à 19 giorni dall'attentato l magistrato sfuggito alla morte non è stato ancora interrogato dal titolare delle indagini

Nella casa circondata da agenti «Esiste forse un collegamento trai vertici di Cosa nostra e centri occulti di potere»

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Nella villa sul mare di Falcone
«Stesso copione, sono solo come
Un congegno semplicissimo, o dagli appassionati di , quello che doveva fa e la gelatina pe e Falcone , si tengono scommesse alle e di clandestine su e di i in ; un hobby o dalla mafia. Le indagini non sono . L'attentato venne o mente o nella zona . —~~m
DALLA NOSTRA REDAZIONE

a Chiesa»
Toma cosi il ricordo di quel martedì nero. Falcone doveva morire proprio quel giorno: a mafia - osserva - uccide o basandosi sulle abitudini o basandosi s u informazioni. Non uccide mai di impeto. mola brutalmente: s e la mafia decidesse di assassinare lei, in un certo giorno e in un certo posto, anche s e il giorno prim a lei si dovesse trovare a passeggiare in via o Settimo, n o n le farebbero nulla. E io, qui, contrariamente a quanto è stato scritto dai giornali, n o n avevo l'abitudine di fare il bagno alla stessa ora». Gli chiedo: nella sua intervista al Corriere del fasera all'indomani dell'agguato lei ha partal o esplicitamente di riciclaggio c o m e possibile causa scatenante. Perche proprio il rici' claggio? e in manie* ra chiara comprometterebbe indagini assai delicate. o ripeto: si tratta anche di riciclaggio*. o probabilmente e n tro l'inverno Falcone chiuderò - c o m e si dice in gergo - la sua istruttoria sul delitto t i l a . Un prevedibilissimo topsecret sbarra il passo alla d o manda successiva sulla matric e nera di quell'agguato c h e costò la vita-< nove anni (a^> al presidente della e Siciliana. Quali le previsioni per i prossimi mesi di questo magistrato c h e sembra seduto c o n una calma olimpica sul cratere di un vulcano? «Sono brutte. a mafia continuerà a regolare i suol conila. È in atto u n a spietata guerra a per Tegemonia, Se qualcuno fòsse riuscito a eliminarmi avrebbe vantato crediti nei confronti delle altre famiglie per parecchi anni. a questo qualcuno ha fallito. Ora c'è u n piano preordinato c h e va avanti»: Già: stiamo discutendo in riva al mare. Ormai è estate piena. Cento metri più in là uri gruppo di ragazzi ignora o forse s e n e infischia di aver scelto il posto peggiore d i Palermo per farsi un bagno. i sporgo. dalla terrazza. Ecco la motovedetta della polizia c h e perlustra la costa. Eccoli, seduti su sedioline c h e traballano sul fondo roccioso, quattro angeli a in custodi di Falcone, mano, fissano l'orizzonte. E quelli più in là sono i d u e sub, anch'essi poliziotti, c h e trascorrono la giornata scrutand o i fondali. Oggi c'è un elicottero. a ci soft giorni c h e si fa vivo anche un «Observcn», un maneggevole aereo biposto m dotazione alla polizia. l o della strada invece jeep blindate e Alfette, o ingombrante per trascorrere qualche ora in riva al mare. o meglio c h e a Palermo, però, in q u e l condominio d i via Notarbartolo, d o v e Falcóne abita normalmente. Ci vìvono una cinquantina di famiglie. Solo urta ha speso una parola di solidarietà per questo giudice dall'aria giovanile c h e ha rischiato di saltar per ana, a mafia - si congeda Falcone per ora starà pensando forse un giorno Falcone si arrenderà, dichiarerà forfait. Forse sarà sua moglie a mandarlo a quel paese stufa di una vita impossibile. a mafia - e questo c h e vaglio dire - n o n la* scia mai nuiìa d i intentato». Quando Falcone, all'inizio dell'estate si trasferì all'Àddaura, qualcuno mise in giro la voce, c h e trovò perfino credito a palazzo di giustizia, c h e questa villa, presa in affitto, gli era stata messa a disposizione gratis da un mafioso della zo* na. «Ecco perché le h o parlato del copione Corto Alberto».

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SAvmio IODATO

. «Ci troviamo di fronte a mentì raffinatissime c h e tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono forse punti di collegaménto tra 1 vertici di Cosa nostra e centri occulti di potere c h e hanno altri interessi. o l'impressione c h e sia questo lo scenario più attendibile s e si vogliono capire davvero le ragioni c h e hanno spinto qualc u n o ad assassinarmi». S o n o trascorsi esattamente 19 giorni dal fallito attentato deU'Addaura. Giovanni Falcone, miracolato s e si pensa c h e doveva esser polverizzato d a 5 8 candelotti di gelatina, n o n e stato ancora interrogato dal procuratore c a p o di Caltanisietta, Salvatore Celesti, titolare delle indagini, Nessuno gli h a

chiesto nulla, tranne, Arnaldo a Barbera, c a p o della e di Palermo c o n il quale ci s o n o stati alcuni scambi d i vedute. Falcone avverte la pessima sensazione del déjd w. -Sto assistendo all'identico meccanismo c h e portò all'eliminaa Chiezione del generale sa. a ricorda l'operazione di sterminio denominata Carlo Alberto! l copione e quello. Basta avere occhi per vedere-. Spira un leggero vento di scirocco su questa terrazza c h e sembra uno spicchio del lungomare di Beirut trapiantato nel cuore della Conca d'oro. o di fronte a m e una pers o n a dall'aria normalissima. a lucidamente, in maniera calma. a il mare sotto

casa, a d u e passi. Può solo guardarlo. Sul tavolo, un pò* lentissimo cannocchiale della . Un elicottero ronza alto. Ogni tanto incrocia lo sguardo di un agente in divisa c h e fa su e giù lungo lo scivolo. Perché l'operazione Cario Alberto? Perché quel brutto riferimento alia solitudine di u n . magistrato? a spiegazione è semplicissima. Perché in questi 19 giorni il telefono di Cosa nostra non ha s m e s s o di chiamare. Telefonata giunta alla , 24 ore d o - . Questura di p ò l'attentato fallito e sventato: -Attenzione: questo era solo un avvertimento perii giudic e Falcone. a prossima volta faremo sul serio». A Palermo si s o n o moltiplicarli i depistaggi: «Andate nel quartiere Zen, è c h e dovete cercare gli autori del tentativo di strage*. o Zen a Palermo è quartier generale di ladri, borsaioli, rapinatori e pusher dell'eroina. a mafia n o n ha mai avuto una sua rappresentanza, allo Zen. , s e la m a n o viene d a , vorrà dire c h e si è trattato dì un attentato d a quattro soldi. Allontanare dalle piste investigative vere, ma anche fardi tutto pur di riPolizia dinanzi l'ingresso della villa del giudice Falcone (inatto a destra)

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durre la portata di quel piano militare fallito: e c c o i d u e obiettivi c h e perseguono in questi giorni gli uffici stampa di Cosa nostra. e i primi risultati concreti ottenuti dagli investigatori della squadra' bile stanno facendo emergere ben altro quadro. È proprio la borgata deU-Àrenella, la z o n a c h e più si è mobilitata - e in

tutti i sensi - i n preparazione dell'agguato. «Tutto parte d a qui - osserva Falcone - e n o n è una rivelazione: è risaputo c h e in occasioni simili la "famiglia" c h e opera nei territorio dove deve accadere il delitto o la strage viene informata, deve essere d'accordo, poi, deve fare fino in fondo la sua parte. Per chi c o n o s c e la ma* fia queste s o n o verità assolu-

Un momento. a allora perché Falcone h a fatto riferimento a centri di potere occulto estemi alla mafia? Certo: nessuno pud strumentalizzare la mafia. a la mafia riceve input, segnali, anche richieste. Valuta s e c'è una coincidenza di interèssi. Solo in c a s o affermativo interviene.

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e per condannati all'estero

Firmato un accordo: ? la Baraldini in
via o sette anni e o i e vicenda a a di Sil, la donna condannata a 43 anni di e o sotto t'accusa di ave to con i Usa. A o è stata infatti e una convena una legge che zione intemazionale e che consente ai condannati di e la pena nel paese .
GUIDO DELL'AQUILA
a rischiato di . morire in una delle galere più dure degli Stati Uniti, quella di , un carcere speciale c h e ha messo a dura prova il suo fisico. e hanno tolto un tumore all'utero d o p o anni passati s e n z a cure mediche ( e del resto anche oggi i controlli non sono certo quelli di cui avrebbe bisogno una persona nel s u o stato). a un anno è stata trasferita in una galera c o m u n e » , quella dì New York, e tra qualche m e s e p o trebbe addirittura tornare in a a finire di scontare la pena. a novità di questi giorni è dì quelle destinate ad avere un p e s o determinante. l Parlamento italiano ha approvato infatti n via definitiva una legge c h e recepisce un accordo intemazionale (firmato anche dagli Stati Uniti) in base al quale i condannati per qualsiasi reato p o s s o n o scontare la pena nel loro paese di cittadinanza. A giorni si attende la pubblicazione della legge sulla Gazzetta ufficiale, dopodic h é il ministero della Giustizia potrà inoltrare la richiesta per Silvia Baraldini ( m a s o n o circ a tremila i reclusi italiani in varie carceri del g l o b o ) . E da quel momento la partita si giocherà attraverso i canali diplomatici. Formalmente gli Usa potrebbero rifiutarsi di concedere il trasferimento. a normativa consente un margine di manovra a tutti i governi a taluni dei paesi firmatari. segnali incoraggianti lascerebbero più d'una speranza per un esito soddisfacente della vicenda. n sostanza, la giustizia degli States, c h e fin dall'inizio ;ia scelto per la Baraldini la linea dell'intransigenza, sarebbe in difficoltà net cambiare unilateralmente atteggiamento, ma potrebbe trovare in qualche m o d o c o m o d o » uscire da questa situazione c o m u n q u e imbarazzante, appigliandosi a una normativa intemazionale qual è, appunto, il trattato recepito lia in questi giorniCosa prevede questa legge cosi innovativa? Prima di tutto, a trasferimento c o n c e s s o ed eseguito, la condanna n o n potrà essere in alcun modo modificata, né il processo essere ricelebrato nel paese d'origine per quegli stessi reati. Potranno però applicarsi, a diselezione dell'amministrazion e giudiziaria del paese d'accoglienza, tulli quei meccanismi legati alla detenzione in grado di incidere sul m o d o di scontare la pena. Ad esempio regime di semilibertà, arresti domiciliari e via dicendo. a stona di Silvia Baratadini è notissima. a quando il c o mitato di solidarietà composto da amici, parenti, parlamentari e autorità varie ha deciso di provare a smuovere t'inflessibile rigidità delle autorità giudiziarie americane, giornali e tv di casa nostra hanno seguito la vicenda c o n grande interesse appoggiando, nella maggioranza dei casi, la richiesta della Baraldini e dei suoi familiari. a donna ha oggi 42 anni. Fu arrestata nell'82 perché sospettata di aver partecipato c o n altri all'evasione della rivoluzionaria nera Joanne Chesimard. Nel febbraio dell'84 fu condannata a 4 0 anni di reclusione sulla base di una legge «eccezionale» antimafia, più tre anni per* atteggiamento irriguardoso nei confronti della corte (in sostanza per «essersi rifiutata di collaborare»). a Baraldini non è mai stata incriminata per atti di violenza, detenzione di armi o materiali esplosivi, ma sempre per «conspirancy» in crimini di questo tip o compiuti da terzi. o la permanenza nel terribile penitenziario d i . , nel , oggi è reclusa a New York in un carcere c h e non può garantirle né la dieta disposta dai medici d o p o l'operazione di tumore, né adeguati controlli sanitari.

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Sciopero a Palermo l pronto soccorso Precettazione per i lavoratori per sette ore senza un medico dei trasporti?
Novara di Sicilia
i . Per sette ore il pronto soccorso dell'ospedale di Novara di Sicilia, un paese a 72 chilometri d a , e rimasto senza medici. o ha denunciato ai carabinieri Aldo besi, padre di un bambino c h e ha atteso inutilmente la medicazione di una ferita. l piccolo è stato poi curato in un ambulatorio privato. a oltre un anno l'ospedale di Novara di Sicilia non accetta ricoveri per mancanza di medici e infermieri. a magistratura h a anche aperto un'inchiesta per accertare i motivi dei continui trasferimenti del personale sanitàrio. Con l'estate toma drammaticamente il problema della carenza del personale sanitario. E in particolar m o d o nel Sud dove reparti e talvolta ospedali interi minacciano la chiusura. m . Per il quinto giorno consecutivo i trasporti pubblici s o n o rimasti paralizzati a causa di u n o sciopero degli autisti dell'Amai l'azienda municipalizzata degli autobus, c h e aderiscono a un comitato di lotta, fi sindaco a Orlando, c h e ha concordato c o n il prefetto o Jovine un incontro per questa mattina, ha prospettato la possibilità di procedere ad una precettazione: «È intollerabile - ha dichiarato Orlando - c h e comportamenti illeciti mettano impunemente in ginocchio una città». o la direzione dell'Amai sostiene; *A fronte di una situazione anomala e senza precedenti, in cui si configura il reato di interruzione di pubblico servizio perseguibile d'ufficio, l'azienda non p u ò sottrarsi al dovere di rassegnare i fatti alle autorità giudiziarie».

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Lunedì 10 luglio 1989