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LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, ON.

SILVIO BERLUSCONI
E P.C. : AI MINISTRI SCAJOLA, PRESTIGIACOMO E BRAMBILLA

Roma, 1 settembre 2009
Signor Presidente Berlusconi,

conoscendo la Sua sensibilità per la tempestiva soluzione dei problemi campani e per il rilancio
dell’economia turistica nazionale, mi permetto di sottoporre, alla Sua autorevole attenzione, la mia
richiesta, anticipata a voce, nelle trascorse settimane di agosto, al Sottosegretario Letta, di istituire
una commissione governativa, ricognitiva e di coordinamento, non di inchiesta o di indagine, che
affronti, in maniera organica, le diverse emergenze di Capri, di Ischia, della Penisola Sorrentina e
del Golfo di Napoli,
verificatesi nell’estate 2008 e in questa estate 2009.
Parto da alcune premesse:
1) Lei ha confermato più volte l’impegno del governo, con l’impiego di risorse finanziarie adeguate,
per un concreto ed urgente rilancio del turismo, settore significativo, anche in termini di PIL,
dell’economia nazionale, tanto più necessario e strategico, dopo una lunga fase recessiva, alla
ripresa dello sviluppo economico e alla competitività internazionale, sullo scenario globale, del
nostro Paese, oltre che allo sviluppo del Mezzogiorno e della Regione Campania, che, nel turismo,
individua una sua componente economica fondamentale;
2) una nuova politica del turismo, legittimamente ambiziosa, rischierebbe di essere mortificata,
contraddetta e vanificata da ripetuti incidenti e gravissime disfunzioni, provocate da strutture ed
infrastrutture, fatiscenti o inadeguate, per l’erogazione di essenziali servizi elettrici, idrici, fognari e
depurativi, in località di altissimo pregio turistico, come Capri, Ischia e Penisola Sorrentina, nonché
dai criminali attentati ad un patrimonio paesaggistico ed ambientale, unico al mondo, nonostante le
ferite già subite;
3) una tale mortificante situazione, indegna di un paese civile, amplificata negativamente dalla
stampa, anche di settore, e dai media nazionali ed internazionali, quando non alimentata ad arte ed
apertamente strumentalizzata dalla concorrenza internazionale, oltre ad arrecare gravissimi danni
alle economie locali, già in sofferenza per la caduta della domanda, colpisce al cuore l’economia
turistica nazionale e l’immagine dell’Italia nel mondo;
4) il turismo, italiano e campano, deve poter offrire servizi di qualità, specie in località di altissimo
pregio e di fama internazionale, e la qualità può essere garantita soltanto da strutture ed
infrastrutture efficienti e da una nuova mentalità turistica degli imprenditori alberghieri, abituati,
non molti per fortuna, alla rapina, al saccheggio e allo sfregio del territorio, considerato, al di fuori
della porta del proprio albergo o del proprio ristorante, come un bene inestinguibile e, quindi, da
non tutelare;
5) gli enti locali, presi singolarmente, non sono in grado di affrontare questa situazione di
emergenza, per scarsità di risorse, né la Regione Campania, dopo anni di governo scriteriato della
sinistra e che vive, ancor più a fine mandato (le elezioni, come Ella ben sa, ci saranno agli inizi
della primavera del 2010, quindi tra pochi mesi!), uno stato confusionale, anche in materia di
programmazione turistica e di cura dell’immagine, appare in grado di garantire un adeguato
coordinamento regionale di questa emergenza delle isole e del golfo.
Escludo, quindi, che gli enti locali interessati ed il governo attuale della Regione Campania siano in
grado di assicurare vigilanza e coordinamento nella ricerca delle soluzioni più idonee. Se Lei non
avesse assunto personalmente l’azione di coordinamento, di impulso e di controllo, de visu, Napoli
e la Campania sarebbero ancora coperte di immondizia, con disdoro internazionale, e la prima
ricostruzione in Abruzzo avrebbe seguito i desolanti esempi del passato.
Da queste inoppugnabili consapevolezze, anche riguardo all’interesse nazionale in gioco, è maturata
la mia decisione di appellarmi a Lei, affinché valuti l’opportunità di istituire, su iniziativa
governativa, una commissione nazionale tecnico-amministrativa, operante presso la Presidenza del
Consiglio, con la partecipazione dei ministeri dello sviluppo economico, dell’ambiente e del
turismo e di tutti i livelli amministrativi e tecnici interessati: Regione, Provincia, Comuni e società,
pubbliche o private, operanti. Non un carrozzone, né una sovrastruttura, ma un organismo
pragmatico, agile e a termine, come nella tradizione anglosassone.
La Commissione, ricognitiva e di coordinamento, infatti, in collaborazione con tutti i soggetti
istituzionali ed economici interessati, dovrebbe, in non più di sei mesi:
a) valutare i danni provocati dagli incidenti alle economie locali e a quella nazionale, per consentire
al governo nazionale, al governo regionale, alle amministrazioni locali, nonché alle associazioni
imprenditoriali e commerciali, di costituirsi parte civile nei processi, penali e civili, contro gli autori
di reati ambientali;
b) verificare lo stato attuale e la funzionalità degli impianti relativi all'energia elettrica,
all'erogazione idrica, agli impianti fognari e depuratori, in modo da ottenere tempestivamente un
quadro obiettivo e completo delle strutture esistenti, al fine della prevenzione degli incidenti, a
partire dalla prossima stagione turistica 2010;
c) definire i progetti, in essere o da programmare, e da realizzare, necessari a Capri, Ischia e
Penisola Sorrentina e all’intero comparto turistico del Golfo di Napoli;
d) fornire alle amministrazioni locali, al futuro governo della Regione Campania e a tutti i soggetti,
anche imprenditoriali, impegnati in un turismo di qualità, le linee-guida, operative e di
coordinamento dei diversi livelli istituzionali, da seguire in futuro.
In attesa delle Sue decisioni ed ispirandomi ad analoghe Sue iniziative in merito al decoro urbano,
La informo di aver suggerito agli amministratori locali di Capri, di Ischia e della Penisola
Sorrentina, di aprire, un unico sito web, ad hoc, plurilingue, gestito in forma consortile e recante
tutte le indicazioni utili, anche tecniche, sul quale i cittadini (capresi, ischitani e sorrentini), gli
ospiti, anche stranieri, le associazioni culturali, gli imprenditori alberghieri, i ristoratori, gli
operatori dell’indotto turistico, che abbiano a cuore il nostro patrimonio paesaggistico ed
ambientale, il nostro bene-Paese, possano fare pervenire, via internet, segnalazioni, allarmi,
suggerimenti, proposte o denunzie, documentate con le immagini (cellulare docet!), di inquinamenti
o di oltraggi all’ambiente o al decoro di queste località, anche da parte di diportisti, distratti ed
ineducati.
In tal modo, le amministrazioni locali darebbero un esempio di coordinamento dal basso e
potrebbero provvedere, per quanto di rispettiva competenza, ad eliminare disfunzioni o disservizi
segnalati, o a trasmettere le notizie, nel caso di ipotesi di reato, alle autorità giudiziarie competenti.
Oltre al valore civile ed educativo, una tale realizzazione, per la quale sono necessarie limitatissime
risorse finanziarie, sarebbe un bel biglietto da visita da spendere sul mercato turistico
internazionale.
Sono certo, Signor Presidente, che valuterà, con ogni possibile benevolenza, la proposta di chi, nato
in quella terra e vicino, per tradizione familiare, al mondo alberghiero, aspira a non vedere
mortificate alcune località, famose nel mondo, per la loro bellezza paesaggistica e per la loro storia,
né pregiudicate le politiche per il turismo nazionale, da Lei intraprese.