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Simmetria in natura

a cura di Anna Di Natale

La simmetria, da sempre, è stata (ed è ancora) un affascinante 'mistero', che ha interessato nel corso dei secoli filosofi, matematici, artisti, architetti. Se ci guardiamo intorno, la simmetria è, praticamente, ovunque intorno a noi. Dalla struttura del nostro corpo, a quella di molti animali, alla progettazione dei nostri edifici. Studiando i vari tipi di simmetrie, si può scoprire che ne esistono di molte forme diverse assiale, rotatoria, circolare, radiale, sferica, ecc. ecc. !l termine simmetria indica generalmente la presenza di alcune ripetizioni nella forma geometrica di un oggetto. Tutto è simmetria. Se ci fate caso, nella natura esistono moltissime cose che sono simmetriche, anche in se in modi diversi. "rendiamo un al#ero se lo osservate, noterete che potremmo ottenere due parti praticamente uguali se lo dividessimo in orizzontale o in verticale. ! rami somigliano molto alle radici, ed il fusto è quasi perfettamente cilindrico. Lo stesso vale per il corpo umano solitamente un volto è simmetrico verticalmente, e anzi, pi$ simmetrico è e pi$ ci risulta gradevole. Lo stesso vale per l%intero corpo, e nel mondo vivente possiamo citare moltissimi esseri simmetrici, come ad esempio le stelle marine, le conchiglie, i fiori ecc&

Simmetria di un al#ero

Simmetria del corpo umano

'ncora, nella natura troviamo #ellissimi cristalli di minerali, e anch%essi presentano evidenti simmetrie pensate ad esempio ad un fiocco di neve o ad un cristallo di pirite&

La neve è formata da vari cristalli, tutti simmetrici ed a forma esagonale, ma tutti diversi . (uesto è dovuto al fatto che, per quanto a livello strutturale tutti i cristalli neve hanno la tipica forma esagonale (a ) #racci), ma ogni singolo cristallo 'su#isce' una variazione strutturale dovuta all'am#iente esterno (temperatura, umidit*, ...) in cui esso viene a formarsi, per cui non esistono 2 cristalli di neve uguali. +' lecito chiedersi come sia possi#ile che, tutti i cristalli di neve, a##iamo questa forma esagonale, La risposta risiede, in questo caso, nella chimica, ovvero nel modo in cui l'acqua si cristallizza, diventando ghiaccio. -on entrando troppo nei dettagli tecnici, la forma esagonale a ) #raccia e dovuta al modo in cui le molecole di ossigeno e di idrogeno interagiscono tra di loro quando la temperatura tende allo . (e l'acqua si solidifica).

Altri esempi di questa straordinaria caratteristica che madre natura ha creato intorno a noi. 1. Eclissi lunare
/ome è possi#ile che la luna con un diametro di 'soltanto' 0121 3m sia in grado di 'oscurare' il sole che, che invece, ha un diametro di 4,1 milioni di 3m (oltre 1.. volte pi$ grande), +ppure la luna ci regala 5 eclissi di sole ogni 2 anni... La spiegazione 'geometrica' sta nel considerare che il sole, non solo è 400 volte più grande della luna, ma sta pure 400 volte più lontano rispetto al nostro pianeta. (uesto vuol dire che, guardando dalla terra, il sole e la luna hanno, circa, la stessa dimensione. 5razie a questa simmetria, quando la luna ed il sole sono allineati, avviene un

eclissi solare. 6enuto conto che le or#ite della terra e della luna non sono perfettamente circolari, le distanze tra la terra e la luna e la terra ed il sole cam#iano leggermente, per cui a volte, le eclissi sono parziali (la luna non riesce a coprire completamente il sole), lasciando un 'anello' circolare di luce visi#ile. 7gni 8 anni, però, il perfetto allineamento e le distanze coincidono, per cui a##iamo una eclissi totale di sole. 5li scienziati hanno verificato che questo tipo di simmetria, non è riscontrato tra il sole e gli altri pianeti9lune del sistema solare. 'lcuni di loro si sono spinti ad ipotizzare che, la simmetria tra 6erra9Luna9Sole, potre##e aver reso possi#ile lo sviluppo della vita sul nostro pianeta.

2. roccolo romanesco
' vederlo, al primo impatto, sem#ra un ci#o geneticamente modificato. !l #roccolo romanesco sem#ra quasi 'alieno' per la sua strana conformazioni fisica. !nvece è, semplicemente, uno straordinario esempio di simmetria frattale naturale. !n geometria un 'frattale' è un complesso modello, in cui ogni parte ha lo stessa 'forma' della parte pi$ grande, questo ripetuto all'infinito. "raticamente ingrandendo una sezione dell'oggetto la forma9modello geometrico è sempre la stessa, all'infinito. !n altre parole un frattale si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse. -el #roccolo romanesco ogni singolo fiore ha lo stesso 'disegno' dell'intero #roccolo, solo in formato pi$ piccolo. L'intero #roccolo è una grande spirale, composta a sua volta, da tante mini spirali (4 per ogni fiore), della stessa forma della spirale principale.

!. "lveare
Le api, è noto, sono grandi produttrici di miele. :a questa non è l'unica loro caratteristica hanno una 'passione' per la geometria. 'mmirare un alveare, con quelle perfette forme esagonali, incastrate come in un fantastico mosaico, una accanto all'altra, è un esempio di simmetria in cui, uno stesso modello geometrico (l'esagono) viene ripetuto pi$ volte per coprire vaste aree. /asualmente (,), poi, l'esagono è tra le forme geometriche pi$ efficienti per utilizzare al meglio (e non sprecare) lo spazio. "ensate, per esempio, a tanti cerchi messi vicini uno all'altro, e tutto lo spazio vuoto che sare##e inutilizzato... !n ogni caso vedere cosa dei piccoli insetti riescano a fare semplicemente e naturalmente, è meraviglioso.

4. #irasoli
Lo so vi sem#rer* strano...ma do##iamo spiegare cosa sia una se$uen%a di &i'onacci. ;i#onacci, :a siamo a un corso universitario di matematica, -o non lo siamo, ma per spiegare la simmetria geometrica che troviamo dentro ad ogni girasole, occorre avere chiaro il concetto di sequenza di ;i#onacci. La sequenza di ;i#onacci e una sequenza di numeri, dove ogni numero è calcolato come la somma dei 8 precedenti. +sempio

., 4, 4, 8, 0, <, =, 40, 84, 01, ...

-el caso del girasole, se contiamo il numero di spirali (contenente i semi) nei vari cerchi concentrici, vedremo che i numeri saranno quelli della sequenza di ;i#onacci. 'nche in questo caso, come nel caso dell'alveare delle api, la forma geometrica è ottimale per 'stipare' quanti pi$ semi possi#ili nella stessa unita di spazio. (uindi, ogni qualvolta vi fermerete ad ammirare degli splendidi fiori di girasole, saprete pure quale straordinario meccanismo matematico9simmetrico ha inventato' madre natura.

Esempi di simmetria in architettura

6empietto di S. "ietro in :ontorio, a >oma, opera di Donato ?ramante (4<.8) /upola del "antheon a >oma cura di /iro "etrosillo

+sempi nell%arte

-arcisio( 4<@2A4<@@) di /aravaggio

'lham#ra Simmetrie in fregi e mosaici

Simmetria nei viventi
La simmetria è la propriet* di un insieme di elementi, di un corpo o di una figura geometrica di essere disposta in modo regolare rispetto a un sistema di riferimento assegnato, che può essere un punto, una retta o un piano.

(sserviamo la forma di alcuni animali

!n alcuni, è possi#ile individuare B-' >+66' /C+ D!D!D+ !L /7>"7 !-DB+ "'>6! S"+/BL'>:+-6+ B5B'L!. !n 5eometria si parla di S!::+6>!' 'SS!'L+ !n altri organismi, L+ >+66+ /C+ !-D!D!DB'-7 DB+ "'>6! S"+/BL'>:+-+ B5B'L! S7-7 "!E D! B-'

il corpo sem#ra suddivisi#ile in FspicchiG uguali mediante rette incidentiH disegnato dalla ripetizione di un modulo che ruota intorno ad unpunto centrale, il centro di simmetria. !n questo caso si parla di simmetria di >76'I!7-+ !n altri casi esistono :7L6! "!'-! -+LL7 S"'I!7 /C+ C'--7 B-"B-67 !- /7:B-+, il centro di simmetria nello spazio, /C+D!D!D7-7 !L /7>"7 !- DB+ "'>6! S"+/BL'>!. 7r#itali elettronici .

Si parla, in questo caso, di S!::+6>!' S;+>!/'
E’ possibile trovare UNO O PIÙ ASSI DI SI E!"IA# OPPU"E NESSUNA SI E!"IA

)a simmetria assiale
$a %eometria de&inisce la simmetria assiale come la tras&orma'ione di una &i%ura in cui i punti corrispondenti sono equidistanti da una retta# detta asse di simmetria.

Simmetria assiale di un volto

Simmetria assiale di un frutto

)a simmetria centrale /osJ come la simmetria assiale ,anche la simmetria centrale è largamente diffusa in natura, sia nel mondo animale e vegetale sia in quello minerale. La sua particolare eleganza formale ha sempre attratto l%attenzione dell%uomo, che se ne è spesso avvalso nelle sue manifestazioni artistiche e tecniche.

)a simmetria centrale nel pensiero scientifico La geometria definisce la simmetria centrale come la trasformazione di una figura in cui i punti corrispondenti sono equidistanti da un punto, detto centro di simmetria.

*l mistero della simmetria

:a cos%è una simmetria, !n essenza, possiamo dire che è l%espressione di una Fuguaglianza tra coseG cose che possono essere differenti oggetti oppure uno stesso oggetto che si presenta sempre nello stesso modo, prima e dopo una qualche operazione che a##iamo compiuto su di esso. Se si considera un FoggettoG (un vaso, una molecola, una particella elementare, un pianeta o l%intero universo) come un sistema fisico, diciamo che questo possiede una certa simmetria quando le sue propriet*, dopo la trasformazione che a##iamo operato su di esso, sono indistingui#ili da quelle che aveva prima. "ensiamo, ad esempio, a un vaso se lo ruotiamo il suo aspetto ci appare sempre lo stesso. !n questo caso diciamo che il vaso è invariante sotto una qualunque rotazione attorno all%asse di simmetria, la linea immaginaria perpendicolare al tavolo che attraversa il centro del vaso (vd. fig. a). Se, malauguratamente, il vaso è scheggiato in un qualche punto, questa simmetria si perde, Fè rottaG, e una rotazione del vaso non passer* inosservata alla guardia del museo in cui, ad esempio, il vaso è esposto (vd. fig. #). !n sostanza, quindi, la simmetria è un%invarianza di un sistema fisico sottoposto a un cam#iamento, chiamato trasformazione di simmetria. /i sono diversi tipi di trasformazioni di simmetria. "er esempio, se il vaso ha una #ase circolare (è un vaso, cioè, di tipo cilindrico) allora è invariante per rotazioni attorno al suo asse, di un qualunque angolo in questo caso la simmetria è continua (vd. fig. c). Se invece il vaso è, per esempio, esagonale, l%invarianza sare##e presente solo per rotazioni a scatti di ). gradi (o multipli di ). gradi)H in questo caso è una simmetria discreta (vd. fig. d). Se poi immaginiamo di moltiplicare all%infinito i vasi, e di metterne uno in ogni punto dello spazio, le possi#ili simmetrie si ampliano. "ossiamo ruotare tutti i vasi di uno stesso angolo, nel qual caso avremmo fatto una trasformazione globale (vd. fig. e), oppure possiamo decidere di ruotare ogni vaso di un angolo differente, realizzando cosJ una trasformazione locale, o di gauge (vd. fig. f).

/onsiderazioni di questo tipo sare##ero rimaste delizie per matematici se non fosse intervenuta +mmK -oether, pro#a#ilmente la pi$ grande matematica mai vissuta, di cui si parler* in +mmK -oether, simmetrie e leggi di conservazione. (uesta grandissima ma misconosciuta donna, nata nel 4==8, era una matematica tedesca, che in giovent$ lavorò col grande matematico David Cil#ert sulla teoria della relativit* generale di +instein. "urtroppo, per l%epoca aveva due tremende pecche era donna ed era e#rea. + questo la portò a lavorare per lunghi anni gratis, prima come matematica e poi come docente, tra l%altro non a nome proprio ma a nome di Cil#ert. /ome se non #astasse, fu costretta dai nazisti ad emigrare negli Stati Bniti, dove morJ solo due anni dopo, nel 4@0<. -onostante le sue sfortune, +mmK riuscJ a diventare uno dei fondatori di un particolare ramo della matematica moderna l+alge'ra astratta. + durante i suoi studi formulò uno dei teoremi pi$ importanti per i fisici, che è ovviamente noto come teorema di -oether. !l suo teorema del 4@4= sta#ilisce che in corrisponden%a a ogni simmetria continua delle leggi fisiche vi è una le%%e di conserva'ione e una corrispondente $uantit, conservata, cioè una $uantit, fisica misura'ile che, $ualun$ue sia il processo considerato, non cam'ia (ad es. l%energia totale di un sistema fisico).:a c%è di pi$ anche il viceversa, quasi sempre, è valido. /ioè, ogni qualvolta scopriamo che in natura esiste una qualche quantit* che è conservata nei processi fisici (per esempio la carica elettrica), allora sappiamo che deve esistere una corrispondente simmetria continua. !l teorema di -oether promuove lo studio delle simmetrie dall%am#ito esteticoAmatematico a quello fisico. !n fisica ci sono tre grandi leggi di conservazione. (ueste ci assicurano che durante un qualunque processo, per quanto complesso, che coinvolga un sistema fisico Flasciato in paceG, cioè a cui non sono applicate forze esterne, ci sono tre quantit* che non variano l%energia, la quantit* di moto e il momento angolare. Secondo quanto ci dice +mmK -oether, in corrispondenza di queste tre leggi di conservazione devono esistere tre simmetrie continue della natura. !n effetti si scopre che queste leggi sono le tre grandi simmetrie dello spazio tempo, ovvero l%invarianza per traslazioni nel tempo, per traslazioni nello spazio e l%invarianza per rotazione. "er capire, o intuire almeno, come mai esista questo legame cosJ profondo e, per certi versi, misterioso, vale la pena fare un piccolo controesempio che prendiamo dal li#ro Symmetry and the beautiful universe di L. Ledermann e /. Cill. !mmaginiamo, per assurdo, che la legge di gravit* non fosse sempre la stessa in ogni momento, cioè L in termini pi$ tecnici L che violasse l%invarianza per traslazioni nel tempo. "ossiamo pensare, ad esempio, che ogni martedJ mattina la forza di gravit* diminuisse per qualche ora, per poi tornare al suo valore normale. ' questo punto, sare##e il caso di correre a Mall Street e fare incetta delle azioni di una centrale idroelettrica che pompa l%acqua in alto proprio il martedJ mattina usando, quindi, meno energia, per poi farla ridiscendere in un altro momento della settimana, e intascare cosJ un guadagno netto di energia gratuitaN "ro#a#ilmente però nessun fisico comprere##e queste azioni infatti nessun esperimento ha mai rivelato la #enchO minima violazione delle tre leggi di conservazione fondamentali. La nostra fiducia (o fede) in queste leggi è pressochO assoluta, anche perchO in passato ha portato a successi clamorosi. ;u in #ase a questa fede che la notte del 1 dicem#re 4@0. il famoso e FprudenteG fisico Molfgang "auli compJ un atto di drammatica spregiudicatezza (per quel tempoN) ipotizzò l%esistenza di una nuova particella, pur di impedire che in un processo di decadimento di un nucleo atomico la conservazione dell%energia venisse violata. La fede di "auli venne premiata. (ualche anno dopo quell%oggetto misterioso venne effettivamente trovato il neutrinoN La fiducia di "auli nella simmetria lo aveva condotto a ipotizzare l%esistenza di un mattone fondamentale dell%universo e la natura lo ricompensava mostrandosi in sintonia con il suo pensiero.

/on l%avvento della meccanica quantistica nel secolo scorso, il legame tra simmetria e conoscenza della natura trovò il suo momento pi$ alto e affascinante si capJ, infatti, che la simmetria è cosJ potente da FcreareG le interazioni, cioè le forze fondamentali presenti nell%universo fin dal ?ig ?ang e, con queste, le particelle che trasmettono queste interazioni, cioè i loro FmessaggeriG. Da descrizione di ciò che è presente nelle leggi fisiche, la simmetria divenne essa stessa FcreatriceG della realt* che ci circonda nei suoi elementi fondanti, vale a dire le interazioni fondamentali e il modo in cui i costituenti ultimi della materia interagiscono tra di loro. "er illustrare questo passaggio fondamentale, immaginiamo di voler descrivere il comportamento di un elettrone solitario. -ella fisica classica, tutto quello che do##iamo fare per FdescriverloG è individuare la posizione nello spazio L che a##reviamo con P, anche se intendiamo la terna spaziale (P, K, z) L che esso occupa a un certo tempo (t). -ell%am#ito della fisica quantistica, invece, l%elettrone è descritto da un%onda che, a un tempo fissato, è sparpagliata in tutto lo spazio, ed è indicata da una funzione dello spazio e del tempo, Q(P,t), chiamata funzione d’onda dell%elettrone. La funzione d%onda è legata alla pro#a#ilit* di trovare il nostro elettrone in P al tempo t. "er raffigurarci la situazione, potremmo immaginare tanti vasi distri#uiti in tutti i punti P dello spazio e contenenti una quantit* d%acqua diversa l%uno dall%altro. L%ampiezza della funzione d%onda Q(P,t) corrisponde all%altezza a cui arriva l%acqua nel vaso che sta in P. 7ra, se facciamo una rotazione di un angolo diverso, a seconda del vaso considerato, e scattiamo una fotografia dopo aver compiuto queste rotazioni, questa ci dar* un%immagine dei vari vasi, indistingui#ile da quella di partenza l%aspetto di ogni vaso è, infatti indistingui#ile da quello che aveva in precedenza, essendo i vasi invarianti per rotazioni, e cosJ entra in gioco l%invarianza di gauge descritta precedentemente. +cco perchO i fisici hanno chiamato queste simmetrie Fdi gaugeG (da Fcali#roG in inglese) perchO in un certo senso esse consentono di Fcali#rareG la funzione d%onda Q(P,t) da un punto all%altro dello spaziotempo (vd. fig. h).

'llo stesso modo, nella descrizione quantistica dell%elettrone, la pro#a#ilit* di trovare l%elettrone in P al tempo t non cam#ia se FruotiamoG Q(P,t) di un angolo dipendente da P. (uesta FrotazioneG è scritta tra virgolette, perchO non è una usuale rotazione spaziale come quella dei vasi di fig. f. R una rotazione in uno Fspazio internoG astratto che non ha nulla a che fare con lo spazioAtempo percepito dai nostri sensi. ' questo punto, se, analogamente all%invarianza per rotazioni dei vasi, chiediamo che la fisica sia la stessa quando ruotiamo Q(P,t), a##iamo una clamorosa sorpresa. 'nche se la rotazione non provoca un cam#iamento dell%ampiezza, tuttavia essa cam#ia un%altra caratteristica dell%ondaAelettrone la sua frequenza (o la sua lunghezza d%onda). 7ra, quantisticamente, la frequenza (lunghezza d%onda) è legata all%energia(quantit* di moto) dell%elettrone. :a allora siamo di nuovo nella situazione di "auli se insistiamo nella conservazione dell%energia(o della quantit* di moto), scopriamo che l%elettrone non può essere solo, deve esistere qualcos%altro che compensi lo squili#rio nell%energia dell%elettrone quando a##iamo ruotato la sua funzione d%onda. La potenza della simmetria è cosJ

grande da riuscire a fornire un identi3it pressochO completo del misterioso accompagnatore dell%elettrone deve essere una particella di massa esattamente nulla, che non ha carica elettrica, ma interagisce con particelle cariche e che ha una propriet* delle particelle, chiamata spin, che corrisponde proprio alla polarizzazione dei fasci di luce. +##ene sJ, questa particella FcreataG dall%imposizione della simmetria di gauge non è nient%altro che il fotone, la particella FmessaggeraG del campo elettromagnetico ovvero, è proprio la luce. "er dirla con Lederman, FShen She invented gauge sKmmetrK, 5od said TLet there #e lightG (quando inventò la simmetria di gauge, Dio L a cui il FpoliticallK correctG assegna il genere femminile L disse FSia fatta la luceG). R il sogno della scuola pitagorica che si realizza dopo 8< secoli la potenza del numero che descrive la realt*. La richiesta FgeometricaG di una certa simmetria che agisce su uno Fspazio nuovoG origina, quasi dal nulla, l%interazione elettromagnetica. :a allora, viene spontaneo chiedersi, non potremmo ripetere questa alchimia, e cioè cercare di imporre nuove simmetrie in nuovi spazi interni, arrivando a originare tutte le altre interazioni fondamentali esistenti in natura, !n effetti, proseguendo su questa strada e introducendo una nuova simmetria di gauge (suggerita dagli esperimenti) che agisce in un nuovo spazio interno, si vide che era possi#ile ForiginareG una nuova interazione fondamentale, quella relativa alle forze responsa#ili dei decadimenti radioattivi dei nuclei (interazioni deboli). Si presentava però un pro#lema apparentemente insormonta#ile le simmetrie di gauge predicono inequivoca#ilmente che i messaggeri delle corrispondenti interazioni a##iano massa nulla (come il fotone). D%altra parte, i messaggeri delle interazioni de#oli sono delle particelle molto pesanti chiamati #osoni M (M U e ML) e I., la cui scoperta valse il premio -o#el a /arlo >u##ia nel 4@=1.

Sem#ra che siamo finiti nel tipico vicolo cieco convinti dal successo dell%elettromagnetismo, vogliamo che esista una simmetria di gauge per descrivere la radioattivit*, ma al tempo stesso non vogliamo che la presenza di questa simmetria ci conduca a particelle M e I . di massa nulla, che sare##e in contrasto con le evidenze sperimentali che troviamo nei nostri acceleratori. + allora, +siste una via d%uscita e si chiama rottura spontanea di simmetria. Bn esempio per capirci prendete una matita e ponetela in equili#rio sulla sua punta perpendicolarmente alla superficie del tavolo. (uesto sistema possiede una simmetria di rotazione attorno all%asse verticale lungo la matita. "erò sappiamo che la situazione è altamente insta#ile in pochi attimi una qualunque piccola pertur#azione (anche il #attito d%ali di una farfalla in 'ustraliaN) far* inevita#ilmente cadere la matita. Lungo quale direzione, (uesto non si può dire, ma è certo che, una volta caduta, vi sar* una direzione FprivilegiataG e si sar* perduta l%invarianza per rotazioni attorno all%asse verticale. !n questo caso a##iamo un esempio di un sistema fisico che possiede una certa simmetria in linea di principio, ma che, in pratica, nello stato in cui si viene a trovare alla fine e che minimizza l%energia del sistema, non possiede pi$ quella simmetria. Bn altro esempio ancora pi$ interessante è quello della calamita. Se supponiamo di guardarla con uno speciale microscopio, vedremmo i piccoli FmagnetiniG che la compongono tutti allineati lungo una stessa direzione, quella che determina l%esistenza di un polo nord e un polo sud della calamita. Se la calamita viene portata a una temperatura a##astanza alta, perde le sue propriet*, cioè non è pi$ magnetizzata e non attira pi$ gli oggetti ferrosi, perchO i suoi magnetini sono disposti in modo del tutto casuale. (uindi non c%O pi$ una direzione speciale rispetto alle altre e questo sistema è del tutto invariante per rotazioni spaziali. Se ora si fa scendere nuovamente la temperatura, si arriva a una soglia critica a cui, improvvisamente, tutti i magnetini di cui è composta la calamita si allineano lungo una stessa direzione. /ome per la caduta della matita, anche in questo caso ogni direzione è del tutto equivalente all%altra, ma una volta che una qualunque di queste direzioni è stata scelta dai magnetini, non c%è pi$ l%invarianza per rotazioni che era presente a temperature maggiore di quella

critica. !l sistema fisico non è cam#iato, ma al di sotto della temperatura critica la disposizione del sistema (lo stato del sistema, come si dice in fisica) non possiede la simmetria di partenza la simmetria per rotazione spaziale è stata rotta spontaneamente.

6utte le interazioni de#oli possono essere descritte in termini di una simmetria (di gauge) rotta spontaneamente. /he cosa provoca questa rottura, +cco che entra in scena il deus ex-machina della situazione, il famoso bosone di Higgs di cui si è parlato in 'simmetrie n. = (F!l #osone di CiggsG, settem#re 8..@, ndr). /ome la matita dell%esempio precedente, questo si trova in uno stato in cui la simmetria collegata alle interazioni de#oli viene rotta spontaneamente. (uello che succede ha dell%incredi#ile, eppure la fantastica macchina che ha preceduto Lhc al /ern di 5inevra, l%acceleratore di elettroni e antielettroni (positroni) Lep, ci ha detto a chiare lettere che è proprio vero alcune delle componenti del #osone di Ciggs, nel momento della rottura spontanea di simmetria, vengono FingoiateG dal M e dallo I. per fornire loro la massa, mentre rimane un%unica componente fisica, quella che noi comunemente chiamiamo il #osone di Ciggs e che contiamo di produrre e identificare in Lhc. (uesto è noto come meccanismo di Higgs. 6ale FsintoniaG, tra una delle pi$ audaci speculazioni della mente umana imperniata sul concetto di simmetria e ciò che esiste realmente in natura, ha qualcosa di affascinante e misterioso è lo stupore che accomuna gli uomini di scienza (e non solo loro, naturalmente) da quando 5alileo parlò del grande li#ro della natura scritto a caratteri matematici (creati dalla nostra mente), a quando Dirac ammise che F!l matematico è impegnato in un gioco di cui si scrive da solo le regole, mentre il fisico gioca con le regole fornite dalla natura. :a con il passare del tempo appare sempre pi$ evidente che le regole che un matematico trova interessanti sono proprio le stesse scelte dalla naturaG. ' proposito di curiosit* matematiche, ci si potre##e chiedere, Fqual è la simmetria pi$ grande possi#ile che sia compati#ile con le teorie delle interazioni fondamentali di cui a##iamo parlato,G. Dando un%occhiata alla fig. l viene spontaneo chiedersi, se esista una simmetria che agisca sia nello spazioAtempo che negli spazi interni. +##ene, il matematico ci dir* che questa simmetria FsuperG esiste, e naturalmente è stata chiamata supersimmetria. ' prima vista sem#ra che questo rimanga solo un divertissement da matematici, dato che una delle predizioni della supersimmetria è che sotto la sua azione ogni particella nota si trasformi in una nuova particella superpartner. !l pro#lema è che non a##iamo mai visto neppure uno di tali superpartner.

:a ecco che interviene il fisico, che dall%inizio degli anni %=. capisce che la supersimmetria rappresenta il modo pi$ elegante (e forse pi$ convincente) di affrontare alcune questioni cruciali poste dalla teoria della fisica delle particelle, il modello standard delle interazioni fondamentali, ed escogita il rimedio alla mancata osservazione dei superpartner rompere la supersimmetria. +cco che i superpartner diventano tanto pesanti da non essere pi$ visi#ili alle macchine acceleratrici del passato, ma (ed è una predizione del fisico) sono a##astanza leggeri da poter essere visti in Lhc, l%acceleratore di particelle attivo dal 8..= a 5inevra, in SvizzeraN Dedremo nei prossimi anni, se queste predizioni verranno confermate in Lhc. 6ornando all%esempio della calamita che riscaldiamo, a##iamo visto che la simmetria presente in un certo sistema fisico dipende dalla temperatura e quindi dall%energia a cui si trova. + se il sistema fisico fosse l%intero universo e la temperatura a cui si trova segnasse il raffreddamento progressivo dal caldissimo ?ig ?ang iniziale al FfreddoG (un paio di gradi Velvin) del nostro attuale universo, -el caso della calamita, quando la temperatura sale al di sopra di un certo valore critico, il sistema acquista una simmetria (quella per rotazione spaziale dei magnetini che lo compongono), che viene invece FrottaG quando la temperatura scende al di sotto di tale soglia critica il sistemaAcalamita sperimenta due fasi diverse, a seconda della sua temperatura. /osJ, se noi seguiamo il sistema fisico universo, man mano che si raffredda a partire dal ?ig ?ang, constatiamo che esso passa attraverso fasi diverse in corrispondenza alle quali simmetrie di gauge delle sue interazioni fondamentali sono esatte (a temperature pi$ alte) o spontaneamente rotte (a temperature pi$ #asse). "i$ ci avviciniamo al momento iniziale del ?ig ?ang, pi$ il grado di simmetria dell%universo aumenta. "otremmo speculare che l%universo parta al momento del ?ig ?ang con un%unica grande simmetria di gauge (o addirittura una supersimmetria), che descrive in modo unificato tutte le interazioni fondamentali, e che poi nel suo raffreddamento FpartiG di questa grande simmetria iniziale siano rotte spontaneamente dando luogo alla differenziazione tra le varie interazioni (elettromagnetiche, de#oli, forti, gravitazionali) che oggi noi vediamo. La simmetria diverre##e qui la trama ultima pi$ profonda che caratterizza l%universo e la sua intera evoluzione. +instein spese gli ultimi anni della sua vita alla ricerca di una teoria FfinaleG che potesse descrivere in modo unificato e simmetrico (unit*) le varie interazioni (molteplicit*) dell%universo che ci circonda. ;orse, la simmetria è uno di quei FpensieriG fondamentali di cui +instein ci parla nella sua famosa provocazione F-on sono interessato a capire questo o quel dettaglio, ma a capire quelli che erano i pensieri di Dio quando creò il mondoG .