You are on page 1of 48

Cronache Parlamentari

Anno XII - n. 11/12 - 15-30 giugno 2013
Quindicinale dell’Assemblea Regionale Siciliana
Edito dalla Fondazione Federico II

Il Presidente
Boldrini all’Ars
per Ustica
Commemorata la strage del 1980
Ardizzone “spinge” il Decreto Monti
Le icone bizantine a Palazzo Reale

Cronache Parlamentari

sommario

Numero 11/12 - 15/30 giugno 2013

primo piano

parlamento

2

Ardizzone: “Subito il Decreto Monti”

18

Attività d’Aula

3

Cracolici eletto Presidente

20

I lavori delle Commissioni

27

Strage di Ustica: il Presidente

4

Il testo base della Legge Statutaria

6

L’articolato della bozza di legge

della Camera Laura Boldrini all’Ars

attUalità

Consiglio di presidenza

32

Il dossier sull’abusivismo edilizio

10

34

Web e minorenni,

“Zone franche e fondi Ue per ripartire”
intervista a luisa lantieri (grande sud)

12

il convegno del Corecom

“Avvicinare l’Ars ai cittadini”
intervista ad orazio ragusa (Udc)

i n

q u e s t o

n u m e r o

della Commissione Spending Review

CUltUra

FoCUs

36

Le icone bizantine a Palazzo Reale

14

La mozione di Nino D’Asero (Pdl)

40

La mostra degli antiquari

16

La mozione di Stefano Zito (M5S)

44

Le Sale Duca di Montalto

Cronache Parlamentari
Anno XII - n. 11/12 - 15-30 giugno 2013
Quindicinale dell’Assemblea Regionale Siciliana
Edito dalla Fondazione Federico II

Quindicinale
dell’Assemblea
Regionale Siciliana

Il Presidente
Boldrini all’Ars
per Ustica

Commemorata la strage del 1980
Ardizzone “spinge” il Decreto Monti
Le icone bizantine a Palazzo Reale

Direttore
editoriale
Giovanni Ardizzone

Redazione

PUBBlIcItà e BAnDI

Via Nicolò Garzilli, 36
90141 Palermo
Tel. +390916262833
Fax +390916262962

edito dalla Fondazione Federico II

Direttore responsabile
Lelio Cusimano

Registrazione presso

In redazione
Sergio Capraro
Clara Salpietro

Aiello & Provenzano Srl
Via del Cavaliere, 93 - Bagheria

Progetto grafico
Rosy Ingrassia

chiuso in redazione
30 giugno 2013

il Tribunale di Palermo n. 21
del 13 novembre 1962

cronacheparlamentari@federicosecondo.org

Stampa
Officine tipografiche

cOmPleSSO mOnUmentAle

PAlAzzO ReAle
w w w. fe der i coscondo. or g

“Subito
il Decreto monti”
Il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone
soddisfatto per l’insediamento
della Commissione Speciale

E

ntro l’anno l’Ars recepirà
il decreto Monti. Un impulso determinante per
la costituzione della commissione
speciale che esiterà le norme
sulla spending review e la legge
statutaria sui rapporti tra Ars
e Governo, è giunto dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. “È una commissione che
deve riscrivere regole importanti
– ha detto -. Dobbiamo chiudere
entro la sessione estiva il recepimento del decreto Monti. Interverremo anche sullo Statuto
per regolare i rapporti fra governo e Parlamento. Non escludo
- aggiunge - che questa commissione in futuro possa esaminare altri aspetti che riguardano lo Statuto”.
La commissione, presieduta da
Antonello Cracolici, inizierà
dal decreto Monti e poi inizierà
a lavorare alla legge statutaria.
Sulla tempistica Ardizzone ha
detto che “il decreto Monti entrerà in vigore dal primo gennaio 2014”.
“In questi mesi – ha aggiunto abbiamo comunque lavorato al

2

taglio dei costi. Per il personale
siamo riusciti ad ottenere un risparmio di un milione di euro
grazie al dialogo e alla trattativa
con i sindacati. Penso che abbiano
compreso che era il momento
di dare un forte segnale”.
Il Presidente dell’Ars tiene molto
anche alla legge che regolerà i
rapporti tra Ars e Governo: “E’
una norma che forse interesserà
poco ai cittadini, ma che riguarderà molto il rapporto tra le isti-

tuzioni. Il Parlamento si deve
riappropriare del suo ruolo perché rappresenta ‘il tutto’, il governo è solo una parte.Il primo
può svolgere il suo ruolo anche
in assenza del secondo. Se quest’ultimo non risponde alle interrogazioni o non dà seguito
alle mozioni approvate dall’Ars,
non escludiamo la possibilità
di una di censura e di eventuali
sanzioni per gli assessori”.
S.C.
Cronache Parlamentari Siciliane

p r i m o p i a n o “Spending review. Anthony Barbagallo (Pd). I vicepresidenti sono Francesco Cappello del M5S e Girolamo Turano dell’Udc. “Sono passati 13 anni .dall’introduzione dell’elezione diretta del presi- Girolamo Turano di deputato regionale. e dello status Francesco Cappello Antonello Cracolici gretario Vincenzo Fontana del Pdl. Insomma. se- Musumeci). ci sono molti aspetti da affrontare e integrare: penso ad esempio alla mozione di ‘censura’ o di ‘sfiducia’ del singolo assessore. Subito dopo ci dedicheremo al secondo tema.sarà il recepimento del decreto Monti all’Ars: è necessario rivedere gli aspetti legati ai costi del parlamento e della politica. Della commissione. insediatasi il 20 giugno. quello dei rapporti fra governo e parlamento. o alla questione della ‘fiducia’ e della ‘sfiducia’ al governo. Giovanni Di Giacinto (Megafono). S.giugno 2013 dovranno entrare in vigore dal prossimo gennaio 2014.dal momento che le nuove norme Vincenzo Fontana dente. Santi Formica (Lista Numero 11/12 . anche alla luce del fatto che dalla prossima legislatura i deputati all’Ars scenderanno da 90 a 70”. nuove norme dopo 50 anni” Il deputato del Pd Cracolici eletto Presidente della Commissione Speciale su Decreto Monti e legge Statutaria I l deputato del Pd Antonello Cracolici è stato eletto all’unanimità presidente della commissione speciale per l’applicazione del decreto Monti e sui rapporti fra l’Ars e il governo regionale. Baldo Gucciardi (Pd). La commissione lavorerà sugli aspetti legati alla cosidetta spending review: l’Ars dovrà approvare un testo entro l’estate – ha proseguito Cracolici . Giovanni Di Mauro (Mpa-Pds). 4). “Il primo provvedimento – ha detto Cracolici . 3 . ovvero la cosiddetta legge statutaria”.C. Giancarlo Cancelleri (M5S). modificando la legge regionale che nel 1965 ‘agganciò’ il funzionamento dell’Ars a quello del Senato.conclude Cracolici . Riccardo Savona (Drs) e Carmela Sudano (Art. questioni importanti che modificheranno gli assetti e gli equilibri dei poteri fra governo e parlamento. fanno parte anche i parlamentari Alice Anselmo (Udc). Dopo cinquant’anni vareremo nuove norme per regolare le modalità della spesa dei fondi pubblici necessari al funzionamento del parlamento siciliano.

in attuazione degli articoli 9. Cronache Parlamentari Siciliane .legge statutaria. Il progetto di legge statutaria si chiama per l’esattezza “Norme relative al funzionamento della forma di governo regionale. che almeno per quanto riguarda la Regione siciliana. è firmato da alcuni capigruppo: Girolamo Fazio (Misto). Baldassare Gucciardi (Pd). Il testo interviene sulle questioni direttamente e strettamente connesse alla forma di governo. si sia proceduto ad una complessiva disamina dei nuovi assetti istituzionali e di governo della Regione stessa. La proposta di legge. alla nomina ed alla revoca degli assessori. cessazione dalla carica del Governatore e autoscioglimento dell’Ars: ecco gli ambiti d’intervento del testo base assegnato alla commissione speciale E siste già una bozza della legge statutaria. Giovanni Carlo Cancelleri (M5S). ma anche sulle materie relative alla conclusione anticipata della legislatura ed alla nomina e revoca degli assessori. 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione”. tuttavia. Il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha fortemente voluto che questo tema fosse affrontato dando un impulso determinante alla costituzione di una commissione ad hoc. ordinario di diritto costituzionale all’Università di Palermo e da i direttori dell’Ars. inoltre. Si tratta del ddl 433 che costituisce una base di partenza dalla quale comincerà a lavorare la Commissione Speciale presieduta dall’onorevole Antonello Cracolici (Pd). tra cui ovviamente il segretario generale Tomasello. dell’ipotesi di annullamento integrale delle elezioni e della sospensione del Presidente della Regione dalle relative funzioni. introdotta una precisa regolamentazione del regime di prorogatio degli organi regionali. si parte dal ddl 433 Rapporti tra Ars e Governo. alla conclusione an4 ticipata della legislatura. Salvatore Cordaro (Pid-Cantiere Popolare). Si è.è stata sperimentata in questo decennio senza. 10. Nicola D’Agostino (Udc). “La forma di governo neoparlamentare introdotta dal 2001 nell’ordinamento regionale attraverso le riforme del titolo V della Costituzione e degli statuti speciali – si legge nel testo . Il disegno di legge è frutto di un gruppo di lavoro composto dal professore Giuseppe Verde. fatta eccezione per qualche intervento legislativo in materia di strumenti di partecipazione diretta”. La necessità di una legge statutaria è ben spiegata nella relazione del ddl. una volta licenziato l’adeguamento al Decreto Monti sulla spending review. Si tratta di un testo molto atteso. assegnata alla commissione il 24 giugno scorso. che dovrà regolare nel dettaglio i rapporti tra Ars e Governo. il capo dell’Area Legislativa Salvatore Di Gregorio e il direttore del servizio Studi Laura Salamone. Calogero Firetto (Udc).

è quello relativo alla costituzione degli organi di governo. Il ddl si può dividere in tre diversi campi di interesse. coinvolgendo la tematica della diversa dialettica istituzionale in conseguenza della nuova forma di governo regionale ed alla luce delle modifiche statutarie del 2001. E’ previsto l’obbligo per il Governatore di presentare il programma di governo e di comunicare all’Assemblea la composizione della giunta e le sue eventuali modifiche. nonché alle procedure connesse. Sergio Capraro 5 . alla prorogatio degli organi regionali nei casi di conclusione anticipata della legislatura ed all’annullamento integrale delle elezioni regionali. tuttavia. sebbene delineata in contorni di massima. Numero 11/12 . decadenza.p r i m o p i a n o Ciò in ossequio alla volontà di dirimere controversie insorte o comunque di prevenire possibili difficoltà applicative o interpretative. In questo ambito riveste particolare importanza la disciplina dei rapporti tra l’Assemblea ed il Presidente della Regione. Si citano i casi di dimissioni. Nel provvedimento si dettano norme di carattere procedurale che. “Il primo ambito oggetto di attenzione – si legge ancora nella relazione . hanno refluenze sulla sostanza e sulla natura del rapporto tra assemblea legislativa ed organi governativi”. rimozione. In questo ambito rientra anche la disciplina della censura rivolta a un singolo assessore. ai sensi della legge n. 55 del 1990. “mirata a dettare disposizioni più puntuali sugli obblighi ed i doveri informativi del Presidente della Regione e dell’Esecutivo rispetto al Parlamento”. Infine una terza parte è dedicata all’autoscioglimento dell’Ars.giugno 2013 Il secondo campo di interesse riguarda la regolamentazione delle ipotesi di cessazione dalla carica del Presidente della Regione. A parte va considerata l’ipotesi della sospensione del Presidente. in particolare all’insediamento del Presidente ed ai requisiti per la nomina degli assessori. Le norme riguardano il nodo cruciale concernente il ruolo dei rispettivi organi istituzionali. impedimento permanente o morte. Sono previste procedure specifiche e differenziate a seconda dei diversi casi in questione e delle differenti cause di cessazione.

La soluzione prescelta dal disegno di legge è quella di assimilare gli assessori alla posizione dei deputati regionali. Per evitare vuoti normativi si dispone che. Si ricorda peraltro che per giurisprudenza costante le cause di ineleggibilità. fino alla preposizione degli Assessori. rapporti fra Parlamento e Governo. la compatibilità e l’eleggibilità alla carica di deputato regionale.l’articolato di partenza I dodici punti della bozza di legge. espressamente il giuramento degli Assessori regionali. il Presidente adotta gli atti di ordinaria amCronache Parlamentari Siciliane . in mancanza di norme espresse. in armonia. relativo al funzionamento della forma di governo regionale. l’area dei soggetti che possono essere nominati assessori. Ma ecco i contenuti del testo: l’articolo 1 indica l’oggetto del provvedimento. In questo modo si “ancora ad una data certa l’assunzione delle funzioni del Presidente. da cui inizierà a lavorare la Commissione Speciale che si sta occupando nel frattempo di spending review. al Presidente neoeletto il potere di convocare la prima seduta dell’Assemblea”. Tale previsione mira a colmare un vuoto oggi esistente nell’ordinamento regionale che. per relationem. dinanzi al Presidente della Regione. potrebbe condurre a risultati paradossali quali la nomina ad assessore di soggetti privi persino dei requisiti previsti per l’elettorato passivo. con il disposto dell’articolo 3 dello Statuto che attribuisce. del resto. 41 bis (eventuale modifica della forma di governo) e 8 bis (conclusione 6 anticipata della legislatura) dello statuto della Regione. L’articolo 3 prevede l’individuazione di cause ostative alla nomina di assessore. ad esempio. La norma individua. attraverso il rinvio alla disciplina vigente per la candidabilità. Si prevede. entro tre mesi. nonché all’ipotesi di conclusione anticipata della legislatura: il disegno di legge. La legge statutaria. infatti. devono essere tassativamente previste e non sono suscettibili di interpretazione analogica. Entro tre mesi dopo l’approvazione gli elettori possono chiedere referendum confermativo S copriamo articolo per articolo la bozza di legge statutaria. Lo stesso articolo consente di individuare un soggetto (il Presidente della Regione neoeletto) abilitato a compiere atti di ordinaria amministrazione nel periodo immediatamente successivo rispetto alla proclamazione dei risultati e in attesa della nomina e del giuramento degli assessori. gli elettori possono chiedere referendum confermativo. previsto peraltro al comma 3 del successivo articolo 3 del disegno di legge. inoltre. per il loro carattere restrittivo rispetto alla libertà di accesso alle cariche elettive garantita dall’articolo 51 della Costituzione. non entrerebbe in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. la nomina e la revoca degli assessori. Nell’articolo 2 viene precisato che il Presidente della Regione assume le funzioni all’atto della proclamazione. Viene così fissato con esattezza il dies a quo dal quale inizia a decorrere anche la responsabilità dei componenti della giunta di fronte all’Assemblea regionale ed al Governo dello Stato (secondo le previsioni dell’articolo 20 dello Statuto). pertanto.) 10 (mozione di sfiducia). intende attuare gli articoli 9 (forma di governo. etc. se approvata.

n.  chiarito l’inammissibilità di eventuali forme di sfiducia individuale nei confronti di singoli assessori che si 7 . con ciò riadattando un principio tradizionale delle forme di governo parlamentare. inoltre. come è stato affermato dalla stessa Corte costituzionale (sent.giugno 2013 ticolo 4 del disegno di legge che il dibattito sul programma di governo possa concludersi con l’approvazione di uno o più atti di indirizzo politico. 12 del 2006. Si impone. 379 del 2004). ovvero della preposizione degli Assessori. infatti. nonchè sull’attuazione delle leggi e degli atti di indirizzo approvati dall’Assemblea. Sempre in tema di obblighi informativi del Presidente si prevede (art. La norma rappresenta un punto di equilibrio tra l’obiettivo di consentire un confronto iniziale sul contenuto del programma di governo e. d’altro canto. Dopo avere precisato che il voto contrario ad una proposta del Governo regionale non comporta l’obbligo di dimissioni del Presidente della Regione. l’eventuale previsione del potere dell’assemblea legislativa di discutere ed approvare il programma di governo non appare in contrasto con la Costituzione se non nella misura in cui dalla mancata approvazione del programma discendano conseguenze giuridiche rilevanti. Tale dibattito può essere avviato anche a seguito della presentazione di atti ispettivi. Con l’articolo 7 si dispone che l’Assemblea regionale possa esprimere censura nei confronti di uno o più assessori mediante un atto motivato e approvato secondo le disposizioni del Regolamento interno. 5) che egli dia tempestiva comunicazione all’Assemblea regionale di ogni variazione della composizione della Giunta. per appello nominale. Coerentemente con questa impostazione. Questa norma ha la finalità di assicurare la necessaria continuità dell’azione di governo per lo svolgimento di atti non differibili. Per altro verso. Da ciò non si fa discendere tuttavia alcun preciso obbligo consequenziale. L’articolo 4 dispone norme per la presentazione del programma di governo e della composizione della giunta regionale all’Assemblea regionale. n. Al Presidente della Regione viene inoltre imposto almeno ogni anno di presentare all’Assemblea una relazione sull’attuazione del programma di governo. a maggioranza assoluta. manca un vero e proprio rapporto fiduciario tra Presidente e Assemblea. si prevede all’arNumero 11/12 . in assoluta coerenza con il quadro delle competenze e degli istituti statutarie e con l’interpretazione giurisprudenziale. la norma continua con la disciplina procedurale e sostanziale in ordine ai limiti ed alle caratteristiche nonché ai requisiti della mozione. infatti. Ci si limita pertanto alla previsione di un onere informativo in capo al Presidente relativamente alle proprie decisioni in materia. al Presidente della Regione di comunicare entro dieci giorni all’Assemblea regionale le proprie decisioni conseguenti all’approvazione della censura. L’approvazione della mozione comporta l’obbligo di dimissioni del Presidente della Regione e degli Assessori regionali e lo scioglimento dell’Assemblea regionale.p r i m o p i a n o ministrazione di competenza della Giunta regionale e degli Assessori. nel rinviare alle relative norme regolamentari. Corte Cost). Da un lato. di indirizzo o di controllo relativi a singoli punti del programma. con la conseguenza delle contestuali elezioni dei due organi interessati. In tali casi il dibattito può concludersi secondo le modalità di cui al comma 2 prima citato. relative anche a singoli assessori. Si allude ai casi di rinnovo dell’Esecutivo o di rimpasto o ancora di modifiche nella composizione della giunta o nell’attribuzione delle preposizioni. La mozione è posta in votazione non prima di tre giorni e non oltre quindici giorni dalla presentazione. Si prevede che essa debba essere sottoscritta da almeno un quinto dei componenti dell’ARS e approvata. La Corte Costituzionale  ha. L’articolo 6 regolamenta la mozione di sfiducia in atto prevista all’articolo 10 dello Statuto. secondo le norme del Regolamento interno dell’Assemblea regionale. l’esigenza di non superare i limiti connessi alla scelta di fondo della forma di governo. alla stregua di quanto accade per la forma di governo parlamentare e ciò impedisce l’introduzione di un voto di fiducia iniziale (la cui mancata approvazione comporterebbe un automatico obbligo di dimissioni del Presidente) (in questo senso sent.

dell’impedimento permanente e della morte del Presidente. 8 del disegno di legge. a seconda dei diversi casi di cessazione del mandato. nei limiti dell’ordinaria amministrazione. coerente con la disciplina delle cause di cessazione attribuire al Presidente dell’Assemblea regionale il com8 pito di certificare il verificarsi di tale cause (fatta eccezione per la rimozione di cui all’articolo 8 dello Statuto).). c) nel caso di morte del Presidente della Regione. il decreto è emanato entro cinque giorni dalla relativa comunicazione di decadenza o di impedimento permanente all’Assemblea regionale. Si tratta di norme che mirano a dare attuazione alle disposizioni statutarie sul rapporto fra Presidente della Regione e l’Assemblea regionale incentrate sul principio del cosiddetto simul stabunt simul cadent. come negli altri casi. il decreto è emanato entro cinque giorni dalla data di approvazione della mozione medesima. Si precisa inoltre. d) nel caso di approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione. morte ovvero di approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del  Presidente della Regione. inoltre. da tenersi comunque entro tre mesi dalla data di pubblicazione del suddetto decreto. sia un decreto dello stesso Presidente dell’Assemblea ad attestare l’evento o la circostanza o il fatto giuridico posto a base della cessazione del mandato del Presidente. In tutte le fattispecie prima esaminate la conseguenza principale sta nel ricorso a nuove elezioni. il disegno di legge prevede che esse vadano presentate al Presidente dell’Assemblea. la norma del disegno di legge che si propone all’attenzione dell’Assemblea (articolo 8) prevede che. Interessante lo sforzo dei proponenti del disegno di legge mirante a fornire un quadro chiaro delle procedure e dei presupposti legati alla cessazione dal mandato di Presidente della Regione. che. ai sensi dell’articolo 8 bis dello Statuto. Corte Cost. che in questo. dal Vicepresidente o. nel caso di dimissioni del Presidente della Regione. della decadenza. Le fattispecie. impedimento permanente. dall’Assessore più anziano per età sino all’insediamento del nuovo Presidente della Regione. specificano in modo puntuale e dettagliato le procedure e i termini applicabili nelle varie ipotesi di cessazione. Si tratta delle dimissioni. si è individuata una speciale procedura affidando all’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea il compito di accertare la natura permanente dell’impedimento e di darne tempestiva comunicazione al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti delle Camere. In ordine alla particolare fattispecie dell’impedimento permanente del presidente della Regione. in mancanza. Le ipotesi sono in certa misura equiparate alla presentazione della mozione di sfiducia. In particolare: a) nel caso di dimissioni del Presidente della Regione. Nella norma del disegno di legge si ribadisce che le dimissioni contestuali della metà più uno dei componenti dell’AsCronache Parlamentari Siciliane . regolamentate dall’art. nelle ipotesi descritte le funzioni di Presidente della Regione sono in particolare assunte. L’articolo 9 si occupa di disciplinare la fattispecie relativa all’autoscioglimento dell’Ars. In particolare. e di darne pubblicità nelle forme tradizionali della pubblicazione degli atti. In particolare.mal si conciliano con una forma di governo regionale basata sull’elezione diretta del Presidente della Regione (sent. nel caso di dimissioni. b) nel caso di decadenza o di impedimento permanente del Presidente della Regione. E’ sembrato. termini e presupposti differenziati per la decorrenza e l’emanazione del suddetto decreto. 12 del 2006. il decreto è emanato entro cinque giorni dall’effettiva conoscenza dell’evento. il decreto è emanato entro cinque giorni dalla presentazione delle dimissioni al Presidente dell’Assemblea. n. al fine di fornire una disciplina dettagliata e chiara dei soggetti interessati dai cambiamenti e delle attività da compiere. in analogia con quanto disposto per il Presidente della Repubblica. rimozione. entro quindici giorni dalla pubblicazione del relativo decreto. decadenza. Si prevedono poi. infatti.  sono indette nuove elezioni per il rinnovo dell’Assemblea regionale e del Presidente della Regione. Si prevede.

Entro quindici giorni dal passaggio in giudicato del provvedimento che annulla le elezioni il Presidente della Regione indice nuove elezioni da tenersi entro i successivi tre mesi. quindi. Ciò per garantire un significato chiaro e univoco all’espressione relativa alla contemporaneità delle dimissioni. il Presidente dell’Assemblea regionale. L’articolo 11 disciplina la fattispecie dell’ annullamento integrale delle elezioni. con proprio decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. 12 regolamenta l’ipotesi della sospensione del Presidente della Regione dalle relative funzioni. Si è. del resto. Infine l’art. dello Statuto. La norma mira a disciplinare i poteri degli organi regionali nel periodo compreso fra lo scioglimento dell’Assemblea regionale e l’entrata in carica della nuova Assemblea e del nuovo Presidente e della nuova giunta regionale. Tale fattispecie. La norma prevede che nella fattispecie di autoscioglimento si applichi il disposto di cui al sucNumero 11/12 . pertanto. comma 3. 1 del 1972. relativo alla prorogatio degli organi regionali. da tenersi comunque entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto di indizione stesso. Viene precisato che si considerano contestuali le dimissioni prodotte entro dieci giorni decorrenti dalla data di presentazione delle prime dimissioni. della nuova Assemblea regionale e del nuovo Presidente della Regione. ritenuto. ne dà comunicazione al Presidente della Regione. il Governo regionale provvede soltanto agli atti di ordinaria amministrazione fino alla proclamazione del nuovo Presidente della Regione. Si tratta di un’ipotesi recentemente interessata da una pronuncia della Corte Costituzionale (sentenza n. rispettivamente. non è in atto sottoposta ad una specifica regolamentazione nell’ordinamento regionale. è in armonia con le previsioni dell’articolo 8 bis.giugno 2013 cessivo articolo 10. La disciplina proposta richiama per entrambi gli organi regionali il limite degli affari di ordinaria amministrazione. è sembrato coerente assegnare al Presidente dell’Ars il compito di certificare l’avvenuto autoscioglimento e di darne pubblicità con la conseguenza di individuare termini certi ed una procedura definita in tutti i suoi passaggi fino alle elezioni. Dal decreto del Presidente dell’Ars decorrono i successivi quindici giorni per l’indizione da parte del Presidente delle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea regionale e per l’elezione del Presidente della Regione. A seguito della presentazione delle dimissioni contestuali si dà luogo alla procedura individuata dalla norma: entro cinque giorni dal verificarsi delle condizioni prima descritte. L’articolo 10 riguarda la prorogatio degli organi regionali e dispone che nei casi di scioglimento dell’Assemblea regionale per conclusione anticipata della legislatura di cui agli articoli 6. Ciò. accertata l’avvenuta presentazione delle dimissioni contestuali. 9 . Rientra nella competenza regionale ed in particolare spetta alla legge statutaria la scelta del regime applicabile ai casi di conclusione anticipata della legislatura per motivazioni legate alla dialettica istituzionale o per l’annullamento delle elezioni. Si è ritenuto di garantire il principio della indefettibilità degli organi di governo della Regione che implica l’attribuzione dei poteri necessari a gestire la fase di transizione verso la costituzione dei nuovi organi di governo. In linea con tale giurisprudenza il disegno di legge prevede che l’Assemblea regionale ed il Governo regionale provvedano soltanto agli atti indifferibili e urgenti fino all’insediamento.p r i m o p i a n o semblea regionale comportano lo scioglimento dell’Assemblea regionale. anche in considerazione della natura temporanea del decreto di sospensione dalla carica. che si può verificare in applicazione di disposizioni nazionali in materia. di considerare il seggio ricoperto dal Presidente della Regione come attribuito al candidato della lista regionale collegata al Presidente che segue immediatamente l’ultimo degli eletti della stessa lista. al fine di colmare il vuoto normativo e per assicurare la continuità ed il plenum degli organi regionali. che per l’Assemblea è espressamente previsto dall’articolo 4 della legge costituzionale n. Anche in questo caso. salvo che sia diversamente disposto dalla legge elettorale. 68 del 2010). 8 e 9 del disegno di legge in esame.

è alla sua prima legislatura all’Ars ed è già componente del Consiglio di Presidenza. componente del Consiglio di Presidenza dell’Ars Q uarantatrè anni di Piazza Armerina (En). Oggi è iscritta al gruppo parlamentare di Grande Sud all’Ars ed è componente di due 10 Cronache Parlamentari Siciliane . sposata e madre di un figlio. Luisa Lantieri. Cresciuta in una famiglia con la politica nel sangue. è diventata presto consigliere a Piazza Armerina e poi consigliere provinciale e Vice presidente della Provincia di Enna.“zone f ra n ch e e fondi Ue p e r ri p a r t i re ” Intervista ad Annunziata Luisa Lantieri (Grande Sud).

Vogliamo dare dei segnali e vogliamo metterci al passo con le direttive del Senato. l’esperienza quale componente del Consiglio di Presidenza in un mo- mento di grandi cambiamenti. Credo in un governo fatto di politici perché sentono la responsabilità degli elettori e conoscono a fondo le richieste dei cittadini”. Cosa pensa dell’attività della Fondazione? “La Fondazione è stata riportata ad una situazione di solidità ma certamente ha un potenziale ulteriore da esprimere. poi siamo andati a peggiorare progressivamente. Ovviamente la Commissione svolge un compito prezioso ma poi tocca al Governo sviluppare azioni che mettano in moto l’economia. “Indubbiamente sono onorata di essere stata eletta e di rappresentare la Sicilia. Lei fa parte del Consiglio d’amministrazione della Fondazione Federico II. Il Governo attuale deve assolutamente spendere i fondi per far ripartire la Sicilia e questo dipenderà anche dalla capacità dei singoli assessorati. Con noi traccia un bilancio dei primi mesi al Parlamento regionale. L’unica strada è rappresentata dai fondi comunitari. In quinta Commissione svolgiamo settimanalmente audizioni di categorie di lavoratori che perdono il posto o sono in cassa integrazione. lo è ancor di più il mio territorio di provenienza. gli strumenti per trovare le soluzioni. Ricordo quando. Cosa significa per lei fare parte della commissione Antimafia? “Per me è un onore perché rappresenta una delle commissioni più prestigiose e non va sottovalutata la sua importantissima funzione di rispetto e diffusione della legalità. se possibile. Siamo intervenuti anche alla voce auto blu. Sergio Capraro 11 . E’ stato un segnale forte insediare la commissione nell’anniversario della morte di Falcone per ricordare che le istituzioni hanno dato la vita per difendere la Sicilia dalla mafia”. In che direzione dovrebbe agire il Governo a suo avviso? “Oggi la Sicilia è in grave difficoltà. credo che il Consiglio di Presidenza stia interpretando alla perfezione il momento che viviamo. Non a caso un colpo di forbice è stato dato al trattamento economico dei dipendenti in servizio. Sta vivendo. Stiamo attuando una politica rigorosa e operando una revisione delle spese.giugno 2013 mente le zone franche sono un’altra strada per attirare aziende e investitori in Sicilia.. la Regione spendeva quasi il cento per cento dei fondi. “Si. prima che arrivasse il governo Lombardo. a partire dal Presidente Musumeci. Purtroppo le cronache delle ultime settimane non fanno che allontanare i cittadini dalla politica ma è bene che si comprenda una volta per tutte che esiste la cattiva ma anche la buona politica. Tuttavia sono abituata ad affrontare e risolvere i problemi e non posso che sentirmi a disagio non avendo. far fare un altro salto di qualità”. la Provincia di Enna. già in questa sua prima legislatura. Adesso la Commissione Speciale sta lavorando al recepimento del decreto Monti nell’ottica della spending review”. Abbiamo tagliato le spese del personale per circa un milione e poi si è effettuata una riduzione del 10 e 15 per cento in media su tutti gli altri articoli. Spero che il nuovo direttore generale prosegua con la buona amministrazione portata avanti da Lelio Cusimano e. Certamente la Commissione Antimafia dovrà andare nelle scuole per fare sì che i giovani conoscano personalmente le istituzioni. ma anche alle indennità parlamentari e agli assegni vitalizi dei deputati cessati dal mandato.. simbolo dei privilegi. comprendendo ciò che la gente chiede. La composizione della Commissione peraltro è di alto profilo. in questa fase di crisi congiunturale. Finora ho sentito molti annunci e poca concretezza”. Nei prossimi cinque anni abbiamo calcolato un risparmio di 50 milioni. trasferendo loro la cultura della legalità non solo con le parole ma anche coi fatti. Dobbiamo riavvicinare la gente alla politica partendo dai giovani. CertaNumero 11/12 .d i C o n s i g l i o p r e s i d e n z a commissioni (commissione Lavoro e commissione Antimafia). dove si assiste ad uno svuotamento dei paesi sempre più allarmante.

nel 2004 gli viene conferita la delega di Assessore ai servizi sociali. La sua prima esperienza politica diretta risale al 1994. essendo stato il primo degli eletti nel suo partito. alle politiche giovanili 12 Cronache Parlamentari Siciliane . riveste il ruolo di consigliere provinciale di Ragusa e quello di capogruppo. da una famiglia di piccoli imprenditori agricoli. quando viene eletto consigliere comunale a Scicli e riconfermato nel 1998.“Avvicinare l’Ars ai cittadini” Intervista al Deputato Segretario dell’Assemblea regionale siciliana Orazio Ragusa (Udc) O razio Ragusa (Udc) è Deputato segretario dell’Assemblea regionale siciliana. Nel 2001. in provincia di Ragusa. È nato a Scicli.

alle indennità: serve una politica etica e questa è certamente una delle finalità. che svolge fino al dicembre del 2005 quando si dimette per candidarsi alle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana del 28 maggio 2006. Non è possibile affrontare questi delicatissimi temi senza pensare a misure forti e straordinarie. La Sicilia potrebbe diventare. della Provincia di Ragusa. È questo il primo obiettivo che ci siamo posti: avvicinare il Palazzo alla gente. L’organismo è di per sé fondamentale ed importante perché gestisce cultura innanzitutto. È con queste premesse che ritengo importante rilanciare l’impegno in questo organismo con l’obiettivo di utilizzare questa risorsa al servizio dello sviluppo della Sicilia. Penso al bilancio appena approvato. Stiamo lavorando con grande impegno a rendere l’Ars uno strumento al servizio dei cittaNumero 11/12 .giugno 2013 dini e soprattutto vicino alla gente. non certo l’unica che ci stiamo ponendo.d i C o n s i g l i o p r e s i d e n z a e del lavoro. quelle imprese che scelgono di impegnarsi nelle attività lavorative con una marcia in più: l’etica. dove si è deciso di seguire la linea dei tagli dove c’erano sprechi e della tutela dove invece c’erano attività che vanno tutelate. Ci sono obiettivi a cui la Fondazione dovrebbe puntare? Contribuire. di cui lei fa parte come Deputato segretario? Per me questa è un’esperienza per certi versi nuova pur essendo già alla terza legislatura. Accanto alla trasparenza il taglio degli sprechi. a fare della “cultura” e della “storia” della nostra terra uno straordinario volano per la crescita e lo sviluppo. non può essere l’unico valore di riferimento per le imprese. Cosa pensa dell’attività della Fondazione? La Fondazione è stata istituita dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Regione Siciliana per promuovere il patrimonio culturale della Sicilia e per diffondere la conoscenza delle attività parlamentari. E sull’attività del Consiglio di Presidenza. ha bisogno di riacquistare fiducia nella politica. agli eccessi di privilegi anche economici che si stanno tagliando. Da cosa nasce la mozione per l’”Istituzione di un tavolo regionale per la promozione dello sviluppo”. Ha l’onore e l’onere di essere gestore attento perché tutela il patrimonio che è della collettività ed è per questo memoria storica collettiva. nella consapevolezza che l’etica può diventare un differenziale competitivo molto forte. Clara Salpietro 13 . presentata il 29 maggio? Dall’ascolto attento delle numerosissime persone che ogni giorno incontro e che manifestano grande disagio a causa di una crisi economica senza precedenti. in modo determinante. Serve adesso un “rilancio” dell’azione di Governo per affrontare il delicato tema del lavoro e del disagio sociale. è stato riconfermato nel 2008 e nel 2012. ha bisogno di non vedere il politico come un nemico ma come una persona a suo servizio. un modello di riferimento per l’Italia. gestisce e custodisce siti di bellezza indiscutibile capace di attirare turisti da tutto il mondo. taglio agli stipendi. Quali obiettivi vi siete prefissati come Consiglio di Presidenza? L’obiettivo primario è quello della trasparenza: trasparenza in tutti i settori perché la gente ha bisogno di capire quello che la politica opera. In ogni caso si può già vedere e capire l’indirizzo che il Governo sta dando al suo mandato: una lotta chiara agli sprechi. coniugando cultura e patrimonio architettonico con economia e sviluppo. Eletto deputato regionale nel 2006. allo sperpero di denaro pubblico. Lei ha presentato il disegno di legge “Istituzione del marchio etico regionale per le imprese”. su base volontaria. Il profitto. Su questo aspetto è necessario intervenire con misure straordinarie e urgenti: è questa la sfida che dobbiamo affrontare con grande determinazione. Lei fa parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione Federico II. Ci spiega qual è l’obiettivo di questo ddl? Differenziare. in caso di trasformazione di questo disegno di legge in norma. Onorevole Ragusa. taglio delle auto blu. infatti. quale bilancio può tracciare sull’attività dell’Ars? Il governo Crocetta del quale faccio parte si è insediato da circa 8 mesi e per fare bilanci credo sia ancora presto.

“corretta attuazione dell’articolo 37” Il capogruppo del Pdl all’Ars Nino D’Asero illustra la mozione n. ad applicare quanto previsto decreto legislativo n. 98 di cui è primo firmatario “ L‘ articolo 37 è una finzione. Il documento. Nino D’Asero. 98 “Interventi urgenti per la corretta attuazione dell’articolo 37 dello Statuto speciale delle Regione siciliana”. in accordo con il Presidente della Regione. 241 del 2005. È il commento del capogruppo del Pdl all’Assemblea regionale siciliana. comunque fino ad oggi. 145 del 2008. in tempi brevi. il Governo centrale ha detto che riconosce alla Sicilia delle risorse. di avere notizie circa l’applicazione del decreto legislativo 241/2005. ha prodotto una norma Cronache Parlamentari Siciliane . la numero 2-01318. con la quale si chiedeva al Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore. Giovanni Di Mauro (Partito dei siciliani -MpA). a cui hanno apposto la firma anche i deputati regionali Salvatore Cordaro (Pid). ci hanno venduto quello che già avevamo. presentata il 17 gennaio 2012 dall’onorevole Enrico La Loggia più 112 altri deputati di tutti gli schieramenti politici alla Camera dei deputati. In ultimo il Governo nazionale. evidenzia che non è stato ancora attuato il decreto legislativo n. Con questa trattativa abbiamo ottenuto delle risorse che invece già avevamo”. Nella trattativa StatoRegione. ai sensi dell’articolo 37 che. A questo si aggiunge l’interpellanza urgente. le quali impegnavano il Governo nazionale a procedere. sono state riconosciute con l’articolo 38 e con l’edilizia sociale. Bernadette Grasso (Grande Sud) e Girolamo Fazio (Misto). 241 del 2005 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione siciliana e recante 14 attuazione dell’articolo 37 dello Statuto e simmetrico trasferimento di competenze) e la sentenza della Corte costituzionale n. sulla mozione n. di cui è primo firmatario. Santi Formica (Lista Musumeci). nel 2009 sono state approvate due mozione. una dalla Camera dei deputati e l’altra dall’Assemblea regionale siciliana. che ha specificato chiaramente quanto previsto dal decreto legislativo e cioè che il “criterio di simmetria” in caso di trasferimento dallo Stato alle regioni del gettito d’imposta è riferito solo alle competenze in ordine alla riscossione di tale imposta e non ad altre competenze. A favore dell’attuazione del decreto legislativo e della sentenza della Corte costituzionale.

poiché in contrasto con lo Statuto.aggiunge . che vede l’applicazione di una serie di condizioni che da soli non riusciremo mai ad applicare”. a mio avviso. verranno trasferite alla Sicilia competenze. che dall’insediamento di questo Governo regionale non è stata attivata per la mancata nomina da parte del governo regionale dei nuovi componenti. pensioni civili e di invalidità. “Misure in materia di pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione maturati al 31 dicembre 2012”. aventi sede legale fuori dal territorio regionale. Lo Statuto ha voluto chiaramente distinguere il finanziamento delle funzioni trasferite dallo Stato da quelle per la perequazione infrastrutturale ed il superamento del divario economico. per le funzioni oggi svolte in Sicilia dallo Stato (sanità carceraria.200. secondo il principio della razionalizzazione degli investimenti e del rapporto fra nuovi principi di federalismo. 245 del 2008”. in misura corrispondente alla quota riferibile agli impianti ed agli stabilimenti ubicati all’interno dello stesso. l’assegnazione viene effettuata per un importo di 49. Il Governo regionale e l’Assessore regionale all’Economia Luca Bianchi su questi temi devono riprendere le fila di un discorso che. per essere utilizzati. la cui spesa dovremmo sostenerla con risorse per investimenti (ex art. nonché per la programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione”) prevede che: “In attuazione dello Statuto è attribuito alla Regione Siciliana il gettito delle imposte sui redditi prodotti dalle imprese industriali e commerciali. Il deputato Nino D’Asero ricorda poi che “il principio di simmetria prevede che dal 2015 in poi. “Il Governo regionale .sottolinea il capogruppo del Pdl – deve impugnare davanti alla Corte costituzionale il decreto-legge 8 aprile 2013. mediante attribuzione diretta alla Regione da parte della Struttura di Gestione.giugno 2013 per di più il Governo nazionale ricorre a somme che già erano destinate alla Regione siciliana per il soddisfacimento del diritto costituzionale garantito dall’articolo 38 dello Statuto siciliano. cioè finanzia l’art. pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 82 del 8 aprile 2013. tra tre anni.osserva l’onorevole D’Asero – di somme irrisorie e Numero 11/12 . Per l’anno 2013. Inoltre verranno trasferite alla Regione nuove funzioni. 38. individuata dal decreto interministeriale 22 maggio 1998. e all’articolo 11 (“Misure per l’equilibrio finanziario della Regione Siciliana. non sono nella direzione positiva per la Sicilia. Dobbiamo ristabilire una condizione che porti alla possibilità di ottenere le risorse finanziarie che già avevamo per assegnazione con l’articolo 38 e che l’articolo 37 diventi un momento integrativo di quella ipotesi di ulteriori risorse finanziarie. Al di là delle posizioni politiche. n. della Regione Piemonte.ulteriori competenze e non avere trasferite risorse. ma non più trasferite risorse finanziarie”. 38).000. sempre più grave. In questo modo. 82 del 8 aprile 2013 ed in particolare l’articolo 11 per la parte riguardante la Sicilia. ripristinare i fondi tolti dalle norme applicative dell’articolo 38 dello Statuto siciliano eliminando quella che è a tutti gli effetti appare un’operazione incostituzionale. numero 183. pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 50. “Avere trasferite – osserva .000 euro. i soldi destinati ad investimenti sono “distratti” dal vincolo di destinazione ed immessi nel calderone del bilancio regionale. inserire nel futuro accordo il rispetto della sentenza della Corte costituzionale n. Clara Salpietro 15 . “Si tratta .)”.000 euro per l’anno 2015. c’è una posizione istituzionale da difendere. attivare una negoziazione nella Commissione paritetica Stato-Sicilia. c’è una posizione di difesa per la Sicilia. etc. con le modalità previste dallo statuto speciale della Regione Siciliana”. numero 35. dove prepondera la spesa corrente. significa candidarci ad una ipotesi di sicuro disastro finanziario. 35. “La norma quindi è incostituzionale . Il comma 5 dell’articolo 11 dispone che a decorrere dall’anno 2016 si provvede alla ridefinizione dei rapporti finanziari fra lo Stato e la Regione Siciliana ed al simmetrico trasferimento di funzioni ancora svolte dallo Stato nel territorio regionale.F o C U s inserita nel decreto legge 8 aprile 2013.000 euro per l’anno 2014 e 52.800. 37 con le risorse dell’art. tra nord e sud”.

“l’attuazione della Statuto è vitale per la Sicilia” L’onorevole Stefano Zito (M5S) spiega la mozione n. Angela Foti. in merito alla mozione n. 107. da decenni. di cui è primo firmatario e su cui hanno apposto la firma i colleghi di partito Giancarlo Cancelleri. Claudia La Rocca. È quanto afferma l’onorevole Stefano Zito (Movimento 5Stelle). deve essere qualcosa che dobbiamo concretizzare. Giampiero Trizzino. Fran16 cesco Cappello. Vanessa Ferreri. non deve essere solo un articolo scritto su un pezzo di carta. perché è scritto anche nello Statuto. Gianina Ciancio. 37 dello Statuto siciliano”. 107 di cui è primo firmatario “I l famigerato articolo 37 che. ci portiamo dietro.Va- lentina Palmeri. Giorgio Ciaccio. Sergio Tancredi. ormai. oltre ad Antonio VenCronache Parlamentari Siciliane . quindi chi viene e lavora qui ma ha la sede legale da un’altra parte. Matteo Mangiacavallo. Le imprese. è giusto. Valentina Zafarana. che paghi le tasse nella nostra Sicilia”. Salvatore Siragusa. dal titolo “Piena attuazione dell’art.

quanto del decreto attuativo del 1965 (DPR 26 luglio 1965. ex art. equiparabile ad una società controllata dell’impresa non residente nell’Isola. Abbiamo uno Statuto forte e già in passato potevamo far valere i nostri diritti. in violazione tanto dello stesso. una serie di interventi che sono a contorno dell’articolo 37”. Chiediamo la determinazione del gettito tributario attribuibile alla Regione siciliana già dal 2014.ulteriori drammatici tagli o sottrazioni indebite di gettito tributario proprio nel momento di maggior crisi sistemica. La nostra è una mozione per i siciliani. sarà separatamente individuato dal fisco e soggetto a tutti i controlli da parte dell’Agenzia delle entrate siciliana. poi. con attribuzione di quelle sullo Stretto di Messina sulla base della minore distanza relativa”. così da dare un segnale forte all’esterno”.spiega il deputato . Questo patrimonio avrà un responsabile con procura institoria. Clara Salpietro 17 .è cominciare un percorso e prendere i punti forti di quella che è la nostra mozione ed iniziare veramente a far qualcosa per la nostra Terra. all’Isola di un reddito che per il 50 per cento sarà determinato in proporzione ai ricavi conseguiti in Sicilia rispetto al totale dei ricavi.consisterà nell’individuazione di un patrimonio destinato a specifico affare. “Nella nostra mozione vogliamo sottolineare . e per il restante 50 per cento sarà determinato in proporzione a ben precise voci dei costi della produzione rispetto al totale delle omonime voci”. non possono subire .quelli che sono gli uffici finanziari dello Stato che possono passare. n.che bisogna cominciare un percorso per l’applicazione vera e più celere possibile dell’articolo 37. Nella mozione. si parla delle imprese che realizzeranno redditi in Sicilia o che in Sicilia avranno un ramo aziendale e che non avranno la loro sede legale in Sicilia e di come possono pagare i contributi in Sicilia e viene proposto un metodo analitico o un metodo sintetico. “Proponiamo inoltre . bensì ad automatismi che garantiscano che alla Sicilia affluisca il gettito delle relative imposte realmente maturate nell’Isola. A mio avviso noi dobbiamo sempre fare le cose a favore dei siciliani”.F o C U s turino e Giuseppe Gianni del gruppo Misto. sotto la Regione siciliana e. senza incorrere in una devastazione sociale ed economica dagli esiti imprevedibili.giugno 2013 siamo d’accordo che vengano valutate le parti che possono essere integrate con la mozione presentata dall’onorevole D’Asero. gli enti locali e più in genere tutta la Sicilia. per quanto prevede lo Statuto. Gli ultimi punti della mozione stabiliscono che “nel territorio della Regione siciliana saranno incluse le acque territoriali prospicienti la Sicilia. Ad esso faranno capo tutti i lavoratori dipendenti operanti in Sicilia e tutti i contratti stipulati nell’Isola.evidenzia l’onorevole del Movimento 5Stelle . affinchè venga votata un’unica mozione. che porta come prima firma quella dell’onorevole Zito. Infine le norme di attuazione dovranno disporre “un gettito compensativo a favore della Regione non inferiore a 5 miliardi di euro. 37 dal 1947 al 2012. Inoltre Numero 11/12 . Tale patrimonio sarà dunque in tutto. fuorché nell’autonoma personalità giuridica. determinazione non dovrà essere affidata a stime forfettarie provenienti dall’amministrazione centrale. “L’importante . e per la sua applicazione puramente simbolica relativa al 2013”. 36. non so perchè non è stato fatto. “La Regione.afferma il deputato regionale Stefano Zito . 1074)”. “Il metodo analitico . come la disposizione di accantonamenti sulle uniche entrate certe della Regione. dotato di contabilità separata rispetto all’impresa stessa. consisterà nell’attribuzione.si legge negli otto punti della mozione . Il metodo sintetico.prosegue . come compenso della mancata attuazione dell’art. nonché da atti del Governo centrale manifestamente non improntati al principio della leale collaborazione. L’attuazione dello Statuto in materia finanziaria è vitale per assicurare alla Regione ed ai suoi enti locali le risorse strettamente necessarie al loro funzionamento. oggi compromesse da un’applicazione distorta e squilibrata dello Statuto. per competenza territoriale. nel ramo d’azienda operante nell’Isola.

A tal fine auspico che tutte le forze politiche. Riccardo Savona Democratici Riformisti per la Sicilia). Credo che in tal senso Cronache Parlamentari Siciliane . Come avete sentito non tutti i Gruppi sono rappresentati. Valeria Sudano (Articolo Quattro) e Girolamo Turano (Udc). Giovanni 18 Di Giacinto (Il Megafono Lista Crocetta). Ardizzone ha spiegato che la Commissione dovrà predisporre entro due mesi i due disegni di legge. Vincenzo Fontana (Pdl). Anthony Emanuele Barbagallo (Pd).che ciascun Gruppo parlamentare partecipi all’elaborazione dei disegni di legge di competenza della Commissione. “Stiamo istituendo – ha concluso . non facciano ad essa mancare il loro apporto costruttivo nelle forme e con le modalità stabilite dall’articolo 69 bis del Regolamento interno dell’Assemblea regionale siciliana. Roberto Di Mauro (Partito dei Siciliani – Mpa). 174 del 2012). ai rapporti tra l’Assemblea regionale siciliana ed il Governo regionale e per l’applicazione in Sicilia del cosiddetto Decreto Monti (decreto – legge n. il disegno di legge che recepisce il cosiddetto decreto Monti per il contenimento della spesa.una Commissione proprio per approvare entro la chiusura della sessione in corso. ai fini della spedita e proficua approvazione successiva da parte dell’Assemblea”. Lo ha comunicato in aula il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone che ha anche comunicato la composizione di essa: Alice Anselmo (Udc). “Preciso ed auspico – ha detto in aula il Presidente . prima che si chiudano i lavori parlamentari nel mese di agosto. Santi Formica (Lista Musumeci). I componenti dell’Ufficio di Presidenza della Commissione non hanno diritto all’indennità di funzione. Antonello Cracolici (Pd). ancorché non rappresentate in detta Commissione.lavori d’Aula Annunciata nomina commissione speciale Seduta del 18 giugno 2013. Giancarlo Cancellieri (M5S). Baldassare Gucciardi (Pd). Francesco Cappello (M5S). Nominata la Commissione parlamentare speciale per l’esame di disegni di legge relativi alla materia statutaria.

dopo le relazioni svolte da Nino D’Asero (Pdl) e Stefano Zito (M5S). mi auguro quanto prima. ha preso atto che quest’ultimo comporta la decadenza di diritto. al fine di ridurre la tariffa del servizio idrico integrato ai cittadini degli ambiti territoriali ottimali (ATO)”. Giorgio Assenza (Pdl). ai sensi dell’art. dopo avere accertato che la condanna inflitta rientra nella normativa di cui all’articolo 7. ed ha avviato la discussione della mozione : “Iniziative finalizzate alla modifica della convenzione stipulata dalla Regione siciliana con Siciliacque S. anche perché si tratta di fare un lavoro propedeutico a quello che arriverà. della legge regionale n.A.giugno 2013 Fazio (Misto) e nuovamente l’assessore Lo Bello per la replica. Antonello Cracolici (Pd). emessa nei confronti del deputato regionale on. hanno preso la parola gli onorevoli Di Mauro. alle interrogazioni e le interpellanze della rubrica: “Famiglia. anche se a titolo consultivo. a mio avviso. Discussione unificata delle mozioni: “Interventi urgenti per la corretta attuazione dell’articolo 37 dello Statuto speciale della Regione siciliana” e “Piena attuazione dell’articolo 37 dello Statuto siciliano. con la presidenza del vicepresidente Antonio Venturino. Canoni demaniali. Pippo Gianni (Misto). Nino D’Asero (Pdl). Governo assente. Gianni e per il Governo l’assessore per l’economia Luca Bianchi. Nino D’Asero (Pdl). Maria Cirone in Di Marco (Pd). Salvatore Caputo. Gianfranco Vullo (Drs). lettera c). così come previsto dall’articolo 69 bis. inoltre. Nino Germanà (Pdl). infine. Sono state discusse. Bruno Marziano (Pd). I Gruppi che non sono rappresentati non possono ma. n. comma 1. le mozioni unificate “Interventi urgenti per la corretta attuazione dell’articolo 37 dello Statuto speciale della Regione siciliana” e “Piena attuazione dell’art. alla mozione “Applicazione dell’articolo 6 comma 1. di Augusta da quello di Lentini (SR)”. Discussione della mo19 . lettera h. 5 del 2009 relativo al potenziamento e al distacco del P. Giambattista Coltraro (Il Megafono Lista Crocetta). Lo Bello riferisce in aula Seduta del 12 giugno 2013 L’assessore regionale per il territorio e ambiente Maria Lo Bello ha riferito in aula sulle tariffe dei canoni per le concessioni demaniali marittime. Giovanni Ioppolo (Lista Musumeci) e per il Governo l’assessore alla salute Lucia Borsellino. debbono partecipare ai lavori della Commissione attraverso i loro Capigruppo. a seguito della quale è divenuta definitiva la sentenza della Corte di Appello di Palermo. Vincenzo Vinciullo (Pdl). La mozione emendata è stata messa al voto approvata. inoltre. Ad inizio della prima seduta il Presidente Ardizzone ha comunicato che con nota del Commissario dello Stato per la Regione siciliana del 3 giugno 2013. Nel corso del dibattito sono interventi gli onorevoli Lino Leanza (Articolo Quattro). Girolamo Numero 11/12 .pa r l a m e n to il Parlamento farà un buon lavoro. del decreto legislativo 31 dicembre 2012. Spazio. 37 dello Statuto siciliano”. Grasso.O. in Aula”. Il Vicepresidente Antonio Venturino ha rinviato i lavori d’Aula a mercoledì 12 giugno 2013 alle ore 16. Vincenzo Fontana (Pdl). Bernadette Grasso (Grande Sud). Pippo Gianni (Misto). Si è poi passati. 8 n. ha comunicato che si procederà all’attribuzione del seggio vacante. A tal riguardo si è riunita la Commissione per la Verifica dei Poteri che. così come risulta nel provvedimento dell’Autorità giudiziaria. dell’onorevole Salvatore Caputo dalla carica di deputato regionale. Dopo la relazione dell’onorevole Stefano Zito (M5S) sono intervenuti gli onorevoli Giuseppe Sorbello (Udc).p. Nella discussione unificata. 6 del decreto legislativo n. 235 del 2012. All’ordine del giorno: Comunicazioni. è stata trasmessa all’Assemblea regionale copia dell’ estratto esecutivo della sentenza della Corte di Cassazione. Il presidente Ardizzone. seduta lampo Seduta del 30 maggio 2013 Seduta lampo per l’Ars a causa dell’assenza del Governo. che si è impegnato a informare il Parlamento regionale sull’evoluzione della trattativa con lo Stato e a sollecitare la composizione della Commissione paritetica. politiche sociali e lavoro” alle quali ha risposto l’assessore Esterina Bonafede. 235.

n. 421.C. n. Si tratta della “Revoca in autotutela del decreto A. 29”. invece. “Introduzione del limite ai mandati parlamentari all’Assemblea regionale siciliana. n. Discussione della mozione: “Interventi per ottenere il riconoscimento per la Sicilia dello status di zona franca. S. 221 del 19 marzo 2009 di autorizzazione all’ampliamento della discarica per r. Nella relazione degli Uffici viene evidenziato che alla Commissione speciale è attribuito.R. (rifiuti solidi urbani) in contrada Tiritì nel comune di Motta S. 428. Modifica all’articolo 8 della legge regionale 20 marzo 1951. “Disposizioni per il riequilibrio della rappresentanza di genere nell’Assemblea regionale siciliana”. “Nuove norme in materia di elezione dell’Assemblea regionale siciliana e del Presidente della Regione siciliana”. n. Anastasia Seduta del 29 maggio 2013 L’aula ha approvato due mozioni e un ordine del giorno in questa seduta presieduta dal Presidente Giovanni Ardizzone. 186. n.O. al fine di ridurre la tariffa del servizio idrico integrato ai cittadini degli ambiti territoriali ottimali (ATO)”. n. lettera h. Discussione della mozione: “Iniziative finalizzate alla modifica della convenzione stipulata dalla Regione siciliana con Siliacque S. sulla base delle disposizioni dello Statuto attinenti alla forma di governo ed ai rapporti tra i diversi organi della Regione. di Augusta da quello di Lentini (SR)”. “Modifiche alla legge regionale 3 giugno 2005. 5 del 2009 relativo al potenziamento e al distacco del P. n. Approvata la mozione sulla discarica di Motta S. 29/1951 in materia di elezione dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana e del Presidente della Regione”. “Modifiche all’articolo 27 della legge regionale numero 29 del 20 marzo 1951 e successive modifiche ed integrazioni”. n. “Abolizione delle liste regionali per l’elezione del Parlamento regionale siciliano”. “Modifiche della legge regionale 20 marzo 1951. il compito di approvare una legge in materia statutaria. 194. n. “Interventi in favore dei lavoratori esclusi dai trattamenti di mobilità in deroga per l’anno 2013”. Anastasia (Ct)” e di “Misure di intervento a favore dell’occupazione giovanile”. tra gli altri. ai quali era stato affidato il mandato di approfondire l’ipotesi di approvare una riforma in materia istituzionale oltre che elettorale.T. n. n. 436. Il presidente Marco Lucio Forzese (Democratici riformisti per la Sicilia) ha illustrato brevemente la nota elaborata dagli Uffici.u.s. “Modifiche della legge regionale n. nuova disciplina per l’elezione dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana”. L’odg riguarda. 411.A. precisando sia gli ambiti di competenza della I Commissione e della Commissione speciale di prossima istituzione. 7. mentre alla I Commissione competono la modifica della legge Cronache Parlamentari Siciliane . della legge regionale n. 234.p. 20 I lavori delle commissioni Modifica della legge elettorale Prima Commissione Affari Istituzionali Presidente: Marco Forzese La seduta del 12 giugno si è aperta con l’esame dei disegni di leggi: n. sia le differenze di natura procedurale delle eventuali soluzioni prospettate. 210.zione: “Applicazione dell’articolo 6 comma 1.A. 29 in materia di modalità di elezione dei deputati regionali e del Presidente della Regione”. L’assessore Nicolò Marino ha chiesto il rinvio dello svolgimento delle interrogazioni e di interpellanze della rubrica “Energia e servizi di pubblica utilità”.

n. Il downgrading del rating del debito della Regione Seconda Commissione Bilancio e Programmazione Presidente: Antonino Dina I lavori della seduta del 12 giugno si sono aperti con l’audizione dell’Assessore regionale per l’Economia. 186. sono stati abbinati i disegni di legge n. Su proposta del presidente Forzese. dunque. Sul piano procedurale. la più importante emissione della Regione. una riforma elettorale o istituzionale entro i limiti imposti dallo Statuto può essere approvata con legge dell’Assemblea soggetta ad una procedura rafforzata. 421. eventualmente tramite riunioni congiunte o altre modalità da stabilire”. in particolare sull’eliminazione delle liste regionali al fine di “evitare una eccessiva compressione della rappresentanza territoriale a seguito della riduzione da novanta a settanta del numero dei deputati regionali”.giugno 2013 Per l’onorevole Antonello Cracolici (Pd) la Commissione deve concentrarsi sulla modifica della legge elettorale. n. 428 e n. una modifica dell’assetto istituzionale che non tenga conto dei vincoli statutari si tradurrebbe in una riforma costituzionale e. che determina riflessi finanziari sul nuovo indebitamento. che sarà operativa in occasione del prossimo rinnovo dell’Assemblea. al fine di consentire una maggior efficacia dell’azione di governo.non ha riguardato 21 . 234. cioè procedere ad una rivisitazione dei rapporti tra la Assemblea ed il Presidente della Regione nel senso di un miglior bilanciamento dei due organi.Mpa). limitatamente all’elezione dell’Assemblea. 411. 436. che è diretto all’abolizione delle liste regionali ed inoltre colma una lacuna normativa. ha espresso la preoccupazione di una possibile interferenza dei lavori della Commissione speciale in materia di leggi statutarie con i lavori della I Commissione in materia elettorale e quindi ha suggerito di “cercare un raccordo più ampio possibile tra i due organi parlamentari. dovrebbe essere approvata con il procedimento previsto per le leggi costituzionali. 428. ma non incide direttamente sullo stock di debito esistente ed inoltre non comporta effetti sul Pirandello bond. Il declassamento del rating per l’assessore Bianchi è un fattore negativo.pa r l a m e n to elettorale. adottando quale testo base il disegno di legge n. n. n. con riferimento all’ipotesi di surrogazione del seggio attribuito di diritto al candidato alla carica di Presidente della Regione arrivato secondo nella competizione elettorale dopo il candidato proclamato eletto. da Baa3 a Ba1. invece. 194. 210. n.comporta la necessità di un adeguamento sotto il profilo tecnico della legge elettorale”. L’onorevole Vincenzo Figuccia (Partito dei siciliani . condividendo l’esigenza di intervenire sulla legge per l’elezione dei deputati dell’Assemblea. L’onorevole Santi Formica (Lista Musumeci) ha sottolineato la necessità di decidere se limitarsi ad una modifica della legge elettorale mantenendo l’assetto istituzionale vigente oppure andare oltre. sul downgrading del rating del debito della Regione. operato dall’agenzia di valutazione Moody’s e alle prospettive di andamento dello stesso nel breve e nel medio-lungo periodo. Relatore è stato nominato l’onorevole Riccardo Savona (Democratici riformisti per la Sicilia). “Tale riduzione – ha detto Cracolici . nonché l’eventuale revisione dello Statuto conseguente alla individuazione di una forma di governo non compatibile con l’impianto delineato dallo stesso Statuto. Ha poi osservato che la riforma elettorale potrebbe avere un percorso più agevole ma non sarebbe risolutiva dei problemi che stanno alla base dell’attuale sistema. Numero 11/12 . in cui a fronte dei poteri attribuiti al Presidente della Regione non sono contrapposti adeguati poteri dell’Assemblea con il risultato di una posizione subalterna di quest’ultima all’esecutivo. n. “Il downgrading – ha detto Bianchi . quotata sui mercati. Luca Bianchi.

La responsabile del settore economico-finanziario e tributario del comune di Gangi. Il sindaco di Termini Imerese. Giuseppe Lanza. per le finanze comunali. pertanto. a fronte di costi del personale che superano i 750 mila euro. Bianchi ha poi aggiunto che il “downgrading con Nomura. i comuni avranno gravi difficoltà a chiudere i bilanci di previsione per l’anno 2013 senza ricorrere a nuova imposizione. è ancora oggetto di contrattazione. che riceverà circa 600 mila euro. le cui difficoltà sono rese ogni anno più acute dalla riduzione dei trasferimenti statali e regionali 22 e ha dichiarato che. Affermazioni condivise dal sindaco di Castelbuono. Infine ha ricordato che l’unico mutuo che la Regione intende stipulare nel breve periodo ha come controparte la Cassa Depositi e Prestiti e. per le controparti finanziarie. il comune non sarà in grado di chiudere il bilancio nonostante la corretta gestione amministrativa e la quasi inesistente evasione fiscale.soltanto la Sicilia ma anche il Piemonte. per il quale con la dotazione per il 2013. Il sindaco di Caltavuturo. A seguire si è tenuta l’audizione di una rappresentanza dei sindaci della città a rete MadonieTermini sulle problematiche non comporterà alcuna conseguenza anche sui contratti derivati in essere”. Più in generale. il Lazio e la Campania e le motivazioni addotte dall’agenzia di valutazione per il declassamento della Regione hanno fatto riferimento al consistente deficit di bilancio dell’esercizio finanziario 2012 e alle condizioni negative dell’economia regionale. ha manifestato il disagio delle amministrazioni comunali per l’attuale situazione finanziaria. di attivare le clausole di rescissione automatica degli stessi era già stata attivata a seguito del precedente declassamento. dalla ulteriore riduzione dei trasferimenti a valere sul fondo per le autonomie locali. in quanto la possibilità. due elementi che non possono essere ricondotti direttamente all’azione del Governo”. numerosi comuni si troveranno costretti a sospendere l’erogazione di servizi essenziali per i cittadini e avranno difficoltà ad approvare il bilancio per l’anno 2013. che presenta aspetti problematici. nonostante l’azione di contenimento della spesa e di contrasto all’evasione. anche se rafforzate dal disposto del deCronache Parlamentari Siciliane . ha confermato le forti difficoltà che sono state ingenerate. Antonio Tumminello. “Le previsioni del patto di stabilità regionale verticale incentivato – ha affermato Giangrillo -. Concetta Giangrillo. le refluenze del downgrading sull’operazione saranno praticamente nulle. L’assessore regionale all’Economia ha comunicato alla Commissione che il contratto stipulato con Bank of Scotland sarà chiuso anticipatamente a seguito di una decisione concordata e non unilaterale mentre quello stipulato relative ai criteri di riparto degli spazi finanziari a valere sul patto di stabilità regionale verticale incentivato per l’anno 2013 e sulla riduzione dei trasferimenti regionali a valere sul fondo delle autonomie locali per l’anno 2013. Antonino Burrafato. ha dichiarato che è necessario incrementare la dotazione del fondo per le autonomie locali se si vuole consentire ai comuni di continuare ad esercitare le proprie funzioni. ha citato l’esempio del comune di Gangi.

272. convocherà a breve la Conferenza Regione-Autonomie locali. 392 così come emendato che. “Il Governo regionale. è intenzione dell’assessore Valenti procedere. ed infine il disegno di legge n. La programmazione regionale 2007/2013 Terza Commissione Attività Produttive Presidente: Bruno Marziano L’esame del disegno di legge n. ha espresso perplessità sulla ripartizione degli spazi finanziari assegnati dal Patto. è stato trasmesso alla Commissione Bilancio. Il capo di gabinetto dell’assessore regionale per le Risorse Agricole e Alimentari. A seguire si è tenuto l’esame congiunto dei disegni di legge n. in materia di pagamenti dei debiti scaduti della pubblica amministrazione. 271. Due gli emendamenti presentati al disegno di legge n. ha riferito che sono stati avviati numerosi procedimenti di revoca di contributi concessi nell’ambito della programmazione 2000/2006 per mancato raggiungimento degli obiettivi occupazionali. in sede di redazione dei documenti contabili per il 2013 e per il triennio 2013-2015.giugno 2013 ad operare una puntuale ricognizione delle esigenze finanziarie di parte corrente dei comuni e ad una valutazione dei criteri di riparto degli spazi finanziari del Patto. entrambi a firma del presidente Bruno Marziano (Pd). e n. Numero 11/12 . “Soppressione dei consorzi di ripopolamento ittico”. 197. ad un impinguamento dell’attuale dotazione del fondo e ha annunciato che. ripartizione che a suo avviso va meglio calibrata e verificata entro il 30 giugno e non a fine settembre. 35. ha operato consistenti sforzi per incrementare la dotazione del fondo per le autonomie locali rispetto alla originaria formulazione del bilancio”. e 1. 271. non sono sufficienti a compensare le decurtazioni nelle risorse di parte correnti. con il secondo emendamento si prevede che la percentuale di scostamento in diminuzione del solo indicatore occupazionale non comporta la revoca del contributo concesso qualora esso ricada entro la percentuale del 90 per cento anziché del 50 per cento come previsto attualmente. è stato il tema con cui si è aperta la seduta del 13 giugno. al fine di operare un approfondito monitoraggio delle esigenze. ad operare i necessari aggiustamenti in sede di trattazione dell’assestamento del bilancio. Prima della conclusione della seduta il Presidente Antonino Dina (Udc) ha invitato l’Assessore Valenti. “Norma in materia di scostamento degli indicatori occupazionali per le misure del POR 2000/2006 e della programmazione regionale 2007/2013”. n. nei limiti delle risorse disponibili. su proposta del presidente Marziano relatore del provvedimento. ha chiesto un rinvio dell’esame dei disegni di legge in materia di soppressione dei consorzi di ripopolamento ittico al fine di consentirne un approfondimento dell’istruttoria da parte dal Dipartimento regionale della pesca interessato negli ultimi giorni da un riassetto organizzativo nell’ambito del quale è stato no23 . aggiungendo che il “Governo è consapevole che gli sforzi non sono stati sufficienti a garantire il pieno soddisfacimento delle esigenze dei comuni”. in raccordo con l’Assessore Bianchi. In sede di assestamento di bilancio. La dottoressa Milena Ribaudo del dipartimento regionale della Programmazione. ha citato l’analoga norma nazionale precisando che essa blocca le revoche senza effetto retroattivo e ha suggerito di ponderare la retroattività della norma al fine di non generare disparità di trattamento.1. Il primo emendamento circoscrive la portata dell’articolo 1 al periodo di programmazione 2000/2006. Pietro Bellante. di riequilibrio finanziario degli enti territoriali e di versamento di tributi degli enti locali. “Soppressione dei consorzi di ripopolamento ittico”. La Commissione ha quindi approvato l’emendamento 1. Infine.pa r l a m e n to creto legge 8 aprile 2013. al fine di consentire alla Commissione. ha osservato l’assessore regionale alle Autonomie Locali Patrizia Valenti.2. anche alla luce di quanto emerso nel corso dell’audizione.

invece. la quale ha ricordato che sono stati sentiti i Commissari liquidatori degli Ato. controllati e strumentali collegati all’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari. 102. Sulla base del principio della libera concorrenza. All’interno dell’ambito unico possono essere costituiti sub-ambiti nei quali i comuni avranno una rappresentanza diretta. Per l’onorevole Giovanni Panepinto (Pd) il servizio idrico è privo di rilevanza economica e tutta la disciplina illustrata non può essere applicabile. ha ricordato che il ddl su cui la Commissione ha svolto la propria attività istruttoria era stato condiviso dai cittadini che hanno partecipato attivamente anche all’iniziativa referendaria. ha poi chiesto che quanto sostenuto dall’avvocato Spedale venga formulato per iscritto e che venga presentata una relazione alla commissione. basata sul principio del risparmio. Il presidente Marziano accogliendo la richiesta del dottor Bellante. deriva l’impossibilità da parte della Regione a legiferare in materia di gestione di un servizio a rilevanza economica. Il dirigente generale dipartimento regionale acqua e rifiuti. la maggior parte dei gestori privati non ha adempiuto agli obblighi contrattuali. dall’onorevole Giuseppe Gianni (Misto) è partita la richiesta che il Governo fornisca alla Commissione un quadro chiaro circa gli enti partecipati. Il servizio idrico in Sicilia Quarta Commissione Ambiente e Territorio Presidente: Giampiero Trizzino La seduta del 19 giugno si è aperta con l’esame del disegno di legge n. Prima della conclusione dei lavori. molti Comuni non hanno provveduto a consegnare gli impianti idrici all’ATO. Pertanto la migliore gestione dell’acqua è pubblica. gli enti gestori del servizio. La firmataria del disegno di legge n. organizzato come ambito ottimale unico. è stato l’avvocato Francesca Spedale. Ad illustrare il disegno di legge n.che la gestione privata dell’acqua è stata fallimentare. l’avvocato Spedale ha ricordato che si tratta di materia relativa all’ordinamento civile di competenza esclusiva dello Stato. 197 e n. 455 presentato dall’assessore regionale per l’Energia Nicolò Marino. Sul sistema tariffario ha evidenziato l’intervento recente dell’autorità garante per l’energia e per il gas. Antonietta Leto. infine ha auspicato che il Governo consenta la riapertura di un confronto con tutte le parti interessate. In merito agli affidamenti in essere. Cronache Parlamentari Siciliane . “Disciplina in materia di risorse idriche”. ha sospeso l’esame dei disegni di legge n. Le norme possono soltanto limitarsi ad un rinvio alla normativa statale e comunitaria. ha sostenuto che il testo di legge governativo è contrario agli esiti referendari e alla volontà popolare e che. tecnologie obsolete e infrastrutture incomplete. esperti del settore. il quale ha indicato che i principi cardine che non possono essere violati dalle norme regionali sono il principio di concorrenza e di tutela dell’ambiente. il prezzo dell’acqua all’ingrosso di Siciliacque incide pesantemente sulle tariffe ed ancora sprechi enormi. di competenza esclusiva dello Stato. le multigestioni sono disastrose. La materia su cui la Regione può intervenire riguarda il solo assetto organizzativo e proprio all’interno di tali limiti il disegno di legge prevede che la Regione sia un distretto idrografico. il testo di iniziativa popolare rappresenta il modello partecipativo della gestione dell’acqua. 292 e ha dichiarato chiusa la seduta. 455125-102-106158. gestendo con molte difficoltà le acque autonomamente. della partecipazione dei cittadini e della solidarietà tra i diversi territori”. alcuni rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua. “Si è con24 statato – ha detto Palmeri .minato anche il nuovo dirigente generale. A riassumere il lavoro svolto sulla materia negli ultimi mesi dalla sottocommissione è stata l’onorevole Valentina Palmeri (5Stelle).

l’esame degli emendamenti presentati al disegno di legge n. 191. L’onorevole Domenico Giannopolo. “Norme per il riconoscimento dell’albergo diffuso in Sicilia”. L’assessore verifichi gli investimenti che i soggetti gestori si erano impegnati ad attuare in sede di convenzione e mai realizzati”. è necessario lavorare nel più breve tempo possibile”. 230-120-76. 24. a firma dell’onorevole Salvatore Cordaro (Pid). dopo avere dato lettura dell’art. comma 27. ha mostrato il rammarico sulle modalità di presentazione del testo da parte del Governo. 152. 2/2007 che prevede la definizione preventiva del 60% della spesa per le specialità mediche carenti. il Governo invece nell’ultimo giorno utile per il deposito degli emendamenti. a carico del Bilancio regionale. L’onorevole Giuseppe Laccoto (Pd). “L’impostazione del Governo – ha affermato .deve varare un nuovo testo sulla materia sono molto ridotti. quali la costituzione di una commissione interna che si occupi di Siciliacque e la costituzione di parte civile nel processo contro il soggetto gestore di Siracusa. Rinviato per l’assenza del governo. è stato abbinato al testo base n.è contraria alla legge Galli e le gestioni private hanno comportato una modulazione della tariffa funzionale al privato stesso. “I tempi entro i quali la Regione – ha detto . 24. l’assessore regionale Nicolò Marino ha comunicato che farà pervenire una risposta scritta. per l’onorevole Giannopolo la Regione siciliana ha la competenza piena in questa materia e quindi è opportuno sollevare un conflitto di attribuzioni dinnanzi alla Corte Costituzionale per potere dirimere la questione. a firma del presidente Giampiero Trizzino (5Stelle). ha presentato un nuovo disegno di legge. ascoltando i soggetti gestori e i comitati. 242. Sull’interrogazione n. Sul tema è intervenuto l’onorevole Giuseppe Sorbello (Udc) che ha proposto di integrare tra loro i due testi di legge e chiedere che vengano meglio regolamentate le procedure di voto all’interno delle assemblee per potere scegliere le modalità Numero 11/12 . r. firmatario del disegno di legge n. I contratti di formazione per gli specializzandi di medicina e chirurgia Sesta Commissione Servizi Sociali e Sanitari Presidente: Giuseppe Digiacomo La seduta del 21 giugno si è aperta con l’esame della richiesta di parere ex art. In attuazione all’articolo 14 dello Statuto. 158. n. dei giovani medici nelle scuole di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia. ha sostenuto che il principio della continuità amministrativa debba essere garantito e si è detto favorevole alla piena applicazione dell’affidamento in house così come disciplinato dalla normativa comunitaria. “Area dell’ex discarica di Acqua dei Corsari”. comma 27 della l. ha evidenziato la mancanza del numero legale in Commissione e quindi ha proposto che per il prossimo anno si disponga preventivamente del 25 . Il presidente Giampiero Trizzino (5Stelle) ha ricordato che la Commissione ha lavorato per conoscere la situazione siciliana. Il disegno di legge n. della legge regionale n. L’assessore Nicolò Marino ha evidenziato che l’orientamento del Governo sul concetto di acqua pubblica è da ricondursi al principio di accessibilità a tutti di tale risorsa e alla omogeneità del sistema tariffario. Il Governo in questi mesi ha svolto degli interventi diretti nel settore. La discussione è stata rinviata e il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato al 1 luglio. “Interventi a favore della conservazione della biodiversità e il potenziamento delle attività del centro vivaistico regionale per la produzione di materiale floro-vegetazionale e colturale certificate”. Pertanto. 2/2007 e successive modifiche ed integrazioni sul riparto dei contratti di formazione.p a r l a m e n t o Marco Lupo.giugno 2013 di gestione.

sono condivisibili. ha sottolineato il ritardo accumulato nella procedura nonché l’assoggettamento delle scuole di specializzazione ai criteri valutativi di merito degli organi statali. il vicepresidente Fontana ha dichiarato conclusa la seduta. ha proposto che la Commissione sia parte attiva della fase istruttoria tecnica. ha dichiarato di far propria la richiesta di utilizzazione dei fondi comunitari per la formazione professionale ed a tal fine si impegna a sollecitare il dipartimento assessoriale competente. anche perché si esportano molte intelligenze e si valorizza in genere la cultura scientifica. Inoltre a suo avviso la competizione professionale medica ha raggiunto livelli molti elevati per cui sempre più spesso si ricorre ad esperienze lavorative estere. L’onorevole Sergio Tancredi (5Stelle). ispirati al buon senso. per cui è opportuno che l’attività dell’Osservatorio regionale venga seguita e compartecipata direttamente dalla Commissione e ha ribadito l’esigenza che vengano impiegate anche le risorse comunitarie per la formazione professionale da destinare alle scuole di specializzazione dei giovani medici. Vincenzo Fontana (Pdl). Infine ha ravvisato l’insufficienza della copertura finanziaria che mette in difficoltà gli stessi Atenei che possono garantire la copertura fino al mese di agosto per i contratti pregressi.R.Decreto Assessoriale relativo al 60% della spesa per le discipline carenti prima di esaminare il riparto delle borse di studio. Occorre garantire sbocchi occupazionali certi ai giovani medici siciliani non restringendo le loro opportunità lavorative dopo la specializzazione ed evitando una sorta di imbuto tra accesso alla Facoltà di Medicina e posti disponibili per la specializzazione.sono rapportati ai posti letto mentre quelli aggiuntivi a carico della Regione vanno ancorati all’effettivo fabbisogno del S. Giacomo De Leo. Ignazio Tozzo. Ha evidenziato che il 60% per le specialità carenti risulta abbondantemente superato dalle scelte effettuate dall’Osservatorio regionale e ha tenuto conto del fabbisogno territoriale rilevato secondo i dati forniti dall’Osservatorio epidemiologico. L’onorevole Cataldo Fiorenza. che costituisce un ambito assai importante. Clara Salpietro Cronache Parlamentari Siciliane .. “I contratti formativi a carico dello Stato – ha affermato . Considero possibile incrementare di tre unità le borse di studio per l’Università di Palermo. Il vicepresidente della Commissione. ha auspicato che in futuro la programmazione delle borse di studio si faccia con largo anticipo così da evitare che possano configurasi futuri problemi rilevanti nei servizi sanitari siciliani. Non avendo altri componenti della Commissione richiesto di parlare. Inoltre ha ritenuto inaccettabili i tagli nella formazione dei giovani medici. (Partito dei siciliani – Mpa). in particolare per pediatria. ha considerato equo il riparto delle borse di studio tra le tre Università siciliane e pertanto ha preannunciato il proprio giudizio favorevole alla richiesta di parere. dopo avere ringraziato la Commissione e i deputati presenti i cui contributi. Il direttore dell’Osservatorio Epidemiologico. dispiaciuto per la mancanza di numero legale che impedisce di emanare il parere sulle borse di studio. Il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo e componente dell’Osservatorio regionale sulle borse di studio di specia26 lizzazione. medicina legale ed igiene”. L’onorevole Salvatore Lo Giudice (Democratici riformisti per la Sicilia) ha sollecitato a non incidere sulle dotazioni per la specializzazione dei giovani medici e di tagliare in altri settori e non in quello medico. dopo avere preannunciato il proprio giudizio favorevole alla richiesta di parere.S.

la verità inconfessabile” Sala d’ercole commemora la strage di Ustica . Inaugurata la mostra “Ustica.p a r l a m e n t o Una seduta speciale alla presenza del Presidente della Camera Laura Boldrini.

28 L’iniziativa è stata voluta dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Laura Boldrini. a seguire l’intervento del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. Giovanni Ardizzone. che a marzo scorso aveva incontrato a Bologna i familiari delle vittime della strage e visitato il museo della memoria di Ustica.P er commemorare il 33° anniversario della strage di Ustica. eseguito dalla banda dei Carabinieri. si è tenuta una seduta speciale. La seduta ha preso il via con l’inno nazionale. che ha affermato: “Il 27 giugno del 1980 è stata scritta una delle pagine più tristi della storia del Cronache Parlamentari Siciliane . alla presenza del presidente della Camera. il 13 giugno a Sala d’Ercole di Palazzo Reale a Palermo.

in volo da Bologna a Palermo. c’è il bisogno di non dimenticare quegli ignari 81 passeggeri. tutti noi abbiamo il dovere di ricordare.p a r l a m e n t o nostro Paese”. alcune delle quali qui presenti. Ancora più suggestivo e commovente è il sentire. cittadini e istituzioni.da quella tragica notte. La sentenza della Cassazione conferma che qualcosa di anomalo è accaduto. In questo momento giunga a tutti i familiari delle vittime. Palma Costi. a sottolineare la casualità e l’ineluttabilità della tragedia”. si inabissò misteriosamente nel mare di Ustica. nati o residenti nell’Isola. Lo Stato non deve aver paura. “Anche se sono già trascorsi trentatré anni ha proseguito .questo Parlamento ha approvato una norma con la quale ha esteso ai familiari delle vittime della strage di Ustica. Il nostro impegno per la verità lo dobbiamo alle 81 vittime e ai loro parenti che chiedono una veritiera ricostruzione. da innocenti. dopo lunghi anni di indagini. in tema di assunzioni nella pubblica amministrazione. Per il sindaco di Palermo. la vicinanza e il cordoglio del Parlamento siciliano”. Leoluca Orlando. Oggi lo Stato dimostra di essere più forte di quanto non fosse in passato”. In tal senso auspico una collaborazione internazionale tra i vari Stati. Anche se Numero 11/12 . quel brusio di voci soffuse e frasi sussurrate. che hanno pagato con la vita. La verità ricostruirà l’ideale di comunità violato. prevista per i familiari delle vittime della mafia. “Concludo il mio intervento . lo Stato capisce che non può avere futuro un Paese che teme la verità sul passato. per fare finalmente chiarezza. “Dieci anni fa . Quel viaggio senza arrivo è una ferita aperta per le nostre comunità. quando il Dc9 dell’Itavia. E lo vogliamo fare partendo da qui. il presidente Ardizzone ha evidenziato: “Vedere i resti ricomposti di quell’aereo. “dopo 33 anni di dolore.ha detto infine -.ha osservato il presidente Ardizzone . Ricordando la sua visita al Museo di Bologna. incomprensioni e insulti alla memoria. la stessa legislazione. con una commemorazione. dalla Sicilia. Il compito delle istituzioni regionali è sollecitare quelle nazionali a trovare risposte”. tra cui 11 bambini e 2 neonati. 29 . ha dichiarato: “Oggi si sancisce una comunione di intenti tra luoghi. La prima dopo la sentenza della Corte di Cassazione del gennaio scorso che ha confermato la condanna in sede civile per i ministeri dei Trasporti e degli Interni”. che purtroppo non hanno ancora consentito di individuare i colpevoli. Un Paese civile ha il diritto alla verità su quanto accaduto. con intorno la scenografia è certamente qualcosa che lascia il segno nella mente e nel cuore.giugno 2013 si tratta di una verità dolorosa. così come è stato ricostruito durante le indagini. dagli 81 altoparlanti collocati dietro altrettanti specchi della memoria. Il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. augurandomi di poterci rincontrare con qualche certezza in più e qualche verità inconfessabile in meno”. Ritengo indispensabile che tutte le Istituzioni facciano un sforzo per arrivare. a una ricostruzione fedele di cosa accadde veramente quella notte.

Germania. una lezione a quella Libia che osava attaccare il Ciad.ha riferito Priore . “Ustica . Poi ha preso la parola il sindaco di Bologna Virginio Merola: “La verità la sappiamo.Il neosindaco di Ustica. Occorre che 30 lo Stato pretenda delle risposte a livello internazionale”. aggiungendo “sulla strage di Ustica si stanno facendo passi significativi. di qualunque colore. giudice istruttore dell’inchiesta sulla strage che ha evitato di far archiviare il tutto come un semplice incidente. Daria Bonfietti. che volevano l’eliminazione di un nemico”. gli improvvisi ricordi dopo anni dagli accadimenti che disorientano e creano mostri. delle famiglie smembrate. “Conosco . Nei cieli di Ustica ci fu un conflitto armato. gli errori investigativi.ha sostenuto Priore è l’epilogo di una storia già scritta. Fondamentale il tema della dignità nazionale. Attilio Licciardi ha auspicato “una battaglia culturale e civile per aprire una nuova era. Intenso l’intervento di Rosario Priore.ha evidenziato Merola .è avvenuto durante un governo di centro-destra ma i governi successivi hanno fatto di tutto per insabbiare la verità. Dobbiamo chiederci il motivo dei silenzi e della ostinata resistenza perché si arrivi alla giustizia. ha parlato del dolore dei parenti delle vittime. oggi recuperando un colpevole ritardo dobbiamo coltivare la ricerca della verità affiancando le famiglie delle vittime”. Verità vuol dire completa assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e della politica”. Secondo Priore. Il capo dei Servizi segreti francesi mi ha confermato che non esistono documenti francesi sulla Strage di Ustica”. paese del loro impero.ha commenCronache Parlamentari Siciliane . ora serve giustizia. Hanno detto cosa hanno visto? No. C’erano aerei belgi in volo quella notte e il governo ha dichiarato di voler mantenere il segreto militare. da capi di Stato e da ser- vizi che volevano l’eliminazione di Gheddafi il quale intralciava i loro sogni di possesso e dominio. nei suoi cieli e nei suoi mari”. uno dei suoi bastioni militari e una lezione all’Italia che minacciava i suoi equilibri. Quella notte nei cieli e in acqua erano presenti aerei e navi di Francia. dello “sforzo di tanti che ha permesso di conquistare la verità fatta sprofondare insieme all’aereo”.ha stabilito un punto fermo: l’aereo fu abbattuto da un missile. Altrettanto le altre nazioni. deputata del Pd .i silenzi e le omissioni. quello di un attacco mortale deciso da un Paese europeo. “Quello di Ustica .ha detto Marika Cirone Di Marco. Belgio. “Il disastro di Ustica . La parola memoria ha un senso solo se esercita un dovere preciso”.ha detto Marino . costretto però a lottare e non poco”.ha proseguito . che ha ricordato la sua esperienza alla Dda di Caltanissetta in merito alle Stragi del ‘92 e “l’entusiasmo investigativo di chi sa di poter raggiungere la verità. Nicolò Marino. il perchè e qual è il motivo di questi silenzi e di questa ostinata volontà di impedire che la verità si faccia giustizia.torni ad essere trasparente. Usa e Libia. Non possiamo permettere che l’oblio cancelli questa triste e vergognosa pagina della nostra storia. anche se rimangono nell’immaginario collettivo dei punti oscuri ancora non del tutto definiti”. “La mancata collaborazione per il raggiungimento della verità . Bologna attende di sapere chi è stato. Dobbiamo far luce – ha detto – sulle responsabilità dello Stato. “La recente sentenza della Cassazione . quella della speranza”. La senatrice e presidente dell’Associazione Familiari delle vittime della Strage di Ustica. gli uomini delle istituzioni corrotti che accusano la magistratura. Il segreto di questa vicenda è un segreto di Pulcinella”. C’è stato un conflitto armato e noi vogliamo sapere perchè quell’aereo che trasportava civili è stato abbattuto. A rappresentare il governo regionale è stato l’assessore regionale all’Energia. Stessa cosa la Francia. ormai palesi ed evidenti. Abbiamo saputo chi è stato a lanciare nel cielo quel missile. Noi vogliamo sapere perché quell’aereo che trasportava civili è stato abbattuto. “la strage di Ustica accade in una fase di massima conflittualità: la Francia ha voluto dare una lezione al suo Nord Africa. “Mi auguro che il tratto di mare interessato dalla tragedia .è venuta da ogni governo.

ma non è mai troppo tardi . Laura Boldrini. elemento essenziale per rinsaldare il patto tra cittadini e Istituzioni”. morto il 2 febbraio 1992 insieme all’avvistatore Silvio Lorenzini in un incidente aereo a Campocecina (Carrara). Siamo cercando di annodare i fili di una tela che la magistratura ha volutamente strappato dicendo che il disastro riguardava solo quella porzione di cielo. Nel giorno della seduta speciale a Palazzo Reale. Secondo il pm che indaga sulla morte. Ma dopo 33 anni. con la quale viene ripercorsa la storia del disastro attraverso decine di pannelli che riproducono le pagine dei giornali siciliani che hanno scritto del caso dal 1980 ad oggi. L’altra la riesumazione il corpo del pilota che aveva iniziato a indagare l’autopsia sui corpi di Alessandro Marcucci e Silvio Lorenzini per accertare la presenza di eventuali tracce di sostanze chimiche nelle ossa dei due corpi riportati alla luce. Come disposto dalla Procura di Massa. Si tratta di Alessandro Marcucci. sapere chi lo ha fatto non è solo compito dei magistrati. l’attesa straziante dei parenti all’aeroporto di Punta Raisi sul mistero della strage di Ustica. La seduta speciale dell’Ars è stata conclusa dall’intervento del presidente della Camera. Dall’esplosione del Dc9 Itavia alla sentenza del Numero 11/12 .è stata l’esortazione della Boldrini . ogni informazione utile deve essere messa a disposizione”. Nel Mediterraneo si muovevano mezzi che seguivano i più vari interessi. che raccontano la cronaca. una bomba al fosforo avrebbe provocato l’esplosione del veivolo e quindi ucciso Marcucci e Lorenzini.anche se il cammino verso la verità è stato ostacolato deliberatamente. sarà effettuata e i tanti interrogativi di quella tragedia ancora irrisolti. per la quale “lo Stato deve esserci in ogni luogo in cui si cerca la verità. ex colonnello dell’aeronautica.p a r l a m e n t o tato Bonfietti – è un grande problema di dignità nazionale. Clara Salpietro 31 . Nel caso della Strage di Ustica. Una riguarda la presenza di una portaerei nel Tirreno quella notte. la verità inconfessabile.giugno 2013 2013”. È la politica adesso che deve aiutare i magistrati a trovare la verità”. testimone non ascoltato della strage di Ustica. quindi di politica. la ricerca della verità è stata difficoltosa. Il DC9 è stato abbattuto. Si tratta di rapporti tra gli Stati. la presidente della Camera ha inaugurato la mostra “Ustica. sono arrivate due importanti novità nella ricerca della verità sull’esplosione in volo del DC9 Itavia il 27 giugno del 1980. Dopo la celebrazione. Qualcuno quella notte ha deciso che gli italiani non dovevano sapere. curata dal giornalista Andrea Purgatori.

In totale sono 605 mila i metri cubi fuori legge.Oltre tremila casi in Sicilia nel 2012: numeri allarmanti dal dossier della Regione Abusivismo edilizio. Di questi 500 mila si trovano in aree a rischio sismico e 348. sanzioni per i comuni Su 1200 abbattimenti disposti solo 98 portati a termine. Sono oltre tremila i nuovi casi di abusivismo edilizio scoperti nel 2012 in Sicilia con un’aggra32 vante: ben l’ottanta per cento di essi ricade in zone soggette a rischio sismico e idrogeologico. E’ di facile lettura il rapporto degli uffici dell’assessorato regionale al Territorio e ambiente su dati del Siab.000 ricadono in aree a rischio idrogeologico. il sistema informativo Cronache Parlamentari Siciliane . I costi delle demolizioni frenano i comuni N umeri preoccupanti per un fenomeno che non sembra mai ridursi.

In questo contesto è certamente di rilievo la demolizione. Si ripete. inoltre. Un terzo delle amministrazioni comunali. il caso di un Comune dell’agrigentino che. “Questo dossier . Nel Rapporto viene evidenziato. la tendenza del 2011 quando i casi di abusivismo erano stati circa 4. ma solo in 98 casi è stato portato a termine. comunque.000 metri cubi.giugno 2013 3.è il primo vero rapporto sull’abusivismo edilizio nella Regione.e questa circolare va in questa direzione obbligando le amministrazioni a non commettere più quel reato di omissione che ha distrutto la nostra Isola”.a t t U a l i t à sull’abusivismo. per circa 1. seguita da Palermo (541 nel 2012 e 692 nel 2011). di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e della Difesa. avvenuta su impulso della Procura della Repubblica di Agrigento.gli uffici hanno emanato una circolare rivolta a tutti i Comuni inadempienti avvertendoli che se entro 4 mesi non porteranno a termine l’iter di tutte le procedure di demolizioni e di acquisizioni territoriali.conclude l’assessore . Trapani (529 nel 2012 e 501 nel 2011). La classifiica degli abusi accertati per provincia vede in testa Catania (697 nel 2012 e 990 nel 2011). e Messina (494 nel 2012 e 612 nel 2011). dove presto saranno abbattuti altri tre scheletri di cemento sulla vicina spiaggia di Lido Rossello.C. di dati parziali per il 2012. un segnale di cambiamento come dimostrato dall’abbattimento dell’ecomostro di Scala dei Turchi. non ha ancora trasmetto la documentazione al completo. dell’ecomostro-simbolo della Scala dei Turchi a Realmonte. infatti. che censisce le opere realizzate in assenza o in difformità dalla concessione edilizia. Gaetano Gullo. In alcune occasioni i Comuni. peraltro. come previsto dalla legge. 33 . Ma qual è il principale fattore che frena le demolizioni da parte dei Comuni? La risposta è legata agli alti costi delle operazioni. Per gli episodi più gravi. saranno denunciati i responsabili degli uffici. afferma il direttore generale del dipartimento Urbanistica della Regione. sta perfezionando una convenzione per avviare le procedure per accedere alle risorse finanziarie necessarie per le demolizioni di 181 immobili e per il trasporto a discarica degli inerti che ammonta a circa 7 milioni di euro. “dopo aver emesso l’ordinanza di demolizione non hanno controllato e non hanno proceduto all’acquisizione dell’immobile.200 è stato disposto l’abbattimento. Si tratta.sottolinea Lo Bello .100 abusi edilizi accertati nel 2012.000 per un totale di 856. S. Non bisogna fermarsi . L’assessoratto annuncia un giro di vite sui comuni: “per dare un segnale di cambiamento dice l’assessore regionale Mariella Lo Bello . e questo è un abuso”. ma non è chiaro perché non si proceda all’acquisizione del bene al demanio pubblico. Dal dossier emerge un quadro sconfortante sulle ordinanze di demolizione: su circa Numero 11/12 . la Regione potrebbe avviare le procedure di commissariamento”.

Cuore del dibattito Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i risultati raggiunti dal progetto scientifico. la sindrome da isolamento sociale .L.ha sottolineato il Presidente del Corecom Ciro Di Vuolo . rapporto a rischio? L a tutela dei bambini.R.determinata dall’eccessivo utilizzo dei media. in collaborazione con l’Ambito Territoriale per la Provincia di Palermo – U.r. anche in riferimento ad un ampio progetto di sensibilizzazione dei minori nei confronti dei pericoli insiti nell’utilizzo del web. con 1.2% riferisce di aver visto sul web “immagini fastidiose” Ciro Di Vuolo Presidente Corecom Sicilia 34 Cronache Parlamentari Siciliane . Sicilia.A Palazzo Reale il Convegno del Corecom Sicilia dal titolo “Naviganti allerta” Web e minori. colpisce gran parte degli adole- Resi noti i dati dello studio: il 92. E’ il tema di “Naviganti allerta”. che ha visto la partecipazione del Corecom Sicilia come patrocinatore della pubblicazione del volume “Naviganti allerta” edito da Officine S. promosso dal Corecom Sicilia (Comitato Regionale per le Comunicazioni). di Palermo. “Oggi.100 copie messe gratuitamente a disposizione delle scuole elementari della Regione siciliana. un convegno tenutosi il 24 giugno presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni.S.

Il 50% dei bambini ha parlato con “bambini sconosciuti”. sono state coinvolte nelle tre fasi del progetto. illustra i possibili pericoli della navigazione su internet Numero 11/12 .p a r l a m e n t o scenti. sfogliando un bel libro dal volume rigido e colorato. ma coltivino al contempo l’importanza della lettura di un libro. destinato ai bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni. Ad entrambi i gruppi. Disponibilità di accesso ad internet quasi il 70% dei bambini ha un pc e quasi tutti ( il 95%) lo ha fisicamente nella propria stanza. Età media dei bambini esaminati 10 anni e 6 mesi. Il libro. curato dalla dott. Quasi il 90% ha provato fastidio per qualche immagine vista in rete o qualche commento riferito su internet. entrambi i gruppi sono stati nuovamente esaminati per verificare. quindi 1 su 2. Due classi di quinta elementare suddivise in due gruppi.ssa Alessandra Palma. Campione sperimentale. hanno visto immagini fastidiose.giugno 2013 e le modalità con le quali e’ possibile difendersi. ha coinvolto due plessi scolastici di Palermo: il Circolo Didattico Aristide Gabelli e l’Istituto Comprensivo Pestalozzi Cavour. che troppo spesso ai nostri giorni si va perdendo già in primissima età”. non solo apprendano i rischi e i pericoli celati nel web. I dati sperimentali hanno. dimostrato che il testo “Naviganti allerta” è un training efficace. nella prima fase. ma solo il 15. e ad 1 bambino su 4 ( il 24%) e’ successo di parlare con “bambini sconosciuti”. Nella seconda fase è stato fornito il volume “Naviganti allerta” solo al gruppo sperimentale. è stata distribuita una scheda ad hoc per monitorare il grado di conoscenza del web. nella terza fase. leggendo una bella storia animata raccontata da un delfino.9%). uno sperimentale e uno di controllo. 35 .4% lo ha riferito ad un adulto. Quasi tutti (il 92. inoltre. E’ fondamentale quindi che i bambini. Infine. la presenza di un training educativo nel primo gruppo rispetto al secondo. in grado di focalizzare l’attenzione dei bambini sui possibili rischi ed insegnare loro alcune modalità comportamentali da utilizzare nell’approccio ai New Media. Questi alcuni dati emersi nel corso del progetto scientifico: Campione totale. dei pericoli nascosti in esso e per tracciare un livello di consapevolezza dei rischi. dopo la lettura del libro. Solo il 20% ha dei filtri installati sul proprio pc. infine. Il progetto scientifico.

il Ministero della Cultura Greca. realizzata tramite una collaborazione internazionale tra la Fon- 36 dazione Federico II. il Pre- Cronache Parlamentari Siciliane . il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina “Maria Accascina”.le Icone bizantine a Palazzo Reale Le opere sono giunte a Palermo dopo il successo di pubblico riscosso a Messina V enerdì 7 giugno presso le Sale Duca di Montalto del Palazzo Reale di Palermo è stata inaugurata la mostra “Immagine e Scrittura. il Servizio Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina. l’Istituto Siciliano Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini” e la Comunità Ellenica dello Stretto. Presenza greca a Messina dal Medioevo all’età Moderna”. Tra le autorità che hanno partecipato all’inaugurazione: il Cardinale Paolo Romeo. l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. l’Assemblea Regionale Siciliana. il Museo Bizantino e Cristiano di Atene.

con nove icone dello stesso Museo e sedici preziosi manoscritti del periodo compreso tra il X ed il XVI secolo.ha dichiarato il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II. Il Segretario Generale dell’Istituto di Studi Bizantini e Neoellenici Renata Lavagnini. dall’altro. dal Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. da tempo. E’ dunque questa la prima volta dopo il 1908. il Presidente delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia Nicola Barkas.giugno 2013 La mostra immaginata e voluta fortemente. una Sicilia acquisita alla guida illuminata dei re Normanni. Le opere giunte a Palermo. vollero infatti tutelare i princìpi della cultura bizantina e di quel modello di potere che l’Impero romano-bizantino – di cui la co37 . la Direttrice reggente del Museo Interdisciplinare Regionale di Messina “Maria Accascina” Caterina Di Giacomo. Le icone sono già state esposte presso il Museo Interregionale “Maria Accascina” di Messina. seppur temporaneamente. Nella complessa realtà multietnica della Sicilia medievale i Normanni. Si tratta di quarantuno icone. Giovanni Ardizzone .rientra anche il rapporto tra la cultura greca e bizantina. il Direttore Generale della Fondazione Federico II Lelio Cusimano. rappresentano uno spaccato della prestigiosa storia della cultura greco-bizantina di Sicilia. mostrando una continuità storica nelle prestigiose committenze messinesi. in Sicilia. da lì in poi varie tappe ed una complessa macchina organizzativa e diplomatica concretizzatasi tra il 2010 ed il 2013. la Direttrice Generale del Museo Bizantino e Cristiano di Atene Anastasia Lazaridou. “Tra i perché di questa mostra di icone bizantine .C U l t U r a sidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II Giovanni Ardizzone. che le Icone bizantine ritornano. da un lato e. il Direttore Generale dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana Sergio Gelardi. anno del drammatico terremoto di Messina. Numero 11/12 . alcune con rappresentazioni decorative recto-verso. dopo il grande successo di pubblico riscosso durante l’esposizione di Messina. concessi dalla Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina. quando la comunità Ellenica dello Stretto venne a conoscenza delle icone messinesi ad Atene. il progetto nacque nel 2003. il Segretario della Comunità Ellenica dello Stretto Daniele Macris. tutte risalenti al periodo compreso tra il XIV ed il XIX secolo. con l’appoggio della Chiesa romana. dove tale tradizione densa di devozione rimane tuttora presente in diverse cittadine.

un tempo conservato a Costantinopoli e posto sulla “via dei Condottieri” (Tòn Odigòn) e dunque chiamata Odigitria. l’icona lo annuncia con i colori e lo rende presente”. Le icone. Passaggio fondamentale per le icone bizantine divenne la capacità di mantenere sempre fedele il più possibile le iconografie originarie rendendole oggetti di culto universali in qualunque zona si professasse la cultura cristiana d’oriente. in mostra all’interno delle Sale Duca di Montalto. 38 Per riuscire ad interpretare il profondo significato delle icone bisogna tornare ad uno dei primi Concili d’Oriente dove venne dichiarato: “Quanto il Vangelo dice con la parola.munità grecofona era portavoce – continuava ad esercitare”. Le icone ebbero il merito e la forza di superare il tempo e le persecuzioni narrando e rappresentando una fede immutata nel corso dei secoli. Le icone deCronache Parlamentari Siciliane . scaturita dal ritratto della Vergine eseguito da San Luca. tra le quali spiccano le tre realizzate per la chiesa di San Nicolò dei Greci dal famoso Michele Damaskinòs documentato a Messina tra il 1569 ed il 1573 rappresentano il ricordo legato alla tradizione bizantina di Messina e della bellezza dei siti dove le opere d’arte evidenziavano la devozione dei fedeli. da quella che si dice esserne l’origine.

Se le opere di fattura occidentale si distinguevano per le personali scelte degli artisti.C U l t U r a vono staccarsi dalla realtà terrena e rappresentare la grazia celeste che riusciranno a trasmettere perpetuando sempre qualcosa della loro originarietà miracolosa. Presenza greca a Messina dal Medioevo all’età Moderna” caratterizzato da interventi di alto profilo scientifico e testi in italiano ed inglese.org Giovan Battista Scaduto 39 . Per i visitatori della mostra sarà possibile acquistare. per favorire opere senza spazio e senza temNumero 11/12 . venendo visitata durante i primi quindici giorni da quasi tremila fruitori incantati dalla bellezza e straordinarietà delle opere.federicosecondo. anche all’interno delle Sale Duca di Montalto del Palazzo Reale di Palermo.giugno 2013 po. La mostra Immagine e Scrittura ha ottenuto un ottima presenza di pubblico. Per qualunque informazione su orari e dettagli legati alla mostra è possibile consultare il sito della Fondazione Federico II www. il prestigioso catalogo “Immagine e Scrittura. al- l’interno del Book-shop della Fondazione Federico II. protagoniste di una dimensione che possa collegare i fedeli ai misteri della vita cristiana. nel mondo religioso bizantino una pura concezione spiritualista conduce al volontario abbattimento delle tematiche prospettiche.

Di Salvatore Marchesi. tela dalle notevoli dimensioni. dal XVI secolo sino al XIX. dei gioielli e dei coralli. tali personalità hanno messo a disposizione le opere più rappresentative dell’arte e dell’artigianato siciliano nell’ambito della maiolica. frutto della collaborazione tra l’Associazione culturale Valore Arte Sicilia.A Palermo “Antiquari a Palazzo Reale” Una mostra organizzata dall’Associazione culturale Valore Arte Sicilia e dalla Fondazione Federico II I Il concetto di bellezza classica è rifiorito in primavera a Palermo in occasione della mostra “Antiquari a Palazzo Reale”. e la Fondazione Federico II. al secolo Otama Kiyohara. pittrice giapponese naturalizzata italiana in seguito al matrimonio di un mirabile impressionismo siciliano che porta il nome di Michele Catti e i suoi “Pescatori nel golfo di Palermo”o le tele di ampio respiro del vedutismo importante di Francesco Lo Iacono con il suo “Monte Pellegrino”. Gli ospiti durante il percorso sono stati accompagnati dagli stessi galleristi in un vero e 40 proprio viaggio della conoscenza di una parte della storia artistica siciliana estremamente affascinante. dove la riproduzione di uno scorcio della Cappella Palatina avvolge l’osservatore grazie ad un sapiente uso della Cronache Parlamentari Siciliane . che riunisce le maggiori case antiquarie siciliane. della pittura. Ecco immortalati scorci e momenti di un’Isola d’altri tempi in pitture che sono espressione Intrigante l’”Allegoria della Sicilia”. intrisa dal gusto orientale del pennello di Eleonora Ragusa. con il solo obiettivo di valorizzare il mondo culturale e artistico dell’Isola e renderlo fruibile al grande pubblico. dell’arredamento. purtroppo poco nota. con il noto scultore siciliano Vincenzo Ragusa. A testimonianza della loro presenza attiva in un settore elitario. “Il Musaicista”. quale quello dell’antiquariato.

un tesoro esemplare di un’abilità artigianale scaturita da un elegante e profondo senso estetico. Ospite in una terra accogliente “San Girolamo in meditazione” del bolognese Ludovico Carracci. ricchezza di un mare generoso che abili maestranze hanno reso desiderabile in tutto il mondo. Una deliziosa “ Madonna e Bambino” olio su alabastro incorniciato in un piccolo ovale del XVIII secolo e una preziosa boccia in maiolica di Caltagirone del XVII secolo con al centro un medaglione raffigurante un guerriero. in ebano decorato con formelle in vetro dipinto con scene mitologiche. E ancora.giugno 2013 con fondo azzurro e decorazioni floreali policrome. Una mostra dal sapore fortemente caratterizzato ma di respiro internazionale. a testimoniare che il concetto del bello non ha tempo né confini.C U l t U r a prospettiva. E per finire i coralli trapanesi. un pregevole esempio di grande “stipo monetiere” di fattura siciliana del XVII secolo. a cura degli Allievi del Corso “Esperto in Valorizzazione e Gestione delle Risorse Naturali e Culturali” Tecno Service (Avviso 20/2011) 41 . e decori in bronzo della scuola di Luca Giordano e un Trumeau in legno laccato Numero 11/12 . E i gioielli. della prima metà del 700. Il dipinto fu esposto all’Expo Internazionale di Palermo nel 1891.

presso le Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale. ma soprattutto nell’opera di assistenza. riunisce i più importanti esponenti del mercato antiquario siciliano. tenutasi a Palermo. ha creato attorno a sé una grande atmosfera di attesa. alla realizzazione delle didascalie. Oltre alla solerte e febbrile attività degli antiquari protagonisti dell’evento. Una macchina organizzativa messa in moto in tempi relativamente brevi e che ha visto la collaborazione di vari gruppi di lavoro. addetti ai lavori. Un clima di festa ha accompagnato la cerimonia di inaugu- Cronache Parlamentari Siciliane . promozione e divulgazione e contatto col pubblico. per l’eccezionalità di un evento culturale 42 così prestigioso che. Preceduta da un’ottima campagna pubblicitaria e cartellonistica.Una mostra per tutti Turisti. forse per la prima volta. la mostra. preziosa è stata la collaborazione degli stagisti della Fondazione Federico II che hanno coadiuvato a vari livelli: dalla sistemazione degli oggetti nelle teche. cittadini: più di tremila visitatori hanno apprezzato l’antiquariato siciliano A ntiquari a Palazzo Reale” fa parlare di sé prima ancora della sua effettiva realizzazione.

ma. Numero 11/12 . eterogeneo. testimonianze uniche dei fasti del passato. storica e critica d’arte. a cura degli Allievi del Corso “Esperto in Valorizzazione e Gestione delle Risorse Naturali e Culturali” Tecno Service (Avviso 20/2011) 43 . l’appassionato d’antichità. ed introdotta dalla professoressa Maria Antonietta Spadaro. Un pubblico tecnicamente inesperto ma meravigliato da tanta bellezza che. affascinati da una tale ricchezza di avori. vorremmo rappresentasse noi stessi. una cerchia senz’altro ristretta ma apportatrice di cultura di ampio respiro. più interessante da analizzare. il comune cittadino entrato. Presenti le maggiori testate giornalistiche. le nostre radici. forse per la prima volta. Tremila e venticinque visitatori totali paganti. la nostra arte. propositiva ed interattiva. ha caratterizzato questo grande gruppo di utenti. Il terzo gruppo era quello. per sintetizzare al meglio la fruizione dell’evento. lo storico. ori. La curiosità verso il “classico” nel senso ampio del termine. potremmo dire. coralli. curioso. il collezionista. la cui partecipazione è stata massiccia. Il secondo gruppo era costituito dal grande afflusso turistico nazionale ed internazionale che anima la vita del Palazzo durante tutto l’anno. Così è stato. per visitare il Palazzo o semplicemente incuriosito dall’ottima e ben strutturata campagna divulgativa che ha preceduto e sostenuto tutto lo svolgimento dell’evento. un numero senz’altro positivo che testimonia come l’amore e l’interesse per l’arte non sia affatto sopito nella nostra città. Il primo era costituito dal cosiddetto “pubblico specializzato”: l’antiquario. ma non è così scontato. marmi preziosi.giugno 2013 dividere le categorie degli utenti in tre grandi gruppi. Potremmo. riscattare il proprio territorio. ha potuto scoprire come la Sicilia abbia prodotto fin dai tempi più remoti opere di straordinaria fattura e qualità tali da essere senza indugio equiparati alla tradizione europea. soprattutto. nonostante le enormi difficoltà che sta incontrando la rinascita culturale della nostra terra. L’impressione generale derivatane è stata. locali e nazionali. Parliamo dei visitatori locali. di ciò che abbiamo.C U l t U r a razione presieduta dal direttore della Fondazione Federico II. in assoluto. che hanno conferito successivamente ampio spazio all’evento all’interno dei giornali. Lelio Cusimano. La meraviglia di ciò che siamo e siamo stati. uno dei rappresentanti della mostra. di ciò che. A cui si è aggiunto un intervento televisivo presso un’emittente locale da parte di Stefano Tortorici. Testimonianza di tutto questo il catalogo realizzato in collaborazione tra la Fondazione Federico II e l’Associazione Culturale Valore Arte Sicilia ed in vendita al bookshop del Palazzo. “ per caso”. alabastri. il mercante d’arte. rivalutare. desideroso di riscoprire. palermitani e non. di meraviglia. con una particolare attenzione verso gli arredi. ebani. Potrebbe sembrare logico che un evento di tale prestigio ed importanza storico/artistica abbia avuto un tale impatto ed eco. E’ da questo pubblico che la mostra ha tratto maggiore lustro: un pubblico vivace. la nostra volontà di recupero e riscatto. per così dire. ceramiche.

a cura degli Allievi del Corso “Esperto in Valorizzazione e Gestione delle Risorse Naturali e Culturali” Tecno Service (Avviso 20/2011) Cronache Parlamentari Siciliane . oggi posizionato sulla parete destra della prima sala. Vincenzo La Barbera e Giuseppe Costantino. Al termine dei lavori di ristrutturazione. Questo affresco è opera di Pietro Novelli. divennero modelli per il giovane Pietro Novelli e per i coevi pittori. Il muro sopra l’arco era affrescato con l’immagine di Pietro Moncada Duca di Montalto che libera la Catalogna dai Mori. uno dei pittori più in voga nel ‘600. Gherardo Astorino. quando Ferdinando III volle che le Sale venissero trasformate in stalle. dopo che lo stesso fece suddividere il locale in tre sale. affiancata da due putti.Le Sale Duca di Montalto La Fondazione Federico II utilizza le Sale per l’allestimento di mostre ed esposizioni temporanee T ra i prestigiosi ambienti del Palazzo Reale di Palermo. all’epoca sita nell’Oratorio di San Lorenzo. Le Sale Duca di Montalto vennero poi trasformate in archivio del tribunale della Regia Corte. La pala d’altare per l’oratorio di S. Nel terzo salone si ammira ancora oggi l’affresco che Gherardo Astorino dedicò alla seduta del Parlamento siciliano tenutasi nel 1636 nell’attuale Sala d’Ercole. mentre il terzo medaglione riproduce l’allegoria della Fama che suona la tromba sopra un cocchio trainato da due cavalli bianchi. Nelle due pareti laterali erano raffigurate quattro statue riconducibili alle figure di Vulcano. che fu così egregio nell’arte da essere soprannominato il Raffaello di Sicilia. allora denominata “Sala dei Parlamenti Generali”. spostato allo Steri nel 1798. Domenico di Van Dick e la Natività di Caravaggio. Giunone e Marte. Nella volta centrale vengono riprodotti tre grandi medaglioni raffiguranti l’allegoria della Vittoria che tiene tra le mani una corona d’alloro tra le nuvole. Il Moncada vi diede la nuova destinazione istituzionale per le udienze del parlamento nel periodo estivo. l’altro che 44 tiene un ulivo. Oggi la Fondazione Federico II utilizza le Sale per l’allestimento di mostre ed esposizioni temporanee: è così che le opere del presente entrano in simbiosi con le testimonianze storico-artistiche del passato. Nella prima sala si possono ammirare affreschi con il blasone del Duca di Montalto e armi di vario tipo. a quel tempo Presidente del Regno di Sicilia in sostituzione del Viceré Afande Rivera Duca d’Alcalà. Della quarta statua e di altri affreschi non si hanno notizie. le Sale Duca di Montalto rappresentano un’importante testimonianza di convivenza tra opere del presente e del passato. uno che tiene una corona. Nel 1636 le sale presero il nome da Don Luigi Moncada Duca di Montalto. nel secondo medaglione è raffigurata la ninfa Io che tiene una palma nell’atto di essere rapita da Giove trasformatosi in nuvola. ne commissionò gli affreschi ai più noti artisti siciliani del tempo tra cui Pietro Novelli. Gli ambienti vennero costruiti tra il 1560 e il 1572 come magazzino di munizioni in sostituzione ai corpi di fabbrica normanni siti nel lato occidentale del Palazzo.

Cantiere Popolare Coltraro Giambattista Il Megafono Lista Crocetta Cordaro Salvatore PID .verso il PPE Di Giacinto Giovanni Il Megafono Lista Crocetta Di Mauro Giovanni Partito dei Siciliani .verso il PPE Cascio Salvatore PID .Cantiere Popolare Cracolici Antonello Partito Democratico (PD) Crocetta Rosario Il Megafono Lista Crocetta Currenti Carmelo Lista Musumeci D’Agostino Nicola Unione di Centro .MPA Lombardo Salvatore Federico Partito dei Siciliani .(UDC) Fontana Vincenzo Popolo della Libertà (PDL) .MPA Ferrandelli Fabrizio Partito Democratico (PD) Ferreri Vanessa Movimento Cinque Stelle Figuccia Vincenzo Partito dei Siciliani .verso il PPE Gianni Giuseppe Misto Grasso Bernadette Felice Grande Sud Greco Giovanni Partito dei Siciliani .MPA Digiacomo Giuseppe Partito Democratico (PD) Dina Antonino Unione di Centro .Assemblea Regionale Siciliana .verso il PPE Barbagallo Anthony Emanuele Partito Democratico (PD) Cancelleri Giovanni Carlo Movimento Cinque Stelle Cappello Francesco Movimento Cinque Stelle Cascio Francesco Popolo della Libertà (PDL) .(UDC) Sudano Carmela Valeria Maria Articolo quattro Tamajo Edmondo Democratici Riformisti per la Sicilia Tancredi Sergio Movimento Cinque Stelle Trizzino Giampiero Movimento Cinque Stelle Turano Girolamo Unione di Centro .Cantiere Popolare Ciaccio Giorgio Movimento Cinque Stelle Ciancio Gianina Movimento Cinque Stelle Cimino Michele Grande Sud Cirone Maria in Di Marco Partito Democratico (PD) Clemente Roberto Saverio PID .deputati Alloro Mario Partito Democratico (PD) Alongi Pietro Popolo della Libertà (PDL) .verso il PPE Formica Santi Lista Musumeci Forzese Marco Lucio Democratici Riformisti per la Sicilia Foti Angela Movimento Cinque Stelle Germanà Antonino Salvatore Popolo della Libertà (PDL) .verso il PPE Fazio Girolamo Misto Federico Giuseppe Partito dei Siciliani .(UDC) Laccoto Giuseppe Partito Democratico (PD) Lantieri Annunziata Luisa Grande Sud Leanza Nicola Articolo quattro Lentini Salvatore Articolo quattro Lo Giudice Salvatore Democratici Riformisti per la Sicilia Lo Sciuto Giovanni Partito dei Siciliani .MPA Firetto Calogero Unione di Centro .MPA Fiorenza Cataldo Partito dei Siciliani .(UDC) Dipasquale Emanuele Il Megafono Lista Crocetta Falcone Marco Popolo della Libertà (PDL) .verso il PPE Vullo Gianfranco Democratici Riformisti per la Sicilia Zafarana Valentina Movimento Cinque Stelle Zito Stefano Movimento Cinque Stelle .MPA Greco Marcello Democratici Riformisti per la Sicilia Gucciardi Baldassare Partito Democratico (PD) Ioppolo Giovanni Lista Musumeci La Rocca Claudia Movimento Cinque Stelle La Rocca Ruvolo Margherita Unione di Centro .(UDC) Milazzo Antonella Maria Partito Democratico (PD) Milazzo Giuseppe Popolo della Libertà (PDL) .(UDC) Assenza Giorgio Popolo della Libertà (PDL) .(UDC) Arancio Giuseppe Concetto Partito Democratico (PD) Ardizzone Giovanni Unione di Centro .verso il PPE Ragusa Orazio Unione di Centro .(UDC) Raia Concetta Partito Democratico (PD) Rinaldi Francesco Partito Democratico (PD) Ruggirello Paolo Articolo quattro Sammartino Luca Articolo quattro Savona Riccardo Democratici Riformisti per la Sicilia Siragusa Salvatore Movimento Cinque Stelle Sorbello Giuseppe Unione di Centro .XVI Legislatura .(UDC) D’Asero Antonino Popolo della Libertà (PDL) .MPA Lupo Giuseppe Partito Democratico (PD) Maggio Maria Leonarda Partito Democratico (PD) Malafarina Antonio Il Megafono Lista Crocetta Mangiacavallo Matteo Movimento Cinque Stelle Marziano Bruno Partito Democratico (PD) Miccichè Gianluca Antonello Unione di Centro .(UDC) Venturino Antonio Misto Vinciullo Vincenzo Popolo della Libertà (PDL) .verso il PPE Anselmo Alice Unione di Centro .verso il PPE Musumeci Nello Lista Musumeci Nicotra Raffaele Giuseppe Articolo quattro Oddo Salvatore Antonino Il Megafono Lista Crocetta Palmeri Valentina Movimento Cinque Stelle Panarello Filippo Partito Democratico (PD) Panepinto Giovanni Partito Democratico (PD) Picciolo Giuseppe Democratici Riformisti per la Sicilia Pogliese Salvatore Domenico Popolo della Libertà (PDL) .

97 ..52< / 30 -60= .2349>4 <0>.<0 >30 ..D4980 b^g 0/ 49 48 >0 b` c 9 6.*+7 ( 7:2 &2//(&7 .= .96.806 48 >30 /0=:9>4 <.= 48 >30 .<!/3)* 2) !.-2)77! . &!.1 *5 (0 5(7$ /.) #% #!1) $! % !* ')!**)! ! -#0! !$ '!++! $) 3.D =>9<.?9 ` c b^g` 70 . ( &(17 .< ).?<.(' 7+( 35 7. 2+ 6 +5 . '(//$ 77(6& / 5.%** 0%'$%**! *%22% 0. -080/4.4.!+%.602 (662 (5( 7+ 8& 72 (172 .!+% 3.3$/ 1 .0 *)! !**<!12! #(% .. c gd 4.4:.?6.?<.&$ '( 67.$1 %$5'2 /$ 7$92 $ '(/ $8&( 5.! 4!12 ..0%11)* *! ! * '% $ % * $ #' "& ! " & '% ! & )$ & ! " %" $ *& & !$ !! ! !& % ! '% ' &$ & & !& % !$ & &! ! $ && % %&* + ' " %&* !$ $ ( &! !$ * !) &!$ )& !& % & "$ % %! * & '% ! %& &'& % ! ! * !) &% $ & %! % % * !) $% % ) & && % ( %& ! & $$ ' % % & $'% %&$! ! $ " && $ $ $ & &$ % !& % (( % ! ! !%& $ % )$ $ )& % & ! !'$% !'% !&& %" &% & ! ! &$ ( % ( !$ & + !!$% & &! &* ! ) $ )& $! ! & &! ' $ $ & &$! !& % $ ! * ! & $ % '& $ % ) % & !$ ) ' & $ % & % & %! '$ ) $ && $ % & $ ! !'$% &! $ %! & !%" $ "$ % $!' & ( & $ !$ !& $ $& ( $ & & '& !'&%&$ $&% $ %& + % * & %% & !$ & & & % ( $ ) & " $ $ $ #' ) & ! ! ! & ! "! % !$ % "&$ % & !$ &!$% ) * '" & & !& * $! &* & $ $ & % )!$ $! & %& ! & %! % & ! & & * ( $ &* & +!! !$" ! &$ . :6..:3 Z_b\ A8 48 >30 14<0 :: .<.C= 48 <0/ =0= .( . 1%0.67../C 91 C8>39= ?=0 =970 =482 A0 24@0 .> ). b XWe\^ .!2)12) 8 $%**<!12 "0!##)% $%) #-$ . . '$ $/(0 3... . 9= 3.1( (1 ( 85.8 <. 63 3.70824.98 $30 :9>4.1( 6 7+ 85.2!* !*% $) ) 0! -0.249>4= 4596.8 /9 :6. $/ 2 127$ $8&( '(./ A8 9?> wrk ]W\ Z\e =39 91 98= >30 =.4:.. &2//22 ( 12 $) 32/.=>0 64 48 4.(17 '.*5 1 7+ 36 2) . :4I . 423 !<40 0/ >9 9=.6 //(&7.)4) 0)1# ) +-2)4) 4%'%2!*) #0-+! % *! 2%12! +%$!'*) .(9( .9 /4 9=. .1&/ .>.8 ` _[ f\ gd XW^^bg @480 -<.60 0.7:60= 91 '! "# L SmkSv 8>. :+2 7 (& &/ =.8.9 02 ( '$ 2126 1 /$ 7$ 25.6 +5.<9= 08>.2).. 2 . &+$5$& 0( 68 ( 37 $/ ( 3+ 6 *+ 21 ( 7+ 7( 7+ %7+ $6( (16 62 .NG : .&$0 9$7$ 6+2: +( : ). % 3##%**) -0)% 77!2) ).1 $1' 1$/ :+2 $//( 5(772 5( 2) ( +.D4980 @02 0 /4 :40><0 W =9>> [ >. .).8/ 9<1? 8/<0.:.172 ).2! 3. 14<7.> 0?5.2) 1-.98.<7 G ?8N9:0 482 >9 -..1 7+ 1' 6 $' 3$ 2) (0 &23< 7+$7 $7 9$1& 5($6 * 72 12 +.21( .980 G .8 $ < 4.! &)'3 ! #(% &3-0 4%0$% "-0!2-0).969 4 70/ 4 :<9-. )#) $%**< 2!*)! 4)4!#)28 $%** (!. /06 /479=><.$%#. =482 .7 3/$< %$&.2 $ .*+ ( /2.7 /$ &5(7 72 &21 ( '. 4/.8 =.<) % &0-. => A4>3 0 /066.6 =0.7 .970 46 ><.7< 72 '(3. *583 &212 $& /$ 72 212 /( (6(& 1*2 .)..<.1* :25 +2(6 27+ (/(0 . /4 8>489:9 fb ]^ .2640 i` <4=>9 48/9@. 5.48>0< 9A= =?.&$/ 6 72 25 /' . .6 //. ! +%2 -0. 299 0==48.2.1 7 . 1?66C 0B0 ).. 0. 21 ($67 .0 &2 ? $ 8% '. 9 <4=>9 <0=08>.=$ =. /0. *%'!230! !2! -12!. &2 ( 3$57 &2/.8 4= .>4@0 9>9:9?69= "#+$ ( !( ( 9< -4 3<4=> 8 M . (0 35( 3.76 25. $ /$ 2 '(/ 5( $ 3267 @ 3529 68/ 7$ 6&. # 2 C 35 .&+( 62** 2162/.80 UVw . /4 $ 984E /4 <4. 72 ( &+ /( '.3 91 >30 >30 ).89 Zai ie Z\`[fZ Z` 1?9<9 0 -<? 6. 066. $1 ./ 0$7 7725( '.*+7 5.98 69 . $67.$1 1. )* )%1#% !$)! $) ) $%**! !.' . 1' '5$:1 $1' .89 6.>0 91 O . ( )2 ( 7+ '( 5 . <>4=> 01.#( #-.> 49=0 . 60 ZW 6. 2) 7+ 7.4 70 0 <.6 ?=0 ..( .97 :49 <4:>498 ' 8.)7)!*% 4 #-. b i` <0:<0=08 9::?<0 <. 296/ 30= A3460 <423> 3.6 &4>3 .*85$ 6(0 57$1 56.<0 8<< = 9B.6 5'26 .7> '.)322-12#-0. =? 60289 >489 0 <4=> $07:0< ?=09 4D.17(5 ( 7+.97 0.=.3. #% 2-. 3423 =4/0A.969 8.8/ ' &%& 48 .1% 3%./.!. . B 781.98 A8 A9< A0<0 /0=>480.8/ Z\_\ [ W :<0=08>= i` ]W $30 4.29$ ).6 %7/( &$ /202 .&*3%.>4 ZPi Z\_ ` bf\ :<0=08>.==.1 32 17$/.7+ :(6 2/ .<0 >30 =42 482 4= -<0@4.$!* 0-11 !.( 2 $& 7. /$ 9( 6.? =9:<.6 &$5()8 ( 36(8 .& 7+( 02'(/ ($7(5 %5($.67 &5 /21*6 7752& 7.-% 1% #-.!2 ) 3.& 5'2 7( 67 &216 /(77$ 2/7.3? >9/.3?<.60 7.(9( .1..7 0==48.19 &0 *127 86 2 &5(7 (0 (2 . 0 =0.=$17 $ '$/ $775.! 0-"!")*+ !*% !")2!2! $%**! #-. )* 4)1.1* : &2032 $:$< 16 2) $18(/ :$6 -8 * $7 281' )227 2) .' 12%11) #-*%**. /4 9=>.8/ -?< qoSstz YTljuw 4.2 306 5 ++ )% && -12!.-02% *)28 $) .0 &7(' 5(*528( $5 7./ 50$ /$ &252 $5(**.2% !.D4980 ( : .3.8 <47.2 00 < .98.4 .! 0#)' . 0 60 8066.60 (9 (/(0 $ 75 .% $%* +!.21 / &.!+%.08>?<C 6.! &-02%+% 12%11. '( 6&( /B25 5(66 56.79 ?8N4.1. WfW b _Z bgYZ` 8066 Pbg 48 70 VS ukrS uSv J7..$ 1&25 '.21( $./( 3( $ /$ 72 .$1. @4>.%.8>48. 4984 /066N4. 9<8. (66.>4@.9 =9>> Zg fi` \ ' RZ >4 /4 .3 >30 :9>4 >9 /0= ZW 60 ]W 601> @480 fb c . 9(&& +.20.1 7+( ( &2 . . :4>>?<.98 >30 2 .8 <..6 $1 85< ( $1 3.% #-. pSo ]^[_ Q Z cb\Z\` D. %< 5(67 .?0 8/4.. yv VS ukr 0 . <0 !. !* 3! 0-11 & $) ! -')4 .D49 ==.. '$/ 7267 3. '87$ '.98 6. .98 6.89 >>0<4 /0. )$6( 1( '.federicosecondo.1 7+( /.!**)$3. =. 8< '% 928 >080 :<0=08>.1 17.. /0= <0=07-6 .>. '( .1 9 Presso il Bookshop a Palazzo Reale in vendita il Catalogo in due lingue realizzato dalla Fondazione Federico II in occasione della mostra organizzata presso il Museo Interdisciplinare Regionale “Maria Accascina” di Messina e adesso proposta presso Palazzo Reale di Palermo aperta dal 7 giugno al 25 agosto 2013 Υ π ο υ ρ γ ε ίο Π α ιδ ε ία ς κ α ι Θ ρ η σ κ ε υ µ ά τ ω ν .?.> 96. %.(5.% 4!.60=4 b -069A 4.1 ( :$.=0 rSz uSv $30 482 423 !<40 0B. -. 9 80 92< . '$ &$'(0 (/ 35 ( $ 5( 3.C .0 ? !9>.9<<0.8 60 :94 </9 :: 9<0 $<.1 6/ 7(51 ( &285 $/.<4= 91 #> . &)#) $%) +-2 -.9<./ 0 2 81 0 6. 482 !.1 7+ 5< . =..1 (66 7+ 72 5(1' 2 85.7982 70/= 4> =.20 1<97 0 >30 /0.7< 3$ $7 7+ ' 7+ ( &5 23 $7 0 (5 $'23 . <4= B ' = 0@.98 0 /4 !.8 g_ Z\e W Q Z cb 9?> 1<. )1#% ! #-+ * & 0 3.#-0! #-+3..6 464>E 60 .$%'*) !1.' / 7( '2 ( :25 7+( $6 %( &219 $1 7 " .:: 64 !.48 bgYZ` >307 ( 60>>0<= => = . !0).7( &785( 3257 1' .--<0@4.98 ?8N.98= 91 91 01. '( =20$ . 0 3<4=> 4= >30 ...1 7+ 7(5 5( / '< 7+( 68 (/ $8 (686 (586 6 7+ 1$ 027 /' 6( 6 .1( 7+( 6$ $7(5 '21( 1$//< .98 8< 9 4D.8 A0<0 0B0 74><0 : . +. <.30 6N4.25 &$ '$ =2 $7.1 7+( 5.8>48 >308= 0<@.89 8. ?8.:: .17( ( 7: $ /.>.>4.89 . 8< K 6 >07 "0 <. . .8/ .)$%#-0!2%.7! 2! .8/ 49?= PW Z^ => Yg` A4>3 :<0.& %2 76 /.>30 <005 .1$ / 6277. 08>.0</9>0 0 Zg J 6 <0 /04 0>.2!7)-.2 A3460 98 >30 eW` WgfW 70 30 4= >3<9 SVS rtw Ts 91 >30 4.-.2 21'2 ./ 027 52 $/ 6( 6& 3(5 /2 */.1 7+( : ( 7+ 7+( 62 :+./0 ) '"&$ :: ? ?4>0 4@4 /06 ?=0 9 6. . . .9=>4>?4=.?89 898 48 748 Yg`W >9 :0<.6 (1 352& 7(1' $0%$ .662 .<4D4980 7. /( $778 $' /2 #" *1$7( 5$ 0 '8( /$ $/. /N9<9 hi =>4 :9< ]W\ _Z :4.%0)-$.2 (17 &+1..> 4> 4= .989 <>4.7$1 $5.396.8/0 .9<.&$ . 9B. <.*!4.$ '(/ (/(0 6(&& '(.<4>>9 48 :<48. $07:0<.2) .8/ >3<9 >30 :. 32 81 3/ $0%$ (**.9. ..1( /$'5 6381 ( ( ( 5' (1 $1 . :.)7 ) ! +-2)4) '%. .8 /9? 3<4=>4.$ 2 &+ ./0 69 =.&.7.<9== <4. &2 6.89>30< 5 :<0=08>= >308= 4. 48 7(1' 25 7( '2 /. .>?<0 <0:<0=08>.:4>.708>0 4.%8.) 2) 7+ 72 233< (0(1 6( 2) <5 * $) 25 A /2&$ $//8 7+ 326( 76 0 7+( (29( 7+( 7: $3+. 23(5 .#!0+ 4%0$% 1. :9=>964 #>0 0 .9</ 8 .>9 9-64.2).806 3<4=> A0.6 &(17 6 $1 $.8H .98>3 :: .9= 1?<9 77. CD. 74><.54= #0.9 (5 20 3.(' .<9= 4.-00% .84.66 A4>3 48 8/4.$1.6 7:2 0 : 6&+2 .?84>E 2<0.20 #--0$).)21) .>79= 3.9892< 6 19< >34= .<).89 #>464. 14<7 <.2 .#!.2) $%* +%20)#) !23.@ 989 48>9 =964>9 9<.!0!2.% . C u l t u r e a n d S p o r t s G e n e r a l S e c r e t a r i a t f o r C u l t u r e Con il patrocinio dell’Ambasciata di Italia in Atene Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identita Siciliana REGIONE SICILIANA Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identita Siciliana Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identita Siciliana Museo Interdisciplinare Regionale “Maria Accascina” di Messina REGIONE SICILIANA Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identita Siciliana Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identita Siciliana Servizio Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina Con il patrocinio dell’Ambasciata di Grecia a Roma Presidenza Presidenza dellaRegione Regione Siciliana della Siciliana Presidenza della Regione Siciliana . :. ( ) !$ & & % '& % &! $ & $ % !$ & ! ( ) & & !$ " $! % % $& $ %&$! $ % ! & !" '$ ) & !'& '" & & & * & '% $ "& & !& % & ' !$ $! & && $ "% & !'& $ &'$* '& ) & $ % "!% * & !$ !( $ ! !& ! && ! ! ! '% ! ' & " $ %! ' & $* !!$ & ! ) & !$ &!$* & & $ ! ( ! $!&& + & % "!%% ) & & !$ % ! % &! % ! & $$ & !' $! &! *"! & "& & ( * * & %+ &! ! & ! % ! ( &* ! !& & $ ) ! %& & !" %!'& $ % ! & %& & ! B2 5.30= _Z\ `[ e\ ]W A4>30<= <423> >30<0 . !*#3. &-.1>0< >30 1..> 6 ?=0?7 >30 9=: 498 91 =>9? !9> 9<.5 '.67.&$=. 9?69 /02 !( =97 /4 /4 #.54= 1966 ? ?8? . 4.2 3+!. 9<4248.2 )520 $/$= $0%$ '*(' '.0 ?8 .7 ./( 7+.12)*% )4) -0.08>?<C =428.! 4)4! #-*-0) #(% !2% 22) . 0?.?< >3 .98.%0 ) ! ).1 35 $5.> 89 / 48 . 48>9 4@4 /066 = >.).4 74==498 /4 .1 5( 3 (( ( 7 . $/2*2 .>4@0 = 89 >3070 .:.*)"0! 0).<0 -C !.= 9< .. . $7 7+( 3 2*1$ //$ .==9 /06 .*% +)$$*% -& %+"0 && 2( #%.6( $ '(67 75$ .).>0/ >9 1<97 0 91 >30 : 74==498 / 0B.-1)7)-.7> &$1' 675$ 6(0 .> 4=.=>4.21. %+"0 -.8 4. \ d\ /0.172 =. dcb ZW` _ ZX ^[ .<4>40= 6450 4..<9.1 21 '( $'27 .0 .67 '. &$12 1 6( 2 1( 3266 $12 '. +-2 77!2) .21 %(7: (6(1 7$ 7.60 96. 67. (17.= .34 ]W\ ]W :94 64 =4 _Z\ `[ 708>0 84 .6 2<..$6 $ ( 7+ '< $1 ( 7+ 67$17.17 $9 6 7.2%1.9<<0>>.30 =4 ><.0%1 0!2)4 #()2 32)*)77! 12)*) .& 772 /$ "(1(= .. . 1#0) #-$ '% 1480 /06 0==48. . 82064 /4 ).?0 ^[Q[ N4.9= .98/9 6.( ( 6+$3 2:1 2/. %( ==$1 / 8$ ( 1(//$ 0$1 35$778 17.1 7+( (176 7+( ORE erico II EDIT Fondazione Fed !1. (66. 25( $1 7.32)*) !**<!7730 $%**.7$ )5$ /( / $) $9$1 $9. .9A .?>0 0 91 >30 4.& 2 (9 //B$& 7$17( 92/(77$ $/( $ 6.<0>0=0 . A99/ <4= 98 9= 0@.14.$%** ! +%28 *) !*+%. >.-*) +%2 8 ++ 5 )% 1%#-*- 12: (*.>49 !.! 2%12! +!.-*20% #-. :.7. .30 ' &%& =?0 9:0<0 . 3.8/ .148 $//(5./9<80/ A4>3 >. !.7$ '. 60 @408 /9 9<9 .).708>0 48 ?=9 0 ?8N.. 5= >30< 8 >9 3<4=>4.. </9>0K 0 /4 >4:9 4.49 0 =4 J60 740 :.2!*%'')!.& (&7 6.+%0 ).98 4/08>4>C 91 [_*W+ Zgb`f =3. 4 :.6 86$ 5$ &2 $=.<0 4980 =02 .* $17( 1.7 4.&2/ " ( /$ )2 0( 6.7+ *5 6.# ..<.>D 0 98.1&/.89 ?=09 #>9 >0 :..%./ '.=>4. >3 . 0) 1) ). 6.2 . -0. =.'(17.?<. 30 396/= >30 Pi Z` Wgf C9? >30 -<.@ 7$5' (6@ 2 3. #4289< 9224 .?>0/ A9< !""%**)2 +!.272 5.2 1 5(7$ 1" (1(7 .6 798 /06 60 4. 2) +.7-.!*4!2-0% 2)2-*) !00)# +!0% !* . 3.8 :.$) &-0+%.>4@0 4.6.6 <4= 46 =><.9 (6( 9( 3( 1(=. =484 <4 W <022 = <9== Z` ?0 .)! %. . /06 :4>> .>9 1?9 VS rtw Ts wrks89 /4 #>464.1 $ 6&8/ 7+( +.(' 2) 7+ $& 7(' )520 ) 21 ( 0$1 7+ 2) 7+ 2516 $' < 7$ $1'.98= =>0<C 98 >30 4=>9<4.& 6 0 3$.>498 98= 98= =0.98 9?8 .1 21 (' 72 ( 2) (1' . 8. Wgfi bgfb @4>0 @94 4 ><..8C980 /90 48 69A0< .&( )2 :( 6( 7+( &5 86(80 =2 1$ ($ 5'26 %< ( 5 26 $1' :28 7+. 0==4 -?98 0=07 >.1 '( . 9 /4 <4=>9 '! "# 4264 64 <0=08>.7.1* )520 &(17 < 7+$7 . 0==4 /06 8. 9< >30C ?=0?7 4= .98 -C 0==4 423 !<40 1<97 0 : / 19< .98 4.98 '% =0.6 ` _[ f\ XW^^bge\ 60 /4==0.>>< 8 =>9< 89= 91 4= 06 48 3<4=> . 67. /4 0?. #30!2! 4!0) -.98.< 7. 806 <4=>9 <4:9 >07.!* & 7--+-0 &)-0) ! #!*) $%* & #% &-'* -. =. b 0 /0= 0@. Π ο λ ιτ ισ µ ο ύ κ α ι Α θ λ η τ ισ µ ο ύ Γ ε ν ικ ή Γ ρ α µ µ α τ ε ία Π ο λ ιτ ισ µ ο ύ con la partecipazione partecipazione concon lalapartecipazione REGIONE SICILIANA H e l l e n i c M i n i s t r y o f E d u c a t i o n a n d R e l i g i o u s A f f a i r s . 21 5' (' 0$7 ..54= <47.1#%2 +! &0%/ #-.$1 1$/ (03( 7+ 86(8 5$ 21 :22 86(2 &(1785 0 ' . !*#3) ).8 ?8N4. 2162 /. 32 (175( '521.08>?<C ?6.80 ?=.21( &2562 162 5( 326.%* +-2 !.172 ).8H `i` =484=><.8 /9? >080 :9=>964 9 "0=>.4>.67.! '0!& 1#%.8/ 48 >307 Q[ Zai Z\`[f 0<0/ 3. .8 =.8/ .660 G .0 7(&1 77(5.17( .8 PW Wdh\Zd 9<. ?=.248.= #.)$% $%* .)#. 8.7 >30 <423> A0 <0. 1$ -.8 =.48>0< >30C/ .>9< . /0.org a r u t t i r c S e e n i g a m m I a a Messina c e r g a z n e s e Pr Moderna tà ’e ll a o v e dal Medio ripture c S d n a e g a Im a ce in Messin n Greek Prese le Ages to Modernity d id M e from th 1489 1<98>.5 >4@06C "9/ $30 A9< 9<8.<> 91 7?84>C 3. )$778 3257 2&$12 (586 .62'..82069 :92 ]WPi Z` J 9 =989 n b\ ><.74.= 89 91 >30 ) '"&$ .= .30% .2)#)4) 1-..1$/ /$7( .. #-+% !* )%22% $) )4) -0.0</9 .7 >30 .(' .?>0 >.*8 (1. 127$5( 532 ( (17..2) 4)2)##) +! .30 =07:4 9<1I %959>H: 9= "#+$ ( .672 $785( %. .98 1<97 1<97 >30 ?7 :<0= A.<0 >30 . 4-?> .8/ ]W\ Za[ ( *$! "0:<0=0 %95 .8.50 8>480 .8/ >308 >. : 89 >30 .<4= 98.21( **(5( 8=.70 Wdh\Zd> /0.#-. )!*) 1-.6>< =>9 >4:9 /06 <4=>9 0 8 08= =:0==9 .12!.7+ 7+ )520 '(5(' 21* ( /()7 2:1 < 7+ $7 85.7: d\ ]Wdc \PZfW\ <47. .)7) $) 3.>3 XWe\^ 8= \ ' $30 8>= 91 . ().340 9 9<8 4.>. $' $&&2 6..(6 72 127 $11( ' $%29< &20 ' 7+ /.60 ( $// . 72 &+ '(/ 0(**.1 &(5.!) +-2 3%. :<48.66. 7982 >30 :. :4. #" $%. '( 21 62 (1. +!.1 7+ +5 ($5/ .)..% %1! $%* +-$ *) ! .>498 ZPi bf\ hid\ -0.-.. 6( $/. /4 2<.(56 ' ( 2/ ( 1( 81. ( '( .=>9 0=474 .67 .8fW ]^[_ WfW >95 Zg 8 >30 -42 \Z\` A4>3 34= 48 :..)0!2.. "4>D N9:0<.4?>0 .69 :<40=> Zg fi A4>3 .'(1=.98 . '.>?< A0<0 0B0 <>4=>4. 1.>7 [_*W+ b\ 9 796>9 #0 <47 :4>>9<0 xTou .. :. .( 1*$ /8'( 68//$ .66C >0/ 1<98 .1 2'( 2) 5.8 96/0 :: 34= 589 # " CD.60=4.9.30 ..970 6N48 .$ ( 5. >.> ]W ( *$! 89 70 C9? dW`Q*[+ 1 . ?8.54= <0>0 >3. //(=. be g_ ( ( 4.35(1 %5(5 ( (' / 7$ 0 &+( '( (%%( . /47 >0 /06 8< <. / .98 924.5 464>C >30 .2% 9 12!2! %1%'3)2! ).9 =>0==9 .www.: .> 48=.2% $) +!)31#-*! ..6 72 7+( 1 7+ '$< 672 '(/ 2 6.%**) % ).*+7 . #? 198 .0 :<0= <4.. /06 /9:9 ZW` _ 0 64 =4 20>>.1/ 72 * .>0 :9< .&0%') $%#-0!7) % 3. *! "-# 4 $-4% 3.>49 <= >30 @0=>70 9=:06 <0=> i bgfb .& $ 1'2 5.! "!1% . 612' &52& $= $& 62/' ( .)2 %'')!.2%'')!2.$. >C:0 91 3<4=> 9= '! "# . /4 70 898 Q*[+ SmkSv rSz 60 .>9< 0 2<.> 4/..(5$ &219(1 .!*% $%** %28 #0-+!2)#!**! $%* ! $ 1%#-*. rTks 9 Z_ .= "4>D"#+$ ( !( >C:0 91 => xTou UVw >30 4.74. . ?=0?7 ' #>C64. /066 0 /4 8/<0.1127.82 ( *$! 4>E ..0 >.1 $/ $0 172 72 .. /.67 6 6+(' ' 025 0( .48>482 0 89>3482M \ eg`WPbg 89> <07. / 6(16 2 %< $775 0$11( (3.) #-.?<096.8/ =4D0 91>08 ?=0/ <0>.1)*-. 6?4 .0 (772 21 3( '.21( //( /8 '.#-12)23)1 %.67 3(5$ &(17 2 &52& 3529 0(1 85.7.8/ >30 >30 . /4 !.3: ).87 2& .60 /( &$//. 1(//( 0$18( )8 21 68 5.>D /.1.884= <.3F =08 ]W\ Za[dW` J#0 .8>9.96.1 1$ 7+ &( $1 . :..> 0?5 8.98/ 0 1?<989 0=02 08>0 6N4.1* 2) 6 7+( *1(' * (/ .-. :<0=6.66C = 060708>= 4= >30 >9 4.$-4% )* $!**% +-$ 0.6 8206= ..) #!1) !*2% .98. 6 11 (/ =$7$ ( 5.2 . 2<.! 0). !.* (0 0 (/ & .<.66C =642 .9264 @94K 60 :0< </9 0 48 ..7:6 98 .1 7+ 02' ( (6 2) )$ %( .98 9 /0=>48.50$7 +$ $1. %.20-$3#-. %.2% . 89 0=02?4>0 >4>?4=. 85$/ 75 /.20)"3 .9<8 >>0<4=>4.. 62/.& < 2/' .36C >30 /9? -42 .$%* ).98:: =.= .1 7+ .5C8>3 08>= >30 48 >30 >30 984. &2//( /( $0 7(187$ 1( /B(3 //2 6) $. 0 :<48.-*)-.969 31.9= /07 => $30 #>C464.5 <9 ?8N 1<?> .3.$ 1 &267$1 '(//$ ( */ 7.8H .> 984.% . >0 48 70K 0 qoSstz YTljuw 4.660<24= 9= 0@. (6( /8 0$**. 48 70 Z` Z_b\ ZX XWe\^ N. 7( .%87(' 5 . /4 = <E= 8< 96.3. 0 52&&( .1* $0%$ . ). :9>0>0 ]W\ eg`W <0=08>. . 4596.6=9 >30 4.80>.?.K 0 8066 e ` Wgf G 20>>.82069 9=.C= RZd\ ]W>39=0 A39 <07 Z` Z_b\ \ ]W\PZfW\ >308 >30C .1* (17.(1( $/ 6(&2 7( '. 923 3>6C "9/ .0 708><0 804 -<.4:.#(% *% ).806 !. $ .( 7+( $1' 7+( (9.-1#0)22! $! 3. 5( . $/(0 ( *528 .340>.:: ><.-12 &!1#% ! 13 ) !. 35217$ ).9</48 :<9-./ 25( 6( 2 &20 *5$). &8 7+ (&(1 6+2:67</.66 /.2 1$/( .6= >30< ..<9 /.>>. 984.1* &$ A $1' 48( 2) $17. 8?66.$%.). 5$ 68 . >348 3423 :<40 ( ( C 1<?4>= 19< 296/ .8 4.1!1! % $%* 3. *<-0 .80 :9.& $&86 ). /4 /0= Z\e fW . /$'5 7.67.&2 $12 1$ 7$92 6(&2 86(2 /$ &0 /2 # " (*. :<0=.347.:0/ .! ).&0%/ 2230! )#% !* 0-1! 1.0 <9== :<0D _cZ^ 460 .8 \ _Z _c 3.?<.2!'*)-<!. ?8. %1)12-.6 &85$7$ /( &$5$ '.8>489: A4>3 >30 ` Z` Z_b\ 0 L .675$ . # " 1?<989 >489 0 <4=>4 0<.97 5 .<>0 0.8/ 4.2 ' 7 <= .# 1) !220)*%4 *!0% 0! 9 &-0+ (% #3-0) .884= =? .$%* 2!*) 0. /9: Zgb`fi` G .%114%02)#!* $! 3.0&+( *.7 46 >4:9 4.$ /$'5 '(/ $7$ 1$ '.98.79 . /$ 78 0( ( //( ..48 48 2.8>4.!*+%22% )4) &*-0%!*) ')!**. .8 ie fb ]^ Z Z` -60 ` XWe\^ 4= . 2& @ .0 <0 2<.9<. /0=><.%0 0!2! *! 0! 2!*) *<!*2 1!'-+! 2! % *! *).8 =.3 .4 G =. %$5' '$/ . (//20 ). 3.>498 =>980= <0/ be . 6022 ]W\ Z\e fb .<49 /4 98 /06 .1 <=$11 52&.> 9= .$%.8/ >. 0 4.>0 .% -0)%. ' $0 7+ : . 4= 6.70 b _Z`i 98 >30 601> :.>D4/.= >30 s rTksn 069AA >3.310)1#-.8 66.>><4-?4 : #>464. +-2 %*) (!.-./ <234= /06 = 0@.3047.><.0 </9>0 48 ?8N . : >30 A.! )$)-.216 $=. 6&82 2'(//$ $**. '(//$ 86(2 . 7+( * *5 /< 1785 ..98 6.%** !*% 0-22!&%00 0% 1% ! ! ! .*85$ . ./ '.>D4/.! -1#0)222!*% *! & #(% 20! &)'3 #! *%22% +%..==9 . '(//$ 1' 2% 2 &2 1( '( 68$ 5($6 0( .20%##).98 Z_ .(/ 2) $1' (' 216.1$5. .21 .