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Rapinò una prostituta Catanese condannato a 2 anni e mezzo

A pagina sei www.libertasicilia.com

FONDaTO NEL 1987 Da GIUSEPPE BIaNCa

CRONACA

Serial killer di Cassibile: in aula due testimoni
A pagina sette e mail redazione@libertasicilia.com

CRONACA

Appalto aggiudicato
“In meno di sei mesi siamo

giovedì 17 19 dicembre 2013 • Anno XXVI • 64 N. 285 • DIREZIONE Amministrazione e Redazione: via Mosco 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - PUbbLICITÀ: Poligrafica S.r.l. via Mosco Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931/ 60.006••€ €0, 0, 50 sabato marzo 2012 • Anno XXV • N. • DIREZIONE Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 51 Tel.Tel. 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - PUbbLICITÀ: Poligrafica S.r.l. via Mosco 5151 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931 / 60.006 50

QUOTiDiaNO DELLA PROViNcia Di DI SiRacUsa SIRACUSA

Sanità

La Cisl: “Adesso serve l’intesa per favorire i lavoratori locali”

Via libera all’autostrada Sr-Gela
LA CGIL
a Commissione Ministeriale ha compleato ieri mattina le operazioni di gara relative ai tre lotti dell’autostrada Siracusa-Gela nel tratto compreso tra Rosolini e Modica. L'importante opera dell'importo di 360 milioni di euro, dunque, potrà partire nel giro di pochi mesi. ”Ritengo che questa sia la prova del fatto - ha affermato Crocetta - che questo governo sta utilizzando pienamente risorse europee per favorire lo sviluppo della Sicilia”. "L'aggiudicazione dell'appalto per la realizzazione dei lotti 6, 7 e 8 della SiracusaGela.
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Un dossier su allarme lavoro

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riusciti nel doppio obiettivo di assestare il bilancio del Comune e di dare più risorse alla spesa sociale, cosa importante in questo momento di crisi”. Sono di soddisfazione i giudizi sul bilancio di previsione 2013 manifestati dal sindaco, Giancarlo Garozzo, al quale si associa anche l’assessore Santi Pane. “Con la situazione generale del Paese – prosegue il sindaco Garozzo – e con le condizioni ereditate, non era affatto scontato riuscire a ottenere, dopo due anni di giudizi negativi, il parere favorevole dei revisori e portare da 20 a 24 milioni i soldi in favore delle fasce deboli della popolazione. La persone in difficoltà sono al centro della nostra idea
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EVENTI

L’impresa di Blundo: in bicicletta per il mondo
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Piano di razionalizzazione Va bene ai nostri ospedali

La riduzione dei posti letto in provincia di Siracusa riguarda
soltanto l’ospedale “Di Maria” di Avola. Per il resto il piano di razionalizzazione della rete ospedaliera siciliana è positivo per i nosocomi che operano sul nostro territorio. Il piano in questione è stato depositato in Commissione Sanità all’Ars e riguarda solo la Sanità pubblica, mentre fra qualche gioorno toccherà a quella privata.
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19 DICEMBRE 2013, GIOVEDÌ

di Arturo Messina Raramente al pubblico siracusano viene concesso di assistere gratuitamente ad un concerto; dobbiamo anzi dire che è raro che gli sia concesso di assistere ad un concerto di alto livello veramente… Sabato scorso non solo gli è stato concesso di assistervi gratuitamente, ma anche di altissimo livello e di un Duo di strumenti che i comuni cittadini siracusani non avevano mai avuto l’occasione di vedere e ascoltare: l’Alchimia Duo d’Arpe, proveniente da Perugia, la città dell’indimenticabile pianista soprano Franca Ottaviani, nipote dell’omonimo cardinale e moglie del celeberrimo baritono siracusano che spiccò come protagonista a La Scala di Milano per ben diciotto stagioni consecutive, come scrisse l’ANSA: Lino Puglisi, tragicamente deceduto il 4 maggio dello scorso anno, ma dimenticato, anzi offeso tanti anni prima dagli ingrati amministratori siracusani… Ad un meraviglioso concerto d’arpa ho dedicato la mia pagina culturale sul quotidiano Libertà uscito il 17 settembre scorso con il titolo “La regina delle arpe-Grande successo di Cecilia Chailly nell’ottica della LatomiArte, organizzata da Franca Maria Monteforte”, in cui facevo notare, tra l’altro che,“ Mai si era visto tanto pubblico alle Latomie dei Cappuccini nell’ottica degli incontri artistico-culturali… Era un concerto sui generis quello offerto da Cecilia Chailly ai Siracusani, ai quali ha voluto anche dedicare il suo sesto CD, che raccoglie i pezzi più stupendi dei cinque precedenti”. Ma la sua musica, pur se meravigliosa, tanto da farle meritare i più lusinghieri successi anche nei migliori teatri, persino a La Scala, alla televisione e alla radio, era ben diversa da quella che hanno eseguito Alice ed Alessandra, sia perché appariva aver preso sensibilmente le distanze dalla musica classica, persino da quella jazzistica, per fondarsi soprattutto sul suo sentimento e sull’improvvisazione, sia perché l’arpa da lei usata era ben diversa da quella classica: l’arpa acustica, di cui è stata la pioniera. Anita ed Alessandra, invece, hanno l’intento di proporre al pubblico un repertorio ampio,

e-mail redazione@libertasicilia.com Cronaca di Siracusa online nel mondo

SIRACUSA

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Autostrada Sr-Gela Aggiudicato l’appalto
a Commissione Ministeriale ha compleato ieri mattina le operazioni di gara relative ai tre lotti dell’autostrada Siracusa-Gela nel tratto compreso tra Rosolini e Modica. L'importante opera dell'importo di 360 milioni di euro, dunque, potrà partire nel giro di pochi mesi. ”Ritengo che questa sia la prova del fatto ha affermato Crocetta - che questo governo sta utilizzando pienamente risorse europee per favorire lo sviluppo della Sicilia”. "L'aggiudicazione dell'appalto per la realizzazione dei lotti 6, 7 e 8 della Siracusa-Gela è la notizia che attendevamo e che speravamo arrivasse prima della fine dell'anno. Il ritardo accumulato nell'aggiudicazione, siamo certi, verrà recuperato all'inizio dei lavori che, speriamo, siano avvenga presto. Più volte abbiamo sottolineato la strategicità dell'opera e anche oggi, subito dopo avere appreso la notizia, ribadiamo la sua importanza per l'economia dell'intero territorio e, soprattutto, per l'occupazione del settore edile. Assegnato l'appalto, come richiesto già nei mesi scorsi, torniamo a ribadire la necessità di sottoscrivere un protocollo che garantisca anche l'occupazione dei lavoratori di Ragusa e Siracusa." Queste le prime parole del segretario generale Ust Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, e del segretario generale

La commissione ministeriale ha completato le operazioni di aggiudicazione

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Si mettono in moto 360 milioni di euro per un complessivo di 1500 lavoratori che potranno essere occupati nei prossimi anni. Gallo: “Si tutelino i locali”
seconda metà del 2011 il progetto definitivo per i lotti 6 (Ispica), 7 (viadotti Scardina e Salvia) e 8 (Modica), trasmettendolo all'Assessorato regionale alle infrastrutture. Nell'aprile 2012 è arrivato il parere positivo della Commissione europea delle grandi opere, necessario per poter sbloccare il finanziamento europeo di 197 milioni e quello regionale di 143 milioni. L'obiettivo è adesso quello di indire la gara d'appalto e di aprire i cantieri entro l'estate del 2013. Tempi molto lunghi, invece, per il tratto immediatamente dell’autostrada che a Il Consorzio per le successivo, fino a Rabreve vedrà l’avvio Autostrade Siciliane gusa (lotti 9, 10 e 11). del cantiere di lavoro. (CAS) ha esitato nella in questo caso è ancora

Nella basilica di santa Lucia al sepolcro un eccezionale concerto aperto ai fedeli accorsi numerosi ad ascoltarlo gratuitamente
a volte inedito, a volte dimenticato, cameristico, ricercando ed eseguendo composizioni originali e trascrizioni, affrontate con profonda perizia stilistica, per cui quello eseguito nel concerto siracusano ha privilegiato le trascrizioni dei più noti brani lirici di Giuseppe Verdi, per celebrarne il suo bicentenario della nascita, scegliendone i brani che più si addicessero ad un concerto squisitamente sacro, ma ha anche dato il dovuto spazio ad altre composizioni sacre meravigliose, di due autori che ancor più si distinsero per le tante composizioni espressamente religiose e proprio con uno dei due esimi compositori di musica di elevazione spirituale hanno voluto iniziare: con Dietrich Buxtehude, di cui hanno eseguito “Chasonne WV 160|”. Egli fu un celebre organista compositore danese della seconda metà del ’600, che seppe riassumere i caratteri stilistici delle varie scuole tedesche e italiane, dando loro anche una forte impronta personale, sì da essere ritenuto uno dei musicisti più validi del suo tempo, così da influenzare sensibilmente Handel e persino Bach, che ne studiò l’opera e molto ne seguì lo stile sia nelle cantate giovanili che nelle composizioni organistiche. Bene hanno fatto perciò le due meravigliose arpiste ad assecondare l’operazione di revival che se ne sta registrando ai nostri giorni. Altrettanto suggestiva, diremmo mistica, è, poi, la composizione che hanno scelto quasi come intermezzo a tutto il loro concerto le due stupende arpiste, tra tutte le trascrizioni di brani tratti dalle più celebri opere liriche verdiane:!”Preludio, Fuga e Variazione”- opera 18 di Cèsar Franck, uno dei compositori più religiosi, austeri, riservati, eccellente organista, compositore di opere liturgiche, brani per organo, messe e mottetti, soprattutto poemi sinfonici e oratori, che voleva che la sua musica fosse spoglia di ogni pretesa di divertimento ma avesse un significato di preghiera. E una preghiera senza parole possiamo dire che abbiamo recitato, senza parole ma in piena meditazione, tutti i devoti- possiamo dire estasiati?ascoltatori, se la meditazione è ritenuta un gradino più alto della preghiera recitata in comune e persino di quella personalmente creata… Tutti gli altri brani musicali sono stati uno scegliere fior da fiori della vasta produzione verdiana che suscitasse la “silenziosa preghiera meditata”, se non un intimo senso di religiosità, come “La Vergine degli angeli”, che tante volte si esegue, si canta, nelle messe nuziali, come la celeberrima Ave Maria di Gounod, o quella di Schubert- che però da numerosi parroci non viene ammesso che sia cantata in quella circostanza perché cantata con parole che non si addicono affatto alle solenne ma lieta circostanza, perché pregano la Madonna di “… non negar a questo straziato mio cuor/ tregua al suo dolor!...” e così implorando piangendo… tanto che io, che tante volte venivo chiamato ad accompagnare una cantante in quella, la facevo cantare con mie parole più adatte al lieto matrimoniale evento…. Così le due pie e superlative arpiste hanno offerto ai numerosi devoti siracusani che gremivano il luogo sacro ai piedi del simulacro della loro Santa Patrona, l’occasione di bearsi per la prima volta ascoltando in religioso silenzio e nella più viva, estatica attenzione, nella più mistica atmosfera, i più meravigliosi brani verdiani che generalmente conoscevano dal vivo, in teatro, oppure per disco o per radio o per televisione, ma che in questa circostanza sono stati presentati da due voci ben diverse, ma sicuramente altrettanto vibranti delle voci umane, più penetranti di tutti gli altri strumenti se, come tutti ritengono, il suono dell’arpa vibra più conformemente delle corde vocali umane, soprattutto se suonate così angelicamente come l’hanno suonato Alice e Alessandra.

Straordinaria, l’Alchimia Duo d’arpe!

In foto, l’autostrada Siracusa-Gela.

territoriale Filca, Paolo Gallo. Ci sono 1500 posti di lavoro

che possono nascere con l’inizio dei lavori su questi lotti

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Il giudizio del sindaco e dell’assessore comunale al Bilancio sullo strumento finanziario

19 DICEmbRE 2013, gIOVEDÌ

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«Abbiamo destinato più fondi alle fasce più deboli della città»
“In meno di sei mesi siamo riusciti nel doppio obiettivo di assestare il bilancio del Comune e di dare più risorse alla spesa sociale”
“In meno di sei mesi siamo riusciti nel doppio obiettivo di assestare il bilancio del Comune e di dare più risorse alla spesa sociale, cosa importante in questo momento di crisi”. Sono di soddisfazione i giudizi sul bilancio di previsione 2013 manifestati dal sindaco, Giancarlo Garozzo, al quale si associa anche l’assessore Santi Pane. “Con la situazione generale del Paese – prosegue il sindaco Garozzo – e con le condizioni ereditate, non era affatto scontato riuscire a ottenere, dopo due anni di giudizi negativi, il parere favorevole dei revisori e portare da 20 a 24 milioni i soldi in favore delle fasce deboli della popolazione. La persone in difficoltà sono al centro della nostra idea di amministrazione dell’Ente, ed anche gli emendamenti proposti dalla maggioranza e approvati vanno in questo senso. Anzi, da sindaco sono riuscito a realizzare quello che era un cruccio quando ero consigliere: aumentare i soldi destinati al trasporto dei malati oncologici, che potranno arrivare fino a 20 mila euro. Abbiamo ottenuto – conclude il sindaco Garozzo – i primi risultati sulla strada indicata nel programma elettorale, risultati che certamente consolideremo nel corso del 2014”. Per l’assessore al Bilancio, Santi Pane, “il primo tassello verso il risanamento è stato collocato. Nonostante gli spostamenti avuti con l’approvazione degli emendamenti – prosegue – abbiamo realizzato un’ossatura capace di assicurare stabilità e di porre rimedi alle criticità sollevate dalla Corte dei conti e dai revisori. Importante è l’accantonamento di 13 milioni 600 mila euro da destinare al fondo svalutazione crediti, ai debiti fuori bilancio e ai contenziosi in corso, ciò non solo in funzione della organizzazione della spesa complessiva ma anche degli investimenti che intendiamo mettere in campo per realizzare il programma sul quale abbiamo ottenuto la fiducia degli elettori. Infine – conclude l’assessore Pane – cominciamo a notare i primi effetti positivi della spending review che, al di là dei frutti raccolti in termini finanziari, introduce elementi importanti di moralizzazione nella gestione della cosa pubblica”. “Un impegno arduo perché “Non è stato agevole lavorare in queste condizioni – aggiunge Sullo – con scarsissimi margini di manovra, perché il bilancio era quasi tutto impegnato, e con i tempi ristretti. Per tale ragione sento di dovere manifestare il mio apprezzamento a tutti i consiglieri comunali per il senso di responsabilità dimostrato presentando un numero limitato di emendamenti e per averne trasformati molti, specie da parte della minoranza, in atti di indirizzo. Ringrazio l’Amministrazione, dal segretario generale Danila Costa alla vice Loredana Caligiore, dai dirigenti agli uffici coinvolti, all’Ufficio di presidenza del consiglio comunale, che hanno lavorato con dedizione per raggiungimento dell’obiettivo”. Conclude il presidente Sullo: “Auspico che non si ripresenti mai più la situazione eccezionale di quest’anno, determinata dalla grave crisi che attraversa il Paese. I comuni, già dal 2014, devono essere messi in condizione di svolgere al meglio il loro determinante ruolo di primo interfaccia nella soddisfazione dei bisogni dei cittadini”.

Questo emerge dal piano presentato in Commissione dall’assessore Borsellino

La riduzione dei posti letto in

Viene incrementato, invece, il presidio ospedaliero di Lentini che da 115 posti letto per acuti passa a 134 unità

Piano di razionalizzazione ospedali: solo ad Avola la riduzione di posti

concentrato alla fine dell’anno ma che è stato portato a termine grazie all’impegno di tutti”. Si dichiara soddisfatto il presidente

In foto, il sindaco Giancarlo Garozzo.

del consiglio comunale, Leone Sullo, commentando la seduta fiume di ieri per l’approvazione del bilancio di previsione 2013.

Il Gruppo Consiliare di Progetto Siracusa a palazzo Vermexio ha abbandonato l’aula consiliare in segno di protesta durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri sera, dedicata all’approvazione del bilancio di previsione del comune. Sono molteplici le ragioni della protesta, come affermano i consiglieri Salvo Sorbello, Fabio Rodante e Massimo Milazzo. “La vergogna di un bilancio preventivo per l’anno 2013 discusso il 17 dicembre, quando oramai l’anno è finito – affermano in una nota congiunta - la mancata attenzione ai temi del bisogno economico delle fasce più deboli della popolazione, della politica a sostegno delle famiglie, dell’aiuto ai portatori di handicap; l’assenza di ogni iniziativa volta a promuovere lo sviluppo della città e il lavoro dei tanti concittadini alle prese con il dramma della

Caso Sai 8, venerdì prima riunione dei sindaci per costituire la società

ECONOMIA

disoccupazione; l’impiego abnorme di fondi per il pagamento di un servizio di nettezza urbana insoddisfacente e che scontenta tutti i Siracusani”. Ma la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso è arrivata quando dai banchi della maggioranza si è, dapprima, cercato di compattare in un’unica votazione tutti gli emendamenti proposti da Progetto Siracusa evitando che essi potessero essere illustrati e votati singolarmente. “Fallito quel tentativo – continuano i tre consiglieri comunali d’opposizione - si è detto apertamente che tanto sarebbero stati bocciati tutti. Nessun confronto, nessuna dialettica per il bene della città e dei Siracusani era possibile”. I consiglieri di Progetto Siracusa hanno stigmatizzato l’atteggiamento della maggioranza abbandonando l’aula.

provincia di Siracusa riguarda soltanto l’ospedale “Di Maria” di Avola. Per il resto il piano di razionalizzazione della rete ospedaliera siciliana è positivo per i nosocomi che operano sul nostro territorio. Il piano in questione è stato depositato in Commissione Sanità all’Ars e riguarda solo la Sanità pubblica, mentre fra qualche gioorno toccherà a quella privata. L’assessore regionale Lucia Borsellino ha disegnato la nuova mappa ospedaliera in Sicilia generando inevitabilmente degli scontanti. Il Piano presentato dall’assessore alla Salute, che non fa che accogliere i principi dettati dalla legge Balduzzi. Uno, su tutti: quello dei 3,7 posti letto per mille abitanti. Di questi, lo 0,7 posti letto vanno destinati alle “post-acuzie” (0,2 per la lungodegenza e 0,5 per la riabilitazione). “La riorganizzazione – si legge nella relazione tecnica allegata al Piano – prevede un’assistenza ospedaliera sul territorio utilizzando il concetto di rete integrata dei servizi anche attraverso il mantenimento dei piccoli e medi presidi ospedalieri riorganizzati in ‘Ospedali riuniti’”. Piccoli ospedali, quindi, accorpando alcune funzioni, “tale modello – prosegue nella propria relazione Lucia Borsellino – vuole in linea di massima orientare alla rifunzionalizzazione del ruolo dei piccoli ospedali che ancorché essere dismessi si riorganizzano verso una assistenza maggiormente incentrata sulla ‘post acutiae’”. IL principio base che ispira l’azione dell’assessorato, quindi, è quello di ridurre i più remunerativi posti letto per acuti, per rafforzare quelli destinati a lungodegenti e riabilitazione. Oltre alla riduzione delle Unità operative complesse che negli anni passati hanno avuto “meno lavoro” da svolgere. Ovunque sono previsti tagli di posti letto, mentre la provincia di Siracusa ed in particolare il nuovo ospedae di Lentini vanno in controtendenza. LNel piano presentato dall’assessore Borsellino crescono i posti let-

In foto, l’ospedale di Lentini.

to sia per acuti (da 666 a 716), beneficiarne, in particolare, è il sia per post acuti (che quasi presidio di Lentini, dove i posti raddoppiano: da 80 a 152). A per acuti passano da 115 a 134,

mentre è penalizzato quello di Avola, che perde 73 posti letto in tutto.

Domani l’inaugurazione di unità operative di osservaziobe breve
Completata la fase organizzativa e definito l’organico, saranno inaugurate domani prossimo le Unità operative di Osservazione Breve intensiva nei Pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Lentini ed Avola. L’attuazione dei provvedimenti istitutivi dei due servizi, attesi dalla cittadinanza tanto della zona nord quanto della zona sud, deliberati dal commissario straordinario Mario Zappia per ambedue i presidi lo scorso 4 dicembre, sarà sancita da due cerimonie di inaugurazione rispettivamente nel presidio Di Maria di Avola e all’ospedale di Lentini venerdì 20 dicembre 2013 con la presenza dell’assessore regionale della Salute Lucia Borsellino a conferma dell’impegno del Governo regionale al fianco dell’Asp di Siracusa a dotare la provincia aretusea dei servizi sanitari indispensabili a rispondere più adeguatamente ai bisogni sanitari del territorio. L’istituzione dei posti OBI nei due ospedali precede l’apertura dei reparti di Rianimazione sia ad Avola che a Lentini, istituiti entrambi nella medesima delibera delle OBI del 4 dicembre, per cui si è in attesa dell’autorizzazione regionale.

SANITA’

Saranno tre i dirigenti medici e 6 gli infermieri dedicati rispettivamente alle due Unità operative. Anche per il conferimento degli incarichi di infermiere necessari per l’attivazione delle due OBI, infatti, sono state pubblicate delibere riguardanti entrambi i presidi. Nella delibera del 4 dicembre è stato adottato il provvedimento riguardante il presidio ospedaliero di Lentini e con delibera del 10 dicembre è stato adottato l’atto riguardante il presidio ospedaliero di Avola-Noto. “Risultano infondate, pertanto, le preoccupazioni paventate dal Comitato per il diritto alla salute di Avola – sottolineano il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia e il direttore sanitario Anselmo Madeddu – circa l’asserita mancata apertura dell’OBI dell’ospedale Di Maria a favore, invece, di quello di Lentini. In effetti non si comprendono le motivazioni alla base delle dichiarazioni del comitato, considerato che gli atti di istituzione degli OBI sono pubblici e riguardano entrambi i presidi sia quello di Lentini che quello di Avola, e sono stati resi noti con delibere antecedenti all’assemblea del comitato”.

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19 DICEmbRE 2013, gIOVEDÌ

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Derivano da soldi che la Regione avrebbe dovuto destinare al vecchio gestore del servizio

Nuovi fondi per le abitazioni esclude dalla rete idrica
per l’approvazione in Consiglio Comunale del maxi emendamento della maggioranza poiché contiene ,tra le altre cose, importanti novità sul fronte della prevenzione e del contrasto dei reati ambientali che , per l’entità e la diffusione che si registra a Siracusa, determinano pesanti ripercussioni sulla vivibilità e sullo sviluppo turistico della città, e comportano l’esborso di ingenti somme per l’Ente Comune, e quindi per i contribuenti della TARES, per l’esecuzione delle opere di bonifica dell’IGM nelle discariche abusive, nella stagione estiva, avviene con frequenza bisettimanale”. Lo afferma il consigliere comunale del Pd, Alessandro Acquaviva che prosegue: “Con il maxi emendamento il consiglio ha tenuto conto delle criticità segnalate dalla polizia ambientale e delle istanze prevenute in questi mesi in commissione ambiente da parte delle associazioni territoriali, in particolare l’associazione Plemmyrion, che hanno fornito anche proposte risolutive al riguardo. Il Consiglio ha ,quindi, destinato 4 mila Euro per l’installazione e la gestione di una rete di video sorveglianza ambientale per garantire la vigilanza ,anche nelle ore notturne ,nei siti critici individuati dall’ufficio ecologia ,al fine di contrastare lo scarico abusivo di rifiuti speciali e ingombranti. Inoltre è stato istituito e finanziato con 4 mila euro un “nuovo capitolo” di spese finalizzato alla realizzazione di opere di recinzione precarie dei terreni oggetto di discariche abusive. Tale fondo, seppur minimo, permette all’amministrazione di eseguire le recinzioni su terreni privati luogo di discariche abusive rivalendosi sugli stessi proprietari. “Vista la disponibilità dell’ Assessorato Regionale di destinare ai Comuni i fondi stanziati a favore dell’ex gestore del servizio idrico e non utilizzati - dice Acquaviva - il consiglio ha istituito anche un nuovo capitolo di Entrata e di Uscita per la realizzazione di opere di manutenzione e di nuova costruzione nell’ambito del servizio idrico integrato. Un ‘opzione ,quest’ultima, che riaccende la speranza in tanti cittadini le cui unità abitative ricadono in strade escluse dalla rete idrica pubblica e fognaria”.

“Esprimo il mio apprezzamento

Acquaviva: “Con il maxi emendamento della maggioranza via libera anche all’esecuzione delle bonifiche nelle discariche abusive”

Omicidi di Cassibile In aula altri testimoni
Continuano a sfilare dinanzi alla Corte d’Assise i testi citati dalla difesa al processo a carico di Giuseppe Raeli il pensionato cassibilese, che deve rispondere della serie di delitti avvenuti tra Cassibile, Fontane Bianche ed Avola negli anni passati. Ma prima del teste di riferimento, è stato sentito un verbalizzante, citato dal pubblico ministero Antonio Nicastro, il quale ha esaminato il consulente balistico Ezio Zernar che nei primi anni del Duemila, era stato incaricato dalla Procura della Repubblica di eseguire gli accertamenti sui bossoli repertati sul luogo in cui maturò l'uccisione del taglialegna Rosario Rizza Timponello, assassinato a Noto il 28 gennaio 1999 con quattro colpi di fucile caricato a pallini, e nei siti dove si erano verificati in concomitanza alcuni misteriosi danneggiamenti. In quella circostanza, confermata ieri mattina durante la deposizione in aula, il consulente evidenziò che i reperti provenivano tutti da un'unica arma. In epoca più recente, e dopo la formulazione dell'ipotesi dei delitti seriali, altri periti hanno effettuato la comparazione tra quei bossoli ed altri repertati in occasione dei fatti di sangue che sono contestati all’imputato, e hanno concluso che tutti provengono dalla stessa arma.

Sentiti due rappresentanti dell’Arma ieri dinanzi alla Corte d’Assise

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Escussi un consulente balistico della Procura di Siracusa ed un sottufficiale dei carabinieri sull’omicidio di Giovanni Ficara

In foto, il palazzo di Giustizia di Siracusa. Il secondo testimone escusso ieri nell’aula di Corte d’Assise, su richiesta questa volta dell'avvocato Giambattista

In foto, seduta del Consiglio comunale.

Rapinò una prostituta: catanese condannato a 2 anni e mezzo
E’ stato condannato il catanese che aveva rapinato una prostituta con la quale si era appartato nelle campagne di Carlentini. E’ stato il Gupo del tribunale di Siracusa, Michele Consiglio, ad emettere la sentenza di condanna a 2 anni e mezzo di reclusione oltre al pagamento di 400 euro di multa a carico di Marco Francesco Pulvirenti di 29 anni. L’impiutato, che si trova in regime di arresti domiciliari, è ricorso al giudizio abbreviato per chiudere il conto con la Giustizia. Il legale difensore, avvocato Carmelinda Scarabelli, aveva chioesto la riduzione di un terzo della pena, mentre il pubblico ministero, Delia Boschetto aveva sollecitato a carico dell’imputato la stessa condanna emessa poi dal giudice per le udienze preliminari. Il fatto si è verificato a Carlentini il 12 febbraio scorso. Scondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomno si era avvicinato ad una prostituta straniera che solitamente staziona sul ciglio della strada periferica. Subito dopo avare consumato ilo rapporto sessuale al momento di pagare, l’aggressore ha mostrato le proprie cattive intenzioni, minacciando la donna per costringerla a consegnargli quanto aveva nella borsetta. Cosicché, arraffato il misero bottino di 100 euro e il telefonino cellulare della malcapitata, si è dileguato a bordo della proppria auto. Scattato l’allarme, la vittima ha denunciato l’accaduto offrendo agli investigatori gli spunti per individuare il presunto autore della rapina.

CRONACA

Rizza codifensore del pensionato cassibilese, è stato il maresciallo dei carabinieri Angelo Pistritto, in servizio presso la stazione di

Cassibile. Il rappresentante dell’Arma è stato chiamato a riferire su una circostanza emersa dalle indagini relative all'uccisione di

Giovanni Ficara, l'autotrasportatore in pensione assassinato con due colpi di fucile il 25 aprile 2000 mentre si trovava assieme

ad amici e parenti in una villetta in contrada Maeggio nel territorio di Cassibile, relativa alla pista offerta da una fonte confidenziale. Il sottufficiale dell'Arma ha riferito ai giudici di avere saputo che a commettere il delitto sarebbe stato Salvatore Giacona (il portalettere di Cassibile, ucciso ed il cui cadavere è stato bruciato nel cofano della sua vettura e per il cui omicidio è in corso il processo sempre in Corte d’Assise a carico di due imputati) ed una donna che lo avrebbe accompagnato sul luogo in cui si è verificato l’assassinio. La stessa fonte riferì che Giacona avrebbe sbagliato bersaglio concludendo che Giovanni Ficara era stato ucciso soltanto per fatale scambio di persona. Il processo al presunto serial killer di Cassibile è stato fissato al l’udienza 15 gennaio prossimo per proseguire nell’escussione di altri testi citati dalla difesa. R.L.

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L’imprenditore priolese parte il 3 gennaio da Siracusa alla volta del Madagascar

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19 DICEmbRE 2013, gIOVEDÌ

Matteo Blundo ci riprova In bici per 40 mila chilometri
a fissato la data del 3 gennaio prossimo per intraprendere il viaggio della vita. In bici in giro per il mondo per coprire la distanza di 40 mila chilometri fino a raggiungere il Madagascar. Un viaggio che, oltre ad essere un test per se stesso, servirà a sensibilizzare la gente a contribuire alla costruzione di una scuola in quel paese dove è diffusa la povertà. Matteo Blundo, l’imprenditore priolese di 50 anni, ci riprova, insomma, e si cimenta nella sua terza e più importante prova. “Questa volta mancherò da casa per un anno e mezzo - spiega mentre prova la bicicletta ed il carrellino che gli faranno compagnia per i prossimi diciotto mesi - Mi sono preparato per questo lungo viaggio soprattutto mentalmente. Da oltre un anno medito quest’impresa che va oltre ogni limite sportivo ed è soprattutto una competizione con me stesso. L’unico rammarico è che fino ad oggi non sono riuscito a trovare uno sponsor che possa garantirmi le spese del viaggio. Ciononostante, farò leva sulle mie uniche forze”. Il viaggio che intraprende partendo dal Santuario della Madonnina delle lacrime di Siracusa conduce Blundo a risalire l’Italia ad affrontare il Medio Oriente, e proseguire verso le terre lontane dell'emisfero australe. “Appartengo ad un ordine cavalleresco dice Blundo - e questa prova sarà per me importante perché dovrò davvero contare solo sulle mie forze. Se è il caso dovrò vivere come se fossi nel Medioevo, cacciando la selvaggina nutrendomi dei frutti della terra, chiedendo lavoro e perché no, anche elemosina. Questa è una dimensione estrema che però forma ancora di più il carattere e ci fa comprendere come i nostri avi affrontavano viaggi in terre lontane accontentandosi di poco”. La sfida con se stesso è cominciata. Blundo conta molto sull’appoggio della famiglia. “Nelle precedenti esperienze, escursione a Capo Nord e ritorno, viaggio in Terra Santa - afferma Blundo - sono stato appoggiato da tutta la mia famiglia. Oggi ho chiesto a mia moglie un sacrificio ulteriore, ed è grazie a lei se oggi salgo in bici per il viaggio della mia vita”.

vita di Quartiere
Le festività natalizie saranno l’occasione per un
particolare momento di incontro e discussione tra il mondo della scuola e l’Hospice di Siracusa. Organizzata dalle associazioni Ciao, Hospice Siracusa e Insieme per Ciao che collaborano con l’Hospice, si svolgerà oggi, 19 dicembre alle 17 nei locali dell’Hospice ubicato nel presidio ospedaliero Rizza di viale Epipoli un incontro dal titolo “Il tempo vissuto” condotto dagli studenti dell’ultimo anno del Liceo Classico Tommaso Gargallo e dal docente di Filosofia Elio Cappuccio sul tema del “Kairòs” nella vita dell’uomo, ovvero il tempo intimo. L’evento vedrà coinvolti pazienti, familiari, operatori e volontari. “Questo appuntamento si inserisce in un filone già intrapreso con altri eventi precedenti- spiega Giovanni Moruzzi, responsabile dell’Hospice - che mirano a sollecitare un mutamento culturale, sociale ed assistenziale nei confronti di un paziente non guaribile e alla terminalità. Un’occasione importante per i pazienti dell’Hospice per riflettere sul valore del tempo –

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Il viaggio durerà un anno e mezzo. “Parto senza alcun supporto economico - dice - Conterò solo sulle mie forze e sull’amore di mia moglie”
H

Tiche: Per stasera alle 17,00 al Rizza un incontro sull’hospice

Cassibile è nota nel

Un luogo noto nel mondo per l’evento che cambio le sorti del conflitto

dichiara Aurelio Saraceno psicologo dell’Hospicee di come viene vissuto nel contesto di una visione globale dell’esistenza umana ed in particolare nel percorso di fine della vita”

In foto, Matteo Blundo in preparazione della nuova impresa.

Convenzione Regione-Ministero per il collegamento con Comiso
E’ stata siglata la convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Siciliana - Dipartimento delle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, per la realizzazione di un piano di interventi regionali di carattere straordinario per la ristrutturazione e la riqualificazione del settore del trasporto merci siciliano. Grazie a questo importante atto la Regione potrà così attivare cospicui finanziamenti che si richiamano agli ex art. 133 e 134 della legge 388/2000 e successive modifiche, cioè alla Finanziaria 2001 che ha previsto diversi progetti per la continuità territoriale dell'isola per superare le criticità derivanti dall'insularità del territorio siciliano. La convenzione approvata contiene due importanti interventi strutturali che adesso potranno essere finanziati nei loro lotti funzionali. Si tratta del collegamento dell'aeroporto di Comiso e dell'autoporto di Vittoria alla SS 115 e alla SS 114 (la Ragusa - Catania), per un importo complessivo di 115 milioni di euro, e della cosiddetta "via del mare", la strada di collegamento tra viale Gazzi e via Don Blasco e l'approdo Ferrovie dello Stato nella città di Messina. A darne notizia è l'on. Nello Dipasquale, deputato regionale de Il Megafono: "Dopo anni di attesa si sbloccano finalmente due importanti opere infrastrutturali per la Si-

TRASPORTI

L’associazione

Cassibile: “A settant’anni dalla firma dell’armistizio del 43”
da un punto di vista di prevenzione attraverso campagne ecologiche, sia da un punto di vista storico per la rivalutazione della Cava Grande di Cassibile. Questa associazione è sorta dalla necessità di rivalutare il patrimonio storicoculturale del paese e nello stesso tempo è rivolta ai giovani di Cassibile per educarli a rispettare la storia e le tradizioni di questo paese. La storia di Cassibile ha inizio in tempi antichi, nelle sue vicinanze è stata rinvenuta una grande necropoli contenente 2.000 tombe risalenti al IX e VIII secolo a.C., il periodo dei Siculi e dei Sicani. Tale necropoli, denominata Necropoli di Cassibile, è considerata tra le più importanti di Sicilia, seconda solamente a Pantalica. Del feudo di Cassibile se ne ha già notizia dalla fine del XIV secolo d.C., quando la baronia locale era di pertinenza di Guglielmo Raimondo Moncada, conte di Augusta. La baronia poi passò di mano in mano: agli Arici, Lanza, Speciali. Dal 1580 al 1785 fu dei Branciforte; Salvatore Branciforte, Principe di Butera, dopo averla conquistata ne divenne marchese. Nel 1797, Ferdinando I di Borbone, concede il territorio di Cassibile, il quale comprendeva le località di Mortillaro, Contessa, Cugno di Cassero, Stallaini, Gallina, a Silvestro Loffredo di Messina, che ne divenne marchese. Loffredo ne condusse i lavori stradali per valicare agevolmente i colli e i valloni che intersecavano la tenuta. Nel 1850 iniziò la costruzione dell'antica borgata rurale, che fu completata dal figlio Gaetano I° e nel 1870 inaugurò una chiesa dedicata alla Sacra Famiglia. I primi abitanti di Cassibile giunsero dalle località vicine: Monterosso, Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, ed erano contadini dediti alla pastorizia, giunti fin lì accogliendo l'offerta del marchese, il quale aveva dato loro un'abitazione e un pascolo per il bestiame. Suo figlio Gaetano I fece costruire 99 case, e non di più, per evitare di pagare i tributi. Il borgo ospitò in seguito la sua prima caserma dei carabinieri a cavallo e un'osteria dove chi veniva di passaggio a Cassibile poteva trovare riposo e ristoro. Cassibile passò poi a Gaetano II e da lui a sua nipote, Maria Emanuela Pulejo. Nel 1930 sorse un insieme di case al centro, costruite da i cassibilesi desiderosi di avere più spazio, i quali per ottenerlo acquistarono degli appezzamenti di terreno a nord della vecchia borgata, facendo così nascere il primo centro urbano di Cassibile. Qui vi venne edificata la Chiesa di San Giuseppe. L'economia cassibilese a quei tempi era fornita dai proprietari terrieri, i quali davano ai cassibilesi dei terreni da lavorare e un'altra fonte di lavoro era data dall'estrazione della pietra ricavata dalle vicine cave. Il paese non disponeva ancora della luce elettrica, che venne messa solo nel 1951, fino ad allora si usarono dei lumi a petrolio. Dopo l'Armistizio, Cassibile riprese la sua vita normale e sviluppo il settore agricolo.

L’associazione culturale “Kakiparis” ricorderà ulteriormente l’evento domani alle 9,30 presso l’istituto comprensivo “Falcone-Borsellino”

cilia Orientale. La Regione e lo Stato mediante questa convenzione daranno un contributo concreto allo sviluppo di due zone importanti della nostra isola. Nel caso dell'anello di collegamento attorno all'aeroporto di Comiso si tratta di un intervento cosiddetto "ultimo miglio" e permette l'attivazione della connessione dei nodi logistici alla rete di trasporto regionale. Si partirà con la prima fase funzionale del progetto definitivo approvato che prevede un investimento di oltre 47 milioni di euro a cui si aggiungerà in futuro la seconda fase di completamento. Nel caso del collegamento su Messina l'importo del progetto è di 27 milioni di euro. Complessivamente saranno dunque attivate risorse per 142 milioni di euro di cui il 70% sarà a carico dello Stato e il 30% a carico della Regione. Somme dunque importanti che ricadranno sui territori e che nel caso della provincia di Ragusa permettono di collegare con facilità l'aeroporto di Comiso alla città di Vittoria e al suo grande mercato ortofrutticolo di contrada Fanello. In previsione dell'attivazione dei cargo, questo intervento infrastrutturale permetterà collegamenti più rapidi, semplici e sicuri anche con la Ragusa - Catania". La convenzione è stata siglata dall'ing. Amedeo Fumero del Ministero dei Trasporti e da dott. Giovanni Arnone per la Regione.

Kakiparis ha organizzato per giorno 20 dicembre alle 9,30 presso l’aula magna dell’istituto comprensivo “Falcone-Borsellino” di Cassibile la presentazione della prima della docu-fiction dal titolo "Cassibile 70 anni dopo”. L’evento si terrà nel quadro delle celebrazioni legate al 70° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia. L'Associazione Kakiparis non ha fini di lucro e apolitica si propone di promuovere e di sviluppare attività di tipo prettamente storico e culturali. Gli obiettivi basilari dell'Associazione sono: la valorizzazione dell'Armistizio del 1943 avvenuto a Cassibile; promuovere una ricerca storica di Cassibile nel periodo feudale; il valorizzare l'aspetto più strettamente ambientale, sia

mondo per un avvenimento che interessò la diplomazia delle nazioni belligeranti nel II Conflitto Mondiale. Dai racconti dei molti testimoni dell'epoca, si possono ricostruire gli avvenimenti che portarono alla firma dell'armistizio e al contesto vissuto dai cassibilesi in quel periodo. Molto probabilmente alcuni storici, studiosi o semplici cittadini, hanno ragione nell'affermare che all'argomento "Armistizio di Cassibile" non è stato dato la giusta rilevanza storica rispetto alla grande portata che esso effettivamente ebbe nella storia d'Italia e non solo. E forse per questo motivo, per non perdere la memoria storica che i cassibilesi hanno cercato di non dimenticare ciò che accadde proprio nella loro comunità, nel loro borgo, oggi centro urbano. Vi sono infatti numerose testimonianze locali di quel 3 settembre 1943. Le sorti del Paese si decidono quella giornata, in Contrada Santa Teresa Longarini, a tre Km da Cassibile, presso la tenuta San Michele, appartenente ai marchesi Grande, lì, venne messo a disposizione degli anglo-americani un terreno composto da ulivi (oggi divenuto campo seminato) dove venne allestita una tenda dentro la quale, da lì a poche ore si sarebbe firmato l'armistizio che avrebbe sancito la resa dell'Italia.

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giovedì 19 dicembre, verranno ufficialmente aperte al pubblico le nuove strutture del Centro Sportivo Erg “Riccardo Garrone” di Siracusa. In particolare, si tratta di un nuovo campo di calcio a 7 con fondo in erba sintetica di ultima generazione ed una sala polifunzionale, che verrà utilizzata come struttura di supporto e di accoglienza per tutte le attività del centro sportivo. Questi interventi fanno parte del progetto di sviluppo dell’impianto, oggi gestito da Asd Erg, sin dagli anni Settanta punto di riferimento per lo sport siracusano, oggetto di una serie di importanti interventi - finanziati da Erg - che ne hanno permesso il recupero e la nuova attività a servizio della città dal dicembre 2007. Da oltre 70 anni, il Gruppo Erg opera

Oggi,

Tiche: Inaugurazione del centro sportivo “Riccardo Garrone”
nel settore dell’energia. Attraverso la controllata Erg Renew Spa, è il primo operatore nell’eolico in Italia (1.053 Mw) e il nono in Europa (1.265 Mw). È attivo nella produzione e commercializzazione di energia elettrica e vapore. Il Gruppo ha inoltre una presenza strategica nel Marketing oil attraverso la joint venture TotalErg (51% Erg) ed è attivo anche nel settore della raffinazione e della logistica attraverso la partecipazione nella Raffineria Isab di Priolo (20%) e nella Raffineria Sarpom di Trecate (24% TotalErg). Le partnership, che da sempre caratterizzano la storia di crescita del Gruppo Erg, sono perseguite con rigore e spirito imprenditoriale, cogliendo le opportunità di sviluppo più interessanti, garantendo e preservando al contempo il proprio ruolo industriale, nel rispetto di valori etici e nella salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza. Nella lunga esperienza di Erg, "sicurezza" assume l'accezione più ampia di "protezione" dei lavoratori, degli impianti e del patrimonio dell'azienda, del territorio, dell'ambiente e degli interessi circostanti alle nostre attività produttive e commerciali. La centralità delle persone è valore costante di riferimento, tanto nel perseguimento degli obiettivi di business quanto nella promozione del miglioramento, realizzato “per le persone” e possibile solo “con le persone”, coinvolte costantemente in processi di evoluzione culturale che affiancano i cambiamenti produttivi. I principi etici cui Erg fa riferimento nello svolgimento della propria attività e che ispirano la condotta di tutti coloro che, ai vari livelli di responsabilità, ne sono coinvolti, attingono da un patrimonio, consolidato nel tempo, di valori individuali e societari: tali principi sono raccolti e definiti nel Codice Etico del Gruppo Erg. L’Università di Milano-Bicocca ed Erg Spa hanno siglato un accordo per la costituzione del Consorzio DeltaTi Research che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo di una metodologia industriale per la produzione di convertitori termoelettrici basati su silicio nano-strutturato. I convertitori di nuova generazione si basano su una serie di brevetti dell’Università di Miano-Bicocca e sfruttano un fenomeno fisico noto come effetto Seebeck. L'effetto Seebeck, dal nome del fisico Thomas J. Seebeck che lo scoprì nel 1821, è

La presentazione del restyling dei “campetti ERG” ben noti ai siracusani è annotata nell’agenda degli appuntamenti per oggi

Santa Lucia: “Una tombolata riuscita”
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Pienamente riuscita la

Nato con gravi forme di diversabilità è costretto tuttora a sottoporsi a costose cure in Israele
né ipertonie. Il mondo della disabilità negli ultimi quarant'anni ha vissuto profonde trasformazioni e, a partire dagli anni '70, ha preso corpo un'azione di rinnovamento dei servizi e degli interventi a favore del disabile. Questa fase di mutamenti coincide con l'inizio di un progressivo decentramento delle competenze, che dallo Stato sono passate alle Regioni. Tanto che il cosiddetto processo d'inserimento dei portatori di handicap, oggetto delle politiche sociali di quegli anni è andato via via affinandosi, sino a diventare, oggi, un processo d'integrazione. In oltre, tra i due termini inclusione sociale ed integrazione sociale va fatta un'importante distinzione: l’inclusione sociale può essere definita come la situazione in cui in riferimento ad una serie di aspetti multidimensionali, che permettono agli individui di vivere secondo i propri valori, le proprie scelte, di migliorare le proprie condizioni e rendono le disparità

Il ricavato della serata destinato ad aiutare il piccolo Mattia ad avere un futuro migliore

Sopra, via Piazza Armerina. un fenomeno termoe- convertitori è di norlettrico per cui, in un ma modesto a fronte circuito costituito da di costi di produzione coppie di conduttori troppo elevati. L’inmetallici o semicon- venzione, brevettata duttori, una differen- dal dipartimento di za di temperatura ge- Scienza dei Matenera elettricità. Fino riali dell’Università ad oggi, però, questo di Milano-Bicocca, principio, alla base consente la produziodelle termocoppie, ne su scala industriaè stato scarsamente le di generatori ad sfruttato dall’indu- alta efficienza basati stria energetica per- su materiali di larga ché il rendimento dei reperibilità.

“tombolata pro Mattia”, festa d’auguri in chiave solidale presso la sede dell’associazione Natura Sicula di Siracusa, in piazza S. Lucia 24/BC. Mattia Salamone è il bimbo catanese di 9 anni, nato con gravi forme di disabilità (tetraparesi spastica, epilessia e Sindrome di West), al quale Natura Sicula ha destinato da anni le donazioni delle tombolate sociali. Ai genitori il merito di saper affrontare a sangue freddo migliaia di noie burocratiche per conseguire splendide vittorie in un mondo nel quale vige l'apparire piuttosto che l’essere, l’avere invece che il dare. Mattia è stato in cura presso centri di riabilitazione in Slovacchia, Usa e di recente in Israele, ottenendo un discreto miglioramento del quadro clinico. In particolare sembra reagire alle voci dei genitori, saltuariamente cerca di afferrare gli oggetti che gli sono posti davanti, vocalizza, ha un miglior tono muscolare. Da quando nel 2010 ha iniziato una

particolare cura in Israele, Mattia non ha più

crisi epilettiche e non presenta più distonie

tra le persone e i gruppi socialmente accettabili. Con il termine integrazione sociale, si intende, invece, qualcosa di più profondo, come l’inserimento delle diverse identità in un unico contesto all’interno del quale non sia presente alcuna discriminazione. L’integrazione è intesa come il processo attraverso il quale il sistema acquista e soprattutto conserva un’unità strutturale e funzionale, quindi va concepita in termini di mantenimento dell’equilibrio interno del sistema attraverso processi di cooperazione sociale e di coordinamento tra i ruoli e le istituzioni. Quello di disabilità non è un concetto universale, ma molto spesso la sua definizione è legata al ricercatore e/o al tipo di ricerca che si sta effettuando. Non esiste attualmente, a livello internazionale, un'univoca definizione del termine. Il concetto di disabilità è stato dibattuto in occasione della Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità.

La tradizionale bambola di pezza UNICEF aspetta aspiranti genitori in via Piave 90 fino al 6 gennaio

gni Natale l'Unicef è pronto per "dare in adozione" tutte le Pigotte realizzate dalle migliaia di volontari che aderiscono a questo progetto. A l Comitato Provinciale Unicef di Siracusa, Presieduto dalla Prof.ssa Carmela Pace, in Via Piave 90 ogni giorno, fino al 6 gennaio 2014, dalle 9,30 alle 13,00 tante belle Pigotte aspettano acquirenti. Con un'offerta minima di 20,00 euro ciascuno può adottare la propria Pigotta e consentire all'Unicef di fornire a un bambino interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità nei suoi primi cinque anni di vita. Il kit salvavita dell'Unicef è composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera antimalaria. La bambola è accompagnata da una cartolina e

O

Santa Lucia: Natale tempo di adozione di Pigotte

una carta d'identità con i suoi dati e quelli della persona che l'ha creata; spedendo la cartolina a chi l'ha realizzata gli si farà sapere che la sua Pigotta ha trovato una casa e

che un bambino è stato salvato. La Pigotta, in dialetto lombardo, è la tradizionale bambola di pezza fatta a mano con cui hanno giocato molte generazioni di bambini. La Pigotta

dell'Unicef è una bambola speciale perché contribuisce a salvare la vita di un bambino. Adottandola con un'offerta minima di 20 euro, infatti,permetti all'Unicef di fornire vaccini, vitamina A, kit ostetrici per parti sicuri,antibiotici e zanzariere antimalaria. Le Pigotte sono tutte diverse l’una dall’altra, per questo non è possibile sceglierla. La Pigotta non è un giocattolo, non è destinata a essere utilizzata ai fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni. L'Unicef, con sede centrale a New York, è presente in 158 paesi e si occupa di assistenza umanitaria per i bambini e le loro madri in tutto il mondo, principalmente nei paesi in via di sviluppo. I bambini ed i ragazzi sotto i 15 anni sono circa 2 miliardi nel mondo. L'Unicef è finanziato con contributi volontari.

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In occasione dell’intitolazione delle vie
di Mons. Pasquale Magnano L’arcivescovo Lauricella promosse in Siracusa ben due settimane di Studi mariani, nel 1978 e nel 1988 con la partecipazione di qualificati mariologi. Le loro relazioni sui fatti straordinari di Siracusa, le loro meditate interpretazioni formarono una solida base di studio per un’approfondita conoscenza e un’appropriata applicazione dell’intervento materno di Maria alle esigenze spirituali e sociali del nostro tempo. Il messaggio del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria si diffondeva sempre più nel mondo per cui si rendeva necessaria la realizzazione del completamento del santuario. La cripta fu inaugurata nel 1968 dall’arcivescovo Bonfiglioli; a lui toccò iniziare, con tenacia e con una sconfinata fiducia in Dio, quanto era necessario al coronamento dell’opera, cioè l’attuazione della chiesa superiore secondo il progetto degli architetti Parat e Andrault, vincitori del concorso internazionale. Nella dura lotta, a volte subdola, che da più parti si muoveva contro il santuario, l’arcivescovo Lauricella fu guida illuminata e prudente. Non raccolse mai le sfide e le ironie; fu sobrio di

Commemorazione degli arcivescovi di Siracusa Giuseppe Bonfiglioli (1968-1973) e Calogero Lauricella (1973-1989)
19 DICEMBRE 2013, GIOVEDÌ

La cerimonia è avvenuta il 6 dicembre 2013 presso la Parrocchia S. Antonio di Padova per far memoria di due recenti arcivescovi che hanno guidato la Chiesa siracusana
allorché i lavori furono aggiudicati al Raggruppamento di imprese AIA – ALOSA e al 26 Gennaio 1987 quando fu dato inizio ai lavori di sopraelevazione. La Regione Siciliana concesse un ulteriore finanziamento integrativo di un miliardo e mezzo il 31.12.1985 con legge n. 57 art. 48 e di tre miliardi il 9. 8. 1988 con legge 27 art. 2. Dal 1986 l’arcivescovo era entrato nel tunnel della malattia, che aveva casualmente e improvvisamente scoperta, e che l’afflisse come una lunga Via crucis e che accettò dignitosamente. Tuttavia tra il 1988 e i primi mesi del 1989, l’Arcivescovo richiese un ulteriore finanziamento di 15 miliardi per il completamento dell’opera. Consapevole del suo stato di salute, già nel messaggio del suo XXV di episcopato, con lucidità e fermezza scrisse: «Neppure mi passa per la mente di ritenermi necessario, insostituibile (i cimiteri sono pieni di persone insostituibili), ma mi sforzo di trovare in me pazienza e coraggio per concludere il mio servizio episcopale e, se Dio mi prolunga la vita, poter dedicare un po’ più di spazio a me stesso e così far mie le parole del Signore: “bene per voi che io me ne vada” (Gv 16,17)» .

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Mons. Lauricella con alcune Autorità e altri guidati dal rettore del Santuario mons. Salvatore Giardina (Natale 1987) parole, approfondì niti Carmelo, e, per questioni giuridiche rettitudine. i veri problemi con gli aspetti giuridici, rifiutando qualsiasi La Regione Siciliagli architetti proget- con gli avvocati compenso; verificò na, riconoscendo tisti e con il prof. Armando Corpaci i fatti e fu guidato l’opera di interesse Riccardo Morandi, e Michele Messi- sempre da un intui- pubblico, con legge con i direttori dei na, che risolvette- to sorprendente che n. 31 del 17 maggio lavori ingegneri, ro brillantemente trovava sostegno 1984 assegnò alla Urzì Filippo e Min- difficili ed intricate nella sua innata Curia arcivescovile di Siracusa un finanziamento di 7 miliardi per le strutture del santuario propriamente detto. Venne, poi, redatto il progetto esecutivo che fu approvato dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente dopo il parere favorevole del Consiglio Regionale Urbanistico. Quanto lavoro, quante amarezze, quanti ostacoli per giungere al 22 Ottobre 1986,

Mons. Giuseppe Bonfiglioli Nel gennaio appunto del 1986, il primario medico dell’ospedale generale di Siracusa, prof. Luigi Scapellato, aveva fatto la diagnosi (ero presente quando gli fu comunicata) del subdolo male che si annidava nel suo organismo: la leucemia linfatica cronica, che ha un decorso molto lungo; l’esito letale è imputabile a trasformazione neoplastica maligna (mieloide) acuta. L’arcivescovo Lauricella poi volle andare a Roma e a Parigi per un consulto ed

io l’accompagnai in questi viaggi della speranza. Ma la diagnosi fu confermata sia dal direttore del servizio di Ematologia della Cattolica di Roma e sia dall’équipe medica di Ville Gustave di Parigi. Da allora mons. Lauricella - come ripetutamente ebbe a dirmi - cominciò a convivere con la sua malattia, a non arrendersi nel suo diuturno lavoro e a vivere il tormento della ricerca della volontà di Dio. Sentiva, nel suo cuore di pastore e di

padre, la sua lunga ora di Getsemani. «Cosa potrà dunque dirvi – scrisse – questo povero vescovo quasi alla sera della sua vita e della sua attività? Cose semplici e familiari come il pane e il vino che servono all’azione eucaristica, come l’acqua che serve al battesimo» . Risuonavano in lui fortemente le parole bibliche che aveva il coraggio di non eludere: «bene per voi che io me ne vada» (Gv 16,17); «tempus breve est... praeterit enim figura huius mundi» (1Cor 7, 31); «gli anni della nostra vita sono settanta...» (Sal 90.10). E settanta furono i suoi anni terreni essendo nato in Ravanusa, terra da lui tanto amata, il 19 Gennaio 1919. Ho avuto modo di assisterlo in ospedale negli ultimi mesi di vita. Ne percepivo lo spessore di cristiano e di vescovo. Mons. Lauricella, consapevole di essere stato posto come sentinella per vegliare sulla chiesa, viveva nel suo cuore il dilemma se ritirarsi o restarne ancora sentinella. Sentiva di essere pellegrino nel mondo. «Dobbiamo abituarci – scrisse – ad essere pellegrini in una chiesa pellegrina col senso della provvisorietà per le cose che il mondo crede importanti ed importanti non sono alla luce dell’eternità... Questo senso di sana relatività servirà, perlomeno, a darci il dono dell’equilibrio, a non cedere a facili ottimismi e pessimismi che degradano sempre in tristezza» .

La Chiesa oggi ha bisogno di vigorose testimonianze sul valore della preghiera, della contemplazione, del sacrificio offerto con umiltà in unione a Cristo Crocifisso. E mons. Lauricella ha saputo donarci esemplarità di preghiera contemplativa e di sofferenza feconda. Quando il mattino del 20 Giugno 1989 si compirono i suoi giorni terreni e in quell’ora di solitudine la sua fede, la sua speranza e il suo amore divennero soltanto Amore, perché ai suoi occhi mortali si rivelò l’Amore, nella chiesa siracusana risuonarono solenni le parole che l’arcivescovo Lauricella aveva scritto nel suo XXV di episcopato preannunciando questo giorno: «Siracusa è la mia terra di adozione, la mia patria spirituale... La mia voce si spegnerà (quando, io non lo so, lo sa il Signore); la mia persona sparirà dai vostri occhi (Dio solo conosce il giorno e l’ora); ma non si estingue, non sparirà un amore che Dio ha consacrato per l’eternità» . La sua voce si è spenta, le sue sembianze fisiche da oltre 23 anni sono sparite in questa nostra terra, ma il suo amore per la sposa bella, per la chiesa di Siracusa, vive in eterno ed ora anche il suo nome si tramanda ai posteri, grazie alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale, con la intitolazione di una via della nostra splendidissima città. Grazie. Fine

Il centro commerciali naturale fra gli esercenti di Acradina e di Grottasanta posa un’ulteriore tessera aurea nel mosaico degli eventi del Natale siracusano.

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Zona alta: Grande successo per il corteo storico del CENACO
rande successo nella zona commerciale Cenaco Acradina Grottasanta per il corteo storico che ha accompagnato lungo il percorso da viale TicaZecchino-Pitia-Senatore di Giovanni-via Tisia, il tradizionale “buzzetto siracusano”, l’arca della solidarietà cosi come è stata ribattezzata da Pucci Piccione, presidente della Associazione Santa Lucia, paragonando la barca siracusana all’asinello di Santa Lucia che andava per le vie di Siracusa a raccogliere i doni di Natale per i più poveri. Cosi è accaduto ieri pomeriggio, un grande momento di solidarietà manifestato dai commercianti ma anche dai cittadini comuni che hanno riempito il gozzo di Marika colmo di pacchi regalo da inviare agli indigenti della Caritas (presente l’avv. Rodolfo Dierna). Commovente il finale, con la benedizione della barca della solidarietà da parte di Padre Silluzio che ha voluto mettere in rilievo il grande spirito di fratellanza e di solidarietà che si presenta ogni Natale è paradossalmente soprattutto nelle periferie più degradate dove il clima di festa spesso non arriva come in Ortigia. Lo stesso spirito che praticamente ha caratterizzato la processione delle reliquie di Santa Lucia – ha commentato Pucci Piccione –che per la prima volta sono state portate nel-

G

la zona alta della città, in viale Zecchino”. Tutto ha funzionato alla perfezione, grande spiegamento delle forze dell’ordine, della polizia municipale, dei volontari del gruppo Ross e della questura. Nessun intralcio al traffico cittadino che è stato volta per volta abilmente deviato dai vigili urbani e dagli ausiliari. Come grande e sentita è stata la partecipazione di pubblico per tutte e tre ore della sfilata al suono dei tamburi di Buccheri, delle cornamuse con gli studenti dell’istituto Woytila, il cor-

teo di costumi d’epoca, la quadriglia di cavalli bardati a festa, e soprattutto il buzzetto siracusano pieno di doni, il tutto coordinato da Emanuele Schiavone. Tutto bene, dunque, ma c’è una nota a margine di disappunto. “C’è purtroppo chi continua a remare contro ogni iniziativa, anche di successo, portata a termine dal Cenaco – ha commentato il presidente Franco Veneziano – Non comprendo le ragioni di chi mente sapendo di mentire quando dichiara il traffico ieri è andato in tilt per

via del corteo. Ho l’obbligo si smentire categoricamente perché una volta tanto mi tocca invece dare merito al lavoro egregiamente svolto dai vigili urbani di Siracusa che hanno fatto di tutto per evitare disagi al traffico su tutto l’asse viale Tisia. Le auto sono state dirottate volta per volta su altre strade o fermate per pochi minuti per concedere al corteo di passare, dopo di che il traffico ha ripreso tranquillamente. Tra l’altro tutti sapevano del corteo storico e che dalle 17.30 avrebbe attraversato tutte le vie principali del Cenaco. Un corteo della solidarietà, tra l’altro, che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico e commercianti”. Alla manifestazione hanno preso parte anche i presidenti di quartiere Acradina e Grottasanta, rispettivamente Paolo Bruno e Pamela La Mesa, l’avv. Rodolfo Dierna per la Caritas, il presidente Associazione Santa Lucia Pucci Piccione, Padre Silluzio. E ancora… Sabato 21 dicembre, dalle 9 alle 23: degustazione prodotti tipici e stand artigianali dalle ore 17 alle 20: animazione con i personaggi della Walt Disney, sculture di palloncini, macchina bolle di sapone,pop corn, zucchero filato. Dalle 18: esibizione scuole di ballo Greta Dance di Ada Santuccio, El Paso Loco di Sebastian Passati, Bahamas Dance di Sonia Campisi, Iaset Danze Mediorientali di Ilenia Schiavo, Creative Dance di Alessandro Fiorino. Alle 18: musica live Domenica 22 dicembre: alle 9: iscrizione gara podistica; dalle ore 9 alle ore 23 degustazione prodotti tipici e stand artigianali; alle 10: concerto itinerante di Natale della Banda Città di Siracusa ; alle 10,30: Babbo Natale corre per Telethon partenza da via Tisia a cura dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Atletica Palazzolo e Protezione Civile “Ross” dalle ore 10 alle 13: Castello Gonfiabile; dalle 18,30 alle 23:musica live il Corso delle Note di Antonio Ortisi Eventi, largo Dicone, via Tisia, via Pitia. Sabato 28 dicembre: dalle 9 alle 23: degustazione prodotti tipici e stand artigianali. Domenica 29 dicembre, dalle 9 alle 23: degustazione prodotti tipici e stand artigianali

SPORT Siracusa
C’è un desiderio comune al Siracusa che è quello di allungare la striscia positiva, sia per avviare il nuovo corso su binari di continuità, sia per iniziare sotto i migliori auspici il girone di ritorno che, secondo le aspettative di patròn Cutrufo e del suo vice Liuzzo, nonché dello zoccolo duro dei trecento irriducibili dovrebbe portare la squadra almeno in zona play-off, senza per questo mettere limiti alla provvidenza. Ed è in questa atmosfera che Pippo Strano sta preparando la partita col Misterbianco, augurandoci che nel frattempo la società si sia dotata di osservatori capaci e che questi abbiano provveduto ad aggiornare il tecnico azzurro sul gioco preferito dagli etnei, per

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Gli etnei non sono tuttavia avversari comodi avendo perduto in tutto due sole partite
a palla rasoterra per andare addirittura in confusione con avversari che riescono a piazzare un guastatore fra la loro difesa e il centrocampo. E se sono davvero questi i punti deboli del Misterbianco non mancherà al tecnico azzurro sfruttarli a dovere, giocando palla a terra, facendo sì che in tre passaggi la palla sia già sotto rete avversaria come è avvenuto in occasione della partita col Rometta, e avendo cura di piazzare un guastatore, che potrebbe essere Figura, nella zona nevralgica. Ma c’è di più. L’assenza di Carbonaro e l’impiego in contemporanea di Palmiteri e di Frittitta potrebbe portare il primo a creare gli spazi necessari per gli inserimenti dell’ex biancorosso che, com’è noto, ama partire da lontano. Sarà interessante capire infine chi saranno gli esterni di centrocampo essendo in ballottaggio a destra Scarano e Federico Bufalino e a sinistra Garrasi, un ex che vorrà ben figurare, e Lentini ormai ristabilitosi dalla sindrome influenzale. Da fonti solitamente bene informate trapela intanto l’intenzione della società di produrre un ulteriore sforzo per completare l’opera di rafforzamento con l’arrivo di un esterno di difesa che dovrebbe contribuire a sigillare un reparto che in passato non è stato del tutto esente da errori, poi costati cari. E se son fiori, fioriranno. Armando Galea

Buone premesse per allungare la striscia positiva

Contro una squadra scorbutica come il Misterbianco

consentirgli di elaborare le necessarie strategie per superare un avversario che ha perduto solo due volte in quindici partite. Chiaro che quando si dispone di un simile ruolino di marcia si pensa subito ad una difesa arcigna che non concede spazi, addestrata a chiudere le corsie laterali e ad inaridire le fonti del gioco avversa-

rio per far arrivare meno rifornimenti possibili alle punte, gioco in cui l’allenatore Chiavaro, memore del nomignolo “palla o piede” che gli avevano affibbiato i tifosi rossoazzurri ai tempi in cui giocava col Catania, è un autentico maestro. Questa difesa che va tuttavia a nozze sulle palle alte, accusa qualche problema

Volley femminile. L'Holimpia vince facile contro il Vittoria
Primo set senza storia, gli altri due un po’ più combattuti. Nessuna sorpresa al Palakradina dove l’Holimpia conquista senza sforzi il settimo successo in campionato, archiviando la pratica Vittoria in poco più di un’ora di gioco. Pomeriggio di sport e solidarietà quello di ieri poichè la società ha sposato la causa Telethon, invitando i propri tifosi a effettuare una donazione libera per l’associazione che raccoglie fondi da destinare alla ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Sul campo partita facile per le locali. Troppo forte la squadra siracusana per il fanalino di coda ibleo, che solo due volte, ad inizio di terzo set, ha assaporato la gioia di un effimero vantaggio. Santino Sciacca lascia in panca per tutta la partita la palleggiatrice Noemi Spena. Non c’è bisogno della sua esperienza in una gara che si preannuncia a senso unico. In regia va allora Caruso, che arma con estrema semplicità le braccia di Chiavaro e Amore. In difesa Vittorio risponde sempre presente, Cianci e Di Emanuele fanno la loro parte, le ospiti sbagliano sovente anche le ricezioni più innocue (denotando tutti i loro limiti) ed in appena un quarto d’ora le siracusane sono già sull’1-0. Nel secondo set il Vittoria si aggiudica il primo scambio con Guastella ma le padrone di casa raggiungono la parità, mettono la freccia e dilagano fino al 2010. A questo punto si rilassano un po’, le ospiti provano ad approfittarne con un break di 6-1 avvicinandosi a meno 5 (21-16), ma coach Sciacca sprona le sue ragazze che non concedono più nulla alle avversarie. La vittoria è dietro l’angolo e allora il tecnico lascia in panchina Chiavaro ed inserisce Fabiana Perticone. L’under biancazzurra contribuisce con un paio di punti in battuta, al resto ci pensano Caruso, Cianci, Amore e Di Emanuele. Le ospiti non vanno oltre quota 13 e l’Holimpia può festeggiare la settima vittoria in campionato.

Basket A1/F. MR. Coppa: “Venderemo cara la pelle fino alla fine”

Una sconfitta, quella contro Lucca che ha lasciato un pizzico di amarezza a coach Santino Coppa anche, e soprattutto, alla luce di quanto messo in mostra dalle sue ragazze nei primi due quarti del match. Le biancoverdi, infatti, hanno dovuto cedere il passo alle avversarie, certamente più quotate, che potevano anche contare su una più ampia scelta di cambi in panchina. Proprio sulla differenza tecnica e sulle poche alternative è incentrata l’analisi di coach Coppa: “Quella di ieri, per gli addetti ai lavori, era una gara dal risultato quasi scontato – ha dichiarato il tecnico biancoverde – ma nonostante tutto siamo riusciti bene a contenere Lucca nella prima parte del match. Purtroppo, alla lunga, abbiamo patito la stanchezza di alcune delle nostre titolari e l’assenza di una delle nostre migliori giocatrici, Valentina Donvito, alle prese col mal di schiena. Per noi – prosegue il coach – questa è una delle stagioni più difficili, perché le risorse sono pochissime e le ragazze stanno facendo uno sforzo enorme rinunciando al loro rimborso spese. Da qui alla fine dell’anno cercheremo di trovare nuovi sponsor che possano affiancare quelli attuali e che possano permetterci di raggiungere una salvezza tranquilla. Certamente – conclude coach Coppa – quanto di buono emerso dall’inizio di gara di ieri dimostra che lotteremo fino al termine della stagione vendendo cara la pelle”.

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