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CAMPAGNOLO MARIA DOMENICA

Tutorial Instapaper:
strumenti per creare ebook scolastici

2013

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Tutorial Instapaper
1. 3 strumenti per creare eBook scolastici (ma non solo) fai-da-te. pianetaebook.com 2. Scrivere 2.0 books.google.it 3. Grazie lo leggo dopo applicando.com Archive All Download Newest
3 strumenti per creare eBook scolastici (ma non solo) fai-da-te. pianetaebook.com Archive Like & Archive Like

ibooks textbook Si pu dire, con buona approssimazione, che iBooks Author abbia scoperchiato un vaso di Pandora: ben presto il mercato e la Rete si sono popolati di altri tools di creazione di eBook didattici arricchiti, forse non cos completi e dappeal come la piattaforma Apple ma altrettanto degni di menzione, per un motivo o per un altro. Il primo di una nostra vecchia conoscenza, Inkling. Loro di libri digitali per la scuola se ne intendono parecchio, avendoli trasformati nel principale business dellazienda: le loro eBook-app hanno aperto la strada agli effetti speciali tra le noiose pagine dei manuali di chimica e scienze, integrati nei manuali darte e perfino ai ricettari. Non paghi dei successi (e dei finanziamenti) finora riscossi, eccoli in diretta concorrenza con la mela morsicata nel settore delle App di creazione eBook. La piattaforma si chiama Habitat, basata sul nuovo standard HTML5, e ha dalla sua qualche asso nella manica su cui puntare rispetto al principale concorrente: maggiore interattivit, tanti effetti speciali e la possibilit di collaborare in gruppi di lavoro nella creazione delleBook. Se per iBooks Author uno strumento adatto anche per i principianti, Inkling Habitat fa un passo avanti, offrendo uninterfaccia professionale e meno intuitiva, ma senza dubbio pi efficace. A proposito di piattaforme collaborative, ecco un altro standard molto interessante, quello di Booktype. Si tratta di un tool molto meno rifinito e scintillante rispetto ai primi due citati, ma flessibile e funzionale al punto da poter essere adottato senza remore per una scrittura a pi mani, focalizzando lattenzione sul contenuto anche attraverso gli immancabili e onnipresenti social networks. Contrariamente ad iBooks Author e Inkling Habitat, inoltre, Booktype marcatamente open source e multi piattaforma: non ci sono vincoli di formato, il lavoro pu essere esportato facilmente nellestensione a voi pi comoda. Se per ritenete troppo complicato imparare a utilizzare da zero un nuovo tool, potete provare Pressbooks. Cosa lo rende pi semplice? Il fatto di essere basato interamente su WordPress, la popolarissima piattaforma di blogging. Anche in questo caso gli eBook possono essere collaborativi, integrabili con foto e video, comodamente strutturati in capitoli e paragrafi, esportati nei principali formati disponibili, inclusi naturalmente PDF, ePub e AZW per Kindle. Strumenti, insomma, molto utili sia per laspirante romanziere nativamente digitale che non vuole perdere delle ore nel formattare il proprio romanzo saggio manuale, sia per i professori che desiderano creare dispense personalizzate per le proprie classi collaborando con i docenti delle altre sezioni. Il futuro del libro gi presente, bisogna solo farlo proprio! Comments pianetaebook.com Archive Like & Archive Like

Scrivere 2.0 books.google.it Archive Like & Archive Like

Copertina anteriore Scrivere 2.0 significa scrivere utilizzando strumenti propri del web di ultima generazione, sapendo quale scegliere a seconda delle circostanze. Per cogliere appieno queste nuove opportunit, dovremo forse rinunciare ad alcune abitudini, ma sar per introdurne di nuove, decisamente pi proficue. Questo libro illustra tutti i servizi online di ultima generazione utili a chi scrive per passione o per professione. Non un manuale su come scrivere per il Web, bens un manuale su come utilizzare il Web per scrivere. Obiettivo del testo di aiutare a trovare e usare gli strumenti che il Web 2.0 mette a disposizione per migliorare il proprio lavoro di scrittura, rendendolo pi produttivo, pi efficiente e pi veloce. Si imparer cos a ricorrere a servizi online specifici non solo in fase di pubblicazione, ma anche in quella di organizzazione del lavoro, di ricerca, di elaborazione dei documenti e, se prevista, di collaborazione sui testi. L'ultima parte, dedicata agli ebook e alla diffusione ondine dei contenuti, aiuta a comprendere i meccanismi attualidella distribuzione editoriale, del web marketing dei testi e offre una guida puntuale per promuovere se stessi e i propri libri grazie al Web sociale. books.google.it Archive Like & Archive Like Grazie lo leggo dopo applicando.com Archive Like & Archive Like

Grazie, lo leggo dopo. Dici Instapaper e la maggior parte dei navigatori del web capisce immediatamente di cosa si parla: il servizio ideato da Marco Arment e lanciato ufficialmente allinizio del lontano 2008 ha fatto storia. Soprattutto ha offerto una soluzione efficace a un problema che molti di noi sperimentano ogni giorno: imbattersi in un articolo interessante, non avere il tempo di leggerlo magari, come in queste settimane, proprio perch siamo in vacanza e volerlo mettere da parte per una lettura successiva, usando per un sistema pi efficace che semplicemente memorizzarne il link in qualche cartella dei Preferiti del browser. Da allora le cose non sono cambiate e, se possibile, il valore di Instapaper progressivamente aumentato. Se nel 2008 le pagine web da appuntarsi erano quelle che incontravamo navigando o che ci venivano segnalate via posta elettronica, oggi un link pu arrivare da una infinit di canali: Twitter, Facebook, gli altri social network, i feed RSS a cui siamo abbonati, i blog che frequentiamo e chi pi ne ha pi ne metta. Nel frattempo Instapaper ha indirettamente dimostrato la sua validit attraverso il fiorire di un gran numero di servizi simili: basta fare una ricerca in Google per trovarne pi di quanti ne servirebbero. Da parte sua Apple ci ha messo lo zampino introducendo prima un quasi-Instapaper con lElenco Lettura di Safari, poi ampliando la funzione con il nuovo lElenco Lettura offline, che ha qualcosa in pi e qualcosa in meno del servizio di Arment. Ma Instapaper resta, a detta di molti, il meglio sulla piazza: rispetto alle prime versioni ha acquistato molte funzioni in pi senza rinnegare il suo principio fondante (la semplicit), presente sia su OS X sia su iOS (dove anzi ha trovato un nuovo ambiente ideale), compatibile con miriadi di applicazioni desktop e soprattutto mobile. I primi passi Il punto di partenza nelluso di Instapaper creare un proprio account collegandosi a www.instapaper.com e registrandosi con indirizzo di e-mail e password. A questo punto ci viene assegnato una sorta di spazio virtuale in cui memorizzare le pagine web che vogliamo conservare. Non ci sono indicazioni su quanto sia effettivamente questo spazio, ma allatto pratico illimitato perch Instapaper conserva solo i link delle pagine che segnaliamo, ciascuno dei quali occupa pochi byte. Il servizio gratuito, per si pu decidere di supportarlo direttamente,

abbonandosi al costo di un dollaro al mese, o indirettamente, acquistando lApp di Instapaper per iOS a 2,39 euro (c anche per Android, nel caso). Labbonamento non porta funzioni particolari in pi, se si esclude la possibilit di effettuare ricerche nel testo delle pagine memorizzate, e Marco Arment bada a sottolineare che difficilmente anche in futuro ci saranno differenze sostanziali tra le funzioni messe a disposizione degli utenti normali e quelle riservate agli abbonati. Abbonarsi quindi una vera e propria forma di sostegno etico al servizio. Lacquisto dellApp per iOS alla fine diventa quasi obbligatorio, se iniziamo a usare intensamente Ins tapaper. Il servizio funziona pienamente anche usandolo solo dal Mac e comunque con un qualsiasi browser, anche da dispositivi mobili, ma uno dei benefici principali che offre poter accedere alle pagine memorizzate nel momento e con il dispositivo pi comodi: lApp sviluppata per iOS permette non solo di inserire liPhone e soprattutto liPad in questo scenario, cosa per la quale basterebbe anche Safari Mobile, ma di avere una visualizzazione delle pagine salvate ottimale per il device che stiamo usando. Creato laccount, il dietro le quinte sistemato e possiamo iniziare a salvare contenuti web. I modi sono diversi, con varie opzioni che si adattano al modo in cui riceviamo le informazioni da Internet. Come si salvano i link Uno dei luoghi da cui certamente salveremo pagine web banalmente il browser del Mac. La strada meno evoluta per farlo mantenere aperta la pagina del nostro account Instapaper e, quando ci imbattiamo in un link che merita un approfondimento pi tardi, fare clic sul link Add. Questo porta a unaltra pagina web in cui inserire i dettagli della pagina da memorizzare, compilati i campi (lunico obbligatorio lURL) si clicca sul pulsante Add e la pagina memorizzata nel nostro archivio. Instapaper si occupa anche di convertire gli articoli multipagina in un unico documento sequenziale. Questo sistema semplice, ma scomodo. Per abbreviare di molto loperazione portiamoci nella sezione Extras del sito di Instapaper. Subito allinizio presente la sezione dedicata al bookmarklet Read Later, simbolo da sempre di Instapaper: prendiamolo con il mouse e portiamolo sulla barra indirizzi del browser (Safari o Firefox non importa). Fatto questo, ogni volta che ci troveremo su una pagina web da memorizzare baster cliccare su Read Later perch la pagina stessa venga memorizzata nel nostro spazio Instapaper. Il bookmaklet infatti una funzione JavaScript che si occupa di tutto al posto nostro. Una sola piccola precauzione: se non siamo gi loggati a Instapaper quando premiamo il pulsantino Read Later, ci verr logicamente chiesto di identificarci al sito; lesecuzione del login fa scordare a Instapaper il link che gli stiamo passando (la funzione JavaScript non si completa, in pratica) e quindi bisogner segnalarlo nuovamente per la memorizzazione. Dopo la navigazione web per cos dire non strutturata, durante la quale ci imbattiamo anche casualmente in articoli da salvare, il passo successivo dedicato a chi consulta le fonti di informazione di Internet in maniera metodica, quindi nella maggior parte dei casi attraverso la lettura di vari feed RSS. Instapaper si collega in primo luogo a quello che oggi il principale lettore di feed: Google Reader. Al suo interno basta selezionare un articolo allinterno di un elenco di feed, anche senza aprirlo del tutto, e poi cliccare come prima sul bookmarklet Read Later: larticolo apparir tra quelli salvati in Instapaper. Lintegrazione con gli RSS reader autonomi un discorso pi complesso, quantomeno pi variegato. Instapaper ha reso disponibili delle API (interfacce applicative) con cui le applicazioni OS X anche iOS, come vedremo possono dialogare con il servizio, ma c da dire che il comparto dei reader RSS autonomi in forte contrazione proprio per la crescita di Google Reader. Uno dei principali lettori per OS X NetNewsWire, probabilmente il pi usato ha comunque utilizzato tali API e ha in bella vista un pulsante Send to Instapaper per caricare sul nostro account, previa identificazione una tantum, larticolo selezionato in quel momento. Infine, Instapaper offre anche un mezzo pi curioso per salvare i link: spedirseli via posta elettronica. Allatto della registrazione al servizio ci viene assegnato un indirizzo e-mail nella forma readlater.abcd1234@instapaper.it (con abcd1234 indichiamo la generica stringa di caratteri che Instapaper genera casualmente per ogni utente): si trova nella solita sezione Extras del sito. Spedendo a questo indirizzo un messaggio che contiene nel corpo solo un URL, la relativa pagina viene memorizzata nel nostro spazio di storage. Questo metodo ha una potenzialit in pi: permette di salvare su Instapaper anche i messaggi di posta

elettronica che riceviamo, basta inoltrarli al nostro indirizzo virtuale. La funzione comoda per conservare online lunghi messaggi di testo che non si ha il tempo di leggere, mentre funziona male con i messaggi in cui le immagini siano preponderanti e ovviamente non tiene conto degli allegati. Lorganizzazione dei link Il senso di Instapaper sta in buona parte nel come permette di consultare le informazioni salvate. Storicamente il servizio nasce sul web e per il web, quindi conviene partire dalle funzioni disponibili attraverso browser. Prima per un accenno allorganizzazione logica di Instapaper: le pagine memorizzat e sono inserite automaticamente in una cartella radice denominata Read Later; allinterno di questa possiamo creare quante sottocartelle vogliamo, in modo da organizzare le pagine salvate per argomenti o progetti. Le pagine salvate sono visualizzate in maniera piuttosto spartana Instapaper punta a velocit e praticit, non agli effetti speciali sotto forma di un elenco con le informazioni essenziali: titolo, fonte, la descrizione quando c. Facendo clic sul titolo la pagina viene ricaricata nel browser, quindi la vedremo nel suo formato HTML originario. Se per siamo interessati al suo contenuto testuale e non agli altri elementi della pagina web di partenza, conviene fare clic sul pulsante Text: come accade nella modalit Reader di Safari o in altri servizi come Readability, in questo modo viene visualizzato solo il testo portante della pagina e al massimo le immagini inserite a corredo del testo stesso. Cliccando sul pulsante con le lettere A possiamo attivare un menu (figura 8) per cambiare diversi parametri della visualizzazione. Accanto al pulsantino Text c il pulsante Archive, che sposta la pagina dalla cartella Read Later a una seconda cartella virtuale di archivio denominata appunto Archive. La logica che in Read Later ci siano solo le pagine effettivamente non ancora lette, man mano che le consultiamo dobbiamo archiviarle o spostarle in qualche altra cartella che abbiamo creato. Gli altri quattro piccoli link associati a ogni pagina ci indicano le altro operazioni che possiamo svolgere. Delete la pi ovvia e comporta la cancellazione del link memorizzato quando la pagina relativa non ci interessa pi; Move serve a spostare il link in qualcuna delle nostre sottocartelle (non in Archive); Edit permette di modificare titolo, sommario e, se serve, URL della pagina. Una opzione per condividere i contenuti memorizzati in Instapaper non poteva mancare nellera dei social network, ecco quindi Share. Da qui possiamo postare una pagina usando i nostri account di Facebook, Twitter, Tumblr e Pinboard, come anche caricarla sul nostro spazio di Evernote o inviarla via e-mail. Nella sezione Account del sito di Instapaper dobbiamo definire il collegamento fra Instapaper stesso e i servizi citati e possiamo configurare qualche opzione in pi per la condivisione, come ad esempio il caricamento automatico degli articoli a cui associamo un like (lo si fa cliccando sul cuoricino che affianca il titolo della pagina). _____________________________________________ Continua la lettura su Applicando Magazine per avere dettagli sull'app per iOS e su come questa consente di condividere gli articoli pi interessanti. Clicca qui per scaricare lapplicazione gratuita Applicando+ Puoi acquistare la rivista e leggerla e conservarla sul tuo iPad. Buona Lettura con Applicando. Tag: Storage

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