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Facoltà di Lettere e Filosofia

CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN


EDITORIA E GIORNALISMO

IL CONSERVATORISMO SORRIDENTE:

umorismo, nuova destra e giornalismo


negli scritti di P. J. O’Rourke

Relatore: Chiar.mo Prof. Tesi di laurea di:


Nicola Graziani Alberto Berlini

ANNO ACCADEMICO 2007 - 2008


A coloro che,
credono basti un sorriso.

2
Figura 1: The Rise of Repubblican

3
INDICE

Premessa 5

CAPITOLO I: LA CHIAVE DI LETTURA DI UN’EPOCA 10


Una politica di stato sociale è possibile in America? 10
La Dog-Whistle Politics 22
La intellighenzia conservatrice 28
The National Review 28
The Heritage Foundation 31
The American Enterprise Institute 33
Il Cato Institute 35
Fair & Balanced 38

CAPITOLO II: PJ O’ROURKE - UN CONSERVATORISMO DA RIDERE 46


P(atrick). J(ake). O’Rourke 47
Gli inizi nella National Lampoon 50
Una pietra che rotola 56
Gli anni Novanta, gli scritti della maturità e la transizione politica 60

CAPITOLO III: LA DERIVA CONSERVATRICE 63


Cenando al Cato Istitute. 63
Le reazione alle vittoria di Obama. We Blew it. 71

NOTE A MARGINE 76

APPENDICE 79
Il Bipartitismo Americano Moderno 79
I 44presidenti americani 79
I principali esponenti dei due maggiori partiti alla Casa Bianca. 80
La storia del Partito Repubblicano e del Partito Democratico 80
Il voto del 2008 91
Uno Stato, Un Paese. L’Ohio 93
Inside P.J. O’Rourke: Le Traduzione delle Interviste e dei Discorsi. 95
A Timeless, il Discorso di P.J. O'Rourke tenuto l’11 febbraio 1994 al Conservative
Political Action Committee. 95
Il Manifesto della Libertà. Cato Institute, Maggio 1993. 105
Trascrizione dell’intervista a P. J. O’Rourke @ The Hour 108
P.J. O'Rourke: Eat the Rich registrazione audio da salon.com 114
O'Rourke speaks to The Connecticut Forum 117
Estratto da “Fresh Air”: intervista al satirico politico P.J. O'Rourke, in onda su WHYY,
il 10 giugno, 2004. 119
I Agree With me 121

BIBLIOGRAFIA 123

SITOGRAFIA 123
Premessa
La storia è sempre scritta dai vincitori. E gli ultraconservatori
dipingerebbero la loro ascesa all’interno del sistema politico statunitense
come una favoletta di idee buone che trionfano sul male: la Grande
Depressione1, combinata con la propaganda della sinistra, ha traviato la gente,
spingendola a pensare che servisse uno Stato interventista, le cui istituzioni,
poi si sono auto perpetuate. Ma, uomini coraggiosi come Friedman e Reagan
hanno insegnato ai Repubblicani che lo Stato non è la soluzione, ma il
problema. Fu proprio Ronald Reagan a mostrare loro la via da seguire. Il suo
discorso del 1964, A Time for Choosing, con cui lanciò la sua carriera politica,
prefigurava strategie politiche che si sarebbero rilevate vincenti.

Il movimento conservatore, in origine caratterizzato principalmente dal


protezionismo e dall'isolazionismo, è oggi sostenitore del libertarismo e dello
Stato minimo. Forte soprattutto negli Stati del Sud, il movimento è stato a
lungo minoritario in entrambi i partiti e solo negli ultimi quarant'anni ha
trovato casa nel Partito Repubblicano.

Il successo del movimento conservatore, e dunque del Partito Repubblicano,


è dovuto al connubio tra liberismo economico e difesa dei valori cristiani. Da
questo punto di vista, i conservatori americani hanno una ferma posizione in
tema di diritti civili e osteggiano con vigore aborto, eutanasia, matrimonio
omosessuale e fecondazione artificiale, ma sono anche strenui difensori della
pena di morte. Tra le varie correnti si possono ricordare i social conservatives
e la religious right di stampo teocon, i libertarians, i fiscal conservatives figli
del moderato repubblicanesimo di Rockefeller, i paleoconservatives e i
neoconservatives.

1
Con Grande Depressione, si intende la crisi economica che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli
anni venti, con gravi ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. L'inizio è associato con la
crisi borsa di Wall Street avvenuta il 24 ottobre del 1929 (giovedì nero), a cui fece seguito il definitivo crollo
della borsa valori del 29 ottobre (martedì nero).

5
Il conservatorismo sociale è quella corrente del conservatorismo americano
che si occupa prevalentemente delle tematiche etico-sociali, opponendosi
strenuamente all'aborto, all'eutanasia e al matrimonio gay, e proponendo
politiche generose nei confronti della famiglia, considerata cellula
fondamentale della società. Il teoconservatorismo, pur abbracciando le
posizioni care ai conservatori sociali, prefigura una meno netta distinzione tra
sfera religiosa e Stato, facendo discendere le proprie posizioni, non tanto dalla
tradizione come i social conservatives, ma dalla Sacra Scrittura. Si tratta in
genere di appartenenti alle sette protestanti statunitensi. Sebbene alcuni
teocon possano essere vicini al movimento neocon e viceversa, si tratta di due
concetti molto diversi, riferendosi, il primo, al rapporto tra politica e religione
e, il secondo, a una particolare teoria di politica estera. Il neoconservatorismo
è infatti una corrente che sostiene fortemente l'utilizzo della forza militare, se
necessario anche in maniera unilaterale, per sostituire regimi dittatoriali con
democrazie, opponendosi all’originario isolazionismo conservatore. Di
origine liberal, i neoconservatori sono più aperti nel campo dei temi etici
rispetto alle altre correnti conservatrici e propongono solo limitate restrizioni
alla spesa sociale. Privi di ogni tratto liberale sono infine i paleoconservatori;
forti sostenitori delle stesse posizioni sostenute dai social conservatives, sono
inoltre favorevoli all'isolazionismo e al protezionismo, diffidano del mercato
e si oppongono strenuamente all'immigrazione, sia illegale che legale, in
ragione del cosiddetto nativismo, una opinione che affonda le proprie radici
nella storia stessa degli Stati Uniti a causa del grande afflusso di immigrati
provenienti da culture diverse, in primo luogo irlandesi cattolici, come
evocativamente rappresentato dal film di Martin Scorsese Gangs of New
York2.

2
Gangs of New York. Di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio, Daniel Day-Lewis, Cameron Diaz. USA,
2002. Il film racconta come nella seconda metà dell' 800 New York vi fosse una forte rivalità tra i nativi
americani e gli emigranti.

6
Anticomunisti sfegatati trovarono negli ultraconservatori spiriti affini, che
condividevano le stesse paure.
“Il mio obiettivo è dimezzare lo Stato nell’arco di venticinque anni,
riducendolo a dimensioni tali da poterlo affogare nella vasca da
bagno.”3
Il denaro compra potere, e una ristretta minoranza di americani più facoltosi
riuscì ad arricchirsi tanto da permettersi di “comprare un partito”. Nixon
dimostrò loro come vincere le elezioni cavalcando le ansie legate alla
sicurezza e ai risentimenti culturali e sociali. Reagan insegnò come rivestire
idee economiche elitiste con una retorica populista, rendendo vincenti
politiche che avrebbero dovuto essere impopolari agli occhi della
maggioranza.

Tomas Frank nel suo libro del 2004, What’s the matter with Kansas? ,
traccia l’immagine dell’elettorato proletario raggirato ripetutamente con
eventi di secondaria importanza: “votate contro l’aborto”, la riduzione delle
imposte sui redditi di capitale non necessariamente deve essere pubblicizzata
oltre la misura in cui possano intenderla i diretti interessati; “vota contro i
terroristi”, poi avrete anche tentativi di privatizzare la previdenza sociale.
Così i Repubblicani si aggiudicarono una vittoria strepitosa alla elezione di
metà mandato del 2002 strumentalizzando al massimo la paura del terrorismo.
La politicizzazione di ogni fatto o situazione, il valore assoluto che gli
ultraconservatori attribuiscono alla fedeltà politica, crearono una cultura di
nepotismo e corruzione che ha pervaso l’intero operato dell’amministrazione
Bush.

La storia d’oggi si scrive nel momento stesso del suo divenire. La si può
fotografare o filmare e diffondere subito attraverso la stampa, la radio, la
televisione e Internet. Ma il ruolo dei mass media per far crescere una società
civile informata e consapevole decade ogni qualvolta i giornalisti servono
interessi altri da quelli del loro pubblico. E la disaffezione che contribuisce
3
Grover Norquist riportato da R. Dreyfuss, FieldMarshal of the Bush Plan. The Nation, 14 maggio 2001.

7
all’odierna crisi del sistema editoriale, piange proprio il senso del prestigio di
questo mestiere e la sua funzione di guardiano verso il potere. Se le nuove
tecnologie hanno sgretolato le tradizionali barriere d’accesso al business
dell’informazione, promuovendo il rimescolamento della gerarchia pubblico-
giornalista, tuttavia le regole fondamentali che determinano la qualità e
l’affidabilità dell’informazione non cambiano. Prendo a prestito le parole con
cui Oriana Fallaci apriva la sua “intervista alla storia”:
io amo il giornalismo per questo, temo il giornalismo per questo
[…] è un privilegio straordinario e terribile. Non a caso se ne sei
consapevole, ti consuma in cento complessi di inadeguatezza4.
Il lavoro del reporter non è condannato all’estinzione. È solo diventato più
complesso poiché, nell’era di Internet, non vi sono più rendite di posizione.

C’è un autore americano che vive il giornalismo in modo diverso dalla


Fallaci. Lei è divenuta famosa per la sua caparbietà nell’intervistare i potenti
della terra. P.J. O’Rourke invece non ne ha mai avuto l’intenzione. La vera
storia, secondo lui, andava letta negli occhi degli uomini incontrati per strada,
o seduti al bar sorseggiando un whisky. Il giornalismo è per PJ l’opposto del
salottino dei potenti:
la tentazione di controllare l’informazione durante una guerra è così
usuale per poter essere considerato scandaloso. Stalin non vietò ai
giornalisti di entrare a Stalingrado. Lui ce li mandò. [c’è] un
principio base nell’informazione: ci sono due fonti di cui non ci si
può fidare, coloro che non vogliono raccontare la loro storia e
coloro che invece, lo vogliono.5
Tuttavia condividono lo stesso linguaggio universale che si fonda sulla
ricerca della verità. La dedica che O’Rourke scrive nel suo penultimo libro,
Peace Kills, è esplicativa del suo pensiero. Era il 2004, di ritorno dall’Iraq
dopo avervi seguito le operazioni americane; ricordò che il suo collega
Michael Kelly, ucciso durante i primi giorni di guerra, avrebbe potuto seguire

4
ORIANA FALLACI, premessa alla seconda edizione di Intervista con la storia. RCS, Milano. 1977.
5
P.J. O’ROURKE, War, unlike politics, can go on without reporters. Wall Street Journal, 16 Aprile 2002.
http://opinionjournal.com/editorial/feature.html?id=105001935

8
gli eventi senza mettersi in pericolo, ma volle essere libero di raccontare gli
eventi, ben sapendo che, a volte, “la libertà è un banchetto costoso”.

Chi è O’Rourke? Un personaggio complesso, che evolve nel corso degli


anni. Scrittore, sceneggiatore, giornalista, o meglio, come si è descritto, per
una parte della sua vita è stato un “turista del brivido”, dove con la parola
brivido intende guerre, insurrezioni, crisi politiche, “e altre stupidità umane”.
Io ero solo curioso. Volevo sapere da dove proveniva il pericolo e
perché il mondo è un posto così schifoso. Non ero curioso di
disastri naturali […] ma della paura che l’uomo causa a se stesso6.
Lo è stato per una parte della sua vita. Come è stato un hippie e poi un
maoista e infine un conservatore. Ora, a Sessant’anni e con due figli avuti
dalla sua seconda moglie, ha rinunciato a “farsi pagare dai giornali per
viaggiare”. Nonostante sia un fervente conservatore e membro del Cato
Institute, uno dei più importanti think tank della destra americana, è
considerato un “Repubblicano simpatico”, un ossimoro per l’opinione che gli
americani comunemente nutrono per gli appartenenti al Grand Old Party.

Attraverso la vita di questo umorista è possibile ripercorrere la storia di una


nazione, gli Stati Uniti d’America, che si è affidata per gli ultimi due decenni
al movimento neoconservatore, per poi guardarsi allo specchio e decidere di
voltare pagina.

Roma, 24 Febbraio 2009

6
P.J.O’ROURKE, Hollydays in Hell. Grove Press, 1988.

9
CAPITOLO I: LA CHIAVE DI LETTURA DI UN’EPOCA
La colpa, caro Bruto, non è nelle
stelle, ma in noi stessi.
Giulio Cesare, W. Shakespeare

Una politica di stato sociale è possibile in America?


Un tempo l’America era una nazione caratterizzata da un’enorme
disuguaglianza economica e divisa da una feroce faziosità politica; ma dopo
1945 era diventata soprattutto una società middle-class dove la sensazione di
condivisione delle stesse condizioni economiche era molto forte. Era
un’America creata, in pochi anni, dalle politiche di controllo salariale
dell’amministrazione Roosevelt, con una felice distribuzione dei redditi durò
oltre trent’anni. Gli anni Novanta sono stati caratterizzati da uno spostamento
verso destra della visione politica statunitense, che non ha eguali negli altri
paesi occidentali, così come unico nella sua portata è stato l’aumento della
disuguaglianza economica. Ma il cambiamento politico responsabile
dell’attuale polarizzazione dell’elettorato avvenne ben prima dell’aumento
della disuguaglianza economica.

Si possono distinguere due grandi archi nella storia americana moderna: uno
economico e uno politico. Disuguaglianza economica e polarizzazione
politica si muovono in parallelo. La freccia della casualità punta dalla politica
all’economia: durante gli anni Settanta la destra radicale, determinata a
smantellare le conquiste del New Deal, assunse il controllo del partito
repubblicano, creando una frattura irriducibile con i Democratici7. Il piccolo
movimento, il new conservatism, nato come violenta reazione alla decisione
di Eisenhower di riconciliarsi con l’eredità di Roosevelt, si trasformò un una
potente forza politica: organizzazioni che si occupano di informazione e
comunicazione, think tanks, case editrici e altri istituti universitari.

Le società middle-class non sorgono automaticamente man mano che


un’economia matura; esse devono essere create dall’azione politica. Sebbene
7
PAUL KRUGMAN, La coscienza di un Liberal. Laterza, Roma 2008.

10
la Gilded Age8 cedette il passo alle riforme sociali della Progressive Era
intorno al 1900, l’America prima del New Deal era caratterizzata da
un’enorme disuguaglianza di ricchezza e potere, non troppo diversamente
dall’America di inizio XXI secolo. I fattori che permisero ad una ricca elite di
egemonizzare la vita politica sono ravvisabili anche oggi; ma al contempo, se
la disuguaglianza economica non era maggiore di quella attuale, la
disuguaglianza delle condizioni di vita era molto più pronunciata poiché non
esistevano quei programmi sociali che oggi creano una rete di sicurezza per i
meno fortunati. Queste reti sociali si formarono in America molto più tardi
che nei paesi europei.

Bismarck nel 1881 descrisse il fondamento logico di quello che oggi


chiamiamo Stato Sociale, ovvero una soluzione per pacificare le classi
inferiori e rafforzare il dominio dello Stato, e già prima della Prima Guerra
Mondiale la Gran Bretagna, la Francia e la Germania spendevano in
programmi sociali una percentuale del PIL maggiore di quanto gli USA
avrebbero speso fino agli anni ’30. Negli Stati Uniti prevaleva la dottrina
della libera impresa e solo nel finire degli anni Trenta si concepirono delle
politiche pubbliche significative in materia di redistribuzione del reddito.
Bradford DeLong ha calcolato il numero dei “miliardari”, ovvero coloro che
possiedono ricchezze maggiori del prodotto annuo di ventimila lavoratori
medi: nel 1915 Rockefeller guidava la lista di una trentina di “baroni” che
fecero fortuna con le ferrovie, l’industria manifatturiera e l’estrazione del
petrolio e del carbone; solo con il New Deal i miliardari si ridussero a tredici

8
L'ETÀ DELL’ORO si riferisce al periodo di forte crescita della popolazione e disparità sociale che
caratterizzò la storia degli Stati Uniti nel periodo successivo alla guerra civile e la ricostruzione nel tardo 19 °
secolo (1877-1890 ). Questo periodo è caratterizzato dalla creazione di una moderna economia industriale,
della rete di trasporti e comunicazione. Le Corporazioni diventarono la forma dominante di organizzazione
aziendale. Essa terminò con un periodo di grandi riforme sociali, la PROGRESSIVE ERA durato dal 1890 al
1920. Queste riforme rispondevano alle modifiche introdotte nella società dal industrializzazione.

11
nel 19689 e le disparità della Gilded Age diventarono un mito. Oggi il criterio
di DeLong è soddisfatto da 160 americani.

Il livello elevato di disuguaglianza in parte rispecchia la debole posizione


contrattuale della forza lavoro. Durante l’Ottocento i grandi imprenditori
furono liberi di stabilire salari e condizioni di lavoro, mentre gli scioperi
erano repressi con forza. I tassi di adesione ai sindacati e l’influenza di questi
ultimi aumentarono gradualmente dopo il 1900, fino a raggiungere il picco
negli anni ’20 al 17% della forza lavoro, per poi ritornare all’attuale livello
dell’11%.

Era un ottimo periodo per essere ricchi, perché prima degli anni Trenta non
esistevano politiche pubbliche in materia di redistribuzione del reddito. I
Repubblicani erano già diventati negli anni Settanta dell’800 il partito delle
grandi imprese e vinsero dodici delle sedici elezioni presidenziali precedenti
alla Grande Depressione10. E con ancora maggiore costanza controllarono il
Congresso. Inoltre un’ala importante del partito Democratico promuoveva gli
interessi dei reazionari del Sud e degli affaristi del Nord, opponendosi tanto
quanto i Repubblicani al sostegno pubblico alle classi più indigenti. Tra neri
discriminati e immigrati non naturalizzati, e quindi privi del diritto di voto, un
quarto della popolazione, quello più povero, si vedeva negare qualsiasi ruolo
nel processo politico. Inoltre la grande affluenza alle urne era in larga misura
dovuta agli “incentivi finanziari”, sicché le elezioni erano spesso decise non
da chi proponeva la piattaforma più popolare, ma da chi aveva le migliori
capacità per manipolarla.

Durante la Long Gilded Age le divisioni culturali e razziali fra persone che
condividevano le stesse condizioni economiche impedirono la nascita di
un’opposizione politica efficace. Se l’antagonismo tra le razze esercitò un
effetto sulla politica a vantaggio dei conservatori, negli anni ’20 la reciproca
9
BREDFORD DE LONG, Robber Barons. Università della California. Berkeley 1997. Disponibile
all’indirizzo Internet http://econ161.berkeley.edu/Econ_Articles/carnegie/DeLong_Moscow_paper2.html
10
Vedi ALLEGATO 1.

12
incomprensione tra l’America rurale e gli immigrati fu ulteriormente
aggravata dal proibizionismo; ciò segnò la comparsa della questione dei valori
sulla scena politica americana, scavando un solco tra i contadini protestanti
poveri e i lavoratori urbani poveri, tra i quali l’alcol era accettato come
elemento naturale.

Ciò che cambiò tutto fu la Grande Depressione che rese possibile il New
Deal. Piccoli passi verso una società più equa erano già in atto a livello
statale, con programmi che, benché contando su finanziamenti modesti e
offerti a poche persone, stabilirono il principio dell’assicurazione sociale. Gli
storici dell’economia Claudia Goldin e Robert Margo11 hanno chiamato il
restringimento dei divari tra i redditi che si verificò negli USA tra gli anni ’20
e ’50 “la Grande Compressione”, riecheggiando intenzionalmente il crack del
1929. La storia di quegli anni così turbolenti è un efficace antidoto contro il
fatalismo, la dimostrazione che la riforma politica può generare una
distribuzione più equa del reddito e creare un clima più sano per la
democrazia, preparando il terreno per il boom economico che caratterizzò la
generazione successiva. Il ritratto del cambiamento della nazione è
riscontrabile sulla Gold Coast di Long Island: le leggendarie ville simbolo
dell’età dell’oro demolite per lasciare spazio a villette a schiera per la classe
media, “Lewittown”; case private, indipendenti, dotate di lavatrici ed altri
elettrodomestici, in un’ubicazione suburbana che presupponeva che anche una
famiglia middle-class possedesse un’autovettura. Negli anni ’50 i ricchi forse
avevano case più grandi, ma non potevano più permettersi la servitù
necessaria per mantenere ville sfarzose. Il classismo tipico della Gilded Age
era in gran parte scomparso, contribuendo a diffondere un nuovo senso di
dignità tra i normali cittadini. Tutti vivevano in condizioni materiali che non
si differenziavano le une dalle altre più di quanto una Cadillac di differenzi da
una Chevrolet. In generale gli economisti, avvezzi a dare importanza alla
11
CLAUDIA GOLDIN e ROBERT MARGO, "The Great Compression: The Wage Structure in the US at
MidCentury" Quarterly Journal of Economics, MIT Press Journals 1992.

13
mano invisibile, tendono ad essere scettici riguardo alla capacità dei governi
di regolare l’economia e esaminare le forze mercato come causa dei grandi
cambiamenti nella distribuzione del reddito. A metà degli anni ’80 fu chiaro
che la storia non era affatto finita e che la disuguaglianza stava di nuovo
aumentando.

Possiamo suddivide la storia economica statunitense del dopoguerra in tre


periodi:

• il boom del 1947-73, l’epoca d’oro delle imprese manifatturiere che


potevano offrire salari elevati in mancanza di una concorrenza estera
significativa e di una carenza di manodopera a seguito delle rigide restrizioni
all’immigrazione. Con l’introduzione del New Deal i ricchi cominciarono a
versare imposte non solo estremamente più alte rispetto a quelle degli anni
Venti, ma alte anche secondo i parametri moderni. L’aliquota massima
dell’imposta sul reddito, attualmente al 35 per cento, salì al 79 per cento
durante l’amministrazione Roosevelt, per poi raggiungere in piena guerra
fredda l’aliquota record del 91%. Fu proprio durante il primo esecutivo
democratico del dopoguerra che il governo federale diventò patrocinatore del
diritto dei lavoratori e il sindacalismo si mantenne ai livelli più alti di sempre;

• il periodo delle avversità, dal 1973 al 1980, quando le crisi petrolifere e


la stagflazione devastarono l’economia;

• il periodo moderno accompagna ad una crescita speculativa un aumento


delle disuguaglianze. Lo scoppio delle bolle speculative della New Economy
(2001) e del mercato subprime (2007) sono state le avvisaglie di una crisi che
attanaglierà l’economia statunitense per tutto il 2009.

Da ciò si evince che durante gli anni Trenta e Quaranta i liberal realizzarono
quella notevole diminuzione della disuguaglianza economica che offrì la base
del più grande sviluppo economico della storia recente degli USA.

14
La vittoria elettorale di Truman nel 1948, a dispetto di tutti i sondaggi, si
fondò sul timore degli elettori che i Repubblicani tentassero di rovesciare i
cambiamenti introdotti da Roosevelt. Infatti, a dispetto dell’iconica tradizione
che inscrive nella storia Truman come l’uomo che tenne testa a Stalin a
Berlino ed in Corea, le elezioni furono un vero e proprio referendum sul New
Deal e sul tentativo del leader de facto dei Repubblicani, il senatore Robert
Taft, di smantellare il “corso socialista” su cui i Democratici avevano avviato
la nazione. Quando nel 1952 i Repubblicani riconquistarono la Casa Bianca il
sistema americano era ormai compenetrato dalle istituzioni create dal New
Deal. Ciò che sorprende è come Roosevelt riuscì a superare il naturale
conservatorismo degli elettori americani, non nel senso di idee politiche di
destra, ma nel senso di ritrosia a sostenere grandi cambiamenti nelle politiche
di governo. Gli ultimi fallimenti di riformare l’assistenza sanitaria (Clinton) e
la privatizzazione della previdenza sociale (Bush), hanno mostrato come non
importa se a proporre il progetto sia un esecutivo di stampo Democratico o
Repubblicano, ma di come l’elettore medio americano tema fortemente
l’ignoto. Lo stesso Roosevelt pensava al suo programma di spese pubbliche
per sostenere un’economia in recessione, come “troppo bello per essere vero.
Con nulla si ottiene nulla12”, ma la catastrofe economica del 1929-33 sgretolò
la credibilità della vecchia elite. Esistevano comunque limiti precisi, e ciò fu
chiaro quando Truman tentò di completare lo Stato Sociale: l’assicurazione
sanitaria nazionale. Nel 1964 le compagnie assicurative non erano la potente
lobby degli anni ’80, tuttavia l’opposizione cruciale non venne solo
dall’associazione dei medici americani, ma da parte dei Democratici del Sud,
intimoriti dal fatto che sarebbe stata necessaria l’integrazione razziale degli
ospedali. La razza era ancora un fattore discriminante, e il movimento dei
Diritti Civili non aveva ancora preso piede all’interno del Partito
Democratico.

12
ARTHUR SCHLESINGER, L’età di Roosevelt. La crisi del vecchio ordine. Il Mulino, Bologna1957.

15
Figura 2: Il valore "diritti civili" nelle correnti politiche13
Il partito Repubblicano diventò per decenni “un tendone da circo14” in cui
trovarono spazio sia conservatori incalliti, sia personaggi come Nelson
Rockefeller sostenitore dell’ampio intervento statale in economia. La realtà di
quegli anni mostra come la divisione tra gli schieramenti in seno al congresso
era molto meno netta sia rispetto agli anni precedenti il New Deal, sia rispetto
ad oggi.

13
MCCARTY, POOLE E ROSENTHAL, Polarized America. The MIT Press, London 2006.
14
PAUL KRUGMAN, La coscienza di un Liberal. Laterza, Roma 2008.

16
Figura 3: la polarizzazione tra i due partiti maggiori nelle due camere del Congresso
USA. Un maggiore polarizzazione indica una distanza relativa tra i due partiti; un
valore minore è indice di un visione comune.15
Un Repubblicano del XXI secolo che adottasse una posizione veramente a
sinistra del centro non supererebbe il processo delle primarie, perché gli
ultraconservatori garantirebbero la presenza di un avversario generosamente
finanziato e perché gli elettori repubblicani sono nettamente orientati a destra.

Nelle elezioni recenti il voto di parte è stato fortemente correlato al reddito:


quanto più alto, tanto è più probabile che l’elettore voti repubblicano. Tuttavia
il carattere relativamente non ideologico del partito negli anni Cinquanta
trovò espressione nel comportamento dei suoi membri in seno al congresso.

Il Partito Repubblicano degli anni Cinquanta era soprattutto il partito dei


WASP, protestanti - anglosassoni – bianchi, il gruppo etnico dominante nella
storia USA. E in America fino alle elezioni del 1960 un numero significativo
di americani votò contro Kennedy soltanto perché era cattolico.

L’equilibrio creato dal New Deal, con un sistema fiscale altamente


progressivo che limitava la ricchezza al vertice della scala economica, con
programmi di aiuto socio-economico divenuti intoccabili conquiste, e con un
15
MCCARTY, POOLE E ROSENTHAL, Polarized America. The MIT Press, London 2006

17
forte movimento sindacale che contava una forte base cattolica, crollò negli
anni Settanta.

La prosperità degli anni Sessanta era accompagnata da un diffuso sentimento


di insoddisfazione. Ad un sondaggio AP/IPSOS del 1966 il 71% degli
interpellati pensava come il paese si stesse muovendo “sulla strada sbagliata”.
Erano gli anni delle grandi manifestazioni contro la guerra in Vietnam,
dell’emergere della cultura Hippie che ebbe con il festival di Woodstock del
1969 l'apice della sua diffusione,ma anche l'ultima grande manifestazione di
quel movimento, che da allora si diffuse sempre più anche fuori dagli Stati
Uniti, ma senza la coesione e l'originalità che avevano permesso negli anni
Sessanta eventi come la Summer of Love a San Francisco16.

Figura 4: Il Laureato17, è il film culto del 1967. Sia pure in veste di commedia e
attraverso un taglio sentimentale e non politico, anticipa i fermenti giovanili di
ribellione che esploderanno di lì a pochi mesi: la spinta ad una rottura con il
conformismo imposto dalla società attraverso una fuga inconsapevole, colma di
incertezze e priva di un reale progetto.

16
SUMMER OF LOVE, “L'estate dell'amore” si riferisce all'estate del 1967, quando una folla senza
precedenti di circa 100.000 ragazzi si radunò a San Francisco ed è ritenuta come il momento in cui la
controcultura hippie si è manifestata al grande pubblico; una miscela di musica underground, uso di droghe,
libertà sessuale, creatività, impegno politico. Fu la premessa per il fenomeno di ribellione culturale e politica
del Sessantotto.
Benché gli hippies si riunissero anche a New York, Los Angeles, Atlanta, Chicago, Vancouver e in tutta
Europa, San Francisco fu indubbiamente l'epicentro della hippie revolution.
Colonna sonora di quei giorni fu, tra le altre, Somebody to love, di Grace Slick cantante dei Jefferson
Airplane. La stessa Slick, all'epoca della presidenza Nixon, invitata ad un party come ex compagna di college
della figlia del presidente, portò con sè un microgrammo di LSD con l'intenzione di scioglierlo nel tè del
presidente, ma fu bloccata all'ingresso da un agente servizi di sicurezza.
17
IL LAUREATO, The graduate, di Mike Nichols,con Dustin Hoffman e Katharine Ross. USA 1967

18
Guadagnarsi da vivere sembrava facile, quindi sperimentare uno stile di vita
alternativo sembrava costare poco, infondo si poteva sempre tornare indietro e
trovare un posto di lavoro regolare. Probabilmente fu proprio la recessione del
1969-71 a decretare la fine del movimento. La ribellione giovanile allarmò e
fece infuriare gli Americani, Reagan18 in testa. Il comunismo e la dissolutezza
sessuale diventarono l’essenza di tutte le paure degli ultraconservatori. La
sensazione che la società americana si stesse sgretolando pesava più di
qualsiasi soddisfazione derivante dal continuo progresso materiale. Ciò che la
gente vedeva era il crollo della legge e dell’ordine pubblico. Fu il periodo
delle sommosse urbane, cominciata con la rivolta di Harlem nel 1964, e la
criminalità raggiunse i livelli più alti mai registrati. Il rapporto della
“Commissione consultiva Nazionale sui Disordini Civili” del 1968 suggeriva
come le cause immediate delle sommosse andavano ricercate nelle aspettative
create dal Movimento per i Diritti Civili. Il rapporto giocava perfettamente a
favore dei conservatori. Se infatti il Partito Democratico si ritrovò paralizzato
dalle contestazione sul Vietnam, i Repubblicani impararono a
strumentalizzare il revanscismo bianco contro il movimento per i diritti civili.
Negli anni Sessanta molti americani bianchi consideravano le iniziative a
favore dei diritti civili e le aperture del partito Democratico al voto della
popolazione afroamericana, come azioni estremamente inquietanti e
pericolose. Ronald Reagan, candidandosi al posto di governatore della
California si impegnò ad abrogare la legge statale sull’assegnazione equa
degli alloggi: “Se una persona, quando vende o affitta la propria casa, vuole
discriminare i negri o chiunque altro, deve avere il diritto di farlo”.

Secondo una battuta che diventò popolare negli anni ’60, un conservatore è
un liberal che ha subito un’aggressione. Così gli Americani decisero di
18
RONALD REAGAN, 40° presidente degli Stati Uniti dal 1981 al 20 gennaio 1989. Per il suo stile oratorio
persuasivo si guadagnò il soprannome di "Grande comunicatore". Prima di entrare in politica fu un attore di
cinema. Negli anni '40 aderì al Partito Democratico, ma passò ai Repubblicani negli anni '60. Fu governatore
della California per due mandati, dal 1966 al 1974. Dopo la sconfitta di Barry Goldwater alle presidenziali
del 1964, Reagan divenne la figura più importante del movimento conservatore degli Stati Uniti e già nel
1976, Reagan tentò - senza successo - di candidarsi alla presidenza.

19
attribuire la responsabilità dei disordini al permissivismo liberale e si
lasciarono guidare da Nixon19. Egli riuscì a compiere un’acrobazia politica
che volse a suo vantaggio un conflitto impopolare, un’operazione che verrà
riprodotta da George W. Bush nel 2004: fece sembrare come “da
irresponsabili” la richiesta di ritiro dal Vietnam, nonostante l’opinione
pubblica fosse schierata contro la guerra. Tuttavia il “Vietnam” non sconfisse
i Democratici che, benché persa la Casa Bianca, mantennero la maggioranza
al Congresso e i giochi sporchi usati da Nixon per vincere le elezioni del 1972
produssero lo scandalo Watergate20. La fine della leva militare obbligatoria
nel 1973 dissolse il Movimento e la sinistra radicale non si affermò mai come
forza politica significativa21.

Ciò che davvero influì maggiormente nel lungo periodo fu la spaccatura del
Partito Democratico sulla questione razziale. Dopo l’approvazione della legge
sui diritti civili22, Johnson23 disse ad un suo collaboratore: “penso che
abbiamo appena consegnato il Sud al partito Repubblicano per il resto della
mia vita e della tua”. La vittoria dei Democratici al Congresso del 2006 e alle
Presidenziali del 2008 hanno comunque confermato la prevalenza
dell’elettorato conservatore negli Stati del Sud24. Il movimento conservatore
rinvigorì, si fece sostenitore di un’elite ristretta, ma prima di vincere le

19
RICHARD MILHOUSE NIXON, 37° presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca dal 1969 al 1974. Nel
1946 fu eletto per il Partito Repubblicano. Sfruttando le sue capacità di attrazione dell'elettorato e la sua fama
di anti-comunista, Nixon salì rapidamente nella gerarchia del partito, e nel 1952 fu eletto vicepresidente di
Eisenhower. In occasione delle elezioni presidenziali del 1968 fece appello a quella che lui chiamava la
"maggioranza silenziosa" degli Americani socialmente conservatori, che non amavano la controcultura hippie
e le manifestazioni contro la guerra in Vietnam.
20
Vedi Allegato: IL BIPARTITISMO AMERICANO MODERNO - La storia del Partito Repubblicano e del
Partito Democratico.
21
PAUL KRUGMAN, La coscienza di un Liberal. Laterza, Roma 2008.
22
La Legge Sui Diritti Civili del 1964, fu la prima legge realmente efficace che aboliva la discriminazione
nei servizi pubblici di ogni genere. Vedi in Allegato: IL BIPARTITISMO AMERICANO MODERNO - La
storia del Partito Repubblicano e del Partito Democratico.
23
LYNDON B. JOHNSON, 36° presidente degli Stati Uniti dal 1963 al 20 gennaio 1969. Salì alla massima
carica dopo l'assassinio di John F. Kennedy. Nel 1964, scaduto il mandato, si ricandidò battendo nettamente
il candidato repubblicano Barry Goldwater.
24
Vedi Allegato: IL BIPARTITISMO AMERICANO MODERNO - La storia del Partito Repubblicano e del
Partito Democratico.

20
elezioni si dotò di una forte base istituzionale. Ed assunse il controllo del
Partito Repubblicano.

21
La Dog-Whistle Politics

I nuovi conservatori erano giovani, audaci ed esperti nell’uso dei media.


Erano gli outsider che sfidavano il sistema. Nel suo libro del 1951, God and
Man at Yale, William Buckley25 criticava i metodi e i programmi di
insegnamento universitari, che a suo dire non rispettavano la cristianità e,
ancor più grave, insegnavano l’economia keynesiana. Insieme a Frank Meyer,
padre spirituale del “fusionismo”, nel 1955 fondò la National Review26. La
loro idea era semplice: conservatori, liberal, libertari, anticomunisti e cristiani
tradizionalisti potevano convivere tra loro e fondersi in un movimento
culturale autenticamente nazionale.

Oggi i politici della destra repubblicana sono maestri della dog-whistle


politics27, ovvero nel fare affermazioni che ammiccano ad alcuni gruppi in
modo tale che soltanto i destinatari possano coglierle, evitando che
l’estremismo delle loro posizioni diventi ovvio a tutti. Durante la sua
presidenza, George W. Bush ha usato continuamente un linguaggio denso di
significato per i seguaci più estremi delle sette religiose. Un classico esempio
è la definizione che Bush dava di sé stesso: un compassionate conservative,
un conservatore compassionevole, alludendo all’opera di Marvin Olasky,
autore della destra cristiana, che in un suo libro del 199228, presentava un
modello di sistema di assistenza sociale dove gruppi privati di ispirazione
religiosa dispensano contemporaneamente assistenza e precetti religiosi,

25
WILLIAM FRANK BUCKLEY JR. (1925 - 2008) saggista, giornalista, conduttore televisivo.
All’Università di Yale diventa membro della confraternita “Skull and Bones” tra i cui membri si annoverano
importanti rappresentanti del movimento conservatore tra cui William H. Taft, 27° presidente Usa, il 41°
presidente, George Bush e suo figlio, il 43° presidente George W. Bush, ma anche il suo sfidante alle elezioni
2004, John Kerry, e Austan Goolsbee, capo economista del presidente Barack Obama.
God and Man at Yale è il suo primo libro, poi nel 1954 scrive McCarthy and His Enemies, in cui difende con
forza il senatore repubblicano e la sua battaglia anticomunista.
Nel 1964 sostiene la candidatura alla Casa Bianca del repubblicano Barry Goldwater, poi nel 1980
contribuisce all'elezione di Ronald Reagan.
26
Vedi Allegato: Note sulla National Review.
27
“Politica del fischietto”.
28
MARVIN OLASKY, The Tragedy of American Compassion. Regnery, Washington 1992.

22
attaccando “quei criminali che insistono nel dedicarsi ad una carità
indiscriminata”.

La maggioranza degli americani di razza bianca che vanno regolarmente in


chiesa votano repubblicano già dal 1992, soprattutto negli Stati del Sud, più
religiosi; e con lo spostamento di laici e credenti light verso i Democratici, la
mobilitazione dell’elettorato evangelico ha deciso un’elezione particolarmente
incerta come nel caso dell’Ohio nel 2004.

Inizialmente gli ultraconservatori, paladini della libertà e del libero arbitrio,


erano ben più espliciti e non si preoccupavano di codificare le loro prese di
posizione in senso antidemocratico. Proprio nelle prime edizioni della
National Review si poteva leggere:

“la questione centrale […] è se la comunità bianca del Sud abbia il


diritto di adottare le misure necessarie per prevalere, politicamente
e culturalmente nelle aree in cui non prevale numericamente. La
risposta è sì: la comunità bianca ne ha il diritto perché, per il
momento, è la razza superiore […] l’idea di neutralizzare la
maggioranza potrebbe essere, se pur non democratica, illuminata.29”
“Il generale Franco è un autentico eroe nazionale. Egli riunisce in sé
la combinazione di capacità, perseveranza e senso di giustizia della
propria causa, necessari per strappare la Spagna dalle mani dei
visionari, degli ideologi, dei marxisti e dei nichilisti.30”
Per conquistare il potere i nuovi conservatori avrebbero dovuto assumere il
controllo di un partito politico e vincere le elezioni, ma la National Review,
con la sua retorica reazionaria, si rivolgeva ad un’esigua, seppur ricca,
minoranza.

Poi venne il 1964. Una coalizione di attivisti conservatori riuscì a nominare


Barry Goldwater31 come candidato repubblicano alle elezioni presidenziali,

29
EDITORIALE. National Review. 24 agosto 1957.
30
WILLIAM F. BUCKLEY, Lettera alla Spagna: Yes, and Many Thanks, But Now the War Is Over. National
Review, 26 ottobre 1957.
31
BARRY GOLDWATER dal 1952 al 1987 fu Senatore dell'Arizona sul seggio che sarà poi di John
McCain. Fortemente anticomunista e fautore di uno stato minimo, strettamente conservatore in economia, ma
liberale su questioni etiche come aborto e diritti ai gay. Negli ultimi anni da senatore condusse una battaglia
personale contro la crescente influenza che aveva la Destra religiosa in seno al Partito Repubblicano.

23
benché consci che non avrebbe avuto alcuna possibilità di sconfiggere
Johnson, allora presidente uscente. E proprio durante la campagna elettorale
di quell’anno Reagan fece un discorso alla televisione a sostegno di
Goldwater. Quel discorso sarebbe diventato noto semplicemente come the
speech,“il discorso”:

“Coloro che scambierebbero la nostra libertà con la mensa gratuita


dello Stato Sociale ci dicono che hanno una soluzione utopica di
pace senza vittoria […] chiunque si opponga alle loro idee è
accusato di essere un guerrafondaio.”
Reagan fece ricorso alla vera e propria paranoia popolare: la minaccia
comunista; creò l’impressione di un’immensa ed inutile burocrazia: facendo
leva sulle percezioni e sui pregiudizi dell’uomo comune, attaccò vari
programmi sociali, e scoprì come dare alla destra ultraconservatrice una vera
base popolare. Il comunismo era il terrorismo degli anni Cinquanta, e benché i
nemici di allora fossero molto diversi, dal punto di vista psicologico la
risposta popolare, oggi ci è familiare: non è un caso che nel 2005 George
Clooney abbia scelto di girare Good Night, and Good Luck32, la trasposizione
cinematografica sul grande schermo del confronto tra il giornalista
statunitense Edward Murrow, anchorman della CBS, e il senatore del
Wisconsin, Joseph McCarthy. Per i maccartisti l’unica spiegazione per gli
insuccessi di una superpotenza era il tradimento ai massimi livelli. Una
risposta razionale appariva codarda a chi vedeva solo debolezza e
depravazione in qualsiasi approccio di stampo moderato.

32
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK di George Clooney, con David Strathairn (Edward R. Murrow) e
George Clooney (Fred Friendly). USA, 2005. "Buonanotte e buona fortuna" è la frase che il giornalista usava
per salutare gli spettatori al termine del suo show serale del martedì, See It Now. Venuto a conoscenza di una
lista di proscrizione redatta da McCarthy nella quale venivano inseriti i nominativi di tutti coloro che erano
sospettati di avere simpatie filo-comuniste, Murrow decise di divulgare la notizia e di dedicare parecchie
puntate del suo show serale alle ingiustizie perpetrate ai danni di onesti cittadini statunitensi. Nonostante le
intimidazioni e le minacce di morte subite, Edward, grazie anche all'apporto dello staff, diretto dall'amico e
produttore Fred Friendly, riuscì a portare avanti la sua campagna di denuncia, e contribuì a liberare l'America
dal fanatismo del maccartismo e dalla sua moderna "caccia alle streghe".

24
Figura 5: Murrow negli studi della CBS
Così, come Reagan ridicolizzava i fautori della “politica del contenimento” e
dell’utopica soluzione “di pace senza vittoria”, durante la campagna
presidenziale del 2004 Dick Cheney33 attaccò duramente il democratico John
Kerry per le sue obbiezioni alla conduzione della guerra alla terrorismo. Negli
ultimi anni l’amministrazione Bush ha alimentato con cura le ansie delle
“mamme spaventate”, ma negli anni Cinquanta e Sessanta vi era una vera e
propria ondata di paranoia nelle regioni suburbane del Midwest dove le
persone erano turbate dal pensiero di poter perdere tutto a causa di oscuri
complotti contro il loro stile di vita.

La destra ultraconservatrice trovò quindi la sua base popolare facendo leva


sul revanscismo bianco e sulla paranoia del comunismo. Ma ciò che rese il
movimento una forza politicamente dirompente, fu la capacità di attrarre non
solo voti, ma anche denaro.

33
RICHARD CHENEY, 46° vicepresidente degli Stati Uniti durante l'amministrazione di George W. Bush
(2001 - 2009). Repubblicano conservatore, dal marzo del 1989 al gennaio del 1993 è segretario alla Difesa
nell'amministrazione di George Bush padre. In questa veste gestisce due delle più importanti operazioni
militari della storia recente degli Stati Uniti, Panama e Desert Storm in Iraq, guadagnandosi la fama di
"falco".

25
Oggi diamo per scontato che la maggioranza della comunità imprenditoriale
sia compatta al fianco della destra intransigente; tuttavia la prima solida base
imprenditoriale della destra ultraconservatrice negli anni Sessanta era
principalmente costituita da imprese di medie e piccole dimensioni in lotta
contro le rivendicazioni sindacali34.

Negli anni Sessanta la maggioranza degli americani aveva un’assicurazione


sanitaria, prestazioni pensionistiche e molti altri benefit e indennità. Ma nulla
di tutto questo veniva dallo stato. Era offerto dai privati. L’assicurazione
sociale era un buon modo per attrarre la scarsa manodopera disponibile.
Inoltre le remunerazioni sotto forma di prestazione non sono soggette
all’imposta sul reddito. E proprio il campo dei benefici divenne un obbiettivo
primario nelle trattative sindacali. Se queste rivendicazioni non imposero un
onere inaccettabile per le aziende automobilistiche, lo era per quelle di medie
dimensioni. Fu l’antisindacalismo a permettere a Goldwater di salire alla
ribalta della scena nazionale. Benché fermamente integrati nel Nord
industriale della nazione, i sindacati erano molto meno presenti nel Sunbelt, la
regione produttiva meridionale e sudoccidentale degli Stati Uniti, e man mano
che le aziende e la popolazione si spostavano verso Sud, molte strutture di
potere intendevano accertarsi che il movimento dei lavoratori non li
seguisse35.

Parallelamente la destra ultraconservatrice acquisiva un’intellighenzia di


partito. Una volta superata la crisi nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta,
gli economisti ritornarono a criticare aspramente l’intervento dello Stato e la
regolamentazione dell’economia. Raggruppati intorno a Kristol e alla rivista

34
Negli anni Cinquanta l’America era una nazione in cui la manodopera organizzata svolgeva un ruolo forte;
a parte gli effetti economici i sindacati contribuivano alla robustezza del Partito Democratico al di fuori degli
stati del Sud. Non a caso, nel 1998, il Time incluse tra le cento personalità più influenti del XX secolo Walter
Reuther, presidente della United Automobile Workers tra il 1946 e il 1970. Goldwater nel 1958 definì
Reuther come una “minaccia più pericolosa dello Sputnik”.
35
PAUL KRUGMAN, La coscienza di un Liberal. Laterza, Roma 2008.

26
“The Public Interest36”, gli economisti liberisti cominciarono a respingere
non solamente il New Deal, ma anche le riforme della Progressive Era,
definendo il programma di Johnson come “un assurdo esercizio di ingegneria
sociale”.

36
THE PUBLIC INTEREST era un trimestrale di economia e cultura fondato da Irving Kristol nel 1965.
Rivista leader per politica e cultura, poneva la sua attenzione sulla sicurezza sociale, sulle caratteristiche della
Generazione X, sulla criminalità, ma anche sulla cultura e sulla guerra. La rivista ha pubblicato scrittori e
commentatori conservatori come Charles Murray, Martin Feldstein, Leon Kass, Irwin M. Stelzer, Francis
Fukuyama, e David Brooks.
Il suo ultimo numero è stato stampato 25 aprile 2005, ma negli ultimi anni i lettori erano diminuiti in maniera
significativa.

27
La intellighenzia conservatrice

Negli anni Settanta diventare un intellettuale conservatore si rilevò un’ottima


mossa per la carriera. Ai primi “nuovi conservatori” come Buckley e il
gruppo della National Review, si unirono i “neoconservatori”: gli economisti
di Chicago guidati da Milton Friedman, che respingevano le tesi keynesiane, e
i sociologi de “The Public Interest” guidati da Irving Kristol, che si
ribellavano alla Great Society37.

L’intellighenzia conservatrice aveva un proprio establishment, ed un


sostegno finanziario a livelli enormemente più alti rispetto a quello su cui
potevano contare i liberal di allora. Esponenti di ricche famiglie e capitani
d’industria incanalarono fondi verso la costituente infrastruttura conservatrice,
in larga misura think tanks creati in modo da assomigliare a istituzioni
accademiche, ma di fatto rigidamente inquadrati all’interno dell’ottica
conservatrice. L’American Enterprise Institute si ingrandì enormemente
proprio in quegli anni, così come la Heritage Foundation, istituita nel 1973
con i fondi della famiglia Coors38 e di Richard Mellon Scaife39, e il Cato
Istitute attraverso la fondazione della famiglia Koch40.

The National Review

Fondata a New York da William F. Buckley Jr. nel 1955, la National


Review41 descrive se stessa come "il sito web e il magazine più letto e
influente d’America per le news, i commenti e le opinioni di stampo

37
La GREAT SOCIETY fu una serie di programmi proposti e messi in atto su iniziativa del Presidente
Statunitense Lyndon Johnson per riformare la società, impegnando il governo federale nella lotta alla povertà
e all’ingiustizia sociale. I maggiori programmi messi in atto riguardarono l’educazione, l’assistenza medica, i
problemi urbani e di trasporto. Il più grande successo di questo sforzo legislativo fu il Civil Rights Act nel
1964 (Vedi Allegato ” La storia del Partito Repubblicano e del Partito Democratico”)
38
La Coors Brewing Company è un delle più importanti produttori di birra del mondo.
39
RICHARD MELLON SCAIFE è un miliardario americano, nel 2005 al 283° posto nella classifica di
Forbes. Possiede il Pittsburgh Tribune-Review, ed è l’erede principale della Mellon holding, con investimenti
in varie società tra le quali l’impresa petrolifera Gulfoil.
40
La KOCH INDUSTRIES, Inc. È la più grande azienda privata negli Stati Uniti, con un fatturato annuo di
circa 98 miliardi di dollari. È coinvolta nel commercio di materie prime, petrolio, prodotti chimici, energia,
fibre e plastiche, minerali, fertilizzanti, della pasta e della carta, attrezzature chimiche, di allevamento, ma in
altre imprese e investimenti finanziari.
41
http://www.nationalreview.com/

28
repubblicano/conservatore42”. È considerato il centro dell’attività intellettuale
del movimento conservatore americano del Ventesimo secolo.

Prima che la National Review venisse fondata, molti conservatori credevano


che la Destra Americana fosse un così largo intreccio di individualità e
filosofie, che non ci sarebbe mai potuta essere l’opportunità di darle un’unica
voce pubblica. Così come nello stesso periodo già importanti pubblicazioni
come il Saturday Evening Post, The American Mercury e il Reader's Digest
erano generalmente di stampo conservatore e anticomunista, anche il Human
Events e il The Freeman precedettero la National Review nello sviluppare
l’ideologia conservatrice. Quando il partito Democratico raggiunse il
controllo del panorama politico, i Repubblicani assunsero il ruolo di una quasi
permanente opposizione. Sebbene alcuni statisti Repubblicani come il
senatore dell’Ohio, Robert Taft, mantennero una costante azione contro la
crescita della Stato Sociale negli anni del New Deal di Roosevelt, i moderati
nel 1952 nominarono per la corsa alla casa bianca Dwight D. Eisenhower, un
repubblicano di centro che sosteneva larga parte del programma del New
Deal. Il conservatorismo in America mancava allora di leader identificabili.

Buckley assemblò un eclettico gruppo di scrittori tradizionalisti, intellettuali


cattolici, liberati ed ex marxisti. La National Review si impegnò a rendere
rispettabili le idee conservatrici, in un epoca dove l’idea dominante del
pensiero conservatore era stata espressa da Lionel Trilling nel 1950:

Negli Stati Uniti in questo momento il liberalismo non è soltanto la


posizione dominante, ma anche l'unica tradizione intellettuale
[…]oggi non ci sono idee conservatrici o reazionarie, in
circolazione … l'impulso conservatore e reazionario non si
esprimere in idee, ma solo in irritanti elucubrazioni mentali che
cercano di assomigliare idee.43
Dopo la sconfitta di Goldwater nel 1964, Buckley e la National Review
continuarono a concepire l’idea di un movimento conservatore, come viene

42
Dall’advertise su National Review Online.
43
Come riportato da Jonah Goldberg in Golden Days. National Review Online, 27 ottobre 2005.

29
poi personificato da Ronald Reagan. Negli anni Settanta, la NR inizia a
seguire il nascente movimento neoconservatore, la cui visione del mondo
diviene maggioritaria entro la fine del periodo di Reagan. Lo stesso Buckley
si iniziò ad occuparsi di altro già prima di andare in pensione nel 1990. Negli
anni Ottanta la NR si è battuta per i tagli fiscali, l'Iniziativa di Difesa
Strategica, e la politica estera contro l'Unione Sovietica. La rivista ha criticato
lo stato sociale e sostenuto le proposte di riforma del Welfare del 1990.
Inoltre ha regolarmente criticato il Presidente Bill Clinton. Negli ultimi anni,
alcuni conservatori hanno criticato la politica della NR di cieco sostegno dei
programmi liberali e del libero mercato a scapito di tutti gli altri principi. Essi
sostengono che la rivista ha cessato di essere prudente per divenire
semplicemente uno strumento a servizio della linea neoconservatrice del
partito44.

Jeffery Hart, editore di lungo corso della NR, è molto critico nei confronti
dell’attuale linea editoriale del magazine, così ideologizzata e non più fondata
su una seria filosofia politica. Nel suo libro pubblicato nel 2005, The Making
of the American Conservative Mind, si lamenta della mancanza del dominio
del movimento conservatore dell’East Side all’interno del partito
repubblicano. Egli riscontra come la NR abbia voltato le spalle all’ala del
Partito Repubblicano che si rifaceva ai modelli di Taft e Rockefeller, per
diventare una coalizione di sudisti45 e evangelici e populisti, esemplificati
dalla persona di George W. Bush.

Una caratteristica molto popolare della National Review è la versione web


della rivista, National Review Online “NRO". Il sito riceve circa un milione di
visite al giorno - più di qualsiasi altro sito o web-zine conservatore. Ogni
giorno, il sito ospita nuovi contenuti composti da conservatori, neo-
conservatori e neo-liberali. L’attuale direttore Rich Lowry è anche

44
AUSTIN W. BRANWELL, Good-bye to all that. The American Conservative, Novembre 2006.
45
Southern, ovvero rappresentante degli stati del Sud degli Stati Uniti.

30
commentatore per la Fox News Channel46, e come molti dei commentatori
della rivista, affiliato a fondazioni conservatrici come la Heritage Foundation
e l’American Enterprise Institute.

The Heritage Foundation


Fondazione 1973
Tipo Privato
Fondatore Paul Weyrich
Presidente Edwin Feulner
Budget $ 48.700.00047
Sito web www.heritage.org

La Heritage Foundation è un think thank conservatore con sede a


Washington, che ha acquisito il ruolo guida del movimento conservatore
durante la presidenza di Ronald Reagan, la cui politiche derivano, in maniera
significativa, dalle pubblicazioni della Heritage. Oggi è considerata una delle
più influenti organizzazione di ricerca degli USA, specialmente durante
l’amministrazione repubblicana di Bush.

Lo statuto della Heritage riporta la sua mission: "formulare e promuovere


politiche pubbliche conservatrici basate su principi come la libera impresa, un
governo minimo, libertà individuale, valori americani tradizionali e una forte
difesa nazionale.”

Inizialmente guidata dall’attivista Paul Weyrich, il presidente dal 1977 è


Edwin Feulner, ex direttore del Comitato degli Studi Repubblicani (HRSC).
Negli anni Ottanta e Novanta la H. era l’avvocato della “Dottrina Regan”,

46
Una nota di rilievo merita la FOX NEWS CHANNEL, una rete via cavo e satellite dedicata
all’informazione, del gruppo Fox Entertainment, sussidiaria della News Corporation di Rupert Murdoch. Il
canale venne lanciato nell’ottobre 1996, divenendo negli anni la rete via cavo con la più ampia fedeltà di
utenza negli USA. Già nel 1985 Murdoch annunciò la creazione di un network indipendente da contrapporre
alla CBS, NBC e all’ABC; così, insieme all’imprenditore americano Marvin Davis, acquistò il 50% della Fox
Filmed Entertainment.
Prima di fondare Fox News, Murdoch testò il terreno dell’allnews lanciando nel 1989 Sky News in Gran
Bretagna. Nel 1996, il noto ex stratega politico repubblicano, Roger Ailes, lasciò l’MSNBC, per approdare
con i propri collaboratori alla nascente rete di Murdoch.
Lo slogan del network, "Fair & Balanced" ha dato addito a feroci polemiche perché la rete è accusata di
nutrire pregiudizi politici e di offrire un punto di vista nettamente Repubblicano a scapito della millantata
neutralità. Nel 2004, il regista Robert Greenwald ha prodotto un documentario, Outfoxed: Rupert Murdoch's
War on Journalism, in cui sostiene come Fox News abbia pregiudizi conservatori, portando anche elementi
di prova di come vi siano tentativi di alterare i contenuti di notizie.
47
2007 Annual Report, heritage.org .

31
seguendo la quale, durante la guerra fredda, gli USA supportavano i
movimenti di resistenza anticomunisti in Afghanistan, Angola, Cambogia,
Nicaragua e nel resto del mondo. Gli analisti di politica estera provvedevano a
guidare politicamente queste forze ribelli e i dissidenti delle nazioni
occidentali e del blocco sovietico.

La fondazione fu determinante nel far progredire la convinzione del


Presidente Ronald Reagan di come l'Unione Sovietica fosse un "impero del
male" e che la sua sconfitta, non il suo semplice contenimento, fosse un
obiettivo realistico di politica estera. Svolse un fondamentale nella sostenere i
piani di Reagan per la costruzione di uno scudo di missili balistici orbitali,
denominato "Iniziativa di Difesa Strategica", o più popolarmente, “Star
Wars”.

Dopo la fine della Guerra Fredda, la Heritage ha continuato ad essere una


voce attiva in politica estera supportando le iniziative del Presidente George
W. Bush. Parlando alla Heritage nel Novembre 2007, Bush predì come in
futuro, un presidente degli USA sarebbe ritornato alla Fondazione per
“ringraziare Dio per ciò che questa generazione ha scritto nel primo capitolo
del XXI secolo, nel capire come il potere della Libertà possa portare la pace”.

Dalla Heritage sono sorti molti influenti leader, Deputati, Senatori, capi della
diplomazia e Presidenti. Nel 1994, la Heritage consigliò Newt Gingrich e altri
conservatori nello sviluppo del ”Contratto con l’America", che portò il partito
Repubblicano ad ottenere la maggioranza al Congresso. Il "contratto" fu un
patto di principio che, contestava sia la politica dello status quo di
Washington che molte delle idee al centro dell’amministrazione Clinton.

A livello internazionale, e in partnership con il Wall Street Journal, la


Heritage pubblica il rapporto annuale sulla Libertà Economica, che misura la
libertà delle nazioni nei termini dei diritti di proprietà e delle leggi adottate
dai governi. I fattori usati per calcolare l’indice sono la corruzione, la barriere

32
al commercio internazionale, dazi, restrizioni al credito, leggi sul lavoro sulle
attività di mercato.

Inizialmente fondata attraverso le donazioni private e fondazioni caritatevoli,


la Heritage riporta nel 2007 un margine operativo di 48 milioni di dollari, di
cui 26 milioni da donazioni private48, 16 milioni da fondazioni e 2 milioni da
imprese.

The American Enterprise Institute


Fondazione 1943
Tipo Privato
Presidente Arthur C.
Brooks
Budget $
31.300.00049
Sito web www.aei.org Competition of ideas is fundamental to a free society.
L’American Enterprise Institute “per la ricerca sulle politiche pubbliche”
(AEI) è un think tank conservatore fondato nel 1943. La sua mission è
“difendere i principi e sostenere la libertà in America e il capitalismo
democratico – governo minimo, impresa privata, libertà e responsabilità
individuale, responsabilità politica, vigilanza e difesa in politica estera e
libero dibattito." È una organizzazione indipendente e non-profit con base a
Washington, supportata con le donazioni e i contributi di privati cittadini,
fondazioni e imprese private.

L’AEI è emersa come la chiave di volta della seconda amministrazione


Bush50, durante la quale più di venti associati occuparono molti dei più
importanti organismi e commissioni: lo Speaker della Camera Newt Gingrich,
il segretario alla difesa Paul Wolfowitz, l’ambasciatore alle Nazioni Unite
John Bolton, il presidente del NEH, un’agenzia del governo degli Stati Uniti
dedicata a sostenere la ricerca, l'istruzione, la conservazione, e i programmi

48
Da 355 mila donatori. Dato 2008 Heritage.org.
49
Finanziamenti 2007. http://www.aei.org/about/ .
50
Conservative Anger Grows Over Bush's Foreign Policy. Washington Post, 9 Aprile 2006.

33
pubblici in discipline umanistiche – nonché moglie del vice-Presidente Dick
Cheney - Lynne Cheney.

All’AEI è largamente associato il movimento neoconservatore: lo stesso


Irving Kristol, considerato il padre del neoconservatorismo, è associato al
think tank; tra gli altri associati si contano presidenti ed amministratori di case
farmaceutiche come Gordon Binder, di Amgen51 e Raymond Gilmartin, di
Merck & Co.52, di industrie chimiche come il presidente William
Stavropoulos della Dow53, e John Faraci, presidente dalla International
Paper54, il presidente di Motorola Christopher Galvin, il CEO dell’American
Express Company, Harvey Golub, ma anche CEO di holding finanziarie come
Roger Hertog di AllianceBernstein ed Edward Rust Jr. della State Farm
Insurance Companies55, e di hedge funds come Bruce Kovner presidente della
Caxton Associates.

Lo saff dell’AEI ha frequentemente criticato il Comitato scientifico


Intergovernativo per il Cambiamento Climatico (IPCC). Nel Febbraio del
2007 il quotidiano inglese The Guardian, riportò come l’AEI mandò lettere a
molti scienziati offrendo loro 10 mila dollari, più le spese di trasferta, perché
criticassero il rapporto dell’IPCC. Sempre il Guardian scrisse che la AEI
ricevette 1 milione e mezzo di dollari dalla ExxonMobil56, il cui

51
AMGEN Inc, è una delle principali aziende nel settore della biotecnologia.
52
MERCK & Co. Inc., conosciuta anche come Merck Sharp & Dohme (MSD) è attualmente una delle prime
7 più grandi società farmaceutiche del mondo sia come capitale che per fatturato. Fondata nel 1891 come la
filiale statunitense della società tedesca ora nota come Merck KGaA, come per molte altre attività tedesche
negli Stati Uniti, la Merck & Co fu confiscata nel 1917 durante la I Guerra Mondiale e si costituì come
società indipendente.
53
La DOW Chemical Company è una società multinazionale americana con sede nel Michigan, nel 2007 il
secondo più grande produttore chimico nel mondo.
54
INTERNATIONAL PAPER è il più grande produttore di contenitori di plastica e bicchieri di carta,
lavorando per i giganti del fast-food come McDonalds, Wendys, and Subway.
55
STATE FARM INSURANCE è un gruppo di compagnie di servizi assicurativi e finanziari, il maggiore per
il comparto automobilistico negli USA fin dal 1942.
56
La EXXON MOBIL è la più importante compagnia petrolifera del mondo, risultato della fusione tra Exxon
e Mobil, che il 30 novembre del 1999 ha riunito le due principali che formavano il trust Standard Oil di John
Davison Rockefeller.
La ExxonMobil, in quanto società madre delle varie Exxon, Mobil, Esso che si trovano in tutto il mondo,
supera le altre tre big four del mercato petrolifero (Royal Dutch Shell, BP e Total), riguardo a fatturato,
profitti e capitalizzazione di borsa. Nel 2005 ha avuto profitti per 36 miliardi di dollari, poco meno del PIL
dell'Azerbaijan.

34
amministratore, Lee R. Raymond, è anche componente di uno dei comitati
dell’AEI.
Il Cato Institute
Fondazione 1977
Tipo Privato
Fondatore Edward H.
Crane
Presidente Edward H.
Crane
Budget $
24.063.00057
Sito web www.cato.org

Il Cato Institute è un think tank di orientamento libertario, con sede nella


città di Washington.
La mission del Cato Institute è quella di aumentare la comprensione delle
politiche pubbliche sulla base dei principi di governo limitato, libero mercato,
la libertà individuale, e la pace, utilizzando i mezzi più efficace per
promuovere e diffondere le proprie proposte politiche al fine di creare una
libera e aperta società civile negli Stati Uniti e in tutto il mondo
Il Cato Insitute è stato molto critico nei confronti dell'amministrazione Bush,
per via della guerra in Iraq, delle limitazioni alle libertà civili e dell'eccessiva
spesa pubblica.
L'istituto venne fondato a San Francisco, in California, nel 1977, da Murray
N. Rothbard, Edward H. Crane e Charles G. Koch. Il nome Cato deriva dalle
Cato's Letters, ovvero dei saggi scritti in lingua inglese nel XVIII secolo da
John Locke.
Tutti i lavori del Cato Institute ruotano attorno alla tradizione del classical
liberalism smithiano, fino ad arrivare agli economisti austriaci moderni.
Bisogna inoltre ricordare l'influenza che hanno avuto tre Premi Nobel per
l'economia sull'istituto: Milton Friedman58, Friedrich von Hayek59 e James M.

57
2007 Annual Report, cato.org .
58
MILTON FRIEDMAN (1912 – 2006), fondatore della scuola monetarista è stato insignito del Premio
Nobel per l'economia nel 1976. Liberista convinto è stato più volte definito l'anti-Keynes, per il suo rifiuto
verso qualsiasi intervento dello Stato nell'economia ed il suo sostegno convinto a favore del libero mercato e

35
Buchanan60, che attraverso la sua Public choice theory ha dato al Cato vari
spunti di critica nei confronti di molti governi.
In tema di sicurezza sociale la posizione del Cato Institute, nel solco della
tradizione austriaca e del classical liberalism, è chiara: privatizzazione del
Welfare state.
Già nel 1995 il Cato presentò il Project on Social Security Privatization, poi
61
diventato nel 2002 Project on Social Security Choice , dove propone
appunto la privatizzazione di tutti i settori ritenuti solitamente monopoli
statali naturali, per creare un effettivo libero mercato. Questo progetto
prevedeva che ogni individuo versi su un conto, ovviamente non tassato, una
parte dei propri guadagni, in modo da poter far fronte a spese mediche gravi,
o a procurarsi un'assicurazione privata.
La politica estera non-interventista classica del Cato Institute, che ha portato
l'istituto a criticare aspramente molte azioni del governo americano, tra le
quali la Guerra del Golfo di George H. Bush, le operazioni in Kosovo di Bill
Clinton e la Guerra in Iraq di George W. Bush, è divenuta più conciliante in
occasione dell'invasione statunitense dell'Afghanistan dopo gli attentati
dell'11 settembre 200162.

della politica del laissez-faire.Le sue teorie hanno esercitato una forte influenza sulle scelte del governo
britannico di Margaret Thatcher e di quello statunitense di Ronald Reagan, degli anni Ottanta.
59
FRIEDRICH August von HAYEK (1899 – 1992) economista e filosofo austriaco, esponente storico del
liberalismo, è stato uno dei maggiori esponenti della scuola austriaca è considerato uno dei maggiori
avversari delle politiche interventiste classiche del pensiero di John Maynard Keynes, nonché uno dei più
importanti difensori delle teorie liberali del XX secolo. Premio Nobel per l'economia nel 1974, è stato
insignito da George H. Bush della Presidential Medal of Freedom nel 1991.
60
JAMES MCGILL BUCHANAN JR. è un economista statunitense noto per il suo lavoro sulla Teoria della
“scelta pubblica”, vincitore nel 1986 del Premio Nobel per l'economia.
Per lungo tempo professore alla George Mason University, e presso la Virginia school of political economy,
Buchanan ha inoltre insegnato presso altre importanti università statunitensi. Ha fondato la disciplina della
Teoria della scelta pubblica in economia e scienza politica. Il Calcolo del Consenso sostiene che le decisioni
del governo sono parte dell'economia, non fattori esogeni, e pertanto, le scelte e le azioni collettive vanno
studiate ed analizzate come una parte dello studio del settore pubblico. Gli scritti di Buchanan hanno inoltre
sfidato le classiche visioni riguardo l'influenza dell'interesse personale dei politici sulle loro scelte.
Buchanan presume di conseguenza un “fallimento dello stato che è impossibilitato a fornire beni e servizi
efficienti senza incappare in ingenti sprechi di risorse finanziarie”. Buchanan propone la ricostituzione dello
stato attraverso l'apposizione di rigorosi vincoli alla spesa pubblica, alla pressione fiscale (Costituzionalismo
fiscale) e all'emissione di moneta, riformulando l'intervento dello stato in economia.
61
Progetto del Cato Institute sul Welfare state.
62
Sostegno dell'istituto all'invasione dell'Afghanistan

36
Anche nel tema delle libertà civili l'istituto si è rivelato molto critico nei
confronti di molti presidenti e dell'esercito statunitense, come quando nel
1993 il capo della difesa Janet Reno, decise di attaccare il luogo dove era
riunita una setta, causando molti morti, tra i quali c'erano bambini, il
cosiddetto massacro di Waco. Il Cato si è recentemente opposto al Patriot Act
e alla politica aggressiva, illiberale e unilaterale del presidente Bush.
In tema di riscaldamento globale la posizione del Cato Institue è una
posizione sostanzialmente scettica. L'istituto pubblica mensilmente dei
briefing sul tema, e nel dicembre del 2003 pubblicò una ricerca condotto da
tra studiosi statunitensi molto importanti, ovvero Patrick Michaels, Robert
Balling e John Christy, in cui essi negano il legame tra il global warming e
l'azione umana, sostenendo come il tutto dipenda da eventi naturali
indipendenti dall'uomo63.

Dal 2002 il Cato Institute ha creato il Milton Friedman Prize, ovvero un


premio di 500mila dollari consegnato ogni due anni ad "un individuo che
abbia dato un contributo significativo all'avanzamento verso la libertà.

63
Briefing dell'istituto sul global warming.

37
Fair & Balanced

Questa rete di think tank ultraconservatori trova un suo corrispettivo nel


mondo del giornalismo. Pubblicazioni come i già citati National Review e
Public Interest, il National Journal e l’American Spectator sono state create
dalle stesse fondazioni che hanno contribuito a creare gli istituti di ricerca.
Inoltre il Washington Times, controllato dalla Chiesa dell’Unificazione di Sun
Myung Moon, è stato l’organo ufficiale dell’amministrazione Bush. E poi,
naturalmente, la Fox News Channel, del gruppo Fox Entertainment,
sussidiaria della News Corporation di Rupert Murdoch. Il canale lanciato
nell’ottobre 1996, è guidato dal noto ex stratega politico repubblicano, Roger
Ailes, che lasciò l’MSNBC, per approdare con i propri collaboratori alla
nascente rete di Murdoch. Nel 2004, il regista Robert Greenwald ha prodotto
un documentario, Outfoxed: Rupert Murdoch's War on Journalism, in cui
sosteneva come Fox News abbia pregiudizi conservatori, portando prove di
come vi fossero continui tentativi di alterare i contenuti di notizie, tutto questo
a scapito dello slogan del network "Fair & Balanced".

La campagna di Reagan alla carica di governatore della California nel 1966


segnò il primo successo della destra ultraconservatrice. Tuttavia fu eclissata
dalla vittoria di Nixon alla Casa Bianca. Egli fu una figura di transizione;
governò da moderato, aumentando le tasse e tentando l’introduzione
dell’assicurazione sanitaria nazionale, ma mostrò all’America come si
potevano strumentalizzare le divisioni; introdusse l’arte della manipolazione
dei media, attraverso il suo consigliere per i mezzi di comunicazione Roger
Ailes, che, ricordiamo, diverrà poi presidente della Fox News; inoltre fu
durante gli anni di Nixon che Karl Rove fece carriera all’interno del partito
repubblicano, diventando attraverso brogli direttore del “comitato nazionale
dei college republicans” con la benedizione dell’allora presidente del

38
Comitato Nazionale del partito repubblicano, George H. W. Bush64. La tesi
machiavelliana di come “il fine giustifichi i mezzi” trova in Rove un fervido
seguace, per la sua capacità di fare un uso indiscriminato di dirty tricks,
trucchi sporchi, nella contesa politica, anche contro esponenti del suo stesso
partito, come dimostrò nell’uso di sondaggi faziosi ed interviste tranello per
distruggere, con domande allusive65, John McCain nelle primarie
repubblicane del 2000 in South Carolina. E gli ultraconservatori applaudono a
queste tattiche.

Nella metà degli anni Settanta le idee c’erano, l’organizzazione e i quadri


intellettuali anche. Per conquistare il potere, il movimento aveva bisogno di
una crisi.

Ecco servita la caduta del Vietnam, seguita dall’ondata di vittorie comuniste


nel Sudest asiatico e in Africa, l’invasione sovietica dell’Afghanistan e la
rivoluzione islamica in Iran, nonché la contemporanea crisi energetica,
accompagnata, in patria, dall’incubo della stagflazione66.

64
Proprio Rove divenne lo spin doctor di George W. Bush e da lui stesso definito “architetto” della vittoria
elettorale del 2004. Più volte etichettato come “cervello di Bush”, ma anche puppeteer, burattinaio, dal 1994
ha deciso ogni mossa dell’allora candidato alla presidenza del partito repubblicano. È suo il merito di aver
saldato le varie anime della destra americana: battisti, evangelici e cristiani rinati, portando al centro del
dibattito politico un tema marginale come quello dei matrimoni gay, incentrando così l’intera campagna
presidenziale sulla difesa dei valori e portando a Bush i voti delle contee dell’Ohio..
65
“Se lei venisse a sapere che il senatore John McCain è un imbroglione e un bugiardo, e che è un padre
illegittimo di un bambino nero, crede che sarebbe più o meno incline a votarlo?”
da R. Reale, Ultime notizie. Nutrimenti, Roma 2005. pag. 54.
66
STAGFLAZIONE, si intende indicare la situazione nella quale sono contemporaneamente presenti sia un
aumento generale dei prezzi (inflazione) che una mancanza di crescita dell'economia in termini reali
(stagnazione economica). Alla fine degli anni Sessanta si presentò per la prima volta, prevalentemente nei
paesi occidentali, mettendo in crisi la teoria di Keynes che, per oltre 30 anni, era stata la spiegazione più
convincente per l’andamento dei sistemi economici, oltre che uno strumento di politica economica per i
governi di paesi ad economia di mercato.
La complessità della lotta alla stagflazione sta nel fatto che, per diminuire la spinta inflazionistica, le Banche
Centrali dovrebbero ridurre la massa di moneta circolante contenendo, indirettamente, la domanda di beni e
servizi. Rispetto agli anni '70, oggi il fenomeno della stagflazione viene mitigato dalla possibilità per le
imprese di esportare sempre di più la produzione in paesi che hanno un costo del lavoro nettamente inferiore.
Quindi occorre agire piuttosto sulla politica fiscale, con una sensibile riduzione della spesa corrente ed una
corrispondente riduzione della pressione fiscale, unico strumento efficace per stimolare i consumi e perciò la
domanda aggregata di beni e servizi. Alle Banche centrali spetta quindi il compito di equilibrare con la
maggiore precisione possibile, la liquidità immessa nel sistema.

39
Ciò mise in discussione decenni di credo politico-economico liberal,
aprendo le porte al rinnovamento e alla radicalizzazione del partito
repubblicano.

La comunità dei lobbisti delle grandi aziende, le organizzazioni della destra


ideologica, gli interessi imprenditoriali della Sunbelt, gruppi precedentemente
ostili e diffidenti l’uno dell’altro, scoprirono che il partito repubblicano
offriva loro un terreno comune sufficiente a formare un’alleanza. Quella di
Ronald Reagan fu la prima amministrazione di questa nuova destra: il
direttore del bilancio, Stockman, considerava la previdenza sociale un
esempio di “cripto-socialismo”, mentre posizioni chiave del Tesoro furono
assegnate a “offertisti” convinti che tagliare le tasse avrebbe fatto aumentare
le entrate. Tuttavia la maggioranza Democratica al Congresso67 limitò il
programma ultraconservatore.

Dopo Reagan la radicalizzazione del Grand Old Party divenne completa. Se


il programma nazionale deve essere necessariamente moderato, nel
repubblicanissimo Texas il programma elettorale 2004 del GOP chiedeva
l’eliminazione di svariate agenzie federali, la privatizzazione della previdenza
sociale e l’abolizione del salario minimo. Gli ultraconservatori vorrebbero
portare indietro le lancette della storia per riportare l’America a “com’era
stata fino a Teddy Roosevelt, quando presero il sopravvento i socialisti, con
l’imposta sul reddito, l’imposta di successione, la regolamentazione, tutta
quella roba lì68”. E così tentarono di fare i Repubblicani quando controllarono
il Congresso durante l’amministrazione Clinton. Nel 1995, tre anni prima
dello psicodramma dell’Sexgate, il presidente della camera, Newt Gigrich69,

67
I Repubblicani conservarono la maggioranza solo al Senato, ma molti dei senatori erano di orientamento
moderato.
68
Dichiarazione di Grover Norquist, fondatore nel 1985, su richiesta del Presidente Ronald Reagan,
dell’Americans for Tax Reform. Egli è attualmente nel consiglio di amministrazione della National Rifle
Association e dell'Unione dei conservatori americani.
69
Newton "NEWT" Leroy Mcpherson GINGRICH fu l’uomo dell’anno del Time Magazine nel 1995, per il
ruolo che giocò nel guidare il partito Repubblicano verso la conquista del Congresso. Divenne in quell’anno
il 58esimo presidente della Camera dei rappresentanti, tenendo la carica fino al 1999. Analista e consulente

40
negò al governo federale i fondi necessari al suo funzionamento. Questo per
forzare le resistenze di Clinton nel firmare il piano di drastica riduzione dei
finanziamenti al Medicare approvato dalla maggioranza conservatrice.
L’impasse istituzionale scosse l’opinione pubblica che si schierò con il
Presidente democratico, costringendo i Repubblicani a ritirare la propria
proposta. È facile guardare ora con malizia vendicativa alle accuse
“bacchettone” della destra durante il processo per l’impeachment70 del 1998.
Per anni non si parlò di altro. L’opinione pubblica diventò ancora più
determinante in un mondo in cui Internet si sostituiva alla televisione. Così
diventò determinante controllare il pubblico pensiero. E i conservatori si
esercitarono negli anni dell’amministrazione Bush in quella che venne
definita una “campagna elettorale permanente”.
Come hanno potuto farcela? Come è possibile che otto o nove
neoconservatori convinti che la guerra in Iraq fosse la risposta al
terrorismo internazionale siano riusciti nel loro intento?71
Così come l’11 Settembre 2001 compattò il paese, nel 2005 la débacle
irachena ha rapidamente eroso la percezione diffusa nell’opinione pubblica
che i Repubblicani siano preferibili ai Democratici quando si tratta di
proteggere la nazione, reputazione consolidata durante gli anni di Reagan e
Bush padre.

Il successo cinematografico di Rambo, uscito nelle sale nel 1982, stampò


nella mente dell’opinione pubblica l’immagine dei veterani di ritorno dal

politico, ha creato nel Settembre 2007 un think tank dal nome “American Solutions for Winning the Future”
che intende influenzare la nomina dei candidati ai pubblici uffici
70
L’IMPEACHMENT è un istituto giuridico col quale si prevede il rinvio a giudizio di titolari di cariche
pubbliche, qualora abbiano commesso determinati illeciti nell'esercizio delle loro funzioni.
Bill Clinton ha subito l'impeachment per aver mentito sulla sua relazione con una giovane stagista della Casa
Bianca, Monica Lewinsky, e per aver ostacolato la giustizia, in particolare a causa delle pressioni esercitate
su alcuni collaboratori affinché non emergesse la verità. La tesi che ha prevalso, nell'opinione pubblica e nel
Congresso, è stata che questi comportamenti attenevano più alla sfera privata che a quella pubblica del
Presidente; perciò, il Senato lo ha assolto con apposito voto nel febbraio 1999.
71
SEYMOUR M. HERSH, Catena di Comando. Rizzoli 2004.

41
fronte fatti oggetto degli sputi dei liberal e delle ingiuriose accuse di avere
“ammazzato vecchie e bambini72”.

Figura 6: la locandina di First Blood del 1982.


Rambo: Avete delle armi con voi? No?! Allora non cambierete un bel niente.
Non esistono prove documentate che ciò sia veramente accaduto, ma il film
sfruttò un mercato che chiedeva storie immaginarie in cui i soldati ribelli
tornavano a combattere la guerra e la vincevano; Rambo divenne un'icona
pop, un’esilarante esagerazione pacchiana, per le sue frasi lapidarie come per
i suoi proiettili. Nei fatti il nascente reaganismo degli anni '80 considerava la
sconfitta in Vietnam come la conseguenza della sconfitta sul fronte interno,
con l’opinione pubblica, schierata prevalentemente con il fronte pacifista.
Tuttavia è difficile sostenere la tesi che questa percezione dell’opinione
pubblica riguardo una maggiore affidabilità dei Repubblicani in materia di
sicurezza nazionale abbia giocato un ruolo fondamentale prima dell’11
Settembre. George Bush padre lo imparò nel 1992: la guerra del Golfo gli
aveva fruttato un temporaneo tasso di approvazione che sfiorava l’80%, ma in

72
Sylvester Stallone in Rambo (Titolo originale First Blood), di Ted Kotcheff. Con Richard Crenna. USA
1982.

42
quell’anno l’attenzione dell’opinione pubblica si era spostata sui problemi
dell’economia. La stessa cosa sembrò ripresentarsi nell’estate del 2002, poi
iniziò l’escalation che condusse all’invasione dell’Iraq73.

Figura 7: 1 Maggio 2003 "MISSIONE COMPIUTA"

La foto dell’atterraggio di Bush a bordo della portaerei Lincoln su cui era


stato issato lo striscione Mission Accomplished, rappresentò buona parte di
questa campagna militare: una guerra lampo, una parata vittoriosa, un altro
taglio delle tasse, assegnare i posti più importanti ai sostenitori del partito,
appaltare a società compiacenti la ricostruzione. L’elargire favori è da sempre
uno dei collanti del movimento ultraconservatore.

Ma tutto non andò secondo i piani. L’Iraq sta trovando solo ora, dopo sei
anni di guerra civile, una stabilità, o qualcosa che ad essa assomiglia. La
vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato del 2006 è stata uno
shock spodestando i Repubblicani dal decennale controllo del Congresso.

73
SHOCK AND AWE fu una campagna relativamente breve, ma molto massiccia di bombardamenti aerei
combinata con la rapida avanzata di un esercito relativamente piccolo ma molto mobile, dotato dei più
moderni mezzi. La guerra iniziò la mattina del 20 marzo del 2003, e gli Iracheni opposero resistenza per
alcuni giorni nei pressi di Hilla e Karbala, ma già il 9 aprile, tre settimane dopo l'inizio dell'invasione, gli
americani entrarono a Baghdad, il 10 aprile i Curdi entrarono a Kirkuk e infine il 15 aprile cadde anche la
città natale del rais, Tikrīt.

43
Dato il fatto che da sempre il Democratico più a destra è più a sinistra del
Repubblicano più a sinistra, il cambio di maggioranza ha di fatto portato ad
un drastico cambiamento dell’equilibrio politico74.

Figura 8: il valore “Conservatorismo-Liberalismo” nelle correnti politiche


L’aumento della disuguaglianza ha scollegato la crescita economica dalle
condizioni di vita dell’americano medio, e già prima dell’esplosione della
bolla finanziaria dei mutui subprime, un sondaggio Gallup del giugno 2007
ha mostrato come la percentuale di insoddisfazione aveva raggiunto il 74%.

Sulle questioni sociali e religiose, inoltre, man mano che il paese diventava
più tollerante, aumentava la distanza del partito repubblicano dalla base
elettorale. Ancora una volta l’esempio viene dal Kansas, dove molti esponenti
del GOP sono passati a Democratici in segno di protesta contro il predominio
della destra religiosa. La base si era “stufata di dibattiti teologici sulla
correttezza della teoria di Darwin75”.

74
McCARTY, POOLE, ROSENTHAL, Polarized America. MIT Press, London 2006.
75
MARK PARKINSON, ex presidente del Partito Repubblicano del Kansas, nel momento di passare al
Partito Democratico.

44
Poi arrivò dall’Illinois76 il vento del cambiamento, e stati come la Florida, il
Carolina del Nord, la Virginia, l’Ohio, l’Indiana, l’Iowa, il Colorado, il
Nuovo Messico e Nevada, cambiarono colore nel tabellone del computo
finale dei Grandi Elettori; ma questa è ancora una storia da scrivere.

76
BARAK H. OBAMA, prima di diventare il 44° Presidente USA, ha ricoperto la carica di senatore
dell’Illinois.
Per la scheda sui 44 presidenti americani si veda l’allegato: IL BIPARTITISMO AMERICANO
MODERNO.

45
CAPITOLO II: PJ O’ROURKE - UN CONSERVATORISMO DA
RIDERE

La storia della libertà di pensiero ed opinione vanno a braccetto con la storia


della satira e dell’umorismo. Forma libera e assoluta della letteratura, la satira
pone un’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le
contraddizioni promuovendo il cambiamento; occupandosi principalmente di
politica, religione, sesso e morte, attraverso la risata veicola delle piccole
verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in
discussione le convinzioni.

La satira “è un punto di vista e un po' di memoria77”; condivide con il


comico la ricerca del ridicolo nella descrizione di fatti e persone, con il
carnevalesco la componente "corrosiva" e scherzosa con cui denunciare
impunemente, con l'umorismo la ricerca del paradossale e dello straniamento
con cui produrre spunti di riflessione morale. È Dario Fo che né esplica l’uso:
essa si serve dello spirito per raggiungere i suoi fini: colpire un costume
politico ritenuto deleterio per il popolo, irridere il potere e far indignare sulle
sue malefatte, esporre un punto di vista, una specifica morale.

Questa zona comunicativa "di confine" è invisa ai potenti, tanto che la stessa
Corte di Cassazione si è sentita in dovere di dare una definizione giuridica di
cosa debba intendersi per satira:
“È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che
nei tempi si è addossata il compito di […] indicare alla pubblica
opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di
ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico,
correttivo cioè verso il bene78”.
L'umorismo invece è una leggera canzonatura di se stessi e del mondo, è una
cura omeopatica contro le beffe che toccano la vita dell’uomo. Così come la
satira, sebbene abbia come soggetto le più crude realtà dell'esistenza umana,

77
DANIELE LUTTAZZI in Decameron. Ambra Jovinelli – Roma, 18 dicembre 2007.
78
Prima sezione penale della CORTE DI CASSAZIONE, sentenza n. 9246/2006

46
intende farci ridere, provocare scoppi spasmodici, scuotimento dei muscoli
addominali, lacrime e, magari, perdita del controllo della vescica. La risata è
frutto del sollievo da una tensione; ridiamo delle sventure altrui o dei nostri
successi nel sopraffare deliberatamente competitori e oppositori: il gesto è
aggressivo, dichiara guerra ai proprio simili, sia pure in nome della buona
causa.

Spesso, allo scopo di aver maggior libertà espositiva l'autore si avvale di un


io narrante alternativo, che per qualche motivo ha un occhio diverso sul
mondo. Opere che non sono propriamente satire, ma utilizzano questa tecnica
per criticare il mondo, sono Alice nel paese delle Meraviglie e Forrest Gump.
Una bambina ed un inetto, che attraverso la loro storia ci raccontano il
mondo, facendoci ridere ed indignare. L'autore di satire si mette una maschera
al fine di smascherare gli altri, ma PJ O’Rourke non ha bisogno di maschere.
Si impegna con il suo
volto con la sua storia.

P(atrick). J(ake). O’Rourke


Patrick Jake O'Rourke è un Americano,
un giornalista, è uno scrittore, è uno
satirico politico.

Patrick Jake O'Rourke nasce il 14


Novembre 1947. Una famiglia della
middle class americana, suo padre era un
rivenditore di automobili a Toledo, in
Ohio. P.J. iniziò la sua vita come
Repubblicano, seguendo le orme di

47
famiglia79, ma durante gli anni Sessanta, cambiò il suo orientamento politico
in conformità con i giovani del resto del paese. In alcune sue dichiarazioni, P.
J. smentì, comunque, di essere mai stato un Democratico: "passai da essere un
Repubblicano ad essere un maoista, poi tornai ad essere nuovamente un
Repubblicano."
PJ: Sono cresciuto in una famiglia molto repubblicana. Sono andato
all’università e sono diventato comunista perché... perché… era un
risultato dell’università! è più facile trovare una bella ragazza come
comunista.
A: Allora, sei diventato comunista per le ragazze????
PJ: Si!! Per le ragazze! Ti giuro! C’era una volta che stavo
camminando e c’erano due bar. Un bar con tutti gli studenti delle
confraternite universitarie e i giocatori di football, e l’altro con gli
studenti che cantavano “Kumbaya My Lord”, e le ragazze che
fumavano le sigarette senza filtro, vestite nelle ballerine e
calzamaglie… pensavo “con quelle ragazze, potrei avere
successo… ”
A: Quindi, non eri davvero un comunista…
PJ: Allora, non ero davvero comunista, ma non sapevo che non ero
veramente un comunista… avevo solo 18 anni! Tornavo a casa con
un giubbino jeans col pugno rosso sul retro, con i capelli lunghi.
Mia nonna una volta mi ha chiesto “Pat…sono preoccupata. Ma sei
diventando democratico?” “No, nonna… è molto peggio…certo che
non sono democratico! Lyndon Johnson è un porco fascista! Io sono
comunista! E lei ha risposto, “Va bene… basta che tu non sia
democratico!” 80
O'Rourke iniziò il suo corso di studi alla Miami University, dell’Ohio, e poi
conseguì una Laurea in Letteratura Inglese presso la Johns Hopkins
University. Egli racconta che, durante i suoi giorni da studente era un hippie
di sinistra, e che solo dagli anni Settanta cambiò il suo modo di vedere.

79
O’Rourke aveva così parlato della sua famiglia nella premessa al libro Republican Party Reptile e ribadito
in un’intervista al Connecticut Forum: “vengo da una famiglia molto Repubblicana. Io frequento una chiesa
cattolica, ma non sono cresciuto cattolico. Mio nonno, J.J. O’Rourke, era una forza della natura. Quando mia
nonna scomparve, lasciò mio nonno con 5 o 6 figli. E lui ha sposato velocemente una pazza. Allora, mio
nonno andò in chiesa per annullare il matrimonio, era una cosa molto politica. Avevamo soldi, ma non
avevamo il “distributore automatico di annullamenti” che hanno i Kennedy! E la chiesa ha detto “No” a mio
nonno. Secondo la leggenda di famiglia, uscì dalla chiesa, e si iscrisse alla chiesa Luterana, al partito
Repubblicano, e ai massoni”.
La traduzione integrale della sua intervista in Appendice.
80
Intervista A P.J. O’Rourke al programma The Hour. In Appendice la traduzione integrale.

48
Così si racconta PJ in una intervista con Alysse Minkoff81:
Ho deciso di essere uno scrittore, quando ero in collegio. Fu una
decisione completamente capricciosa. Ero tra l’essere uno studente
e un ragazzo, e volevo essere qualcos'altro oltre uno studente di
college, perché pensavo che essere uno studente di college era così
ottuso, così borghese, così prevedibile. Volevo essere un pilota in
una corsa automobilista, un soldato di fortuna o una rockstar. Ma
non avevo una macchina da corsa. Pensai che avrei potuto essere un
soldato di fortuna, ma mi volevano prima in Vietnam.
Evidentemente non ero così entusiasta da farmi sparare addosso,
altrimenti sarei partito volontario. In ogni caso, ho pensato di non
avere né l'attrezzatura nervosa né le abilità per tutte queste cose,
quindi decisi di diventare uno scrittore.
Era gli anni Sessanta - non c’era alcun controllo sulla qualità. Se
avessi scritto qualcosa, chi mai avrebbe potuto dire che non ero uno
scrittore?
[..,]
Ho deciso che, se davvero sarei dovuto diventare uno scrittore, era
meglio spostarsi a New York. In realtà, ho finalmente deciso di
andare a New York quando la mia ragazza mi ha cacciato dal suo
Saab sulla via del ritorno a Baltimora. Avevo un amico che
conosceva alcune persone al National Lampoon e così mi ci
avvicinai e gli gettai alcune idee per delle storie. È in questo modo
che iniziai a scrivere.
Egli è diventato famoso sia come osservatore politico che come umorista,
associato con i libertari, a volte con i conservatori, ma sempre con un punto di
vista in opposizione alla “sinistra” americana.
La cosa che si tende a dimenticare degli anni Sessanta, a causa delle
immagini così pagliaccesche, è che verso la fine degli anni '60,
impegnatissimi diciottenni, con l’idea di salvare il mondo, e forbiti
nell’uso delle droghe, tentavano di riformare il mondo intero
dicendo che tutte le persone che avevano vissuto nei precedenti
5000 anni avevano torto. Un periodo molto stupido. Ci siamo
divertiti un sacco pensando che questi giornali underground non
riflettessero adeguatamente tutto quel divertimento che ci aveva
portato a far allungare i nostri capelli, impazzire i nostri genitori, e
fumare costantemente tanta droga. Questo è stato forte! Noi

81
ALYSSE MINKOFF, From Left to Write. Libertarian Curmudgeon and Author P.J. O'Rourke Muses
about Fatherhood at 50, the Politics of Cigar Smoking, and Why Economics Is Funny. – Da sinistra a Destra.
L’Intrattabile Libertario e Scrittore PJ O’Rourke Riflette Sulla Paternità A Cinquant’anni, Sulla Questione
Del Fumo Del Sigaro E Sul Perché L’economia Sia Divertente. Cigar Insider, Dicembre 1998.
http://www.cigaraficionado.com/Cigar/CA_Profiles/People_Profile/0,2540,81,00.html

49
avevamo la palla! Noi sapevamo che la legge sarebbe venuta un
giorno, ma in quel momento ci siamo divertiti come matti. Così
abbiamo cominciato a fare questa sorta di giornale pazzo e hippie,
ed era più divertente della maggior parte di tutti gli altri.82

Gli inizi nella National Lampoon

Così O'Rourke cominciò a scrivere per la National Lampoon nel 1971, e due
anni dopo ne divenne caporedattore.
È stato come il contrario di tutte le esperienze di lavoro che
chiunque possa avere mai avuto. Normalmente, il lavoro è lavoro,
ma è abbastanza divertente, perché si possono vedere i nostri amici
e flirtare con le ragazze dello staff. Il Lampoon era esattamente il
contrario. Il lavoro è stato molto divertente, ma l'ufficio era un
inferno. Non è possibile mettere insieme 20 umoristi. "Velenosi"
sarebbe il termine appropriato. 83
La NL era un magazine che nacque nel 1970 come surrogato della Harvard
Lampoon84. La National Lampoon raggiunse il suo apice di popolarità e di
critica durante la metà a fine Settanta. Il suo pilastro era la parodia su ogni
genere o cosa: trattò tutti i temi, passando dalla cultura pop alla contro-cultura
e alla politica; stupì per il suo contenuto surrealista, con una sezione di notizie
reali – titolata “fatti realmente accaduti"- cartoni animati e dei fumetti; ma
anche fotografie divertenti o fumetti, spesso caratterizzata dalla nudità delle
figure. Il magazine era intelligente, fantasioso e tagliente, spingendosi spesso
oltre quello che era genericamente considerato accettabile. Come il co-
fondatore Henry Beard85 ricordò anni più tardi: "C’era questa grande porta
con scritto 'quelle cose no'. L’abbiamo toccata, ed è caduta dai suoi cardini”.
Furono gli anni dello “zenit creativo” e la fioritura commerciale86 della

82
P.J. O'Rourke intervistato da ALYSSE MINKOFF, From Left to Write.
83
P.J. O'Rourke intervistato da NOEL MURRAY nel settembre 2003.
In http://www.avclub.com/articles/pj-orourke,13831/
84
La HARVARD LAMPOON, fondata nel 1876, è la più antica rivista umoristica del mondo.
85
Henry Beard registrò il nome Lampoon nel 1969 insieme a Douglas Kenney e Robert Hoffman, anche loro
studenti ad Harvard. Dopo vari passaggi di proprietà la rivista declinò negli anni Ottanta e terminò le sempre
più sporadiche pubblicazioni nel 1998.
86
La sua diffusione nazionale raggiunse il picco del milione di copie vendute nell’ottobre del 1974, mentre la
media mensile si tenne in quegli anni sulle 830mila copie.

50
Lampoon nel 1973-75 coincise anche con un picco delle vendite in edicola per
molti titoli: Mad, Playboy (+ 7 milioni), e TV Guide (+ 19 milioni).

La rivista non ebbe alcuna specifica posizione politica, anzi, aveva lo scopo
di offrire un “microfono” ad ogni singolo membro del gruppo.

Figura 9: il riferimento va al luglio 1969, quando un incidente stradale coinvolse il


senatore Ted Kennedy, allora candidato alle primarie87.
Molti importanti fumettisti e illustratori collaborarono con la rivista, e nei
fatti, la National Lampoon divenne famosa per le copertine, spesso infamanti,
acide e umoristiche: l’immagine - icona del rivoluzionario argentino Che
Guevara fu ritratta colpita da una torta di crema - Gennaio 1972; la copertina
del Gennaio 1973 è stata inserita dalla Società Americana degli Editori di
Riviste tre le sette migliori cover degli ultimi quarant’anni: ritraeva un cane,
che guarda preoccupato ad un revolver premuto contro la propria testa.

87
L’ergonomia della macchina tedesca, che ricorda agli autori della NL il design di una barca, avrebbe forse
potuto aiutare Ted Kennedy. Il CHAPPAQUIDDICK INCIDENT divenne uno scandalo nazionale ed influì
sulla decisione del senatore di non correre per le presidenziali del 1972. Mary Jo Kopechne, un’assistente alla
campagna di Robert F. Kennedy, annegò all'interno di un auto ribaltata in un canale dell’isola di
Chappaquiddick, in Massachusetts. L’auto era guidata dal senatore Edward "Ted" Kennedy, che riuscì a
mettersi in salvo, senza, però, prestare soccorso alla donna.

51
Figura 10: Copertina della National Lampoon del Gennaio 1973.
“Se non comprate questa rivista, uccideremo questo cane”
O’Rourke compare tra i credits di quello che sarà l’incredibile successo del
National Lampoon's Lemmings88, la pubblicazione del 1973 che raccoglieva
le performance negli show teatrali e radiofonici di attori come John Belushi89,
Chevy Chase90, Bill Murray91.

88
"è uno scherzo satirico, una canzonatura rock, un concerto musicale, una commedia, una rivista teatrale (un
misto di prosa, musica, danza e scenette umoristiche), o forse nessuno dei precedenti" si legge sul CD.
NATIONAL LAMPOON'S LEMMINGS è una parodia del Festival di Woodstock. Nel 1973 unì l’idea di
"pace, amore e musica" con "il suicidio di massa". Mezzo milione di giovani, riuniti in una fattoria a New
York per il "Woodchuck Festival della Pace, Amore e Morte".
Si trattò di un’incisiva satira di quel periodo, un ritratto comico, un evento che ha creato la sua propria realtà,
la sua mitologia.
89
JOHN A. BELUSHI fu scelto per partecipare allo show teatrale grazie alla sua caricatura del cantante Joe
Cocker. Sempre per la National Lampoon interpreta nel 1978 Animal House. Dal 1975 al 1979 sarà
protagonista con l’amico Dan Aykroyd del cast dello show della NBC, Saturday Night Live. Da questa
esperienza nascono gli sketch che daranno vita a Jake ed Elwood Blues, i Blues Brothers, protagonisti
dell’omonimo film del 1980 inconfondibili nelle loro tenute nere e occhiali da sole.
90
CHEVY CHASE, incoronato nel 1975 dal New York Magazine come l’uomo "più divertente d'America", è
attore, comico e sceneggiatore. Partecipa sin dalla prima edizione al Saturday Night Live, ed ha recitato nei
primi anni '80 nei film della serie National Lampoon's Vacation, storia di comiche disavventure di una
famiglia che mette in una luce dissacrante tutte le tradizioni delle famiglie americane.

52
Figura 11: la copertina della Compilation Evento National Lampoon Lemmings
Infatti, il gruppo della NL, di cui fecero parte anche John Hughes92, Michael
O'Donoghue93, John Updike94 e Conan O'Brien95, partorì numerosi album
musicali divenuti in breve molto popolari, uno show radiofonico e alcuni film

91
BILL William James MURRAY, lavorando in teatro nel 1973 conosce John Belushi che lo inserisce nel
programma radiofonico comico The National Lampoon Radio Hour. Nel 1977 diventerà autore e membro
dello show Saturday Night Live, fino al 1980, quando recita in Ghostbusters nel ruolo inizialmente pensato
inizialmente per Belushi. Nell'84 sarà un film di successo mondiale. Anche se la maggior parte dei suoi ruoli
riguardano personaggi comici, Murray ottenne una nomination agli Oscar e la vittoria ai Golden Globe come
protagonista di Lost in Translation, un film di Sofia Coppola del 2003.
92
JOHN HUGHES, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, è l’autore delle
sceneggiature di successi come Mamma, ho perso l'aereo (1990), Beethoven (1992), La carica dei 101
(1996), Un amore a 5 stelle (2002).
93
MICHAEL O'DONOGHUE è stato scrittore e performer, noto per il suo stile oscuro e la comicità
distruttiva. Fu il primo, ed uno dei più importanti autori dello show televisivo Saturday Night Live.
94
JOHN HOYER UPDIKE è stato uno scrittore statunitense candidato più volte al premio Nobel per la
Letteratura, vinse il Premio Pulitzer nel 1981 per i due romanzi che lo hanno reso famoso e che costituiscono
la cosiddetta “serie del Coniglio”. Protagonista del romanzo è un campione di pallacanestro che
all’improvviso decide di cambiare la sua vita, in un senso di regressivo e nostalgico recupero della
giovinezza perduta, ma allo stesso tempo di un’anarchica e vitale ricerca di un’utopia.
95
CONAN C. O'BRIEN, autore e conduttore televisivo, presenta dal 1993 il Late Night, uno dei talk show di
punta della rete americana NBC. O'Brien, succeduto a David Letterman che ora conduce per la CBS, il
network concorrente, il Late Show, dal 2009 sostituirà Jay Leno al The Tonight Show, considerato il rivale
dello show di Letterman.

53
tra i quali il più famoso è senza dubbio National Lampoon's Animal House,
del 1978, noto in Italia semplicemente come Animal House96.

L’esperienza presso la
NL fu una delle più
importanti per la
formazione di P.J. e
proprio con un articolo
del maggio del 1976 si
scoprirono tutta le
capacità satiriche di quel
ragazzo dell’Ohio:
"Foreigners Around the
World – stranieri da tutto
il mondo". L’articolo si
compone come una breve
indagine dei vari stranieri
che abitano gli USA, le
Figura 12: estratto da Foreigners loro caratteristiche
principali, tradizione, ed i loro usi, occupa sei pagine della NL, e per anni
rimane uno dei migliori pezzi di satira sociale negli USA. Era, inoltre il
responsabile di tantissime altre iniziative sempre di stampo satirico, come il
Dacron, la paradia di un quotidiano Repubblicano-Democratico dell’Ohio,
che veniva pubblicata con l’edizione domenicale della NL.

Lo stesso O'Rourke, sempre nell’intervista con Minkoff97, sottolinea


l'importanza delle tecniche che imparò alla Lampoon.

96
NATIONAL LAMPOON'S ANIMAL HOUSE, benché realizzato con un piccolo budget fu un vero
fenomeno al box-office. Nel 2001 venne catalogato all’interno della Libreria del Congresso degli Stati Uniti
come “film culturalmente significativo”. Lo script ha avuto origine in una serie di brevi storie che
precedentemente pubblicate nella rivista, la maggior parte delle quali, secondo gli autori, si basano su eventi
reali accaduti durante le cerimonie di iniziazione all’interno dei campus americani.
97
ALYSSE MINKOFF, From Left to Write. Cigar Insider, Dicembre 1998.
http://www.cigaraficionado.com/Cigar/CA_Profiles/People_Profile/0,2540,81,00.html

54
La parodia deriva dal saper scrivere bene. Si impara che, per
rendere qualcosa divertente, si deve essere in grado di metterlo da
parte. Ho sempre pensato che se avessi mai dovuto insegnare una
classe di scrittura creativa, non avrei fatto fare loro parodie per un
semestre, in quanto, al fine di fare una parodia bisogna sapere cosa
sia prima la scrittura. La satira è tecnicamente scrittura comica con
un punto di vista morale, e credo che sia difficile da fare, perché
molte persone non hanno più la fiducia nel loro punto di vista
morale. Siamo in questa sorta di periodo in cui la gente dice: “Non
è che c'è qualcosa di sbagliato in questo!”. Non credo che le
persone abbiano paura di avere opinioni, la gente ha sempre
un’opinione. Ma penso che abbiano paura ad avere una logica e
coerente morale che possa essere applicata agli altri come a loro
stessi.
Nel 1980 P.J. si sentì un po’ troppo maturo per la Lampoon:
Ho pensato che fosse fondamentalmente un lavoro da adolescenti e
per ventenni, persone che non fanno parte di alcun tipo di
istituzione. Così come a cena i grandi sono seduti nella sala da
pranzo ed i bambini sono nel giardino che vi si affaccia, così a 33
anni, cominciai a pensare: “Sono più alto rispetto al resto di queste
persone, e forse dovrei essere all'interno per aver qualcosa da
mangiare. Forse dovrei fare qualcosa che qualcun altro può
deridere, piuttosto che essere beffardo in tutto”.98
Tentò così la carta Hollywood: cominciò a scrivere soggetti e sceneggiature,
lavorando anche con Rodney Dangerfield per Easy Money99. Fu durante
questo periodo che O'Rourke scrisse anche i primi due libri di satira sociale:
Modern Manners, un libro di Galateo che divenne popolare nel 1983, e The
Bachelor Home Companion, una guida pratica per mantenere in casa un
maiale.

Tuttavia tornò presto verso Est, a New York, dove divenne freelance nel
1981. In quell’anno infatti, Michael Kinsley, caporedattore dell’Esquire, inviò
PJ in Russia per scrivere un articolo su un gruppo di vecchi americani di
sinistra in crociera sul fiume Volga; l’articolo, intitolato Ship of Fools - la

98
PJ O’Rourke intervistato da ALYSSE MINKOFF, From Left to Write. Cigar Insider, Dicembre 1998.
http://www.cigaraficionado.com/Cigar/CA_Profiles/People_Profile/0,2540,81,00.html
99
SOLDI FACILI - Easy Money, di James Signorelli. Con Rodney Dangerfield, Geraldine Fitzgerald, Joe
Pesci.USA, 1983.

55
barca degli sciocchi – contrassegnò il divertente matrimonio delle tecniche
comiche affinate alla Lampoon con la sua abilità giornalistica.

O’Rourke inoltre cominciò a collaborare per riviste come Playboy, Vanity


Fair, Car and Driver, The Wall Street Journal, Time e Rolling Stone. Proprio
per la Rolling Stone divenne responsabile degli esteri, ricoprendone l’incarico
fino al 2001.
Conoscevo alcuni che lavoravano alla Rolling Stone da un po’ di
tempo. Sono andato con loro a Beirut per fare un pezzo per Vanity
Fair, che poi Vanity Fair non ha voluto pubblicare, perché mi
dissero, avevo fatto dell’umorismo sulla morte […] Ma mi
pagavano per questo. Allora ho dato in giro questo grande pezzo, e
a Rolling Stone piacque, ma allora era già un po' datato. Ma poi mi
richiamarono per fare un pezzo simile sulle isole Turks e Caicos,
dove tutto il governo era stato arrestato per contrabbando droga.
Questo è stato divertente. Poi fondamentalmente ciò che stava
accadendo era che era nella metà degli anni Ottanta, Rolling Stone
realizzò che molti dei sui lettori avevano votato per Reagan, ed
allora si dicevano: "Abbiamo bisogno di un repubblicano! A
nessuno viene in mente chi possa essere Repubblicano? aspettate!
penso che PJ sia Repubblicano!".100

Una pietra che rotola

Il nome della rivista The Rolling Stone trae origine dal proverbio “A rolling
stone gathers no moss - Una pietra che rotola non fa muschio”. Fondata nel
1967 a San Francisco dall’editore Jann S. Wenner, fece della politica il suo
marchio di fabbrica nei primi anni Settanta grazie al gonzo journalism101 di
Hunter S. Thompson. Le sue radici hippie le hanno dato una prospettiva
editoriale liberale. Poi prese le distanze dal mondo delle riviste underground e

100
P.J. O'Rourke intervistato da NOEL MURRAY nel settembre 2003.
In http://www.avclub.com/articles/pj-orourke,13831/
101
Il GONZO JOURNALISM è un particolare stile di scrittura giornalistica, creato dallo scrittore e
giornalista americano Hunter Stockton Thompson. Il termine "gonzo" è stato usato per la prima volta nel
1970 da Bill Cardoso, un reporter del Boston Globe, secondo il quale il termine ha origine nella comunità
irlandese di Boston Sud, per indicare l'ultima persona ancora in piedi dopo una maratona di bevute durata
tutta la notte.
Secondo il "Gonzo journalism" il giornalismo può essere veritiero senza dover essere rigidamente oggettivo.
Preferisce curare più lo stile che la precisione e mira a descrivere le esperienze personali, le sensazioni, gli
umori piuttosto che i fatti.

56
dall'orientamento politico radicale delle stesse, abbracciando anche canoni
giornalistici più tradizionali. Molti considerano il 1976 come data d’inizio del
cambiamento della rivista: negli anni Ottanta, Rolling Stone si spostò a New
York, e molti collaboratori andarono via; secondo Robert Draper102, RS smise
di lanciare le mode musicali per cominciare a seguirle. Si dovranno aspettare
gli anni 2000 perché la rivista ritornasse il suo originale mix di contenuti,
ospitando di nuovo inchieste politiche - orientate a sinistra - con una notevole
crescita nelle vendite.
Certo, le credenziali di Rolling Stone mi posero spesso interessanti
e spesso umoristici ostacoli. Per tante giornalisti è possibile
chiamare un leader mondiale e dicendo di essere del New York
Times o di un Network o della rivista Time. Prova a chiamare e dire:
“Sono PJ O'Rourke da una grande roccia che si muove intorno.” È
sicuramente umiliante quando si devono presentare le credenziali di
Rolling Stone. Certo, sarei stato forte ad un concerto degli
Aerosmith, ma non durante una crisi internazionale. I sauditi non
vollero mai darmi un visto: “la grande roccia-che-si-muove è la
rivista che presenta le immagini di Madonna con biscotti sulle sue
tette? dimenticatelo! Non entrerai mai qui!”.103
Fece delle difficoltà che incontrava virtù: non fece affidamento sulle
conferenze stampa per ottenere le informazione, ma O'Rourke si concentrò su
temi dell'uomo incontrato per strada, o più precisamente, dell'uomo incontrato
al bar.
Come giornalista, non ho mai trovato molto utile per intervistare le
persone in cima alla catena alimentare della politica. Queste
persone non sono abbastanza stupide da rilevare i loro segreti ad un
giornalista. Ci vuole un certo tipo di egoismo nel cronista che va
dicendo a se stesso “io andrò qui ed incontrerò Boris Yeltsin e lui
mi dirà cose che non ha mai detto a nessuno”. Anche se sono di
Bob Woodward104, Eltsin non mi dirà: “Guarda, che rimanga solo
tra te e me, lunedì invaderemo la Finlandia”.105

102
ROBERT DRAPER, Rolling Stone Magazine: The Uncensored History. HarperCollins, NY 1991
103
PJ O’Rourke intervistato da ALYSSE MINKOFF, From Left to Write. Cigar Insider, Dicembre 1998.
http://www.cigaraficionado.com/Cigar/CA_Profiles/People_Profile/0,2540,81,00.html
104
ROBERT "BOB" WOODWARD è un giornalista statunitense, firma di punta del Washington Post. Ha
vinto pressoché ogni premio giornalistico statunitense, a cominciare dal prestigioso Premio Pulitzer,
assegnato a lui e a Carl Bernstein per aver rivelato i retroscena dello scandalo Watergate che portò alle
dimissioni il Presidente Richard Nixon.
105
PJ O’Rourke intervistato da ALYSSE MINKOFF, From Left to Write.

57
Figura 13: una delle copertine di RS degli anni Ottanta
È la capacità nel connettersi con l’uomo di tutti i giorni al centro di
circostanze straordinarie che impegna O'Rourke in un rapporto speciale con i
suoi lettori.
Basta andare sul posto e vedere come sono le circostanze e come
sono stanno cambiando le persone, è molto divertente. Non ho mai
parlato di numeri e grafici. Giusto un po’ del prodotto interno lordo,
ma solo quando sono assolutamente necessari. La cosa migliore è
guardare il modo in cui le persone vivono. Hanno abbastanza da
mangiare? Vivono in cumuli di immondizia o vivono più
comodamente?106
Sempre la Minkoff riporta le parole con cui Bob Love, capo redattore di
Rolling Stone, sintetizzò il modo di lavorare di O'Rourke: “è un vero
giornalista prima che un comico; i fatti sono molto, molto importante per lui”.

106
PJ O’Rourke intervistato da ALYSSE MINKOFF, From Left to Write.

58
Con alcune delle sue pubblicazioni, O'Rourke nel 1987 formò il suo libro,
The Republican Party Reptile, dimostrando che la parole "divertente” e
“repubblicano" non formano un ossimoro. Proprio questo libro, che diverrà un
best-seller, contiene un articolo precedentemente pubblicato con la National
Lampoon nel marzo 1979 e che viene definito come esempio di Gonzo
Journalism e uno dei capolavori di PJ: How to Drive Fast on Drugs While
Getting Your Wing-Wang Squeezed and Not Spill Your Drink, ovvero “Come
Guidare Velocemente sotto l’effetto di Droghe Mentre Schiacci il Tuo Wing-
Wang senza Far Cadere il Tuo Drink”. Ecco O'Rourke: una combinazione di
punti di visti economicamente conservatori e opinioni liberali su vizi come il
sesso e la droga107.

La sua reputazione, invece, di "turista avventuriero" o, come ebbe a dire Bob


Love "il suo essere specialista in situazioni ad alto rischio108" la si deve al
libro del 1988, Holidays in Hell - Vacanze in inferno – in cui lo si può seguire
in improbabili avventure attraverso la guerre civili del Libano109 e del
Salvador110.

107
P.J. O’Rourke: Age And Guile : Sex, Drugs, O’Rourke And Roll, Spike Magazine March 1st, 1997
108
SHITHOLE: letteralmente “buchi schifosi”, per indicare situazioni ad alto rischio.
109
A seguito dell’invasione israeliana del 1982, l'Iran inviò molti Pasdaran per addestrare alla guerra la
comunità musulmana sciita. Fa così la comparsa sulla scena libanese di Hezbollah che, con attentati e
rapimenti, fecero fuggire dal Libano la Forza multinazionale nel febbraio 1984. Gli Hezbollah si attestarono
soprattutto nel sud del Libano e presero il posto della guerriglia palestinese, dalle cui postazioni
cominciarono ad attaccare la Galilea, il nord di Israele. Hezbollah si scontrò anche con l’altro partito sciita
libanese, Amal, una milizia diretta da Nabih Berri, appoggiata dai siriani. Il 14 marzo 1989 il generale Aoun
lanciò la sua «guerra di liberazione» contro l’esercito siriano. I siriani risposero bombardando la zona
cristiana di Beirut Est ed il palazzo presidenziale. Le forze siriane sono rimaste in Libano fino al 2005, anno
durante il quale si sono ritirate in seguito alle manifestazioni di piazza denominate “Rivoluzione dei Cedri.
Il 13 ottobre 1990 finì ufficialmente la guerra civile
110
Il 12 dicembre 1980 Josè Duarte divenne presidente, mentre l'opposizione si riunì nel Fronte democratico
rivoluzionario. Le questioni interne si fecero sempre più gravi e il presidente chiese aiuto agli Stati Uniti,
ottenendo il sostegno dell'allora presidente Ronald Reagan, che incitò Guatemala e Honduras a lottare contro
i gruppi comunisti. Il tutto sfociò in una guerra civile che imperversò nel paese per 10 anni.

59
Gli anni Novanta, gli scritti della maturità e la transizione politica

Con il suo best-seller Parliament of Whores del 1991 la sua attenzione si è


spostata sul ricco bersaglio dell’ambiente della politica nazionale.
Non è necessario arrivare al centro del dibattito sull'aborto o al
centro della preghiera nelle scuole per analizzare ciò che è bene o
male nel governo. Non è necessario cogliere le piante più spinose in
giardino, si possono estirpare le solite erbacce.111
allargandosi ai problemi non solo interni, ma che implicano strategie ed un
modo di pensare globale: i due successivi due best-seller - “Give War a
Chance: Racconti di testimoni oculari nella lotta degli uomini contro la
tirannia, l'ingiustizia e la birra analcolica” e “Tutti i Problemi del Mondo: la
faccia visibile del problema della sovrappopolazione, della carestia, della
catastrofe ecologica , dell'odio etnico, della peste, e della povertà” - hanno
reso “avvincenti” e fruibili eventi che molto spesso non riuscivano ad
interessare il pubblico americano, proprio grazie al modo ironico in cui
vengono trattati; un esempio è la sintetica opinione con cui O'Rourke
stigmatizza i rischi legati alla sovrappopolazione: “ci sono, semplicemente,
abbastanza me, e troppi voi.112"

Nello stesso anno, il 1995, riprende il tema dell’ecologismo:


Ci dicono che le automobili sono pericolose. Ma è più sicuro
guidare attraverso il centro-sud di Los Angeles che camminarvi. Ci
dicono che le automobili sono uno dispendiose. Dispendiose di che
cosa? Il petrolio ha fatto bene a stare sotto terra per milioni di anni.
Ci dicono che le autovetture dovrebbero essere sostituite dai mezzi
di trasporto pubblico. Ma sarebbe difficile raggiungere la finestra
del Mc-drive alla velocità del treno. E ci dicono che le macchine
provocano inquinamento. Un centinaio di anni fa, le strade della
città erano piene fino alla caviglia di escrementi di cavallo. Che tipo
di inquinamento si desidera? morire di cancro a Ottant’anni o di
febbre tifoidea a nove?113

111
P.J. O’ROURKE, Parliament of Whores. 1991
112
P.J. O’ROURKE, All the Trouble in the World: The Lighter Side of Overpopulation, Famine, Ecological
Disaster, Ethnic Hatred, Plague, and Poverty, Paperback. 1995
113
P.J. O’ROURKE, Age and Guile Beat Youth, Innocence and a Bad Haircut. Picador, 1996

60
Difficilmente si può ravvisare lo stesso O’Rourke tra i gruppi hippie che
negli anni Sessanta avviavano l’avventura dei biocarburanti. La
spregiudicatezza e il sarcasmo erano rimasti immutati, ma qualcosa altro era
profondamente mutato. PJ aveva abbracciato il rampante neoconservatorismo,
che come abbiamo visto nel capitolo I, in quegli anni controllava il
Congresso.

In un intervista114 del 2003 PJ ripercorre gli anni in cui lasciò la Rolling


Stone passando al The Atlantic Monthly:
Murray: Che cosa ha indotto il tuo passaggio da Rolling Stone a The
Atlantic?
P.J. O’Rourke: Mike Kelly mi chiamò e mi disse che mi avrebbero
pagato meglio. No, veramente, stavo andandomene dalla RS. Prima
di tutto, loro non sentivano la necessità di avere la voce di un
dissidente conservatore in un mondo dove certi aspetti conservatori
erano diventati intellettualmente dominanti. Potrei attualmente
argomentare contro questo fatto, ma all’aspetto, negli anni di
Clinton trionfò l’economia di mercato, certe idee libertarie
diventarono la regola, e certe idee dei primi anni del Ventesimo
secolo sulla centralità del governo e sulla pianificazione economica
e di un socialismo con la “s” piccola, erano state buttate dalla
finestra. La Guerra Fredda era finita, e quando Bush fu eletto, io ho
penso loro pensassero che io potessi avere una sorta di rapporto
speciale con quell’amministrazione, da potermi permettere
informazioni riservate. Cosa a cui io non ero interessato, ed in ogni
caso, non ho fatto. Il divorzio fu quasi ovvio, ed inoltre a RS
avevano anche problemi finanziari. [...]
ed ero veramente entusiasta di quello che Mike Kelly [editore dal
1999 al 2002 - NdA] stava facendo, con l’Atlantic. E anche di quello
che sta facendo ora Cullen Murphy [editore dal 2002 al 2006 -
NdA]; è veramente una rivista cool.
Oggi O'Rourke vive tra Washington e il New Hampshire lavorando come
corrispondente per l’Atlantic Monthly, l’American Spectator, e il Weekly
Standard; compare frequentemente nel game show “Wait, wait... Don’t Tell
me!” della National Public Radio, ed, inoltre, si è anche prestato per una
lunga serie di spot televisivi per la British Airways nel Regno Unito.

114
NOEL MURRAY, P.J. O’Rourke. Settembre 2003. In http://www.avclub.com/articles/pj-orourke,13831 .

61
Figura 14: PJ nello spot televisivo per la compagnia aerea British Airways.115
Ma, soprattutto, è socio del centro di ricerche intitolato a HL Mencken
presso il Cato Institute. Gli anni più recenti meritano una trattazione separata,
e il prossimo capitolo va ad indagarne gli aspetti più prettamente politici.

115
http://www.youtube.com/watch?v=84hVFGi0yeU

62
CAPITOLO III: LA DERIVA CONSERVATRICE

Cenando al Cato Istitute.

Figura 15: O'Rourke sul palco durante una conferenza del Cato Institute nel 2004.
Nel 1993, alla cerimonia inaugurale per l’apertura dei nuovi uffici del Cato
Institute a Washington, O’Rourke tenne un discorso che meglio di ogni altro
sintetizza il suo pensiero, e che divenne il manifesto del think tank. Non a
caso PJ intitolò il discorso “il manifesto della libertà116”:
Non so cosa sia bene per voi. Voi non sapete ciò che è bene per me.
Non sappiamo cosa è bene per l'umanità. E a volte sembra come se
fossimo le uniche persone che non lo sanno.
Facciamo parte di un enorme invisibile picchetto che circonda la
Casa Bianca venti-quattro ore al giorno. Ci sono i partecipanti in un
enorme non-marcia su Washington […] per domandare nient’altro
che l’unica cosa che mai nessun governo nella storia è mai riuscito
di fare: lasciarci soli.
[…]
Sapete, se il governo fosse un prodotto, la sua commercializzazione
sarebbe illegale.
Il governo è un pericolo per la salute. I governi hanno ucciso molte
più persone di quanti morti abbiano siano stati causati da sigarette o
cinture di sicurezza slacciate.
116
Il testo completo tradotto in Appendice.

63
Qui, onorevoli colleghi, avete il programma del Cato Institute in
sintesi: il governo dovrebbe essere vietato dalla legge.
Sul tema della sua appartenenza al Cato, egli difese la sua posizione durante
un question-time sul sito Internet del Washington Post, la mattina del 10
settembre 2001, il giorno prima degli attentati alle Twin Tower:
Virginia: ho partecipato ad uno dei tuoi party di presentazione di un
tuo libro al Cato Institute diversi anni fa. Sei ancora coinvolto con il
Cato?
P.J. O'Rourke: Sì. Infatti sto tenendo dei discorsi ad una serie di
pranzi al Cato questo autunno. Il Cato è così prezioso perché ci fa
capire a tutti noi che il governo è il nemico.
Divagazione libertaria a parte, è importante per le persone di
ricordare che quando inviano i loro problemi al sistema politico per
risolverli, tale sistema politico può essere descritto due parole -
Gary Condit117.
La vicenda di Gary Condit a cui O’Rourke accennò era allora l’ennesimo
scandalo sessuale legato al partito Democratico e che occupo l’attenzione di
tabloid e opinione pubblica nell’estate del 2001. I Conservatori si ponevano
come alfieri dei valori, e Condit fu una vittima sacrificale del gioco politico
che gettava un’ombra di discredito sull’enturage democratica del dopo
sexgate, salvo quella che sarà poi una sua postuma riabilitazione 118.

Sebbene PJ sia noto per essere un “conservatore appassionato di sigari”,


l’apparenza non deve ingannare; egli è considerato un giornalista difficile da

117
GARY CONDIT era un deputato Democratico, maggiormente ricordato per essere rimasto coinvolto
nell’estate del 2001 in uno scandalo legato all’omicidio di una sua giovane assistente. Il caso è recentemente
ritornato sulle pagine di cronaca.
Ne ha parlato il Corriere della Sera nel Gennaio 2008: “Chandra, 24 anni, aveva una relazione con il
deputato democratico Gary Condit. Una relazione, emersa dopo la scomparsa, che diventa subito
pettegolezzo e fonte di sospetti. Il parlamentare, sposato con figli, del resto si concede una vita privata
rovente. Non per caso nei corridoi del Congresso gli affibbiano il soprannome Black & Decker. Sesso e
potere, titola la stampa. I tabloid lo fanno a pezzi, benché la polizia non lo ritenga coinvolto nella scomparsa.
La pensano diversamente l' opinione pubblica e i familiari della vittima. In molti ritengono che il suo
comportamento non sia cristallino. Gary, comunque, uscì dall’inchiesta e ben presto dalla politica”
(http://archiviostorico.corriere.it/2008/gennaio/08/Usa_sesso_politica_Gli_studenti_co_9_080108077.shtml)
118
Guido Olimpio nel Corriere della sera del 21 febbraio 2009 riporta la notizia di una possibile soluzione
del caso di Chandra Levy: “La polizia starebbe per incriminare Ingmar Guandique, 27 anni, un immigrato del
Salvador attualmente in prigione per aggressione nei confronti di altrettante donne nel Rock Creek Park di
Washington, lo stesso dove venne assassinata Chandra mentre faceva jogging.”
In http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_21/giallo_chandra_risolto_olimpio_fdeec2da-004f-11de-a585-
00144f02aabc.shtml

64
imbrigliare, che tende a colpire ferocemente tutti i politici, di qualsiasi
appartenenza politica.
Arlington, Va.: George W. Bush è un Presidente idiota o un
Presidente frainteso e, di conseguenza, incomprensibile per la
maggior parte degli idioti?
P.J. O'Rourke: Come libertario io credo che noi dovremo avere un
governo federale abbastanza semplice e circoscritto da poter essere
gestito da un medio, ottuso, normale americano. Con George W.
Bush abbiamo l’ottuso americano, la metà dell’equazione.119
Per dirla ancora con parole sue: "Dare soldi e potere ad un governo è come
dare del whisky e le chiavi della macchina a dei ragazzi adolescenti".
Nonostante tutto Vogue citò come Richard Nixon lo nominò come "uno dei
cinque uomini a cui sedersi accanto ad una cena di gala".

Come abbiamo ripetutamente visto, O'Rourke ha definito se stesso come un


libertario. Una posizione che non si concilia pienamente con le opinioni
espresse dal Partito Repubblicano, né, tantomeno, con quello del Partito
Democratico.
I Democratici sono il partito che sostiene che il governo può farti
più ricco, più intelligente, più alto e che può tenere l’erbaccia
lontana dal tuo prato. I Repubblicani sono il partito che dice che il
governo non funziona, e, per provarlo, si fanno eleggere.120
Sarcasticamente PJ ha proposto altri due partiti politici americani: uno per
coloro che hanno la sua stessa miscela di opinioni, un altro per coloro che
pensano nel modo opposto al suo:
La mia idea di libertà è quella di far fare alle persone quello che
esse vogliano e che poi si assumano le conseguenze delle proprie
azioni. Ogni qualvolta il governo tenti di limitare la libertà dei
popoli, il peso di tale responsabilità cade sulle spalle del governo. Il
governo dovrebbe giustificare il suo intervento solo nel quadro
delle più gravi circostanze. Ma, per dire alla gente che non si può
fumare, o non si può bere, o non si può tagliare il prato la domenica
e così via, voglio dire, perché? Deve avere una ragione molto,
molto buona per questo, perché ogni volta che si viola la libertà,

119
Live Online with PJ O'Rourke, Washington Post. 10 settembre 2001.
120
PJ O’ROURKE, Parliament of Whores. 1991

65
ogni volta che si toglie la libertà umana, ci si allontana da tutto ciò
che la civiltà è stata sin dal 500 a.C.
E se il governo può regolare la vostra salute e la vostra sicurezza,
perché non dovrebbe essere il governo a regolare le vostre finanze?
E, ovviamente, in molti paesi, questo è quello che succede. Ma non
è il tipo di paese che vogliamo.121
Reinterpretando in maniera originale il modello anglosassone di un
giornalismo “cane da guardia” sul potere, si ha detto riguardo le accuse rivolte
ai reporter di distrarre il governo dai propri compiti: “Distrae un politico dal
governo è come distrarre un orso dal mangiare il nostro bambino. O come
ottenere che un cane smetta di masticare il nostro portafoglio.122"

In un’intervista123 del 2003 ha chiarito meglio la sua posizione:


Domanda di Murray: che cosa c'è di diverso ora nell’essere un
conservatore piuttosto che nell’era Clinton, o addirittura dell'era
Reagan??
P.J. O’Rourke: Beh, è molto difficile ora shockare le persone
facendole pensare alle regolamentazioni governative e alla misura
del coinvolgimento del governo nella vita di tutti i giorni [...] chi
parla di idee libertarie e di alcuni principi di base conservatrice
troveranno persone annuire educatamente e dire: "Oh, si, lo
sapevamo già".
Proprio sull’amministrazione Clinton, nel 1994 PJ si era espresso al
Comitato di Azione Politica del Partito Repubblicano, avversando le condotte
dell’amministrazione, ma anche ringraziandola per il decisivo apporto nel
compattare le fila del partito, che proprio in quegli anni trovò quell’unità che
permetterà al GOP di guidare il paese fino al 2008. Ecco uno stralcio
dell’intervento di O’Rourke, riportato in traduzione nella sua completezza in
appendice.
Forse Clinton e il suo enturage non sono il male. Forse sono malati.
E forse ciò che noi vediamo come disorganizzazione,
incompetenza, menzogna, follia, e Marxismo “servito al calice” è in
realtà un appello di aiuto […] Sapete, sono stato un po’ ingiusto
perché di fatto abbiamo un grande debito di gratitudine
121
PJ O’Rourke intervistato da ALYSSE MINKOFF, From Left to Write. Cigar Insider, Dicembre 1998.
122
PJ O’ROURKE, Age and Guile: Beat Youth, Innocence, and a Bad Haircut. 1995
123
P.J. O'Rourke intervistato da NOEL MURRAY nel settembre 2003.
In http://www.avclub.com/articles/pj-orourke,13831/

66
all’amministrazione Clinton. È la sola cosa sulla terra che avrebbe
potuto ricreare l’Unità tra i Conservatori.
Clinton è un disastro per il paese, ma è carne sulla nostra tavola.124
Continuando nel suo discorso ribadisce i temi guida del suo
conservatorismo.
L’opporci al governo ci definisce veri conservatori. Sappiamo che il
governo non funziona, nemmeno se la più brillante delle persone
nel mondo - noi – lo guidasse. Sappiamo che il governo è un mezzo
inefficace di fornire i benefici della vita.
[…] Noi siamo i paladini della libertà. I liberali sono in difensori
dello statalismo, della dipendenza e dell’oppressione - non
dimentichiamoci questo punto di partenza. E poiché siamo
conservatori, noi siamo i paladini della libertà, ci sarà sempre da
discutere tra di noi, [poiché] la discussione è Libertà.
[…] Noi abbiamo un posto per tutti nella nostra tenda perché ciò
per cui ci battiamo è la responsabilità individuale e la libertà
personale.
[…] Il diritto all'istruzione, il diritto alle cure sanitarie, il diritto al
cibo e all’abitazione, non sono la libertà, sono dipendenza. Questi
non sono i diritti, ma sono razioni di schiavitù.125
La questione del welfare state minimo è il focus centrale per i conservatori.
Stuzzicato da Terry Gross nel Giugno 2004 durante il programma radiofonico
Fresh Air126, sul perché gli americani di classe medio bassa avrebbero votato
Repubblicano in quello che era l’anno delle elezioni di medio-termine,
nonostante la politica dell’amministrazione Bush fosse sfavorevole proprio
verso quella classe sociale, O’Rourke così rispose:
Perché quelle persone non hanno paura delle persone d'affari, degli
interessi particolari, ma hanno paura del governo. Hanno paura del
governo e non della walmart perché walmart vende la pistole, ma
non ha delle pistole, mentre il governo ha della pistole. Le persone
che controllano il governo sono potenti. Le persone ordinarie
capiscono che il governo ha tanto potere… e votano per i
Repubblicani anche perché sanno che i Repubblicani sono i più
patriottici.

124
A Timeless, il discorso di P.J. O'Rourke tenuto l’11 febbraio 1994 al Conservative Political Action
Committee. Traduzione completa in Appendice.
125
A Timeless. 11 febbraio 1994.
126
Fresh Air è un format radiofonico basato su interviste prodotto dalla stazione radiofonica WHYY di
Philadelphia e distribuito in tutti gli USA dalla National Public Radio. In Appendice altri estratti
dell’intervento.

67
O'Rourke scrive con una macchina da scrivere IBM Selectric, e sebbene
neghi di essere un luddista, non nasconde la sua difficoltà nello scrivere a
computer127. PJ ne ha dato un esempio in una intervista nel Gennaio 2007,
quando, parafrasando il romanziere Stephen King rammaricato di come con
un computer avrebbe potuto scritto tre volte di più, O'Rourke ha osservato:
"Il mondo ha davvero bisogno di tre volte più numerosi cani
indemoniati? O forse sono meglio tre Jane Austens?!"
Varie pagine su Internet, più o meno ufficiali, raccolgono alcune delle
innumerevoli pubblicazioni di O’Rourke, ma, ancora più numerose, sono le
pagine che classificano i suoi aforismi e le sue “sentenze”, così stringate e
lapidarie.

Esiste anche un “blog” ufficiale, pjorourkeonline ospitato dalla piattaforma


di Google blogspot.com, ma esso funge essenzialmente da collector di
un’eterogenea gamma di articoli pubblicati tra gli anni 1999 e 2007; nulla più,
nulla che assomigli ad un blog.

127
P.J. O’Rourke: Give me liberty and give me death, Los Angeles Times September 28, 2008

68
Il fatto che esso non rivesta una feconda importanza per l’autore lo si evince
dal totale delle visite, 43 mila, e concentrate per la quasi totalità negli Stati
Uniti e nel Canada.

Il picco degli accessi considerando un periodo di tempo di un anno, lo si è


registrato a cavallo delle elezioni Presidenziali, nei mesi di Ottobre/Novembre
2008, ovvero in coincidenza di maggiori informazioni politico-elettorali. Si
trattano, in ogni caso, di numeri trascurabili.

Figura 16: Visite, in giallo, e pagine visualizzate. Dati in migliaia di accessi.


Che sia un autore pressoché sconosciuto in Italia lo si evince anche del fatto
che l’unico accesso dal nostro paese risulti essere il mio.

La mancanza si questa modalità di comunicazione non rappresenta un fattore


secondario nell’epoca del blogging, ed amplifica il senso di elitismo
dell’autore. Con l’assenza di blog personale giornalistico, viene a mancare sia
69
una pagina di dialogo diretto con il lettore, sia una fonte di ampio respiro per
comprendere un autore così complesso; tuttavia questa mancanza può essere
in parte aggirata con la sua produzione bibliografica più recente, ma,
soprattutto, grazie ad un articolo apparso su The Weekly Standard nel
novembre del 2008, attraverso il quale è possibile carpire le reazioni della
destra conservatrice alla vittoria di Obama.

70
Le reazione alle vittoria di Obama: We Blew it.

La fine della presidenza di George W. Bush è stata vissuta come una vera e
propria “Caporetto” da parte dell’anima conservatrice repubblicana. PJ
O’Rourke compone un vero e proprio necrologio dell’amministrazione
repubblicana-conservatrice, una feroce autocritica che si fa incisiva sin dal
titolo del suo articolo di commento apparso sul Weekly Standard dopo le
ultime elezioni politiche: “L’abbiamo fatto saltare noi128”. Così comincia una
lunghissima analisi dell’esperienza conservatrice al governo, una vera e
propria panoramica con “il rimorso di aver sprecato un’opportunità” per
riformare il paese in senso conservatore.
Inchiniamoci e salutiamo129. La nostra opportunità di correggere,
con 28 anni di conservatorismo, i limiti morali e pratici del governo
è finita – è finita con l’inizio del ciclo del mercato orso130 e con la
Bear Stearns131.
Un'intera generazione è nata, cresciuta, e ha messo su famiglia da
quando Ronald Reagan è stato eletto. E dove è il mondo che noi
avevamo promesso a questi bambini cresciuti nell’era
conservatrice? Dove si trova quella terra di libertà e di
responsabilità, di conoscenza, di opportunità, di adempimento, di
onore, di verità, di fiducia, e di una noiosa ora passata per ogni
settimana in fastidiosi vestiti in una chiesa, in una sinagoga o in una
moschea?

128
P.J. O'ROURKE. We Blew It. A look back in remorse on the conservative opportunity that was
squandered. The Weekly Standard, 11/17/2008.
http://www.weeklystandard.com/Content/Public/Articles/000/000/015/791jsebl.asp
129
Let us bend over and kiss our ass, goodbye.
130
Per Bear Market, o “mercato orso”, intendiamo un calo sostenuto degli indici azionari, che si sviluppa
nell’arco di almeno alcuni mesi e non è inferiore al 20%. Il concetto nasce dalla tendenza dei mercati
azionari ad alternare delle fasi rialziste ad altre fasi ribassiste, tracciando dei cicli di varia durata: quando si
tratta di trend che si estendono per un periodo variabile tra qualche mese e qualche anno il bear market o il
suo opposto, bull market, “mercato toro”, viene definito ciclico; quando si è in presenza di cicli di mercato di
lunga durata - come minimo pluriennale e spesso decennale o pluridecennale - i bull o bear market vengono
definiti secolari.
L’attualità di questo discorso sta nella diffusa convinzione che il bear market iniziato nel 2007 faccia in
realtà parte di un ciclo di ribassi di lunga durata che aveva preso avvio nel 2000-2002. I drammatici crolli dei
listini azionari nell’ultimo biennio hanno completamente annullato i rialzi del quadriennio precedente, 2003-
2007, riportando gli indici ai livelli di oltre un decennio fa: una caratteristica tipica dei bear market secolari,
che si presentano come ampie oscillazioni punteggiate da frequenti discese e risalite che tengono gli
investitori sull’ottovolante per decenni.
131
La BEAR STEARNS COMPANIES è stata una delle più grandi banche d'investimento a livello mondiale
prima di venire danneggiata a partire dal 2007 dalla crisi dei mutui subprime. Nel marzo 2008, la Federal
Reserve aveva fornito un prestito di emergenza per cercare di evitare un improvviso crollo della società, che
poi è stata acquisita dalla JPMorgan Chase.

71
Essa giace in rovina sotto i nostri piedi; e come potrebbe, dal
momento che noi stessi abbiamo spinto la nostra città splendente
nella polvere e nelle macerie. La progenie della rivoluzione di
Reagan vivrà invece in universo che ruota intorno ad Hyde Park132.
PJ attacca duramente la nuova amministrazione Democratica, e i suoi nuovi
programmi fortemente interventisti per l’economia americana.
Come il South Side di Chicago, sarà qualunque altro posto in
America una volta che l'amministrazione democratica avrà
affrontato il problema del riscaldamento globale e la sostenibilità, le
alternative al carbone e al petrolio, i mutui subprime, la tutela dei
consumatori, gli istituti di vigilanza, il regolamento finanziario, la
riforma del sistema sanitario, le imposte sui "ricchi", e l'espansione
urbana incontrollata. I democratici hanno molto tempo per fare tutto
questo, perché, benché il conservatorismo si sempre risorto, non
verrà di nuovo finché saranno vivi tutti coloro che sono stati
raggirati dalla ACORN133 e spediti alle cabine elettorali.
O’Rourke non da meriti o colpe alla sinistra, una sinistra che, nel suo
pensiero, non è sopravissuta alle follie del XX secolo, con il socialismo
nazionale o internazionale. Pone tutte le colpe nell’inerzia del movimento
conservatore nell’adoperarsi, nei suoi tre decenni di prevalenza politica, per
ridurre il collettivismo e nell’educare il popolo americano alla libertà e alla
responsabilità, perdendo la spinta iniziale volta alla riduzione dello stato
sociale. Non lesina poi critiche a come il suo partito aveva condotto
l’impeachment del Presidente Clinton: un altro esempio di come riporre una
sbagliata enfasi politica su questioni personali.
Nella nostra predicazione e nella nostra pratica abbiamo trascurato
il trasmettere la naturale e universale senso della libertà. Così
abbiamo garantito la nostra sconfitta ancora prima di iniziare la
nostra striscia vincente.
Secondo O’Rourke la "strategia del Sud", lasciata in eredità al partito
Repubblicano da Richard Nixon, che per PJ era un buon conservatore sebbene

132
Ad Hyde Park a Chicago abitava Barack Obama prima di trasferirsi alla Casa Bianca.
133
O’Rourke fa riferimento al caso delle presunte commistioni del nuovo Presidente con la ACORN, una
società di volontari che si occupa di registrare nuovi elettori e che è stata accusata di registrare elettori fasulli
o ignari. Obama ha ricordato di averli incontrati solo professionalmente perché la Acorn è da lui difesa in una
causa in Illinois dove lui lavorava come avvocato.

72
non benvoluto da tutti, non era necessaria. Mobilitare l’elettorato di destra
non dovrebbe essere difficile:
La gente vota ancora più conservatore se hanno bambini. Nessuno
che ha figli può essere liberale, tranne forse qualche hippie che
ancora vive a Marin County [California, NdR]. Ognuno vuole che il
proprio bambino rispetti la libertà e si eserciti nell’essere
responsabile ed onesto, ottenga un'istruzione, ed abbia la possibilità
di possedere un sacco di armi. (L'ultimo è opzionale e include, ma
non solo, me, i miei amici del New Hampshire, e Sarah Palin134).
Invece? O’Rourke ricorda come ci siano stati alcuni sgravi fiscali durante le
amministrazioni di Reagan e Bush figlio, ma come l’amministrazione pesi
ancora per un terzo dello stipendio medio del lavoratore americano.
e il governo sta facendo un terzo del nostro lavoro? o lavando un
terzo dei nostri piatti? O della nostra biancheria? Quando andiamo
al bar il governo mi paga uno dei tre margaritas? Se il nostro
coniuge è in vena di romanticismi quando siamo stanchi, il governo
viene a casa nostra per prendersi cura dei preliminari? In realtà,
durante l'amministrazione Clinton...
La retorica politico conservatrice non è occupata da una minore imposizione
fiscale, ma bensì dal principio della responsabilità fiscale. O’Rourke prosegue
concedendosi alla piena retorica conservatrice.
Ci sono tre modalità per pagare [i programmi di Welfare State]:
possiamo gonfiare la moneta, distruggendo la sua capacità di
pianificare per il futuro, distruggendo la cultura della parsimonia,
dando libero sfogo agli scapestrati di prendere in prestito i soldi per
pagare inutili truffe;
possiamo aumentare le tasse. Se le tasse sono prelevate da tutti,
l'economia diverrà stagnante e i più poveri e meno fortunati saranno
i più danneggiati. Se le tasse saranno riscosse soltanto su i ricchi,
ciò ostacolerà la capacità di rendere i prestiti e investimenti,
l'economia sarà stagnante, e i più poveri e meno fortunati saranno i
più danneggiati;
oppure si può costruire di un massiccio debito nazionale. Questo
farà sì che accadano tutte le cose di cui sopra ed in più troveremo
un sottomarino nucleare comunista Cinese nella baia di San
Francisco".

134
SARAH LOUISE HEATH PALIN è l'11º Governatore dell'Alaska e si era candidata per il partito
Repubblicano alla vice presidenza degli Stati Uniti nelle elezioni del 2008. E’ nota per la sua passione per le
armi e la caccia.

73
Eccola, alla paura del Rosso Comunista non scappa neppure la retorica di
O’Rourke. PJ si esprime poi in un delicato tema quale l’aborto e sulla
posizione in merito all’immigrazione del movimento conservatore.
Democrazia è una manifestazione della volontà del popolo. E come
discute il popolo, così un uomo può discutere con la moglie, ma alla
fine si tener conto del fatto di essere sposati. Ma prendiamo un
nostro amico a favore della vita e gli chiediamo che cosa
succederebbe se la sua figlia quattordicenne venisse stuprata?
Alcune persone hanno veramente il coraggio delle proprie
convinzioni. Non so se sono uno di loro. Potrei uccidere il bambino.
Vorrei uccidere il ragazzo […] La verità è che la posizione
conservatrice è a favore della vita. I liberali ritengono le persone
come degli inconvenienti ambientali.
[…] La nostra attitudine verso l’immigrazione è stata disgustosa.
Non siamo forse a favore della vita? Non sono gli immigrati in vita?
Purtroppo, no, molti di loro non lo sono più dopo aver tentato di
attraversare i nostri confini. Le politiche di immigrazione sono
stupide come lo sono gli atteggiamenti conservatori. Recinzione ai
confini e grande impulso all’industria messicana. La Guardia
Nazionale sul Rio Grande.
E la sprezzante critica diretta all’ex presidente:
George W. Bush, ha detto che se gli immigrati clandestini vogliono
la cittadinanza dovrebbero fare tre cose: pagare le tasse, imparare
l'inglese, e lavorare. Ma è lo stesso Bush a non soddisfare due delle
tre qualifiche.
Non si astiene sulla bioenergia, a suo parere
una frode di John Edwards. Il compostaggio del denaro dei
contribuenti per produrre un combustibile di alcol che è più costoso
del petrolio, più inquinanti del petrolio. Ma questo progetto di legge
passò con maggioranze bipartisan in entrambe le camere del
Congresso e fu felicemente firmato dal presidente Bush. Ora ci
costa almeno 285 miliardi di dollari. Questo è circa cinque volte il
prodotto interno lordo della Iraq di anteguerra. Per quello che
abbiamo speso per la legge sulla Bioenergia del 2008 avremmo
potuto evitare la guerra in Iraq semplicemente acquistando una
partecipazione al controllo del paese di Saddam Hussein.
Ecco infine l’Iraq. Seguendo la dottrina non interventista, per non dire
isolazionista del Cato, egli considera le guerre del Golfo come una macchia

74
scura sulle ultime due amministrazioni repubblicane, ed è ancora più critico
nei confronti della conduzione dell’occupazione dell’Iraq nel 2003:
Le conseguenze della prima guerra del Golfo ancora ci fa
ammalare. Iniziata per salvare i grassi e avidi kuwaitiani, gli
arroganti Sauditi, ma finita nell'inferno con i curdi e gli sciiti in Iraq
per un po' di petrolio.
[…] Poi, mezza generazione dopo, quando siamo tornati con i nostri
eserciti, ci aspettavamo di essere accolti come liberatori. E,
maledizione, lo eravamo. Sono stato a Baghdad nell’aprile 2003. La
gente era felice di vederci, fino a quando hanno notato che ci
eravamo dimenticati di portare con noi i membri del personale
medico o del genio per riportare l'energia elettrica e l’acqua ai
sopravvissuti della nostra azione. Dopo di che si sono offesi ed ha
iniziato a riempire l'imbottitura dei loro pantaloni di dinamite.
L’interrogarsi sulla dimensione morale della politica estera, lo porta ad
affermare come il solo lavoro portato a termine sia stato, sarcasticamente,
“nell’aiutare la gente ricca”.

L’articolo si chiude riportando la testimonianza di un sopravissuto


all’uragano Katrina, che ricorda come le dieci parole più pericolose siano: “Io
sono del governo federale, e sono qui per aiutarvi". Ecco il pensiero
conservatore. In quest’espressione è sintetizzato il pensiero di una classe
politica, che si è trovato nella posizione di poter guidare un paese, finendo per
essere asservita all’ingranaggio governativo. Il suicidio politico di un
movimento di pensiero che aveva conquistato il popolo americano per poi
perdersi.

75
NOTE A MARGINE
L’America non fu scoperta perché noi
potessimo essere migliori, ma cosicché
noi potessimo essere soddisfatti.
soddisfatti.
The Liberty Manifesto, P.J.
P.J. O’Rourke.

Il 19 novembre 2005 sono stati celebrati i primi cinquant’anni di vita della


National Review, il quindicinale conservatore che, entrato allo stesso tempo
sommessamente e impetuosamente nella storia del giornalismo degli Stati
Uniti, ne ha segnato anche la vicenda culturale e politica. Se nel 1964 Barry
Goldwater diede corpo al fusionismo politico, fu anche grazie a William
Frank Buckley che vi diede un’anima culturale fondando la NR. Nel 1955 le
riviste conservatrici si contavano sulla punta delle dita di una mano e
costituivano una piccola zattera nell’oceano liberal. Alle opinioni
conservatrici non avevano cittadinanza nel dibattito intellettuale. Perfino
alcuni Repubblicani come l’allora Presidente Dwight Eisenhower, facevano a
gara per apparire più liberal dei liberal. Il conservatorismo era atteggiamento
mentale di irritazione tipico di eccentrici cowboys dell’Arizona o di farmers
del Tennessee, che guardavano all’America come un paese in preda di un
socialismo e di una secolarizzazione galoppante. Conservatori tradizionalisti,
libertarian, anticomunisti volevano porre un freno all’aumento delle
dimensioni dello stato che violava le libertà economiche, difendendo il
capitalismo e le libertà individuali, contro il permanere di un New Deal
laicista, oltreché collettivista.

Abbiamo seguito l’evoluzione del pensiero di O’Rourke, parallelamente


all’evoluzione di un paese che ha fatto della difesa delle libertà la propria
icona. L’interrogativo di quando e come porre un limite alla libertà di
ciascuno per garantire il bene di tutti non è la domanda che si fa una sola
nazione, ma una questione che ha riempito i libri di storia del pensiero
politico.

La libertà si fonda sulla possibilità di esporre le proprie opinioni. E


O’Rourke non ha mai nascoste le proprie.
76
Assomigliamo ai Repubblicani, e pensiamo come Conservatori, ma
guidiamo molto più velocemente. Io penso che la nostra agenda sia
chiara: ci opponiamo alle spese statali, ai bambini dei Kennedy, alle
leggi sulle cinture di sicurezza, ai deboli sull’energia atomica, al
mandare i nostri figli solo a Yale, alle tasse senza possibilità di
ingannarle, all’ONU e agli uomini ingioiellati; in compenso siamo
favorevoli delle armi, delle droghe, alle macchine veloci, al libero
amore (sempre che le nostre mogli non ci scoprano), al suono dei
soldi, ad un ambiente pulito (dovrebbero smetterla con i loro
graffiti), ad un forte corpo militare con le uniformi eleganti, e ad
una ferma posizione su Medio Oriente – distruggere le città,
bruciare i raccolti, ricoprire la terra di sale e schiavizzare la
popolazione135.
Scherzando, ovviamente, sul Medio Oriente enunciava la sua fervida
convinzione che forse una soluzione non potrebbe mai essere trovata. Così,
quando la National Review si preparava a festeggiare i cinquecento anni di
vita con l’establishment neoconservatore che teneva più o meno saldamente le
redini della politica americana, PJ tornava dall’Iraq deprecando conto
l’iracheno che gli aveva fatto pagare 24 dollari per una birra analcolica136.
Oggi quella guerra che l'amministrazione Bush ha continuato a combattere ha
contribuito a dare un colpo durissimo alle idee neoconservatrici. Gli Stati
Uniti si sono dati una nuova maggioranza al Campidoglio, e voltando le spalle
alla loro storia più recente, una nuova amministrazione alla Casa Bianca.
Quale allora il futuro per il movimento neoconservatore? Come abbiamo visto
le critiche mosse da PJ O’Rourke al trentennio di influenza conservatrice
nella politica americana sono le stesse perplessità di una nazione. Gli
insuccessi dell’amministrazione Bush caratterizzeranno i dibattiti politici
futuri. Capro espiatorio dell’insuccesso di un movimento? I primi “Neo
Culpa” hanno cominciato a comparire su riviste e articoli di giornale137.
L’ultimo nato tra i think tank conservatori, il Project for the New American

135
P.J. O’ROURKE, Republican Party Reptile. Picador, Londra 1987.
136
P.J. O’ROURKE, Pace Kills. Grove Press, NewYork 2004.
137
RICHARD PERLE intervistato da DAVID ROSE, Neo Culpa. Vanity Fair, gennaio 2007.
Come Iraq scivola ulteriormente nel caos, i bombardamenti dei neoconservatori si sono spostati
sull'amministrazione Bush ed in una serie di interviste Richard Perle, Kenneth Adelman, David Frum, e altri
accusano il presidente stesso.

77
Century, è stato anche il primo a dissolversi. Il sito Internet, fermo al
dicembre 2007, ancora riporta l’appello lanciato dai neocon al “pieno ritorno
allo spirito reaganiano e alle global responsabilities”: una idea, definita da
Adelman, di una “politica estera forte in difesa della moralità, l’idea di usare
il nostro potere per la moralità nel mondo138”. A parte gli altri problemi, è una
questione di costi che oggi l’America non può più permettersi.

Le dinamiche messi in atto nei primi mesi dell’amministrazione Obama, non


hanno posto una netta svolta nelle politiche dell’America. Una politica
democratica è necessariamente una politica di compromesso, sin dalla
composizione del governo, che infatti ha riciclato esponenti
dell’amministrazione precedente. Si tratterà di definire le giuste contromisure
per rilanciare l’economia. Una dispendiosa politica di interventi tampone può
accontentare gli Stati industriali, ma non il cuore profondo dell’America,
profondamente ostile all’intervento statale. Un deficit salito alle stelle e una
bilancia commerciale139 che guarderebbe ad una politica isolazionista come ad
un suicidio, impone una necessità di movimento che sembra essersi diretta
nell’orbita del Pacifico, mettendo in secondo piano un’Europa che era stata il
partner privilegiato dell’era Bush, ma che ora si trova in difficoltà nel dare
una forte e stabile alternativa al mercato americano. Equilibri e prospettive
statunitensi e mondiali sono in continua ridefinizione, e nel frattempo il
partito Repubblicano si è dato un nuovo leader: Michael Stephen Steele è
stato eletto presidente del Comitato Nazionale Repubblicano il 30 gennaio
2009; è il primo afro-americano a tenere questa posizione, e a lui è affidato il
compito di traghettare l’opposizione americana verso quello che sarà il primo
banco di prova per la nuova amministrazione democratica, le elezioni di
medio termine del 2010.

138
KENNETH ADELMAN, Cakewalk. Washington Post, Febbraio 2002.
139
La tendenza ad un forte passivo della bilancia commerciale americana è un segnale che spiega dove vanno
i redditi Usa: in attività finanziarie e consumi improduttivi

78
APPENDICE
Il Bipartitismo Americano Moderno
I 44presidenti americani
John Adams Thomas Jefferson
George Washington James Madison
1797 - 1801 1801 - 1809
1789 - 1797 1809 - 1817
Partito Federalista Demo-Repubblicano
James Monroe John Quincy Adams Andrew Jackson Martin Van Buren
1817 1825 1825 1829 1829 1837 1837 1841
Demo-Repubblicano Demo-Repubblicano Partito Democratico Partito Democratico
William Harrison John Tyler James Polk Zachary Taylor
1841 1841 † 1841 1845 1845 1849 1849 1850 †
Partito Protezionista Partito Protezionista Partito Democratico Partito Protezionista
Millard Fillmore Franklin Pierce James Buchanan Abraham Lincoln
1850 1853 1853 1857 1857 1861 1861 1865 †
Partito Protezionista Partito Democratico Partito Democratico Partito Repubblicano
Andrew Johnson Ulysses Grant Rutherford B. Hayes James Garfield
1865 1869 1869 1877 1877 1881 1881 1881 †
Partito Repubblicano Partito Repubblicano Partito Repubblicano Partito Repubblicano
Chester Arthur Grover Cleveland Benjamin Harrison Grover Cleveland
1881 1885 1885 1889 1889 1893 1893 1897
Partito Repubblicano Partito Democratico Partito Repubblicano Partito Democratico
William McKinley Theodore Roosevelt William Taft Woodrow Wilson
1897 1901 † 1901 1909 1909 1913 1913 1921
Partito Repubblicano Partito Repubblicano Partito Repubblicano Partito Democratico
Warren Harding Calvin Coolidge Herbert Hoover Franklin D. Roosevelt
1921 1923 † 1923 1929 1929 1933 1933 1945 †
Partito Repubblicano Partito Repubblicano Partito Repubblicano Partito Democratico
Harry Truman Dwight Eisenhower John F. Kennedy Lyndon Johnson

1945 1953 1953 1961 1961 1963 † 1963 1969


Partito Democratico Partito Repubblicano Partito Democratico Partito Democratico
Richard Nixon Gerald Ford Jimmy Carter Ronald Reagan

1969 1974 1974 1977 1977 1981 1981 1989


Partito Repubblicano Partito Repubblicano Partito Democratico Partito Repubblicano
George Bush Bill Clinton George Walker Bush Barack H. Obama

1989 1993 1993 2001 2001 2009 2009 – ?


Partito Repubblicano Partito Democratico Partito Repubblicano Partito Democratico

79
I principali esponenti dei due maggiori partiti alla Casa Bianca.
Partito Repubblicano Partito Democratico
Anni in
Anni in carica Presidente VicePresidente Presidente VicePresidente
carica
Abraham Andrew John Caldwell
1860 - 1868 Andrew Johnson 1828-1836
Lincoln Jackson Calhoun
William Theodore 1884-1888 Grover
1896 - 1904
McKinley Roosevelt 1892-1896 Cleveland
Theodore Charles Warren Woodrow Thomas Riley
1904 - 1908 1912-1920
Roosevelt Fairbanks Wilson Marshall
Franklin
William James Schoolcraft John Nance
1908 - 1912 1932-1944 Delano
Howard Taft Sherman Garner
Roosevelt
Herbert Clark Harry S. Alben William
1928 - 1932 Charles Curtis 1944-1952
Hoover Truman Barkley
Dwight David Richard Milhous John F. Lyndon Baines
1952 - 1960 1960-1963
Eisenhower Nixon Kennedy Johnson
Richard Spiro Theodore Lyndon Hubert Horatio
1968 - 1976 1963-1968
Milhous Nixon Agnew Johnson Humphrey
Walter
Ronald Wilson George Herbert James Earl
1980 - 1988 1976-1980 Frederick
Reagan Walker Bush Carter, Jr.
Mondale
William
George Herbert James Danforth Albert Arnold
1988 - 1992 1992-2000 Jefferson Bill
Walker Bush Quayle III Gore, Jr.
Clinton
Barack Joseph
George Walker Richard Bruce
2000 - 2008 2009- Hussein Robinette " Joe
Bush Jr Cheney
Obama " Biden Jr

La storia del Partito Repubblicano e del Partito Democratico

Il Partito Repubblicano140 degli Stati Uniti (Republican Party), conosciuto anche come
Grand Old Party (GOP), e il Partito Democratico141, sono i due maggiori partiti politici
degli Stati Uniti. Dalle elezioni di medio termine del 2006 il Partito Democratico ha la
maggioranza al Congresso; il partito ha una più ampia maggioranza alla Camera dei
Rappresentanti. Inoltre ha la maggioranza dei governatori e delle legislature degli stati
federati. Nella dialettica politica, i Repubblicani oggi sono identificati con la parte più
conservatrice e sensibile alle tematiche liberiste del bipartitismo americano. Ciò non toglie
che, prima del New Deal, molti esponenti del partito furono in prima linea
nell'approvazione di politiche progressiste.

Il Partito Democratico ha origine dal Partito Democratico-Repubblicano, fondato da


Thomas Jefferson, James Madison e altri influenti anti-federalisti nel 1792, sostenitori di
una maggiore autonomia degli Stati dell'Unione rispetto alle decisioni di Washington
trovando il sostegno anche presso i latifondisti schiavisti del Sud: in tal modo il partito più

140
Tutti i dati sono ripresi dal sito ufficiale del Partito Repubblicano Americano in http://www.gop.com .
141
Tutti i dati sono ripresi dal sito ufficiale del Partito Democratico Americano in http://www.democrats.org
.

80
"democratico" era anche il maggior sostenitore dello schiavismo. Negli anni successivi alla
scomparsa del Partito Federalista (1816), il partito Democratico-Repubblicano acquisì un
vero monopolio sulla vita politica americana. Al suo interno comparve una corrente erede
dei vecchi federalisti e degli interessi degli Stati del Nord-Est, che finì col prendere il
controllo del Partito, causandone la scissione. Il Partito Repubblicano venne così fondato il
28 febbraio 1854 a Ripon, nel Wisconsin. Profondamente diverso dai precedenti, fu il
primo partito territoriale, in quanto espressione dei soli interessi del Nord; infatti, vista la
sua forte connotazione ideologica abolizionistica, al nuovo partito aderirono anche
esponenti nordisti del Partito Democratico. Così, mentre il Paese marciava verso la guerra
civile, i democratici si spaccarono tra sudisti, difensori intransigenti dell'economia
schiavistica, e nordisti, non antischiavisti, ma disponibili a compromessi soprattutto
sull'assetto da dare ai nuovi Stati che sarebbero nati all'Ovest..

Figura 17: elezioni presidenziali 1860142


L'elezione del candidato repubblicano Abraham Lincoln alle presidenziali del 1860,
senza praticamente ottenere voti negli Stati del Sud, provocò l'immediata secessione di 7
Stati, scatenando la guerra di secessione americana

Dopo la guerra, le divergenze tra i due grandi partiti americani sfumarono, in quanto
entrambi erano dominati dai fautori del libero mercato e dell'industrializzazione. La
maggiore differenza riguardava l'origine etnica e religiosa dei votanti: i Repubblicani
tendevano infatti ad essere Protestanti provenienti dalla Gran Bretagna o dalla Scandinavia
(tra i quali erano forti le posizioni dei Proibizionisti), mentre gli immigrati Irlandesi e
tedeschi preferivano i Democratici. Inoltre, il Partito Repubblicano, sostenitore di una forte

142
Tutte le cartine di questa sezione sono riprese dalla raccolta online del Ministero dell’Interno americano
all’indirizzo http://www.NationalAtlas.gov

81
politica protezionistica, si identificò sempre più radicalmente con i grandi industriali
statunitensi.

Il periodo progressista finì bruscamente con la fine della Prima Guerra mondiale, la quale
diede avvio ad un periodo di forte conservatorismo rappresentato dalle amministrazioni di
Warren Harding, Calvin Coolidge e di Herbert Hoover. La Depressione economica del
1929, però, fu addebitata ai repubblicani, aprendo così un'epoca di dominio democratico.

Figura 18: elezioni presidenziali 1928


La crisi del 1929 fu l'evento epocale che trasformò completamente la vita politica
americana, e lo stesso Partito Democratico. L'elezione di Franklin Delano Roosevelt
(lontano parente di Theodore) nel 1932, e la sua politica del New Deal trasformarono i
democratici nel partito "di sinistra" degli Stati Uniti.

Figura 19: elezioni presidenziali 1932

82
Dopo il 1934 Roosevelt accentuò la componente di sinistra della sua politica e da quel
momento il Partito Democratico si legò definitivamente ai sindacati e a gruppi sociali
votavano repubblicano.

Nel Congresso, però, molti Democratici più conservatori, soprattutto del Sud, finirono
con l'allearsi ai Repubblicani per bloccare le riforme più coraggiose di Roosevelt; negli
Stati Uniti, infatti, la "disciplina di partito" è molto più debole che nei parlamenti europei.
Da allora, il binomio presidente progressista - Congresso conservatore rimase una costante
della politica americana.

La filosofia attivista a favore della classe lavoratrice di Franklin D. Roosevelt chiamata


"liberalismo" negli Stati Uniti (in realtà simile, per alcuni aspetti, alla socialdemocrazia
europea) ha rappresentato gran parte del programma del partito sin dal 1932. Comunque è
dalla presidenza Roosevelt che il Partito Democratico è divenuto il partito della spesa
pubblica e della protezione dei diritti civili delle minoranze, oltre che dei ceti intellettuali.
Il partito Repubblicano ebbe una reazione differenziata, con l'ala progressista favorevole al
New Deal, e l'ala conservatrice fautrice di tradizionali politiche liberiste.

Nel 1948 Truman fu eletto alla presidenza nonostante la temporanea scissione dei
Democratici del Sud, con il Partito Democratico per i Diritti degli Stati (i cosiddetti
dixiecrats, noti per il loro razzismo), riproponendo poi una linea politica analoga a quella
di Roosevelt per quanto riguardava la politica interna, ancora una volta contrastata dal
Congresso.

Figura 20: elezioni presidenziali 1948


Vicino ai progressisti fu il repubblicano Dwight Eisenhower, che infatti mantenne in vita
il New Deal e il cui anticomunismo era in continuità con il precedente governo del

83
Democratico Truman. La coalizione del New Deal di Roosevelt controllò spesso il governo
nazionale fino al 1964, ma l’appoggio dato dal partito al Movimento per i Diritti Civili
negli anni ‘60, gli fece perdere parte dei consensi negli stati del sud.

Figura 21: elezioni presidenziali 1960


La Presidenza di John F. Kennedy nel 1960, inaugurò una politica più flessibile nei
confronti dell'Unione Sovietica, e di appoggio al movimento per i diritti civili all'interno,
seguita ancor più decisamente, dopo la sua morte in un attentato, dal suo successore
Lyndon B. Johnson, che nel 1964 varò la legge sui diritti civili che poneva fine alle
discriminazioni razziali; in seguito, egli approvò molte riforme sociali, la cosiddetta Great
Society.

Il movimento verso l’emancipazione della popolazione di colore venne sostenuto dal Presidente
allora in carica, John Fitzgerald Kennedy, che nell’aprile del 1963, chiese al Congresso di emanare
il Civil Rights Act, ovvero un insieme di leggi che garantissero ai cittadini uguale accesso ai
servizi e alle strutture pubbliche e private, che non permettesse la discriminazione nelle assunzioni
da parte di imprese e istituzioni federali. Il 28 agosto del ‘63 vi fu una marcia memorabile a
Washington contro la discriminazione razziale alla quale partecipano tutte le maggiori
associazioni di colore e non, studenti universitari, cittadini qualunque, star del cinema e della
canzone, ministri; in quell’occasione ogni attività viene sospesa. Negli anni ‘60 il movimento di
protesta dei neri si sviluppò a tal punto che Martin Luther King ne rappresentò solo una voce,
sebbene predominante, rispetto ad altre. Il 1964 fu l’anno di Malcolm X, il leader più significativo
del movimento Black Muslims ed il primo a parlare apertamente di Rivoluzione Nera; neppure un
anno dopo verrà assassinato.

La delusione nelle istituzioni e la lotta alla discriminazione, spinse i musulmani neri ad


atteggiamenti di sfida. Nacque così il Black Panther Party, fondato nel ‘66 a Oakland, da Bobby

84
Seale e Huey P.Newton. La denominazione per esteso del partito, Black Panther Party for Self-
Defense, ne indicava la funzione primaria: porre fine alle crudeltà della polizia bianca tramite la
organizzazione di gruppi armati di autodifesa all’interno delle comunità nere. Il tutto si risolse in
una guerriglia serrata con le forze dell’ordine durante gli anni successivi.

Martin Luther King viene assassinato a Memphis il 4 aprile 1968. Il processo di desegregazione
tuttavia procedette incessantemente.

La vittoria alle elezioni primarie repubblicane del 1964 di Barry Goldwater portò
all'affermazione delle correnti più conservatrici. Da questo momento il Sud iniziò a
spostare il proprio voto dai Democratici ai Repubblicani.

L'avvicinamento dei neri al Partito Democratico portò ad un progressivo abbandono del


partito da parte dei Democratici del Sud, i quali però solo negli anni Ottanta sarebbero
passati massicciamente nelle fila repubblicane. Infatti, generalmente in questo periodo gli
abitanti bianchi del Sud continuarono a votare per il Partito Democratico nelle elezioni
locali e in quelle per il Congresso, ma abbandonando il Partito, o a favore dei Repubblicani
o di candidati sudisti indipendenti, nelle presidenziali.

Il Partito Democratico si spaccò però ancor più gravemente in seguito alla politica di
Johnson di intervento in Vietnam, tanto da spingerlo ad abbandonare l'idea di ricandidarsi.

Figura 22: elezioni presidenziali 1968


Il candidato che avrebbe potuto ricompattare il Partito, Robert Kennedy, fratello dell'ex
Presidente, fu a sua volta assassinato. Le elezioni del 1968 furono quindi vinte dal
repubblicano Richard Nixon, anche a causa della nuova scissione di una parte dei
Democratici del Sud, che diedero vita al Partito Indipendente Americano. La base
elettorale dei Democratici si spostò sempre più verso il Nord.

85
Negli anni di Nixon, il Partito Democratico, pur avendo perso la Presidenza, mantenne un
saldo controllo sul Congresso, dove i suddisti mantenevano la loro autonomia rispetto alla
leadership "liberal" del partito.

Lo scandalo Watergate, di cui fu protagonista il pragmatico Richard Nixon, provocò una


profonda crisi del Partito Repubblicano.

Lo scandalo Watergate, scoppiato negli Stati Uniti nel 1972, portò alla richiesta di impeachment e
alle dimissioni dell'allora Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. Lo scandalo prese il nome dal
complesso edilizio di Washington che ospita il Watergate Hotel, l'albergo in cui furono effettuate le
intercettazioni che diedero il via allo scandalo. Il contesto politico era imperniato sul
proseguimento della guerra del Vietnam, che sin dalla presidenza di Lyndon Johnson divenne
sempre più impopolare fra il pubblico americano. Il Watergate fu una serie di intercettazioni e atti
di spionaggio che durò circa due anni (1972-1974), un abuso di potere da parte
dell'amministrazione Nixon allo scopo di indebolire l'opposizione politica dei movimenti pacifisti e
del Partito democratico143.

Peraltro fu paradossalmente un sudista sostenitore dei diritti civili, Jimmy Carter, a


divenire Presidente nel 1976.

Figura 23: elezioni presidenziali 1976


La politica di Carter fu a sostegno dei diritti civili all'interno, ma anche all'estero, dove si
presentò come mediatore in numerose crisi internazionali, mentre in politica economica fu
di fatto l'anticipatore della linea economica più liberista di Ronald Reagan.

L'elezione di Ronald Reagan nel 1980 fu l'inizio di un profondo mutamento nel


comportamento elettorale degli americani e dei programmi politici repubblicani, con un

143
“Watergate - I segreti della casa bianca” La Storia siamo Noi - Rai Educational in
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=363

86
deciso ritorno alle politiche di libero mercato ed una politica estera più aggressiva che
portarono ad uno spostamento verso destra di settori della classe operaia e del ceto medio
bianco, nazionalista e timoroso di riforme troppo liberali nel settore dei diritti civili.
Peraltro molte delle riforme di Reagan furono appoggiate al Congresso da molti deputati e
senatori Democratici.

Figura 24: elezioni presidenziali 1980


Negli anni Ottanta i Democratici persero tutte le elezioni presidenziali, e molti loro
elettori, in particolare appartenenti alla classe media, votarono per Reagan (i cosiddetti
"Democratici di Reagan") continuando tuttavia a sostenere il loro Partito al Congresso,
dove infatti i democratici mantennero la maggioranza.

Di fatto molti programmi di assistenza sociale furono mantenuti in vita, nonostante


l'abbassamento delle tasse, provocando così un forte aumento del deficit.

Figura 25: elezioni presidenziali 1992

87
Nel 1992, dopo 12 anni di presidenza repubblicana, gli Stati Uniti elessero un Presidente
democratico: Bill Clinton. In sintonia con la nuova impostazione centrista del Partito,
Clinton contenne la spesa pubblica, e sotto di lui gli USA conobbero una delle fasi di
maggior crescita economica della loro storia, mentre in politica estera scelse una linea di
intervento, sia diplomatico sia armato, anche in aree non considerate vitali per gli interessi
del suo Paese (come in Jugoslavia).

Nel 1994 i Repubblicani, guidati da Newt Gingrich, con un programma di tagli fiscali,
ottennero il controllo di entrambi i rami del Congresso, ponendo fine al dominio
Democratico sulla Camera dei rappresentanti che durava dal 1954. Clinton dovette fare
così i conti con una maggioranza repubblicana alla Camera e al Senato, mentre forze
tradizionalmente democratiche come i sindacati persero sempre più il loro peso nel Paese.
In effetti, una delle caratteristiche più evidenti nella situazione politica degli Stati Uniti in
quegli anni fu un generale calo della partecipazione dei cittadini alle urne e l’acquisizione
di un peso determinante della capacità di raccolta fondi da parte di partiti e uomini politici.
Entrambi i fattori spiazzarono l'ala più a sinistra del Partito Democratico.

Nel 2000, i Democratici candidarono l'ex vice di Clinton, Al Gore, contro il repubblicano
George W. Bush. La sconfitta di Gore fu dovuta, in parte per il relativo successo del
candidato dei Verdi, Ralph Nader, in parte per le regole elettorali che lo hanno beffato
nonostante avesse ottenuto più voti dell'avversario, provocando non poche polemiche.

88
Figura 26 e 27: elezioni presidenziali 2000 - risultati per Contea
Tuttavia l'elezione di George W. Bush ha messo in luce il peso crescente nell'elettorato
Repubblicano della componente religiosa, in particolare evangelica.

L'attentato dell'11 settembre 2001 ha spinto Bush a porre l'accento soprattutto sui temi di
politica estera, compattando l’opinione pubblica intorno al Presidente.

Figura 28: elezioni presidenziali 2004


Solo dopo alcuni anni i Democratici hanno fatto sentire la loro voce critica su certi aspetti
della cosiddetta "guerra al terrorismo" di Bush, oltre che sulla politica economica,

89
soprattutto in seguito all'aumento della disoccupazione ed al drastico peggioramento del
deficit.

Alle elezioni politiche di metà mandato del 2006 i democratici hanno conquistato 229
seggi alla Camera dei Rappresentanti (29 in più), conquistandone il controllo dopo dodici
anni.

90
Il voto del 2008

Figura 29: elezioni presidenziali 2008


Le ultime elezioni presidenziali statunitensi del 4 novembre 2008 sono state a lungo
considerate di esito incerto per la vittoria alle primarie dei due outsider, John McCain e
Barack Obama, che, a sorpresa, avevano battuto i due grandi favoriti della vigilia,
rispettivamente Rudy Giuliani e Hillary Clinton. Era dal 1928 che non si assisteva ad una
elezione in cui nessuno dei due candidati godeva del vantaggio dell’incumbency, ovvero di
presentarsi agli elettori come membro dell’amministrazione uscente. La spinta al
rinnovamento, sintetizzata dalla nomination democratica al primo candidato
afroamericano, ha condizionata l’intera maratona elettorale. Obama è risultato molto
competitivo in alcuni Stati con un'alta percentuale di neri e ispanici, nonché nel Midwest.
McCain, presentato come l’eroe della guerra non è riuscito a scuotere l’elettorato
repubblicano, dovendo scontare anche la difficile eredità dell’amministrazione
repubblicana uscente.

91
Figura 30 e 31: Risultati Contea per Contea Presidenziali 2004 e Presidenziali 2008.
Proprio la conquista di diversi Stati che nel 2004 si erano schierati con Bush - Florida,
Carolina del Nord, Virginia, Ohio, Indiana, Iowa, Colorado, Nuovo Messico e Nevada - ha
portato Barack Obama a diventare il 20 gennaio 2009 il 44esimo presidente degli Stati
Uniti d'America.

92
Uno Stato, Un Paese. L’Ohio
L'Ohio è il 29° stato più conservatore degli Stati Uniti. Nel 2004, il voto per il candidato
repubblicano è stato dello 0.4% superiore alla media nazionale e negli ultimi anni il trend è
leggermente favorevole al partito democratico. Nessun candidato repubblicano è mai
arrivato alla Casa Bianca senza vincere in Ohio. E soltanto due volte, nella sua storia,
l'Ohio ha votato per un candidato perdente (Dewey nel 1944 e Nixon nel 1960). Dopo la
vittoria di Nixon nel 1960 (+7%), l'Ohio ha sempre scelto il candidato che sarebbe poi
arrivato alla Casa Bianca: Johnson nel 1964 (+25%); Nixon nel 1968 (+3%) e nel 1972
(+21%); Carter nel 1976 (+1%); Reagan nel 1980 (+11%) e nel 1984 (+18%); Bush Sr. nel
1988 (+11%); Clinton nel 1992 (+2%) e nel 1996 (+6%); Bush Jr. nel 2000 (+3%) e nel
2004 (+2%); Obama nel 2008 (+4%). Dalle elezioni del 2004 l'Ohio è considerato come lo
swing-state decisivo. Vincendo nel Buckeye State144, infatti, Kerry avrebbe ribaltato la
mappa elettorale in suo favore, malgrado lo svantaggio piuttosto netto nel voto popolare
nazionale. Un progetto fallito, per la verità, più nettamente del previsto, con quasi 120mila
voti in più a favore di George W. Bush.

Presidenziali 2008, Risultati Ohio145

Candidate Votes %

Barack Obama (D) 2,708,685 51%

John McCain (R) 2,501,855 47%

Sotto il profilo politico, demografico e geografico, l'Ohio è considerato come una sorta di
"microcosmo" dell'intera nazione americana. Nel Buckeye State c'è un po' di tutto: un
pezzo di nord-est e un pezzo di sud; aree urbane e aree rurali; zone povere in decadenza e
sobborghi ricchi in rapida espansione; grandi industrie e grandi distretti commerciali;
contee molto liberal e contee molto conservatrici. Alcuni analisti dividono lo stato in
cinque regioni distinte: una centrale e quattro nei rispettivi "angoli". E le differenze tra
queste quattro regioni sono spesso superiori a quelle che si possono trovare passando da
uno stato a un altro. Nel nord-est - Cleveland, Youngstown, Lorain/Elyria e altre aree
industriali - dominano i Democratici. Il nord-ovest, in larga parte rurale con qualche
piccola città come Toledo e Lima, favorisce leggermente i Repubblicani. Nel sud-ovest,
specialmente nei sobborghi tra Dayton e Cincinnati, il dominio del GOP è tradizionale e

144
Il simbolo dello stato è una specie indigena di ipocastano.
145
Fonte Dati: http://www.uselectionatlas.org/RESULTS/

93
incontrastato. Il sud-est è il classico "swing block" che tende a favorire i candidati con un
forte programma economico. La parte centrale dello stato, infine, con Columbus e i suoi
sobborghi, riproduce uno schema che abbiamo già visto molte volte: un'area urbana
povera, democratica, circondata da sobborghi più ricchi, repubblicani. In linea di massima,
i democratici riescono a vincere le elezioni a livello statale quando conquistano, oltre alle
loro roccaforti storiche, anche le contee a sud di Toledo, nel nord-ovest, e intorno ad
Athens, nel sud-est. In assenza di questi inroads, prevale il lieve vantaggio strutturale del
GOP nello stato.

94
Inside P.J. O’Rourke: Le Traduzione delle Interviste e dei Discorsi.

A Timeless, il Discorso di P.J. O'Rourke tenuto l’11 febbraio 1994 al Conservative


Political Action Committee146.

Lo so è tardi, ma io penso che ci sia sempre tempo per una valutazione leale, equa e
imparziale, uno sguardo obbiettivo sull’amministrazione Clinton147:

Sempliciotti e imbecilli, liberali con le “lavalamp” e i condomini rosa148.

Stupidi rovinati, cialtroni chiassosi seguaci dei “mokey-doodle149” e del “vento al


forno150”.

Essi sono venditori senza merito, mendicanti alla porta della realizzazione, ladri di mezzi
di sostentamento, viziati e invidiosi pidocchi fiscali che applaudono se stessi mentre
sottraggono i soldi alle altre persone.

Essi sono cagnolini della “classe di scienze politiche”151, ritorno al vomito del
liberalismo.

146
Comitato d’azione politica dei conservatori americani. L’intervento è disponibile on-line agli indirizzi
internet:
prima parte - http://it.youtube.com/watch?v=ZMTPwAA5Pb8 ;
seconda parte - http://it.youtube.com/watch?v=OfzLnItF6Oc ;
147
WILLIAM J. "BILL" CLINTON 42° Presidente degli Stati Uniti d’America dal 20 Gennaio 1993 al 2001.
VicePresidente: Al Gore. Il suo mandato interrompeva 12 anni di governi repubblicani. Dopo l'elezione
dovette rinunciare alla riforma del sistema sanitario fortemente voluta dalla first lady Hillary R. Clinton in
quanto il Congresso non si era dimostrato favorevole. In politica estera, si schierò a favore di un'egemonia
benevola degli Usa, volta a favorire la democratizzazione del mondo attraverso l'espansione del commercio;
notevole fu il suo impegno per la risoluzione della questione irlandese, e mediorientale.
In campo economico il periodo della sua presidenza coincise con una forte crescita economica, soprattutto
trainata dall'industria tecnologica (computer, Internet, telefonia mobile).
Nel 1994 il Partito democratico andò incontro a una forte sconfitta nelle elezioni di medio termine; infatti
perse entrambe le camere del Congresso, ormai dominato dai repubblicani conservatori, il cui leader
carismatico era il senatore Gingrich. Clinton attuò una vera e propria azione trasformistica: fece propria
buona parte del programma repubblicano, cercando di attuarlo in maniera moderata. Alle elezioni del 1996
Clinton venne rieletto, sconfiggendo il candidato repubblicano Bob Dole. Gingrich, interpretando il voto
come una sconfitta dell'ondata conservatrice di due anni prima, si ritirò a vita privata.
Nel 1998, la sua relazione con la stagista Monica Lewinsky fu causa di uno scandalo, che venne ribattezzato
dai giornalisti Sexgate. Il rifiuto del presidente di ammettere la verità fu utilizzato dai suoi avversari politici
per ottenere la procedura d'impeachment con le accuse di falsa dichiarazione giurata e intralcio alla giustizia.
Il Senato giudicò Clinton "non colpevole" rispetto ad alcuni capi d'accusa, mentre lo costrinse a delle
sanzioni economiche per altri.
148
In America i liberal sono identificati come coloro che possiedono le “lavalamp” oggetti di design kitsch,
hippy e stravaganti.
149
Prodotti per l’infanzia un hippy.
150
Citazione della spinta “green” dei liberal, e alla loro proposta di produrre metanolo e biocarburanti dai
fagioli e altri legumi cotti al forno.
151
La “poli-sci class” identifica i pensatori che applicano una lettura della società figlia delle lezioni
universitarie di scienza politica”, ovvero la classe politica liberal che si è formata nelle classi della Yale
University.

95
Essi sono piccoli allevatori di suini, che gestiscono quella scrofa che mangia i suoi figli –
il Welfare State.

Essi sono sporcizia, grasso sulla crescente preoccupazione e delusione degli elettori.

Essi sono la carpa abbandonata della democrazia.

Il Presidente e la sua banda sorpassano Kennedy nella loro arroganza, LBJ152 nella loro
mancanza di scrupoli, e Carter153 nella loro evidente stupidità.

Essi sono scarabei stercorari nella regolamentazione, legislatori in camera da letto,


cameriere d'albergo sul campo di battaglia e marescialli154 nella guerra contro tutto
ragionevole e dignitoso.

Una cosa simile non è stato vista nel ramo esecutivo da quando Franklin Delano
Roosevelt è stato spinto sulla rampa di accesso dei disabili per le porte dell’inferno.

Ma aspettate... aspettate. Forse ho sbagliato. Forse ho non sono riuscito ad imparare nulla
dal meraviglioso lavoro che è stato fatto nelle scienze sociali nel corso degli ultimi tre
quarti del secolo. Forse Clinton e il suo enturage non sono il male. Forse sono malati. E
forse ciò che noi vediamo come disorganizzazione, incompetenza, menzogna, follia, e
Marxismo “venduto al calice” è in realtà ... un appello per un aiuto.

Se questo è vero, e l'amministrazione Clinton è una forma di psicosi di massa, non vi è


che una sola cosa da fare - dobbiamo far tornare queste persone alla vita privata il più
rapidamente possibile – con l’impeachment se necessario - e poi, una volta che i

152
LYNDON B. JOHNSON, 36° presidente degli Stati Uniti. Nel 1953 divenne il leader del partito
democratico. Mantenne questo incarico finché fu candidato per la vicepresidenza con Kennedy. Salì alla
massima carica il 22 novembre 1963, subito dopo l'assassinio di John F. Kennedy. Nel 1964, scaduto il
mandato, si ricandidò battendo nettamente il candidato repubblicano Barry Goldwater.
Da presidente varò una serie di riforme (la cosiddetta "Great Society"): si impegnò per completare le legge
sui diritti civili (Civil Rights Act), che fece segnare un passo avanti sull'integrazione degli africani immigrati
nella società statunitense, e migliorò il sistema scolastico, introducendo le borse di studio e un sistema
sanitario. Sotto la sua amministrazione gli USA attraversarono un periodo di prosperità economica,
soprattutto dovuta al forte aumento della spesa pubblica. In politica estera l'amministrazione Johnson fu
considerata artefice del disastro in Vietnam. Il problema era ereditato dalle amministrazioni precedenti, ma fu
lui a dare la spinta decisiva che nel 1964 avrebbe portato all'ostilità aperta contro il Vietnam del Nord.
153
JAMES E. CARTER, 39° presidente degli Stati Uniti. Governatore della Georgia dal 1970, nel 1976
ottenne la nomination democratica e, nelle successive elezioni, sconfisse il repubblicano Gerald Ford.
Quando si presentò alle elezioni, Carter era nuovo sulla scena politica. Se da un lato ciò costituitiva un punto
di debolezza, d'altra parte l'essere sconosciuto era il suo punto di forza, data l'estraneità con i numerosi
scandali che scossero il Partito Democratico negli anni sessanta. I suoi critici gli rimproverano scarsa
esperienza, per non essere riuscito ad ottenere l'approvazione di numerose delle sue leggi; di non avere avuto
una visione chiara della politica estera. Dopo avere sconfitto di misura Ted Kennedy alla convention del
Partito Democratico, fu poi largamente superato dal repubblicano Ronald Reagan nelle elezioni del novembre
1980.
154
Field marshal, oggi è il più alto rango nella eserciti in cui è utilizzato, un gradino al di sopra di un
generale o colonnello generale.

96
Clintonites saranno di nuovo normali i cittadini, saranno in grado di ricevere le cure di
salute mentale di cui hanno una tale necessità, e completamente gratuitamente, grazie alla
riforma sanitaria nazionale guidata dalla First Lady.

Sapete, sono stato un po’ ingiusto perché di fatto abbiamo un grande debito di gratitudine
all’amministrazione Clinton. È la sola cosa sulla terra che avrebbe potuto ricreare l’Unità
tra i Conservatori. Io penso anche che noi dobbiamo ammettere che è di una certa bellezza
essere di nuovo una vera opposizione. Non più dolci sconti alle critiche
all’amministrazione, non più colpi con il piatto della spada, non più spari a salve.

Onorevoli colleghi, noi abbiamo un GIOCO in vista. Clinton è un disastro per il paese,
ma è carne sulla nostra tavola. Quanto è divertente rivolgersi a Bob155 (Novak) e dire: "
Bob, portare i cannoni fino a livello del ponte. E pronto con il mitragliatore."

Ora, in qualche modo, essere in opposizione è dove noi siamo. L’opporci al governo ci
definisce veri conservatori. Sappiamo che il governo non funziona, nemmeno se la più
brillante delle persone nel mondo - noi – lo guidasse. Sappiamo che il governo è un mezzo
inefficace di fornire i benefici della vita.

Clinton non lo sa. Clinton pensa che gli americani possano votare per chi di loro stessi è
più ricco, intelligente e alto. Egli probabilmente pensa di poter votare alcuni pollici in
meno del proprio punto vita.

Sappiamo che le persone hanno libero di scelta e la responsabilità delle loro azioni.

Clinton pensa che le persone siano vittime - vittime del conservatorismo. Voi ricordate
come a Ronald Reagan piacesse strisciare fuori dalla Casa Bianca durante la notte e
vendere crack e mettere le donne incinte, giusto?

Noi crediamo in Dio, Clinton crede nell’andare in chiesa. E il suo staff crede in come il
governo sia l’unica vera chiesa nel mondo moderno.

Noi crediamo nella libertà e noi conosciamo che non c’è libertà senza libertà economica.
Clinton non ha mai avuto un vero lavoro nella sua vita. Non ha mai avuto un vero lavoro e
non ne vorrà un altro dopo il 1996156.

Ai Clintoniani piace dire che essi non sono ideologici. Lasciatemi tradurre - significa che
non conosco il giusto e lo sbagliato.

155
ROBERT "BOB" NOVAK (nato il 26 febbraio 1931) è un commentatore politico conservatore americano,
cronista e giornalista.
156
L’anno del discorso è il 1994, e sull’onda dei sondaggi per le elezioni di medio-termine i conservatori
sentono prossima la vittoria nelle elezioni presidenziali del 1996. La storia darà loro torto.

97
I Clintoniani dicono di essere pragmatici – ciò significa che non conosco la differenza fra
“non posso” e “non dovrei”.

Io ho detto che essi sono una lagnosa confezione di piagnucolanti ficcansi che non
capiscono le due regole fondamentali della libera società - * Fatti Gli Affari Tuoi * Tieni le
Tue Mani su Te Stesso. Tieni le mani a posto, Bill. E Hillary, pensa agli affari tuoi.

Certo, questo ci porta ad un piccolo problema: se siamo così intelligenti, perché lo


abbiamo eletto? Beh, personalmente credo che sia perché noi, come conservatori, ci siamo
concentrati sulle questioni che dividono tutti, compresi noi stessi, piuttosto che
concentrarsi su temi che uniscono la nazione .

Noi siamo i paladini della libertà. I liberali sono in difensori dello statalismo, della
dipendenza e dell’oppressione - non dimentichiamoci questo punto di partenza. E poiché
siamo conservatori noi siamo i paladini della libertà, ci sarà sempre da discutere tra di noi.
La discussione è la Libertà.

Mentre noi stiamo facendo questa discussione, noi non dobbiamo perdere la sostanza del
fatto che c’è un posto per tutti tra i conservatori. Per uomini e donne, per i Cristiani
evangelici157, per i Cattolici, per Giudei, Mussulmani, per Protestanti tradizionali, per gli
Afro-Americani, per i nativi Americani, bianchi, ispanici, per tutti quelli nel mezzo, per i
giovani e per gli anziani – e vi sorprenderete ad ascoltare questo da me – per i gay, per il
popolo dello stato sociale e anche per gli insegnanti dei college.

Noi abbiamo un sindaco conservatore a Jersey City. Noi abbiamo un posto per tutti nella
nostra tenda perché ciò per cui ci battiamo è la responsabilità individuale e la libertà
personale.

E ciò che noi possiamo dire come Conservatori a tutte le varie e diverse persone
dell’elettorato è questo: Volete che il Governo controlli tutto il vostro mondo? Volete che
le vostre vite siano una visita senza fine all’ufficio delle imposte? Volete che i vostri
bambini siano allevati dal Congresso? Che un Ufficio Postale esegua il vostro trapianto di
reni? Se lo volete, votate per i liberali; loro organizzeranno questo per voi.

Oggi, un questa stanza noi abbiamo un ottima filosofia politica di base. Per dirla in breve:
Dio è un conservatore, e Babbo Natale è un liberale.

157
BORN-AGAIN è un termine spesso utilizzato dalle comunità cristiane Evangeliche, fondamentaliste,
pentecostali e da alcuni rami del cristianesimo protestante. A volte è associato con individui, gruppi e chiese
non-confessionali.

98
Pensatici; è veramente semplice. Dio è un vecchio, o in ogni caso un maschio di mezza
età, patriarca piuttosto che paterno, un grande credente nei doveri e nelle regole. Ha poca
evidente preoccupazione per il benessere materiale delle persone svantaggiate. Egli è
collegato politicamente, ai socialmente potenti, ed è titolare dell'ipoteca, letteralmente, su
tutto il mondo. Dio è difficile. Dio è senza sentimenti. Ed è molto difficile entrare nel
Country Club del Dio celeste.

Babbo Natale è completamente diverso. È carino, non minaccia, è sempre ottimista e


positivo. Ama gli animali. Egli può sapere chi è stato cattivo e chi piacevole, ma non fa
nulla. Egli a tutti offre tutto ciò che vogliono, senza pensare di quid pro quo158. Lavora
duro per opere di beneficenza, ed è notoriamente generoso verso i poveri.

Babbo Natale ci offre di più di Dio in ogni modo, tranne uno: Babbo Natale non esiste.

Ora, abbiamo un bel gruppo di questi immaginari Santa Claus alla Casa Bianca in questo
momento. La gente pensa che il governo lavori. Oppure, il governo funzionerebbe se voi
poteste ottenere solo alcuni brillanti giovani ragazzi da Yale per farlo funzionare.

Siamo governati da una improvvisata discussione da dormitorio. L'amministrazione


Clinton è finita anche nella fiction “West Wing159” adesso, lavorando senza riposo, ed essi
pensano solo a come rimanere abbastanza a lungo da portare la democrazia ad Haiti.

L'amministrazione Clinton pensa di diminuire la spesa pubblica, aumentando la quantità


di denaro che diamo al governo da spendere.

No. Non siamo in grado di farlo.

L'assistenza sanitaria è così troppo costosa che l'amministrazione Clinton ha incaricato un


potente avvocato aziendale - Hillary - per renderla meno costosa.

Ora, questo è quello che * Io * ho sempre fatto quando voglio spendere meno denaro -
noleggiare un avvocato di Yale. Giusto?

L'amministrazione Clinton sta mettendo insieme un programma in modo che studenti


universitari possono lavorare per pagare le loro lezioni scolastiche, come se questa fosse

158
QUID PRO QUO è una locuzione latina, assente in italiano, ma comune in inglese, dove indica uno
scambio reciproco di beni o favori. Nel mondo anglosassone si esprime con quid pro quo ciò che in italiano è
espresso dalla locuzione latina do ut des. Non confondere quindi con l'espressione qui pro quo, usata nei
paesi latini, che nel periodo medievale, veniva usata per segnalare un semplice errore di copiatura; oggi è
molto usata nel significato più esteso di "equivoco", "scambio di persona o cosa".
159
WEST WING, in italiano tradotta con “Tutti gli uomini del presidente, è una serie televisiva drammatica
americana andata in onda tra l 1999 e il 2006, sul canale NBC. Ambientata nell’Ala Ovest della Casa Bianca
racconta le problematiche quotidiane del Presidente democratico Josiah “Jed” Bartel. Con 26 Emmy Award
vinti è stato uno degli show di maggior successo della storia della televisione americana.

99
una qualche idea geniale. Si chiama "Ottenere un lavoro". La maggior parte delle persone *
fa * questo, quando escono dai college. A meno che naturalmente non si diventi
governatore della Arkansas.

L'amministrazione Clinton ha lanciato un attacco ai cittadini di Waco, Texas, perché


quelle persone sono integralisti religiosi160 con le armi. Questo paese è stato fondato da
integralisti religiosi con le armi.

Chi pensa Bill Clinton abbia toccato terra a Plymouth Rock161? Chi erano quelle persone?
Volontari del Corpo di Pace?

Torniamo alle cure sanitarie per un minuto. Ora, personalmente, mi sembra che non si
possa imparare qualcosa del piano di Health Care del Presidente Clinton. Io guardo i news
network, e scopro che il piano non può essere riassunte brevemente. Ho letto i documenti,
e trovo che il piano non può essere spiegato a lungo. Ho ascoltato il Presidente stesso, e mi
è sembrato confuso almeno quanto lo sono io, anche se meno succintamente. Anche io non
so il motivo per cui ho dovuto prendere la consulenza di salute da un uomo con un punto
vita come un materasso Beautyrest, il ritmo di jogging di un leone marino spiaggiato, e le
abitudini del sonno di un adolescenziale pigiama party.

Deduco dal discorso del Presidente che stiamo supponendo di investire una grande
somma di denaro in un vagamente descritta accordo che un giorno avrà un enorme
riscontro... Ora, non è forse la Commissione federale delle comunicazioni che sta cercando
di reprimere duramente le persone che fanno questo genere di cose?

La nostra ignoranza sul Piano Sanitario di Clinton non è importante, perché i programmi
di governo sono come i modelli nella Swimsuit Edition di Sports Illustrated. Voi sapete, la
forma è molto più importante il contenuto.

Il piano è di 1400 pagine, con dettagli specifici allegati. Sapete, si può stare in piedi su
questa cosa per dipingere il soffitto.

Nella mia copia del World Almanac, la Costituzione degli Stati Uniti e il Bill of Rights
occupano quattro pagine e mezzo. Ecco quattro pagine e un mezzo guidare un intero paese

160
RELIGIUOS NUTS: lett. “Nocciole religiose” ovvero conservatori cristiani; si identifica come
"intolleranti, esponenti di una ultra-destra cospiratrice, riempiti di odio, omofobici, fondamentalisti,
evangelici, cattolici e conservatori combinati”.
161
La ROCCIA DI PLYMOUTH è, secondo la tradizione, il luogo in cui sbarcarono William Bradford e i
pellegrini del Mayflower che fondarono la Colonia di Plymouth sulla costa di quelli che sarebbero diventati
gli Stati Uniti d'America. In realtà i pellegrini erano giunti a terra una prima volta nei pressi della moderna
Truro nel Massachusetts sulla punta di Cape Cod nel novembre del 1620, prima di decidere di sbarcare per
fondare Plymouth.

100
per oltre 200 anni, contro a tre risme di porco Latino Federale slam che possono
schiacciare il mio pollice contro la porta dell’auto.

Ora, naturalmente, non ho letto tutto il piano di riforma sanitaria. Ho il sospetto che il
solo Ira Magaziner162 abbia letto questo documento, nel stesso modo in cui voi o io
leggiamo il libro di istruzioni che viene fornito con il deumidificatore del seminterrato.

In ogni caso, il Presidente dice che questo può non essere il piano reale o definitivo,
perché egli vuole mostrarsi come un ragazzo dall’atteggiamento aperto e come bipartisan
che non ha avuto la possibilità di ottenere i suggerimenti di tutti. Roger Clinton potrebbe
avere alcune idee brillanti. Sox, il gatto, anche potrebbe; forse il piano non copre le spese
veterinarie. Ancora.

Possiamo però essere certi di due fatti sul piano di riforma sanitaria:

Primo: Non funzionerebbe. Nessuna proposta del governo più complicata che "La
presente nota è legale per tutti i debiti, pubblici e privati" ha mai funzionato. E anche
questa qui non funziona realmente bene.

Secondo: sarà costoso. Tutti i programmi governativi completi hanno il diritto di crescere
enormemente e diventare più costosi di come sono stati pensati per essere sempre.
Testimoni il Medicare163 e Medicaid164, FDIC165, e così via. Un tempo il nostro Paese ha
avuto una autorizzazione governativa volta al basso costo, l'Homestead Act166, e ha
provocato la morte o l'esilio di quasi tutte le popolazioni native del continente.

C'è un modo molto più semplice di fare un trattamento medico meno costoso: solo
renderlo peggiore. E anche questo, possono essere compiuto con il Piano Sanitario di
Clinton.

162
IRA MAGAZINER: (8 novembre 1947 New York City). Dopo aver ottenuto la notorietà come uno
studente attivista e consulente aziendale, Magaziner è diventato il consulente senior per lo sviluppo delle
politiche per il presidente Clinton, in particolare in qualità di direttore sanitario e consulente politico. Ora
serve in qualità di presidente della William J. Clinton.
163
MEDICARE è il nome dato ad un programma di assicurazione medica amministrata dal governo degli
Stati Uniti, riguardante le persone dai 65 anni in su. La relativa legge è stata firmata, assieme a quella del
programma Medicaid, il 30 luglio 1965 dal presidente Lyndon B. Johnson come emendamento al Social
Security Act.
164
MEDICAID è un programma federale sanitario degli Stati Uniti d'America che provvede a fornire aiuti
agli individui e alle famiglie con basso reddito salariale.
165
La FEDERAL DEPOSIT INSURANCE CORPORATION (FDIC) è la società, creata dal governo degli
Stati Uniti con il Glass-Steagall Act del 1933, che prevede l'assicurazione dei depositi attualmente fino a $
250.000 per depositante. Fu la Grande Depressione a spingere il Congresso degli Stati Uniti a creare un
istituto di garanzia dei depositi detenuti dalle banche commerciali.
166
HOMESTEAD ACT venne firmato dal presidente Abraham Lincoln il 20 maggio 1862 con l'intento di
concedere terreni per l'agricoltura nella colonizzazione del West. Tuttavia molto spesso fu utilizzato per il
controllo delle risorse, soprattutto acqua.

101
La Riforma Sanitaria Federale sta guidando le persone migliori fuori dalla professione
dell’assistenza sanitaria. Che tipo di persona vuole diventare un medico solo per finire a
fare un burocrate, o uno scribacchino del governo?

Gli studenti con ottimi voti possono ottenere molta più libertà imprenditoriale e meno
costosi benefici assistenziali. Verrà un giorno, quando saremo spinti ad una operazione di
bypass al cuore e il chirurgo sarà lo stesso collega che ora è dietro al desk quando si
rinnova l’immatricolazione della propria auto presso il Dipartimento di immatricolazione
dei veicoli a motore.

Ma non dobbiamo dimenticare la dimensione morale della riforma sanitaria. Tutti, ricchi
o poveri, ha bisogno di cure sanitarie. E tutti, ricchi o poveri, ha bisogno di cibo per vivere.
Pertanto, il prossimo anno, l'amministrazione Clinton introdurrà una legislazione federale
che renda obbligatoria la preparazione di tutti i vostri pasti.

Voi sapete che cosa questa riforma sanitaria aziendale è davvero tutto. Si tratta
dell’eterna fantasia liberale che il libero mercato può essere evaso. La cosa è in qualche
modo qualcosa di diverso da ciò per cui la gente pagherà.

Si tratta di fissazione dei prezzi. E il blocco dei prezzi ha funzionato così bene nel
vecchio blocco sovietico. Ed è ancora funzionante. Con il controllo dei prezzi degli affitti
di New York City. Naturalmente, tutti sanno quanto sia facile trovare un piccolo
appartamento poco costoso in un quartiere sicuro a New York, giusto?

Perché la calmierazione dei prezzi è un servizio pubblico quando la fa il governo, ma è un


reato quando si prova come privati? Ha davvero tutti i diritti Hillary Rodham Clinton
rapinare un negozio di droga? Mi sono perso qualcosa?

Presidente Clinton, sta cercando di convincere gli elettori americani si può essere malati a
buon mercato. Beh, ha ragione.

Ammalarsi è sempre stato a buon mercato. Spesso gratis. È sempre bene che costi un bel
po' di denaro.

Quando il prezzo di un oggetto è sopra il valore di mercato, vi è un avanzo di tale oggetto


- come gli arabi hanno appreso con olio.

Quando il prezzo di un prodotto è fissato al di sotto del valore di mercato, la voce


scompare. Come i russi scoperto, con tutto il resto.

102
Abbiamo una legge fondamentale in economia. Se il prezzo di assistenza sanitaria sarà
fissato al di sotto del valore di mercato. Moriremo tutti. È così semplice.

Qualcun altro, diversamente da Bill e Hillary, ricorderebbe un'altra legge fondamentale


della economia - Quando l'acquisto e la vendita sono controllati dalla legge, le prime cose
ad essere acquistate e vendute sono i legislatori.

Ma è inutile parlare di Bill. Oppure Hillary. A volte sembra che non ci sia l'uso di parlare
agli elettori, quando si lavora ad uno di questi temi liberali, ma dobbiamo mantenere la
conversazione.

Dobbiamo continuare a dire alla gente: fintanto che il nostro paese continuerà a trattare le
elezioni libere come visite a che Babbo Natale nel grande magazzino che è Washington,
andremo a mantenere sempre legna e carbone nel Congresso e alla Casa Bianca.

È tempo in cui gli americani tornino veramente a leggere la Costituzione, perché il


preambolo della Costituzione in realtà solleva una questione molto importante.

"Noi, popolo degli Stati Uniti, al fine di formare una unione quanto più perfetta, una
giustizia stabile, assicurare la tranquillità domestica, provvedere per la difesa comune,
promuovere il benessere generale, e assicurare le benedizioni della libertà a noi stessi e la
nostra discendenza"

La questione è: lo stiamo facendo ancora?

"Forma una più perfetta unione." Beh, rispetto alla AFL-CIO167, lo abbiamo fatto.

"Stabilire la giustizia?" Bene, a giudicare dalle rivolte a Los Angeles, dal verdetto Bobbit,
il verdetto Menendez168 e così via, gli americani non sono più interessati anche in materia
di giustizia.

"Garantire la tranquillità domestica?" Beh, è da ciò che nasce il divorzio

"Fornire per la difesa comune?" La difesa comune è così curata che, anche che
sconosciuti come i kuwaitiani sono stati difesi.

In materia di "promozione del benessere generale", abbiamo, a giudicare dai “rotoli del
benessere”, fatto troppo bene.
167
La FEDERAZIONE AMERICANA DEL LAVORO E CONGRESSO DEGLI INDUSTRIALI,
comunemente AFL-CIO, è il centro nazionale dei sindacati, la più grande federazione di sindacati negli Stati
Uniti, composta da 56 sindacati nazionali e internazionali (insieme al Canada), che insieme rappresentano
oltre il 10 milioni di lavoratori. Dal 2005, quando i sindacati più grandi lasciarono la AFL-CIO.
168
In questi verdetti, Lorena Bobbit viene riconosciuta colpevole di aver castrato il marito, ma non punibile a
causa delle violenze ricevute, e nei caso Menedez la presenza femminile nella giuria processuale provò la
differente sensibilità e disparità di giudizio in caso di crimini di matrice sessuale.

103
"Le benedizioni della libertà" sono così manifestamente garantite a noi stessi che siamo
tutti a dieta e gli esercizi tentano di sbarazzarsi di alcune di queste benedizioni.

Quindi, possiamo essere quieti? Basta l’uscita di una legge, la chiusura della riscossione
delle imposte? Quando i nostri politici realizzeranno che il loro lavoro è finito? Quando
faranno ritorno a Cincinnati, o, meglio ancora, a Little Rock? Quando si potrà dire del
nostro sistema politico "prendi la forchetta; è pronto!"

Perché la libertà non è responsabilizzazione.

Responsabilizzazione è quella che i serbi hanno in Bosnia. Chiunque può prendere una
pistola e essere responsabile.

La libertà non è diritto. Un diritto è ciò che la gente ottiene dal Welfare, e quanto sono
liberi?

E la libertà non è un elenco di diritti in infinita espansione. Il diritto all'istruzione, il


diritto alle cure sanitarie, il diritto al cibo e all’abitazione - non è la libertà, è dipendenza. E
quelli non sono i diritti, queste sono razioni di schiavitù; essi sono e sono di fieno e fienile
per bovini umani.

Grazie mille.169

169
Traduzione commentata di Alberto Berlini.

104
Il Manifesto della Libertà. Cato Institute, Maggio 1993.

Discorso ad una cena di gala per la celebrazione dell'apertura della nuova sede a
Washington del Cato Institute.

“Il Cato Institute ha un’insolita causa politica - che non è causa di qualsiasi politico. Noi
siamo qui, questa sera, per dedicarci a questa causa, per dedicare noi stessi, in altre parole,
per. . . niente.

Non abbiamo alcuna ideologia, nessun ordine del giorno, nessun catechismo, nessuna
dialettica, nessun piano per l'umanità. Non abbiamo alcuna "visione cosa", come il nostro
ex-presidente direi, o, come il nostro attuale presidente direi, non abbiamo Hillary.

Tutti abbiamo la convinzione che la gente dovrebbe fare ciò che la gente vuole fare, a
senza provocare danni ad altre persone. E che almeno siano danni chiari e dimostrabili.
Non sciocchezze come fumo passivo o linguaggi insensibili, per favore.

Non so cosa sia bene per voi. Voi non sapete ciò che è bene per me. Non sappiamo cosa è
bene per l'umanità. E a volte sembra come se siamo le uniche persone che non lo sanno. È
perfettamente possibile che, riuniti proprio qui in questa stanza stasera, ci siano tutte le
persone nel mondo che non vogliono dire a tutte le altre persone nel mondo che cosa fare.

Questo perché crediamo nella libertà. Libertà, questo è ciò su cui è fondato questo paese,
ciò per cui la Costituzione è stata scritta per difendere, ciò per cui la guerra civile fu
combattuta.

Libertà non è responsabilizzazione. Responsabilizzazione è quello che i serbi hanno in


Bosnia. Chiunque può prendere una pistola ed essere responsabilizzato. Non è diritto. Un
diritto è ciò che la gente ottiene con lo stato, e quanto sono liberi? Non è un elenco in
infinita espansione - il "diritto" per l'istruzione, il "diritto" per l'assistenza sanitaria, il
"diritto" al cibo e l'alloggio. Ma non è la libertà, è dipendenza. Tali non sono diritti, queste
sono razioni di schiavitù.

C'è solo un diritto umano fondamentale, il diritto di fare come lei dannatamente vuole. E
da ciò proviene l'unico fondamentale dovere dell’uomo, il dovere accettare le conseguenze.

Quindi, noi siamo qui questa sera, in una sorta di protesta di anti-materia - un apolitico
non dimostrazione di un inattivismo profondo. Facciamo parte di un enorme invisibile
picchetto che circonda la Casa Bianca venti-quattro ore al giorno. Ci sono i partecipanti in
un enorme non-marcia su Washington - di milioni e milioni di americani che non

105
scendendo nella capitale della nazione, al fine di non chiedere nulla al governo degli Stati
Uniti. Per domandare nient’altro che l’unica cosa che mai nessun governo nella storia è
mai riuscito di fare: lasciarci soli.

Ci sono solo due regole di governo in una società libera: fatti gli affari tuoi; e tieni le
mani a posto.

Siamo governati da una improvvisata discussione da dormitorio. L'amministrazione


Clinton è finita anche nella fiction “West Wing170” adesso, lavorando senza riposo, ed essi
pensano solo a come rimanere abbastanza a lungo da portare la democrazia ad Haiti.

L'amministrazione Clinton pensa di diminuire la spesa pubblica, aumentando la quantità


di denaro che diamo al governo da spendere.

No. Non siamo in grado di farlo.

L'assistenza sanitaria è così troppo costosa che l'amministrazione Clinton ha incaricato un


potente avvocato aziendale - Hillary - per renderla meno costosa.

Ora, questo è quello che * Io * ho sempre fatto quando voglio spendere meno denaro -
noleggiare un avvocato di Yale. Giusto?

L'amministrazione Clinton sta mettendo insieme un programma in modo che studenti


universitari possono lavorare per pagare le loro lezioni scolastiche, come se questa fosse
una qualche idea geniale. Si chiama "Ottenere un lavoro". La maggior parte delle persone *
fa * questo, quando escono dai college. A meno che naturalmente non si diventi
governatore della Arkansas.

L'amministrazione Clinton ha lanciato un attacco ai cittadini di Waco, Texas, perché


quelle persone sono integralisti religiosi171 con le armi. Questo paese è stato fondato da
integralisti religiosi con le armi.

Chi pensa Bill Clinton abbia toccato terra a Plymouth Rock? Chi erano quelle persone?
Volontari del Corpo di Pace?

Sapete, il governo fosse un prodotto, la sua commercializzazione sarebbe illegale.

Il governo è un pericolo per la salute. I governi hanno ucciso molte più persone di quante
170
WEST WING, in italiano tradotta con “Tutti gli uomini del presidente, è una serie televisiva drammatica
americana andata in onda tra l 1999 e il 2006, sul canale NBC. Ambientata nell’Ala Ovest della Casa Bianca
racconta le problematiche quotidiane del Presidente democratico Josiah “Jed” Bartel. Con 26 Emmy Award
vinti è stato uno degli show di maggior successo della storia della televisione americana.
171
RELIGIUOS NUTS: lett. “Nocciole religiose” ovvero conservatori cristiani; si identifica come
"intolleranti, esponenti di una ultra-destra cospiratrice, riempiti di odio, omofobici, fondamentalisti,
evangelici, cattolici e conservatori combinati”.

106
sigarette o cinture di sicurezza slacciate.

Il Governo contiene ingredienti impuri - come qualcuno che ha guardato il Congresso


potrà sostenere.

Sulla base delle promesse della campagna del 1992 di Bill Clinton, credo che possiamo
dire che il governo usi pratiche di pubblicità ingannevole.

Qui, onorevoli colleghi, avete il programma del Cato Institute in sintesi: il governo

dovrebbe essere contro la legge. “

107
Intervista A P.J. O’rourke @ The Hour172
The Hour è il solo talk show notturno del Canada. Ospitato da George
Stroumboulopoulos, uno dei più autorevoli giornalisti in Canada. The Hour ha vinto cinque
Gemini Awards173, due per la migliore talk series in Canada. L'idea è quella di un
programma personale e provocatorio, divertente e istruttivo, vario e autentico. Divertente e
imprevedibile, è una conversazione sul nostro mondo, un ibrido di notizie e di celebrità,
con le conversazioni approfondite e dinamiche, dalla politica alla cultura pop. The Hour va
in onda da Lunedì al Venerdì, alle 23 su CBC Television, l’emittente pubblica canadese,
quotata di un’alta attendibilità in patria e all’estero.

Figura 32: O'Rourke intervistato a The Hour


La sezione del video on-line presenta P.J. O'Rourke come “un iconoclasta. Era un hippie,
ora è un Repubblicano di informazioni privilegiate. Uno dei suoi motti più popolari, è stato
intitolato ‘Getting Your Wing-Wang Squeezed and Not Spill Your Drink’. Ma il suo ultimo
libro è stato sul libro di Adam Smith “La ricchezza delle nazioni”. È stato un editore di
Rolling Stone, ed ora è un socio “a destra del centro” del Cato Institute di Washington.
Questo ragazzo è decisamente unico”.

Trascrizione dell’intervista a P. J. O’Rourke @ The Hour


PJ O’Rourke ha iniziato la vita come Repubblicano perche è cresciuto come

172
Il video è visibile online all’indirizzo http://www.cbc.ca/thehour/videos.html?id=753512143 .
173
Premio annuale per i migliori programmi della televisione canadese di lingua Inglese.

108
repubblicano, in una famiglia repubblicana, in Ohio. Ma, quando sono arrivati
gli anni 60s, si ha coinvolto nella politica “dei giovani”. I suoi ideali politici
moved alla sinistra. Ma, non alla partita democratica…più ulteriormente alla
sinistra. Si può dire che in quei giorni, O’ Rourke era un hippie, oppure, un
comunista. Dopo l’università, ha iniziato a scrivere per National Lampoon, ed è
diventato “editor in chief”. E poi, negli anni ‘80, ha lasciato la sua carriera per
diventare un “freelance writer”. Ha scritto per Esquire, Vanity Fair, la sua
favorita, Playboy, ed altri, prima di cominciare di lavorare per Rolling Stone.
Eventualmente, è diventato caporedattore degli esteri. Ha abbandonato le sue
tendenze “left-leaning” chiamandosi un “conservatore” e a volte, un
“libertario”. Ha scritto dei libri sulla guerra, l’economia, e anche il sesso…e la
sua favorita, sulle droghe. Il suo libro più recente si chiama “On the Wealth of
nations” (Sulla ricchezza delle nazioni). Ecco qui, la vita dell’uomo. E quest’è
l’uomo che voi avete letto per molti anni, P.J. O’Rourke174.
A: Ci sono molti motivi per scrivere un libro. Quando ho sentito che stavi scrivendo un
libro…

PJ: Oh no, no, c’è un solo motivo per scrivere…

A: Ahaha…per I soldi? Ma ci sono modi più facili per prendere i soldi che scrivere un
libro su un altro libro che parla dell’economia del Settecento. C’è un libro grandissimo…di
900 pagine, che si chiama “wealth of nations”, e tu hai scritto un libro SU quel libro.

PJ: Si, io pensavo di non avere una direzione nella vita, come quando stavo all’università
e dovevo scrivere una tesi di cui la scadenza era già passata… ma era divertente. L’idea
principale è di avere una serie di libri di libri che hanno cambiato il mondo, qui, si dice che
“fanno tremare” il mondo, ma negli Stati Uniti, si dice che “cambiano” il mondo. Chissà
perche! Suppongo che siamo abbastanza “scossi” in generale, e non abbiamo bisogno di
ulteriori “scosse”! E l’idea principale è di prendere questi libri grandissimi che hanno
cambiato la mentalità delle persone, così come “il Capitale”, “L’origine delle specie”, “il
Corano”, “l’Antico Testamento”, “il Nuovo Testamento”, “la Repubblica” di Platone, e
chiedere a qualcuno di leggere tutti questi libri, perche noi non lo possiamo fare. Cioè,
forse ognuno di noi può leggere UN libro…se qualcuno ci paga, forse… ma non possiamo
leggere tutti questi libri, che sono veramente importanti. Quindi l’idea è di prendere un
lettore generale, non un esperto di un campo specifico, perché ad un esperto importano le
cose tecniche. Se un esperto leggesse tutti i libri e poi scrivesse un libro su questi libri
avremmo DUE libri che non riusciamo a capire: il libro originale, e anche il libro SUL
libro originale. E quindi, io pensavo che il mio ruolo deve essere quello del “lettore
regolare”. E così ho iniziato di leggere un po’ più lentamente, in modo “Settecento”,

174
Trascrizione del servizio cover history.

109
perche non c’era la TV, non c’era la radio, non c’erano gli Ipod, erano persone molto
pazienti! Ho imparato che le persone di quel periodo avevano uno stile di prosa molto
chiaro. Non e’ difficile da capire. Capire Shakespeare sarebbe molto più difficile. In certi
modi, e più difficile da capire i romantici pazzi del Ottocento che vengono dopo
l’illuminismo. Gli interessa, a loro del periodo dell’illuminismo, la chiarezza del pensiero,
ma anche loro divagavano. Il loro divagare era il loro modo di “multi-tasking”. Se un altro
pensiero fosse venuto a loro, mentre scrivevano, scrivevano di quel argomento. E i lettori
hanno pensato “ah! Una cosa nuova! Non sapevo questa cosa del suo!

A: Ma, ad un certo punto, quando stavi facendo questo progetto, pensavi perché la gente
non legge ‘la Repubblica’ di Platone? Cosa suggerisce della nostra cultura quando non
vogliamo leggere un libro che è veramente importante?

PJ: Non direi questo su ‘la Repubblica’ di Platone, perche non è cosi “grande”, e perché
è un libro molto strano, e il modo in cui ha influenzato molti politici fa venire i brividi. C’è
una parte del libro in cui Platone suggerisce che la musica e la poesia debbano essere
banditi, con l’eccezione dei motivi di lodare gli uomini famosi. A questo punto, dico “uh
oh…”

A: Allora, questo c’è l’abbiamo oggi. Si chiama la rivista People!

PJ: Esattamente! Ma…per un libro di tipo “L’Origine delle specie” o The wealth of
nations… non c’è una ragione buona per leggere il libro intero. Io voglio fornire una
mappa alle parti che piacciono alla gente.

A: Io avevo letto molto delle tue cose da piccolo, leggevo Rolling Stone, e le persone
sempre scoprivano modi diversi di molestarti. C’erano sempre i commenti ironici. Oggi, la
situazione per te come scrittore ha migliorato un po’?

PJ: Eh, se c’e’ qualcosa di buono per i scrittori politici, è probabile che sia cattivo per
l’umanità. Quindi, si. La situazione è ottima, per me! Sono anche repubblicano nel mio
tempo libero. Quindi sono “heart-sick”. Questo e’ assolutamente schifoso.

Siamo in un periodo in cui…stiamo dicendo “ah, questo e’ fantastico…è un ritorno agli


anni di Reagan”. Diciamolo questo è fantastico. Reagan stava lavorando per ridurre il
potere del governo, per ridurre lo scopo del governo, wow, forse possiamo anche
aggiungere un congresso repubblicano... Abbiamo tutti questi programmi assurdi come No
Child Left Behind. E cosa succede quando i bambini si meritano di essere “left behind” -
lasciati indietro? Cosa succede se si meritano uno sculaccione? Ora, Gli Stati Uniti hanno

110
creato un programma “test” nazionale nel tentativo di sapere se i bambini siano stupidi? Io
ho dei bambini, e io so che i bambini sono stupidi! Non ci vuole una prova per determinare
che i bambini sono stupidi! Fare tutti questi programmi è stato molto caro, e ora, i
Democratici hanno il controllo, e questo è un doppio-incubo, come se si eleggessero i
democratici per controllare le spese del governo, in tale modo che ti sposi con Angelina
Jolie perche è intelligente - come non ti sposeresti con A. Jolie perche è intelligente, così
non devi eleggere i democratici se vuoi che loro controllino le spese del governo, perche
non lo faranno.

A: Haha. Ma lei (A. Jolie) è intelligente! Ok…allora, sei preoccupato dal governo, invece
che delle cose che preoccupano il resto del mondo?

PO: Si, è vero. Io sono preoccupato perché loro (repubblicani) hanno fallito nel loro
mandato di ridurre lo scopo e il controllo del governo. La guerra in Iraq è una questione
diversa, Io non sono convinto che non ci sarebbe qualcosa di brutto, come questo (la guerra
in Iraq) se ci fosse un presidente democratico nella casa Bianca. Non sarebbe esattamente
lo stesso…forse un qualcosa di “sbagliato” diverso.

A: Ma, forse non ci sarebbe una guerra in Iraq perché ci sarebbe una guerra in
Afghanistan, ma la “cosa” Iraq sembra di essere una “cosa” di George Bush Jr.

PJ: Allora, il modo un cui appare…ci potrebbe essere un tipo di guerra diversa in Iraq.
L’Iraq potrebbe aver invaso l’Arabia Saudita. Non lo so. Questo è uno sbaglio. È sempre
importante, penso, nella politica, distinguere tra “fare un errore ” e “aver sbagliato”. Non
voglio dire che “hai ragione” quando “sbagli”, ma i repubblicani sanno bene che la loro
responsabilità, come partito politico, è ridurre lo scopo e le spese del governo. Per quanto
riguarda la politica estera, non sa nessuno quale sia la loro responsabilità è un mistero, un
enigma. È stata una mossa sbagliata? Si. Sembra che sia una mossa sbagliata, ma d’altra
parte, è fantastico che gli Stati Uniti hanno evitato l’entrata nella Seconda Guerra Mondiale
fino al più tardi possibile, mentre i cinesi e i tedeschi hanno conquistato la metà del mondo.
Si deve stare attenti quando si guarda in dietro per quanto riguarda la politica estera.

A: E una transizione molto interessante per te… so che le persone cambiano attraverso il
tempo, ma è certo che oggi, quando si vedono le persone che hanno motivi/ideali politici
molto forti, dicono “THIS IS WHO I AM” (questo è quello che sono), e anche se il loro
governo fa delle cose che loro percepiscono come “sbagliate”, loro rimangono fedeli. Tu
hai cambiato molto, politicamente, no?

111
PJ: Allora, non lo so. Io vengo dall’area del centro-ovest degli Stati Uniti. Vengo da
Toledo, Ohio, una città ‘middle-west’ ordinaria, della classe basso - media. Sono cresciuto
in una famiglia molto conservative - repubblicana. Sono andato all’università e sono
diventato comunista perché...perché…era un risultato dell’università! È…è più facile
trovare una bella ragazza come comunista. Haha.

A: Allora, sei diventato comunista per le ragazze????

PJ: Si!! Per le ragazze! Ti giuro! C’era una volta che stavo camminando e c’erano due
bar. Un bar con tutti gli studenti dei “fraternities” e “sororities” - confraternita
universitaria - e i giocatori di football, e l’altro con quelli studenti che cantavano
“Kumbaya My Lord”, e le ragazze che fumavano le sigarette senza filtro, vestite nelle
ballerine e calzamaglie…pensavo “con quelle ragazze, potrei avere successo…”

A: Quindi, non eri davvero un comunista…

PJ: Allora, non ero davvero comunista, ma non sapevo che non ero veramente un
comunista…avevo solo 18 anni! Tornavo a casa con un giubbino jeans col pugno rosso sul
retro del giubbino, con i capelli lunghi, e mia nonna mi ha detto, “Pat…sono preoccupata.
Ma sei diventando democratico?” “No, nonna…e’ molto peggio…certo che non sono
democratico! Lyndon B Johnson e’ un porco fascista! Io sono comunista! E lei ha risposto,
“Va bene..finché non sei democratico!”

A: Abbiamo parlato prima di Rolling Stone, e il cambiamento dei mass media. Quando io
leggevo Rolling Stone, avevo 14-15 anni, e con Rolling Stone, che io sono stato introdotto
alle diverse questioni sociali, questioni politiche, e la satira. Ora che siamo più vecchi,
sembra che i mass media siano diretti alla gente più giovane e che è di livello intellettuale
più basso.

PJ: Si, sembra così anche a me. Io stavo pensando, l’altro ieri…forse era la nostalgia, ma
io stavo pensando “in quei giorni, quando io scrivevo per Rolling Stone, negli anni ‘80,
parlavamo delle questioni importanti, e poi mi sono ricordato che durante l’intervista con il
governatore Clinton, mentre stava concorrendo alla presidenza, gli avevo chiesto “Qual’e’
il tuo Beatle preferito?”

A: Fantastico.

PJ: Quindi, in quei giorni (anni ‘80), forse non era così importante… e, sai quale fu la
sua (Clinton) risposta? Paul! PAUL??!!

112
A: Vero, ma se lo chiediamo a George W. Bush, lui punterebbe verso lo scarafaggio
(beetle) che ha appena corso sul pavimento della sua cucina.

PJ: Si… questa è la differenza…oppure, direbbe “George” (il suo Beatle preferito)

A: Bello rivederti…Grazie!175

175
Traduzione commentata di Alberto Berlini.

113
P.J. O'Rourke: Eat the Rich registrazione audio da salon.com176

“Che cosa rende una persona ricca, e un’altra povera? Si tratta di una questione difficile e
in genere nessuno ride di ciò […] perché siamo studiosi seri di “necrosi”, ma diventiamo
vaghi e agitati come in una sala studio in giugno177, quando dobbiamo parlare di
economia? Io ho molti ipotesi. L’amore e la morte sono cose limitate e personali. Anche
quando c’era l’amore libero, poche persone ci permettevano di praticarlo. Un uomo pio, in
un mondo di agape cristiano potrebbe amare ogni creatura nel mondo, ma non è probabile
che conoscerà tutte le creature. E la morte è la cosa più finita che c’e’. Con la morte c’è la
finalità. Troviamo l’economia molto più spesso di quanto troviamo la morte, e l’economia
coinvolge molte persone, molte cose e molti tipi di servizi. Ma l’economia è troppo
complicata. Ci fa venire il mal di testa. Quindi, quando ci sono problemi economici, il
modo in cui rispondiamo è molto impersonale e limitato: mettiamo le mani in tasca per
cercare 5 dollari, oppure speriamo e preghiamo, oppure votiamo per i democratici - questo
dipende dalle nostre convinzioni personali, o fede. O, forse, l’economia è cosi presente,
così pervasiva in ogni aspetto della nostra vita, che non la percepiamo. Non consideriamo
l’economia come entità distinta. Quando un uomo cade giù, non dice mai “maledetta
gravità!” è lo stessa cosa con l’economia. Anche se perdiamo il lavoro ed i soldi, non
andiamo in biblioteca per cercare il libro “La Teoria Generale” di John Maynard Keynes.
Preoccupazioni costanti sui soldi hanno un effetto molto negativo sulla psicologia umana.
Io direi che la maggior parte dei nostri pensieri sbilanciati riguardano l’economia. La
morte e il sesso potrebbero essere i perni della psicoanalisi, ma si deve considerare che gli
psicologi non sono pagati con i matrimoni o con omicidi. Le persone fanno delle cose
stranissime per motivi religiosi o motivi politici, ma fanno MOLTO di più per i soldi. Se
consideri come la gente spende i soldi, dire che spende i soldi in modo ridicolo non basta. I
soldi hanno questo effetto strano e potente su di noi, anche quando i soldi sono molto
lontano da noi. Non mettiamo in ridicolo le persone quando muoiono o le persone che
tradiscono qualcuno, ma se un uomo diventa ricco, specialmente in un periodo breve, e non
sappiamo il perché, noi diventiamo pazzi! Non siamo razionali per quanto riguarda
l’economia, perché i soldi ci fanno impazzire. Quando ero un bambino, non mi interessava
l’economia. La maggior parte dei bambini vivono in quello stato ideale, postulato da Marx,
per cui la regola è “Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri

176
Da http://www.salon.com/audio/2000/10/05/orourke/
177
Giugno è il mese degli esami per gli studenti americani.

114
bisogni.” Quando un bambino viene punito dai genitori viene inviato in un “gulag”. Il
padre può venire confuso con Stalin, come Stalin con il padre. E poi, ci chiediamo perche
ci sono tanti giovani liberali.

Non mi interessava l’economia ancora all’università. Studiare l’economia era la cosa più
patetica che esisteva. I miei amici ed io eravamo “migliori” di quelli che studiavano
l’economia. Nelle nostre lezioni, studiavamo la letteratura e l’arte. Stavamo facendo
crescere le basette e i capelli. Non ci siamo resi conto che gli atleti all’università che
correvano alle lezioni del corso di economia erano i veri intellettuali. Non ci eravamo resi
conto che capire la nozione di “domanda e offerta” era più difficile di scrivere una tesi
sugli “effetti del jazz sulla poesia di Edgar Allen Poe”. Se gli intellettuali veri studiassero
la letteratura, noi avremmo seguito le lezioni con loro.

Non ci interessavano i soldi. Non ci interessava il lavoro. Ma ci piaceva il denaro. Era


solo che non volevamo guadagnarlo, non volevamo cercare i soldi. Era il denaro che ci
cercava quando coreografavamo un recital di ballo, o quando mettevamo in mostra in una
galleria di arte dei dipinti pre-concettuali post-oggettivisti, o quando il nostro gruppo
musicale folk-rock, “Exiles of Dayton” imparava suonare “Kum-Bah-ya178”. E non
volevamo tradire le nostre convinzioni. Non importava quanto denaro ci offrissero.

Essere uno studente di economia, in quel tempo, significava molto. Loro tentavano di
guadagnare molto denaro, a loro non importava il modo in cui lo facevano. Noi, “persone
pseudoartistiche” non sapevamo che il processo per guadagnare denaro è molto creativo, e
che uno dei principi fondamentali dell’economia è che si crea la ricchezza quando si
muove il denaro dagli usi di valori ‘bassi’ agli usi di valori ‘alti’. Questo è la radice di tutta
la creatività esistente.

Io sono diventato un quadro, come tutti. Ho ottenuto lavoro come giornalista, ma non ho
considerato il giornalismo come un affare, ma mi piaceva lo stipendio che veniva alla fine
di ogni settimana. E continuavo a ignorare le questioni economiche anche se stavo
lavorando con l’economia. Erano gli anni Settanta, e l’economia cambiava tantissimo. La
grande depressione era molto più drammatica, ma negli anni ‘70 “la globalizzazione”
includeva il 75% del mondo, e i paesi che fabbricavano dei giochi per bambini, in quei
giorni fabbricavano le nostre automobili. Le importazioni erano tante. Il petrolio era

178
KUM BAH YA è uno spiritual afro-americano, molto conosciuta dai giovani e vecchi: "Kum Bah Ya"
significa semplicemente "Vieni qui". Negli anni Sessanta ha preso a contraddistinguere il movimento
pacifista, infatti, in molti articoli riguardanti la pace nel mondo, i politici si riferiscono a "seduti attorno al
fuoco cantando Kum Bah Ya.

115
costosissimo. Il ‘regime aureo’ non esisteva più, e il listino dei cambi internazionali era
determinato da un anello dell'umore. Le nazioni più potenti del mondo avevano fantastiche
collezioni di schemi economici: Nixon, Carter, Mao, Harold Wilson, Georges Pompidou,
Leonid Brezhnev. E la rivoluzione dei media elettronici, e le cattive idee sull’economia
avevano iniziato a diffondersi nel mondo velocemente. Io stavo “dormendo” mentre
lavoravo con l’economia. Mi sono accorto che il denaro era per i politici quello che gli
alberi di eucalipto sono per i koala - cibo, acqua, rifugio, e sopratutto, qualcosa su cui si
può fare la cacca. Io ho fatto dei commenti sull’avidità, e sull’egoismo, ma poi, lasciai
perdere. Durante gli anni Novanta, dopo di 10 anni di lavoro come un corrispondente
all'estero, ho finalmente scoperto l’economia. Ho notato che in molti luoghi, non c’era
quello che chiamiamo “un economia” e non capivo perché! Tutti quei paesi avevano tutto
eccetto cibo, acqua, rifugio, e qualcosa su cui poter fare la cacca.

Io ho deciso di tornare sui libri di economia che avevo studiato all’università. Questa
volta, non odiavo gli studenti di economia, ma gli autori di quei libri. Imparai che erano
ignoranti anche i professori di economia! Leggere un libro di testo universitario come
adulto è un po’ shoccante. Il modo in cui è scritto è molto condiscendente e noioso. Tutte
le questioni che spiegano questi libri, anche le più semplici, come “quando c’è un gran
quantità di qualcosa, quella cosa costa meno”, sono spiegate in modo oscuro e indiretto. E
poi, ci sono i prezzi di quei libri!!! 49 dollari per una edizione di Economics di Paul
Samuelson. Il libro più usato nel mondo dell’economia. Il professor Samuelson è un fesso
come me e i miei amici negli anni ‘60. Samuelson ha detto: “Marx era il critico più
influente e perspicace dell’economia”. Influente? Ma certo! Marx ha quasi causato la terza
guerra mondiale!!! Ma perspicace? credo di no.

“Marx” scrive Samuelson “ha sbagliato molto, ma nonostante tutto era un economista
importantissimo.”

Non è rassicurante che gli uomini che dirigono le compagnie in cui investiamo i nostri
soldi abbiano imparato da Paul A. Samuelson.” 179

179
Traduzione commentata di Alberto Berlini.

116
O'Rourke speaks to The Connecticut Forum180
"O'Rourke è probabilmente il più longevo scrittore comico tra quelli che
furono i primi scrittori della National Lampoon. Ha visto attraverso gli
anarchici narcisisti, ed è stato per anni un satirico per la Rolling Stone. Ma il
conservatore O'Rourke ha visto la Lampoon consumarsi in qualcosa di
sinistreggiante o di disorganizzato, o irreale e ubriaco, o qualcosa del genere.
O'Rourke, è stato il più professionale, il più affidabile e divertente, ha vinto
l'indignazione dei suoi colleghi, lasciandoli nella polvere. Pur seguendo gli
eventi di attualità con l'abilità e la disciplina di un reporter investigativo,
O'Rourke aggiunge una caratteristica unica che gli ha fatto guadagnare la
reputazione di moderno Will Rogers. Conosciuto come uno ostinato, un
fumatore di sigaro-conservatore, ha, infatti, attaccato tutti i politici. Come egli
spiega, "Dare soldi e potere ad un governo è come dare whisky e chiavi della
macchina a dei ragazzi adolescenti”181
Domanda del moderatore: Chi c’è sul tuo “asse della male”?

P.J. O’Rourke: Allora, Teddy Kennedy era sul mio “asse del male”, nel passato, ma lui è
troppo… ubriaco… per prenderlo in giro. Nella mia famiglia, non si può prendere in giro
qualcuno se è ubriaco […] Allora, mi ha fatto contento che Hillary Clinton sia stata eletta
al Congresso… perché così c’è qualcuno giovane e vigoroso da odiare. Ogni volta che la
sua faccia appare su C-Span182 segnala 20 milioni di dollari in donazioni per il partito
Repubblicano. La sua esistenza è una benedizione per noi Repubblicani! Non so
cosa…Suppongo che ciò dovrebbe essere all’apposto dell’asse della malvagità, proprio
perché quando appare la faccia stupida di Hillary, la cosa è buona e non malvagia.

D: In questi giorni, riesci a trovare umorismo nel Medio Oriente?

PJ: Haha…non si trova niente là! Non si trova petrolio! è una situazione molto
interessante quella del petrolio. Bernard Lewis, lo storico più importante del Medio
Oriente, ha trovato una cifra che spiega che tutte le esportazioni non legate al petrolio dal
mondo arabo sono minori di quelle che vengono dalla Finlandia. Questo ci dice un bel po’.
Queste persone…non potrebbero fare un panino anche se gli dessimo due pezzi di pane e
una capra! Sono un gruppo di persone che possono creare problemi. Sono bravi a creare
dei problemi, e basta.

D: PJ, c’e’ qualche politico per cui scriveresti?

180
http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=Qx0K0B9ua7c.
181
Dall’introduzione all’articolo del The New York Times, 2006
182
C-SPAN, Cable-Satellite Public Affairs Network è una televisione americana via cavo che offre notizie e
attualità sugli avvenimenti di tipo politico che si svolgono negli USA.

117
PJ: Hm… è una domanda difficile, perche ci piacciono, questi ragazzi. Il problema è che
la loro carriera si basa solo “essere amati”, sono attori e attrici. Quando conosci un attore,
ti piace. Loro vogliono essere amati. Alla fine, si deve ricordare che quello che fanno è la
politica… e le persone che fanno la politica non sono né sane di mente né rispettabili!

[…]

D: Chi eri al liceo?

PJ: Io vengo da Toledo, Ohio. La possibilità di essere un insider non esisteva […] Tutti
noi indossavamo le magliette da bowling. Io ero “guidato dalla birra”. Mi interessavano la
birra, le macchine, e le ragazze, anzi, non le ragazze, perche in quei tempi il sesso non era
stato inventato ancora. Allora, mi interessavano la birra e le macchine, maggiormente le
macchine.

D: Ti interessava “il mito di Kennedy”? So che ora sei repubblicano, ma…

PJ: Io vengo da una famiglia molto Repubblicana. Io frequento una chiesa cattolica, ma
non sono cresciuto cattolico. Mio nonno, J.J. O’Rourke, era una forza della natura. Basso,
ma molto robusto. Mia nonna è scomparsa, lascando mio nonno con 5 o 6 figli. E lui ha
sposato velocemente una pazza. Allora, mio nonno andò in chiesa per annullare il
matrimonio, una cosa molto politica. E avevamo soldi, ma non avevamo il “distributore
automatico di annullamenti” che hanno i Kennedy! E la chiesa ha detto “No” a mio nonno.
Secondo la leggenda di famiglia, uscì dalla chiesa, e si iscrisse alla chiesa Luterana, al
partito Repubblicano, e ai massoni.183

183
Traduzione commentata di Alberto Berlini.

118
Estratto da “Fresh Air”: intervista al satirico politico P.J.
O'Rourke, in onda su WHYY, il 10 giugno, 2004. 184

Domanda dell’intervistatore: Perché scrivi della guerra? Non è una cosa buffa.

P.J. O’Rourke: La guerra e' buffa! un terremoto non e' buffo, una frana non e' buffa,
ma un disonesto tentativo di sollievo dopo di questi eventi … questo e' buffo. Buffa è la
follia umana, cioè il perseverare nell’errore.

Quando stavo in Iraq, abbiamo visto un uomo sulla strada che vendeva birra!
Inizialmente l'uomo voleva 24 dollari per una birra. Io trattai per venti minuti con l'uomo e
alla fine, mi sono accorto che io avevo pagato 36 dollari, e che la birra era analcolica!!!!
Da quello momento, ho pensato che non vi è speranza per questo paese.

Nella politica di oggi c'è questo fenomeno che si chiama "I agree with me185 - Sono
d'accordo con me"! è questo che gridano Rush Limbaugh186 e tutti gli autori politici. Non
stanno gridando contra l’opposizione, ma ai suoi sostenitori, per rinforzare ciò che dicono!!

D: Perche la classe medio-bassa vota per i repubblicani, anche se il partito Repubblicano

184
http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=1952790
185
Il tema viene rivisitato da P.J. O’Rourke nel suo articolo I Agree With Me - When was the last time a
conservative talk show changed a mind? in Atlantic, Luglio/Agosto 2004. disponibile su
http://www.theatlantic.com/doc/200407/orourke
186
RUSH LIMBAUGH HUDSON è un importante commentatore politico conservatore. Il suo talk show,
The Rush Limbaugh Show, viene trasmesso a livello nazionale in tutti gli Stati Uniti su Premiere Radio
Networks. È anche considerato come uno dei principali esponenti della vittoria al Congresso del partito
Repubblicano nelle elezioni del 1994. La rivista National Review, nel 1993, lo aveva etichettato come "il
leader dei Principi Conservatori", durante l'amministrazione Clinton.

119
non aiuta loro?

PJ: Perché quelle persone non hanno paura delle persone d'affari, degli interessi
particolari, ma hanno paura del governo. Hanno paura del governo e non della walmart
perché walmart vende la pistole, ma non ha delle pistole, mentre il governo ha della
pistole. Le persone che controllano il governo sono potenti. Le persone ordinarie capiscono
che il governo ha tanto potere…e votano per i Repubblicani anche perché sanno che i
Repubblicani sono i più patriottici.187

187
Traduzione commentata di Alberto Berlini.

120
I Agree With me188
Lo scorso anno, durante un lungo viaggio in auto, ascoltavo Rush Limbaugh gridare. Io di
solito sono d'accordo con Rush Limbaugh, quindi di solito non lo ascolto […] Non credo
che le droghe siano il male. Ero un hippie. Penso che le droghe siano divertenti. Ora sono
un conservatore. Credo che il divertimento sia il male. Vorrei essere d'accordo con
Limbaugh se, dopo essere ritornato dal centro di riabilitazione per droga, avesse gridato
(come la maggior parte americani dovrebbe), "Mi dispiace di essermi divertito! Prometto
di non farlo più!"

[…]

Io sono un po’ a destra di Rush Limbaugh. Io sono un conservatore che approvo i


matrimoni nel municipio di San Francisco, l'adozione da coppie dello stesso sesso, e il
nuovo vescovo episcopale del New Hampshire. I gay vogliono sposarsi, avere figli, e
andare in chiesa. Poi sosterranno i buoni scolastici, boicotteranno la HBO, e voteranno
repubblicano.

Suppongo che dovrei discutere con i miei colleghi di destra di questo, della droga, e di
molte altre cose. Ma io non voglio farlo. Sostenere, nel senso di tentare di convincere gli
altri, è fuori moda per i conservatori. I formati dei loro programmi radiofonici e televisivi
consentono una minima forma di dibattito, e nella misura in cui possa sostenere le idee
conservatrici […] Ma io dico, "Che cosa si ottiene di questi spettacoli? Se sei già d'accordo
con tutto ciò che dicono." […] Ma il numero e la popolarità dei talk show conservatori è
cresciuto rapidamente, sin dall'Amministrazione Reagan. L'effetto, come meglio posso
misuralo, è pari a zero. Nel 1988 George Bush ha vinto la presidenza con il 53,4 per cento
del voto popolare. Nel 2000 Bush figlio, forse più conservatore del padre, ha vinto la
presidenza con una sentenza della Corte Suprema.

Una generazione fa non c'era molto conservatorismo sulle frequenze radiotelevisive. Per
la maggior parte c’era il solo Bill Buckley in trincea. Ma dal 1964 al 1980 siamo passati
dalla sconfitta di Barry Goldwater con 38,5 per cento del voto popolare, alla vittoria di
Ronald Reagan con il 50,8 per cento del voto popolare. Forse c'era qualcosa di efficace
nelle parole di Buckley.

[…]

188
PJ O 'ROURKE in Atlantic, Luglio/Agosto 2004. http://www.theatlantic.com/doc/200407/orourke

121
O'Reilly getta la sua grande rete in cerca di una chinata, plaudente audience. Egli
abbraccia persone che guidano anguste autovetture economiche ("non imponendo norme di
consumo che affliggono ogni singolo americano, ad eccezione di quelli che costruiscono e
guidano i SUV") e le persone con un romantico ricordo del liberalismo di un tempo. Egli si
pone come un populista, preoccupato per clandestini che oltrepassano la frontiera e che
occupano i nostri posti di lavoro. (Mi preoccupano i non clandestini che non riescono ad
ottenere attraverso la frontiera e ci lasciano lavori, come ad esempio falciare il prato e
imbiancare la casa). […]

E a sinistra? Il nuovo libro di Michael Moore, “Uomo, dov’è il mio paese?189”, contiene
dieci capitoli fulminanti che convincono i convinti. Tuttavia, Moore include un capitolo su
come discutere con un conservatore. Come se, avvicinato da qualcuno come Michael
Moore, un conservatore dovesse rinunciare ad una tazza di caffè da Starbucks con Moore
per andare via frettolosamente.

Sostenere, nel senso di tentare di convincere gli altri, sembra essere andato fuori moda,
con tutti. Sono ridotti a discutere con la radio. Il disgusto per gli argomenti di politica
certamente non ha fatto i politici più amichevoli o tranquilli, vista la quantità di urli fatti da
persone che pensano una cosa con le persone che pensano la stessa cosa.

Ma credo di sapere il motivo per cui questo gridare è così popolare. Oggi gli americani
stanno lavorando più duramente che mai, cercando di bilanciare l’aumento delle richieste
personali, familiari e professionali. Noi semplicemente non abbiamo il tempo di farci
fastidiosi. Abbiamo bisogno di un aiuto professionale.190

189
MICHAEL MOORE, Dude, Where's My Country? Grand Central Publishing, 2004.
190
Traduzione commentata di Alberto Berlini.

122
BIBLIOGRAFIA
P.J. O’ROURKE, Republican Party Reptile. Picador, London 1987.

P.J. O’ROURKE, Holidays in Hell. Grove press, NY 1988.

P.J. O’ROURKE, Give War a Chance. Picador, London 1992.

P.J. O’ROURKE, Peace Kills: America's Fun New Imperialism. Grove press, NY 2004.

P.J. O’ROURKE, On the Wealth of Nations: Books That Changed the World. Grove
press, NY 2007.

PAUL KRUGMAN, La coscienza di un Liberal. Laterza, Roma 2008.

McCARTY, POOLE, ROSENTHAL, Polarized America. MIT Press, London 2006.

ROBERTO REALE, Ultime notizie. Nutrimenti, Roma 2005.

SITOGRAFIA
Il blog di P.J. O’Rourke - http://pjorourkeonline.blogspot.com

P. J. O’Rourke @ The Hour - http://www.cbc.ca/thehour/videos.html?id=753512143

Il discorso al Comitato d’azione politica dei conservatori americani 2002:

prima parte - http://it.youtube.com/watch?v=ZMTPwAA5Pb8 ;

seconda parte - http://it.youtube.com/watch?v=OfzLnItF6Oc ;

Il sito ufficiale del Partito Repubblicano Americano - http://www.gop.com

Il sito ufficiale del Partito Democratico Americano - http://www.democrats.org

Il sito della rivista The Atlantic- http://www.theatlantic.com

Il sito della National Public Radio - http://www.npr.org

Il sito della rivista Weekly Standard - http://www.weeklystandard.com

Il sito della National Lampoon - http://nationallampoon.com

Il sito della rivista Rolling Stone - http://www.rollingstone.com

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