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Anno 3 - N. 48 (#107) Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art.

1, c1, DCB Milano - Supplemento culturale del Corriere della Sera dell’8 dicembre 2013, non può essere distribuito separatamente

IL DIBATTITO DELLE IDEE

getulio alviani per il CORRIERE DELLA SERA
NUOVI LINGUAGGI ARTE INCHIESTE RACCONTI
Domenica 8 dicembre 2013

ho sempre amato dire sì, ma oggi, per quanto ci/mi circonda, posso dire solo no

#107

2 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 8 DICEMBRE 2013

Sommario

SSS corriere.it/lalettura
4
Il dibattito delle idee Viva il capitale sociale purché sia debole
di CARLO BORDONI

Il dibattito delle idee Un suicida salvato, la scomparsa di un caro amico, la proposta belga sull’eutanasia. Un confronto tra diritti e doveri

L'inserto continua online con il «Club della Lettura»: una community esclusiva per condividere idee e opinioni

L’inizio e la fine

5 Geopolitica

Isole contese, Tokyo sbaglia
di RONALD DORE e MARCO DEL CORONA

Orizzonti

6

Scenari La pubblicità che fa bene al cuore
di ISIDORO TROVATO

7 Prodotti su misura
Stai piangendo? Ti vendo i fazzoletti

8

di EVGENY MOROZOV

Tecnologie Tra vent’anni ci opereranno i robot
di CRISTINA GABETTI

9 Visual data

Così la Terra cominciò a girare
di GIULIO GIORELLO

Siamo liberi ma non padroni della vita
C’è il dolore e c’è la responsabilità L’uomo si interroga davanti alla morte, facciamolo anche davanti all’esistenza
di CLAUDIO MAGRIS

Caratteri

10 Editoria e costume
Il comune senso del censore

11 Recensioni: Harold Brodkey
La devastazione sotto il vitalismo esibito

di PIERLUIGI BATTISTA

14 Classifiche dei libri
La pagella
di ANTONIO D’ORRICO

di ALESSANDRO PIPERNO

Sguardi

16 17

MAImuseo di Cremona L’arte degli outsider ora ha una casa
di ANTONIA JACCHIA

Q

Incontri: Jan Fabre Sono il servo della bellezza
di VINCENZO TRIONE

19 Il protagonista

Italo Lupi, la vita in forma di grafica
di GIANLUIGI COLIN

Percorsi

20 Reportage da Guantanamo
Il detenuto pesa 32 chili

22 Controcopertina
Il Novecento in una tovaglia

di MOLLY CRABAPPLE

di CORRADO STAJANO

ualche settimana fa, due carabinieri hanno salvato in extremis un uomo che stava per suicidarsi e si era gettato nel vuoto con una corda al collo. Il fulmineo intervento è un’ulteriore decorazione sul medagliere dell’Arma, perché non è cosa da poco salvare una vita. In questo caso estremo non viene certo in mente alcun dubbio su quell’intervento così pronto. Ma fino a quando, fino a dove è lecito o giusto salvare la vita di qualcuno che vuole rifiutarla, rinunciarvi, fuggirla perché non la regge più? Se i carabinieri avessero fermato qualcuno mentre si recava in Svizzera o in altro posto per porre fine ai suoi giorni con un suicidio assistito, ciò sarebbe stato verosimilmente contestato come una violazione della libertà, una dogmatica costrizione a vivere imposta a chi non se ne sente più in grado, schiacciato e tormentato da un peso o da un dolore insopportabile. Ma è giustificata questa differenza — che certo in noi è istintiva e profonda — fra due modalità di impedire una morte o meglio fra due modalità di porre volutamente fine alla propria vita, una da rispettare e l’altra da impedire anche contro la volontà dell’interessato? Certo, in un caso si può presupporre una decisione meditata, una volontà razionalmente radicata nella persona, pienamente consapevole, mentre in altre circostanze si può pensare a una scelta dettata da un’esaltazione momentanea, priva di lucidità che non esprime una deliberata, cosciente e libera volontà, come il gesto di chi agisca alterato da una droga o da un violento choc. Ma, a parte casi particolarmente evidenti, chi si prende l’arbitrio di decidere sulla volontà di un altro, di stabilire che un altro vuole o non vuole veramente ciò che dice di volere, di desiderare, ciò che invoca? Saremmo felici se Monicelli o Lizzani — cui va il mio intenso e, nel caso di Lizzani, personalmente grato ricordo — fossero vivi, ma sarebbe stato lecito impedire loro ciò che hanno voluto? Siamo certi che i bambini sofferenti — cui in Belgio una proposta di legge vorrebbe dare la possibilità di richiedere l’eutanasia — abbiano una capacità di giudizio superiore a quella dell’uomo salvato dai carabinieri? E uno psicologo, esperto di una scienza non certo esatta e particolarmente esposta a interpretazione impressionistiche, è proprio certo che la sappia più lunga? E gli stessi genitori — non tutti necessariamente amorosi e specialmente non tutti necessariamente intelligenti e preparati, come dimostrano tante cronache — possono essere considerati «padroni» dei loro figli sino al punto di decidere della loro vita o della loro morte?

i
Il diritto di morire Tra i fautori dell’eutanasia in Italia spicca l’ex ministro Umberto Veronesi, autore dei libri Il diritto di morire (Mondadori, 2005) e Il diritto di non soffrire (Mondadori, 2011), entrambi a cura di Luigi Bazzoli. Su posizioni analoghe il saggio di Paolo Flores d’Arcais A chi appartiene la tua vita? (Ponte alle Grazie, 2009) La sacralità della vita Tra i libri di studiosi contrari all’eutanasia, solitamente di matrice cattolica: Adriano Pessina Eutanasia. della morte e di altre cose (Cantagalli, 2007); Elisabetta De Septis Eutanasia tra bioetica e diritto (Marcianum Press, 2008); Mario Palmaro, Eutanasia: diritto o delitto? (Giappichelli, 2012). Un laico e un cattolico dialogano nel volume di Antonio Del Pennino e Daniele Merlo Di che vita morire (Gaffi, 2010)

Ci può essere un’implicita violenza, un superbo senso di superiorità nel credere che si possano legare le mani di chi vuole impiccarsi e che non si debba invece legarle a chi vuol prendere le pillole prescritte. Non sto certo scoraggiando chi ha generosamente e talora rischiosamente trattenuto un fratello sull’orlo del baratro e non sto propugnando l’obbligo di accanirsi a prolungare la vita a ogni costo e in ogni condizione, pure contro la volontà o anche solo contro la possibilità di sopportazione della persona. C’è un momento, hanno scritto teologi come Thiede o Sölle, in cui proprio il senso cristiano della finitezza umana e della vita come viaggio — anche comico, visto da lassù — aiuta a dire di sì alla sua conclusione e le mani, non più nevroticamente contratte, lasciano la presa. Non è la vita che va idolatrata, perché è difficile dire se il Big Bang sia stato un bene o un male; sono i viventi che vanno rispettati in tutte le fasi della loro esistenza, da quelle deboli degli inizi nel grembo materno a quelle deboli della fine e a tutte quelle intermedie, felici o dolorose. Altrimenti potrebbe diventare realtà la feroce, paradossale satira del grande Philip Dick — l’autore di tanti capolavori di fantascienza — quando in un racconto immagina che la liceità dell’aborto venga prolungata sino ai nove anni del figlio o della figlia. Inoltre c’è una fondamentale differenza tra chi invoca la morte, per sé o per gli altri, sotto la pressione di sofferenze insopportabili e chi vorrebbe stabilire un livello di «abilità» o di salute al di sotto del quale è lecito o magari socialmente ed economicamente auspicabile la soppressione del «disabile», come quella praticata dal nazismo con l’operazione «Aktion T4», volta, come ha ricordato di recente Marco Paolini, a eliminare migliaia di tedeschi «la cui vita non era degna di essere vissuta», senza chiedersi chi stabilisce quando una vita è degna o no di essere vissuta. È difficile avere, in queste cose, certezze. Probabil-

SSS Se uno non ce la fa, se il mondo che regge sulle
sue spalle è per lui troppo pesante e lo schianta? Chi può imporre a un altro di sopportare sofferenze insostenibili? Sofferenze che possono essere solo psichiche, ma non perciò meno crudeli

con la sua grandiosa inutilità. anche su quella soglia. Tormentato da continui e sempre più estesi dolori e mai lamentoso. La parola classica. La classicità è ironica. Ma questa autentica libertà non è un’orgogliosa e benpensante rivendicazione di diritti sindacali.. dopo «aver perduto una persona molto amata». non si sa chi è che ruba e chi è che è derubato e si finisce. permettendole di fare troppo il gradasso e di presentarsi come il trionfo del nulla e dell’insensatezza di tutto. È stato sempre immune da quell’egocentrismo di chi sta male e pensa che questo suo male sia il centro del mondo e che tutti debbano pensare ad esso. Abbiamo imparato insieme a ridere delle persone e delle cose che allo stesso tempo amavamo e rispettavamo. del ciclo di aurora e tramonto. Trasmette soprattutto. incisivo libro Quel che resta di Dio. abbiamo anche riso. dove lui primeggiava come credo nessun altro — traduceva ardui brani di Tucidide in po- La lavagna dell’(ultimo) desiderio Sopra: un’immagine della installazione Before I die. di suicidio assistito. come accade troppo spesso quando si parla di eutanasia. ma come ci si cambia un soprabito. di spegnergli la televisione. scrive il teologo Karl Rahner parlando del suicidio. Giovanni Gabrielli. fisiche e psichiche. Ma soprattutto. L’ultimo dialogo con Gianni. Non perché si sia «padroni di sé stessi». Non parlavamo certo della morte nelle ore passate insieme negli ultimi mesi. Se un fanatico della purezza chiedesse al medico di evirarlo per evitargli tentazioni sessuali e pensieri impuri. L’ironia è la più grande avversaria della morte. quando un professore commetteva l’errore. significa trattare gli altri come schiavi e anche trattare sé stessi da schiavi è un’umiliazione. o rispettare la sua libera scelta? Talora nell’aiuto a chi vuole uscire di scena può insinuarsi un’orribile falsa pappa del cuore. Magris. sapendole ben più grandi di noi. è nato dalla sua preghiera. i cui elementi ricevono l’ordine o decidono di rompere le righe. come dice l’espressione cinese. dal letto in cui giaceva sofferente.». ma per non vederlo più soffrire. li si scambia. L’uomo è libero. Quando il preside ci dava la pagella e ad alcuni di noi. Questa libertà confina e sconfina con la responsabilità. nato a Madrid. inconsapevolmente cinica. ma senza la necessità di parlare troppo del mistero e delle cose nascoste e continuando. si metteva immediatamente a ragliare. viverla certo come mistero. Concepito a Cuba. parola di una lingua morta. ferocemente sferzata da un dramma dello scrittore svedese Carl-Henning Wijkmark. La grande forza del cristianesimo è il bruciante tentativo di confrontarsi con l’infimo e l’estremo della condizione umana. vissuta con impegno e serietà non seriosa. come recita una rozza parola d’ordine. È un senso classico. nasce da lontano. dei famigliari del paziente stesso. Forse si ha più comprensione per i dolori fisici che per quelli psichici e spirituali. Ci sono persone così sensibili. ma anche come gioco che spariglia le carte. pochissimi giorni prima della sua morte. sui muri di un palazzo abbandonato di Lafayette Road. nemmeno un cane. non per non farlo più soffrire. grande teologo e interprete della Scrittura. sembra cadere sempre più in discredito e si invoca che esso sia subordinato alla volontà del paziente. se non li si conosce o. visto che si tratta della mente e del corpo del paziente e non del medico — né. Il latino insegna il nominativo e l’accusativo e. talmente sensibili da non poter vedere accanto a sé alcuna sofferenza e alcun sofferente e profondamente sollevate quando sofferenza e sofferenti vengono tolti o si tolgono di mezzo.. bensì a precipitarsi di propria volontà in quel buio che. se il mondo che come Atlante egli regge sulle sue spalle è per lui troppo pesante e lo schianta. il medico dovrebbe seguire la sua etica. che non possono sovrapporre la loro volontà alla sua. da sessantacinque anni — dalla prima media — mio compagno dei momenti anche dolorosi e difficili e di una continua invenzione festosa e ironica della vita. perché insegna la necessità e la precarietà della precisione. diceva Bernanos. mi ha detto. non è il momento più importante né tantomeno decisivo dell’esistenza. che schiacciano subito un animaletto per non vederlo più soffrire chi minuti — e. La morte. forse per aver offeso la continenza e per non offenderla più. di chiamarlo «cavallo di razza». che occorrerebbe recuperare. per mettere in galera il derubato e lasciare libero il ladro. insegna che non si riesce a dire tutto e insegna la familiarità con la ricerca della verità. dame qua. Ma qual è. diceva: «Si ricordi. talora così insostenibile e insopportabile da indurre non ad attendere di cadere. mente abbiamo perso la familiarità con la morte che aveva la civiltà classica. con una voce in cui c’era tutta la sessantacinquennale consapevolezza della mia incorreggibile inettitudine: «Dame qua. La morte moderna. lo maciulla? Chi può imporre a un altro di sopportare sofferenze per lui insostenibili? Sofferenze che possono essere anche solo psichiche. a interessarsi delle cose relative ed effimere di cui ci si è interessati nella quotidianità. Non a caso Gianni leggeva costantemente i classici. lo scetticismo circa la possibilità di afferrarla e la fede nella capacità di afferrare comunque in questa ricerca qualcosa di essenziale e imperituro. la sentimentalità inconsapevolmente cinica di tante benintenzionate persone convinte di essere sensibili. intorno a ogni parola e a ogni situazione. che non possono veder soffrire alcun animaletto e lo schiacciano subito. l’ironia per tutta questa avventura. con i rapporti con gli altri. il che è altra cosa da essere padrone (il quale ad esempio può essere schiavo di sé stesso. fiorire e appassire. fazzo mi». sono il nostro modo di vivere quella «inafferrabilità di Dio» che. grande studioso di diritto civile. delle proprie brame. Da allora il progetto è passato per 25 lingue e 60 Paesi (dagli Usa al Sudafrica) e sono state milioni le persone che hanno potuto scrivere con un gessetto il loro desiderio. © RIPRODUZIONE RISERVATA . anche al corso di un titolo in Borsa. Ci sono persone così sensibili. quale dovrebbe essere il confine di questa condiscendenza del medico al desiderio di chi gli chiede aiuto? Origene. Il progetto è firmato dall’artista e designer statunitense (d’origine taiwanesi) Candy Chang (1989): nel 2011 a New Orleans. Inafferrabilità dunque pure della nostra morte.cc Candy Chang fornisce un kit per realizzare da soli questa lavagna: prezzo 145 dollari SSS Talora nell’aiuto a chi vuole uscire di scena può insinuarsi un’orribile falsa pappa del cuore. qui proficit litteris sed deficit moribus magis deficit quam proficit». non ha permesso che la sua sofferenza e la sua morte. L’autore ne racconta la genesi nel libro For All of Us. sembrerebbe dunque non voler dir niente e invece dice tante cose. Libero anche di non voler continuare a vivere. meno accesi dal fuoco dell’assoluto metafisico e delle domande ultime e limpidamente radicati nella buona e dura terra con le sue fioriture e il loro appassire. come una risata felice. ma non perciò meno crudeli e intollerabili. Plinio il giovane che chiede a Traiano come comportarsi con i cristiani e l’imperatoria brevitas della dura risposta del sovrano. delle proprie ansie). perché l’assume su di sé. Ma perché un cancro dovrebbe commuovere più di un’ossessione che occupa la mente sino alla disperazione? Il famoso giuramento di Ippocrate. conta ad esempio meno che non sposarsi. essere padroni è sempre un abuso. cresciuto a Miami. beninteso. Chang ha trasformato le mura di una casa abbandonata in una gigantesca lavagna chiedendo di completare gli spazi vuoti nella frase: «Prima di morire voglio. è un maestro. Forse bisognerebbe ritrovare concretamente. Ma se uno non ce la fa. convinto che non sia lecito far soffrire nessuno. involontariamente umiliante per gli altri. che sapeva imminente. ossia ipocrita. e a ridere di noi stessi — consci di essere comiche comparse nel teatro del mondo — e a considerare più che giuste le frequenti sanzioni disciplinari che ci venivano inflitte per il continuo subbuglio che provocavamo. Pure il diritto di cui Gabrielli Morire è anche un diritto.. cosa in cui eccelleva come negli aoristi. ha un suo affascinante umorismo linguistico che nasce dal rigore della classificazione e dal tacito senso della sua vanità. Si è forse data troppa importanza alla morte. One Today ed è una storia intrecciata alla sua biografia tipicamente americana. Blanco ci parla ancora dell’American Dream. grande avvocato e grande figura di quel mondo in cui il diritto è un timone della vita economica e civile di un Paese. diceva Bernanos. come abbiamo fatto molto spesso per sessantacinque anni. che allora è meglio vivere come una parte prevista e normale nel teatro della nostra esistenza. diceva. il senso concreto di far parte del gran fiume delle cose. avere figli. della vita e dunque della morte. non solo greci ma anche e forse ancor più latini. realizzata nello scorso febbraio a Indianapolis (Usa). è proclamata con forza «martellante» nella Bibbia. quel latino confermava ma anche smontava la serietà di quell’elogio e di quella predica. Dopo qualche minuto in cui mi arrabattavo senza risultato col telecomando. un’alienazione che degrada e opprime il nostro Io. a cominciare dal liceo. che obbliga il medico a tutelare a ogni costo la vita e l’integrità del paziente. Certamente vi sono sofferenze inaudite. peggio. che gli vieta di castrare il maniaco della castità. come nell’immortale Pinocchio. il grande scrittore argentino Ernesto Sábato ha scritto di aver pensato alcune volte al suicidio e di essersene astenuto per non recare dolore agli altri. » » » Pochi giorni fa ha varcato la soglia finale un mio amico che ha contato e dunque conta moltissimo nella mia vita. aggregazione e disgregazione degli elementi.. proprio perché è imperscrutabile. dice quell’indicibile che si addensa dietro. fisicamente il senso della morte quale sigillo della nostra appartenenza all’ordine naturale delle cose. Sul sito beforeidie. Ciò non implica affatto necessariamente uno spirito irreligioso: le nostre contingenze — dice un bellissimo passo di una lettera di Biagio Marin al suo traduttore cinese — colorano l’eternità di Dio. Un senso classico — romano più ancora che greco — invita a venerare l’imperscrutabile ma. ricorda Alberto Melloni nel suo forte. inflitte dalla sorte o dagli uomini che rendono impossibile ogni dignità classica e ogni composta uscita di scena al termine previsto dello spettacolo. La parola classica trasmette il senso della propria sicurezza e della propria precarietà. la repubblica e le sue leggi. con una soddisfatta retorica politically correct. incidessero sulla sua visione del mondo o lo inducessero a vaghe e ansiose filosofie del nulla.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 3 Stanze di Angela Urbano { Il Sogno americano di un poeta Non è una poesia memorabile ma rappresenta un Paese: One Today (Un giorno come oggi) composta da Richard Blanco per la cerimonia d’inaugurazione della seconda presidenza Obama. è l’oscura mano di Dio che sorregge come una rete chi cade. a non angosciarsi nell’ossessivo tentativo di scrutarlo. perché è inciampato o non ce la fa più. si evirò. ad esempio a me.

perdendo di conseguenza il suo carattere classista e mostrando una decisa vocazione a promuovere l’interesse collettivo. scrive l’autore. Forse non si realizzerà un Italian dream. propone cinque risorse esemplari per creare ricchezza ed eliminare la povertà. talvolta oppressivi e violenti. Mega-appartamenti come The Embassy — già una ventina. spicca il vecchio capitale sociale. permettono di mantenere lo stato di fatto. di conoscenze. € 12. 143. dai legami deboli. Invece i legami deboli si costruiscono a distanza. da Lyda J. che — nelle parole di Tocqueville. il rispetto reciproco. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL NUOVO ROMANZO IN ANTEPRIMA MONDIALE feltrinellieditore. Il libro nero della società civile di Michele Prospero (Editori Internazionali Riuniti. E l’unico rimedio è tornare al partito teorizzato da Gramsci. tutti fattori che portano all’allontanamento dall’ambito ristretto della comunità d’origine. di relazioni e capacità di interagire che costituisce un bagaglio formidabile per farsi strada nella vita e che. molto stretti. «Il capitale relazionale — scrive Franzini — ha valore solo per chi lo possiede e non per la società nel suo complesso». sono quasi dei ponti (bridging) lanciati verso l’altro a creare reti informali. edito quest’anno da Stanford University Press (pp. Quasi una regressione o una rottura del rapporto individuo-società. fondati sulla fiducia. parla ora Maurizio Franzini in un’analisi puntuale della realtà italiana. L’immobilità economica in Italia (Laterza. famigliari. $ 29. Questo immobilismo impedisce di legare il merito al risultato. ma rappresentativo della realtà attuale. è portato a cercarlo per via politica. passatempo utile a mantenere le relazioni sociali al di fuori del lavoro: uomini primitivi. Godfrey in More than Money. come si suol dire.95) I precedenti Due testi usciti negli anni scorsi su questi temi sono: Robert D. che attesta «come le virtù sociali contribuiscono alla creazione della prosperità». i La discussione Maurizio Franzini denuncia il lato oscuro del capitale sociale in Disuguaglianze inaccettabili. in senso più generale. con la conseguenza di mettere a rischio gli ideali di libertà. il progetto «di fare del Pd un partito strutturato». collocati nel posto giusto per merito individuale e non per eredità. ma il capitale sociale. è probabile che sia anche responsabile delle differenze sociali. Lin e Woolcock) guardano piuttosto alla qualità delle relazioni. più che altrove. Putnam. sono conservativi. Perché le relazioni. volta cioè alla formazione di élites privilegiate e le conseguenti disuguaglianze sociali. sportive) il compito di supplire alla sue mancanze nell’educazione e nella socializzazione dei figli.4 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Il dibattito delle idee Oltre la crisi Cittadini di Edoardo Vigna { La community diventa una comune A San Francisco lo chiamano co-living. però debole di CARLO BORDONI I n un popolare cartone animato di Hanna-Barbera. Lo dimostra il fatto che la famiglia. Distingue tra vari tipi di capitale sociale Paul C. Persino risolutiva. indicandolo come una prerogativa delle classi dominanti. 264. 2008) e Pierre Bourdieu. tra le tipologie di capitale istituzionale. Un termine destinato a entrare nel linguaggio comune. fanno parte della stessa «ondata di regressione». è perché crollano i legami forti. frenano la mobilità e perpetuano le disuguaglianze Viva il capitale sociale. propri del capitale esclusivo. «il moderno Principe come risposta alle illusioni della personalizzazione del potere». scolastiche. di tipo famigliare. o di capitale inclusivo. come fa Putnam. 2001) ILLUSTRAZIONE DI GEZ Nel nostro Paese. facendo propria una critica di matrice marxista. con la campagna anticasta. alla maniera di Bourdieu. © RIPRODUZIONE RISERVATA con un alto grado di immobilità sociale. dice chi l’organizza: «Per ricostruire il tessuto cittadino». senza vincoli di subordinazione e senza centralità. il riconoscimento dei meriti. è il motore della crescita personale. La distinzione (il Mulino. ha da tempo delegato alle organizzazioni cosiddette «artificiali» (religiose. per effetto dei processi di individualizzazione. mentre la modernità ci vorrebbe indipendenti dalle origini familiari. Putnam usa la metafora del gioco in solitudine per denunciare la perdita di capitale sociale. privilegiando quelli da pari a pari. Hanifan a James S. Sono i legami paritari e inclusivi che premiano il merito e assicurano il benessere generale Invece quelli stretti. L’antipolitica grillina e le proposte di riforma istituzionale. Così le social community virtuali diventano reali. vicinato e amicizia. Negli anni Ottanta Pierre Bourdieu. sorta di barriera difensiva dei rapporti interpersonali che offriva stabilità e sicurezza. una pratica che può assicurare innegabili benefici economici.50). Tanto che in Bowling Alone (tradotto dal Mulino come Capitale sociale e individualismo) il sociologo Robert D. denuncia una trama volta a sabotare. ricchezza. distinguendo i legami forti. Coleman — che un buon capitale sociale è capace di produrre benessere. perché definisce l’insieme di legami personali. gli Antenati Fred e Barney giocavano a bowling. Stuart Mill e Pareto — avrebbe dovuto trovare nella mobilità sociale le ragioni della democrazia.it #IlgiocodiRipper . Putnam teme che. nel suo More than Money («Più che il denaro»). la cui importanza per uscire dalla recessione appare essenziale. aumenta la disuguaglianza e frena la crescita economica. il capitale basato sulle relazioni si disperda e finisca per causare gravi danni al tessuto sociale. Insomma. di tipo inclusivo. facendo venir meno la sua qualità di beneficio collettivo. altri 4060 in via di formazione — sono molto di più. sviluppo. Godfrey. C’è chi lo considera risposta alla crisi. Inutile colpevolizzare il capitale sociale. rappresenta la struttura funzionale di ogni società. precarietà e apertura delle frontiere. in forza di un nostalgico e ottimistico American way of life: la consistenza di questo prezioso patrimonio è più complessa e si è venuta adeguando alla società «liquida». I legami forti sono quelli di sangue. E si fanno carte false per essere invitati alle cene del mercoledì. Sono reticolari e si sviluppano sul piano orizzontale. Per entrare in una delle 8 camere della «comune» non basta un reddito sufficiente: serve «passione per le idee». sulla scia delle critiche mosse da Bourdieu. Infatti si riscontra una percentuale molto ampia di figli che restano nella stessa fascia di reddito dei padri. che letteralmente legano (bonding) le persone con vincoli indissolubili di dipendenza. luogo privilegiato in cui sviluppare il capitale sociale primario. dove la trasmissione della ricchezza avviene quasi esclusivamente per via familiare. e 15). Ma se il capitale sociale aumenta le occasioni di lavoro e favorisce il successo professionale. pp. dal momento che i vantaggi sono «blindati» dalle famiglie e trasmessi alle generazioni successive La nostalgia di Prospero Tutti in calesse nel nome di Gramsci di ANTONIO CARIOTI S mascherata l’ennesima congiura mediatica dei poteri forti. Capitale sociale e individualismo (il Mulino. mobilità. le relazioni sociali diventano indispensabili nel momento in cui non è garantito a tutti lo stesso trattamento: chi non ha un capitale sociale primario. di origine familiare. l’uomo d’oggi è impegnato in una partita di bowling da solo: triste e deprimente. viste le attuali condizioni del sistema economico. Si consuma così il tradimento della modernità. dove. «contano». Se oggi si assiste a un’erosione del capitale sociale (come lamenta Putnam). organizzativo e fisico. Un po’ come combattere lo smog rilanciando la locomozione animale. Di Disuguaglianze inaccettabili (Laterza). se è vero — come dimostrano gli studi compiuti sull’argomento nell’arco di quasi un secolo. 158. Paul C. avendo già scoperto il capitale sociale. potrà diventare moneta da spendere in tempi di crisi. Spezzati i legami di stretta familiarità. Su questi si fondano le speranze di realizzare nuovi modelli di sviluppo e reti di relazioni in grado di riprodurre le condizioni di benessere. pp. Gli studi più recenti (Granovetter. umano. Per ristabilire l’equilibrio perduto è necessario tornare a stringere legami col prossimo. oppure rivalutarlo. ne aveva denunciato la prassi ad excludendum. escludono in principio i rapporti familiari. Sulla falsariga di Francis Fukuyama (l’autore di Fiducia). ma non troppo.

che le incluse nella giurisdizione Ha insegnato. È un riere dei Koga. c’è nessuna contesa e le isole sono nostre. ma il GiapMulino e per Armando state lì la nostra rivendicazione di sovranità? L’«accordo dilatorio» pone è diventato una società autoreferenziale tà territoriale. Che guerra. così come la La follia di Tokyo è dell’artista NORD pone diveniva certa. «Nel regno animale. La situazio. Per esempio. dal sistema mocomprate e vendute senza scalpore. dalla prostituzione forzata di donne strafu riconfermato durante la visita di Deng Xianiere all’occupazione militare di tanti Paesi asiatici? oping in Giappone del 1978.to ai falchi dell’alleanza nippo-americana in persino alcuni dei suoi Black (1973). I conservatori. inducendola a tentare di controstoria dalla Seconda guerra mondiale alla fine ricercare una visione altrui. senza curarsi del fat. 448. Ciò. Nel 1945. pp. estemporanea reazio. Il problema è numero uno degli sfrenati nazionalisti del di MARCO DEL CORONA nalmente non condivido affatto». per la caccia dell’albaL’autore dell’articolo tro. e attizza due opposti nazionalismi. Geopolitica La disputa per l’arcipelago delle Diaoyu/Senkaku e le trappole del nazionalismo Isole contese. leviedellasia. fra isolotti e scogli. spiega a come non mai di sfruttare questo desiderio inconscio rapporti interpersonali e tra Stati? Senkaku nella metropoli di Tokyo e costruirvi «la Lettura» Furukawa. di narchico». vale ovviamente anche nel rapporto uomo/uomo e Ishihara erano sufficientemente forti da otte. per impormali (benché i rapporti tra.l’opera di Black di Okinawa. il premier Zhou Enlai affermò che In Italia è uscito il romanzo due. È una sopravvivenza stessa del genere umano». il miniPer arginare Ishihara. che gli è succeduto.nuale di quello che so.di metterle il più possibile da parte. hanno consenti. ta aggressività del primo punto.attuate fino ad allora). ciascuno con le sue contano di imporre la loro vimale che deriva. servendosi per i disastri causati dalla guerra. più forte”. È questa la sua visione dei i loro diritti di proprietà per inglobare le isole cani forse più umani degli uomini. di re a tutti i costi la propria visione. da chi l’avesse scatenata.it pone e Cina avrebbero subito un danno irri. il popolare e populista governatoAbe e la destra credono di sponsabilità di ciò che accadde all’imperatore. liberaldemocratico. però. gli animali rivelivendere le terre. Ebbene. il per il singolo essere umano sia per una nazione. I Koga Diaoyu/Senkaku erano giunti nel 1885. In Italia strativo. nell’estate del 2012. asserendo: uno. Sellerio. finendo caratteristiche. perché il ministero degli Esteri specializzato del Giappone temeva che un simile provvedisui temi sociali ed economici mento sarebbe stato una provocazione nei relativi al Giappone confronti della Cina. che verrà realizzato negli Arsenali Medicei e che sarà il più grande d’Europa.«Zona aerea di difesa e procedere con il suo piano. allora verso la a contesa delle isole Diaoyu/Senkaku non coninterpretare un sentimento che il concetto stesso di Giappone come nazione prenfine del suo terzo mandato. fondamentalmente. Dal 1940 le danneggiando le loro relazioni isole Senkaku (che Pechino chiama Diaoyu) economiche. Entrò poi in scena il stione sarebbe facilmente risolvibile. al Mit e alla London conoscete tuttavia il nostro potere amminiOkinawa al Giappone nel 1970. che hanno inviato due bombardieri ad attraversarne i limiti per un paio d’ore. Ishiha.500 Tokyo COREA CINA nessuno» e le annesse. con Noda ha nazionalizzato gli 8 l’incombere della guerra. RUSSIA mentre la guerra sino-giappo. perché questo retorica? “mangiare ed essere mangiati”. e la risposta di sfida degli americani. @marcodelcorona mediabile se si fosse permesso a Ishihara di «Credo si tratti di una pessima idea. i sostenitori di sua cultura. non toccherebbe la CostiIl suo romanzo «Belka» pare avere più chiavi di mente arricchita con i proventi di uno sfarzo.aggravata dal fatto che americano Joe COREA Pechino GIAPPONE stero degli Esteri dichiarò forespropriare e nazionalizzare le terre in que. nel soldatini ispirato Shanghai I diritti di proprietà dei Kolo prese come un’asserzione di sovranità e cinesi in caso di guerra. La situazione si sta davvero facreato una scuola di scrittura. stenti tra Pechino e Tokyo. esemplari di specie diverse un complesso turistico. l’acquisizione del potere.potrebbe davvero cominciare a parlare di pace». E che comunque la violenza per i matrimoni aveva eroso la ricchezza di in Asia da molti anni a questa parte — traccia una tende a non ragionare di testa propria e dunque a permei ogni tipo di relazione: tra umani e tra aniquesta famiglia. Nel corso dei agli stranieri provoca ritorsioni e è nato a Fukushima. Un altro modo di navigare. Nel 1971 i cinesi dichiararono Lo scrittore Accetteremo l’autorità della Corte».l’articolo 9. in cui criticare il governo di quanti ne avessero i giapponesi. fin dai tempi sentiero pacifista e intraprende la strada del riarmo. che la violenza degli animali so e redditizio locale per feste nuziali.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 5 Il dibattito delle idee Cambusa di Nicola Saldutti { Navi antiche alla stazione dei treni Dagli scavi di una stazione.creazione da parte della Cina di una «Zona per l’amicizia tra Cina e cinese.chi invece cerca di sfuggire a una logica binaria zeppa suo. a ottobre. è ovvio re di Tokyo. Anzi. Sistemando i binari sono emerse imbarcazioni datate dal II secolo avanti Cristo al VII secolo. il governo decise di plateale falsità del secondo.di insidie c’è lo scrittore giapponese Hideo Furukawa. non ci fu mai alcun «accordo dilatorio».il cui romanzo Belka — pubblicato da Sellerio e giudidopo la guerra? abbia paradossalmente una sorta di carica etica ra venne a sapere che il crescente disinteresse cato dal suo traduttore Gianluca Coci uno dei migliori «In realtà la maggior parte dei giapponesi oggi ignota agli uomini. le navi. La situazione è sono abitate soltanto da capre selvatiche e precipitata nel 2012 quando pochi albatri. Nelle cinesi o Diaoyu (per la Cina) po la capitolazione di Tokyo. prima dal governo Noda e ora dal goamministra) e sta verno Abe. Assicurazioni impli. La verità è che a Il piccolo arcipelago dare origine alla controversia sono state le delle Diaoyu/Senkaku divide posizioni smaccatamente false assunte da Pechino e Tokyo (che le Tokyo. direi che proprio la piena comprennere la destituzione dell’ambasciatore giapSin dalla campagna elettorale di un anno fa. Nato nel 1925. Voi invece lo contestate. tuzione redatta dagli americani lettura. So che almeno sono apparsi suoi saggi per il Corte internazionale di giustizia e non contenico.Particolare di Made rivendicata da: nese del 1894-95 giungeva al identificazione» non erano però così forti da poter dominare presenti l’abbia accettata. Sia Stato/Stato. I suoi sostenitori senso. che ancor più forti. in China (2012) Cina Giappone termine e la vittoria del Giapl’esecutivo retto da Noda.Robert Capa di un acque Isole contese: no coloniale giapponese inseDa allora in poi i rapporti tra i due Paesi subi. Prima di allora vi si trovava un in Giappone il governo di piccolo stabilimento per la lavorazione del centrosinistra di Yoshihiko pesce che fu costretto a chiudere perché. nelle mani di una famiglia che si era enorme. che questo passo avrebbe offeso la Cina. hanno provocato in Giappone rabbiose reazioni ll contenzioso contro la bellicosità cinese. Il cantiere delle navi antiche (sono una trentina) è aperto dal 1998. se non a crollare. affidò le finale si facesse almeno un cenno all’esistenSchool of Economics. Quando Washington restituì finché nel comunicato Harvard. oppure de a vacillare paurosamente. ad ci appartengono. Alla fine.aerea di identificazione e difesa» (un mal va. L’ostinata e sfaccia. «demandare la questione cendo pericolosa. «la questione della sovranità delle isole è spi(Traduzione di Laura Lunardi) Belka (traduzione di Gianluca I verbali degli incontri dimostrano che i cinealle generazioni future» nosa. e da ni. Invece di avere maggiori diritti alla sovranità di Hideo Furukawa ha 47 anni ed Noda e il suo successore Abe hanno scelto di Il premier Zhou Enlai quasi totalitaria.di ritoccare la Costituzione.Giappone. Per 10 anni i loro sforzi per ottenere che le Ronald Dore è un sociologo isole venissero dichiarate territorio nazionale britannico.dura riconoscere la propria debolezza. e i destini. dorono un rapido deterioramento. stanno tentando no una loro purezza). disabitati che ne era proprietaria.natura territoriale è molto pericoloso.vocazione giapponese. vare il carburante necessario per alimentare Anche Taiwan rivendica le gli impianti di essiccazione del pesce. 400 km ne si sarebbe sgonfiata se i giapponesi aves. senza stabilire a chi toccasse la sovranidue di loro la pensano come me. fatte le debite distinzioalla luce. e cioè che avrebbero colpito i piano. Se si riuscisse a ripartire da questo. non nascondendo l’intenzione inevitabilmente il desiderio di diventare forti. A quanto pare nessuno aveva previsto Giappone di ottenere dagli Usa assicurazioni esponenti di primo mosaico di 5.corriere. dove ha mostrare i muscoli.cite nell’azione dei B52 Usa in risposta alla leva essere il Gruppo giovane soldato territoriali Senkaku (per il Giappone) diatosi a Taiwan. fra l’altro. ha brandi. negando l’evidenza L a creazione da parte della Cina il 23 novembre di un’estesa «Zona aerea di difesa e identificazione». e con. € 16) si in realtà avanzarono una proposta in tal © RIPRODUZIONE RISERVATA ora. dei vertici dell’esercito e così via. si sono ri. Sarebbe il caso E quali sono gli argomenti per opporsi a questa sono in relazione tra loro attraverso la regola del to che tra l’estrema punta meridionale del. Ebbe così l’idea di acquistare della guerra fredda attraverso gli occhi. Ri. a differenza della Germania. «La questione è complessa e riguarda il problema Per quarant’anni il Giappone rispettò scrudi stabilire a chi imputare la massima responsabilità polosamente l’accordo dilatorio. la famiglia Koga. che non nel 1972 propose di fronte negoziati per stabilire relazioni diplomatiche ostracismo. Se si potesse dire del proprio potere amministrativo soltanto semplicemente che le colpe sono dell’allora ministro per impedire che qualche sfrenato nazionalidegli Interni. Poi ci sarà un museo. Propongo che non si tenti di risolverla Coci.immagini piccole: TAIWAN Fonte: Reuters/Xinhua le isole passarono sotto il consero detto: «Sentite. perno del suo impianto «pacifista». Magari cancellando cosa che mi preoccupa e mi mette molta paura».alla foto (1938) di Oceano Okinawa Pacifico Confine ga furono certificati dal goveruna sconfessione dell’«accordo dilatorio». I giapponesi. del 1972. Le proprietà tertrappone solo Pechino e Tokyo. è sione del fatto che quei princìpi costituiscono la base ponese a Pechino. la questa sbarcasse sulle isole. nutrono un sommo rispetto per la Cina e la ammette la logica del “più debole e del più forte”. si è furono vani. si esattamente come avviene nel mondo animale. nel frattempo. qui ci si espone facilmente al pericolo della guerra. Tra sione a una maggioranza che. dunque perché non vi rivolgete alla Senkaku al controllo amministrativo nippoza della contesa sulle isole. perché aveva dichiarato a premier Shinzo Abe. rapporti relativamente amichevoli tra Giap. di aver trovato soddisfacente quell’«accordo dilatorio». È accaduto a Pisa San Rossore. siamo sicuri che le isole lutato cambio di linea rispetto alle politiche fiutati di accogliere la la foto di Capa e trollo Usa. Si tratta di princìpi spesso in relazione con Quando queste trattative segrete vennero antichi. e questo genera di ogni tipo di rapporto ha permesso lo sviluppo e la un giornalista del «Financial Times» che i to idee nazionaliste. che oggi a 88 anni non fa che confermare la cosa in tv. che io persoè così restio a farsi carico delle responsabilità della © RIPRODUZIONE RISERVATA i SSS Siamo prigionieri di logiche animalesche L . Perché il Giappone. ma la si demandi alle più sagge riflessioni delle generazioni future». ma non che qualcuno dei giapponesi ne di Pechino alla pro. L’allora primo ministro giapponese Kakuei Tanaka disse a L’intervista Lo scrittore Hideo Furukawa avverte: guai a cambiare la Costituzione pacifista un collaboratore. Tutto comincia dai treni. erano state due apparati di propaganda.richiesta dei cinesi af. Shintaro Ishihara. SUD malmente le isole «terra di stione. ecco perché Tokyo sbaglia di RONALD DORE Cina e Giappone si sfidano pericolosamente e gli Usa non semplificano il contesto Ma la storia mostra chi ha forzato un equilibrio che funzionava. indipendentemente corso dell’incontro an. «dare priorità a questioni di della maggioranza dei giapponesi…». che. mentre all’interno l’area metropolitana e le isole c’è una distanza permetterebbe di risolvere il grosso dei problemi esi«Nel momento in cui una nazione abbandona il della stessa specie vige la legge “del più debole e del di mille chilometri. quando si considera l’ipotesi di addossare la reGiappone. si può visitare. Mette di fronte nazionale revanscista. non riusciva più a troma in posizione strategica.

Comunque una cosa è ormai certa: le . scienze. le iniziative di corporate social responsability (Csr) sono quelle che le aziende più strutturate si guardano bene dal tagliare nei bilanci. filosofie Scenari/1 In tutto il mondo l’orientamento della comunicazione. In un contesto di forte calo degli investimenti pubblicitari. «Se un consumatore acquista quattro prodotti — continua Perrini — due saranno low cost e due sostenibili.6 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Orizzonti Nuovi linguaggi. religioni. La frase di Graham Fink. se gli elettrodomestici non sono di classe “+” rimangono ai margini del mercato». il 25 per cento della grande distribuzione vende solo banane provenienti dal circuito ILLUSTRAZIONE DI FRANCESCA CAPELLINI equo e solidale. e dall’alto. Le aziende hanno capito come si è evoluto il gusto dei consumatori e proprio in un momento di contrazione dei consumi non vogliono lasciarsi sfuggire un’efficace arma di seduzione. «Per comprenderne le proporzioni — spiega a “la Lettura” Francesco Perrini. in un Paese che riempie gli hard discount e arretra nell’acquisto dei beni primari. Ed è per questo che ormai nel mondo le aziende (non più solo multinazionali) non perdono occasione per accompagnare i loro prodotti con un’attività di charity. guru e icona della pubblicità mondiale. Sulle aziende si concentra una doppia pressione: dal basso. Da oggi proviamo a risolvere quelli del mondo». le aziende agiscono di ISIDORO TROVATO «O gni giorno risolviamo i problemi dei nostri clienti. Il fenomeno non è nuovo ma sorprende il fatto che non abbia subito alcuna flessione a causa della crisi economica. Possibile che in un’Italia in costante affanno recessivo. della produzione e della distribuzione riflette una nuova consapevolezza La pubblicità che fa bene al cuore Messaggi di «responsabilità sociale» I consumatori li chiedono. docente di Management e direttore del Centro di Ricerca su Sostenibilità e Valore dell’Università Bocconi di Milano — è sufficiente pensare che l’80 per cento delle pubblicità che appaiono sull’”Economist” o sul “Financial Times” contengono un messaggio di Csr. le richieste di accordi transnazionali come quello di Kyoto. la dice lunga sull’importanza del connubio tra messaggio commerciale e responsabilità sociale. Ma attenzione a non barare perché dichiarare certi prodotti ecocompatibili e finire in uno scandalo sull’inquinamento distrugge in poche settimane un brand costruito in più di dieci anni. In Gran Bretagna. i consumatori. ci sia spazio per scelte eque e solidali? Eppure gli ingenti investimenti delle aziende in questa direzione dimostrano che è proprio così.

quella che produce il tonno Rio Mare e per farlo è arrivata fino alle Isole Solomon. Sulla comunicazione ecosostenibile ha scelto di puntare un colosso come Nestlé che con il marchio Levissima ha presentato il nuovo progetto di ricerca. sarebbe un eufemismo. Ovviamente. un miliardo di porzioni di cereali per la prima colazione e di snack a base di cereali ai bambini e alle famiglie con bambini che vivono in povertà. Del resto. chiedersi in che modo un mondo pieno di sensori in grado di catturare e analizzare segnali non linguistici possa indurre mutamenti in un settore come quello della pubblicità. quasi 52 milioni di euro di contributi a favore di 400 mila beneficiari: bambini. chi controlla l’infrastruttura sensoriale (o. è Il grande racconto dell’evoluzione umana. Queste paure non sembravano serie quando tutti guardavano gli stessi annunci pubblicitari allo stesso momento. oltre che al bene delle marche. Un decennio fa poteva sembrare poco realistica. ma è facile prevedere che i sensori verranno in futuro integrati nel volante. Una tesi corroborata da un’indagine annuale condotta in tutto il mondo dal Reputation Institute dalla quale emerge che in Italia la Csr.) ciale. Scritto da tre scienziati informatici di Singapore. Negli ultimi anni. lo faranno anche gli annunci pubblicitari? Qualche settimana fa mi è capitato di leggere un articolo dal titolo noioso. e confermano i timori nei confronti dei «persuasori occulti» che hanno afflitto la pubblicità per decenni. Dire che i nostri legislatori — ora preoccupati di affrontare i problemi di privacy legati alla raccolta e alla conservazione di informazioni testuali — sono poco preparati ad affrontare le sfide dei dati non-linguistici. ne è scaturito il forte timore di una polarizzazione della sfera pubblica. Non è fantascienza. L’auto che registra l’attenzione è in fase di sperimentazione. le «antenne» delle grandi aziende internazionali interpretano immediatamente queste esigenze tramutandole in campagne di grande impatto. l’ultimo dei quali. Così la pubblicità. ma oggi Google ha i suoi smart glasses e Apple ha introdotto nel suo ultimo iPhone un potente chip sensibile ai movimenti. dato che gli annunci erano prevedibili e si potevano bloccare. e per ora il guidatore deve indossare un casco spe- SSS Nuovi modelli I governi si sono preoccupati finora della raccolta e conservazione dei dati testuali. Non sembravano serie neanche quando Google e Facebook sono entrati nel gioco. i flussi di denaro si stanno concentrando nelle mani di poche multinazionali che producono nei Paesi poveri del mondo (con costi del lavoro spesso risibili) e poi vendono in Occidente a prezzi imbattibili. o monitorando i movimenti oculari. Per questo. psicologici. dove è anche direttore del Museo di Antropologia «Giuseppe Sergi» e del Polo museale Sapienza. che aveva costretto i pubblicitari a fare i conti con i riflessi sociali del loro lavoro. Con la proliferazione dei sensori nel nostro ambiente — propagandati con slogan tipo «Internet of Things» o «Smart City» — l’ambito di simili operazioni potrebbe espandersi in modo considerevole. Che cosa fa MediaBrix? Ci studia quando facciamo un gioco al computer e cerca di venderci un prodotto quando siamo più emotivamente vulnerabili. dove il tonno viene pescato e lavorato dalle popolazioni locali e successivamente inviato in Italia. MediaBrix non la mette in questi termini: afferma piuttosto che l’azienda cerca di «raggiungere chi gioca nei momenti naturalmente critici del suo impegno. È più interessante. Invece alla Moncler hanno deciso di accoppiare beneficenza e capitalismo: la campagna per lanciare la quotazione in Borsa è stata realizzata con i volti di manager e dipendenti che hanno reso possibile questa operazione. Come è noto. Eppure ciò che accade nei Paesi emergenti ci dice che per conquistare una buona reputazione le aziende devono fare di più e meglio: non basta più il progetto di sostenibilità sociale o ambientale per nobilitare la propria immagine. la mente torna a quel No Logo di Naomi Klein.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA Giorgio Manzi è il #twitterguest 7 Studioso di paleoantropologia. anche se il tempo di palestra risparmiato potrebbe servire a farci lavorare di più. la filter bubble (per prendere in prestito un termine dello scrittore Eli Pariser). da quelli neurofisiologici (stiamo bruciando poche calorie?) a quelli emotivi (siamo in ansia o eccitati?). Se la scrivania sa che abbiamo corso per tre miglia prima di metterci al lavoro. Le rivolte popolari di Turchia e Brasile (dove ci si attende una nuova esplosione di proteste a giugno) dimostrano che serve un ulteriore salto di qualità: il messaggio politically correct da solo non è sufficiente. senza che la maggior parte di noi se ne accorgesse: i sensori addetti alla personalizzazione non sono più solo testuali. basandosi su un’attenta analisi dell’impatto emotivo che esso ha sull’utente. D’allarme. malati. persone con disabilità e anziani che vivono in condizioni di disagio. È il caso di Kellogg’s che ha rilanciato anche in Italia il progetto Breakfast for Better Days. un contributo globale alla lotta contro la fame. c’è stato un cambiamento radicale. © RIPRODUZIONE RISERVATA egli ultimi due decenni il dibattito sulla personalizzazione dei contenuti in rete. sempre a Cannes. Non si limitano a memorizzare le Url e le ricerche. Prendiamo in considerazione due recenti prodotti tecnologici: la macchina che rallenta quando rileva una diminuita attenzione e la scrivania che registra quante calorie bruciamo e regola di conseguenza la sua altezza. oppure contando le nostre pulsazioni. Ma la pubblicità altamente personalizzata e basata sulle emozioni — che potrebbe diventare possibile in un mondo in cui tutte le superfici «intelligenti» che tocchiamo riescono a capire come ci sentiamo per mostrarci un annuncio pubblicitario mirato — dovrebbe farci riconsiderare la questione. Sentiremo inevitabilmente raccontare le solite favole sul fatto che facendo esercizio fisico alla scrivania potremo evitare di andare in palestra e avremo quindi molto più tempo per noi. una società specializzata in proprietary emotional targeting. come afferma Samsung in uno dei suoi brevetti. I numeri quindi indicano che il fenomeno è quasi anticiclico e le iniziative si moltiplicano in tutti i settori. appena pubblicato dal Mulino.. «Tecnologia intelligente» è in questo caso un’espressione impropria. Manifestazioni di piazza che contestavano soprattutto il cuore della comunicazione. si è incentrato in gran parte sulla questione dell’isolamento determinato dai filtraggi. ma sono in grado di cogliere molte altre dimensioni delle nostre attività. riescono anche a captare ed elaborare elementi non linguistici. una delle più potenti industrie culturali del mondo. Samsung ha vari brevetti simili. basati sulle emozioni. rendendo la rilevazione dell’attenzione meno laboriosa. Alle Isole Solomon. a Cermenate. anche se la crisi frena lo slancio delle piccole aziende italiane alle prese con problemi di sopravvivenza.Bi.. desertificando le aziende locali e acuendo il problema occupazionale. da sola. Noto anche come divulgatore scientifico. quando è più ricettivo ai messaggi pubblicitari». Al tempo della grande crisi. è autore di alcuni libri. a Cannes. C’è anche chi sceglie di perseguire un modello di filiera sostenibile. E questo si deve a iniziative come «Chicchi di felicità per bimbi speciali». che è stato il principale stimolo allo sviluppo del commercio digitale. Nel giugno scorso. «l’apparato per lo scambio di emozioni») che consente di analizzare e monetizzare quei segnali è destinato a diventare il successore dei magnati della pubblicità di oggi come Google e Facebook. (Associazione Amici dei Bambini) per il supporto all’adozione di «bambini con bisogni speciali». Se il futuro della pubblicità è nell’elaborazione di segnali non linguistici. semplicemente perché permetterà di attingere in tempo reale dati dinamici ed emotivi che sono molto più utili per la pubblicità di quelli testuali che i giganti di internet raccolgono quando navighiamo. l’articolo proponeva un modo interessante di inserire annunci pubblicitari in un filmato. Gli ideatori credono che i loro sensori. anche Bill Clinton aveva avvertito i creativi: i pubblicitari in futuro dovranno pensare. cioè i marchi: i Mondiali di calcio dei grandi sponsor come il grande centro commerciale per cui si abbatte un parco storico di Istanbul. Giorgio Manzi insegna alla Sapienza-Università di Roma. ad esempio. al punto che fa raschiare i bottoni dei suoi jeans Levi’s per cancellare il logo. adolescenti. dove viene inscatolato nello stabilimento più grande e tecnologicamente avanzato d’Europa. nel 2020 non esisteranno più». Tecniche come il proprietary emotional targeting pongono dilemmi che vanno ben oltre la tutela della privacy. siano in grado di trasformare una scrivania statica in una macchina ginnica. Queste preoccupazioni avevano origini tecniche ben definite: i sensori usati per la personalizzazione erano di natura testuale. piene di gente che chiedeva più ospedali e meno stadi. È il bilancio di dieci anni di attività di Enel Cuore Onlus. Se indagini di mercato confermano che il consumatore italiano risulta sensibile ai temi della Csr. Anche chiamarli «sensori» è un po’ esagerato. Forse è un po’ troppo. Google e Apple sono comunque un po’ in ritardo in questo settore: l’anno scorso Microsoft ha registrato un brevetto per la «pubblicità mirata basata sulle emozioni» (in cui si parla del suo sensore di movimento Kinect). Il limite di questo metodo è che personalizza gli annunci — o almeno seleziona quali annunci mostrare. l’annuale festival della creatività — che attrae esperti di pubblicità e marketing da tutto il mondo — è stato sconvolto dalle sommosse che stavano avvenendo in Brasile e Turchia. soprattutto per la preoccupazione che la gente non sarebbe più stata esposta a opinioni diverse dalle sue. Da oggi su Twitter consiglia un libro al giorno sull’account @la_Lettura. Prendiamo un recente rapporto del «Wall Street Journal» che accennava a MediaBrix. @evgenymorozov (Traduzione di Maria Sepa) © RIPRODUZIONE RISERVATA . è di nuovo alle prese con una contestazione popolare. da quelli che si occupano della condivisione delle emozioni nei social network a quelli per la produzione di profumi nei telefoni cellulari. visto che indicavano più che altro delle tendenze. Il passo successivo è quindi analizzare in tempo reale quel che gli utenti provano. ma dal contenuto affascinante: Cavva. Non solo. telecamere e tracciatori di dati — diventerà sempre più importante. determina per il 42 per cento la reputazione di un’azienda. Scenari/2 Allo studio strumenti capaci di riconoscere quando le persone sono più vulnerabili e quindi più ricettive ai consigli promozionali Stai piangendo? Ti vendo i fazzoletti Merci su misura al momento giusto: i sensori leggono le emozioni e pilotano gli spot di EVGENY MOROZOV N aziende che oggi non investono in questa direzione. La scrivania è invece già in commercio (anche se è ancora un prodotto costoso ed esclusivo). l’ente internazionale con sede a Zurigo che raccoglie e rende disponibili i dati dei ghiacciai di tutto il mondo. Coca-Cola. L’impegno è quello di donare. Questo si può fare studiando le espressioni del viso mentre guardiamo il video. Ma certo è un bel jingle. il culto del marchio non basta più. usato oggi da servizi come YouTube. ma il 44 per cento degli italiani considera insufficiente l’impegno delle aziende nel sociale. sarebbe meglio dire «tecnologia adattabile». che ha segnalato come la posta in palio sia cambiata. combinando i dati raccolti da tutti gli altri sensori che scrutano la nostra vita. Un corto circuito imprevisto. resa possibile dai media digitali. però. per i Mondiali di calcio del 2014 sono scesi in campo i soliti colossi (Heineken. Simile anche il percorso compiuto da Enel: 570 progetti. il «catasto dei ghiacciai italiani» che sarà predisposto per rispondere ai requisiti internazionali del World Glacier Monitoring Service (Wgms). entro il 2017. I ricercatori hanno dimostrato che il loro metodo — fondato sull’analisi del contenuto emotivo di ogni scena del video — è più efficace di quello che si affida a dati puramente «testuali». seduti alla nostra meravigliosa scrivania intelligente (ma non crediate che qualcuno vi avvertirà di questo pericolo). Ciascuno di loro devolverà il ricavato a un progetto di charity che viene pubblicizzato insieme alla marca dei piumini. Computational Affective Video-in-Video Advertising. però. Rio Mare è impegnata a sostenere e sviluppare una tecnica di pesca a basso impatto ambientale come la pesca a canna. Proprio l’azienda dei marchi Chicco e Prenatal è tra quelle che ottengono un grande risultato di considerazione nonostante non si tratti di una multinazionale. Nella classifica della reputazione delle aziende italiane troviamo giganti come Ferrero. Armani o Luxottica ma anche medie aziende come Tod’s o Artsana. Nike) a caccia di consensi popolari e invece si sono ritrovati le piazze in rivolta. È il caso della famiglia Bolton. Le nostre ricerche in rete venivano usate per predire quello che avremmo ricercato nel futuro o per determinare priorità nei risultati. Se il nostro ambiente fisico può adattarsi ai nostri diversi stati d’animo. Forse andrà effettivamente così. In Brasile. Il prossimo fronte riguarda la protezione dei dati «non linguistici» (neurofisiologici. Non a caso la stessa Naomi Klein di recente ha citato come possibile scenario qualcosa di simile a ciò che descrive William Gibson nell’Accademia dei sogni in cui la protagonista ha sviluppato «un’insofferenza morbosa alla semiotica del mercato». a 13 anni dalla pubblicazione e durante la più grande crisi economica mai vissuta. progetto sostenuto da Artsana in collaborazione con Ai. L’hardware — collegato a schermi. a quello della società in cui operano. Il fondatore della società che produce questa scrivania dice che stanno pensando «di importare flussi di dati esterni per rendere la scrivania più intelligente — da altre attività di fitness. e quando — sulla base del contenuto emotivo del video e non del «contenuto» emotivo dell’utente. la no profit del Gruppo Enel che si segnala tra le più attive in Italia. modificherà il piano di attività che ci consiglia di fare quella mattina».

e noi risentiamo il sapore del sandwich alla cipolla cruda che avevamo inghiottito centinaia d’anni addietro». Anzi. frivoli. esperto in dinamiche esponenziali. spiega Salim Ismail. risalente almeno al 51 avanti Cristo.0 che risentiamo oggi non sarebbe altro che la riproposizione della dieta mediatica dell’antichità classica. ambientali. «Nel 2010 si scambiavano in rete 5 exabyte (5 miliardi di gigabyte. Standage non è così ingenuo da negare che oggi ci troviamo di fronte anche a qualcosa di davvero nuovo. La nostra passione per strumenti sempre più efficaci è il motore di questa accelerazio- Cultura digitale I primi due millenni di storia dei social media nel volume di Tom Standage. secondo Standage. giocattoli e pistole. finora siamo stati vittime di un’illusione prospettica: le nuove tecnologie non sono affatto un nuovo sistema di comunicazione. Ogni anno seleziona i migliori studenti con l’obiettivo di individuare i progetti e le idee capaci di cambiare il mondo. meglio e a costi sempre più accessibili. se prendiamo in considerazione gli ultimi duemila anni sono piuttosto recenti. e si risparmieranno 1. È sempre stato così. Nonostante la recente promozione temeva di rimanere tagliato fuori dalla politica romana. A cominciare dai romani I tweet di Cicerone e san Paolo: i «new media» sono molti antichi di ANTONIO SGOBBA «E SSS L’istituzione Connette aree di ricerca e di produzione: «La natura non ha ambiti separati. Il motto era: «Il Sun splende per tutti». Oppure a come Martin Lutero ha saputo fare marketing virale: le sue 95 tesi si diffondevano contro il volere dell’autorità così come hanno fatto i tweet delle primavere arabe. @antoniosgobba © RIPRODUZIONE RISERVATA ne che si moltiplica grazie a tecnologie open source. ma tutti noi. ndr) di informazioni ogni 2 giorni. I mass media sarebbero solo una parentesi aperta nell’Ottocento con la rivoluzione industriale. La nostra natura è sempre quella di animali sociali. imprenditoriali e legislative. gioielli. può alzarsi e camminare grazie a un esoscheletro «È vicino il giorno in cui un americano cieco riuscirà a comunicare con un bulgaro sordo» i Singularity University È un’istituzione fondata nel 2009 da Peter Diamandis e Ray Kurzweil nel Nasa Research Park della Silicon Valley. connesso via web. le informazioni si trasmettono ancora una volta attraverso lo scambio tra pari. Standage ci invita a ripensare al modo in cui San Paolo si guadagnava follower nelle comunità dei primi cristiani. In quell’anno Marco Tullio Cicerone era appena stato nominato proconsole in Cilicia. commenti e opinioni. Dopo la profonda empatia che genera con le settecento persone presenti. Nanorobot porteranno medicine in situ alle cellule tumorali dopo aver individuato. lo sguardo terso di chi conquista la vita ogni giorno. Distratti. Alla fine. economici. Le botteghe del caffè. malattie. secondo Standage. Com’è possibile. è già superato. si legge in Writing on the wall. Ora saremmo di fronte a un ritorno all’epoca preindustriale. di calarci nella sua realtà: «Giratevi e osservate le persone che avete di fianco. e non occorrerà allevare altri 50 miliardi di animali per soddisfare la domanda crescente di carne» racconta Scott Summit. «Quando scriviamo un tweet o aggiorniamo Facebook stiamo continuando una ricca e profonda tradizione di condivisione.2 milioni di incidenti stradali l’anno. Non siamo capaci di stare al passo». perché il cambiamento è radicale. futurologi. prima dell’incidente che all’età di 24 anni le ha paralizzato le gambe. politiche. Viene in mente questa considerazione di Julian Barnes ne La storia del mondo in 10 capitoli e mezzo (recentemente ristampato nei tascabili Einaudi) leggendo Writing on the Wall: Social Media . nel Settecento erano accusate di far perdere tempo. Per esempio. ansiosi di essere aggiornati. i luoghi in cui sarebbe nato l’Illuminismo. racconta Neil Jacobsen. sono anche un collegamento con il nostro passato». una no». consulente. A questo punto sarebbe il caso di cambiar nome ai «new media». «È vicino il giorno in cui un americano cieco potrà comunicare con un bulgaro sordo» spiega Rob Nail. Ciò non toglie che i meccanismi. ma propone corsi diversi. come oggi Facebook e Twitter. «L’hamburger sintetico non ha ancora un gusto accettabile. predice: «Nel XXI secolo vivremo non 100. una persona sì. Procede a ritmi supersonici e se ci prepariamo ad accoglierlo invece di opporre resistenza. L’esperienza di Amanda è un esempio concreto della mission di Singularity University. I social media non sono solo collegamenti tra persone che conosciamo. «Oggi più che mai occorre avere un approccio interdisciplinare. ma non possiamo spazzare queste tecnologie sotto il tappeto o proibirle. pioniere della stampa tridimensionale. crowdfunding. La storia si limita a ruttare. Amanda è in sedia a rotelle. problemi sociali. l’approccio interdisciplinare la storia si ripete. nata nel 1833 con il lancio del «Sun» di New York. indossa un esoscheletro. Cambierà l’essere umano. ma più probabilmente 20 mila anni di progresso misurato al tasso del 2010». insediamento-base per l’estrazione di petrolio e meta negli ultimi anni di una sorta di corsa all’oro: Fort McMoney sta a metà tra il documentario interattivo e l’esperimento sociale. cofondatore della Singularity University. coraggio. Dove tutto è vero (fortmcmoney. Ciascun relatore a Budapest sorprende e invita la platea a diffondere un importante messaggio: è necessario aprire un dialogo con tutte le parti sociali.000 Years (Bloomsbury. Non avremo bisogno di spedire merci per il mondo perché le stamperemo in casa. si alza e cammina. I rischi sono tanti. «In ILLUSTRAZIONE DI MASSIMO CACCIA natura non ci sono dipartimenti separati. mentali. In due giorni 14 docenti — medici. Leggi e protocolli dovranno adeguarsi. Il nostro cervello ragiona in maniera lineare e non è in grado di comprendere la rapidità del progresso. il web 2. inevitabile. il corpo cesellato da grinta. a Budapest (Ungheria). Assistita dalla giovane fisioterapista. la seconda volta come farsa? No. sconvolgente. la struttura è collaborativa». E i cosiddetti vecchi media non sono poi così vecchi. gli ha consentito di conversare a una festa a San Francisco durante la pausa di una conferenza che presiedeva a centinaia di chilometri di distanza. Non servirà allevare 50 miliardi di animali» . quelle più adatte all’organismo del paziente. costanti aggiornamenti sulla situazione politica. sperimentazione e produzione. il sistema della comunicazione in cui ci muoviamo oggi è qualcosa di antico. ingegneri e ricercatori — presentano robot. quasi un gioco Un incredibile viaggio a Fort McMurray (Alberta. arriva la sorpresa. Sfide Siamo andati al primo appuntamento europeo della Singularity University della Silicon Valley Tra vent’anni ci opereranno i robot da Budapest CRISTINA GABETTI Il caso di Amanda: sulla sedia a rotelle. Alla base delle prime società scientifiche c’era la stessa idea che è stata l’embrione del world wide web: una fitta corrispondenza tra accademici che riportavano i risultati delle loro ultime ricerche. Veste un oggetto vivo che interagisce con il suo corpo. pettegoli. e racconta di aver conquistato il dono dell’ubiquità grazie a un robot che. Il sapo- re del sandwich 2. sono più precisi della mano umana e ci battono sul tempo nell’elaborazione di dati. L’assistenza cognitiva ci consente di accedere a qualunque tipo d’informazione in fretta. Il primo summit europeo si è svolto a Budapest il 15 e il 16 novembre «O ra alzatevi in piedi. docente e ricercatore di intelligenza artificiale. Alla corte dei Tudor era in voga una piattaforma molto simile all’odierno Tumblr. dal palco racconta la sua storia. Un futuro presente che presto stravolgerà il mondo. Amanda ci chiede.The First 2. La velocità dello sviluppo è difficile da metabolizzare. Già oggi. Quando un nuovo strumento è approvato. La voce è dolce. la prima volta come tragedia. lo abbiamo incontrato nel corso degli ultimi venti secoli innumerevoli volte. Non è colpa di internet. Droni consegneranno beni di prima necessità in luoghi altrimenti irraggiungibili (così come gli acquisti di Amazon). nanotecnologie. non posso abbracciarla?». si respira il gelo della tundra. Insomma. questo sarebbe un processo troppo solenne. insieme. voglia di vivere. pagine 288. Canada). la storia non si ripete — e nemmeno rutta — «la storia si ritwitta». volume che quest’anno viene condiviso ogni 10 minuti. le tecnologie in campo medico sono mille volte più efficienti rispetto a dieci anni fa. In tre minuti ribalta umori e prospettive. gli strumenti migliori per affrontare le sfide del nostro tempo. Siamo di fronte a un saggio sui «primi duemila anni» di storia dei social media. seminari. che varcano la soglia del prossimo futuro. Capite che non posso guardare la gente negli occhi. A volte le lettere erano indirizzate a più persone ed erano scritte per essere lette pubblicamente o «postate» in pubblico. muovendolo lo libera e lo rieduca. Per volume e frequenza delle informazioni scambiate il traffico del web non è paragonabile ai papiri latini e ai carteggi secenteschi. attraverso la mappatura del Dna. le reazioni e l’impatto sulla società non siano gli stessi degli antichi social media. Nello splendore del Teatro Liszt. perché il suo esoscheletro è il risultato di un processo di collaborazione tra persone con competenze diverse.com). Perché il film è anche un gioco. applicazioni per ogni sorta di bisogno umano. Il futurologo e inventore Ray Kurzweil. Siamo al primo summit europeo della Singularity University. Non è un’università tradizionale. protesi. forse dovremmo chiamarli «antichi media» o «media classici». da loro otteneva segnalazioni su argomenti di interesse reciproco. veicoli autopilotati consentiranno ai disabili di muoversi. ateneo nato quattro anni fa nella Silicon Valley per connettere e concertare aree di ricerca. Quella di Amanda è tra le tante realtà che non vogliamo vedere: disabilità fisiche. A Standage sembra evidente: il politico e oratore romano era immerso nei social media. la struttura è collaborativa». troppo ponderato. Per questo si teneva costantemente in contatto epistolare con i suoi familiares. Cicerone sta alle sue lettere come noi stiamo ai nostri tweet. così come oggi facciamo quando postiamo clip delle serie tv e dei film che amiamo. Da allora il social non fa altro che riproporsi. cambierà la struttura delle nostre società e la questione non riguarda solo «esperti» o «addetti ai lavori». I robot che svolgono azioni ripetitive sono già presenti in case e ospedali. $ 26) di Tom Standage. nobili e cortigiani comunicavano in maniera obliqua citando e ricopiando poesie di argomento leggero. © RIPRODUZIONE RISERVATA SSS Metamorfosi «L’hamburger sintetico non ha ancora un gusto accettabile ma ci arriveremo. e alla democratizzazione di elaborazioni sofisticate. secondo Standage. Si parla con gli abitanti. Da allora ci siamo abituati a un sistema di distribuzione della comunicazione centralizzato e impersonale. fatica. e dopo.8 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Orizzonti Nuovi linguaggi Documenta di Chiara Campara { La corsa all’oro nero. ma ci arriveremo presto. Che oggi produce già abiti. conferenze.0 non è un fenomeno dell’ultimo decennio? No. per un momento. si partecipa alla vita civica. che possono durare una settimana o dieci settimane durante l’estate (corsi postlaurea) oltre a laboratori. Tra vent’anni sembrerà barbara l’idea di farsi operare da un chirurgo in carne e ossa. al fine di trovare. digital editor dell’«Economist». «Un’anomalia storica». si apriranno infinite possibilità. perché altri ne trarrebbero i vantaggi creando distanze incolmabili».

diceva il poeta William Blake. James Bradley) e per la rotazione in 24 ore della Terra l’esperimento con il pendolo del 1851 al Panthéon di Parigi (per mano di Jean-BernardLéon Foucault). Ma si dovettero aspettare per la rivoluzione terrestre intorno al Sole la scoperta dell’aberrazione annua delle stelle (1729. La «prova» venne nel 1932 (Carl Anderson) quasi per un colpo di fortuna. University of Cambridge. Space. oggi l’antimateria salva le nostre vite. Giulio Natta e i laboratori Pirelli (Guerini. pp. Occorreva lo smantellamento di pregiudizi assai radicati. Paul Dirac definì matematicamente l’antielettrone (o positrone): il primo caso di antimateria.com/monicaserrano lia» di Einstein.com e Smithsonian magazine. che coinvolge il dibattito sui movimenti della nostra Terra: un lungo cammino in cui spiccano irregolari del pensiero come l’«ostinato eretico» Giordano Bruno. -200 0 200 400 600 800 1000 1200 1400 1600 1800 OGGI di GIULIO GIORELLO «Q uello che adesso è dato per provato un tempo fu soltanto immaginato». Si occupa di design dell’informazione. Lo meritò per l’invenzione del polipropilene. e di conseguenza del mondo. Ma in precedenza l’interesse del chimico ligure era stato diretto verso altri settori. Ma quanto tempo deve passare tra la conferma sperimentale e una qualche audace congettura? Il caso più interessante è quello della rivoluzione scientifica per eccellenza. come diceva Galileo. la sua teoria riusciva a spiegare il movimento dei pianeti Astronomo Teoria o scoperta Data della dimostrazione Fonti: Nasa. che li aveva individuati con il suo cannocchiale). Solo nel Novecento gli intervalli si sono ridotti a pochi anni Così la Terra cominciò a girare ANNI -200 0 200 400 600 800 1000 1200 1400 1600 1800 OGGI Precursori CATENA DELLO SVILUPPO SCIENTIFICO Stephen Hawking L’universo non ha confini Edwin Hubble Ci sono altre galassie oltre alla Via Lattea Albert Einstein Lo spazio-tempo è distorto dalla gravità Isaac Newton L’attrazione tra i corpi è proporzionale alla loro massa Galileo Galilei Il Sole è al centro dell’universo Giovanni Keplero Le orbite sono ellittiche Abd al-Rahman al-Sufi Ci sono stelle al di fuori della Via Lattea Niccolò Copernico La Terra ruota intorno al Sole 1983 1923 1944 Walter Bade 2011 Nasa SULLE SPALLE DEI GIGANTI 1915 Nel suo libro On The Shoulders of Giants (Sulle spalle dei giganti). come mostra l’impiego diagnostico della tomografia a emissione di positroni (Pet). che non pochi colleghi avevano inizialmente salutato come la maggior «folL’autore La visualizzazione dati di questa settimana è a cura di Monica Serrano Estepa. 261. ma l’idea di Edwin Hubble che l’Universo sia popolato di galassie ha richiesto poco più di un ventennio! E la concezione dello spazio-tempo incurvato dalla gravità.C.C. il «maligno pisano» Galileo Galilei e un gigante della matematica come Isaac Newton. Trascorsero secoli prima che le intuizioni di Copernico o Galileo potessero essere dimostrate sperimentalmente. è stata qualche anno fa confermata dalla Nasa. Encyclopaedia Britannica. Una ricerca meticolosa sulla Milano degli anni Trenta. l’intuizione che vi sono stelle al di fuori della nostra Via Lattea ha aspettato secoli. quando la città era capitale dell’industria.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 9 Orizzonti Visual data Scienze Post it di Stefano Righi { Giulio Natta e la Milano di gomma Cinquant’anni fa Giulio Natta ricevette il Nobel per la Chimica. Tra il 1928 e il 1931.50). Ci sono anche esempi che non riguardano i cieli.flickr. IN PARTE ERRATA LEGENDA Il debito che ciascuno scienziato ha con i colleghi e con le scoperte precedenti Periodo in cui è nata la teoria Tempo trascorso tra teoria e dimostrazione Teoria importante ma in parte smentita dalle scoperte successive ~200 a. Il suo portfolio è disponibile online su www. facendo forza alle sue stesse idee iniziali. l’unico vinto da un italiano. la plastica che divenne Moplen. 1666 1846 Johann Galle 1613 1609 1631 Pierre Gassendi Albert Einstein Isaac Newton Giovanni Keplero Galileo Galilei Niccolò Copernico 1543 Eratostene Ha misurato le dimensioni della Terra quando si credeva fosse piatta Claudio Tolomeo I pianeti e il Sole ruotano intorno alla Terra 964 1612 Simon Marius 150 d. Insomma. visual designer spagnola residente a Buenos Aires. Grandi fisici si sono così aggiudicati il Nobel. © RIPRODUZIONE RISERVATA . Quest’ultimo modellò la sua descrizione del movimento dei pianeti (incluso il nostro Globo) intorno al Sole sulla falsariga del moto attorno a Giove dei suoi satelliti (o «lune medicee». Lo documenta Pietro Redondi in La gomma artificiale. 1749 Pierre Bouguer (Il calcolo di Eratostene era giusto all’85%) Benché Tolomeo fosse parzialmente in errore. il fisico teorico Stephen Hawking spiega come alcuni scienziati abbiano cambiato il corso della scienza. come è mostrato dal grafico. € 22. ma anche il miglioramento degli strumenti di osservazione. la sostituzione della concezione di Tolomeo con quella di Copernico. Così. atteggiamento critico e progresso tecnologico.

«Io ho dei figli e non vorrei certo che il suo libro andasse per le loro mani». come scrisse un giornale di allora. a causa di certi passaggi irriferibili. quando l’accusa mostrò il passo che aveva destato più scandalo. Qui è una star. contrattaccò: «Quanto alle parolacce. di Porci con le ali di Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera. da quando Andropov regala il Festival e tutti i russi si innamorano della Felicità. Non era prevedibile che arrivasse un altro italiano. Ma per l’autore della Vita agra. Ma invece di rendere palese il motivo politico dei tentativi di sequestro del libro. E la mannaia si abbatté sul libro einaudiano. le mie difficoltà le ho avute da parte della reazione.. E non fu certo l’ultima volta che il «comune senso del pudore» si sentì oltraggiato. imposto dall’editore. ammantata di nobili intenzioni. lo scrittore. in nome del politicamente corretto Sapere di Dio di Marco Ventura Narrativa italiana. Anche qui: immediata accusa per Bianciardi e l’editore Massimo Pini per «oltraggio al pudore» e «vilipendio della religione di Stato». e la lettera aperta al magistrato che . Malaparte. anche qui. Difeso anche dall’etnologo Ernesto De Martino. Una donna prete episcopaliana. perché venivano indicati gli hotel che rappresentavano. messa sul banco degli imputati. è il caso di dire. doveva essere l’immediata cessazione dei disegni per un Kamasutra i cui testi erano il parto del talento di Marcello Marchesi («Ammucchiata. non i ANTONIO ARMANO Maledizioni. di una mai domata volontà censoria. Fino a sei è un rapporto sentimentale»). così tradotta: «Al Cristo di Limpias dicono che gli crescono i capelli/ ma quel che gli cresce è il cazzo/ per darlo in culo al clero». uno scherzo non per minorenni. sui forum si lamentano per l’unica vasca da bagno. magari finivano per gestire un giro di locali notturni. racconta dettagliatamente Armano. Kaya. bensì per certi passaggi sulla sessualità della madre. Non solo. Il comune senso del censore di PIERLUIGI BATTISTA Tagli e denunce per Moravia. Inquadro il mio connazionale. mutilata. sequestri e censure a scrittori e editori in Italia dal dopoguerra a oggi anzi domani ARAGNO Pagine 517. Non venne risparmiata La ciociara nel 1956. che insegna a Berkeley. Noie. che denunciava analoghe commistioni tra «blasfemia» e politica: «Quando ho fatto le mie raccolte di folklore religioso nel Sud d’Italia. classifiche { Eucarestia femminile Che cosa succede se mani femminili consacrano il pane eucaristico? La cattolica Kaya Oaks è andata al Mission District di San Francisco per provare. 2012). Gianni Miraglia ha pubblicato i romanzi Six Pack (Arcana. le ha dato il corpo di Cristo da lei stessa consacrato. li mortacci sua. come in un ardente collage. della cultura dell’Italia democratica: quella tagliata dalla censura. e m’ha denunciato»). per talune «espressioni scatologiche» o «da lupanare».10 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 L’INEDITO Un romanzo di cento parole Al Bano SSS di GIANNI MIRAGLIA D Nato nel ’65. entrarono nel mirino censorio degli inflessibili e austeri sacerdoti del pudore offeso che. rivela i tratti di un’altra storia. come è ampiamente noto. Sono appena uscito dal bagno e indosso la maglia di Al Bano che mi sono stampato per un esperimento: cogliere le reazioni dei russi quando me la vedono. Pasolini tentò strenuamente di difendersi e. dal vecchio Philippe Noiret: è un nuovo film. racconta Armano. che in sostanza condivideva l’offensiva censoria. come vede. Spesso le motivazioni censorie mescolano invocazione del «senso del pudore» offeso e imbarazzo politico. secondo quanto denunciato da chi se ne è sempre considerato. posso sembrare un russo del Caucaso. ha scoperto il fan di Al Bano che avrei voluto scoprire io. Non conta se lo fa un uomo o una donna: «Contano l’atto. saggistica. Ovviamente si accanirono contro Garzanti e Pier Paolo Pasolini per Ragazzi di vita nel 1955. Moltissimi scrittori. non foss’altro perché nel provvedimento in latino con cui il Vaticano metteva all’indice i suoi libri. l’unico interprete autorizzato. straniera. Bianciardi e Testori Quando in Italia sembrava osceno anche l’«Ulisse» di Joyce I n una scena memorabile del film Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. l’indignazione si concentrò su una strofetta considerata indecente e blasfema: «Al Cristo de Limpias dicen que crece al pelo/ la qua crece es la polla/ de darla en culo al clero». avesse voluto continuare con la sua fortunatissima serie del «DiarioVitt». Un Indice dei libri (almeno provvisoriamente) proibiti e sequestrati che descrive le zone d’ombra di un modello culturale. Moravia le ebbe anche per La noia e per La vita interiore. Che prosegue fino ad oggi. A differenza di Riccardo Bacchelli. ma non per la scena celeberrima e terribile dello stupro della figlia da parte delle truppe marocchine. ho fatto molto uso di puntini». come Alberto Sordi nel Moralista del 1959. «i posti migliori per uccidersi». E tutto per strofette innocue come: “Santo Paolo mio delle Tarante/ che pizzichi le ragazze tutte quante”». Erano i tempi in cui. in stivali neri borchiati d’argento. e io mi diedi a lui e sentii mentre mi davo a lui che era la prima volta che mi davo veramente a un uomo». Congresso carnale multiplo di almeno dieci persone. Se Jacovitti. Giovanni Testori ebbe molti guai con la censura. con relativo e canonico sequestro. e 35 ILLUSTRAZIONE DI MOMAR c’è che dire. ma uno scherzo che mira a colpire una stortura»). quello che descriveva il rapporto tra un ragazzo e una capra («Mo er pastore m’ha visto che me la inc. che scatenò proteste in sala. è come se avesse avuto appuntamento fisso con censori e denunciatori a ogni uscita di romanzo. Processi. Oreste del Buono difese Bianciardi («Il racconto è uno scherzo. Nato per volare (Add Editore. a dentro l’ostello accanto alla piazza Rossa. SSS Un poeta in questura Allen Ginsberg fu arrestato a Spoleto per oltraggio al pudore. la vedova ciociara Cesira: «Così lui mi spinse sopra certi sacchi di carbon dolce. anzi immacolato. il Totò oramai adulto guarda commosso tutte le scene di baci tagliate dal prete del paese e rimesse insieme per lui. abusivamente. Versi forti. Maledizioni di Antonio Armano. si leggeva: «Opera omnia Alberti Pincherli». L’italiano mi guarda. in nome del politicamente corretto. disse il presidente della IV sezione penale del Tribunale di Milano quando il romanzo venne denunciato e sequestrato. autore nel 1965 del racconto «La solita zuppa». per la trasposizione teatrale dell’Arialda. poi. tutto fatto di baci censurati. Alberto Moravia. Ma anche per Il ponte della Ghisolfa. il cibo in quanto tali». sottoposta a sequestro. Gli editori spagnoli di obbedienza franchista aizzarono la magistratura italiana per perseguitare e cancellare l’edizione Einaudi dei Canti della nuova resistenza spagnola. raccolti e antologizzati da Sergio Liberovici e Michele Straniero nel 1963. all’interno di una raccolta di autori vari pub- blicata dall’editore Sugar con il titolo L’arte di amare. con la regia di Visconti. Forbici vereconde. i guai giudiziari furono pesantissimi. © RIPRODUZIONE RISERVATA Caratteri Costumi L’uso delle forbici contro la letteratura: un volume di Antonio Armano illustra i guasti prodotti da una mentalità conformista che prosegue fino a oggi. 2011) e Baumgartner. Ma d’altronde tutta l’opera di Moravia sfiorava le fiamme dell’inferno. 2008). ad avviso dei curatori un po’ scombinati. di una mentalità conformista. Muori Milano muori! (Elliott. grazie ad alcuni passaggi che suonavano come autentiche bestemmie. proveniente da un Brasile accanto. ha messo in rete la sua emozione. all’Eliseo. a sua discolpa. Un massiccio libro appena uscito da Aragno. anche se si ammanta di nobili intenzioni. ma si irritò solo perché stava perdendo un incontro con Ezra Pound È curioso ricordare che a far le spese dello zelo dei «moralisti» alla Alberto Sordi fu anche negli anni Sessanta una Guida ai piaceri di Londra. parallela. il prezzo. come ricorda Armano. il dono. Non sfuggì alla tenaglia censoria Luciano Bianciardi. «in Rai la parola “rinculo” si sostituiva con “contraccolpo”»... Viene anche ampiamente ricostruito l’interdetto. sforbiciata.

Se sei risentito quello che scriverai sarà pieno di risentimento. anche se a Verona un giudice dichiarò «improponibile l’azione penale» contro il capolavoro di Joyce. Stessa sorte. Ama le metafore poetiche e le digressioni scientifiche. Ovviamente la mannaia censoria non poteva non abbattersi anche su quegli autori stranieri che già in giro per il mondo avevano subito tagli e mutilazioni sotto l’accusa di «oscenità». Le cose stanno davvero così? A giudicare dalla sua prosa direi di no. a causa delle ferite di guerra. Quando ho iniziato a leggere Questo buio feroce credevo (e. a uno straccio di figlio. accuse e sequestri. purgandolo delle bestemmie.50 ne-travestiti». E Brodkey è questo. sessantenne. Lo era ancor più nel suo capolavoro Storie in modo quasi classico. Brodkey è condannato a essere Brodkey perché ciascuno di noi è condannato a essere se stesso. Quella di Brodkey. rimasto orfano. la vicenda di una donna sposata a un marito paralizzato e reso impotente. molti anni prima. le belle balleriPagine 167. la scrittura ti fotte. Per evitare guai con la censura si provvide a una «snervante contrattazione». che vide la luce in Italia solo nel 1961. l’asfissia opprimente della malattia in sé. «In tutta onestà. Quel malato è Brodkey stesso che ha deciso di mettere al corrente il pubblico dei dettagli della sua agonia terminale: dalla primavera del 1993 al tardo autunno del 1995. tra sé e il farsela sotto. uno che ha messo la sofferenza tra parentesi. speravo) che mi sarei trovato di fronte a un grido dirompente contro la morte. uno scrittore affermato seppur controverso. È un libro di Brodkey. HAROLD BRODKEY Tutto muore nel linQuesto buio feroce guaggio. mentire è impossibile. e 18. © RIPRODUZIONE RISERVATA on c’è scampo. Sono entrambi virtuosi del racconto e. che avrebbero esposto il libro alle rappresaglie censorie.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 11 Confessioni Il testo postumo che lo scrittore americano dedica alla sua morte per Aids. a tua moglie. raffinatissimo. Perché? «Perché stava perdendo un incontro con Ezra Pound». l’ultimo libro scritto da Harold Brodkey. subordinata com’è alle patetiche debolezze del retore. considerata un atto di oltraggio nei confronti di Napoli. E non lo fa con lo spirito del malato di Aids che scrive l’ennesimo diario della malattia. Un grande contro la censura. pur nella disperazione. E quindi un libro corso in lungo e in largo dal tono-Brodkey. Questa spaventosa educazione sentimentale lo rafforza: «Un bambino traumatizzato quale io ero stato molto tempo prima. La condanna a morte — una condanna a morte che i benpensanti considerano meritata — lo coglie quando meno se lo aspetta. quasi fuori tempo massimo. Fu ostinata la battaglia di Busi contro l’accusa di «oscenità»: «Che cos’è “sessualismo fine a se stesso”? Cosa vuol dire “rappresentazioni crudamente veristiche di amplessi”?». e alla sfortunata difesa di quest’opera mi avevano talmente spossato che il pensiero della morte era quasi un sollievo». Lawrence. Ma la scrittura ti inchioda. gli viene diagnosticata una malattia letale e socialmente imbarazzante come l’Aids. Una volta che la morte ti entra dentro non ti molla più. Non basta il sesso. Non basta l’arte. Qualcuno potrebbe credere che il senso di intollerabile disperazione che si respira nelle pagine di Questo buio feroce. ciò che l’autore non dice Un cartello di Clet Abraham. Insomma. ottusa e piccina. A cominciare dall’Ulisse di James Joyce. Brodkey viene affidato agli zii. Puoi provarci naturalmente. di Curzio Malaparte. È ostico. rabbia. e a quell’epoca contavo sul tempo e sull’astinenza per stabilire in quale misura fossi libero dal contagio e per proteggere gli altri e me stesso». Aver vissuto mi sembra sia stata una grande fesseria. il monumento del «flusso di coscienza» che i censori italiani non potevano tollerare. Ma sfiora il ridicolo la storia ricostruita da Armano delle vicissitudini subite in Italia dalla traduzione di Jukebox all’idrogeno di Allen Ginsberg. Quella di Cheever. l’esperienza formativa che ha scandito la sua vita sin dal principio. reso vigoroso da tutti i cadaveri che ha dovuto seppellire. E gli dà persino l’opportunità di meditarci su per qualche tempo. Ecco ciò che Brodkey pensa di Brodkey: lui è un duro. condotta eroicamente dalla stessa Pivano. Ma. attraverso la prosa. allo scopo di edulcorare con eufemismi e attenuazioni le espressioni più crude. Un errore e un’idiozia. O la mia scrittura. Ginsberg aveva affrontato l’arresto con molto nervosismo. ovviamente per L’amante di Lady Chatterley di D. lontano anni luci dalle dissolutezze promiscue della giovinezza. La prosa di Brodkey sa di morte. Ostinata come la decisione. scatenando subito le velleità censorie di agguerriti delatori: «In data 23 gennaio 1961 alla Questura di Genova perveniva una segnalazione con la quale si faceva notare che nella parte terminale del romanzo Ulisse di Joyce vi erano pagine a sfondo erotico con descrizioni che potrebbero rivestire carattere pornografico». puoi farlo persino con l’entità ipocrita e volubile che si chiama coscienza. Qualcuno potrebbe pensare che è ovvio che il tono di un libro il cui sottotitolo recita Storia della mia morte sia perlomeno scoraggiante. uno che non se la fa sotto. Nel pieno di Questo buio feroce Brodkey annota: «Oggi non riesco a trovare niente nella mia vita di cui andar fiero — amore o coraggio o azioni generose. Se sei un mediocre quello che scriverai sarà mediocre. vi assicuro: l’argomento c’entra poco. né gli affetti familiari o l’amicizia. umiliazione». pubblicata nel 1965 grazie all’ostinazione di Fernanda Pivano. è devastante. devo dire che la fatica dello scrivere. rivela. ospite del Festival dei Due Mondi allora diretto dal suo creatore Giancarlo Menotti. uomini integralmente disperati. Ma tutti gli sforzi non impedirono che Ginsberg venisse addirittura arrestato a Spoleto. Prendere o lasciare. ciascuno a suo modo. uno sfregio tremendo alla sua immagine. ci provi tutte le volte. e ai punti di forza che neppure lui sa di possedere. il suo campo di studio e di battaglia. Non basta invocare l’oblio o pararsi dietro montagne di ironia. in un certo senso. le mie avventure in campo omosessuale. Brodkey non può lasciarsi sfuggire l’occasione di raccontare la sua esperienza di dead man walking. che troverà un rovente approdo erotico con un robusto guardiacaccia: un libro peraltro messo al bando in Inghilterra fino all’inizio degli anni Sessanta. Muoiono prima che Brodkey raggiunga la maggior età. l’artista che applica adesivi sui cartelli stradali. Perché non dovrebbe esserlo quando ci racconta la sua fine? All’inizio degli anni 90. Quello che ho trovato è un grido dirompente contro la vita. ma che aveva saputo riprendersi com’era successo a me.H. È intrattabile e malmostoso. Quando Brodkey è un uomo sposato più o meno felicemente. ha eretto un muro tra sé e il dolore e la disperazione. vale a dire che le mie esperienze. proprio come la poesia di Celan o la saggistica di Primo Levi. trasformandoli da oggetti di uso in arte Brodkey: la devastazione sotto il vitalismo esibito di ALESSANDRO PIPERNO N sul «Corriere della Sera» vergò Giuliano Zincone. pur nel vitalismo esibito. la mazzata arriva inattesa. se ne hai uno. Poco più che neonato. eppure in questo caso nessuno si muoveva. stilistiche. né la letteratura. Lo fa perché la morte è il suo pallino e la sua specialità. Il resto è follia. tra sé e la sofferenza. Negli ulDi Harold Brodkey (1930timi tempi mi è 1996) Fandango sta capitato di immergerripubblicando tutta l’opera mi nell’opera di due grandi scrittori di racconti del Novecento americano: John Cheever e Harold Brodkey. È costretto a districarsi tra le molestie sessuali dello zio cardiopatico e le umorali intemperanze della zia inacidita dal cancro. Non basta vivere a New York o a Roma. Sfida il lettore con la sua autoreferenziale spudoratezza. all’amico di lungo corso. La mia vita è stata quasi tutta un errore. ciò che più li distingue è la voce della prosa. antipatico. Era già così nel suo bellissimo libro d’esordio Primo amore e altri affanni. Non lo fa neppure con l’ambizione che spinge Tolstoj a identificarsi con Ivan Il’ic e Proust con Bergotte. Alla fine della sua vita Tondelli deciderà di rimettere mano al romanzo. Secondo la Pivano. Nel buio di te stesso. i © RIPRODUZIONE RISERVATA Stile Storia Copertina UUUUU UUUUU UUUUU . «Non ero più a rischio fin dal 1977. dipenda dal tema terrificante: il diario degli ultimi anni di vita di un malato di Aids.Traduzione di Delfina Vezzoli bosa marcia delle RocFANDANGO LIBRI kettes. Erano le pagine del monologo di Molly Bloom. la mia età. “Spermula” e favolette porno dove i sette nani hanno nomi che è bello tacere». Però quando scrivi. tradotto in italiano dallo stesso Luciano Bianciardi. in una mor. per denunciare il doppio standard morale che sfavoriva in modo iniquo il libro censurato: «I ragazzini leggono giornaletti chiamati “Sorchella”. è gioiosa. denunce. Peccato che anche gli zii siano malati. Al di là delle differenze tecniche e. di non chiedere scusa alla città di Napoli dopo la messa al bando «morale» che esponenti illustri di questa città avevano decretato contro l’autore di La pelle. E la ghigliottina censoria colpì anche negli anni Ottanta Pier Vittorio Tondelli per il suo romanzo Altri libertini e Aldo Busi per Sodomie in corpo 11. Puoi mentire a chiunque: a tua madre. la cosa che conosce meglio. Anzi. La sua adolescenza è un massacro. È questo il mio parametro — misurare tutto il peso della mia vita in rapporto a un intestino ben educato. uscito a Parigi per la Shakespeare & Co di Sylvia Beach. È la grande impostura della retorica. per così dire. Non c’è un altro modo in cui Brodkey possa scrivere. risalgono agli anni Sessanta e Settanta. Sorte non dissimile per il Tropico del Capricorno di Henry Miller. aggiunte alla triste certezza dell’importanza delle mie idee (espresse nella mia opera).

facendo i conti con se stessa. Un romanzo che vive di tale attrazione-repulsione: sia tra i protagonisti. unico artista esposto dalla galleria Brancolini Grimaldi di Londra alla fiera d’arte contemporanea Pulse che chiude questa sera a Miami e dove sprazzi di umanità vengono da chi anche nel nome sembra portare chiarezza: Luce appunto. Valentina D’Urbano nel suo secondo libro sa governare la trama cupa rappresentando bene un ambiente chiuso e certi sentimenti. emarginazioni e dolore nell’incontrollabile incrocio d’odioamore che pervade gli animi di Onda e Fortuna: sentimenti rivolti quasi più verso se stesse che verso l’altra. rivive «la storia dolorosa e complicata della mia famiglia». rimorso. Non per nulla nella ricca presenza di termini nel segno della «disperazione» e della «speranza» è quest’ultima ad affacciarsi più volte: tanto che il romanzo. è nel segno della continuità: nel senso che. ci si muove in una sorta di terra di nessuno. dove l’odio stesso di Onda per Fortuna potrebbe celare un atteggiamento protettivo contro quei devastanti poteri. «gelido»). Persino in contrasto con l’andamento narrativo sciolto che ben calibra le ricostruzioni. «buio». secondo romanzo di Valentina D’Urbano.90 cui «male di vivere» la spinge a scelte di vita selvaggia ripudiando di fatto la figlia. ma pure certe delicatezze. Forti contrasti e un finale cinematografico Tornando a casa. E trovando le ossa di ERMANNO PACCAGNINI A cquanera. e il tabaccaio Lucio. che tra essi e «il paese». Ciononostante il romanzo si caratterizza per una disperata ricerca di amore. con qualche accentuazione agnitiva (la paternità di Fortuna) e un finale quasi consolatoriamente cinematografico. tornata al paese a dieci anni dalla sua fuga in seguito al ritrovamento in un burrone di alcune ossa. come già la Beatrice protagonista del primo romanzo. va in tale direzione. Un dono-potere che comporta per le tre donne (e prima di loro per la vecchia Clara) isolamento. Un potere che parrebbe interrompersi con Fortuna. bensì del barone Arminio Piovasco di Rondò. amore. come già in Rumore dei tuoi passi. «nebbia» e soprattutto «freddo» («profondo». avvolgendo i personaggi in un paesaggio selvaggio. con altri che sottolineano le dimensioni interiori della «mancanza» e della «preoccupazione». con una Fortuna che nel suo corazzarsi contro l’emarginazione. tra previsioni premonitrici di morti e costante convivenza con quegli stessi morti «che tornano» a trovarle. rabbia. © RIPRODUZIONE RISERVATA Stile Storia Copertina UUUUU UUUUU UUUUU . soprattutto con Onda il i VALENTINA D’URBANO Acquanera LONGANESI Pagine 460. quali «ombra» (e «penombra»). «pioggia». abile nel gestire realisticamente una potenziale situazione «gotica» sia nella efficace rappresentazione dell’ambiente chiuso che nello scavo dentro la ferocia. cupo rispecchiamento della condizione esistenziale. nello svelamento conclusivo dei suoi molti misteri. A destra: uno scatto per la moda di Miles Aldridge. Ma ecco che il Papa delle periferie spedisce per il mondo il suo elemosiniere che s’era ridotto a firmare «benedizioni»: vedremo che sorte avrà questa parola antica che i sindacati e le Caritas avevano cacciato d’ogni dove e costretto a rifugiarsi nelle pergamene.12 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Caratteri Recensioni Neogotici Due parole in croce di Luigi Accattoli { L’elemosiniere rampante L’ultimo elemosiniere era stato visto nel Barone rampante di Calvino (1960) e non era quello del Papa. E una scrittura svelta. e la loro amicizia che ha però sempre portato in sé una «crepa». alterna affetto. con nonna Elsa ma soprattutto con l’odiata-amata madre Onda e con Luce. solitudine e anche follia. la figlia del becchino cui quelle ossa potrebbero appartenere. più oggettive del lontano passato e più dirette con l’io narrante di Fortuna. Un racconto nel segno della memorialità. € 14. Un romanzo la cui scansione è affidata a lemmi pregnanti. «grigio». Storia di solitudine. con la quale la giovane Fortuna. E soprattutto tra vivi e morti per il «maledetto dono» che le tre donne portano in sé. per l’ombra su di lei sempre aleggiante e però fungente insieme d’attrazione e repulsione. dei sentimenti. un paesino arroccato sulle montagne del Nord-Est a precipizio su un lago «nero che non ha vita» ma che «apparteneva a tutti e tutti gli appartenevano» e dove già i nomi dei luoghi (Roccachiara e Acquanera) dicono d’un romanzo nel segno di forti contrasti. salvo scoprire alfine — nel veloce succedersi di agnizioni — che nel suo caso agiva la capacità di mascherarlo. misurata nei corsivi cui affida l’interiorità dell’io narrante.

sia nel racconto di Horace Andreani sia nel suo stesso pensiero. benché disarticolato. che a Parigi aveva incontrato Judith e se ne era spaventato. Ma secondo Andreani «la lealtà è l’unica virtù». capitano. ma secondo Lehmann non c’è dubbio che lo stesso Caproni. La famiglia Antonetti. l’ottantottenne Tabata Yoshi per anni ha portato nelle scuole la sua storia. Giulio Douhet. C’è solo il sardo. ai turisti. dell’amore e della gelosia. uno dei capi della rivolta algerina. in stretto collegamento con l’ingegner Gianni Caproni. più spesso che in qualunque altra narrazione. non più linguistico. e di un nuovo autore. viceversa teso allo spasimo quando risale indietro nel tempo. per essere precisi. un grande quadro di Vittorio Basaglia. onore. però. poi a un’altra. con cui aveva già dovuto scontrarsi in passato. è uno dei temi dominanti o. mi ripetevi. Dunque chi è veramente quel casaro troppo ricco e dai gusti troppo raffinati? Ma proprio la mattina della scoperta Tonelli lo aveva visto a colloquio con un uomo che gli pareva di conoscere. — si comincia con la politica. autore del classico Dominio dell’aria (prima edizione 1921. ma i suoi genitori sono còrsi e la Corsica è al centro della sua ossessione. Vienna». al quale è affidato il giudizio. prima vanno a Parigi ed entrano nella Sorbona convinti di trovarvi gli antichi dèi e ben presto pensano che quelli non ci sono più. E il passato puntualmente ritorna. Il rapporto tra Marocco e Algeria — dove (nel Sermone sulla caduta di Roma del 2012) la giovane Aurélie diventerà archeologa nell’Ippona di Agostino — e Corsica. un Mauser di quelli usati dai soldati tedeschi nell’ultima guerra. che cosa trova Vidal Tonelli? Una biblioteca di volumi Adelphi e Einaudi e. sono fuggiti via. È lo stile della vendetta e dell’onore. un paradosso geografico. Di fronte al prigioniero Tohar. dove meglio risuona l’aspra «sonorità della lingua còrsa». E infatti a un tratto ricorda: è un ufficiale dei carabinieri in pensione. senza che disturbi. quando gli raccontava dei giorni nella Resistenza? «Mentre li spingevamo nella fossa. a ricordare il tema di fondo. Poi con la chiave dell’auto ha inciso sulla portiera di sinistra la stella a cinque punte delle Brigate Rosse. dal nonno Marcel al nipote Mathieu. Il solo che non usa neppure una parola in dialetto — e questo pare subito strano — è il casaro che abita nella malga lassù in montagna insieme alle sue molte vacche. Si parte dal 2000 e si risale al 1985. è costruito per blocchi narrativi disposti a ritroso nel tempo. Ma chi può credere che il nostro nuovo commissario si fermi? © RIPRODUZIONE RISERVATA Stile Storia Copertina UUUUU UUUUU UUUUU . riconosceva all’amico l’originalità delle intuizioni. Balco Atlantico. dove il sentiero del bosco si immette nella carrozzabile. Sono ufficiali dell’esercito francese chiamato a fronteggiare la rivolta: l’inizio della caduta (dell’Impero). © RIPRODUZIONE RISERVATA Stile Storia Copertina UUUUU UUUUU UUUUU La nostra storia di Dino Messina GUERRA AEREA. sono rimasti intatti. Nella seconda edizione del Dominio dell’aria Douhet si spinse ad affermare non solo la creazione dell’aviazione come arma indipendente. poi passato ai servizi segreti. In Balco Atlantico. È stato documentato che nella seconda metà del 1917 il costruttore di velivoli Caproni consegnò agli inviati statunitensi dell’Army Air Service un Promemoria per la guerra aerea americana. scritto in collaborazione con Douhet. lui ha Pagine 253. Non è forse un’incrinatura di questo tipo a dividere il tenente dal suo capitano? Non è il suo desiderio di parlare con Tahor in cella a far dubitare il vecchio amico. Br e altri misteri friulani di GIULIA BORGESE J érôme Ferrari è nato a Parigi nel 1968. Anzi. Tutto il discorso di Ferrari (il suo sermone. da un indugio. la nettezza di decisione e d’azione che sarebbero state degne di un ufficiale destinato a ritardare la fine di un mondo. I ragazzi sono della base aerea americana di Aviano: odore di marijuana e intorno lattine di birra. vale a dire più in un mondo che in una persona. e quando l’aveva avuto e poi perso — ucciso come ultimo anello d’una catena di vendette — s’era data senza amore alcuno a Vincent e poi a tanti altri (così verso la fine. ribellione Esordi Il commissario di Gianni Zanolin Corsica o Algeria: la famiglia di Ferrari non si arrende alla caduta degli imperi di FRANCO CORDELLI Basaglia. e la richiama: cede prima a una debolezza. A colmare questa lacuna viene pubblicata in questi giorni dal Mulino la biografia di Eric Lehmann. Commossa. beninteso non ci fossimo trovati in Corsica. addirittura aprono un bar. Pure. solo più tardi dal Marocco arriveranno in Corsica. in cui si suggeriva il «bombardamento strategico contro alcuni centri industriali delle potenze centrali — Essen. con un movimento indipendentista. È lui Gianni Zanolin l’assassino. Così. La guerra dell’aria. 226. Erbalunga. Con il terremoto del 2011. raccontata in dieci illustrazioni fatte a mano. I suoi disegni. la sua retorica attraversa invariata i tre romanzi. dove ci infastidirebbe già la prima volta. che promette subito buone avventure future che non ci verranno di certo negate. Edimburgo. e 17 Dove ho lasciato l’anima del 2010 è una rievocazione della guerra d’Algeria. del maresciallo Philippe Pétain) e poi lo distruggeranno. Ne sono protagonisti il tenente Horace Andreani. ed è il più lancinante ed eloquente dei tre. © RIPRODUZIONE RISERVATA na bellissima mattina di fine giugno il commissario di Pubblica sicurezza Vidal Tonelli sta cercando funghi su per i monti di Pordenone. Infine. anche loro fuggono. al fine di ottenere informazioni in guerra. ma anche la sua superiorità assoluta. si aprono alla modernità. quella di una remota intimità tra mondo e persona e quella della loro scissione. si può essere nati dopo la cosiddetta modernità avendone piena coscienza. Lo scrittore francese fa avanti e indietro nel tempo con tre romanzi in cui ricorrono protagonisti e temi: vendetta. È come Virginie. Lo stile è quello del mondo. o Francia. elaborò. Gianni Zanolin.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 13 Caratteri Recensioni Confini Sushi style di Annachiara Sacchi { La donna dei due tsunami Sopravvissuta allo tsunami del 1933. è il fulcro dei tre romanzi di Ferrari tradotti in Italia. della loro morale. guarda e scopre tre ragazzi morti ammazzati. Accettano di diventare demiurghi — piccoli demiurghi di paese. in un momento difficile: non ha più. Degorce era stato un combattente nella guerra di Liberazione dai tedeschi e aveva servito nel suo esercito in Indocina. perché riguardano (alla lettera) un altro mondo: Hayet e il fratello Khaled passeggiano lungo il Balco Atlantico. Monaco di Baviera. Gli storici americani si sono interrogati sulla paternità dell’idea del bombardamento strategico. del 2008. al consumo. È nuovo il paesaggio friulano che fa da sfondo agli avvenimenti e anche il dialetto che colora i discorsi tra quanti si dedicano alle indagini. tanto che proprio un capo dei Servizi lo invita a lasciar perdere: «Non si intrighi in questa vecchia storia… È una vicenda troppo alta e importante. si avvicina. che quello era l’uomo nudo e che la sua debolezza era tale da non meritare il nostro odio». Ma è durante il conflitto mondiale che questo ufficiale nato a Caserta. Ma ciascuno dei sei capitoli è intervallato da un lacerto non datato: essi in apparenza escono dalla corrente principale del racconto. Da allora il dibattito se le guerre si possano vincere con i soli attacchi dall’aria è proseguito sino ai nostri giorni. l’uno dopo l’altro. dove a dispetto del titolo c’è più Corsica dove non vi sono più che «arabi e sardi». che da bambina s’era innamorata di Stéphane (in Balco Atlantico ). almeno dentro di sé la ritrova. e 20). poi ampliata e riscritta). Ma quando arriva a Piancavallo. ma di origine savoiarda. nate anche per evitare l’orrore e la perdita di vite umane nella guerra di trincea. Del resto Ferrari segue con una certa persistenza un’altra idea. come la gratitudine di tanti bambini giapponesi: «Ci hai salvato la vita». mai confondere gentilezza e debolezza. che nell’idea di sermone si riallaccia a quelli di Agostino) è tramato di possenti ossimori. nella realtà empirica. un lavoro da professionista. che ha il merito di analizzare per la prima volta i diari e le corrispondenze del soldato visionario. Giorgio Rochat. è in esso che si forgiano le amicizie e si finisce con le vendette. a Giulio Douhet (1869-1930. tutto sui toni dell’azzurro. colui che l’aveva ammirato a Hanoi. di fronte al nemico la pietà è proibita. ammesso che l’avesse mai avuta. o l’aver tradito in amore? O l’amore in sé. Tabata ha perso la casa. le sue teorie sull’importanza strategica dell’aviazione. € 13 tirato fuori la sua arma. ovvero di restituzione di un’immagine che nella Corsica attuale è simile a quella di qualunque paese della Francia. come si evince per esempio da una lettera del 1934 alla vedova di Douhet. cioè l’Impero» (qui siamo negli anni della guerra. André Degorce è colto quasi alla sprovvista da un senso di rispetto. Ma che cosa più le determina: essere venuti meno a un patto benché perdente o scellerato. accanto all’americano Billy Mitchell e al britannico Hugh Trenchard. il tema cruciale: «Mori e negri libereranno la Corsica. un’arma terribile e però difficile sia da usare e sia da mantenere in efficienza: gli sono bastati due colpi per far fuori tutti e tre i ragazzi. lo stesso colore del famoso Marco Cavallo che l’artista veneto aveva costruito nel 1973 come simbolo della apertura del manicomio di Trieste. e Il soldatino subito confesimpazzito sa: i ragazzi lo EDIZIONI hanno preso L’OMINO ROSSO in giro. Noi però lo incontriamo. di quel mondo. Certo il nome di Douhet va ricordato come quello di un pioniere. U i JÉRÔME FERRARI Il sermone sulla caduta di Roma Traduzione di Alberto Bracci Testasecca EDIZIONI E/O Pagine 176. nella sconfitta era compresa la detenzione di quasi un anno a Buchenwald. che già prima della Grande guerra in una serie di articoli e saggi analizzava le possibilità militari della «aeronavigazione». Ma solo la sconfitta aveva forgiato la sua virtù. tranne nell’ultima parte del terzo — qui tuttavia non mancherà un assassinio che avrebbe potuto non es- serci. di aggettivi altisonanti: possiamo incontrare l’aggettivo «infinito». tornano a casa. con un ritorno finale all’anno d’inizio. Non è proprio la separazione dell’una dall’altro l’essenza della «caduta» di un Impero? Nel Sermone i due amici Mathieu Anto- netti e Libero Pintus (un figlio della selvaggia. Corsica (1955 circa). l’anziana ha scritto Tsunami Futatabi («Ancora tsunami»). perquisendo la sua casa giù in paese. e il capitano André Degorce. INVENZIONE ITALIANA C ome ha scritto uno degli storici militari italiani più importanti. National Galleries of Scotland Ecco che ci ritroviamo a distanza di centocinquant’anni in Merimée. al muro. la feroce dichiarazione di guerra di Ferrari: mai arrendersi alla caduta degli imperi. invivibile Barbagia). anzi delle torture che vi si operarono. stratega impolitico (pp. Mathieu. quando non ha preoccupazioni di realismo mimetico. Non solo. in uno stile. È così che facciamo la conoscenza di un nuovo protagonista del giallo italiano. In realtà l’idea di un’«estrema purezza» (per esempio della violenza) è più dei personaggi che dell’autore. per uno come lei!». addirittura la gelosia? In alto: Anne Redpath (1895-1967). ma se si è in Corsica si è sempre in Merimée. l’aveva aspettato per anni. Si può traboccare di Borges o di Paul Celan (citato dall’autore). vede una vecchia Volvo parcheggiata. Aveva già conosciuto vittoria e sconfitta. di sentenze definitive. Lo è più nel tema che nel fatto: quando Ferrari arriva alla Corsica d’oggi è come se allentasse la corda del suo arco. nel I). l’antesignano delle teorie sul «dominio dell’aria») è toccata la stessa sorte di Niccolò Machiavelli: quella cioè di essere più studiato all’estero che in patria.

«Rischiano» di entrare subito tra i migliori dieci i cattivi poliziotti di de Giovanni. € 19.99 ePub con Adobe DRM 2 David Baldacci King and Maxwell Grand Central. sull’utilità della cultura. anche se allora non si chiamavano più così. commedia sexy. che si identificava con la visione del mondo. James. Invia il tuo incipit corriere. Tono ironico e punto di vista maschile. la sfida. Nell’esistenza del protagonista si consumano piccole e grandi tragedie (e non è detto che le più piccole facciano meno male): emergenze sanitarie (il colera).. Margaret Mazzantini e Fausto Brizzi alle prese con i fatti. Miglior novità è Mario Calabresi sui maestri della fotografia. bestseller in Francia. € 18. Luis Sepúlveda Storia di una lumaca che scoprì. Tra le novità Anna Marchesini. Questi avvenimenti (compresa una partecipazione straordinaria di Sophia Loren imprigionata per reati fiscali nel carcere di Caserta) formano. Ormai tutti i libri vengono presentati come romanzi. Non è il sapore amaro in sé a piacermi. delusioni sentimentali (la prima fidanzata. Michele Serra si riprende il primo posto in top ten a danno di Fabio Volo che. di una incurabile mentalità piccolo borghese). $ 28 (1)S 31 Paolo Fox L’oroscopo 2014 Cairo. € 17 Ildefonso Falcones La regina scalza 5 (4) 5 40 Longanesi. € 19.90 Gianrico Carofiglio Il bordo vertiginoso delle cose Rizzoli.. storia a metà tra crimine e umorismo. nel senso dell’austerità. oppure è Rifondazione comunista. appoggiata pesantemente al bancone come un elefante di dodici tonnellate: c’è un motivo ben preciso se il caffè mi piace amaro. € 18. C’è poi una pigrizia linguistica che lascia passare indenni brani in politichese: «Nella sostanza. mantiene la vetta. e 5. un’altra madre di famiglia (come la capostipite E. io amo il fatto che la gente mi guardi buttar giù d’un fiato quel sorso. zucchero e caffè Mondadori. Destinati alle lettrici anche i titoli in terza e quinta posizione: il sentimentale Innamorarsi a Central Park di Nicola Doherty e il racconto erotico-natalizio La lista dei desideri di Sylvia Day. unico saggio da top ten. Secondo me non lo è. spopola papa Francesco presente nei dialoghi con Spadaro e Scalfari e come autore dell’esortazione apostolica sulla dottrina sociale della Chiesa. € 17. € 19. Lo sconto (il 30 novembre a 99 centesimi) rilancia invece. Newton Compton. ironia ed eros Passioni e sentimenti ancora in vetta.90 Ragazzi (1) S 95 La scoperta del piacere amaro H o scoperto una cosa di me stamattina. € 17 (1) 5 40 2 Ildefonso Falcones La regina scalza Longanesi. ma stavolta del New Jersey). L. € 10 @al_rastelli ehibook. € 13 Stati Uniti 1 Janet Evanovich Takedown twenty 5 75 Sylvia Day La lista dei desideri Mondadori. se mi si passa il paragone) avvolge ogni cosa e la deprime. ma anche compiuta del compromesso storico. primo volume della trilogia Tangled. avevo le saracinesche degli occhi ancora semichiuse.it/lettura Insieme all’incipit — che deve essere inedito — inviate un indirizzo email corretto e controllato con regolarità in modo da poter essere contattati dalla redazione in caso di scelta e pubblicazione. € 19 (4)124 2 Eugenio Scalfari L’amore. cataclismi naturali (il terremoto). senza zucchero che l’addolcisca.95 (25 novembre-1 dicembre) .99 ePub con Social DRM Nicola Doherty 3 85 Innamorarsi a Central Park Newton Compton. Non cercarmi mai più. Verranno privilegiati gli incipit brevi (massimo 100 parole). ma ancora di più con lo stile (umano). lo lascia per colpa di un pupazzo di Snoopy regalato a San Valentino.90 S 32 10 (10) S 31 Cairo. € 10 Fabio Volo La strada verso casa Mondadori.14 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Caratteri Le classifiche dei libri Legenda { (2) posizione precedente 1 in salita 5 in discesa S R N stabile rientro novità 100 titolo più venduto (gli altri in proporzione) Serra. conformano e deformano il protagonista in un circolo (vizioso? virtuoso? viziato?) tra vita privata e vita Francesco Piccolo pubblica che è il tema (1964) vive a Roma del libro. 1 1 1 Varia (2)1100 Michele Serra Gli sdraiati Feltrinelli. (4)136 3 Khaled Hosseini E l’eco rispose Piemme. Ma senza la verve di Nanni Moretti. Rizzoli. Me ne stavo lì a contemplare come un’ebete il fumante liquido scuro quando l’ho capito. la svedese Catharina Ingelman-Sundberg con La banda degli insoliti ottantenni. Il libro viene presentato come un romanzo.90 Khaled Hosseini E l’eco rispose 6 (8) Il nuovo look (di copertina) e il prezzo ridotto (da 25 a 17 euro) spingono Dan Brown al comando negli Stranieri. di Enrico Berlinguer (il duro e puro) ed è poi finito nell’Italia di Berlusconi (l’impuro e duro). scivola al terzo posto. risale il longseller di Joël Dicker. padre e figlio. segno evidente.. è Emma Chase. € 18 Dan Brown Inferno 42 Berlinguer o Snoopy? 1 Vince il morettismo 2 (3) A utobiografia di un ragazzo di Caserta che era comunista (ma senza frequentare il partito) quando tutti erano del movimento. Hunger games Mondadori. € 21 Bruno Vespa Sale. (-) N17 3 Mario Calabresi A occhi aperti Contrasto. € 10 (-) R25 2 Suzanne Collins Il canto della rivolta..SepúlvedaeDanBrownscopronol’importanzadistareinvetta VolanoipoliziotticattividideGiovanniel’esortazionedipapaFrancesco La pagella Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi di Antonio D’Orrico voto Top 10 (2) ebook di Alessia Rastelli Narrativa italiana 5.50 S 34 8 (5) 5 32 Einaudi.50 3 (1) 5 80 Narrativa straniera (3) 1 42 4 (6) Dan Brown Inferno Mondadori. bestseller negli Stati Uniti. Ingelman-Sundberg La banda degli insoliti. Posso concedere che si tratti di un tentativo di fare del morettismo letterario.99 ePub con Social DRM 1 1 Bantam. già autrice della trilogia Crossfire. zucchero e caffè Mondadori. rientra il manifesto di Nuccio Ordine. infine. $ 28 3 John Grisham Sycamore row Doubleday.. Da segnalare. e 0. che ripropone in versione più labile l’alternativa democratica». Guanda. arriva negli store italiani e va subito al primo posto su Net-ebook. superato pure dalla lumaca di Sepúlveda. con all’interno un’anteprima di lancio del nuovo thriller sulla Sigma Force. $ 28. della vita.corriere. Guanda. guadagna sei posizioni con la nuova avventura dell’ingegnere navale Dirk Pitt. neolaureata Castello d’Argile (Bologna) La classifica Emma Chase 1 100 Non cercarmi mai più Newton Compton. © RIPRODUZIONE RISERVATA 1 95 Strano cocktail di umorismo. € 12 (1)580 2 Fabio Volo La strada verso casa Mondadori. € 19 Paolo Fox L’oroscopo 2014 9 (9) Vespa. piccoli e grandi.90 1 36 Piemme. e 4. l’operazione di James Rollins con Il tempio del sole (quarto). il negozio all’interno del sito Media World-Compra online. al secondo posto. e 4.5 1 100 Michele Serra Gli sdraiati Feltrinelli. informano. La famiglia Cussler. un po’ improvvisata.90 1 Mondadori. A scrivere la storia. L’occhio dell’inferno. € 17.it © RIPRODUZIONE RISERVATA L’incipit dei lettori di Veronica Scognamiglio 23 anni. € 19. L’idea era buona ma la narrazione non la premia. € 18 (3) S 34 3 Gianrico Carofiglio Il bordo vertiginoso delle cose Rizzoli. e 4. € 12 Luis Sepúlveda Storia di una lumaca che scoprì.. Ovvero: un racconto pubblicato a 99 centesimi solo in digitale il 28 ottobre.99 ePub con Social DRM 2 90C. € 10 (2) S 26 2 Benedetta Parodi È pronto! Salva la cena. Tra le novità il Texas di Lansdale e una novella di Montalbán con Pepe Carvalho.99 ePub con Social DRM 4 80 James Rollins Il tempio del sole Nord.. secondo la ragazza. il destino Einaudi.50 Jo Nesbø Polizia Saggistica (1)S 32 7 (7) Bruno Vespa Sale. Una tristezza programmatica di tipo adolescenziale (o berlingueriano.. le mosse per distinguersi nell’ormai affollatissimo universo del porno-soft. uscito due settimane dopo. la domanda che mi facevo era: chi è il vero erede di Berlinguer? È la coalizione di centrosinistra che incarna la versione aggiornata. € 19.

90 (3)5 19 8 Silvia D’Achille Il Natale di Peppa Pig.90 (-)R24 3 Suzanne Collins Hunger games Mondadori.99 2 Khaled Hosseini Traumsammler S. Spadaro) La mia porta è sempre aperta Rizzoli. È tra gli autori di Università italica (Aracne). case editrici cattoliche (Morcelliana). Mondadori. senza contare quelle imminenti (come Tirature ‘14. città (gli editori operanti a Milano dal 1900 al 1945. die rechnen konnte Carl’s books. € 18.50 (9) S 9 9 Ferzan Ozpetek Rosso Istanbul Mondadori.VV. A. Riotta) Giocare da uomo Mondadori. € 5 (5)512 12 Dacia Maraini Chiara di Assisi. € 19 Storia delle terre e dei luoghi leggendari Bompiani. Rizzo Umberto Eco Curarsi con i libri Sellerio. CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 15 Il podio del critico di Cesare Oliviero Rossi 1 Paolo Monelli Roma 1943 Einaudi. € 19. 1970). € 12 (-) N 18 9 Anna Marchesini Moscerine Rizzoli. € 9. € 19. € 18 Regalo di Natale Sellerio. Barzetti Tutti a tavola! Mondadori.90 (6)516 9 AA. Scalfari Jorge Mario Acqua santissima Mondadori. Giunti Kids. € 9. € 22 (-)N12 10 Papa Francesco Evangelii gaudium Lib. € 15 Cento giorni di felicità Einaudi. € 14. € 10 (6) 123 5 Robert Galbraith Il richiamo del cuculo Salani. € 16. Elogio della disobbedienza Rizzoli. € 15 (-)R 9 19 Nuccio Ordine L’utilità dell’inutile. Angeli).VV. £ 20 Germania 3 I.-Y. € 17.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Cesare Oliviero Rossi (Cosenza. Unicopli) e saggi su protagonisti (Sandro Gerbi su Giovanni Enriques. Hoepli). € 18. Hunger games Mondadori. € 9. Clerici.40 (-)N 9 20 Manuel Vázquez Montalbán Luis Roldán né vivo né morto Feltrinelli.VV. Dati relativi alla settimana dal 25 novembre al 1° dicembre 2013) (. € 12 Dialogo tra credenti e non credenti Einaudi. € 22.50 (-) R 8 10 AA. Ora manca solo una grande opera storica.90 (18)S13 18 Silvia Avallone Marina Bellezza Rizzoli. € 9 (7)129 (9) 1 25 5 7 Chiara Gamberale Luca Bianchini Per dieci minuti Feltrinelli. € 16 (8) S 10 8 Gigi Proietti Tutto sommato Rizzoli. Palazzolo. € 21 (12)123 6 8 (11)119 C. Elderkin G. € 18. € 19. C. € 17.99 3 P. Viella) e tanti altri studi e manuali su aspetti della storia. Nicaso P. R.60 (7) 5 18 9 E. una stagione particolarmente felice per gli studi sull’editoria contemporanea. € 19. personaggi. € 12. £ 12. € 13. Ferri.99 2 Jeff Kinney Diary of a Wimpy Kid: Hard Luck Puffin. € 14. Garzanti). Una donna Rizzoli.90 (4)522 5 Geronimo Stilton Grande ritorno nel Regno della Fantasia Piemme. A. € 9. La mia storia (7) S 10 7 Loretta Goggi Io nascerò Piemme. € 9. Cast Entfesselt Fischer FJB.90 Open. Carlotto. sul modello di quella pubblicata dai francesi.50 (3) 5 16 4 Malala Yousafzai (con C. Cast. € 14 (4)522 8 Andrea Camilleri La banda Sacco Sellerio. £ 25 Francia 3 AA.)N 30 4 6 (5)526 Maurizio de Giovanni AA.50 (5) 5 12 6 Mike Tyson True. € 2. € 9.90 (16) S 10 16 Nicolas Barreau Una sera a Parigi Feltrinelli. K. James Cinquanta sfumature di nero Mondadori. invece. S. a cura di Vittorio Spinazzola. € 14. Berthoud. per usare un eufemismo.60 La verità sul caso Harry Quebert Bompiani. € 19. Cussler. € 18 (2)532 4 Jo Nesbø Polizia Einaudi. € 16. Jigounov. € 19. € 16 La cena di Natale di. € 19. Guinness World Records 2014 G. € 35 (7)5 9 20 Cristina De Stefano Oriana.90 (con A. € 19 (-) N 15 5 Papa Francesco Evangelii gaudium Ancora. € 20 Modignani Palazzo Sogliano Sperling & Kupfer. ricercatore. M. € 15 (15)510 18 Jamie McGuire Il mio disastro sei tu Garzanti. Cussler Joël Dicker La freccia di Poseidone Longanesi. € 5 (10)516 11 E. € 18 (13)513 16 Andrea Vitali Di Ilde ce n'è una sola Garzanti. Lamb) Io sono Malala Garzanti. € 19.. D. Beauty book... insegna Chimica fisica all’Università della Calabria.50 (11) 5 12 19 Simonetta Agnello Hornby Via XX Settembre Feltrinelli. James Cinquanta sfumature di rosso Mondadori. Limited. non è un gran momento per l’editoria è. D. C. € 13 (-)N18 10 12 (10)517 Margaret Mazzantini Sveva Casati Splendore Mondadori. Porcedda Jorge Mario Bergoglio Papa Francesco. Lansdale La foresta Einaudi. è stato professore ospite all’università portoghese di Coimbra. Manifesto Bompiani. € 17 (8)517 11 Marco Malvaldi Argento vivo Sellerio..50 (9)517 10 E. La mia storia Einaudi.50 1 Jonas Jonasson Die Analphabetin.90 (9)514 10 Silvia D’Achille Ciao.99 1 2 J. € 9. Vaticana.90 (5) 5 21 7 Glenn Cooper Il calice della vita Nord. € 20 (4) 5 16 5 Javier Zanetti (con G. € 14 2 Luciano Canfora La democrazia ateniese Monte Univ. € 13 (5)519 7 AA. € 5 (14)112 13 Jonas Jonasson L’analfabeta che sapeva contare Bompiani. (Elaborazione a cura di GfK. Sente Retour à Greenfalls Dargaud Benelux. Le vendicatrici Einaudi. Stella.90 (-) N 10 19 Joe R. Fashion book.50 (14)511 20 Erri De Luca Storia di Irene Feltrinelli. della vita e del lavoro editoriale del Novecento. A. W. € 16 (19)110 17 Vanessa Diffenbaugh Il linguaggio segreto dei fiori Garzanti. Con cd audio Giunti Kids. € 11. S.90 Piemme. L. cataloghi: l’editoria racconta se stessa Il numero di Giuliano Vigini Se. € 19 (13)510 15 Milan Kundera La festa dell’insignificanza Adelphi. Biondani.VV. Fischer. Da settembre ad oggi sono almeno 20 le opere pubblicate. Y. € 17.50 Città. € 19. € 16. Gratteri. Mondadori.VV. € 5 (8) 5 14 (-) N 11 12 14 Lauren Weisberger Emma Chase La vendetta veste Prada Piemme. il Saggiatore): cataloghi storici (come quello di Laura Novati su Scheiwiller.90 (-)N15 15 17 (-) N 13 M. Parma. Violetta Walt Disney. € 16. E. € 15 3 Pino Aprile Terroni Piemme. Si occupa dello studio di materiali innovativi. € 16. € 9 (-) N 25 3 4 (3) 523 A. Buio per i Bastardi di Pizzofalcone Einaudi. € 34. Solo per amore. Le canzoncine di Peppa Pig. Videtta Fausto Brizzi Luz.50 Il cavaliere nero Chiarelettere. L. € 12. Romani Andre Agassi S.50 (-)R 21 6 Suzanne Collins La ragazza di fuoco. € 17.90 Bergoglio É l’amore che apre gli occhi Rizzoli. € 18.50 Il tesoro d’Italia Bompiani.90 Au revoir là-haut Albin Michel. L. € 8.90 Inghilterra 1 Alex Ferguson My autobiography Hodder & Stoughton.90 (-) R12 9 11 (-)N12 13 (16)110 15 (14)510 17 (12)5 9 N.90 (2)514 (6)513 6 8 Federico Rampini Vittorio Sgarbi Banchieri Mondadori. io sono Peppa! Giunti Kids.50 Non cercarmi mai più Newton Compton. Guinness World Records 2014 Mondadori. € 16.99 . Ed.VV. James Cinquanta sfumature di grigio Mondadori. società (Vittore Armanni sulle Messaggerie italiane.20 (8)113 7 Aldo Cazzullo Basta piangere! Storie di un’Italia.50 (10)510 (15)59 14 16 (-) N 10 18 E. € 13 (2)523 4 AA. Conrad Pierre Lemaitre Astérix chez les Pictes Albert Rene. Violetta Walt Disney. diritto d’autore (Maria J.90 (12)5 15 14 Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi. ha all’attivo oltre 120 pubblicazioni tra articoli e atti di convegno. € 18 Se muore il Sud Feltrinelli. € 14 (6)517 13 Marcello Simoni Il labirinto ai confini del mondo Newton Compton.

Fausto Badari (sopra) e Maria Callegari. Guardi. al di là delle tendenze e delle regole del mercato. «Abbiamo scelto questa formula invece di cercare fondi per una costruzione importante. Istituzioni Villa Cattaneo di Sospiro. lo stesso Palazzo Enciclopedico che svettava all’ingresso dell’Arsenale e che ha dato il nome alla rassegna curata da Massimiliano Gioni. isolato. irregolare» la cui opera è stata valorizzata da Harald Szeemann. Oggi Villa Cattaneo rinasce con il Mai. ww. che sta «ottenendo un grande successo in Europa — sottolinea Bianca Tosatti — mentre in Italia manca un museo che possa raccogliere queste importanti testimonianze artistiche. 2000 Le immagini In alto. diventata la base di una collezione. Oppure i due psichiatri svizzeri che acquistarono i capolavori della Tinaia e realizzarono «una mostra stupenda a Zurigo. € 15). Tiziano. centro senza precedenti in Italia. in provincia di Cremona. la National Gallery di Londra con Vermeer. la Sammlung Dammann». Fino a quando la proposta è arrivata sul tavolo della Fondazione di Sospiro. in un futuro. Bellinzona) Il convegno Il museo ospiterà un convegno (a pagamento con iscrizione preventiva) che si terrà il 14 e 15 dicembre al Palazzo Cattaneo di Cremona: MAImuseo. Longhi. noi eravamo indietro» dal nostro inviato a Cremona ANTONIA JACCHIA A rriva anche in Italia il primo museo di Art Brut. Non è più così: nessuno oggi può più fare niente da solo. A partire da «La manica lunga». in modo che i loro autori traggano tutto dal loro profondo e non da stereotipi dell’arte classica o dell’arte alla moda». nel Cremonese. contrariamente a ciò che avviene negli intellettuali. Piazzetta (a sinistra: Le chanteur. Skira. Ma ora con una casa Nasce il museo per l’arte degli outsider. ricercatori e studenti». Non è stato facile mettere insieme il progetto: «Nessuno che mi aiutasse.qc. Un’istituzione attesa da almeno vent’anni sulla falsariga dei grandi musei europei di «arte irregolare» già attivi a Liegi. è giusto chiudere e conservare opere nate libere? Brut. Edizioni Sottoscala. aveva bisogno di essere reinventato. da soli grandi calamite di pubblico. «Ricordo che negli anni Ottanta — continua la direttrice del Mai — un bus di turisti americani in giro per la Toscana fece tappa al laboratorio della Tinaia dell’Ospedale psichiatrico Chiarugi di Firenze: comprarono di tutto». La mostra diventa così un’occasione di approfondimento e invita a fermarsi davanti alle opere godendo non solo di un inedito punto di vista ma anche di ascolto. quest’inedito omaggio canadese alla nostra cultura non giunge inaspettato. è ora la volta del Musée des Beaux-Arts di Montreal che dedica una grande mostra alla pittura e alla musica della Repubblica Serenissima dal Rinascimento al Rococò (fino al 14 gennaio. A parte Bianca Tosatti. ideato da un gruppo di studiosi guidati dalla storica d’arte bolognese Bianca Tosatti. ossia da quand’è stata inaugurata la sala per concerti Bourgie. Bastava visitare la Biennale d’arte di Venezia appena conclusa per capire come sia labile il confine tra arte e arte irregolare. Albinoni e Vivaldi.org I libri La guida al museo è MAImuseo in Villa Cattaneo di Sospiro (testi di Vanda Franceschetti e Alessandra Mantovani. Tutte tracce di Art i L’inaugurazione Il 13 dicembre si inaugura il MAImuseo. © RIPRODUZIONE RISERVATA Sguardi Sopra le righe di Giuseppe Remuzzi Pittura. ma era lavoro di tanti. Art Brut. dove realizzò il suo «giardino della conoscenza» e riorganizzò il pensiero umano tra cultura e natura. il direttore di «Lancet». collezionisti privati. mercato { La medicina come lavoro di gruppo Il premio Nobel per la medicina e la fisiologia? «Una frode. 1730 circa) sono esposti accompagnati da spartiti. Per Splendori a Venezia. ma anche da altri musei come il Mad di Liegi o il Museum of Everything di Londra. ma anche espressione di artisti che raccontano l’urgenza creativa. Monteverdi. @AJacchia © RIPRODUZIONE RISERVATA . il dramma interiore. Fondato nel Dopoguerra dal pittore francese Jean Dubuffet. Luigi Boldori bilitazione psichiatrica e geriatrica. Uno sguardo sottile (con Giorgio Bedoni). «L’Europa li insegue. che deve fare i conti con i musei-capolavoro delle archistar contemporanee. soprattutto in questo momento senza risorse per la cultura». Arte Irregolare. Si chiama Mai. il laboratorio già esistente dove fanno pratica gli artisti-pazienti. una vera frode». nelle quali il mimetismo. con i dipinti affiancati da concerti monteverdiani e vivaldiani L’ idea di accostare musica e pittura arriva da lontano. direttrice del Museo. ma anche «dichiarazione utopistica di non diventare “mai” un museo tradizionale».16 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 SEGNALI di GIOVANNA POLETTI La grande Serenissima da guardare e da ascoltare SSS Montreal festeggia la cultura veneziana dal Rinascimento al Rococò. Mostra inaugurale: Schulthess Irregolari. un museo immaginario che secondo il suo autore. Dopo il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles con Watteau.mbam. ospiterà il «Mai». Villa Cattaneo diventerà «un luogo di comunicazione della diversità. Per dirla con le parole del suo fondatore: l’arte irregolare designa «lavori effettuati da persone indenni da cultura artistica. 96. Con l’obiettivo di realizzare esposizioni temporanee e itineranti. riecheggiano nelle sale e in cicli di concerti e conferenze tenuti da specialisti internazionali. Tiepolo. il movimento dell’Art Brut si riconosce nell’impulsività creativa. «ma noi preferiamo chiamarli officine». pp. avrebbe dovuto ospitare tutto il sapere dell’umanità. il primo museo di arte irregolare in Italia. Tintoretto. famiglie. realizzata all’interno di una chiesa neoromanica dalle vetrate Tiffany. in quelle opere realizzate in solitudine dove le preoccupazioni della concorrenza o dell’acclamazione sociale non interferiscono. www. «a Montreal è ormai impossibile vedere senza ascoltare e ascoltare senza vedere». poter scrivere la storia». con la mostra di Armand Schulthess (fino al 31 gennaio 2014). racconta di un’opera fantastica. Quando l’hanno inventato c’era chi riusciva a scoprire qualcosa da solo. già dimora di campagna dei marchesi Cattaneo. «non un museo tradizionale e nemmeno un museo sarcofago contenitore chiuso per oggetti morti. Non solo: c’è anche spazio per gli atelier. Canaletto. fotografia.ca). proprietaria di Villa Cattaneo insieme con il Comune. acronimo di Museo d’Arte Irregolare. un filone legato al disagio mentale e alla psichiatria. Un cantiere in continuo divenire e sempre in cerca di sponsorizzazioni. sono arrivati 120 capolavori dai musei di tutto il mondo. Il Mai apre i battenti con una mostra dedicata ad Armand Schulthess (dal 13 dicembre fino al 31 gennaio 2014). l’artista autodidatta Marino Auriti. In realtà. Un uomo che parlava cinque lingue e che a 50 anni decise di abbandonare il suo posto di funzionario federale al Dipartimento dell’economia pubblica per iniziare una nuova vita autarchica nella sua proprietà ticinese di Auressio. La collezione permanente è frutto di donazioni e depositi provenienti da atelier. Negli ultimi tempi abbiamo avuto team di ricerca che hanno cambiato la storia della medicina. uno spazio di dinamismo e accoglienza per studiosi. «Un edificio con un grande passato che rischiava di morire perché privo di contenuti». Riccardo Carazzetti e Luca Mengoni. preferiamo partire da un nuovo contenuto». Tra le sue pubblicazioni: Arte e psichiatria.maimuseo. inaugura il 13 dicembre a Sospiro. Parigi. ma un luogo di costruzione della cultura». e forse per senso di colpa ho capito che bisognava mettere in salvo i testi su cui. Nessuno studioso d’arte si è mai occupato in modo sistematico di questo genere. Losanna. Berlino. che dopo anni immersa nell’arte contemporanea ha cercato una pausa: «Mi sono ripiegata su me stessa. E il nostro Paese è stato considerato finora terra di rapina». «Un grandissimo artista svizzero. scrive senza tanti giri di parole Richard Horton. spirito ed emozione. Outsider art. Non ci interessa il contenitore. design. strumenti antichi e ovviamente brani musicali coevi. scultura. felici di prestare le loro opere per quest’interessante progetto interdisciplinare. Sono ormai cinque anni. Esce pure un libro su Schulthess con le fotografie scattate dallo scultore Hans Bruderlin al giardino della conoscenza di Schulthess (testi di Bianca Tosatti. Loro il Nobel non l’avranno mai. che le mostre del Museo sono corredate da una sorta di colonna sonora lungo il percorso espositivo. le maschere di creta contorte e ululanti del giapponese autistico Shinichi Sawada. Info: tel 0372 62 03 66. Mazzotta. nauseata di quel mondo. abbia poca o nessuna parte. Le vesti cerimoniali del brasiliano Arthur Bispo do Rosário. Come sottolinea Nathalie Bondil. L’edificio neoclassico destinato prima a ospedale per i poveri poi trasformato in istituto di riaLa curatrice del Mai Bianca Tosatti è storica dell’arte. da sinistra: opere di Faustino Borgalli.

«Per tutto il tempo tifi perché questo tizio. Ad animarlo è la convinzione secondo cui ogni sperimentazione. sculture. eseguita negli anni 1445-50 e vi ritrova l’annuncio di quello che sarebbe stato il Polittico di Gand. ora edito da Cronopio (a cura di Franco Paris). che richiede attesa. Come vorrebbe essere ricordato?. Sono stato in coma due volte e conosco la sensazione di abitare un tempo preso in prestito». porsi in dialogo con vestigia disperse. per la sontuosità cromatica. al Maxxi di Roma (fino al 16 febbraio). in sé. Regista-coreografo-scenografo-scultore. dice: «Sono un camaleonte che. diversamente da una parte consistente della critica. Maxxi. sui precedenti dei van Eyck. Oltraggio o esito di un dialogo inquieto? Fabre: «La mia reinterpretazione non è un insulto. ma restano media diversi». una misteriosa tavola conservata al Prado che fino a poco fa era ritenuta copia iberica da un perduto dipinto dei van Eyck. pazienza. In esse. fu il motto di Pächt. si legge di Cecilia Bressanelli { Tutta colpa di Hemingway Patrick «Pat» Solitano ha appena letto Addio alle armi e scaglia il libro dalla finestra. influenzato dalla tragedia greca. Che. danza. È infatti proprio grazie alla sua immensa e capillare conoscenza delle creazioni medievali — non solo le più recenti — che Pächt arriva a cogliere gli aspetti rivoluzionari dell’ars nova dei Paesi Bassi. non toglie nulla all’analisi finissima con cui Pächt individua nelle Marie al sepolcro di Rotterdam tratti che richiamano una grande personalità diversa da Jan. Fabre è molto attento a salvaguardare la specificità delle diverse esperienze linguistiche. intesa come geografia dilatata. un furbo creatore di scandali. Sono adagiato tra le sue braccia. Innanzi tutto sorprenderà il titolo. e 70). interpretato altri personaggi. il divenire: il tempo come flusso e durata. per l’affabulazione. urina. L’attrazione per il Rinascimento si può ritrovare anche nelle cinque riscritture della Pietà di Michelangelo. In filigrana. «I coniugi Arnolfini» (1434) J an Fabre ci invita a compiere un viaggio alle origini dell’avanguardia. La recente mostra al Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam. Pat è sconvolto. Sintesi tra teatro. appunto. Che. per lui. realizzate da Fabre in quarant’anni di attività. Ritratto di un creativo A sinistra e sotto: l’allestimento della Galleria 4 del Maxxi di Roma con le installazioni di Jan Fabre. In tal senso. gli domandiamo: «Come un cavaliere della disperazione e un servitore della bellezza». Tutto è reale. Come una partitura musicale. con una nuova pelle». dovuta alle grandi personalità che l’hanno animata. nella quale si dissolvano gerarchie e barriere tra i codici. Interventi irripetibili. Se ne è elogiato il talento con cui è riuscito ad alimentare polemiche. distante da ogni multimedialità. per la sovrabbondanza. innanzitutto. infine. www. Si influenzano reciprocamente. «La vera avanguardia è lavorare in un tempo romantico». Cruciale. Van Eyck. In mostra. In un mondo in cui è così difficile trovare Il lato positivo (titolo italiano del film di David O. In molti momenti guarda al dionisismo sotteso alla tragedia greca. Il suo sogno: allestire un’opera-mondo. scultura. musica. I tavoli richiamano i piani di lavoro su cui l’artista opera nel suo studio di Anversa e sono disposti in modo da raccontare le decine di performance. ha effettuato ininterrotte e disinvolte scorribande tra le contrade della storia dell’arte. Jan e il fratello Hubert. La mia ricerca visiva incide sulla mia ricerca teatrale. pp. che della pittura fiamminga aveva sostenuto Panofsky. a Cristo e a Maria. La sua sfida: richiamarsi costantemente a un vasto archivio di figure. Un’infinita mascherata. Le ultime diagnosi scientifiche hanno infatti dimostrato che l’opera risale ai tardi anni Venti del secolo. Hubert. la traduzione del suo corso all’Università di Vienna. Costanti i rinvii. parlando di sé. Esibito come reliquia. Ma io non comincio mai un lavoro con l’idea di provocare. Sarà un tripudio di rivelazioni. Stigmata. Einaudi Grandi Opere. Dice: «Voglio far dialogare più discipline e connettere conoscenze provenienti da campi disparati. sperma. La sua parola d’ordine: l’intraducibile consilience. video) in cornici uniche. L’autore di gesti talvolta respingenti che. violati con talento trasfigurativo. né idealizzato. tra pittura classica e fisicità». Gli 800 oggetti che coprono le superfici dei tavoli (disegni. «È la mia dichiarazione d’amore all’inganno dell’immaginazione e della recitazione. la madre sacrifica se stessa per il figlio». dice Fabre. Il quale. prelevati. di cui si parla nelle pagine del Giornale notturno (1978-1984). 92 tavoli trasparenti su cui sono collocati 800 tra documenti. Catalogo Skira (pp.fondazionemaxxi. ha reso ancora più avvincente la capacità di Pächt di percorrere in profondità i dipinti per risalire poi alle tradizioni cui sono collegati. Ancora i La retrospettiva Jan Fabre. dibattiti e controversie. i suoi intenti sono diversi: «È quello che hanno visto i media. indossato altri abiti». Fabre tende a ricondurre pratiche diverse (pittura. il processo. si svolgono in diretta e chiedono di essere completati dal pubblico. del quale è invece un precursore. 512. Roma. Fabre risale alle origini.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 17 Sguardi Geografie Incontri L’artista belga è protagonista di una retrospettiva al Maxxi con «documenti» delle sue performance: «Ognuna avviene solo una volta. Ma il romanzo prosegue. Mi sostiene solo la necessità del fare. «Faccio sempre una netta distinzione tra i miei progetti di arte visiva e quelli per il palcoscenico. evidenti i rapporti con il Rinascimento. Che muove dall’idea wagneriana di opera d’arte totale. I fondatori della pittura fiamminga. Che «insegna» a Fabre il rispetto della disciplina del disegno. «In principio era l’occhio». ma un omaggio a un maestro e. pur densa di scoperte dovute alle nuove tecniche di diagnosi. L’inventore di un Museo Immaginario eccentrico. prudenza. estremizzando quelle stesse figure. In particolare. all’interno del quale arte ed esistenza convergono e si coappartegono. con il Barocco e con il Romanticismo. che per lui. ma ci permette di avvicinare a noi qualcosa di lontano. E sono immessi in un circuito di appropriazioni e di metamorfosi. Rifletto sul dialogo tra realtà e finzione. è la strategia della distanza. sia postuma. ma lo studio della pittura dei Paesi Bassi nel Quattrocento l’ha guidato per tutta la vita. che accompagna quella di Jan nel grandioso Polittico di Gand. fino al 16 febbraio. Imprimono ferite metaforiche su di me e sul mondo esterno. Distinguere fra i due fratelli è stato un cruccio della ricerca per oltre un secolo e il fatto che recentemente si sia scoperto che la firma di Hubert. Che non viene contemplato. trappola. lambendo i territori dell’eccesso. Molte delle mie sculture descrivono un utopico essere umano futuro. Ben venga dunque ora. mentre la Madonna ha il volto di un teschio: citazione da un’iconografia che si incontra in molti quadri fiamminghi. in ogni opera. deve recuperare tracce del passato. Invece. insieme. Actions & Performances 1976-2013. tuttavia. iconologica. perché tutta la grande arte contemporanea ha le sue radici nella tradizione». dove i fondatori della pittura fiamminga sono due. Russell) non desidera altro che un lieto fine. sensibile all’irruzione del vissuto: spazio aperto. genera l’evoluzione dei contenuti». una bella mostra che raduna alcune tra le principali performance dal 1976 a oggi. che li rende ignoti. per avere forza. non va confuso assolutamente con il giovane Rogier van der Weyden. lacerato. E. a cura di Germano Celant (Info Tel 06 32 01 954. Dunque. La mostra prevedeva anche due spettacoli di Fabre andati in scena all’Eliseo di Roma (foto Musacchio & Ianniello) Jan e Hubert van Eyck I fratelli che fondarono la pittura fiamminga di CARLO BERTELLI Sono il servo della bellezza Il credo di Jan Fabre: l’avanguardia si regge sulla tradizione di VINCENZO TRIONE Jan van Eyck. che vede come conclusione di un lungo processo. E ce la fa!». Il Rinascimento. sia pubbliche che private. Determinante è il contesto in cui avvengono: gallerie. quando si ripete. O SSS In teatro Il Piccolo di Milano ospiterà in primavera un suo evento: «Sarà la mia dichiarazione d’amore all’inganno dell’immaginazione» Questa filosofia sarà alla base di The Power of Theatrical Madness (in programma al Piccolo Teatro di Milano nella primavera del 2014). esemplari le sue perfomance. in una lettura radicalmente opposta a quella. Afferma: «Credo ancora nell’avanguardia. Nella mia versione. Non chiederà scusa per aver svegliato i genitori. Uno Zelig postmoderno. Ma è ferito. che esistono solo quando vengono eseguiti. film e collages. Da noi è conosciuto soprattutto per il suo saggio illuminante sulla scoperta della natura nel Trecento lombardo (pubblicato in italiano nel 2011). ma anche documenti e oggetti personali) sono ordinati con l’intenzione di restituire «la febbre creativa» che li ha generati. Sulle orme di Wagner. custodiscono abili ricognizioni tra episodi di diverse epoche. per avere respiro. rimodulati e. Sono azioni che cercano di “per-forare” lo spettatore. Il 23 gennaio 1981 l’artista belga annota: «Sono diventato una macchina per disegnare/ (…) Ho il formicolio alle dita e i crampi ai muscoli». ha assunto altre identità. Un blocco di marmo bianco nel quale Cristo ha le sembianze dello stesso artista. Per me. Si tratta di uno stratagemma che non va accentuato né tradito. musei. agisce come un moderno mistico avido di piaghe. Pächt è buon profeta quando si sofferma sulla Fonte della vita. e 68). provocazione è evocazione della mente». Una pièce che riadatterà uno spettacolo del 1984. © RIPRODUZIONE RISERVATA tto Pächt (1902-1988) è stato il principale esponente della seconda Scuola di Vienna di storia dell’arte. Un travestimento a oltranza. sopravviva alla guerra e stia con la donna che ama. Si tratta di assonanze e di echi che vengono assunti. Hemingway. Dinanzi a noi è un nomade dello stile che. e viceversa». come materia da cui estrarre liquidi (sangue. il tempo è un elemento architettonico essenziale. Egli sa che ogni trincea. per il lettore italiano. sin dagli anni Settanta. spiega a «la Lettura». sovente cosparso di colori spessi come la calce. anche schegge autobiografiche. Ma la matrice decisiva è il Romanticismo. Come sudario di dolori. Nella sua avventura attraverso la storia dell’arte. conservandolo però nella sua lontananza. in un’edizione curata da Fabrizio Crivello (Otto Pächt. «È laboratorio. con un abito da uomo e i piedi nudi come simbolo del camminare tra la morte e il mio modo di vivere in uno stadio post mortem. Sono azioni per “per-forare” lo spettatore» Ciak. Fabre: «Ogni mia performance avviene solo una volta. performance. dedicato ai van Eyck. XII -274. ultimato nel 1432. Fabre è stato descritto solo come un artista blasfemo. chi è davvero questo artista spesso additato come uno tra i simboli della corruzione del gusto contemporaneo? Un saccheggiatore della storia dell’arte. che hanno scatenato violente reazioni. come emerge da Stigmata (a cura di Germano Celant). La colpa è di Ernest Hemingway. Ora si tratterà di stabilire a quale dei due fratelli appartenga o se sia di entrambi. opere e «residui» delle performance realizzate dall’artista fiammingo (nella foto) tra il 1976 e il 2013 Fabre: «Quella scultura è innanzitutto una dedica a mia madre. insegue il dialogo tra i media. spesso. Infine. Quel che conta è l’accadere. dice Fabre. © RIPRODUZIONE RISERVATA . e il lettore s’incanta nello scoprire con lui aspetti reconditi delle opere esplorate.it). lacrime) per disegnare. In particolare Pächt mette in discussione il cosiddetto Maestro di Flémalle. La medesima strategia ritorna nell’«uso» del Barocco: dalla tradizione seicentesca Fabre impara il gusto per la retorica visiva. campo di battaglia. Eppure. Mi interessa nella sua esteriorità e nella sua interiorità. violentato. ha bisogno di un saldo esercito alle spalle. che pone sempre al centro della sua poetica un tema preciso: il corpo. attingere a memorie. un profanatore.

negli spazi aperti. € 49) moli. The offering (1978. tela e carta slabbrate dal vento. dissolve la forma. la moglie muore: Emil ha 79 anni. nel 1961. Sopra. grandi battaglie sono state combattute in Francia. fin dall’inizio.at). Nolde resta con Ada Vilstrup (sposata nel 1902) a Seebüll. fotografia come riscoperta del dialogo buddista fra uomo e natura. Chappell fotografa ritorti nuclei di lava. € 40) è il nuovo libro fotografico di Fausto Giaccone dedicato al romanzo più famoso del premio Nobel per la letteratura. Infatti. gli viene una certa visione drammatica. Nel 1946. www. le donne.belvedere. ma anche la scoperta di un mondo di frammenti. Belvedere. fino al 2 febbraio (info: tel +431 79 55 73 31. 70 anni. Immagini in bianco e nero di volti e luoghi raccontano un percorso intimo attraverso la Colombia caraibica restituendo le atmosfere di Cent’anni di solitudine. 224. Stone Body (1964). Vienna. Soprattutto quando. Kandinsky. che ha stretti rapporti con l’Informale europeo. Quando. Gauguin. Manciuria. vigila la Gestapo — non potendosi procurare il materiale necessario (tele e colori). Chappell diventa assistant curator alla George Eastman House di Rochester ma. Ed Emil Nolde. che possa prendere posto accanto all’arte antica». per il quale la liberazione della mente si raggiunge. Incontra Munch. è presto evidente nelle sue immagini. perché ero on the road». cui adesso Vienna dedica. Gauguin e Goya Da Ischia alla Nuova Guinea. 128. che vede con occhi nuovi. Molti verranno bruciati nel cortile della caserma dei pompieri di Berlino. Una vita che presto vira in direzione della fotografia: appena tornato dal servizio militare infatti incontra Minor White che. un’antologica con 175 lavori. la casa di Ruttebüll. Il «grande solitario dell’Espressionismo tedesco» viene fagocitato dai colori smaglianti. a Parigi. figlia dell’amico pianista Eduard. mentre in City of Rocks (1981) e in altre fotografie il sesso della donna si scopre in una pietra o in un tronco d’albero. da quelle immagini ambigue doveva scattare un nuovo significato: così la serie Metaflora (1974-1976) dove foglie e rami diventano altro. come nella foto Wind Gestures (1958). donne che possono suscitare solo disgusto. panicamente ebbro («La pittura mi cresceva dentro come il muschio o l’alga»). L’arte francese avrà un peso enorme i Le opere Nell’immagine grande: Davanti a un bicchiere di vino (1911). Qui a sinistra. Manet. ma c’è anche altro. ritratti. Nato nel 1925 a Portland. che abbelliscono e decorano. la sua esistenza è un perenne viaggio fra i luoghi. Manila. basta sapere che nel 1987 si ritira nel Pueblo El Rito. come in Burned Mirror Man (1956). © RIPRODUZIONE RISERVATA Allestimento Rigore scientifico Catalogo UUUUU UUUUU UUUUU Fotografia Proposto a Modena un percorso di sperimentazione che ingloba suggestioni asiatiche Il bianco e nero di Chappell pure di ARTURO CARLO QUINTAVALLE In principio furono Parigi e la lezione di Ansel Adams Poi una lunga ebbrezza di corpi. nel 1948. Viene anche in Italia: Taormina (dipinge un bellissimo Teatro Greco). Che sostituirà a 35 anni. un occhio su Munch. Casamicciola. Dunque l’ambiguità delle forme. pp. ed è di roccia un lungo corpo disteso. Qualcuno della direzione propone che i pittori siano legati accanto ai loro lavori perché il pubblico possa sputar loro in faccia. E ancora: «Tornai a New Orleans in autostop. New Mexico. © RIPRODUZIONE RISERVATA Allestimento Rigore scientifico Catalogo UUUUU UUUUU UUUUU . altri saranno venduti a stranieri (uniche vendite dell’arte «degenerata» permesse). € 39. sino al grottesco. Macondo. Le foto. dell’acqua sulle rocce. c’è un giardino di pietre: spazio misurato della riflessione zen. che stende sulla carta di riso. pp. che arrotolavo. Scrivevo molto in quel periodo. In un’intervista data al figlio Robin ricorda: «Dipingevo anche: dipingevo su tele senza telaio. Catalogo Skira (pp. il giorno dopo il suo discorso (19 luglio 1937). Pittura Un’antologica a Vienna rende omaggio al maestro tedesco. Emil nasce nel 1867 in un villaggio al confine fra Germania e Danimarca. trasferendosi a New York. I Nolde vanno in Svizzera ed Emil trasporta su un acquarello la rupe a strapiombo del Balm. il sesso fiorito di Feather Lingam (1962). Chappell inizia a fotografare negli anni Cinquanta e lo interessa «Aperture». le notti di Berlino. grazie a White. abbandona il lavoro e sce- i Le immagini A sinistra: The swimming Hole. al Belvedere. decide di «fare un’opera di pulizia culturale» («Che cosa create? Esseri deformi. Non volevo buttare via tutti i dipinti e andare in Francia». Giovanissimo. scoprendo la corrispondenza fra il mondo naturale e quello spirituale. dall’alto: Mare d’autunno (1910). gli amici. nella lettera ad un’amica. La natura. gli L’appuntamento Emil Nolde. Ischia. uno specchio bruciato dove scopri una figura. sesso e spazi aperti W alter Chappell. La natura dunque è spazio di libere associazioni: nelle Hawaii. Alla fine del conflitto. dall’alto: Senza titolo. miti e forze sconosciute. come in Lava Twist (1977) o in Lava Dancer Pele (1977). I nazisti gli confiscano un migliaio di lavori dei musei tedeschi. Eternal Impermanence. Dunque Chappell scopre la lunga durata attraverso l’ambiguità delle immagini: una roccia. Modena. dove appare ancora evidente il rapporto con l’Informale. o anche. insofferente e visionario. Isola di Palau. Proprio questo lo avvicina alla Brücke ed entra nel gruppo (anche se solo per circa un anno). e solo così è possibile creare un’arte nuova. la rivista fondata nel 1952.(1982). Forìo). la montagna incantata. Esposte 175 opere che coprono tutte le stagioni creative di Nolde suggerisce accostamenti con leggende. i lavori più diversi. Giappone. facendo anche esperimenti e ricavando un colore «bello come la musica». insegna a San Francisco alla California School of Fine Arts e. alberi come apparizioni fra il Man Ray dei Rayograph e Moholy-Nagy. alle Hofgartenarkaden di Monaco viene inaugurata la «mostra del disonore». Nolde ha 70 anni e si può dire che ormai ha concluso la sua parabola artistica. Degas. riflessi. protagonista della grande retrospettiva in corso fino al 4 febbraio all’Ex-Ospedale Sant’Agostino di Modena. steli. Postcart. con «la tempesta dei colori» di Giava. nella vita in comune. con quello del sobborgo natale: Nolde.18 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Sguardi Le mostre Scatti flessibili di Fabrizio Villa { Macondo esiste (davanti all’obiettivo) Immagini vere di un luogo inventato. e per finire «quadri non dipinti» A rte moderna? Per Hitler vuole dire un’arte diversa ogni anno e. Incontro sulla spiaggia (1920) nella sua evoluzione. è un nodo nella vicenda della foto statunitense del dopoguerra. On the Road è il titolo del libro di Kerouac nel cui segno si potrebbe anche raccontare la vita di Chappell (scomparso nell’estate del 2000). E la lettura gli suggerisce una visione epico-drammatica del mondo. www. Legge molto. Beckmann. come in Hawaii (1977). Glass negative from the Fire (1963). Nolde deforma la figura umana. uomini più simili ad animali che ad esseri umani»). Ma non riuscivo a capire che cosa volevo fare. sembrano onde o fonti d’acqua. nessuno può rimanere insensibile a questi sti- La retrospettiva Walter Chappell. Cina. lavora come intagliatore e disegnatore. storpi e dementi. È attratto dall’arte egizia e da quella primitiva. nel corpo nudo. Nel 1951 Chappell legge All and Everything del filosofo armeno Georges Ivanovic Gurdjieff. insoddisfatto e demoniaco. Due anni dopo.fondazione fotografia.org). frequenta l’Académie Julian. Così. Fra gli artisti presenti. natura. in Siberia. Ecco dunque i corpi avvinghiati di Mother and son (1962). Klee. Si reca nella Nuova Guinea tedesca e da qui a Mosca. grazie a lui. Insomma. negli ultimi due anni del secolo XX. Hanno rifiutato ogni vecchio elemento che potesse avere una qualche influenza. lavora con l’acquarello su carta («Quadri non dipinti». fino al 2 febbraio. Quando si accorge che Monaco e Parigi gli vanno strette. Scrive Emil. Ma torniamo alla «mostra del disonore». i particolari dei seni. Il suo villaggio di Nolde si fonde con quelli birmani. Minor White aveva teorizzato l’equivalenza tra le forme. dal 1946. fra San Francisco e New York. a cura di Filippo Maggia. Sarà proprio la ricerca di un nuovo dialogo nella natura. nella libertà di vivere il sesso a dare senso e stimoli nuovi alle foto di Chappell. considerato dai nazisti «degenerato» Il colore di Nolde è nomade di SEBASTIANO GRASSO Irrequieto e sognatore. In Glut und Farbe. dove si discute della lunga durata ma insieme dell’ambiguità dell’immagine. assieme a Van Gogh ed Ensor. una scorza d’albero. Il mondo di Gabriel García Márquez (testi di Giovanni Chiaramonte e Gerald Martin. Una dissoluzione — lo avevamo già detto — che va di pari passo con la lacerazioni della sua anima. ma avrebbe potuto esserlo nella poesia (pubblica infatti nel 1949 Logue and Gliphs) o in quella della pittura. marine. di corrosioni. fiori. sposa Jolanthe. alla ricerca del dialogo fra corpo e mondo del naturale. La stessa esplosione paragonata da André Derain a un tubetto di colore simile ad un candelotto di dinamite che porta a una deflagrazione cromatica. Ed ancora: da Goya. li chiama). per lui. quindi. Catalogo Hirmer Verlag. Bibbia e leggende. particolare). Il primo figurativo. dal Reich gli viene intimato di non dipingere più — sul rispetto dell’ordine. New Mexico . come nella meditazione Tantra. Sono distanti i paesaggi fuori del tempo di Adams o il sottile surrealismo delle figure di Weston. Dal quale. o le trame di un negativo bruciato. si dà ai viaggi. Non serve seguire gli spostamenti di Chappell negli Stati Uniti. Di cognome fa Hansen. a 81. nel 1977. (1976. Kirchner. un tronco. 320. Stavolta con i colori d’una rinnovata felicità. il senso di questo isolarsi. con le varie stagioni della sua pittura. Sono gli anni dell’Abstract Expressionism e. A rompere il ghiaccio sono stati i grandi francesi. proprio nella sua casa di El Rito. sono sguardi da vicino: foglie nell’acqua. Intanto. Daumier. nella Germania del Nord (dove s’è trasferito nel 1926). particolare) glie la fotografia. con il suo carattere irrequieto e sognatore. nel 1941. (Info Tel 059 23 98 88. La donna ha 26 anni. Corea. Ex Ospedale Sant’Agostino. il cui senso va oltre la suggestione della danza. PIlar. conosce Edward Weston e Ansel Adams: con White sarà una amicizia che durerà trent’anni. nel 1908: «Le vere. Kokoschka.

le passeggiate e le serate mondane. Autobiografie Una figura storica del design italiano (e oltre) si racconta in un volume di memorie Lupi. Di una partita. Galleria civica di Modena Fino al 26 gennaio Tel 059 20 32 911 PRATO Rinascimento fuori Firenze La mostra pone l’attenzione sul ruolo della città di Prato nella storia del Rinascimento. innovando i concetti creativi del tempo. lo ritrae così: «Quell’essere grafico. lo crede soprattutto l’uomo discreto e visionario che oggi ha voluto fare i conti con la sua storia. talento e destino? Forse lo pensa anche Italo Lupi. Vittorio Gregotti. legni. lavori su (e con) la Tipografia accostati a Londra e le Langhe. I ricordi del liceo. oppure dove la parola Nostalgia convive con Poster. costanza. in libreria da domani 9 dicembre. così Rip Kirby disegnato dal grande Alex Raymond. In fondo. 1813-1816 (sopra) di Antonio Canova. Essi ritrassero nei loro taccuini le copie di opere antiche. È lo stesso Bellini a ricordare quello che accadde: Non a caso Lupi ama (come pochi) gli illustratori: il disegno come linguaggio. il bisogno di disegnare per rispondere sempre a un perché. Museo di Palazzo Pretorio Fino al 13 gennaio Tel 0574 18 37 313 MADRID Imparando l’arte a Roma Tra il 1758 e il 1764 un gruppo di otto giovani studenti ricevette delle borse di studio dalla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando per studiare a Roma e completare la loro formazione. dei libri che gli hanno aperto gli orizzonti della mente. compiute addirittura al ginnasio («forse un po’ ingenue». direttore responsabile e art director di «Abitare». E poi avanti così con Hugo Pratt. autore anche dell’amato e fantastico Flash Gordon». ovviamente e poi da Dickens del Circolo Pickwick. 1884) e Giuseppe De Nittis. ma a cui non era estranea l’intelligenza narrativa. frammenti di ogni natura (sassi. La mostra. compaiono anche grandi immagini di ope- re non mie. a fare l’architetto-progettista grafico (Italo) e l’architetto-designer (io e Roberto). gli equilibri nei campi di forza visivi sono controllati sempre con eleganza in un’armonia che però diventa impronta solare. il poster della mostra Moda Italia (disegnato con Silvia Garofoli). a destra. ricordi. ma autorevole gentilezza». ma importanti per ispirazione e riferimento. sono accompagnati da commenti. l’educazione al bel disegno. E così compaiono ritratti di persone che ci sono state vicine e a cui devo riconoscenza e insegnamento». colorata. ma un vero racconto di una speciale geografia degli affetti. Progettava per sé come se dovesse creare per importanti committenti. e soprattutto. Sarebbe impossibile ricostruire qui un ricco percorso che va dalle aule del Politecnico di Milano sino alle imponenti progettazioni delle celebrazioni delle Olimpiadi di Torino o per i 150 anni dell’Unità d’Italia realizzate insieme agli amici Ico Migliore e Mara Servetto. scrittori e giornalisti). Così Topolino dei primi Albi d’Oro. poeti. da estrapolazioni di pezzi letterari o di articoli pubblicati su riviste o libri». non il maestro della grafica che da quarant’anni accompagna la progettazione in Italia. dunque. E gli omaggi sono per gli amici di sempre. come Giovanni Boldini (sopra: La lettera mattutina. con le sue teorie. Massimo Vignelli. determinazione. N. quello che è stato il vero motore della sua vita: inseguire l’intelligenza dei significati delle cose. con gli scritti e le testimonianze di protagonisti della cultura del design. ad esempio: «Era difficile trovare caratteri nuovi e ricordo che per utilizzare l’Helvetica ritagliavo da riviste svizzere lettera per lettera e componevo così i titoli. 1998). Presenti inoltre tempere. progetti. Ha disegnato la grafica di grandi mostre e Musei e ha vinto due Compassi d’Oro. integrando le parti distrutte dai cannoneggiamenti durante la Prima guerra mondiale. non ha introduzione. una chiara ricerca progettuale. i pregi e i difetti di un’epoca dalle grandi speranze. Il li- i Italo Lupi è nato a Cagliari nel 1938. Galleria Bottegantica Fino al 21 dicembre Tel 02 62 69 54 89 POSSAGNO (Treviso) Un recupero possibile Esposti entrambi i gessi delle due versioni delle Tre Grazie. © RIPRODUZIONE RISERVATA Calendario a cura di CHIARA PAGANI MILANO Uno sguardo sulla Belle Epoque Cinquanta opere in cui gli artisti italiani della seconda metà dell’Ottocento. pagina dopo pagina. incisioni e anche i due bozzetti. rievoca la scoperta della grafica come epica personale. alla grafica editoriale. appunto: un progetto di Lupi è riconoscibile come un quadro di Matisse. mettendo insieme un racconto della sua vita professionale (ma non solo) trasformandola in una epifanica Autobiografia grafica. abbiamo subito cominciato. Volontà. sintetizzato in due parole soltanto: leggerezza e rapidità. La grafica di Lupi appare come una somma di stratificazioni in cui il dominio del colore. «Macchine per abitare». Vero maestro del graphic design. architettura e progettazione editoriale s’intrecciano e diventano una cosa sola Gli esordi da liceale: «Per i poster di “Epoca” ritagliavo i caratteri dalle riviste svizzere» di GIANLUIGI COLIN A sinistra: l’allestimento della mostra Latin lover alla stazione Leopolda a Firenze. Alessandro Mendini. Offre un centinaio di fotografie e disegni. Chrysler Building. Michele Provinciali. a suo modo ellittico. ospitano numerose opere che raccontano lo splendore della stagione che ebbe come protagonisti tra gli altri Donatello. Perciò vedo in lui un trittico originale. grazie alla tecnologia è stato infatti possibile completare anche quello tratto dalla versione inglese del gruppo scultoreo. E continua: «Cosa più bizzarra. Alan Fletcher. E non mancava nemmeno l’inventiva e la complicità tra gli amici quando alla Rinascente si aprì un’opportunità di lavoro. ricco di parole. 1762). Basta soffermarsi nel capitolo Nostalgia: Lupi parla della sua formazione visiva. Il segno di Italo Lupi è raccontato anche dalle parole di un fotografo. vero viaggio dentro un’esistenza nel nome della visione. la vita in forma di grafica Disegno. Allestimenti. delle letture. i narratori russi. amabilmente spiazzante. Il libro testimonia un pensiero forte.Y. Abbiamo concluso con un accordo: paghi uno. È un volume sincopato. per poi tornare al centro. a progetti coordinati di graphic design. da vecchio amico. neanche diciottenne. in un viaggio della memoria (diviso per capitoli) in cui si mescolano le prime progettazioni. aneddoti e colori. disegni. architetto e direttore storico della rivista «Abitare» ha dato alle stampe la sua Autobiografia grafica (Corraini. I suoi amici si chiamavano Mario Bellini e Roberto Orefice. quello cioè del grafico e dell’architetto. ma anche di artisti del Rinascimento e del Barocco (sopra: José del Castillo. E non ce ne siamo mai pentiti. un intellettuale come Cesare Colombo: «Si potrebbe dire che la sublimazione complessiva del messaggio visivo di Italo consiste ora nell’aggregare segnali filtrati. disegni. In basso l’intervento (con Migliore e Servetto) per i 150 anni dell’Unità d’Italia a Torino «Morello cercava una persona: noi eravamo tre. Allegory of the Artes. Facendoli parlare e ascoltandoli. né saggi critici. che coprono più di 40 anni di lavoro. ricolmo di figure. Il volume. la scelta della fonte. È lo stesso Lupi a dichiararlo: «Questo libro non ha un assetto tradizionale. Si è laureato architetto al Politecnico di Milano e da allora ha dedicato la sua vita all’architettura degli allestimenti. nel raccontare la sua esistenza. gentilezza. segue il lavoro di Klee secondo un ordine cronologico (sopra: Fire at Full Moon. è il racconto di una vita professionale che si è articolata tra progetti di graphic design e grandi allestimenti urbani bro si snoda in un percorso a zig zag. miscelati in una narrazione continua. ma i progetti pubblicati. da citazioni. 1933).DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 19 Sguardi Il protagonista ( Due Compassi d’Oro e grandi mostre Italo Lupi (nella foto) è nato a Cagliari nel 1938. riaperto dopo 16 anni. Milton Glaser. ritraggono la Belle Epoque. come se fosse la cosa più naturale del mondo. con un andare avanti e tornare indietro. il vecchio leone del graphic design non fa altro che ricordare. Guido Crepax (di cui era amico fraterno) che ogni tanto lo trasformava in un personaggio delle storie di Valentina. E allora si passa dai grandi classici. Messi alla prova. sino alle avventure di Salgari per arrivare ai racconti a fumetti: «In cui contava certo. il «Linus» di Giovanni Gandini. Ma attenzione: non lo storico direttore di «Abitare». in cui Lupi. artisti. Gipsoteca Antonio Canova Fino al 4 maggio Tel 0423 54 43 23 MODENA Raccontare l’architettura Nella Galleria civica di Modena è allestita una mostra dedicata alla progettazione e alla realizzazione degli edifici. gentile. prendi tre. Il volume di Italo Lupi non è soltanto un prezioso atlante dell’universo visivo di un maestro. non l’architetto di monumentali allestimenti. Con una crescente. No. Filippo Lippi (sopra: Natività di Cristo fra San Giorgio e San Vincenzo Ferrer. € 50). Il libro è anche un monito per tutti i giovani grafici che si avvicinano alla professione (ma andrebbe bene anche per fotografi. I poster per «Epoca». attraverso dipinti e disegni provenienti da collezioni di tutto il mondo. da una cultura personale profondissima. E ci crede a tal punto da mettere nella copertina nera le sagome colorate di tre piccoli giocatori. 1455-1466). incollandole». Tate Modern Fino al 9 marzo Tel +44 20 78 87 88 88 . Se c’è un elemento che caratterizza questo volume (edito da Corraini) è lo stesso dell’insegnamento di Italo Calvino nelle Lezioni americane. ad esempio. da brani della mia vita. appunto. Paolo Uccello. ma in parallelo architetto. Già. Sopra: il logo per il Museo Poldi Pezzoli e. carte…) e scritti di preziosi compagni di viaggio. del presente e della memoria: Achille e Pier Giacomo Castiglioni. È stato art director di «Domus» e. conservati nelle raccolte della galleria stessa. 376. E nessuno (fortunatamente!) ce l’aveva mai insegnato». a un contenuto. a un significato. con freschezza».. sottolinea). guardare di lato. dal 1992 al 2007. tra cui progetti di singoli edifici e visioni urbane di grandi fotografi (sopra: Marilyn Bridges. C he cos’è la nostra esistenza se non una lunga partita in cui giocano insieme volontà. Nei loro dipinti e disegni sono rappresentati i momenti di intimità e le feste. o unificati. l’illustrazione come narrazione. Le sale del Museo di Palazzo Pretorio. Disegno urbano. Museo del Prado Fino al 19 gennaio Tel +34 91 330 28 00 LONDRA L’astrazione di Paul Klee Paul Klee (1879-1940) è uno dei grandi maestri del XX secolo. Come a dire che l’intelligenza senza cuore non porta da nessuna parte. ma pure del coordinatore editoriale. pp. con la mentalità spaziale e culturale che questa coppia comporta. ha traghettato l’arte alle soglie del nuovo millennio.

è stato un inferno. Brandon Neely è uno dei pochi che non terrà nascosti i segreti di Guantanamo. I segreti generano obbedienza. Mentre pranziamo alla mensa delle guardie. ha risposto. Guantanamo è un’allegra cittadina americana con un negozio di souvenir i cui bicchieri decorati con delfini hanno l’aria di essere dei boccali di birra kitsch a Dachau. Secondo Pardiss Kebriaei. trasparente. da newyorkese. I suoi superiori approvano con un cenno del capo. se io per primo non sono disposto a farlo. È il quarto artista — la prima donna — ad aver visitato. Era un rischio che dovevo correre». 30 anni. ma undici anni fa era una delle guardie di Guantanamo. Gli chiedo se qualcuno di loro abbia mai espresso dei dubbi su quel che sta facendo qui. L’ultima mattina abbiamo preso un sandwich McMuffin all’uovo al McDonald’s della base. Se questi numeri restano o se ne vanno. «Il mio lavoro è svolgere i miei compiti». Le guardie hanno un cappellano per la cura delle anime. È quasi come «umano». «Umanitario» è una delle parole più in voga a Guantanamo. Ha parlato ai media di pestaggi. Le guardie dicono di non sapere il perché. Le email del Dipartimento della Difesa sono cessate. nel giugno scorso. Ma questo pare non preoccupi. Le sue illustrazioni. le guardie tornano a casa e ne arrivano altre. possono vedere l’intera conformazione di Guantanamo su Google Earth. è un’artista di New York. Kelly. né gli ex procuratori e neppure il contrammiraglio Butler. pubblicate su diverse testate internazionali ed esposte in numerose mostre.. La Marina non ha nulla a che fare con le prigioni. ci sono state sette condanne per crimini di guerra e sono stati spesi 5. l’uomo più potente dell’isola — sa che cosa significhi la fine della guerra al terrore. Neely è ora un poliziotto in Texas. Mi dice di no. Quando tutto è incasellato. Carol Rosenberg. Dopo un turno tra i nove e i dodici mesi. A Gitmo (nome usato dall’esercito Usa per indicare la base navale di Guantanamo Bay). non se ne preoccupa. il Dipartimento della Difesa mi mandava ogni giorno delle email con il numero dei prigionieri che rifiutavano il cibo e di quelli che erano — con un eufemismo usato alla base — «nutriti per via enterale» (venivano cioè legati a una sedia. ficca un tubo nello stomaco di diciotto uomini legati. ma non del tutto. Mangio il mio sandwich McMuffin sul traghetto che mi riporta all’aeroporto. L’ho chiamato e gli ho domandato perché lo ha fatto. uno di questi uomini pesa 32 chili. di una bellezza campagnola.. una giornalista del «Miami Herald» che per 12 anni si è occupata della base. non c’è bisogno di pensare. Ora ne sono rimasti 15.20 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Percorsi Il reportage e i disegni di Molly Crabapple Storie. per loro non fa differenza. È andato a Londra per chiedere personalmente scusa agli uomini che aveva sorvegliato. umanitario». procuratore capo di Guantanamo. Il tenente Smith è biondo. reportage. una signora bionda e gentile a capo dell’ufficio di pr della base navale di Guantanamo. Poi gli pompa dentro un frullato di proteine. torture e detenzione di innocenti. sta solo eseguendo gli ordini. e con esse il confronto con le incombenze quotidiane ricomincia. gli eufemismi sono tutto quanto resta dell’America. @mollycrabapple (Traduzione di Maria Sepa) © RIPRODUZIONE RISERVATA . si lamenta che le è stato difficile rendere note le belle cose che fa la Marina.24 miliardi di dollari. la bella Andromaca (come tutti gli ufficiali medici. mi dice il tenente Smith. Per far capire che i detenuti non mentono. I militari temono che Al Qaeda possa tentare uno sbarco. lo sia delle carceri di Rikers. L’ho fatto solo perché la gente deve essere informata. date. La corpulenta guardia 09166 dice che dato che non «capisce perché si debba essere detenuti a oltranza». inchieste ( Il progetto dell’artista Molly Crabapple. mi dice di non sentirsi in colpa. Ma nessuno — né i portavoce. Le guardie indossano visiere di plastica. 106 dei 166 detenuti allora avevano aderito allo sciopero. Importa poco che il segreto sia già di dominio pubblico. «Non per soldi o per avere notorietà o cose simili». Due volte al giorno. La dichiarazione della sua missione è: «Sicuro. «Al lavoro mi è costato caro. come chiunque altro. I media si occupano solo dei prigionieri. legale. Nessuno sa quando saranno rilasciati. mentre gli infermieri gli pompavano nello stomaco un frullato di proteine attraverso un tubo). Crabapple ha realizzato ritratti dei prigionieri e disegni del carcere. la prigione di massima sicurezza all’interno della base navale di Guantanamo sull’isola di Cuba. A volte i detenuti vengono innaffiati di urina. fanno parte della collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. del Center for Constitutional Rights. ha diffuso attraverso Twitter pagine di documenti del tribunale di Gitmo che erano stati resi accessibili al pubblico. Nei dodici anni trascorsi da quando gli Stati Uniti hanno cominciato a portare prigionieri musulmani a Cuba. Kelly non ne è più responsabile di quanto io. Durante il suo soggiorno. Le guardie conoscono gli uomini che sorvegliano solo dal numero. Come il tenente Smith. anche lei usa uno pseudonimo shakespeariano). Tra i 164 prigionieri di Guantanamo Il detenuto pesa 32 chili L o scorso giugno. ammette che solo venti dei 164 uomini ancora detenuti sull’isola saranno incriminati. I restanti 144 probabilmente saranno detenuti fino alla fine della guerra al terrore. Mi chiama signora. Molte frasi erano censurate con una riga nera. biografie. Il motto di Gitmo è Honor Bound to Defend Freedom (l’onore mi impone di difendere la libertà). l’addetto stampa mi avverte che anche la linea costiera è sottoposta a segreto militare. A giugno. I jihadisti. Come posso insegnare ai miei figli a fare quel che è giusto. Ora perfino il generale Mark Martins. A Guantanamo 144 uomini sono detenuti senza un’accusa. Seduta accanto alla sedia di contenzione. Alcuni sono pubblicati qui sotto e nella pagina a destra.

le guardie tornano a casa e ne arrivano altre.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 21 SSS L’impegno Il motto è «L’onore mi impone di difendere la libertà». Kelly non è più responsabile di quanto io. pr della base navale. umanitario». Se restano o vanno non fa differenza SSS Confronti Kelly. che non c’entra con il carcere. legale. e con esse il confronto con le incombenze quotidiane ricomincia. Andromaca due volte al giorno ficca un tubo nello stomaco dei detenuti in sciopero della fame. lo sia delle carceri di Rikers . I media si occupano solo dei prigionieri. si lamenta che è difficile rendere note le cose belle che fa la Marina. Poi pompa dentro un frullato di proteine SSS Rapporti Dopo un turno tra i nove e i dodici mesi. Umanitario è una delle parole più in voga qui SSS La dottoressa Andromaca Tutti gli ufficiali medici hanno uno pseudonimo. La dichiarazione della missione è: «Sicuro. da newyorkese. Le guardie conoscono i detenuti solo dal numero. trasparente.

a due passi da Brera. sotto). Fu lui a definire così i poeti crepuscolari e a scoprire con un elzeviro sul «Corriere della Sera». popolavano l’aula non soltanto gli studenti. figlia di Leonardo. Storia della critica romantica. a punto erba. Le sue lezioni rappresentavano ogni volta un evento. veniva chiamato «il saraceno». La sagra della primavera. quando arrivò in quel palazzo. Fu un uomo solo G. La sua tesi di laurea venne pubblicata ed elogiata da Benedetto Croce. denigrato. scrivendo di un suo saggio su Gabriele d’Annunzio. Il successo mondano di Borgese. gli occhi scuri mobilissimi. aveva inoltre all’attivo diverse pubblicazioni soprattutto saggistiche. era disturbante. si sarebbe poi trasferito a Milano. lapidarie. poetessa e narratrice. la tovaglia misura un metro e 75 per lato. pittore e critico d’arte. Una vita nel Novecento. ma anche quelle caratteriali. pubblicando la sua tesi di laurea. già di gran fama. volitive. quadrata. a cena o al dopocena nella grande casa dello scrittore Giuseppe Antonio Borgese e di sua moglie Maria Freschi. Aveva già scritto Rubè. uno spicchio. primogenito dello scrittore. fotografa. sulla tovaglia di lino bianco che le porgeva la padrona di casa. Scrisse altri libri di valore. eleganti. Qui sopra: la tovaglia dove Maria Borgese. dal suo parlare limpido che esercitava sul prossimo un ascendente di cui era fin troppo consapevole nel suo voler piacere. dal «Corriere della 1915 al 1947. poi i due ruppero. a lasciarlo La tela diventò. ridondanti. gonfie di sé. senza cornice. A fianco: un dettaglio Il Novecento in una tovaglia di CORRADO STAJANO Le firme di 718 protagonisti del secolo E c’è Mussolini accanto a Turati ora. presso la rivista «Hermes». Di questi. il 21 lu- . dopo Petrouschka. Borgese. infastiditi. nel 1926. Avversava il binomio artescienza del verismo ma vide in Verga un eccentrico rispetto alla corrente. ma a passare la sera. sopraffattrici. perpendicolari. nel centro di Milano. Leonardo era il padre di Giovanna. Con Maria. onorati di lasciare la loro firma su quella tovaglia? C hissà com’era vestita Eleonora Duse quella sera del 1920 quando salì su per lo scalone rococò del Palazzo Crivelli. ricamava le firme dei suoi ospiti a Palazzo Crivelli.A. in segno di amicizia. sopra) nasce a Polizzi Generosa nel 1882. prese le distanze da quel suo precocissimo allievo: cominciò così un ostracismo durato per tutta la vita. raffinate. Di pelle color delle olive. panciute. con Luisa Baccara. lo scrittore Corrado Stajano (il suo libro più recente è La stanza dei fantasmi. dove 718 nomi si incrociano incastrati l’uno nell’altro. controverso. sinuose. Inquieto.e fu costretto no illustri. quell’anno. Fu mentore di Giuseppe Antonio Borgese. pubblicato quest’anno da Garzanti). con una calligrafia che rivela una forte personalità. Borgese era allora uno scrittore e un personaggio famoso. sui Nebrodi di Sicilia. Come mai tutti quei personaggi di rango. moglie dello scrittore e critico Giuseppe Antonio. fu da allora stroncato. minute. tre anni dopo. Giovanna. e lasciò la sua firma. burbero com’era. Era un uomo di grande fascino intellettuale. e neppure ragionevoli appunti. raccolte nei tre volumi di La vita e il libro. che lo sostenne finché con una critica avversa non se lo inimicò. La tovaglia di lino è appesa ora a una parete della casa di una nipote di Giuseppe Antonio. L’histoire du soldat? Anche lui depose allora la sua firma. ciascuna. (1871-1941) per dar forza. obliqui. esibizioniste. a scrivere con un lapis la propria firma su una tovaglia di lino quadrata (un metro e 75 centimetri). da cui il Croce e i suoi. da Renato Serra a Luigi Russo a Giuseppe De Robertis. nel 1931 va a insegnare in America. del carattere che mosse quelle mani.22 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 Percorsi Controcopertina Le tracce della memoria Il racconto Dal 1915 al 1947 gli ospiti di casa Borgese a Milano lasciavano con un lapis sul lino i loro nomi che poi venivano ricamati ( Benedetto Croce (1866-1952) da critico lodò Carducci e disprezzò l’irrazionale e il sensuale in Pascoli e d’Annunzio. che era diventata sua moglie. ebbe intuizioni intelligenti. di grande talento.divenne ria. che non restò silenzioso. Maria Borgese. Nel 1947era morta l’ormai ex moglie Maria Freschi con la quale lo scrittore ebbe due figli. in lotta perenne con se stesso e con il mondo. che ora possiede la tovaglia ed è moglie dell’autore di quest’articolo. Borgese non fu benevolo nel recensire lo studio del Croce sul Vico. una sorta di opera concettuale informe. anche se dimenticati come I vivi e i morti. G. e segnò la tovaglia con il suo nome svolazzante che sembra segare anche la tela. E che uomo era Igor Stravinskij. attratte da quella figura anomala. ma l’opera più famosa resterà il romanzo Rubè. dove rimane fino al 1948. dopo Rubè pubblicato da Treves nel 1921 e dedicato alla moglie Maria. Nel conflitto con Benedetto Croce e i crociani più fedeli contarono non soltanto le diversità del giudizio critico. paralleli. elevandolo sul gradino più alto della cultura e non fu avaro di elogi. Di lino. corte.A. Lei poi ricamava paziente il nome e il cognome di ognuno con il Luigi Albertini cotone rosso. passavano dal Palazzo Crivelli. Il gran patriarca che teneva in pugno la cultura italiana della prima metà del Novecento e non tollerava critiche. firmò critiche non soltanto militanti. Croce ebbe crude parole. Borgese visse così la giovinezza in quella privilegiata cerchia crociana. Borgese. ma anche le signore della buona società. Conosce Maria Freschi a Firenze (a fianco. che vivevano a Milano o venivano da fuori. poco più che ventenne. colore e memo. Non andavano dal notaio per un rogito quei personaggi già illustri. che invitava i suoi ospiti. insultato dai critici più autorevoli dell’epoca. Era già critico del «Corriere» e docente universitario. dicevano di rifuggire. era Poi accadde l’irreparabile pagato a caro prezzo. Borgese fu uno dei 14 professori universitari che rifiutarono di firmare il giuramento di fedeltà al fascismo. timorose quasi di svelarsi. direttore del Nel corso degli anni. E chissà di che umore era Gabriele d’Annunzio. Perseguitato. insegnava Estetica all’Università di Milano. Benedetto Croce l’aveva tenuto a battesimo. era critico letterario del «Corriere della Sera». l’amica dell’epoca. nato (nel 1882) a Polizzi Generosa. a Milano. la tovaglia di lino Sera» nel 1900 si affollò di firme illustri e me. spezzate. vicino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Senza vetro. uscito nel ‘21. il suo romanzo più noto. a osservarla nel 1925 In famiglia Lo scrittore e la scrittrice che sfidarono il fascismo Giuseppe Antonio Borgese (foto a fianco. un fuoco artificiale di firme lunghe. da critico amato e stimato dal sommo maestro. note e poi ignote.

Aldo Palazzeschi. come il taccuino dalla copertina di stoffa a fiorami dove era solita annota- Il «NO» di Getulio Alviani «Ho sempre amato dire sì. E in quegli popolare e poi anni furono in molti gli attori e della Dc. il dramma d’amore e di morte di Eva Cattermole. Ugo Betti. Amalia Guglielminetti. la nobildonna amata dal poeta. posso dire solo no». Stefan Zweig. Luigi Cimara.DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 23 Grazia Deledda (1871-1936). Enzo Ferrieri. per mostrarlo. giudicato rinunciatario per le tesi sostenute durante e dopo la Grande guerra sulla questione dalmata. Aldo Carpi. Che vale allo stesso modo per una pagina di giornale. Vittorio Emanuele Orlando. gettò da un aereo manifestini antifascisti. il cilindro infossato sulle tempie. Chissà se aveva in tasca. era considerato un nemico ancora dieci anni dopo. Getulio Alviani (Udine. Entrando nella luce si infilava un guanto “bianco latte”.20132 Milano . i grandi attori russi. lo storico dell’arte Adolfo Venturi. una sera del 1923. nel carattere e nei modi. autrice di novelle e di romanzi. capiscuola di stili e di tendenze culturali differenti. nel 1944. come succede ai grandi comici? Che spavento per gli ospiti. Scrisse affettuosamente della «dolce Maria». Orio Vergani. Antonio Salandra. Giuseppe Antonio. per quanto ci/mi circonda. e poi L’appassionata di Byron. alla bionda signora Maria. abbandonata per far posto a quella di lui. poi scomparve per sempre nel mare della Corsica. violinista. quasi coriandoli. Anna Kuliscioff (1855-1925). firmarono. Chissà com’era Petrolini. che lo vedrà recitare al teatro Eden di Viareggio: «Gastone usciva dalla quinta di sinistra. una firma che sembra impaziente. Vitaliano Brancati. anche nella parola. Antonio Banfi. «l’aedo del nostro tragicomico tempo» come scriverà Mario Tobino (Sulla spiaggia e di là dal molo). colore della testata. Aldo Carpi. direttori d’orchestra. che scrisse sulla tovaglia qualche nota della sua Fedora. Tatiana. tradizionalisti. FuturisMarinetti — firma così — e i più giovani. E poi Mario Missiroli. il padre di Annamaria. talvolta. Divisione Pubblicità Via A. In America ha sposato. Ildebrando Pizzetti. essere dei grafologi — l’alto concetto che la scrittrice aveva di sé. La tovaglia di lino bianco è anche una figurazione del Secolo breve. per la prima volta. L’autore ha voluto così e noi. futuristi e surrealisti. ma certo doveva sentirlo a portata di mano. Alviani. Divisione Quotidiani Sede legale: via A. decimazioni di uomini innocenti rimasti senza ordini. ma oggi. Le firme degli scrittori fanno la parte del leone sulla tovaglia. lo sarà fino alla morte. meccanici. l’idea di Eric Hobsbawm che colloca il Novecento tra il 1914 e il 1991. l’abbiamo assecondato. il famoso bollettino di guerra n. Un NO rivolto al mondo. fu il gli autori a frequentare i saloni maggiore statista italiano di Palazzo Crivelli: Sergio Tofadel dopoguerra no disegnò sulla tovaglia il Signor Bonaventura. Salvatore Di Giacomo.A. Fu ancora lui a far conoscere a chi amava i libri le letterature non soltanto europee. una sera del 1921. che il Nobel l’aveva vinto dieci anni prima — chissà se quella sera era vestito all’indiana o all’europea — I musicisti non mancavano mai. galosce di un grasso pesce di fiume.Milano Registrazione Tribunale di Milano n. Rizzoli. ospite nel 1923. (gianluigi colin) glio 1929. E anche noi. piazze. come sarà sempre nel corso della sua vita? Perché invitare Mussolini in quel covo che non era il suo? Il futuro duce andava alla ricerca di attenzione in un mondo che sentiva ostile? Era la vigilia del delitto Matteotti. fu compagna di Filippo Turati e dirigente del Psi ta di Caporetto. Ma sacrificio doveva essere poi nella lunga attesa della fine. la pettorina bianca inamidata. contrastava al suo compagno di vita per il suo femminile riserbo. tratto tratto consolata dalla luce della sua arte.Tel. Sem Benelli. ( ( Gabriele d’Annunzio (1863-1938) dal decadentismo europeo mutuò ideali di raffinatezza e il gusto per il tecnicismo formale che ispirarono opere come Il piacere e L’innocente. soprattutto. Borgese. si basa su vicende d’amore e di morte. non è ancora tornato dagli Stati Uniti. elettronici o digitali. La sua narrativa. Nel 1915. lui. la scritta «Corriere della Sera» invece com’è nel logo. con il suo libriccino di disegni fatti in segreto là dentro. quando fu invitata a Palazzo Crivelli. esordì come narratrice in un periodico di moda. Giovanni Amendola morì a Cannes nel 1926 dopo il massacro subìto dagli squadristi del federale di Lucca. Cesare Zavattini. 1939) ha affermato. e questo creò lacerazione e dolore. Rizzoli. che dava tutte le colpe di quella tragedia — un grande condottiero davvero — ai reparti della Seconda Armata «vilmente ritiratisi senza combattere e ignominiosamente arresisi al nemico»? Un falso cui seguirono fucilazioni. Tra i suoi romanzi: Elias Portolu e Canne al vento. Giovanni Gentile fu ucciso in quello stesso anno dai partigiani comunisti dei Gap di Firenze. la signora della tovaglia. appare invece Rabindranath Tagore. vedere entrare nelle sale del Palazzo Crivelli il generale Luigi Cadorna. chiusi nelle loro torri. © RIPRODUZIONE RISERVATA Supplemento culturale del Corriere della Sera dell’8 dicembre 2013 . la sua. tradotto in italiano nel 1946. Francesco Flora. architetto dello studio BBPR. umile quasi. il nostro NO. sempre in sella sotto ogni regime. alcuni dei suoi allievi furono aggrediti dai fascisti all’Università di allora in corso Roma a Milano. la storia e la filosofia si mescolavano tra loro. magari per la sua stessa biondezza e finezza botticelliana.A. Giordano annotò un motivo della sua opera «Fedora» re via via i nomi dei suoi ospiti. Filippo Turati morì invece esule a Parigi qualche anno dopo. che fece la sua firma sull’innocente tovaglia di lino bianco. al quale. un autore ha realizzato una copertina «totale». 28 . segno potente. il romanzo di un giovane allora ignoto. Sibilla Aleramo. vociani e nazionalisti. Sono molti sulla tovaglia i nomi degli scrittori che spesso hanno poco o nulla in comune tra loro: Matilde Serao. Arturo Tosi. Alberto Savinio. Malvisto dai fascisti. in borghese. i pittori Carlo Carrà. il responsabile della disfat- SSS Personalità La grafia di Matilde Serao si allunga per 30 centimetri. Marco Praga. Ma non era un antifascista convinto G. Annie Vivanti. per un’architettura o per le sue epifaniche sculture metalliche. maestro internazionale dell’arte cinetica o di quello che si definisce «Arte Ottica». Ernesto Rogers. Federigo Tozzi. urlo e insieme monito che diventa ricerca. Eugenio Colorni fu assassinato a Roma dagli sgherri della banda Koch pochi giorni prima della Liberazione. fondata e diretta a Firenze dal futuro marito. Alberto Moravia che aveva pubblicato a sue spese Gli indifferenti. monumenti. esiliati. funebre di lucido nero. leader Maria Borgese amava il del Partito mondo del teatro. Divisione Quotidiani Tutti i diritti sono riservati. Molti di quegli ospiti ebbero invece una vita folgorante. 1954). protagonista di un’azione romantica: volando a bassa quota sui tetti di Roma. il senso di tutta la sua vita: il rigore dell’ideazione e la ricerca sulla percezione. nelle serate del Palazzo Crivelli. violista dell’orchestra della Scala e il maestro Antonio Guarnieri. non stavano chiuse nei loro orti. 8 . impiccati. Per questa ragione. A casa Borgese si presentò nel 1923 accompagnato dall’amante Luisa Baccara. SSS Una copertina un artista e Pirandello che vincerà il premio di Stoccolma nel 1934. gli dedicava strade. vedere entrare il cavalier Benito Mussolini. era vestito col frac.Anno 3 . l’editore Arnoldo Mondadori. Carlo Scorza. Si capisce che esisteva allora una società intellettuale e politica viva. i titoli sono senza maiuscolo. Vittime della persecuzione contro gli ebrei. NO. Raffaello Giolli morì nel lager di Gusen nel 1945. Dino Buzzati. Accettò una cattedra di italiano all’Università della California e nel 1931 lasciò l’Italia. Ettore Petrolini. Gabriele Mucchi. magicamente illusorie e vibranti di luce. prigioniero nello stesso campo. onorati. cantanti d’opera: Alfredo Casella. Massimo Bontempelli. ha scritto. ma vincevano ancora le buone maniere. un profetico saggio. Benedetto Croce fu ospite nel 1926. Chissà se Maria Borgese era attenta nei suoi inviti alle amicizie e alle inimicizie. Forse quattro anni dopo il generale cercava il consenso anche di quegli intellettuali mentre l’Italia. Con il Croce.Tel. Gian Francesco Malipiero. morti nei lager. Ma Getulio Alviani ha voluto dire NO anche alle regole tipografiche delle nostre cover. Subì minacce. la futura apologeta di Dux. Fu uno dei 14 professori universitari che rifiutarono di firmare il giuramento di fedeltà al fascismo. Fu ospite nel 1926. capo del primo governo fascista. progettando con noi. E quale allucinata sorpresa. le scienze. l’uomo nero. Fiorentina. la figlia di Tolstoj. fucilati. talvolta accostata al Verismo talvolta al Decadentismo.A. Si trovava quella sera in una terra di nessuno dove dominava «il saraceno». Charles Du Bos. vezzeggiati. Nel 1947 muore Maria Borgese e la tovaglia diventa un corpo morto. studio cromatico. il suo antico allievo prediletto diventato nemico. Nel 1926 vinse il Nobel per la Letteratura. le scarpe morbide di lucida pelle. Giovanni Comisso. a Montecatini. Felice Casorati. in inglese. suicidi.N. Michelangelo Abbado. 48 (#107) Direttore responsabile Condirettore Vicedirettori Ferruccio de Bortoli Luciano Fontana Antonio Macaluso Daniele Manca Giangiacomo Schiavi Barbara Stefanelli Antonio Troiano Pierenrico Ratto Stefano Bucci Antonio Carioti Serena Danna Marco Del Corona Dario Fertilio Cinzia Fiori Luca Mastrantonio Pierluigi Panza Cristina Taglietti Gianluigi Colin Supplemento a cura della Redazione cultura Art director © 2013 RCS MediaGroup S. ne penzolava un altro. Alessandro Casati. La tovaglia ha una storia ancora più breve: dal 1915 al 1947 quando inizia un’altra gravosa guerra. Balilla Pratella e con loro i tre Crepax. non aveva ancora vinto il premio Nobel (1926). i giornalisti Luigi Albertini. vittime e. con tutti i nastrini delle sue medaglie sul petto. carnefici: Anna Kuliscioff morì a Milano nel 1925. umile il poeta Tagore. metafisico impiccato». partigiani della montagna. Altri ancora. Diventava moscio e triste anche lui. Lauro De Bosis morì nel 1931. il presidente della Vittoria (mutilata). scambiavano idee e opinioni. 586 del 28 ottobre 1917 da lui firmato. la sua stessa fiorentinità che a poco a poco cedeva. Discreto.p. Leonetta Cecchi Pieraccini.p. Enrico Emanuelli. Carlo Sforza. NO.Viani. La tovaglia di lino bianco sembra un arabesco. sui morbidi tappeti. Elisabeth. Le arti. Dario Niccodemi. Lei accettava senza sacrificio.20121 Milano . e infine ripresa come atto d’amore». Quei suoi trenta centimetri di firma imponente indicano — non occorre. Scrisse biografie narrative. sublimazione di forme perfette. dove s’incontrano e si scontrano passatisti e avanguardisti. esule russa rivoluzionaria laureata in medicina. La contessa Lara. 505 del 13 ottobre 2011 REDAZIONE e TIPOGRAFIA: Via Solferino. anche. sotto i lampadari scintillanti. Nel 1937. Umberto Giordano. Renato Simoni. poetessa. Ugo Ojetti. uomini e donne protagonisti della cultura del secolo che si incontrarono nelle grandi sale del Palazzo Crivelli. 02-62821 RCS MediaGroup S. Sulla tovaglia si incrociano i destini di molti che posero le loro firme. Sabatino Lopez. e suo fratello Alberto: mancavano cinque anni alla rottura con Mussolini e alla defenestrazione dal giornale. Maria Borgese. costruisce costantemente un universo parallelo (esatto e matematico) in cui l’occhio si perde per poi ritrovarsi. 8 . i critici Attilio Momigliano. corpo dei titoli e la gabbia nella quale è inserita l’opera. Dina Galli. riuscì a salvarsi. dall’orlo del polso. autodidatta. tra la Grande guerra e il dissolversi dell’Unione Sovietica. fuori del palcoscenico. In qualche modo.p. la futura attrice. in via Solferino. lapidi. Angelo Musco. Nessuna parte di questo prodotto può essere riprodotta con mezzi grafici. Ruggero Ruggeri. proprio in questo gesto. conobbe Giuseppe Antonio nella redazione della rivista «Hermes». Alcide De Gasperi. poi. Luciano Folgore. immedesimandosi nelle romantiche passioni di personaggi femminili. Vittorio Gui. Luigi Russo. per capirlo.A. agli odi e agli amori che quei suoi ospiti dovevano avere l’uno per l’altro. per il sentimento segreto. dal tempestoso temperamento del marito. quando Maria scompare. violoncellista. Golia. Che tragiche sorti ebbero non pochi degli invitati di quelle piacevoli serate. direttore del «Corriere». vorremmo perderci nel ripetere ostinatamente assieme a lui. Così. alla ventura. . compositori. Guido Piovene. si intuisce che le persone si vedevano tra loro. o anche un disordinato campo di battaglia dove le forze in armi misurano gli spazi della loro autorità: a batter tutti nell’ipotetica gara è certamente Grazia Deledda. Lorenzo Alcide De Gasperi (1881. non si accorsero neppure dell’incendio che aveva devastato il Novecento. caratteri. nella libertà che concediamo all’arte. 02-25841 © COPYRIGHT RCS MediaGroup S. Corrado Alvaro. già dimentica dei suoi clamorosi errori. Tommaso Gallarati Scotti. quella fredda che tiene per decenni il mondo senza respiro. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge. e il filosofo era affezionato. prima della Seconda guerra mondiale. la figlia minore di Thomas Mann. in un corpo più piccolo del solito. come appannandosi al contatto con l’energia e forza d’animo isolana che alla donna chiede la dedizione assoluta. Marcia del fascismo. Tatiana Pavlova e gli inarrivabili Giorgio e Ludmilla Pitoëff. alle loro affinità e inconciliabilità e li scaglionava con grazia. sui fronti di guerra. Marino Moretti — la sua firma sulla tovaglia non manca — nel suo Il libro dei miei amici: «Come avviene spesso tra coniugi. Teresa Guiccioli. era tutta all’opposto. Margherita Sarfatti. una notte di luglio dell’anno prima. Jules Supervielle. tra gli altri.

24 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 8 DICEMBRE 2013 .