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II DOMENICA DI AVVENTO

ANNO A
IMMACOLATA CONCEZIONE Luca 1,26-38

- 8

Dicembre 2013

Una delle pi belle feste mariane questa dell'Immacolata. Ben collocata nel tempo d'Avvento, ci indica quale il modo con cui attendere il Dio-che-viene. Maria Immacolata, cio pura: il suo cuore, la sua mente, il suo corpo sono tutti di Dio, ella tutta di Dio! Certo, come dicono alcuni grandi mistici, Dio non poteva non farsi una degna dimora in terra. Ma la bellezza di Maria stato il suo "s" a Dio. In piena umilt, in spirito di servizio che appunto l'espressione dell'Amore nella nostra identit di creatura. Cos Maria ha collaborato al progetto del Padre di salvare il mondo con l'Incarnazione di Ges. Il momento punto massimo della storia, dunque, in certo senso dipeso anche dal suo s umile, libero, pieno d'amore. Per poi tutto, nei suoi giorni, stato quotidianit di semplice adesione a quello che il Signore, momento per momento, le chiedeva. Cose grandi? Tutt'altro! Solo l'amore era grande.

--------------------------------------------Un vangelo, quello di oggi, ascoltato tante e tante volte. Le feste cristiane non servono solo a onorare, lodare, a riconoscere le cose grandi che il Signore compie nelle persone come Maria e i santi, servono a noi per capire a quale "grandezza", a quale gioia il Signore ci chiama. I santi sono per noi modello. Cos Maria. A volte pu succedere che davanti a un modello ci scoraggiamo. Non so se vi mai capitato... La prima cosa che risalta in questo brano di vangelo che Dio prende l'iniziativa. Invia un angelo con un nome preciso, Gabriele (che significa "Forza di Dio" oppure "Dio la mia forza"), in un villaggio chiamato Nazareth. Un villaggetto con poche case, in una terra della regione della Galilea considerata dai pii credenti una terra semi pagana. Se vi ricordate, la gente di Gerusalemme, quando sa che Ges viene da Nazareth, dice: "Ma da Nazareth cosa pu venire di buono?". Come dire: una terra senza nulla, per cui da quella localit non pu venire fuori nulla di positivo. E qui abbiamo la prima meraviglia: Dio ci stupisce sempre perch lui non fa mai come gli uomini che guardano le apparenze, che guardano ci che colpisce, Dio ha uno sguardo diverso, guarda il cuore, va oltre ci che appare. Dio ci guarda sempre in modo positivo e non sono certo le nostre capacit, la nostra bravura, il nostro impegno che lo spingono a sceglierci, ma semplicemente il suo amore

gratuito per noi. "Tu sei piena di grazia" dice l'angelo e diciamo noi oggi, tu sei immacolata. Certo, Maria davvero la Piena di grazia. Noi la guardiamo con meraviglia, ma questo sguardo su di lei deve diventare modello per noi. Perch anche noi, anche tu ed io, siamo chiamati a essere immacolati e santi. Che cosa rende santi e immacolati? L'amore. La festa di oggi ci dice che Dio ha grande fiducia in ciascuno di noi, non guarda se siamo bravi, se abbiamo tante capacit. Lui ci ama e basta. Credere in lui vuol dire accogliere questo suo amore. davvero una grande certezza. Dio ci ama e spera che questo suo amore ci spinga, come Maria, ad accogliere come lei il suo progetto di vita. "Eccomi sono la serva del Signore". Una espressione bellissima che dice la sua adesione totale al progetto di Dio su di lei. Anche noi siamo chiamati a questo, non importa l'et, non importa il grado di ricchezza, non importa se abitiamo in una citt famosa o in un piccolissimo paese. Dio ci ama, ci sceglie, ci chiama a partecipare con lui alla realizzazione del suo Regno dove l'amore, la pace, la fraternit, la bont, il perdono, l'accoglienza e la giustizia sono i colori per realizzare il disegno di Dio.

Cerchiamo le parole importanti


Nazaret - Maria - Piena di grazia - Non temere Eccomi, sono la serva del Signore

N.B. Ricorda ai tuoi ragazzi che domenica 22 sono tutti invitati alle ore 15, per la loro preghiera davanti al presepe e per la benedizione della statuina del Ges bambino del loro presepe, che devono portare, e al lancio della mongolfiera con i messaggi di pace, da preparare. Nel tuo cassetto trovi i biglietti leggeri per scriversi il loro messaggio di pace.