2.

2013 L A RIVISTA DI SCA SU TREND, MERCATI E BUSINESS

SAI DOVE SI

FIGLI DI UN DRAGO CINESE
nati per competere

ANNIDANO I GERMI?
La pubertà arriva prima?
A tempo di business

Chi siferma é perduto

“Cosa fate per evitare i germi?”
Shape è la rivista trimestrale di SCA ed è rivolta principalmente ai clienti, agli azionisti e agli analisti, ma anche ai giornalisti, agli opinion leader e a tutti coloro che sono interessati alle attività e allo sviluppo di SCA. La pubblicazione del prossimo numero è prevista per ottobre 2013. Publisher Joséphine Edwall-Björklund Direttore responsabile Marita Sander Redazione Anna Gullers, Göran Lind, Ylva Carlsson, Inger Finell Appelberg Ideazione Markus Ljungblom, Kristin Päeva Appelberg Stampa Sörmlands Grafiska AB. Katrineholm Indirizzo SCA, Corporate Communications, Box 200, SE-101 23 Stoccolma, Svezia. Telefono +46 8 7885100 Fax +46 8 6788130 SCA Shape è pubblicata in svedese, inglese, spagnolo, tedesco, francese, olandese e italiano, ed è stampata su carta GraphoCote 90 g/m² prodotta da SCA. Ne è ammessa la riproduzione solo previa autorizzazione di SCA Corporate Communications. Il contenuto della rivista esprime il punto di vista degli autori degli articoli e delle persone intervistate e non riflette necessariamente le opinioni della redazione o di SCA. SCA Shape è disponibile in abbonamento o può essere letta in formato pdf su www.sca.com. Cambiamenti di indirizzo vanno segnalati a www.sca.com/subscribe o sophie.brauner@sca.com

Nils-Petter Ekwall
Illustratore, Svezia Sono un maniaco della pulizia. Mi lavo spesso le mani, soprattutto prima di mangiare. E porto sempre con me un gel igienizzante.Non che abbia paura delle malattie, ma preferisco mantenermi in buona salute. Nils-Petter ha illustrato l’articolo sui batteri a pag. 24-27.

Anna McQueen
Autrice, Francia (ha intervistato Peter Holmgren, pagg. 16-19) Se vivi in Francia sai che devi stringere la mano a tutti quelli che incontri e salutare quelli che conosci, con un bacio su entrambe le guance. Questo mi spaventa, perché è proprio il modo migliore per essere contagiati da un virus. Ormai gli altri mi conoscono: sanno che porto sempre una sciarpa che uso per coprirmi la bocca quando serve, fingendo di essere influenzata. Ma mi piace pensare che nel mio piccolo, aiuto a prevenire la diffusione dei germi.

Il contributo
I SITI DI SCA SUI SOCIAL NETWORK
Youtube.com/ SCAeveryday mostra spot e video tratti dalle conferenze stampa di SCA, nonché da presentazioni e interviste con top manager e dipendenti dell’azienda. Facebook.com/SCA si propone di attirare nuovi talenti, di coinvolgere gli utenti e di fornire informazioni complementari a quelle già presenti su sca.com. Twitter.com/SCAeveryday offre una sintesi efficace di tutte le ultime novità su sca.com e sulle pagine SCA dei social network a beneficio dei vari utenti, dei giornalisti e dei blogger. Slideshare.com/SCAeveryday è uno spazio dedicato agli investitori e agli analisti, che possono scaricare le presentazioni relative ai rapporti trimestrali e alle assemblee generali annuali.

2.2013 L A RIVISTA DI SCA SU TREND, MERCATI E BUSINESS

SAI DOVE SI

FIGLI DI UN DRAGO CINESE
nati per competere

ANNIDANO I GERMI?
La pubertà arriva prima?
A tempo di business

Chi siferma é perduto

Scribd.com/SCAeveryday rende disponibili online una cinquantina di pubblicazioni, tra cui il rapporto sulla sostenibilità di SCA, il rapporto “Hygiene Matters” e la rivista Shape. Instagram/ SCAeveryday Foto di SCA dal mondo.

Foto in copertina: Getty Images

2 SCA SHAPE 2 2013

SOMMARIO
06. Segnali dal futuro
Elaborare piani di emergenza per i possibili scenari futuri, è fondamentale per il successo di molte aziende.

16. Foreste minacciate
Peter Holmgren, direttore generale del del centro International Forestry Research, ci parla delle sfide future.

20. Pubertà precoce
Le ragazze crescono in fretta. In Scandinavia, l’età media per il primo ciclo mestruale è 13 anni.

24. Dove si nascondono i germi
Scoprite quali sono i più comuni ricettacoli di batteri nella vita quotidiana. E imparate ad evitarli.

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N I L S - P E T T E R E K WA L L

36. Mezzo equipaggio a bordo
Sono già state selezionate 5 delle 11 veliste che comporranno l’equipaggio del Team SCA alla prossima Volvo Ocean Race.

SOTTO IL SEGNO DEL DRAGO Boom d bebè e grandi aspettative per i nuovi nati nel 2012.

E INOLTRE...
12 ORE con Omar Flores – pag. 28 SHAPE UP – pag. 30–31 ANNUAL GENERAL MEETING – pag. 38 NEWS DA SCA – pag. 40–43

LO SAPEVATE CHE...
… che sulle mani umide si depositano 1.000 volte più germi che sulle mani asciutte? Pag. 24.

NOVITÀ
Riciclare il calore

News dal mondo di SCA

PHOTO: ISTOCKPHOTO

L  

O STABILIMENTO SCA di Ortmann in Austria collabora con un gestore locale di energia per fornire il riscaldamento a 80 edifici pubblici e privati tra cui un asilo, un centro civico, alcune scuole e un presidio della Croce Rossa. Il solo calore utilizzato è quello prodotto dallo stabilimento di Ortmann. Il calore di scarto recuperato negli scambiatori del sito, riscalda l’acqua destinata agli impianti di riscaldamento degli edifici, fino a 105°C e permette di ridurre di 1500 tonnellate l’anno la produzione di CO2. “Questo progetto è un eccellente esempio di risparmio di risorse e di energia”, spiega Stephan Pernkopf, responsabile degli affari energetici del governo provinciale. “Gli stabilimenti che investono nelle energie rinnovabili creano valore aggiunto e meritano tutto il nostro appoggio”. Il numero di famiglie che beneficia di questo tipo di riscaldamento è in aumento: quest’anno è prevista l’estensione ad un’altra comunità della zona.

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Il riconoscimento degli Investitori
Corporate Communications, responsabile IL CEO, JAN JOHANSSON, e Johan Karlsdelle relazioni con gli investitori di SCA. son, VP Investor Relations, hanno ottenuto il Il sondaggio è stato condotto da massimo riconoscimento da investiInternational Investor, una societori e analisti, che hanno stilato tà di consulenza che si occupa una classifica sui CEO delle soprattutto di finanza internaaziende e delle figure prozionale. Gli 860 portfolio fessionali con cui devono managers e i 1.580 analisti interagire. sell-side intervistati poteva“Un dialogo aperto e prono scegliere fino a quattro fessionale con gli investitori candidati nelle categorie di e gli analisti è per noi una Best CEO, Best CFO, Best IR priorità importante”, afferma Jan Johansson, CEO Professional e Best IR Company. Joséphine Edwall-Björklund, SVP

PROGETTO VERDE A PHILADELPHIA
La sede SCA Americas di Philadelphia utilizzerà energia rinnovabile al 100%. L’iniziativa rientra nel Keystone Solar Project, un progetto di energia solare da 5 megawatt, con produzione di circa 8.000 MWh all’anno.

DISMISSIONE APPROVATA REGNO UNITO, BUSINESS IN ESPANSIONE
Da luglio 2013, SCA Timber Supply UK diventerà l’unico fornitore di prodotti e derivati del legno per oltre 200 negozi Wickes in Gran Bretagna. Con questo accordo, SCA raddoppia la capacità di fornitura ai retailers e ai piccoli e grandi venditori. La Commissione europea ha approvato la cessione da parte di SCA di alcune unità Georgia-Pacific. L’operazione, imposta dalla stessa Commissione nell’ambito del regolamento comunitario sulle concentrazioni, si era resa necessaria dopo che nel luglio 2012 l’azienda svedese aveva acquisito le operazioni tissue europee di Georgia Pacific.

Austria, accordo concluso
SCA HA CONCLUSO la dismissione dello stabilimento di Laakirchen in Austria. Il sito, che produce carta da editoria, è stato ceduto al Gruppo Heinzel. Costo iniziale dell’operazione: 100 milioni di euro. La quota potrebbe raddoppiare in base a un accordo biennale di condivisione degli utili.

PREMIATA LA SOSTENIBILITA’
PER IL 13° ANNO consecutivo SCA figura nell’indice di sostenibilità globale FTSE4Good, tra i primi posti delle aziende nei settori dei prodotti per la casa e cura personale. La serie di indici azionari FTSE4Good mira a favorire gli investimenti nelle aziende che si conformano a standard universalmente riconosciuti di responsabilità d’impresa.

2 miliardi 600 milioni

Il numero di persone over 60 è destinato ad aumentare da 600 milioni nel 2000 a 2 miliardi nel 2050. Fonte: UN

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Per le aziende, oggi, non è più possibile attendere che le cose succedano prima di decidere una linea d’azione. Pensare seriamente a come affrontare i possibili scenari futuri è fondamentale per il successo del business.
testo NANCY PICK foto MITCHELL FUNK

Qui ci vuole u

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UNO SGUARDO AL FUTURO

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N  
EL BUSINESS GLOBALE, i “se” sono tan-

tissimi. Cosa succede se l’euro crolla? E se gli operai cinesi iniziano a pretendere salari più elevati? E se un concorrente inventa un prodotto più accattivante? In un mondo di incertezze, rapidi cambiamenti e concorrenza agguerrita, le grandi aziende dedicano sempre più tempo e risorse a pensare al futuro. Da questo dipendono i loro profitti e la loro sopravvivenza. Paul Saffo, grande esperto americano di “futures thinking,” lavora a San Francisco per DISCERN Investment Analytics. In sostanza, dice, tutto si riduce a una sola domanda: “Come evitare sorprese in un mondo sempre più complesso e incerto?”. “Il ‘futures thinking’ non è più quella cosa esotica proposta da qualche bizzarro consulente californiano, ma è diventata una necessità nella vita delle aziende”, osserva Saffo confermando l’importanza assunta negli ultimi 20 anni dalle previsioni a lungo termine. Se un tempo ci si rivolgeva a consulenti esterni per le previsioni aziendali, ora la tendenza è utilizzare le risorse interne per cercare di capire il futuro affidandosi a tecniche sempre più sofisticate. “Il forecasting è stato vittima del suo stesso successo”, continua Saffo. “Per la raccolta dei dati
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non serve più avere degli esperti: li si può trovare direttamente sul web”. Grazie ai nuovi strumenti analitici, l’applicazione pratica del “futures thinking” è più facile che mai anche per i non specialisti. “Molte aziende che una volta reclutavano analisti esterni ora provvedono al forecasting in proprio, generalmente attraverso i loro dipartimenti di affari pubblici, strategia o business intelligence”. L’obiettivo è individuare le minacce e le opportunità a lungo termine, aggregare le risorse e, infine, attuare strategie di successo. Perciò i dati sono cruciali. Oggi, rispetto al passato, le aziende hanno accesso a più dati sui loro clienti e sui comportamenti dei consumatori. Non solo: i loro reparti di business intelligence riescono ad analizzare meglio i dati in un’ottica di maggior profitto. Se interpretati correttamente, questi dati possono quindi essere utilizzati per formulare previsioni valide. Saffo conosce molte aziende che prosperano grazie ad un forecasting intelligente, ma è obbligato a mantenere il segreto. “Il fatto che le aziende non vogliano che trapeli nulla al riguardo dimostra il successo di questo processo”.

“Molte aziende che una volta reclutavano analisti esterni ora provvedono al forecasting in proprio”.
Paul Saffo

Il colosso petrolifero Royal Dutch Shell è un’eccezione. Tra le prime a utilizzare il forecasting negli anni ’70, non esita talvolta a rendere pubblici i successi ottenuti (vedere storia Shell a parte). Oggi va per la maggiore l’analitica predittiva, resa popolare dal fi lm L’arte di vincere, in cui la dirigenza di una squadra americana di baseball utilizza le statistiche dei giocatori per mettere insieme una squadra vincente con un budget ridotto.
L’ANALITICA, CHE UTILIZZA algoritmi al computer per individuare gli andamenti in grado di prevedere le tendenze future, può essere uno strumento efficace. Nel 2010, basandosi su uno studio di circa 3.000 executive manager di tutto il mondo, il MIT Sloan Management Review ha riscontrato che le aziende con la performance migliore facevano ricorso a tecniche analitiche sofisticate, con una frequenza tripla rispetto alle altre. Secondo gli esperti, l’analitica può aiutare le aziende a prevedere meglio chi sono i loro consumatori, cosa vogliono e cosa serve per fidelizzarli.

UNO SGUARDO AL FUTURO
GETTY IMAGES

In alcune società è il dipartimento affari pubblici a svolgere un ruolo sempre più importante nel plasmare le priorità future. Per un’azienda che ha sedi disseminate in tutto il mondo, l’attività di questo ufficio è cruciale per acquisire e comunicare le informazioni a tutti i livelli, oltre che per verificare l’attuazione di strategie coordinate.
L’ANALISI DI SCENARIO è un altro strumento

importante per le aziende. Queste, infatti, devono essere pronte ad affrontare qualsiasi sviluppo futuro, dalle variazioni nei tassi di cambio valutario all’aumento dei prezzi del petrolio, fino alle calamità come tsunami o guerre. In uno studio del 2011 su budgeting e forecasting, la società di software finanziario Quantrix ha riscontrato che le grandi aziende generalmente formulano più di una decina di scenari all’anno, spesso dedicandovi molto tempo e altrettante risorse. Dunque, che cosa possiamo prevedere? Che le grandi aziende continueranno a fare previsioni!

I consumatori preferiscono la Toyota Prius alla Hummer.

AZIENDE CON L’OCCHIO LUNGO
Investire nel consumer insight è fondamentale. Ecco alcune storie autorevoli di chi l’ha fatto.
La società di telecomunicazioni Ericsson investe massicciamente nel forecasting. Benché lavori principalmente con clienti B2B, Ericsson ha istituito nel 1995 un Consumer Lab per conoscere i consumatori e anticipare le tendenze. “Il consumer insight è essenziale per la sopravvivenza”, sostiene Sofia Mankert, senior consultant presso la società di analisi strategiche United Minds. “Basta guardare ad auto come Hummer e Toyota Prius. Mentre la Hummer è passata da status symbol a nemico dell’ambiente per i consumi eccessivi, la Toyota ha sviluppato un’auto ibrida a basso consumo. Riuscendo ad anticipare la svolta prospettata nel film-documentario ecologista di Al Gore, Una scomoda verità, l’azienda giapponese ha venduto milioni di modelli, mentre la Hummer è fallita e non è più in produzione”. Intorno alla metà degli anni 2000, la crescita del movimento ambientalista ha modificato i comportamenti di acquisto. Parallelamente si è affermata con forza l’esigenza di proteggere meglio le nostre risorse naturali ed è aumentata la consapevolezza della nostra impronta

Le aziende con la performance migliore fanno ricorso a tecniche analitiche sofisticate, con una frequenza tripla rispetto alle altre.

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UNO SGUARDO AL FUTURO

ecologica. A fronte del crescente interesse dei consumatori per l’origine dei prodotti acquistati, la responsabilità sociale d’impresa (CSR) è diventata un’importante argomentazione di vendita. Nike ha capito il valore della CSR, come dimostrano i suoi video postati su YouTube a sostegno del riciclaggio. “Hanno compreso che non è più solo questione di ridurre al minimo gli effetti negativi”, continua Mankert. “L’ azienda è andata oltre, passando dalla CSR alla CSV, cioè la creazione del valore condiviso: spiegando che le scarpe sportive servono per fare movimento e che l’attività fisica previene l’obesità e il diabete, fa in modo che i suoi prodotti rappresentino un contributo al bene comune”. Mankert è convinta che il passaggio dal valore degli azionisti al valore dei soggetti interessati sia un passo che molte aziende dovranno compiere. Un esempio vincente in questo senso è la rete di distribuzione diversificata che Unilever ha in India e in altri mercati emergenti. Il vincitore non è solo Unilever, che incrementa le vendite, ma anche le tante piccole aziende e i rivenditori individuali sparsi per il mondo, che traggono profitto da quelle vendite. SUSANNA LINDGREN

Unire iall’intuito dati
Come evitare sorprese in un mondo sempre più complesso e incerto? Chiedetelo a Paul Saffo, un esperto californiano di previsioni.
foto JEFF SINGER

La tendenza salutista è un cavallo di battaglia di Nike.

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AUL SAFFO vive nel posto giusto per un professionista del suo campo: abbarbicato sull’orlo di un canyon vicino a San Francisco, a circa 5 km dalla faglia di Sant’Andrea. Nei prossimi 20 anni la probabilità che qui si verifichi un terremoto catastrofico è di circa il 65%. “Per gli adeguamenti antisismici della mia casa ho speso una fortuna”, dice Saffo. Del resto non trascurare il rischio è la sua professione. Oltre a insegnare alla Stanford University, lavora per la DISCERN Investment Analytics di San Francisco, con l’insolita qualifica di “managing director of foresight”. La scienza delle previsioni è a una svolta: “Abbiamo processori più veloci per algoritmi migliori, ma possiamo soprattutto disporre di una quantità sempre maggiore di dati digitali”. Per il forecasting di oggi bisogna essere dei maghi della matematica. “In passato non era necessario essere esperti di calcolo. Ora invece è meglio saperlo fare ed essere esperti anche nella programmazione informatica, altrimenti non si fa carriera”. Saffo cita un esempio: la previsione azzeccata dello statistico Nate Silver sul candidato che avrebbe vinto in tutti i 50 stati degli Usa

ben prima delle elezioni presidenziali del 2012. “Lasciando di stucco i guru della politica americana, Silver ha dimostrato che l’analitica su base statistica oggi funziona meglio dell’analisi politica tradizionale”. Saffo cammina sul confi ne che separa i metodi qualitativi da quelli quantitativi. “Oggi l’arte del forecasting è sapere quando fidarsi del computer e quando invece del proprio intuito”. La programmazione informatica è una fonte di progressi costanti, perché “offre spunti che altrimenti verrebbero trascurati”.
“ANCOR PRIMA DI INIZIARE a formulare una previsione, però, bisogna fare una verifica delle proprie preferenze. Per esempio: sei una persona che tende a vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Molte previsioni sono invalidate fin dall’inizio da supposizioni inconsce che impediscono di avere una visione imparziale dei possibili esiti”. “Se queste supposizioni, potenzialmente negative, vengono analizzate, si possono trasformare in intuizioni, cioè qualcosa di positivo”. Quanto ai terremoti, se arriverà il ‘Big One’, dice, “forse non sarò del tutto pronto, ma per lo meno non verrò colto di sorpresa”.

“Per gli adeguamenti antisismici della mia casa ho speso una fortuna”.

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UNO SGUARDO AL FUTURO

Dal rischio alle opportunità
Restare al passo dei cambiamenti nelle politiche pubbliche può essere impegnativo. Eppure, dall’ambiente alla cura della salute e delle foreste, le aziende come SCA devono monitorare gli andamenti costantemente.
DIFFICILE ANTICIPARE le tendenze in un

Bovini al pascolo in Polonia, davanti al primo impianto europeo di SCA che utilizza solo energie rinnovabili per il proprio ciclo produttivo.

mondo complesso come quello attuale. Lo sa bene Benjamin Gannon, in SCA dal 2011 come vice president public affairs. “La vera novità è la valutazione dei fattori esterni che possono avere un impatto sull’intera azienda: questioni di politiche pubbliche che potrebbero portare a cambiamenti nelle normative o nella risposta dei clienti”, spiega Gannon. Tutto questo è di grande interesse per SCA, come testimonia lo straordinario aumento del numero di cittadini anziani nel mondo. A questo proposito è inevitabile chiedersi se aumenterà la richiesta di assistenza domiciliare o come verrà sovvenzionato il trattamento dell’incontinenza. Per questo SCA ha avviato un dialogo sempre più attivo con i governi e i responsabili delle politiche di molti paesi del mondo. Visto il ritmo del cambiamento normativo, “le informazioni che servono non arrivano più dai canali tradizionali”, dice Gannon. “Quando si avvia l’iter parlamentare, è già tardi”. Ogni settore deve monitorare varie fonti: - Normative ambientali e chimiche. Le proposte appaiono prima sui blog e nelle discussioni accademiche, con la Scandinavia spesso in prima linea. - Politiche sociali e sanitarie. Oggi fanno tendenza gli esperti svedesi, tedeschi e britannici. - Politiche forestali. A influenzare le agende internazionali sono le ONG come Greenpeace e il WWF. Gannon è a favore di un approccio sistematico agli affari pubblici: monitoraggio, ricerca, analisi e advocacy. “Si passa dalla ‘gestione del rischio’ alla ‘gestione delle opportunità’”.

Pensare oggi

all’energia di domani
SCA è sensibile ai costi energetici, sia come cliente che come produttore. Mentre l’Europa si avvia ad affrontare l’incognita energetica di domani, è importante essere consapevoli dei molti cambiamenti che il futuro ha in serbo.

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“Quando si avvia l’iter parlamentare, è già tardi”

Q  

UELLA DELLA CARTA è un’industria ad elevato consumo energetico. Il futuro delle norme in materia è però tutt’altro che chiaro. Ecco perché Ferdinand Graf von Keyserlingk, responsabile SCA per gli affari normativi e i progetti energetici a Mannheim, in Germania, segue con attenzione le politiche del settore. “Non appena rilevo una modifica nelle normative, la comunico al resto dell’azienda, in modo da definire le linee generali della nostra strategia energetica. Da questo punto di vista l’esempio di SCA è unico: nessun’altra azienda ha qualcuno che si occupa tutto il giorno di questi problemi”. In Europa gli obiettivi energetici a lungo termine comporteranno cambiamenti normativi, che si

tratti di sviluppare le energie rinnovabili, creare un mercato unico europeo per l’energia o farsi promotori della difesa del clima sul pianeta. Mentre nel breve termine, non si possono escludere contraccolpi normativi, come la decisione improvvisa della Germania nel 2011 di chiudere le proprie centrali nucleari. Molti dei costi di SCA sono legati ai prezzi energetici. Come sottolinea von Keyserlingk, “SCA è un produttore di carta, ma genera anche energia dal gas naturale, dall’eolico e dai biocombustibili, utilizza una grande quantità di legno ed è proprietaria di grandi appezzamenti forestali. Abbiamo interessi nel settore energetico, tanti e diversificati. Ecco perché è così importante per noi istituire reti di comunicazione in Europa e sviluppare un piano coordinato per tutte le nostre attività”.
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Scambio forestale
per creare una riserva naturale svedese
Dal passaggio di proprietà di 23.000 ettari di foreste di SCA, nasce in Svezia una nuova riserva naturale. Valore totale dell’operazione: 120 milioni di euro.
SCA E L’ENTE svedese per la protezione ambienta-

“Questo accordo senza precedenti rappresenta una svolta storica per la creazione di nuove riserve naturali”.
Maria Ågren, direttore generale dell’Ente svedese per la protezione ambientale

le hanno concordato una permuta di terreni, uno sforzo importante in un’ottica di sostenibilità del patrimonio forestale. SCA cederà all’Ente 23.000 ettari di foreste (pari a 50.000 campi di calcio) da destinare alla creazione di una riserva naturale. In cambio riceverà altri 32.000 ettari. Razionale, rapida nei tempi, economica nei costi: per il governo centrale la permuta fondiaria rappresenta la soluzione ideale per la creazione di riserve naturali in aree protette. Il valore del terreno per ciascuna delle parti coinvolte nell’operazione è stato stimato in circa 120 milioni di euro. “Per le proprietà forestali sia grandi che piccole, la produttività del terreno è spesso molto più

importante del valore monetario”, osserva Lars Rubensson, tecnico agrimensore del land surveying department di SCA. “SCA applica volontariamente il ritiro effettivo equivalente a un decimo delle nostre foreste. Perciò, quando cediamo zone di terreno forestale con un altissimo valore naturale ed economico, per noi è naturale ricevere in cambio dal governo porzioni di terreno sostitutive”. Secondo Maria Ågren, direttore generale dell’Ente svedese per la protezione ambientale, “questo accordo senza precedenti rappresenta una svolta storica nelle dinamiche di collaborazione con le grandi società forestali ai fini della creazione di nuove riserve naturali. Il terreno che cediamo a SCA lo abbiamo a nostra volta ottenuto dalla più grande società forestale svedese, Sveaskog, attraverso una risoluzione parlamentare, per poterne usufruire espressamente di questo tipo di operazione”. Tutto il terreno forestale oggetto della permuta è localizzato nelle quattro contee più settentrionali della Svezia, ad eccezione di un’area nella zona più a nord della contea di Gävleborg, a circa 300 chilometri a nord di Stoccolma.

F O T O : L’ E N T E S V E D E S E P E R L A P R O T E Z I O N E A M B I E N TA L E

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10 DOMANDE

Il guardiano
delle foreste

Le foreste del mondo sono in pericolo. Sono minacciate da deforestazione, domanda di biocombustibili e cambiamenti climatici. Per questo Peter Holmgren si è trasferito in Indonesia, dove lavora come direttore generale del Centro International Forestry Research.
testo ANNA MCQUEEN foto CHRIS STOWERS/PANOS

Da dove nasce il suo interesse per le foreste? “Sono nato e cresciuto a Göteborg, in Svezia: da ragazzo passavo intere giornate ad esplorare la natura con gli amici, dormendo in tenda in tutte le stagioni. È forse da qui che è nato in me il desiderio di studiare scienze forestali a Umeå, dove mi sono laureato nel 1987. All’università ho iniziato ad interessarmi di ricerche a livello mondiale, seguendo corsi di sviluppo internazionale e partecipando a campagne di studio in Africa. Quando poi ho iniziato a lavorare, mi sono occupato di problematiche forestali nelle Filippine, in Kenya e in Pakistan”. Perché la deforestazione è oggi un tema così scottante? “Le foreste sono molto importanti per noi: purificano l’aria, filtrano l’acqua, forniscono legname, energia, cibo e medicine, sostengono le comunità locali e il paesaggio.

Peter Holmgren
Età: 50 Nato a: Göteborg, Svezia Occupazione: Direttore generale, Centro per la ricerca forestale internazionale (CIFOR) Carriera: ha sviluppato sistemi di gestione per l’industria forestale svedese. Per 14 anni ha lavorato presso la FAO a Roma. È approdato al CIFOR nel 2012. Vive a: Jakarta, Indonesia. Famiglia: sposato con Ann-Sofie, tre figli di 18, 16 e 12 anni. Hobby: fotografia, cucina. Passatempo preferito legato alle foreste: lettura (“continuo a preferire i libri stampati!”). Talento nascosto: saper ancora manovrare un camion con rimorchio in spazi ristretti.

10 DOMANDE
Assorbendo una quantità considerevole di CO2 emessa nell'atmosfera dall'uomo, le foreste contribuiscono a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici, ma gli scienziati temono che possano a loro volta restarne vittima. Inoltre, nelle foreste è concentrata in massima parte la biodiversità terrestre. Per questo la deforestazione, che significa convertire le foreste ad altri utilizzi, desta grande preoccupazione”. Dove avviene oggi la deforestazione? “Di recente si è fatto un gran parlare della deforestazione in Brasile e nel sud-est asiatico, dove sono aumentati a dismisura i terreni ad uso agricolo e zootecnico a scapito delle foreste. Si stima che oggi la deforestazione nel mondo avvenga al ritmo di 13 milioni di ettari all’anno, cioè un ettaro ogni 2,5 secondi. Lo stesso è accaduto in passato in Europa e in Nord America, ma quando l’agricoltura ha ceduto il passo allo sviluppo economico, all’urbanizzazione e a pratiche colturali più efficienti, le foreste sono gradualmente ricresciute”. Che cosa sta facendo l’industria forestale per risolvere il problema? “In tutto il mondo si è investito nelle piantagioni forestali, sia per fornire materie prime all’industria forestale, sia per supportare la silvicoltura su piccola scala. Mentre in molte regioni la deforestazione avanza e le foreste naturali continuano a essere utilizzate per il taglio industriale del legname, sono in crescita le foreste di produzione. Nel mondo le piantagioni forestali coprono circa 300 milioni di ettari, pari al 7–8% delle foreste mondiali, e sono potenzialmente in grado di fornire la maggior parte del legno per scopi industriali. Tuttavia, secondo alcuni, le piantagioni forestali sono un rischio per la biodiversità e non apportano benefici alle popolazioni locali. Se ben gestite, le piantagioni forestali sono però molto valide dal punto di vista sociale, economico e ambientale in generale, a patto che si tenga conto di tutti gli aspetti in gioco”. Lo stop alla deforestazione potrebbe ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici? “Negli ultimi anni l’agenda politica internazionale si è molto occupata dei cambiamenti climatici e del ruolo delle foreste, perché il 12–15% dei gas serra presenti in atmosfera è una conseguenza del disboscamento. Rispetto ad altre strategie di riduzione dell’impatto dell’uomo sul clima, porre fine alla deforestazione e alla degradazione forestale sembra una soluzione semplice e intelligente. Non è tuttavia possibile gestire le foreste solo in termini climatici ed è impossibile dire basta alla deforestazione senza considerare gli aspetti legati al settore agricolo e allo sviluppo rurale. Ridurre l’impatto sul clima è solo uno degli obiettivi e come tale dovrebbe essere affrontato”. Come pensa che dovremmo gestire il nostro patrimonio forestale? “L’ideale è avere un giusto mix di prodotti e servizi forestali. Non solo il legname, ma anche altri prodotti come cibo, energia o medicine, e altri servizi come acqua, biodiversità e regolazione del clima a livello

LE FORESTE DI SCA
SCA rappresenta la più grande proprietà forestale privata europea e gestisce 2,6 milioni di ettari di foreste, tutte certificate FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification). SCA ha destinato circa il 7% delle sue foreste a progetti paesaggistici ecologici. Inoltre, una quota di alberi pari ad almeno il 5% viene mantenuta per conservarne la biodiversità. Ogni anno SCA coltiva oltre 100 milioni di piante.

CENTRO PER LA RICERCA FORESTALE INTERNAZIONALE
IL CIFOR è un ente internazionale no-profit.

Conduce ricerche finalizzate a favorire un processo decisionale più equo ed informato riguardo all’utilizzo e alla gestione delle foreste nei paesi meno sviluppati. I ricercatori si occupano per esempio di capire come gestire le foreste con modalità che ci consentano di attenuare i cambiamenti climatici e di adattarci a essi. Oppure come aiutare le popolazioni che dipendono da una silvicoltura locale su piccola scala, migliorando il proprio sostentamento.
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locale, a supporto dell’ambiente naturale e delle popolazioni. Il settore forestale e le istituzioni che vi fanno capo dovrebbero allargare i loro orizzonti e farsi carico di finalità molteplici”. Che cosa pensa dei biocombustibili? “I biocombustibili sono in forte crescita. Il dibattito etico sulle coltivazioni a scopo energetico e non alimentare è, a mio avviso, eccessivo. È vero però che, quando i governi dei paesi più ricchi sovvenzionano la produzione di biocombustibili nei paesi in via di sviluppo, la concorrenza può diventare sleale e avere ripercussioni negative sulle popolazioni povere. Se i biocombustibili possono diventare una fonte di reddito, allora si coltiveranno sempre più terreni a questo scopo. È interessante la prospettiva di produrre biocombustibili dalle foreste anziché dai terreni agrari”. A che punto siamo oggi? “La situazione è controversa. La deforestazione ha subìto una battuta di arresto, ma restano forti preoccupazioni per la biodiversità e i cambiamenti climatici. Il futuro della deforestazione dipenderà non tanto dal settore forestale, quanto dagli sviluppi nel settore agricolo, dal ruolo dell’agricoltura nello sviluppo economico e dalla domanda di prodotti agricoli. Gli investimenti forestali sono in crescita ed esiste una significativa attività commerciale di prodotti forestali

“La scienza forestale non si occupa di alberi, ma di persone. E se riguarda gli alberi è solo perché questi sono al servizio dei bisogni delle persone”.

(circa il 2% della compravendita mondiale di derrate). Questo è fondamentale in un’ottica futura di economia verde”. Quali sono le minacce più gravi? “In una prospettiva futura, se parliamo solo di approvvigionamento alimentare per una popolazione in crescita sulla base degli attuali modelli di consumo, allora penso che la domanda di nuove terre sia destinata a calare rapidamente, perché gli investimenti nel settore agricolo possono mantenere alta la produttività. Ma se non si modifica la dieta occidentale così ricca di carne e non si pone un freno agli sprechi alimentari, allora questa domanda aumenterà. La pressione dovuta ai cambiamenti climatici aggrava l’incertezza. Sono proprio i cambiamenti climatici e i modelli di consumo, più ancora dell’incremento demografico, a porre i problemi maggiori per il futuro”. Quale sarà quindi il futuro delle nostre foreste? “È difficile prevedere il futuro. Al momento la deforestazione è in calo e lo rimarrà se avremo una gestione attenta della produzione di alimenti e combustibili e se le popolazioni rurali continueranno a beneficiare di uno sviluppo economico sostenibile. Personalmente, mi preoccupo del ruolo che le foreste avranno nel nostro futuro. Per citare un noto esperto di foreste, Jack Westoby, “La scienza forestale non si occupa di alberi, ma di persone. E se riguarda gli alberi è solo perché questi sono al servizio dei bisogni delle persone”.

SCA SHAPE 2 2013 19

Crescere in fretta
Le ragazze di oggi sperimentano il ciclo mestruale prima delle loro madri e molto prima rispetto alle loro nonne. Negli ultimi 150 anni il menarca è stato anticipato di 4 anni. Ma l’alimentazione è solo uno dei fattori determinanti.
testo SUSANNA LINDGREN

la prima mestruazione

14 anni

la prima mestruazione

13 anni

SOSTANZE CHIMICHE VIETATE
NEL MARZO 2013, il Parlamento europeo ha

appoggiato una proposta per inserire i perturbatori endocrini nell’elenco delle “sostanze altamente preoccupanti”, a causa della loro sospetta interferenza con il sistema ormonale. I perturbatori endocrini sono stati associati ad una ridotta qualità spermatica nei maschi e ad un precoce sviluppo del seno nelle femmine, oltre a certe forme di cancro e altre patologie.

20 SCA SHAPE 2 2013

MERCATI

la prima mestruazione

13,5 anni

A
GETTY IMAGES

METÀ dell’Ottocento

il ciclo mestruale iniziava intorno ai 17 anni. “Poi, per molti anni, l’età del menarca si è abbassata rapidamente, anche se ora sembra essersi stabilizzata”, osserva Claude Marcus, docente di Pediatria ed Endocrinologia al Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia. Oggi in Scandinavia la prima mestruazione compare in media a 13 anni, rispetto ai 13 anni e mezzo di circa 25 anni fa. Anche se la tendenza all’anticipo del menarca ha subìto una battuta d’arresto, l’inizio della pubertà avviene comunque ad un’età più precoce. Lo sviluppo del seno è anticipato di un anno rispetto a 15 anni fa, dice uno studio danese, e di 2 anni se comparato a 40 anni fa, secondo una ricerca americana. Poiché la pubertà, che culmina nella comparsa del ciclo mestruale, dura circa due anni e mezzo, oggi il corpo femminile inizia a trasformarsi e ad entrare nella fase ormonale ancor prima dell’adolescenza, cioè a 11 anni. La spiegazione più ovvia del raggiungimento anticipato della maturità sessuale è il miglioramento delle condizioni di vita. “Il fattore principale è l’alimentazione”, osserva Marcus. “Per poter iniziare l’ovulazione, il corpo femminile ha bisogno di una certa quantità di adipe, che poi servirà anche a fornire l’energia necessaria per mettere al mondo un figlio e prendersene cura”. Secondo le comuni teorie evoluzionistiche, nel genere umano la pubertà inizia più tardi perché le bambine devono avere tempo per apprendere dalle loro madri come occuparsi di un figlio. Per fare questo, devono raggiungere una certa statura, che è anche il motivo per cui le femmine crescono più in fretta dei maschi. “Viceversa, i maschi devono imparare a gestire i loro ormoni e la loro libido prima di diventare troppo grandi e forti da poter fare del male agli altri”, continua Marcus. “Ecco spiegato il diverso sviluppo puberale tra maschi e femmine”. Se l’alimentazione, nel senso della disponibilità
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MERCATI
di vitamine, proteine e minerali, spiega in parte i cambiamenti degli ultimi 150 anni, esistono però altri fattori ambientali che incidono sia sulla pubertà che sulla riproduzione. “Molti studi scientifici evidenziano una correlazione tra l’esposizione a sostanze chimiche e i livelli di ormoni nel nostro corpo. Questo può contribuire ad anticipare la pubertà. Il tema è scottante e va affrontato molto seriamente”. Ad incidere sul sistema endocrino sono alcune sostanze chimiche che interferiscono con l’assetto ormonale e sono presenti nei cibi che mangiamo o negli oggetti che utilizziamo. Il bisfenolo A (BPA), per esempio, è stato vietato per motivi precauzionali nei biberon. Motivo: il suo impatto sulla riproduzione, gli organi e il peso corporeo. Anche l’obesità, triplicata negli ultimi 30 anni, è considerata un perturbatore endocrino. “L’adipe induce una pubertà precoce”, sottolinea Marcus. “Gli ormoni nel tessuto adiposo, come la leptina, influiscono direttamente sulla pubertà e la anticipano”. La pubertà precoce è importante? E perché? “Non ha alcun effetto sulla statura, che infatti continua ad aumentare”, precisa Marcus. “É invece rilevante dal punto di vista sociale, perché più le ragazze sono giovani, meno sono pronte ad affrontare il risveglio sessuale che segue la pubertà. Dalle ricerche emergono fattori sociali negativi correlati ad un anticipo della fase puberale”. È importante educare le bambine, ma anche i bambini, alla pubertà precoce in modo che non vengano colti di sorpresa.

F O T O : B I L D BY R Å N S I LV E R

Ecco com’è fatto un utero... SCA attua campagne di informazione nelle scuole di molti paesi. Questa è una lezione in un’aula russa.

SCA LANCIA CAMPAGNE DI INFORMAZIONE NELLE SCUOLE
SCA propone iniziative educative per adolescenti in molti mercati internazionali, compresi America Latina, Asia, Australia ed Europa. Ne sono un esempio i programmi attuati in Francia e Messico.

SUPPORTO SUL WEB
IN SCANDINAVIA ED AUSTRALIA, SCA

ha lanciato alcuni siti web per aiutare le ragazze a sfatare tutti i miti legati al ciclo mestruale, promuovendo nel contempo i prodotti delle gamme Libresse e Libra. “Appartenendo alla generazione digitale, oggi le ragazze si rivolgono ad Internet per saperne di più sui cambiamenti a cui la vita ed il corpo vanno incontro durante la pubertà”, osserva Yulia Kretova, global brand innovation manager, Feminin-Care-Teens di SCA. “I portali come Libragirl e Girls1st offrono alle ragazze una consulenza professionale credibile, oltre alla possibilità di condividere le loro esperienze in un ambiente sicuro”.

Per il sito scandinavo: www.girls1st.se Per il sito australiano: www.libragirl.com

ENTRO IL 2013, il marchio francese Nana di SCA e la Croce Rossa francese lanceranno la campagna EVRAS. Obiettivo: sensibilizzare 9.500 giovani sul tema dei rapporti interpersonali, della sfera emotiva e della vita sessuale. I volontari della Croce Rossa vanno nelle scuole per promuovere lo sviluppo di competenze psicosociali negli adolescenti. Lo scopo è quello di metterli in condizione di operare scelte corrette per quanto riguarda la salute e la sfera emotiva, non solo a livello personale ma anche in relazione al loro prossimo. Per gli adolescenti sarà un’opportunità per discutere, confrontarsi e approfondire argomenti tabù. Secondo la product manager di Nana, Perrine Flipo, il programma EVRAS contribuirà a rafforzare la fiducia e l’autonomia dei giovani, favorendo una

maggior apertura reciproca. In Messico, la campagna di informazione del marchio Saba, che ha per obiettivo oltre 12.000 ragazze dagli 11 ai 15 anni in circa 170 scuole per ciascun semestre, è mirata a rispondere alle domande e a risolvere i dubbi relativi ai cambiamenti psicofisici tipici di questa fascia di età. Alle ragazze viene distribuito un libretto informativo e un campione di prodotti Saba Teens.
“È MOLTO IMPORTANTE suppor-

tare le scuole con informazioni che aiutino le ragazze ad affrontare queste trasformazioni psicofisiche, spiegare quali prodotti usare per l’igiene femminile e come usarli, o anche dare consigli personali sulla cura, la salute e l’alimentazione”, spiega Ivette Medrano, direttore marketing di Saba.

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Take one lovely, soft, well-fitting diaper. Add some positivity and a sense of fun. And what do you get? One happy, smiley baby. Oh, and one very happy mum.

FEATURE

Bagno. Pulsanti dello scarico,
rubinetti, maniglie: sono tutte superfici dove si annidano i batteri intestinali. Perché non tutti quelli che vanno in bagno si lavano le mani dopo aver utilizzato il wc. Anche gli asciugamani umidi e sporchi sono un ricettacolo di microrganismi. Lo stesso vale per la tenda della doccia, dove i residui di sapone pullulano di microbi che possono sopravvivere per giorni. Un lavaggio regolare è fondamentale!

Preparazione di cibi.
Lavare accuratamente il tagliere e il coltello prima di tagliare carni o verdure crude. Un errore frequente è lavare gli utensili da cucina ma non le mani prima di maneggiare il pollo o preparare l’insalata.

Cucina. Spugne e panni umidi
rappresentano un ambiente ideale per la proliferazione dei batteri. Sciacquarli dopo l’uso, lasciarli asciugare all’aria e cambiarli spesso che è il vero campanello di allarme. Anche lo spazzolino per i piatti deve essere accuratamente pulito una volta ogni tanto. Lo straccio per il pavimento è un altro ricettacolo di batteri: bisogna lavarlo e lasciarlo asciugare.
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FEATURE MERCATI

Attenti ai germi!
Il denaro non fa girare solo il mondo, ma anche i germi. Che proliferano su monete e banconote. Tutti gli oggetti che tocchiamo favoriscono la trasmissione di batteri e virus. Shape ha provato a scovare alcuni dei più comuni ricettacoli di germi nella nostra vita quotidiana. E a capire come evitarli.
testo SUSANNA LINDGREN illustrazione NILS-PETTER EKWALL

F  
Denaro. Passa attraverso mani, tasche, registri di cassa e portafogli. E ad ogni passaggio raccoglie un cocktail di microrganismi. Uno studio britannico ha dimostrato che sul 10% delle banconote analizzate erano presenti tracce di E. coli.

IN DAL MOMENTO del nostro risveglio

mattutino ci imbattiamo in batteri di ogni tipo. Alcuni sono innocui, altri benefici, altri ancora dannosi. Sono soprattutto questi ultimi che vogliamo evitare: quelli che ci provocano il mal di pancia e altri fastidiosi disturbi. Spesso tutto inizia in bagno. Non sono solo le toilette pubbliche ad essere una colonia di batteri indesiderati. Anche a casa, l’Escherichia coli o il Campylobacter possono sopravvivere per giorni sul sedile del water, sulla maniglia della porta o sulla tenda della doccia. Questi stessi microbi prosperano anche in cucina sulle spugne o sui panni umidi, specialmente se dopo l’uso non vengono sciacquati ed asciugati. “Spesso la gente dimentica di pulire il pulsante dello scarico o l’interruttore della luce, che tocchiamo con le mani prima di lavarcele dopo aver

130
Ad ogni starnuto, i virus vengono espulsi a una velocità di circa 130 km/h.

km/h

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MERCATI
utilizzato il wc”, fa notare Inga Zetterqvist, infermiera dell’istituto svedese per il controllo delle malattie trasmissibili. In un’inchiesta di un quotidiano svedese sulla presenza dei batteri nella nostra vita quotidiana, le concentrazioni peggiori sono state riscontrate su un cestello della spesa, sul corrimano di una metropolitana e sulla macchina del caffè di un ufficio. In tutti e tre i casi erano presenti batteri della cute in grado di trasmettere ogni tipo di malattia virale, dall’influenza alle infezioni gastrointestinali. Il pulsante della macchina del caffè conteneva anche enterobatteri e sei diverse colonie di muffe. Inoltre, su uno degli smartphone testati sono stati riscontrati stafi lococchi e una specie di bacilli. “Su tutto quello che tocchiamo con le mani si concentrano vari microrganismi. Questi però rappresentano una minaccia solo se penetrano all’interno del nostro corpo, quando ci sfreghiamo gli occhi, ci tocchiamo il naso o mettiamo un dito in bocca”, continua Zetterqvist. I soldi sono un altro comune veicolo di germi. Come ha dimostrato il ricercatore britannico Ronald Cutler, su circa il 10% delle banconote studiate, e sulle mani che le maneggiavano, erano presenti tracce di E. coli. C’è solo un modo per impedire ai batteri dannosi di penetrare nel nostro corpo, conclude Zetterqvist: “Lavarsi le mani con acqua e sapone e asciugarle con un asciugamano pulito. Più e più volte. Soprattutto dopo essere andati in bagno e sempre prima di mangiare”.

“Su tutto quello che tocchiamo con le mani si concentrano vari microrganismi”.
Inga Zetterqvist, infermiera infettivologa

Maniglie. Su tutte le superfici toccate da molte persone si annidano batteri e altri microrganismi. Tra queste, i corrimani sui treni e gli autobus, le maniglie delle porte, gli interruttori della luce e i pulsanti degli ascensori e degli apri-porta. Palestra. I manubri dei tapis roulant o delle cyclette sono umidi, caldi e prediletti dai microrganismi. E che dire dei tappetini, perennemente a contatto con indumenti sudati altrui? Uno spray igienizzante è un buon modo per impedire la trasmissione dei batteri della cute.

1.000 volte tanto
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germi che si annidano sulle mani bagnate rispetto a quelle asciutte.

LAVARSI LE MANI!
I batteri sono ovunque. Poco male, visto che ne abbiamo bisogno. Ci sono però momenti della giornata in cui è importante lavarsi bene le mani per evitare di ammalarsi a causa dei germi. Una corretta igiene delle mani, soprattutto quando si viene a contatto con molte persone, è indispensabile: prima di cucinare prima di mangiare dopo essere andati in bagno dopo aver starnutito o essersi soffiati il naso prima e dopo aver fatto visita a un malato quando si rientra a casa quando le mani sono visibilmente sporche dopo aver accarezzato un animale.

I virus riescono a sopravvivere sui rubinetti fino a 72 ore.

72 ore

Supermercato. I carrelli e i cestelli passano di mano in mano. Non sorprende dunque che dai test risultino infestati da batteri della cute.

PLENTY COMBATTE I GERMI
Le spugne umide sono un concentrato di germi. Una ricerca della London School of Hygiene and Tropical Medicine ha dimostrato che un solo batterio su un panno umido si moltiplica fino a 6 milioni di volte in 8 ore. Il nuovo Plenty Super Strong di SCA unisce la praticità dei panni carta monouso all’efficacia pulente di un panno-spugna, grazie alla sua speciale struttura molecolare che lo rende particolarmente resistente e quindi in grado di togliere lo sporco più ostinato da forni, frigoriferi, wc, rubinetti e docce eliminando nel contempo i germi. Spiega Lisa Myers, marketing controller di SCA: “Il nuovo panno-carta pulisce a fondo come una spugna tradizionale, ma può essere eliminato facilmente”. Plenty Super Strong, commercializzato in Gran Bretagna, è realizzato con materie prime riciclabili e può essere utilizzato a contatto con gli alimenti; non deve però essere gettato nello scarico del wc.

Casa e ufficio. Le tastiere e i
telefoni sono a contatto con molte mani. Ma anche se li usate solo voi, pensate a tutto quello che avete toccato prima di pigiare i tasti. I touch-screen non sono da meno: anche la loro superficie liscia può essere un ricettacolo di batteri.

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FEATURE

12 ORE con Omar Flores
Omar Flores ama profondamente il suo lavoro di direct sales manager di SCA in Cile. Ma la sua vera passione è la musica.
testo INÉS COLLANTES Foto NICOLAS WORMUL

EX INSEGNANTE di matematica, Omar Flores è entrato in SCA nel 2010 come reseller manager per i prodotti Away From Home. Un anno dopo ha aggiunto a questa qualifica quella di direct sales manager, coordinando un team di cinque persone che vendono prodotti per l’igiene a clienti istituzionali, come cliniche e supermercati, per uso interno. “Il contatto diretto con i clienti aiuta a capire a fondo le loro esigenze”, premette Omar. “Otteniamo informazioni preziose per migliorare i nostri prodotti e aumentare la redditività.”

Una giornata di lavoro tipo in SCA
Incontro con i responsabili dei supermercati Tottus. Analizza le sales forecast per il 2013 e l’apertura di nuovi punti vendita. In ufficio, controlla la posta e prepara una proposta commerciale. Alla mensa aziendale, si concede come sempre un pasto veloce per poter ritornare presto al lavoro. Prepara un incontro nel suo ufficio con i responsabili dei supermercati Wal-Mart.

Esce di casa per andare al lavoro. Foto 1

8:30
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9:00

11:00

13:00

13:30

12 ORE

OMAR FLORES
Età: 46 Qualifica: responsabile delle vendite dirette e dei rivenditori per i prodotti AFH Nato a: Concepción, in Cile Vive a: Santiago del Cile, stabilmente dal 2012. Famiglia: sposato, una figlia di 22 anni che studia sociologia e un figlio di 12 che studia musica. Interessi: la sua grande passione è la musica, soprattutto rock. Colleziona CD e DVD e suona la chitarra tutti i giorni.

I clienti “ci vedono come un punto di riferimento che li aiuta a far funzionare le loro aziende senza intoppi, giorno dopo giorno. Siamo parte del loro processo produttivo. Per questo non offriamo solo un prodotto, ma garantiamo la soddisfazione. Nel mio lavoro instauro un rapporto stretto con il cliente e questo è per me molto gratificante”. L’obiettivo di Omar per i prossimi cinque anni? Acquisire più clienti diretti e trasformare le vendite di questo tipo nel comparto principale dell’azienda in termini di ricavi.

Un altro aspetto positivo per Omar è lavorare con un valido team di collaboratori, da cui nel 2011 è stato eletto Manager dell’Anno. “Tutti ci battiamo per gli stessi obiettivi e ci supportiamo a vicenda”. Ma la più grande passione di Omar è la musica, specialmente il rock. Dopo il lavoro, conclude la giornata suonando la chitarra. Si definisce un vero fanatico e collezionista di musica. “Possiedo più di 600 CD, tutti originali, che solitamente ascolto in auto. Quando mi trovo a fare lunghi viaggi da solo, è gioia allo stato puro”.

“Avere un contatto diretto con i clienti significa capire a fondo le loro esigenze”.

Incontra i responsabili dei Wal-Mart insieme ai colleghi della logistica, per discutere di come effettuare gli ordini punto per punto. Foto 2

Avviandosi verso il parcheggio, discute con un collega degli accordi sottoscritti con Wal-Mart e di come attuarli. Foto 3

Incontra gli addetti del reparto recupero crediti per esaminare la situazione dei clienti insolventi.

Controlla la posta e prepara l’incontro settimanale di domani con i venditori.

Ascolta la sua musica preferita accompagnandosi con la chitarra.

14:30

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SHAPE UP
LO SPIRITO DEL LEGNO
UNA NUOVA CAPPELLA di legno di 7000 mq2, l’Interfaith Chapel, è in costruzione presso la University of North Florida. Pensata come intimo punto d’incontro per la spiritualità e il raccoglimento, la cappella è stata progettata da uno studio di architettura di Los Angeles, Brooks Scarpa, in collaborazione con KZF Design. www. brooksscarpa.com

Check out what’s happening outside SCA. scopri cosa succede fuori da SCA

Non dimenticate che lavarsi le mani è il modo migliore per difendersi dalle malattie.

Salute!

Tra il 2000 e il 2010 la città di Shanghai è cresciuta del 65,6%.

65,6%

È STATO DIMOSTRATO che accarezzare un gatto-robot migliora la qualità della vita dei malati di demenza grave. Il Robocat sembra un gatto vero, anche nelle dimensioni, ed è interattivo. Fa le fusa e reagisce alle coccole. Oggi non esiste cura per la demenza e la ricerca si concentra soprattutto sul miglioramento del benessere psicofisico di chi ne è affetto. Ecco perché i ricercatori della Mälardalen University hanno creato il gatto-robot.

Robocat aiuta la demenza

COSA SUCCEDE QUANDO LE CITTÀ CRESCONO?
LE CITTÀ PIÙ GRANDI DEL MONDO sono in

rapida crescita. Tra il 2000 e il 2010, New York è cresciuta del 4,8% e l’area metropolitana di Shanghai del 65,6%. Vent’anni fa, meno del 20% della popolazione cinese viveva nelle città; oggi la metà vive in un contesto urbano. Un gruppo di ricercatori svedesi ha messo a punto una tecnica per mappare la crescita e il suo impatto sull’ambiente. “Queste informazioni sono vitali per una pianificazione urbana sostenibile”, sostiene Yifang Ban, docente di geoinformatica al Royal Institute of Technology di Stoccolma (KTH).

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Per i prodotti di uso quotidiano, come le scarpe e l’abbigliamento sportivo, è disponibile una nuova fibra antibatterica.

Lotta ai batteri resistenti
I BATTERI CAPACI di resistere

agli antibiotici rappresentano un problema crescente. Gli scienziati cercano di risolverlo con nuove soluzioni ecocompatibili. Ora un gruppo di ricercatori del Royal Institute of Technology (KTH) di Stoccolma ha sviluppato una fibra che combatte la diffusione dei batteri antibiotico-resistenti: si tratta di un polimero antibatterico che si lega stabilmente alla cellulosa

e non può essere rilasciato nell’ambiente. “La nostra scoperta si basa su fibre di cellulosa disperse in un polimero che uccide i batteri”, spiega la ricercatrice Josefin Illergård. “La cellulosa è la sostanza organica più comune in natura e il componente strutturale primario delle pareti delle cellule vegetali”. Questo materiale può essere impiegato nei prodotti di uso quotidiano (abbigliamen-

to sportivo, pannolini, fasciature), ma chi lo ha scoperto ne prefigura anche l’uso per la depurazione dell’acqua nel Terzo Mondo. Gli agenti antibatterici, come gli ioni d’argento e il triclosano, sono comunemente usati nelle scarpe e nell’abbigliamento sportivo per rimuovere gli odori dovuti alla proliferazione batterica, ma fuoriescono nell’ambiente.

Tempo sostenibile

L’azienda americana WeWood produce orologi da polso in legno naturale al 100%. Per ogni orologio venduto, viene piantato un albero in collaborazione con l’organizzazione ambientalista American Forests. http://we-wood.us/

Viva i parchi
I parchi cittadini non sono solo belli, ma hanno anche un impatto positivo sulla biodiversità, sui prezzi immobiliari e sull’attività fisica. Lo hanno stabilito i ricercatori della Swedish University of Agricultural Sciences in uno studio volto a dimostrare come, in un clima di urbanizzazione globale, il verde urbano faccia bene alla salute.

Sapevate che

… se chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti, risparmiate 110 litri di acqua al mese?

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ZODIACO CINESE
Questi sono i 12 animali dello zodiaco cinese. TOPO 1936, 1948, 1960, 1972, 1984, 1996, 2008 BUFALO 1937, 1949, 1961, 1973, 1985, 1997, 2009 TIGRE 1938, 1950, 1962, 1974, 1986, 1998, 2010 LEPRE 1939, 1951, 1963, 1975, 1987, 1999, 2011 DRAGO 1940, 1952, 1964, 1976, 1988, 2000, 2012 SERPENTE 1941, 1953, 1965, 1977, 1989, 2001, 2013 CAVALLO 1942, 1954, 1966, 1978, 1990, 2002, 2014 CAPRA 1943, 1955, 1967, 1979, 1991, 2003, 2015 SCIMMIA 1944, 1956, 1968, 1980, 1992, 2004, 2016 GALLO 1945, 1957, 1969, 1981, 1993, 2005, 2017 CANE 1934, 1946, 1958, 1970, 1982, 1994, 2006, 2018 CINGHIALE 1935, 1947, 1959, 1971, 1983, 1995, 2007, 2019

DRAGO
1940, 1952, 1964, 1976, 1988, 2000, 2012 Pieni di energia, sicuri di sé, amanti delle sfide. Sono questi i tratti caratteriali dei nati sotto il segno del drago. Amano le luci della ribalta e nulla può ostacolarli nel raggiungimento dei loro obiettivi. Professioni adatte: monarca, funzionario, politico, musicista. Affinità con altri segni: Topo, Scimmia, Serpente.

CARATTERISTICHE
Topo affascinanti, pratici, determinati Bufalo forti, pazienti, tenaci Tigre coraggiosi, ottimisti, generosi Lepre precisi, altruisti, intelligenti Drago energici, sicuri, impavidi Serpente prudenti, sofisticati, vanitosi Cavallo testardi, talentuosi, irritabili Capra comprensivi, sensibili, romantici Scimmia brillanti, energici, umorali Gallo orgogliosi, ambiziosi, impulsivi Cane fedeli, responsabili, indulgenti Cinghiale disponibili, gentili, sinceri

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PROSPETTIVE

Cina, ecco
i figli del drago
Testo JILL ZHANG Foto GAO ERQIANG

Cosa accade in un paese che impone la politica del figlio unico quando si avvicina l’anno più propizio per mettere al mondo un figlio? In Cina, molti futuri genitori hanno scelto di far nascere il loro bambino nell’anno del Drago, scatenando un baby boom che è durato per tutto il 2012. Anche chi non aveva programmato un “figlio del drago” si è lasciato trascinare dall’onda.

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PROSPETTIVE

A differenza di molti altri genitori cinesi, Daniel e Nicole non hanno programmato di avere un figlio secondo l’oroscopo.

N  
Secondo le statistiche, in Cina nel 2012 sono nati 16,4 milioni di bambini.
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ICOLE WU, GIORNALISTA 31ENNE del

China Daily Shanghai News Center, ha dato alla luce una bambina nel giugno 2012, anno del Drago secondo il calendario lunare cinese. Daniel Dong, il 35enne marito di Nicole, è avvocato e responsabile di uno studio legale. La coppia è sposata da quattro anni. Nicole voleva avere un bambino dopo i 30, ma non aveva idea che sarebbe diventata madre proprio nell’anno del Drago. Altre coppie cinesi, invece, programmavano da anni di avere un figlio nell’anno del Drago. Per questo Nicole e Daniel hanno inconsapevolmente contribuito ad un vero e proprio baby boom, continuato per tutto l’anno. Per loro ha significato dover fare i conti con una minor disponibilità di cure

mediche e un maggior costo delle baby-sitter. Il Drago è considerato il segno più propizio dello zodiaco cinese, suddiviso in cicli di 12 anni, ognuno dei quali cade sotto un animale diverso. Si ritiene che il Drago, una volta simbolicamente appannaggio del solo imperatore, apporti forza e fortuna. Dei “figli del Drago” si dice che siano i più forti, i più intelligenti e i più fortunati. Non stupisce quindi che così tante coppie cinesi abbiano voluto far nascere i loro figli in questo anno.
“LA NOSTRA BAMBINA, nata in un anno di baby boom, andrà incontro a pressioni maggiori, perché dovrà competere più duramente per avere accesso alle scuole migliori e alle migliori opportunità di lavoro”, osserva Nicole. “In un certo senso, avere un

Marchi per bebè in Cina e sud-est asiatico
Xiaoxiao, non volutamente “figlia del Drago”, dovrà confrontarsi con una maggior concorrenza, ma i suoi genitori vogliono solo che sia sana e felice.
SCA È PRESENTE oggi in Cina con i

“La nostra bambina, nata in un anno di baby boom, andrà incontro a pressioni maggiori in futuro”.

figlio nell’anno del Drago non è una buona scelta”. Nicole e Daniel hanno cercato una tata che si prendesse cura di mamma e figlia nel primo mese dopo il parto. Ma, data la fortissima richiesta di baby-sitter per tutti i nati sotto il segno del Drago, questo aiuto è costato loro di più rispetto agli anni precedenti. Ora sono i genitori di Nicole ad occuparsi della bimba quando la coppia è al lavoro. “Abbiamo chiamato nostra figlia Xiaoxiao, che significa ‘sorridente’”, dice Daniel. “Speriamo che sia sana e felice. Per quanto riguarda le pressioni future, non la forzeremo a diventare una studentessa modello o a frequentare le scuole migliori. Potrà fare quello che vorrà e assecondare le sue attitudini. Noi ci auguriamo solo che stia bene fisicamente e psicologicamente, e che conduca una vita serena”.

prodotti Nordic Libero: pannolini normali (misure 1–7), pannolini mutandina UP&GO (misure 5–7) e salviettine umidificate (normali e per mani/viso). Ai clienti è offerto in omaggio un contenitore portapannolini Libero, decorato con disegni ispirati al drago. Drypers di SCA è invece uno dei marchi leader per i pannolini nel sud-est asiatico. Nel 2012 ha rilanciato i suoi prodotti per l’infanzia con inedite caratteristiche, fantasie e packaging, oltre ad introdurre una nuova gamma completa di prodotti per l’igiene personale del bambino. Si è cercato soprattutto di attrarre i clienti con confezioni differenziate, allettanti, e con fantasie diverse da quelle tradizionali in commercio nel sud-est asiatico. Lo scopo è rafforzare l’impegno emozionale del marchio nei confronti dei genitori di questa regione.

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SCA ALLA VOLVO OCEAN RACE
Sam Davies (Regno Unito)

Ecco le prime cinque
Selezionate le prime veliste del Team SCA, l’equipaggio tutto femminile che parteciperà alla prossima Volvo Ocean Race.
testo SCA foto RICK TOMLINSON/SCA

Annie Lush (Regno Unito)

P  

UERTO CALERO, isola di Lanzarote, arcipelago spagnolo delle Canarie. Qui si è conclusa la fase preliminare di selezione del Team SCA, la squadra femminile che parteciperà alla Volvo Ocean Race (VOR). Le aspiranti veliste, una ventina in totale, sono state sottoposte a rigorosi test di idoneità fisica e resistenza, esami medici e sedute di prova sulla barca di allenamento, il VO70 SCA Care. “Siamo rimasti davvero colpiti dalla qualità delle candidate”, commenta Richard Brisius, Managing Director del Team SCA. “Dall’ultima partecipazione di un equipaggio tutto femminile alla VOR, l’età media delle veliste è scesa di 10 anni, mentre il livello di professionalità e competenza è cresciuto di molto. D’altronde nessuno di noi sottovaluta l’impegno che ci attende”. Le prime cinque donne scelte hanno alle spalle una grande

esperienza da veliste: dalle regate off-shore in solitaria alle Olimpiadi, fino al match racing. Ognuna di loro ha saputo ritagliarsi il proprio spazio in uno sport ancora oggi considerato prevalentemente maschile.
“SONO TUTTE VELISTE dotate

Carolijn Brouwer (Paesi Bassi)

di grande talento”, continua Brisius. “Questa è una regata classica intorno al mondo e il Team SCA mette a loro disposizione gli strumenti e la struttura per poter competere alla pari. Ci piace pensare che, grazie ai nostri sforzi, possiamo permettere a una nuova generazione di donne di farsi valere nel mondo delle regate off-shore. In una gara come questa, una squadra tutta femminile dovrebbe essere la regola e non l’eccezione”. L’equipaggio farà base a Lanzarote fino alla partenza della gara nell’autunno 2014. La barca VO65 sarà consegnata al Team SCA all’inizio dell’autunno di quest’anno.

ADDIO A MAGNUS OLSSON
E’ CON DOLORE che vi comunichiamo la perdita di Magnus “Mange” Olsson, uno dei più grandi velisti del mondo, nonché uno dei coach del Team SCA. “Mange era la persona più straordinaria che io abbia mai conosciuto. Sapeva trasmettere energia, senso dell’umorismo, passione”, ha commentato Richard Brisius, Managing Director del Team SCA. “Non ha ispirato solo il nostro equipaggio, ma molti altri velisti, vecchi e giovani, e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e conoscerlo”, ha sottolineato Jan Johansson, Presidente e CEO di SCA. Per condividere i vostri pensieri e ricordi su Magnus: www.mangeolsson.se

36 SCA SHAPE 2 2013

VOLVO OCEAN RACE: LE TAPPE INTORNO AL MONDO
Liz Wardley (Australia)

ARRIVO, Göteborg, SVE 9. Lorient, FRA 7. Newport, USA 8. Lisbona, POR 3. Abu Dhabi, UAE PARTENZA, Alicante, SPA 4. Sanya, CIN

2. Recife, BRA

6.Itajai, BRA

5. Auckland, NZL

Al termine della VOR, nel giugno 2015, il Team SCA taglierà il traguardo in Svezia, a Göteborg, tappa finale dopo nove mesi trascorsi in mare.

Carolijn Brouwer, Paesi Bassi:

Sophie Ciszek (Australia)

“So cosa significa passare intere settimane in barca con altre 10 persone. Inevitabilmente, ci saranno problemi da superare, ma questa è anche un’opportunità incredibile per la vela femminile”.
Sophie Ciszek, Australia:

“Questa è un’occasione che capita una sola volta nella vita. Non vedo l’ora che arrivino i prossimi due anni”.

I dipendenti si danno alla vela
SCA PARTECIPERÀ con due imbarcazioni alla regata svedese ÅF Offshore Race (già Round Gotland Race) che partirà il 30 giugno. Ciascuna barca ospiterà a bordo tre velisti professionisti e sei dipendenti SCA. Le veliste del Team di SCA non parteciperanno a questa regata, in quanto già coinvolte in altri eventi. Le barche salperanno da Stoccolma, navigheranno per l’isola svedese di Gotland e taglieranno il traguardo a Sandhamn, nell’arcipelago al largo della capitale, dopo aver percorso 310 miglia nautiche.

Un’occhiata alla barca. Nella foto sotto potete vedere com’era l’imbarcazione del Team SCA a fine aprile, quando lo scafo è arrivato nel Regno Unito. Sarà pronta per il varo all’inizio dell’autunno. Ogni team in gara completerà l’imbarcazione con la propria identità grafica e altre personalizzazioni. Questo lavoro è il risultato di un design internazionale e di un consorzio costruttore.

Sam Davies, Gran Bretagna:

“Dato il livello della struttura di allenamento e la qualità tecnica del team, non ho dubbi: nonostante le difficoltà, l’apprendimento sarà rapidissimo e credo che potremo ottenere dei risultati straordinari”.
Annie Lush, Gran Bretagna:

“È forse la prima volta nella storia della VOR che viene creato un team tutto al femminile con le stesse modalità degli equipaggi maschili”.
Liz Wardley, Australia:

“Sono veramente entusiasta di far parte di un team che probabilmente per la prima volta nella storia della VOR è composto al 100 per cento da veliste professioniste”.
SCA SHAPE 2 2013 37

ECONOMIA

“Perché siete azionisti di SCA?”

Un grande anno per SCA
Il 2012 è stato un anno straordinario per SCA, con importanti cambiamenti che hanno reso l’azienda più forte e meno sensibile alle fluttuazioni economiche”, ha detto il Presidente e CEO Jan Johansson all’Annual General Meeting, AGM.
text: CHATARINA ALMQVIST photo: MARGARETA HED

Gunnar Löfquist
Täby

“È un buon titolo, con un buon rendimento e aumento di valore”.

Anders Källman
Nynäshamn

“Sono un fedele azionista sin dagli anni ‘50. Con alcuni colleghi facevo parte di un club di investimento, che distribuì azioni di SCA quando l’azienda per cui lavoravo chiuse”.

E  

RANO CIRCA 500 gli azionisti presenti il 10

Birgit Nilsson
Stockholm

aprile all’AGM di SCA, presso il Waterfront Congress Centre di Stoccolma. Nel suo intervento, il Presidente e CEO Jan Johansson ha analizzato i significativi cambiamenti dello scorso anno, comprese alcune delle operazioni più importanti nella storia dell’azienda, come l’acquisizione delle operazioni tissue europee di Georgia-Pacific e la dismissione del business packaging, ad esclusione dei due stabilimenti in Svezia. SCA ha acquisito anche l’azienda asiatica di prodotti per la cura personale Everbeauty, ha aumentato la partecipazione nell’azienda cinese tissue a Vinda, ha acquisito l’azienda cilena hygiene products “PISA” e dismesso gli stabilimenti di Aylesford Newsprint (UK) e Laakirchen (Austria). Come ha sottolineato Johansson, “continueremo con le acquisizioni, ma è importante anche mantenere una crescita organica elevata”.
OLTRE ALLE ACQUISIZIONI e alle dismissioni, SCA

“SCA ha radici a Sundsvall. Io sono legata a questa città e quindi ho delle azioni societarie”.

Azionisti
SCA 2012
FATTURATO

EUR 9.815 million
EBIT (ESCLUSE VOCI CHE INCIDONO
SULLA COMPARABILITÀ)

EUR 994 million
OPERATING CASH FLOW

ha lanciato programmi di efficienza a tutto campo. “Nel business hygiene avremo un saving di 300 milioni di euro che si concretizzerà nel 2015”, ha dichiarato Johansson. “L’acquisizione di GeorgiaPacific crea sinergie per 125 milioni di euro con pieno effetto nel 2016. Lo scorso autunno abbiamo lanciato un programma relativo ai prodotti forestali da 1,3 miliardi di SEK (143 milioni di euro)”. Nel 2012, SCA ha colto l’opportunità per lanciare
38 SCA SHAPE 2 2013

EUR 1.108 million
DIVIDEND PER SHARE

SEK 4,50
EARNINGS PER SHARE

SEK 7,06
1 SEK= 0,11 EUR

una nuova organizzazione brand hygiene, in modo da essere più vicina ai suoi clienti e consumatori. Oltre a questo, ha reso i processi di marketing più efficienti e contemporaneamente ne ha ridotto i costi. NONOSTANTE l’attuale recessione in molte parti del mondo, SCA ha fatto un buon lavoro, afferma Johansson. “Abbiamo migliorato il cash flow, gli utili, abbiamo aumentato le nostre quote di mercato in un contesto estremamente difficile. Se guardiamo a SCA oggi, vediamo un’azienda leggermente ridimensionata in termini di vendite, ma più forte e meno vulnerabile alle fluttuazioni economiche”. Per gli azionisti di SCA, il 2012 è stato positivo. Il prezzo delle azioni è salito del 38% durante l’anno e il dividendo è aumentato fino a 4,50 SEK (0,53 €) per azione (+7,1% rispetto al 2011).

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© 2013 SCA Tissue North America LLC. All rights reserved. ®Tork is a registered trademark of SCA Tissue North America LLC, or its affiliates. To learn more, visit torkusa.com

SCA INSIDE
Igiene per il Madagascar
“Compra una confezione,donerai igiene”. Negli ultimi tre anni il marchio Lotus di SCA ha lanciato sul mercato francese una campagna a supporto dell’organizzazione SOS Children’s Villages in Madagascar. Grazie alla collaborazione tra Lotus e SOS Children’s Villages, per ogni confezione acquistata di carta igienica, panno carta e tissue in Francia, si contribuisce a fi nanziare la costruzione di servizi igienici e a sviluppare progetti di sensibilizzazione sull’igiene nel sud del Madagascar, un paese dove il 63 per cento della popolazione non ha accesso all’acqua potabile e il 73 per cento non dispone di servizi igienico-sanitari adeguati. La campagna di Lotus ha consentito di garantire a 13.500 persone l’accesso a 16 fontanelle, 16 unità WC/doccia e 10 lavatoi. L’obiettivo per il 2013 è costruire altre 15 unità WC/doccia, 13 lavatoi e 13 fontanelle per i 13.850 abitanti di un altro distretto.

News da from SCA SCA

Dipendenti in aiuto delle scuole
IN NINGXIA HUI, regione autonoma nel nord-ovest

della Cina, SCA pianta alberi contro la desertificazione. Grazie alle donazioni dei dipendenti SCA si contribuisce a migliorare il livello di vita e d’istruzione delle popolazioni locali. I dipendenti SCA hanno infatti raccolto indumenti, libri, cartelle e articoli di cancelleria presso familiari e amici, inviandoli poi su un camion alle autorità locali di Ningxia, che hanno provveduto a confezionarli e distribuirli agli studenti delle scuole.

Per saperne di più su SOS Children’s Villages visita: www.soschildrensvillages.com

In Madagascar, il 63 per cento della popolazione non ha accesso all’acqua potabile.
ISTOCKPHOTO

ZEWA PORTA L’AFRICA IN GERMANIA…
Da marzo a giugno 2013 il marchio Zewa Soft di SCA lancia sul mercato tedesco una carta igienica in edizione limitata, con decorazioni che richiamano i safari e i colori della savana.
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w

Photos SCA, ISTOCKPHOTO

TENA IN PRIMO PIANO SUL NEW YORK TIMES
L’INCONTINENZA , si sa, non è un tema molto dibattuto. Lo ha osservato il New York Times in un recente articolo. Il prestigioso quotidiano americano è stato però attirato dall’approccio innovativo di SCA. Quando l’azienda ha lanciato in Nord America una nuova linea di prodotti TENA con un packaging rinnovato, la pagina di economia del giornale ha dato spazio all’approccio comunicativo dell’azienda sul tema dell’incontinenza. Discostandosi dai consueti tecnicismi riportati sulle confezioni, TENA ha rinominato i suoi prodotti per l’incontinenza sulla base non della loro capacità di assorbenza, ma dello stile di vita quotidiano dei consumatori: Stylish, Active, Anywhere. La campagna pubblicitaria lanciata in aprile sottolinea la differenziazione fra i tre livelli di protezione. “I consumatori cercano un approccio più intuitivo per trovare i prodotti che meglio si adattano al loro stile di vita”, ha dichiarato al New York Times Robert Wilson, vicepresidente consumer sales di SCA Personal Care in Nord America.

Dalle noci un reddito per le famiglie cinesi
INSIEME A AZALEA Education Chari-

ty, SCA ha contribuito a donare 17.000 piantine di noce da mettere a dimora a Linghsan, nella provincia sud-occidentale cinese dello Sichuan. Obiettivo: creare un “bosco econo-

mico”. Questa semina garantirà nei prossimi anni grazie al loro futuro raccolto, un reddito sicuro a 100 famiglie povere. Anche la foresta giocherà un ruolo importante nella protezione dell’ambiente.

È il numero dei kit per l’igiene distribuiti da SCA ai senza fissa dimora in collaborazione con la Croce Rossa in Francia.

ETICA INTEGRATA
SCA SI E’ CLASSIFICATA per il sesto anno consecutivo tra le aziende più etiche del mondo. Ogni anno un gruppo di studiosi statunitensi dell’Ethisphere Institute analizza migliaia di aziende in vari settori e seleziona quelle che si sono maggiormente focalizzate sulle tematiche etiche, sottolineandone l’importanza per i loro marchi e la loro redditività. Un ulteriore riconoscimento è arrivato anche dalla rivista Fortune, che ha inserito SCA nel suo recente elenco di “Aziende più ammirate”. La classifica del 2013 comprende oltre 350 società in 57 segmenti industriali. SCA è stata inserita nella categoria Forest and Paper Products Industry.
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…E COSTRUISCE AREE GIOCO IN RUSSIA
L’INIZIATIVA BENEFICA DI ZEWA Diamo tenerezza ai bambini 2013 è una raccolta fondi per la costruzione di aree gioco in 44 orfanotrofi in tutta la Russia. A questo progetto sarà devoluto un rublo per ciascuna confezione promozionale venduta. SCA punta a vendere oltre 20 milioni di confezioni e raccogliere così circa 22 milioni di rubli (540.000 Euro).

www.zewa.ru

Un premio per le pari opportunità
“PER IL SUCCESSO e gli sforzi esemplari intrapresi per garantire alle donne un’opportunità di crescita professionale e di carriera”. È questa la ragione del premio “The Tree”, assegnato a SCA l’8 marzo 2013 dalla Qvinnouniversitetet (l’Università delle Donne) di Sundsvall e Timrå, in Svezia. Il premio viene dato annualmente ad aziende o privati che si siano distinti nel campo delle pari opportunità. Da alcuni anni, SCA è impegnata a cambiare la tradizionale leadership maschile sul luogo di lavoro e nel reclutare donne nei reparti di produzione, incoraggiandole ad intraprendere percorsi di carriera. Tre degli stabilimenti dell’azienda nella regione sono oggi diretti da donne: Ortviken (cartiera), Östrand (fabbrica di cellulosa) e Bollsta (segheria).

Foreste al centro del dibattito al summit di Stoccolma
COME RAGGIUNGERE una gestione forestale sostenibile a livello globale? È stato questo il tema del World Forest Summit, svoltosi a Stoccolma in marzo per iniziativa della rivista britannica The Economist. Tra i partecipanti c’erano circa 200 business leader, policy maker, esperti, ricercatori e rappresentanti delle Ong di tutto il mondo. Al dibattito “Reinventare l’industria forestale” hanno preso parte il CEO di SCA, Jan Johansson; Per Lindberg, presidente di BillerudKorsnäs AB,

azienda svedese di packaging; Fabio Schvartsman, presidente di Klabi, azienda brasiliana produttrice di pasta di legno; Avrim Lazar, ex presidente della Forest Products Association canadese e oggi consulente per le comunicazioni di ExCo2, società di executive coaching. I partecipanti si sono detti d’accordo: la fibra di legno ha un potenziale enorme e i biocombustibili rappresentano un esempio di ciò che è possibile ottenere con l’innovazione.

SHUTTERSTOCK

Ai maschi tedeschi piace TENA
GLI UOMINI TEDESCHI amano i prodotti TE-

NA Men. Da un recente sondaggio on-line, è emerso che il 94 per cento li raccomanderebbe ad altri. Tra gli intervistati che hanno ordinato campioni TENA, l’84 per cento non aveva mai provato prima prodotti specifici per l’incontinenza maschile. La maggior parte di loro aveva ovviato al problema con fazzoletti di carta, proteggi-slip tradizionali o assorbenti igienici femminili. Oppure non aveva utilizzato alcuna protezione. Dopo aver provato i prodotti TENA Men, il 92 per cento ha dichiarato che d’ora in poi li avrebbe acquistati. Come ha affermato uno di loro: “Dopo qualche riserva iniziale, sono molto soddisfatto. Perché non ci ho pensato prima?”.
42 SCA SHAPE 2 2013

SCA INSIDE

Segui le istruzioni sotto e visualizza il dispenser Tork in versione 3D

FRANCIA

TENA eletto “Prodotto dell’anno”
LA GAMMA TENA intimate care è scelta dai consumatori francesi come il “Prodotto dell’anno” 2013 nella categoria dei beni di consumo per l’igiene. A deciderlo, oltre 10.000 consumatrici francesi di età superiore a 15 anni. Con l’introduzione di un gel detergente delicato e delle salviettine imbevute per l’igiene intima, TENA punta a rafforzare il marchio con prodotti più femminili, moderni e accattivanti.

Magico Tork
VOLETE SAPERE com’è in realtà un dispenser Tork? Una nuova app per iPad e iPhone ve lo mostra. L’app Tork Viewer disponibile sull’App Store visualizza il dispenser in 3D, grazie alla tecnologia della “realtà aumentata”. I modelli in 3D sono animati e forniscono istruzioni su come cambiare la ricarica. Potete anche cambiare il colore del dispenser per decidere quale si adatta meglio al vostro arredamento. “Utilizzando questa tecnologia, i prodotti diventano reali e i nostri venditori non sono costretti a portarli fisicamente con sé alle riunioni”, spiega Petra King, digital manager per i prodotti Away From

Home di SCA. I requisiti per l’app sono iPad 2 o successivi, iPhone 4 o successivi, iPad Mini.
ECCO COME FARE:

Sostegno agli assistenti familiari
LA GIORNATA DELL’ASSISTENZA , organizzata

in Tunisia da SCA, aveva come obiettivo quello di aiutare coloro che assistono un familiare a trovare i prodotti più idonei per gestire l’incontinenza. L’evento è servito anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo degli assistenti familiari nel sistema sanitario tunisino. “In una popolazione che invecchia, è inevitabile che siano sempre di più quelli che soffrono di incontinenza”, ha ricordato uno dei geriatri presenti all’evento. “I familiari svolgono un ruolo chiave nel prendersi cura dei propri cari malati. Per questo è importante creare strutture che siano in grado di supportarli al meglio”. L’evento è stato organizzato in collaborazione con le associazioni tunisine per l’Alzheimer e il Parkinson.

1. Scarica l’app Tork Viewer dall’App Store (i requisiti sono: iPad 2 o successivi, iPhone 4 o successivi, iPad Mini) 2. Vai all’immagine sul retrocopertina di questo numero della rivista. 3. Avvia l’app e tieni il dispositivo ad una distanza di 20 o 30 cm dall’immagine. Verifica che si visualizzi una sola immagine. 4. Appare un dispenser in 3D. Gira la pagina e provalo.

“Utilizzando questa tecnologia, i prodotti diventano reali e i nostri venditori non sono costretti a portarli fisicamente con sé alle riunioni”. Petra King, digital manager
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See the Tork dispensers in 3D on your iPad or iPhone!
The image to the left can be used to see the Tork dispenser in 3D. 1. Download the Tork Viewer app from App Store. (The app requires iPad 2 or later, iPhone 4 or later, or iPad Mini.) 2. Start the app. Hold your device 20 to 30 centimeters away from the image, and make sure you see only one image. 3. A dispenser appears in 3D.

Want to see our dispenser emerge from this page?
We have made it easier for you to get an idea of how the Tork dispensers will look in real life. Check it out in 3D.

November 2012 © SCA Hygiene Products AB. TORK is a registered trademark owned by the company SCA Hygiene Products AB.