovato il “Paese dei balocchi”! Il primo anno trascorse tra gioie e faville, e chi ci pensava alle due figlie! Ma l’atmosfera fu presto cambiata, era in arrivo la prima neonata! Tutta gengive e senza capelli, ma a dar nell’occhio non erano quelli..

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le sue movenze così aggraziate, furono viste subito esser “sofisticate”.. I primi tre anni passaron tranquilli, ma poi nella testa le saltarono i grilli! Una sorella voleva a cui far da tata, e bene si!..fu presto accontentata! Anche lei con il capo pelato..beh si può dire che non ha “sdirazzato”! Alla sorella non ha più dato pace..tanto che la voleva ridare indietro..dice! Ogni anno in gita ed una nuova destinazione, fino all’arrivo della pensione. Sempre allegri e spensierati, con gli amici di una vita imbrancati.. Insieme ne avete passate di tutti i colori e da ricordar sono i momenti migliori. Le citte intanto studiavano e facevate sereni sonni.. Ma non immaginavate che presto sareste diventati nonni! Nacque la Giugi piccola piccola e pelata, quanti vizi alla prima arrivata..! Con gli anni è cresciuta, è diventata signorina..forse qualche speranza di diventar nonni ve la dava anche la sua ziina.. In estate piena a riempir le giornate vuote, è arrivata l’altra nipote.. Chi prima, chi dopo, a darvi soddisfazioni abbiamo provato, e spero un piccolo sogno, per voi, si sia avverato.. Commosse per voi, tutte insieme siamo, per gridare a tutti il bene che vi vogliamo! Per i giorni trascorsi e per quelli futuri, non rimane altro che dirvi… Auguri! Le Citte

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STRIBUGLIANO Strabilia!
di Massimo Fabiani

P

ronti a partire? Oggi andremo proprio intorno casa. Cingiano, Castiglioncello Bandini e gìà arrivati: Stibugliano. Una tredicina di chilometri per raggiungere i cugini di Montagna alle pendici dell ‘Amiata del versante che domina “le Maremme”. Per gli amanti della rete la Guida Michelin dice che ci sono 12 chilometri da percorrere in 16 minuti e la spesa per il carburante con auto a benzina si aggira su 1,72 €. Da sempre sono ottimi i rapporti con il nostro territorio in particolare con Cinigiano e Monticello un pò meno con Castigliocello… siamo o non siamo Toscani quelli dei campanili o come dice qualcuno anche degli orti. Sono state e lo sono ancora molte le occasioni per aver sviluppato una sana amicizia fra la gente dei nostri paesi dalle occasioni offerte dalla scuola, dal “pallone” , dal lavoro alle collaborazioni nelle feste e perché no … per amori sbocciati e conclusisi anche in matrimoni, a tal proposito vi anticipo una bella e intrigante storia per il prossimo numero. Il nome, decisamente unico, di estrazione latina classica sembra trovare le sue origini da una famiglia gens Strabilia vissuta ai tempi delle diatribe fra Caio Mario e Lucio Cornelio Silla e proprio quest’ultimo, come accaduto per altri paesi non lontani, sembra abbia pagato i soldati veterani con questa terra. Anni fa quando “ruzzavo” fra le etimologie dei nomi dei nostri paesi avevo avanzato una stravagante ipotesi retta semplicemente da alcune mie fantasiose interpretazioni, della quale per vostra serietà diffido la divulgazione. Ero partito da Stri, la parte iniziale del nome, che per intendersi diciamo in latino può voler dire sia servo che ministro e buglio può significare anche ammutinamento, sollevazione da qui luogo non della famiglia Strabilia ma luogo di confine per gli sconfitti. Diciamo che può capitare

di leggere bischerate, ecco voi lo avete appena fatto. Per la prima volta trova conferma la sua esistenza in un importante documento notarile dell’ ‘868 redatto in quel di Roselle alla presenza di personaggi molto importanti dell’epoca con il nome di Stabuoloriliano. Devono passare oltre tre secoli nel 1206 per ritrovare ancora il nome Stribulliano in un una carta notarile dove si certifica la proprietà del castello risultante delle monache del monastero di Sant’Ambrogio di Montecellesi ricordate queste monache, a me simpatiche, più volte menzionate nel nostro giornale, sono quelle che hanno “ inventato” molti nostri dolci, quelle di sorella Leda e della badessa Berta alle quali si deve il merito di aver dato vita al Panforte e al Pampepato. Per andare a ampie spanne ricordo anche che nel 1343 il Castello venne conquistato dalla Repubblica di Siena e nel 1783 a seguito alla riorganizzazione dello stato senese fu aggregato a Arcidosso. 749 metri sul livello del mare circa 250 anime circondato da boschi e da un terreno lunare che in molte parti lascia affiorare interessanti e suggestive pietre. In estate a metà luglio si svolge la festa della birra e nella prima settimana di agosto la festa più importante la Sagra della ricotta organizzate dall’Associazione “La Faggia”. Per una passeggiata alla scoperta di piante, fiori, animali e di splendidi paesaggi si aprono varie alternative visto le immediate vicinanze del Parco di Poggio All’Olmo del Parco Faunistico del Monte Amiata con il suggestivo Monte Labro e il complesso dell’Aquilaia. Noi suggeriamo di lasciare in sosta l’auto nei pressi del parchetto prima dell’ingresso al paese, alla Madonnina, subito dopo il cartello stradale con il nome del paese e incamminarsi a fianco della prima casa sulla sinistra. Il percorso decisamente in salita, ci ricompensa ampiamente appena si volge lo sguardo verso il basso dove se si è fortunati l’occhio può arrivare a vedere fino alle isole del Giglio e di Montecristo e talvolta anche la Corsica. Seguendo la strada principale si incontra una prima Fontanella con una area attrezzata per il riposo o per una “merenda”. Proseguendo si giunge a una seconda Fontana, sempre con area sosta, ancora una ventina di metri e poi verso destra sulla strada che porta a un

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Girellando intorno casa

Girellando intorno casa

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ripetitore sul percorso la prima strada a sinistra ci porta alla nostra meta il monte Faggia il paradiso degli amanti del parapendio regno del club “Contro Nembo”. Approfitto del sito dell’associazione per cedere la parola al presidente per farci conoscere questo spicchio di mondo sportivo: “La nostra zona di volo — dice Passalacqua — è principalmente nel comprensorio amiatino che annovera vari decolli tra i quali il principale, quello del monte la Faggia, proprio sopra il paese di Stribugliano, che nelle ore centrali si presta bene per chi vuol fare termica, mentre nel pomeriggio tendenzialmente la termodinamica la fa da padrona. Questo volo ha permesso nelle ore centrali di raggiungere quote considerevoli per le zone, dando la possibilità, nelle giornate più limpide, di vedere addirittura il Monte Vettore, il lago Trasimeno ed il lago di Bracciano. Altro sito di volo è quello sul monte Calvo, nel Comune di Sorano. Come in gran parte del territorio italiano, i nostri decolli ed atterraggi sono di privati. Soltanto con la buona educazione ed il rispetto per le loro terre ci è stato permesso di utilizzare gli spazi concessici, pertanto come abbiamo sempre fatto, a chiunque volesse venire a volare su questi spazi, chiediamo di contattarci al fine di poter dare tutte le giuste indicazioni per non incorrere in situazioni che potrebbero compromettere gli equilibri raggiunti”. (Contatti da internet Fvl –club- attivitàclub-VL contro nemo) Il percorso non lunghissimo oltre tre chilometri sicuramente necessita di oltre un ora di cammino tempo molto dipendente dal passo e dalle invitanti soste, ovviamente in primavera offre il suo vestito migliore. Rientrando in Paese potrebbe essere l’occasione per andare a trovare Claudio e Maria al Bar Trattoria e Pizzeria da Claudio (tel 0564 962035-962111) ogni ora è quella giusta sia per una merenda sia per pranzo o una cena. Cucina tradizionale fatta di antipasti con pomodori peperoncini sottolio e cipolline in agrodolce e salumi, frutto della tradizione di famiglia di babbo Becagli, prosciutto eccezionale, capocollo, la mitica finocchiona e la salsiccia a fette il tutto fatto in casa, ma questo ‘un si dice. Poi andrei a tortelli, gnocchi e tagliatelle al ragù o al sugo per dirla in modo giusto ma non mancano in stagione anche i funghi, basta chiedere. Poi per i secondi vi posso solo dire che c’è il maialino al latte, l’arrosto di faraona il baccalà cinghiale e altra selvaggina in scottiglia essendo cliente da sempre e con tutta la buona volontà non sono mai arrivato a mangiare anche il secondo .. e un po’ mi dispiace non aver dato soddisfazione a Maria scegliendo fra le righe di un menù ricchissimo di proposte. Come dice Claudio … e per pulirsi la

bocca? si potrebbe incappare in un tagliere di formaggi qui la tradizione è servita e nonostante le varie vicende degli anni il cacio del caseificio locale è sempre squisito e in questa occasione mi permetto di suggerire un assaggio al formaggio con caglio vegetale, dice di scardaccio , tranquilli non ci sono le spine. Per il dolce se proprio non ce la fate potete farvi incartare qualcosa, come classifica di gradimento rigorosamente votata non dalla rete come attualmente in voga, ma da alcuni ghiotti di mia conoscenza si classifica al primo posto la crostata di marmellata a seguire la zuppa inglese e la torta avvolta a seguire la torta con la ricotta e anche il vecchio e caro budino se non è passato prima Decio. Acqua quella del Fiora va bene, per il vino apro una parentesi possibilità di scegliere fra alcune etichette di Montecucco o di Morellino oppure il classico vino della casa o detto dell’oste. Ma c’è un problema l’oste Claudio non beve vino e sul vino della casa non intende assumersi nessuna responsabilità lasciando all’avventore l’arduo giudizio che nel caso di certi rompiglioni, come lo scrivente, la discussione si fa lunga. Prima di uscire c’è da pagare il conto, mi sembra normale, se c’è il resto potreste trasformarlo in Biscotti Salati quelli veri, alla Cinigianese per intendersi, anche se qui non siamo lontani da Roccalbegna e rubando un po’ di qua e un po’ di la non si poteva fare che un ottimo Biscotto. Seguendo il nostro suggerimento quattro passi digestivi ci stanno bene direi di “prende per in giù” si va meglio. Una visita al parco della Rimembranza poi sulla destra si entra nella parte più antica del paese e si arriva alla piazza con la chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista e l’antico Palazzo dei nobili La Greca con al suo esterno gli stemmi di famiglia. E’ il momento del rientro a meno che non non vogliate godervi del fresco che nella buona o nella cattiva sorte qui non manca mai.

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