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Baudelaire

Charles Pierre Baudelaire nacque il 9 aprile 1821 a Parigi, dove morì il 31 agosto 1867. Nato in una casa del quartiere latino della capitale francese, venne battezzato nella chiesa cattolica di Saint-Sulpice. Era figlio di un ex sacerdote, Joseph-Francois Baudelaire, il quale era a capo degli uffici amministrativi del Senato e amante dell’arte in genere, e di Caroline Archimbaut-Dufays, sposata in seconde nozze dal padre dopo che questi aveva perduto la prima moglie. All’età di sei anni, Baudelaire restò orfano del padre, sepolto nel cimitero di Montparnasse. La madre dopo un anno si sposò con Jacques Aupick, un freddo e rigido tenente colonnello, ben presto odiato dal giovane Charles, il quale non perdonò alla madre questo tradimento ed il loro rapporto divenne sempre più difficile. Nel 1833, a seguito del trasferimento della famiglia a causa del lavoro del patrigno, Charles entrò nel Collegio Reale di Lione. Ma nel 1836, quando Aupick fu promosso a colonnello, Baudelaire ritornò a Parigi, dove iniziò a frequentare il Collegio Louisle Grand. Il nostro autore si rivelò incostante nello studio, alternando diligenza a ozio, e nel 1839 fu espulso dal liceo a causa della sua indisciplina. Nonostante ciò riuscì pochi mesi dopo a conseguire il diploma “baccalaureat” presso il liceo Saint-Louis. Ottenuta la laurea, si appassionò alla carriera letteraria che lo portò ad uno stile di vita bohemien, che però lo spinse ad indebitarsi. Frequentando prostitute, contrasse la gonorrea e la sifilide e nel 1840 instaurò una relazione con una donna di queste, Sarah, di origine ebrea. L’anno successivo, su decisione della famiglia, fu imbarcato sulla nave “Paquebot des Mers du Sud” con direzione Calcutta, in India. Charles, dapprima si fermò sull’isola di Maurice e poi su quella di Bourbon, decidendo di non portare a termine il viaggio e, imbarcatosi sulla nave “Alcide”, fece ritorno in Francia. Questa esperienza fece scattare in lui la passione per l’esotismo ,

Eugene Delacroix e Alexandre Dumas padre. In questi anni conobbe Balzac e continuò a comporre “I fiori del male”. tentò per la prima volta il suicidio. un circolo di letterati ed intellettuali dediti al consumo di droghe. fece interdire il giovane Charles. l’autore continuò a vivere nelle stesse condizioni di precarietà. Nei primi anni della seconda metà dell’800. assistendo alla proclamazione della Seconda Repubblica Francese e all’instaurazione del regime bonapartista di Napoleone III. In questo periodo. oppresso dai debiti e dubbioso sul suo futuro. abbandonato a spese e lussi. fu condannato a pagare una multa di trecento franchi e ad eliminare sei poesie considerate oscene. la recensione critica del Salon. nel 1843 Baudelaire era già conosciuto nei circoli letterari parigini come un dandy. Amò la musica di Richard Wagner e le opere dello scrittore Edgar Allan Poe. entrò a far parte del “Club des Hashischins”. soprannominata “La Venere Nera”. L’anno successivo pubblicò la sua unica novella. . Nel 1845 fece la sua prima pubblicazione. Nel 1857 fu processato per la pubblicazione de “I Fiori del Male”. Le prime composizioni di questa opera furono scritte da Baudelaire nel periodo in cui visse da bohemien nella città di Parigi. Nel 1842 si avvicinò alla figura di Gautier. accusato di offendere la morale pubblica e il buon costume. il quale influenzò l’opera di Baudelaire. salendo anche lui sulle barricate insurrezionaliste. autore della grande opera di successo in prosa “Il Capitan Fracassa”. Nello stesso periodo incontrò Jeanne Duval. uscendone con lievi conseguenze. pur non avendo una posizione politica ben definita. al successo guadagnatosi contrastava il suo pessimo stile di vita e Charles. Nel 1848 prese parte ai moti rivoluzionari parigini. dove si affermò anche come critico d’arte e giornalista. circondato da opere d’arte e libri che non avrebbe potuto neppure permettersi. con la quale instaurò una appassionata storia d’amore. diventando anche sempre più cagionevole di salute. i quali si ritrovavano all’Hotel de Lauzun. il nostro autore. “La Fanfarlo”. spinta dal patrigno. giornalista e critico letterario francese. Però.-2che si rifletterà successivamente sulla sua opera principale “I fiori del male”. Nel 1846 Baudelaire si occupò nuovamente del Salon e nello stesso anno esordisce come poeta con l’opera “A una signora creola”. Theophile Gautier. Ma Baudelaire vide dissolversi la possibilità di una vittoria. figlia illegittima di una prostituta di Nantes. poeta. affidando il suo patrimonio ad un notaio. Oltre Baudelaire ne facevano parte altre personalità rinomate quali Jacques-Joseph Moreau. scrittore. Motivo per cui la madre. Nonostante non avesse ancora pubblicato alcuna opera. guadagnandosi parecchie attenzioni in campo artistico. una esposizione periodica di pittura e scultura che si svolgeva al Louvre di Parigi.

contrariamente ai suoi iniziali intenti. . Dal 1859 in poi lo stato di salute di Baudelaire peggiorò sempre più. i “Diari intimi”. La sua poesia. visse giorni di assoluta miseria e di grandi sofferenze fisiche e morali. egli intrattenne altre relazioni amorose con la cortigiana Apollonie Sabatier e con l’attrice Marie Daubrun. Successivamente. che avranno forti ripercussioni nella poesia del Novecento. venne colpito da ictus. cercò sollievo nelle droghe e nell’alcol e nel 1867. fu indipendente. Baudelaire non appartenne a nessuna scuola. emiplegia e afasia. una sostanza stupefacente scoperta nel XVI secolo dal famoso medico svizzero Paracelso. che confluirono e si consolidarono in un lavoro a latere. Nel 1864 decise di recarsi a Bruxelles dove. Baudelaire continuò la sua relazione con Jeanne Duval la quale. diventata nel frattempo cieca e sofferente per la sifilide. Aupick. fu da lui assistita fino alla morte avvenuta a Parigi nel 1862. Rientrato a Parigi. viene risaltata la sua riappacificazione con la madre e con sé stesso. Nel 1860 venne colto da una prima crisi cerebrale e le difficoltà finanziarie continuarono ad aumentare fino a portarlo al secondo tentativo di suicidio. In seguito Charles si dedicò alla traduzione di varie opere ed al completamento di alcuni che vengono considerati. tra cui Flaubert e Gautier. L'opera di Baudelaire. di “Amenità belgiche” e di “Razzi”. anche a causa della sua dipendenza dal laudano. Particolare importanza ebbero anche i suoi scritti di critico e di studioso di problemi estetici. nella casa di cura del dottor Duval. Sebbene i sentimenti che lo ispirarono fossero puramente romantici. i suoi capolavori come “Lo spleen di Parigi”. furono anch’esse scritte durante il momentaneo soggiorno a Bruxelles. attraverso dei simboli che riflettevano le sensazioni del mondo inconscio. oltre a “I Fiori del Male”. In questo periodo il nostro autore divenne più produttivo e nel suo poema “Le Voyage”. seppe esprimerli in una forma nuova. incentrata sulla perfezione musicale dello stile. aggiungendo 135 nuove poesie. che lo portò a fumare oppio e ad abusare degli alcolici. nella tomba di famiglia. Nel 1866 nella città belga di Namur. anno in cui morì anche il fratellastro del poeta. morì il suo patrigno. nonostante la sua poesia derivi direttamente dal romanticismo. che avvertì la crisi irreversibile della società del suo tempo. è varia e complessa. elementi che rivivono nei pessimistici pensieri di “Il mio cuore messo a nudo”. Le ultime opere di Baudelaire. rimanendo paralizzato nel lato destro del corpo. Scrisse anche recensioni e critiche letterarie sulle opere di alcuni scrittori conoscenti ed amici. Nel 1861 Baudelaire pubblicò una nuova edizione de “I Fiori del Male”.-3Nello stesso anno. aprì la strada al simbolismo e allo sperimentalismo. dopo una straziante agonia. Venne sepolto a Parigi nel cimitero di Montparnasse. Alla fine la madre decise di riprenderlo a vivere con sé nella sua casa ad Honfleur. il 28 aprile. morì tra le braccia della madre all’età di soli 46 anni. Questo periodo fu caratterizzato da monotonia e noia.

pervertita. a testimoniare per mezzo dell'Arte d'un mondo magicamente e idealmente perfetto. nella quale non si muove a suo agio. e che si sviluppa soprattutto in Francia e in Italia. a sconvolgere i cuori. ma è anche l'artista capace di usare la parola poetica e il verso sapientemente costruito. limpido e puro. La negazione della morale collettiva e la rappresentazione del male. può sembrare goffo e impacciato nella realtà quotidiana. della società e della natura ha portato alla diffusione del simbolismo. la fuga dalla vita monotona e normale. sul rifiuto dei valori del realismo e del positivismo. spaventoso. ma anche la ricerca ansiosa dell’ideale. la verità umana al centro dell'universo. parola utilizzata dallo stesso poeta per esprimere la particolarità dell'artista moderno: la sua capacità di vedere nella metropoli che lo circonda non solo la decadenza dell'uomo ma anche di avvertire una misteriosa bellezza fino ad allora mai scoperta. immaginario. ma nella realtà materiale è un incapace e riceve l'incomprensione e il disprezzo degli uomini. "Il poeta" . l’irrazionalità. del mondo. per esprimere le sue intuizioni e i suoi sentimenti. secondo Baudelaire. la preferenza e l'esaltazione di un mondo ideale. Il modernismo e la trasformazione dei valori e delle sensazioni di Baudelaire . anche lui. trasgressivo e maledetto. primeggiando invece la sensibilità. poiché il mondo reale è orribile. tra idéal e spleen. ribelle alle convenzioni. Fu il poeta della città "febbrile". il veggente che sa scorgere nel mondo naturale misteriose analogie.-4La "psicologia" di Baudelaire si basa sul conflitto tra l'orrore e l'estasi. Anche il poeta. destinato a gettare il discredito sulle comuni passioni. ma anche alla nascita del decadentismo. onirico. Il poeta. Per Baudelaire il poeta è il sacerdote di un rito. furono temi ricorrenti della sua poesia. il desiderio e la paura della morte. è venuto sulla terra per interpretare la realtà alla luce del suo sogno. fatto solo di delusioni e di dolore. la malinconia. del demoniaco e del grottesco vengono ideologicamente poste a fondamento della vita così come della poesia. corrispondenze nascoste."è come l'albatro".scrive Baudelaire . L'albatro domina col suo volo gli spazi ampi: le sue grandi ali lo rendono regale nel cielo ma se gli capita di essere catturato dai marinai si muove goffo e impacciato sul ponte della nave e diventa oggetto di scherzi e di disprezzo. dei vizi e delle miserie degli uomini. nel quale fuggire. Charles Baudelaire è stato da molti definito il “padre della "modernità”. sull'amore non solo fisico ma anche platonico. esattamente come accade all'albatro. e sono proprio le grandi ali che lo impacciano nel muoversi a terra. L'esasperazione della ricerca romantica si razionalizza nella coscienza dell'avvenuta frattura storica tra l'immagine dell'arte e la sostanza della vita. che deriva proprio dalla corrente simbolista. Il poeta insomma ha il dominio della realtà fantastica. come l'albatro. la complessità e le contraddizioni interiori dell’uomo. è abituato alle grandi solitudini e alle grandi profondità delle tempeste interiori e in queste dimensioni domina sovrano. Questa visione della vita. inabile alla vita pratica.

letterari ma anche sociali. 1857)  Il poema dell'hashish (Le Poème du haschisch. raccolta di lettere)  Razzi (1897)  La Capitale delle Scimmie (postumo) . 1864)  Les Épaves (1866)  Curiosità estetiche (Curiosités esthétiques. 1859)  I paradisi artificiali (Les Paradis artificiels.-5contribuirono alla nascita della cosiddetta “poesia moderna”. 1855)  I fiori del male (Les Fleurs du mal. 1869)  Diari intimi (Journaux intimes. il Futurismo. novella)  Del vino e dell'hashish (Du vin et du haschisch. 1858)  Il salone del 1859 (Salon de 1859. 1863)  Il mio cuore messo a nudo (Mon cœur mis à nu. dopo la morte del poeta. 1868. 1851-1862)  Lettere alla madre (1872. Le opere del nostro poeta sono le seguenti:  Il salone del 1845 (Salon de 1845. 1869)  L'Arte romantica (L'Art romantique. grazie all'aiuto dei suoi seguitori e di scrittori come Rimbaud e Mallarmé. 1852)  Morale du joujou (1853. fino all'ascesa del Postmodernismo e dell'inizio dell'età contemporanea. 1845)  Il salone del 1846 (Salon de 1846. 1851)  Fusées (1851)  L'Arte romantica (L'Art romantique. il Cubismo e il Surrealismo. riscritto nel 1869)  Esposizione universale (Exposition universelle. come l'Espressionismo. raccolta di articoli e saggi)  Lo spleen di Parigi o Poemetti in prosa (Le Spleen de Paris o Petits poèmes en prose. Questa cominciò a decadere intorno al XX secolo con la nascita e la diffusione di nuovi movimenti artistici "d'avanguardia". 1860)  La Chevelure (1861)  Réflexions sur quelques-uns de mes contemporains (1861)  Richard Wagner et Tannhäuser à Paris (1861)  Il pittore della vita moderna (Le Peintre de la vie moderne. 1863)  L'opera e la vita di Eugène Delacroix (L'œuvre et la vie d'Eugène Delacroix. 1846)  La Fanfarlo (1847. evolutasi.