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Provincia

Pirati dei film: giorni contati I Soliti,40 anni sulla scena


Domenica 24 novembre il gruppo filodrammatico I Soliti di Podenzano festegger ufficialmente i suoi quarantanni di attivit.
[PLUCANI a pagina 35]

LIBERT Marted 19 novembre 2013

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Nure,occorrono interventi
Il Nure ha bisogno di manutenzione. E questo lappello che il sindaco di Caorso, Fabio Callori, ha rivolto a prefetto e Aipo dando voce alla preoccupazione degli abitanti della frazione Fossadello.
[PADERNI a pagina 37]

Ospedale,perizie a confronto
Il Comitato cittadino non vuole essere tagliato fuori dal futuro dellospedale di Fiorenzuola, leventuale cantiere, le modalit di intervento sul vecchio padiglione, il destino dei reparti in esso contenuti.
[MENEGHELLI a pag.36]

Piacentino in prima linea contro i pirati . Andrea Ronchini, 47 anni, dal 2010 presiede Assovideo, lassociazione dei ridistributori dellhome entertainment che fa parte di Confcommercio.
[BORGHI a pagina 34]

La decisione della Provincia dopo che il Tar dellEmilia-Romagna ha accolto il ricorso contro lanalogo provvedimento di Reggio Emilia

Congelato il piano di caccia alla volpe


Undicimila no: a dicembre non si sparer
gelata. Dal primo dicembre, 239 di loro sarebbero dovute finire nel mirino dei cacciatori, ma dopo che il Tar dellEmilia-Romagna ha accolto il ricorso dellAssociazione vittime della caccia, Lac e Animal Liberation, che avevano impugnato lanalogo provvedimento della provincia di Reggio Emilia (1.200 volpi da abbattere in un piano quinquennale), anche la giunta di corso Garibaldi ha voluto rivedere in autotutela il piano, attendendo nuove precisazioni dallIstituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Piano congelato, dunque, almeno per ora: un buon risultato per gli 11.600 cittadini piacentini che hanno firmato in venti giorni la richiesta di sospensione della caccia di selezione. Il malloppo di firme stato consegnato ieri allassessore provinciale Manuel Ghilardelli da Laura Chiappa del coordinamento che riunisce una quindicina di associazioni animaliste e ambientaliste, scese in strada per loccasione con ma La caccia alle volpi con-

pollaio fosse aperto, non abbiamo mai avuto alcun problema. In quarantanni non ho mai sentito di nessun pollaio vittima di unincursione di volpi - precisa Maria Arrigoni, arrivata da Casalpusterlengo -. Siamo qui oggi perch vogliamo bene agli animali, e non sosteniamo la necessit di ucciderli. Siamo nel 2013, bisogna ricorrere a metodi tanto cruenti? .
CARICA DI INDIGNAZIONE GIUSTA Presenti anche Marco

Il sit in davanti al palazzo della Provincia; in alto Laura Chiappa,referente del coordinamento che riunisce una quindicina di associazioni animaliste e ambientaliste

schere da volpe, tra fischi, cori e motivetti sotto al palazzo della Provincia. sta mattanza? - ha chiesto Manrico Maglia di Piacenza -. Non lo comprendiamo: aprono gli spari ma non abbiamo visto alcun censiNOI ABBIAMO ADOTTATO UNA Che senso ha queVOLPE

mento. Chi ci dice che le volpi siano realmente dannose e in sovrannumero? Chi le ha contate? Vogliamo i dati: quanti sono stati i danni? . Soprattutto nelle alti valli piacentine, si fanno sempre pi frequenti i casi di cittadini che adottano le volpi: a Marsaglia c Filippo, un

volpone maschio che questestate passeggiava tranquillo tra i tavoli de La Fragolina di Ponte Organasco tanto che sul social network di Facebook gi diventato famoso. Unaltra volpe diventata mascotte di una pizzeria in alta Valtrebbia, poco prima di Bobbio. E, ieri, ha

fatto sentire la sua voce anche Caterina Lusardi di Farini: La volpe che veniva tutti i giorni da me, ogni sera alle 19, era quasi umana - racconta -. Si era abituata ai nostri ritmi, non dava fastidio a nessuno. Credo me labbiano ammazzata, non lho pi vista. Nonostante il mio

Bergonzi, capogruppo del Pd, e Giuseppe Mori, neosegretario di Sel. Questa indignazione della gente sacrosanta - ha detto il primo -. La Provincia dovrebbe tener conto di quanto richiesto da queste persone senza il bisogno di essere sollecitata da una raccolta firme. In questi anni abbiamo gi dovuto fare i conti con la tristissima esperienza della caccia di selezione a daini e caprioli: anche in quel caso, nonostante avessimo trovato una nuova casa nel Pavese per gli esemplari nel mirino, la raccolta firme venne cestinata e i caprioli finirono nella polenta. Qui tra calendario venatori elastici e volpi prese dassalto direi che la caccia diventata terreno di predazione: e i predatori sono gli amministratori. C un evidente problema di metodologia, questa caccia alla volpe stata decisa senza alcuna scientificit - ha precisato Mori -. Quali sono i numeri che supportano questa mattanza? Per il presidente Trespidi ci sono cittadini di serie A e di serie B? .
Elisa Malacalza

Creano danni, prevalga il buon senso


Lo stop un risultato importante per le associazioni ma gli agricoltori insistono
Le firme? Un grande esercizio di democrazia, importantissimo. Cos lassessore provinciale alla tutela faunistica Manuel Ghilardelli ha commentato le 11.600 firme di cittadini ricevute ieri pomeriggio e, per loccasione, infioccate anche di rosso, come un regalo di cui tener conto. La voce della nostra gente fondamentale e va rispettata, garantisco quindi che le firme non saranno cestinate ha continuato - Vero anche che se 11.600 cittadini hanno firmato questa petizione, ve ne sono altri 250mila nella nostra provincia che non lo hanno fatto. Per il momento lamministrazione provinciale ha deliberato ieri pomeriggio lannullamento del Piano di limitazione dei danni da volpe approvato, con parere favorevole dellIspra, il 27 settembre. Il provvedimento prende atto della sentenza del Tar di Parma che ha sancito la soccombenza dellamministrazione provinciale di Reggio Emilia rilevandovi un difetto di motivazione - fa sapere la Provincia in una nota -, in quanto il correlato parere dellIspra

BISI:A RISCHIO LA BIODIVERSIT DEL TERRITORIO

Coldiretti Piacenza rilancia lallarme cani selvatici:Bisogna intervenire


Dopo cinghiali, volpi, daini e caprioli, potrebbe aprirsi anche la caccia ai cani selvatici. Lo chiede, come abbiamo riferito nei giorni scorsi, Coldiretti Emilia-Romagna e, con lei, il presidente di Coldiretti Piacenza, Luigi Bisi, con dati dellIspra alla mano che rilevano come vi sia un lupo ogni cinque cani selvatici: Ora ci toccher salvare anche i lupi perch si verificano sempre pi spesso casi di ibridazioni cio di capi nati dallincrocio di cani con lupi ha detto il presidente regionale di Coldiretti, Mauro Tonello, sottolineando come, tra il 2006 e il 2011, in tutta la regione, i danni agli allevamenti da parte di lupi o cani inselvatichiti siano aumentati di oltre un terzo, passando da 100 a 150mila euro. Di questi, quelli risarciti sono stati poco pi di 60mila. A farne le spese sono soprattutto gli allevatori di pecore e capre, le prede pi ambite, visto che da sole rappresentano il 91% degli animali uccisi - sottolinea ancora Coldiretti in una nota -. Quella degli attacchi alle greggi, con i recenti fatti sullAppennino piacentino (nel giro di sei mesi, casi si sono verificati a Travo, Bettola e Vernasca, ndc), sta di-

La consegna delle firme allassessore Ghilardelli (fotoservizio Lunini)

non precisava le verifiche effettuate in ordine allinefficacia dei metodi ecologici di limitazione della specie, presupposto necessario per ladozione del piano stesso. Lamministrazione ha dunque deciso di annullare latto, ma con lobiettivo di riapprovare il piano una volta acquisite le precisazioni.
GRAZIE A CHI HA FIRMATO

Prendiamo atto con soddisfazione di questa decisione che ha evidentemente ricono-

sciuto quanto fin da subito abbiamo denunciato e portato alla conoscenza dei piacentini - ha detto il coordinamento -. Non troviamo sufficienti parole per ringraziare le 11.600 persone ed oltre che hanno firmato la petizione, contribuendo in questo modo ad arrivare a questo risultato, per nulla scontato, da parte dellamministrazione, alla quale va riconosciuto la ragionevolezza della decisione. Non certo pi tollerabile, co-

munque, che i provvedimenti di via alla caccia di selezione siano utilizzati per poter cacciare tutto lanno al di fuori della stagione venatoria e che siano concessi senza motivazioni oggettive e comprovate da censimenti e danni reali. PREVALGA IL BUON SENSO Si schiera a favore della decisione della Provincia Luigi Bisi, presidente di Coldiretti. Quello che legge legge precisa -. La volont popolare importante ma si deve adeguare a reali esigenze del territorio: la delibera della Provincia stata valutata e approvata dagli organismi competenti. Non ci dobbiamo basare sui sentimenti e sullemotivit, dicendo quanto sia bella la volpe. Non sono forse belli i nostri animali da cortile, che dobbiamo tutelare? Non sono belle le lepri? Non sono belle le pecore? Le volpi creano un danno alla selvaggina e agli animali da cortile. Nellaffrontare la questione ci vuole un approccio scientifico: il buon senso deve prevalere. Quando la volpe in sovrannumero e diventa animale nocivo.
Malac.

ventando una situazione insostenibile per gli allevatori. Ma la causa principale di questi attacchi, come evidenziato dalle carcasse degli animali colpiti, sarebbero i cani inselvatichiti pi che i lupi. Il numero di questi ultimi, stando ai dati Ispra, sullAppennino Emiliano romagnolo sarebbe pari a 187, mentre per ogni lupo vi sarebbero cinque cani. Di questo passo, se non interveniamo prontamente, rischiamo realmente di arrecare un grave danno alla biodiversit del nostro territorio, con la perdita del patrimonio genetico del lupo, imbastardito dai troppi incroci - segnala Luigi Bisi -. La Regione sul fronte dei danni intervenuta con i finanziamenti per la prevenzione e con il risarcimento anche per i canidi oltre che per i lupi. Ma ora dobbiamo cominciare a lavorare sulla prevenzione attiva: si deve eliminare la presenza e la diffusione dei canidi. In questo modo, salviamo gli allevamenti, e salviamo anche i lupi: labbattimento dei cani selvatici da perseguire. Non questione di voler essere cruenti - precisa - ma di voler rispettare il nostro ambiente. Cos facendo il numero dei danni calerebbe notevolmente.