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USO DELLA SIMULAZIONE NUMERICA NELLINGEGNERIA OFFSHORE

Paolo Monti
Responsabile Analisi Avanzate Saipem Energy Services S.p.A. Sealine & Subsea Division
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LO SVILUPPO DI GIACIMENTI PETROLIFERI OFFSHORE

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LE PIATTAFORME FISSE

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I SISTEMI DI PRODUZIONE GALLEGGIANTI

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I SISTEMI DI PRODUZIONE SOTTOMARINA


Infield Flowlines between subsea wells and floating production system:
Transportation of (unprocessed) multiphase fluid High pressure & Temperature Small diameters (max 14-16) Short lengths (max 15-20 km)

risers
Intrafield Flowlines or Pipelines to Shore Plants
(Processed) Single Phase Fluid Medium Diameters (16-24) Medium-Long Distances (< 100-200 km)

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I SISTEMI IN ACQUE PROFONDE

Progettazione / Produzione: > 1500 m Pianificazioni: > 2000 m Perforazioni: > 3000 m 6 di 58

LE CONDOTTE SOTTOMARINE

Trunklines

(Processed) Single Phase Fluid Large diameters (30-48) Very Long Distances (hundreds of km)

SHTOKMAN

SOUTH STREAM

GALSI NORD STREAM

BLUE STREAM IRAN-INDIA

SAPRI-MILAZZO

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IL GRUPPO SAIPEM

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PROGETTAZIONE PROGETTAZIONE E E INSTALLAZIONE INSTALLAZIONE DI DI PIATTAFORME PIATTAFORME

PERFORAZIONE PERFORAZIONE

PROGETTAZIONE PROGETTAZIONE E E INSTALLAZIONE INSTALLAZIONE DI DI TUBAZIONI TUBAZIONI PRODUZIONE PRODUZIONE DI DI GIACIMENTI GIACIMENTI PROGETTAZIONE PROGETTAZIONE E E INSTALLAZIONE INSTALLAZIONE DI DI TUBAZIONI TUBAZIONI A A TERRA TERRA PROGETTAZIONE PROGETTAZIONE DI DI IMPIANTI IMPIANTI PETROLCHIMICI PETROLCHIMICI

PERFORAZIONE PERFORAZIONE ONSHORE ONSHORE

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LUSO DELLA SIMULAZIONE NUMERICA NELLINGEGNERIA OFFSHORE

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LUSO DELLA SIMULAZIONE NUMERICA NELLA PROGETTAZIONE DI STRUTTURE OFFSHORE


Simulazione numerica finalizzata alla progettazione strutturale di impianti offshore Supporto allinstallazione di condotte sottomarine, di piattaforme, di impianti sottomarini Supporto alla perforazione di pozzi sottomarini Progettazione non convenzionale, analisi avanzate, verifiche di dettaglio Studio di eventi incidentali Simulazione del movimento di navi, a seguito dei carichi meteomarini (onda, corrente superficiale, vento)
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TIPOLOGIE DI ANALISI STRUTTURALI PER PROGETTAZIONE E VERIFICHE DI DETTAGLIO


Analisi statiche
Analisi lineari Analisi non lineari o Non linearit del materiale (elasticit non lineare, elasto-plasticit) o Non linearit geometrica (grandi spostamenti e/o grandi deformazioni) Analisi in campo post-buckling Analisi modale (calcolo delle frequenze proprie) Analisi della risposta a forzanti armoniche Analisi transitorie (carichi variabili nel tempo con legge assegnata) Analisi sismiche Analisi di vibrazioni Analisi lineari e non lineari Analisi stazionarie e transitorie Analisi lineari e non lineari (propriet del materiale dipendenti dalla temperatura, trasmissione del calore per radiazione) Analisi di transizione di fase Risposta ad impatto o a fenomeni esplosivi Analisi accoppiata termo-strutturale Analisi di criticit di difetti di saldature

Analisi dinamiche

Analisi termiche

Altre analisi

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PROGETTAZIONE INSTALLAZIONE PERFORAZIONE

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Deck

PROGETTAZIONE DI PIATTAFORME

Analisi strutturali per progettazione:


In place (statica) Fatica Sisma Trasporto Installazione

Carichi dovuti a:

Jacket

Peso Proprio Peso impianti Vento / Onda / Corrente Sisma Trasporto Installazione

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PROGETTAZIONE E INSTALLAZIONE DI CONDOTTE SOTTOMARINE


Varo a J
Analisi strutturali per progettazione:

Dimensionamento della sezione Interazione con il fondo marino irregolare Condizioni operative (pressione e temperatura) Installazione Peso Proprio Onda / Corrente Pressione e temperatura Profilo del fondo marino Impatto con attrezzatura da pesca Installazione

Carichi dovuti a:

Varo a S

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PROGETTAZIONE DI RISERS DI PRODUZIONE


Analisi strutturali per progettazione:

Analisi statica e dimensionamento della sezione Analisi dinamica (moto ondoso e movimento nave) Analisi a fatica Interazione tra linee adiacenti Interazione tra risers e linee di ormeggio Analisi di installazione

Carichi dovuti a:

Peso Proprio Onda / Corrente Pressione e temperatura Movimento del sistema di produzione galleggiante Installazione

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LIFTING ANALYSIS (PLATFORM INSTALLATION)


Heaviest Lift: 12150 ton

Obiettivo: definire stati di mare limite per effettuare loperazione

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LOWERING ANALYSIS (SUBSEA STRUCTURE INSTALLATION)


Obiettivo: definire stati di mare limite per effettuare loperazione

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SUPPORTO ALLE ATTIVITA DI PERFORAZIONE

S12000

Analisi strutturali:

Dimensionamento del sistema di tensionamento del drilling risers (tensionatore idraulico + elementi galleggianti) Analisi dinamica (moto ondoso e movimento nave)

Carichi dovuti a:

Peso Proprio Onda / Corrente Movimento della nave di perforazione

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VERIFICHE DI DETTAGLIO

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VERIFICA LOCALE DI UN JACKET DI PIATTAFORMA


Verifica locale della connessione tra struttura e pali di fondazione

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ANALISI DEL GANCIO DI UNA GRU

Verifica di sollevamento al limite della capacit nominale

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VERIFICA LOCALE DI CONTATTO RULLO DI VARO - TUBAZIONE

Rullo di varo Ricoprimento in gomma

Tubazione

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ANALISI TERMICA DI UNA SALDATURA

Torcia di saldatura

Andamento nel tempo della temperatura nellacciaio

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ANALISI NON CONVENZIONALI NELLA PROGETTAZIONE DI CONDOTTE SOTTOMARINE

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IL FENOMENO DEL LATERAL BUCKLING E DEL PIPEWALKING


Condizioni di carico per le condotte sottomarine sempre pi gravose, soprattutto ad alta profondit e quando trasportano idrocarburo non trattato:
Temperatura operativa idrocarburo trasportato: fino a 110 130 C Pressione operativo idrocarburo trasportato: fino a 30 40 MPa

Lattrito tra tubo e terreno impedisce lespansione e induce un carico di compressione nella condotta:
Tale carico pu superare il Carico Critico Euleriano; la condotta si instabilizza: o o Condotta appoggiata sul fondo marino (spostamento laterale libero): instabilit nel piano orizzontale lateral buckling Condotta interrata (spostamento laterale impedito): instabilit nel piano verticale up-heaval buckling

Durante le fermate ed i successivi ri-avviamenti dellimpianto, per determinate condizioni la condotta soggetta ad uno spostamento longitudinale complessivo pipewalking

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IL FENOMENO DEL LATERAL / UPHEAVAL BUCKLING


UP-HEAVAL BUCKLING

Post-buckling Configuration Pipeline Initial Configuration

Seabottom

LATERAL BUCKLING

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IL FENOMENO DEL PIPEWALKING


wellhead Floating Production System (F)PLET SCR

Deepwater flowline
110

Riser Tension

100

90

Temperature

80

Seabottom Slope

70

Tem peratura (C)

60

50

40

30

20

Start-up
0 500 1000 1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500 5000 5500 Posizione (m)

10

Position

Transient Temperature Profiles 28 di 58

IL FENOMENO DEL PIPEWALKING (2)

SCR Pipe walking

Initial position

End of life spool Few meters

Pipeline Global Axial Displacement

Cold End

wellhead

(F)PLET

Hot End Pipe walking

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IL FENOMENO DEL LATERAL BUCKLING


Approccio nel passato: prevenzione del fenomeno
[evitare lo sviluppo di forze di compressione (expansion spools) e/o lo sviluppo dellinstabilit (interramento della condotta)]

Approccio non praticabile e/o non economico


(soprattutto ad elevate profondit)

Approccio attuale: controllo del fenomeno


[permettere e controllare lo sviluppo dellinstabilit]

DISPONIBILITA DI METODI DI CALCOLO E PROGETTAZIONE ROBUSTI: Metodologie analitiche Metodologie numeriche

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LA SALDATURA

cianfrino

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VALUTAZIONE DI CRITICITA DI DIFETTI ALLINTERNO DI SALDATURE


Difetti superficiali Difetti interni


Difetti nel materiale base

Axial Stress

Difetti superficiali

Axial Stress

I difetti crescono durante la vita della condotta, soprattutto per lazione di carichi ciclici (anche se le sollecitazioni massime sono ben inferiori al limite elastico). La crescita pu diventare instabile, e pu portare al collasso del componente strutturale o al collasso dellintera struttura. Difficile tecnicamente e/o estremamente costoso riparare il danno in opera (anche in assenza di collasso strutturale), in particolare ad alta profondit.

Difetti dovuti a:
Mancanza di fusione Elevate autotensioni Processo di solidificazione materiale di apporto Fabbricazione della tubazione (difetti nel materiale base) Radiografia Ultrasuoni

Rilevati da controlli non distruttivi


I difetti possono essere gi presenti nel materiale base, generarsi durante la saldatura, generarsi a seguito della storia di carico.

La progettazione deve garantire lintegrit strutturale, lungo tutte le fasi della vita dellimpianto, attraverso delle analisi che permettono di valutare la criticit di un difetto, in funzione delle sue dimensioni e della storia di carico attesa. 32 di 58

EVENTI INCIDENTALI

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STRONG VIBRATION ANALYSIS


Verifica delle vibrazione indotte da eventi incidentali, per valutare lefficacia dei sistemi di sicurezza Eventi incidentali analizzati:
Impatto di una imbarcazione contro il jacket Collisione di elicottero Caduta di oggetti in piattaforma Esplosione Storia di carico
F [kN] FHi

0.5 t i ti

t [ms]

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RISPOSTA STRUTTURALE A ESPLOSIONI SOTTOMARINE


R Gas bubble Charge Shock wave front

Primary pressure peak (shock wave)

Secondary pressure peak (shock wave) t


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CARICA ESPLOSIVA

INTERAZIONE CON UNA CONDOTTA SOTTOMARINA

CONDOTTA CARICA ESPLOSIVA

pr = pinc (2 cos )

CONDOTTA

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CHARGE WEIGHT vs. DISTANCE RELATIONSHIP


2200 T NT C HA R G E WE IG HT [K g] 2000 1800 1600 1400 1200 1000 800 600 400 200 0 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 S LS E las tic L imit UL S

Elasto-plastic Region

Elastic Region

C HA R G E DIS TA NC E [m]

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RISPOSTA STRUTTURALE AD ESPLOSIONI

Acqua

Intercapedine daria

Posizione carica esplosiva

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COLLASSO PROGRESSIVO DI UN TETTO GALLEGGIANTE DI SERBATOIO


serbatoio

tetto liquido

Studio del danneggiamento progressivo di un tetto galleggiante a doppio pontone, a seguito del progressivo allagamento dei cassoni dovuto al malfunzionamento del sistema di drenaggio.

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SIMULAZIONE DEL MOVIMENTO DELLE NAVI

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The execution of offshore operations (pipelaying, drilling, platform installation) strictly depends on the ship motion The prediction of the vessel motion is fundamental to define the limiting environmental conditions for offshore operations

NECESSITY OF ACCURATE AND ROBUST VESSEL SIMULATION AND ANALYSIS TOOLS, VALIDATED ON MODEL TESTS
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LOADS ACTING ON OFFSHORE VESSELS


Environmental Loads Wave Loads
First Order Loads (periods < 15-20 sec) Barge motion around nominal position Second Order (Drift) Loads (periods > 20-50 sec) counteracted by DP System / Mooring Lines

Other Loads Pipeline Loads Platform Weight Drilling Riser Loads Restoring Loads Dynamic Positioning Loads Mooring Loads

Wind Loads
Slow Wind variation counteracted by DP System / Mooring Lines Wind Gusts

Surface Current Loads


Steady load counteracted by DP System / Mooring Lines 42 di 58

LOADS ACTING ON OFFSHORE VESSELS (2)


Beaufort Scale #8 (Gale): Wind velocity = 70 km/h Max wave height = 7.0 m
Wave Load Barge Length Draft Mea n Ship 165 m 7.4 m 0 kN 1 Order Max 2 Order Mean Max Mean Max

Surface current = 1 m/sec

Wind Load

Surface Current

45500 kN

600 kN

8950 kN

900 kN

1600 kN

440 kN

Semi-sub

200 m

27.5 m

0 kN

51300 kN

600 kN

3980 kN

1800 kN

3100 kN

2000 kN

300 m

10.4 m

0 kN

90000 kN

1510 kN

10850 kN

1750 kN

3000 kN

1500 kN

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MOTION OF OFFSHORE VESSELS


Six Degrees of Freedom (rigid body)
Three translational (surge, sway, heave) Three rotational (roll, pitch, yaw)

Roll, Pitch, and Heave are oscillatory around nominal position, and driven by hydrodynamic stiffness Surge, Sway, Yaw are a combination of oscillatory and drift motion

25

total motion

20

slow drift motion

15

10

0 0 -5 50 100 150

wave frequency motion

200

250

300

(M + M add ) x + Bx + K hyd x = Fwave ( t ) + Fwind ( t ) + Fcurrent ( t ) + Fstruct ( t ) Frestoring ( t )


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..

MOTION OF OFFSHORE VESSELS (2)


Vessel motion obtained through numerical simulations

z
i ne eL

B as

Vessel 3D model validated through the comparison between the numerical motion and model test results

A.P. (aft perpendicular)

NECESSITY OF INTEGRATION BETWEEN NUMERICAL MODELS AND MODEL TESTS


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BASIN TESTS

Model Scale = 1:50/70


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BASIN TESTS (2)

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WIND TUNNEL TESTS

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DYNAMIC POSITIONING SYSTEM


Position Reference System Control System

Thruster System

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FIPLA Fully Integrated PipeLaying Analysis tool


Pipe & Stinger & Tensioner Model
Pipe / Stinger Forces
Other Forces Wave Forces Current Forces Mooring Forces

Vessel Position

Measured Position

Pipe / Stinger Forces

Vessel

Resultant Thruster Forces

DP CONTROL SYSTEM

Vessel Hydrodynamic Database


Filtered Wind Forces

Wind Velocity & Heading

Wind Forces

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STRUMENTI DI CALCOLO PER LA SIMULAZIONE NUMERICA E LORO INTEGRAZIONE

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LE METODOLOGIE ANALITICHE
Ipotesi semplificative, che portano ad una soluzione in forma chiusa: Lateral buckling:
o o o o o o
Modo 1 Configurazione post-buckling Modo 2

Forma predefinita della configurazione deformata in campo post-buckling condotta perfettamente rettilinea e di lunghezza infinita Modo 3 Azione assiale di compressione costante lungo lintera condotta Comportamento perfettamente elastico lineare del materiale Grandi spostamenti, ma piccole deformazioni Attrito di tipo rigido-Coulombiano

L Modo 4

L L = lunghezza caratteristica

Pipewalking:
o o o o o Pressione e temperature constanti lungo la condotta Comportamento perfettamente elastico lineare del materiale Attrito di tipo rigido-Coulombiano Pendenza del terreno costante Gradiente di temperatura constante

Con facilit forniscono una soluzione preliminare

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LE METODOLOGIE NUMERICHE (FEM)


Risultati FEM ritenuti rappresentativi del reale comportamento della condotta Necessit di codici di calcolo robusti: Ansys / Abaqus Attenzione alluso di analisi FEM in presenza di medio-lunghe condotte (> 8-10 km) e/o temperature medio-alte (> 70-90 C), e/o numero elevato di fermate & riavviamenti: elevate dimensioni del modello e/o elevati tempi di calcolo

Risultati pi precisi, con tempi pi lunghi


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LINTEGRAZIONE DELLE DIVERSE METODOLOGIE NELLA PROGETTAZIONE DI CONDOTTE SOTTOMARINE


Le metodologie analitiche e numeriche hanno caratteristiche complementari, che ne facilitano lintegrazione durante la progettazione Pro Metodologie analitiche Facilit e velocit duso Capacit di descrizione qualitativa del fenomeno Possibilit di sviluppare analisi di sensitivit Contro Minore accuratezza dei risultati Predizione conservativa dello stato tensionale (lateral buckling)

Metodologie numeriche

Maggiore accuratezza nei Tempi di calcolo elevati risultati (a volte eccessivi) Migliore gestione Difficolt di sviluppo di dellattrito tubo-terreno analisi di sensitivit

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LINTEGRAZIONE DELLE DIVERSE METODOLOGIE NELLA PROGETTAZIONE DI CONDOTTE SOTTOMARINE (2)


Fase di progetto Requisiti di progetto Studio e comparazione di diverse alternative, in tempi brevi Analisi di sensitivit e valutazione influenza dei diversi parametri Accuratezza non elevata nei risultati Studio dettagliato di poche alternative, in tempi medio-lunghi Elevata accuratezza nei risultati Metodologie adottate Ampio uso delle metodologie analitiche Uso delle metodologie numeriche limitato, e mirato a rimuovere eccessive conservativit Uso delle metodologie analitiche come guida alla successiva analisi numerica Uso esteso delle metodologie numeriche

Fase iniziale / concettuale

Fase di Dettaglio

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I RISCHI DELLA SIMULAZIONE NUMERICA

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I RISCHI DELLA SIMULAZIONE NUMERICA


La simulazione numerica sempre pi diffusa nellindustria, per progettare o simulare eventi incidentali, favorita dagli attuali codici e strumenti di calcolo. Essa presenta sia dei vantaggi che dei rischi. Vantaggi:

permette di riprodurre fedelmente la realt, con costi contenuti

Rischi:

lefficacia dello strumento di calcolo viene enfatizzata, a scapito della valutazione ingegneristica del problema che si sta analizzando la simulazione numerica diventa il fine della propria attivit, e non mezzo a supporto dei tempi e degli obiettivi della progettazione si tende sempre pi a riprodurre la realt, piuttosto che simularla: le strategie di calcolo non sempre sono ottimizzate, in funzione del risultato atteso

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I RISCHI DELLA SIMULAZIONE NUMERICA (2)


Mantenere sempre il pieno controllo del problema ingegneristico: non delegare al computer la comprensione del fenomeno oggetto dello studio. La comprensione del fenomeno fisico deriva dalle equazioni che lo governano. Fondamentale definire modelli interpretativi semplificati, per:

Comprendere il fenomeno Capire linfluenza dei vari parametri Acquisire lordine di grandezza del risultato

Il risultato deve essere (qualitativamente) noto a priori.

Ogni risultato sbagliato, fino a quando non sono convinto della sua correttezza.
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