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THOMAS NAGEL CHE COSA SI PROVA AD ESSERE UN PIPISTRELLO?

(Titolo originale: What Is It Like to Be a Bat?, The Philosophical Review, ottobre 1974, trad. it. Giuseppe ongo!
a coscien"a # ci$ che rende davvero ostico il proble%a del rapporto &ra la %ente e il corpo. 'orse ( per )uesto che )uando oggi si discute di )uesto proble%a si presta scarsa atten"ione alla coscien"a o la si a&&ronta in %odo palese%ente sbagliato. a recente ondata di eu&oria ridu"ionista ha dato luogo a parecchie analisi dei &eno%eni %entali e dei concetti della %ente, %iranti a spiegare la possibilit* di certe &or%e di %aterialis%o, di identi&ica"ione psico&isica o di ridu"ione. +a i proble%i a&&rontati sono )uelli co%uni a )uesto e ad altri tipi di ridu"ione, %entre viene ignorato ci$ che rende il proble%a %ente,corpo unico e diverso dal proble%a ac)ua,- ./, o dal proble%a %acchina di Turing, %acchina 01+, o dal proble%a &ul%ine,scarica elettrica, o dal proble%a gene,234, o dal proble%a )uercia,idrocarburo. 5iascun ridu"ionista ha la sua analogia pre&erita nella scien"a %oderna. 6 assai i%probabile che )ualcuno di )uesti ese%pi incorrelati di ridu"ione ben riuscita possa &ar luce sul rapporto tra %ente e cervello. +a i &iloso&i, co%e gli altri uo%ini, hanno la debole""a di voler spiegare ci$ che ( inco%prensibile in ter%ini che vanno bene per ci$ che ( &a%iliare e ben co%preso, bench# total%ente diverso. 5i$ ha portato ad accettare descri"ioni nient7a&&atto plausibili del %entale, sostan"ial%ente perch# esse consentono ridu"ioni di genere consueto. 5ercher$ di spiegare perch# gli ese%pi addotti co%une%ente non ci aiutino a capire il rapporto tra %ente e corpo8 perch#, an"i, a tutt7oggi non abbia%o la %ini%a idea di co%e potrebbe essere una spiega"ione della natura &isica di un &eno%eno %entale. 9en"a la coscien"a il proble%a %ente,corpo sarebbe %olto %eno interessante8 con la coscien"a esso appare sen"a speran"a di solu"ione. 7aspetto pi: i%portante e caratteristico dei &eno%eni %entali coscienti ( pochissi%o co%preso8 le teorie ridu"ioniste per lo pi: non cercano ne%%eno di spiegarlo e un esa%e accurato di%ostrer* che nessuno dei concetti di ridu"ione attual%ente disponibili ( applicabile a esso. 'orse a )uesto scopo si pu$ escogitare una nuova &or%a teorica di ridu"ione, %a )uesta solu"ione, se esiste, si trova in un &uturo intellettuale ancora lontano. INTRODUZIONE ALLA CRITICA DELLE STRATEGIE RIDUZIONISTE 7esperien"a cosciente ( un &eno%eno a%pia%ente di&&uso: ( presente a %olti livelli della vita ani%ale, anche se non possia%o essere certi della sua presen"a negli organis%i pi: se%plici ed ( %olto di&&icile in generale dire che cosa ne di%ostri l7esisten"a. (4lcuni estre%isti sono giunti a negarla per&ino nei %a%%i&eri diversi dall7uo%o!. ;ssa si %ani&esta certo in innu%erevoli &or%e, per noi del tutto ini%%aginabili, su altri pianeti di altri siste%i solari nell7universo. +a co%un)ue possa variarne la &or%a, il &atto che un organis%o abbia un7esperien"a cosciente signi&ica, &onda%ental%ente, che a essere )uell7organis%o si prova )ualcosa. <i possono essere altre i%plica"ioni riguardanti la &or%a dell7esperien"a8 vi possono &orse anche essere (bench# io ne dubiti! i%plica"ioni riguardanti il co%porta%ento dell7organis%o8 %a &onda%ental%ente un organis%o possiede stati %entali coscienti se e solo se si prova )ualcosa a essere )uell7organis%o: se l'organismo prova )ualcosa a essere )uello che (. CARATTERIZZAZIONE DELLA COSCIENZA

Possia%o parlare a )uesto proposito di carattere soggettivo dell7esperien"a. 3essuna delle analisi riduttive del %entale recenti e pi: conosciute ne d* conto, perch# esse sono tutte logica%ente co%patibili con la sua assen"a. 0l carattere soggettivo dell7esperien"a non ( anali""abile nei ter%ini di alcun siste%a esplicativo di stati &un"ionali o di stati inten"ionali, poich# )uesti stati potrebbero essere attribuiti a robot o ad auto%i che si co%portassero co%e persone anche sen"a avere alcuna esperien"a soggettiva.=1> ;sso non ( anali""abile in ter%ini del ruolo causale dell7esperien"a soggettiva in rela"ione al co%porta%ento u%ano tipico, e ci$ per ragioni analoghe.=.> 3on nego che gli stati e gli eventi %entali coscienti causino il co%porta%ento o che di essi si possa dare una caratteri""a"ione &un"ionale8 nego soltanto che con l7aver stabilito una cosa del genere la loro analisi debba considerarsi conclusa. ?ualsiasi progra%%a ridu"ionista deve essere basato su un7analisi di ci$ che si deve ridurre. 9e l7analisi lascia &uori )ualcosa, il proble%a ( posto in %odo &also. 6 inutile basare la di&esa del %aterialis%o su un7analisi dei &eno%eni %entali che non tenga conto esplicita%ente del loro carattere soggettivo, poich# non vi ( alcuna ragione per supporre che una ridu"ione che paia plausibile )uando non si &accia alcun tentativo per spiegare la coscien"a possa essere estesa &ino a includere la coscien"a. Pertanto, se non si possiede alcuna idea di che cosa sia il carattere soggettivo dell7esperien"a, non si pu$ sapere che cosa si debba richiedere a una teoria &isicalista. 1ench# una descri"ione delle basi &isiche della %ente debba spiegare %olte cose, )uesta se%bra essere la pi: di&&icile. 6 i%possibile escludere da una ridu"ione gli aspetti &eno%enologici dell7esperien"a allo stesso %odo in cui si escludono gli aspetti &eno%enici di una sostan"a ordinaria da una sua ridu"ione &isica o chi%ica, cio( spiegandoli co%e e&&etti sulla %ente degli osservatori u%ani (c&r. Rort@, 19AB!. 9e voglia%o di&endere il &isicalis%o, dobbia%o trovare una spiega"ione &isica anche per gli aspetti &eno%enologici. Tuttavia, )uando si esa%ina il loro carattere soggettivo se%bra che sia i%possibile riuscirci. a ragione ( che ogni &eno%eno soggettivo ( sostan"ial%ente legato a un singolo punto di vista e pare inevitabile che una teoria oggettiva e &isica debba abbandonare )uel punto di vista. NAGEL FORMULA LA SUA PROPOSTA TEORICA <oglio pri%a di tutto cercare di enunciare il proble%a in %odo al)uanto pi: preciso e co%pleto di )uanto si possa &are ri&erendosi se%plice%ente al rapporto &ra il soggettivo e l7oggettivo, o &ra il pour soi e l'en soi. 5i$ non ( a&&atto &acile. 0 &atti relativi a ci$ che si prova a essere un dato X sono %olto peculiari, tanto peculiari che alcuni possono essere inclini a dubitare della loro realt* o a chiedersi se abbia senso sostenere )ualche tesi su di essi : Per illustrare il lega%e tra la soggettivit* e un particolare punto di vista e per %ettere in luce l7i%portan"a degli aspetti soggettivi, sar* utile indagare sulla )uestione ri&erendoci a un ese%pio che %ette chiara%ente in risalto la divergen"a tra i due tipi di conce"ione, )uella soggettiva e )uella oggettiva. 2o per scontato che tutti sia%o convinti che i pipistrelli abbiano esperien"e soggettive: in &in dei conti sono %a%%i&eri, e il &atto che abbiano esperien"e soggettive non ( pi: dubbio del &atto che le abbiano i topi, i piccioni o le balene. -o scelto i pipistrelli an"ich# le vespe o le sogliole perch# via via che si scende lungo l7albero &ilogenetico si ( se%pre %eno disposti a credere che siano possibili esperien"e soggettive. 1ench# siano pi: a&&ini a noi che le altre specie sopra ricordate, i pipistrelli presentano tuttavia una ga%%a di attivit* e organi di senso cosC diversi dai nostri che il proble%a che voglio i%postare ne risulta illu%inato vivida%ente (per )uanto natural%ente lo si possa porre anche per altre specie!. 4nche sen"a il bene&icio della ri&lessione &iloso&ica, chiun)ue sia stato per )ualche te%po in uno spa"io chiuso in co%pagnia di un pipistrello innervosito sa che cosa voglia dire i%battersi in una &or%a di vita &onda%ental%ente aliena. -o detto che la convin"ione che i pipistrelli abbiano un7esperien"a soggettiva consiste essen"ial%ente nel credere che a essere un pipistrello si prova )ualcosa. /ra, noi sappia%o che la %aggior parte dei pipistrelli (i

%icrochirotteri, per la precisione! percepisce il %ondo esterno principal%ente %ediante il sonar, o ecorileva%ento: essi percepiscono le ri&lessioni delle proprie strida rapide, &ine%ente %odulate e ad alta &re)uen"a (ultrasuoni! ri%andate dagli oggetti situati entro un certo raggio. 0l loro cervello ( strutturato in %odo da correlare gli i%pulsi uscenti con gli echi che ne risultano, e l7in&or%a"ione cosC ac)uisita per%ette loro di valutare le distan"e, le di%ensioni, le &or%e, i %ovi%enti e le strutture con una precisione paragonabile a )uella che noi raggiungia%o con la vista. +a il sonar del pipistrello, bench# sia evidente%ente una &or%a di perce"ione, non asso%iglia nel %odo di &un"ionare a nessuno dei nostri sensi e non vi ( alcun %otivo per supporre che esso sia soggettiva%ente si%ile a )ualcosa che noi possia%o speri%entare o i%%aginare. 5i$, a )uanto pare, rende di&&icile capire che cosa si provi a essere un pipistrello. 2obbia%o vedere se esiste )ualche %etodo che ci per%etta di estrapolare la vita interiore del pipistrello a partire dalla nostra situa"ione =D> e, in caso contrario, )uali %etodi alternativi vi siano per raggiungere il nostro scopo. IPOTESI SUL CASE STUDY DEL PUNTO DI VISTA DEI PIPISTRELLI 6 la nostra esperien"a che &ornisce il %ateriale di base alla nostra i%%agina"ione, la )uale ( perci$ li%itata . 3on serve cercare di i%%aginare di avere sulle braccia un7a%pia %e%brana che ci consente di svola""are )ua e l* all7alba e al tra%onto per acchiappare insetti con la bocca8 di avere una vista %olto debole e di percepire il %ondo circostante %ediante un siste%a di segnali sonori ad alta &re)uen"a ri&lessi dalle cose8 e di passare la giornata appesi per i piedi, a testa in gi:, in una so&&itta. 9e anche riesco a i%%aginar%i tutto ci$ (e non %i ( %olto &acile!, ne ricavo solo che cosa proverei io a co%portar%i co%e un pipistrello. +a non ( )uesto il proble%a: io voglio sapere che cosa prova un Pipistrello a essere un pipistrello. +a se cerco di &igurar%elo, %i trovo ingabbiato entro le risorse della %ia %ente, e )ueste risorse non sono all7alte""a dell7i%presa. 3on riesco a uscirne n# i%%aginando di aggiungere )ualcosa alla %ia esperien"a attuale, n# i%%aginando di sottrarle via via dei seg%enti, n# i%%aginando di co%piere una )ualche co%bina"ione di aggiunte, sottra"ioni e %odi&iche. 4nche se %i &osse possibile avere l7aspetto e il co%porta%ento di una vespa o di un pipistrello, sen"a per$ %utare la %ia struttura &onda%entale, anche in )uesto caso le %ie esperien"e non sarebbero a&&atto si%ili alle esperien"e di )uesti ani%ali. 27altra parte, non ha probabil%ente senso supporre che io possa arrivare a possedere la costitu"ione neuro&isiologica interna di un pipistrello. 4nche se potessi tras&or%ar%i gradual%ente in un pipistrello, nulla della %ia costitu"ione attuale %i consente di i%%aginare )uali sarebbero le esperien"e di )uesto %io stato &uturo dopo la %eta%or&osi. e indica"ioni %igliori verrebbero dalle esperien"e dei pipistrelli, se solo sapessi%o co%e sono.

9e )uindi per &arsi un7idea di che cosa si provi a essere un pipistrello ci si basa su un7estrapola"ione dalla nostra situa"ione, )uesta estrapola"ione ( destinata a restare inco%pleta. Possia%o costruirci tuttalpi: una conce"ione sche%atica di che cosa si prova; per ese%pio, possia%o ascrivere tipi generali di esperien"a soggettiva sulla base della struttura e del co%porta%ento dell7ani%ale. 2escrivia%o cosC il sonar dei pipistrelli co%e una &or%a di perce"ione tridi%ensionale in avanti8 credia%o che i pipistrelli sentano una )ualche &or%a di dolore, paura, &a%e e concupiscen"a e che, oltre al sonar, posseggano altri tipi di perce"ione a noi pi: &a%iliari. Tuttavia sia%o anche convinti che )ueste esperien"e hanno in ciascun caso un carattere soggettivo speci&ico e che concepirlo supera le nostre capacit*. ; se altrove nell7universo esiste vita cosciente, ( probabile che in certi casi essa non sia descrivibile neppure nei pi: generali ter%ini esperien"iali

a nostra disposi"ione.=4> (01 proble%a, tuttavia, non ( li%itato ai casi estre%i: esso esiste anche &ra una persona e l7altra: il carattere soggettivo dell7esperien"a di una persona sorda e cieca dalla nascita, per ese%pio, non %i ( accessibile, cosC co%e presu%ibil%ente a lei non ( accessibile il carattere soggettivo della %ia esperien"a. ?uesto non i%pedisce a ciascuno di noi di credere che l7esperien"a dell7altro possegga )uesto carattere soggettivo!. 5hi &osse incline a negare che si possa credere nell7esisten"a di &atti co%e )uesto, la cui natura esatta non abbia%o %odo di concepire, ri&letta che nell7osservare i pipistrelli noi ci trovia%o in una posi"ione )uasi identica a )uella in cui si troverebbero un pipistrello intelligente o un %ar"iano =B> che tentassero di &arsi un7idea di che cosa si provi a essere noi. a struttura della loro %ente potrebbe i%pedir loro di riuscirci, %a noi sappia%o che avrebbero torto a concludere che non si prova nulla di preciso a essere noi , che a noi possono essere ascritti solo certi tipi generali di stati %entali (&orse la perce"ione e l7appetito sarebbero concetti co%uni a noi e a loro8 o &orse no!.
9appia%o che avrebbero torto a trarre una conclusione cosC scettica, perch# noi sappia%o che cosa si prova a essere noi. ; sappia%o che, per )uanto ci$ co%prenda una variet* e una co%plessit* grandissi%e e per )uanto noi non possedia%o la ter%inologia capace di darne una descri"ione su&&iciente, il suo carattere soggettivo ( alta%ente speci&ico e, sotto certi aspetti, ( descrivibile in ter%ini che possono essere capiti solo da creature co%e noi. APPROFONDIMENTI E CHIARIMENTI IN MERITO ALLA BAT PROPOSTA 0l &atto che non possia%o sperare di riuscire %ai a &ornire col nostro linguaggio una descri"ione

particolareggiata della &eno%enologia dei %ar"iani o dei pipistrelli non dovrebbe indurci a considerare priva di senso l7ipotesi che i pipistrelli e i %ar"iani abbiano esperien"e a&&atto paragonabili alle nostre per ricche""a di particolari . 9arebbe bello se )ualcuno riuscisse a elaborare un insie%e di concetti e una teoria che ci consentissero di ri&lettere su )ueste cose8 %a i li%iti della nostra natura ci i%pediscono, &orse per se%pre, una tale co%prensione. ; negare la realt* o la portata logica di ci$ che non potre%o %ai descrivere o co%prendere ( la &or%a pi: ro""a di dissonan"a cognitiva. ?uesto ci porta a s&iorare un argo%ento che richiede una discussione %olto pi: a%pia di )uella che %i ( consentita )ui: cio( il rapporto tra i &atti da una parte e gli sche%i concettuali o i siste%i di rappresenta"ione dall7altra. a %ia posi"ione realistica nei con&ronti del do%inio della soggettivit* in tutte le sue &or%e i%plica che io credo nell7esisten"a di &atti che travalicano la portata dei concetti u%ani. 6 certa%ente possibile per un essere u%ano credere che vi siano dei &atti per rappresentare o co%prendere i )uali gli uo%ini non possederanno mai i concetti necessari. 9arebbe an"i assurdo dubitarne, vista la &inite""a delle aspetta"ioni u%ane. 0n &in dei conti, i nu%eri trans&initi sarebbero esistiti lo stesso anche se tutti gli uo%ini &ossero stati tolti di %e""o dalla peste bubbonica pri%a della scoperta di 5antor. +a si pu$ anche credere che vi siano dei &atti che non potrebbero %ai essere rappresentati o co%presi dagli esseri u%ani, anche se la nostra specie durasse per se%pre, se%plice%ente perch# la nostra struttura non ci per%ette di operare con i concetti del tipo necessario. ?uesta i%possibilit* potrebbe essere addirittura osservata da altri esseri, %a non ( detto che l7esisten"a di tali esseri, o la possibilit* della loro esisten"a, sia una condi"ione a&&inch# l7ipotesi che vi siano &atti inacc(ssibili agli uo%ini abbia senso. (2opotutto, la natura di esseri aventi accesso a &atti inaccessibili agli uo%ini ( presu%ibil%ente anch7essa un &atto inaccessibile agli uo%ini!. Ri&lettendo su ci$ che si prova a essere un pipistrello si arriva dun)ue, a )uanto pare, alla conclusione che esistono &atti che non consistono nella verit* di

proposi"ioni espri%ibili con linguaggio u%ano. Possia%o essere costretti a riconoscere l7esisten"a di tali &atti sen"a essere in grado di enunciarli o di co%prenderli. Tuttavia interro%per$ )ui la discussione di )uesto argo%ento. a sua rilevan"a per il proble%a che ci sta di &ronte (cio( per il proble%a %ente,corpo! sta nel &atto che esso ci consente di &are un7osserva"ione generale sul carattere soggettivo dell7esperien"a. ?ualun)ue sia la natura dei &atti relativi a ci$ che si prova a essere un uo%o o un pipistrello o un %ar"iano, )uesti &atti espri%ono, a )uanto pare, uno speci&ico punto di vista. CONSIDERAZIONI SULLE LIMITAZIONI LOGICHE ED EPISTEMICHE DELLA MENTE UMANA 3on %i ri&erisco )ui alla supposta private""a dell7esperien"a per chi la co%pie8 il punto di vista in )uestione non ( un punto di vista accessibile a un unico individuo: ( piuttosto un tipo. 6 spesso possibile assu%ere un punto di vista diverso dal proprio, sicch# la co%prensione di tali &atti non ( li%itata al proprio caso particolare. <i ( un senso in cui i &atti &eno%enologici sono per&etta%ente oggettivi: una persona pu$ sapere o dire )uale sia la )ualit* dell7esperien"a di un7altra persona. ;ssi sono soggettivi, tuttavia, nel senso che anche )uesta ascri"ione oggettiva dell7esperien"a ( possibile solo a )ualcuno che sia abbastan"a si%ile all7oggetto dell7ascri"ione da essere in grado di adottare il suo punto di vista, cio( di co%prendere l7ascri"ione in pri%a persona, per cosC dire, oltre che in ter"a persona. ?uanto pi: l7altro, il soggetto dell7esperien"a, ( diverso da noi, tanto pi: di&&icile sar*, presu%ibil%ente, riuscire in )uesta i%presa. 3el caso di noi stessi, noi occupia%o il punto di vista in )uestione, %a se ci accostassi%o alla nostra esperien"a da un altro punto di vista, incontrere%%o, per co%prenderla nel %odo giusto, la stessa di&&icolt* che incontrere%%o se tentassi%o di co%prendere l7esperien"a di un7altra specie sen"a adottare il suo punto di vista.=A> CHIARIMENTO E DISTINZIONE TRA SOGGETTIVITA E PRIVATEZZA 5i$ tocca diretta%ente il proble%a %ente,corpo, poich# se i &atti dell7esperien"a soggettiva ,i &atti riguardanti il provare ci$ che prova l7organis%o he ha l7esperien"a ,sono accessibili da un unico punto di vista, allora ( un %istero co%e il vero carattere delle esperien"e soggettive pu$ essere rivelato nel &un"iona%ento &isico di )uell7organis%o. ?uest7ulti%o ( un ca%po di &atti oggettivi per eccellen"a, &atti che possono essere osservati e capiti da %olti punti di vista e da individui dotati di siste%i di perce"ione di&&erenti. 3on esistono barriere i%%aginative analoghe che si oppongano all7ac)uisi"ione di conoscen"e sulla neuro&isiologia dei pipistrelli da parte di scien"iati u%ani, e viceversa pipistrelli o %ar"iani intelligenti potrebbero i%parare sul cervello u%ano pi: di )uanto potre%o %ai i%parare noi. ?uesto non ( di per s# stesso un argo%ento contro la ridu"ione. Eno scien"iato %ar"iano che non capisce la perce"ione visiva potrebbe capire l7arcobaleno o il &ul%ine o le nubi co%e &eno%eni &isici, anche se non sarebbe %ai in grado di capire i concetti u%ani dell7arcobaleno, del &ul%ine o della nube, o il posto che )ueste cose occupano nel nostro %ondo &eno%enico. a natura oggettiva delle cose espresse da )uesti concetti potrebbe essere da lui colta perch#, %entre i concetti sono legati a un punto di vista particolare e a una particolare &eno%enologia visiva, le cose colte da )uel punto di vista non lo sono: esse sono osservabili da )uel punto di vista, %a sono esterne a esso8 possono )uindi essere capite anche da punti di vista diversi, sia da parte degli stessi organis%i sia da parte di altri. 0l &ul%ine ha un carattere oggettivo che non si esaurisce nella sua %ani&esta"ione visiva, e pu$ essere studiato da un %ar"iano privo della vista. Per essere precisi: esso ha un carattere pi! oggettivo di )uanto non si riveli nella sua %ani&esta"ione visiva. Parlando del passaggio dalla caratteri""a"ione soggettiva a )uella oggettiva, desidero non pronunciar%i sull7esisten"a o %eno di un punto ter%inale, di una natura intrinseca co%piuta%ente oggettiva della cosa, raggiungibile o no. 'orse (

pi: corretto concepire l7oggettivit* co%e una dire"ione in cui pu$ viaggiare il co%prendere. ; per co%prendere un &eno%eno co%e il &ul%ine ( legitti%o allontanarsi )uanto pi: possibile da un punto di vista stretta%ente u%ano.=7> 3el caso dell7esperien"a soggettiva, viceversa, il lega%e con un punto di vista particolare se%bra %olto pi: stretto. 6 di&&icile capire lC che cosa si potrebbe intendere per carattere oggettivo di un7esperien"a soggettiva, a parte il %odo in cui la coglie, dal suo particolare punto di vista, il soggetto che la coglie. 2opotutto, che cosa resterebbe di ci$ che si prova a essere un pipistrello se si eli%inasse il punto di vista del pipistrelloF +a se l7esperien"a soggettiva non ha, in aggiunta al proprio carattere soggettivo, una natura oggettiva che possa essere colta da %olti punti di vista diversi, co%e si pu$ supporre che un %ar"iano che investighi il %io cervello possa osservare dei processi &isici che sono i %iei processi %entali (cosC co%e potrebbe osservare dei processi &isici che sono i &ul%ini!, %a da un punto di vista diversoF ; co%e, an"i, potrebbe osservarli da un altro punto di vista un &isiologo u%anoF =G> SVILUPPO DELLARGOMENTO CONTRO IL RIDUZIONISMO 4 )uanto pare ci trovia%o di &ronte a una di&&icolt* di carattere generale a proposito della ridu"ione psico&isica. 0n altri ca%pi il processo di ridu"ione porta nella dire"ione di una %aggiore oggettivit*, porta verso una visione pi: precisa della reale natura delle cose. 5i$ viene ottenuto %ediante la ridu"ione della nostra dipenden"a da punti di vista speci&ici dell7individuo o della specie nei con&ronti dell7oggetto d7indagine: noi lo descrivia%o non nei ter%ini delle i%pressioni che esso procura ai nostri sensi, bensC nei ter%ini dei suoi e&&etti pi: generali e a propriet* rilevabili con %e""i diversi dai sensi dell7uo%o. ?uanto %eno la nostra descri"ione dipende da un punto di vista speci&ica%ente u%ano, tanto pi: essa ( oggettiva. 6 possibile seguire )uesta via poich#, sebbene i concetti e le idee da noi i%piegati nel ri&lettere sul %ondo esterno provengano all7ini"io da un punto di vista che coinvolge il nostro apparato percettivo, essi vengono da noi usati per ri&erirci a cose che stanno al di l* di essi e nei con&ronti delle )uali noi possediamo un punto di vista &eno%enico. Possia%o perci$ abbandonare un punto di vista in &avore di un altro, pur continuando a ri&lettere sulle stesse cose. 7esperien"a soggettiva, tuttavia, non se%bra rientrare in )uesto sche%a. 5on essa l7idea di %uovere dalle apparen"e alla realt* non se%bra aver senso. 5he cosa corrisponde in )uesto caso alla ricerca di una co%prensione pi: oggettiva degli stessi &eno%eni, abbandonando il punto di vista soggettivo ini"ial%ente adottato nei loro con&ronti in &avore di un altro pi: oggettivo %a che riguarda la stessa cosaF 5erta%ente appare i%probabile che possia%o avvicinarci alla natura reale dell7esperien"a u%ana abbandonando la particolarit* del nostro punto di vista u%ano e s&or"andoci di giungere a una descri"ione accessibile a esseri incapaci di i%%aginare che cosa si provi a essere noi. 9e il carattere soggettivo dell7esperien"a si pu$ co%prendere co%piuta%ente da un solo punto di vista, allora nessuno sposta%ento verso una %aggiore oggettivit*, cio( nessun distacco da un punto di vista speci&ico, ci porter* pi: vicini alla natura reale del &eno%eno: an"i ce ne allontaner*. DISTINZIONE TRA LA NATURA DEGLI STATI COSCIENTI E QUELLA DI TUTTE LE ALTRE ENTITA 0n un certo senso i ger%i di )uesta obie"ione alla riducibilit* dell7esperien"a si possono gi* riscontrare in certi casi riusciti di ridu"ione8 in&atti nello scoprire che il suono ( in realt* un &eno%eno ondulatorio che avviene nell7aria o in altri %e""i, noi abbandonia%o un punto di vista per assu%erne un altro, e il punto di vista uditivo, u%ano o ani%ale, che abbandonia%o non viene ridotto. 2ue individui appartenenti a specie radical%ente diverse possono capire entra%bi gli stessi eventi &isici in ter%ini oggettivi, sen"a per )uesto dover capire le &or%e &eno%eniche sotto le )uali

)uegli eventi appaiono ai sensi degli appartenenti all7altra specie. Perci$ il loro ri&erirsi a una realt* co%une ha co%e condi"ione che i loro punti di vista pi: particolari non &acciano parte della realt* co%une che entra%bi colgono. ridu"ione pu$ riuscire solo se il punto di vista proprio della specie viene eli%inato da ci$ che si deve ridurre. Tuttavia, %entre ( giusto %ettere da parte )uesto punto di vista )uando si ricerca una co%prensione pi: piena del %ondo esterno, non lo si pu$ ignorare in %odo per%anente, dato che esso costituisce l7essen"a del %ondo interiore e non se%plice%ente un punto di vista su di esso. 0n %assi%a parte il neoco%porta%entis%o della recente psicologia &iloso&ica deriva dallo s&or"o di sostituire alla %ente reale un concetto oggettivo di %ente, allo scopo di non lasciare nulla che non possa essere ridotto. 9e riconoscia%o che una teoria &isica della %ente deve spiegare il carattere soggettivo dell7esperien"a, dobbia%o a%%ettere che nessuna delle conce"ioni attuali ci d* un7indica"ione su co%e si possa ottenere una tale spiega"ione. 0l proble%a ( unico. 9e i processi %entali sono davvero processi &isici, allora si prova, intrinseca%ente =9>, )ualcosa nel subire certi processi &isici. 5he cosa poi ci$ sia, resta un %istero. 5he %orale si pu$ ricavare da )ueste ri&lessioni, e )uale deve essere il passo successivoF 9arebbe un errore concludere che il &isicalis%o ( necessaria%ente &also. 7inadeguate""a delle ipotesi &isicaliste che postulano un7analisi &alsa%ente oggettiva della %ente non di%ostra nulla. 9arebbe pi: giusto dire che il &isicalis%o ( una posi"ione che non possia%o capire perch# per ora non abbia%o alcuna conce"ione di co%e esso potrebbe essere vero. +a &orse si giudicher* irragionevole considerare il possesso di una conce"ione del genere co%e una condi"ione per la co%prensione. 2opotutto, si potrebbe dire, il signi&icato del &isicalis%o ( chiaro: gli stati della %ente sono stati del corpo8 gli eventi %entali sono eventi &isici. 3on sappia%o "uali stati e "uali eventi &isici essi siano, %a )uesto non dovrebbe i%pedirci di co%prendere l7ipotesi. 5he cosa ci potrebbe essere di pi: chiaro delle parole H(H e HsonoHF +a io credo che proprio )uesta chiare""a che attribuia%o alla parola H(H sia ingannevole. 2i solito, )uando ci dicono che X ( #$ noi sappia%o ome si intende che ci$ sia vero, %a )uesto dipende da uno s&ondo concettuale o teorico e non ( tras%esso dal solo H(H. 2i %X% e %#% sappia%o co%e si ri&eriscono alle cose e il genere di cose cui si ri&eriscono, e abbia%o un7idea pi: o %eno precisa di co%e i due percorsi re&eren"iali potrebbero convergere su un7unica cosa, sia essa un oggetto, una persona, un processo, un evento o altro. +a )uando i due ter%ini dell7identi&ica"ione sono %olto disparati, pu$ non essere altrettanto chiaro co%e ci$ possa essere vero. Potre%%o non avere neppure un7idea approssi%ata di co%e i due percorsi re&eren"iali potrebbero convergere o su che genere di cose essi potrebbero convergere8 e per &arci co%prendere ci$, pu$ darsi che sia necessaria un7i%palcatura teorica. 9en"a )uesta i%palcatura, l7identi&ica"ione sarebbe circondata da un alone di %isticis%o. ?uesto spiega il sapore %agico delle presenta"ioni divulgative delle scoperte scienti&iche &onda%entali, che vengono procla%ate co%e proposi"ioni da accettare sen"a vera%ente capirle. /ggi per ese%pio, &in da ba%bini si sente dire che tutta la %ateria in realt* ( energia. +a nonostante tutti sappiano che cosa signi&ica H(H, la %aggior parte della gente non si &ar* %ai un7idea di che cosa rende vera )uesta a&&er%a"ione, perch# non possiede una prepara"ione teorica. IMPOSSIBILITA DELLIDENTITA TRA STATI FISICI E STATI COSCIENTI a situa"ione odierna del &isicalis%o ( si%ile a )uella in cui si sarebbe trovata l7ipotesi che la %ateria ( energia se &osse stata &or%ulata da un &iloso&o presocratico. 3on abbia%o la pi: pallida conce"ione di co%e il &isicalis%o potrebbe essere vero. Per poter capire l7ipotesi che un evento %entale ( un evento &isico abbia%o bisogno di capire )ualcosa di pi: della parola H(H. 3on abbia%o alcuna idea di co%e un ter%ine %entale e un ter%ine &isico potrebbero ri&erirsi alla stessa cosa, e le solite analogie con le identi&ica"ioni teoriche che osservia%o in altri ca%pi non riescono a darcela. 3on ci riescono perch#, se interpretia%o il ri&eri%ento dei ter%ini %entali agli eventi &isici secondo a

il %odello solito, ottenia%o o una rico%parsa degli eventi soggettivi separati co%e e&&etti attraverso i )uali ( assicurato il ri&eri%ento %entale agli eventi &isici, oppure una spiega"ione &alsa di co%e i ter%ini %entali si ri&eriscono alle cose (ad ese%pio una spiega"ione co%porta%entista causale!. Pu$ se%brare strano, %a ( possibile avere una prova della verit* di )ualcosa che non riuscia%o a co%prendere real%ente. 9upponia%o che un tale all7oscuro della %eta%or&osi degli insetti rinchiuda un bruco in un recipiente sterili""ato e che, riaprendo il recipiente dopo )ualche setti%ana, vi trovi una &ar&alla. 9e )uesto tale ( sicuro che il recipiente ( stato se%pre chiuso, ha ragione di credere che la &ar&alla sia, o sia stata in passato, il bruco, pur sen"a %ini%a%ente sapere in che senso ci$ sia vero. (Ena possibilit* ( per ese%pio che il bruco contenesse un %inuscolo parassita alato che lo abbia divorato e sia )uindi cresciuto &ino a diventare la &ar&alla!. 6 concepibile che nei con&ronti del &isicalis%o ci trovia%o in una posi"ione analoga. 2onald 2avidson ha sostenuto che gli eventi %entali, se hanno cause ed e&&etti &isici, devono possedere una descri"ione &isica. ;gli ritiene che abbia%o %otivo di crederlo anche se non possedia%o , an"i, anche se non potessimo possedere I una teoria psico&isica generale.=1J> 0l suo ragiona%ento ( ri&erito agli eventi %entali inten"ionali, %a io penso che abbia%o anche %otivo di credere che le sensa"ioni sono processi &isici, pur sen"a essere in grado di capire co%e. a posi"ione di 2avidson ( che certi eventi &isici hanno propriet* %entali irriducibili, e &orse una conce"ione che si possa &or%ulare in )uesti ter%ini ( giusta. +a nulla di cui oggi ci possia%o &or%are un concetto corrisponde a essa8 e non abbia%o neppure alcuna idea di co%e sarebbe una teoria che ci consentisse di concepire una cosa del genere. Pochissi%i s&or"i sono stati dedicati al proble%a &onda%entale (a proposito del )uale non ( assoluta%ente necessario parlare del cervello! se si possa attribuire signi&icato all7ipotesi che le esperien"e soggettive abbiano un )ualche carattere oggettivo. 0n altre parole, ha senso che io %i chieda co%e sono realmente le %ie esperien"e, rispetto a co%e %i appaionoF 3on ci ( possibile avere una co%prensione autentica dell7ipotesi che la loro natura possa essere rispecchiata in una descri"ione &isica, se non co%prendia%o l7idea pi: &onda%entale che esse hanno una natura oggettiva (o che i processi oggettivi possono avere una natura soggettiva!.=11> INSUFFICIENZA CONCETTUALE DELLE ATTUALI STRATEGIE RIDUZIONISTE <orrei concludere con una proposta speculativa. Pu$ darsi che ci si possa accostare al divario tra soggettivo e oggettivo da un7altra dire"ione. +ettendo da parte per il %o%ento il rapporto tra %ente e cervello, possia%o cercare di raggiungere una co%prensione pi: oggettiva del %entale di per s#. 4l %o%ento non abbia%o alcuno stru%ento per ri&lettere sul carattere soggettivo dell7esperien"a sen"a ricorrere all7i%%agina"ione, cio( sen"a assu%ere il punto di vista del soggetto dell7esperien"a. ?uesto ci dovrebbe spingere a costruire concetti nuovi e a inventare un %etodo nuovo, una &eno%enologia oggettiva che non dipendesse dall7e%patia o dall7i%%agina"ione. 4nche se presu%ibil%ente essa non potrebbe dar conto di tutto, il suo scopo sarebbe )uello di descrivere, al%eno in parte, il carattere soggettivo delle esperien"e in una &or%a che &osse co%prensibile a esseri incapaci di avere )uelle esperien"e. 2ovre%%o elaborare una &eno%enologia si&&atta per descrivere le esperien"e sonar dei pipistrelli, %a si potrebbe anche co%inciare dagli uo%ini: si potrebbe, per ese%pio, cercare di &oggiare concetti che servano a spiegare a un cieco nato che cosa si prova a vedere. Pri%a o poi ci si troverebbe di &ronte a un %uro, %a dovrebbe essere possibile escogitare un %etodo per espri%ere in ter%ini oggettivi %olto pi: di )uanto non possia%o espri%ere oggi, e con una precisione %olto %aggiore. e vaghe analogie inter%odali (per ese%pio: Hil rosso ( co%e uno s)uillo di tro%ba H! che pullulano nelle discussioni su )uesto argo%ento servono a poco. 5i$ dovrebbe essere chiaro a chiun)ue abbia udito una tro%ba e visto il rosso. +a gli aspetti strutturali della perce"ione potrebbero essere pi: accessibili a una descri"ione oggettiva, anche

se )ualche cosa ne verrebbe lasciato &uori. ; concetti diversi da )uelli che noi apprendia%o in pri%a persona ci possono consentire di arrivare a un tipo di co%prensione anche della nostra stessa esperien"a che ci ( i%pedito proprio da )uella &acilit* di descri"ione e da )uell7assen"a di distan"a che consentono i concetti soggettivi. 4 parte il suo interesse intrinseco, una &eno%enologia che &osse oggettiva in )uesto senso consentirebbe di dare una &or%a pi: intelligibile alle do%ande a proposito della base &isica =1.>. dell7esperien"a. Gli aspetti dell7esperien"a soggettiva che a%%ettessero )uesto genere di descri"ione oggettiva potrebbero prestarsi %eglio di altri a &ornire spiega"ioni oggettive di tipo pi: consueto. +a indipendente%ente dal &atto che )uesta congettura sia giusta o no, se%bra i%probabile che si possa &or%ulare una )ualun)ue teoria &isica della %ente &inch# non si sar* ri&lettuto pi: a &ondo sul proble%a generale della soggettivit* e dell7oggettivit*. 4ltri%enti non si potr* neppure porre il proble%a %ente,corpo sen"a con ci$ stesso eluderlo. PROPOSTA DI UNA FORMA DI FENOMENOLOGIA DI CARATTERE OGGETTIVO

3/T;
=1> Pu$ darsi che robot si&&atti non possano esistere. 'orse )ualun)ue cosa abbastan"a co%plessa da co%portarsi co%e una persona avrebbe esperien"e soggettive. +a se ci$ &osse vero, non potre%%o scoprirlo %ediante la sola analisi del concetto di esperien"a soggettiva. =.> ;sso non ( e)uivalente a ci$ in cui sia%o incorreggibili, sia perch( non sia%o incorreggibili per )uanto riguarda lKesperien"a soggettiva sia perch( lKesperien"a soggettiva ( presente in ani%ali privi di linguaggio e di pensiero, che non hanno creden"e o opinioni sulle loro esperien"e. =D> ?uando dico Lla nostra situa"ioneM non intendo se%plice%ente Lla %ia situa"ioneM, %a piuttosto )uelle idee %entalistiche che noi applichia%o sen"a porci troppi proble%i a noi stessi e agli altri esseri u%ani. =4> =3dT> ?uindi la &or%a analogica dellKespressione inglese Lwhat it is liNeM, resa in italiano con Lche cosa si provaM, %a alla lettera La che cosa ( si%ileM, ( &uorviante, perch( ci$ che ci chiedia%o non (: a che cosa somiglia (nella nostra esperien"a!, bensC: Lco%K( per il soggetto stessoM. =B> ?ualun)ue eOtraterrestre intelligente del tutto diverso da noi. =A> 9uperare le barriere interspeci&iche con lKausilio dellKi%%agina"ione ( &orse pi: &acile di )uanto io non creda. Per ese%pio, i ciechi sono capaci di rilevare oggetti vicini %ediante una specie di sonar, schioccando la lingua o battendo un bastone. 'orse sapendo che cosa si prova in )uesti casi, si potrebbe per estensione i%%aginare grosso %odo che cosa si proverebbe a usare il sonar tanto pi: ra&&inato di un pipistrello. a distan"a tra un individuo e le altre persone ole altre specie pu$ cadere in un punto )ualun)ue di un continuo. 4nche nel caso di altre persone la co%prensione di che cosa si prova ad essere loro ( solo par"iale e )uando si passa a specie %olto diverse da noi ci pu$ essere ancora una co%prensione par"iale, sia pure %inore. Ki%%agina"ione ( assai &lessibile. 5i$ che voglio dire, tuttavia, non ( che noi non possia%o sapere che cosa si provi ad essere un pipistrello. 3on sto sollevando )uesto proble%a episte%ologico: ci$ che voglio dire ( che anche solo per &or%arsi unK idea di ci$ che si prova a essere un pipistrello (e a &ortiori per sapere che cosa si prova a essere un pipistrello! si deve assu%ere il punto di vista del pipistrello. 9e si riesce ad assu%erlo in %odo approssi%ativo o par"iale, anche lKidea conseguente sar* approssi%ativa o par"iale. 4l%eno cosC se%bra nello stato in cui ora co%prendia%o )uesto proble%a. =7> 0l proble%a che sto per sollevare pu$ )uindi essere posto anche se la distin"ione tra descri"ioni o punti di vista pi: soggettivi e pi: oggettivi pu$ essere &atta a sua volta solo entro un pi: a%pio punto di vista u%ano. 0o non accetto )uesto genere di relativis%o concettuale, %a non ( necessario respingerlo per giungere alla conclusione che la ridu"ione psico&isica non pu$ trovar luogo nellKa%bito del %odello dal,soggettivo, allKoggettivo che ci ( &a%iliare da altri casi. =G> 0l proble%a non ( solo che )uando guardo La 'io onda la %ia esperien"a visiva ha una certa )ualit* della )uale nessuna traccia potr* essere trovata da chi guardi dentro il %io cervello. 0n&atti, anche se costui vi vedesse una &iguretta della 'io onda, non avrebbe alcun %otivo per identi&icarla con la %ia esperien"a. =9> 5i sarebbe dun)ue un rapporto non contingente co%e )uello tra una causa e il suo e&&etto distinto: 9arebbe necessaria%ente vero che un certo stato &isico produce certe sensa"ioni. PripNe sostiene che il co%porta%entis%o causale e le analisi del %entale ad esso collegate &alliscono perch( interpretano per ese%pio LdoloreM co%e un no%e pura%ente contingente dei dolori. 0l carattere soggettivo di unKesperien"a ( la propriet* essen"iale che )ueste analisi escludono ed ( )uella in virt: della )uale lKesperien"a (, necessaria%ente, )uella che (. a %ia opinione ( %olto vicina a )uella di PripNe: co%e lui anchKio ritengo che lKipotesi che un certo stato cerebrale debba necessaria%ente avere un certo carattere soggettivo non (

co%prensibile se non si trovano ulteriori spiega"ioni. +a nessuna spiega"ione adeguata pu$ e%ergere dalle teorie che considerano contingente il rapporto %ente Icervello: &orse per$ ci sono altre alternative, ancora da scoprire. =1J> 9i veda (ental events di 2onald 2avidson8 io tuttavia non co%prendo lKargo%ento contro le leggi psico&isiche. =11> tale )uestione ( anche al centro del proble%a delle altre %enti, il cui stretto lega%e con il proble%a %ente,corpo viene spesso trascurato. 9e riuscissi%o a capire co%e lKesperien"a soggettiva possa avere una natura oggettiva, capire%%o anche lKesisten"a di soggetti diversi da noi. =1.> 3on ho de&inito il ter%ine L&isicoM. ;K chiaro che esso non si ri&erisce solo a ci$ che pu$ essere descritto dai concetti della &isica conte%poranea, poich# ci attendia%o sviluppi ulteriori. 4lcuni possono ritenere che non ci sia nulla che i%pedisca di riconoscere pri%a o poi una natura &isica indipendente ai &eno%eni %entali. +a il &isico, )ualun)ue altra cosa si possa dire su di esso, deve essere co%un)ue oggettivo. ?uindi, se la nostra conce"ione di &isico si estender* un giorno &ino a co%prendere i &eno%eni %entali, dovr* ascrivere loro un carattere oggettivo, indipendente%ente dal &ato che ci$ avvenga o no %ediante una loro analisi in ter%ini di altri &eno%eni gi* considerati co%e &isici. 4 %e tuttavia se%bra pi: probabile che i rapporti tra %entale e &isico &iniranno per essere espressi da una teoria i cui ter%ini &onda%entali non potranno essere situati netta%ente in nessuna delle due categorie.

1J