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Scappo dalla città
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Edizioni FAG srl v ia Garibaldi. 5- 20090 Assago (mi) tel. 02 4885241 - www.fag.it

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NaturalLìfeStyle

Scappo dalla città
Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione

Grazia Cacciola

EDIZIONI

FAG MILANO

Sommario
CAPITOLO 1 - PENSIAMOCI 1.1 Gli stili di vita sostenibili 1.2 Voglio un'altra vita, con ritmi più umani 1.3 Downshifting o decrescita? 1.4 Decrescita mediata, decrescita felice o decrescita estrema? 1.5 II paradigma del bilancio nutritivo 1.6 L'utopia autarchica e l'autosufficienza 1.7 Ecovillaggi e comuni Manifesto del RIVE Alcuni ecovillaggi e comuni in Italia Alcuni ecovillaggi in Europa Alcuni ecovillaggi nel mondo 1.8 La decrescita estrema e i raccoglitori CAPITOLO 2 - IL LAVORO 2.1 Cambiare lavoro, adattarlo o non lavorare? 2.2 Stesso lavoro, nuovo posto 2.3 Nuova vita, nuovo lavoro 2.4 Avviamento di una nuova attività La parte burocratica Come aprire la partita IVA 2.5 Eliminazione del concetto di lavoro CAPITOLO 3 - A U T O P R O D U Z I O N E E AUTOSUFFICIENZA 3.1 Si può cominciare da oggi 3.2 Disintossicarsi dal supermercato: botteghe, GAS, mercati e autoproduzione 15 15 19 22 26 28 29 31 34 36 44 45 46 49 49 52 54 56 57 58 62

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Conoscere i prodotti Ritornare a logiche localiste Decentrare gli acquisti Autoproduzione 3.2 Seconda mano e usato 3.3 Baratto, banca del tempo e reti di ospitalità L'economia del dono I barter La Banca del Tempo Reti di ospitalità 3.4 Alimurgia: cibo gratuito e sano Tarassaco, Taraxacum officinale L Ortica, Urtica dioica L Borragine, Borago officinalis L Crescione, Lepidium sativum L Camomilla, Matricaria recutita L Asparago selvatico, Asparagus acutifolius L Trifoglio bianco, Trifolium repens L Radicchio selvatico, Hyoseris radiata L

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Lampascione o cipolla selvatica, Leopoldia comosa (L.) Pari... 87 Finocchio selvatico, Foeniculum vulgare Mill 87 Cicerchia porporina, Lathyrus articulatus L Cappero, Capparis spinosa L Bietola, Beta vulgaris L. ssp maritima (L.) Arcang Portulaca o porcellana, Portulaca oleracea L 3.5 Pasta, pane, mulini e Mulini e floccatrici domestici Fare il pane in casa Pizze e focacce Fare la pasta in casa 3.6 L'orto: dal balcone alla terra L'orto sul balcone Vasi e contenitori Annaffiature e fertilizzazione II progetto di un orto sul balcone floccatrici 88 88 89 89 89 90 93 97 99 100 100 102 103 104

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zucchero.8 Olio.12 Candele naturali fai da te CAPITOLO 4 .. ma non sono capanne! Riabitare vecchi borghi abbandonati Il cohousing 142 145 146 146 ( "- LifeSi.3.4 La ricerca dell'immobile giusto Mutuo o affitto? 128 131 131 136 138 139 140 Scegliere le caratteristiche fondamentali che si desiderano per la zona di residenza 142 Casa nuova o ristrutturata? Case in paglia.1 Dove posso andare? 4. antisettico e ammorbidente naturale: i mille usi dell'aceto di vino bianco 124 3. latte di soia e tofu fai-da-te Seitan Latte vegetale e tofu 3. dadi Fare Fare Fare Fare l'olio in casa l'aceto di vino in casa l'aceto di mele in casa lo zucchero in casa 105 105 107 108 108 110 Ili 112 114 115 116 116 117 118 119 120 Ottenere il sale con mezzi casalinghi Fare i dadi vegetali in casa 3.7 Orti sociali e comunitari..3 I criteri di localizzazione dell'area 4. aceto.10 Seitan..le .L A C A S A 4. orti a distanza Gli orti sociali o comunitari o fattorie sociali Gli orti a distanza 3. detersivi e candele 123 Detersivo piatti in gel 123 Detersivo piatti e lavastoviglie 124 Anticalcare.11 Saponi.9 Formaggi fai-da-te Formaggio da latte vaccino Formaggio da latte vegetale 3.2 Italia o estero? 4. sale.

. rivoluzionari. 188 fino in Texas 192 6.1 Sara Cargnello: la forza di scegliere 176 6.rilLifeStyle") .7 Jacopo Fo e Eleonora Albanese: fondare e vivere un ecovillaggio.L A FAMIGLIA 5.8 Manuel Olivares: la ricerca di crescita integrale 6.4.5 Alda Barona: la natura è il mio datore di lavoro 195 6.6 Energia: solare. artisti 246 212 220 •viu. da comunardi a raccoglitori 236 6.2 Figli e adattamento Scuola o home schooling? 147 150 151 155 156 160 162 167 167 170 171 CAPITOLO 6 .2 Roberto Bambini e Mirella Gherardi: senza spostarsi si va molto lontano 181 6. con molti sorrisi 6.10 Gabriella Colombo e Karl Hartmann: un lungo cammino per l'autosufficienza.9 Marcello Paolocci: la scelta della semplicità 229 6.4 Stefania Molinari Lee: a volte la strada è lunga. eolico o geotermico? Impianti fotovoltaici Il conto energia Il gruppo di acquisto dei pannelli Energia eolica Energia geotermica CAPITOLO 5 .11 Renato Pontiroli e Manù Abadie: selvatici.3 Claudia Andreani e Ivan Ferioli: la soddisfazione al primo posto 6.1 Cambiare vita da soli o con tutta la famiglia 5.5 La composizione del terreno e le analisi necessarie 4.CHI L'HA FATTO 175 6.. bionieri. cambiando il mondo a piccoli passi 201 6.6 Sauro Martella e Renata Balducci: Promiseland.

riscaldarci e prenotare l'iPad. Un enorme dispendio di tempo. il diritto di decidere cosa fare della nostra vita e dove farlo.Introduzione Una grande varietà di forze sembrano fare pressione oggi sulle persone: lavoro. allenandoli a sopportarti con l'unico baluardo di un fine settimana riposante o di una serata davanti alla televisione. la paura della perdita del lavoro. risultati. il tempo di vita dovrebbe essere maggiore e qualitativamente migliore di quello lavorativo. Certo. La pressione della competizione. Si cita sempre il mito dei paesi del nord Europa dove si è capito da lungo tempo e le trenta-trentacinque ore settimanali di lavoro non diventano se non in casi sporadici le quaranta-quarantacinque più una decina di pendolarismo a cui siamo ormai abituati in Italia. altrimenti non possiamo nutrirci. guadagno. Se da piccoli ci voleva un'ora di strada per andare a scuola. scegliamo se fare l'avvocato o il dentista. non a caso. È difficile sfuggire a questi ingranaggi. la corsa al lusso. una società più sana. dal tempo lavorativo. Si cerca di piegare mente e fisico alla stanchezza di questi ritmi. da adulti non apparirà strano che ci vogliano due ore per andare al lavoro. Il risultato è. Una delle grandi realtà di queste ultime generazioni è invece che abbiamo perso l'abitudine di scegliere. Ma . più presente. i consumi percepiti come necessari. È scontato che dobbiamo lavorare. per poi ritrovarsi con ben poco in termini personali. banale e necessario. la gran parte della nostra vita. non deformata invece da una organizzazione sociale distorta. soprattutto se vi si è nati. meno stanca. il riposo. la sicurezza di uno stipendio. la necessità indotta di dover diventare qualcuno o di realizzare a tutti i costi qualcosa di importante sono falsi miti ai piedi dei quali molti di noi sacrificano tre quarti abbondanti della propria vita. Ciò' di cui molti non si rendono conto è che il loro tempo di vita vera è quello. Nella realtà. ma non scegliamo se lavorare o non lavorare.

Non è un grande affare se ci pensate bene. La maggior parte vive sognando l'età pensionabile. quando libera da questo macigno del lavoro potrà fare tutto quello che le piace (ma scoprirà che la realtà è ben diversa e che a settantanni sarà ancora inchiodato al suo appartamento cittadino). Non è un grande affare. Con il vostro stipendio. dopo aver cambiato completamente il mio modo di vivere e lavorare. Sul vostro lavoro ci deve guadagnare prima di tutto il vostro datore di lavoro. m LifeSiyl. ma non scegliamo il luogo: è il lavoro che lo sceglie per noi. che gli impegna l'ottanta per cento del tempo della sua vita. moriremmo di fame e di freddo. il trasportatore. se vi apprestate a leggere un libro sull'autosufficienza. Siamo mossi da un falso mito.- ) . In pratica. che non gli dà tutto quello che vorrebbe. c'è un esercito da mantenere. decurtati dal nostro stipendio. Il lavoro. vivere invece di lavorare. Sul kilo di frutta che comprate in città ci deve guadagnare il coltivatore.ne siete proprio sicuri? C'è chi sceglie di vivere in un appartamento e chi in una villetta a schiera. qualcosa in voi è già cambiato. è pur sempre possibile. il mediatore. tra voi e il vostro chilo di frutta. Sebbene eliminare la dipendenza psicologica dall'entità "stipendio" sia difficilissimo. dal cambiare mentalità al cambiare. no? Non starete lavorando per troppe persone? Ne parliamo nel capitolo 2. Siamo convinti che solo lo stipendio possa farci sopravvivere. Di non avere intermediari tra loro e il chilo di frutta. che senza saremmo persi. O ancora meglio. Siamo convinti che per avere un kilo di frutta dobbiamo dare in cambio dei soldi. interpretato da molti come questo grande ostacolo che non gli permette di trasferirsi. Scegliamo dove andare in vacanza ma in realtà releghiamo la nostra vita vera nei weekend. Uno degli aspetti che accomunano queste persone è l'aver cambiato radicalmente la propria mentalità nei confronti del denaro e del lavoro. materialmente lavoro. Negli anni. In fondo. In pochi però godono della libertà mentale che porta a decidere per una vita parzialmente o totalmente autosufficiente. ho incontrato molte persone che come me hanno cambiato totalmente vita andando a vivere in campagna (alcune di queste esperienze le ho raccolte nel capitolo 6). il grossista. proveniente dalla vendita del nostro lavoro a terzi. il supermercato. quello dello stipendio.

nel XIX secolo. .Fra i primi sostenitori della decrescita vi fu Henry David Thoreau. che qualcos' altro si può cambiare e cominciano ad allontanarsi per gradi.Introduzione Alcuni di questi arrivano a questa libertà mentale con una folgorazione e scappano immediatamente dalla città. riconoscendo nel sistema di vita cittadino un grosso limite alla loro vita. Tutti Figura 1 . capiscono esperienza dopo esperienza che qualcosa non va. Altri ci mettono anni.

00. riescono a generare di più la voglia di scappare. Ho fatto fatica.00 e rientravo alle 23. da Milano. senza gli spazi enormi di altre metropoli come New York. Questo finché non mi sono ritrovata in piedi su una sedia con lo zaino in spalla all'aeroporto di Bamako. veloce o lento che sia. aiutandomi in questo con le esperienze mie e delle persone che ho incontrato in una quindicina di anni percorso di allontanamento dalla vita cittadina. non è successo tutto dall'oggi al domani. fatica. dall'idea dell'andarsene dalla città alla gestione del lavoro. Durante quello stesso viaggio. Dopo due ore. solo così comincerà questo percorso. ho realizzato che nella mia cucina c'erano ben quindici pentole e almeno cinque elettrodomestici che non usavo da anni. alla scelta dell'autoproduzione e dell'autosufficienza fino alla gestione di casa e famiglia in un cambiamento così radicale. Altri in cui prendevo un aereo alle 6. Ho voluto raccogliere in questo libro un percorso ideale. Forse i ritmi molto frenetici. come altri che nascono per caso nel centro di una metropoli e un giorno decidono che gli piacerebbe di più fare un'altra vita. allagato dallo straripamento del Niger. l'aspetto più importante è crederci. Ci ho messo anni di lavoro. come tanti.-. Ci sono state un paio di esperienze che mi hanno fatto riflettere molto sui consumi e i bisogni. una delle città che sta generando più fuggitivi. sogni e speranze per arrivare a un tipo diverso di vita. prendendo in considerazione più scelte possibili e praticabili. happy hour scambiati per cene e guardaroba cambiati ad ogni stagione.00 della mattina e un altro alle 22. non a caso.i metodi sono validi ed è giusto che varino a seconda di aspirazioni e possibilità. che si sono poi trasformati nei momenti in cui pensavo che forse era il caso di cambiare. Ogni argomento è affrontato sotto diversi aspetti. C'erano domeniche con il brunch sui navigli.00. Arrivo. C'è stato un periodo in cui lavoravo contemporaneamente vicino a Viale Cassala. in cui il bagaglio doveva essere limitato allo stretto indispensabile. con le braccia indolenzite dal mio "leggerissimo" bagaglio ho iniziato a LifeS:. come ima volta che tornando da un viaggio in Mali dove avevamo mangiato per un mese utilizzando una sola padella. Ce la sto facendo. Ci sono stati giorni che partivo di casa alle 7. ho pensato di avere uno zaino leggero con l'essenziale. a Sesto Sem Giovanni e a Busto Arsizio.' ) . Come spiega il capitolo 1. C'erano anche i weekend e le ferie in cui relegare la vita vera.

Mi sono ricreduta a Che Shale.• i' LifeSiylc 13 . leggo un po' di notizie. Le basi essenziali dell'autoproduzione sono nel capitolo 3. O se sarò ancora in questo posto magnifico perché magari scamperà alla colata di cemento che si sta abbattendo sull'Italia. ha costruito con pochissimi soldi e materiali locali un piccolo albergo di dieci stanze sulla spiaggia in cui non c'è assolutamente nulla in plastica e metallo. quando ho voglia accendo il pc. ho cominciato a fare un orto sul balcone dell'appartamento in cui vivevo e a produrre a poco a poco gran parte delle cose che mi servivano. non avrò un badge da strisciare tutte le mattine. tutto è a basso impatto ambientale.. alle camere degli ospiti. Non so se domimi sarò in una comune autarchica in Umbria o in un ecovillaggio in Spagna o in una eco-casa sulla spiaggia di Shark Bay in Australia. Davo per scontato che solo disponendo di una quantità notevole di denaro si potesse pensare a lasciare il lavoro e trasferirsi nel luogo preferito. poi chiudo ed è sufficiente." Mi indica cinque kilometri di spiaggia dorata e il suo resort a impatto zero. stanca dei ritmi cittadini. Tornata a casa. compresa la rete fognaria che sfrutta la fitodepurazione con piante locali. "No. in Kenya. guarda qui. che le case in bioedilizia fossero solo quelle costosissime progettate da architetti famosi. dove una designer italiana. Mi sono allontanata da Milano a piccoli passi. sono andata a un incontro di baratto portando scatoloni pieni di oggetti che non usavo da anni. ho un lavoro indipendente. ( i . il compagno che sta tenendo lezioni di kitesurf poco lontano.pensare a cosa realmente avessi bisogno: la metà delle cose che avevo nello zaino.. guardo le novità di design. Oggi vivo sull'Appennino Tosco-Emiliano. cucita da lei. dal pane a qualche abito. sono autosufficiente per molti aspetti e per altri preferisco compiere scelte eco-sostenibili delegando la produzione. Di una cosa sono sicura però: non sarò in un condominio in città. fino alla biancheria per gli ospiti. "Ma non ti senti isolata dal mondo?" le chiedevo perplessa. un orto. Dalla veranda sull'albero.

"voglio una vita più tranquilla". soprattutto per chi vive in grandi città. "vorrei più sod• Downshifting o decrescita? disfazioni". l'autosufficienza ore di traffico. "vorrei • Voglio un'altra vita. decrescita non vivere".l Gli stili di vita sostenibili Sommario "Non ho mai un momen• Gli stili di vita sostenibili to per me stesso". Quante volte felice o decrescita estrema? abbiamo detto o sentito frasi • Il paradigma del bilancio del genere? È normale se si nutritivo vive in una città e ci sono ore • L'utopia autarchica e dedicate al lavoro in ufficio. Le aziende hanno cominciato a richiedere più presenza. ad aspettarsi un investimento quasi totale di tempo ed energie da parte dei propri dipendenti e a incentivare una [ N i . lo fanno tutti. con ritmi vivere più a contatto con la più umani natura".Capìtolo I Pensiamoci l. A un certo punto sembra che gran parte del e i raccoglitori nostro tempo sia deputato a lavorare e spendere. Negli ultimi anni questo stile di vita si è accentuato. Ma è considerato normale. lo fanno la maggior parte delle persone attorno a noi. "mi sembra di • Decrescita mediata. ore per la • Ecovillaggi e comuni spesa e qualsiasi altra com• La decrescita estrema missione. : 11 i ILifeStyic .

Non lo recuperate più. dieci alla settimana. Che si tratti di due ore al giorno o dell'intera giornata. qualcosa è già cambiato e avete già eliminato la prima grande barriera. per fare quello che desiderate. Sparisce. Certamente c'è chi mette al primo posto il lavoro in azienda o una libera professione da svolgere in città. Esistono posizioni in cui bisogna essere letteralmente disponibili 24 ore su 24. andando ben oltre l'orario retribuito. siete sulla buona strada. State valutando di uscire dal gruppo che pensa che tre giorni e mezzo al mese imbottigliati nel traffico siano uno dei tanti prezzi irrisori e giusti per vivere in città. solo per vedersi riconfermare il contratto. Ma se la vita che apprezzate di più è quella delle due settimane di trekking sui monti o di cavalcate al mare. chi è sempre disponibile. trattamenti rilassanti. un lavoro che trova pienamente soddisfacente e al quale può sacrificare sia la vita privata. quando non si porta proprio il lavoro a casa. Quanto è sostenibile questo tipo di stile di vita? Per alcuni lo è. è forse ora di rivalutare la direzione della vostra vita e magari. Non ci avete fatto nulla. Siete magari già entrati nella fase in cui vi rendete conto che trentotto giorni all'anno della vostra vita li state perdendo per spostarvi dal lavoro a casa. per vivere? Avreste uno stile di vita più sostenibile. il focalizzare cosa si V-i:i. Forse. divertimenti spesso costosi e poco duraturi. Tra i dipendenti di un'azienda è facile che si sviluppi una gara frenetica a chi è più presente. invertirla. Cosa succederebbe se improvvisamente aveste due ore al giorno libere. che si rifletterebbe anche sul resto delle vostre attività. qualcun altro direbbe "ci metto solo un'ora per raggiungere l'ufficio!". Per molti altri però è diventato un modo di vivere troppo faticoso. Eppure. di una soddisfazione personale o più spesso. dovunque ci si trovi e qualunque cosa si stia facendo. chi produce di più ed è disposto a sacrificare parte della sua vita privata per il miraggio di una carriera. E uno stile di vita sostenibile? Se ve lo state chiedendo o avete già risposto negativamente. tutti i giorni della settimana. le email si controllano anche la sera da casa. poco soddisfacente e in generale triste.r:ilL'lfeS[ylc") . Il cellulare deve essere acceso anche nei weekend. Una fortuna in città. giusto? Eppure quelle due ore al giorno sono un arino intero della vostra vita che ogni dieci anni viene buttato via. siete usciti dal gruppo che considera normale fare due ore di traffico al giorno. quaranta al mese. Si sentono legati a questa vita da doveri lavorativi e familiari e cercano di attenuare lo stress provocato dalla frenesia della vita cittadina con vacanze. se avete deciso di leggere questo manuale. ormai.sorta di ricatto psicologico nel quale chi non mette il lavoro e l'abnegazione per la propria azienda al primo posto è un perdente.

il nido privato. il venditore pensa di adottare uno dei trucchi più vecchi del mondo per alzare il volume di vendite. Questa pressione psicologica è molto diffusa e finisce spesso per produrre uno stile di vita insostenibile. Passa le serate a casa davanti al televisore con la moglie. potenziamento degli skill. Entrambi pensano a come potranno fare in futuro a pagare il mutuo. si sentiranno inconsciamente in colpa verso la propria carriera o addirittura verso la propria azienda. I. ma conosce solo altri venditori della sua azienda-grande-famiglia e non può certo raccontare a loro che non riesce a raggiungere gli obiettivi. si può rendere conto come questo comportamento diventi in breve la legge non scritta per la quale tutti quelli che ambiscono a tenersi il posto di lavoro o a fare carriera si devono fermare oltre l'orario stabilito (spesso oltre l'orario retribuito). Mentre schiva deiezioni di cani e spacciatori.intende personalmente per stile di vita sostenibile è il primo passo per il cambiamento. Alcuni addirittura se ne preoccupano come se da quel problema dipendesse tutta la loro esistenza. qualcuno potrebbe approfittarsene per scavalcarlo. così che avrà raggiunto gli obiettivi stabiliti ( . ma è distratto dal problema delle vendite insufficienti. i vestiti firmati indispensabili per il look aziendale. Vorrebbe parlarne con qualcuno. Spesso è percepita solo a livello inconscio: portarla ad un livello conscio aiuta a capire meglio quale cambiamento sia necessario per noi. Questi ordini però risulteranno nel suo portafoglio di vendite. Inizia ad anticipare alla moglie che ci sono dei problemi. le vacanze indispensabili per rilassarsi. target di vendita ecc. con la conseguenza che distruggono a poco a poco la possibilità di un'esistenza al di fuori dei numeri dell'azienda. Senza parlare poi di pressioni esplicite: raggiungimento degli obiettivi. chiede di fare degli ordini che poi annulleranno il mese seguente.lfeS'.- . come se fosse un membro della famiglia abbandonato a sé stesso. Prendiamo un venditore che è in coda in auto sulla tangenziale e medita su come raggiungere gli obiettivi di vendita imposti dalla sua azienda. Un aspetto tra i più insostenibili della vita cittadina e del lavoro d'ufficio è senza dubbio la pressione che va poi a influenzare tutta la nostra vita. così lei decide che non è la serata giusta per anticipargli che la sua azienda sta valutando la cassa integrazione. L'impiegato che lavora in un'azienda in cui il dirigente si ferma sempre un paio di ore in più del dovuto.yl. Nelle sue ore quotidiane in mezzo al traffico decide di fermarsi un momento e rilassarsi con due passi nel parco. In caso contrario. Va da alcuni clienti. Il povero venditore non sa più a che santo votarsi perché c'è crisi e le vendite non vanno affatto bene.

dall'azienda. . per giunta un numero finto. Spiegano il problema e il vicino ha un'idea: ci sono due negozi di alimenti biologici in un centro vicino che comprano direttamente dai produttori. perché gli ordini verranno cancellati e quindi sarà in perdita per una settimana di lavoro che ha pagato al venditore ma che al lato pratico non le ha fruttato nulla. l'azienda. Per fare questa operazione ci impiega una settimana. Il venditore cosa ha ottenuto? Solo un allineamento con i dati dell'azienda. il che vuol dire che deve cercare altri clienti. sulla carta. secondo non può tenere in magazzino un quantitativo di mele così grande. L'obiettivo è venderli bene. Il giorno dopo il coltivatorevenditore parte per fare il giro di tutte queste cooperative. Tutto questo giro di energie. Purtroppo le cooperative fanno spesso cartello. Non tutte. anch'essi coltivatori. Il giorno dopo il venditore si reca dai due negozi e conclude un contratto di conto vendita per le sue mele. che gli offrono di vendere le mele rimaste all'incontro di baratto che stanno organizzando: potrà scambiare le mele rimaste con altri prodotti invece di comprarli. Prendiamo ora la stessa persona che invece di fare il venditore per un'azienda deve vendere i suoi prodotti. Portando le mele al gas. la rimanenza è ancora alta. una cena fuori con la moglie. quella vera. Alla fine del mese secondo l'azienda ha raggiunto gli obiettivi e lui intanto ha procrastinato il problema di un mese. È già contento. quindi non gli riesce di ottenere un prezzo migliore per le sue mele. Ha lavorato e si è preoccupato una settimana per ottenere un numero su un pezzo di carta. Produce mele ma la cooperativa dove era solito venderle ha calato il prezzo. L'azienda cosa ha ottenuto? Nulla. La sera si mette a tavolino con la moglie e fanno una lista delle altre cooperative della zona che trattano mele biologiche. Psicologicamente non è un gran bel vivere e questo si rifletta anche sul suo rapporto con la famiglia. Si deve sentire parte di una grande famiglia. rischiano di rovinarsi. il grosso è stato venduto. in modo da pagare le poche cose che lui e sua moglie non producono da soli. A questo punto è in crisi: primo deve guadagnare. " ) . ! . anche se ne è rimasto un discreto quantitativo. per il futuro si vedrà. ma almeno qualcosa si sta muovendo. ma contemporaneamente la sta imbrogliando. lavoro e competenze per ottenere cosa? Nulla. Un paio di giorni dopo tramite il passa parola dei vicini entra in contatto con un gas di una città vicina e vende un'altra parte delle sue mele. Inoltre la pressione psicologica comincia ad aumentare. coltivatori diretti come lui. torna a casa parzialmente sollevato e si concede persino un aperitivo con gli amici. Torna a ragionare con la moglie e in quel mentre arriva in visita una coppia di vicini. almeno sulla carta. i H \ Life S ' . conosce altri loro fornitori.

1. "ritmi più lenti". al massimo in giornata. ci sono le grandinate e la concorrenza della frutta dall'estero che costa meno. della tranquillità e soprattutto della concentrazione sulla nostra vita. Il mezzo è senz'altro positivo ma l'uso che se ne fa è scriteriato. Il suo quotidiano non è sempre così idilliaco. più che il telefono. fare qualcosa con le proprie mani. Lo stesso vale per i cellulari. nuove persone nella sua vita. che devono essere sempre accesi. la soddisfazione per il proprio lavoro. il confrontarsi con sé stessi invece che parlare solo e sempre con altri. con ritmi più umani "Ritmi più umani". Sul telefono possiamo anche non essere reperibili ma l'email sarà lì ad aspettarci con tutto il suo contenuto non appena accenderemo il computer. È ormai scontato che le persone passino la giornata davanti al computer. È un ottimo mezzo di comunicazione. ma anche questo se usato con parsimonia. L'impressione di velocità è tale che sembra quasi scontato aspettarsi una risposta in pochi minuti. Una vita sostenibile e l'appagamento per le sue scelte. nuovi contatti lavorativi. produrrà inevitabilmente un lavoro scarso. Quante volte si sentono ripetere queste espressioni davanti a impegni e attività che acquisiscono ritmi sempre più accelerati. Un ritmo meno frenetico. sono piccole azioni che possiamo fare da subito e che possono produrre miglioramenti notevoli nella nostra vita.Il coltivatore-venditore cosa ha ottenuto? Il raggiungimento reale degli obiettivi. andare a trovare un'amica invece di telefonarle. Le email per esempio ci permettono di essere in contatto con una quantità di gente anche lontana e di creare un contatto immediato. A che prò? Questo è davvero il suo lavoro e la sua famiglia. preparare il pane invece di comprarlo. ci si perde in una miriade di comunicazioni mediate da macchine perdendo il senso della leggerezza. la pace con se stesso. Per esempio il social network sempre aperto mentre lavoro. sarebbe sciocco imbrogliarsi da soli.2 Voglio un'altra vita. ma in qualche modo farà sempre. che siano lì pronte a rispondere al volo e l'unica conseguenza tangibile di questo ritmo di comunicazione ultra-veloce è che alla fine abbiamo solo decuplicato le comunicazioni ma non la loro qualità. un guadagno concreto per la sua famiglia. invece di qualche sano scambio di opinioni dal vivo. Il ritmo imposto è ai limiti del frenetico. Controllare le email solo due volte al giorno. Immagino che alcuni ritengano ( VI•::i:i'LifeSiylc 19 . Si troverà sempre una soluzione e di sicuro non sarà compilare ordini fittizi da revocare il mese dopo.

Desiderare solo di vivere a un ritmo più lento o di essere felici non è un progetto. Iniziamo a pensare a quale ritmo materialmente ci renderebbe soddisfatti.uscita. Fuori dalla finestra non ci sono più i palazzi di Milano ma i colli dell'appennino tosco-emiliano (e la lotteria alla fine non l'ho mai vinta.colazione a letto con lettura . con ritmi più umani. useranno il telefono. Ho cercato di capire qual era il mio ideale. Per cominciare ad avere una vita diversa. ma non è indispensabile. Provate intanto a riprendervi il vostro tempo. Senza dubbio può aiutare. si può cominciare a comprare da un gas invece di infliggersi il supplizio di tre ore settimanali di supermercato per avere cibo al sapore di plastica.doccia . Sarebbe stato: sveglia lenta . sia necessario comprarsi una casa in pietra sulle colline del Chianti. anzi."impossibile" controllare le email solo due volte al giorno. È quindi necessario crearsi uno spazio di tempo. come si può cambiare? Sarebbe come voler costruire un palazzo senza passare dalla fase di progettazione: impossibile.' ) . Io per esempio ho capito dopo averci pensato per parecchio che la cosa che mi pesava di più era la fase del mattino: sveglia-docciacolazione-trasferimento in ufficio.doccia . perché se non ci si crea il tempo per pensare a sé stessi e ai cambiamenti che si vogliono attutire. Molti credono che per avere un'altra vita. il mio studio. Se c'è realmente un'urgenza. Davvero? Siete cardiochirurghi che chiamano d'urgenza via email? Salvo qualche lavoro. per fare in casa il pane è sufficiente il forno della cucina. anche se si vive in un appartamento cittadino: balconi e davanzali possono ospitare il primo orto. Era quasi una recita. Cominciare a produrre da sé quello che si può. attraverso il corridoio e entro in ufficio. almeno inizialmente se non proprio per sempre. siamo alla punta dell'iceberg nel cambiamento radicale della propria vita e nella ricerca di uno stile di vita sostenibile.yoga . perché dal momento dell'uscita in poi non era cambiato niente. a eliminare azioni ripetitive dalla vostra giornata e il ritmo comincerà a decrescere. quale sarebbe stato se non avessi avuto vincoli di lavoro e orari. Eppure qualcosa era cambiato davvero e a qualcosa alla fine sarà servito se anni dopo il rituale è identico ma non devo più uscire. ho fatto bene a non contarci). Ma è fondamentale questo passo. bisogna volere una vita diversa. così ho cominciato a svegliarmi un'ora prima per fare esattamente quello che volevo: sveglia lenta . Per progettarlo.massimo cinque minuti a piedi per arrivare in ufficio. non ci sono urgenze particolari che vengono comunicate via email.yoga .colazione a letto con lettura . Fin qui. per pensare a cosa si vuole fare. Non potevo cambiare casa né ufficio e nemmeno aspettare una vincita alla lotteria per vivere di rendita. barattare ^ f l \ LifeSiy!.

riciclare. La storia del venditore e dell'orticoltore nel capitolo 1. La ricerca concreta di un'altra vita con ritmi più umani. Lo è in parte per chi ha già esperienza. Ci sarà il tetto che si rompe durante ( \ j•ILife^tvir- . avrò bisogno anche di lavorare meno. E da qui che comincia tutto. magari provandone diverse. Lavorando meno. se non ho più bisogno una grande quantità di vestiti e imparo magari a cucirmi qualcosa da sola. avrò tempo per pianificare e mettere in pratica nuove possibilità per la mia vita. Dopo i primi cambiamenti e contatti starà a voi capire qual è la vostra situazione di vita migliore. Se non ho più bisogno del supermercato perché mi rifornisco al gas e alla bottega sotto casa. Per qualcuno sarà vivere in un ecovillaggio. se per cucinare il pane nel forno a legna dovete leggere le basi dell'impasto per panificazione. dallo staccarsi dal circolo vizioso lavoro-guadagno-spendo. scambierete informazioni.1 non è casuale. figuriamoci per chi passa dall'ufficio all'autosufficienza in un colpo solo. se non ho più bisogno di comprare i detersivi perché li faccio io. Dalle piccole produzioni. Entrando in un gas conoscerete altre persone che la pensano in modo simile al vostro. Difficilmente ce la si fa senza un minimo di esperienza. Le scelte sono molte (vedi cap. Cambiando le vostre abitudini vedrete pian piano ripetersi lo schema per il quale iniziando a fare il pane in casa conoscerete altre persone che lo fanno. più sostenibili. Si può avere tutta la buona volontà del mondo ma se per piantare due pomodori e tre cipolle dovete leggere il manuale dell'orto. si creeranno delle sinergie e degli scambi che porteranno ad altro finché pian piano vi troverete a far parte di una rete di conoscenze concreta. seguenti) ma ognuna ha un punto di partenza: il cambiamento nell'atteggiamento mentale. imparare a cucirsi dei vestiti. se non ho più bisogno di comprare tutta la verdura perché in parte me la produco io. scappare letteralmente dalla città e buttarsi a capofitto in un sogno rurale di casa in campagna da ristrutturare. altri ancora cambieranno solo luogo continuando a fare lo stesso lavoro. lavoro da trovare. sarà un'esperienza estenuante e per nulla divertente. se non ho più bisogno di comprare tutto perché in parte baratto. terreno da coltivare. soprattutto coppie.invece di comprare. per qualcun altro in una comune. comincia dalle piccole cose. Sono tutte azioni concrete che non hanno nulla di vincolante al vivere in un casale sulle colline toscane ma che molto probabilmente vi porteranno verso il vostro luogo ideale. altri cambieranno lavoro ma non del tutto il luogo. non dal casale sulle colline. partecipare a un corso di orticoltura naturale o di costruzione dei pannelli solari. Negli anni ho visto qualche persona.

a volte con poca cognizione di causa.una grandinata. "voglio vivere in campagna". "Voglio un'altra vita". se fossi in te sospenderei un attimo la lettura e andrei a impastare il pane. Potete già iniziare anche nel monolocale in periferia. è la prima cosa. giusto per confermarmi che voglio davvero cambiare e sono capace (la ricetta base per la panificazione è nel capitolo 3)! 1. In questa scelta fanno da motore diverse motivazioni. non è il mettere via il denaro per un futuro ipotetico acquisto di una casa in campagna. da subito qualcosa per cambiare. probabile conseguenza dei ritmi eccessivamente veloci a cui sono costretti i lavoratori dipendenti e in genere chi vive in una città. in maniera tale da godere di maggiore tempo libero.3 Downshifting o decrescita? Spesso si confondono i due termini downshifting e decrescita. La più grande libertà dell'uomo è scegliere il proprio atteggiamento mentale. Non è un'attesa sognante del biglietto della lotteria che vi farà comprare il casale in Toscana. alla necessità di dedicare più tempo alla famiglia o anche solo di averne una. Questo atteggiamento mentale innovativo e in contro-tendenza all'interno delle filiere produttive industriali ed economiche ha dato vita a quello che ora è un vero movimento di pensiero. Vi converrà essere già esperti nei compiti più semplici. dal trapiantare pomodori all'impastare il pane. dal desiderio di realizzarsi al di fuori dell'ambito professionale. ce la potete fare. "voglio essere autosufficiente". Potete essere rinchiusi in un monolocale nella peggiore delle periferie italiane ma se il vostro atteggiamento mentale è quello di cambiare davvero. dovrebbero convertirsi da subito nell'apportare qualche cambiamento alla propria vita. Vuoi diventare autosufficiente? Inizia a produrre il tuo cibo. Anzi. concetto ben diverso per fini e motivazioni. La stampa ultimamente si è occupata. volontaria e consapevole autoriduzione del salario in cambio di un minore impegno in termini di ore dedicate alle attività professionali. L'atteggiamento mentale vincente in questi casi è solo quello di chi fa materialmente. di downshifting attribuendogli poi anche il nome di decrescita. "voglio andarmene dalla città". Altro concetto fondamentale nel V'f'-¡'Lifestyle ) . Il downshifting o semplicità volontaria ha essenzialmente carattere lavorativo ed è in sostanza la scelta da parte di un lavoratore di operare una libera. se non vorrete cedere dopo la prima settimana. Altrimenti non state facendo sul serio. la caldaia che cede e la strana malattia delle viti che andranno gestiti come emergenze.

una sorta di mantra del downshifter che purtroppo è poco realizzabile nella maggior parte dei contesti.. fatta di tempo. La logica consumistica è difficilmente sostenibile: ogni famiglia deve avere due auto. di povertà quasi. Dare otto. non il consumare meno e basta. La semplicità volontaria implica il consumare meno e meglio. Vivere in modo frugale non vuole dire privarsi di tutto ma recuperare quello che si è perso rincorrendo falsi miti consumistici. quattro telefoni. la disgregazione delle famiglie e delle comunità che ne derivavano. L'economia dei consumi ha reso il concetto di frugalità un sinonimo di privazione e di sacrificio. in modo intelligente e consapevole. da quanti oggetti dobbiamo farci sommergere? Siamo proprio obbligati a farlo o possiamo dire basta? Ha senso lavorare dieci ore al giorno per pagare le rate della macchina che ci serve per andare al lavoro? Sostanzialmente sono queste le domande che si pone inizialmente un downshifter. decidono di avere una qualità di vita diversa. Rinunciare a passare del tempo con i figli per pagare la rata della macchina inizia a non essere più una scelta scontata. Mentre l'economia dei consumi si concentra sulla produzione-acquisto-rapido smaltimento. ( \a. mentre il downshifting la rivaluta come via d'uscita per una qualità di vita migliore. tre televisori.. affetti e serenità piuttosto che di rincorse all'ultima moda che ci vuole tutti vestiti di lilla o tutti proprietari di un iphone.. Parallelamente a questi costi personali emergono altri costi sociali: l'aver esasperato i caratteri fortemente competitivi di questa economia dello sfruttamento e della speculazione ha provocato l'obesità fisica e mentale. sulla rinuncia al superfluo e sul ristabilire la rete di relazioni che permetta di vivere in una comunità. Una scelta che spesso caratterizza la "semplicità volontaria" è il passaggio da un lavoro dipendente alla libera professione. la distruzione dei legami di solidarietà. infatti. Sempre di più in questi anni. Meno consumismo significa meno necessità di lavorare e più tempo per vivere pienamente.rrì!LÌfeStylc 23 . la nuova economia della frugalità si fonda maggiormente sulla produzione in proprio. Si rinuncia a uno stipendio full time. sulla semplicità. dieci ore al giorno al lavoro per avere in cambio questi gadget non per tutti è una scelta logica. spesso anche alla caotica vita della città e a piccoli grandi lussi come l'iphone e la cucina da ventimila euro. Rendersi conto di questo aspetto malato del sistema e decidere di fare qualcosa di diverso porta all'idea di un'economia fondata sulla frugalità.downshifting è il riappropriarsi dell'ozio e della lentezza come valori e non come motivi di demerito all'interno di un ciclo produttivo. come conseguenza della riflessione "posso lavorare per me invece che per altri"..

"Lo sviluppo non è sostenibile. avvicinandosi ad alcuni dei temi chiave della decrescita. La decrescita è un sistema economico ecologista. secondo il quale la crescita economica. filosofo e economista. Ovviamente nulla si crea e nulla si distrugge. anticapitalista. La decrescita è basata su principi ecologici. Gli economisti per anni hanno negato l'evidenza dei limiti fisici: l'aria e l'acqua sono illimitate quindi non hanno valore. non porta a un aumento delle probabilità di sopravvivenza degli organismi conosciuti. Perché non è sostenibile? È semplice da capire.niLifeStylc") . a favore di una qualità di vita personale e familiare. ma nel downshifting l'autoproduzione resta comunque più una conseguenza di un budget limitato che una scelta di tipo ecologico o filosofico. E ^ f l l via. Ci sono le leggi della termodinamica. anche i fisici lo sanno bene. era questo che studiavamo ancora negli anni '60. uno dei principali esponenti del movimento della decrescita ha illustrato la teoria in termini accessibili anche a chi è completamente digiuno di economia. Si sono dimenticati del ruolo intrascurabile della biodiversità. ma quando bruciamo un litro di benzina nella macchina. Il miglioramento delle condizioni di vita deve quindi essere ottenuto senza aumentare il consumo ma attraverso altre strade. intesa come accrescimento costante di uno solo degli indicatori economici possibili. poi non l'abbiamo più a disposizione. spesso il downshifting viene letto in chiave anti-consumistica. Serge Latouche. La decrescita nasce come concetto politico-economico. per ritrovarla bisogna consumare altra energia. mentre per la decrescita sono legate a una logica anti-consumistica. in contrapposizione con quelli che regolano i sistemi vincolati alla crescita economica. Il principio fondamentale è che le risorse naturali sono limitate e quindi non si può immaginare un sistema votato ad ima crescita infinita. Questa idea è in completo contrasto con il senso comune politico corrente. La frugalità del downshifting e la conseguente riduzione dei consumi sono legate alla minore disponibilità economica. il Prodotto Interno Lordo (PIL). fondatore della bioeconomia. un concetto diverso di economia. umanista ed anticonsumista ideato da Nicholas Georgescu-Roegen. più in generale biologici. che pone l'aumento del livello di vita rappresentato dall'aumento del PIL come obiettivo di ogni società moderna. Perché gli economisti hanno costruito un modello sul modello della meccanica di Newton ma il mondo reale non è un mondo meccanico.Operando una riduzione dei consumi. in particolare la seconda che ci dice che un'energia consumata non si può ritrasformarla nella sua forma prima. il desiderio di cambiamento da globale a locale e a una scelta di minore impatto ambientale.

la domanda deve crescere. la natura. Spiega infatti Cacciari: "Assistiamo ad un paradosso evidente: si dispensano premi Nobel e Oscar cinematografici tra chi giudica ormai insostenibile il modello di sviluppo economico attuale sia in termini sociali (disuguaglianze. scegliendo un modo diverso di vivere e consumare nonostante i grandi sistemi. Fortunatamente l'uomo è anche ingegnoso e la scommessa della decrescita è anche sull'ingegnosità umana. quindi il consumo di energia con impatti bassi. Noi dobbiamo odiare il peccato. Evidentemente non basta usare argomenti logici razionali per demolire la ragionevolezza (la perdita di senso) dell'attuale modello di sviluppo turbocapitalistico [. nucleare) a quelle rinnovabili (eolico.] Non c'è altro modo per l'uomo moderno di recuperare una conveniente relazione con se stesso. non il peccatore. solare). il cosmo se non tramite l'intelligenza. carbone. per quanto riguarda le risorse rinnovabili." I decrescitori affermano infatti che solo la decrescita della domanda può permanentemente combattere l'eccesso di produzione..). della testa e del cuore: deve raggiungere l'autocontrollo.: !LÌfeSlylc . dai governi agli organismi internazionali.) che ambientali (perdita di biodiversità. ecc. Andare verso una società non dipendente dal petrolio è visto come essenziale per evitare il collasso quando le risorse non rinnovabili saranno esaurite.allora è chiaro anche a un bambino che una crescita infinita non è possibile su un pianeta finito. il suo prossimo. spese militari. come qualcuno malevolmente denuncia. ma le politiche concretamente messe in atto dalle agenzie internazionali e dai governi sono palesemente inadeguate a fermare la decadenza e il degrado.. Nelle concezioni ecologiste non vi è quindi alcun anti-umanesimo. 28 novembre 2007) Secondo Paolo Cacciari. non stiano intervenendo in questo senso. 25 ( N. urbanizzazione. Mestre. Al contrario. deve elaborare principi precauzionali. spostando il consumo dalle fonti non rinnovabili (petrolio. caos climatico. che l'uomo sarà capace di trovare soluzioni. (.. carenza di acque. deve astenersi dall'usare indiscriminatamente la sua forza esosomatica.) Come diceva il ministro ceco dell'ambiente. autore di Decrescita o barbarie.. quando c'è un allagamento in bagno si possono prendere degli stracci ma la prima cosa che faccio io è chiudere il rubinetto. migrazioni.'i. ecc.. Chiudere il rubinetto è uscire dalla società della crescita. nessun «odio per gli uomini». non deve perdere mai il contesto di senso della propria esistenza.." (Conferenza sulla Decrescita. la decrescita è la volontà di opporsi a quello che chiama un "deficit di intelligenza collettivo".

la crescita così praticata genera dissipazione di energia e crescente dispersione di materia. e sottovalutano le reazioni degli esclusi. e così via. il carattere democratico delle istituzioni. La crescita della ricchezza materiale. 2) Non v'è alcuna prova della possibilità di separare la crescita economica dalla crescita del suo impatto ecologico. come la violenza nella periferie o il risentimento contro gli occidentali nei paesi esclusi dallo (o limitati nello) sviluppo economico di tipo occidentale. 4) Le società attuali. mutuando dalla seconda legge della termodinamica il concetto di entropia. misurata esclusivamente secondo indicatori monetari può avvenire a danno di queste altre forme di ricchezza. decrescita felice 0 decrescita estrema? La teorizzazione della decrescita. la qualità della giustizia. il grado di uguaglianza. anzi. viaggi aerei. e della complessità degli ecosistemi presenti sulla Terra. drogate da consumi materiali considerati futili (telefoni cellulari. Fatto salvo che la nomea di "estremisti" viene data indiscriminatamente a chiunque si occupi di decrescita e che parlare di una società egualitaria nella quale i rapporti siano basati sulla cooperazione spontanea non mediata dal denaro venga j j LifeS:. si basa su quattro presupposti fondamentali: 1) Il funzionamento del sistema economico attuale dipende essenzialmente da risorse non rinnovabili.. lo scadimento di ricchezze più essenziali come la qualità della vita.1. Alcuni sostenitori della teoria (in particolare Vladimir Vernadskij).) non percepiscono. ritengono che la crescita del PIL comporti una diminuzione dell'energia utilizzabile disponibile.. particolarmente per quanto riguarda le fonti di energia. Questi quattro presupposti sono unanimemente accettati da tutte le correnti della decrescita. 3) La ricchezza prodotta dai sistemi economici non consiste soltanto in beni e servizi: esistono altre forme di ricchezza sociale. e che. le buone relazioni tra 1 componenti di una società. in generale. in generale.' ) . I sostenitori della Decrescita partono dall'idea che le riserve di materie prime sono limitate. assimilano la specie umana ad una forza geologica entropizzante.. come la salute degli ecosistemi. uso costante e non selettivo dell'auto ecc. e ne deducono che questa limitatezza contraddice il principio della crescita illimitata del PIL. non è quindi perpetuabile. Così com'è. All'interno del movimento di decrescita esistono diverse correnti e di conseguenza diversi stili di vita.4 Decrescita mediata.

confuso spesso con una sorta di neo-comunismo.decrescita. allora è urgente smettere di utilizzare il PIL come unico metro di valutazione e indicatore di percorso. ( ' i LifeSiylc . I posti di lavoro che si possono creare in questo modo sono molti di più di quelli che si possono ricavare nell'edilizia e nelle attività servili per le famiglie dei militari americani. La teoria della decrescita sostenibile non implica evidentemente il perseguimento della decrescita in sé e per sé: si pone invece come mezzo per la ricerca di una qualità di vita migliore. In Italia il luogo principale di discussione per la decrescita moderata è il Movimento per la Decrescita Felice (www. La capacità di ripensare oggi i nostri assetti tecnologici ci permetterà forse di moderare il rischio di una decrescita obbligata. associazioni. sostenendo che il PIL consente solo una misura parziale della ricchezza (un incidente d'auto. che mette in rete tutte le esperienze di persone.it) che crea poli locali di scambio tra decrescitori per andare non verso l'eliminazione della tecnologia ma verso una tecnologia "sobria. sia perché libererebbe grandi quantità di denaro con cui si possono finanziare. sostenitori di una decrescita pura. sostenitori di una decrescita sostenibile ma non radicale. affiancando il no al potenziamento delle basi militari a un sì allo sviluppo di politiche energetiche locali finalizzate ad accrescere l'efficienza e investire i risparmi nelle fonti rinnovabili. Secondo il Movimento per la Decrescita Felice infatti: "La riduzione della domanda che si può ottenere con le migliori tecnologie a disposizione è superiore al 50 per cento. Senza ricoprire di materiali inorganici altra superficie terrestre. ciò non esime dalla necessità di avviare da subito questo processo. se si intende ristabilire tutta la varietà della ricchezza possibile.decrescitafelice. sostenibile. ed i Decrescitori Moderati. che crea occupazione e riduce le emissioni di C02 mentre riduce il bisogno di controllare militarmente le aree del mondo in cui si trovano le fonti fossili. conviviale. Questo è il prerequisito per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. comitati che seguono i principi della decrescita. riutilizzare.it) di Maurizio Pallante. è un fattore di crescita del PIL) e che. riciclare. o autoritariamente imposta domani. sia perché farebbe crescere in misura significativa il loro contributo percentuale al fabbisogno. rilocalizzare." Accoglie e propone il Programma delle 8 R: rivalutare. Anche se non si può pensare che si possano ottenere immediatamente risultati significativi. ridurre. fondamentalmente si possono rintracciare solo due correnti: i Decrescitori Radicali. ristrutturare. ridistribuire. ricontestualizzare. ad esempio. durevole. In questo modo si può avviare un circolo virtuoso. Un altro è il Movimento per la Decrescita (www.

in cui si elimina il primo e si limitano enormemente le seconde. 1. questo rapporto è invece inversamente proporzionale: la coltivazione è praticamente pari allo zero. utilizzando quattro criteri principali: l'energia primaria. In Italia sono decrescitori radicali. materiali per la logistica e a monte da prodotti chimici per le coltivazioni intensive.5 II paradigma del bilancio nutritivo Il bilancio nutritivo è semplicemente la differenza tra il nostro consumo di prodotti agricoli e la capacità di produrli nella nostra area geografica. 1. anche in questo caso. praticamente utopico anche regredendo a uno stile di vita primitivista. nondimeno.7). ma il consumo di prodotti agricoli è tra i più alti. non può non opporsi alla realizzazione delle grandi opere con cui si vuole rilanciare la crescita economica al livello della potenza tecnologica raggiunta. Nelle metropoli. così nel bilancio nutritivo si analizzano in base agli stessi criteri i consumi in termini di energia e inquinamento di un abitante della città e di un abitante della campagna. essendo una scelta che porta inevitabilmente all'alienazione della comunicazione su larga scala. per esempio. a una decrescita felice." (Dalla Proposta di Programma Politico per la Decrescita avanzata dal Movimento per la Decrescita Felice) La decrescita radicale è una presa di posizione più netta nei confronti del consumismo e delle tecnologie. per esempio. è poco teorizzata per sua stessa natura e esistono meno documentazioni. Consumo che viene ulteriormente aggravato da lunghi trasporti.9).senza aumentare le emissioni di C02 di altri edifici e di altri mezzi di trasporto. Pensiamo per esempio ai costi della verdura per un abitante della città e a un abitante della campagna con orto proprio. Un contributo. alla ricerca di uno stile di vita a impatto zero. In un mondo ideale. l'energia finale. Così come nel bilancio energetico in termini economici si analizza la situazione della domanda e dell'offerta di energia di un Paese o un'area. ma riducendole e migliorando la qualità ambientale del luogo. La decrescita radicale. la vita dell'uomo sarebbe a impatto quasi zero se coltivasse il cibo che consuma. l'energia utile. Chi ha un minimo senso di responsabilità per il futuro della specie umana. l'energia secondaria. 1. ^ ^ Vm-JLifeStylc ) . alcune comunità come la Tribù delle Noci Sonanti e comuni come quella degli Elfi di Gran Burrone (vedi cap. nell'area in cui vive. gran parte dei raccoglitori (vedi cap.

Anche qui.Il risparmio energetico non è una moda. le infrastrutture per ridurre le perdite. Sembra poco ma è moltissimo: è un cambio di atteggiamento mentale e un cambio di abitudini. Ogni prodotto fatto in proprio è un peso in meno per il bilancio globale. produrre in proprio la maggior parte di ciò che si usa. non c'è bisogno di aspettare di avere il casale in collina per cambiare. Pesare meno su questo bilancio è ormai un dovere di tutti. per definire quale dovrà essere la combinazione tra le fonti energetiche più adatta e sostenibile nei prossimi anni. che richiederà un notevole sforzo da parte di tutti per raggiungerlo. per il semplice fatto che la città non è produttiva di elementi nutritivi. chiamato anche economia chiusa. Così come 10 è la valutazione del bilancio nutritivo nelle città: un singolo cittadino consuma in energia e produce inquinamento. i singoli cittadini per consumare meglio e sprecare meno. quello di autosufficienza economica. in pratica. tenendo conto della situazione attuale. spesso da molto lontano. impiegando mezzi. molto di più di chi non abita in città. solo entro il 2020 l'Italia sarà chiamata a prendersi un impegno con l'Unione Europea per il risparmio energetico.6 L'utopia autarchica e l'autosufficienza 11 termine autarchia definisce. un miglioramento della qualità della vita e un peso in meno per il pianeta. Pur essendo un problema urgente. viene prodotto all'interno della nazione o all'interno di un gruppo o comunità che si dichiara indipendente. Tutto. In termini di bilancio nutritivo può migliorare già l'attuare un orto sul balcone: ogni pomodoro prodotto in proprio è un pomodoro in meno che verrà trasportato con i costi annessi della logistica. ma una necessità. li deve per forza trasportare dall'esterno.Stylu ^ f l j . 1. in cui non sono presenti relazioni commerciali con l'estero e l'ecosistema economico nazionale non è influenzato dalle tendenze internazionali. anche involontariamente. In attesa dei provvedimenti su scala nazionale e internazionale non resta che iniziare dai nostri stili di vita quotidiani. Migliora la nostra vita e quella del pianeta. Purtroppo i termini entro cui attuare questo risparmio sono molto lontani. Ancora meglio. oltre al concetto di autosufficienza giuridica. di cui ci si nutre. Nel nostro Paese emerge sempre più chiaramente la necessità di un Piano energetico nazionale. Tutti sono chiamati a dare il proprio contributo: le industrie per migliorare i processi produttivi. ossia di autogoverno. carburanti e locali di stoccaggio e rivendita che pesano gravemente sul bilancio energetico. ( : 'Life.

". lo si può solo assemblare con pezzi che non costruiamo di certo noi. Il concetto e la filosofia della autosufficienza si riferisce alla condizione di persone. Chiaramente è possibile prodursi tutto da soli ma ci sarà sempre una quota. sistemi industriali. meccanismi. nazioni che non richiedono nessun aiuto esterno.1 . Può essere praticata a livello comunitario o individuale solo scegliendo la via della decrescita radicale (vedi cap. dandone un'interpretazione un po' forzata. Pensiamo per esempio a un computer: impossibile produrlo da soli. venendo a mancare i rifornimenti di alcune materie prime. Il regime fascista. la Società Agricola Italiana Gomma Autarchica. intendendo in realtà solo l'autosufficienza. in cui grande ruolo ebbero l'Istituto Guido Donegani. società. con lo scopo di garantire un livello di benessere costante non condizionato da . dette un largo spazio ai prodotti autarchici e un risultato positivo dell'autarchia fu lo sviluppo della ricerca scientifica soprattutto nella chimica. L'autarchia oggi resta chiaramente un'utopia. città.Renato Pontiroli (vedi anche cap. qualcosa.Scappo dalla città Figura 1.6) al lavoro conia vanga pavese o aratro da scasso per l'impianto del nuovo orto sinergico. :LifeSlylc ) . abitazioni. che andrà acquistato o ottenuto tramite baratto. per la produzione di carburanti autarchici partendo dal carbone.4) ma in altri ambiti è impraticabile. e l'Azienda nazionale idrogenazione carburanti (ANIC). anche per ragioni di propaganda. 2. il supermercato difamiglia. Alcuni tentano la via dell'autarchia. Si parla allora di autosufficienza. In Italia per esempio fu adottata una politica autarchica parziale come risposta alle sanzioni economiche imposte nel 1935 dalla Società delle Nazioni per l'invasione dell'Abissinia.

o al GEN. si tratta di una situazione in evoluzione in cui l'appartenenza a una o all'altra tipologia non è sempre immediatamente chiara. Diversi studiosi. Potremmo anzi dire che il vivere in piccoli gruppi in simbiosi più o meno armonica con l'ecosistema naturale sia l'espressione più antica della socialità umana. semplici appassionati sostengono che l'età dell'oro dell'umanità sia stata il periodo neolitico. descrive così la nascita delle comuni nella storia " Vivere in piccoli gruppi possibilmente affiatati. il Luddismo. scrittori. Attualmente può quindi risultare un po' difficile operare una distinzione netta tra comuni ed ecovillaggi. possiamo allora affermare che diverse comuni ed ecovillaggi in Italia sono quasi del tutto autosufficienti. la rete globale degli ecovillaggi. i i. In questo senso. La autosufficienza viene di solito applicata a vari tipi di vita sostenibile nelle quali nulla viene consumato al di fuori di quello che viene prodotto dagli individui o società autosufficienti. considerando ormai utopico il vivere in completa autosufficienza. Esempi di tentativi di autosufficienza negli Stati Uniti includono per esempio gli Amish. 1. nella ricerca di un'armonia interumana inserita in un più ampio equilibrio con la natura. il survivalismo ma anche loro attuano delle concessioni alla produzione esclusivamente in proprio. il piccolo villaggio. uno dei maggiori esperti di comuni e ecovillaggi in Italia.-:!LifeStylc ^ f l ) . la rete italiana degli ecovillaggi. diverse comuni storiche italiane sono passate alla classificazione di 'ecovillaggio' vedendola come naturale evoluzione o semplicemente riconoscendosi nei principi di costituzione dell'ecovillaggio. Una prospettiva ciclica non può non avere aspetti idilliaci perché tutto ( \ . L'iscrizione al RIVE. Va comunque sottolineato che con l'istituzione della rete degli ecovillaggi italiani.7 Ecovillaggi e comuni Le comuni hanno radici antichissime nella storia dell'uomo e tuttora ne esistono in Italia. la permacultura. Le pratiche principali che riguardano l'autosufficienza sono la costruzione autonoma della casa. l'agricoltura naturale senza prodotti chimici. si viveva nella certezza dell'"eterno ritorno" aiutando la natura a manifestarsi in maniera il più possibile generosa. è antico quanto l'uomo. La dimensione esistenziale dell'uomo seguiva allora i cicli stagionali. non aiuta in questo senso visto ne fanno parte comuni storiche come Bagnaia e ecovillaggi come Alcatraz che nulla hanno a che vedere con l'organizzazione di una comune. quando la dimensione comune di vita era il pagus. l'autoproduzione e la produzione di energia rinnovabile.fattori esterni. Manuel Olivares.

ogni ecovillaggio è diverso dall'altro per statuto. allo LifeSlylc ) . sinergica ecc. in atto soprattutto nelle città occidentali. Nella città. per prendere a prestito un mito hindu. impostazione. Lagash. si utilizzano energie rinnovabili e si cerca di praticare un'autosufficienza alimentare basata su forme di agricoltura sostenibili (permacultura. sperimentando nuove tecnologie e nuove abilità per creare un modo di vivere più sostenibile. l'ecovillaggio tende principalmente alla sostenibilità e all'autosufficienza. si sono creati i presupposti perché si ispessisse il velo di Maya.com) Un ecovillagio può essere considerato un centro abitato moderno dove l'uomo vive in armonia e cooperazione con la natura. L'ecovillaggio è un tipo di comunità caratterizzata principalmente dalla sostenibilità ambientale. gestione. i loro "giochi di ruolo" e si sono ritirati. che è in genere anche di dimensioni più ridotte. Uruk. tra le braccia della grande. in cui gli elementi naturali e la natura stessa hanno perso la centralità che avevano nel pagus. seppur vicina nell'essere una forma di convivenza che si oppone alla disgregazione del tessuto sociale. diversi tra coloro che volevano ritrovare il proprio essere più autentico non hanno potuto tollerare il caos crescente delle dimensioni urbane. ancestrale maestra: la natura." (Viverealtrimenti. ciascuna con propri re ed eserciti e ambizioni di espandersi per creare imperi. La stessa dimensione del potere ha perso l'immediatezza che aveva nel pagus. A queste avrebbero fatto seguito molte altre. la Babilonia meridionale e portò con sé le città: Ur. Erano città-stato. Questo piccolo-grande esodo si è dipanato lungo i secoli. meno controllabile dunque più totalitaria. dal lavoro.). Ninive. in modo da soddisfare il più possibile al suo interno ogni esigenza dei membri. a volte in reciproca esplicita ostilità. Eridu. che preclude all'uomo la visione autentica della realtà.diventa abbastanza prevedibile e chi la assume può sentirsi quantomeno co-protagonista della propria esistenza. i loro bombardamenti sensoriali. agricoltura biodinamica. A fronte di questo. A differenza della comune. Assur. La città ha portato una progressiva perdita di controllo del singolo sulla vita della comunità perché questa si è accresciuta sproporzionatamente sotto ai suoi occhi. pacifico e diverso. È divenuta via via più astratta. un immaginario eccessivamente antropico. I nuclei abitativi sono progettati per ridurre al minimo l'impatto ambientale. data da un quotidiano confronto interumano. Poi la storia ebbe inizio a Sumer. È una forma molto diversa dalla comune. in solitudine o in piccoli gruppi. A parte questi aspetti fondamentali. a partire dalle babilonesi Sippar. La dimensione urbana ha portato con sé una moltiplicazione di desideri.

svago. strati sociali ed esperienze d'impegno politico e sociale più diverse e convogliare i desideri. Chi interpreta l'esperienza delle comuni come una sorta di fuga dalla società o come scelta di eremitaggio sbaglia. spiega che "l'interesse crescente per il movimento degli ecovillaggi è una prova concreta di questo desiderio di cambiamento. Ovviamente questo risultato non si può ottenere unicamente risparmiando energia o spegnendo la luce. "Vado a vivere in una comune" non è l'equivalente laico di "mi ritiro in convento" e molti lo scoprono purtroppo a loro spese. la maggioranza lavora nell'ecovillaggio stesso. sostenibile. In un ecovillaggio si consumano prevalentemente alimenti di produzione propria. vento. Sono modelli insediativi che cercano di incoraggiare la bioedilizia. Per sua stessa natura l'ecovillaggio riduce la necessità di trasporti. con una partecipazione corale alle decisioni. Gran parte delle telefonate o delle . È necessario ristrutturare le abitazioni in maniera adeguata e soprattutto modificare lo stile di vita e potenziare l'impiego delle energie rinnovabili (sole. Non è difficile trovare situazioni in cui prevalgono le idee di alcuni elementi leader ma in genere il sistema decisionale è realmente democratico. un modo più umano. la crescita personale e di sperimentare stili di vita che facilitino l'armonia tra gli esseri umani e tra questi e la natura. In molti ecovillaggi sono benvenuti i sistemi di comunicazione che possono costituire un'alternativa allo spostamento fisico delle persone (telefono. La comune e l'ecovillaggio non sono una fuga dalla realtà. lavoratori e disoccupati. La struttura sociale non è mai troppo estesa. i bisogni e le fantasie più disparate. all'istruzione. Mimmo Tringale. ma anche professionisti e imprenditori: l'idea dell'ecovillaggio sembra coinvolgere in maniera trasversale fasce generazionali. baby pensionati. singoli e coppie. socievole. acqua e biomassa). Sono un modo diverso di interpretare la realtà. internet). Giovani e meno giovani. su scala bioregionale o locale. in modo da favorire la partecipazione di tutti. Generalmente gli ecovillaggi sono piccole comunità rurali che integrano una struttura sociale basata sulla solidarietà con attività pratiche legate alla progettazione ecologica. Sebbene esistano ecovillaggi in cui alcuni membri lavorano all'esterno. Quella dell'ecovillaggio non è una vita di privazione ma di utilizzo delle energie pulite in modo consapevole. Un punto fermo degli ecovillaggi è la riduzione degli sprechi di energia. provenienti da agricoltura non inquinante. fax. uno dei principali problemi ambientali del pianeta. senza incidere sull'ambiente con i trasporti per lavoro. direttore di AAM Terranuova.

e-mail che giungono alla redazione del mensile Aam Terra Nuova. denunciano un profondo disagio esistenziale e insieme il desiderio di cambiare la propria vita.siano laboratori di forme genuine di esistenza che rifiutano ciò che è effimero e superficiale per inaugurare modi di vivere improntati alla cooperazione. per assumere un nuovo atteggiamento di fronte alla vita. per quanto in scala ridotta. La Rete Italiana dei Villaggi Ecologici ritiene che le esperienze di vita comunitaria. condivisione. fondato sul vivere comunitario e solidale. beni ed energia sulla via della completa autosufficienza. sempre più spesso. conducendo un'esistenza ecosostenibile. ciascuna con il proprio carisma. per promuovere forme di autoproduzione di alimenti. Gli indirizzi dei principali ecovillaggi italiani si possono trovare su www. e pacifiche relazioni tra gli uomini e rispetto per ogni essere vivente porti ciascuno ad acquisire coscienza di sé. la Rete italiana dei villaggi ecologici (Rive) è nata nel dicembre 1996 con lo scopo di mettere in collegamento gli ecovillaggi italiani e farli conoscere come laboratori di sperimentazione sociale ed economica. il più possibile vicino alla natura. La RIVE aderisce al GEN . che rifiutano il consumo incontrollato del territorio e delle risorse naturali per assumere comportamenti con- ^ LifeSiy . al lavoro. certi che solo abbracciando varie culture. che rifiutano il consumismo. che condividono le loro esistenze.it Manifesto del RIVE Vogliamo costruire un mondo nel quale armonia. o in una dimensione. Un mondo di comunità e di individui che si prendono cura l'uno dell'altro. Nonostante tutte le apparenze di questi anni di disimpegno e di omogeneizzazione del pensiero. che collega fra loro le esperienze più significative di insediamenti umani sostenibili in tutto il mondo. la prospettiva di investire la propria vita nell'assurdo ritornello: "lavoraconsuma-produci-crepa" sembra affascinare sempre meno.Global Ecovillage Network (rete Globale degli Ecovillaggi). la cooperazione e l'ecologia. fiducia. che materialmente ospita lo sportello informativo della Rive. armonizzando i loro comportamenti con la natura possono porre le basi di un mondo diverso.mappaecovillaggi. affetto tra I propri membri. di un lavoro più gratificante in un luogo. nella direzione di una nuova socialità e. alle relazioni. di una società basata sulla solidarietà. e collabora con numerose altre associazioni e reti nazionali che lavorano per una società sostenibile e un mondo migliore." All'interno di un panorama di diverse realtà piuttosto eterogenee tra loro. dove è possibile da subito vivere l'utopia.

politiche. terapeutiche. di beni. promuovendo scambi di informazioni. del paesaggio e per la promozione di una qualità della vita che assuma tra i propri valori: a) la tutela dei beni comuni primari (suolo. promuove la diffusione di pratiche di vita comunitaria ecosostenibili e sostiene progetti che se ne pongano l'obiettivo. gli ecovillaggi si sviluppano come entità radicate nel loro territorio. Il villaggio si presenta. sia sviluppando iniziative culturali e forme di partecipazione democratica. In particolare l'ecovillaggio farà proprie le battaglie ecologiste e promuoverà una cultura di pace in difesa della natura.r[m. il mutuo aiuto. acqua. b) la tutela della biodiversità sia naturale che umana e la visione delle differenti culture. quindi. aria. [ N. spirituali. fondati sull'armonia intenzionale ed ecologica all'interno e tra gli ecovillaggi aderenti. a partire dal proprio vivere quotidiano. in modo che I diritti di cittadinanza non siano affermati solo in principio. praticando stili di vita alternativa autentica e responsabile che si aprono al mondo. l'azione dell'eco villaggio deve essere costante e riconosciuta dalla più vasta comunità del territorio in cui esso opera e dei cui problemi si fa carico sia fornendo servizi. educa alla non violenza e ritiene che la decrescita sia il terreno concreto per promuovere la non violenza in relazione con la natura e per la salvaguardia delle varie forme di esistenza sulla terra. cementificazione. tradizioni. La RIVE svolge concretamente una funzione critica contro l'attuale modello di sviluppo . coopera con chi promuove una cultura di pace. educative in una visione distica della propria missione. foreste) e della loro fruibilità per tutti gli esseri viventi contro inquinamento. la solidarietà e considera valori le differenze.sapevoli tendenti alla riduzione dell'impronta ecologica. gestione privata e sfruttamento indiscriminato delle risorse che la natura ha reso disponibili e che tali devono restare nelle future generazioni. nella doppia veste di luogo abitato e di rete di esperienze che si propongono la trasformazione del modo di vivere e l'articolazione feconda del lavoro non solo nella sua accezione produttiva di beni ma soprattutto di produzione di ide e propositi che mutino i valori ed i comportamenti concreti non solo di chi vive nell'ecovillaggio ma anche di chi entra in contatto con esso. devastazione. sociali. di esperienze culturali. Pertanto.ILifeSlylc 35 . sostiene le pratiche che favoriscono la piena eguaglianza tra I generi. Pertanto. artistiche. filosofie e credenze come stimoli all'accrescimento della ricchezza interiore e della libertà nelle relazioni tra esseri umani. La RIVE riconosce propri i valori della giustizia sociale.

considera la terra come un valore ed il ritorno ad essa una tendenza da sostenere nella funzione dell'autosufficienza. slow. in quanto esso è una comunità intenzionale. Nel contempo promuove forme di cooperazione e di elaborazione delle decisioni che includano i contributi di ognuno. contribuendo in tal modo alla creazione di un mondo ove l'uomo sia sempre un fine e mai un mezzo. case aperte a struttura familiare o a gestione collettiva e quant'altro. nella vita. La segreteria della Rive ha sede presso La Comune di Bagnaia. nella crescita interiore e valorizzazione di sé in maniera solidale. con la natura e con il territorio . naturale e sereno. alcune stabili (zoccolo duro) ed altre saltuarie e che tutte insieme lavorano alla realizzazione di un villaggio ecologico naturista per sperimentare e ricercare un modello di vita sostenibile. Ancaiano.L'ecovillaggio si propone di costruire una rete che vada al di là dei suoi membri. La RIVE è quindi aperta a varie forme di vita comunitarie che comprendono convivenza a condivisione parziale o totale. Alla RIVE aderiscono sia gli ecovillaggi effettivamente costituiti. che unisce l'uomo con la natura. nelle proposte di vita aggregata. e tutti coloro che anche individualmente. cohousing. e fax 0577/311014. intendono operare per i medesimi scopi.i i r . 53018 Soci ville (Siena) Tel. nella vecchiaia. prendersi cura dei momenti fondamentali dell'esistenza nella nascita. nella gioia e nel dolore. metta in primo piano la relazione tra esseri umani e natura in una visione olistica dell'esistenza. Pertanto gli ecovillaggi si pongono l'obiettivo di promuovere forme di lavoro partecipato. Di conseguenza l'ecovillaggio favorirà metodi decisionali partecipativi che incoraggino la responsabilizzazione e la libertà di ciascuno come condizioni per costruire la responsabilità collettiva e la libertà di tutti. riconoscendosi nei suoi valori.ILifeSiylc . Ogni individuo può vivere in maniera ecologica ma negli ecovillaggi può costruire una rete di persone diverse. Azzeramento ^ ^ \.it Alcuni ecovillaggi e comuni in Italia Il Villaggio del Sole (ecovillaggio naturista) Il Villaggio del Sole è una proprietà privata in cui vivono alcune persone con un progetto in fase di realizzazione. cioè normale. creativo e non alienato ove i ritmi dell'esistenza e la possibilità di conciliarli con le esigenze di ognuno vengono al primo posto. loc.bagnaia@libero. con il fine ultimo di recuperare il rapporto armonico originario tra uomo e ambiente attraverso un modello di vita naturale. Email: lacomune. sia i progetti.

org/index. delle religioni. che sono riservate ai soci./ . Il villaggio del sole Via per Viale 5 Cortazzone . svolge un'attività agricola di natura biologicosperimentale.VE. già console a Singapore. Il Villaggio Verde Località San Germano. per dare spazio alla responsabilità.CA. 383/2000. (1919-2001) antropologo di fama mondiale. alla spiritualità e alla libertà. Bernardino del Boca.r. Il modello di vita proposto consiste nell'imparare a vivere mettendo in pratica gli insegnamenti racchiusi nel Vangelo.villaggiodelsole. 334/7669278 Fax:0141/995202 Sito web: www. cioè a qualcosa di vero. tra le attività in statuto. su un territorio agricolo di circa 10 ettari acquistato dalla VI. 0163/80447 Fax 0163/80964 Sito web: http://www. Società cooperativa a. al fine di proporre un modello di vita che si contrappone a quello frenetico e inquinante delle città. delle istituzioni gerarchiche. Il Villaggio Verde é sorto oltre 15 anni fa nel comune di Cavallirio.l. oltre ad attività artistico-artigianali e di ricerca spirituale. ha scritto diversi libri usando la psicotematica. 28010 Cavallirio NO Tel. mentre qualcuno vive della pensione. oltre ad essere stato socio attivo della Società Teosofica Italiana...org Villaggio Verde Il Villaggio Verde è una sperimentazione fatta da persone che hanno svolto o svolgono nella società attività diverse. Attraverso un accordo con l'Associazione di Promozione Sociale AssoNatura ospitiamo la loro sede operativa e le loro attività.Asti (AT) Tel. Almeno un membro per ogni famiglia svolge un'attività esterna al Villaggio al fine di assicurarsi un reddito proprio. a proprietà indivisa. cioè della falsità. in relazione ai principi dell"Età dell'Acquario. Il fine di tale sperimentazione è di fondare e diffondere i valori per l'avvento del Nuovo Piano di Coscienza. occupando anche posti di responsabilità. L'ideatore è il prof. La cooperativa.php [ via LifeS:.della politica. come previsto dalla legge nazionale n.villaggioverde. Attualmente vivono sul territorio una decina di famiglie. che si possono riassumere nel non giudicare ma comprendere e amare gli altri come noi stessi.

una libera Università e scuole per i piccoli fino alla terza media.") . la Federazione conta circa 1. Damanhur ha una Costituzione. un centro di innovazione. l'arte e l'impegno sociale e politico. La Federazione è nota in tutto il mondo anche perchè i suoi cittadini hanno creato i Templi dell'Umanità. la comunità si mantiene con una struttura di ricezione per ospiti in cui è possibile fare corsi di yoga. un quotidiano e riviste. Damanhur promuove la cultura della pace e dello sviluppo equilibrato attraverso la solidarietà. una straordinaria opera d'arte ipogea dedicata al Risveglio della parte divina di ogni essere umano e considerata da molti come l'Ottava Meraviglia. Europa e Giappone e Stati Uniti e collabora con organizzazioni internazionali impegnate nello sviluppo sociale. 0124/512239 Fax:0124/512371 Sito web: http://www. I laboratori d'arte che hanno creato i Templi sono riuniti a Damanhur Crea. laboratori d'arte. il volontariato. Damanhur ha centri e recapiti in Italia. aperto al pubblico tutti i giorni dell'anno.info Osho Campus La comunità che gravita attorno al progetto The Campus. Damanhur offre corsi ed eventi in ogni stagione. il rispetto per l'ambiente. meditazione e rigenerazione spirituale.Federazione D a m a n h u r Damanhur va citata perché è a tutti gli effetti la più grande comune in Italia ma è necessario ricordare che è indicata da più parti come una setta benché si presenti come eco-società basata su valori etici e spirituali. benessere e ricerca. vacanza o rigenerazione. Damanhur Via Pramarzo 3 10080 Baldissero Canavese TO Tel. ^ ^ LifeSiy:. civile e spirituale del pianeta.damanhur.000 cittadini e si estende su circa 500 ettari di territorio disseminati in Valchiusella e nella zona dell'Alto Canavese. Basata sugli insegnamenti del carismatico indiano Osho. un centro di ricerca e applicazione medica e scientifica. ed è possibile visitarla sia per brevi periodi sia per lunghi soggiorni di studio. un sistema di valuta complementare. ai piedi delle Alpi piemontesi. Fondata nel 1975. affonda le sue radici nell'esperienza diretta di vita di un gruppo di persone che hanno gettato i primi semi di questa realtà alla fine degli anni ottanta e vivono tuttora lì.

Ogni partecipante sceglie il proprio lavoro. il rispetto reciproco e la collaborazione. Basata sugli insegnamenti del carismatico indiano Osho.bagnaia@libero. 0577/311014 email: lacomune. Non esistendo in Italia una figura giuridica che riconosca le Comunità Miasto si è costituita come Associazione di Promozione Sociale. nasce nel 1979.oshocampus. animali da cortile e api. con l'idea di sperimentare nel quotidiano la condivisione delle risorse umane ed economiche e una vita di gruppo che preveda la comprensione. L'attività agricola è gestita legalmente dalla Cooperativa La comune di Bagnaia.it O s h o Miasto Il più grande centro e la più grande comune di Osho in Italia. a seconda dei propri desideri e delle proprie competenze. è un Istituto per la Meditazione e la Crescita Spirituale aperto ai soci del CONACREIS. meditazione e rigenerazione ( -Vri:i J L i f e S t y l c ^ f l ) . Si allevano mucche da latte e vitelli. mentre gli altri spazi sono collettivi. Ospitano persone interessate alla vita comunitaria o all'agricoltura biologica.com La C o m u n e di Bagnaia La Comune di Bagnaia. la comunità si mantiene con una struttura di ricezione per ospiti in cui è possibile fare corsi di yoga. maiali. che dal 1990 si impegna a seguire la normativa e le tecniche dell' agricoltura biologica. che può essere collocato sia all'interno (artigianale o agricolo) sia all' esterno. Dal 2001 hanno costituito un'associazione Onlus per avere un riconoscimento legale. L' abitazione è un antico fabbricato rurale in parte ristrutturato per le particolari esigenze della comune. una delle comuni storiche italiane. i restanti vengono venduti. Si basa sul principio di equità dei diritti e dei doveri.Osho Campus Via Ronchi 40 37064 Povegliano VR Tel. Molti prodotti vengono direttamente consumati dalla comune. La proprietà è collettiva ed indivisa. in cambio di aiuto nei lavori. Podere Bagnaia 53018 Ancaiano Sovicille SI Tel. 045/515499 Fax 045/515499 Sito web: http://www. Il gruppo è composto da circa una ventina di persone da 5 a 65 anni. Ogni membro ha la sua camera.

gruppi di meditazione. impegnati nell'organizzazione e mantenimento della struttura. conferenze e seminari in diversi Paesi. 16 San Giorgio Cotorniano 53010 Casole D'Elsa SI Tel. un coro conosciuto a livello internazionale. tutte collegate da un intricato tessuto di scale a passaggi.it Associazione culturale Torri Superiore (Italia) Il villaggio medievale di Torri Superiore è un piccolo gioiello di architettura popolare situato ai piedi delle Alpi liguri.oshomiasto. Oltre all'Istituto OSHO Miasto. Giorgio. La sua complessa e affascinante struttura è stata spesso comparata ad una fortezza o un labirinto arroccato sul . Nella comune vivono una trentina di persone che condividono la passione per la ricerca spirituale e la voglia di sperimentare la vita e il lavoro in comune come strumenti per la propria crescita personale e spirituale. Miasto comprende la Cooperativa Amici di Osho Miasto. percorsi di autoguarigione spirituale. È possibile diventare soci della Cooperativa e partecipare al Prestito Sociale per sostenere la realizzazione dei suoi progetti.spirituale. attività spirituali per bambini. un ritiro che offre programmi durante tutto l'anno. a pochi chilometri dal Mar Mediterraneo e dal confine francese. programmi di yoga in Europa e India. Fa parte di ima rete di sedi sparse in Europa e la comunità italiana è composta da circa ottanta residenti. Originario del XIII secolo.ananda. che gestisce le attività della comune. vicino alla città costiera di Ventimiglia. 0577/960124 Fax 0577/960213 Sito web: http://www. il villaggio è strutturato in tre corpi principali con più di 160 stanze. Ananda Assisi Via Montecchio 61 06020 Nocera Umbra PG Tel: 0742/813620 Fax:0742/813535 Sito web: http: / / www.it Ananda Assisi Comune basata sugli insegnamenti dello yogi indiano Paramhansa Yogananda. genitori e insegnanti. proprietaria delle case e delle terre. una casa editrice. Osho Miasto Podere S.

i:i. olandese e francese. bungalow e partecipare ai tanti corsi che vanno dallo yoga demenziale alla costruzione di pannelli solari e mobili in cartone. tedesco. incontri e programmi di educazione ambientale. A Torri si parlano diverse lingue. del centro culturale e della comunità residente L'Associazione Culturale Torri Superiore. esplorare.fianco della montagna. per corsi. dotato di una grande struttura ricettiva per gli ospiti che possono alloggiare in miniappartamenti. 0184/215504 Fax 0184/215914 Sito web: http: / / www. divertirsi ed imparare cose nuove sulla vita comunitaria. tra cui italiano. fondata nel 1989 per sopraintendere al restauro del villaggio medievale e alla creazione dell'ecovillaggio. mangiare. La comunità residente. Al centro c'è l'individuo e la Libera ( N. La Società Cooperativa Ture Nirvane. seminari e delle altre attività culturali. Associazione Culturale Torri Superiore Via Torri Superiore 5 18039 Ventimiglia IM Tel. Il borgo di Torri superiore è situato in posizione ideale per fare escursionismo. I turisti che ci visitano troveranno un'accoglienza ideale per la loro vacanza e un'atmosfera in cui rilassarsi. doppie e multiple. Le persone che ci lavorano non vivono ad Alcatraz. Le attività a Torri Superiore sono gestite da tre organismi interrelati e in parte sovrapposti: L'Associazione Culturale Torri Superiore. Torri Superiore è situata tra le Alpi ed il Mediterraneo nel ponente ligure.i. costituita da circa 20 persone che vivono nell'ecovillaggio.org Libera Repubblica di Alcatraz e Ecovillaggio Solare Fondato da Jacopo Fo insieme a una ventina di persone.torri-superiore. tenere corsi. ed offre anche una struttura ricettiva per soggiorni e vacanze. fondata nel 1989 per sovrintendere al restauro del villaggio medievale e alla creazione dell'ecovillaggio. fondata nel 1999.ilLÌfeS'v-lr . del centro culturale e della comunità residente. inglese. È perfetto per le persone interessate a conoscere la vita dell'ecovillaggio e alla ricerca di una vacanza in un ambiente ricco di suggestioni. ma nei dintorni. Il villaggio è stato in gran parte restaurato ed è ora aperto all'ecoturismo. Alcatraz non è né un partito né una setta. camere. La Libera Università di Alcatraz è un centro culturale che ha spazi per dormire. che gestisce le attività eco-turistiche e coordina il programma di corsi. La struttura ricettiva offre camere singole.

L'assunzione e la valorizzazione di questa figura della tradizione popolare. falegnameria. La Comune mette a disposizione del circuito autogestito locali e terreno per qualsiasi progetto libertario di autogestione.alcatraz. I principi di Urupia sono: l'unanimità nelle decisioni. l'assenza di proprietà privata. Ci vivono una quindicina di persone. sta per "la marachella dell'uro". Insieme acquistano "lo iazzu". Libera Repubblica di Alcatraz Loc. denota un forte desiderio di radicamento territoriale. gestione economico\. peculiare del resto della stessa cultura anarchica. ad alta efficienza energetica o case in legno di classe A.06020 Gubbio (PG) Tel.Repubblica di Alcatraz è costituita come rete di persone autonome. che in dialetto brindisino significa ovile: dai locali che ospitavano le pecore ricavano le stanze individuali. dai membri di un collettivo anarchico di Lecce e da altri giovani di Berlino. Il termine urupia.i:r-lLifeSlylc") . 4 e 6) C o m u n e di U r u p i a Fondata nel gennaio del 1995. Cucina e bagni sono in comune. Alcatraz e Ecovillaggio sono due unità distinte e ben separate sia fisicamente che nella gestione.it (vedi anche cap. Urupia. nei pressi di Brindisi. il principio del consenso. di professionisti che vivono ognuno nella propria abitazione e prestano la loro opera. all'interno dei quasi 500 ettari della Libera Repubblica di Alcatraz si costruisce l'ecolvillaggio solare. Chi desidera trasferirsi nelle nuove case dell'ecovillaggio solare. per certi versi assimilabile a quella dello gnomo o dell'elfo. figura della tradizione popolare. viticoltura. può scegliere tra case antiche in pietra. orticoltura. il cui comportamento rispecchia generalmente lo stato d'animo di coloro che ne condividono lo spazio. serigrafia. uno dei villaggi più innovativi dal punto di vista delle ecotecnologie. la proprietà collettiva. Ogni abitazione ha almeno 2000 mq di terreno di pertinenza e può essere integrata da quote degli spazi collettivi che varino a generare un utile. in brindisino. ovvero di "regista" delle diverse attività della comune. 075/9229911-9229938 Fax 0 7 5 / 9 2 2 8 7 1 4 Sito web: http: / / www. panificazione. Santa Cristina . Da qualche anno. però. Offre inoltre competenze professionali in diversi campi: olivicoltura.i. Ogni settimana una comunarda. sta anche a significare "utopia degli uri". che vengono in questo senso assimilati alle comunarde. ha il ruolo di uro. a turno. ristrutturazioni edilizie. ognuna dotata di spazio autonomo. una forma avanzata di cohousing. L'uro è uno spiritello a volte dispettoso.

cereali. Attualmente ci vivono circa quindici famiglie su un territorio piuttosto vasto. Ognuno dà in base alla propria possibilità e coscienza e questo sistema funziona perché il principio ispiratore è la condivisione. Comune di Urupia Contrada Petrosa s. coltivando ortaggi. 1. ora concessi in affitto o usufrutto dai proprietari. C'è una cassa comune per soddisfare i bisogni complessivi di tutti i villaggi e per acquistare alimenti e beni che non producono. La maggior parte delle abitazioni è priva di elettricità e si pratica l'autosufficienza.890.n. ì ILifeSiylc d ) . sostegno lavorativo nel periodo della raccolta delle olive (novembredicembre) ed in primavera-estate per le ristrutturazioni.8) Elfi di Gran Burrone Avalon .it Popolo Elfico della Valle di G r a n Burrone (Il p o p o l o degli Elfi) A partire dagli anni Ottanta la comunità si è insediata occupando e ristrutturando i vecchi cascinali in disfacimento. È possibile fermarsi per un breve periodo. 72021 . I prodotti della terra e i raccolti vengono infatti ripartiti fra tutti i villaggi in base alle necessità.finanziaria.Montevettolini 51010 . 0831. il tutto esclusivamente per la loro sussistenza. oltre alle coltivazioni si lavora all'autoristrutturazione di diverse case in pietra abbandonate.855 email: urupia@libero. castagne. Disponibilità ad ospitare per brevi o lunghi periodi. ritengono che condividere l'esperienza diretta della vita comunitaria libera dal sistema capitalistico sia la migliore spiegazione per chi vuole capire Urupia. Vivono raccogliendo frutti ed erbe spontanee.Fermo posta . Ha invece bisogno di aiuti con acquisti e distribuzioni dei propri prodotti. macchinari e tecnologie di vario tipo. condividendo i lavori della stagione e adattandosi a vivere senza corrente. olive e allevando alcuni capi di bestiame. gestione sociale. una cassa collettiva per le spese spicciole di ogni villaggio ed una cassa individuale per soddisfare le esigenze dei singoli. Il riscaldamento e la cucina vanno a legna e in tutto il villaggio non esiste un televisore.Pistoia (PT) ( \ i . (Per il programma speciale di istruzione dei bambini della comunità vedi cap. Il nucleo centrale è composto da quattro piccoli villaggi e completato da altre quattordici coloniche raggiungibili solo a piedi. non ci sono richieste specifiche per stare-vivere nel villaggio. Il lavoro è manuale e di gruppo.Francavilla Fontana (BR) Tel.

2 . Gli aspetti di ricerca ecologica sono solo una . Il progetto si propone la realizzazione di un modello di sviluppo su piccola scala ripetibile e destinato a preservare il paesaggio garantendo un buon livello di vita nel rispetto della biodiversità e delle risorse.Ingresso del Villaggio degli Elfi di Gran Burrone. Sito web: http://www.Scappo dalla città Figura 1. nei pressi di Pistoia. Aderisce alla rete globale degli ecovillaggi di Gaia. Ha sede nella regione del Gyurufu (Ungheria). le case sono state ristru /turate completamente a mano con materiali locali.gyurufu. La comunità è nota in tutto il mondo per il lavoro svolto con il regno vegetale attraverso la comunicazione sottile con i regni della natura. nata nel 1991 con lo scopo di elaborare le migliori soluzioni per la creazione di ambienti rurali sostenibili costituiti da un sistema di piccole colonie comunicanti e collaborative. Alcuni ecovillaggi in Europa Progetto Gyurufu (Ungheria) Fondazione ambientale indipendente.hu Comunità di Findhorn (Scozia) È un' associazione umanitaria nata nel 1962 che ha sede in una comunità ecologica autosufficiente.

Scotland. 05764/2370 Fax 05764/2578 Sito web: http:/ /www. Box 529 4552 Maleny Queensland Australia tei +61 74 943943 fax +61 74 943003). Ha sede a Findhorn (Scozia).org C o m u n i t à di Lebensgarten ( G e r m a n i a ) Comunità ecologica esistente dal 1984. Ha sede a Crystal Waters. agricoltura biologica. ospita circa 130 persone orientate a uno stile di vita naturale e alla ricerca spirituale. Aderisce alla rete globale degli ecovillaggi di Gaia.31595 Steyerberg Tel. Obiettivi del villaggio sono promuovere uno stile di vita ecologico e contribuire alla soluzione di conflitti culturali. Aderisce alla rete globale degli ecovillaggi di Gaia.O. Fa parte della rete globale degli ecovillaggi di Gaia. che è incentrato sugli aspetti spirituali di collaborazione e cooperazione con tutte le religioni e con tutti gli esseri. si propone di creare un insediamento rurale ecologico indipendente dal punto di vista della produzione del cibo e dell'energia. una delle prime compagnie professionali create nel mondo con lo scopo di progettare e creare ambienti umani sostenibili. nei pressi di Brisbane. ( /. architettura ecologica. alle risorse e alla gestione del suolo. Findhorn Foundation The Park Findhorn IV36 3TZ .findhorn.de Alcuni ecovillaggi nel mondo C o m u n i t à di Rysovo (Russia) Comunità ecologica fondata nel 1993.. Aderisce alla rete globale degli ecovillaggi.parte dell'ampio lavoro di ricerca sviluppato dal centro. Ha sede in Bassa Sassonia (Germania). Lebensgarten Ginsterweg 3 . Crystal W a t e r s (Australia) Villaggio di permacultura (cioè di integrazione tra l'architettura bioecologica e l'agricoltura biologica) creato da Eco Logicai Solutions (Ltd P.lebensgarten. Ha sede in Russia. con accorgimenti di permacultura. con un'attenzione integrata all'architettura. UK Sito: http: / / www.i niMLifeSiyle E U .

1. La città "dell'alba" è stata riconosciuta e incoraggiata dall'Unesco ed è progettata per 50. paese e credenza. ufficialmente costituiti in associazione come Popolo Elfico della Valle di Gran Burrone (vedi anche cap.8). paese o credenza. La loro esperienza nasce all'inizio degli anni ottanta con l'occupazione di alcune cascine disabitate in rovina riuscendo poi negli anni a raggiungere un accordo di affitto con i proprietari. O s h o International C o m m u n e (India) Comunità spirituale ed ecologica nata nel 1974 per opera di Osho Rajneesh. . compresi i periodi invernali in cui non si lavorano i campi.. Ha sede in India nella Regione di Bombay.) . Informazioni dettagliate possono essere richieste in Italia. Erano un gruppo di persone alla ricerca di una felicità concreta e un distacco dalla dipendenza dalla tecnologia.4).C o m u n i t à di Poona. C o m u n i t à di Auroville (India) Comunità ecologica e spirituale inaugurata nel 1968. Si parla in questi casi di decrescita estrema o radicale (vedi cap. ospita persone di ogni razza. 1. dagli elettrodomestici agli attrezzi agricoli a motore e vivono solamente di ciò che riescono a produrre. con l'obiettivo della pacifica convivenza e del progresso spirituale nel rispetto della natura al di là delle differenze culturali e etniche. che sperimentano metodi di indagine psicologica e spirituale derivati dalla fusione tra le tecniche terapeutiche occidentali e le tecniche di meditazione orientali. direttamente nei centri e comuni di Osho.8 La decrescita estrema e i raccoglitori Esistono in Italia comunità di persone che hanno deciso di non utilizzare alcun apparato tecnologico.000 abitanti. ovviamente costruiti in proprio e le nuove generazioni hanno portato LifeS:. 1. Ogni famiglia coltiva circa un ettaro di terra che è sufficiente al loro sostentamento per un anno. di usufrutto con altri e finora riuscendo sempre a sventare piani di edilizia a fini di lucro del comune. ispirato all'insegnamento dei maestri Sri Aurobindo e Mère. Oggi sono organizzati in diversi villaggi più case familiari sparse. Ultimamente sono stati introdotti anche i pannelli solari.. sull'Appennino pistoiese a circa mille metri. Ha sede in India. La vita che conducono è simile a quella dei contadini della zona negli anni cinquanta. dedicata all'unità umana nella diversità: ospita persone di ogni razza. In questo panorama una delle comunità più interessanti è quella degli Elfi di Gran Burrone.

Abiti e il poco altro che gli serve per vivere lo ottengono barattando ciò che raccolgono. i lavori agricoli vengono svolti manualmente e ci si costruisce da soli la maggior parte degli utensili e attrezzi. ricco di microorganismi che gli permettono di rigenerarsi. Questa radicalità nella decrescita ha un aspetto piuttosto interessante nell'educazione e scolarizzazione. funghi e frutti. È partita quindi una collaborazione con i predetti organismi per una scuola a metà: metà tempo in autogestione e metà nella scuola pubblica. L'istruzione avviene attraverso una scuola autogestita che si avvale anche della collaborazione di due insegnanti ausiliarie esterne alla comunità. le poche informazioni arrivano attraverso i raccoglitori parziali (vedi cap. 6. Per qualità climatiche e ambientali scelgono come habitat posti come l'Appennino toscano. Sono persone che generalmente non arrivano da altre esperienze di comunità o ecovillaggi. ma decidono da subito di adottare uno stile di vita che comporti il minor impatto ambientale. l'istruzione parziale a casa.10). I raccoglitori rappresentano invece la scelta più estrema di decrescita. Una scelta effettuata per mantenere aperta la scuola del paese e per favorire lo scambio e la socializzazione dei bambini che abitano nella comunità con i coetanei esterni al villaggio. Si hanno pochissime informazioni perché la maggior parte vive isolata quasi totalmente. perché la coltivazione provoca l'erosione e rovina lo strato di humus superficiale del terreno. anche se in maniera diversa. Di solito riadattano vecchie case abbandonate. Sono ormai molti i bambini nati e cresciuti a Gran Burrone e per la maggior parte è stata adottato l'home schooling. È stato avviato anche un progetto di bioedilizia per la ricostruzione di una struttura destinata ad ospitare la futura scuola (la destinazione ufficiale è un centro culturale polivalente) che verrà riconosciuta come scuola sussidiaria dal Comune e dalla Direzione Didattica di competenza. ( Vi:':i:ilLifeS'»ir- m . zone più ricche di vegetazione spontanea edibile. Tutti coloro che si sono confrontati con la preparazione di questi bambini hanno riscontrato un alto livello di istruzione. l'Umbria. integrata dalla frequenza della scuola pubblica e da esami per il passaggio da una classe alla successiva. da tutti i villaggi. fino alla Puglia.qualche innovazione ma sostanzialmente l'organizzazione rimane quella di una comune in cui le decisioni vengono prese nel cerchio. nonché un senso di responsabilità e una capacità di concentrazione che sono ormai molto rari. Vivono essenzialmente di erbe spontanee. La scuola è supportata. Non coltivano.

un uomo e una donna. le analisi hanno rivelato che il decesso sarebbe avvenuto dopo l'ingestione di foglie o semi di oleandro. Tuttavia. le guardie forestali. La vigilia di Natale del 2004. in un primo momento si è pensato che fossero morti per il freddo e per la fame. il fatto che pesassero non più di 38 chili e che i corpi non presentavano segni di violenza. Visti gli indumenti. mentre stavano perlustrando la pineta delle Gorette vicino a Cecina. come è successo a due ragazzi belgi ritrovati a Cecina. Erano sdraiati uno accanto all'altro sotto la tettoia di un casolare. Dopo quattro anni di ricerche la Polizia di Cecina è risalita a due ragazzi belgi che avevano detto a una persona del posto di nutrirsi solo con quello che trovavano nel "bosco". l'estrema magrezza. . una pianta notoriamente molto tossica. di cotone. avvolti in vecchie coperte e vestiti con abiti estivi. questa via può risultare molto pericolosa. Peccato che una pineta sulla spiaggia abbia veramente poco da offrire.Senza un'adeguata preparazione fisica e la conoscenza approfondita della flora spontanea. indossati a strati per ripararsi dal freddo. hanno trovato i corpi senza vita di due giovani.

Il lavoro. nuovo posto le persone dal cambiamen• Nuova vita. Negli anni ho 2. Eppure lo stipendio vi arriverà a fine mese. al massimo se proprio va male ci saranno nel paese di fianco. vivono e lavorano insegnanti. nuovo lavoro to e dal lasciare la città per • Avviamento di una nuova costruirsi una vita altrove. Il posto da ragioniere con stipendio medio che tanto vi bevete entro il venti del mese vivendo in città. In tutta Italia. Magari guadagnerete duecento euro in meno. tanto o poco. impiegati. c'è ovunque.Capitolo A Il lavoro • Cambiare lavoro. c'è quasi uguale ovunque in Italia. anche nel posto più sperduto. adattarlo o Il lavoro è spesso l'ancora non lavorare? pesantissima che trattiene • Stesso lavoro. adattarlo o non lavorare? Sommario . magazzinieri e fresatori. Magari non sarete alle dipendenze di un'azienda da 500 persone ma di una ditta di meno di cinquanta. parrucchiere. Generalmente chi si ripete attività questo mantra come unica • Eliminazione del concetto di scusa per il mancato camlavoro biamento.1 Cambiare lavoro. si sta solo facendo opposizione da solo. Non dovete aprire una bottega da falegname se non è la vostra aspirazione. perché anche nel paesino più piccolo ci sono le stesse professioni.

ci sono sempre risorse. sarà sempre la motivazione. se proprio non trovate nessun lavoro. ragionieri che continuavano a fare i ragionieri e geometri che aprivano un ristorante. Possono opporsi? No. il limite di velocità più alto. a decidere quando ne uscirete. Se restate bloccati in un ingorgo su una provinciale. avete trovato una soluzione all'ingorgo. poi si accorge che qualcuno è disposto a scrivere gratis pur di vedersi pubblicato sul giornale. maestre che scoprivano di divertirsi di più a fare le giardiniere.di raccolta olive fanno uno stipendio medio da impiegato in città. un terzo dei giornalisti vengono sostituiti da pubblicisti in stage e pubblicisti che lavorano gratis.. Magari più lunga. Immaginatela come la differenza tra l'autostrada e una provinciale. Allora accettano il sistema nella speranza che migliori. Non immaginatevi lo schiavismo della raccolta pomodori. Una testata giornalistica comincia a pagare meno i collaboratori. quelle sono organizzazioni diverse. l'asfalto migliore. Umbria e Liguria si fa fatica a trovare braccianti per la raccolta delle olive e per la vendemmia. Ma li paga. ^ ^ LifeS:. Per esempio in Toscana. come sull'autostrada. non voi. Con la differenza che non ne spenderete altrettanti. Sulla provinciale non si sa quand'è il prossimo benzinaio. altre che aprivano un asilo con un progetto del comune. ma di sostituire una persona che ha un know how quasi unico. L'autostrada è la città: c'è tutto. salvo cambiare lavoro. Non ci sono vie di fuga. Nel giro di poco. Dieci giorni . alla fine. Però se restate chiusi in un ingorgo in autostrada. I collaboratori li paga poco. una missione molto ardua. Prendiamo ora una testata giornalistica di provincia. dove ci sarà un bar aperto. il cibo (che costa di più). Quasi nessuno di questi sapeva dove l'avrebbe portato la decisione di cambiare vita.conosciuto le persone più diverse che hanno lasciato la città per posti dove la vita fosse più sostenibili: insegnanti statali che si spostavano nei piccoli paesini dell'entroterra scoprendo che lì c'era anche meno competizione e più possibilità. magari non tanto veloce ma intanto state proseguendo. La questione più importante. non il lavoro che andrete a fare di preciso. lavorativamente. la pompa di benzina (che costa di più). perché arriverebbe subito qualcuno pronto a sostituirli. resta sempre la possibilità di fare qualche giornata di lavoro agricolo presso terzi. Fuori dalla città. gratis.faticosissimi . altrimenti non si fanno più vedere e chi altro trova che conosce le vicende delle venti valli attorno su cui fanno la cronaca? Non si tratta di sostituire un giornalista che scriva sui processi ai politici. ••") . Le città funzionano in modo simile. materia che conoscono bene o male tutti. l'asfalto ogni tanto è pieno di buche e il limite di velocità è più basso. ci sarà subito un'altra strada. sarà qualcun altro. Usciti dalla città.

Non ci sono formule magiche. che l'azienda non chiuderà mai e che non troveremo niente di così 'sicuro' altrove? Vogliamo percorrere una provinciale gustandoci il panorama e svoltando quando ci pare. Ora è diverso. Mi è capitato di sentir parlare con deferenza del Posto Fisso persino in casa di commercianti decisamente più abbienti dei destinatari di qualsiasi Posto Fisso. Certo. ci sono centinaia di vie alternative che potete prendere quando vi pare o quando ne avete bisogno. oppure preferiamo l'autostrada che teorica( V i IH :!LìfeSlyle . E la percentuale sale ancora di più se ci si sofferma sul segmento di chi ha un'età compresa tra 25 e 34 anni (il 24 per cento). Come dicevo prima. ha davvero un valore così alto? Oppure ha il valore che noi gli vogliamo attribuire. o sufficientemente sicuri di fare la cosa giusta. alla fine la questione più importante sarà solo la motivazione personale. non gli affideranno il nuovo portale dello stilista famoso. andare e fare. Se va bene. Sono questi alcuni dei risultati resi noti dall'indagine "L'Italia del Lavoro oggi.Le competenze che in città sono condivise da molti. Bisogna fare. cosa stiamo salvaguardando? La nostra possibilità di svendere competenze e voglia di crescere a un centinaio di aziende prima di raggiungere un'età pensionabile in cui saremo stanchi e abbruttiti dall'insoddisfazione? Insomma. Un italiano su cinque ha cambiato lavoro da tre a cinque volte prima di riuscire a trovare l'impiego che occupa attualmente. sappiamo che dovremo cambiare almeno quattro posti di lavoro in trentacinque anni. Alla fine ci si mette nelle mani di sé stessi: chi può tenere di più a voi di voi stessi? Se dubitate su questo punto. Chi è nato tra gli anni '50 e gli anni '80 è stato sottoposto all'adorazione di due figure mitologiche: Posto fisso e Stipendio. Una volta usciti dalla città. In media. ma proponendo i suoi servizi ai commercianti locali può vivere più che dignitosamente. sognando a occhi aperti che quel posto di lavoro sarà nostro per sempre. Probabilmente se continuiamo a pensarci non ci sentiremo mai abbastanza pronti. si era abituati a essere fedeli tutta la vita a una stessa azienda. a cambiare lavoro ogni pochi mesi. Condizioni e aspettative dei lavoratori" presentata da Ires Cgil nel 2007. In questa ottica. ormai. sarete su una provinciale. quello che teoricamente perdiamo lasciando il sicuro lavoro di città. possono essere un appannaggio esclusivo in altre zone. La precarizzazione progressiva e inarrestabile del lavoro ha portato alcuni. Poi è arrivata la crisi e i tagli consistenti. dove deve competere con grandi agenzie. il problema non è lasciare la città ma l'opposizione che vi state facendo da soli. Un web designer in una comunità montana ha più possibilità di lavoro che in centro a Milano. In passato.

Infatti. altri si lanciano in performance da stadio brandendo il foglio delle dimissioni e altri ancora danno libero sfogo a tutta la rabbia covata per anni. Alcuni. serve solo ad attirarvi le energie negative di tutti coloro che in quel momento vi odieranno. in virtù della legge 1 9 6 / 0 3 . Se un'altra azienda mi chiede informazioni su un ex dipendente che ha fatto la danza maori in mezzo all'ufficio mentre consegnava le dimissioni. dall'inizio alla fine. licenziarsi e cercare lavoro qualsiasi nel posto in cui ci si trasferisce. Questo invece è uno dei pochi casi in cui un po' di ipocrisia è necessaria. Le soluzioni sono diverse: 1. per quanto in Italia sia formalmente impossibile chiedere informazioni su un ex dipendente di un'azienda. trasferire la propria ditta/attività professionale nel luogo in cui si vuole vivere 5. colgono l'occasione per esprimere al capo le loro opinioni personali sulle sue capacità manageriali.mente va veloce ma che al primo problema ci obbliga a stare lì fermi e vivercelo tutto. se si tratterà di un ex dipendente che mi ha chiesto un colloquio privato spiegandomi le ragioni profonde della sua scelta e il fatto che non riuscisse più a sopportare il ritmo frenetico della vita cittadina. Basta avere un contatto qualsiasi nell'azienda di provenienza. sarò più propensa a for- ^•'•'i'"''LifeStylc ) . In secondo luogo perché potrebbero servirvi delle referenze. uscire dal circuito "nasci-lavori-spendi-crepi" e fare della vita la propria occupazione 2.2 Stesso lavoro. gli altri restano lì. licenziarsi e cercare un posto analogo nel luogo in cui ci si trasferisce 2. è molto probabile che fornirò di proposito delle referenze poco lusinghiere. presi dall'entusiasmo. Al contrario. per la maggior parte di chi vuole lasciare la città il dilemma è tra cambiare lavoro o adattarlo a un luogo diverso. cosa oggi molto facile tramite i social network professionali come LinkedIN. senza possibilità di uscirne e di svoltare? Una volta presa la decisione. Primo perché siete già vincenti: voi state andando via. cominciare una nuova attività a cui si pensava da tempo 4. nuovo posto Licenziarsi dal lavoro in città e cercare un posto nel nuovo luogo in cui si decide di vivere è un passo importante che va fatto con la dovuta cautela. Non avete bisogno di fare la danza maori in mezzo all'ufficio per confermarlo. basta che faccia guadagnare la somma sufficiente per vivere 3. la realtà è ben diversa.

nire un buon feedback. Una serie di stress e di confusione generata che si protrarrà per diverso tempo e influirà sul lavoro. rispondendo magari al datore di lavoro che vi trasferirete non appena ottenuto il posto.1. una scelta del genere è originale.. con la testa sgombra e con in mente solo il lavoro che deve fare. all'attivare la linea telefonica. Una volta ottenuto. aggiungiamo che una persona che fa una scelta del genere manifesta una certa intraprendenza sicurezza nelle sue capacità professionali e concludiamo con il ( N'. inevitabile. è evidente il disagio e la difficoltà nel fare i colloqui. Magari la sera a casa troverà la moglie o il marito che impreca con la cucina da montare. Può essere anzi un motivo ulteriore di conversazione. Ovviamente. I dirigenti degli enti pubblici in genere solidarizzano tra loro e alcuni come i dirigenti scolastici si passano informazioni e valutazioni degne dell'F. dall'imparare le strade. è perché ci si è trasferiti. Perché mi piace molto la zona e non sopportavo più i ritmi cittadini è una risposta insolita che suscita interesse. mentre per i dipendenti statali il trasferimento effettivo sarà vincolato al trasferimento lavorativo. Senza contare che l'affermazione "mi trasferisco non appena trovo lavoro qui" trasuda letteralmente insicurezza e poca fiducia nelle proprie competenze professionali.i ILifeStyle 53 . Possiamo capirlo mettendoci dalla parte del datore di lavoro: io ho bisogno che questa persona venga qui otto ore al giorno ben riposato. Licenziarsi. il quale facilmente ne sarà lusingato. tutelatevi comunque da eventuali chiacchierate del vecchio datore di lavoro con il nuovo. trasferirsi momentaneamente in affitto nella nuova località (sul perché dell'affitto vedi cap. Aggiungiamo anche che abbiamo scelto come luogo d'elezione la terra di chi ci sta facendo il colloquio. visto che la domanda seguente.B. A parte che se abito a Torino e mi voglio trasferire in Toscana. Questo vale anche per i dipendenti statali che invece di licenziarsi chiedono un trasferimento.i . Salvo casi rarissimi. in mezzo a persone e posti che non conosce.I. E' chiaro che se comincerà a lavorare nel pieno di un trasloco da una regione all'altra sarà stanco. avrà la testa piena di liste di cose da fare. al trovare il supermercato. 4) e cominciare le ricerche. per gli altri è più sensato intraprendere il percorso opposto. Tutta un'altra faccenda rispetto a quando si risponde "mi sono appena trasferito e sto cercando lavoro in zona". In un Paese in cui ci si sposta solo per avvicinarsi ai genitori o per fare carriera. dimenticatevi di cercare il nuovo posto di lavoro mentre siete ancora in città. ma la maggior parte dei datori di lavoro davanti all'affermazione "mi trasferisco non appena ho il lavoro" non percepiscono grande volontà di lavorare ma grande confusione.

chi cerca un tornitore e chi una segretaria. Oltre ai soliti canali di ricerca lavoro che vanno dai centri per l'impiego.lLifeSiylc~) . commerciale" aprono più porte. In alcuni posti bastano due chiacchiere e un aperitivo per sapere quali sono le ditte della zona che assumono.fatto che non avendo fatto la danza maori in mezzo all'ufficio conterete anche su referenze positive e che il vostro ex datore di lavoro non potrà che confermare la natura della scelta. indicazioni generiche come "faccio siti internet". anzi.2: prima trasferirsi. è il momento di utilizzare canali meno cittadini. java developer. a internet. poi cercare il nuovo lavoro. Così come il più insignificante vecchietto seduto al bar a giocare a carte può essere il padre del titolare dell'azienda dove avete appena lasciato il curriculum. se non si capisce cosa facciamo. Vicini di casa. non verrà passato nessun messaggio. che in genere hanno un rapporto di distaccata deferenza con il titolare. cosa producono e quali sono in attivo. quando utilizzate questi canali di ricerca. "amministrazione del personale" e "rappresentante.r-'. Ma in campagna. i rapporti sociali mutano anche sul posto di lavoro: l'addetta alla reception può essere un collaboratore al pari di altri. Non ultimo. Però. Parlate con le persone. fate sapere che state cercando lavoro. Un buon inizio per qualsiasi datore di lavoro. I motivi sono illustrati nel capitolo precedente. abitudinari del bar del paese. alle inserzioni. i canali di ricerca sono gli stessi. a volte persino negli studi professionali più piccoli.3 Nuova vita. human resources manager. Presentatevi direttamente nelle ditte del posto e lasciate un curriculum spiegando sommariamente chi siete e perché state cercando lavoro lì. a volte è un'istituzione che fornisce anche pareri e impressioni sul nuovo venuto. le scuole che chiamano i supplenti e quelle che non hanno i fondi. Addirittura nel centro Italia troverete alcuni bar con apposita bacheca per attaccare eventuali annunci di lavoro. "programmo sui computer". evitate definizioni tecniche e job title in inglese. Lontano dalle città. il consiglio è il medesimo del capitolo 2. quando si decide di cambiare attività e proporsi per qualcosa di diverso dalla propria mm7i. Nelle città gli addetti alla reception sono entità quasi trasparenti. 2. in un messaggio che sia trasferibile a terzi senza fare la figura degli ignoranti. nuovo lavoro Se vogliamo far coincidere il cambiamento di vita con il cambiamento di lavoro. account. segreteria del Comune sono canali che si utilizzano con più frequenza nei piccoli centri. Al posto di questi job title. In città siamo web designer.

Non è una persona indipendente. delle proprie potenzialità relative a questi skill. pena sembrare degli insicuri che tentennano tra un lavoro e l'altro. tra un posto e l'altro. facendo giardinaggio. Non sempre è facile avere consapevolezza delle proprie caratteristiche personali e anche quando si individuano. le attitudini e gli interessi. Se fino a ieri ho fatto la segretaria e ora voglio candidarmi come apprendista restauratore in una bottega. volontariato o ¡LifeStyle 55 . non vedo l'ora. non è facile comunicarli. tempo pochi mesi potrebbe trovare il pretesto per andarsene. lo voglio nella mia squadra!" La richiesta di flessibilità in campo lavorativo è una marcia in più per chi vuole cambiare lavoro e permette di inserirsi in un mercato del lavoro in rapida trasformazione. quindi non me ne andrò tanto facilmente e sono una persona sicura. il messaggio che arriva è: sono il più debole della coppia. ho proprio scelto di vivere qui tra mille possibilità. Pessima decisione. è l'altro che decide. Chi si occupa di selezione del personale attribuisce molta importanza agli skill dinamici. Considera il lavoro del coniuge più importante e magari non è neanche felice di stare qui. sarà meglio mettere in luce le mie doti di precisione e i restauri che ho fatto in proprio sui comò della nonna. guarda che persona speciale che sono: ho cambiato vita. ho deciso di vivere qui perché mi piace. per quanto vada fiera di saperli gestire al meglio. Simulare dei colloqui con un amico competente a cui si spiega esattamente cosa si vuole ottenere è un buon metodo. Il datore di lavoro pensa: potrebbe spostarsi di nuovo e mi pianterebbe qui con il lavoro a metà. Quale presentazione migliore? "Accidenti. Prima di cominciare a candidarsi per un lavoro che non si è mai fatto. che stranamente molti si vergognano di dire. bisogna mettere in conto una buona dose di sicurezza nel motivare il cambiamento.esperienza. "Ho deciso di cambiare vita" è una frase semplice alla portata di tutti. Sono in pratica quel gruppo di abilità che non sono direttamente collegate al tipo di lavoro o di studi che hai compiuto ma che puoi aver acquisito praticando uno sport. paghe e contributi che so usare. Avete invece un vero asso nella manica: "ehi. questo tipo è veramente in gamba. è fondamentale avere un quadro chiaro di quelli che sono gli skill richiesti. Ho sentito persone che avevano fatto questa scelta giustificarsi in un colloquio di lavoro dicendo che avevano seguito la moglie o il marito. che sa rischiare quando ne vale la pena". piuttosto che elencare tutti i sistemi di gestione clienti. sono felice e entusiasta di iniziare un nuovo lavoro. Gli skill dinamici o trasferibili sono il capitale che puoi investire in vari campi professionali.

Per esempio uno skill trasversale di una donna con una famiglia numerosa può essere l'abilità di gestione del budget o l'organizzazione di agente sovrapposte o ancora la capacità di rispettare i tempi e le scadenze. I life coach. Prevalgono la partecipazione a mercati. Si prende un foglio e si divide in tre colonne. si scrive lo skill principale per svolgerlo. Nella prima colonna si elencano tutti i lavori. per ogni lavoro della prima. anche brevi.giocando con i videogiochi.4 Avviamento di una nuova attività Avviare una nuova attività in proprio può essere un'esperienza entusiasmante o una catastrofe assoluta. Ecco alcuni esempi: Cali-center Insegnante elementare Hobby della cucina Ascoltare il cliente e Capacità di negoziazione proporre una soluzione Insegnare in una classe Capacità di gestione dello stress di trenta bambini Cucinare quattro Capacità di organizzazione. consiglio la lettura di "Volevo solo vendere la pizza" del ^ ^ Life Si v i e " ) . la vendita dei prodotti a cooperative e consorzi per chi coltiva. lo saremo anche per gli altri. Nella seconda colonna. Nella terza colonna puoi inserire gli skill e le competenze che hai acquisito. l'artigianato nella stessa abitazione. si tratta di spendere un po' di tempo della nuova vita a promuoversi invece che a farsi opposizione o ad aspettare che l'occasione arrivi dal cielo. Una volta che saremo credibili per noi stessi. fanno fare un esercizio molto semplice per individuare i propri skill trasversali. Generalmente chi decide di andarsene dalla città non è propenso a legarsi agli orari rigidi di un'attività commerciale come un negozio o un ufficio. Di seguito gli hobby e infine gli interessi personali. proponendo magari i suoi prodotti artigianali. che sono stati svolti. Per chi medita invece di aprire un'attività commerciale vera e propria. 2. non ci sono in realtà criteri per prevederlo con certezza. la prestazione d'opera come consulente e / o professionista. In pratica. diffusi negli USA e esperti nell'aiutare le persone a ottenere quello che desiderano e a capire le loro potenzialità. capaportate per dieci cità di svolgere più compiti conpersone temporaneamente Riuscire a focalizzare quali siano i nostri skill trasversali ci può aiutare molto nell'intraprendere una nuova attività.

In quel caso. finanziamenti per corsi di perfezionamento o per rinnovo dei macchinari. buttatosi per un paio di anni nel commercio al dettaglio. Hanno un servizio di consulenza e compilazione delle dichiarazioni gratuito per i soci. ispezioni della ASL e concorrenti sleali c'è tutto il peggio che dovete sapere prima di cominciare l'impresa.giornalista Luigi Furini. Non è però necessario accollarsi anche il costo di un commercialista che spesso è più costoso rispetto ai primi guadagni. Coldiretti ecc. si avranno molte più occasioni di essere promossi dalla Regione e Provincia ospitanti. Tra corsi obbligatori per la sicurezza. a meno che non possediate solide competenze in materia. è sconsigliato gestire da sé la partita IVA. Una volta aperta la partita IVA presso la camera di commercio locale. Prima di aprire la partita IVA tenete conto che: & Fino a circa 5mila euro all'anno (cifra che varia di anno in arino. Quindi. recatevi nella sede più vicina della vostra associazione di riferimento e chiedete se è attivo il servizio di consulenza. Il versamento INPS dei commercianti è leggermente inferiore ma se si è qualificati come artigiani. Aprire una partita IVA è una pratica alla portata di tutti. Confartigianato. Nel caso di attività commerciali con vendita al dettaglio è però consigliabile un commercialista di riferimento almeno per il primo triennio. vi basterà fare la tessera. La parte burocratica L'avviamento di una nuova attività ha diversi adempimenti fiscali a seconda della natura e della categoria commerciale o produttiva. ottenendo per esempio spazi espositivi gratuiti durante le fiere inerenti l'artigianato. il cui costo annuale è irrisorio rispetto a quello di un commercialista. la sua gestione no. Quasi tutte le associazioni di categoria. in particolare aprendo un negozio di pizza al taglio. da verificare) non è necessaria la dichiarazione dei redditi e si mantiene lo status di disoccupato con conseguente gratuità del ticket sanitario Per guadagni annui inferiori ai 30mila euro e se i servizi vengono fatturati esclusivamente a clienti italiani. Se l'attività è produzione e vendita al dettaglio di quanto prodotto (tranne il caso dei coltivatori diretti). Confesercenti. la registrazione come artigiano è da preferire a quella come commerciante. è possibile utilizzare la partita IVA con requisiti ridotti che impone tassazioni e oneri fiscali inferiori. $5 & ( 'LifeSlylc .

l'IVA è "neutra". e sulle prestazioni di servizi. In questi modelli. adatto a chi inizia un'attività e presume un volume d'affari molto basso) al più complesso (contabilità ordinaria) e deve essere assistito nella gestione della contabilità da un consulente per le incombenze richieste dalla legge. Per aprire una partita IVA è necessario recarsi presso l'ufficio IVA 0 l'Ufficio delle Entrate di competenza (in base al proprio domicilio fiscale) compilare e presentare una dichiarazione entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o della costituzione della società. Tuttavia la legge prevede anche delle aliquote pari al 4% (ad esempio sper tampa e attività di legatoria di giornali.i-ìLìfeSlyle") . acqua birra.) siano obbligati ad aprire la partita IVA: per tutti gli altri dovrebbe trattarsi di una scelta legata alla convenienza e alla voglia di mettersi in proprio . eseguite in Italia. ^J^. libri e periodici o il Canone abbonamento) e altre ancora del 10%. ( per medicinali. L'iscrizione alla Gestione Separata da diritto ad alcune prestazioni erogate dall'Inps come: indennità di maternità. eccetto i liberi professionisti iscritti agli Albi professionali. che vengono distribuiti presso l'Ufficio. notai etc.50% e devono anche essere assicurati all'Inail. 1 lavoratori con questo tipo di contratto. quella più diffusa su beni e servizi. sono richiesti dati anagrafici e dati relativi all'attività da esercitare. avvocati.C o m e aprire la partita IVA Dal punto di vista fiscale si definisce IVA (Imposta sul valore aggiunto disciplinata dal DPR 6 3 3 / 7 2 ) l'imposta che si applica sulle cessioni di beni. devono iscriversi alla Gestione Separata Inps e versare ogni mese un contributo pari al 23. cioè non è né un costo né un ricavo in quanto essi compensano l'IVA che devono al fisco. da tutti i titolari di Partita IVA. Lo Stato Italiano prevede che solo i professionisti iscritti agli albi (commercialisti. per far questo si utilizza: il modello A A 9 / 7 (di colore rosso) se si decide di intraprendere l'attività in forma di ditta individuale il modello AA 7 / 7 (di colore marrone) se si decide di intraprendere l'attività in forma societaria. in percentuale del 20% del bene servizio acquistato. con l'IVA che hanno pagato ai loro fornitori nell'acquistare beni o servizi. Quella del 20% è l'aliquota generica. " S S Il lavoratore può scegliere tra diversi regimi contabili dal più semplice (forfettario. e che di "fatto" paga il consumatore. spettacoli teatrali) Per i titolari di partita IVA.

Solo per alcune attività. Operazioni Non imponibili. Appartengono a questa categoria ad esempio: gli affitti di fabbricati. ma sono soggette generalmente agli altri obblighi formali e sulle quali non si può portare in detrazione l'imposta sugli acquisti. il trasporto urbano delle persone. le scommesse.)ILifeSlylc ^ f l j . ad esempio per i commercianti al minuto o per particolari operazioni elencate dalla legge è prevista l'emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale. come i trasporti di persone eseguiti parte in Italia e parte all'estero o i trasporti di beni per l'esportazione. cioè operazioni su cui si applica l'I VA in aliquota variabile (4%. le operazioni relative alle azioni e alle obbligazioni. assegno per il nucleo familiare. cioè cessioni verso paesi non appartenenti alla Comunità Europea Operazioni assimilate all'esportazione come la vendita di navi destinate ad attività commerciali e di pesca Servizi internazionali. 10%. La fattura viene emessa in due esemplari. Gli adempimenti relativi alle operazioni in regime IVA si possono riassumere in: & & & & & $5 emissione di fattura registrazione detrazione liquidazione versamento e dichiarazione periodica dell'I VA dichiarazione annuale dell'IVA con il Modello UNICO o separata Generalmente. per ogni operazione soggetta ad IVA. Infine ci sono le Operazioni Esenti. elencate dalla legge. le operazioni di assicurazione.l'in. terreni. uno dei quali è consegnato al cliente e deve contenere: la partita IVA e il codice fiscale di chi emette la fattura ( '--.indennità di malattia solo in caso di ricovero ospedaliero. su cui non si calcola l'IVA ma che sono comunque soggette agli altri obblighi formali. Le operazioni soggette ad IVA si dividono in: & & Operazioni Imponibili. su cui non si applica alcuna aliquota IVA. il lotto e le altre lotterie nazionali. e 20%). si deve emettere la fattura. Per le operazioni non imponibili si tratta generalmente di: & & & Cessioni intracomunitarie ed Esportazioni.

beni di lusso come pellicce. può essere portata in detrazione. o non sia indispensabile all'attività come nel caso di un tassista. Le liquidazioni trimestrali entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento (ad esempio per la liquidazione relativa al periodo gennaio/marzo. Tutti questi registri prima di essere utilizzati devono essere numerati e bollati. o la Camera commercio. o l'Ufficio Registro. di norma. notaio. alimenti. ma anche in questo caso vanno tenuti i tre singoli registri non vidimati.ILifeStylc") . la quantità e la qualità dei beni. tuttavia alcuni contribuenti. ognuno con la sua aliquota i corrispettivi l'aliquota IVA applicata l'ammontare dell'IVA distinta per aliquota Tutti i contribuenti IVA devono annotare tutte le fatture emesse.: Ufficio IVA. è detraibile al 50% l'IVA relativa ai cellulari.$8 $3 $3 & # & # la data di emissione e il numero progressivo della fattura la ditta. il tutto calcolato sulle operazioni effettuate nel mese o nel trimestre precedente a seconda che l'obbligo della liquidazione sia mensile o trimestrale. sulle operazioni non imponibili e su alcune operazioni escluse. La liquidazione. cioè vidimati.u-. il registro dei corrispettivi e il registro delle fatture di acquisto. N. Il calcolo è il seguente: le scadenze delle liquidazioni possono essere mensili o trimestrali. bevande e prestazioni alberghiere. Quelle mensili devono avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento (ad esempio per gennaio la liquidazione andrà effettuata entro il 15 febbraio). i cosiddetti "contribuenti minori".r. i corrispettivi. Tutti i titolari di partita IVA posso portare in detrazione l'IVA pagata sulle operazioni soggette ad imposta. deve avvenire mensilmente. il termine è il giorno 15 maggio). la denominazione o la ragione sociale di chi emette la fattura e del cliente la residenza o il domicilio dell'emittente e del cliente la natura. le fatture ricevute e le bolle doganali su appositi registri cioè il registro delle fatture emesse. La liquidazione dell'IVA è il calcolo della differenza tra l'IVA da pagare sulle vendite di beni e servizi e l'IVA ammessa in detrazione relativa agli acquisti di beni e servizi. Non è invece detraibile l'IVA relativa ad acquisti di beni e servizi che riguardano operazioni esenti o che riguardano particolari beni come auto a meno che l'auto non sia l'oggetto dell'attività d'impresa come nel caso di un concessionario. tappeti e spumanti. Al posto dei tre registri può essere tenuto un unico registro vidimato.

devono presentare entro il 31 maggio la dichiarazione IVA relativa all'anno precedente. come ad esempio i medici o associazioni sportive dilettantistiche e associazioni senza fine di lucro. pagando in questo caso un interesse dell'I.5% sull'IVA da versare. devono compilare anche la sezione relativa all'IVA del modello UNICO. la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 maggio). I soggetti IVA. La dichiarazione annuale è una sorta di riepilogo delle operazioni IVA dell'anno precedente. Oltre alla liquidazione periodica. dovrà presentare la dichiarazione periodica entro il 30 aprile). 61 ( Vi M. I contribuenti che hanno effettuato ritenute alla fonte nei confronti di più di 20 persone devono escludere il modello 770 dalla dichiarazione unificata. per le quali è già avvenuta periodicamente (ogni mese o ogni tre mesi) la liquidazione e il versamento. I contribuenti che non hanno effettuato operazioni IVA. I contribuenti tenuti alla liquidazione trimestrale entro il secondo mese successivo al mese di riferimento (se ad esempio il termine per il versamento dell'IVA relativa al primo trimestre è il 16 maggio. la dichiarazione IVA e la dichiarazione (Modello 770) dei sostituti di imposta (datori di lavoro che effettuano trattenute). In questo caso sono solo tenuti alla liquidazione e versamento dell'IVA dovuta. I contribuenti tenuti alla liquidazione mensile entro il mese successivo a quello di riferimento (ad esempio un contribuente tenuto alla liquidazione IVA del mese di marzo entro il 15 aprile. non possono presentare la dichiarazione unificata e devono invece presentare una dichiarazione IVA separata. ad esempio nel caso di una partita IVA aperta ma inattiva. il cui periodo d'imposta non chiude il 31 dicembre. Questi contribuenti non tenuti alla dichiarazione unificata. Sono contribuenti minori le imprese che esercitano attività di servizi e gli artisti e i professionisti con un volume fino a 180 mila euro circa e le altre imprese con un volume d'affari nell'anno precedente fino a un miliardo di lire. tutti i contribuenti devono presentare anche delle dichiarazioni periodiche che riassumono i dati relativi alla liquidazione dell'IVA. ma in un'altra data. Sono esclusi dalle dichiarazioni periodiche le imprese individuali e i professionisti con un volume d'affari fino a 30mila euro (controllare la cifra perché può variare di anno in anno). cioè una dichiarazione unica che comprende la dichiarazione dei redditi. (le società di capitali e gli enti soggetti ad IRPEG). Tutti i soggetti IVA presentano ogni anno il Modello UNICO unificato. Sono esonerati dalla dichiarazione annuale IVA alcune categorie di contribuenti come: o gli agricoltori in regime di esonero o i soggetti che hanno effettuato solo operazioni esenti.possono scegliere la liquidazione trimestrale.:ILifeStylc .

Solo a pagamento avvenuto. autonominatosi Gruppo Krisis. È possibile e piuttosto diffusa la consuetudine di fornire un preventivo o una notula che riporti la data entro la quale è richiesto il pagamento. (Il modello è scaricabile da qui: http://www. È sconsigliabile emettere la fattura prima del pagamento effettivo perché il rischio è di pagare IVA e tasse su una somma che potremmo non ricevere. alla svendita delle proprie competenze e di sé stessi. nel senso di libera scelta da parte dell'individuo.I versamenti che siamo tenuti ad effettuare in base alle liquidazioni periodiche. Il manifesto. che è disponibile presso qualunque banca o ufficio postale assieme alla guida per la sua compilazione Se il nostro debito IVA. in cui il diverso accesso al lavoro influenza le scelte di vita e addirittura la riproduzione. in nome e nell'ottenimento del quale si finisce per prostituirsi al prezzo più basso.it/ilwwcm/connect/Nsi/ Versamenti/ modello_f24/). non supera euro 30mila (controllare la cifra che può variare annualmente). dove non si è più in grado di immaginarsi una vita al di fuori della fatica lavorativa. provvederemo a emettere la fattura. ) . In una società dai valori alterati. Secondo il Gruppo Krisis. non dobbiamo pagarlo. (non deve trattarsi del debito della dichiarazione annuale).agenziaentrate. 2. dove addirittura il lavoro forma la personalità dell'individuo. può sembrare tardiva e anacronistica la battaglia per la distruzione del mito del Lavoro. Il saldo annuale delI'IVA va versato in unica soluzione entro il 15 marzo di ciascun anno. lo riporteremo nelle liquidazioni successive. in una inarrestabile corsa al ribasso. all'acconto e alla dichiarazione annuale vanno eseguiti utilizzando il modello F24.5 Eliminazione del concetto di lavoro II "Manifesto contro il lavoro" è utilizzato insieme ad alcuni scritti di Nietzsche per avvallare il ritorno di un'ondata primitivista che auspica un cambiamento radicale del concetto di lavoro. chiedendone la liberalizzazione. tutto inizia dal lavoro. nelle agenzie interinali e più in generale nelle politiche riformiste dei diversi paesi europei l'origine LifcSiy'. redatto da un gruppo di intellettuali tedeschi. risultante dalla liquidazione. Ernst Lohoff e Norbert Trenkle. Individuano nel lavoro fordista di massa del secondo dopoguerra. al miglior offerente. tra i quali spiccano Robert Kurz. Quella del Gruppo Krisis è una proposta di superamento del modello corrente che impone il lavoro come forma centrale dell'abitare il mondo. rappresenta una delle critiche più articolate e radicali mosse alla società liberista contemporanea.

possa continuare a girare per l'eternità. basandosi semplicemente sull'osservazione che la società mondiale non può proseguire con il modello attuale per altri cinquantanni. Da questo punto di vista. del superamento del concetto di lavoro non è per nulla utopica. Solo così sarà possibile. E così si favorisce con tutti i mezzi possibili il già fiorente settore del lavoro sottopagato e dei "lavoratori poveri". e si tengano pronti per "posti di lavoro" che però non avranno mai. Sicuramente la loro soluzione è utopistica nemmeno lontanamente realizzabile. E quantomai necessaria e questo lo sostengono economisti di correnti diverse. il "New Labour". e i suoi imitatori sparsi in tutto il mondo. La soluzione proposta da questi intellettuali tedeschi è il sovvertimento dell'ordine attuale mediante. la disobbedienza civile dei lavoratori. "Misure" sempre nuove e sempre più stupide vengono inventate soltanto per tenere viva l'illusione che la macchina sociale del lavoro. ma dà un'idea chiara di quale sia lo spirito del tempo. si rivelano perfettamente compatibili con il modello neoliberista della selezione sociale. Oggi lo Stato non si tira indietro di fronte ad alcuna spesa purché centinaia di migliaia di persone simulino il lavoro scomparso in astrusi "stages" e "periodi di formazione". In particolare nel manifesto si parla di una macchina sociale del lavoro che sta girando a vuoto. ricondizionare un ordine sociale in cui nessuno venga sfruttato svendendo il suo lavoro a terzi. una dispersione dell'energia e una quantità di pressione lavorativa prò capite non sostenibili. una carenza di controllo nei consumi. . la quale ora gira a vuoto. le agevolazioni fiscali e le cosiddette "gabbie salariali" abbassano ancora di più il costo del lavoro. La crisi non sarebbe altro che una forma spontanea generata da tutti questi fattori e largamente prevista dal Gruppo Krisis già nel 2003. Nello stesso tempo. e al miraggio di un futuro positivo per la società del lavoro. Quanto meno ha senso l'obbligo al lavoro. C'è un eccesso di produzione. tanto più brutalmente si fa entrare in testa alle persone che chi non lavora non mangia. L'idea. in pratica. Grazie alla simulazione delV'occupazione". "Prima gli uomini lavoravano per guadagnare denaro. soprattutto. secondo loro.dell'abbassamento del costo costo del lavoro che sta mettendo in ginocchio milioni di persone nel mondo. si crea la legittimazione morale a procedere in modo ancora più determinato contro i disoccupati e quelli che rifiutano di lavorare. soprattutto per chi decide di non rientrare più nella frenesia del lavora-compra incessante che domina la vita della maggioranza.

L'unico fine in questa operazione è il maggiore margine di guadagno dell'azienda. l'assistenza sanitaria." Il discorso sull'abolizione del concetto di lavoro è tuttora in corso e si ricollega in parte anche ai discorsi di decrescita e semplicità volontaria. Siamo così abituati a chiamare lo stipendio 'guadagno' che abbiamo perso di vista il valore reale delle nostre competenze. anche compiti socioeconomici: ne fanno parte non soltanto il sistema di sicurezza sociale. spostare la produzione all'estero con lavoratori di analogo valore ma inferiore costo. Infatti. le reti di trasporto e comunicazione. "In linea di principio. in assenza di valorizzazione del lavoratore.che ottengono le aziende attraverso la vendita del nostro lavoro. su prodotti che tra l'altro finirà per acquistare il lavoratore il cui lavoro è stato svalorizzato. A livello personale.'ilLifeStyle") . queste infrastrutture devono restare a disposizione della società intera in maniera duratura e completa. Nella sua forma pienamente matura di una democrazia di massa. ci ha mostrato come sia semplice.quello sì. inclusi anche gli apparati repressivi. molti hanno scelto di lavorare per sé stessi. e di conseguenza della politica avendo anche dimenticato volontariamente di lasciare i servizi fondamentali al di fuori dei giochi e delle logiche di domanda e offerta. nel caso che la materia umana dovesse mai diventare disobbediente e opporsi al sistema. Le aziende hanno contribuito su vasta scala alla fine della valorizzazione dell'individuo e l'apertura delle frontiere. lo Stato moderno deve la sua carriera al fatto che il sistema produttore di merci ha bisogno di un'istanza sovraordinata che garantisca il quadro di riferimento della concorrenza. in misura crescente.La crisi attuale del lavoro implica necessariamente la crisi degli Stati. i princìpi giuridici e i presupposti generali della valorizzazione.r. molti hanno fatto la scelta di dissociarsi dal sistema imposto e di crearsi un lavoro da gestire indipendentemente. infrastrutture di ogni tipo. la globalizzazione. senza mediatori. che sono diventate indispensabili per il funzionamento della società del lavoro industrialmente sviluppata. ma anche l'istruzione. ma che di per se non possono essere organizzate secondo un principio di valorizzazione imprenditoriale. se so piantare le patate e raccogliere i ^ ^ Vrr. reale . e dunque non possono seguire il gioco della domanda e dell'offerta. lo Stato dovette assumere nel ventesimo secolo. Gli stipendi non sono altro che parti infinitesimali del guadagno . In versione molto semplicistica. Per uscire da questa macchina di svalorizzazione dell'individuo e iperproduzione delle merci.

Parlando con alcune delle persone intervistate nel capitolo 6. produrre i propri vestiti. c'è l'individuo e le sue competenze. il mio lavoro è vivere". Pianto le mie patate. il carburante e l'energia utile al proprio fabbisogno faccia parte della vita. come e quanto utilizzare. in cui il baratto sia una forma economica e sociale di scambio. Non c'è il lavoro. che decide lui dove. . È la soluzione dell'autosufficienza. non vado a farlo per venti euro al giorno con una cooperativa.pomodori. In pratica fare della vita il proprio lavoro. in cui le persone abbiano un valore e ne siano consapevoli quindi non più disponibili a svendere le proprie competenze. ho ritrovato più volte questa affermazione "Io non lavoro. nessuna delle quali vive in eremitaggio in mezzo ai boschi nutrendosi di licheni. una vita in cui coltivare o raccogliere il proprio cibo. raccolgo i miei pomodori e invece di comprarli al supermercato me li mangio.

ovvero l'essere materialmente in grado di provvedere ai propri bisogni materiali producendo da soli ciò che è necessario. pane. GAS.) . zucchero. mulini e floccatrici • L'orto: dal balcone alla terra • Orti sociali e comunitari.ifeS'. il vestiario e gli strumenti utili alla propria vita quotidiana. sale. latte di soia e tofu fai-da-te • Saponi. mercati e autoproduzione • Seconda mano e usato • Baratto. orti a distanza • Olio.1 Si può cominciare da oggi L'autoproduzione è il produrre in proprio. aceto. banca del tempo e reti di ospitalità • Alimurgia: cibo gratuito e sano • Pasta. detersivi e candele • Candele naturali fai da te [ I. L'autosufficienza. in particolare negli ultimi anni ha indicato l'atto di tornare a produrre da soli il cibo. Ma l'autosufficienza è realmente praticabile? Sì e no. L'autosufficienza totale non è praticabile salvo Sommario • Si può cominciare da oggi • Disintossicarsi dal supermercato: botteghe. Costituisce sia una protesta verso il consumismo che un'esigenza di riciclare e condurre un'esistenza più frugale dal punto di vista dei consumi.Autoproduzione e autosufficienza 3. dadi • Formaggi fai-da-te • Seitan.

Semplicemente. In Italia c'è tra gli altri l'esperimento molto interessante dell'ecovillaggio solare lanciato da Jacopo Fo (vedi in dettaglio cap. A Giissing. fino alle case costruite con balle di paglia (vedi cap. in questo capitolo viene affrontata in vari aspetti di autoproduzione e coltivazione. insieme all'autosufficienza alimentare. Non dipendono dai rialzi del petrolio. il traguardo più raggiungibile. 4). pozzo o presa diretta da un torrente vicino per l'acqua. fino a chi pur non rinunciando alle comodità le gestisce in modo razionale e consapevole: pannelli fotovoltaici o un impianto geotermico. L'autosufficienza energetica è. È chiaro però a tutti che per l'auto o si decide di farne a meno o si acquista. coltivare un orto grande e preparare le conserve per l'inverno sarà una vita estenuante e con pochi scambi sociali. casi in cui con un po' di impegno si riesce a raggiungere il traguardo del 100%. Qui le soluzioni sono molteplici. ormai è da quasi un decennio che vivono in totale autosufficienza energetica.. nonché la produzione in proprio dei carburanti. mentre all'autosufficienza energetica sono dedicati il paragrafo sull'uso dei pannelli fotovoltaici e costruzione in proprio dei pannelli solari. È chiaro che se devo tessere la stoffa per i vestiti. procurarmi il cibo tutti i giorni. Le soluzioni sono veramente tante e la bioedilizia ormai offre le più svariate soluzioni.. i mobili. illuminate con lampade a olio. o ancora meglio entrambe. Addirittura anche la fognatura può essere gestita autonomamente con un impianto di fitodepurazione a carine. non è possibile costruirla in proprio (o meglio: è possibile ma non è legale). per corrente elettrica e energia solare. non sono attraversati da gasdotti o e non discutono sul rilancio del nucleare. cucirla. come l'autosufficienza alimentare o l'autosufficienza energetica.di vivere in un modo estremamente dispendioso in termini di tempo e fatica. 4) ma gli esempi sono ormai molti. costruire la casa e gli elementi necessari. un comune dell'Austria. corrente elettrica e riscaldamento vengono generati autonomamente. . A livello organizzativo comunitario l'autosufficienza è ancora più facile. L'autosufficienza totale può riguardare semmai alcuni aspetti. Per quanto riguarda l'autosufficienza alimentare. L'abitazione autosuffciente è un'abitazione in cui acqua. Ci sono sicuramente buoni traguardi di autosufficienza che basandosi poi sullo scambio e il baratto evitano quasi del tutto i prodotti industriali o comunque una dipendenza forzosa dalla grande distribuzione. che producessero tutto da soli. comuni comprese. l'energia ^ ^ LifeS:. Un modello del genere funziona solo in alcuni casi in comuni con molte persone ma finora non ho mai trovato nessuno. . da chi decide di vivere in case senza acqua corrente e riscaldate con i camini a legna.

anche i più semplici che potremmo ottenere da soli con pochi sforzi. Non è necessario vivere in una cascina in campagna per avere tutti i prodotti della panificazione fatti in casa. Senza contare ovviamente la qualità. meno plastica. come abbiamo già detto. è ormai scontato che vadano acquistati o.it'p^ivlp . L'energia viene prodotta con gli alberi della zona. Tutto quello che possiamo produrre in casa sarà qualitativamente superiore al medesimo prodotto della grande distribuzione. In realtà. Calcoliamo ora quanto ci costa annualmente il detersivo e convertiamolo in ore di lavoro. la luce del sole. Il beneficio dell'autoproduzione è anche di tipo ambientale-ecologico: meno confezioni. il risparmio.se la fanno da soli e la soluzione funziona perfettamente. fare il pane come qualsiasi altro alimento. è molto difficile trovarne in commercio di fresco ottenuto con farine da agricoltura biologica o addirittura senza aromi e a volte senza conservanti. Ogni famiglia di Giissing paga ogni anno all'amministrazione comunale circa 3. Non ultimo. soprattutto in ambito alimentare come per esempio il pane e i dadi. significa anche ridurre il carico di lavoro necessario per il mantenimento o eliminarlo del tutto. energia elettrica. Alcuni. riscaldamento e raccolta rifiuti. tanto da non cercarne altre. è a portata di impiegato. Il boom economico degli anni cinquanta-sessanta ci ha progressivamente abituati a utilizzare prodotti pronti. i rifiuti prodotti dai suoi stessi abitanti. Ipotizziamo per esempio un costo di circa 240 euro all'anno (dati e calcoli comparativi a cura di noirisparmiamo. meno rifiuti difficilmente smaltibili. A maggior ragione. Pensiamo per esempio che in un'ora di tempo si può produrre il detersivo per i lavaggi di una famiglia di quattro persone per un anno (vedi ca„ il tutto con una ventina di euro di materiale.com) e convertiamolo nelle ore di un impiegato medio. al massimo. se si vuole lasciare la città: imparare e subito a fare il più possibile da soli costituirà il bagaglio più importante per questo cambio di vita. ovvero due giorni e mezzo di paga all'anno che se ne vanno per affidare a • T . pagato circa 12 euro l'ora: sono circa venti ore di lavoro. Come spiegato nelle ricette base di questo capitolo. Condurre una vita più sostenibile. Per tornare all'esempio del pane. Gli stessi elementi sono utilizzati anche per produrre il carburante con cui sono alimentate le loro auto. La stessa cifra che spende una famiglia italiana per tutte le bollette. per quanto riguarda il primo che vengano prodotti con costose quanto dispendiose (in termini energetici) macchine per il pane. Un modello che in parte è già oggi ricalcato dagli ecovillaggi. La differenza è nella qualità della vita e dell'aria: nella città austriaca le emissioni di biossido di carbonio sono state ridotte addirittura del 93%.600 euro per avere acqua.

per comprare a un prezzo molto maggiore quello che potremmo produrre noi. L'inizio della strada verso l'autosufficienza è l'autoproduzione. E una scelta di dire no a un sistema consolidato e di scegliere la soddisfazione di essere in grado di produrre da soli gran parte di ciò che abbiamo bisogno. capace. sempre secondo Seymour. consapevole e pieno di risorse.r-iLifeSlylc ) .'. mi sono sorpresa per quanti visitatori mi chiedessero se c'era un supermercato vicino. le multinazionali. Noi possiamo fare da soli.2 Disintossicarsi dal supermercato: botteghe. Dove si colloca in tutto questo la spesa al supermercato? Eppure è così. 3. il progressivo togliere alle persone la capacità di fare da sé e l'instaurarsi dell'idea che tutto vada comprato. contribuisce a togliere la dignità e stima in sé stessi. limitando contemporaneamente anche il proprio impatto sull'ambiente. il giardino. La scelta di chi va verso l'autoproduzione e l'autosufficienza è di fare il più possibile da sé. è anche una strada verso una percezione di sé come elemento attivo della propria vita. la grande distribuzione. il proprio stile di vita e la necessità di denaro. L'autosufficienza è anche una scelta di non dipendere da organizzazioni di vasta complessità come i supermercati. l'orto. la tranquillità. di esserne anche e giustamente orgogliosi. Il segreto dell'autoproduzione è organizzarsi e cominciare subito. con meno spesa e meno tempo.i. Ecco che allora autoproduzione e autosufficienza restano due concetti fortemente legati per cambiare la propria prospettiva verso i consumi. otteniamo un quadro chiaro dell'assurdità di riempire la vita con un lavoro a ritmi frenetici e magari non del tutto soddisfacente. secondo John Seymour.terzi la fabbricazione di un detersivo che vi costerebbe un'ora di lavoro all'anno. Una strada verso l'autosufficienza. la pace. il bosco vicino. per prepararsi a lasciare la città con un bagaglio davvero utile. Infatti. Volutamente tutte le tecniche di autoproduzione illustrate in questo libro sono praticabili in un appartamento cittadino. GAS. con un risparmio economico di circa 220 euro. o possiamo pagare qualcuno perché lavori per noi. Ormai è talmente scontata la presenza dei supermercati nella nostra vita che N. mercati e autoproduzione Al momento di vendere la prima casa in campagna in cui ho abitato. Se applichiamo questo calcolo a tutto ciò che acquistiamo già pronto. un pioniere del movimento dell'autosufficienza. La cosa mi ha stupita perché la maggior parte erano persone che stavano lasciando la città e cercavano il classico luogo idilliaco.

"naturale". Uno dei primi passi verso l'autosufficienza è dimenticarsi che esistano i supermercati. Sapevate per esempio che l'esposizione di un prodotto sugli scaffali ad altezza media della corsia ha un costo per il produttore. scomparsa delle piccole attività locali circostanti. Questi luoghi. "sano" per vendere prodotti che non hanno nessuna di queste caratteristiche.:! Llfes- . In Italia si contano attualmente circa 950 centri commerciali. "verde". spesso sull'onda di pubblicità che puntano su parole come "natura". Il risultato della GDO è un individuo o una famiglia sola. con una forte concentrazione al nord e al centro.non solo non siamo in grado di fare la spesa diversamente. con un carrello enorme che riempirà simulando il riempimento di ben altri vuoti. andando invece a finanziare multinazionali che inquinano e spesso non rispettano i diritti dei lavoratori. senza la possibilità di chiedere informazioni sui prodotti che vadano oltre la lettura silenziosa dell'etichetta. ormai il carrello della spesa ha preso il posto della cabina elettorale. ma addirittura alcuni sociologi hanno constatato una perdita di confidenza nel rivolgersi al proprietario di un normale negozio. tanta è l'abitudine di prendere dallo scaffale e mettere nel carrello in silenzio. senza essere parte di una comunità. assenza di luoghi di incontro reali (gli ipermercati simulano luoghi di incontro come piazze e vie con negozi ma in realtà sono studiati per favorire la massima circolazione senza possibilità di sosta se non nei negozi stessi). la Grande Distribuzione Organizzata (GDO). incentivazione all'acquisto di prodotti inutili tramite raccolte punti e campagne promozionali su un prodotto (3x2. posizionati spesso nelle periferie con ulteriore aggravio del traffico cittadino. assenza di rappresentanti sindacali all'interno dell'azienda. Il tutto mentre si viene sorvegliati dalle telecamere che solo in teoria dovrebbero salvaguardare dai furti ma che in realtà hanno il compito di spiare e analizzare il comportamento della clientela. "sottocosto") per indurre ad acquistarne altri a prezzo superiore. e optare per un consumo critico e consapevole. il cui unico fine è l'esagerazione dell'acquisto e la massimizzazione del guadagno. che fa la sua spesa senza scambiare un saluto o una chiacchiera. Come sostengono molti economisti. attuano in larga parte politiche di disgregazione sociale: aumento del lavoro precario con contratti rinnovati trimestralmente o semestralmente per anni. un costo che viene ricaricato sul prodotto e quindi pagate voi? O che il continuo spostamento di generi primari come zucchero e sale è orchestrato abilmente per obbligarvi a girare tutto il supermercato? O che i sistemi "Salvatempo" sono stati introdotti in un piano di riduzione del per- [ 'y. ma in modo subdolo: si vota senza sapere di votare.

Yr. Non ultimo. Come per tutte le droghe. Principalmente. Quanto è bio o eco o equo alla luce di tutto ciò? Come ci si libera allora dalla grande distribuzione? Prima di tutto considerandola esattamente come una droga. cementificazione di aree enormi per i parcheggi. Non aspettate di essere in una casa di campagna con l'orto per abbandonare il supermercato. quelli verdi. inquini ma pensi di non farlo. altrimenti sarà solo un incubo o resterà un miraggio. ì'80% dei prodotti importati da altri paesi o provenienti da più di 1000 km di distanza. ci sono intere corsie di frigoriferi aperti che consumano corrente prodotta a gasolio. Sono molte le manovre messe in atto dalla grande distribuzione per instillare nei propri clienti il senso di appagamento derivante dall'essere buoni: frutti esotici e prodotti del commercio equo e solidale. borsine in mater-b. soprattutto contando che venite in pratica convertiti in manodopera gratuita al posto delle cassiere? In un supermercato o centro commerciale.nrnlLifeSlylc") . prodotti dichiarati 'ecologici' o 'verdi'. le azioni da intraprendere sono quattro: & $8 & conoscere i prodotti. Sbagliato. autoprodurre. decentrare gli acquisti. è necessario un periodo di disintossicazione graduale. anche voi che state facendo sì sì con la testa mentre leggete questa frase. entri. costruzione di strade di collegamento e induzione di ulteriori spostamenti in auto per raggiungere i centri commerciali. Cos'è il bifidus actiregularis o bifidus attivo? In molti risponderanno che è il principio attivo o batterio contenuto in un famoso yogurt consigliato al pubblico femminile per regolarizzare l'intestino. Facciamo un test brevissimo che esemplifica il ragionamento che tutti dovremmo fare davanti a un prodotto. Ma per una confezione di detersivo teoricamente biodegradabile (non lo sono quasi mai). Conoscere i prodotti Sembra una banalità perché ormai i prodotti confezionati sono dotati di etichetta con tutti gli ingredienti. ritornare a logiche localiste. raccolte di cibo per le associazioni. pensi di essere bravo perché compri i prodotti bio.sonale e non di risparmio del vostro tempo. raccolte di denaro per i disgraziati del momento. lavori e compri. Etichetta che in pochi leggono davvero. di solito in posizioni periferiche. aria condizionata e riscaldamento per ambienti che in molti casi superano l'ettaro. quelli eco.

ma di un composto chimico che hanno chiamato con un nome simile a un batterio. che ricorda il nome di un batterio ma che non lo è. Cile. si aggira tra il 30 e il 40%. Se applichiamo lo stesso ragionamento ad altri prodotti. Bifidobacterium Lactis o B. che nella maggior parte del cioccolato ci sono burro di karité e olio di palma che ostruiscono le arterie (al contrario del burro di cacao). i controlli transnazionali sugli alimenti ecc. Olanda. rispetto al prodotto presentato ma l'Italia è particolarmente arretrata nel controllo della pubblicità e delle dichiarazioni salutistiche dei produttori. Romania. Ora. non si tratta di un batterio dello yogurt. noi sappiamo che non si possono registrare con marchio i ceppi batterici e che non si possono chiamare con nomi diversi a seconda della nazione. deve esserci una denominazione univoca per facilitare la ricerca. Come si fa quindi a mettere un marchio registrato sul ceppo di un batterio? Semplice. Regularis (Canada). estremamente dannosi per la salute. la medicina. Il "Bifidobacterium animalis". addensanti e aromi artificiali assenti nella ricetta originale del prodotto. ceppo DN173010. Ma gli stessi controlli ( > • • • .L. Il vasetto verde aiuta poi a instillare il senso di "naturale" e il gioco è fatto (e venduto). i test effettuati hanno mostrato livelli di diossine superiori alla norma in almeno il 14% dei caseifici analizzati nelle province di Napoli. DanRegularis (Brasile). Senza contare la perdita di controllo quando una produzione diventa di massa ed entra nella grande distribuzione. Bifidus Regularis (US e Messico). Germania. Va chiarito che l'Unione Europea ha più volte fermato i claim pubblicitari della Danone e di altre aziende che mettevano un po' troppo "naturale" nel messaggio. Bifidus Digestivum (UK). che negli snack e nei prodotti da forno la quantità di grassi saturi. Russia e Spagna). Austria. ci accorgeremo in breve che le merendine ai cereali non contengono più del 10% di cereali e che questi sono spesso importati da altri paesi in cui controlli e costi sono molto inferiori.Il bifidus actiregularis in biologia non esiste. è il caso per esempio della mozzarella di bufala campana: nel 2008 in seguito a una denuncia del New York Times e al divieto di diversi paesi tra cui la Cina all'importazione di mozzarella di bufala campana. Bulgaria. quindi l'attenzione dei consumatori in questo Paese deve essere necessariamente superiore. Italia. che la maggior parte dei prodotti DOP hanno uno standard qualitativo inferiore agli stessi prodotti non DOP (emblematico il caso del formaggio bitto dove nessuno dei circa quaranta produttori del vero bitto con ricetta originale rientra nel DOP) e spesso contengono ingredienti come grassi idrogenati. Caserta e Avellino.laiLife^m . è stato registrato dalla multinazionale Danone e commercializzato con vari nomi: Bifidus Actiregularis (Argentina.

Le mele non sono tutte della stessa misura. visto che c'è stato un consumo per produrre anche ciò che viene scartato. È spesso sporca di terra. è assolutamente naturale che la stessa pianta faccia un pomodoro più piccolo e uno più grande. generalmente con il fine di ottenere il prezzo più basso) che non vedrete mai e che raramente esce dal suo ufficio? La GDO è stata bravissima a instillarci il senso di pulizia e ordine che ora solo i supermercati sanno trasmettere. Ma la verdura. Per 1 kg di mele perfetto acquistato. ma questa pratica va ad aggiungersi ai vari ricarichi sui costi e sull'inquinamento. Il primo passo è controllare in quale zona siamo e qual è la produzione locale. è stato probabilmente scartato un altro kg considerato non all'altezza. Le verdure tutte lucide. i prodotti impacchettati "sterili" nella plastica. l'idea di igiene sbandierata in tutti i modi tanto da indurci a guardare al prodotto non confezionato e non marcato come qualcosa di impuro.nlLifeStyle") . Ma se la mozzarella la compraste direttamente nel caseificio o in una bottega in cui il proprietario si cura di scegliere prodotti qualitativamente idonei. L'Italia produce ancora molto e ha una produzione ancora abbastanza diversificata. Prendiamo per esempio un abitante di Milano che compra un pacchetto di riso da 500 gr un paio di volte al mese. non ha il look pulito e lucido dei banchi di frutta del supermercato. eppure gli alberi da sempre non sono produttori seriali. non perfetta e soprattutto non lucida perché la verdura e la frutta in natura non sono ricoperte da uno strato di cera spray lucidante. a spendere meno e a non essere supermercato-dipendenti. Vni. in natura. una melanzana curva e una dritta. anche quelle della stessa qualità. Il riso che lui compra al supermercato. Una competenza di base.hanno portato alla luce un'altra pratica consolidata: l'aggiunta di calce alle mozzarelle per ottenere un quantitativo maggiore di prodotto. per una media di una decina di kili di riso all'anno. non sarebbe una situazione migliore rispetto a un Buyer Latticini (manager preposto a trattare gli acquisti di prodotti caseari per una catena di supermercati. ci può aiutare invece a scegliere prodotti migliori anche se non esteticamente conformi ai canoni della GDO. andando di persona ad acquistare e avendo la competenza per riconoscere le sofisticazioni. Niente di più falso. disposte a girare per cascine. possibilmente dal produttore. Ritornare a logiche localiste La logica localista è semplicemente quella di acquistare i prodotti sul posto. Non c'è senso nello scartare quello che non è esteticamente conforme. elementare. Alcuni vedono la questione come un compito arduo attuabile solo da casalinghe con buona volontà.

fare la spesa e ritornare a casa non è poi così poco. proviene con molta probabilità da non più di 70 km ovvero dalle zone di maggiore produzione europea: Lomellina. andare alle riunioni del GAS" eccetera.retelilliput. Si può notare con altrettanta facilità. la fornitura annuale di riso per 8 euro totali ecc. controlli costanti sui produttori e nella maggior parte dei casi prediligono prodotti da agricoltura biologica. In nostro aiuto vengono i GAS. ai libri.org e www. confezionamento e distribuzione. farina. formaggi ecc. Sono le frasi che si sentono ripetere più spesso dai supermercato-dipendenti. può arrivare a occupare mezza giornata alla settimana. non è facile attuare questa pratica per tutti i prodotti che consumiamo.se italiano. Si tratta in sostanza di gruppi organizzati di persone che acquistano direttamente dai produttori e che in virtù delle quantità acquistate ottengono un prezzo inferiore a quello della GDO. ma non è nemmeno impossibile. Questi costi sarebbero interamente abbattuti se il nostro consumatore di Milano acquistasse una volta all'anno un sacco da 10 kg di riso direttamente da una cascina. le botteghe del commercio etico. molto presenti nelle città (un elenco dei gas attivi è reperibile su www. ( >>. "non ho tempo di girare per cento negozi. Il nostro abitante di Milano. Decentrare gli acquisti "Al supermercato trovo tutto". quelle stesse cascine che forniscono il riso ai famosi marchi che lui acquista al supermercato. In particolare i GAS sono uno strumento eccellente di acquisto consapevole.retegas. Inoltre i GAS si distinguono per accuratezza nella scelta dei prodotti. dalla carta igienica certificata FSC alle scarpe. brillantatura. di cui si parlava sopra. Ai costi di questi trasporti (costi monetari per le tasche del nostro milanese e costi ambientali per tutti) bisogna aggiungere i costi della confezione interna in plastica e di quella esterna in cartone con stampa in policromia.. pasta.:. i mercati locali. sbiancatura. i più organizzati si riforniscono di tutto. agli abiti in fibre naturali. con la partecipazione a un GAS potrebbe facilmente ottenere una fornitura settimanale di frutta e verdura fresca di stagione per due persone con circa 15 euro a settimana. Ma se si guarda attentamente alle abitudini di queste persone si può facilmente notare che il tempo impiegato per andare al supermercato. Vercelli. Il riso che lui compra subisce diversi trasporti tra la raccolta.xilLifeStvi» . Novara. il tutto a kilómetro zero o quasi. verdura. Certo. I GAS variano da uno all'altro. sbramatura.org). In genere tutti i GAS partono dagli acquisti di generi primari: frutta.. gruppi di acquisto solidale. generalmente con certificazione biologica.

mentre la maggior parte di coloro che apre una bottega di prodotti naturali ha un interesse e spesso una passione. quali con metodo biologico e quali hanno la certificazione Demeter piuttosto che Bioagricert. Se entraste per comprare solo un pacchetto di zucchero e usciste davvero con solo un pacchetto di zucchero. I GAS per esempio non sono solo organizzazioni per l'acquisto di merci a prezzi contenuti. " ] . chiuderebbero in breve. verdura e frutta di stagione. che recarsi settimanalmente per qualche ora al supermercato. Bisogna infatti uscire da questa logica dell'esposizione da supermercato: andando a comprare il riso in cascina. discutere. qualche comunicazione via email per comunicare le proprie preferenze. non troverete mai i pacchettini da 500 gr ordinati sugli scaffali e la scelta fra trenta varietà. confrontarsi.come dicevamo al punto a) "conoscere i prodotti". Ciò che non si trova con il GAS. Spesso in questi mercati sono gli stessi coltivatori e produttori a vendere i loro prodotti. Molte ditte. Esistono poi mercati specifici. con molta probabilità non la conosce nemmeno questa differenza. ai Mercati di Campagna Amica. in pratica. che vanno dal mercato del biologico al Farmer's Market. Non è stupido e non si era scordato niente nella sua lista della spesa: semplicemente il far sorgere desideri è un compito fondamentale di chi gestisce i supermercati. Troverete più probabilmente sacchi da 1 a 20 kg. che non devono così passare per l'aggravio di costi della grande distri- Life Si v i . sono anche luoghi in cui socializzare. sempre più presenti nelle città. Lo stesso dicasi per le botteghe: uno scaffalista del supermercato non ha nessun interesse né competenza per fermarsi a parlare con voi della differenza tra il riso Carnaroli e il Baldo. sanno non solo la differenza ma anche quali aziende lo producono con metodo biodinamico. danno la possibilità di acquistare direttamente in sede. Decentrare gli acquisti non è difficile e spesso si traduce anche in un risparmio di tempo e denaro in cambio di prodotti migliori. sebbene non abbiano uno spaccio strutturato o un outlet. a prezzi vantaggiosi e con un controllo qualità superiore a quello della GDO. per esempio. ai partecipanti non è richiesto un grande impegno: un paio di riunioni all'anno. soprattutto quelle piccole. si acquista nelle botteghe oppure direttamente dal produttore facendo una scorta. Molto meno. Salvo coloro che organizzano materialmente il GAS. che settimanalmente mettono in vendita prodotti a km zero o quasi. che in realtà il frequentatore di supermercati acquista sempre di più di quello che si era proposto. alcune qualità locali e un familiare dell'agricoltore che vi saprà rispondere esattamente a qualsiasi domanda sul prodotto.

Non ultimo e non meno importante. utilizzando lo stesso impasto. come quella di scoprire che per almeno un paio di mesi all'anno l'orto non produce quasi niente e che i pomodori in gennaio non vi cresceranno nemmeno nella serra. senza dover ricorrere a bar.- .1. Vuol dire anche abituarsi a mangiare solo il proprio cibo. Autoproduzione Nell'elenco dei prodotti di un GAS non troverete mai la pizza pronta surgelata. si può cominciare da oggi ad essere più autosufficienti. vuol dire anche organizzarsi per farne una trentina una volta al mese e congelarle. Se poi non volete passare la vita intera in cucina. L'autoproduzione è imperativa. farina. Un ottimo incentivo all'autoproduzione sulla strada che volete intraprendere per uscire dalla città ed essere sempre più autosufficienti. sarà uno shock nei primi tempi ma poi diventerà una grande conquista e vi risparmierà molte delusioni. i GAS e le altre formule di vendita diretta produttore-consumatore hanno molto meno interesse nel far sorgere desideri ulteriori di prodotti sofisticati. quindi la spesa si ridurrà a ciò che è realmente utile. ristoranti e distributori automatici quando si è in giro. L'abitudine a ricevere solo verdura e frutta di stagione. possono essere facilmente rimpiazzati da versioni casalinghe che da una parte vi faranno risparmiare e dall'altra vi daranno prodotti molto più sani.. una delle prime abitudini da abbandonare sono gli acquisti quotidiani: la brioche al bar. Se la vostra idea è quella di andare a vivere in un piccolo centro o in una comunità isolata o raggiungere l'autosufficienza. per esempio. oppure ad acquistarli ogni tanto da chi li produce con tessuti naturali e rispetto per l'ambiente. In molti casi ci vorrà un po' di tempo per adattarsi. 1 it>m. Vivere in autosufficienza non vuol dire non mangiare più brioche. Come dicevo nel capitolo 3. a farsi da soli l'occorrente e a non dipendere dal supermercato. in questo caso.buzione. ma facilmente troverete lievito. abituarsi a cucire i propri vestiti e le cose utili per la casa. senza dover ricorrere a negozi di abbigliamento che con molta probabilità non avrete più nelle immediate vicinanze. ma imparare a farle da soli. passata di pomodoro e mozzarella. il pane fresco. lo snack.l. per trovare un proprio ritmo e capire che magari è meglio fare il pane una volta a settimana piuttosto che tutti i giorni o che magari quando si prepara il pane per la settimana è molto più veloce servire pizza per cena alla famiglia.

it) e a Padova con la CooperatiAGPU (www. Una cucina completa e funzionante si trova tranquillamente sotto i cinquecento euro sui maggiori siti di annunci privati (www.com) sono addirittura specializzati in abbigliamento e articoli per bambini.it). Dati i costi dei traslochi.mercatinousato. come a Milano con II Libraccio (www.it e www.it e www. In questo contesto di riuso e consumo consapevole si pone il nuovo progetto DEPURIAMO (www.depuriamo.it) mentre letti. Spesso.libridea. è quello della localizzazione di cui si parlava nel capitolo precedente.subito. specialmente se il trasferimento è ad una certa distanza.it).it): non solo cose già Vi 1 hr::ILifeSlylc ) .2 Seconda mano e usato Comprare oggetti. permettendo ai neogenitori di acquistare a poco l'intero corredino o carrozzine semi nuove. soprattutto per case in affitto e finanze limitate.3. spesso si rivela più conveniente vendere i mobili nella città in cui si è e ricomprare il necessario dove ci si trasferisce. Negli ultimi anni in Italia.com) e Mercatopoli (www. Alcuni come BabyBazar (www. sono sorti veri e propri negozi che trattano questi articoli.cooperativagpu. anche fatti in proprio con furgoni a noleggio.libraccio. L'usato non si ferma all'abbigliamento e ai casalinghi ma riguarda anche i testi scolastici (www. dimanoinmano. di fianco ai mercati dell'usato costituiti da venditori ambulanti.secondamano.mercatopoli.it) sono sorti soprattutto nelle città degli empori in cui portare i propri oggetti e abiti inutilizzati perché vengano messi in vendita e queste attività stanno avendo un buon successo. c'è un oggetto in meno prodotto e un oggetto in meno in una discarica. spesso perché vengono sostituiti con altri e c'è urgenza di liberare i locali. scrivanie e divani oscillano tra i cinquanta e i duecento euro quando non si parla addirittura della formula 'sgombero': mobili regalati perché ormai inutili. Il metodo migliore. anche qui. Altre ancora sono attività nate per sostenere associazioni di volontariato e progetti di reintregro sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati come Di Mano in Mano (www. leotron. L'usato è da valutare anche nel senso della vendita se state pianificando uno spostamento. i mobili di seconda mano sono una grande risorsa. I mercati dell'usato locali sono da preferire agli scambi online che comportano spedizioni e quindi aggravi di spesa e di consumo di energia. Con i nomi Mercatino dell'Usato (www.libraccio. mobili e abiti di seconda mano è un gesto di ecologia collettiva: per ogni oggetto usato re-immesso sul mercato.it) e in alcune città il libro usato di qualsiasi genere è un'istituzione.

Autoproduzione e autosufficienza acquistate. "L'aspetto magico di DEPURIAMO è imparare a scoprire il valore energetico che un oggetto usato e amato porta con sè. iLifeSlylc . abilità. Una storia affettiva che possiamo condividere scrivendo il certificato di provenienza: "Questa casetta ha una storia magica: i miei bimbi ci hanno giocato per ore e ore e inventato mille storie. è il pane quotidiano che nutre tutti i nostri veri bisogni. .Le etichette di DePuriAmo: Denaro Pulito Rigenerato con Amore. del dono e della condivisione feconda. costruire. . .. Una casetta di mattoncini con cui due fratellini hanno giocato per anni sarà un regalo entusiasmante per il bimbo che la riceverà. Si autoproduce. inventa e riusa etichettando con un messaggio di speranza. Figura 3. Gli artefici di Depuriamo si sono inventati un sistema di etichette per identificare la provenienza degli oggetti riutilizzati: invitano a ri-etichettare e rimettere sul mercato i prodotti che ognuno di noi ha a disposizione o che possiamo creare facilmente con le nostre abilità e risorse partendo da materiali riciclati e non. quella dei sentimenti. vendere. ' . creatività. ma anche tempo. Tutto ciò è energia-denaro pulita e rigenerata.Capitolo 3 . amore che possiamo rimettere in circolo come risorsa energetica da regalare. giocare". Il fine è di imparare a sganciarsi da un vecchio modello per andare verso un nuovo mondo dove l'abbondanza e la ricchezza reale. condividere e scambiare. ( . Ora che sono grandi la vogliono donare a te affinché tu possa continuare l'avventura di inventare. . ricicla.1 .

Generalmente le motivazioni di chi scambia sono le più varie. banca del tempo e reti di ospitalità In economia. il baratto rientra fra le nostre attività perfettamente legali ed è disciplinato dal Codice Civile italiano sotto il nome di Permuta (art. Si tratta in questi casi dell'economia del dono. ^ ^ LifeSiv!. come qualsiasi transazione.3 Baratto. ricevendo poi da altri. classicamente si intende la capacità di un bene o di un servizio di soddisfare un dato fabbisogno. Oppure semplice curiosità o voglia di condivisione. La definizione 'del dono' deriva dalle caratteristiche che regolano questo tipo di scambio: l'obbligo di dare. la maggior parte utili per ridurre l'impiego di denaro e favorire il riciclaggio di oggetti usati. imprese. per quanto il baratto possa sembrare una forma molto semplice. di qualcosa di tangibile come un oggetto o di un'esperienza comune e che crea coesione tra chi cerca e chi offre. il baratto è definito come un'operazione di scambio bilaterale o multilaterale di beni o servizi fra due o più soggetti economici (individui. l'obbligo di restituire più di quanto si è ricevuto. 1552). È chiaro che il baratto. enti.) senza uso di moneta. mentre non è necessaria per scambi occasionali fra privati. è comunque soggetto alle leggi fiscali del nostro paese e nel caso avvenga fra aziende deve essere rilasciata fattura o ricevuta fiscale (cessione). in pratica il suo valore di utilità. Però. come amano definirsi. governi. Per valore d'uso. ecc. dall'interesse per temi che trattano lo sviluppo sostenibile al risparmio. l'obbligo di ricevere. altri vere e proprie filosofie di vita improntate sul dare ciò che per noi è superfluo. esistono diversi tipi di baratto e di canali di scambio. senza l'utilizzo di moneta. Questo concetto è spesso assente tra i nuovi barattatori o 'barter'.3.' ) . L'economia del dono L'economia del dono è una forma economica basata sul valore d'uso degli oggetti e delle azioni. uno scambio fra le parti dove sinteticamente si intende il dare un bene o un servizio che si possiede ricevendo in cambio un altro bene o servizio. la forma più libera di baratto. Dal punto di vista legale. che si muovono soprattutto online e tendono alla definizione quanto più accurata possibile del valore dell'oggetto. dall'attenzione verso modelli di economia più etica alla razionalizzazione degli sprechi. Non è detto infatti che il baratto deva essere per forza bilaterale: esistono forme di baratto in cui si dona quel che si ha a qualcuno. ma senza la sicurezza a priori che ciò accada.

l'economia mercantile. poco o nulla di interessante per chi è alla ricerca di mobili e attrezzi. Barattopoli (www. non c'è scambio di denaro e rientra nell'economia del dono. che producono da sole gran parte di ciò di cui hanno bisogno e si affidano all'economia mercantile solo per quei pochi prodotti che non riescono a produrre direttamente. ( I. ^ ^ .it) e eBarty (www. ma è comunque marginale nell'economia del dono. L'economia del dono si contrappone all'economia tradizionalmente intesa.it).it). I barter Letteralmente "barattatore". L'economia del dono è basata sull'esistenza di comunità economicamente autosufficienti. senza nessun rapporto con il valore commerciale degli oggetti. Se baratto o regalo un martello.scambiamoci. Prevalgono la telefonia e i dvd. come in qualsiasi altra forma di baratto l'economia mercantile può essere presente. di cui viene stabilito accuratamente il valore dai partecipanti e che vengono scambiati in maggioranza utilizzando una spedizione postale o uno scambio di persona. Qui. connessione.e-barty. Questi barter si muovono soprattutto su internet.com). elettricità e spedizione postale rispetto allo scambio di un paio di magliette usate da una parte all'altra dell'Itaia. in inglese indica soprattutto i barter trading. ma l'azienda che l'ha prodotto e chi in origine l'ha acquistato rientra nell'economia mercantile. operatori finanziari che nulla hanno a che vedere con i novelli barter italiani in rete. utilizzando siti di scambio come ZeroRelativo (www. Scambiamoci (www.barattopoli. basandosi esclusivamente sul concetto di utilità per chi effettua lo scambio. Può così accadere che un libro usato venga scambiato con una vanga o kili di frutta. In genere il baratto come economia del dono viene praticato in alcune comuni e ecovillaggi che hanno fatto questa scelta e singolarmente all'interno di comunità di vario genere in cui si organizzano mercatini di baratto nei quali il fine non sia lo scambio di merci di pari valore ma 10 scambio dell'oggetto o del servizio realmente utile. anche se parzialmente e non come economia principale. la quale si basa invece sul valore di scambio o valore commerciale. Per la maggior parte si tratta di baratti di piccoli oggetti. le minutaglie. cosa che invece giustificherebbe più largamente l'impegno in termini di tempo.ifeSiv'. C'è da sottolineare però la forte valenza sociologica di questo tipo di community: per molti significa trovare altre persone che praticano 11 baratto.cercando di scambiarlo solo con un oggetto di pari o superiore valore.zerorelativo. scambiando o rivendendo le eccedenze.

cura di piante e animali. Alcune di queste reti prevedono il pagamento di una quota associativa 82 'LifeSiylc ] . spendibile con altri soci per altre prestazioni.altervista. Le ore date vengono calcolate e accreditate o addebitate nella Banca tramite gli assegni della banca del tempo. Ogni ora viene valutata per un'ora. variabile da Banca a Banca. ripetizioni scolastiche e italiano per stranieri.bdtitalia. swap di abiti usati e iniziative attinenti con cui altrimenti non verrebbero in contatto trattandosi di eventi scarsamente o per nulla pubblicizzati. quindi può capitare che un'ora di danza del ventre venga scambiata con un'ora di consulenza legale o con una torta che ha richiesto lo stesso tempo di preparazione. Per ogni prestazione si riceve un assegno.org. Si va dalle lezioni di cucina. basate per la maggior parte sull'uso di internet. non necessariamente con le stesse persone da cui si viene ospitati. Tutti gli scambi sono gratuiti.conoscere nella propria zona altri che organizzano mercatini di scambio. è solo previsto un rimborso spese (per esempio. per i mezzi di trasporto o eventuali materiali utilizzati nel lavoro svolto) e una quota associativa. che permettono di pernottare gratis ai loro membri iscritti. accompagnamenti e ospitalità. Nei primi anni Duemila ha conosciuto un notevole sviluppo e sono state aperte banche del tempo in parecchie città. Il funzionamento è semplice: ciascun socio mette a disposizione qualche ora per dare a un altro socio una certa competenza. e alle riunioni o feste viene in genere valutato come tempo scambiato e quindi accreditato o addebitato nel conto personale del socio. Infatti non è necessariamente la stessa persona che ne ha usufruito della prestazione a fornire le ore di scambio necessarie. manutenzioni casalinghe. sorveglianza dei bambini. Si può trovare la Banca del Tempo più vicina al proprio domicilio o anche fondarne una tramite l'Associazione Nazionale Banche del Tempo: www. sparsi in tutto il mondo. prestito o baratto di attrezzature varie. Anche il tempo dedicato all'organizzazione. Si basano sulla disponibilità reciproca all'ospitalità. Reti di ospitalità Sono reti di scambio. La Banca del Tempo La Banca del Tempo nasce nel 1988 in Emilia-Romagna sull'onda di iniziative simili negli USA. indipendentemente dal valore monetario del tipo di prestazione svolta. scambio. per lo più annuale. all'accoglienza.

Le principali reti sono: Hospitality Club (www.4 Alimurgia: cibo gratuito e sano Pur vivendo ancora in città è possibile . Servas (www.minima ma l'ospitalità è sempre gratuita.) che è utilizzata in germogli o come foglia sia in erboristeria che in cucina per minestre. frittate. proposto per il sollievo dei popoli" era partito a studiare queste possibilità nell'ambito dei provvedimenti per far fronte a carestie alimentari che negli anni precedenti avevano avuto cadenza quasi biennali. infusi e decotti sono spontanee. ossia modo per rendere meno gravi le carestie. Prevedere ogni tanto una domenica all'aperto per raccogliere erbe spontanee e utili o frutti da conservare è una buona pratica che avvicina sempre di più il momento di lasciare la città. 1.hospitalityclub. BeWelcome (www. Alimurgia. che soffrissero particolarmente la siccità o che necessitassero ampia manodopera. minestre e risotti. frittate. Targioni Tozzetti nel suo "De alimenti urgentia. Solo in alcuni casi l'ospitalità è scambiata con lavori nei campi.globalfreeloaders. La sua idea fu quella di raccogliere gli usi popolari delle erbe spontanee nell'alimentazione e ampliarli al fine di non basare il consumo unicamente su coltivazioni facilmente attaccabili da patogeni. polpette.bewelcome. potature e lavori simili. oppure l'ortica (Urtica dioica L. GlobalFreeLoaders (www. C'è un tesoro là fuori. Altre ( Vi LifeSivIc .servas.org). sono i termini scientifici con cui si indica la possibilità di nutrirsi di piante spontanee e la catalogazione botanica di queste piante. La vegetazione spontanea commestibile in Italia varia da zona a zona ma si trovano delle costanti che interessano tutta la penisola come il tarassaco (Taraxacum officinale) di cui sono utilizzate le foglie per insalate. raccolta frutta. L'alimurgia. 3. spesso impegnata invece nelle guerre.8 vivono raccogliendo tutto ciò che gli serve.anzi auspicabile . il termine coniato dal medico fiorentino Giovanni Targioni Tozzetti nel 1767 e in seguito la fitoalimurgia. che le noci e le castagne sono il pane dell'inverno e non crescono solo nei castagneti privati e che tutte le erbe per tisane. com).wwoof. senza coltivare ma raccogliendo solo ciò che cresce spontaneo. Valutiamo il fatto che i raccoglitori di cui si parla nel cap. la radice per tisane e infusi.utilizzare il cibo gratuito della campagna.org) che significa appunto World Wide Opportunities in Organic Farms e costituisce un'ottima occasione per girare il mondo scambiando vitto e alloggio con qualche ora di lavoro nelle fattorie.it). ma la grande distribuzione ci ha fatto dimenticare che la maggior parte dei fiori si possono mangiare.org) e Wwoof (www.

mentre la portulaca (Portulaca oleracea L. Nell'alimurgia rientrano poi frutti spontanei ricondotti oggi alla coltivazione intensiva ma che è ancora possibile trovare gratuitamente nelle campagne e nei boschi.). Il minerale più rappresentato nella mandorla è il magnesio (100 gr di mandorle sgusciate ne contengono 270 mg circa). oltre alle proprietà astringenti. proteine. utilizzato cotto o triturato per ottenere farine. inoltre. la corteccia del castagno ha proprietà astringenti. Infatti. Il ferro è circa 3 mg. Nocciola (frutti di Corylus avellana) Dopo le mandorle sono il frutto più ricco di vitamina E e sono una fonte di fitosteroli. impiegabile in fitocosmesi per il trattamento della pelle. una sostanza ritenuta importante per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. 19-20 gr di carboidrati e circa 12 gr di fibre. un alto tasso di vitamine A e C e notevoli percentuali di fibre. oltre alla gratuità: l'alto valore nutritivo. facilmente reperibili nelle biblioteche del posto. il calcio 220 mg.specie invece. come l'asparago bianco (Asparagus albus L. Mandorla (frutti di Prunus Dulcis) La mandorla dolce contiene dai 18 ai 22 gr di proteine. rendendo l'alimurgia un correttivo positivo e auspicabile dell'alimentazione. Esistono ormai diverse pubblicazioni a livello locale sulla flora spontanea e l'alimurgia: è bene affidarsi a queste per scoprire cosa offre la propria regione o le zone limitrofe. in passato era addirittura chiamato il "pane dell'Appennino" in riferimento al fatto che costituiva l'alimento principale nei lunghi inverni sull'Appennino centrale in cui è particolarmente diffusa allo stato selvatico. Inoltre. & Castagna (frutti della Castanea Sativa): alimento ricchissimo. Le nocciole contengono.) è più presente al nord e al centro. L'alimurgia ha anche un altro vantaggio. È bene quindi informarsi sulla vegetazione spontanea della propria zona prima di partire alla ricerca. per il contenuto in tannini.6-26 mg su 100 gr di prodotto edibile. sono attribuite proprietà blandamente antisettiche e sedative della tosse. Molto spesso si tratta di pubblicazioni ad opera di comuni e province. La vitamina E è presente in ragione di 23.y . Alle foglie. diversi ricercatori nel campo della nutrizione hanno evidenziato che le verdure spontanee contengono elevate concentrazioni di sali minerali. & & fljj LifeS . 54-55 gr di grassi (in larga parte insaturi). durante gli ultimi trent'anni. in quantità molto maggiori rispetto agli ortaggi coltivati. ) . sono presenti solo nelle regioni del sud. grassi monoinsaturi in grado di abbassare il livello del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Cento grammi di more fresche contengono infatti 52 kcal. la vitamina C. Il tarassaco è la pianta alimurgica per eccellenza.'Ss & $3 Mora (frutti di Rubus Ulmifolius) ha discrete proprietà nutrizionali con marcata presenza di vitamine C e A.5 er (equivalente in retinolo) di vitamina A. frittati e alla pasta fresca o agli gnoc- ( \ i Lifc^' : • ^ ^ . risotti. quelle più semplici da cui partire per diventare provetti raccoglitori. I boccioli non ancora schiusi posti sotto aceto si possono usare al posto dei capperi. contiene discrete quantità di acidi organici (citrico. esercitano una benefica azione depurativa. Tarassaco. Le principali erbacee alimurgiche in Italia. 6. Le foglie lessate sostituiscono tutte le preparazioni con spinaci. vitamina A. Mirtillo (frutti di Vaccinium Myrtillus) Il mirtillo. 0. il flavone e acidi organici. Crude possono essere consumate come insalata. vitamina B.. 0. sia fresche che lessate. in generale.7 gr di proteine. La radice essiccata si utilizza come tisana o decotto depurativo. in quantità minore. 32 mg di calcio. antocianine.6 mg di ferro.. 21 mg di vitamina C. L'estratto di foglie e gemme è consigliato negli ultimi mesi di gravidanza per tonificare i muscoli dell'utero e migliorare le contrazioni. si aggiungono a minestre. La radice tostata in forno poi macinata fornisce un benefico surrogato del caffè. pectine. nelle minestre. tannini. 12. Taraxacum officinale L. C e. In particolare si sottolineano le proprietà favorevoli delle antocianine sui capillari della retina e sui capillari in generale. Altra pianta dagli innumerevoli usi e presente per molti mesi l'anno. Lampone (frutti di Rubus idseus) noto per le sue proprietà di antipiretico e antinfiammatorio delle vie respiratorie da raffreddamento.. I principi attivi contenuti nella pianta sono i tannini. zuccheri. Come erba medicinale. Cotte si utilizzano come contorno.). malico. questo per il suo contenuto di vitamina C e acido salicilico.4 gr di lipidi. mirtillina (glucoside colorante). si utilizza in molti modi e cresce praticamente tutto l'anno al sud e per tutto il tempo di assenza di neve al nord. il lampone può essere usato come diuretico e colagogo. In erboristeria si utilizza per le sue proprietà astringenti e lassative. Urtica dioica L. 0. nelle frittate e nei risotti. Le foglie possono venire raccolte tutto l'anno e. Ortica.8 gr di glucidi.

chi. Le foglie essiccate messe in infusione con qualche foglia di menta danno una tisana rinfrescante e depurativa che sostituiva in passato il té. Particolarmente preziosa per l'alto contenuto di vitamina C, contiene anche carotene, istamina e molta clorofilla. Ha proprietà diuretiche, antiglicemiche e stimolanti della secrezione lattea tanto che in passato l'infuso di ortica era somministrato alle dorine che allattavano.

Borragine, Borago officinalis L.
Esistono centinaia di ricette per impiegare la borragine. Si utilizza solo cotta, perché le foglie pelose sarebbero altrimenti sgradevoli. Le foglie sono ottime fritte con la pastella oppure utilizzate per riempire ravioli e tortellini o semplicemente tritate nelle frittate, nei risotti, nelle frittelle e nelle polpette. I fiori di borragine sono commestibili anche crudi, in insalata e possono essere usati per colorare l'aceto.

Crescione, Lepidium sativum L.
Le foglie di crescione, dal gusto lievemente piccante, sono ottime da mangiare crude in insalata: contengono vitamine A, B, C ed E. Cotte perdono gran parte delle loro proprietà: conservano però intatto il sapore gradevole. Si possono condire con olio e limone o aceto. Nella cucina regionale del centro Italia sono tuttora impiegati sia i germogli che le foglie di crescione per tartine, creme e insalate.

Camomilla, Matricaria recutita L.
È notoriamente usata in cucina per preparare degli ottimi infusi che sono bevuti per uso terapeutico come rilassante ma è caduto in disuso l'uso culinario. Si utilizza sia fresca che essiccata per calibrare il sapore amarognolo di alcune erbe come tarassaco e radicchio. I fiori freschi si possono consumare in insalata, mentre i fiori essiccati possono essere uniti a frittate , polpette e frittelle per addolcire sapori più amari. Il decotto dei fiori di camomilla viene utilizzato anche per aromatizzare le marmellate.

Asparago selvatico, Asparagus acutifolius L.
I turioni dell'asparago selvatico si consumano come i turioni di quello coltivato. Hanno un aroma più marcato, in alcuni casi più amaro, caratteristica da molti considerata un pregio. E anche apprezzata la loro azione diuretica. Si preparano in vari modi: stufati in padella con poca acqua; lessati e poi conditi con olio e limone; come condimento per la pasta o per i risotti o come ingredienti delle frittate.
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Trifoglio bianco, Trifolium repens L.
Va raccolto precedentemente o durante la fioritura. La piantina intera può essere utilizzata per gustose insalate o nella preparazione di saporite minestre. I soli fiori possono venire cucinati nei modi più svariati: gratinati, brasati o crudi serviti in accompagnamento e decorazione a misticanze selvatiche. Con il trifoglio bianco (capolini fioriti) si prepara anche un ottimo infuso contro le infiammazioni alle vie respiratorie (raffreddori, bronchiti ecc.)

Radicchio selvatico, Hyoseris radiata L.
Le rosette basali vengono mangiate crude in insalata, oppure viene consumato cotto con altre erbe e condito con olio e limone. Si utilizza anche in nelle zuppe e torte salate. Ha proprietà amaricanti digestive, depurative, leggermente sedative. Viene largamente utilizzato in decotti, tinture, infusi. Le radici seccate tostate e macinate, come quelle del tarassaco, costituiscono un surrogato del caffè che è stato usato nei momenti di crisi economica e durante l'autarchia fascista in Italia, per il blocco delle importazioni di caffé. I cataplasmi di foglie sono impiegati per la medicazione delle superfici cutanee ulcerate.

Lampascione o cipolla selvatica, Leopoldia comosa (L.) Pari.
Si tratta della cipolla "naturale". Molto più piccolo di una normale cipolla, assomiglia allo scalogno ed è un bulbo con innumerevoli proprietà: rinfrescante, diuretico, emolliente, lassativo, stimolante generale e degli organi digestivi, stimola l'appetito e attiva le funzioni gastriche, stimola la secrezione biliare, pulisce l'intestino. E' anche dotato di un buon potere diuretico, antinfiammatorio e antimicrobico, particolarmente utile nei casi di infiammazione della vescica e dell'intestino, ma anche antimicrobiche e antifungine verso batteri e ceppi di funghi del genere candida. Si cucina in tantissimi modi, praticamente sostituisce la cipolla in tutte le preparazioni, dai soffritti, alle frittate, alle conserve (sottaceto e agrodolce).

Finocchio selvatico, Foeniculum vulgare Mill
Del finocchio selvatico vengono utilizzate le foglie ed i frutti: le prime si raccolgono in primavera e si impiegano fresche, mentre in estate e in autunno vengono raccolti i fusti fioriferi che, legati in mazzetti, vengono fatti essiccare in un ambiente ventilato e caldo per

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Scappo dalla città

poi essere conservati in barattoli di vetro o di latta al riparo dalla luce e dall'umidità e utilizzati per insaporire minestre, insalate o per infusi. Il bulbo si può mangiare crudo nelle insalate oppure lessato e gratinato, come il normale finocchio. Si usano anche i fiori freschi per aromatizzare le castagne bollite, i funghi al forno o in padella, le olive in salamoia. I semi si usano soprattutto per aromatizzare ciambelle o altri dolci casalinghi e per speziare vino caldo o tisane. Le foglie si usano fresche e sminuzzate per insaporire minestre, insalate e formaggi.

Figura 3.2 - Il finocchio selvatico (Foeniculum vulgare) è tra i più semplici da riconoscere, date le dimensioni notevoli e il forte colore giallo.

Cicerchia porporina, Lathyrus articulatus L.
Si utilizzano solo i semi, contenuti nei baccelli e sono un ottimo legume spontaneo. I baccelli, raccolti, si sbucciano e i semi in essi contenuti si cucinano come i piselli. Quando i baccelli sono teneri, i semi possono essere consumati anche crudi. Si utilizza prevalentemente in minestre con altri legumi e verdure o da sola, la zuppa di cicerchie è tuttora un piatto regionale in molte zone del sud Italia, sebbene non si utilizzi più la cicerchia porporina, selvatica e più saporita, ma qualità di cicerchie coltivate.

Cappero, Capparis spinosa L.
Le proprietà aromatiche sono contenute nei boccioli del fiore, comunemente chiamati capperi. Utilizzati in gastronomia da millenni, si raccolgono ancora chiusi e si conservano in macerazione sotto sale o sotto aceto. I capperi sono solitamente usati per aromatizzare le pietanze e si sposano bene con una grande varietà di cibi. La corteccia della radice si utilizza invece per la preparazione di tisane diuretiche.

Bietola, Beta vulgaris L. ssp mariti ma (L.) Arcang.
Si utilizzano solo le cime dei nuovi getti e le foglie tenere. Il prelievo di queste parti va fatto in primavera, periodo in cui la pianta non viene danneggiata perché è pronta a rimettere i germogli. Se invece è fiorita, non è più commestibile. Le cime e le foglie si utilizzano in vari modi, lesse e poi saltate in padella oppure come ripieno in ravioli (Emilia) e focacce (Sicilia). Più comunemente si usano come ingrediente delle minestre di fave e di legumi in genere.

Portulaca o porcellana, Portulaca oleracea L.
Si utilizzano le foglie carnose, prevalentemente per consumo crudo. Vanno raccolte prima della fioritura. È una verdura rinfrescante, depurativa e diuretica. Si consuma sia cruda che cotta. Cruda, si prepara in insalata mentre cotta si fa lessata e condita con olio e aceto, oppure fritta in olio bollente, previa immersione in una pastella composta da farina, uovo sbattuto e briciole di pane o, ancora, saltata in padella, come gli spinaci, insaporendola con aglio. Si aggiunge anche alle minestre e agli stufati, sfruttando la sua consistenza mucillaginosa che ha la proprietà di far restringere il brodo. In varie tradizioni fitoalimurgiche, le foglie di Porcellana si conservano sottaceto per poi impiegarle, al pari dei capperi, come contorno o antipasto.

3.5

Pasta, pane, mulini e floccatrici

Produrre tutto in proprio partendo dai cereali sembra un'utopia, soprattutto per chi vive in città. Anche questa invece è una meta che non necessita di un trasferimento in campagna per essere raggiunta e che fornirà una quantità notevole di competenze una volta trasferiti. Produrre da soli farine, fiocchi, pane, pizze e focacce non è solo un risparmio e una scelta salutare per la nostra alimentazione ma anche un esercizio mentale per riappropriarsi di ritmi naturali del produrre e consumare. E soprattutto una serie di scelte e azioni che possiamo fare mentre viviamo ancora in città e che ci aiuta nell'arrivare alla nostra meta di una vita più sostenibile, arrivandoci con delle competenze concrete che ci permetteranno subito di non ricorrere alla grande distribuzione per i prodotti-base della nostra alimentazione. Per esempio, già vivendo in città è possibile acquistare dalle cascine oppure attraverso i GAS della propria zona delle forniture di farine o ancora meglio granaglie da sfarinare per tutto l'arino. Una gita di mezza giornata nelle campagne fuori città per comprare farine a kili

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o granaglie da macinare è alla portata di tutti e organizzandosi bene lo si può fare una volta o due l'anno, limitando così ulteriormente la dipendenza dal supermercato. Se non si vuole andare direttamente in cascina o si teme di non trovare tutto ciò che si cerca, va ricordato che l'Italia è un grande produttore di farine e pasta: più o meno in ogni zona ci sono mulini e pastifici che hanno uno spaccio aziendale dove è possibile fare scorte con notevoli sconti sul prezzo e spesso prodotti qualitativamente migliori rispetto a quelli destinati alla grande distribuzione.

Mulini e floccatrici domestici
Se si vogliono farine di alta qualità nutrizionale, l'unica soluzione è procurarsi un mulino domestico, a mano o elettrico, per macinarle in proprio al momento dell'uso. I mulini domestici in genere utilizzano la macinazione a pietra, la migliore, perché non surriscalda e non snerva le polveri come invece accade con la comune macinazione a cilindri. La macinazione a pietra infatti consente di avere la presenza del germe nella farina e di ottenerla in un unico passaggio senza scaldarla. La bassa velocità di lavorazione permette la trasformazione del grano in farina, senza privarla però della crusca e del germe, quindi delle vitamine, degli oli, delle proteine e dei carboidrati. In buona sostanza utilizzando un mulino domestico le farine vengono macinate a pietra naturale e lasciate integrali o setacciate senza alterarne i principi nutritivi. Questo procedimento inoltre fa sì che la farina sia più nutriente, più digeribile e più profumata. Lo stesso discorso vale per le floccatrici: la produzione industriale di fiocchi di cereali è fatta esclusivamente con cilindri di acciaio, generalmente caldi, quindi il prodotto ottenuto non è un fiocco crudo, come dovrebbe essere, ma un fiocco 'cotto' dalle qualità organolettiche molto inferiori. Importante scegliere il macinacereali più adatto alle proprie esigenze: elettrico o manuale; per grandi, medie o piccole quantità di farina. Contiamo che se le nostre esigenze sono 2-3 kg di farina a settimana possiamo tranquillamente usare un mulino manuale, ma che nessun mulino manuale può macinare il mais perché ha un grano troppo grosso e oleoso (anche se i produttori dicono che si può, in realtà dopo poco finirà per rompere il mulino manuale). Se le nostre esigenze sono invece superiori ai 3-4 kg di farina a settimana e se magari vogliamo macinare anche il mais, la scelta migliore è un mulino elettrico. I prezzi sono alti, ma vale la pena anche qui di fare un po' di conti: quanto si spende per la farina confezionata in un anno? In genere un anno o un

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3 . Figura 3. dopo di che è tutto guadagno in sapore e valori nutrizionali nonché risparmio visto che non compreremo più farine ma solo granaglie.Autoproduzione e autosufficienza anno e mezzo sono le tempistiche in cui si ammortizza il costo di un mulino domestico.Capitolo ] .Mulino manuale Heshlon in funzione. .

Sono da scartare invece i prodotti in plastica. dimensione. con potenza di macina tura di circa 1 kg di farina in cinque minuti o meno. tipo di legno. Alcuni regimi alimentari come il Kousmine prescrivono l'uso di farina macinata fresca.Mulino elettrico e fioccatrice in legno di faggio con macine in pietra e granito (Waldner Biotech). Per scegliere il tipo di mulino domestico è importante conoscere e verificare le caratteristiche tecniche di ogni prodotto: potenza in watt se elettrico.Scappo dalla città Figura 3. Il macinacereali manuale ha il vantaggio di macinare i cereali in modo delicato e senza consumare corrente. Il grande svantaggio del mulino . In questi casi un mulino elettrico è senz' altro preferibile per questioni di velocità nella preparazione. per esempio per la preparazione della crema Budwig. garanzie e quindi confrontare il prezzo. quelli a cilindri di lega o acciaio (surriscaldano e rovinano le qualità nutrizionali delle farine) e i robot con meccanismi in acciaio che promettono di macinare le granaglie ma spesso si rompono dopo pochi utilizzi. Diciamo che nella fascia medio-alta si posizionano i mulini in faggio con potenza tra i 600 e gli 800 watt.4 . resa. capienza.

di sicuro positive per avvicinare le persone a un fai-da-te di cui si era quasi persa la memoria ma d'altra parte piuttosto costose dal punto di vista energetico e limitanti per quanto riguarda qualità. La durata media di un mulino domestico di buona qualità è di circa vent'anni per quelli elettrici e praticamente infinita per quelli manuali. Ogni ciclo di macinatura costa tra 0.01 Euro in elettricità. Per le famiglie. fino a 3 kg in 15 minuti. a seconda del modello. Le floccatrici elettriche sono più indicate per attività commerciali come ristoranti e bed & breakfast. 800 kwatt di potenza per impastare del pane sono uno spreco più che un guadagno. di Alessandro Valli. ( N. Per una trattazione completa e approfondita su come si fa il pane in casa. di solito è consigliabile orientarsi verso un macinacereali elettrico. Il pane migliore è quello ottenuto con farine macinate a pietra e impastato con pasta madre ma per cominciare a far pratica e ottenere subito qualche risultato soddisfacente è meglio partire dal pane fatto con lievito di birra. con molti trucchi e ricette di ogni genere. in genere è raro che un uso familiare sia legato a una floccatrice elettrica: è talmente veloce la produzione con la floccatrice manuale e comunque così limitato l'uso dei fiocchi (muesli e qualche pane ai cereali) che di solito la floccatrice manuale è più che sufficiente. Questo è in grado di macinare. edito da FAG in questa stessa collana. con la dovuta manutenzione. senza dover essere sempre presenti.•ilLifeStyle B . invece.mir. Basti pensare che.005 e 0. per ottenere 300 g di farina. Il consumo energetico è trascurabile. consistenza e forme.manuale è che si adatta solo a piccole quantità di farina. Per quanto riguarda le floccatrici. bisogna macinare per circa 8-12 minuti. Senza contare che riempire la cucina di elettrodomestici mono-uso non è una via sostenibile verso l'alleggerirsi la vita e consumare in modo consapevole. Fare il pane in casa Ultimamente è letteralmente esplosa la moda delle "macchine per il pane". vi consigliamo la lettura del volume II tuo pane fatto in casa.

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il tempo varia molto a seconda del tipo di forno e della ventilazione.Ricetta base per il pane con lievito di birra: 500 gr di farina 00. Abbassare la temperatura a 180° e lasciate cuocere per altri 15 o 20 minuti. Di farro: 300 gr di farina integrale di farro. Far raffreddare su una griglia. & $8 & Alle olive: aggiungere all'impasto delle olive snocciolate e tre cucchiai di olio extra-vergine di oliva. Unire un cucchiaino raso di sale fino e un po'di farina per volta. Di patate: 200 gr di farina 00 e 200 gr di patate lesse schiacciate. ucciderebbe gli organismi vivi del lievito. Quando l'impasto diventa troppo denso per essere lavorato con il cucchiaio di legno. Sbriciolare il lievito in una ciotola capiente e bagnarlo con 2.5 di di acqua tiepida. Lasciar lievitare per circa un'ora sempre lontano dalle correnti d'aria e coperta con un canovaccio. con le farine bianche fini è necessaria meno acqua. Cuocere per 15 minuti o fino a quando il pane sarà dorato. Per maggiore comodità. Mescolare con un cucchiaio di legno unendo la farina a poco a poco. 20 gr di lievito di birra fresco. L'ideale è tra 35 e 40°. sale. con la ciotola coperta da un canovaccio in modo che l'impasto respiri e non secchi. si può lavorare la pasta direttamente nella ciotola. 100 gr di farina 00. ecco le principali. unendo se necessario altra farina. cosa che le prime volte può capitare. Sistemarla su una teglia e coprite con uno strofinaccio. non su una superficie continua perché diventrebbe umido sul fondo.v e ^ ^ .q. 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva ( V. Mettere la pagnotta nel forno freddo e accendete a 220° inserendo anche una tazzina da caffé con acqua sul ripiano più basso del forno: manterrà l'umidità ideale per la lievitazione. Le varianti alla ricetta base sono moltissime.i LifeS. 100 gr di farina manitoba. Lasciare riposare la pasta per due ore in un luogo tiepido al riparo dalle correnti d'aria. Aggiungendola a poco a poco all'impasto si valuterà la dose esatta per il proprio tipo di farina. così non si sporcherà ovunque con la farina. La temperatura dell'acqua è molto importante: se fosse troppo calda. Occorre lavorarla per circa 10 minuti in modo da rendere l'impasto una palla elastica. La quantità di acqua dipende anche dal grado di assorbimento della farina: con le farine integrali è necessaria più acqua. impastate nuovamente la pasta e farne una palla. Integrale: sostituire metà della farina con farina integrale. Passate le due ore. continuare a lavorarlo con la mano.

La fermentazione dei batteri lattici produce acidi organici e consente inoltre una maggiore crescita del prodotto e una maggiore digeribilità e conservabilità. senza essere liquido. chiamato anche lievito acido. operazione che si chiama "rinfresco".Ricetta base p e r il pane con pasta m a d r e (pasta acida) Il lievito naturale.i. ne proponiamo qui una semplice e alla portata di tutti. ricoprendolo con un canovaccio. Va detto che di ricette per la pasta madre ne esistono a migliaia. Le volte successive basterà conservare due etti circa dell'impasto lievitato in una ciotola. il lievito naturale comprende. A differenza del cosiddetto lievito di birra. Aggiungere una volta al giorno.-.. un cucchiaino di olio: l'impasto deve risultare morbido come una pastella. Questa preparazione della pasta acida va fatta solo la prima volta. diverse specie di batteri lattici eterofermentanti ed omofermentanti del genere Lactobacillus. pizze e focacce. tra i lieviti. Ricetta base per preparare la pasta madre: & 150 gr di farina di segale o integrale. Bisogna ricordare che la lievitazione naturale richiede N. A questo punto dovrebbe essersi gonfiato: pesarlo e impastarlo con uguale quantità di farina e di acqua tiepida. mescolabile con un cucchiaio. Questo lievito base va impastato con uniformità assieme agli ingredienti del pane. è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di avviare la fermentazione. meglio se macinata di fresco 1 cucchiaino di malto di orzo o miele non pastorizzato o zucchero integrale di canna 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva & Impastare la farina con mezza tazza di acqua di sorgente (o in mancanza di meglio. lievito madre o pasta madre. pasta acida. Dopo un'altro giorno di riposo è pronto: abbiamo il lievito base naturale per pane. in frigo e utilizzarlo almeno una volta alla settimana. un cucchiaino di malto di orzo o miele non pastorizzato (o di zucchero integrale). Collocare l'impasto in una pirofila o in un recipiente di coccio. Lasciare riposare per tre giorni a temperatura di 20-22 gradi. acqua potabile non clorata o acqua minerale in bottiglia non gasata).ivLifeStylc") . una spolverata di farina di segale o integrale. riimpastandolo energicamente un paio di volte al giorno. utilizzata da centinaia di anni soprattutto nell'Italia centrale. prima di impastarlo.

poi togliere i due etti di impasto da conservare come pasta madre e dividere il resto in due parti uguali procedendo alla cottura come sopra. quello che si spende in media tra farina da agricoltura biologica. nella casa di campagna futura che sognano da anni. Il pane ottenuto con la pasta madre si conserva a temperatura ambiente per diversi giorni. pur vantando ingredienti di qualità. anzi. sarete in grado di valutare le ore di lievitazione necessarie in ogni stagione. Provate in ogni caso a fare il conto di quanto spendete in un anno in pizza. La maggior parte dei pizzaioli. Lasciare lievitare finché l'impasto è raddoppiato. Pizze e focacce Molti pensano che prima di fare la pizza o la focaccia in casa ci sia bisogno di un meraviglioso forno a legna in giardino. Notevole differenza sia per qualità che prezzo. Con l'esperienza e utilizzando con costanza lo stesso tipo di farina. meglio se prodotto in proprio. li acquista nei cash&carry e sono spesso prodotti inferiori a quelli dei discount. Ricetta base per due pani da circa un chilo con pasta madre: < S 8 & & & 1 kg. Così continuano a comprare questi alimenti dai ristoratori o addirittura nei servizi da asporto. sebbene scongelato. anche se in questo caso le qualità organolettiche del lievito naturale vanno purtroppo quasi del tutto perse.- .. Sono veramente molto pochi i ristoratori che utilizzano ingredienti di prima qualità. dall'umidità dell'aria e dalle condizioni metereologiche. ingredienti da agricoltura biologica e forno domestico. Certamente però resterà sempre un prodotto superiore a quelli industriali (compresi quelli venduti nelle panetterie). Gli errori nell'impasto sono responsabili della maggior parte dei fallimenti. Provate poi a rifare il conto calcolando 1 euro a pizza. meglio se in un sacchetto di carta o in un porta pane di stoffa o legno..da quattro a quindici ore: dipende dalla temperatura dell'ambiente. e mezzo di farina integrale biologica 3 / 4 di litro di acqua tiepida pura 1 cucchiaino e mezzo di sale marino due etti di pasta acida di base Impastare accuratamente e controllare che l'impasto sia morbido ed elastico: non deve attaccarsi alle mani e deve essere facilmente lavorabile. Può essere anche congelato già tagliato a fette o in forma di panini piccoli. vero? ( LifcS.:. con esborsi enormi rispetto al valore reale del prodotto acquistato e nessun controllo effettivo sulla qualità degli ingredienti.

tirarla a disco dello spessore di circa mezzo centimetro. Adagiarla in una teglia unta d'olio o foderata con carta da forno. Stendere la pasta. bucherellando uniformemente la pasta della focaccia. Distribuire gli ingredienti lasciando liberi due centimetri di pasta del bordo.) Setacciare la farina con il sale e disporla a fontana. su di un piano infarinato. appiattirla con il palmo delle mani e poi con il matterello. I. Mettetela in una ciotola e coprirla con un canovaccio. Quando la pasta ha raddoppiato quasi il suo volume. ma lasciando i bordi più spessi. Lavorare l'impasto aggiungendo poca farina per non farlo attaccare troppo sui lati del recipiente. Condire a piacere e cuocere a 200° per 10 minuti in forno già caldo. mozzarella ecc. di lievito di birra 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva 30 gr. Impastare e lavorate velocemente fino a ottenere una pasta morbida e omogenea. Premere fino a coprire il fondo.Ricetta base per pizza: 250 g di farina tipo 00 setacciata "SS 12 g di lievito di birra & 125 g di acqua $5 25 g di olio d'oliva $5 5 g di sale $3 ingredienti di farcitura a piacere (salsa di pomodoro o pelati.") . Lavorarla ancora tirandola e allungandola fino a quando raggiunge una certa elasticità. Lasciare lievitare in luogo tiepido per 2 ore circa. Una volta ottenuta una pasta uniforme e abbastanza liscia coprire il contenitore con un canovaccio e lasciate lievitare in un luogo areato e non troppo freddo. Al centro mettere il lievito sciolto in acqua tiepida (vedi procedimento per il pane sopra). tirarla con il mattarello spessa 1 cm e metterla in una teglia con carta forno. La pasta lieviterà fino a raddoppiare in circa 2 ore. Ricetta base per focaccia: & & & # & 1 kg di farina 00 Vi litro d'acqua 25 gr. Cuocere in forno già caldo a 200° per 10 minuti o fino a doratura. di sale Mettere la farina in un recipiente capiente mescolarvi il sale e versarvi dentro l'acqua tiepida con dentro il lievito sciolto e l'olio.ifeStvI.

Inoltre il forno acceso continuativamente per pane e pizza consumerà molto meno che acceso in tempi diversi per gli stessi alimenti. oltre all'ottenimento di un prodotto finale decisamente inferiore a quello ottenuto impastando manualmente. Stesso tempo. Un altro motivo. Pochi si cimentano invece nella produzione di pasta di grano duro o integrale. ottenendo così prodotti qualitativamente molto più alti. il sabato mattina. Dopo di che. Ma anche qui vale lo stesso discorso fatto per i prodotti da forno: facciamo il conto di quanto spendiamo in un anno. Se si decide invece saggiamente di utilizzare la pasta madre. In questo modo.:ILifeSiyle ^ f l ) . con un minimo di organizzazione. la lievitazione naturale richiederà circa una notte: ci basta però preparare l'impasto per esempio il venerdì sera e terminare la lavorazione di pane e pizze con infornate ecc.Un trucco salva-tempo per la produzione domestica di prodotti da forno Come abbiamo visto sopra.r. preferendo comprarla già fatta. per preferire l'impasto manuale alle macchine per il pane è il fatto che queste hanno ima capacità ridotta e obbligano a rifare il pane più volte nella settimana con ulteriore spreco di energia elettrica e tempo. Una persona che lavora a tempo pieno può farlo comunque. gli impasti per pane. di quanto risparmieremmo pur utilizzando farine autoprodotte (vedi mulini domestici sopra) o farine da agricoltura biologica. migliore organizzazione. Se stabilisce per esempio di fare tutta la panificazione il sabato. si è sostituito il tempo di preparazione di un pranzo o una cena con la panificazione per tutta la settimana più il pranzo o cena stessi a base di pizza. tra l'altro. dalle tagliatelle ai ravioli. separare una parte più consistente per il pane della settimana e una più piccola da addizionare di olio. Fare la pasta in casa Generalmente per "fare la pasta in casa" si intende la pasta fresca o la pasta all'uovo. Mentre per fare la pasta fresca in casa occorre solo un mattarello e qualche stampo e taglierina. potrà impastare la mattina in due riprese da mezz'ora in tutto. facendo un impasto unico da un paio di kili. ( \ i i. pizze e focacce sono piuttosto simili. per la pizza che preparerà per pranzo o cena.

che si può fare a livello casalingo anche con l'aiuto di macchinari come la classica PastaSimac o gli appositi accessori del robot da cucina se presenti. deve essere invece pressato e compattato. L'orto sul balcone Da tutti i media sembra che sia improvvisamente arrivata la moda di coltivare ortaggi ovunque nelle zone urbane e i prodotti appositi per orticoltori urbani abbondano: dai kit per trasformare il proprio balcone in un orto. denaturano ulteriormente le farine. Inoltre la fase successiva di trafilatura. L'essiccazione casalinga. fusilli. occorre qualche competenza in più ma ne vale la pena perché il prodotto sarà completamente diverso per valori nutrizionali e sapore. verso una vita diversa e l'autosufficienza. maccheroni ecc. In questo modo la pasta assume un aspetto ruvido che le permette di trattenere al meglio i condimenti e il bronzo non influisce sulle caratteristiche organolettiche della farina utilizzata. un materiale ormai documentato come tossico soprattutto ad alte temperature. dovrebbe materialmente fare per mettere le basi.6 L'orto: dal balcone alla terra Un orto sul balcone o la partecipazione a un progetto di orti sociali nella propria città è il primo passo. la trafilatura viene fatta al bronzo salvo rarissimi casi in cui la trafila è in plastica termoresistente. Non ultimo. Per non parlare che la maggior parte dei nuovi macchinari per le paste lisce sono rivestiti in teflon. a complessi congegni per l'irrigazione di pochi metri ^ C T V l " '"iLifeSlylc") . è spesso eseguita con macchinari in acciaio ad alta velocità con ulteriore perdita di qualità. all'aria o al massimo con forno ventilato aperto impostato sui 70°C è sempre preferibile. che lo condurranno verso uno stile di vita finalmente libero e sostenibile. invece. estremamente necessario. cosa che fa immediatamente perdere qualità organolettiche importanti alla nostra farina. eventualmente a lunga conservazione. una fase critica della produzione. 3. materiali ma anche mentali. l'essiccazione industriale della pasta è fatta in correnti di calore o in forni appositi che. È un passo che chiunque. per fare la pasta dura. con le alte temperature sviluppate. Nella trafilatura in bronzo. L'impasto infatti prima di assumere la classica forma di penne. così da aumentare la produzione oraria. Le lavorazioni industriali volte al contenimento dei costi avvengono a una pressione di circa 140 bar.al massimo una macchina per tirare la pasta o un'impastatrice. anche solo sfruttando il davanzale di una finestra.

Metto un seme di pomodoro nella terra. ma deve essere anche un atto di benessere collettivo per avere un senso. attendo che cresca innaffiandolo con acqua piovana. qualche kilo di pomodori in meno che viaggiano sulle strade per arrivare al supermercato. curo la pianta con macerati vegetali prodotti da me. L'orto. d'accordo. all'ambiente. irrigatori in plastica. proteggere. Per sapere tutto. Il dubbio di alcuni verso un balcone trasformato in orto pensile è che l'insalata al posto dei fiori lo possa rendere meno accogliente e meno piacevole dal punto di vista estetico. piantine cresciute in contenitori anch'essi di plastica e quasi sempre mono-uso nonché utilizzare prodotti chimici per fertilizzare.quadri che possono arrivare a costare qualche centinaio di euro. Ma si può realmente parlare di ecologia se per coltivare due cespi di insalata bisogna acquistare vasi in plastica. della stessa autrice potete leggere L'orto sul balcone. in un vasetto riciclato per esempio da una bottiglia in pvc. L'orto deve essere qualcosa che porta del benessere materiale e spirituale a noi stessi. fertilizzo con compost prodotto dagli scarti vegetali della mia cucina e la sistemo vicino a fiori che attireranno gli insetti utili alla sua crescita. Questo è un modo pulito di fare un orto sul balcone. ma proprio tutto. dovunque esso sia. è un atto di ecologia privata solo nel momento in cui si tratta di produzione di vegetali senza sprechi e non un ulteriore incremento insensato di materiali inquinanti. più consapevolezza di potersi creare concretamente il proprio cibo. disinfestare? Chiaramente no. oppure che le verdure possano essere "inquinate". ma che diventa anche immediatamente utile alla collettività. sulla coltivazione naturale sul balcone. sempre edito da FAG nella collana Naturai LifeStyle. Un trucco per trasformare un balcone fiorito in uno spazio anche produttivo senza penalizzarne l'estetica è quello di riservare il fronte del balcone alle piante da fiore mentre lo spazio interno verrà riservato ( XaiuialLifeStyle ^ . Non a chi deve vendervi la mini-serra di plastica che si irriga da sola e che finirà inevitabilmente in una discarica. Coltivare un orto è un atto di ecologia privata. un atto di ecologia privata che diventa benessere collettivo: meno inquinanti immessi nell'ambiente.

è sempre possibile rivolgersi alla sede locale dell'Agenzia Regionale per la Protezione del Territorio (ARPA). Per informazioni sullo stato della propria area urbana. la frutta e le aromatiche coltivate in un orto cittadino possono essere tanto buone e salutari quanto quelle coltivate in un orto immerso nella campagna. Molte persone che vivono in città. Il sospetto di molti è che le particelle inquinanti presenti nell'aria. come zucche e zucchine. in favore di pratiche alternative (germogliatore. indicativamente tra i 20 e i 50 metri dall'emettitore. pensano che non sia salutare avere un orto e soprattutto cibarsi di verdure coltivate in un posto considerato ad alto tasso di inquinamento. zucchine e gerani. La vicinanza di grandi aziende. le balconette di plastica sono migliori rispetto a quelle in cotto se vogliamo piantarci l'insalata. ' " ) . perché no? Osare! L'altra domanda che mi sento spesso fare è se un orto sul balcone non produca solo verdure "inquinate".). le famigerate "polveri sottili" si vadano a depositare sui loro ortaggi. Unica fonte reale di problemi sono le aree industriali. infatti. Ricordiamo poi che molte verdure hanno bellissimi fiori.. In realtà solo chi abita a piano terra verso una strada trafficata ha delle ragioni serie di preoccupazione verso la coltivazione di verdure sul suo balcone.agli ortaggi. ma cinche le fragole con i loro simpatici fiorellini bianchi. deve purtroppo limitare la coltivazione sul balcone. rendendoli potenzialmente dannosi per la propria salute. non ha questo problema di deposito delle polveri. non avete ragione di preoccuparvi particolarmente di un massiccio inquinamento del terreno e delle piante che coltivate: non è molto diverso dall'inquinamento che subisce un orto di campagna nei pressi di un centro abitato e soprattutto della quantità di polveri sottili che raccolgono le verdure trasportate per kilometri prima di arrivare sul banco del supermercato. le verdure. Già un balcone a piano terreno ma affacciato su un cortile interno. coltivazione in bidoni coperti ecc. Sicuramente però. idrocoltura. Ma queste polveri viaggiano a un'altezza piuttosto bassa e si diffondono in un'area delimitata prima di posarsi. invece. Vasi e contenitori I vasi in terracotta sono imbattibili per traspirazione e freschezza del terriccio rispetto ai vasi di plastica. specialmente se responsabili di inquinamento dell'ambiente. le fragole o addirittura il ribes: dovendo spostarle di soven- Life S u l . Un'altra idea è creare dei vasi misti: fragole e petunie.. Nella realtà dei fatti. Se il balcone è a più di 50 m in linea d'aria da una strada trafficata.

Per fertilizzare ( • i ih. menta e dragoncello per avere una scorta invernale. ma sono da sconsigliarsi perché portano a un utilizzo dello spazio non ottimale. fragole e ortaggi a radice corta è possibile utilizzare una cassetta della frutta. dopo il tramonto. preferibilmente sui bordi. almeno 40 cm per 40 cm. menta). Se si dispone di balconi di grandi dimensioni si possono adottare soluzioni diverse. È meglio innaffiare di sera. di quelle di legno da ortolano. Altrimenti lo spazio finisce subito! Non c'è bisogno di coltivare 3 kg di timo. meglio versare sul terreno. una cassetta di insalata fresca! Annaffiature e fertilizzazione Gli apporti idrici devono essere frequenti. Poi si riempie di terra e si semina ottenendo. si può fare un solo vaso con timo. La lunghezza e la larghezza sono a scelta. ovvero tenuta nell'innaffiatoio dalla sera prima in modo che il cloro si depositi sul fondo. come i cassoni di 1 metro per 1 metro che costituiscono una vera e propria aiuola slegando dalle scelte obbligate di monocoltura dei vasetti singoli. Quando si bagnano le piante. ma mai troppo abbondanti e in relazione allo stadio di sviluppo della pianta. o ancora meglio piantarli alla base di pomodori e zucche. come rosmarino e salvia. usate acqua ferma. Le piante vengono sollecitate di meno e hanno tutta la notte per assorbire l'acqua.i'LifeStyle . mentre innaffiando al mattino presto buona parte dell'acqua evaporerà con il sole. l'acqua arriverà da sola alle piante senza creare uno shock termico come succederebbe invece innaffiandole direttamente sulle radici.. Si fodera con un sacchetto di plastica che si buchetta sul fondo. meglio scegliere contenitori di forma rettangolare o quadrata da mettere in fila o in serie. Nel periodo di produzione.te. è bene prevedere un vaso dedicato visto che rimarranno lì per anni. specialmente in previsione di temporali o per ripiantare frequentemente (come nel caso dell'insalata) è meglio che siano leggere. come le zucchine e i pomodori. Per alcune perenni. Vasi di piccolo diametro possono servire per coltivare piante singole come le aromatiche (timo. e non fossilizzarsi sull'equazione "1 pianta per 1 vaso". cosa che favorirà anche l'umidità del terreno. Per insalata. Se non avete la possibilità di utilizzare acqua piovana. è meglio non bagnarle mai a pioggia. è necessario irrigare tutti i giorni. Le piante a elevato sviluppo fogliare. mentre la profondità influenza non poco il tipo di pianta coltivabile.. hanno bisogno di vasi profondi: in soli 20 cm di terra crescono rachitiche o muoiono. se mancano le piogge.

In particolare. Il balcone è organizzato in modo da essere comunque godibile per il relax e non avere solo la funzione di luogo di coltivazione..Illustrazione del progetto per un orto sul balcone di mt 3 x 2..com sono presenti diverse ricette di macerati vegetali e metodi naturali per far fronte a tutti i problemi più comuni di orti a terra e orti sui balconi. Meglio.fO CIII vaso ..6 è strutturato un orto per un classico balcone di 3 x 2 m con accesso centrale. i prodotti migliori sono i macerati e il compost prodotti da noi stessi o in alternativa l'humus di lombrico. sotto il quale riporre anche attrezzi. è utilizzare un solo tavolo sia per i lavori orticoli che per altri usi.6 . con la conseguenza che si smetterà di fare l'orto o si utilizzerà il balcone solo per quello. • • r. tedI.m.I.erbaviola. invece. Il Il progetto di un orto sul balcone Nella Figura 3. Un errore classico. vasi vuoti. infatti. - _ bldoM 60 0111 * OOlllpoltl. llblra C=:J vaso a t.Scappo dalla città e concimare.ppeso 40 CIII Figura 3. sacchi di terriccio e tutto ciò che serve avere sempre a portata di c:Jbalco". l'area di accesso davanti alla porta-finestra e l'area con tavolo e sedie dovranno sempre restare libere per permettere movimenti agevoli. prevedere in un' area riparata un tavolino per i lavori. olllbnlloM I '''l' '-".ILifeStylc ) . Sul sito www.ra tavoll"o per I. i preparati a base di neem e la melassa di barbabietola (spesso commercializzata con il nome improprio di sangue di bue").vorl I tavolo.

. invece. L'altro lato dell'accesso sarà invece occupato da un bidoncino per il compost o compostiera dove verranno man mano inseriti gli scarti vegetali della cucina e in cui si formerà nell'arco di una stagione un prezioso terriccio-fertilizzante naturale per le piante.7 Orti sociali e comunitari. I vasi appesi. è una buona idea mettere in ogni vaso delle sementi da fiori profumati. Infine. al contrario. biete e tutte le aromatiche che possono essere anche consociate a formare composizioni esteticamente molto gradevoli. Immediatamente vicino alla compostiera. Terreni demaniali o comunali che nell'ambito di un progetto di riqualificazione della zona o di attività ricreative ecocompatibili vengono lottizzati e ceduti per cifre irrisorie ai cittadini che possono utilizzarli per la coltivazione di ortaggi. per ospitare zucchine. orti a distanza Gli orti sociali o comunitari o fattorie sociali Gli orti sociali in Italia sono di due tipi: & Terreni di privati lottizzati e attrezzati per farne piccoli orti da dare in affitto. quelli che preferite. fino agli oltre 200 mq delle fattorie sociali. & ( N LifeS.. Serve per la coltivazione delle patate che sul balcone diventa molto semplice utilizzando un bidone: basta inserire uno strato di terriccio. I costi si aggirano tra i 350 e i 400 euro all'anno per 70-100 mq di terreno. coprire con terriccio fino al colletto. di solito ai limiti di grosse città. quando rivoltandolo lo troveremo pieno di patate. piselli. rincalzando e via così man mano che le piante crescono fino ad arrivare a pochi centimetri dal bordo del bidone o comunque a fine stagione. c'è un bidone da 60 cm. di solito versati come quote associative e reinvestiti nella manutenzione dell'area. 3. coprire con terriccio e attendere che spuntino le piantine. fagioli e tutte quelle piante che hanno una crescita in altezza. I vasi tondi da 40 cm sono ottimi. tre-quattro patate da coltivazione biologica o naturale. gli appezzamenti possono variare dai 60 ai 150 mq. fragole. a ridosso del muro. Il resto dello spazio è occupato da vasi da 40 cm posti a terra (in verde) e altri appesi verso l'esterno (in arancio). conterranno insiliate da taglio. rapanelli e verdure che hanno poco sviluppo verso l'alto. K: 105 . sostituibile con un sacco di iuta o canapa delle stesse dimensioni. che aiuteranno ad attirare insetti utili.mano. I costi si aggirano tra i 5 e i 60 euro annuali. basilico. Una volta spuntate. Quelli a terra saranno utili per coltivare pomodori.

Lo svantaggio è che di solito sono poco pubblicizzati e in molti comuni viene data precedenza agli anziani mentre sarebbe molto più proficuo. insomma. Il vantaggio dei secondi è che sono progetti pensati per l'aggregazione sociale nelle città e per avvicinare i cittadini a una dimensione reale della coltivazione. La visione non troppo realistica di un orto che può avere un cittadino.Scappo dalla città Il vantaggio dei primi è che sono più semplici da trovare visto che trattandosi di attività commerciali sono molto ben pubblicizzati.. magari anche con poca competenza in materia e dosi eccessive. anche dal punto di vista Figura 3. sono troppo spesso senza regolamenti precisi sull'uso di diserbanti. pesticidi e composti chimici in genere così può capitare che mentre noi facciamo una coltivazione biologica. attrezzi di ogni genere e serre di dimensioni discrete. per quanto edulcorata di solito dalla presenza di impianti di irrigazione. . 'hi". inoltre hanno di solito un' estetica migliore: piccoli casottini in legno per il ricovero degli attrezzi. Lo svantaggio di questo tipo di orti è che.Orti sociali attrezzati gestiti da un comune del bolognese. aiuole e vialetti. Sono quindi progetti già pensati per un impatto ambientale vicino allo zero e un valore sociale alto.7 . il nostro confinante di orto stia spandendo diserbante selettivo.'LifeSlylc ) . oltre a non fomire una dimensione reale della coltivazione di un orto.

quindi capita la settimana in cui la cassa contiene solo fave e qualche aromatica. presenti sotto diversi nomi. Tempo libero e attività ricreative del proprio Comune o dei comuni immediatamente limitrofi. orti a distanza dalla città. Per informarsi su eventuali progetti di orti sociali nel proprio territorio o sondare le possibilità nel proporre un progetto di questo genere chiedendo in uso un terreno comunale. esistono ormai in Italia tantissimi progetti a cui si può far riferimento. da "Adotta un orto" a "La tua spesa nell'orto" ecc. Chi si occupa di un piccolo appezzamento di terreno è inoltre responsabilizzato nei confronti di tutto il territorio pubblico.!-i.della socializzazione e dello scambio di informazioni. che delle quote venissero riservate a famiglie con bambini o a giovani che vogliano cimentarsi nella coltivazione in proprio.-. coinvolgendo però tutte le generazioni. I vantaggi in questa pratica sono pochi: si riceve verdura fresca di stagione ma non la si può scegliere. Dal punto di vista ecologico e logistico. La sfera della socialità ha un importanza preponderante in un questo contesto: l'orto diventa infatti luogo non solo di produzione ma anche di svago e di ritrovo. l'allestimento di orti sociali infatti è una delle occasioni più importanti per consentire ad ogni cittadino di percepire il terreno come bene comune che va salvaguardato e tutelato.iLifeS'vi" ^ f l . è un disastro: trasporti su gomma [ N. con spedizione settimanale del raccolto. Gli orti a distanza Gli orti a distanza sono di due tipi: # & orti in gestione a terzi. cooperative sociali. qualche altra verdura con cui intercalare c'è sempre. vedono la presenza di alcuni di questi progetti portati avanti da privati. Ricordo per esempio che città come Milano. è sufficiente rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico o all'Assessore per lo Sport. Si tratta in pratica di pagare una quota fissa annuale che per una coppia si aggira sui 500-700 euro e ricevere settimanalmente a mezzo corriere il raccolto dell'orto. poi. da condurre in proprio con tecniche che permettano un solo intervento settimanale o meno.i. È educativo dal punto di vista della stagionalità e del raccolto. ma realisticamente ci costringerà a fare la spesa nonostante abbiamo già investito in quella consegna: una settimana a fave non la fa nemmeno il contadino più duro. pur non avendo al momento in attivo progetti di orti sociali come Comune. Per quanto riguarda il primo tipo. centri sociali e dai comuni limitrofi.

in assenza di progetti di orti sociali nelle vicinanze. Un sistema valido è l'agricoltura sinergica (una guida completa sul sito www. è necessario imparare a fare in proprio? Olio. 3. un altro è l'ingresso in un progetto molto più vasto di permacultura (è il caso di molte cittadine che stanno dedicando intere zone pubbliche a questi progetti). il costo ^ ^ \ I. Anche qui.. è l'affitto di un terreno a maggiore distanza da visitare una o più volte a settimana e in cui coltivare con metodi alternativi alla classica conduzione dell'orto. L'olio è. nell'ottica del raggiungere un'autosufficienza.per insalate che con molta probabilità coltivano più vicino. aceto. all'impiego di sostanze chimiche ecc. dadi Quali sono gli ingredienti base che acquistate sempre e che invece. poi. Va però chiarito subito che non appena vi accingerete a fare la prima produzione casalinga di olio. Fare l'olio in casa Premesso che esistono ottimi frantoi casalinghi. senza parlare dei problemi ben noti in Italia nelle consegne con corriere espresso.com). l'impossibilità di controllare di persona la veridicità di quanto affermato dal produttore rispetto all'aderenza ai protocolli del biologico. casse in buona parte aperte che faranno raccogliere alle verdure tutto il pulviscolo del viaggio su strada. In mezza giornata di media per ogni prodotto se ne può produrre una quantità sufficiente per un anno. è possibile ottenere l'olio anche utilizzando un buon robot da cucina. poi vediamo cosa ci costa farli in casa con un impiego di tempo veramente limitato rispetto la qualità dei prodotti. metodi spesso anche più produttivi e che non richiedono un largo impiego di tempo nel diserbo manuale o nelle annaffiature. Non ultimo. zucchero. aceto. Mentre si è ancora in città la soluzione da preferire per l'orto a distanza. ma con costi decisamente alti.8 Olio.ifeS:.•") .. sostanzialmente. sale. vi renderete conto del motivo per cui gli oli di oliva di qualità sono molto costosi mentre risultano irreali e quindi possono nascondere qualche sofisticazione gli extravergine con costi particolarmente bassi. sale e dadi. consegne in pieno giorno quando generalmente si è al lavoro. Se avete la possibilità di fare un ottimo acquisto di importanti quantità di olive o di coltivarle in proprio. zucchero. una spremuta di olive ottenuta con mezzi meccanici. erbaviola. facciamo il conto di quanto ci costano in un anno. l'idea migliore è quella di portarle a un frantoio e farvele macinare con relativa estrazione dell'olio.

nella quantità suggerita dal produttore. Occorrente: & & olive raccolte da poco. Le quantità di olio che si ottengono. Introdurle nel robot da cucina.quelli in plastica sono troppo leggeri e con i noccioli di oliva grippano il motore) spremitutto in acciaio (torchio manuale domestico) telo di juta sufficiente a foderare l'interno dello spremitutto 1 colino a trama extra fitta ciotole capienti in plastica e vetro cucchiaio o spatola di legno & & & < $ 5 & Lavare e asciugare al sole le olive. Il mosto ottenuto non è ancora olio: a questo punto per ottenere l'olio vero e proprio bisogna procedere con la filtratura a colino. Inserire la tela di juta nel cestello forato dello spremitutto. ( vi I r lLifeStylc . preferibilmente da agricoltura biologica o naturale robot da cucina con meccanismi in acciaio e motore almeno a 800 watt (professionali da ristorante oppure tipo Kenwood. Posizionare una ciotola di vetro sotto il rubinetto di uscita dello spremitutto. è l'acquisto di un mini-frantoio. pesto di olive e paté di olive. meglio appoggiando il colino su una bacinella o ciotola e lasciando che il mosto filtri lentamente finché non è colato tutto l'olio. Nel frattempo si può inserire un secondo quantitativo di olive nel robot per la frantumazione. Poi si mette da parte la pasta di olive ottenuta e si procede di nuovo con triturazione. procedere con la torchiatura. sono da 200 a 250 mi per ogni kg di olive.è molto basso rispetto il lavoro che dovreste fare e spesso nei frantoi operano cooperative con listini di spremitura veramente convenienti. variabili anche in base al tipo di oliva. Kitchen Aid. è un lavoro fattibile anche in città. Bimby . Se si vuole trasformare per una giornata la cucina in un frantoio. In più si ottiene della pasta di olive ottima per conserve. versare il composto di olive aiutandosi con la spatola di legno e richiudere i lembi del telo di juta sopra il composto prima di chiudere lo spremitutto e cominciare a torchiare il contenuto. L'alternativa per medi quantitativi e un'operazione che sapete di ripetere ogni arino. Man mano che il liquido pastoso esce dal rubinetto. filtraggio. Azionare il tritatutto per ghiaccio e attendere che si formi una pasta spessa e densa di colore verde chiaro. generalmente un paio di kg per volta. Anche questo un lavoro e un'esperienza che torneranno molto utili al momento dell'intraprendere una nuova vita in campagna. torchiatura.

.Scappo dalla città Figura 3. coccio e legno. i principali sono due: 'ii' 'ii' Con utilizzo di madre dell' aceto. È possibile utilizzare anche la madre dell' aceto per l'acidificazione in bottiglia ma separarla e metterla nelle singole bottiglie è un lavoro lungo e dagli esiti abbastanza incerti. Ci sono diversi metodi. È un metodo per chi ha la possibilità di far acidificare in una tinozza o in un contenitore di medie dimensioni in materiale non intaccabile (vetro. ovvero il fondo leggermente vischioso rimasto in qualche vecchia bottiglia di aceto o acquistato appositamente in acetaia. LifeStylc ) . Con utilizzo di spaghetti di grano duro per chi vuole acidificare direttamente in bottiglia (metodo più veloce). no plastica). si prendere del vino artigianale. meglio se da agricoltura biologica o biodinamica e si versa nella tinozza di legno o nel .. Nel primo caso...È possibile fare da sé anche l'olio utilizzando un frantoio domestico o il metodo illustrato in questo libro oppure o portando le proprie olive per la spremitura presso una cooperativa. Fare l'aceto di vino in casa L'aceto di vino è uno dei prodotti più semplici da ottenere anche per chi vive in città.8 .

della zona e del clima. meglio se da agricoltura biologica o biodinamica. valutando. senza riempire il collo della bottiglia. eventualmente aiutandosi con un cucchiaio di legno. più l'aceto migliora. . Tagliare a pezzetti 1 kg di mele lavate. si filtra il contenuto con un tessuto a trama fitta. ^ D . Mettere il succo di mela ricavato in un recipiente di vetro o coccioaggiungervi 5 litri di acqua e 1 kg di zucchero in polvere.contenitore preposto a ospitarlo per il tempo dell'acidificazione. Più cresce. . badando di tenere il liquido abbastanza basso. Fare l'aceto di mele in casa L'aceto di mele è se possibile ancora più semplice dell'aceto di vino e ricalca in parte il procedimento per fare il sidro. Per assaggiare. eliminando i semi e le parti dure. La madre dell'aceto può essere conservata da un anno all'altro in un vasetto. se non si agita la bottiglia nel versare. Si può assaggiare dopo un mese. ovvero più viene utilizzata di anno in anno. Nel secondo caso invece si utilizzano 4 spaghetti di pasta di grano duro per bottiglia. Unitamente alla buccia passarle alla centrifuga. è importante non rimescolare e non capovolgere il contenitore. poi si procede all'imbottigliamento. Questo spiega anche come mai le vecchie botti per aceto. chiudere con un coperchio o con un canovaccio legato fermamente ai bordi. Si lascia chiuso. sarebbe meglio farlo intingendo un cucchiaio di legno pulito per prelevare del liquido in superficie. Lasciare fermentare per 40 giorni in questo modo: # Primi 10 giorni: agitare di tanto in tanto. Si prendere del vino artigianale. in dipendenza del grado di acidità che si vuole ottenere. Si inserisce a questo punto la madre coprendo con una tela per permettere che passi l'aria ma non la polvere. Si imbottiglia direttamente nelle bottiglie sterilizzate che avremo preparato per il nostro aceto. sono molto più costose delle botti nuove. Ancora meglio della garza molto fitta o degli straccetti puliti. Una volta raggiunto il grado di acidità desiderato. coperta di aceto. in modo che eventuali depositi e la madre siano trattenuti. Si inseriscono gli spaghetti in ogni bottiglia e si chiude la parte superiore con un po' di carta (quella dei sacchetti per alimenti va benissimo) in modo che passi l'aria ma non la polvere. da uno a due mesi. Basta di solito un mese per ottenere un ottimo aceto casalingo.. Da evitare assolutamente il metallo che disturba l'acidificazione. ( Ni L i f e S . usate. al fresco. Gli eventuali depositi e la madre resteranno sul fondo. giornalmente. non c'è bisogno di filtrarlo prima dell'uso.

" S S # & "Ss Dall'll 0 al 30° giorno mescolare un giorno sì e uno no. I principi attivi sono lo stevioside. Dopo questo periodo filtrare accuratamente e imbottigliare: l'aceto è pronto. Lo zucchero inoltre dà dipendenza. Serve solo a creare una dipendenda da quel determinato alimento. Uno zucchero che si può fare da soli in casa è lo zucchero di stevia. LifeSlyle ) . Fare lo zucchero in casa Lo zucchero non è facilmente sostituibile o riproducibile in casa. hanno un potere dolcificante da 150 a 250 volte il comune zucchero. è nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile. motivo per il quale viene utilizzato in quasi tutti i prodotti alimentari. La stevia (Stevia Rebaudiana Bertoni) è una pianta erbacea arbustiva perenne. anche per le proprietà medicinali. consumo che bisognerebbe cercare di ridurre per la propria salute e l'abitudine all'insaporimento innaturale di alcuni cibi. anzi. che quando sono seccate (disidratate). cioè delle normali margherite. anche dove non sarebbe utile o non compare nella ricetta classica. Dal 31° al 40° giorno lasciare riposare completamente senza mescolare o scuotere. della famiglia delle Asteraceae (Compositae). Viene usata come dolcificante. curandoci di riseminarla ad ogni stagione se siamo in zone in cui il freddo è particolarmente presente in inverno. e il rebaudioside A. è coltivata solitamente come semi-perenne in climi più freddi. in quanto è molto più dolce del comune saccarosio ma non ha controindicazioni come questo. Le conseguenze sono uno smodato consumo di zuccheri nella società occidentale. che così continueremo a comprare. di piccole dimensioni. possiamo comunque coltivarla anche sul balcone di città. oltre che per il suo potere dolcificante delle sue foglie. lo zucchero di stevia è considerato curativo per il diabete. I principi dolcificanti sono in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie. Tuttora è conosciuta da molti popoli dell'area geografica SudAmericana che la utilizzano da diversi millenni. A questo punto abbiamo ottenuto il sidro di mele. La stevia è stata utilizzata anche in Italia fino agli anni '50 quando la sua coltivazione è stata completamente dismessa a beneficio degli impianti industriali per l'estrazione dello zucchero da canna e barbabietola. Gli zuccheri che conosciamo arrivano tutti dalla lavorazione industriale che dal primo novecento in poi è stata sempre più presente nel mondo. Pur essendo una perenne non è molto resistente al gelo.

inclusi Svizzera. ed il Comitato Scientifico per gli Alimenti dell'Unione Europea. Di fatto il consumo è diffuso in molti paesi. Come è ovvio tali prove hanno prodotto qualche problema alle cavie ma. si è ripiegato con dosaggi massicci per tempi brevi (pochi anni) su cavie. estratti da barbabietola. Ne è approvato ufficialmente l'uso in 10 paesi. Invero. La Coca Cola in Giappone la usa come dolcificante per la Coca Cola Light (Diet Coke) al posto del nocivo aspartame. dato che è comprensibile che. Giappone. Sono stati quindi allestiti una serie di esami per mettere alla prova la eventuale "dannosità" della stevia nei prodotti alimentari. diversamente da altri dolcificanti che subiscono una degradazione. contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale. Viene coltivata estensivamente e consumata in Thailandia. e Brasile. come tavolette dolcificanti. triturarle in un comune mixer e conservare in vasetti di vetro chiusi. Israele e Cina. nelle gomme da masticare. dove la Stevia è considerata meno dannosa di altri dolcificanti. non avendo la possibilità di provare per lunghissimi tempi e sull'uomo i campioni di materiali. esiste anche il sospetto che tali provvedimenti possano derivare dalle influenze praticate dalle imprese che commercializzano dolficanti convenzionali. ed in genere in tutta l'America meridionale. negli sciroppi e nei prodotti farmaceutici. Questi esperimenti inutili quanto cruenti. Paraguay. è a zero calorie. Negli USA può essere venduta come supplemento dietetico ma non come dolcificante o additivo per cibi. hanno prodotto una serie di provvedimenti per limitarne il consumo o abolirlo del tutto.i ILÍfeStylc E . In Europa nel 1999 la Commissione sugli Additivi nei Cibi dell'OMS. I risultati sono stati controversi. che hanno visto nella stevia una minaccia al loro mercato. come affermano alcuni sostenitori della stevia. Generalmente è usata nei soft drinks. la cui tossicità è invece dimostrata. . In Brasile è anche utilizzata come rimedio della medicina popolare per il diabete.Per ottenere lo zucchero di stevia. ed essendo prodotti naturali sono relativamente stabili nel tempo ed alle alte temperature. hanno elencato i loro dati risultanti circa la pericolosità della Stevia come [ X:i i . Inoltre. basta far seccare le foglie. per cui conservano perfettamente le loro caratteristiche anche in prodotti da forno o in bevande calde. è usata come estratto secco o come infuso fresco. non molto diversi dai danni di iperglicemia prodotti dallo zucchero o dai dolcificanti come l'aspartame. canna e prodotti chimicamente come nel caso dell'aspartame. Come è comprensibile la possibilità d'uso e diffusione globale della pianta allo stato naturale ha sconvolto il mercato dei dolcificanti commerciali artificiali.

Le prime vasche. Raggiunta la concentrazione di circa 300 g / 1 di NaCl. Detto ciò risulta immediatamente chiaro che il Scile marino fatto in casa è di tutt'altra qualità. che viene raccolta in vasche impermeabilizzate di grande estensione e bassa profondità. in cui si ha precipitazione del cloruro di sodio. I cristalli di sale ottenuti possono già essere utilizzati come sale oppure tritati in un comune robot da cucina o mixer per ottenere il sale fino. Attualmente la stevia in Italia può essere coltivata in proprio. ovvero un sale integrale. la salamoia stessa viene trasferita. per effetto dell'irraggiamento solare. quelle in cui precipitano i sali di calcio (se esistono) decalcificanti.5%. Il necessario è veramente banale: acqua di mare. Poiché durante la concentrazione si verifica la precipitazione di sali diversi dal cloruro di sodio. che può divertire anche i più piccoli. Ottenere il sale con mezzi casalinghi La separazione dei cristalli di sale viene fatta solitamente a partire dall'acqua di mare. Scopo della raffinazione è l'eliminazione dei sali diversi dal cloruro di sodio. la salamoia si concentra. sono dette evaporanti. Un lavoro da fare magari in vacanza. Tale eliminazione si ottiene mediante lavaggio in controcorrente con acqua quanto più pura possibile: si ottiene così un cloruro di sodio con titolo di NaCl oltre il 99. però. acquistata come pianta. più ricco e meno lavorato.ìLifeStylc ) . dando seguito alle opinioni espresse dallo stesso Comitato Scientifico per gli Alimenti . al mare. Conseguentemente a tali fatti il 22 febbraio 2000 la Commissione Europea. la salamoia viene passata nelle vasche cristallizzanti. La Svizzera invece ne ha ammesso il commercio. che viene essiccato e commercializzato come sale marino. a vasche diverse.SCF. un mastello in cui farla evaporare e sul fondo del quale troveremo i cristalli di sale. Il cloruro di sodio solido depositatosi sul fondo delle vasche cristallizzanti viene quindi raccolto con macchine dette coltivatori ed inviato alla fase successiva di raffinazione. dando luogo anche ^ f l N i. responsabile di indurire eccessivamente le arterie e ostacolare una corretta circolazione del sangue.additivo alimentare. ma non può essere commercializzata come dolcificante. l'acqua di mare staziona nelle vasche e. ha deciso che la Stevia Rebaudiana (sia la pianta che gli estratti secchi) non può essere immessa nel mercato come alimento o come additivo alimentare. col crescere della concentrazione. in cui non si ha precipitazione. Il sale marino.

sale ed eventualmente alghe. anch'esse triturate. può trovare un valido sostituto nel gomasio che utilizza meno quantitativo di sale per ottenere lo stesso grado di sapidità. Terminata la cottura. solitamente si utilizza una proporzione di sesamo e sale di 7 a 1 fino a 10 a 1. quindi coprire con sale o gomasio finissimo e fatele cuocere per almeno 1 ora e mezza senza aggiungere acqua. mescolando continuamente. Le proporzioni tra sesamo e sale possono variare. spegnere la fiamma e incorporare l'olio. ( ''.l'i i liLifeSiylc . mescolando bene. A questo punto frullare e rimettere sul fuoco finché non si sarà addensato ¿incora. Fare il gomasio è molto semplice: tostare una tazza di semi di sesamo in padella. A piacere si possono inserire alghe essiccate. Esiste una versione del gomasio completamente priva di sale. insieme ad un cucchiaio d'olio.a fenomeni di pressione alta in alcuni soggetti già predisposti naturalmente. utilizzando un frullatore a immersione.. Fare i dadi vegetali in casa & & & & # & $5 & & & & 200 gr di sedano 2 carote 1 cipolla grossa 1 zucchina 100 gr di prezzemolo 20 foglie di basilico 2 rametti di rosmarino 15 foglie di salvia 150 gr di sale o gomasio tritato finissimo (vedi ricetta sopra) 1 cucchiaio di olio 50 mi di olio extra vergine di oliva Preparazione Sminuzzare molto finemente le verdure e le erbe aromatiche e mettetele dentro a una pentola meglio se di coccio. ed è composto da un mix di semi di sesamo. le più utilizzate sono spirulina e kombu. Gomasio È un tipico condimento asiatico. L'operazione può essere fatta direttamente nella pentola. finché i semi non emettono un odore fragrante e cominciano a scoppiettare. A questo punto metterli nel frullatore con la proporzione di sale marino e frullare finché la maggior parte dei semi è polverizzata. in cui la parte in sale della ricetta sopra è sostituita da altrettanta alga kombu secca e polverizzata con il mixer.

Sia per spazio utilizzato che per tempistiche. 3. fare i formaggi in casa è un'attività altamente creativa. di Alessandro Valli. sterilizzare per bollitura dei contenitori di vetro e versarvi il dado quando ancora caldo.Durante la cottura del dado di cui sopra. in questo caso di soia. Per l'utilizzo: 1 cucchiaio da tavola di questo dado casalingo coincide a 1 dado industriale. così da non lasciare aperto un singolo barattolo per molto tempo. termometro per alimenti setaccio a trama fitta cucchiaio di legno schiumarola fascelle. non è facile trovarne in commercio ma alcuni formaggi come ricotte fresche vengono spesso venduti nella loro fascella. fate riferimento al libro II formaggio fatto in casa. Formaggio da latte vaccino La seguente è la ricetta-base per ottenere una formaggella fresca da consumare immediatamente o da far stagionare. Meglio utilizzale barattolini piccoli. E indispensabile che la pentola sia in acciaio inossidabile perchè l'acido lattico intacca l'alluminio e ne viene contaminato. ma le combinazioni e le possibilità sono innumerevoli. Occorrente: "Ss una pentola di acciaio inossidabile con coperchio. dove scaldare il latte e farlo cagliare. Di seguito vengono fornite due ricette base per il formaggio fresco da latte vaccino e per quello da latte vegetale. edito da FAG in questa stessa collana. Se desiderate conoscere tutto sulla produzione casalinga del formaggio. tutti di facile reperibilità. può essere un'idea riciclare queste flg~^:'lLifeStytP) & $3 $3 $3 & . un'attività che tra l'altro dà molta soddisfazione.9 Formaggi fai-da-te Per fare in casa diversi tipi di formaggio sia da latte vaccino che da latte vegetale servono pochi attrezzi. è un'attività largamente eseguibile anche in un piccolo appartamento.

per separarla dal siero. erbaviola. Raggiunta la temperatura si spegne il fuoco e si inserisce il caglio nel composto. Occorrente: < S s & & una pentola di acciaio inossidabile o in coccio setaccio a trama fitta cucchiaio di legno schiumarola [ X lan. di sale fino olio di semi aceto bianco siero di latte Mettere il latte nella pentola e inserire tre cucchiai di siero di latte fermentato. meglio se a 25 gradi con un rapporto di umidità del 70%. Raccogliere il prodotto con la schiumarola e inserirlo nelle fascette per lasciar trasudare il siero restante. Utilizzando il cucchiaio di legno.* < S s & & & <8s 5 litri di latte caglio 300 g. Anche tra i formaggi vegetali esistono moltissime varianti. dal classico tofu alle formaggelle stagionate. Schiacciare da sopra leggermente per far uscire il siero rimasto. È possibile trovare diverse ricette di formaggi vegetali.iiLifeStylc P J ) . con un coltellino. Utilizzare fresco oppure mettere gli stampi in stagionatura in cantina. rimettere il coperchio e attendere per almeno un'ora che si produca in maniera perfetta la cagliata. Un cucchiaino dovrebbe bastare ma in ogni caso è sempre riportata la dose corretta per litro di latte sull'etichetta. ai formaggi alle erbe e al feta vegetale sul sito www. dividere in piccoli cubetti.com La ricetta per la ricotta di soia è molto veloce utilizza ingredienti che qualsiasi vegetariano o vegano ha già in casa. dalla ricotta agli aromatizzati. Fatta questa operazione. fino a far raggiungere al composto la temperatura di 37 gradi misurabile con il termometro da alimenti. Cuocere portando la cagliata a 50 gradi. La seguente è la ricetta-base per ottenere una ricotta vegetale da consumare fresca. Formaggio da latte vegetale Dato l'aumento di vegetariani (che necessitano di formaggi con caglio vegetale difficilmente reperibili). in modo che interagiscano. attendendo poi almeno un'ora prima di procedere. la produzione di formaggi vegetali si sta facendo strada anche tra le mura domestiche. vegani e intolleranti ai latticini. mescolare con grande energia per integrare bene fra loro gli elementi. Accendere il fornello e far andare il latte a fuoco lento. che bisognerà poi rompere e.

Abituarsi a farlo. Raccogliere il caglio in un colino a trama fitta. versare l'aceto di mele e attendere che cagli. aggiungere sale e pepe.Fonnaggio vegetale ai semi di lino: i formaggi. i LifeSlylc ) .9 . perché sono entrambe alimenti che si possono facilmente produrre in casa. Figura 3.1. Portare a bollore il latte di soia. Unire il lievito (facoltativo). in' \. sciacquare sotto un filo di acqua corrente per togliere il sapore di acidulato dell' aceto. inoltre. latte di soia e tofu fai-da-te Un dubbio ancestrale dei vegetariani e vegani che decidono di dirigersi verso una vita di campagna è come fare senza il negozietto bio che vende seitan e tofu. anche quelli vegetali più elaborati. mescolare. Nulla di più facile. Inserire il contenuto della ciotola nella fuscella e schiacchiare ben bene con un cucchiaio. versare in una ciotola di vetro. 3. Far riposare in frigo almeno 3 ore prima di servire.Scappo dalla città 'iii' 'iii' 'iii' 'iii' 'iii' 'iii' fascelle llt di latte di soia autoprodotto 6 cucchiai di aceto di mele 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie (facoltativo) un pizzico di sale integrale un pizzico di pepe bianco. si possono fare in casa.10 Seitan.

ci fa risparmiare molto, a tutto vantaggio della nuova vita fuori dalla città. Il risparmio nel caso del seitan è enorme: 1 kg circa di farine per un valore di 2 euro circa, contro il costo medio di 20 euro al kilo di quello confezionato. Un po' meno nel caso del tofu ma comunque sempre un risparmio degno di nota: 1 kg circa di fagioli di soia per un valore medio di 3 euro, contro il costo medio di 17 euro al kilo del tofu. Si sprecano anche meno imballaggi e si possono tenere delle scorte in freezer o in frigo, senza doverli rifare ogni settimana. Con un minimo di organizzazione, basterà farli una volta al mese o meno.

Seitan
Per i vegetariani e vegani è il sostituto principale della carne, grazie all'elevato contenuto di proteine e a un modesto contenuto in grassi. Non è adatto ai celiaci, contenendo glutine di frumento. Sul sito www. erbaviola.com questa ricetta per il seitan e diverse preparazioni in cui viene utilizzato sono corredate da un tutorial fotografico per seguire la ricetta passo per passo. Ingredienti Per la base di seitan: " S S # Per & # & $3 " S S & & & & 800 gr di farina di grano tenero tipo 0 da agricoltura biologica 200 gr di farina di manitoba il brodo di cottura: olio extra vergine di oliva sale integrale 1 cipolla bianca grossa 1 carota grande o due piccole 2 spicchi di aglio 1 dado da brodo vegetale senza glutammati (meglio quello autoprodotto, vedi cap. 3.8) rosmarino, salvia, timo, pepe nero, basilico, ginepro, curry facoltativi: 2 cucchiai di shoyu oppure 1 / 2 cucchiaio di miso d'orzo o di riso filo elastico da arrosti oppure 1 canovaccio a trama larga e spago per alimenti

Procedimento Impastare le due farine con tanta acqua quanto basta per ottenere un panetto omogeneo e compatto. Come per fare il pane, solo che si usa farina più acqua e basta. Lasciarlo riposare almeno un'ora. Preparare il lavello per accogliere un ciotolone pieno d'acqua a temperatura

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ambiente. Immergere il panetto e cominciare a lavorarlo strizzandolo, aprendo e chiudendo le mani, senza attorcigliarlo, scomporlo, strapparlo. Apri e chiudi, apri e chiudi. Man mano viene fuori l'amido che imbianca l'acqua. Quando l'acqua è carica di amido, si svuota nel lavandino e si ripete l'operazione. E via così diverse volte finché l'acqua non appare quasi trasparente, quindi l'amido ha quasi smesso di scaricare. Man mano che si lavora e si svuota, il seitan assume la classica conformazione spugnosa e bitorzoluta. Non bisogna assolutamente strizzare, spezzettare e torcere, altrimenti la fibrosità va persa, il seitan diventa meno elastico e meno fibroso. L'amido non va tolto completamente, l'acqua di risciacquo deve risultare appena poco più torbida dell'acqua di rubinetto, non completamente pulita. A questo punto avremo un panetto piccolissimo, che però aumenterà in cottura. Fare un salsicciotto e legarlo come un arrosto, ma non troppo stretto, altrimenti quando si gonfia fa troppi bitorzoli. Per facilitare le cose a chi è alle prime armi, è possibile avvolgere in un canovaccio a trama larga, legato alle estremità, invece di legare con filo da arrosti o spago per alimenti. E bene non fasciare troppo stretto se no non può aumentare e non assorbe bene gli aromi. Preparare una pentolona capiente con acqua, dado, le spezie di cui sopra, lo shoyu e / o il miso (facoltativi), sale, aglio intero sbucciato, la cipolla e la carota tagliate grosse. Lasciar cuocere almeno 30-40 minuti, fino a ridurre quasi del tutto il brodo. Nei primi minuti controllare che non si attacchi al fondo, poi si può lasciarlo in autogestione e fare altro. A questo punto si scola e si mette a riposare su una gratella fino a raffreddamento, poi si utilizza come meglio si crede. Volendolo conservare, si può mettere sott'olio, oppure in salamoia, oppure in una soluzione di acqua e miso in barattolo oppure congelarlo. Per ottenere un arrosto o delle fette per panini, basta passarlo in una casseruola e cucinarlo come un normale arrosto, poi affettarlo. L'arrosto di seitan è conservabile congelato o solo per alcuni giorni in frigo.

Latte vegetale e tofu
Esistono diversi elettrodomestici in commercio che producono latte vegetale direttamente dal cereale o legume o frutto: da soia ma anche da riso, mandorle, nocciole ecc. Se si fa un largo uso di latte vegetale, come nel caso di intolleranti al lattosio e vegetariani, è un buon acqui-

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Capitolo 3 - Autoproduzione e autosufficienza

sto. Le più diffuse sono SoyJoy e VeganStar, spesso si trovano anche usate su siti di scambi e baratti o in vendita come seconda mano. Sono particolarmente utili perché, oltre a fare il latte vegetale già separato dall' okara (poltiglia restante dalla lavorazione del latte di soia) o dal mosto del cereale usato, sono dotate di una resistenza interna che riscalda ulteriormente il latte appena fatto rendendolo immediatamente pronto per ottenere il tofu. In questo modo la preparazione del tofu diventa estremamente veloce. Se non si possiede una macchina apposita come quella descritta, è possibile utilizzare un procedimento un po' più lungo impiegando un comune frullatore. Ricetta base per il latte di soia Ingredienti per circa 1.5 Kg di tofu (la quantità può variare di qualche etto in più o in meno): <i> <i> <i> <i> 1 kg di soia gialla da agricoltura biologica lO litri d'acqua 3 cm di alga kombu 1 pentola capiente in acciaio inox

Figura 3.10 - Allche latte di soia, riso, malldorla, tofu e seitall pOSSO 110 essere prodotti iII casa COli pochi attrezzi già presellti.

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1 pentola media in acciaio o un recipiente resistente al calore 1 frullatore o robot da cucina canovacci a trama non troppo fitta (ideali quelli di lino)

Mettere in ammollo la soia 24 ore prima dell'utilizzo. Riscaldare l'acqua nel pentolone e portarla vicino all'ebollizione. Il processo dà risultati migliori e una migliore resa in termini di quantità se si svolge a temperatura elevata. Mettere la soia nel frullatore o robot e azionare. La soia deve essere frullata finemente continuando ad aggiungere a poco a poco acqua presa dalla pentola. La crema che si ottiene si rimette nella pentola. Terminata quest'operazione fate bollire dieci-quindici minuti. Occorre mescolare continuamente perché la soia non si attacchi alle pareti della pentola. Non è necessario buttare la schiuma, che sarà più abbondante se l'acqua non è sempre bollente. Tendere un panno sopra un'altra pentola o grande recipiente resistente al calore, versarvi il liquido e strizzate il panno. Quello colato nella ciotola è il latte di soia. Mettere a bollire un'ora con l'alga kombu intera e infine aromatizzare a piacere (vaniglia, malto, sale, zucchero... dipende dal gusto personale). Quello che resta nel panno è l'okara, che può essere usato nell'impasto del pane o di dolci o usata come fertilizzante o mescolata insieme al cibo di animali domestici. Ricetta base per il tofu Occorrente: & latte di soia come da ricetta sopra 15 g di cloruro di magnesio (in farmacia) "Ss 1 colapasta & canovacci a trama non troppo fitta (ideali quelli di lino) Fare il latte di soia come da ricetta precedente, saltando il passaggio della cottura con alga kombu. Portare a bollore il latte di soia, spegnere il fuoco e sciogliere 1 cucchiaino di il cloruro di magnesio in un po' d'acqua bollente e versarlo piano nell'acqua mescolando molto molto lentamente. Cominceranno a formarsi i fiocchi di tofu, che si separano dal siero. Mettete un panno nel colapasta. Raccogliete i fiocchi con un colino e metteteli nello stampo. Mettere un coperchio e un peso, per esempio un pacchetto di riso, sopra i fiocchi, e lasciateli in pressione per almeno mezz'ora. Sciacquare il tofu e tagliarlo in pezzi. Rimetterlo nello stampo, poi immergerlo in acqua fredda per mezz'ora, fino al raffreddamento. Il tofu si conserva in frigo, in un contenitore con acqua, l'acqua deve ricoprirlo completamente.
Yr.iir.'ilLifeStyle )

3.11 Saponi, detersivi e candele
Una grossa spesa costante e una conseguente dipendenza dalla grande distribuzione è costituita spesso da saponi e detersivi sia per la cura personale che per la casa. Eliminarli dal budget familiare non significa solo togliere ima spesa e una dipendenza, ma anche avere prodotti migliori, non tossici come la maggior parte di quelli in commercio e aiutare l'ambiente risparmiando su imballaggi e produzioni industriali spesso altamente inquinanti. Spesso, anzi, possiamo utilizzare elementi che abbiamo già in casa, come l'aceto di vino bianco, uno dei più potenti anticalcare e sgrassatore. Di seguito ci sono le ricette base dei più comuni detersivi autoprodotti. Sono le più semplici in assoluto, alla portata di tutti. Se poi volete specializzarvi in questo campo, esistono migliaia di ricette per fare da soli tutti i saponi e cosmetici, sul sito www.erbaviola.com ne trovate diverse con tutorial video per la preparazione.

Nella stessa collana di questo libro potete trovare gli ottimi manuali Cura naturale della casa e II tuo sapone naturale entrambi di Patrizia Garzena e Marina Tadiello.

Basta infine non lasciarsi buggerare dalla pubblicità: molti di questi elencati di seguito sono più potenti dei detersivi in commercio ma non sono per nulla tossici, al contrario della maggior parte dei detersivi e saponi industriali, veri e propri veleni.

Detersivo piatti in gel
& & & 500 gr di Sapone di Marsiglia (meglio se fatto a mano o di buona qualità 4 litri di acqua 10 mi di olio essenziale di rosmarino o di menta (secondo il vostro gusto)

Procedimento: Tagliare a pezzi o grattuggiare il sapone e metterlo in una pentola capiente insieme all'acqua. Lasciare in ammollo il sapone nell'acqua per almeno 12 ore (una notte, per esempio). Portare a ebollizione con fiamma bassa, appena arriva al punto di ebollizione spe-

( X:iiui;ilLifeSlyle

di sale fino 400 mi di acqua 200 mi di aceto bianco Lavare i limoni. In questo modo si raffredderà lentamente. non intacca le superfici in marmo di bagni e cucine e non rende opache le i Life S l y 1 c ~ ) . Il risultato va filtrato e conservatelo in un barattolo o bottiglia di vetro. o un dosatore in ceramica (non di plastica). megli se con tappo dispenser che vi aiuterà a usare il gel per piatti all'occorrenza.. tagliare a pezzi la buccia. È subito possibile utilizzarlo come un normale detersivo per piatti a mano e per la lavastoviglie. Invasate nei contenitori che avrete preparato: vecchi flaconi da detersivo riciclati. Successivamente frullarli con il sale grosso. cambiare marca perché la qualità del sapone di marsiglia è quella di non ricoagulare una volta sciolto. togliere la parte bianca. ricavandone un trito. una lavastoviglie completamente sgrassata! Anticalcare. Continuare a mescolare. è un pessimo prodotto industriale.. se lo fa. in una coperta di lana e riporla in un luogo riparato per tutta la notte. Non conservare in cantina perché con il freddo si rovina. Dopo 12 ore aprite la pentola e aggiungete l'olio essenziale mescolando bene. Va specificato che come gli altri anticalcare.. il composto di sale e limoni e far cuocere per circa 20 minuti. versare acqua e aceto. Detersivo piatti e lavastoviglie & & & $3 3 limoni 200 gr. Meglio in casa dove non corre il rischio di ghiacciare. antisettico e ammorbidente naturale: i mille usi dell'aceto di vino bianco Uno dei migliori anticalcari naturali è l'aceto di vino bianco.gnere altrimenti si gonfia e esce dalla pentola. L'aceto. In una pentola di acciaio. Se il sapone tende a coagulare o indurirsi. bastano due cucchiai del preparato per avere stoviglie perfettamente pulite e. non è adatto a rame e ottone ma ha il grande vantaggio di essere utilizzabile anche su piastrelle e ripiani di marmo. capace. che anzi ritroverete più splendenti perché ha anche un'azione sgrassante. al contrario degli anticalcari chimici. Avvolgere la pentola. spremerli. ad esempio. con coperchio.. infatti.

molto pungente. & & & Bagno $3 " S S Soffione della doccia: immergerlo in una scodella di aceto per mezz'ora. pentole.. Nella lavastoviglie: al posto del brillantante. L'aceto di vino bianco [ i 'LifeSlylc . lasciare agire qualche minuto. lasciando l'ambiente fresco e pulito. In più. Cucina & Pulizia delle piastelle e parti in ceramica: 10 mi di aceto bianco in 1 lt di acqua calda oppure si può usare direttamente sulla spugna e procedere alla pulizia. Pulizia del lavello in acciaio e rubinetteria: versare direttamente l'aceto sulla superficie da trattare. se ne va in un quarto d'ora. se ne va in un quarto d'ora. Si possono usare tutte le marche di aceto di vino bianco ma ovviamente è meglio comprare qualche bottiglione a basso prezzo e usarlo solo per le pulizie (vedi tabella di seguito) Vediamo diversi impieghi in cucina e in bagno. basta applicare l'aceto per risolvere il problema definitivamente.piastrelle. è molto più efficace e aiuta anche la lavastoviglie a tenersi bella pulita. L'odore dell'aceto. Sterilizzazione dei barattoli per conserve: quando stelizzizate i barattoli in vetro vuoti versare un po' di aceto nell'acqua per eliminare la patina bianca di calcare che si forma. lasciando i panni stesi o mettendoli in asciugatrice. molto pungente. rubinetterie e lavelli. sanitari e rubinetterie. pulitele con aceto e un po' di bicarbonato di sodio se ci sono incrostazioni. Bucato L'aceto. addolcendo anche l'acqua di lavaggio.. Pulizia delle pentole e del lavello in acciaio: i vari smacchiatori per acciaio non reggono proprio il confronto con l'aceto. L'odore dell'aceto. per la pulizia di piastrelle. al contrario degli anticalcari chimici. si puliscono piastrelle. se la vasca è incrostata di sapone oppure il water risente dell'acqua troppo calcarea. poi procedere al risciacquo e asciugatura. non rovina i vestiti e i capi coloranti e pulisce benissimo. non l'avrete mai visto così pulito e privo di calcare! Come per la cucina. Se volete pentole brillanti. a seconda del grado di incrostazione.

non farà assumere il classico aspetto opaco e corroso alle vostre superfici. e strofinate ancora per un'azione disincrostante e deodorante. potete fare un terzo passaggio con acqua e candeggina. Non bisogna aggiungerlo ad altri ammorbidenti perché altrimenti lo neutralizzano e resta solo l'odore. Inoltre con l'aceto i colori restano più brillanti e più fissati. Bisognerebbe farne un uso molto limitato. si può mettere al posto dell'ammorbidente nella dose di 100 mi per bucato. anche in quella del prelavaggio. Va usato da solo nella vaschetta dell'ammorbidente e se si ha un'acqua molto dura. Attenzione però: mentre l'aceto igenizza e non inquina. Se questo metodo della nonna non vi convince in pieno perché la vostra testolina è ancora occupata dai fantasmi dei germi del water delle pubblicità. la candeggina inquina perché è cloro.. Versare del bicarbonato di sodio sullo scopino del water e usatelo per pulire l'interno. Sgrassatore spray Questo è uno sgrassatore veramente economico. al lavello e alla cappa. sfregando bene. non essendo tossico e aggressivo come i detergenti in commercio. ridurre la dose perché dipende molto dalla marca.infatti ha un'azione ammorbidente e antisettica. molto meglio di tutte quelle porcherie anti-calcare che poi rovinano i vestiti per salvare (e non sempre!) la serpentina della lavatrice! E vedrete che cestello scintillante e privo di cattivi odori! Se rimane un leggero odore di aceto finito il bucato. Inoltre. Immergete lo stesso scopino in un secchio di aceto bianco e acqua bollente.10 euro al litro! Non ha la potenza corrosiva degli sgrassatori in commercio ma è utilissimo se la pulizia è abbastanza frequente.. 0. Serve per sgrassare e igienizzare dal lavandino al piano cottura. Va bene anche un aceto del discount. Occorrente: & $3 & 1 spruzzatore riciclato da 500 mi 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (in vendita in tutti i supermercati) 500 mi di acqua . si riducono molto gli scolorimenti e inoltre preserva la lavatrice dal calcare. Comunque stendendo i panni ad asciugare o mettendoli in asciugatrice l'odore di aceto si volatilizza completamente. Pulitore igenizzante per bagno e sanitari Gli ingredienti sono semplici ed economici: bicarbonato di sodio e aceto di vino bianco.

Se si usa una quantità maggiore. appena arriva al punto di ebollizione spegnere altrimenti si gonfia e esce dalla pentola. m a r m o . a temperatura ambiente. se lo fa. c o t t o ecc. Dopo 12 ore aprite la pentola e aggiungete l'olio essenziale mescolando bene. È pronto. si depositerà sul fondo e tenderà a otturare lo spruzzatore. Meglio in casa dove non corre il rischio di ghiacciare. Detersivo per lavatrice in gel Il detersivo in gel è da preferire a quelli in polvere perchè rovina meno i capi nel lavaggio e non intasa la lavatrice con inutili incrostazioni. Uno spruzzatore mediamente contiene mezzo litro. Invasate nei contenitori che avrete preparato: vecchi flaconi da detersivo. Agitare bene prima dell'uso. con coperchio. è un pessimo prodotto industriale..Sciogliere il bicarbonato in acqua agitando vigorosamente lo spruzzino.) Molto sporchi: utilizzare prima lo sgrassatore con un panno bagnato (vedi ricetta sgrassatore spray). Portare a ebollizione con fiamma bassa. Il bicarbonato è igienizzante. Avvolgere la pentola. di 95 g per litro. Lasciare in ammollo il sapone nell'acqua per almeno 12 ore (una notte. una parte di bicarbonato non si scioglierà.. La dose di bicarbonato nell'acqua dello spruzzatore è legata alla capacità del recipiente: il bicarbonato ha una solubilità massima. . più o meno un cucchiaino. In questo modo si raffredderà lentamente. per esempio). Non conservare in cantina perché con il freddo si rovina. Se il sapone tende a coagulare o indurirsi. Continuare a mescolare. meglio se con tappo dosatore che aiuterà a calibrare le dosi. quindi la quantità massima di bicarbonato che vi si può sciogliere è 45 g. $5 & & 500 gr di sapone di marsiglia (meglio se fatto a mano o di buona qualità) 4 litri di acqua 10 mi di olio essenziale di eucalipto o lavanda (secondo il vostro gusto) Procedimento: Tagliare a pezzi o grattugiare il sapone e metterlo in una pentola capiente insieme all'acqua. cambiare marca perché la qualità del sapone di marsiglia è quella di non ricoagulare una volta sciolto. D e t e r g e n t e per pavimenti duri (ceramica. sgrassante e toglie gli odori. in una coperta di lana e riporla in un luogo riparato per tutta la notte.

solo di prodotti chimici costosi. fare qualche puntualizzazione sui materiali. Non è infatti necessario pulire il parquet con tutti quei prodotti come creme e 'lavaincera' che bisogna usare in quantità industriali e che non rimuovono affatto lo sporco: lo appiccicano al pavimento. Parquet verniciato: qui va sembre benissimo il panno in microfibra ma assolutamente non l'aceto che rovinerebbe lo smalto.Sporco quotidiano o medio: poco detergente in gel per piatti (vedi ricetta sopra) in un secchio di acqua. Quando lo si vuole lucidare ancora meglio. piuttosto difficili da trovare in commercio (anche se con la dicitura 'naturai' viene ormai commercializzato di tutto). ^ ^ LifeSivl. soprattutto quelle in cera di soia. qui. un olio essenziale naturale per profumare. così come la stearina vegetale.com e sul manuale presente in questa collana "Crea le tue candele naturali" sono presenti dei semplici tutorial fotografici per autoprodurre ogni genere di candela naturale. quella che avete usato per fare il gel piatti. Infatti un pavimento brillante in modo chimico non è sinonimo di pulizia. Le candele più sostenibili dal punto di vista ambientale non sono come si crede quelle in cera d'api (il cui costo in quantità di acqua. Addirittura la cera di soia viene impiegata sia per le candele che per alcuni saponi. Vale la pena. Farle è molto divertente. un lucidante sia per saponi che per candele. impianti e sfruttamento animale è piuttosto alto) ma quelle vegetali. Bastano però alcune gocce di detersivo ecologico per pavimenti in 2 lt di acqua per ottenere un detergente delicato e soft per il parquet verniciato. non serve altro che un pentolino per fondere la cera a bagno maria. Alla fine del lavaggio la casa resterà profumata a lungo. uno stampo in cui versare la cera e uno stoppino da inserire. basta un passaggio di cera ecologica vegetale che non incolla lo sporco al parquet.12 Candele naturali fai da te Fare le candele non è molto diverso dal fare saponi e spesso chi si dà all'autoproduzione di saponi integra anche con quella di candele naturali. D e t e r g e n t e per parquet Parquet naturale: l'ideale è un panno in microfibra bagnato e strizzato bene e l'ideale come detergente è una soluzione di 5 / 4 acqua e 1 / 4 aceto che si può preparare in bottiglia e conservare per mesi. con la vostra essenza preferita. 3. Sul sito www.hobbycandele. Il metodono acqua e sapone invece garantisce una pulizia profonda e un pavimento lucido senza spargere dannosi prodotti chimici su tutta la superficie. " ) .

definisce cera di soia anche quella addizionata fino al 4% di prodotti sintetici ma è una semplice questione di registrazione del brevetto. Nessun componente è testato sugli animali. L'unica controindicazione è che bisogna farci un po' la mano. un vegetale rinnovabile. alcuni come EcoSoy garantiscono anche la coltivazione biologica della soia oltre ad aver bandito la soia OGM. Le marche più famose sono: & Cargill NatureWax. si lava via con l'acqua calda Crea nuova occupazione perché spesso i produttori sono legati a cooperative sociali o a progetti di sviluppo locale. Questa cera ha infatti la particolare proprietà di attenuare i colori e anche gialli e rossi molto accesi che danno risultati piuttosto discutibili con altre cere. "Ss & & & $3 # Attualmente esistono in commercio diversi tipi di cera di soia. La cera di soia è un composto stabile e uniforme che associato a oli essenziali e balsami naturali può essere impiegato alacremente in aromaterapia per un risultato 100% naturale. È l'unica cera biodegradabile al 100%. Parliamo chiaramente solo di prodotti in 100% soia. quindi adatta anche per attività con i bambini. È un ottimo prodotto. ma cominciano a diffondersi anche in Europa. già citata sopra. È utilizzabile anche per saponi. Grazie alla composizione 100% vegetale. le candele in cera di soia non emettono sostanze tossiche o inquinanti durante l'accensione. tutte e tre le marche riportate sotto producono cere al 100% di soia. $3 & & La cera di soia è prodotta solo con soia. prodotta sui brevetti originali di Richards. È stabile in fusione anche su lunghi periodi. con la NatureWax diventano delicate sfumature pastello.I vantaggi nell'uso della cera di soia sono soprattutto ambientali e salutistici. non ha un'aderenza del 100% quindi ci vuole un po' di espererienza nel maneggiarla ma nulla che non si risolva con 2-3 tentativi. Non necessita di erbicidi e pesticidi per la crescita. Non necessita di solventi per la pulizia. soprattutto se piacciono le tinte pastello e naturali. soprattutto sul mercato americano. Cargill NatureWax garantisce solo su alcuni tipi di cere di non usare soia OGM. non addizionate. inventore della cera di soia e attuale detentore del brevetto. non di prodotti addizionati. È cruelty free. Il brevetto di Richards. [ Mi]::!LifeS[yle .

EcoSoy garantisce di non usare soia OGM. Anche questa naturale al 100%. Enchanted Lights Soy Wax. Un prodotto particolare di questa linea è la 100% Soy. una cera che non ha altri oli addizionati. ha un costo ridotto ma prestazioni limitate. La CB-135 è la miscela base che si presta a entrambe le tipologie di candele ed è molto semplice da utilizzare anche da parte di principianti. Si usa solo per candele in vaso. Prodotta anche questa al 100% con soia.& $8 EcoSoya. è prodotta solo con soia e mantiene un elegante colore opaco/satinato. ^ i r: 1 1 Life S t i r i c i . Diversi candle maker accusano problemi di rigonfiamenti nella fase di scioglimento con conseguenti formazioni di bolle e quindi buchi nella candela. appositamente studiate per candele in vaso oppure candele autoportanti. di nuova immissione sul mercato. Viene commercializzata in diverse miscele.

La casa 4. a contat• Energia: solare. Assodato che si vuole lasciare la città. Alcuni criteri però riguardano • La ricerca dell'immobile giusto tutti. Spesso dietro al desiderio di scappare dalla città c'è solo un'idea nebulosa e un po' troppo bucolica di andare a vivere in campagna. è bene stabilire la distanza. ben prima di passare ai criteri concreti di localizzazione dell'area (vedi cap. Capirlo non è materia facilissima. soprattutto se la ricer• La composizione del terreno ca riguarda una vita miglioe le analisi necessarie re.3) bisogna capire concretamente quali sono le proprie attitudini ed eventualmente quelle della propria famiglia se non ci si sta trasferendo da soli.1 Dove posso andare? Sommario I criteri con cui scegliere il • Dove posso andare? luogo ideale di residenza • Italia o estero? sono molteplici e dipendo• I criteri di localizzazione no molto dalle esigenze e dell'area dai gusti personali. 4. magari più piccola. Dal punto di vista personale infatti. magari più sostenibile. eolico to con la natura e magari in o geotermico? parziale o totale autosufficienza. più sostenibile. ci si immagina in una meravigliosa . anche se si tratta di andare a vivere nelle vicinanze di un'altra città.

). imponendosi ore e ore di trasporti settimanali e l'assoluta inutilità dell'essersi spostati in un luogo più sostenibile: non ha senso vederlo solo nei weekend. Se poi addirittura si pensa di unirsi a una comune. una tegola che si sposta. il giardino rilassante e fiorito. Per esempio per tenere accesi i camini di una casa con riscaldamento a legna occorrono un paio di ore al giorno. Le domande principali da porsi. solo per questo lavoro. L'orto. per esempio) o più naturale (sinergica. dove è possibile passare un periodo per cifre irrisorie e rendersi conto se un tipo di vita di questo genere è adatto alle nostre esigenze o meno (vedi cap. permacultura.casetta in pietra con camini in tutte le stanze. Sapere dove andare. i ritmi rallentati per i quali avete lasciato la città? Spariti. tutti felici e contenti. Una buona programmazione è alla base di un cambiamento ben riusciuto. il semplice darsi una meta precisa e non un vago "voglio vivere in campagna" è già il primo passo. la mossa migliore è andare a passare un periodo in questi luoghi e testare dal vero se quel tipo di vita è adatto alle nostre esigenze. un ecovillaggio o addirittura fondarne una. verso il cambiamento concreto.) richiede da una a tre ore al giorno. biodinamica. i lavori imprevisti (ci sarà sempre un tubo che si rompe. i lavori domestici quotidiani. prima ancora del trasferimento sono le seguenti: & < $ & & Da dove verranno i miei introiti? Lavorerò in proprio o manterrò un lavoro dipendente? Non lavorerò per nulla e cercherò di attuare fino in fondo l'autoproduzione? Da queste domande dipende tutto il resto dell'organizzazione e dell'assunzione di una forma mentis adatta al tipo di cambiamento che si è scelto. 4.unlLifeStyle") . infatti. vorrà dire impiegare mezza giornata solo per tenere accesi i camini e fare l'orto. In questi casi. il percorso sarà ancora più lungo e articolato. al contrario sarà un fallimento e ci si ritroverà con una vita più frenetica e stressante di quella precedente. La realtà è ben diversa. Molte comuni e ecovillaggi sono anche strutture ricettive. ammassando in quei due giorni tutti i lavori manuali e la cura della famiglia.. Se non siete già esperti. concreto e fattivo.i'. Fin troppe persone fanno per boresempio l'errore di andare a vivere in campagna e continuare a lavorare in città. Definire in modo preciso quale sarà la propria fonte di sostentamento non vuol dire N... l'orto lussureggiante. diventa solo imo stress ulteriore. a seconda che si scelga un tipo di conduzione tradizionale (con estirpazione costante di erbacce. Dove si posizionano a quel punto il lavoro eventuale.4)..

qual è il progetto. nero su bianco. Quale tipo di casa desidero Una casa indipendente con terreno attorno. si provvede a trovare qualche momento in cui nessuno ci disturba e si parte: & & & & & Come voglio vivere in futuro Quale tipo di casa desidero Quale lavoro voglio fare Dove desidero lavorare Le mie esigenze territoriali Bisogna cercare di essere il più dettagliati possibile. ( LifeS-. moglie casalinga. Ecco un esempio. un clima temperato. Almeno un ettaro di terreno. possibilmente dove non ci sia mai afa o caldo eccessivo. in questo caso in bioedilizia. con poco cemento. vuol dire anche avere la possibilità di cambiare. senza negarmi il computer o il cellulare.fossilizzarsi su un'idea e perseguire solo quello scopo. sposato con un figlio. ma cercando di autoprodurre gran parte del mio cibo e dei miei vestiti e l'energia per riscaldare e dare elettricità alla mia casa. oppure un casale da ristrutturare. Ci si mette comodi. Ma bisogna sapere con precisione quali sono le nostre esigenze. Il consiglio è di farlo utilizzando carta e penna. di aggiustare il tiro se necessario. Voglio vivere in un bel posto. Come voglio vivere in futuro Voglio praticare l'autosufficienza nei limiti del possibile. non il computer. in parte bosco. O una casa nuova. Ecco le domande a cui dobbiamo rispondere. quali sono le fasi di attuazione del progetto e solo allora si avrà qualcosa da modificare. o . un piano di lavoro. A compilarlo è Luca. di modificare il progetto in corso d'opera se non rispecchia più le nostre esigenze. una pianificazione con carta e penna di quello che si vuole e di conseguenza quello che si dovrà fare per attuarlo. programmatore presso una multinazionale americana. con bellissimi paesaggi attorno. Il metodo di questo capitolo e del successivo è tanto semplice quanto complesso: un work pian. Bisogna semmai sentirsi stupidi a non farlo. perché è solo tirando fuori anche i dettagli minori che si riesce a definire esattamente le proprie esigente e a fare quindi un work pian efficace e funzionale. Non bisogna sentirsi stupidi a dichiarare nero su bianco "Voglio svegliarmi alla mattina con il canto degli uccellini e le lenzuola che profumano di lavanda".

termovalorizzatori. luci ecc. in questo caso in bioedilizia. Come voglio vivere in futuro Voglio praticare l'autosufficienza nei limiti del possibile. stesso lavoro di adesso. Luca si accorge che alcune risposte. impianti inquinanti come raffinerie ecc. con poco cemento. La zona abitazione e la zona studio devono essere comunicanti ma meglio se anche lo studio ha un'entrata indipendente (non tassativo). Dove desidero lavorare In uno studio in casa. Lo studio deve essere sufficiente a fare delle piccole riunioni con collaboratori. Le mie esigenze territoriali Lontano da grandi città. Disdetta affitto qui. Almeno un ettaro di terreno. Deve avere un impianto elettrico a norma. Presso i clienti. possibilmente dove non ci sia mai afa o caldo eccessivo. in parte bosco. discariche. Un piccolo paese ma con tutti i servizi. ancora meglio due stanze dedicate al lavoro. un clima temperato. quindi consulente. Voglio vivere in un bel posto. Modalità di trasferimento Acquisto casa nuova o da ristrutturare. in una più piccola potrebbero stare solo i server. Quale tipo di casa desidero Una casa indipendente con terreno attorno. ma cercando di autoprodurre gran parte del mio cibo e dei miei vestiti e l'energia per riscaldare e dare elettricità alla mia casa. che comunque lavoreranno a distanza. La casa deve avere uno studio di almeno 20 mq per lavorare. O una casa nuova. Lontano da inceneritori. senza negarmi il computer o il cellulare.Quale lavoro voglio fare Programmatore. Dell'orto si occuperà principalmente mia moglie. con un voltaggio sufficiente per tenere accesi contemporaneamente computer e server. richiedono inevitabilmente che altre vengano ampliate e modificate. Più montagna che mare. oppure un casale da ristrutturare (da decidere!). Così l'elenco diventa il seguente. Trasferimento a lavori ultimati. con bellissimi paesaggi attorno. meglio se nuovo. Servono: LifeSivk") . Vorrei però lavorare a casa. Riguardando questo elenco.

. Un dettaglio ne porta un altro fino a comporre una lista e far emergere eventuali incongruenze. Andrò personalmente presso i clienti quando necessario. Ancora meglio. 2 camere da letto. è indubbio che non potrà fare quello che sta programmando. affittare un piccolo ufficio che serva ( vi .. Quale lavoro voglio fare Programmatore. sgabuzzino. Trasferimento a lavori ultimati. Disdetta affitto qui. quindi consulente. farmacia. Lontano da inceneritori. garage. valutare le possibilità di acquisto o affitto in zona e poi partire nella eventuale ristrutturazione. Un piccolo paese ma con tutti i servizi: ospedale. se Luca non può permettersi di vivere un anno di rendita e seguire i lavori del "casale da ristrutturare". impianti inquinanti come raffinerie ecc. cantina. stesso lavoro di adesso. biblioteca. termovalorizzatori. dove sarà possibile all'occasione ricevere dei clienti o fare riunioni con collaboratori e partner. Con questo metodo. L'attività di programmazione la svolgerò in studio.cucina abitabile. Connessione ADSL almeno 7 mb/s. Modalità di trasferimento Acquisto casa nuova o da ristrutturare. sala server. soggiorno. Per esempio. Dove desidero lavorare In uno studio in casa. Vorrei però lavorare a casa. Si può invece affittare una casa sul posto scelto. Più montagna che mare. quindi non posso seguire progetti che richiedano le competenze di cinquanta professionisti. quindi privo di studio in cui lavorare.! ¡Lifestyle ^ f l . negozi. 1 o 2 bagni. Devo specializzarmi verso le applicazioni amministrative per piccole e medie imprese. al massimo. Le mie esigenze territoriali Lontano da grandi città. Presso i clienti. (Meglio affittare prima una casa in loco. scuola elementare e media (almeno!). discariche. trasferirsi lì e seguire i lavori sul posto?) E così via. gli sarà evidente ben prima di cimentarsi nell'impresa e scoprire che non si può svolgere un'attività professionale in proprio e contemporaneamente seguire la ristrutturazione di un casale. Inoltre sarò da solo o con un paio di collaboratori a distanza. studio. fuori dai grandi centri è difficile che ci siano grandi aziende che richiedano progetti come quelli che seguo attualmente. cominciare a trasferirsi lì.

Di sicuro la vita in Italia è spesso esecrabile: tasse molto alte. Vale la pena di pensarci e magari fare un sopralluogo. Non esiste una nazione priva di difetti. Bisogna valutare bene. E fa un freddo notevole per nove mesi l'anno. L'Irlanda è un paradiso fiscale. A volte infatti l'esasperazione induce alla famosa affermazione "Io me ne vado dall'Italia"."ILifeStyLc ] . soprattutto verso stranieri. sono all'ordine del giorno. quindi. non per i piccoli imprenditori o chi vuole lavorare in proprio. Ci sono luoghi in Italia in cui si vive ancora benissimo.5).2 Italia o estero? Italia o estero è il dilemma di molti ma prima di fuggire disperati all'estero provate a pensare bene da cosa state scappando e se non sia questo a incentivare la vostra fuga verso l'estero piuttosto che un reale desiderio di vivere in un altro paese. se pensate di andare nel paese magico in cui vivere benissimo senza problemi avete sbagliato qualche valutazione. viverci non è così diverso dal vivere in Italia. con la frequenza che hanno da noi le rapine. ma in realtà hanno una burocrazia notevolmente articolata e poco comprensibile a uno straniero. in cui il costo della vita è nettamente più basso e la qualità dell'aria buona. 4. Di problemi ce ne sono ovunque. Oppure Luca potrebbe decidere che ristrutturare una casa ha un onere di tempi e costi troppo alto per la sua attività e le sue esigenze.da zona franca: non è davvero possibile lavorare in proprio in un appartamentino in affitto con il resto della famiglia o in una casa in via di ristrutturazione perché sarà inevitabile venire distratti continuamente dalle urgenze piccole e grandi del momento. In Gran Bretagna funziona tutto a puntino. servizi pubblici non ottimali in alcune zone. E così via. Ma tutto questo è sufficiente per trasferirsi all'estero? Spesso gli altri paesi li vediamo solo durante le vacanze. 4. che magari si sposerebbero meglio con una casa già pronta in bioedilizia (vedi cap. qual è la spinta reale e se non è il caso di ridimensionarla. La Spagna sembra meravigliosa ma ha una corruzione nei pubblici uffici molto simile alla nostra e in alcune zone le truffe immobiliari. 136 XjLi. 4.1). Se invece la decisione di trasferirsi all'estero dipende da un'occasione di lavoro o da una ponderata e meditata valutazione sui pro e contro del paese in cui trasferirsi.r. qualità della vita non eccezionale. una piccola vacanza per valutare se l'Italia è proprio tutta da scartare o se sia sufficiente cambiare luogo e allontanarsi dalla metropoli. il work pian vi sarà più che mai utile (vedi cap. posti in cui di solito sono altri stranieri a trasferirsi. ma per le grandi aziende. costo della vita in genere sopra alla media europea.

L'alloggio per i primi tempi si può prevedere in un ostello. Bisogna preventivare anche che i titoli di studio italiani. al trasloco. Più difficile è far stare il necessario nei 10-15 kg di bagaglio concesso dalle compagnie aeree ma il consiglio è di non lasciarsi tentare dal sovrapprezzo per l'ulteriore bagaglio: se si parte per cercare casa e lavoro. 6). il motto principale di chi parte così all'avventura è davvero quello di risparmiare il più possibile. ( • . per chi non ha problemi economici.soprattutto il focalizzare il punto 6. Ci sono ovviamente anche i lati positivi in una scelta del genere. C'è anche chi parte all'avventura con poco o nullo bagaglio e senza lavoro. Sono conti che all'estero dovrete sempre fare se vorrete riuscire a sopravvivere. Visto che è assolutamente certo che ci saranno spese impreviste. ma magari è utile per chi vuole cominciare la nuova vita un po' più rilassato. che non hanno nulla da invidiare agli hotel. anche se riconosciuti negli altri paesi europei. Se ci state ancora pensando. organizzandovi poi tutto. In questi casi la prima regola è cercare di risparmiare il più possibile e preventivare almeno un paio di settimane senza lavoro. meglio ancora se con l'uso cucina così risparmierete anche sui pasti se la ricerca del lavoro dovrà protrarsi per molto tempo. non valgono molto al momento di cercare lavoro a meno che non si abbia una padronanza eccellente della lingua e degli usi locali. ovvero le modalità di trasferimento che andranno dal container per trasportare tutti i vostri averi alla vendita degli stessi se volete evitare di trasportarli. allo spacchettamento dei vostri beni nella nuova casa. intanto che cercate. il più a lungo possibile. . dovunque vogliate andare. dal trasferimento. provate a vivere ora in questo modo: calcolate tutto (il che è sempre un bene). ci sarà sempre un lavoro disponibile. basta sapersi adattare e in seguito saper crescere facendo valere i propri punti di forza (vedi alcune delle esperienze raccontate nel cap. Sarà molto tempo e fatica risparmiata. agenzie specializzate nel cercare nel paese prescelto una casa e un ambiente adatto alle vostre esigenze. Nell'ottica dell'autosufficienza non è un granché. per il vostro affitto attuale più duecento euro. Da Parigi a Katmandu. Per esempio vi accorgerete in breve che di lavoro ce n'è sempre e ovunque. ormai ce ne sono di belli. iLifeSlylc B f l j . Magari scoprite anche che abitare in periferia non è così economico come pensavate rispetto a un appartamento più in centro: se spendete duecento euro al mese in trasporti forse conviene considerare un appartamento più vicino ai luoghi frequentati. esistono anche dei servizi di relocation un po' in tutto il mondo. un bagaglio ridotto può solo essere un vantaggio. soprattutto all'estero. andando a cercarlo nel nuovo paese. In ogni caso. Non è un metodo consigliabile per i timorosi e i pianificatori ma per chi ha voglia e intraprendenza funziona.

anch'essi aggiornati) Le zone con termovalorizzatori.net. Anche questi vanno individuati sul posto LifeS !•. A questo punto togliamo dalla cartina: & Le zone ad alto inquinamento (online si trovano ottime mappe aggiornate dal satellite e dati precisi sui tassi di inquinamento.com. la zona di Seveso. Spesso infatti bellissime località sono afflitte da un grave inquinamento che le rende poco adatte a una vita realmente sostenibile. in Brianza. Sopra quei detriti oggi sorge il Parco Naturale Bosco delle Querce e uno sprovveduto potrebbe gioire davanti all'occasione di una villetta lato parco. Prendiamo una cartina con le regioni o la regione in cui preferiremmo spostarci.1 e 4. Ravenna. inceneritori e discariche: anche di questi primi due si trovano mappe aggiornate online mentre per le discariche bisogna fare un sopralluogo. 4. in realtà ci fu un'operazione di insabbiamento materiale: i terreni prelevati dalle zone A e B. è tuttora inquinata dalla diossina dell'incidente dell'ICMESA del 1976.mollotutto. il consiglio è di cercare nei motori di ricerca "italiani all'estero" e trovare quella più interessante per le proprie esigenze.3 I criteri di localizzazione dell'area Tornando al nostro work pian (vedi cap. Inquinamento elettromagnetico: sono da evitare i luoghi con grandi ripetitori (un esempio su tutti il caso delle antenne di Monte Mario.1) dobbiamo individuare l'area di ricerca del luogo in cui andare a vivere attraverso i criteri che abbiamo stabilito nei cap.Per chiunque voglia trasferirsi all'estero esistono ormai molte community online in cui vengono costantemente scambiate informazioni tra italiani già espatriati e coloro che sono in procinto di farlo. Roma).. le più colpite.net Le community comunque sono molte e in continua evoluzione. 4. Per esempio. in questo caso sarebbe una prova ulteriore l'utilizzo dei criteri di scelta per una vita più sostenibile applicati al luogo prescelto.italiachiamaitalia.!„•") # & & .2. www.italiansonline.. Le zone in cui sono avvenuti disastri ambientali. ormai quasi dimenticato. Alcuni avranno già in mente dove andare. ma è funzionale. 4. tutta la provincia di Venezia ecc. furono depositati in enormi vasche di contenimento nella zona di Desio. è il caso per esempio di Ancona. Ma nonostante le opere di decontaminazione. Tra queste le principali sono: Www. Il metodo potrà sembrare strano. www.

la scelta tra energia solare.1 e 4. è buona cosa cercare sui giornali locali. 4. Quando.La casa 'ii' 'ii' Le zone con pericoli ambientali o sociali di vario genere.1 . Non su quelli nazionali che spesso non riportano problemi locali. Riabitato negli anni '70 da una comune hippie oggi è dei tutto abbandonato.Capitolo 4 . . a dogana di frontiera nei XVIII sec. 4.1 riguardo la scelta dell' abitazione. vanta una lunghissima storia. avrete individuato una zona interessante. da borgo nell'BOO d. operazione ormai falice da fare anche onIine. mettendo insieme questi dati e quelli ricavati dai cap. per esempio.Il borgo di Castig/ioncello.C.4 La ricerca dell'immobile giusto Questi punti servono essenzialmente per completare e valutare meglio la compilazione del work pIan di cui al cap. Individuata l'area. Figura 4. Comprare casa resta una tappa della vita. ma sulla stampa locale dove è possibile trovare notizie più precise. frazione dei Comune di Firenzuola nella Valle dei Santerno. un obiettivo per molti giovani e l'indipendenza per i single. la composizione del terreno.2 procediamo con i tre capitoli successivi che chiudono il work pIan per la scelta della zona e della casa in cui trasferirsi: la ricerca dell'immobile giusto. eolica o geotermica. 4.

per esempio. contando un mutuo ventennale al 100%. scoraggia spesso a fare questo passo. mentre nel caso dell'acquisto bisogna calcolare anche una quota di spese ordinarie e straordinarie di manutenzione. Questo anche perché sono sprovvisti di una regolamentazione o un imposizione statale che ne blocchi il massimo annuo in base anche ai metri quadrati. quindi. un muro che si scrosta. Questo mito. quelli dell'acquisto no". Cercare quindi la "casa perfetta"diventa quasi un compito a casa: proviamo allora a determinare dei punti fondamentali da tenere a mente per l'acquisto dell'immobile e per evitare specchietti per le allodole. alla quota del mutuo va associata una quota fissa mensile di spese extra: soprattutto nelle case ristrutturate ci sarà sempre qualcosa che si rompe. Soprattutto per chi punta a una casa indipendente. Mutuo o affitto? Comprare una casa resta ancora per molti un obiettivo fondamentale. Vero se si acquista in contanti o con un mutuo inferiore al 30% del valore dell'immobile o se per qualche ragione (difficilmente calcolabile in anticipo) il valore dell'immobile aumenterà del 200% nei primi dieci anni. E qui già il divario è evidente. c'è la beffa che non siamo nemmeno padroni di casa e mai lo saremo. un pannello da sostituire. Per non parlare poi della leggenda metropolitana per eccellenza: "I soldi dell'affitto sono buttati. posso pagare per esempio 1000 euro al mese di mutuo oppure 500 di affitto. parte dall'affermazione "I soldi dell'affitto sono buttati. oltre a pagare mensilmente quanto una possibile rata del mutuo. Una volta il mutuo veniva fatto ^ LifeS:v. Con l'affitto ci paghi un mutuo e poi la casa è tua".~) . erroneamente pensano che basti sostituire la quota affitto con la quota mutuo. Di certo acquistare una casa resta un investimento. infatti. a dispetto dei soldi che si spendono per gli affitti che sono diventati alti a dismisura. oggi non è più così. Ma non è tutto qui. Sono aspetti da valutare molto bene. Ma se negli anni '70 era ancora conveniente comprare una casa con un mutuo al 100%. Partiamo dallo sfatare questo mito della quota affitto e della quota mutuo. A parità di immobile. Tutte spese che in caso di affitto si accolla il proprietario. dicevamo. Molti. spesso sulla spinta dei genitori e della necessità indotta di 'possederÈ la casa in cui si abita. Sbagliato.La crescita costante dei prezzi sugli immobili e dei conseguenti mutui però. Ci sarà il mese con zero spese e quello con duemilaeuro perché va sostituita una recinzione e si è intasata la fogna. un tubo che perde.

Oggi questo sistema che ha aiutato le generazioni precedenti ad acquistare la casa si è estinto.000 euro. ho pagato l'immobile circa 500.. (Sì. l'inflazione che viaggia ormai sulla stessa percentuale o più lo azzererebbe.000 euro. Quindi devo sommare altri 125. con una spesa che può aggirarsi sui 5000 euro annui.000 euro. i prezzi sono molto elevati e restano in buona sostanza fermi. circa 400 euro al mese (valutazione molto ottimistica!). In più. anticipo solo 100.5% (altro miraggio. tasse e eventuale ristrutturazione.yl. Non ultimo.10%. io compro un'immobile che vale 400. In pratica ho perso 200. A fine mutuo. ma così è ancora più chiara la conclusione). ma se io lo reimmettessi sul mercato nel giro di 2-3 anni. Oggi la rivalutazione è quasi del tutto scomparsa. m .000 euro e ho una rivalutazione dell'immobile in media del 2% di un valore di 400. è un miraggio.000 euro. mentre l'immobile si rivaluta uguale o sempre di meno.000 euro.000 euro con mutuo al 100% di 25 anni. Praticamente. cosa che fino agli anni '70 non succedeva. U n esempio pratico Contiamo di comprare una casa singola con terreno da 250. il conto è presto fatto: non conviene. per eccesso. con il livello dei tassi d'interesse ottengo un'effetto leva negativo. più i 50. ho un valore. Per esempio. se oggi compro un'immobile da 400mila euro con un mutuo. salvo abbassamenti. ( \ I LifeS'. sarebbe almeno il 2%). a mio svantaggio. In pratica.000 euro. ho mantenuto la casa. Inoltre c'è il problema dell'inflazione: se anche il mio immobile si rivalutasse del 2% annuo (cosa che non succede). Oggi quando si compra un immobile si deve avere ben presente che il prezzo resterà statico per almeno cinque o più anni.000. è come se io investissi 100. con tasso fisso del 5. di circa di 300.000 euro di spese accessorie iniziali. Se pago alla banca degli interessi passivi del 5% su una cifra più alta di quella che materialmente mi è stata concessa e ho utilizzato per l'acquisto. dopo 25 anni. per un totale di 175. eventuale agenzia di intermediazione.per sfruttare un effetto leva. spese accessorie. Il mio immobile da 400mila euro costerà almeno 450mila euro o più. alla cifra iniziale va aggiunta la cifra di notaio. L'immobile nei 25 anni si è rivalutato in media del 2% ma detratta l'inflazione del 1. tranne periodi di crisi in cui scendono ma di molto poco.000 euro ma avendo una rivalutazione del 2% su 400 mila euro. non otterrei né quella cifra né probabilmente quella di acquisto ma una più bassa..

è bene valutare la dislocazione degli istituti per evitare tragitti di ore la mattina. il costo medio di una villa con terreno in affitto in Umbria. . anche se rivendete la casa per meno) e quasi impossibile da rivendere se non a un prezzo stracciato. Queste caratteristiche dipendono essenzialmente dalle esigenze personali e dallo stile di vita che si vuole attuare. questo sempre secondo una valutazione molto ottimistica dei dati di acquisto. Tra i vantaggi dell'affitto. mentre se si sceglie l'educazione scolastica. per 25 anni fa 315.ifeS:. Pensate per esempio all'eventualità della costruzione di un termovalorizzatore proprio vicino alla vostra abitazione. infine. contiamo di affittare una casa per 1000 euro al mese di affitto più 50 euro al mese di spese ordinarie.000 euro. ora che i vari argomenti si stanno ampliando oltre il foglio originario. 1050 euro al mese per 12 mesi. Scegliere le caratteristiche fondamentali che si desiderano per la zona di residenza Per questa parte si rimanda al cap. In realtà la perdita e il divario tra acquisto con mutuo al 100% e affitto in questo caso è attorno ai 100. magari dedicando una pagina alle caratteristiche casa. ho perso almeno 375. va sottolineata anche la possibilità di cambiare immobile o zona se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto. ") . Casa nuova o ristrutturata? Se si è optato per l'acquisto o se si è in una zona in cui anche come affitti c'è scelta tra case nuove e case ristrutturate vale la pena di valutare alcuni aspetti fondamentali e aggiungerli al work pian. In quel caso non solo il vostro immobile risulterebbe svalutato di parecchio (ma non verso la banca che esigerebbe ovviamente sempre la stessa cifra a saldo del mutuo. Chiaramente se si punta all'autosufficienza totale sarà irrilevante avere nelle vicinanze un supermercato.000 euro di perdita in meno.In tutto. 60. Se si sceglie l'home schooling per i figli non sarà necessaria una scuola vicina. Ora. Cosa difficilmente applicabile nel caso di un immobile di proprietà. Per le case già ristrutturate le valutazioni fondamentali sono le seguenti: I.000 euro in meno di perdita che comprandola.1 e all'elenco delle caratteristiche della zona che abbiamo compilato.000 euro. ma potrebbe far comodo una piccola bottega dove trovare quello che proprio non si riesce a fare o che non si può ottenere in proprio. cosa che in questi anni in Italia può capitare nonostante le proteste degli abitanti. 4.

000 in Italia. generato a sua volta dal decadimento dell'uranio. degli impianti idraulici. quelli elettrici ed eventuali attacchi per l'antenna tv. cosa che può far fare brutte scoperte. dei pavimenti e dei sanitari e della situazione dello stabile in generale. non un tecnico consigliato dall'agenzia immobiliare o un muratore qualunque. Il pericolo è il radon.# & Accertatevi che la ristrutturazione abbia seguito i criteri della bioedilizia. Uno dei principali fattori di rischio del radon è legato al fatto che accumulandosi all'interno di abitazioni diventa una delle principali cause di tumore al polmone. Piemonte e Veneto ne sono piene. Polonio e bismuto sono prodotti. visto che a quel punto siete carichi di aspettative. L'uso di materiali nocivi (lo sono anche molti regolarmente in vendita) può affliggervi la vita per anni. Evitate le case indipendenti senza scantinato. Il radon è un gas molto pesante. cantina o garage sottostanti e costruite senza vespai di aerazione: regioni come Lombardia. estremamente tossici. Non ve la lascerete scappare e loro lo sanno. desiderosi di entrare nella nuova casa e ve la siete sognata e discussa ormai in tutti i modi. di riscaldamento. La spesa per il sopralluogo di un tecnico ne può risparmiare moltissime altre. un gas nobile e radioattivo che si forma dal decadimento del radio (con espulsione di un nucleo di elio). Si stima che sia la causa di morte per oltre 20. E meglio far eseguire il sopralluogo a un tecnico di fiducia.000 persone nella sola Unione Europea ogni anno ed oltre 3. un orto esposto a nord è probabilmente poco produttivo. degli infissi. alla luce che potrebbe avere durante la giornata. pericoloso per la salute umana se inalato. del decadimento radioattivo del radon.8 giorni e viene usato in radioterapia. Di norma vengono tirati fuori solo al momento del rogito. Specialmente se c'è di mezzo un'agenzia immobiliare. & & ( Y r i : r !LifeStyle ^ f l j . voi sarete più propensi a chiudere un occhio su alcune cose non proprio conformi a quanto vi avevano detto. Verificate l'esposizione della casa rispetto al sole. quindi cercate di guardare prima questi aspetti. Considerate Io stato del tetto. Una casa con finestre molto piccole è generalmente umida. una con finestre grandi ma non con doppi vetri è sicuramente fredda. queste certificazioni vanno visionate subito infatti gli agenti immobiliari sanno benissimo che se riescono a portarvi al preliminare di acquisto (versamento caparra) o addirittura al rogito. Chiedete la visione dei certificati di conformità degli impianti e la certificazione energetica già durante la visita. L'isotopo più stabile. il 222Rn ha una vita media di 3.

e verificate eventuali carichi pendenti sull'immobile oltre che l'esatta disposizione dei locali e degli annessi eventuali. irregolarità di vario genere ecc.it). una buona soluzione per le case in bioedilizia sta diventando quella di appoggiarsi a un ecovillaggio già esistente (vedi anche esempio nel cap. assenza di umidità e polveri nocive.& & Fatevi dare la planimetria per controllare in Comune com'è stata registrata al catasto. geotermici e eolici.ecos-srl. Per le case nuove i parametri fondamentali riguarderanno la tipologia di casa scelta. la scelta di una casa in bioedilizia sarebbe d'obbligo. se corrisponde la metratura. Verificate la metratura. Saranno diversi se la casa è un prefabbricato in bioedilizia. andraehaus. districarvi tra le varie normative e riuscire a dar vita a un'abitazione con tutto il necessario per soddisfare i vostri standard di vita. Siccome il prezzo dell'immobile è determinato da un prezzo a metro quadrato. spazi più razionali. migliore qualità della vita. un immobile in un complesso o una casa singola con impianto eolico e geotermico. omologazione antisismica e un prezzo che rimane invariato (cosa che come sappiamo non succede mai con le imprese edili normali. Ecos (www. . Tra quelli che operano in Italia con questa nuova tipologia costruttiva i maggiori sono Wolf Haus (www. LifeS:y . la maggior parte delle agenzie e dei venditori gonfia la metratura. Emissioni nocive quasi o del tutto azzerate. alto isolamento termico e acustico.6. AndraHaus (www. I vantaggi sono molteplici a parte le tempistiche ridotte: basso consumo energetico (i costi sono abbattuti fino al 90%) grazie alla dotazione di impianti fotovoltaici. In Italia. Sicuramente se si sceglie una vita diversa. Chiaramente qui ci vorrà un impegno notevole da parte vostra nel seguire i lavori passo a passo. una casa progettata dall'inizio alla fine secondo i vostri desideri da uno studio di fiducia. Non abbiate paura di sembrare dei noiosi pignoli.it).wolfhaus. Una modifica interna non riportata sulla planimetria depositata al catasto può nascondere molto più come condoni in corso o mai richiesti. in genere 4-5 mesi dall'ordine. un paio di metri rosicchiati in pochi cm tra una stanza e l'altra vi possono far risparmiare qualche migliaio di euro. 4.l'ecovillaggio solare di Alcatraz) oppure di affidarsi a costruttori che operano con prefabbricati e semi-prefabbricati ecologici. Generalmente questi costruttori forniscono la casa chiavi in mano in tempi brevissimi.it).

sono ignifughe: essendo la balla di paglia composta dai culmi delle piante di frumento compresse e impacchettate dalla macchina imballatrice. Il primo di questi edifici in Italia è stato costruito dall' azienda agricola La Boa (www.Case in paglia ••• ma non sono capanne! Tra le varie possibilità di costruzione ecocompatibile c'è quella delle case costruite con balle di paglia. È possibile visitare la casa e fare corsi sull' autocostruzione con balle di paglia in loeo. al suo interno l'ossigeno presente è pochissimo. associazione che dà anche il nome alla casa. Non casette.2 . ma case a uno o due piani. . questo unito alla finitura superficiale garantisce una elevata resistenza al fuoco che non riesce a bruciare in assenza di ossigeno.La prima casa in paglia costruita in Italia. Nonostante l'apparenza della paglia.laboa. sono resistenti alle vibrazioni sismiche e traspiranti. i benefici sono moltissimi: le balle di paglia infatti sono un materiale molto economico. altamente isolante sia per il suono che per le alte e basse temperature. La Boa di Belfiore di Pramaggiore.org). Figura 4. con la sicurezza e la solidità delle case in mattone a cui siamo abituati ma l'impatto ambientale e i vantaggi di isolamento e zero emissioni della paglia. Oltre al notevole vantaggio di potersela costruire da soli in breve tempo dopo un corso pratico e con un pò di supporto tecnico.

Ancora meglio se il borgo è passato. Molto più spesso per il disagio di viverci. successione dopo successione. Generalmente a quel punto della faccenda i proprietari non si trovano mai. Infatti non sono poche le comuni che si sono inizialmente installate in casali abbandonati. in cambio del quale eseguirete i lavori di ristrutturazione. quindi non c'è da aspettarsi una vita tranquilla e tantomeno di passare inosservati. alla proprietà comunale. È a quel punto. Dando quindi per scontato che il borgo abbandonato o il casale sia ormai di nessuno o di proprietà persa nella notte dei tempi. come accade qualche volta. magari sarà possibile farlo rientrare in un progetto di riqualificazione dell'area e ottenere anche qualche fondo per la ristrutturazione. ma sono da sedare i facili entusiasmi sui sogni di riabitare vecchi borghi. Alcuni inoltre sono attrazioni turistiche. quindi. solitamente perché l'attività economica che lo teneva in vita è fallita. meglio scegliere tra quelli in cui è possibile risalire ai proprietari delle abitazioni e stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito. vecchi borghi semidistrutti e hanno magari anche cercato i proprietari per chiedere l'uso di quei ruderi in cambio della sistemazione. lo riabitano. facendo impianti e tutto quanto necessario a vivere. spazi per N. che magicamente rispuntano i legittimi proprietari che obbligano i riabitatori ad andarsene e lasciare in compenso il frutto di tanto lavoro. per cause provocate da guerre o terremoti o per la sistematica migrazione di una popolazione verso zone economicamente più favorevoli. Il cohousing Il termine cohousing è utilizzato per definire degli insediamenti abitativi composti da abitazioni private corredate da ampi spazi (coperti e scoperti) destinati all'uso comune e alla condivisione tra i cohousers. Un paese disabitato è in genere un paese che è stato abbandonato.ILifeStyle ) . Una storia che si ripete di continuo. Un fenomeno che si osserva poi con frequenza negli anni è quello della repentina ricomparsa dei proprietari delle case dopo che queste sono state ristrutturate. lavoro che generalmente i comunardi non riescono a fare. di solito dopo qualche anno. servono annose ricerche nelle anagrafi comunali e al catasto per stabilire di chi siano i rudere. Se. specialmente quelle che preservano edifici e opere architettoniche di un certo rilievo. siete intenzionati a riabitare un vecchio borgo abbandonato.Riabitare vecchi borghi abbandonati L'Italia è piena di paesi abbandonati e cittadine fantasma. Tra i servizi di uso comune vi possono essere ampie cucine.IJ-[-. ristrutturando e sistemando le case.

4. Purtroppo gli ultimi 50-60 anni di sviluppo hanno sottoposto l'ambiente a uno stress enorme dal punto di vista dell'inquinamento e purtroppo anche in luoghi apparentemente remoti e puliti si può tro- ( Ni LifeS . biblioteca e altro. il car-sharing o la localizzazione di diversi servizi. : . favoriscono il risparmio energetico e diminuiscono l'impatto ambientale di queste comunità. in luoghi più sostenibili della cintura nord di Milano. palestra. Si potrebbe dire che è un sistema per vivere in una comune senza condividere gli stessi unici spazi abitativi. alle porte di Milano. piscina. Di solito un progetto di cohousing comprende dalle venti alle quaranta famiglie che convivono come una comunità di vicinato (si parla in questi casi di vicinato elettivo) e gestiscono gli spazi comuni in modo collettivo. Altri progetti di co-housing si stanno sviluppando in giro per l'Italia. Attualmente in Italia il cohousing si sta affermando come strategia di sostenibilità: se da un lato. Ci sono anche 140 mq di spazi comuni che costituiscono il cuore del progetto (piscina. ^ B ) . dando vita a una comunità di trentadue famiglie che vivono in una splendida corte con al centro un bel giardino comune. uno di questi è il progetto del Villaggio Solare di Alcatraz (vedi cap. unitamente ad altri "approcci" quali ad esempio la costituzione di gruppi d'acquisto solidale. 4. La comunità' residenziale che si e' formata è soprattutto di giovani coppie. A cinque minuti dalla fermata del passante e a 400 passi dalla sede del Politecnico. ottenendo così risparmi economici e benefici di natura ecologica e sociale. infatti. attrezzature e risorse agevola la socializzazione e la mutualità tra gli individui. spazi gioco per i bambini.5 La composizione del terreno e le analisi necessarie Un'operazione a cui in pochi pensano al momento di acquistare o affittare una casa con terreno è l'analisi della composizione del terreno.. da allora vi è stata una progressiva diffusione negli Stati Uniti e nel resto dell'Europa. In Italia uno dei primi esperimenti di cohousing è stato quello dello Urban Village Bovisa. lavanderia-stireria. dall'altro questa pratica. Il cohousing è nato in Danimarca verso la fine degli anni sessanta. internet-cafè.gli ospiti. è stato ristrutturato un ex-opificio. deposito GAS). laboratori per il fai da te.6) dove una parte è realizzata con un progetto di cohousing. hobby room. living condiviso. la progettazione partecipata e la condivisione di spazi. Le case sono loft e mansarde con garage e piccoli giardini privati.

da sottoporre ad analisi prima di decidere in merito all'immobile. lo stesso viene separato nelle sue frazioni granulometriche grazie ad appositi setacci calibrati. Secondo il criterio della casualità. da avviare al laboratorio di analisi. Si procede così all'analisi fisica. sabbia. Infatti questa analisi è una procedura che permette di rilevare le caratteristiche fisiche. facilmente lavorabilie e poco compattabili. pH. Alla fine tutti i saggi vengono riuniti e mescolati accuratamente.vare qualche problema. comunque non più esteso di un paio di ettari vengono raccolti diversi saggi del suolo. in base alla concentrazione relativa di sabbia. Per eseguire una analisi del terreno deve essere raccolto un campione rappresentativo della superficie oggetto dell'analisi. Non è strano infatti chiedere al proprietario dell'immobile il permesso di prelevare un po' di terreno e. eseguiti fino ad una profondità in genere di una quarantina di centimetri. effettuare le analisi necessarie prima di prendere in considerazione il trasferimento. evitando le zone di bordo. fatti utilizzando una trivella o un badile. macroelementi principali) e complete. sabbioso argilloso. Previa essiccazione in stufa del campione. va eliminato lo strato superficiale del saggio stesso. un campione di questa. limo e argilla (espresse in %) vengono utilizzate per determinare la struttura del terreno. Il tipo di tessitura non influenza solo il comportamento agronomico del terreno. se presente un corso d'acqua. chimiche e biologiche di un suolo. sono quindi sciolti. L'analisi del terreno servirà inoltre anche da base di partenza per le future coltivazioni.ì L i f e S l y l c " ) . limoso argilloso. limo e argilla e al modello interpretativo. cioè il tipo di aggregazione che le particelle del suolo presentano. ma anche la sua struttura.). con poca spesa. in quanto i singoli granelli di sabbia non si uniscono per formare grumi. all'interno di un appezzamento omogeneo per caratteristiche pedologiche e agronomiche. ecc. vi è abbondante macroporosità con conseguente rapida ossidazione e decomposizione della sostanza organica presente ^ ^ • i r. nella zona dove maggiormente insistono gli apparati radicali. Vengono generalmente distinte analisi minime (tessitura. estraendo dal tutto il campione vero e proprio di circa un chilogrammo. che consiste principalmente nella determinazione della tessitura di un terreno e nella osservazione della sua struttura. argilloso-sabbioso. Le quantità di scheletro. utilizzando appositi grafici triangolari (USDA o ISSS) dove. argilloso-limoso. vengono individuati i diversi tipi di suolo con una terminologia che ne indica la composizione e il comportamento agronomico (terreno argilloso. ed elaborarle per ottenere delle indicazioni per esaltare la fertilità del suolo stesso. Meglio quindi premunirsi e. I terreni sabbiosi hanno struttura incoerente.

calcio. Tendono però a compattarsi facilmente e a presentare fenomeni di asfissia e ristagno idrico se mal strutturati e con presenza di suole di lavorazione. Vengono inoltre rilevati il pH. capacità di scambio cationico e altre interazioni). in realtà il suolo agrario presenta composizioni e di conseguenza comportamenti intermedi tra queste. boro. come elevata in un altro tipo di suolo.nel terreno. Se gestiti correttamente presentano una evoluzione equilibrata della sostanza organica. interazioni positive/negative. dei microelementi (ferro. sia sotto forma di misura analitica. indicando. I terreni sabbiosi hanno una bassa capacità di trattenere acqua e sostanze nutritive. Lo scopo di queste determinazioni è di rilevare l'abbondanza o carenza di macro-micro-elementi in relazione alla nutrizione vegetale. come pure in relazione al tipo di coltura da attuare. la stessa quantità in ppm o m g / k g di fosforo può essere bassa in un tipo di terreno. I terreni argillosi tendono a formare grumi di terreno stabili e grossolani stabili nel tempo. L'analisi chimica fornisce una stima della quantità di ogni sostanza presente nel terreno. rapporto C / N . in base alla coltura prevista e alla rotazione agraria ¡ i. zolfo) e dei paramentri derivati (sostanza organica. Esistono dei modelli che danno delle indicazioni sulla effettiva disponibilità di ogni sostanza presente nel terreno. In seguito viene effettuata un'analisi chimica. potassio. manganese. M g / K . la presenza di carbonati e di calcare attivo. a causa del suo comportamento chimico-fisico e della interazione con l'ambiente. con formazione di humus stabile. un tecnico competente ed abilitato (agrotecnico. eccessi. magnesio. fosforo. Per esempio. la conducibilità elettrica per la stima della salinità del terreno. zinco. che poi di giudizio sintetico sulla abbondanza di quella sostanza stessa. È comunque difficile trovare terreni con queste composizioni estreme.LifeStylc 149 . quali attori fondamentali dei processi biochimici del terreno. ma non è in grado di indicare la effettiva disponibilità della sostanza stessa per le piante. che consiste nella determinazione analitica per via chimica della concentrazione dei principali macroelementi (azoto. I terreni limosi hanno particelle che tendono ad aggregarsi formando suoli duri. difficilmente lavorabili e con una struttura fragile. Partendo dai dati ottenuti dall'analisi chimica. perito agrario o agronomo) può fornire un giudizio sul terreno e formulare un adeguato piano di concimazione. e quindi povertà della stessa e di humus stabile. elevata capacità di trattenere acqua e sostanze nutritive. presentarne macroporosità. relativamente impermeabili. rame). Serve a determinare quantità e specie di microorganismi presenti nel suolo (sia benefici che dannosi per le piante). ottenuti dalle lavorazioni del terreno.

lgs. " S S i limiti massimi di inquinamento accettabili. In alternativa. è possibile rivolgersi alla consulenza di un perito agronomo o a un laboratorio di analisi specializzato. Per fare effettuare queste analisi è necessario rivolgersi all'ARPA. i tipi e le quantità di concime organico ed inorganico da apportare alla coltura stessa.152/2006.6 Energia: solare. mentre quando sono oggetto di indagine i rifiuti interrati si procederà al prelievo e all'analisi di un campione medio del materiale estratto da ogni zona di sondaggio. . . con costi nettamente più alti. $3 l'elaborazione dei risultati deve esprimere l'incertezza del valore di concentrazione determinato per campione. Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente. dovrebbe essere sufficiente a rinunciare all'acquisto. nonché di posizionamento. individuato in base al ciclo produttivo e / o ai dati storici.ipotizzata. si consiglia di valutare personalmente il livello di inquinamento: un inquinamento da piombo o da diossina.107. 2 maggio 2006 n. dovrebbe essere successiva alla scelta di quale fonte energetica si preferisce. "SS le analisi chimiche devono garantire l'ottenimento di valori 10 volte inferiori rispetto ai valori di concentrazione limite. Gli uffici ARPA hanno modalità di accesso al pubblico diverse a seconda della regione. Infatti se i pannelli fotovoltaici richiedono un'esposizione prolungata al sole e una superficie consona all'installazione. il carotaggio deve essere continuo a secco con prelievo di 2 aliquote. " ) . ma in genere ci sono giorni e orari prestabiliti per portare i campioni e richiederne l'analisi oppure per richiedere la campionatura da parte di loro tecnici. la caratterizzazione del terreno deve essere concentrata nella zona insatura.M. Il Testo Unico ambientale D. i tempi. spesso ^ C T Life S • . ha dettato precise procedure di verifica per la caratterizzazione di un terreno e i parametri di inquinamento: & le sostanze inquinanti da ricercare sono limitate ad un "set standard". . della propria zona. $5 la concentrazione deve essere determinata per stati omogenei dal punto di vista litologico con il prelievo separato di materiali. n. per quanto nella norma di legge. $5 per ciascun sondaggio i campioni devono essere formati distinguendo almeno tre sub-campioni. In ogni caso. nonché le modalità di analisi dei materiali sono dettagliatamente disciplinati dal D. eolico o geotermico? Spesso la scelta della tipologia di casa e luogo. 4.

La casa piuttosto estesa. In questo capitolo viene data qualche indicazione generale sui vari tipi di impianto. viene presentato il Gruppo di Acquisto dei pannelli solari e il progetto del Villaggio Solare di Alcatraz. t'eolico richiede meno spazio ma una zona prevalentemente ventosa e maggiori permessi da parte delle autorità locali mentre infine il geotermico richiede un terreno piuttosto vasto attorno alla casa. Gli impianti fotovoltaici sono generalmente suddivisi in due grandi famiglie: impianti ad isola. è più semplice e spesso anche più performante entrare in un progetto in corso come questo. e impianti Figura 4. ma senza giudizi di merito su una o t'altra fonte di energia. In ultimo. in inglese detti" stand-alone". Spesso infatti non è così facile orientarsi e realizzare singolarmente un progetto ecocompatibile in termini di abitazione. in modo da potersi orientare nella scelta.3 . uno dei progetti più interessanti e innovativi in corso attualmente in Italia.Capitolo -4 . .Una casa con dappi pannelli solari. tennici e fotovoltaici. Impianti fotovoltaici Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che sfrutta t'energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.

deputato a convertire la tensione continua (DC) in uscita dal pannello (solitamente 12 o 24 volt) in una tensione alternata (AC) più alta (in genere 110 o 230 volt per impianti fino a qualche kW. che si riforniscono da un impianto fotovoltaico elettricamente isolato ed autosufficiente.i. fino al limite del singolo modulo per stringa. I principali componenti di un impianto fotovoltaico a isola sono generalmente: "Ss & & Campo fotovoltaico. dotati di diodi di stringa per la protezione dalle cosiddette correnti inverse di cui tratteremo più oltre. r • iLìfeStylc 1 . Batteria di accumulo.i. deputato a raccogliere energia mediante moduli fotovoltaici disposti opportunamente a favore del sole. In verter altrimenti detto convertitore D C / A C . costituita da una o più batterie ricaricabili opportunamente connesse (serie/parallelo) deputata/e a conservare la carica elettrica fornita dai moduli in presenza di sufficiente irraggiamento solare per permetterne un utilizzo differito da parte degli apparecchi elettrici utilizzatori.connessi ad una rete di distribuzione esistente gestita da terzi. Impianti fotovoltaici a isola Un esempio di piccolo impianto a isola formato da due soli moduli. le cosiddette stringhe elettriche che formano il campo sono costituite da pochissimi moduli. In quest'ultimo caso. in questo caso si parla di impianti "grid-connect". in pratica. II campo fotovoltaico in genere impiegato per gli impianti ad isola è ottimizzato per una specifica tensione di sistema. Questa famiglia identifica quelle utenze elettriche isolate da altre fonti energetiche. a 400 volt per impianti con potenze oltre i 5 kW). deputato a stabilizzare l'energia raccolta e a gestirla all'interno del sistema. dato che la maggior parte dei moduli fotovoltaici utilizzati in questa tipologia di impianti ha tensioni in uscita pari a 12 o 24 V. Le tensioni più utilizzate sono 12 o 24 V. il campo fotovoltaico è costituito da semplici paralleli elettrici tra moduli. Conseguentemente. come la rete nazionale in AC. Il regolatore di carica è un dispositivo elettronico che possiede le seguenti funzionalità minime: " S S Sezionamento automatico del campo fotovoltaico (inteso come insieme di tutti i moduli) dalla batteria di accumulatori nel caso in cui la tensione erogata dai moduli sia inferiore a quella minima X. Regolatore di carica. valutata in fase di progettazione.

In queste installazioni si utilizzano appositi accumulatori nel quale l'elettrolita liquido è sostituito da uno speciale gel. ma che immettono in rete la produzione elettrica risultante dal loro impianto fotovoltaico. guasti."Ss " S S di ricarica degli accumulatori (cielo molto coperto. in genere impiegati accumulatori per uso automobilistico. notte. Nel caso di installazioni degli accumulatori su palo o in altezza (per es. pubblica illuminazione) non possono essere utilizzati accumulatori per uso automobilistico in quanto eventuali perdite di elettrolita (che è costituito da una soluzione altamente corrosiva) persone. i . interruzioni per manutenzioni ecc. Impianti fotovoltaici connessi alla r e t e ( c o n t o energia. opportunamente convertita in corrente alternata e sincronizzata a quella della rete. Sezionamento automatico del campo fotovoltaico dagli accumulatori in caso di ricarica completa ed eventuale bypass della corrente prodotta dai moduli in modo da inviarla direttamente all'inverter nel caso ci sia richiesta di energia da parte degli apparecchi utilizzatori. animali e cose potrebbero riportare seri danni. Sezionamento automatico del campo fotovoltaico dagli accumulatori in caso di scarica totale di questi ultimi (batteria ormai esaurita)ed eventuale by pass della corrente prodotta dai moduli in modo da inviarla direttamente all' Inverter nel caso ci sia richiesta di energia da parte degli apparecchi utilizzatori. o elementi singoli specificamente progettati per cariche e scariche profonde e cicliche. deputato a raccogliere energia mediante moduli fotovoltaici disposti opportunamente a favore del sole. i . che pur funzionando a dovere hanno bassa "vita utile" ossia tollerano un minor numero di cicli di carica e scarica rispetto ad accumulatori progettati e costruiti appositamente per questa tipologia di impiego.) in questo caso i moduli si comporterebbero come dei carichi scaricando gli accumulatori. net metering ecc. ( '-. r i l L i f e S l v l i > . Negli impianti che devono garantire continutà di servizio anche alle più severe condizioni non sono. I principali componenti di un impianto fotovoltaico connesso alla rete sono: 'Ss Campo fotovoltaico.) Questa famiglia identifica quelle utenze elettriche già servite dalla rete nazionale in AC. L'accumulatore è in genere costituito da monoblocchi. ^ ^ ^ .

è prassi comune distribuire geometricamente il campo su più file. con le tecnologie a silicio amorfo oltre i 20 m 2 / kWp. Quadristica di protezione e controllo. che richiedono. In entrambe le configurazioni di impianto. e l'unità di misura più usata è il chilowatt picco (simbolo: kWp). Componente spesso sottovalutata. l'unico componente disposto in esterni è il campo fotovoltaico. deputato a stabilizzare l'energia raccolta. ad isola o connesso. Inoltre per massimizzare la captazione dell'irraggiamento solare si progettano e si realizzano sempre più moduli fotovoltaici ad "inseguimento" solare che adattano cioè l'inclinazione del pannello ricevente all'inclinazione dei raggi solari durante il giorno e la stagione. Negli impianti su terreno o tetto piano. che devono presentare un'adeguata resistenza ai raggi UV ed alle temperature. da situare in base alle normative vigenti tra l'inverter e la rete che questo alimenta.$5 $8 & Inverter. elettriche stabilite invece per esigenze elettriche del sistema. La potenza nominale di un impianto fotovoltaico si misura con la somma dei valori di potenza nominale di ciascun modulo fotovoltaico di cui è composto il suo campo. con le odierne tecnologie. Queste file vengono stabilite per esigenze geometriche del sito di installazione e possono o meno corrispondere alle stringhe.~) . in modo da massimizzare l'irraggiamento captato dai moduli. i cavi di connessione. La prassi vuole che gli impianti fotovoltaici vengano suddivisi per dimensione in 3 grandi famiglie. quando disposti in modo non complanare. con un occhio di riguardo soprattutto a quelli connessi alla rete: & & & piccoli impianti: con potenza nominale inferiore a 20 kWp. LifcS:yl. grandi impianti: con potenza nominale maggiore di 50 kWp. medi impianti: con potenza nominale compresa tra 20 kWp e 50 kWp. inverter e batteria sono tipicamente disposti in locali tecnici predisposti. a convertirla in corrente alternata e ad iniettarla in rete. opportunamente sollevate singolarmente verso il sole. circa 8 m 2 / kWp ai quali vanno aggiunte eventuali superfici occupate dai coni d'ombra prodotte dai moduli stessi. mentre regolatore. Da osservare che ogni tipologia di cella ha un tipico "consumo" in termini di superficie. ovvero serie. La superficie occupata da un impianto fotovoltaico è in genere poco maggiore rispetto a quella occupata dai soli moduli fotovoltaici.

ma a quel momento l'impianto si è già ampiamente ripagato! E continua a produrre energia.d. L'Stmg definisce i criteri di allacciamento per impianti fotovoltaici superiori a 1 kV fino ad impianti di grandi dimensioni. dal settembre 2005. oltre che dal notevole snellimento delle pratiche burocratiche. Dopo 20 anni non arrivano più i soldi dell'incentivo del Conto Energia. Il conto energia In Italia. dà diritto a un contributo calcolato su ogni kWh prodotto (c. Gestore Servizio Elettrico) che viene erogato per 20 anni dal momento in cui l'impianto viene messo in esercizio. dall'altra sulla bolletta si risparmia l'equivalente della produzione ovvero si incassano i soldi della vendita alla rete. In pratica per ogni kWh prodotto consegue un duplice vantaggio: da una parte si riceve il contributo erogato dal GSE. la grande novità del nuovo Conto energia è data. gestito dal GSE. venduti ecc. Il 19 febbraio 2007. dunque. in tal modo incentivando e agevolando l'installazione di impianti fotovoltaici per i privati e le utenze domestiche. tuttavia il "Nuovo conto energia" del Febbraio 2007 definisce tre nuove tariffe incentivanti: da 1 a 3 kWp. che il rapporto con il distributore (Enel) è indipendente da quello con il GSE: tutti i kWh prodotti ricevono il contributo del Conto Energia! Poi questi stessi kWh possono essere utilizzati. I ifps ^ ^ . In pratica. Conto Energia. è attivo il meccanismo d'incentivazione in "conto energia" per promuovere la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. soprattutto dal fatto di aver guardato con maggior favore ai piccoli impianti. da 3 a 20 kWp e oltre i 20 kWp. i Ministeri dello Sviluppo Economico (MSE) e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) hanno emesso un nuovo decreto ministeriale che ha introdotto radicali modifiche e semplificazioni allo schema originario. & È ben chiaro. 1' energia elettrica immessa in rete e prelevata dalla rete viene conteggiata da un diverso contatore che calcola il "dare/avere" con il distributore (per esempio Enel). conteggiata con un contatore apposito. compensati.Questa classificazione è stata in parte dettata dalla stessa normativa italiana del conto energia. L'intervento è una assoluta novità per l'Italia e due sono gli elementi essenziali da comprendere: $5 l'elettricità generata dall'impianto fotovoltaico.

assistenza tecnica. com). installazione dell'impianto. riunioni. lo Stato permette a tutti i cittadini di installare un impianto fotovoltaico riconoscendo un contributo per ogni kWh prodotto. che ci fornisce il supporto e la supervisione tecnica. Di fatto. E attraverso il Gruppo d'Acquisto sono stati installati più di 160 impianti! Quello che vogliamo offrire ai partecipanti al gruppo di acquisto è NJii:r"-ILifeSiylc") . Oggi siamo quindi in grado di offrire un percorso assistito per realizzare un impianto di produzione di elettricità tramite pannelli solari fotovoltaici. A loro la presentazione: "Quando ci siamo resi conto delle opportunità che offriva la nuova legge non ci potevamo credere. che segue i rapporti con gli aderenti. erogazione del contributo.Il gruppo di acquisto dei pannelli Il GAS dei pannelli o GAS del fotovoltaico è stato fondato da Jacopo Fo con i membri della Libera Repubblica di Alcatraz.it ricevemmo oltre duemila email. abbiamo approntato una procedura che permette di raccogliere le adesioni e di dare assistenza in tutti i passaggi: studio di fattibilità.poloenergia. Dopo almeno due decenni di battaglie ecologiche e grazie a un inverno particolarmente e pericolosamente mite sembrava che si fosse risvegliata quella coscienza ecologica tanto agognata. e a Merci Dolci (www.commercioetico. La risposta fu travolgente: all'indirizzo fotovoltaico@ mercidoIci. analisi finanziaria e contatti bancari. al lavoro! Dopo settimane febbrili di telefonate. finanziato al 100% e che si ripaga da sé con il denaro dell'incentivo statale del Conto Energia.Il quotidiano delle Buone Notizie comiche" e abbiamo chiesto loro se sarebbero stati interessati a formare un Gruppo d'Acquisto che si occupasse di trovare le migliori condizioni e la migliore assistenza per l'installazione dei pannelli e che si preoccupasse di curare ogni aspetto della questione. Per prima cosa ci siamo rivolti proprio ai nostri lettori di "Cacao . E allora. Ora si trattava di far conoscere questa legge. Insieme all'ingegner Fauri del Polo Tecnologico per l'Energia (www.it). assicurazione. con gli installatori e con i fornitori degli altri servizi (assicurazione e banca). discussioni avevamo messo le basi per l'organizzazione del gruppo di lavoro. soprattutto di rendere accessibile il Conto Energia a tutti. Questo tipo di incentivo era lo stesso che da anni aveva portato la Germania ad essere uno dei Paesi con più impianti solari e fotovoltaici d'Europa. indipendentemente dall'uso che poi si fa dell'energia prodotta (vendita o autoconsumo). e.

sconsigliamo l'invio di piante in scala senza misure. È necessario. perchè non sempre attendibili. dal momento che per impianti sopra i 20 kW di potenza l'iter è decisamente più complesso. l'orientamento dell'edificio. Dovrebbe essere una cosa normale ma tutti sappiamo che in questa società di pazzi è già una notevole conquista. dare un'indicazione di massima delle dimensioni dell'impianto che si intende installare. indicazione dei consumi medi annuali di energia elettrica (da indicare sul modulo dell'anagrafica) & & $3 & Se si tratta di impianto su terreno. 06020 . S. alcune fotografie dell'edificio (se possibile con indicazione dell'ora in cui sono state scattate). Cristina 14.it/fotovoltaico/richiesta-dati.r.la possibilità di comprare con la garanzia di ottenere ciò che si paga.it/fotovoltaico/privacy. Il tutto va spedito a: Merci Dolci srl. La predisposizione del progetto. Per ottenere LA NORMALITÀ oggi dobbiamo attrezzarci adeguatamente proprio perché si tratta di una grande impresa. Loc. in alternativa l'inclinazione delle falde. oltre alle fotografie. se non è indicato sui disegni di progetto.mercidolci. o.nLifeSlyle 157 .pdf e http://www. in ( v i i. le sezioni di progetto. sud-est oppure sud-ovest). Per procedere con il Gruppo e ricevere un primo studio di fattibilità (gratuito e non vincolante) è necessario compilare i moduli che si trovano alle pagine http://www. A questo punto chi vuole installare l'impianto con il Gruppo d'Acquisto richiede il "progetto definitivo tecnico-finanziario". che. serve una mappa quotata e orientata.it I tecnici incaricati dal gruppo di acquisto valutano la fattibilità dell'impianto.pdf. Se si tratta di impianto che va installato sul tetto dell'abitazione sono inoltre necessari: & i disegni di progetto della copertura con indicate le dimensioni (in alternativa può essere fatto uno schizzo con indicate le dimensioni delle falde esposte a sud. inoltre. può essere predisposto in uno schizzo dell'edificio con indicato il Nord ricavato con l'ausilio di una bussola. Per questo motivo abbiamo voluto mettere in piedi una struttura che è in grado di occuparsi di tutte le fasi che portano alla realizzazione di un impianto fotovoltaico incentivato dal GSE. che viene comunicata all'interessato.Gubbio (PG) La documentazione può anche essere scansionata e inviata via mail all'indirizzo fotovoltaico@mercidolci.mercidolci.

Si richiede poi la connessione di rete al Distributore locale di energia elettrica. delle classificazioni dei luoghi scelti per l'installazione e delle tipologie degli impianti stessi). della proposta assicurativa e di finanziamento da parte della banca sulle esigenze del proprietario dell'impianto da realizzare (ovviamente è prevista anche la possibilità di pagare in contanti senza ricorrere alla banca o di un finanziamento a 10. si collauda l'impianto. Si realizza il progetto esecutivo che servirà per gli installatori e per tutto quanto è richiesto dall'amministrazione pubblica per il rilascio del nulla osta (DIA o altro a seconda delle zone.'•-"UfeStylc ) N . Calcolare nel dettaglio il costo di un impianto senza avere tutte le specifiche è impossibile. Per i costi dipende sempre dal progetto esecutivo. non ci sono kit preconfezionati. abbiamo incluso nel preventivo e nel finanziamento tutti quelli che sono i reali costi di installazione dell'impianto fotovoltaico. verrà comunque defalcata dal costo globale dell'impianto. ma soprattutto aggiungemmo la seguente precisazione: "Al momento non sappiamo quanti dei 1900 che hanno aderito poi realizzeranno l'impianto. Quindi se realmente fossimo in centinaia potremmo rivedere ulteriormente alcuni costi al ribasso. comprensivi di tutto quanto fin qui elencato. di essere prudenti. ha per il gruppo di acquisto un costo notevole e per la sua realizzazione chiediamo il versamento di 480 euro (Iva compresa). si acquistano le componenti dell'impianto. in ogni caso il preventivo può essere accettato o meno." ''.questa seconda fase. sì. Ogni impianto ha sue particolarità. a 15 o a 20 anni). si installa l'impianto. cercammo. nel maggio 2007. Il progetto tecnico finanziario è comprensivo di sopralluogo dell'installatore con relativo preventivo della posa in opera. I prezzi che proponiamo sono chiavi in mano. In particolare inciderà sui costi effettivi lo sconto che potremo ottenere sulle componenti dell'impianto e sui contratti con gli installatori. Insomma. cifra che. pubblicammo le prime indicazioni di costi. Inserire questo anticipo al momento della realizzazione del progetto tecnico finanziario ci è sembrato necessario perché se 100 persone ci chiedessero un progetto dettagliato e poi non realizzassero l'impianto con noi andremmo in fallimento. A questo punto l'associato al Gruppo di Acquisto può scegliere di accettare il preventivo e di procedere con l'installazione dell'impianto. Infine si realizza la connessione alla rete elettrica e l'attivazione del contributo del Conto Energia. I prezzi che presentiamo oggi sono calcolati ipotizzando di realizzare cento impianti ma speriamo di fare di meglio. se l'interessato vorrà usufruire del pacchetto offerto dal Gruppo d'Acquisto. Per inciso: quando.

Addirittura la possibilità di avere tutti una casa in proprietà. I tetti. mancanza di doppi vetri e di caldaie efficienti. una turbina ad acqua o possieda un terreno dove coltivare biomasse. Da 50 anni l'energia e' la principale fonte di inquinamento. nel caso del solare. Tetti non isolati. della forza di un Gruppo d'Acquisto!). Senza contare la ripresa economica che ne deriverebbe dal trasformare lo spreco in investimento produttivo: in Italia ci sono 16 milioni di tetti da isolare termicamente! Ci sarebbe lavoro per centinaia di migliaia di persone per anni. bisogna isolarli proprio qui. e anche grazie a un accordo con ottimi fornitori di moduli e inverter e a un capillare lavoro presso gli installatori. Niente impedisce che gruppi di persone che non possiedono luoghi adatti alla produzione da fonti rinnovabili si consocino per utilizzare spazi adatti ottenendo così un reddito supplementare che. di offrire impianti intorno ai 3 kWp già a partire dai 6. Basti pensare che tutti gli abitanti del nord Italia negli ultimi 30 anni hanno buttato via il valore della casa che hanno abitato in spreco energetico. Certamente questo è un obiettivo da raggiungere ma è anche una possibilità straordinaria quella che oggi tutti abbiamo di diventare produttori di energia spezzando il monopolio del petrolio e del gas naturale. va sottolineato che questo progetto ha anche delle implicazioni sociali: l'idea della Democrazia Energetica. ( - ! LifeSlylu . diventerà ancor più sostanzioso dopo 20 anni. esaurita la restituzione del finanziamento iniziale e dei relativi interessi. sprechi vari.Ebbene.400 euro (Iva al 10% esclusa) per ogni kWp installato (a riprova. guerre e corruzione. se non vi sono particolari spese di posa in opera. La razionalizzazione di un sistema che spreca enormi masse di energia potrebbe creare lavoro e ricchezza diffusa. un mulino a vento.200/6. abbiamo abbattuto i costi di un 10% circa e siamo in grado. inoltre. in particolare gli accordi di Kyoto e lo sviluppo delle tecnologie. oggi (marzo 2008) possiamo dire che l'obiettivo è stato raggiunto. A parte comunque i dettagli tecnici su guadagni e kw prodotti che si possono trovare nello specifico sul sito già indicato. a conferma di tutto ciò. se mai ce ne fosse bisogno. Lavoro pagato dal risparmio di denaro che si buttava letteralmente dalla finestra. sono stati un modo per bruciare enormi ricchezze. I due elementi di questa situazione sono un enorme spreco delle energie disponibili e ima pari concentrazione dei vantaggi derivati dalla produzione di energia. fanno si' che produrre energia elettrica da fonti rinnovabili sia un affare alla portata di chiunque abbia uno spazio dove mettere i pannelli. non li si può portare in Cina. Oggi l'emergenza ambientale.

nel 2008. nei mulini a vento). ad esempio.y . Nel maggio del 2009. Se riusciremo realmente a portare a buon fine gli acquisti di questo gruppo. la capacità di generazione mondiale degli aerogeneratori era di 157. il 13% della produzione in Spagna e in Portogallo. come le pale in alluminio). ad esempio. il 19% della produzione elettricità di base raggiunto dalla Danimarca. Alcuni paesi hanno raggiunto un coefficiente di penetrazione della potenza eolica molto elevato (a volte con incentivi governativi). mentre in passato l'energia del vento veniva utilizzata immediatamente sul posto come energia motrice per applicazioni industriali e pre-industriali (come. Solo chi saprà garantirsi dagli inefficienti e dai furbi trarrà vantaggio.9 gigawatt. dal momento che è abbondante. è stata la prima forma di energia rinnovabile scoperta dall'uomo dopo il fuoco. il 7% in Germania e nella Repubblica d'Irlanda. rinnovabile. pulita e praticamente non produce gas a effetto serra (se non durante la produzione di componenti base.Ovviamente sfruttare questa opportunità storica richiederà un cambiamento di modo di pensare e un apprendimento. Prima tra tutte le energie rinnovabili per il rapporto costo/produzione. ^ C T LifeS-. I parchi eolici sono connessi alle reti elettriche. le istallazioni più piccole sono usate per fornire elettricità a luoghi isolati. come alternativa al combustibile fossile. notandosi un raddoppio nei tre anni tra il 2005 e il 2008. Oggi viene per lo più convertita in energia elettrica tramite una centrale eolica. Le compagnie elettriche stanno utilizzando sempre più spesso il sistema del conto energia che consiste nel comprare l'energia in eccesso prodotta dai piccoli aerogeneratori domestici. ampiamente distribuita. Consociarsi come consumatori diventa ancor più importante perché in questo momento fa veramente differenza muoversi tra un acquisto sicuro e uno azzardato. Verso la fine del 2009. quanti vorranno imitarci? E se resteremo soddisfatti dall'esperienza di comprare i pannelli solari tutti insieme perché non dovremmo decidere di acquistare tutti insieme anche l'auto?" Energia eolica L'energia eolica è il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in altre forme di energia (elettrica o meccanica).5% dell'elettricità consumata nel mondo e sta crescendo rapidamente. pari al 1. otto paesi del mondo avevano centrali elettriche che vendevano a scopi commerciali raggiungendo con profitti. Per alcuni aspetti l'energia eolica è una fonte attraente.

4 . . la costruzione di "fattorie eoliche" non riceve unanime consenso a causa del loro impatto paesaggistico e altre problema tiche. Attualmente è possibile posizionare sul proprio terreno un impian- Figura 4.Capitolo 4 . ( L1feSlylc Il..Centrale eolica di Frigento (foto di Roberto Petruzzo).La casa Comunque.. come la rumorosità e la pericolosità degli impianti per gli uccelli.

con il solo geotermico.8 ° C / k m rispettivamente nel mantello e nel nucleo).per ottenere energia elettrica si fa uso di fluidi ad alte temperature. la temperatura diventa gradualmente più elevata. poiché il consumo mondiale di energia ammonta a un totale di 0. Infatti penetrando in profondità nella superficie terrestre.to eolico privato (previa approvazione del Comune) o un impianto "mini-eolico" fornito da ENEL e che rientra nei parametri del conto energia di cui sopra. Esistono diversi sistemi geotermici. è necessario individuare le zone con anomalia termica positiva dove il calore terrestre è concentrato: il serbatoio o giacimento geotermico. L'energia geotermica costituisce oggi meno dell'I % della produzione mondiale di energia. IO21 joule) e che con le attuali tecnologie sarebbe possibile utilizzarne "solo" 2000 ZJ. il torio e il potassio. La prima utilizzazione dell'energia geotermica per produrre energia elettrica avvenne il 4 luglio 1904 in Italia per merito del principe Piero Ginori Conti che sperimentò il primo generatore geotermico a Larderello in Toscana."lLifeSiylL* ) . ma attualmente vengono sfruttati a livello industriale solo i sistemi idrotermali. aumentando mediamente di circa 30 °C per km nella crosta terrestre (0. L'energia geotermica è una forma di energia sfruttabile che deriva dal calore presente negli strati più profondi della crosta terrestre. Tuttavia. Tuttavia. Per estrarre e usare il calore imprigionato nella Terra. se valutata in tempi brevi. Si basa sulla produzione di calore naturale della Terra (geotermia) alimentata dall'energia termica rilasciata in processi di decadimento nucleare di elementi radioattivi quali l'uranio.r. secondo lo studio del MIT. Per ottenere un ottimale riscaldamento di case o serre viene messa in atto l'azione di fluidi a bassa temperatura invece. si potrebbe soddisfare il fabbisogno energico planetario con sola energia pulita per i prossimi 4000 anni rendendo quindi inutile qualsiasi altra fonte non rinnovabile attualmente utilizzata. I giacimenti di questa energia sono però dispersi e a profondità così elevate da impedirne lo sfruttamento.3 ° C / k m e 0. Energia geotermica L'energia geotermica è l'energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore e può essere considerata una forma di energia rinnovabile. uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology afferma che la potenziale energia geotermica contenuta sul nostro pianeta si aggira attorno ai 13000 ZJ (zettajoule.5 ZJ all'anno. contenuti naturalmente all'interno della terra. costituiti da formazioni m v"i.

La potenza è sensibilmente maggior vicino ai limiti delle fratture tettoniche dove la crosta è meno spessa. Rivolto solamente ad una produzione di energia termica. la potenza media prodotta per via geotermica è di 32 m W / m 2 . In questo modo si riesce a far lavorare a pieno regime le turbine e produrre calore con continuità. quindi poiché la terra ha un raggio medio di 6371 km. Inoltre la circolazione di acqua in profondità può aumentare ulteriormente la potenza termica per unità di superficie. come zolfo. anche sfruttando le potenzialità del riscaldamento geotermico. [ V i I:P ìLifeStylc . un fenomeno causato dai fenomeni vulcanici o tettonici. alle latitudini europee.rocciose permeabili in cui l'acqua piovana e dei fiumi si infiltra e viene scaldata da strati di rocce ad alta temperatura. Per confronto l'irraggiamento solare medio è. Le temperature raggiunte variano dai 50-60 °C fino ad alcune centinaia di gradi. che presenta ima distribuzione territoriale molto estesa a motivo dell'assenza di utilizzo di acqua ma solo calore. è il sistema geotermico a bassa entalpia che sfruttando il naturale calore del terreno con l'ausilio di una pompa di calore riesce a produrre energia termica per l'acqua calda sanitaria e per il riscaldamento degli edifici. Si valuta che il flusso totale di calore verso la superficie della terra sia di 16 TW. le coltivazioni in serra e il termalismo. La geotermia resta comunque una fonte energetica marginale da utilizzare solo in limitati contesti territoriali. In alcune particolari zone si possono presentare condizioni in cui la temperatura del sottosuolo è più alta della media. In queste zone "calde" l'energia può essere facilmente recuperata mediante la geotermia. L'uso di quest'energia comporta vantaggi come l'inesauribilità a tempi brevi.Per alimentare la produzione del vapore acqueo si ricorre spesso all'immissione di acqua fredda in profondità. La radiattività naturale della terra è la causa della energia geotermica. La geotermia consiste nel convogliare i vapori provenienti dalle sorgenti d'acqua del sottosuolo verso apposite turbine adibite alla produzione di energia elettrica e riutilizzando il vapore acqueo per il riscaldamento urbano. mercurio e arsenico presenti nei fluidi geotermali. di circa 200 W / m 2 . se sfruttato in modo razionale ed il minor inquinamento dell'ambiente circostante. per questo motivo le aree geotermiche sono sottoposte a verifiche ambientali annuali. una tecnica utile per mantenere costante il flusso del vapore. un certo inquinamento non viene escluso per la possibile immissione nell'area di elementi tossici. Resta in ogni caso una potenzialità energetica da sfruttare laddove possibile. In tal senso molto promettenti sembrano essere gli sviluppi relativi all'energia geomagmatica.

l'energia prodotta da quell'impianto permise di accendere cinque lampadine. basato sulla trivellazione di profondità per raggiungere punti caldi della crosta anche da zone non naturalmente termali. viene dato LifeS:. per la prima volta. I giacimenti naturali di vapore in Toscana producono ogni anno oltre 4 miliardi di kilowattora di elettricità nelle sole centrali toscane di Larderello (Pisa) e di Montieri. dove l'85% delle case è riscaldato con questa fonte energetica. In Africa.") . viceversa in estate il calore in eccesso presente negli edifici. il Kenya e l'Etiopia hanno costruito degli impianti per l'energia geotermica. In Italia la produzione di energia elettrica dalla geotermia è fortemente concentrata in Toscana (Pisa. La geotermia a bassa entalpia sfrutta invece il sottosuolo come serbatoio di calore.. Questo era un vantaggio che non passò inosservato agli imprenditori toscani del primo ottocento. Non è un caso che proprio a Larderello si trovi un museo dedicato al vapore. sufficiente a soddisfare le richieste energetiche dell'area metropolitana di San Francisco). A Larderello si trova il primo impianto geotermico costruito al mondo: i primi esperimenti del Principe Piero Ginori-Conti risalgono al 1904 dove. La produzione di energia elettrica dalla geotermia è una tradizione toscana che arriva fino ai nostri giorni e che pone la regione Toscana ai primi posti dello sfruttamento dell'energia rinnovabile dalla geotermia. Nei mesi invernali il calore viene trasferito in superficie. In Etiopia l'Islanda ha calcolato che l'energia geotermica presente è di almeno 1000 MW. Anche Google ha investito nel geotermico di terza generazione. Gli impianti di Larderello hanno un'origine datata ben prima della metà dell'Ottocento. Si calcola che venti paesi al mondo abbiano progetti di sviluppo del geotermico. Il più grande complesso geotermico al mondo si trova in California a The Geysers (l'impianto ha un potenziale di 1400 MW. La grande isola del nord Atlantico basa l'intera sua esistenza sul naturale equilibrio tra la presenza di acqua calda in profondità e l'atmosfera esterna sotto zero. Dall'inizio del Novecento l'Italia sfrutta il calore della Terra per produrre energia elettrica tramite la realizzazione di centrali elettriche geotermiche capaci di sfruttare la forza del vapore. I vapori provenienti dal sottosuolo erano una valida alternativa alle innovative macchine a vapore industriali dell'epoca e avevano il pregio di non utilizzare il costoso carbone per alimentare le caldaie.La geotermia è la fortuna energetica dell'Islanda. Siena e Grosseto).

facendo funzionare la pompa di calore al contrario. A seguito di un finanziamento europeo il Cento CISA ha inaugurato nel marzo 2008 l'impianto che alimenta il locale Centro Civico . La geotermia consente comunque di trarre dalle forze naturali una grande quantità di energia rinnovabile e pulita. motori che tutti noi conosciamo nella forma più diffusa rappresentata dai frigorifero. già ad un metro di profondità. L'alternanza del funzionamento estate/inverno permette di non raffreddare sensibilmente la zolla di terreno in cui sono situate le sonde. infatti non sfruttano né le sorgenti naturali d'acqua calda.Centro Anziani di proprietà del Comune. poiché considerate non inquinanti. né le zone in cui il terreno ha temperature più alte della media a causa di una particolare vicinanza con il mantello. Per rendere l'impianto ambientalmente più compatibile ed energeticamente autosufficiente.al terreno. Questa operazione è resa possibile dalle pompe di calore. Un ulteriore vantaggio è il possibile riciclaggio degli scarti. si riescono ad avere circa 10-15 °C. La trivellazione è il costo maggiore. Impianti di questo tipo non necessitano di condizioni ambientali particolari.KuilLifeSlyle 165 . La pompa di calore necessita di energia elettrica per funzionare. Quello che questa tecnologia sfrutta è la temperatura costante che il terreno ha lungo tutto il corso dell'anno. che integra il geotermico con il fotovoltaico e il solare termico è stato realizzato a Porretta Terme. Uno dei primi impianti costruiti in Italia. si può abbinare ad un impianto fotovoltaico che produrrà l'energia necessaria per alimentare la pompa di calore. Più questa differenza è alta migliore è il rendimento.favorendo il risparmio. La fonte geotermica oggi riceve in particolar modo due critiche: Dalle centrali geotermiche fuoriesce insieme al vapore anche il tipico odore sgradevole di uova marce delle zone termali causato ( N:-. Normalmente. in condizioni medie per ogni Kw elettrico consumato si ottengono 3 kW termici. nel 2005 l'energia geotermica costava fra i 50 e i 150 euro per MWh. Queste centrali inoltre non comportano un danno all'ambiente. ma pare che tale costo sia sceso a 50-100 euro per MWH nel 2010 e si prevede che scenderà a 40-80 euro per MWh nel 2020. quindi assorbendo il calore dalla superficie e trasferendolo al sottosuolo. un piccolo Comune della Provincia di Bologna. A questo punto si utilizza la pompa di calore che sfrutta la differenza di calore fra il terreno e l'esterno per assorbire calore dal terreno e renderlo disponibile per gli usi umani. Lo stesso impianto può essere utilizzato per raffrescare gli edifici.

Il che comunque è del tutto risolto con impianti geotermici ad uso di singole abitazioni. come un groviglio di tubature cinti-estetiche. infatti.& dall'idrogeno solforato. Un problema generalmente tollerato nel caso dei siti termali ma particolarmente avverso alla popolazione residente nei pressi di una centrale geotermica. Il problema è risolvibile mediante l'installazione di particolari impianti di abbattimento. Il problema paesaggistico può essere facilmente risolto unendo l'approccio funzionale dei progetti ingegneristici con quello di un'architettura rispettosa del paesaggio e del comune senso estetico. . Un'immagine che non dista comunque da quella di molti altri siti industriali o fabbriche. L'impatto esteriore delle centrali geotermiche può recare qualche problema paesaggistico. La centrale si presenta.

La famiglia • Cambiare vita da soli o Sicuramente cambiare vita con tutta la famiglia o anche solo trasferirsi da • Figli e adattamento soli presenta tanti problemi quanti il farlo con tutta la famiglia. sia esso una coppia o una famiglia.1 Cambiare vita da soli o con tutta la famiglia Sommario [ . appoggio e spinta a farcela comunque. Inoltre esiste una componente motivazionale che non è affatto da trascurare. Ma è senz'altro molto difficile pensare a un'autosufficienza reale muovendosi da soli e soprattutto scegliendo di vivere soli. È però un errore pensare che chi è solo abbia più facilità nell'intraprendere questo tipo di cambiamenti. Per quanto lo si desideri ardentemente.lui. Essere soli comporta il vantaggio di potersi muovere prendendo decisioni che non devono essere preventivamente discusse e approvate. sebbene si tratti di problemi di natura abbastanza diversa. l'allontanamento dalla città da soli può essere molto più difficile a livello psicologico rispetto a quello di un gruppo. Forse è proprio questo aspetto che determina alla fine il maggior successo nel cambio di vita da parte di nuclei familiari 5. iiLifeSlylc . in cui i momenti fisiologici di sconforto o tentennamento nell'idea vengono gestiti come mutuo scambio di sostegno. o addirittura prendendo decisioni sull'onda delle scelte e occasioni del momento.

Un'esperienza del genere può togliere tutta la dimensione falsamente idilliaca dell'autosufficienza. Le vite sono tutte diverse. Se si sogna una vita completamente autosufficiente producendo da soli tutto il necessario o quasi. In ogni caso. Il programma può essere attuato partendo dai punti del work pian del cap. spesso per un viaggio alla scoperta di realtà di vita diverse. esistono semmai dei problemi comuni a tutti ed è su questi che si può fare un discorso abbastanza generale. Impiegare anche solo un mese per un'esperienza del genere può dare il metro di quanto si sia tagliati per un'attività a contatto con il pubblico piuttosto che per il lavoro in campagna. Di seguito. sebbene ci siano pochi i casi di singoli che partono all'avventura. senza alcun programma iniziale. Molti b&b e agriturismi di medie e grandi dimensioni durante il periodo estivo offrono lavoro in cambio di vitto e alloggio più un piccolo compenso. Si potrebbe scoprire per esempio che per due o più mesi all'anno non si lavora. Prima di tutto è buona cosa interessarsi alla vita di chi lo conduce. Se si desidera aprire un bed & breakfast in campagna. alcuni punti fondamentali e suggerimenti da considerare se si cambia vita da soli o in coppia: & Trascorrere dei periodi diversi in realtà di vita simili a quelle a cui si aspira è un ottimo punto di partenza. che bisogna essere in due o più per gestire un'attività del genere con prodotti coltivati e preparati in proprio. che è possibile farlo affittando una struttura e non necessariamente comprandola. Da soli è molto difficile affrontare anche l'allontanamento da persone care. Un cambio di vita va programmato perché si riesca ad attuarlo e a farlo con successo. va considerato il trascorrere un periodo in una comune.1. è un'ottima idea frequentarne qualcuno non solo come semplici ospiti. se è disponibile a parlarne. fornendo però ottime basi sulle quali cominciare a costruire. non esiste una formula universale con cui attuare questo cambiamento con successo. progetto concreto e meditato. mentre nel caso di un nucleo familiare è più facile che venga accettato come necessità.piuttosto che di singoli individui. per quanti manuali di programmazione al cambiamento di vita e all'autosufficienza si possano scrivere... Non ha nessun senso lasciare il lavoro da un giorno all'altro se non per un periodo di aspettativa in cui riprogrammare la propria vita. perché viene spesso vissuto da questi come un vero e proprio abbandono dettato da egoismo individuale. Per esempio. per esempio. indubbiamente sono eccezioni. aiuterà senz'altro a scoprire molti aspetti e necessità del nuovo tipo di vita a cui si aspira. scelta di vita. 4. & & ^ ^ LifeS:yv") .

A parte rarissimi casi in cui il lavoro prende realmente quindici ore al giorno lasciando nell'impossibilità di pensare ad altro. Questo ha anche un altro scopo: allontanarsi materialmente il più possibile da famiglia e amici per un periodo piuttosto lungo. si possono modificare ma la programmazione e la visualizzazione ti avranno aiutato ad arrivare fin lì. se non si è in grado di fare il pane ad occhi chiusi e con una mano sola. attore e familiari. AUTOPRODURRE! Inutile sognare una vita in campagna in cui si fa tutto in casa. 4. La regola principale è sempre: programmazione e visualizzazione. piuttosto che lasciarlo dall'oggi al domani per pensare a cosa fare. visualizza ogni minimo particolare e avrai la base migliore da cui partire. costretti dalle famiglie a sobbarcarsi ogni mese almeno il trasferimento dal luogo di residenza a quello di origine. Una scelta radicale come lasciare il lavoro all'improvviso dà la falsa idea che ci si liberi la mente.1. visualizza materialmente come sarà la tua vita ideale. ILife-Stylc .1 Ci sono persone che hanno riprogrammato la propria vita nei tragitti quotidiani casa-lavoro. il senso dell'allontanamento. del doversi in qualche caso spostare loro e accettare in quei periodi il nuovo stile di vita del congiunto. ci si disintossichi da tutta la negatività che vediamo nella situazione attuale di vita ma è. affrontando modi e sistemi diversi di vita che possono tornare utili al momento di trovare una base in cui insediarsi. Ci si priva solo di una fonte di reddito che potrebbe essere utile nel momento del trasferimento. ovunque vai. dalle verdure nell'orto ai pannelli solari. carta e penna. utilizzare il lavoro per avere a disposizione una somma discreta da cui partire. appunto. aggiungi nuovi particolari. con notevoli costi e aggravi anche psicologici per la propria vita? Un periodo di lungo distacco darà a tutti. Portatelo sempre dietro. Poi i particolari. la maggior parte ha spazi di tempo che utilizza altrimenti e che possono invece essere utilizzati per sedersi e. È forse più saggio. solo un'illusione. Fai il work pian del cap. Quanti finiscono per trasformarsi in semplici pendolari. in molti casi. una volta arrivati alla vita concreta possono cambiare. del non poter chiamare per ogni minimo bisogno. Se si cambia vita da soli può essere interessante passare un periodo all'estero.$8 Non è necessario lasciare il lavoro da un giorno all'altro per riprogrammare la propria vita. $3 & ( Vim . dal mattino quando ti svegli a quando vai a dormire. Infatti una delle principali cause di fallimento di queste decisioni in solitaria sono le "forze di opposizione" che restano in città. nel luogo di origine. stendere il work pian del cap. 4.

Risultano infatti molto più avvantaggiati nel cambiamento se questo viene fatto prima dell'inserimento all'asilo (così entreranno direttamente all'asilo nel nuovo ambiente di vita) oppure nel passaggio da asilo a elementari o da elementari a scuola media. I bambini e i ragazzi hanno una grandissima capacità di adattamento. un periodo trascorso tutti insieme in una condizione simile a quella della vita che si vuole andare a condurre è un'ottima base di partenza. Anche qui il discorso sarebbe lunghissimo e molto individuale. Sicuramente il cambiamento viene recepito in modo diverso dagli adolescenti che possono essere molto poco propensi a lasciare ambiente conosciuto.1. Attenzione però a presentare inconsciamente le situazioni in modo più brillante di quelle che sono: se portate i figli per un periodo in un bellissimo agriturismo dove la loro unica occupazione è fare equitazione ^ LifeSivl. per quanto a voi possa sembrare meraviglioso spalare del letame alle sei del mattino e profumare di conseguenza. l'ultima cosa di cui avete bisogno è un adolescente arrabbiato che chiede di tornare alla sua vita precedente accusandovi di avergliela distrutta.Perché l'autosufficienza è anche giostrarsi tra diversi lavori che si conoscono benissimo. come il cambio da un ordine scolastico ad un altro o ancora meglio in età pre-scolare. quindi ci limitiamo ad elencare alcuni punti che servano come spunto per gestire questo tipo di cambiamento. altrimenti ci si mette una giornata per ognuno e diventa frustrante. ma vale la pena di accertarsi prima fino a che punto. Un cambiamento del genere in un'età che è già di per sé di grandi cambiamenti è da valutare con grande attenzione. 5. 5.~) . come suggerito nel cap. ogni caso è differente dall'altro. Mentre si romperà la caldaia in pieno inverno e sarete magari fuori al gelo per sistemarla. amici e abitudini consolidate. Ci sono casi particolari in cui il desiderio di andare a vivere fuori dalla città è molto presente anche nei figli. Certamente però ci sono periodi in cui è più conveniente farlo. a una sedicenne in genere non sembra per nulla attraente. Anche qui. Potrebbe trasformarsi in un trauma invece di essere un'esperienza entusiasmante. anche i più capricciosi. Infatti. 3 e stai già costruendo il tuo futuro lontano dalla città. Comincia ad autoprodurre tutto come riportato nel cap. soprattutto se i figli non sono del tutto o per nulla concordi.2 Figli e adattamento Un discorso a parte meritano i figli.

Alcune delle storie raccolte nel cap. della differenza tra il farli crescere in città e il crescere dove l'asfalto non esiste. metodi di apprendimento inesistenti e relativo isolamento di alcune situazioni abitative. La parola d'ordine. Anche se estirperanno qualche carota prima del tempo o vorranno seminare pomodori in novembre. l'istruzione a casa. 6 parlano di genitori che hanno attuato questo cambiamento e del rapporto con i figli durante. coinvolgerli almeno in parte nella scelta e nell'apprendimento di alcune nuove pratiche di autoproduzione dà ottimi risultati. a meno che non siate ricchissimi e abbiate intenzione di aprire un b&b di lusso. Tra programmi scolastici contestabili. che male c'è a lasciarli fare? Si sentiranno coinvolti nella nuova vita. Il rischio è un ritorno repentino alla vita di città dopo che i figli hanno manifestato il loro disappunto in ogni maniera. l'home schooling costituisce per molti una valida alternativa al mandare i figli nelle scuole statali. In una comune o un ecovillaggio in cui almeno mezza giornata è occupata dai lavori necessari al sostentamento. mangiare quello che prendono direttamente dalle piante. cosa piuttosto deleteria dal punto di vista della socializzazione e della conoscenza comune. delle scelte scolastiche. Per esempio ai bambini piace moltissimo fare l'orto.e uscire con gli amici la sera. Scuola o home schooling? La maggior parte di chi cambia vita allontanandosi dalla città sceglie per i figli una nuova scuola ma sempre di più di recente si rivolge all'home schooling. dalla scuola trascurata alle fughe da casa. vedere le piantine che crescono e mettere le mani nella terra. indubbiamente gli piacerà moltissimo. avranno una visione reale di cosa li attende. in Italia ci sono diversi progetti di home schooling attivi ma si tratta di ( • LifeS:-. Parlare con altri genitori che hanno fatto la stessa scelta è un'ottima idea. Non sono pacchi da spostare da una parte all'altra. soprattutto con i bambini è: coinvolgere. in genere.- . Va precisato che per home schooling non si intendono però singoli genitori che scelgono di educare il figlio in casa. quindi non impossessatevene: fateli partecipare a modo loro.-!. Inutile illuderli. una comune o comunque un gruppo di famiglie con cui attuare il progetto. Un orto è un gigantesco e divertentissimo gioco. non avranno quel tipo di vita da vacanza in agriturismo. si intendono invece gruppi di genitori organizzati che fanno loro da insegnanti o ancor meglio assumono alcuni educatori realizzando una scuola laddove c'è un ecovillaggio. Mentre negli Stati Uniti si conta già il 4% dei bambini istruiti a casa.

4 "Scuola familiare e privata autorizzata. Per i bambini istruiti a casa è sufficiente sostenere gli esami relativi alla scuola dell'obbligo. a decorrere dall'anno 1999/2000. l'Italia prevede semmai che in assenza di un'istruzione a casa. può essere un aiuto sostanziale. al direttore didattico della scuola in cui avrebbe dovuto frequentare il bambino. Gli esami successivi sono finalizzati solo a conseguire il diploma ma non sono obbligatori.Per scuola familiare si intende l'attività di istruzione elementare svolta direttamente dai genitori o da persona a ciò delegata dai genitori stessi. La Costituzione garantisce infatti che sia un diritto e un dovere del genitore occuparsi dell'istruzione del figlio. Negli USA. la questione fondamentale è comunicarlo al dirigente scolastico entro i termini stabiliti. la giurisprudenza ha ritenuto che gli adempimenti di cui ai commi 4 e 5 dell'art. deve corrispondere ad un periodo complessivo di istruzione pari a 9 anni. 172 :i'.U. Uno dei riferimenti più recenti è l'O. al momento dell'iscrizione. 331 del codice di procedura penale fa obbligo ai pubblici ufficiali e agli incaricati di pubblico servizio che nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio abbiano notizia di un reato perseguibile d'ufficio." La durata dell'obbligo scolastico. per attuare la scuola familiare basta comunicare l'intenzione in gennaio. se si tratta di una prima esperienza.una soluzione non molto presente seppure in costante crescita. infatti. nel circolo di competenza territoriale rispetto alla residenza della famiglia. questa venga sostituita dalla frequenza della scuola pubblica o privata.97.M. Infatti l'art. Gli alunni che assolvono all'obbligo con tale modalità sono ammessi a sostenere gli esami di idoneità o gli esami di licenza in una scuola elementare di Stato. Anzi. non è obbligatoria la frequenza scolastica ma l'istruzione. Giuridicamente è definita come "scuola paterna".r. Esami di idoneità e licenza.ilLifeStyle~) . Poiché l'omissione dell'obbligo d'impartire o fare impartire l'istruzione ai minori deve verificarsi "senza giusto motivo". 330 del 27. 44 codice penale. ma non che deva obbligatoriamente farlo attraverso la scuola. 114 del T. . come in Italia. In ogni caso. Eventualmente la scuola locale può proporre un programma alternativo finalizzato a testare l'apprendimento del bambino durante l'anno e di solito. di farne denuncia per iscritto da presentare o trasmettere senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. in particolare l'art. si configurino quali condizioni di punibilità ex art.5. In ogni caso.

yahoo. costituendo un punto di riferimento internazionale importante.it. anche se in maniera diversa.info@cropcirco.Qualche riferimento per approfondire l'home schooling in Italia: "Ss < S è Gruppo di discussione online per genitori che scelgono l'istruzione familiare: http://it. È partita quindi una collaborazione con i predetti organismi per una scuola a metà: metà tempo in autogestione e metà nella scuola pubblica. come Gran Bretagna. Canada. tei 3298064297 Progetto Scuola Familiare. I paesi anglosassoni vantano la tradizione più lunga di homeschooling. da tutti i villaggi.groups. invece. La scuola è supportata.com/group/scuolafamiliare/ Rete Scuola Familiare: Francesco D'Ingiullo. In altri paesi.da Casetta dei Buoi. C. email: figliodelnibbio@libero. Australia e Nuova Zelanda è molto alto il numero di bambini educati a casa. Nel 2009 con 5 bimbi in prima elementare. • !LifeStylc . associazioni e pubblicazioni.7). Stati Uniti. l'home schooling è illegale. a Farneto Bologna-S. è bene informarsi prima se l'intenzione è quella di andare all'estero.Lazzaro (per informazioni: Monica . Una delle esperienze più interessanti di home schooling attuate in Italia è quella della Comune degli Elfi (vedi cap.66050 Palmoli (Chieti). In lingua inglese esistono numerosi siti internet con forum di scambio. Una scelta effettuata per mantenere aperta la scuola del paese e per favorire lo scambio e la socializzazione dei bambini che abitano nella comunità con i coetanei esterni al villaggio. come la Svezia. I risultati tramite esami e il monitoraggio continuo degli educatori locali dimostrano che la preparazione dei bambini della Comune degli Elfi è di molto superiore alla media della scuola pubblica.com) Va infine sottolineato che in alcuni paesi europei. L'istruzione avviene attraverso una scuola autogestita che si avvale anche della collaborazione di due insegnanti ausiliarie esterne alla comunità. È stato avviato anche un progetto di bioedilizia per la ricostruzione di una struttura destinata ad ospitare la futura scuola (la destinazione ufficiale è un centro culturale polivalente) che verrà riconosciuta come scuola sussidiaria dal Comune e dalla Direzione Didattica di competenza. ( i-1. 1.

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le vittorie e i sogni di alcune persone che hanno deciso di dare un'interpretazione libera alla propria vita e di fare del vivere un lavoro a tempo pieno. i ripensamenti. i percorsi. i dubbi. dove ognuno Sommario • Sara Cargnello • Roberto Bambini e Mirella Gherardi • Claudia Andreani e Ivan Ferioli • Stefania Molinari Lee • Alda Barona • Sauro Martella e Renata Balducci • Jacopo Fo e Eleonora Albanese • Manuel Olivares • Marcello Paolocci • Gabriella Colombo e Karl Hartmann • Renato Pontiroli e Manù Abadie porta un'esperienza e un'interpreta- LifeSiylc . Queste chiacchierate sugli stili di vita sostenibili attorno.Chi l'ha fatto In questo capitolo sono raccolte le esperienze. passando per chi non si è spostato più di cinquanta metri da casa propria come Roberto e Mirella e chi si divide tra India e Italia come Manuel. lontano o appena fuori dalla città seguono un percorso di allontanamento progressivo di tipo geografico: inizia con Sara alle porte di Mestre e si conclude con Renato e Manù in mezzo al bosco. Ma è anche un percorso progressivo verso una libertà personale.

il primo libro sul crudismo in Italia. riassume tutto in una frase intanto che corre tra una mangiatoia da pulire e un cavallo da massaggiare. 6. della ricerca di un ritmo di vita diverso. e anima il blog crudismo. fino a chi si "gode la vita un po' di più coltivando un po' di meno" come Gabri. sono già tutti ricchissimi. Lavora come commessa in un negozio di alimenti biologici. Così può capitare che una chiacchierata sia più lunga perché Alda in inverno ha meno lavoro in campagna. di come è cambiato il proprio rapporto con il lavoro.com sull'alimentazione naturale crudista. Da che realtà arrivi a livello sia familiare che abitativo? Io ho sempre vissuto in città. La cosa che accomuna di più tutte queste chiacchierate è che si tratta di persone così belle che ci vorrebbe un libro per ognuno di loro.1 Sara Cargnello: la forza di scegliere Sara Cargnello vive alle porte di Mestre in un appartamento al quarto piano. Da un po' di tempo ha scelto un lavoro da dipendente parttime che le permette di coltivare tutti i suoi interessi garantendole però il necessario per vivere: l'inizio di un lungo percorso che sta già dando i primi risultati. Sara è anche coautrice di Solo Crudo (Macro Edizioni). Nessuno alla fine di queste storie diventa ricco. Non ho quindi esperienza diretta di vita in N ' '-LifeStylc") . soprattutto di scelte che spesso è molto difficile riassumere in poche pagine. da chi arricchisce gli altri di sorrisi come Jacopo e Eleonora. Ci sono però persone molto ricche in modi diversi. Tra queste esperienze non c'è nessuno che gira il mondo in barca a vela o che si è inventato il lavoro di un'ora al giorno che lo ha fatto diventare ricco. per la maggior parte a Mestre che rappresenta la parte caotica e trafficata del Comune di Venezia. tu stai costruendo una vita a tua misura. Ho voluto rispettare il modo di raccontarsi di ognuno perché è un modo migliore di cogliere le idee e le sfumature di tante scelte. delle difficoltà incontrate nel costruire una vita a propria misura.zione completamente diversa di come ha vissuto la città. a chi fa diventare la sua passione un lavoro come Sauro e Renata. più pragmatica. da chi mette al primo posto la soddisfazione come Claudia e Ivan. a chi si inventa un lavoro particolare come Marcello. spostandomi anche in altre città relativamente tranquille come Pesaro e ben più caotiche come Roma e Londra. Sara. mentre Stefania. Karl e i loro quattro figli. delle soddisfazioni di vivere come si è scelto. come educatrice ambientale nelle scuole e tiene corsi di alimentazione igienista.

magari dopo gli studi. Anche se il lavoro Figura 6.Capitolo 6 . Hai trovato subito il percorso giusto. e ho trovato il modo per farlo occupandomi anche di Educazione Ambientale. che però impiega solo una parte del mio tempo. sebbene mia madre sia di origine contadina e abbia cercato di condividere con me le sue esperienze e le sue emozioni legate ad uno stile di vita molto più lento. o ci sono state scelte diverse.1 . Hai vissuto anche in città caotiche come Mestre. prove e ripensamenti prima di arrivare a oggi? Ci ho messo diverso tempo prima di comprendere come desideravo vivere.Sara con Mirtillo. mi racconti una tua giornata-tipo con un impiego full-time? Fino a tre anni fa avevo un lavoro d'ufficio che occupava il mio tempo dal lunedì al venerdì. ma non avevo idea del modo in cui lo volevo fare. scelte perché comunque nella mia vita in qualche modo volevo occuparmi di ecologia. Alle spalle ho una laurea in Scienze Ambientali ed una scuola di naturopatia. come accade a molte persone.Chi l'ha facto campagna. Ho scoperto infatti che mi diverte immensamente di più sperimentare continuamente percorsi diversi. Ho sempre pensato di voler in qualche modo insegnare e trasmettere alle generazioni future la sensibilità nei confronti del pianeta che ci ospita. la città alle spalle. ( LifeStylc "i' .

anche quando pioveva o nevicava. Quanto ci hai messo per allontanarti da questa routine? Un giorno ti sei alzata e hai detto "basta. non ce la faccio più"? O è stato più graduale? Il percorso è stato graduale.00 ed anche il sabato. e mi dava nettamente la sensazione di trascorrere la mia vita dentro le quattro mura. nonché il dovermi ridurre a vivere nel weekend come tutti. scoprendo così di aver fatto una scelta molto saggia ma ulteriormente migliorabile. Ho dato le dimissioni dall'ufficio in cui ero stata assunta quando mi si è presentata l'opportunità di lavorare in negozio. Era certamente qualcosa che volevo fortemente. Grazie all'inesauribile 178 Lifestyle ) . Ho sempre potuto usare la bicicletta per fare circa 15 km al giorno. ne andava della qualità della mia vita. Sono poi passata ad un lavoro full time in negozio che ha peggiorato le mie condizioni. se non molto più stancante. Quindi sapevo che la tortura sarebbe durata ancora circa 6 mesi e poi la mia vita sarebbe cambiata. avevo una breve pausa pranzo che trascorrevo in ufficio per uscire verso le 19. e spinta da un forte interesse per l'alimentazione naturale e le medicine alternative ne ho da subito analizzato tutti gli aspetti e le possibili conseguenze sulla mia salute. La mia vita si stava appiattendo drammaticamente. ma sapevo quello che volevo. La vita di negozio era pressoché simile. so che è difficile riassumerla. Fortunatamente in entrambi i casi non ho mai dovuto usare l'auto o i mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro. ma puoi delineare qualche passaggio significativo di questa ricerca? Spinta da un forte senso etico sono diventata vegetariana a 16 anni. Questo ha probabilmente evitato che mi abbrutissi completamente. perché dovevo lavorare fino alle 20.mi piaceva. mi angosciava non avere tempo per me stessa e per ciò che mi appassionava.00 ed avere giusto il tempo di tornare a casa a preparare la cena e fare una doccia prima di crollare sul divano. solamente perché durante il colloquio avevo dichiarato preventivamente di voler lavorare part time dopo alcuni mesi di disponibilità full time. So che una scelta molto forte della tua vita è stata quella di una ricerca del benessere attraverso l'alimentazione. Mi alzavo alle 7 del mattino per essere pronta ad iniziare alle 8.30.

o probabilmente sarei in cucina a elaborare qualche gustoso piatto crudo. che mi occupa tre giorni pieni a settimana. [ • ni LifeSlylc . Chiaramente una scelta di questo tipo comporta delle rinunce in altro senso.fonte informativa che è internet ho scoperto l'esistenza dell'igienismo. di conseguenza è fondamentale comprendere che è necessario rallentare anche nei consumi.e inizialmente anche interne! Perché chi guadagna poco è come se valesse poco. potreste trovarmi anche a passeggiare al mare o a leggere un libro al parco all'ombra di un albero. ho svariate occupazioni. Collaboro con una cooperativa di Educazione Ambientale. e ne sono rimasta affascinata. La mia alimentazione oggi consiste prevalentemente di frutta. Mi sono dovuta quindi confrontare con il giudizio altrui e sicuramente con un retaggio mentale che apparteneva anche a me.. e che inizialmente mi faceva sentire quasi in colpa per avere delle giornate completamente libere che potevo trascorrere a mio piacimento. Ho innanzitutto eliminato ogni cibo di origine animale. noci e semi nel loro stato più naturale possibile. verdura. ovvero lo stile di vita tra i più puri che si possano praticare. La società è molto dura e critica nei confronti di chi sceglie di rallentare. Oppure potrei essere a casa a scrivere di alimentazione naturale per qualche mio progetto personale. mentre tutti gli altri sgobbavano in ufficio. Quando non sono in negozio. successivamente ho ridotto fino all'eliminazione anche legumi e cereali in favore di frutta e verdura. Ho iniziato a modificare la mia dieta sperimentando su me stessa le conseguenze di questa scelta e scoprendo via via un benessere sempre maggiore che mi spingeva a continuare. Qual è il tuo concetto di "lavoro" oggi? E di denaro come guadagno? Inizialmente non è stato facile accettare di avere tanto tempo libero. per poi abolire anche la cottura dei cibi scoprendo il potente valore energetico dei cibi crudi. non mi capacitavo davvero di poter rallentare. Anche in questo caso non è stato semplice affrontare le critiche esterne .. Mi descrivi una tua giornata tipo di adesso? Oggi le mie giornate tipo sono molto varie. considerandola uno "spreco" di tempo. Il mio stipendio è molto più basso. anche gli amici e la famiglia raramente approvano una scelta di questo tipo. Naturalmente. Ho anche avuto qualche difficoltà nell'organizzare le mie giornate. Ciò che rende forse difficile definire una giornata tipo. quindi potrebbe capitarmi di dover fare qualche laboratorio a scuola. specie se in possesso di laurea.

. Cambiare stile di vita ti impone una forte consapevolezza e determinazione per far fronte soprattutto al giudizio della società e per vincere un condizionamento mentale che ci è stato insegnato fin da bambini. richiedono un enorme sforzo e attenzione costante. Quelle che per molti possono sembrare rinunce per me non lo sono. Non ho bisogno di acquistare scarpe e vestiti tutti i mesi. come i progetti didattici o i corsi di cucina naturale. Se ti dico che più si crede con forza nelle proprie scelte. rappresentano anzi una liberazione. il resto del tempo oggi lo dedico ad attività che amo e che arrotondano le mie entrate. Ho un parco vicino a casa. in cui hai davvero dubitato di farcela e magari hai pensato di tornare indietro? Ho avuto sicuramente dei momenti difficili. ed è proprio così. e le mie scelte alimentari mi permettono di spendere davvero molto poco. Il lavoro che svolgo in negozio mi occupa solo tre giorni a settimana.") . In genere me la cavo egregiamente con 5 euro al giorno di spesa. Eppure ho da vestire. Tutte queste scelte. e nemmeno mi manca fare viaggi costosi. più le occasioni arrivano. quanto influisce questo sulla tua vita. Sono oculata nell'uso di acqua luce e riscaldamento. Amo girare in bicicletta e usare la tessera della biblioteca. impegno nel rinunciare ad alcune comodità. e non è sbagliato sentirsi realizzati e felici con uno stipendio che è la metà di un normale stipendio da impiegato. basta scegliere con cura e avere cura di ciò che si possiede. Come si esce da questo condizionamento? Bisogna letteralmente riprogrammare sé stessi per comprendere che non è sbagliato avere tempo da dedicare a ciò che più amiamo fare. amo andare al cinema e posso farlo negli orari morti quando costa molto meno.C'è stato un momento molto duro. dal minore impatto ambientale a non adagiarsi nella sicurezza di uno stipendio da dipendente full-time. materialmente? Certamente la mia vita è un po' diversa dal normale. per l'ambiente e per risparmiare. più psicologici che materiali. per le ragioni di cui parlavamo prima. il che mi permette di non aver bisogno di una palestra. ^ C T LifeS-yl. Non guardo quasi più la TV e quando arriverà anche dalle mie parti il digitale terrestre la regalerò definitivamente a qualcuno. ti è familiare come osservazione? Certamente sì. e sono riuscita a fare anche dei bei viaggi quando l'ho desiderato.. magari occasioni a cui non si era mai pensato.

it diffonde in digitale la rivista autoprodotta II Seminasogni. lei collaboratrice in uno studio medico. ma per adesso va benissimo così. sono appassionati speleologi e qualcuno si stupirà di conoscerli già: Roberto è la persona che tramite il sito qualchicco. Quali di queste sono davvero un bisogno reale e non indotto? Cosa sarebbe possibile eliminare? Acquistare ogni mese un nuovo paio di scarpe o avere la TV digitale migliorano davvero la qualità della vita o ci obbligano a lavorare di più per poterceli permettere? Credo che sia possibile iniziare un percorso di decrescita solo comprendendo quali sono davvero le cose importanti che circondano la nostra vita. Ci ho impiegato quasi un anno per arrivare a questo ma ora si sta rivelando un sistema vincente. 6. 181 [ Vi il •iiLifeSiylc . prima con il volontariato e a seguire con scelte fuori dall'ordinario che gli permettono però il pieno appagamento personale. e incrementare le mie entrate. Un consiglio che daresti a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile. una delle produzioni più interessanti legate alla decrescita in Italia.2 Roberto Bambini e Mirella Gherardi: senza spostarsi si va molto lontano Roberto Bambini e Mirella Gherardi sono entrambi di Jesi. I cambiamenti nello stile di vita per loro cominciano molto presto. Lui assistente tecnico in una scuola. Il mio consiglio per chi volesse semplificare e rendere sostenibile la propria vita è quello di fare innanzitutto un elenco molto dettagliato del proprio bilancio familiare. Una volta ridotti i bisogni all'osso sarà molto più semplice vivere il surplus come un peso anziché un vantaggio e diverrà assolutamente necessario liberarsi di tanti inutili fardelli. trasmettere ciò che conosco e in cui credo. ed avere il tempo di elaborare nuove idee mi permette di creare nuove occasioni per divertirmi. più vicina ai ritmi naturali. magari facendolo per gradi come stai facendo tu? Io ancora non ho lasciato la città e di conseguenza la mia autosufficienza è ancora limitata: avere un orto ad esempio sarebbe un vantaggio enorme dato il mio stile alimentare. È un sistema che si autoalimenta. a 25 km dal mare e 25 dai monti. analizzando poi le varie voci di spesa. Riesco a sfruttare il balcone per quanto mi è possibile.Le occasioni di questo tipo continuano ad arrivare anche perché ho il tempo di occuparmene.

con grave scorno dei nostri genitori. Tenendo conto che entro le 21 e 30 (orario ufficiale di fine attività per esaurimento delle risorse psicofisiche) c'era da gestire la cena.. Nonostante la mia età non vetusta. visite ai familiari e altre incombenze escluse. nel tempo. Devo essere stata una bella sorpresa sia per i miei (a quel tempo. però). il pranzo del giorno dopo e tutte le altre cure di casa. con un avventuroso viaggio in Vespa. che continuavano a sommergerci di "pacchi profugo" per smaltire la sovrapproduzione dei loro magnifici orti. Partiamo proprio dall'inizio. un piccolo paradiso per i miei nonni prima. chi alle prese con un defatigante percorso di studi. avendo cura però di portarsi dietro un bel pezzo di orto.. ecografie etc. nonostante l'imflfl LifeS:. si è speso parecchio tempo in viaggi ed esperienze tra vite possibili: chi alle prese con un totalizzante lavoro di operaia. Mi raccontate una vostra giornata-tipo di quando vivevate in un contesto più frenetico? (Mirella) Nei primi anni di matrimonio. si capisce perché eravamo consumatori tristemente abituati alle buste di zuppa liofilizzata. naturalmente spesa.) che per il cane di casa. e tanta natura vissuta il più possibile fuori dai circuiti turistici e cercando. con umiltà. e per mio padre poi. 25 Km di superstrada: uscivo da casa alle 7 e 20 per tornare non prima delle 18 e 30. io lavoravo in una fabbrica di confezioni fuori città. deciso di cambiare stile di vita.. volontariato. che ha abbaiato insistentemente in risposta ai miei primi vagiti! (Roberto) Senza conoscerci. prove e ripensamenti prima di arrivare a oggi? (Roberto) Non esistendo ai tempi i GPS (siamo ottimi cartografi. sono nata in casa con l'aiuto di una levatrice prelevata in piena notte da mio padre. la mia famiglia però si era già "inurbanizzata" da una generazione.. niente esami..") . riconosciute come nostre. qui i nonni sono stati tutti mezzadri. di essere accolti da luoghi e persone. dritti e sicuri. siamo stati a lungo vicini di casa. Solo che il "qui". avremmo poi percorso con più dedizione. abbiamo usato gli scampoli del nostro tempo per saggiare le vie che. Mai un giorno senza insalata! Avete trovato subito il percorso giusto. da dove arrivate a livello sia familiare che abitativo? (Mirella) A livello abitativo. voi avete costruito una vita che si può definire a vostra misura attraverso un percorso di anni insieme. o ci sono state scelte diverse. Impegni associativi. direi che sono sempre stata qui...Roberto e Mirella. si è trasformato da aperta campagna a quartiere residenziale di una cittadina piuttosto vivibile.

.Chi l'ha fatto possibilità da parte di nostra di dedicare a queste prelibatezze il tempo necessario ad una degna preparazione. (Roberto) Da parte mia con la laurea avevo chiuso il periodo più "costretto" della mia vita.2 . mi potevo permette- Figura 6. per di più magnificamente flessibile.Roberto e Mirella. e con un lavoro nell' ambito scolastico con orario 8 -14. alla base dell'Albero della Vita la famiglia si ritempra dalle fatiche del/' esistenza.Capitolo 6 .

Con l'esperienza e la crescita del figlio che spesso ha avuto la pazienza di seguirci. e . che oggi sembrano merce rara: responsabilità. che è stato a lungo l'unico mobilio della nostra sala! Quanto vi sembra lontana quella situazione adesso? Riuscite ancora a percepire quegli stati d'animo. Una scelta molto forte della vostra vita ha riguardato uno stile di vita improntato all'etica. come ci siete arrivati? Vi siete svegliati una mattina e avete detto "oggi faccio l'alternativo"? (Roberto) Probabilmente.. chiedendo in cambio un po' di considerazione per quei valori.. I nostri orari di lavoro disgiunti ci permettono di presidiare con continuità la casa e gli. ma anche alle 7 e mezza. con alterne fortune. delle sensazioni emergono nitide. come l'odore indefinito delle zuppe liofilizzate! Ci sono ben presenti. affetti familiari. abbiamo accumulato le più varie esperienze di volontariato: gruppi parrocchiali. telefono amico. alla non violenza.allo sbrago serale a uso lettura sul divano..re ritmi assai più umani ed anche il lusso di dedicare un po' di tempo alla cura della casa. ricorrendo a servizi alternativi assai poco per la gestione della prole. umani prima ancora che religiosi. Siamo nati e cresciuti all'ombra di un ispirato campanile francescano che garantiva impunità e copertura morale alle nostre scorribande. essenzialità. Mirella ha un part-time a due Km da casa. il cucciolo d'uomo va a scuola senza scendere dal marciapiede. e per nulla per quella della casa. Per alzarci... alternativi potenziali lo eravamo già da tempo. I-I ILifeSlyle~) . ci dedichiamo alla coltivazione dell'orticello e di un cucciolo d'uomo. condivisione. le sensazioni che avevate vivendo così o sono state cancellate definitivamente? (Mirella) Ripensandoci... Lo stacco è talmente netto che anche dal punto di vista alimentare ci sembra impossibile aver sopportato tanto! Mi descrivete una vostra giornata tipo di adesso? (Roberto) Siamo tuttora installati in un condominio e. a 1 Km dal portone. senza incertezze. Dai balconi di casa seguiamo il sole dal suo sorgere al tramonto e la campagna comincia. Io vado al lavoro a piedi.orrore . Crescendo.. casa famiglia per minori.. alla condivisione. aspettiamo che dalle finestre inizi a filtrare un po' di luce alle 7. educazione ambien. ed anche delle note sensoriali. comunità per disabili e comunità per tossicodipendenti. gruppi spontanei.. stiamo anche diventando bravini a recuperare spazi e tempi da dedicare alle esperienze da cui proveniamo.

La mia personale decrescita inizia chiudendo in un cassetto. All'uscita. pratico dell'arte. abbiamo inventato una bella festa autogestita. poiché i nostri amici pensano bene di regalarcene due nuove. (Mirella) Per me diventava urgente "spendermi" non più nella produzione di cose. niente riso ma petali di rosa e purtroppo resta inutilizzata la vecchia bici. una promettente laurea in ingegneria elettronica ed avviandomi ad una brillante non-carriera scolastica di assistente tecnico. ma perché negarci il piacere di modellare 300 ciotole d'argilla. ma senza strafare... ma in qualcosa rivolto alle persone ed ai loro bisogni più seri. per fortuna ci pensano due fraticelli ad addobbare al volo l'altare con due vasi di freschissime ginestre appena tagliate dal greppo di qualche strada vicinale dal babbo della sposa. E adesso. già predisposta. ho ottenuto prima un part-time in fabbrica per poi arrivare al licenziamento in vista del nuovo e assai più motivante lavoro. Sulla sposa. non so più quale. Potevano mancare le bomboniere? Forse. cosa avete combinato? (Roberto) Il 4 giugno del 1995. Durante la cerimonia niente flash né luci di scena. per cieco amore dell'Educazione e in orrore al PIL. nel classico abito bianco.. Anni fa avete sconvolto la famiglia con un matrimonio che oggi potremmo definire "equo e solidale". identificare lo sposo non è invece altrettanto agevole. non ci sono dubbi. mi chiese "Ma almeno. Per l'occasione.".. decorarle una ad una e farle splendere dei colori imprevedibili che si ottengono dalla cottura Raku? I ( \i i m ILifeStvir. Raggiunti i limiti di guardia della sopportazione. Alla faccia della busta paga! Noi come famiglia ora ci sentiamo un po' di mezzo. finché decidiamo di volere un po' di bene anche a noi stessi e ci sposiamo. tutti al pranzo.. ma lo avete fatto quando ancora questi concetti erano piuttosto sconosciuti.tale.. due allegri cortei convergono all'ombra del già citato campanile francescano. Si è conclusa solennemente alla luce delle lampade al carburo in grotta a tarda notte. è un ritrovo?. e non è certo il più elegante dei convitati. incredibilmente a spreco zero: il non consumato l'abbiamo portato in comunità e congelato per usi futuri. saputo che avremmo gioiosamente ricevuto amici e parenti in un ameno capannone nella ridente campagna preappenninica.^ ^ .. in modo un po' atipico. ma quale? Ho ancora davanti agli occhi lo sguardo implorante di mia madre quando.. manifestamente "selvatici" tra i cittadini ma inconfutabilmente cittadini tra i veri "selvatici". Non lo era. Già.

e tanta. con umiltà e un po' di fatica si riparte in un'altra direzione. e ti appagano anche se sono faticose. Non è un rincorrere soddisfazioni e "divertimenti" per compensare le frustrazioni di una vita magari più agiata. ci rappresenta ma che non ci deve separare dal resto del mondo ed anzi è proprio predisposta per l'incontro. sia di quella che lavora che di quelle che del suo lavoro raccolgono i frutti. le vecchie panche dei nonni.. mucchi di libri e riviste. Ci sono poi le radici: il nostro lettone costruito dal padre di Mirella... ma nella quale non c'è niente che ci rappresenti veramente. per noi evidenti. E quindi non deve essere finalizzato al nudo guadagno ma alla crescita della persona. Cosa c'è dentro? Mucchi di cose. Quanta soddisfazione c'è a vivere così e quanta fatica? Si va almeno in pareggio? (Mirella) La soddisfazione. Così. la tua vita in cose che per te hanno senso.quindici anni fa. Niente tivù. considerato che è ima scelta e non un ripiego. dell'esperienza delle nostre famiglie di origine. un po' a fatica. abbiamo condiviso alloggio e parte della vita per lungo tempo con persone nostre amiche. Qual è la vostra idea di "casa" oggi. appesa ad uno spezzone di filo rossonero. solo per i più tradizionalisti. una delle primissime "a basso consumo". Qual è il vostro concetto di "lavoro" oggi? (Mirella) È parte della vita. anche alla luce delle vostre esperienze precedenti? (Mirella) La "casa" che ci siamo costruiti intorno è nata facendo tesoro dei tanti valori ma soprattutto dei limiti. mucchi di "invenzioni" assemblate dal cucciolo attingendo sapientemente agli altri mucchi. Per tutti gli altri. sai che stai spendendo il tuo tempo. la nuda lampadina. È un luogo che ci contiene. 186 •LifeSiyle ) . non qualcosa da subire per poter vivere. rinunciando certo ad un po' di intimità ma intanto ricambiando l'accoglienza tante volte ricevuta con gratitudine. altrimenti vuol dire che si è sbagliato strada: può capitare.. che non è equosolidale. ma era un archetipo irrinunciabile. ci credi.confetti. una vaschetta di Nutella.. ma internet dal 1996. fatte o da fare. però! Messa lì ..provvisoriamente .. (Roberto) Novelli sposi. lo sappiamo. ci deve essere. e forse inconsapevolmente preparandoci all'"accoglienza" più grande dell'essere genitori.. Dal soffitto della nostra camera penzola soddisfatta.

più le occasioni arrivano. che sembrava fatto" su misura" per le mie aspettative. siamo i primi ad esserci posti la domanda. Voi cosa rispondete in questi casi? (Roberto) Noi. nonostante riconoscessi che la situazione fosse insostenibile. sicuramente gli sarà utile per cercare la strada della propria serenità. abbiamo imboccato strade diverse e divergenti per raggiungerli. magari occasioni a cui non si era mai pensato. ma per la quale non avevo tecnicamente nessuna esperienza... più vicina ai ritmi naturali. ma non era proprio possibile rinunciare. le nostre scelte ci portano a vivere spazi e tempi di "non omologazione" che non comportano necessariamente la solitudine e l'isolamento. ma ci si sente anche soli. Proprio in quei momenti. Così non solo si fatica di più.i :r. Se vi dico che più si crede con forza nelle proprie scelte. vi è familiare come osservazione? (Mirella) Lasciare la fabbrica e alcuni colleghi con i quali ho lavorato per diciassette anni. pur condividendo gli stessi obiettivi concreti. Un consiglio che dareste a chi oggi vuole crearsi una vita più sostenibile.-iILifeStylc . mi si è presentato come una scommessa difficile. in caso di fallimento mi avrebbe fatto pagare un prezzo molto alto in termini di fiducia sulle mie possibilità. E il frutto che ci auguriamo di far cogliere a nostro figlio è quello di sviluppare una coscienza critica. su cui puntare solo in funzione della mia voglia di essere "compagna di strada" per le persone. non era cosa così pacifica. cosa che. prima di rispondere. e darsi da fare! ( \. accusandole di imporre una scelta di vita 'strana' ai figli. il concretizzarsi dell'ipotesi del nuovo lavoro.Molte persone puntano il dito verso famiglie che fanno scelte di vita diverse. se non gli risparmierà tante fatiche del vivere. che ne farà degli isolati o degli alienati sociali. in cui avete dubitato di farcela? (Mirella) Ci è capitato che. Non viviamo in una comunità circoscritta. magari scegliendo un lavoro al di sotto della propria preparazione ma che gli lascia più tempo per vivere? (Roberto) Rileggersi da capo l'intervista. Un momento molto duro. Questa scommessa.

com). Perché quello da cui vuoi prendere le distanze quando non lo hai più può anche mancarti. l'arrivare da una città e l'esserci cresciuti come l'avete percepito a livello sia familiare che abitativo? Dobbiamo fare un premessa: io non vengo dallo stesso percorso di Ivan. Però per me adattarmi ad una vita che in fondo. Dopo un periodo di studio e di lavoro a Milano la scelta di vivere assieme ci ha portati a decidere tra città. la nostra storia è la conferma che il sogno di vivere in campagna appartiene più a chi ha vissuto una parte della sua vita in città piuttosto che a chi è nato in un piccolo paese di provincia circondato dalle verdi colline.6. anche se non direttamente in campagna. Ivan Ferioli è un grafico pubblicitario (achillieferioli. Di entrambi la scelta di lasciare Milano e di gestire insieme anche un bed&breakfast nel loro casolare in pietra sulle colline dell'Alta Valle del Tevere (ilcaseto. Beh. Per Ivan che stava realizzando il suo sogno sognato. le nostre passate vite diverse nella nuova comune casa in collina. gestisce la sua bottega di ceramica raku a Umbertide e tiene corsi per aspiranti ceramisti (claudiaandreani. Avete trovato subito il percorso giusto. alberi da frutto tutti attorno e ulivi con cui fare il nostro olio. i tanti amici che puoi trovare nel solito pub. dritti e sicuri. Claudia. Quindi. avevo sempre conosciuto è stato più facile e scontato. o ci sono state scelte diverse. la mia Umbria. r. Milano.3 Claudia Andreani e Ivan Fenoli: la soddisfazione al primo posto Claudia Andreani è un'artista ceramista.it) che nella campagna umbra è arrivato da Saronno. cotto antico nei pavimenti. in realtà è stato più duro del previsto. e la campagna. Partiamo proprio dall'inizio. gli amici. diciamo che alla fine io ho seguito Ivan in Umbria e che la sua voglia di provare una vita diversa ha vinto sulla mia necessità di vivere la città. proprio come nel rispetto dei migliori luoghi comuni. voi avete costruito una vita che si può definire a vostra misura attraverso un percorso di anni. il primo anno siamo stati assorbiti dal fascino del nostro vecchio casolare umbro in pietra e travi di legno.com).LifeSiylc ) . ovvero la città con le sue mille offerte ludiche e culturali. insomma la vita quotidiana che non hai più. deciso di lasciare la città. le nostre valigie. prove e ripensamenti prima di arrivare a oggi? Quando abbiamo portato tutte le nostre cose.

Ivan invece. Anche se oggi non riuscirei proprio più a pensarla. un gatto. Ho troppe cose che mi legano alla mia casa e alla mia "vita in campagna": un cane. due cuori e una campagna. sopportare le file ai semafori o in tangenziale. le sensazioni che avevate vivendo cosÌ o sono state cancellate definitivamente? Per quanto riguarda la mia breve intensa esperienza in città.Capitolo 6 . ora non riesce a stare nella sua città più di due giorni. che mi ha arricchita e che ricordo anche con una piacevole nostalgia. insomma tanti di quei piccoli particolari su cui abbiamo costruito la nostra esistenza.Chi l'ha fatto Quanto vi sembra lontana la vita a Milano adesso? Riuscite ancora a percepire quegli stati d'animo.Claudia e [va n. il caldo soffocante dei termosifoni Figura 6. le piante. le finestre e le porte aperte. il via vai di ospiti del bed & breakfast con i loro racconti. dal canto suo. dopo un iniziale periodo di nostalgia cittadina. forse proprio perché è stata breve l'ho vissuta come un cambiamento e un'uscita momentanea dalla solita vita di provincia. diversa e insolita. come possibilità definitiva di progetto di vita. un tavolo con un gazebo dove gustare pranzi e cene in estate.3 . . Devo dire che la ricordo come una parentesi positiva e straniante. come un tempo. quindi me la sono gustata e goduta al massimo.

Voi gestite in due. non è poi così reale. . E questo. in pratica. vale sia per gli oggetti che creo nella mia bottega sia per quello che propongo ai miei ospiti nel bed & breakfast. tutto questo ci ha dato e continua a darci grandi soddisfazioni. e sicuramente non sono schiava degli orari. e la mancanza di un giardino dove semplicemente parlare con gli amici nelle serate estive. sperimentare e poter anche organizzare corsi? Sì perché. al di là stress dei ritmi cittadini. a contatto con la natura.. Insomma gli mancano quelle libertà ormai irrinunciabili che si sono trasformate in privilegi. Perché devi sempre inventare qualcosa di nuovo da offrire ai tuoi clienti. realizzare il mio sogno.. reinventandosi completamente anche dal punto di vista professionale visto che nella sua passata vita faceva tutt'altro. Vorrei però puntualizzare che quel tipico e fasullo stereotipo della vita in campagna semplice e facile. Per gestire tre attività al meglio e soprattutto per dare il meglio. tre attività: il bed & breakfast insieme. dal momento che ormai parallelamente alle nostre attività. eravamo riusciti anche a creare un piccolo bed & breakfast sfruttando il nostro grande casolare. soprattutto nel mio lavoro. pian piano sono riuscita a organizzare anche laboratori di ceramica. Ecco così che tutto torna.quindi quale posto migliore del nostro? Quale possibilità migliore per lavorare. abbinando al soggiorno degli ospiti anche brevi weekend di lavoro. noi non ci rilassiamo quasi mai! Non abbiamo certo tram o metropolitana da prendere. il cerchio si chiude su se stesso inglobando le nostre tre attività lavorative.. come sono nate queste attività? Le nostra attività sono nate separatamente l'una dall'altra anche se oggi viaggiano l'una accanto all'altra. ma ti fai in quattro per gestire situazioni e attività che pesano interamente sulle tue spalle e vivono solo col tuo impegno.negli inverni degli appartamenti. soprattutto a chi da noi viene in vacanza per rilassarsi. Io ho cominciato invece rinnegando i miei studi di filosofia e la mia carriera di copy a Milano. LifeSivl~) . E come qualcuno saprà il raku è una tecnica di ceramica che richiede una cottura particolare all'aperto. Ivan ha iniziato col suo percorso di grafico pubblicitario. Quanto è stressante gestire in pratica tre attività? E quanta soddisfazione c'è vedere il proprio talento riconosciuto? Si va almeno in pareggio? Posso dire che nonostante i sacrifici. Claudia la bottega di ceramiche e Ivan lo studio di grafica. ho deciso di cimentarmi in una attività artigianale sperimentando la ceramica raku.

E credo di esserci riuscita anche se ho dovuto mettere in secondo piano la soddisfazione economica. la mia filosofia di vita. magari scegliendo un lavoro non canonico. Io e Ivan abbiamo un rapporto opposto: la nostra casa è sempre stata aperta agli altri. Con delle differenze: ad esempio ti svegli al mattino e in cinque minuti sei già al lavoro. per come noi abbiamo vissuto la casa e la viviamo tuttora.Mi descrivete una vostra giornata tipo di adesso? Credo che per certi aspetti e orari sia simile a quella di due persone che in città svolgono il nostro stesso mestiere.• • . nel rispetto loro e nostro. vive con gli odori delle persone. che in quel momento è anche casa loro. Insomma l'italiano ha un rapporto così intimo e quasi chiuso con la propria casa che lo lega e quasi imprigiona ad essa. a partire dagli amici fino agli ospiti del bed & breakfast. anche alla luce delle vostre esperienze precedenti? Per esperienza. coi loro entrare ed uscire dalla porta di casa. inventandosene uno? Devo cadere nel registro ironico per poter spiegare a molti che la vita in campagna non è quella descritta da Andrea de Carlo nei suoi ( \ Life^.Quindi in poche parole la morale è che col mio lavoro mi arricchisco molto come persona e molto poco in termini di denaro ma chi se ne frega! Qual è la vostra idea di "casa" oggi. e in poche parole me stessa per non trasformarlo in un lavoro dovuto ma farlo vivere sempre come un lavoro voluto. gridando o cantando come un matto. al suo con dominio. forse non siamo proprio molto italiani tipo. Un consiglio che dareste a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile. alla sua via. all'ora di pranzo puoi tornare a casa a goderti con calma un pasto vero guardando fuori dalla finestra il tuo giardino e magari la sera quando rientri ti gusti il caldo di un camino in inverno o il fresco dell'estate da soli in giardino o cogli amici fino all'ora che vuoi. i miei interessi. la mia creatività. Vive con le vite degli altri. tanto non ci sono i vicini!!! Qual è il vostro concetto di "lavoro" oggi? È difficile rispondere senza cadere nei miei ideali troppo ideali per potersi realizzare! Comunque per quanto mi riguarda ho sempre cercato di applicare nel mio lavoro il mio ingegno. be'. Naturalmente ci sono spazi che restano solo nostri e che segnano quel confine tra la nostra vita privata e la vita privata degli altri. di coloro che momentaneamente vivono la nostra casa. al suo salotto. più vicina ai ritmi naturali.

magari dopo gli studi. colazione.. a stretto contatto con i ritmi della natura. Bicicletta AfforiPrimaticcio con mascherina e costantemente in pericolo grazie alla LifeS:y ••") . manualità e capacità pratiche. all'illusione di "due cuori e una capanna" ci cascano troppo spesso gli annoiati e insoddisfatti cittadini del nord Italia. Hai trovato subito il percorso giusto. appartamento al 6 piano di un palazzo di Affori. Questo dovrebbe ironicamente servire a spiegare che per vivere in campagna ci vuole anche spirito di adattamento. dove ha lavorato per anni con una doppia attività. 6. ufficio di giorno e pizzeria di sera.insomma a tanti interventi continui che devi fare senza poter rimandare. al muro che si è spaccato. prove e ripensamenti prima di arrivare a oggi? No. In Texas ha da poco ottenuto l'abilitazione come masso-fisio terapeuta. mi racconti una tua giornata-tipo di allora? Sveglia ore 6.. È nata e cresciuta a Affori. Ho dovuto arrivare a 40 anni per fare il giro di boa definitivo. un elettricista. Un amore che oggi condivide con il marito in un ranch in Texas. È fatta di domeniche intere dedicate al giardino. all'erba che prende il sopravvento. Hai vissuto in una delle città più caotiche in Italia. Per questo Ivan è diventato un tuttofare: un giardiniere. non subito. un falegname. un vecchio quartiere di Milano. alle piante che richiedono le tue attenzioni e i tuoi sapienti interventi. Ma poi la vita vera è ben diversa. da che realtà arrivi a livello sia familiare che abitativo? Famiglia affettuosa e serena. o ci sono state scelte diverse. e tanto altro ancora. fino in Texas Stefania Molinari oggi è una masso-fisioterapeuta per umani ed equini. un idraulico. vecchio quartiere della periferia nord di Milano. un traguardo molto difficile per chi non è nato e cresciuto negli USA. Stefania. Insomma. alla recinzione che cade. Gli studi di masso-fisio terapia li ha cominciati mentre lavorava ancora come impiegata e coltivava parallelamente il suo amore per i cavalli. un muratore..4 Stefania Molinari Lee: a volte la strada è lunga. Meditazione. attirati dal sogno country della vita naturale che riconcilia l'uomo cogli elementi primordiali.. oltre che amore per l'ambiente e la natura. al camino che non tira. gioco con gatti.libri ambientati proprio nelle vallate umbre.

caffè indispensabile . Massaggi nel pomeriggio. Cena un rito.. Serata sul divano con marito.. gatti e cani .. ( ' LifeSlylc 'h' . Quanto ti sembra lontana quella situazione adesso? Riesci ancora a percepire quegli stati d'animo... tre gatti oltre ai venti tre cavalli. Con nutrire includo anche dodici vitelli. in vena preferibilmente! Figura 6. Nel frattempo ho anche studiato due lingue . due galli.. Poi pulizia box. le sensazioni che avevi vivendo così? Porterò sempre nel cuore certe persone di allora e sono fortunata che quelle esperienze mi abbiano temprata nella testa e nel cuore.. due cani... ma nel complesso mi sembra un brutto sogno. Per letture di aggiornamento su massaggi e cavalli .Stefania con uno dei suoi cavalli felici. sveglia ore 4 per nutrire e lavorare i cavalli prima del caldone texano. Doccia e macchina fino in via Farini per aprire ristorante/ pizzeria. Sia equini che umani. più o meno. lavori in corso ... Pranzo? Forse.4 .. pioggia. un paradiso! Vano ogni tentativo di seguire un film.Capitolo 6 . sfocato e lontanissimo da me.Chi l'ha fatto foga milanese. ma felice del fatto che arrivare in ufficio in 35 minuti dipendeva solo dalla mia forma fisica. Lavoro fino a mezzanotte... tiè! Ore 5 bicicletta verso casa. Mi descrivi una tua giornata tipo di adesso? Siamo in estate . traffico..

. LifeS:v . E il sentirsi parte di qualcosa che non devo più inventarmi all'esterno. ma nasce e vive dentro di me.. notte di sonno..ohhh. Appena arrivata. invece? Semplicemente un posto comodo e funzionale. Qual è il tuo concetto di "lavoro" oggi? E di denaro come guadagno? Il lavoro è la nostra stessa vita. ecc. impegno nel rinunciare ad alcune comodità... dolore ovunque. code scodinzolanti. -10 °C. Tutte queste scelte. quanto influisce questo sulla tua vita? Ti stanca? Mi sfinisce. ma quando vado a letto la sera i cerchi sono tutti chiusi e in ordine! È una stanchezza paragonabile per esempio a due ore di coda in tangenziale? No. Raccontami un momento duro. ghiaccio negli abbeveratoi o nelle vasche da levare a mano.. il prossimo che mi dice con faccia sognante che sono fortunata . cena. E la soddisfazione per i risultati ottenuti? Si va almeno in pari con la fatica e gli sforzi? No. non mi servono più le piastrelle proprio di quel colore o l'arredamento "proprio come voglio io" per sentirmi completa.. di più. sorriso di marito. sogni di notte escamotage inauditi. in quest'ordine... pratichi di giorno qualcosa di sempre diverso... Con me. molto di più.. gennaio 2008.• . se per questo. ci pensi la sera a cosa puoi migliorare. dodici box da pulire..pesantissima! E poi geloni in serie. ogni persona è diversa e ogni cavallo è diverso.. bagno caldo.. carriola da spingere nel fango. in cui hai davvero dubitato di farcela. i cavalli e il ranch ohhh l'America. È una stanchezza fatta di felicità e soddisfazione che si guarisce facilmente con.Quali sono state le tappe per arrivare alla situazione di oggi? Maditazione alle fine degli anni 90 e contatto con i cavalli.. in pari no sicuramente.. dal minore impatto ambientale a non adagiarsi nella sicurezza di uno stipendio da dipendente richiedono un enorme sforzo e attenzione costante. Il guadagno è davvero secondario seppur necessario. fresco d'estate e caldo d'inverno dove poter riposare e essere liberi e felici. giuro che lo picchio! I ranch sono belli solo nei film o quando sei in vacanza. Il tuo concetto di casa..

. scandita dai ritmi di una società che a quel tempo si chiamava "proletaria".. prove e ripensamenti prima di arrivare a oggi? In quel contesto si usava diventare presto indipendenti.5 Alda Barona: la natura è il mio datore di lavoro Alda Barona ha fatto l'impiegata. manifestazioni. giocavamo nei cortili e annusavamo l'aria di rivoluzione che i nostri fratelli più grandi nel '68 ci soffiavano in faccia.. zona pre-appenninica. ha gestito con il marito una birreria a Monza e da anni sono diventati coltivatori diretti.. più vicina ai ritmi naturali? Andate in palestra. ti è familiare come osservazione? Appena appena un pochinino. Alda. la strada si ferma davanti a casa di Alda.aspettavamo il nostro turno. dopo alcune case isolate. magari occasioni a cui non si era mai pensato.. più le occasioni arrivano. per poi diventare un sentiero che si inoltra nel bosco. Divento economicamente ( . se anche andasse male!? I rimpianti sono pericolosissimi. le esitazioni uccidono! 6. da una famiglia di condizioni modeste. cortei... ecc. Hai trovato subito il percorso giusto. perciò dopo studi sommari punteggiati solo da scioperi. abitavo in appartamento condominiale..Se ti dico che più si crede con forza nelle proprie scelte. Come guida. eravamo tutti uguali o ci credevamo tutti uguali.. inizio a lavorare in un ufficio. nessuno dei due aveva parenti stretti nel luogo di residenza. La casa si trova alla fine di una strada sterrata che parte dalla vecchia Flaminia.. vicino ad Acqualagna e Urbino.. abbandonando Milano per la campagna marchigiana dove hanno cresciuto i loro due figli. forse questo ha in parte contribuito a non avere forte radici e / o legami stretti sul territorio. temprate mente e corpo e provateci. l'amore per la natura.. o ci sono state scelte diverse. Almeno ci avrete provato e. I miei venivano da due situazioni diverse: mia madre dal Sud e mio padre dal Nord. Un'infanzia normale. magari dopo gli studi. Un consiglio che daresti a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile. occupazioni.Vi iSLifeSiyle . Vivono in una grande casa di campagna in pietra nell'entroterra marchigiano. da che realtà arrivi a livello sia familiare che abitativo? Nasco in provincia di Milano..

conoscevi un sacco di gente. Nelle ore serali e notturne si doveva davvero correre per riuscire a far funzionare il locale.Poi abbiamo deciso di avere un figlio e soprattutto abbiamo deciso che non avrebbe avuto senso avere un figlio a Milano. situazione di coppia ed entro in società in una birreria a Monza. sono arrivate le scelte. abbiamo deciso di iniziare davvero una nuova vita insieme a lui. Mi ci voleva un paio di ore per essere nuovamente operativa e ricominciava tutto da capo. monotona. qualcosa di diverso che loro sentivano. può esserci un futuro per me lontano dalla città. sempre sul filo del rasoio. la mattina mi alzavo molto tardi. che venivano lì e non da un'altra parte perchè lì c'era qualcosa in più. musica e video. Durante la giornata il lavoro era minimo. ma continuo a pensare che il mio presente non sarebbe stato tutto lì. feste.iLifeS[yl<l .indipendente.. Ripeto. l'immaginazione al potere. ho mollato tutto. a un con- |fflT7ur. ragazzi! Orari folli. Visto che hai vissuto in città caotiche come Milano. casa.. una piccola India tutta mia. sempre di corsa.andavo a dormire verso le 3-4 di mattina tutti i giorni. ma anche divertendomi molto e guadagnando molto. l'amore sempre più forte per la natura. era la notte che il locale funzionava forte. le pulizie. sognavo le comuni hippie. sempre e soltanto lavoro. la spesa per il locale.. magari un po' esagerate. senza scappare più in India. per la pace. spesso con i postumi della sera precedente. ero piena di slogan e luoghi comuni del tempo. ecco affiorare l'idea di potercela davvero fare a vivere in maniera diversa. ore ore ed ore di lavoro. banale. ma costruendomela io qui. mi racconti una giornata-tipo di allora? Quando avevo la birreria. con strappi violenti e dolorosi. era anche molto divertente.. dava davvero gusto sapere che la gente si trovava bene nel tuo locale. l'India. da piccola borghese. non potevi andare a un cinema. Viaggi in India. ufficio. per una vita in armonia fra misticismo e quotidianità.. ho iniziato a provare la fastidiosa sensazione di "sentirmi in trappola" di aver la vita davanti già organizzata.. Quanto ti sembra lontana quella sensazione di frenesia adesso? Riesci a percepirla ancora? Spesso sentivo che ero solo una macchina da lavoro. Wow che anni. Ma certo già allora. Natale. non c'erano domeniche. Dopo anni di questa vita.. la preparazione di tutto ciò che serviva per la serata. sempre uguale. Dopo molti anni.. ti sentivi forte e importante. Poi. coda di persone che aspettava fuori per entrare.

I Ì -LifeSiylc .certo. nei greppi per tenere lontane le vipere. c'è l'acqua che finisce verso giugno/luglio ed allora almeno due volte alla settimana devo andare a fare provvista in montagna. ci sono le api che richiedono molto tempo.oddio e magari il loro rovinoso schianto per terra dove li aspetta qualche gatto affamato! Renderti conto che non può essere vera vita diventare ( \ .. fossi ancora a Milano quello sarebbe il momento in cui sarebbe iniziato il lavoro. c'è tutta la fase di trasformazione per frutta e verdura. tanto da appartenere ad una mia incarnazione precedente. La mia vita qui è in stretto e diretto contatto con la natura: è lei la mia padrona di lavoro. Ma è durante la bella stagione che la vita in campagna richiede il 100% del tuo tempo: c'è l'orto che deve sostentare la famiglia anche durante l'inverno. c'è da fare la spesa e fare da mangiare. dove. in quel momento finisce la mia giornata e ci si ritira in casa. c'è l'erba da tagliare in continuazione nei prati. le loro uova che si schiudono.. la casa è molto grande. quindi oltre alla produzione.. come e quanto devo lavorare. le loro boccucce aperte che aspettano impazienti il cibo dalla mamma... ecc.chi è abituato al riscaldamento condominiale non ha un'idea di quanto sia laborioso tenere calda una casa! Faccio lavori che tenterò poi di vendere durante l'anno. M .. solo un giorno alla settimana di riposo e bene o male... Ora mi sembra davvero tutto così lontano. Però me la sono goduta e tutto ciò mi ha permesso di avere abbastanza soldi per fare il grande passo e andarmene dalla città.. Qui quando cala la sera non si vede una luce... a volte ci sono gli ospiti del piccolo bed & breakfast che ormai non teniamo quasi più. dovevi davvero riposare quel giorno o fare lavori nel locale. li devo portare ed accompagnare sia a scuola che nelle loro varie occupazioni e questi trasporti mi portano via molto tempo. descrivere tutti i lavori che ci sono da fare in campagna è un lavoro lungo e noioso! Quali sono state le tappe principali per arrivare alla situazione di oggi? Prendere coscienza che non si può vivere in una città dove non hai tempo per vedere gli uccellini che fanno il nido sugli alberi. completamente contro natura! Mi descrivi una tua giornata tipo di adesso? Le mie giornate sono molto diverse a seconda della stagione.. il loro chiasso festoso il giorno che decidono di volare per la prima volta tutti quanti fuori dal nido. è lei che decide se.. D'inverno chiaramente i ritmi sono molto più rallentati e la mia situazione è quasi come una casalinga: penso ai figli. c'è da procurarsi la legna per la stufa . a niente.

se poi mi pento". di non pensare all'incertezza del futuro. "sul te Ilo del nostro piccolo mondo". Niente colpi di testa però.. troppi nelle affollatissime e puzzolenti metropolitane. troppi in ascensori.Scappo dalla città intolleranti con l'altra gente perché si è in troppi. L'agricoltura in Italia è davvero uno schifo. I soldi bastavano.. nei cinema. di luce. valutare bene il posto e le possibilità economiche. di aria. 'u. di dire basta ai "se poi non ce la faccio" e "oddio.5 . oltre a questo sono cambiate moltissimo le con- Figura 6. ora. di tempo per pensare. di libertà. le cose sono cambiate. troppi in coda nei supermercati. scelte ponderate fino a dove possibile. di parole arniche. ma sufficienti. di terra. non partire con debiti. troppi in coda nelle nostre auto. siamo diventati da subito agricoltori biologici.· LifeSI)"lc ) .Alda. allora decidi di vivere il presente. di energia. All'inizio è andato tutto bene. con risultati certamente mai eccezionali. troppi nelle discoteche. nelle spiagge a "divertirci". abbiamo imparato un mucchio di cose sulle coltivazioni. non è tenuta in nessun conto ed anche qui. vengono privilegiate le colture dall' estero. sui campi. sui boschi... Qual è il tuo concetto di "lavoro" oggi? Tutta la mia giornata è lavoro. di silenzio . di spazio. Poi purtroppo. ma il lavoro è diventato il mio nuovo modo di vivere. ma lavoravamo davvero molto con la terra. Realizzare che hai bisogno di sole. Il lavoro è un atto di autosufficienza.

. mangiare quello che tu hai coltivato. cade un po' il discorso di uguaglianza dei sessi. crescere..sorrido quando vedo tutte le altre mamme che hanno stuoli di parenti. aspetto qualche colpo di fortuna! Lavorando sotto il sole. serve quasi esclusivamente per dormire. ma purtroppo ho due figli.. Ho bisogno che sia più piccola forse.dizioni climatiche.... con la schiena pezzi. D'inverno invece.. quindi per il momento ho ancora bisogno di soldi. sono in una fase di stazionamento. Purtroppo in campagna. ( i . o solo meno isolata. troppi.. diventa quasi tutto il mio mondo. Momentaneamente abbiamo risolto con lavori stagionali presso terzi e. Momenti duri. la fatica. ma prevedo qualche cambiamento a medio termine. Questa è una cosa che mai e poi mai mi sarei aspettata di dover vivere. Raccontami un momento molto duro. la vorrei appoggiata ad altre piccole case abitate da gente che la pensa come me. suoceri.. crisi permettendo.. i . vedere le spighe di farro che ondeggiano alla brezza del pomeriggio. certo... il pane e le feste sotto la luna. ma è stata dura da sola. per forza di cosa l'uomo deve lavorare di più nei campi e sulla terra e la donna occuparsi di più della famiglia e dei figli. nonni. vorrei potere davvero farne a meno.. D'estate sono quasi sempre fuori e la casa è un di più... chissà un domani... con le quali dividere il lavoro.. La casa dove vivo ora.. adolescenti. ogni malattia. invece? La casa è solo il luogo dove vivo.. ho scelto io di vivere lontano. va bene così. il vero guadagno è raccogliere quello che tu hai seminato..... non sogno più "le comuni" ma qualcosa di simile ad "eco-villaggi". che devono studiare.. sono pronta a stringere ancora di più i miei bisogni e vivere solo di autosufficienza e baratto.. ma è stato così. tanti.. E il denaro? Il denaro. molte coltivazioni non possiamo più farle e sono cominciati i problemi economici.. divertirsi e farsi spazio nella vita. soprattutto quando i figli erano piccoli ed io sempre sola da affrontare ogni problema.LifeSiylc ffijj . Il tuo concetto di casa. quante volte mi sono detta che non c'è denaro che possa ripagare tutta questa fatica.. ogni piccolo grande guaio. non credo lo sarà per molto tempo ancora.. vicini che le aiutano con la prole. in cui hai davvero dubitato di farcela.

Poi momenti brutti legati al lato peggiore della natura. mi sveglio e mi chiedo "ma per quanto tempo ce la farò ancora?" Tutte queste scelte.. impegno nel rinunciare ad alcune comodità. B 3 J v iLifeSiylc") . il vento che ti strappa le tegole dal tetto.. quelle due ore di tempo preferisco fare lavori di fatica. ma quanti pensano di poterlo avere per sempre ormai? Io ho smesso prima che me lo togliessero gli eventi e non tornerei indietro. le grandinate quelle spettacolari che in cinque minuti ti distruggono orto e raccolto nei campi: il vento quello forte-forte che in pianura padana non sai nemmeno che esiste. gli odori. quando ti fa sentire quanto piccola e insignificante sei. i suoni.non è molto bello! Certo ora "sporco" molto poco. penso proprio di essere spesso molto stanca. ma credo che prima o poi farò altre scelte di vita dove potrò riposare un po' di più senza dover tornare ad una vita comoda condominiale. la neve che ti costringe a non poterti muovere da casa per giorni o che ti fa schiantare i tetti con il suo peso. riciclo tutto e consumo poco. È una stanchezza paragonabile per esempio a due ore di coda in tangenziale? È un tipo di stanchezza molto diversa ma certamente paragonabile. ma mi rendo conto che anche tirare la terra è un atto di violenza. Ancora adesso a volte. mi piace sentire i miei muscoli che lavorano. affini i tuoi sensi e percepisci in maniera diversa i colori. non ne sarei davvero più capace ormai! Vivere con il minor impatto ambientale è possibile. quanto influisce questo sulla tua vita? Ti stanca? Sì. E la soddisfazione per i risultati ottenuti? Si va almeno in pari con la fatica e gli sforzi? Le soddisfazioni sono tante. Ora non riuscirei più a fare code in tangenziale... tagliare gli alberi per scaldarti. poi impari ad accontentarti di cose minime che per te diventano importanti. Bello. E il terremoto.. la serra con tutte le tue piante sotto.ti senti anche tu una parte di questa terra che occupi momentaneamente. dal minore impatto ambientale a non adagiarsi nella sicurezza di uno stipendio da dipendente richiedono un enorme sforzo e attenzione costante. lo stipendio fisso.

rinascendo con un'altra ottica di vita. Voglio credere che si possa davvero uscire da questo guaio economico e sociale. si può tornare ad essere tutti più "umani". cambiando il mondo a piccoli passi Sauro e Renata animano tutti i giorni. mentre Renata si alterna tra questi progetti e la sua professione di geometra.ìLifeSiylc ^ f l ) . non dobbiamo più guadagnare per poter spendere. ti è familiare come osservazione? Assolutamente sì.Se ti dico che più si crede con forza nelle proprie scelte.6 Sauro Martella e Renata Balducci: Promiseland. Sauro si occupa a tempo pieno di questa attività che negli anni è passata da passione a network. una meravigliosa casa che hanno progettato e realizzato in pietra e calce naturale con i criteri della bioedilizia. più le occasioni arrivano. con implacabile costanza e allegria una delle maggiori community sulle scelte consapevoli in Italia. ( I I:I . Le occasioni di lavoro ormai. non dobbiamo più credere a chi ci dice che spendendo risolleviamo il mercato mondiale. Devi vivere in piena consapevolezza. Promiseland (promiseland. ma per lo meno.it). Ma non vedete che tutta la società come l'abbiamo intesa fino ad ora sta crollando? La crisi? Ma secondo me sarà sempre più forte e cosa dobbiamo fare? Ammazzare il vicino per fregargli il posto di lavoro? Dobbiamo costruire una società completamente diversa.. devi credere fortemente in ciò che fai. oggi vivono in Lucchesia. a Promiseland. basata sulla solidarietà. 6. lei toscana di origini umbre. all'interno del Parco Naturale di Stazzema. che non si basi più sul denaro ma sulla vita. Un consiglio che daresti a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile.. ma una salvezza per tutti. sul no-profit. devi usare il tuo pensiero e la forza della tua mente per attirare energie positive che puoi poi. "usare" a tuo favore. bisogna proprio inventarsele. richiedendo di conseguenza una presenza a tempo pieno. sul lavoro per il lavoro e non per guadagnare. Lui toscano doc. Lasciare la città e vivere con ritmi più naturali può essere per tutti. magari occasioni a cui non si era mai pensato. a cui sono collegati una miriade di siti e blog italiani a tema etico. più vicina ai ritmi naturali? Non dico che è una scelta per tutti.

Renata e Sauro.. Tutte cose che mi permettevano una totale espressione artistica all'interno di un sistema tecnico complesso.. ma esprimersi al massimo delle loro potenzialità.. successivamente mi sono specializzato come light designer in situazioni più "Live" come concerti dal vivo. per poi arrivare sul luogo del concerto. Conducevo una vita che potrei definire "ovattata" dove tutto mi sembrava perfetto ed io facevo la mia parte per comportarmi come tutti si aspettavano. le mie giornate erano decisamente strane e adatte a chi ha tanta voglia di spezzarsi la schiena.it e che negli anni è cresciuto fino a diventare l'attuale "Life Network" attraverso le altre testate come BioDizionario.. ecosostenibili e vegan in Italia.. Veganblog. bei tempi. avete costruito in questi anni la realtà più articolata a livello di social media per quella che è la community che discute di scelte etiche.it. Molti anni fa. programmare i sistemi di controllo luci. ho imparato che le nostre energie ei nostri desideri non devono venire imprigionati in schemi creati da altri.. mi raccontate cosa c'era prima della nascita di Promiseland. caricare il camion e tornare a dormire quelle tre ore per poi ricominciare. apparecchiature audio e luci.. montare tutto. VeganOK. dopo essere tornato a casa alle 5 di mattina. com.it dove sono presenti i miei video. ho scritto una frase che mi descrive e rappresenta benissimo "Un nano a colori in un modo in bianco e nero". adoro trovare soluzioni ai "grandi sistemi"! Trasferendo questa attività nel mondo del web. diventare Vegan ed avvicinarmi ad un modo di vivere più "normale" ero una persona completamente diversa ed a volte mi capita di non riconoscermi ripensando al passato. Ovviamente ci sono voluti anni. Molte volte ovviamente era più conveniente restare a Vi-1 '--ILifeStyle") ..it. Cercanatura. Diciamo che in certi periodi. Nel mio sito BioContessa. la mia vita era integralmente all'interno del mondo dello spettacolo.it. Una vostra giornata-tipo di allora? (Sauro) Bei tempi.. Fin dall'età di quattordici anni ho imparato l'arte della scenografia teatrale e dell'illuminazione scenica. Le cose nel tempo non hanno funzionato e avvicinandomi poi ad una visione più libera e profonda del vivere quotidiano. ho conosciuto il mio socio e miglior amico Cesare che si è lasciato coinvolgere nella creazione di un sito particolare come Promiseland. (Renata) Prima di conoscere Sauro. da quali realtà arrivate? (Sauro) Prima della mia attività editoriale etica con Promiseland.it e tanti altri. gestire le luci durante spettacolo. smontare tutto appena finito.it. mi svegliavo dopo tre ore e andavo a caricare un furgone pieno di pesantissime casse.

alla comprensione dell'importanza di "collaborare" per ottenere dei risultati concreti.30 lo spettacolo deve iniziare e non c'è tempo per protagonismi.. ma la mia efficienza e grinta mi poneva agli occhi di tutti come una persona a cui affidare incarichi importanti che non potevano restare disillusi. Uno stile di vita faticoso e distruttivo.. Ovviamente a quei tempi. moltissimo. sto continuando ad esercitare la professione del Geometra seppure in un'altra provincia.dormire sul camion. devi mettere te stesso da parte collaborare sempre in positivo con i tuoi compagni di lavoro. ma in fondo anche il termine "vegetariano" era una parola inesistente nel lessico quotidiano. Insomma era una ragazza fuori dai classici schemi o almeno da quegli schemi che vedevo intorno a me nelle ragazze della mia età. ci siete arrivati insieme? Come? (Sauro) La mia scelta di nutrirmi in maniera nonviolenta è iniziata almeno una ventina di anni fa (è passato molto tempo. Una scelta molto forte della vostra vita è stata quella di diventare vegani. ma certamente lo faccio alla luce di un maggiore equilibrio e con la consapevolezza che il lavoro è un mezzo per vivere dignitosamente e l'unica ricchezza che perseguo è quella interiore.Ma certe esperienze di vita ti restano addosso per sempre e comunque sia sono tutt'ora editore e direttore responsabile anche in quel settore con alcune testate editoriali in molti Paesi Europei. (Renata) Sostanzialmente non è cambiato molto per me. non esisteva internet e il mondo Vegan era una cosa di cui non c'era alcuna notizia da nessuna parte. quindi con una scelta essenzialmente vegetariana. Dal rispetto per il lavoro degli altri. (Renata) Ho sempre avuto ritmi frenetici e fin dall'inizio della mia professione ho sempre lavorato in ambienti dove la presenza femminile era rara. La conosciuta massima "The show must go on" ha per me un senso profondo che mi ha insegnato a guardare dritto allo scopo e se vuoi ottenere quello in cui credi. : r • • • ìLifeStylc . Quanto vi sembra lontana quella situazione adesso? (Sauro) Molto. Da punto di vista lavorativo... . Solo successivamente mi sono reso conto di come fosse giusto liberar( X":i. ma con il pregio di metterti nelle condizioni di capire tante cose.. Lavorare nel mondo dei service dello spettacolo ti pone in maniera chiara ed inequivocabile al fatto che alle 21. polemiche o rivendicazioni di alcun genere.. non saprei essere più preciso) semplicemente decidendo di non mangiare più "animali".

sia per condivisione delle motivazioni che stanno alla base di questa scelta. formaggi. e da li a poco abbiamo deciso di vivere insieme con tanti progetti la cui evoluzione ci ha portato all'attuale "Life Network" di Promiseland. ne avete fatto un progetto anche sociale. non ho avuto problemi a "veganizzarmi" al volo.. ho constatato con mia sincera meraviglia.it.it e Veganblog.si anche da latte. Sauro mi ha anche soprannominata "macchinetta da guerra" per la mia riconosciuta indistruttibilità. lo avete spiegato incessantemente a migliaia di persone. Generalmente una persona che diventa vegan. Inoltre ho risolto automaticamente gli "irrisolvibili" problemi di anemia tipici del mondo femminile. sia per praticità. Poco tempo dopo aver finalmente compreso che essere vegan fosse la strada maestra.it. è proprio il saper affrontare tanti e diversi temi Etici senza pensare che il solo parlare di Etica Vegan possa bastare. ma so con certezza che sono tantissime e molte me lo scrivono con'.r •iLifeSlylc ) . e i tanti altri derivati animali che questa società ci costringe ad usare a nostra insaputa. Ora ho delle analisi con un livello di ferro costantemente perfetto ed in generale ho ritrovato una salute invidiabile. passa poi la vita a spiegare agli amici perché non vuole la mozzarella sulla pizza. sono attenta a certe cose e il ringiovanimento della mia pelle ha destato la sorpresa mia e della mia estetista che una volta mi ha tinche detto "meno male che ci sono poche vegan sennò rimarrei senza clienti".it. inoltre. Faceva parte del vostro progetto o è venuto da sé? (Sauro) La scelta vegan da sempre ha caratterizzato il nostro impegno editoriale... circa undici anni fa. Questa scelta di vita per voi non è stata solo personale.. va precisato che non la considero l'unico argomento degno di nota e la cosa che ancora adesso caratterizza Promiseland. it il principale riferimento nel settore della cosmetica naturale. è stato senz'altro di aiuto per tutte le persone che hanno avuto la possibilità di verificare l'eticità e l'ecologicità dei cosmetici utilizzati quotidianamente. (Renata) Quando ho conosciuto Sauro. Come tutte le donne. ci fossero anche inaspettati aspetti "estETICI". Nel giro di pochissimo tempo. Non posso sapere esattamente quante persone abbiano maturato la decisione di diventare vegan grazie a Promiseland. lui era già vegan e avendo deciso di vivere insieme. ho conosciuto Renata. Ci siamo mossi in molte direzioni anche relativamente alla consapevolezza ambientale ed anche l'essere riusciti a far diventare il BioDizionario. ma ad onore del vero. come oltre agli innegabili aspetti etici.

Chi non ha mai costruito una casa da zero. i . Vista poi la nostra passione per la cucina. sono durati molti anni e ci sono costati tantissime energie. alla fine però abbiamo deciso di lasciare Promiseland. come è andata la costruzione? Quali scelte avete fatto? (Sauro) Inizialmente volevamo realizzare una sede dove effettuare incontri ed esposizioni permanenti di metodi di autoproduzione energetica e le idee erano veramente molte. (Renata) Anche il fatto di poter far crescere insieme il progetto editoriale di Promiseland è stato di per sé sicuramente un aspetto importante. Quello che dovrebbe fare qualsiasi testata e qualsiasi giornalista degno di questo nome. . da dove dirigere tutte le nostre attività. neanche può immaginare a che cosa va incontro! Essendo geometra ho preso subito la situazione in mano e una volta deciso con Sauro come realizzare il nostro progetto e con quali materiali. So che Promiseland ha avuto una seconda nascita quando è passata da community online a un luogo vero e proprio con un progetto di Renata. it quello che era. !LÌf«Sivlc ^ ^ . ci siamo ( .. avevamo anche pensato di aprire un ristorante di alta cucina vegan. certamente un po' di merito va anche a Promiseland.. Ho sempre avuto una forte passione per la divulgazione ed in generale per tutto ciò che è informazione e comunicazione e le caratteristiche di internet mi hanno permesso di realizzare una macchina informativa efficiente e utile a tante persone. Per alcuni anni ci hanno definito un portale di "controinformazione" ma io ho sempre risposto che la nostra era semplicemente "informazione normale".>. abbiamo anche bisogno di un luogo tutto nostro dove trovare rifugio. sarà per l'età. ma anche dove rimanere protetti e isolati dalle molte cose esteme che proprio non riusciamo a sopportare. Qual è stata la prima idea. ma ci siamo resi conto che per continuare a impiegare tante energie nei nostri progetti etici. la scintilla che ha dato il via a Promiseland? (Sauro) Probabilmente la consapevolezza di avere molte cose da dire in settori dove l'informazione "ufficiale" era assolutamente assente.\.tinuamente sia per email che tramite i forum. l . Un riconoscimento del genere è un qualcosa che mi apre il cuore e mi da l'energia per andare sempre più avanti per questa strada. la nostra casa. Alla fine. Il poter condividere fin dall'inizio un'avventura così entusiasmante ci ha tenuto uniti e ci ha fatto crescere e migliorare anche come coppia e se tutt'ora siamo insieme così affiatati. (Renata) I lavori di ristrutturazione di un vecchio casolare in pietra completamente sommerso dalle piante nel bosco.

dalla canna fumaria è scoppiato un incendio che in brevissimo tempo si è diffuso sulla superficie del ILifeSlylc ) r . L'idea di base che abbiamo rispettato totalmente. (Renata) Alcuni giorni mi occupo esclusivamente del mio lavoro di geometra ed altri mi organizzo per seguire ed aggiornare Veganblog.rimboccati le maniche e abbiamo cominciato a lavorare a testa bassa. sono state scavate direttamente nel cantiere. Sono giornate importanti perché lavorando esclusivamente a distanza si correrebbe il rischio di perdere la piacevolezza di collaborare e confrontarsi. era di utilizzare principalmente materiali del luogo ed assolutamente naturali. giocando con in nostri cani Cuccio & Lony e magari anche dondolandomi un po' sulla mia amaca soprannominata "Amaca Presidenziale"! In inverno il lavoro assume un aspetto un po' più tradizionale e resto nel nostro ufficio ad aggiornare i progetti esistenti sviluppando anche quelli nuovi. una vostra giornata tipo? (Sauro) Dovendo guidare così tante testate web. Un progetto di cui andrò orgogliosa per sempre! Qual è la vita attuale di Promiseland. it a cui tengo particolarmente. Un momento molto duro. passo molte ore della mia giornata davanti al mio portatile. con i miei collaboratori tecnici e soci. Ovviamente cerco di intervallare il più possibile seguendo l'orto. sia esteticamente che strutturalmente. in cui avete dubitato di farcela? (Sauro) L'unico momento veramente difficile è stato quando durante ima tempesta qui a Promiseland. E così per tutte le successive scelte. Raramente insieme a Sauro riusciamo anche a ritagliarci qualche giorno di "vacanza pura" lontano da ogni impegno che solitamente passiamo in Umbria. Per fortuna nel periodo primaverile/estivo posso andare a lavorare nel parco davanti casa e mi trovo quasi regolarmente a lavorare al portatile all'ombra di uno dei tanti castagni presenti nel parco di Promiseland. intonaci termici e vernici naturali e molto altro. Insomma alla fine siamo riusciti ad integrare perfettamente la nostra abitazione all'interno del bosco. basti pensare che le pietre utilizzate per la costruzione. amiamo riunirci a Promiseland per delle giornate di incontro/riunione dove Renata ci propone pranzetti semplicemente straordinari. Dagli infissi in legno di castagno realizzati da un artigiano del posto. Le dotazioni tecniche prevedevano pannelli solari e caldaia a legna. Non ho regole precise e mi adatto alle necessità che il lavoro impone. Di quando in quando poi. una terra che tutti e due amiamo tantissimo per il territorio e per la straordinaria tradizione alimentare che la caratterizza. alle travature dei solai sempre in castagno.

abituati a lavorare autonomamente non è affatto facile. Lo stress accumulato ci ha portato notti insonni per molto tempo. secondo voi perché? (Sauro) Diciamo che ogni nostro progetto. L'avevamo costruita con le nostre mani e quella sera non l'avremmo lasciata sola per niente al mondo. A incendio spento. ma ci ha anche dato una carica inaspettata che ci ha portato in breve tempo a ricostruire tutto con la stessa passione iniziale. Veganblog. ma alla luce di ciò che è successo è stata per noi anche la prova certa che uniti siamo e saremo sempre in grado di affrontare qualsiasi situazione. a come sia facile perdere tutto in un attimo. in un lago di fango e cenere.. l'episodio dell'incendio è stato sicuramente un momento terribile che pensavamo di non riuscire a superare.. ma quando succede.I ilLifeStylc . Con oltre 250 chef vegan e 5000 ricette rigorosamente corredate di fotografie di buona qualità e commenti e consigli aggiuntivi scritti da migliaia di ( I. insieme a Renata ci siamo ritrovati abbracciati in un'ambulanza a guardare la nostra casa con il tetto distrutto senza neanche sapere in che condizioni fossero le strutture interne e dove avremmo dormito quella sera.tetto. Trovare un equilibrio nella vita con due caratteri così.it e il marchio VeganOK. ma di dormire proprio li. (Renata) Si. Di recente avete sviluppato due progetti che hanno raggiunto in breve un notevole successo: Veganblog. a tutti gli impegni economici impossibili da affrontare e ti fai tante domande. Tutto quello che toccate oltre che vegan è anche un successo. ma è anche molto di più. Abbiamo poi deciso di non accettare le offerte di pernottamento di amici e parenti intervenuti. Penso sia stato il momento più difficile della mia vita. per quanto possa nascere in pochissimo tempo sull'onda dell'entusiasmo. portare rapidamente sul tetto una tubazione d'acqua governando la situazione sotto un vento fortissimo per quarantacinque lunghissimi minuti. Io e Sauro siamo due persone simili. ma sono riuscito a mantenere la calma. In quei momenti pensi di tutto. abituate a guidare ed a portare a soluzione i compiti più difficili. non è mai improvvisato e il nostro entusiasmo è sempre ben accompagnato da una concreta dose di realismo ed esperienza alla guida di progetti editoriali anche molto complessi. prima che arrivassero i pompieri che purtroppo proprio a causa della tempesta erano impegnati in altre situazioni difficili. si ha la consapevolezza di poter fare veramente tutto. dentro la nostra casa senza tetto.it è diventato in poco tempo il principale sito italiano di ricette vegan.

invece. ma anche divani. In sostanza stiamo parlando di una community straordinaria con la caratteristica assolutamente unica di conivolgere nella pubblicazione di ricette Vegan anche persone non vegan.000 pagine al mese di traffico. tu cosa ne pensi? (Sauro) In questi anni ho conosciuto vegan che consideravano il "commercio" una cosa da boicottare a prescindere. Promiseland richiede un enorme sforzo e attenzione. " ) . a ben guardare.. alla base di ogni attività umana c'è sempre una volontà di crescere e di far crescere e se adesso abbiamo la possibilità di promuovere una maggiore estensione dei diritti anche agli animali non umani è anche perché prima di noi qualcuno ha garantito tali diritti a noi. In fondo. Si tratta di un progetto assolutamente innovativo in cui ho coinvolto anche i miei soci della NRG30 Srl. Spesso ci dimentichiamo che molti dei diritti che diamo per scontati.partecipanti. Per questo motivo VeganOK è un'attività assolutamente commerciale ed altrettanto etica. Per quanto riguarda il marchio VeganOK. Il fatto che esistano multinazionali che commerciano e pubblicizzano i loro prodotti in maniera non etica non vuol dire che non si possa avere una visione positiva delle attività umane che da sempre si basano sul commercio e sullo scambio di culture che il commercio implica. Molti però sostengono che commercio su larga scala e etica vegan non possano convivere. quanto influisce questo sulla vostra vita? Riuscireste a fare altrettanto per un impiego con uno stipendio magari molto alto? (Sauro) Le energie e il tempo che richiede mantenere un'attività editoriale come Promiseland. Io penso esattamente il contrario. genera oltre 700. è la realizzazione di un desiderio che avevamo da tanto. forse varrebbe la penna di avvertire maggiormente questo patrimonio di diritti e darci da fare per fare altrettanto verso chi ancora non li ha ottenuti ed è vittima di un sistema che considera le specie non umane come da sfruttare. L'idea è quella di diffondere in tutti i settori una certificazione che garantisca l'assenza di parti di origine animale in qualsiasi genere di prodotto: non solo cosmetici e alimenti come è stato fatto finora.. abbigliamento e qualsiasi altro prodotto normalmente in commercio.it sono assolutamente enormi per non parlare Life Si v i . ma con la voglia di partecipare e conoscere le motivazioni che stanno alla base di una scelta etica vegan. non lo sono affatto e sono costati sacrifici enormi. Considero il commercio una cosa sana e la pubblicità un mezzo straordinario per far crescere tale attività e garantire posti di lavoro.

difficilmente mi allontano di qua.. da quando abbiamo finalmente una struttura di tecnici professionisti del web a collaborare con noi. ma non vorrei avventurarmi in argomenti troppo specifici. ma per fortuna. E poi.n-.. digiuni terapeutici anche di molti giorni. il mio lavoro di geometra mi prende veramente molto tempo..iLifrSivl. ovviamente poi ci sono anche aspetti più profondi. All'interno di questo bel quadro strutturale. Per molti anni ho sostenuto personalmente ogni spesa anche coinvolgendo i miei soci che. riusciamo tranquillamente a distribuirci i compiti in modo che tutto sia sempre aggiornato e funzionante. perché nel frattempo ci siamo anche sposati! Quanto conta essere una coppia quando si affrontano cambiamenti così radicali nella propria vita? (Sauro) Non ho mai considerato la mia scelta vegan ed il fatto di vivere qui a Promiseland come una scelta radicale. essendo in due. di quando in quando. l'ultimo mi sembra fosse di 25 giorni. In effetti ci sono cose di me che probabilmente possono anche incuriosire maggiormente..ovviamente crocchette vegan! .it mettendo il "Life Network" nelle condizioni di riuscire a sostenere autonomamente i costi necessari e retribuendo le figure professionali necessarie affinché il network si trovi a poter crescere ulteriormente. io continuo a guidare il tutto qui da Promiseland..del costo economico per mantenere tutto in piedi. sviluppo di nuovi sistemi di gestione. pur non essendo vegan. lavoriamo con molta più serenità e riusciamo anche a ritagliarci in nostri spazi per stare da soli in tranquillità a farci le coccole..non saprei neanche più dire che numero ho di scarpe! Comunque questo fa pensare a molti che io odi le comodità. in cui bevo solamente acqua. Da un paio di anni abbiamo deciso di dare maggiore dignità ed autonomia a Promiseland. Nella nostra casetta in mezzo al bosco e tra il dar da mangiare ai cani . aggiornamenti. eh sì. Anche in questo caso ( Vr. Un altro argomento che può far incuriosire è il mio attuare. (Renata) In certi periodi dell'anno.» ^ ^ . ma come un comportamento assolutamente normale.. e molte altre cose. mentre in effetti la comodità è uno dei motivi di questa decisione oltre alla piacevolezza del vivere così. Ad esempio il fatto che da molti anni cammino permanentemente scalzo indipendentemente dalla stagione o dal luogo dove mi trovo . sono persone che guardano con rispetto a queste tematiche per quanto concerneva le spese di ordine tecnico come server..mantenere la fiamma accesa nel camino in inverno e star dietro all'orto in estate.

vi è familiare come osservazione? (Sauro) Certamente. Al contrario è l'atteggiamento più responsabile. più le occasioni arrivano..c'è che pensa che sia una sofferenza. il lavoro. In qualità di imprenditore etico ho ideato. come per magia. In effetti se c'è un denominatore comune che ha contraddistinto il mio cammino è proprio la positività. Quella positività che mi ha sempre fatto vedere come sarebbero state le cose e mi ha effettivamente permesso di realizzarle. hanno contribuito a far vedere la luce in fondo al tunnel.. Abbiamo creduto con forza a certe cose ed abbiamo lottato con tutte le nostre energie per realizzarle ed anche in quei casi in cui sembrava che proprio non fosse possibile. Quella stessa luce che ormai consideriamo parte della nostra vita. E pensare a questo mi riconduce all'utilità concreta di essere positivi in ogni aspetto della nostra vita.. entusiasmo e positività. Se vi dico che più si crede con forza nelle proprie scelte. (Renata) Sembra proprio la descrizione della nostra vita. più vicina ai ritmi naturali? (Sauro) E difficile dare consigli generali. cose diverse realizzate precedentemente. (Renata) Diciamo che conta non solo essere una coppia.. Le vite di ognuno di noi sono molto diverse. le nostre stesse aspettatiLifeS :•••.•") . I nostri difetti li conosciamo a vicenda ed abbiamo avuto la saggezza di scherzarci sopra e farli diventare un po' dei tormentoni con cui prenderci in giro. mentre solo provando ci si rende conto di quanto sia appagante sul momento e quanto faccia bene al nostro corpo nel tempo. magari occasioni a cui non si era mai pensato. la famiglia. tutti quelli che a ragione o a torto si aspettano qualcosa da noi. concreto e costruttivo che esista. e ovviamente non tutti. Essere positivi non deve esser percepito come un atteggiamento futile o poco responsabile. Mi capita spesso di vivere con Sauro momenti che sembrano far parte di "Casa Vianello" e il bello è che ce ne rendiamo conto tutti e due e ci giochiamo.it e posso dire con certezza che senza passione. Tutto questo non può che essere di aiuto nell'affrontare scelte che in sé sarebbero normalissime e senza alcun problema. realizzato e portato al successo iniziative editoriali anche al di fuori del settore di Promiseland. ma la struttura di questa società potrebbe farli vivere come un problema quotidiano da risolvere. Gli impegni presi. Un consiglio a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile. niente di tutto questo sarebbe stato possibile. ma sempre con sacrificio. ma anche e soprattutto essere una coppia affiatata che condivide molti interessi.. molto familiare.

Tutto questo è decisamente poco naturale.. magari poco a poco.. ho sempre proposto ricette vegan caratteristiche della nostra cultura e guardato con diffidenza quei ristoranti vegan che non prevedono dei normalissimi . facendo il punto della situazione e decidendo di rinunciare alle tante folli ed inutili che sembravano così irrinunciabili. Con questi presupposti. semplicemente raccogliendo quel poco che avevano. Da sempre alla ricerca di ricette da "veganizzare". Ho conosciuto persone che hanno deciso di cambiare vita senza scappare da nessuna parte. non necessariamente quella che sta in mezzo al mare. eppure c'è chi l'ha fatto e chissà se tornerebbe indietro.ve.spaghetti al pomodoro.. La nostra isola può essere più a portata di mano di quanto ci vogliono far credere e dipende da noi decidere di abitarci. Tanti di noi si saranno trovati a fantasticare di "mollare tutto" e andare a vivere su un'isoletta lontano da tutto e tutti. La nostra isola è quella che noi percepiamo come isola. Questa società ci protegge e ci avvolge di certezze ma ci terrorizza al solo pensiero che queste certezze possano venire a mancare. non è necessario buttare tutto e scappare da nessuna parte. alghe o soia ed altre proposte lontanissime dalla nostra cultura. semplicemente riprendendosi piano piano i propri spazi... per riempire i loro menù esclusivamente di paste integrali di kamut condite con tofu. ho radunato tutte le mie conoscenze nell'arte culinaria e sono riuscito a creare la prima ricetta vegan per i bignè.. vuol dire solo che forse è giunto il momento di farla. Trovo che tutto ciò allontani le persone e faccia considerare la scelta vegan come una cosa da persone strane che non amano i piaceri della vita e le nostre tradizioni. Non saprei dare consigli. capita che siano le strade giuste a piazzarsi proprio davanti a noi. • • i. Sto parlando della ricetta per realizzare i bignè vegan cioè senza uova.. ce n'è una di cui andate particolarmente fieri? (Sauro) Sono fiero di quasi le cose che faccio. Tra le tante cose fatte. ( i.e buonissimi se fatti ad arte .. ho constatato come in particolare una ricetta sembrasse praticamente impossibile da realizzare e come tutti i tentativi fossero inevitabilmente destinati a fallire. Sono pensieri probabilmente destinati a rimanere nella nostra immaginazione o all'interno di qualche film. Leggendo un buon libro o appassionandosi in cucina. Da appassionato di buona cucina ed essendo cresciuto in Toscana.. La mia esperienza di vita mi dice che niente è realmente impossibile e il fatto che nessuno sia ancora riuscito a fare una cosa. ma è quello con cui abbiamo a che fare. Una cosa è certa.. ma la mia esperienza mi dice che spesso dopo tanto cercare la strada giusta. ma una in particolare mi sta a cuore proprio per la sua semplicità. i ILifeSiylc .

una rete di competenze in costante crescita.magari un giorno qualcuno lo chiamerà "Bignè Sauro"! È incredibile come simili piccole cose possano darci enormi soddisfazioni ed orgoglio. Jacopo Fo. ma già dalle scuole medie e poi al liceo ho chiesto ai miei di andare a stare in campagna. più una storia d'amore. dalle tecniche di pittura alla terapia dell'umorismo.. Se non è amore questo. è l'individuo e le sue competenze. pittrice e creativa. Al centro di tutto. senza ^ H Vi. una cultura diversa del lavoro e della professionalità. Partiamo proprio dall'inizio.! 6. Due personalità vulcaniche che insieme agli altri membri della Libera Università di Alcatraz danno vita e continua evoluzione all'ecovillaggio e alla struttura ricettiva in cui gli ospiti possono spaziare da corsi di yoga demenziale alla scrittura creativa. e la moglie Eleonora Albanese. tra tutte queste persone. L'equilibrio mentale in città vacillava. (Eleonora) Sono nata a Torino ma dai cinque anni sono cresciuta a Napoli. il motore di questa grande macchina.i-r' LifeStyle") . Ho avuto un'infanzia serena. con molti sorrisi Alcatraz (alcatraz. Per San Valentino mi ha preparato un miniprofiterole alla panna rosa.7 Jacopo Fo e Eleonora Albanese: fondare e vivere un ecovillaggio. da che realtà arrivate a livello sia familiare che abitativo? (Jacopo) Milano. ma è sicuramente una delle realtà più articolate e probabilmente anche quella che attualmente coinvolge più persone in una rete di professionisti e artigiani in loco e sparsi per tutta Italia. mi considero napoletana. scrittore. il suo fondatore..it) è una delle realtà più difficili da descrivere per la quantità e varietà di attività e progetti che contiene. che ad Alcatraz è arrivata quindici anni fa quasi per caso e ci è restata per amore e per scelta professionale.. ma il sapere di essere l'autore della prima ricetta al mondo del bignè vegan diffusa poi a tantissime persone. Forse non è l'esempio più tipico di ecovillaggio in Italia. A dargli quotidianamente vita.. mi hanno dato la motivazione per andarmene.. voi avete costruito una vita che si può definire a vostra misura attraverso un percorso di anni di cui parleremo. mi fa felice! (Renata) Beh. è stata una delle mie prime battaglie quella per non vivere in città. alla cucina biologica.. attore e regista.. la mia più grande soddisfazione a questo punto non può che essere il mangiare i bignè che Sauro ormai prepara quasi tutte le sere!. ho avuto un cambiamento e una fascinazione per la campagna. Jacopo e Eleonora.

cinque ore. sento questo rumore di elettricità che frigge. in famiglia sono sempre stata supportata. non era una mia meta. anzi mio padre era molto orgoglioso di dire che sua figlia dipingeva! Addirittura avevo delle amiche che erano osteggiate dai genitori e venivano a casa mia a dipingere. Per esempio quando torno in città mi chiedo come fanno le mie amiche con tutto quel traffico. quando dormo dai miei sento il rumore che fa il palo della luce vicino. è stato il motore principale. non ho mai pensato di trasferirmi a vivere in campagna. Avete trovato subito il percorso giusto? (Jacopo) Praticamente sì. Addirittura. Quanto è lontana la vita cittadina adesso? Riuscite ancora a percepire quegli stati d'animo? (Eleonora) I ritmi della città sono veloci. arrivano i primi problemi. magari. Ora a distanza di tempo mi chiedo invece come mai le persone non si mettano nelle condizioni di vivere bene. Non ci sono più abituata. hai un altro stato d'animo. ho sempre saputo di non averne bisogno. non puoi incanalare la creatività in orari fissi dopo il lavoro o piantare a metà un quadro perché devi timbrare l'entrata. rumore.. rumore. ma è normale. il tempo si dilata e pensi meglio. Nell'ultimo periodo che ho vissuto a Napoli partecipavo a dei progetti di catalogazione libraria poi un'amica come regalo mi ha mandata in vacanza ad Alcatraz e da lì è seguita una scelta di vita. perché non se ne vanno dalla città e dai ritmi di vita non naturali.problemi. oltre che di amore che diciamo. Ma se ti resta solo il tempo ritagliato dal lavoro. poi ovviamente quando si cresce e si abita in una città complicata come Napoli. In campagna hai tempo e silenzio. so che è ridicolo ma è così. La pittura richiede molta libertà. solo dei lavoretti. quando dipingi stai in un'altra dimensione per tre. Vivendo in campagna capisci qual è l'habitat naturale dell'uomo e non è certo rumore tutto il tempo. ma finché non ho conosciuto Alcatraz e Jacopo.. Non sapevo cosa sarebbe stato esattamente ma sapevo che volevo cambiare le cose che non mi andavano bene. Cambiano tante cose. rumore. devi convivere con la paura e allora arriva anche l'idea di trasferirsi... mai mortificata. di non cercare una situazione duratura. Sapevo che da grande sarei stata un'artista quindi non ho cercato altri lavori fissi. nessuno dovrebbe abituarsi: con il rumore il tuo cervello rimane ( Life^ . Pensavo di trasferirmi magari in un'altra città come Roma. Alcatraz è il risultato di trent'anni di percorso. Ho avuto una vita normale ma non ho mai ambito al posto fisso. (Eleonora) Dipingo da quando ero ragazza.

Cambia anche il tuo modo di vedere gli altri. Alcuni ospiti di Alcatraz quando arrivano non riescono a dormire per il silenzio! Devi riequilibrarti. in valle. in città hai il tuo giro di amici ma magari non sai chi è il vicino di casa. ma una volta che l'hai fatto non puoi più farne a meno.. non riesci mai a dormire veramente. '1' LifeSl\k . stai bene anche tu. Qui.. Poi cambiano anche i rapporti sociali.Scappo dalla città sempre acceso. se stanno bene. gli altri fanno parte del tuo benessere. ci si conosce tutti. ad abbassare davvero tutte le difese.6 -Iacopo . Per esempio adesso ho lanciato l'idea dell' adozione di un essere umano: Fixura 6.

.. una sorta di vincolo di vita e di parentela.. che aveva introdotto le tecniche olistiche . ed Eleonora. ipotesi di sviluppo economico. però serviva il posto per metterle in pratica.. Alcatraz è maturato da anni di movimenti. sociale..7 .Capitolo 6 . Cos' è Alcatraz? (Jacopo) Un delirio collettivo senza costrutto. Anzi. proprio per evitare che alcuni elementi prevalessero su altri o allontanando chi assumeva Figura 6. desiderio di cambiamento . che è anche un ecovillaggio. Adotta un essere umano! Migliorare la vita dei propri vicini significa migliorare la tua. Riassumendo Alcatraz è una rete di solidarietà parafamiliare.Chi l'ha fatto trova una persona giù di corda e prova a coinvolgerla in qualcosa di positivo. Non è Wla comune perché nella comWle c/è bisogno Wl leader e qui leader non ce ne sono e non ce ne devono essere: le decisioni vengono prese da tutti. Ma non è Wl ecovillaggio. Le idee c' erano già con il gruppo Macondo. Non è sicuramente Wla comune. tanto che siamo anche nella rete italiana degli ecovillaggi. trent'anni di rete di amicizie. questo è meglio chiarirlo: è più un ecovillaggio. La Repubblica di Alcatraz è una forma economica di convivenza. nei primi anni io e altri abbiamo agito più come Wla polizia. a Milano.. . da un movimento culturale internazionale che aveva cambiato dal '68 in poi tutte le scienze.. lotte.

non lavora. è la persona ad essere al centro. aiuta a apparecchiare. Poco tempo fa per esempio abbiamo avuto ospite Patch Adams. E arrivata ospite una signora che sulle prime è rimasta solo perplessa del fatto che tutti la salutavano e le sorridevano. era bellissimo. Per esempio per gli ospiti c'è un buffet libero: mangi quello che vuoi. perché la fiducia nelle persone vale di più. c'è solo una persona che viene a trascorrere del tempo con noi. si sentono parte di questo posto. vuol dire che funziona. . Proprio il rispetto per le persone ha portato allo sforzo in questi anni di garantire che non ci fosse un capobranco. Un ospite vive qualche giorno qui. contribuisce ovviamente alle spese come facciamo tutti noi ma nemmeno i prezzi sono fissi perché per chi non ha la possibilità di pagare si trova ima soluzione. non avrebbe senso. che la gente si sente coinvolta. Non c'è qualcuno che ti rifà il letto o ti serve a tavola.comportamenti di comando che non c'entrano niente con noi. tanto. E le persone lo percepiscono. Vuole essere però una realtà diversa rispetto al fatto che in Italia non c'è una vera cultura del lavoro. Nessuno serve a tavola e tutti fanno qualcosa. Non c'è autoritarismo nelle relazioni tra le persone di Alcatraz. ci sono anche quelli impermeabili. tutti. Lavorare flfl LifeS: . La settimana dopo eravamo ancora tutti "freschi" di Patch Adams e andavamo in giro sorridendo a chiunque. Pensava che in qualche modo la stessimo imbrogliando e non c'era possibilità di coinvolgerla. L'individuo deve essere libero ma anche rispettare la libertà altrui. Qual è il tuo concetto di "lavoro" oggi? E di denaro come guadagno? (Jacopo) Alcatraz è una realtà che crea lavoro e in cui lavorano delle persone. poco. si rifà il letto. per fortuna. Ma è normale. che ci ha parlato di clownterapia. quelli che addirittura si irritano. fa le attività che gli interessano e se va al bazar non c'è nessuno che controlla se paga davvero. . L'impiegato invece vende il suo lavoro. Il lavoro invece è lo strumento per cambiare il mondo. Non sono la maggioranza. la terapia olistica del sorriso ecc. è il mio lavoro. non importa. Non abbiamo voluto che ci fossero divise: non c'è una divisione netta tra chi lavora ad Alcatraz e chi è ospite. Lo capiscono proprio tutti? (Jacopo) Ovvio. Pensa che addirittura capita che un ospite si rivolga a un altro ospite scambiandolo per uno dei gestori e quello risponde tranquillamente dando le informazioni come se fosse davvero il gestore. Io lavoro per migliorare il mondo. dopo un po' ci ha detto "Ma voi cosa credete di fare con tutti questi sorrisi? Chi credete di prendere in giro? Io in questa cosa non ci casco!". e si mangia tutti insieme.

Il sistema invece lo puoi cambiare per te. con la politica non si cambia niente. Non si deve lavorare per aspettare di andare in pensione. Qui ci sono persone con delle competenze specifiche. ma il più duro quando sono arrivato quasi al fallimento. Bisogna vivere ora. mentre molti vivono con la consapevolezza di fare qualcosa di inutile solo per avere uno stipendio e spenderlo poi in cose altrettanto inutili. Sicuramente ho anche la possibilità di non avere problemi economici grazie a Jacopo che ha lavorato tantissimo. in questo momento. Per esempio su internet hai uno spaccato piuttosto chiaro di com'è la vita d'ufficio: c'è gente che è praticamente sempre su FaceBook. È lavoro che cambia davvero il mondo. È il lavoro che crea democrazia. dai corsi di pittura. in cui avete davvero dubitato di farcela? (Jacopo) Più di uno. non siamo falliti per un pelo. L'altra follia è quella del lavoro per arrivare alla pensione. perché è obbligata a stare lì chiusa nell'ufficio. A produrre cosa non si sa. è una scelta di partecipare attivamente più che un concetto di lavoro e guadagno. a falciare il prato.ilLifeSlylc 217 . Fai tutta la vita una cosa che non ti convince pienamente per avere del tempo libero a settantanni? La gente pensa che sia normale così. Ma che senso ha avere l'orario fisso di otto ore chiusi in un posto se poi si fa altro? Serve solo a disperdere le energie perché poi tornano a casa stanchi senza aver prodotto niente per loro e non hanno più la capacità di focalizzarsi su un progetto perché sono troppo abituati alla dispersione. trenta. a cui vengono riconosciute queste competenze e che le fanno fruttare per costruire qualcosa di più grande per tutti. ma devo dire anche che non ho esigenze incredibili. se sta sui social network . non la politica. in pochissimi pensano di uscire da questo sistema.è dedicarsi a qualcosa di grande in cui si crede davvero. Un momento molto duro. dal web designer al piastrellista. Non vendono il loro lavoro. a cui partecipano. che è anche loro. che crea cultura.che sono una cosa bellissima e utile. (Eleonora) Oggi si lavora troppo senza produrre altrettanto. Quindi il vostro lavoro è vivere? (Eleonora) Sì. a dipingere. sicuramente. lavorano in qualcosa a cui partecipano. senza soddisfazione vera. anche perché a settantanni non hai più la carica vitale per fare tutto quello che potresti fare a venti. È tutto quello che faccio. quaranta. È una scelta di partecipare attivamente alla vita. di lusso sfrenato. Il denaro lo utilizziamo anche per finanziare progetti come quello del fotovoltaico.i. Per il progetto del fotovoltaico ( i i.

che ne farà degli isolati o degli alienati sociali. magari occasioni a cui non si era mai pensato. non ci sono stati problemi. Faccio selezione del personale da anni perché Alcatraz ha creato anche molte opportunità di lavoro. anche se a Alcatraz l'asfalto non c'è. Se vi dico che più si crede con forza nelle proprie scelte.avevamo ormai esaurito tutti i fondi. (Eleonora) Noi abbiamo anche fatto scelte diverse ma siamo più normali di quelli che si considerano normali. non bloccarla e non dirle che il prato deve essere per forza verde. Non la obblighiamo a partecipare. non abbiamo mai neanche valutato di non farle frequentare la scuola. Voi cosa rispondete in questi casi? E mi dite anche cosa ne pensate dell' home-schooling? (Jacopo) Mia figlia si rompe di Alcatraz e sta a casa. Il progetto di vita per mia figlia è che sia "acculturata" ma anche umana: deve sapersi relazionare con tutta la realtà che la circonda. accusandole di imporre una scelta di vita 'strana' ai figli. Incontro continuamente gente che l'occasione ce l'ha davanti ma non riesce a coglierla. la scuola pubblica va benissimo. è frenata. più le occasioni arrivano. Non hanno fiducia in sé stessi. il risultato è incredibile. Qui tutti i bambini vanno a scuola in valle. Se c'è da cambiare qualcosa si cambia confrontandosi nella scuola. Per esempio mi è capitato di dire alle maestre che se mia figlia dipingeva il prato blu dovevano lasciarla fare. L'home-schooling non lo condivido. Commercioetico.. Loro hanno capito. ma si perdono per strada o non lo vogliono veramente. fa un po' come vuole. ci ripensa. fatto corsi a 280 persone. il progetto del fotovoltaico ecc. Per questo mia figlia la spingo verso la socialità. ^ f l LifeS:v . Lei conosce anche la dimensione dell'asfalto per terra.it.. i rapporti con le persone che incontri. ci sono alcune decine di persone che lavorano a tempo pieno tra Alcatraz. Adesso abbiamo realizzato già 238 impianti. ti è familiare come osservazione? (Jacopo) Sì. Sanno che vogliono cambiare. poi a sorpresa è girata la ruota e sono stati approvati i finanziamenti. è meglio che si confrontino con tutta la gente. non eliminandola. Molte persone puntano il dito verso famiglie che fanno scelte di vita diverse. alla scuola pubblica e con gli insegnanti abbiamo sempre avuto un rapporto molto aperto. decisamente. la radicalità te la dà lo stare nella natura.•") . Non è una scelta radicale. Ma molti fanno fatica a capirlo. Mia figlia è giusto che abbia una visione del mondo integrale. più persone incontri e più sei ricco.

delle cose che ti capitano e non fai succedere tu. che ci crede. Per esempio. si fanno opposizione da soli. moglie di Patch Adams. licenziarsi. Non arrivano fino in fondo. Lei all'inizio fa fare una lista di cose che si vogliono fare. non sei un poveraccio se non vai al ristorante il sabato sera.Un consiglio che daresti a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile. Farlo è molto semplice: vai e fai. è un'esperta nel cambiamento e nell'aiutare le persone a cambiare vita. È il primo passo. Ho provato a far proposte con l'editore già pronto per la pubblicazione e a un certo punto non li senti più. Il 99% delle persone a cui faccio un colloquio crolla dopo cinque minuti. se hanno un lavoro fisso che non li convince. sono insicuri probabilmente. leggerezza!" e muoversi verso una direzione che magari sembra futile e improduttiva ma credendoci: poi si sviluppa. per esempio le persone che si fanno i mercatini per vendere i loro prodotti. Per esempio Susan Parenti. Invece bisogna ridurre piano piano le cose a quello che sono: il cambiamento fa paura ma le cose arrivano a piccoli passi. non per star dietro a tutte le mode del momento. Invece devi prenderti il tempo per capire veramente cosa vuoi fare. Chi entra a Alcatraz è gente con le palle. le cose arrivano da sole se ci si crede davvero. di cinquemila proposte che faccio. una serata con gli amici a casa soddisfa molto di più e ti richiede meno lavoro. Ci sono tanti altri modi di guadagnare il necessario per vivere. dell'essere vittima delle situazioni invece di crearle. le cose fatte da loro. Hanno paura. si fanno opposizione da soli. Per esempio. Devi anche imparare ad ascoltarti. Puoi anche ridurre un po' i consumi. Le persone a volte pensano troppo in grande e si bloccano davanti a quelle che sembrano scelte insormontabili. non hanno fiducia.. E bisogna anche essere pratici: prima di tutto farsi i calcoli dei soldi che hai bisogno davvero. io faccio anche un corso di scrittura creativa e mi capita di fare delle proposte per scrivere insieme qualcosa. tiene anche dei corsi. accettano in cento. (Eleonora) Prima di tutto. cercando di lavorare e produrre per quello che hai bisogno.. Io ho avuto la fortuna di una famiglia che mi ha sempre detto: devi lottare fino alla morte. di questi ce ne sono novantatre che spariscono subito e poi altri che si perdono per strada. Ti ( LifeSiylc . magari anche a Alcatraz? (Jacopo) Crederci. Se non si condivide un sistema. Non ci credono. non si partecipa. spariscono. È la logica catto-comunista del vittimismo. che devono succedere subito. a ascoltare: tu magari sei strutturato per ritmi cittadini e fai fatica a capire un discorso di cambiamento perché hai l'abitudine alle cose di corsa. L'altro consiglio è "leggerezza.

fattive. il tempo. Partiamo proprio dall'inizio. Inoltre l'appartamento era ugualmente abbastanza grande per le nostre esigenze e c'era un'aria decisamente migliore. Secondo me se si comincia a parlarne con qualche amico. poi ci siamo spostati di nuovo. Viaggiatore appassionato che per bagagli ha un'anima profonda e un'intelligenza acuta. mio padre. impiegato all'INAIL. nell'India del nord. ^ ^ LifeSiyl. concrete sulla tua vita. è una delle voci più competenti sulle comuni in Italia e in Europa.chiede di fare un elenco di tutto quello che vuoi fare. a buttarla lì.8 Manuel Olivares: la ricerca di crescita integrale Manuel Olivares. A livello abitativo. Eravamo quasi in campagna. Ti mette nelle condizioni di prendere subito delle decisioni precise. a chiarirsi le idee e trovare la forza necessaria a cominciare davvero. in un appartamento più grande. 6. da che realtà arrivi a livello sia familiare che abitativo? Io vengo da una famiglia di impiegati. tu hai costruito una vita che si può definire a tua misura attraverso un percorso di anni di cui parleremo. che ti piace. Si concretizza: da dove cominciare. condivide le sue ricerche sul suo sito viverealtrimenti. i soldi ecc. È un lavoro che secondo me si può fare anche con gli amici perché il dialogo non è solo dare informazioni. di proprietà poi ci siamo spostati in un'area paracentrale. La differenza era palpabile con quel che si respirava in centro o in periferia a Roma.com Manuel. È riuscito nel tempo a far carriera e a diventare dirigente (credo si possa dire "impiegato di gruppo A " ma non sono sicuro). Oltre che attraverso libri e pubblicazioni. è anche chiacchierare e arrivare a qualcosa insieme.") . si riesce anche a concretizzare un po' di più. Mia madre era impiegata di gruppo B all'INPS. Una volta fatto. Siamo stati lì 8 anni. in affitto. dove pagavamo relativamente poco. fino ai miei 5 anni siamo stati in un appartamento alla periferia di Roma. oggi divide la sua vita tra una casa in pietra nel centro storico di Fabrica di Roma e il piano di un palazzo nel centro storico di Varanasi. scrittore e ricercatore. autore tra gli altri di Comuni Comunità Ecovillaggi (Malatempora). o anche solo parlare di stupidaggini. in estrema periferia questa volta ma in una casa dell'ente di mio padre. si lavora sulla concretizzazione: si capisce cosa ti piace di più e da lì si comincia a dar forma al progetto.

mvip . uscivamo con i miei con la macchina per raggiungere il quartiere Prati dove loro avevano gli uffici ed io la scuola ed avevamo la prospettiva di un'ora e mezzo. magari. quel quasi giuramento che feci. Sai quando ci si trova in quelle situazioni per cui non si sa esattamente cosa si farà ma si sa cosa. magari all'università. In breve tempo sono riuscito anche ad arrivare al salone del gusto di Torino. da grande. nel contempo. allora. soprattutto in sella ad uno scooter ma si faceva inesorabilmente strada in me la convinzione che chiedevo altro alla vita. il sociologo. In alternativa ho iniziato a lavorare nei mercatini. magari dopo gli studi. Hai vissuto anche in città caotiche come Roma. quando la mattina. Ho guadagnato benino con lui ma.30. ne parliamo dopo. Ho iniziato. . Significativo e da raccontare. non potevo che pensare: io una vita così. Giornata tipo: in sella allo scooter dalla mattina alla sera. guadagnare si guadagnava ma mettersi in regola era davvero impresa improba per noi. prodotti biologici e libri. mi sono fatto una discreta base culturale. E giunto poi il momento. Me la sono goduta Roma. a me stesso. Avevo affittato una stanza per avere un minimo introito di sopravvivenza. Mi appassionava e alcuni amici. ora sono in una fase di transizione che spero porti buoni miglioramenti ma non E il momento di parlarne. non la voglio fare. Poteva esserci l'ipotesi di fare. editore della Malatempora e con lui mi si È aperta la strada della scrittura che avrebbe presto portato una collaborazione anche con il mensile AAM Terranuova. prove e ripensamenti prima di arrivare a oggi? Se proprio vuoi che sia sincero. che ho conosciuto Angelo Quattrocchi.jfp. appunto. non si vuole fare. di proprietà della mia famiglia. con un socio che aveva aperto la strada. a fare ricerche per conto di un privato che gestiva una scuola di conoscenza. Il percorso E stato grossomodo questo. È una città godibile. alle 6. mi racconti una tua giornata-tipo di allora? Nel 1994 vivevo da solo da oltre 2 anni e stavo nell'appartamento. Ecco! All'università ho studiato sociologia.Hai trovato subito il percorso giusto.1 . Ricordo ancora quei momenti. invece.45. nel 2001. nel 2005. mi dicono che sono un sociologo nato. due ore di inferno. che mi conoscono molto bene. in cui stavamo fino a quando ho avuto 5 anni. il momento in cui mi sono trasferito in India ma. ipotesi che avrei in seguito scartato confrontandomi con l'ambiente accademico. o ci sono state scelte diverse. in seguito. 6. Poteva essere una soluzione. vendendo miele e prodotti apistici e. nel proverbiale traffico di Roma. senz'altro. soprattutto.

. Vero per la "crescita integrale" meno vero per l'etica. le sensazioni che avevi vivendo così? Mi sembra lontana come possono essere i ricordi delle scuole medie. le comuni italiane. Mary: tutto quello che mi interessa qui c'è. penso al sapore della pizza al taglio che mangiavo senza ritegno nei miei giri in città. soprattutto del mio desiderio di vivere a maggiore contatto con la natura. la non violenza e la condivisione non sono oggetto di militanza o di "impegno". spremerli per pochi soldi ed invece È imperativo. per evitare che venga scambiato per una sorta di militante gandhiano. ma più in generale la ricerca di uno stile di vita improntato all'etica. So che una scelta molto forte della tua vita è stata quella di una "ricerca di crescita integrale". c'era anche una vaga eco di Oriente che iniziava ad esercitare un fascino magnetico su di me. soprattutto da quando vivo in India. alla condivisione. Tendo piuttosto all'individualismo anche se mi rendo conto che può sembraf l U V i u r'ILifeStylc ) . cerco di comportarmi in modo etico. ma puoi delineare qualche passaggio significativo di questa ricerca? Non è esattamente così.. Qui ho capito che fa parte del mio bagaglio culturale cristiano. con i villaggi degli elfi. per me. scrissi. quantomeno turistico. Tu hai vissuto molto. "mi persi e mi ritrovai molte volte". Fu un'esperienza rivelatrice.Quanto ti sembra lontana quella situazione adesso? Riesci ancora a percepire quegli stati d'animo. Quello che mi preme sottolineare. Se penso ad alcune sensazioni. nel '99. grossomodo. Un paio di anni dopo. Intendiamoci. abbastanza geloso dei miei spazi. Ricordo dicevo alla fondatrice. dove tendono ad invaderli in tutti i modi. avrebbe preso corpo il progetto editoriale di Comuni. ad esempio. È la prima sensazione che mi viene in mente. Era il 1995. Ero andato lì come volontario con lo SCI per migliorare l'inglese. Poi fu l'incontro. Quali sono state le tappe principali che ti hanno fatto avvicinare a questa realtà di vita? Guarda. Altra esperienza rivelatrice. sia come frequentazione che come studio. di molte esperienze comunitarie italiane dove. la condivisione. ecovillaggi in Italia e dunque un giro. la non violenza. Sono anche un non-violento ma sono. vivere il profondo rispetto che cerco di nutrire per l'essere umano. sintetizzando. è che per me l'etica. alla non violenza. la prima esperienza l'ho avuta in Scozia. in una comune tardo fricchettona. sono messo costantemente alla prova qui in India dove potrei sfruttare i miei simili. comunità'. so che è difficile riassumerla. in quanto tale.

Eppure come l'essere in India e non sfruttare gli indiani (pratica consolidata di tutti quelli che vi arrivano e scoprono che per poche rupie possono avere lo schiavo personale) è una scelta etica forte. inoltre. ecologicamente. questa è la conoscenza.. non sta nemmeno a me dirlo. Mi piace. La mia ricerca di crescita integrale passa sostanzialmente attraverso la conoscenza e l'esperienza. quando serve. non mi piace passare per una persona che mette il proprio essere etico in vetrina. fondamentalmente il vipassana ma non trascuro. Non amo la rarefazione di certe persone sedicenti spirituali o l'ipocrisia o la pesantezze di persone impegnate socialmente. infine.i i. politicamente. così lo scrivere e pubblicare le tue informazioni o idee affinché arrivino ad altri è una scelta di condivisione. talora splendide eccezioni.. coltivare un propensione realistica che possa anche rasentare il cinismo. Non si parla dei momenti intimi che si ha con la propria compagna con il primo che passa. Non mi piace farne un oggetto di ostentazione "politica".Lifesivir- ^ ^ . semplicemente. soldi. Tento.' . vantando chissà quali successi e realizzazioni nel corso della propria Sadhana io divento subito un po' sospettoso. anche su questioni intime come la Sadhana. Chiaro che esistano tutte le eccezioni del caso. Mi sto gradualmente aprendo anche ad una conoscenza di tipo esoterico ma credo non si debba avere fretta al riguardo. qualcosa di intimo. di cui sono diventato discepolo nel 98 o di fare un po' di yoga. non violentemente eccetera. Intervistavo giusto oggi un amico che E impegnato molto seriamente in un percorso spirituale con un maestro tantrico e non parliamo qui del Tantra di Sting (con tutto il rispetto per le sue 4 ore di sesso continuato). te lo posso assicurare. L'etica dovrebbe essere qualcosa di cui non si parla. lui parlandomi della Sadhana (pratica spirituale) e del Seva (servizio disinteressato per gli altri) che sono. irrisolte. di tanto in tanto. ( • . Ha rinunciato a tutto. per questo: casa. non si possono fare. di praticare la meditazione. le tecniche di Osho. è un autentico asceta ed è una persona molto valida. Ebbene. Un'esperienza da metabolizzare ed assimilare alla luce di quanto si va stratificando nell'ambito del proprio patrimonio conoscitivo. così. a mio vedere. Parliamo di una persona coinvolta in un percorso di crescita integrale che sta catalizzando tutti i suoi sforzi.re paradossale per una persona che ha scritto due libri sulle comuni e le comunità. lavoro. ripeto. Molto spesso si tratta di persone. Se c'è qualcosa cui mi sto dedicando sempre più a fondo. il perno assoluto della sua vita mi ha detto: quando sento persone che si atteggiano. non trovi? Certo ma infatti non voglio sostenere in questa sede che io non sono una persona etica..

Ha un' idea questa gente di quello che sta Figura 6. che magari ti guarda ispirata e ti sbatte in faccia: io sono in un percorso iniziatico o "io seguo una via mistica".8 . reiki. alcuni anni fa. Ha perfettamente ragione. • nl LifeSlylc ) . massaggi e.Scappo dalla città chiacchiere da salotto.Manuel durante un matrimonio indiano . Diceva un altro mio amico a proposito della new age. aggiungo io. nel corso del mio primo viaggio in India: non sopporto proprio tutta questa gente che starnazza di aurasoma.

quanto in Thailandia.dicendo. nell'India della fine degli anni '40. religioni eccetera. Non credo ai sensi di colpa. di cosa sta parlando? Starnazzare è il termine migliore per qualificare certi comportamenti. Questa routine si rompe di tanto in tanto con giornate in cui amo stare molto fuori casa. nel momento in cui ho visto che tanto in India. me stesso. cerco di tenere vivo. Francesco. Se dicessi che la mia vita è improntata all'etica starei starnazzando e poi non direi la verità. di leggere. eccetera. non amo più bere dalla bottiglia dove hanno bevuto altri. ^ ^ . il cui primo obiettivo è creare una fratellanza mondiale senza le distinzioni cui accennavo. senza starnazzare. senza fare come S. dare le informazioni che sto dando da anni sulle comunità e gli ecovillaggi è una forma di condivisione. Chi lavora a tempo pieno nelle botteghe del mercato equo e solidale per due lire ha improntato la propria vita all'etica. non ho quel senso della condivisione che si respira in alcune case di alcuni studenti fuori sede. non amo il concetto di condivisione che ho visto nei centri sociali. Io quando posso vado a mangiare negli alberghi a 5 stelle. Sono un membro della Società Teosofica. In India hai modo di metterti alla prova da questo punto di vista ed allora vedi se la tua etica ha sostanza o è solo qualcosa di cui starnazzare. senza distinzioni di caste. Ecco. Questi sono riferimenti che io tento di avere sempre presente. Per darti appena un'idea. Amo il mio prossimo ed amo condividere quanto di bello ed interessante incontro sul mio cammino. Ciò non toglie che. Non mi sento in colpa per questo. In entrambi i casi quello che più faccio è: leggere e scrivere. Gandhi e Nehru erano membri della Società Teosofica e quando sono riusciti a portare l'India all'indipendenza hanno dato l'incarico di scrivere la costituzione al Dr. Lo stesso vale sul fronte dell'etica. alimentare il rispetto profondo che provo ad avere per l'essere umano. io vivo fondamentalmente in due maniere: nomadica e stanziale. è chiaro che scrivere le mie esperienze. finalmente. quanto in Italia. ho fondamentalmente bisogno di un mio spazio. Vivendo in diversi paesi ho trovato. di uno pseudocomunismo bonario. anche se fuori è pieno di mendicanti. io non sono così! Mi descrivi una tua giornata tipo di adesso? Guarda. è ossessionato dalle tragedie del mondo per cui consulta la guida al consumo critico ogni volta che deve fare la spesa. Ci tengo a sottolineare certe cose per evitare di passare per una sorta di tardo fricchettone che ha ogni giorno gente accampata in casa. Per quanto riguarda la condivisione.ifrsivi. sui divani. r. della mia intimità. un intoccabile. anche qui in India. Ambedkar. razze. scrivere e meditare.

Personalmente sono filosoficamente contro il volontariato. più o meno indirettamente. Sto cercando di professionalizzarmi sempre di più per avere sempre migliore accesso ad un meritato guadagno. La casa sei tu. il calore avvolgente quando fa freddo. un periodo nomadico. Anyway. Può durare una settimana. Il letto dove stai con la tua donna. com) a fare qualche sana esperienza di volontariato. Lavorare deve essere. in una antica casa in pietra che È davvero un grembo materno per me e Varanasi dove vivo assieme ad un'amabile famiglia indiana. esco a passeggiare (a Fabrica vado anche a correre in campagna). glimpse delle tue memorie. la tua nudità. È vero che spesso il volontariato ripaga comunque. Ho il mio piano e conviviamo senza alcun problema. di esperienza.blogspot. che giocano con i buoni 1 • r i'LifeStyLe . il lavoro che faccio mi deve piacere. vagabondo trovando sempre qualche complice scapestrato poi. La tua casa È il tuo ritrovarti dopo esserti speso nel tuo dialogo con il mondo. nel momento in cui questa ripaga in altri modi. altrimenti mi suicido! Sono d'accordo con lui. scrivo e leggo. lasciandomi trasportare da quello che accade. trovo sia una forma subdola di sfruttamento per quanto incoraggio anche io i miei lettori (ultimamente soprattutto attraverso il mio blog viverealtrimenti. del tuo essere nel tempo. a seconda. il tuo ancoraggio alla terra. 15 giorni. Qual è il tuo concetto di "lavoro" oggi? E di denaro come guadagno? Diceva un mio inquilino: dovendo lavorare 8 ore al giorno. La mia dimensione stanziale è diluita in due posti: Fabrica. Cos'è per te una casa o il concetto di "casa"? Il concetto di casa si integra molto con il mio essere pantofolaio ed è spesso sullo sfondo nei miei periodi nomadici. in genere. un'occasione di crescita. per me. un mese. dove leggi fino a tardi. nella misura in cui nutre l'anima ma ho conosciuto tanta. un mese e mezzo di stanzialità inizia. A Fabrica come a Varanasi leggo e scrivo. in provincia di Viterbo. La tua intimità. E una vita che cerco di evitare il lavoro alienato. per loro. un piatto di pastasciutta con l'olio biologico di un amico quando sono in India.girovagando. troppa gente che specula sul volontariato. sino ad oggi me la sono cavata. Sono un girandolone ed un pantofolaio. che pretende che altri facciano il volontariato. fondamentalmente. Questo non va molto d'accordo con il fattore soldi. il tavolo dove scrivi. dopo un mese. Lo dico senza mezzi termini: questa gente mi fa schifo! Sono spesso dei manipolatori. allo stesso tempo.

sentimenti. Ah! Negli ambienti cosiddetti alternativi si ricorre molto al volontariato e questo trovo sia sbagliato. Credo invece ci si debba organizzare per offrire quantomeno buone condizioni di scambio con chi coopera ad un progetto e non tentare maldestramente di arraffare ora dall'uno, ora dall'altro irretendo di volta in volta dei mezzi sprovveduti con la manipolazione del volontariato. Sul fronte dei soldi non ho nessuna remora a dire che mi piacciono, che amo il benessere materiale e diffido molto di chi fa mostra di snobbarlo, ostentando superiorità. Sono molto spesso gli stessi che speculano sul volontariato e che tentano di arrivare subdolamente dove altri arrivano in modo più trasparente, riconoscendo apertamente i propri, legittimi, propositi di guadagno. C'è stato un momento molto duro, in cui hai davvero dubitato di farcela? Più di uno. L'ultimo è stato un paio di anni fa, a Varanasi. Sono stato a Varanasi per 6 mesi di seguito, in una condizione di alloggio un po' precaria, rumorosa. Mi avevano diagnosticato, per sbaglio, un morbo di Crohn, mentre avevo una banale ameba. Per fortuna ho potuto fare affidamento su internet, rendendomi conto che la diagnosi era sbagliata. Però sono stato in paranoia per un certo periodo perché gli stessi dottori sospettavano la diagnosi fosse giusta. Avevo poi sintomi allarmanti, riconducibili all'ameba che tuttavia non era stata diagnosticata perché si sa mimetizzare bene la bestiaccia. Varanasi non è esattamente il posto più rilassante del mondo (soprattutto se non si è ben organizzati). Mancava la corrente diverse ore al giorno e, peggio, veniva spesso a mancare durante la notte. Quando faceva molto caldo, fino a settembre-ottobre, mi si fermava il ventilatore e mi svegliavo in un bagno di sudore. Quando il caldo era passato mi svegliavo comunque perché quando la corrente saltava partiva, automaticamente, un gruppo elettrogeno di un ospedale di fronte al mio alloggio. Faceva un rumore bestiale, magari alle 3 o alle 4 di mattina. Mi si sballò il metabolismo del sonno e la cosa, unita alla paranoia per la diagnosi di morbo di Crohn, mi provocò un brutto periodo di insonnia. Per fartela breve sai come ho risolto: treno per Calcutta e volo per Bangkok. Sono stato un mese in Thailandia, era il mio primo viaggio nel paese. Dopo 6 mesi di Varanasi e disavventure annesse e connesse, la sensualità della Thailandia fu una vera manna. Prima di partire, tuttavia, per rispondere alla tua domanda, ho dubitato più volte di farcela.
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Tutte queste scelte, dal minore impatto ambientale a non adagiarsi nella sicurezza di uno stipendio da dipendente richiedono un enorme sforzo e attenzione costante, impegno nel rinunciare ad alcune comodità, quanto influisce questo sulla tua vita? Non sono un militante ecologista dunque la mia vita non è configurata in funzione del minore impatto ambientale. Non voglio millantare cose che non sono. A volte sono disposto a pagare cifre molto alte per stare in alberghi, in India, dove ci sia l'acqua calda (in molti alberghi, anche discreti, ti dicono che c'è e poi non c'è). Io potrei approfittarne per fare un po' di vita sostenibile e invece no: mi piacciono le comodità, mi piacciono i soldi, mi piace mangiare bene e gli ecologisti profondi mi hanno rotto le scatole! Questo detto, sul fronte dello stipendio da dipendente...non riesco a preoccuparmene, tendo a vivere giorno per giorno, in questo credo di essere un uomo sufficientemente orientale. Spero di farcela a vivere serenamente con il mio lavoro, per essere riuscito ad arrivare dove volevo. Secondo te non è una distorsione che sta dilagando il fatto di interpretare il minore impatto ambientale solo come privazione di questa o quella comodità/tecnologia? Come se si avesse solo due possibilità, la strada della privazione o quella del non fare scelte sostenibili... l'acqua dell'albergo se fosse scaldata da un pannello solare non sarebbe "sostenibile"? Certamente, sono perfettamente d'accordo. È ovvio che io preferisca, in linea teorica, che si utilizzino energie rinnovabili finanche per riscaldare l'acqua con cui mi faccio la doccia. Penso tu abbia centrato la questione, ecologia, a mio modo di vedere, non deve essere sinonimo di privazione. Secondo me la chiave deve essere sempre il benessere e dunque la necessaria conversione ecologica deve avvenire nell'ambito di uno stile di vita possibilmente agiato. Credo si possano trovare tutte le compatibilità del caso. Molti ecologisti profondi hanno un atteggiamento che trovo stupidamente talebano. Credo dietro la questione ecologica ristagnino, in realtà, in alcuni casi, altre dinamiche che potremmo anche definire "patologiche"; un senso di demonizzazione del benessere, del denaro legato più a blocchi psicologici, ad un disagio che ha in realtà un'altra natura ma viene veicolato, maldestramente, in atteggiamenti da crociata. Credo il nostro background giudaicocristiano abbia la sua dose di responsabilità. Concorre alla creazione di visioni tendenzialmente apocalittiche, manichee. Abbiamo introiettato profondamente il concetto di demonio. Ci fanno il lavaggio del jgr^.nlLifeStyir)

cervello, quando siamo bambini, nelle parrocchie, a scuola (sarà che io ho fatto le elementari dalle suore) e dunque dobbiamo rivomitarli fuori certi contenuti. Ecco che finiamo per vivere tutto come una proiezione della guerra del bene contro il male. Ecco dunque che alcune categorie di persone se non vere e proprie persone diventano l'incarnazione stessa del male: i fascisti, Berlusconi, i capitalisti, i borghesi. È un modo molto puerile di leggere la realtà ed io non voglio esserne complice. Cresciamo, ragazzi, è giunto il momento di crescere... Se ti dico che più si crede con forza nelle proprie scelte, più le occasioni arrivano, magari occasioni a cui non si era mai pensato... ti è familiare come osservazione? Direi di sì. Senz'altro bisogna essere molto determinati quando si vogliono fare alcune scelte e la determinazione, presto o tardi paga. Sarà banale ma è la sola cosa che mi sento di dire, in risposta alla tua domanda. Un consiglio che daresti a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile, più vicina ai ritmi naturali? Sai, è una scelta davvero molto personale. Ha dei costi, ci sono delle paure da affrontare. Mamma India mi ha insegnato una cosa: non fare affidamento sugli altri, essere i protagonisti assoluti delle proprie scelte. Sforzarsi di fare quello che realmente si vuole fare, in prima persona, senza farsi trascinare o scoraggiare da altri. Può essere difficile nel caso di un rapporto di coppia. Credo sia necessario, più che pensare, sentire, sondare nel profondo i propri desideri, le proprie ambizioni, quello che si vuole realmente per se stessi, per la propria vita e per quella delle persone più care. Etain Caddey, autrice del libro Una gioia silenziosa, mi parlava una volta del "risucchio della città". È un fenomeno che esiste. La città ha un enorme potere di risucchio. Andare via non è sempre facile, tutt'altro. Che dire; se siete proprio disperati, venitevene un periodo in India, fatevi una bella scuola di sopravvivenza prima che di vita e vedrete che, al vostro rientro, avrete le idee più chiare!

6.9 Marcello Paolocci: la scelta della semplicità
Marcello Paolocci ha scelto la vita nella campagna umbra, dove si divide tra le necessità di orto e ulivi e un lavoro molto particolare che ha costruito a sua misura, la redazione di biografie, ricerche genealo( V i i .I-i ILifeSlylc

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Scappo dalla città

giche, fonti orali e storia d'impresa (www.profilibiografici.it). Ha adottato uno stile di vita il più possibile nonviolento, nei confronti delle persone, degli animali, dell' ambiente e scelto uno stile di vita semplice in cui quando si può il baratto sostituisce il soldo, la campagna con i suoi ritmi naturali prende più tempo del lavoro al computer. Il suo approccio positivo alla vita è anche il motore di italiacivile.it, il sito in cui da anni raccoglie le notizie di quella parte di Italia etica, bella, pulita e civile. Marcello, tu hai costruito una vita che si può definire a tua misura attraverso un percorso di anni di cui parleremo. Partiamo proprio dall'inizio, da che realtà arrivi a livello sia familiare che abitativo? Provengo da una famiglia tradizionale, genitori e due figli, io e una sorella poco più grande di me. Papà affermato tecnico di saldatura, mamma casalinga. Abitavamo in un appartamento, nel centro di Massa, una città nel nord della Toscana. Bella, fino ad una trentina di anni fa. Poi il caos edilizio e il boom di automobili, che l'hanno fatta praticamente soffocare.

Figura 6.9 - Marcello passeggia e medita tra la casa e /'orto.

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Hai trovato subito il percorso giusto, magari dopo gli studi, o ci sono state scelte diverse, prove e ripensamenti prima di arrivare a oggi? Ho impiegato parecchio tempo a laurearmi, perché in contemporanea volevo lavorare. Ho fatto un po' di tutto: cambia-soldi in una sala giochi, commesso in una libreria, insegnante di sostegno tramite l'Asl per bambini con situazioni familiari complicate, falegname in una cooperativa che faceva lavorare ragazzi down, operatore tecnico assistenziale in ospedale, e così via. La prima scelta che è mi ha cambiato la vita è stata quella di fare obiezione di coscienza al servizio militare, alla fine degli anni Ottanta, e il conseguente desiderio, una volta terminato il servizio civile, di rimanere nel terzo settore. Con risultati per lo più deludenti, però. La cooperativa di cui parlavo prima, ad esempio, che alla fine si è rivelata più un escamotage per spillare soldi alla pubblica amministrazione, che non un vero laboratorio per il reinserimento dei ragazzi handicappati. In ospedale poi, dopo quattro mesi di lavoro splendido, ma a tempo determinato, preferiscono licenziarti, altrimenti sarebbero costretti ad assumerti. Da lì poi la seconda scelta determinante, il trasferimento in campagna. Hai vissuto anche in città caotiche, mi racconti una tua giornata-tipo di allora? La giornata in una città caotica comincia presto, perché bisogna alzarsi e far cambiare l'aria prima che migliaia di automobili si mettano in movimento. Poi ci si tappa in casa, sperando inutilmente che i doppi vetri attutiscano i rumori che giungono dalla strada. D'estate questo è impossibile, perché bisogna tenere le finestre aperte per via del caldo, sebbene cemento e asfalto non aiutino chi non ha ceduto alle lusinghe dei condizionatori d'aria. Quasi tutte le persone che passano sotto casa, poi sentono l'esigenza di manifestare la propria esistenza facendo rumore: chi suona il clacson, chi tiene lo stereo altissimo, chi ha tolto quegli inutili orpelli ai motorini che prendono il nome di silenziatori, e via discorrendo. Oltre ai rumori esterni, ci sono quelli per così dire condominiali. I muri tra un appartamento e l'altro vengono evidentemente fatti con pezzi di cartone, per cui non solo si sentono tutti i discorsi dei vicini, ma si è costretti a subire anche i vari Tg4, Forum, Amici, Isole dei famosi e Grandi fratelli che vengono emessi a gran volume (anche qui bisogna manifestare la propria esistenza) dai televisori distribuiti capillarmente in tutte le stanze degli appartamenti. La giornata prosegue così, in ima lotta implacabile tra concentrazione e distrazione, dove la seconda prevale sempre sulla prima, fino a notte, quando, tornati sobriamente a casa verso le quattro o le

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cinque gli intramontabili protagonisti della movida notturna e placati gli antifurti di tutti i beni mobili e immobili presenti nel circondario si può dormire tranquillamente anche un paio d'ore fino all'alba per l'operazione di scambio d'aria di cui parlavo all'inizio. con il vegetarismo. Sentivo di aver trovato il mio percorso verso uno stile di vita il più possibile nonviolento. che nel corso degli anni Vr-l-i 'LifeSlylc") . Mi racconti la storia della tua casa. La prima.. ma che ha per lo meno raggiunto una tappa significativa. dell'ambiente. Un percorso che è ben lungi dall'essere arrivato a compimento nel momento in cui sono diventato vegan. come ho detto prima. degli altri animali. rispetto ad oggi. diviso tra un centro di ascolto. una mensa dei poveri. alla condivisione. quella d'autunno e d'inverno. alla non violenza. qualche salto nelle grandi città lo faccio ancora. e una casa d'accoglienza. e sorrido beffardamente pensando ai miei ex concittadini che preferiscono vivere in questa vita infernale. Quanto ti sembra lontana quella situazione adesso? Riesci ancora a percepire quegli stati d'animo. tra l'altro durava il doppio della leva convenzionale. le sensazioni che avevi vivendo così? È lontano come un incubo giovanile. dove all'interno della bella cinta muraria ci sono abitazioni ultracentenarie divise da stretti vicoli. perché so che si tratta di parentesi. le poche riviste alternative. Una scelta molto forte della tua vita è stata quella di diventare vegano ma più in generale la ricerca di uno stile di vita improntato all'etica. che se non sbaglio è una sorta di rifugio per te? Ho la fortuna di avere a disposizione due piccole case. perché per via del lavoro o delle visite ai parenti e amici. Diciamo che c'erano meno informazioni.siamo nella seconda metà degli anni Ottanta . con la nonviolenza. e le notizie arrivavano tramite i ciclostile. non di comodo. Ma è più sopportabile. come ci sei arrivato? Fondamentale nella mia vita è stata la scelta di fare obiezione di coscienza al servizio militare. nei confronti delle persone.era una scelta consapevole. che messe insieme farebbero una casa normale. Ogni tanto me lo ripasso. Ho trascorso due anni molto ricchi dal punto di vista umano. ma a me vanno bene così. Allora . All'interno di questa casa c'era anche una cisterna che raccoglieva l'acqua piovana. i giornali autoprodotti. è al centro di un piccolo paese. dove potevano dormire i senzatetto.. Primi contatti con il mondo pacifista italiano. Non c'era internet. ma più tempo per rifletterci su.

è stata però chiusa, perché praticamente stava in mezzo a stanze che non potevano più subire umidità. Pare che in questa casa in passato ci fosse un'osteria. Sotto c'è una cantina e anche una grotta, scavata nella roccia, oggi deposito di legna. La seconda casetta invece è a tre-quattro chilometri da qui, in aperta campagna, e ci abito in primavera ed estate, quando i lavori nei campi sono maggiori come maggiore è anche il piacere di vivere in mezzo alla natura. Questa era la classica casa contadina di una volta, con cucina e camera di sopra e stalle di sotto. Ora è stata riadattata e anche le stanze inferiori sono adibite per tutti gli usi abitativi. In questo momento ti dividi tra le attività della campagna e un lavoro davvero singolare, la redazione di biografie di famiglia, come hai cominciato e che tipo di lavoro è? Ho cominciato negli anni Novanta, mentre stavo ancora frequentando l'Università. Quando si studia Storia, ancora oggi l'attenzione è necessariamente puntata per lo più su pontefici, imperatori e altri personaggi importanti, tralasciando tutte le storie minori, quelle della gente semplice, che poi è in definitiva quella che ha fatto davvero la storia. Vicende familiari e personali di cui si perde velocemente traccia, non appena una persona scompare. Quando muore, infatti, con lei svaniscono tutti i ricordi, gli insegnamenti, le vicende di vita quotidiana così affascinante e importante. Erroneamente si pensa che scrivere una biografia sia utile soltanto per chi è famoso, o ricco, ma non è affatto così, ogni persona ha una storia da raccontare, e anche la vita più semplice nasconde un patrimonio da conservare. Cosa darei oggi per avere le storie dei miei nonni e bisnonni! Invece rimangono solo flebili ricordi, destinati a scomparire presto. Purtroppo però scrivere richiede tempo, tecnica, costanza e non tutti hanno la possibilità di farlo. Scrivere di sé, poi, è ancora più difficile: i pensieri fluiscono veloci, le parole pure, ma la scrittura è inevitabilmente lenta. Ecco che allora la presenza di una persona che faccia da biografo, che tenga in ordine i pensieri che vengono raccontati, che faccia da stimolo per rintracciare ricordi, fotografie, oggetti, può essere utile. All'estero questa attività è più diffusa, mentre in Italia per il motivo che dicevo prima, si è ancora titubanti nel raccontarsi. Qual è il tuo concetto di "lavoro" oggi? E di denaro come guadagno? Per me il lavoro è esclusivamente quello che occorre per pagare le bollette e le altre poche cose che necessitano di denaro. Faccio ima vita abbastanza frugale, a dir la verità, rispetto ai miei coetanei. Il resto, le
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attività nei campi, sono più un divertimento. Certo, è faticoso, ma ci sono persone che vanno in palestra e pagano per faticare. Io invece posso fare mille altre cose all'aria aperta, utili per il mio fisico, per l'ambiente, e anche per il mio appetito. Non le considero un lavoro, ma una piacevole attività. Dove possibile sto introducendo anche sistemi di baratto pure per il lavoro "ufficiale", quello al pc. Ultimamente sto realizzando delle cose per un'azienda agricola, che mi pagherà in farro e farina. Mi descrivi una tua giornata tipo di adesso? Le giornate variano a seconda delle stagioni, ma in linea di massima si dividono tra il tempo passato a svolgere la mia attività, spesso davanti al pc, e quello in campagna. In autunno e inverno, vado in campagna nel pomeriggio. Manutenzione dei sentieri, dei boschi, dei ruscelli, delle strade vicinali, potatura degli alberi, fare la legna e piccoli lavori di manutenzione. Ho un centro di educazione ambientale che mi porta via tanto tempo, ma è la mia soddisfazione più grande. Novembre è dedicato alla raccolta delle olive. Di mattina sto a casa a lavorare. Quando arrivano le stagioni più calde, e le giornate si allungano, e i lavori si invertono. È la mattina il momento che trascorro fuori, finché è fresco: taglio l'erba, curo l'orto, raccolgo la frutta, faccio marmellate. Poi mi chiudo in casa, o sotto la veranda, per il lavoro "ufficiale". Di sera, quando 0 sole scende, ultime operazioni della giornata, in genere per annaffiare qua e là. Sia d'inverno che d'estate ogni due o tre giorni metto in funzione il forno a legna per preparare il pane, i dolci, i biscotti. Almeno ima volta alla settimana faccio un giro verso i negozi bio ed equosolidali qua attorno, per procurarmi quello che mi manca e che non riesco a produrre. Poche inevitabili sortite in piccoli supermercati per altro. Un momento molto duro, in cui hai davvero dubitato di farcela? Non c'è stato mai un momento particolarmente duro, sebbene nella primavera del 2009, quando è mancato mio padre, che spesso stava qui da me e mi aiutava nei vari lavori, ho dovuto rimboccarmi ulteriormente le maniche e fare anche per due. Ma più che un discorso di fatica, è stato l'impatto con l'obbligo di dover prendere decisioni da solo, con tutti i dubbi che ogni scelta - dalla più semplice alla più complicata - comporta. Tutte queste scelte, dal minore impatto ambientale a non adagiarsi nella sicurezza di uno stipendio da dipendente richiedono un enorme sforzo e attenzione costante, impegno nel rinunciare ad alcune comodità, quanto influisce questo sulla tua vita?
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Ma in realtà a me non pare di aver rinunciato ad alcuna comodità, perché quello che non ho qua è quasi tutto quello che mi dava fastidio prima. Quando sono venuto in Umbria la prima volta, da abitante, e non più come villeggiante (qui erano nati i nonni paterni e io venivo in vacanza), gli amici mi hanno detto, sorpresi: cosa vieni a fare qui, che non c'è niente? E io ho risposto: appunto, per quello. Io credo che il posto più bello per vivere in Italia sia l'Appennino centrale e settentrionale. Le terre alte fra la Toscana, l'Emilia, le Marche e l'Umbria hanno tutto quello di cui si può aver bisogno oggi. Non c'è l'isolamento di un tempo: è un isolamento che possiamo in qualsiasi momento interrompere, dato che ormai ci sono strade dappertutto, linee ferroviarie, telefoni, internet. Quindi siamo noi a decidere con chi stare, che grado di caos avere intorno, e per quanto tempo. Non sono più cose obbligate dalle circostanze, come avviene in città, giù a valle. Quindi, per rispondere alla tua domanda, queste che non chiamerei rinunce hanno sì influito sulla mia vita, ma positivamente. Se ti dico che più si crede con forza nelle proprie scelte, più le occasioni arrivano, magari occasioni a cui non si era mai pensato... ti è familiare come osservazione? Sì, certamente. Credo che noi stessi per primi abbiamo delle resistenze nell'ipotizzare una nostra vita "altra", rispetto al caos cittadino. Ci sono i mutui da pagare, che legano parecchio, questo è vero, ma una casa in un piccolo paese costa poco, con cinquantamila euro se ne trovano già di abitabili comode per due persone. In affitto, sui duecento euro al mese. La terra, poi, costa pochissimo. Ci sono in giro ancora anziani che con entusiasmo possono insegnare a curare l'orto, o a fare un muretto a secco. Oggi poi con il miglioramento delle telecomunicazioni, è molto più possibile di un tempo il telelavoro. Un consiglio che daresti a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile, più vicina ai ritmi naturali? Farlo immediatamente, non aspettare ancora tempo, la vita è troppo veloce per aspettare. Gran parte delle cose che ci circondano sono inutili, e più ne abbiamo, più dobbiamo faticare per mantenerle. Invece ce ne sono molte altre che danno la felicità e sono gratis. Quando sono venuto qua la prima volta, ciò che mi ha colpito di più è stato un fruscio: quello che provocano gli uccelli volando nell'aria. Era un sibilo che non avevo mai sentito prima, avendo le città un sottofondo rumoroso che anche quando ci pare silenzio, non scende mai sotto un certo limite. E poi il cielo stellato, la via lattea, le lucciole... Qui il silen( ''.a i.1 ilLifeSlyle ^ f l )

zio è silenzio, il buio è buio davvero, e i mille modi in cui la natura si manifesta sono molto più spettacolari di tutti i film messi insieme in ima stagione di una qualsiasi multisala cittadina.

6.10 Gabriella Colombo e Karl Hartmann: un lungo cammino per l'autosufficienza, da comunardi a raccoglitori
Gabriella e Karl arrivano da esperienze e paesi diversi. Lui tedesco e lei italiana, si sono incontrati in una comune quasi trent'anni fa, hanno quattro figli tra i 28 e i 9 anni, due nipoti e si definiscono una tribù. Dopo anni di vita in una comune italiana, attualmente vivono nella campagna austriaca in una casa ristrutturata interamente con le loro mani, autosufficiente dal punto di vista energetico e idrico. Karl costruisce di tutto, dai pannelli solari alla piccola rete idrica che dalla sorgente porta l'acqua nella loro casa, ha costruito persino il caricabatteria solare per il suo trapano. Vivono del loro orto, dei frutti del bosco e delle conserve che vendono nei mercatini, il poco altro di cui hanno bisogno lo ottengono da baratti e qualche giornata di lavoro come braccianti. Una scelta di vivere pienamente il tempo insieme e la vita come lavoro principale. Gabri e Karl, voi siete riusciti a costruire una vita totalmente a vostra misura. Partiamo proprio dall'inizio, da che realtà arrivate a livello sia familiare che abitativo? (Karl) Io sono cresciuto nella periferia di Düsseldorf, una periferia industriale degli anni sessanta-settanta, grandi palazzi con tante famiglie, poco spazio aperto. Ho avuto un'infanzia né triste né allegra ma oggi ripensandoci la definisco soffocante: scuola la mattina e il pomeriggio, poi chiuso in casa fino alla mattina dopo. I fine settimana in casa o a trovare i nonni, in un altro appartamento. I miei genitori erano operai specializzati, lavoravano con i turni e per non lasciarmi a casa solo hanno scelto turni diversi, così alla fine vedevo solo un genitore per volta. Quando si sono separati non me ne sono quasi accorto. Ho voluto crescere i miei figli in modo completamente diverso, costruendo un rapporto vero che non fosse solo procurargli cibo, istruzione e tetto per vent'anni. (Gabri) Sono nata a Roma ma cresciuta praticamente a Milano, i miei erano entrambi dipendenti statali, quando sono diventati dipendenti della Provincia di Milano ci siamo trasferiti. Lo stipendio per quegli anni era alto, ha permesso a me e mio fratello di frequentare l'univervr.t:r i l L i f e S l v l c " )

sità e di avere tutto quello che volevamo, da un motorino a testa fino alle vacanze studio all'estero. Abitavamo al sesto piano di un palazzo, con un giardino comune ai sei palazzi del complesso, un vero lusso per chi vive in città. Penso di aver avuto un'infanzia spensierata ma forse sarebbe meglio dire "inconsapevole": tutto, dai movimenti studenteschi ai venti di rivoluzione mi è passato di fianco senza sfiorarmi, non mi interessava e non interessava ai miei amici. Oggi guardo i miei figli e sono orgogliosa che siano molto migliori di me alla loro età. Avete trovato subito il percorso giusto, magari dopo gli studi, o ci sono state scelte diverse, prove e ripensamenti prima di arrivare a una scelta di vita diversa? (Karl) Ho finito le scuole con molta fatica, continuavo a scappare di casa, all'inizio per unirmi a gruppi punk, poi per scappare e basta. Tutto quello che mi interessava era fuori dalle classi. Mio padre vedendo che l'unica cosa che mi interessava era smontare e rimontare motori (e modificarli!) mi ha obbligato a iscrivermi a ingegneria. Ho frequentato un anno ma per arrivare a mettere le mani su un motore bisognava studiare una quantità di cose che per me erano inutili, sono uno molto pratico. Con degli amici sono partito per un viaggio in India e da allora non sono tornato a Düsseldorf per sei anni: due li ho passati in India e lì c'è stato il grande cambiamento, ho trovato delle persone come me che facevano delle cose concrete, realmente utili. E strano perché tutti vanno in India in cerca di spiritualità, io invece ho trovato qualcuno che aveva concretamente bisogno del mio aiuto. Per riparare un generatore elettrico durante i monsoni non ti chiedono la laurea, la specializzazione, l'autorizzazione e di rilasciargli la certificazione. Se lo sai fare, lo fai, meglio se in fretta. Lì ho incontrato un gruppo di aiuto internazionale e sono andato altri due anni in Brasile, a tirar su case da zero, edilizia popolare fatta dal popolo. La cosa che mi ha veramente cambiato è aver scoperto di essere utile: finché ero a Düsseldorf, ero un ribelle con poca voglia di studiare, mentre i miei cugini diventavano avvocati, medici e riscattavano in qualche modo il passato operaio della famiglia. Io invece penso che il modo migliore per riscattare due generazioni di operai sia di non aver bisogno delle fabbriche. I ripensamenti... pochi, una volta capito quello che volevo fare, che mi piaceva, non ci sono stati ripensamenti anche se a volte il giudizio diciamo "sociale" pesa. Non te ne liberi mai completamente, ci devi convivere o ignorarlo. I miei non hanno mai accettato le mie scelte.

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Scappo dalla città (Gabri) Finito il liceo mi sono iscritta a giurisprudenza. Mi piaceva molto la letteratura e la filosofia. con la fantasia mi vedevo fare l'avvocato o il dirigente ma nella realtà non riuscivo a memorizzare nemmeno un articolo! Ho cominciato a isolarmi dal solito gruppo di amici. ho avuto un periodo in cui mi sembrava tutto molto vuoto e privo di significati."Doni della terra". Austria. 'f!:' LifeSlylc ) . l'università era scontato che la facessimo visto che avevamo scelto il liceo. l'anno prima si era iscritto anche mio fratello e mi è sembrata una scelta quasi naturale: ci andavano diversi amici. ma ero obbligata a scegliere un percorso che in futuro mi avrebbe garantito una professione o l'accesso ai concorsi pubblici.10 . Ho faticato davvero molto il primo anno. il banco di Gabri e Karl al mercato di Graz. poi proprio in università ho conosciuto alcuni stu- Figura 6.

.denti di sociologia e mi parlarono con molto entusiasmo delle comuni. non è un giudizio su quella particolare comune. L'incontro con quel tipo di vita ha costituito la vera svolta. delle volte mi fermavo sotto un albero a leggere. questo è forse stato l'unico ripensamento in quasi trent'anni: preferisco una casa mia anche se non di proprietà. Sono ripartita per un'altra comune francese. in mezzo alla giornata. compreso l'incontro con Karl. un pranzo. Alla sera si mangiava tutti insieme. insomma la tipica vita contadina come poteva essere nei primi del novecento. poi in genere ognuno nella sua stanza con la propria compagna. preferisco non dire di quale comune si tratta. mi raccontate una giornata tipo? (Karl) Voglio premettere che la vita nella comune mi ha dato molto. non rinnego quello che è stato. La vita era fondata principalmente sulla produzione agricola: a parte pochi mesi invernali. non avrei più potuto vivere come prima. avevo capito molto di me stessa.. li ho seguiti in un giro per l'Europa dicendo ai miei che mi serviva una vacanza. ho capito nel tempo che non sono fatta per una vita di condivisione così forte. La mia esperienza è solo la mia esperienza. di cosa volevo. si leggeva parecchio sui metodi di coltivazione perché ne sapevamo poco. i figli. In inverno. libri a parte. solo per dimostrare che facevo quello che volevo quando volevo. L'arche de St. A quel tempo nel paese vicino ci confondevano con gli hippie americani ma noi avevamo in mente più l'autosuf( \j-M liLifeSivif . all'inizio come semplice ospite.. la ricerca di un percorso vero. invece andavamo in giro a fare interviste ai comunardi francesi! Mi sono fermata in una comune francese storica. Quando sono tornata a Milano. la non-violenza. gli attrezzi. e ci sono rimasta dieci anni! Anche se la vita nelle comuni mi ha dato molto. l'alimentazione vegetariana che è anche una scelta di non-violenza e la visione gandhiana di giustizia e pari dignità per tutti gli esseri umani. Antoine.. la riflessione su chi ero.. poi zaino in spalla sono partita alla ricerca di una comune italiana appena nata. Ho solo proseguito per una via diversa perché quel tipo di organizzazione sociale non andava più bene per noi. si usciva all'alba per lavorare nei campi e si rientrava al tramonto. Visto che avete vissuto parecchi anni in una comune. Siccome ho qualche critica da fare. dove ho resistito sei mesi.. Tanta stanchezza e tanta soddisfazione. mi pare che alcuni sono ancora lì. di cui avevo sentito parlare. idee. quando gelava troppo per lavorare nei campi si sistemavano le case all'interno. una rete di persone con cui condividere scelte. una festa ma poi ognuno in casa sua alla fine della giornata.

ficienza che girare nudi per i campi.. due francesi e quella italiana. quindi due ore minimo di bucato al giorno. In campagna le divisioni uomo-donna si fanno sentire quasi per natura: anche a voler lasciare a casa il tuo compagno a curare i bambini e andare tu nei campi. Poi c'erano gli schieramenti uomini-donne: per comprare la prima lavastoviglie gli uomini hanno votato tutti no. immagina cos'è vivere con altre cinque donne e relativi bambini! Un giorno siamo tutte sorelle. Ma per altri versi è una convivenza terribile. se ti ammali c'è sempre qualcuno che se ne occupa e si occupa anche di te. Io continuavo a non capire perché avessimo l'auto. la situazione è migliorata un po'. Finché non abbiamo avuto figli ho lavorato anche io dalla mattina alla sera nei campi. ti senti più sicura soprattutto sull'allevare i figli. in inverno con l'acqua fredda se si rompeva la caldaia a legna. i pannelli solari ma non un trattore: trascinare in salita le casse di uva con un carretto durante la vendemmia non mi sembrava \ . per quanto possibile farceli noi. compreso fare i mercati.. ma è un'esperienza chiusa. Quando ci sono stati un po' di bambini ci siamo organizzate per tenerli a turno. siamo partiti con l'idea di non utilizzare macchinari e mezzi che arrivassero dalle industrie. mettevamo a dormire i bambini. Niente pannolini usa e getta e niente lavatrice. cosa ottieni? Tu nei campi o con gli animali fai meno lavoro per una questione semplice di forza fisica e intanto lui cosa fa? Allatta? No. il giorno dopo le vorresti strozzare. In seguito i pannelli solari per avere acqua calda. Anche a me ha dato moltissimo quel tipo di vita. devi seguire per forza di natura un'organizzazione per cui l'uomo va nei campi e tu resti a casa con le altre donne. spesso li lasciavamo discutere per ore dopo cena intanto che finivamo i nostri lavori. siamo tornate a lavorare. cosa che però capitava di fare! (Gabri) Io ho vissuto in tre comuni. poi arrivavamo noi per le decisioni finali. dove ho conosciuto Karl. noi ci siamo astenute dal preparare la cena per tre giorni e alla fine una di noi ha dimostrato che la lavastoviglie consumava anche meno acqua. Poi per decisione comune abbiamo preso un vecchio furgone che ci serviva per varie cose. La prima era che da un po' ero una voce solitaria quando si parlava di tecnologia. j r ''LifeSivIc ) . La convivenza con altre donne è particolare: da una parte ti aiuta molto. al posto della caldaia a legna. Ma credo che li abbia convinti di più il piatto vuoto per cena! Vivendo così impari molto anche sulla natura umana in generale: per esempio impari che gli uomini hanno bisogno di parlare più delle donne. Cosa vi ha spinto a lasciare la comune? (Karl) Essenzialmente due situazioni. poi mi è arrivata addosso una quantità di lavoro casalingo.

solo mal di schiena. è stato un processo naturale. Abbiamo provato per un periodo a vivere in una zona a parte della casa principale ma ormai il distacco era troppo netto. ci sedevamo in cerchio e parlavamo a turno. per noi si era esaurita l'esperienza e era tempo di cambiare. ecovillaggi a cercare di capire dove e come volevamo vivere. La seconda situazione che è anche un po' all'origine della prima è che nel tempo si sono aggiunti altri comunardi e tra questi un paio che pian piano hanno assunto le funzioni di leader. (Gabri) Sul lungo periodo ti stanchi di dover discutere qualsiasi cosa tu voglia fare. e un po' penso perché la maggior parte delle persone ha bisogno di avere un capo. come le critiche quando decidevo di portare il figlio a una visita pediatrica senza che ci fosse una malattia in corso oppure decidere di mandarlo all'asilo del paese tirandomi addosso tutte le critiche delle altre madri che consideravano la scuola pubblica come il male peggiore dopo la televisione. organizzare i mercati. in cambio dovevo sistemarla e rifornire la sua famiglia di verdura fresca per tutto l'anno. persino quando scelgono di vivere in una comune! All'inizio le riunioni erano frequenti. semplicemente non era più adatta per noi quel tipo particolare di comune ma è un'esperienza positiva nel complesso che mi sentirei di consigliare E una volta lasciata la comune? (Karl) All'inizio abbiamo girato un po'. abbiamo deciso di eleggere due persone a rotazione che si occupassero almeno delle questioni economiche: acquistare il poco che non producevamo noi. Ho iniziato a sentire il bisogno di avere una casa nostra. Per me a parte quello che ha già detto Karl ci sono state tante piccole insofferenze. è stata un'estate in giro per diversi paesi e altre comuni. Voglio dire però che ci sono famiglie belle e forti che vivono e crescono nelle comuni. della stanchezza e del poco tempo. si votava. abitudine al comando. non una casa condivisa con altre due-tre coppie e relativi figli e di essere solo noi due a decidere per la nostra famiglia. Poi con la scusa del carico di lavoro. Poi un amico mi ha proposto con un affitto particolare la casa dei suoi nonni e i terreni. un po' per carattere loro. Il concetto di famiglia è arrivato molto forte con la nascita dei figli. ho iniziato ad avere la necessità di prendere delle decisioni che non comportassero la votazione di tutto il gruppo e anche quella di decidere da soli per i nostri figli. Da lì in poi si è trasformata in un'organizzazione gerarchica e per me non ha più avuto senso. tenere i contatti con una cooperativa a cui vendevamo i prodotti.i:i Lil>s'' ' .una lotta al sistema. Avere solo l'orto e pochi terreni mi lasciava parecchio tempo e ho ( N.

(Gabri) Anche la voglia di aiutarsi. L'istruzione in Austria è presa molto sul serio. Cosa vi ha lasciato la vita nella comune? (Karl) La maggior parte di quello che so fare e la porta sempre aperta.'~) . L'ultimo cambiamento l'abbiamo fatto otto anni fa: la nostra seconda figlia si è trasferita in Austria con il suo compagno. leggendo o ci intratteniamo con amici e vicini. qualche gallina per le uova e due capre per il latte. A parte la scuola. Non chiudiamo mai. li seguiamo nei compiti. Mi descrivete una tua giornata tipo di adesso? (Gabri) Non abbiamo una giornata tipo. Poi nel pomeriggio passiamo a prendere i ragazzi alla fermata del pullman. in generale. sempre come idraulico e elettricista. lo fa chi capita e quello che resta a casa prepara per il pranzo. Io in questi giorni sto andando da un'amica che ha appena avuto il primo bambino. qualcuno per le pulizie e magari anche uno psicologo per sfogarsi! L'amicizia è intesa spesso solo uscire a cena insieme. poi abbiamo trovato un'altra casa e altri terreni. passiamo la serata chiacchierando. adesso usiamo molte erbe spontanee e frutti dei boschi. In città avrebbe dovuto contare sulla madre o pagare un'ostetrica per le medicazioni. ^ LifeS:. Abbiamo pochi animali. i posti magnifici e la scuola. abbiamo conosciuto di conseguenza le possibilità che offre questo paese a chi fa una scelta come la nostra. Se penso alla mia adolescenza a Milano. ci hanno buttati fuori subito. soprattutto. non ci vuole molto a sistemarli. non rischiamo più contratti sulla parola. Per fortuna. con quattro figli in mezzo alla strada! Siamo stati pochi mesi in un appartamento piccolissimo e lavoravo solo io saltuariamente. chi passa è benvenuto. per i nostri due figli più piccoli. Ci svegliamo presto per portare i ragazzi alla fermata dell'autobus per la scuola. tranne in estate quando ci arrivano a piedi. dai mirtilli alle castagne.. mi chiamavano famiglie e piccole imprese della zona. ceniamo. questa volta con contratto di affitto regolare. che non hanno bisogno di essere coltivati e seguiti. Si passa più tempo insieme.cominciato anche a fare lavori in giro come elettricista e idraulico. è sempre diversa. perché dopo anni la madre del nostro amico ha lasciato la casa in eredità a un convento di suore e lui non ha potuto fare niente. non ci sono orari fissi o giornate tipo. era impensabile che mia madre andasse a pulire la casa di una vicina con l'influenza. per aiutarla. spesso stiamo anche a casa perché abbiamo già abbastanza di che vivere. la gioia nel farlo. Poi si lavora nei campi o si va a raccogliere in giro: una volta coltivavamo tutto. Lo facciamo a turno.

almeno nei primi anni. Noi li abbiamo accompagnati più che cresciuti. C'è sempre stata la voglia di capirli. vi siete mai sentiti di imporgli una vostra scelta di vita atipica. Per me invece l'amicizia. ecco un'altra cosa che ci è rimasta dalla comune. a nove anni prendeva la parola nelle riunioni della comune e quando ha scelto giurisprudenza abbiamo saputo che era la scelta giusta. è chiaro che non posso pagare i jeans di mio figlio con vasetti di marmellata o le rette dell'università con cassette di verdura.. Puoi limitarlo parecchio. abbiamo studiato il metodo steineriano che riteniamo ancora molto valido. È anche più dell'avere delle sorelle. dovresti proprio fare l'eremita e non è una nostra scelta. non è qualcosa che inizia a un'ora. basterebbero poche giornate all'anno come braccianti e i mercatini per avere il denaro necessario per un anno. non vendo il mio tempo e la mia fatica ad altri: mangio quello che produco o raccolgo. noi ci siamo sentiti ( : • • i-iirhLifeStylc tfflj . raccogliamo. al massimo fare compere e raccontarsi gli amori. Il guadagno è la vita. molte cose di cui avevamo bisogno.prendere un aperitivo dopo il lavoro.. Il maggiore per esempio era un contestatore fin da piccolo. scambiamo. Avete allevato quattro figli intanto. il capirsi solo con un'occhiata. quello che facciamo. va ben oltre. Io sto lavorando quando poto una vite e quando leggo un giornale. isolandoli magari dalla società considerata normale? (Karl) Tutti impongono la propria scelta di vita ai figli. Il denaro non lo puoi eliminare del tutto secondo me. è avere delle Sorelle nella famiglia di Madre Terra. tutto il resto lo produciamo. finisce a un'altra e termina del tutto con la pensione. scambio quello che avanza. soprattutto tra donne. usarlo solo dove è proprio indispensabile. (Gabri) Se fossimo solo io e Karl. è la complicità vera. di aiutarli a capire quali sono i loro doni. pezzi per auto e trattore. Rispetto ai miei genitori. sostenuta. non il denaro. le loro inclinazioni naturali e accompagnarli finché non trovano la loro strada. Qual è il vostro concetto di "lavoro" oggi? E di denaro come guadagno? (Karl) Il lavoro è la nostra vita. per esempio l'affitto per anni. questo ti alleggerisce molto la vita. capita. Però ci ho pagato altre cose. anche se noi abbiamo fatto una scelta di vita molto diversa e non sognavamo certo il figlio avvocato. Il denaro è solo un mezzo di scambio come altro. ma visto che era la sua scelta. sto vivendo in ogni momento. il sapere che in qualunque contesto hai bisogno verrai aiutata.

integrando a casa visto che ne avevamo il tempo ma soprattutto con mia figlia è stata dura. Sanno suonare almeno uno strumento e riparare quasi tutto. i bambini hanno bisogno di tutti gli stimoli. cose che non dovevano sentire e paperi parlanti alla televisione. Se queste sono scelte atipiche. comprese biciclette. Non abbiamo mai pensato di farli studiare solo a casa. La cosa diversa era una presenza forte dei genitori. siamo sempre pronti ad ascoltare. Per il resto. La seconda figlia sta finendo gli studi di veterinaria. li hanno accuditi e rispettati. nella classe del più piccolo a otto anni sanno cos'è il cubismo e dipingono a olio! Life S ) . Anzi.. cosa che molti genitori non fanno: non li abbiamo mai zittiti. siamo stati noi a seguire lei quando abbiamo visto che differenza c'era a vivere qui. senza limiti ai giochi all'aperto.. Gli abbiamo dato anche importanza. sono contenta di averle fatte. non solo di quelli che noi riteniamo adatti. anche quando ci contestano. (Gabri) Ho dato ai miei figli una madre presente e un'infanzia libera. soprattutto con la seconda figlia che alle elementari aveva una supplente dopo l'altra! Abbiamo avuto modo di intervenire su queste carenze. come il suo compagno che è già veterinario e hanno due bambini magnifici: nessuno di noi le ha mai detto che prima deve finire gli studi e poi farsi una famiglia. l'abitudine a non sprecare niente e per i primi due figli c'è stata anche la grande famiglia allargata della comune. senza averli costretti a corsi intensivi dopo la scuola. che era necessaria un'integrazione con gli altri ragazzi della loro età perché in futuro facessero una scelta libera per la loro vita. I due più piccoli studiano da otto anni qui in Austria e siamo molto soddisfatti: hanno un livello di istruzione che non sarebbe replicabile studiando a casa e vengono continuamente stimolati in attività creative. Per noi non ci sono mai state cose per i bambini e cose per i grandi. non nei "lavoretti per la festa della mamma". hanno fatto la vita normale di tutti i bambini: scuola. A volte non sono stata soddisfatta del livello di insegnamento. casa. giochi con gli amici. scooter e computer.in dovere di pagare l'università. alle scoperte. aveva perso interesse. al coltivare l'amore innato che hanno i bambini per la natura. Hanno giocato con animali veri. La vostra opinione sull'home schooling? (Gabri) Abbiamo deciso da subito che i nostri figli avrebbero frequentato le scuole pubbliche. Magari non sanno a memoria tutte le sigle dei cartoni animati ma sono tutti bilingue italiano-tedesco e parlano tutti l'inglese e il francese come seconde lingue fin dai due anni. è una chiusura troppo forte.

chiaro. Se vi dico che più si crede con forza nelle proprie scelte. È la formula magica che capisci solo quando ci provi con tutte le forze. lavorato i terreni che non venivano toccati da anni. cosa fare e avevamo due bambini piccoli. sia psicologicamente che materialmente. Lasciare la comune era stata dura. era la nostra casa.. • ' . Vedi come vivono. Se senti che una vita di questo tipo ti va meglio. Forse la più dura è stata quando siamo usciti dalla comune. ci avevamo messo tanto per trovare un posto. partecipa e capisci se fa per te. più vicina ai ritmi naturali. Se vuoi vivere nei boschi facendo il raccoglitore devi solo andare per boschi. quando siamo arrivati quella casa era un rudere abbandonato.. metti due cambi e un paio di libri nello zaino e vai. mi è crollato il mondo addosso: avevo quattro bambini. Nove anni dopo. il tetto. magari occasioni a cui non si era mai pensato. il resto arriva da solo. i i Life S t y L c .i. Ho dovuto trovare la forza di crederci ancora. magari simile alla vostra? (Karl) Farlo. non sapevamo proprio dove andare. trovarti un rifugio e racco( . vai in una comune o un ecovillaggio.. Avevo concordato poco prima con mio fratello che mia madre sarebbe venuta a stare con noi ma con questa situazione ho dovuto rinunciare e l'ho vista spegnersi in un ospedale. rimetterlo a posto. Un consiglio che daresti a chi oggi vuole lasciare la città e crearsi una vita più sostenibile. se è quello che ti piace organizzati per andare a starci stabilmente. Non stare troppo a pensare.C'è stato un momento molto duro. in cui avete davvero dubitato di farcela e magari pensato di tornare indietro? (Karl) Diverse volte: non abbiamo mai pensato di tornare a vivere in una città. uno di appena tre mesi e mia madre che stava male. (Gabri) Se ti piacerebbe vivere in una comune. comincia come ospite per una vacanza. vendi tutto quello che hai. ti è familiare come osservazione? (Karl) Sì. quando ci hanno buttati fuori dicendo che l'avevamo occupata abusivamente. Bisogna credere in quello che si fa. (Gabri) Per me il momento peggiore è stato quando ci hanno sfrattati. però abbiamo cambiato strada. Karl ha fatto gli impianti. con un dolore immenso e tanta rabbia.. a valutare prò e contro. È stato difficile ricominciare ancora da capo. più le occasioni arrivano. C'era una cucina grande con il camino di quelle di campagna dove d'inverno ci riunivamo con gli amici a fare la polenta e un forno a legna per un pane che veniva buonissimo.

come professione ho quasi sempre svolto quella di viticoltore. Nella primavera del 1998 un mattino mi sono accorto che era ora di cambiare radicalmente vita: sono sceso dal trattore. la ricerca di una vita sostenibile. Due percorsi lunghi e due vite molto ben vissute che a un certo punto si incontrano. La mia famiglia era di quelle nomadi. infranto. lontana dall'imperativo "produci-consuma-crepa". i pensieri e le parole incanalate sempre verso la libertà. Creatrice di Opere dell'Ingegno Creativo. L'importante è cominciare a muoversi. Dalla loro casetta in mezzo al bosco escono gli oggetti di artigianato artistico di Manù. mi sono tolto la tuta e mi sono licenziato .com). artisti. Con il "ritorno" mio padre ha ripreso a svolgere il lavoro di agricoltore che ho intrapreso anche io intorno ai 18 anni. con numerosi cambi di residenza fino a che non siamo ritornati al paese di origine. come sintetizza Renato. Renato e Manù si raccontano da soli. 6.11 Renato Pontiroli e Manù Abadie: selvatici. bionieri. gli abitanti ai confini tra selvatico e coltivato.. Per più di 30 anni sono stato un militante politico dell'area antagonista e tutto il mio immaginario era mediato dal progetto di sovvertire lo "stato presente delle cose".I. Sono nato in un piccolo paese dell'Oltrepò Pavese e per un lungo periodo ho vissuto tra Pavia e Stradella. sia come coltivatore diretto che come operaio agricolo. 6B Lifestyle ) .gliere. La ricerca di una tribù di appartenenza. le produzioni di Renato e i progetti come C. può farcela chiunque. ma dopo tanti anni tutto si è dissolto. (Renato) Pontiroli Renato. come dice Manù. rivoluzionari.. le domande sono un'imbracatura superflua per due spiriti così liberi. attualmente abito con Emanuela in una casa di campagna nei dintorni di Ovada. (corrispondenze informazioni rurali) e la rete dei bionieri (bionieri. interessante e a propria misura.R. a 14 -15 anni. non certo nella vigna di casa...ning. il rispetto del prossimo e la voglia di conoscere. non fossilizzarsi a sognare e basta. lavoro che allora non mi piaceva molto perché l'ondata "rivoluzionaria" del 68' aveva contagiato anche me: il centro del mondo e di un futuro possibile li situavo nelle piazze di Milano. per questo mi sono sempre sentito privo di "radici" rispetto ai luoghi fino a quel ritorno che coincideva con la mia giovinezza. Con due letture sulle piante spontanee e un po' di attenzione.

dopo alcune settimane abbiamo dato vita al C.I.. io contadino. Il poco che abbiamo basta e possiamo prenderci il lusso di intere giornate di ozio. (corrispondenze informazioni rurali) e io ho vissuto 7-8 mesi nel villaggio di Campori in Sambuca Pistoiese . la Rete Bioregionale . Le pratiche di coltivazione degli orti. dell'autoproduzione e conservazione degli alimenti non sono vissute come "lavoro" ma come gesti di liberazione. esperienze.. Posso tranquillamente affermare che il nostro modo di vivere richiede molta energia.R. molta attenzione e costa fatiche. A volte ci capita di stare in fiere e mercatini per svariati giorni e quando torniamo a casa ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati anche ( ' i UfeStvIc . questo significa che almeno in parte riusciamo a determinare il nostro tempo. di lettura. Il bagaglio culturale che ci portiamo dietro ci consente di avere uno sguardo profondo e analitico sul presente. le nostre giornate hanno il ritmo lento e naturale delle stagioni. L'approccio alle visioni dell'ecologia profonda e del bioregionalismo è arrivato gradualmente in seguito. siamo quindi consapevoli che "stili di vita" come il nostro sono difficilmente replicabili e non raggiungeranno mai una massa critica tale da innescare cambiamenti sociali. il lavoro di artigiani lo svolgiamo in casa e gli unici periodi un poco frenetici sono quelli dei mercatini in giro per il nord e centro Italia.. dedicarci alla cucina o all'osservazione estatica. poi ho conosciuto Emanuela che attraverso altre esperienze era arrivata a percorrere un sentiero simile al mio.Poi varie disavventure... anche se la parola Decrescita non era ancora stata coniata vedevamo nel nostro progetto di vita il modo per non essere asserviti alle regole di quella che oggi chiamiamo Globalizzazione ma che avevamo sempre chiamato Capitalismo. ho incontrato Mario Cecchi e il popolo degli Elfi. Anche se in questi mesi stiamo vivendo una situazione provvisoria e insoddisfacente. come momenti di consapevolezza e anche di bellezza. nella zona di Marradi. Lei artigiana artistica. possiamo svegliarci alle 6 o alle 10 . potevamo ancora ribellarci ad un futuro codificato ed alienato senza pentirci del passato e senza affidarci ad una "Rivoluzione" a cui non credevamo più. facciamo parte di una generazione che ha iniziato un percorso ma non l'ha progettato collettivamente. storie fino a che ad un Rainbow Gatering.. entrambi cercavamo di praticare uno stile di vita che ci permettesse di "sottrarci" almeno parzialmente e gradualmente dall'imperativo produci-consuma-crepa. ma non lo cambierem(m)o.

fagiani piuma ti come atzechi in battaglia che traforano pomodori e peperoni. poche cose.. l'abitudine al silenzio. ragni acrobati che ornano ogni angolo della casa. ai suoni della natura circostante.. volpi e faine che sbafano galli e galline lasciando entusiastici ringraziamenti. alle sue energie . . rospi giurassici che scelgono come tana i vasi da fiore. salamandre dall' andatura bradi pesca che obbligano a frenate improvvise e soste bibliche. Ci sono però degli inconvenienti che dobbiamo affrontare con coraggio e salda determinazione: richiami di gufi e di civette nella notte.. ram arri smeraldini modello guarano che ti derapano sulla schiena mentre pisoli tra le viole . buchi e anfratti.. poi moltitudini di uccelli canterini che tessono un tappeto sonoro quasi continuo ( gli piace particolarmente la musica irlandese e il Bob Dylan!) accompagnati dalla ritmica Figura 6.. quasi alla giornata. ai colori del bosco.Scappo dalla città se viviamo con pochi soldi. ghiri specializzati in espropri di noci e nocciole. variegate specie di biscie multicolori e vipere paciose che spuntano da sassi.Manu tra le sue creazioni nel banco dei Selvatici. cinghiali e i tassi che tentano di rapinarci l'orto. Tra le cose più belle e incredibili c'è il riappropriarsi del tempo.11 . bramiti di cervi all' alba.

cucini.. quindi anche se i momenti di sconforto sono profondi. serrata. precisa dei picchi. falchi e bianconi che sembrano sempre puntare con occhio lubrico l'unica oca rimasta. di sicurezze e che difficilmente saprebbero cavarsela on the road.puntuale.. lavanda ed erba cedrina. accendi la stufa con rametti di ginepro o pigne di abete e. colmo della sfiga detti porcini hanno l'ardire di spuntare a qualche decina di metri da casa come a preannunciarti il tormento futuro.poiane. È ben difficile dare consigli e / o indicazioni a tutti ma pensiamo che ci siano persone che possono partire all'avventura come abbiamo sempre fatto noi e altre che invece hanno bisogno di buoni progetti. le idee con cui ciascuno si collega ai mondi umani e non umani e dipende delle energie che hai e che metti in gioco l'ampiezza di questo coinvolgimento.. La casa... Il peggio ci capita quando facciamo essiccare i porcini sopra la stufa a legna. orecchiette con broccoli e uvetta o merluzzo alla cipolla rossa di Tropea.. trenette al pesto di rucoletta selvatica e per il gioco dei venti e degli spifferi l'odore si trasferisce nella stanza dove dormiamo perseguitandoci i sogni notturni. ma ritroveremo un luogo dove vivere.wordpress. Per non parlare degli odori! Come apri la porta vieni invaso dai miasmi di rosa selvatica.. lavi il pavimento con il solito decotto di timo ed entrano stormi di bombi alla ricerca di nettare. da essa partono le azioni. luoghi geografici che chiedono consigli o esprimono il desiderio comune di "cambiare vita" o "diventare elfi" o trovare un luogo incontaminato dove vivere a contatto con la natura ecc. Sicuramente il futuro è di chi progetta collettivamente vicinanze ('•-il ! L i f e SI y I c . com siamo quasi quotidianamente in contatto con persone delle più disparate età. Da quando abbiamo dato vita al blog Selvatici selvatici. insomma un casino di un casino di genti. cerchiamo di proiettare le nostre energie in senso positivo perché "lo sguardo dell'osservatore modifica l'osservato" e poi proveniamo entrambi da storie che non si sono mai arrese. polenta gratinata con formaggio di capra e inserto mignon di funghi.. Stiamo passando un momento molto duro e pesante. i quali giustamente non reggono tali odori. professioni. La casa è anche il luogo conviviale della affabulazione e della condivisione... sia la nostra che quella degli altri con cui ci incontriamo. le emozioni. Se ti viene in seguito l'idea di lavarti con sapone fatto con oleolito di calendula e olio essenziale di lavanda (cose che ci tocca fare per vincere la noia. il territorio (bioregione) in cui si vive è il centro del mondo. menta piperita. sia chiaro) poi sei costretto a sorbirti le lamentele degli gnomi e dei coboldi dello Scravaion.

. apripista.I".Scappo dalla città solidali. 'fjoH. dove a dir la verità sono cresciuta stando spesso davanti alla televisione" americana" fin dai primi anni sessanta . Non possiamo proporci come esempio per gli anni a venire ma solo contagiare altre vite con le nostre o con il racconto dei giorni. ning.Renato distilla la lavanda. Per questo abbiamo dato vita al "Rural Network" Bionieri bionieri.. per mettere in relazione il nostro vissuto con quello di altri. con le nostre storie. sono nata e cresciuta fino all' età scolastica in Sudamerica.. non ci sono nata perché.com. (Manù) Provengo dalla città-simbolo delle metropoli italiane . villaggi. città ... il mio mito: Superman! Arrivata a Milano mentre l'umanità conquistava la Luna (?) sono stata impressionata molto dai nascenti moti di ribellione e dalla vigliacca Figura 6_12 .ILifeSLyIC ) . solitari accidenti della norma. tutt' altro clima ma sempre in una grossa città. affinché lo scambio di emozioni che a volte avviene attraverso le vite raccontate contagi le sensibilità che sono gia predisposte al cambiamento. noi siamo Bionieri... bizzarria del destino. quartieri...

. Il giorno dopo dovetti rifare tutto da capo! E stavolta tenne! Quell'anno ci fu una nevicata di quasi un metro ed è un ricordo stupendo! La mia prima nevicata da sola nel bosco!. In una Milano inquieta e ribelle ho superato (con un po' di cicatrici ma indenne) gli anni settanta tra battaglie ed esperienze psichedeliche conquistandomi. Non conoscevo ancora Renato ed ero sola.. e mi appagasse creativamente e anche dopo avere sperimentato altri percorsi più "metropolitani". Ci misi delle ore ad accatastarla tutta per bene. cominciare a cercare attivamente partecipando così ai miei primi mercatini artigianali... ( '-' i : i :ILifeSiylc ^ f l j . o almeno così credevo. Tema portante della mia vita è stata la convivenza con gli animali. sono tornata all'artigianato negli anni novanta per non lasciarlo più. e fin dai primi anni settanta ricamavo fiori sui miei bluejeans e saltellavo con gli internazionalisti in piazza Duomo.. Dagli anni ottanta ho cominciato l'apprendistato artigianale cercando un mestiere che mi lasciasse una certa autonomia. particolarmente gatti.. I primi tre anni sono stati duri ma bellissimi. d'inverno disabitate. come la città-da-bere poteva offrire. E più frequentavo altri posti più mi rendevo conto. finché nel 1997 ho chiuso bottega e ho trasferito tutto in Liguria contando solo su di me e sul mio lavoro. lungo la parete davanti casa e fuori dalla porta . il diritto ad avere una casa popolare pur senza marito e figli. come avevo visto fare. cosa allora impensabile! Di tutto il resto resta solo ciò che vive nella mia coscienza. Quel silenzio e quella luce sono indimenticabili. di quanto mi stava soffocando la città.. Nello stesso periodo ho aperto una piccola bottega dove producevo oggetti di cuio con grande entusiasmo giorno dopo giorno guardando fuori dalla vetrina il muro grigio della casa di fronte. io ero assolutamente inesperta. al ritorno. nell'appennino ligure. aspettando fiduciosa gli acquirenti che ho invece dovuto. l'ultima di una serie di quattro case. dopo poco.. alla fin fine. ma dopo un po' che ero in casa un frastuono mi avvertì che tutta la mia catasta era crollata. con grande spavento di Billi che stazionava davanti alla porta. ma dal 95 ho adottato un cane lupo che è stato poi il traino forte per la mia definitiva scelta di selvaticità... la mia prima casa selvatica era una villetta che avevo preso in affitto con mia madre per le vacanze qualche arino prima. ai confini del bosco e circondata dagli alberi. un caro amico mi regalò una warm morning e io mi organizzai in legnaia tutte le mie cassette di legnetti per l'accensione e poi mi impignai la legna seria che avevo comprato.morte del Che.

Sempre più giardinetti.. borgo in pietra abbandonato nelle alpi marittime dove siamo stati gli unici abitanti fino all'anno scorso e dove Renato è riuscito a trasformare le terrazze ricoperte di rovi in un meraviglioso orto a fasce che ci dava anche più del necessario. bottega e giardinetti con Billi.. . non-aria. che rifrange luci. Gli ultimi tempi in città erano divisi tra casa. una piccola famiglia di micro ravanelli e due o tre tipi di insalatine. visitando alberi fieri e tristi. l'unica cosa che ottenni fu un prezzemolo molto resistente anche alla neve. odori. profumata. e fu chiaro che c'era bisogno di uno spazio più rurale e cominciammo a cercarlo... quell'anno.. nel 2000. rumori. dai cassetti della memoria emergono immagini. (colorata. Anima dissenziente. quelle sì! Invece mi diede gran soddisfazione un piccolo pesco malato di bolla che curai con lavaggi di equiseto e ortica levando tutte le foglie malate nell'arco di tre giorni e che mi regalò.. dodici pesche che maturarono scaglionate in modo che ne avevo una o due al giorno e che cadevano sull'insalata quando erano pronte! Per l'approvvigionamento alimentare dipendevo interamente dal negozio di alimentari che quando era possibile raggiungevo in furgone se no a piedi con una scarpinata di circa due km. almeno in teoria. atmosfera liquefatta che sfuma i contorni. a questa non comunità. con i miei animali ( in quel periodo i gatti arrivarono a quota sedici.-") . quando conobbi Renato. a questa non-terra. isole nell'asfalto. Per un po' vissi così.Provai anche a tenere un piccolo orto ma c'erano troppi alberi e poco sole. ventosa) aiuole/ oasi dove ho perfezionato il desiderio. Sempre più parchi..) in un regime semiselvatico e con grossi problemi economici. non-acqua. fa va sans dire\ Fu bello imparare a riconoscere i fiori e le piante selvatiche seppure voleva dire uscire con due o tre libri diversi perché uno aveva belle foto ma piccole l'altro bei disegni e l'altro ancora spiegava bene. e a traslocare.. Dopo un paio di tentativi approdammo nel 2002 a Borgo Cerri. progettato la fuga. terra sotto le scarpe.. a volte solo impressioni. di una vita vivibile. un'altra vita? Ma io ero già selvatica. Era una vita fa. squarci di luce su sfondi bianco e nero. Ero ancora lontana dall'autosufficienza che si palesò. ascoltando microcosmi selvatici raccontare di un altro mondo possibile. Frastuono. I-ifeSiv. Sempre più sentirmi estranea a questo s-correre affannoso del tempo. angoli e prospettive cittadini. negli intervalli del lavoro.

orizzonte. bisogno di Alberi. Bisogno di punti cardinali per stabilire la mia posizione sulla Terra. Cercare un'altra Tribù di appartenenza. ( N. Terra.Capitolo 6 . Silenzio. Life S1 y 1 c . Bisogno di un ambiente in cui identificarmi. identificarmi. appartenenza. Bisogno di Silenzio.Chi l'ha fano Bisogno di Terra sotto i piedi.r i1 ! : . di orizzonte.