ORGANI E SINTOMI

Significato delle malattie e degli incidenti, dei colpi del destino e degli avvenimenti
Il senso del seguente elenco non è di fare ora di ogni punto un programma di lavoro o di grande liberazione o persino di auto-rimproveri, perché ci siamo dati “troppo tempo per tutto”, “non l’abbiamo capito in breve tempo” o “siamo troppo stupidi o troppo deboli” o quello che sia. Questa indicazione viene data molto consapevolmente, perché tanti umani sono inclini ad auto-logorarsi nell’osservazione dei propri aspetti (una reazione tipica di persone spirituali) invece di accettarlo come un potenziale positivo della loro crescita. Il senso della spiegazione è che tu puoi seguire te stesso, sul piano della tua mente, perché noi disegniamo qui la via della tua anima che finora è rimasta incompresa e non seguita. Così avrai l’una o l’altra esperienza “AHA” e potrai gioire di ciò che ne verrà fuori. Sappi profondamente che ogni esperienza “AHA” apre una porta agli spazi nascosti, liberando il dolore contenuto, che significa: Solo leggendo questa relazione, la tua vita inizia a guarire. Un altro aspetto della tua via dell’anima lo sottolineiamo qui: ugualmente come non stai facendo il tuo cammino soltanto per te stesso, neanche i sintomi e i blocchi sono soltanto tuoi. Noi tutti ci siamo accolti pesi e capacità d’altri, questo corrisponde alla nostra natura. Appartiene pure a tanti altri, ciò che si è impregnato nelle nostre membra, ma noi c’è lo siamo accollato e perciò è diventato anche nostro. Contraddizione? Non proprio. Ciò che voglio essenzialmente esprimere qui è: non meravigliarti della grandezza dei pesi che stai portando, perché sono soltanto i pesi di tanti. Però ora dovresti levarli, non continuare a portarli, perché il periodo della sopportazione è terminato, il suo senso si è adempiuto. Mentre ora togli i pesi, alleggerisci te stesso, e anche tanti altri umani ed esseri. “Deporre i pesi” significa: anzitutto accettarli e accoglierli e di seguito lasciarli andare, ridarli alla luce e dimenticarli! In questo modo si liberano in te delle enormi capacità per il Nuovo.

Malattia? Salute! Un sintomo – anche se molto feroce, doloroso o profondo – anzitutto è una cosa neutrale. Ci mostra che nell’ambito delle forze spirituali e animiche qualcosa non è in equilibrio, qualcosa non si svolge “secondo il programma”. Il problema non è il sintomo, ma il nostro relazionarci con esso, la nostra reazione. Esistono due possibilità. 1) Noi veniamo a sapere del sintomo e ci spaventiamo profondamente, iniziamo ad affannarci o entriamo subito nel panico; sviluppiamo delle paure sulla morta e sui dubbi della guarigione. Ci sentiamo profondamente separati dalla vita e dalla spensieratezza, ci sentiamo in balia di medici e di medicamenti, ci aggrappiamo ad essi e speriamo nel loro aiuto – e tuttavia ne dubitiamo.

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In questo caso orientiamo tutte le nostre correnti fluenti corporee, vitalenergetiche, animiche e spirituali sinistrorsi, sul polo negativo e gravitante (discendente). L’esito è la massiccia limitazione degli spazi e vie vitali, la permanente distribuzione di ormoni di stress e di paura, acidificazione, deperimento continuo e morte corporea. 2) Accettiamo il sintomo, magari con tranquillità e verifichiamo che il nostro corpo funziona meravigliosamente, mentre ci trasmette un segnale d’allarme. Pensiamo cosa c’é da fare e chiediamo anzitutto al nostro cuore, alla nostra voce interiore, al bambino interiore e al nostro Spirito divino. Le risposte le riceviamo in modi svariati. Noi ci chiediamo, chi ci potrebbe aiutare. Potrebbero essere medici di ogni dimensione (medicina tradizionale, medicina naturista, guaritori spirituali o medici del mondo spirituale). Noi ci occupiamo con amore della parte ammalata del nostro corpo, parlando con essa, consolandola, accarezzandola e rassicurandola. Le cantiamo una canzone e la sosteniamo con la nostra gioia, il nostro amore e la nostra fiducia. In questo caso orientiamo tutte le nostre correnti fluenti corporee, vitalenergetiche, animiche e spirituali, destrorsi, sul polo positivo e lievitante (ascendente). L’esito è, la grande espansione degli spazi e delle vie vitali, la distribuzione di ormoni e acidi risananti, continua guarigione e ringiovanimento della struttura cellulare. La decisione per la reazione e il proseguimento la puoi prendere soltanto tu. La vita è semplice. Qui si tratta di una selezione esemplare dei diversi sintomi, delle analisi delle vie di vita di persone diverse. Le spiegazioni dei sintomi hanno la loro base nel libro “Malattia come simbolo – Manuale della psicosomatica” di Dr. Rüdiger Dahlke e sono state completate attraverso la conoscenza dell’autrice e dalle trasmissioni del mondo spirituale.

Analisi spirituale del cammino della vita per Johannes Unterberg
(Nome cambiato) All’età di 3 anni – Caduta dalla finestra della camera da letto Frattura del femore della gamba destra, lungo ricovero in ospedale senza contatto con i genitori 1) Caduta / Incidente Ogni avvenimento sulla terra viene allestito molto precisamente dai piani spirituali, si potrebbe quasi dire: tramati. Tutte le sorti di incidenti, cadute e altri avvenimenti del destino sono, in riguardo al tempo, allo spazio, alle condizioni, alle circostanze e dettagli, arrangiati sulla terra. Ciò che sulla terra sembra un colpo, una caduta o un incidente improvviso, nello spazio spirituale è il risultato di un progetto di Creatore genialmente ponderato, il cui senso sta nella leggibilità, nella ricostruzione degli eventi e sentimenti e nella sua traduzione sul vocabolario spirituale.

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Un avvenimento fatidico di questo genere è solo possibile, quando l’equilibrio interiore si è talmente sfasciato che diventa necessaria una correzione molto seria e persistente. Gli incidenti, da questa visuale sono “coercizioni d’insegnamento” dei problemi per molto tempo non risolti. Un modo di fare, per esempio una via intrapresa che ha bloccato troppo a lungo la forza dell’anima e lo sviluppo interiore. Quindi viene fermato in modo drastico. Nessun altro che noi stessi (e il Sé spirituale) decide per tali provvedimenti, nessun Dio o destino influenza la nostra vita terrena, solo noi stessi. Perciò non esiste nessuno a cui palleggiare la responsabilità se non a noi stessi. Incidenti dei Bambini I bambini assumono le forze bloccate dei genitori nel primo settennale, prevalentemente quelle della madre e nel secondo settennale prevalentemente quelle del padre. In questo caso non si tratta di un problema del bambino che avrebbe dovuto risolvere, ma di un problema dei genitori. 2) Il genere dell’incidente esteriore mostra il genere del problema interiore: Camera da letto: sonno Piano superiore: Finestra: Caduta: cadere Spirito (polmone), Anima (Cuore), forze interiori, rilassamento, calma, Spirito (polmone, padre) Anima (Cuore, madre) comunicazione sul piano d’anima, rilassamento Occhio, visuale sul mondo, focus, finestra dell’anima,prospettiva Trono superiore, sentirsi al sicuro, rilassarsi nell’opinione sbagliata – e

Sembra come se ci fosse stato, nei primi anni, un azzuffamento tra i genitori, in riguardo all’educazione dei bambini. Tua madre aveva 25 anni quando sei nato, ancora morbida, infantile e femminile. Tuo padre aveva 39 anni, già consolidato nelle sue esperienze e frustrazioni. Sicuramente possedeva i mezzi per imporre la sua visuale sull’educazione. Tua madre si appoggiava a lui, più di quanto era necessario e utile. Così rinnegava la sua forza femminile, che come unico Essere femminile della famiglia avrebbe mantenuto l’equilibrio emozionale della famiglia. Invece si sottomise al dettato del marito per mantenere la pace. Con questa decisione, lei stessa è caduta dal suo trono (animico e spirituale) (camera da letto) e perse la sua prospettiva (occhio, finestra) di una vita serena alla quale avrebbe potuto contribuire. Il suo punto di vista e prospettiva (finestra) era l’elemento femminile, il suo compito era di equilibrare la dominanza maschile con l’energia femminile (una Regina sul trono della fusione dei contrasti). Questo trono non è stato usato, non occupato, questo potere non era animato, non era stato richiesto. Questo creava delle conseguenze. Una parte di esse le hai portate tu.

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3) Il periodo dopo l’incidente, “l’essere immobilizzato” è un’interruzione forzata della via, il cui traguardo è risvegliare l’ego (la mente). Questo “essere immobilizzato”, tua madre l’ha sperimentato in modo tale, da non aver più nessun contatto con te per alcune settimane. Anche qui emerge di nuovo l’energia femminile nella forma pervertita: le suore religiose rigide avevano il potere di esprimere la violenza psichica verso te e tua madre e contemporaneamente rispecchiavano la decisione e il portamento di tua madre, di non poter accettare e esprimere il suo potere proprio. Tu stesso, nella tua inclinazione, pieno di potere femminile, hai accolto anche questo in te stesso. Possiamo indagare ancora più nel profondo, nelle cose da molto tempo passate che però evidentemente ancora sono vive. Il dolore dei genitori si esprime nel loro progresso spirituale (femore) il cui osso (maschile) è bloccato dalle forze femminili non vissute e quindi si rompe. Una frattura mostra la concorrenza di due ambienti inconciliabili: la decisione della madre per l’impotenza e la sua pretesa spirituale del progresso e della trasformazione si trovano di fronte come ultimatum. La frattura avviene nel punto più sensibile della madre: in quel bambino primo nato che le sta più vicino ed è più simile a lei. Il Primogenito. Il femore rappresenta la forza della progressione e dell’ascensione, movimentato dall’osso più grande, che significa, sostenuto dalla più grande forza terrena. Esso è responsabile dell’avanzamento e del progresso (anche l’eccesso). Il progresso, allora, evidentemente era una pretesa spirituale verso tua madre. Tutte le forze interiori erano pronte a fare questo passo nel Qui e Ora (destro). La sua pietra di paragone era il marito, i suoi concetti e le sue forze patriarcali. Si trattava della sua forza interiore del dare (protezione e conduzione amorevole). Lei non era capace di togliere la sua parte da questa enorme forza terrena e si abbandonava invece al marito che portava in se persistentemente questa energia maschile fragile di tante ere. Così è avvenuta una frattura, tra la sua anima e il suo Spirito Ego, di conseguenza una frattura nel tuo corpo. Questa zona della frattura tra le forze maschili e quelle femminili, proseguiva nei decenni a venire nella famiglia e fioriva nel dispregio dei limiti, in provvedimenti e relazioni inopportune, in tormenti, imprigionamenti e sovraccarico. 4) Se come bambino ti assumi un tale servizio d’amore per i genitori, il problema iniziale di tua madre, la cui causa con la caduta non è stata risolta, diventa un tuo problema. Continua a vivere e fare effetto in lei e in te. Come adulto tu lo devi risolvere come un problema proprio. Solo quando lo liberi in te stesso (auto-maestria) si scioglie automaticamente anche in lei (retroattivo) e nei tuoi figli (preattivo) che si sono già agganciati a questa ridda. Questa è la meccanica spirituale di “umiltà e potere”, antistante c’è il polo “umiliazione e impotenza” che nella tua infanzia hai subito. La conseguenza della negazione delle forze femminili di tua madre è, che tu evidentemente hai assunto anche questo potenziale, da un lato nella tua personalità, dall’altro lato nella tua ricerca della vera forza femminile nella donna e nella compagna. Ciò che non hai trovato né come bambino (figlio) né come uomo, tuttavia l’hai fatto uscire come padre: in tua figlia vivono queste libere forze femminili della nuova era. Perciò lei ha anche una forza particolarmente liberante per tua madre, il cui trasmittente e ponte sei tu. 5) La caduta è una “seconda discesa” dopo l’incarnazione. Questo compete la tua funzione di redentore. La vecchia visuale del mondo dei tuoi genitori (e dell’umanità) oscilla molto più in

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profondità della tua. Tu sei venuto per loro, a portargli la luce. Ma nella prima discesa ancora non li avevi raggiunti. Dovevi “lasciarti cadere” ancora una volta, per arrivare da loro e per sperimentare questo sentirsi bloccato, quel dolore, quella frattura, questa incapacità di decidere, questa dipendenza e aggressione, questa violenza e confusione e questa autoinfedeltà nel tuo corpo proprio e nella tua anima. Questo potenziale di risonanza sta crescendo da tanti anni in te e un giorno ti renderà capace di comprendere profondamente gli umani dei vecchi tempi e togliergli i loro pesi proprio con questa comprensione. La COMPRENSIONE LIBERANTE è una grande forza radiante, in cui sono unite l’auto-responsabilità e l’autoautorizzazione, il rispetto e la gratitudine, la stima e l’umiltà, la modestia e il potere. Soluzione: Trova il tuo vero potere. Un tempo erano i problemi di tua madre e tuo padre. Leggi il testo ancora con questa visuale e cerca di scoprire quali sentimenti verso tua madre e tuo padre salgono in te. Prendi nota e permetti che le cognizioni facciano effetto. Infine arriva (ma non tropo veloce) al punto della tua consapevolezza in cui puoi profondamente perdonarli e benedirli per la loro vita, la loro forza, il loro amore (oscurato) e la loro sofferenza. Oggi sono i tuoi problemi. Leggi di nuovo il teso sotto questa visuale: tu sei ora ciò che allora erano tuo padre e tua madre. Cerca di scoprire quali decisioni prese allora, quali autodiffamazioni, quali sottomissioni, imprigionamenti e sovraccarichi, tu ora crei e immetti in te stesso (già da tanti anni ormai). Permetti al tuo Spirito di andare ancora una volta nello spazio e nel tempo della caduta, che significa: da un lato ricorda consapevolmente e dall’altro lato lasciati condurre nella meditazione in questa situazione. Osserva cosa accade in te. Lascia che la tua vita diventi una danza di forza e tenerezza, di azione e silenzio, di espressione di carattere, di diversità e di Essità. Danza consciamente fuori dagli schemi, infrangi le regole della società in te stesso, oltrepassa i limiti e connetti il passivo con l’attivo, il donare con il ricevere, l’aggressione con la gioia. Permetti a te stesso di superare i limiti tra gli ambiti separati (Spirito e corpo, maschile e femminile, pensare e sentire). Decidi di far pace con la tua famiglia e con tutte le realtà connesse. Rilascia il tradizionale, il convenzionale dalla tua vita vai oltre i limiti esteriori ed interiori. Rendi possibile lo scambio tra te e il mondo spirituale, tra te e il mondo femminile. Riscuoti lo spazio di cui hai bisogno. Nell’animico-spirituale prefiggiti molto, e sii interiormente pronto per un intenso scambio spirituale oltre i limiti, per vie nuove, per temi nuovi e spazi nuovi.

All’età di 4 anni - Disturbo del linguaggio “Balbuzie” Il balbettare nella tua infanzia, ancora oggi si esprime nel tuo flusso della lingua che a volte è molto controllato e affetto da stereotipi, una sorta di portamento costringente. Questo, nell’ambito personale sarà, forse, ancora più accentuato, lì dove pensi di dover ancora lottare maggiormente, più che nell’ambito libero-professionale, dove sai esprimerti più liberamente, semplicemente perché il potere e la dominanza sono dalla tua parte.

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La lingua è uno strumento della creazione o dell’impedimento della creazione. Attraverso la lingua puoi controllare e trattenere cose che vogliono salire dal subconscio. Se queste forze ascendenti sono più esuberanti della tua capacità di frenarle, ti rimane la possibilità di inibire il tuo flusso della lingua, di installare un meccanismo di avaria. Così non dovevi dire liberamente ciò che altrimenti sarebbe uscito in modo non frenato. Avresti avuto tanto da dire (da contribuire) che secondo la tua esperienza non era stato tollerato da parte dei tuoi genitori. La paura di far uscire quello che voleva uscire, ti metteva sotto pressione, quanto l’insicurezza di dire troppo in modo troppo veloce. Questo mostra il guerriero in te che non permette, troppo a lungo, che gli venga fatto fronte, ma che presto e decisamente agisce. L’energia maschile dominante nella famiglia sovrapponeva il tuo centro intellettuale (maschile). La lingua dell’emisfero femminile, per es. nella trance, nella musica e nel canto, spesso sono liberamente possibili, ma tra entrambi esisteva una pietra d’inciampo. Il tuo Essere è potente e creativo. Nel balbettare hai trovato una via per ottenere l’attenzione, per stare al centro dell’attenzione e in un certo modo usare il potere. Era necessario ascoltarti attentamente e quasi afflitti, e nessuno aveva il coraggio di interromperti. Il flusso della lingua corrisponde al flusso della verità, al flusso della varietà interiore che tu necessiti, perché vibra in te, cercando l’espressione. Questo flusso veritiero non esiste nelle parole di tua madre (auto-infedeltà).

Soluzione: Accogli le forze inconsce del tuo Essere e rifletti su di esse. Permettile, lasciale salire. Questo scioglie la paura che esse emanano, finché stanno nel tuo subconscio. Fai crescere il tuo coraggio verso i tuoi pensieri e sentimenti ascendenti e impara ad accettarli, a stare dalla parte loro e a fidarti delle immagini e dei pensieri dell’emisfero femminile. Ammetti a te stesso, il desiderio del potere e del controllo e permetti loro di realizzarsi in modo liberato. Nella musica e nel canto hai già trovato una via praticabile, per ottenere il controllo sui pensieri e sul linguaggio, per fermarti, per comunicarti e (parzialmente) per trovare la comprensione nell’esteriore per il Tuo. Decidi di vivere come fossi in trance, di diventare sicuro di te e di raggiungere un equilibrio, dove le parole possano fluire senza problemi come quando canti. Non sono le tue capacità che coniano la tua vita, ma le tue decisioni.

All’età di 5 anni – Pleurite grave Ripetizione della stessa lotta con altre armi (vedi caduta dalla finestra a 3 anni). La vita dello Spirito e dell’anima si verte nell’ambito del petto. Il cuore è l’organo dell’anima e il polmone è l’organo dello Spirito. L’ambito del petto, nella casa corporea, corrisponde al piano superiore e alla camera da letto (intimo). La membrana del polmone è il telaio teso e l’involucro dello spazio spirituale. Il polmone respira tra i poli, “costrizione” e “libertà”. La membrana, da un lato è maschile (tenace) e dall’altro lato femminile (aderente, dilatabile, flessibile). La sapienza femminile (lo Spirito della madre) riceve dall’esteriore, forzatamente, una dominanza e sovrapposizione maschile che porta alla costrizione e alla prigionia. Queste forze maschili e femminili sono in lotta, e questo si verte sulla membrana del polmone (sull’involucro terreno dello Spirito divino).

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È una lotta tra te e tua madre per la tua sopravvivenza animica, come anche una lotta tra le forze maschili e femminili di tua madre che tu hai assunto nel tuo corpo.

Soluzione: Effettua i conflitti nel tuo dintorno comunicativo, che significa: nell’ambito in cui ti muovi. Di, ad altri umani il tuo parere, proprio quando è diverso da quello degli altri. Non temere di logorarti. Permetti a te stesso di parlare più fluente, più sciolto e più facilmente. Nell’interiore decidi di riguardare i tuoi organi della comunicazione. Scopri come tu stesso ti stai logorando (o ti sei logorato) e sii pronto ad invischiarti nelle discussioni generali. Tutela la tua opinione nel campo di tensione della comunicazione, temi esteriori animici, prendili sul serio, sono importanti, e fatti notare.

All’età di 6 anni - Finito sotto un camion – Commozione cerebrale Un TIR rappresenta il progresso con le merci, lo sviluppo dentro e attraverso la materia. Sta per avanzamento (auto) attraverso la materia, logistica, trasporto e (in questo senso), per la comunicazione. Il cervello ha lo stesso significato: comunicazione e logistica nella testa, la sede principale del corpo, cioè del tuo cosmo – quindi nel punto più esteso, più importante. La commozione cerebrale scuote i modelli del pensare finora abituali. Quando il Sé dell’Ego non si fa commuovere da niente ed è arenato nei suoi pareri, ciononostante può essere raggiunto ancora in quel modo. Ancora si tratta dell’assunzione dei blocchi materni (genitoriali). Ma continuiamo come se fossero i tuoi: una commozione cerebrale è il ritiro della dominanza della testa, il puro (insensibile) pensare che, è andato oltre. Corregge la via errata (allineato al maschile) violentemente. L’incidente che hai subito come bambino di 6 anni, indica l’orientamento materiale dominante di tua madre in quel periodo, che sposta il cervello, il centro dello Spirito superiore ed inferiore, in un caos. L’orientamento dell’Ego di tua madre sconvolge il tuo orientamento spirituale. L’orientamento dell’Ego di tua madre si basa sulla soppressione forzata della sua forza femminile e sulla miseria terrena della generazione precedente, sulla paura. Mette al primo posto il controllo e la manipolazione (ottenere ciò che si vuole), costringendo le onde spirituali (cervello) fluenti, giocose del figlio in un armamento rigido della paura, del controllo e della repressione.

Soluzione: Qui vale la stessa cosa come nel capitolo della caduta dalla finestra: cerca di guardare la cosa come problema di tua madre (genitori) e lascia che i tuoi sentimenti ascendano. E poi guardala come cosa tua. Nel silenzio vai di nuovo indietro, nel logo e nel tempo di quando è accaduto l’incidente e osserva tutto dal tuo cuore, guarda quali forze agivano in quel periodo. Non ricordare con la testa (perché essa è già acciaccata), ma permetti che, in un portamento interiore meditativo, il tuo Spirito ti nomini e ti indichi i punti importanti.

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Correggi le tue assunte (finora) abitudini del pensare che hanno portato alla catastrofe. Concedi alla tua testa (e a te in generale) una pausa lunga. Verifica la tua via dal principio, che hai intrapreso finora, immetti delle pause nel pensare e rivolgiti al sentire. Decidi di sorvolare su certe cose: dimenticare e perdonare. Abbandona di tanto in tanto volontariamente il tuo pensare, la tua responsabilità e il tuo potere per riposarti qui sulla terra (consegna tutto al mondo spirituale).

All’età di 8 anni – Frattura della gamba con i pattini a rotelle All’età di otto anni ti sei rivolto spiritualmente verso tuo padre. Ora i tuoi sintomi vigono soprattutto su di lui, cioè sui suoi blocchi di sviluppo. Sono qui coinvolti il legame alla terra e la radicazione di tuo padre nella materia e nell’intelletto, gli assunti tratti radicalifondamentalisti. I pattini stanno per la progressione sui propri piedi e lo sviluppo attraverso il gioco. Nel rullare, fluire e fluttuare si crea la gioia, il movimento e la danza. Tutto questo serve allo sradicamento, alla demagnetizzazione e allo slegamento dalla vecchia terra. Nell’era dell’acquario non avviene più un contatto diretto con il suolo. Il nuovo modo d’essere sulla terra (la vita progressiva) sradica l’umano, assegnandogli le ali. I pattini riguardano il cambiamento da un modo vecchio di andatura a quello nuovo. La caduta mostra la sospensione brusca del cambiamento infantile nell’ambito d’influenza bloccante del padre. La parte inferiore della gamba destra (fratturata) rappresenta la forza di tensione e l’elasticità un tempo attuale di tuo padre, la sua soppressa spontaneità e le sue forze negate interiori. Le sue esaltazioni emozionali, le trasmetteva inconsciamente su di te, in modo che tu le portassi in espressione e le lasciassi fluire. Anche qui è di nuovo l’osso maschile che si rompo nell’ambiente femminile (tessuto muscolare). Il campo d’azione sta tra il ginocchio (campo di tensione dell’umiliazione – umiltà; potere – impotenza) e il tallone (profondo distacco dal divino). La concorrenza tra gli ambiti, terra (tallone: Ego, intelletto, radicamento, rigidità, paura e controllo) e cosmo (ginocchio: Spirito, intuizione, disimpegno, libero fluire la fiducia) è qui abbastanza grande, da portare alla frantumazione.

Soluzione: I limiti tra gli ambiti separati sono da scavalcare, in te stesso. Fai pace con la tua famiglia ed entrambe le realtà (sua e loro). Lasciali così come sono. Rompi con il tradizionale, il convenzionale e vai oltre i limiti. Decidi per il salto, sviluppa la disposizione per il salto. Esprimi il sovraccarico non ammesso e non temere di cagionare dei cambiamenti improvvisi. L’equilibrio tra luce e oscurità “Fino a questo punto (otto anni) ti sei assunto un grande peso (animico-spirituale), quello dei tuoi genitori. Sulla terra sembra, che tu abbia sofferto indicibilmente sotto di loro. Dal nostro

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punto di vista spirituale si mostra un'altra immagine: tu sei dotato di una forza redentrice enorme e sei venuto sulla terra per esporre questa forza agli umani dei vecchi tempi. La tua infanzia era la prima parte del tuo lungo studio della storia del modo (spirituale). La tua forza luminosa e le tue esperienze oscure sulla terra, il dolore e il tuo amore, si trovavano sempre di fronte, nell’equilibrio. Prendi atto di questo, molto consciamente e attraversa con questa consapevolezza di forza e potere ancora una volta la tua vita. Noi ti accompagneremo. Così lo capirai definitivamente e lo potrai condividere e nessuna domanda rimarrà aperta. E poi lascia andare tutto definitivamente e innalzati nella luce della tua verità”. (trasmissione dal mondo spirituale)

Ritagli di diverse analisi spirituali
All’età di 13 anni – mangiare le unghie in situazioni di stress Le unghie sono avanzi rimasti dagli artigli (animaleschi), un eredità dei tempi evolutivi precedenti. Questi strumenti d’aggressione mostrano una parte della nostra dualità terrena: la lotta. La lotta è una base della nostra crescita e della nostra maturità, quindi non è da respingere. Nella lotta per la sopravvivenza le unghie (artigli) erano utili sia nell’attacco che nella difesa. Esprimono forze molto diverse, ma di continuo attive: bramosia, passione, vitalità, disposizione all’attacco e temperamento da belva. Le unghie impongono limiti, demolendoli contemporaneamente. I denti hanno un significato simile alle unghie. Anch’essi sono strumenti d’aggressione, s’accaniscono, mordono e afferrano, sminuzzano ciò che ricevono. Il mangiare delle unghie mostra la paura della propria aggressione. I tuo strumenti d’aggressione , i denti, sminuzzano gli strumenti d’aggressione, unghie. Le disinnescano prima di poterle usare. Tu usi un’arma per rendere innocui gli altri. I bambini lo fanno per paura o per i sensi di colpa, per liberare le loro aggressioni. In ciò si rispecchiano le paure dei genitori verso l’aggressione. Al tema aggressione appartiene anche la propria lotta della vita. Chi mangia le unghie, teme di prendere d’assalto la propria (nuova) vita. Chiude la sua valvola per la forza vitale, la sua fame verso lo scarico d’aggressione.

Soluzione: “Scarico d’aggressione” è equivalente “all’agire creativo”. Non puoi sperimentare la tua forza mariana della dedizione, se non hai liberato prima il tuo potenziale del guerriero. Rispetta le proprie forze vitali! Loro liberano le aggressioni fisiche rivolte verso l’esteriore. Ammetti a te stesso il ritiro dalla vita – senza sensi di colpa ed emozioni. Lascia vivere la tua vitalità interiore, forse attraverso il movimento (danza, sport, jogging), attraverso la tua voce (cantare, urlare, chiamare, ridere, piangere), attraverso una vita coraggiosa, nella quale puoi sentire e nutrire la tua fame di vivere e le tue forze della vita.

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Sii difensivo verso l’esteriore, e verso l’interiore sii coraggioso: consegnati alla vita, mostra gli artigli interiori. Semplicemente decidendolo, si apriranno i portali e si presenteranno le occasioni. Occupa molto tempo su questo punto, tanta attenzione e dedizione. All’età di 11 anni – tonsillite Un conflitto nel tuo dintorno esteriore (genitori) si è espanso nel tuo ambito della faringe e della gola. Da un lato non vorresti più ingoiare tutto ciò che ti viene anteposto (modelli e comportamento dei genitori), dall’altro lato non hai ancora deciso di aprire bocca e dire chiaramente cosa vuoi. Dunque si accende la lotta tra l’esteriore (società / bocca) e l’interiore (tu stesso / corpo), tra i poli, “maschile” (parlare) e “femminile” (ingoiare), proprio nel trapasso del punto più stretto e più sensibile: nella gola. Già che apparentemente si tratta di un conflitto che aspetta le decisioni, si ripete di continuo. Anche se si possono togliere le tonsille, questo però non risolve il conflitto. Si esprimerà, se non viene risolto, dopo l’operazione in un altro punto del corpo. Soluzione: Accetta, che ci sono situazioni nella vita in cui devi dire NO! Meno lo fai più possibilità (esercizi) ti arrivano. Inizia subito a esercitarti a dire NO e rilascia contemporaneamente le tue aggressioni. Un NO positivo verso l’altro (verso la società) è un SI verso se stesso. L’aggressione deve essere espressa. È una delle due forze nell’equilibrio del Tutto. Come la gioia che deve trovare la sua espressione, lo deve fare anche l’aggressione. In questo modo si crea l’equilibrio interiore.

All’età di 17 anni - Operazione ai piedi Due alluci in due dita dei piedi e talloni dietro (sinistro e destro), possibilmente il secondo dito (destro) era fratturato Un essere arriva sulla terra con forze sacre. Si cerca un paese, una famiglia e una struttura sociale, per dispiegare queste forze interiori, per trasformarle in forze esteriori. Ai bambini della terra, in questa svolta dei tempi è stato dato poco spazio per espandere la loro natura. Al contrario, erano forzati dentro le strutture e modelli della famiglia e nelle opinioni dei genitori. Se questo è avvenuto con influenza violenta o con apparente forma armonica non importa. Il potenziale della violenza della famiglia amabile è passivo e celato: paura e colpa che i genitori portano in se, sofferenza e legame, dipendenza e dolore, minusvalenza, controllo e povertà, possono avvolgere il bambino in una profonda oscurità. C’èrano abbastanza preoccupazioni e paure nel dintorno della tua infanzia, dove potevi lasciarti cadere. Le hai, come tutti gli altri bambini, accolte in te, per liberarle un bel giorno. Fino a quel giorno però, queste forze di paura e amore della famiglia, hanno trasformato la tua vivacità sovrumana in paure interiori e soppressioni.

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Già a 17 anni si mostra la grandezza della tua forza femminile, che spiritualmente ed animicamente non ha trovato espressione nella tua infanzia, nei quattro punti del tuo corpo come ganglio rigoglioso. La tua forza, nella tua infanzia si trovava in una lotta accanita tra libertà e soppressione, tra te come bambino e i tuoi genitori. Nella tua adolescenza hai preso inconsciamente la decisione, di subordinarti ancora. Il tuo intero sviluppo interiore (piedi) è legato alle forze interiori “potere”, “libertà” e “lotta”. In questo sviluppo si tratta della fusione dei poli, femminile-maschile e animiche-corporee. Le dita dei tuoi piedi quasi non potevano più afferrare la terra sotto il peso del potere soppresso. Il secondo dito sta per il TU, per l’altro umano, qui per i tuoi genitori. Loro non li puoi cambiare, ma puoi soltanto continuare a sviluppare te stesso. Volerli cambiare, significherebbe frantumare tutte le forze vitali. Il tallone descrive da un lato la base e il suolo della tua esistenza terrena (l’auto-affermazione, l’indipendenza), dall’altro lato il distacco dal tuo Sé spirituale: durezza, dispetto, aggressione, separazione, lotta e vincita (su altri e su se stesso).

Soluzione: Aggressioni vissute diventano gioia e vivacità sprizzante. Aggressioni soppresse, non vissute si esprimono nel proprio corpo nei punti conformi. Si ribaltano in te e ti tormentano. Il potere vissuto diventa dolcezza e forza e il potere soppresso non vissuto diventa, pressione, costrizione e controllo in te stesso. Le aggressioni e il potere non vissute cadono nel retroscena e nel sottofondo e agiscano da lì: in ogni occasione adatta si procura (inconsciamente) l’espressione e tormenta in quel modo gli umani del dintorno. Ammetti a te stesso che le aggressioni e il potere sono forze esistenti in te, necessarie alla vita, e senza loro non vai un passo avanti.

Da 23 anni – Fungo nelle unghie Le unghie dei piedi e delle mani sono artigli, strumenti d’aggressione. Se le aggressioni fossero una cosa inutile, non avremmo avuto unghie. L’AGGRESSIONE è una forza trasformante interiore che ha origine dalla stessa fonte come la GIOIA. È una protezione per la vita in sviluppo (le unghie proteggono i polpastrelli dei piedi e delle mani). Noi umani cerchiamo la gioia ed evitiamo l’aggressione. Ma la prima non può esistere senza la seconda. L’aggressione rivolta verso l’esteriore è certamente la dispersione delle forze interiori e diventa quindi una debolezza interiore. Se interiormente siamo troppo deboli per mostrare i nostri artigli e difenderci (in modo appropriato) dalla nostra pelle, allora lo facciamo nell’esteriore spesso in modo non appropriato: urliamo, grattiamo, sbattiamo la porta, rompiamo ponti e ci chiudiamo. Questa aggressione lotta contro la vita. L’aggressione viva interiore invece lotta per la vita (di tutti). Questa lotta contro la vita si trasferisce sulle unghie, ritirando loro la propria vita. Chi vuole uccidere le aggressioni interiori, prime di poter vivere e trasformarsi, uccide le parti conformi al suo corpo. Muoiono, e la propria protezione dei limiti (unghie) viene assaltata da truppe

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estranee che distruggono le nostre armi (corrodere). Il fungo si nutre del materiale organico necrotizzato e morto, del non vivo. Soluzione: Diventare più aperti e più affini ai compromessi, ridurre la difesa interiore. Il corpo così alleviato può innalzare di nuovo la propria difesa. È appropriato e favorevole coltivare i conflitti con gli impulsi estranei, lasciar entrare lo sconosciuto, accettarlo, dargli il benvenuto e farlo proprio. Il rifiuto della fusione e il mantenimento della separazione si creano dal (profondo) orgoglio e dai sensi di colpa e dai (ugualmente profondi) sentimenti di paura e dell’insignificanza. Esplora gli ambiti dei tuoi sentimenti, pensieri e abitudini. Stai attento soprattutto alle tue aggressioni interiori (appropriate) che non hai mai espresso e alle tue aggressioni verso l’esteriore (non appropriate). Anche qui alcuni fogli di carta per notizie potrebbero essere utili. Annota e trova la forma appropriata per la liberazione. In questo modo si aprono ambiti (animici) inerti, per impulsi di vita (nuovi) sconosciuti. Permetti che impulsi e forme di vita sconosciute si avvicinino ai tuoi limiti, impara a conoscerli e integrarli nella tua vita. Così a lungo termine ravvivi il terreno proprio: il tuo corpo e la tua consapevolezza.

All’età di 33 anni - debolezza del metabolismo nella pelle, nel fegato e nelle reni Il cambiamento di sostanze tra spazi differenti, la trasmissione di sostanze, energie ed informazioni da una dimensione all’altra si svolge sia nel tuo corpo, come anche nella tua vita. Riguarda il nucleo della tua presenza sulla terra. Il tuo essere è un ambasciatore tra i mondi. Una debolezza fisica del metabolismo avviene quando l’ambasciatore non prende sul serio il suo compito, quando non lo accetta, quando avverte debolezze nella sua capacità di trasmissione spirituale. I motivi possono essere: la renitenza attraverso l’orgoglio e un comportamento di pretesa, la paura della perdita della sensibilità umana, la non conoscenza del proprio essere, il timore dell’auto-responsabilità, la pretesa di auto-determinazione attraverso l’intelletto. Quando lo Spirito e l’Anima non possono viaggiare e connettersi, perché l’Ego pensante ed esigente lo impedisce, così neanche il corpo può farlo. Il sintomo della debolezza del metabolismo avviene in te in tre ambiti di vita che si mostra in tre organi:

La Pelle
La pelle sta per la separazione e la connessione, per la comunicazione degli spazi interiori ed esteriori della vita umana. La pelle acida separa più che connettere: mancanza di franchezza tra il tuo mondo interiore (il sentire) e gli umani con i quali stai comunicando (pensare). Nell’una direzione non ti esponi (il tuo interiore), nell’altra direzione non ti accorgi dell’altro, come è, soltanto attraverso il tuo filtro che lascia passare solo ciò che corrisponde alla tua consapevolezza propria (ambito di ammissione). Tu correggi gli umani prima di averli

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studiati. Tu rispondi alle domande prima che siano state esposte. Ti aspetti ciò che vuole maturare in te, in modo precipitoso dagli altri. Un altro aspetto della pelle è la tenerezza. La tenerezza corporea attraverso il dolce contatto di pelle è l’espressione terrena della tenerezza animica-spirituale che fluisce attraverso l’amorevole emanazione (comunicazione). Ricevere la tenerezza è la metà del Tutto. Dare tenerezza è l’altra metà. Perciò non è necessario un contatto a pelle né la presenza dell’altro. Soluzione: Lasciati sorprendere, lascia che l’improvviso possa penetrare fino a te. Diventa l’osservatore del tuo sentire proprio, del pensare, agire e del vivere. Osserva la confusione e il dolore degli altri, non esigere niente, non correggere e non rispondere a domande non fatte. Lascia semplicemente essere ciò che è. Permetti agli umani di svilupparsi secondo il loro piano e nella loro foggia. Emana tenerezza e comprensione, pazienza e indulgenza, invece di voler cambiare la pelle degli altri. Questo può sembrare insignificante, ma invece è la chiave verso te stesso che vuole essere presa in mano.

Il fegato
Il fegato è l’organo della vita. Qui regnano le forze: distinzione e classificazione, riconnessione all’origine (patria spirituale), ricerca e dipendenza, temperamento e sobrietà, disgusto e amarezza. Il fegato produce la bile, un succo aggressivo acerbo che decompone le energie esuberanti del cibo e di tutti i pensieri e sentimenti che sovraccaricano il fegato. Una debolezza del metabolismo nel fegato avviene quando esiste una distanza troppo grande tra l’inclinazione spirituale e la forma d’espressione terrena. Evidentemente possiedi una spiccata capacità di distinzione che ti da un buon orientamento tra i piani, terra (corpo, materia) e cosmo (Spirito, energia). Perciò hai anche capacità di comunicazione viva tra entrambi i mondi. Per il fatto di avere questa capacità, c’è la pretesa verso te di portarla in espressione. Infine la luce deve essere portata sulla terra e la terra alla luce. Tu sei un ambasciatore che ancora non si accorge del suo compito. La debolezza della comunicazione spirituale si crea da: 1. Poca chiarezza tra i mondi in riguardo alle loro molto diverse importanze, nature ed esigenze, 2. Classificazione non giusta dei loro nessi, 3. Una dipendenza verso l’ordine e la sobrietà con il temperamento spesso esuberante (l’acerbità e l’aggressione del flusso della bile corrispondono all’acerbità dei sentimenti di un ordine pretesa), 4. Il disgusto e l’amarezza nel cospetto dell’imperfezione e dell’ordine terreno (umano). Tutti gli aspetti psichici-animici portano i flussi corporei e spirituali nei punti corrispondenti all’ebollizione o al soccombere. Soluzione: Guarda nei tuoi spazi oscuri propri. Tutto ciò che ti disturba nell’esteriore è in risonanza con il tuo campo di disturbo interiore. Entra nello spazio del tuo disordine e immoderatezza proprio. Permetti ai pensieri che ancora sono da chiarire, anche in te stesso, questi aspetti

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respinti e pretesi esteriori. Permettiti semplicemente di essere nell’ordine vero. Così tutto accade da solo.

Le reni
Qui regnano le forze dell’equilibrio tra i poli della dualità: sentire e pensare, maschile e femminile, acido e basico (minerale), arresto e movimento, luce e oscurità, trattenere e rilasciare, passato e futuro. Nelle reni si congiungono tanti fili della tua vita. Loro uniscono le forze femminili e maschili ugualmente come le forze spirituali e terrene. Qui trovi tuo padre e tua madre, ma anche l’istanza di salvezza centrale, la quale durante un attacco (epilettico) esegue un’enorme attività per il mantenimento della vita del tuo organismo. Qui c’è la “croce rossa”, che diventa attiva al momento e evade quando la tua volontà umana caccia dentro il tuo corpo degli elementi rapaci (pensieri acidi) (certamente inconsciamente, come sempre). Qui si trova “l’ago della bilancia” che non indica solo gli squilibri tra i piani vitali, ma che reagisce subito con la distribuzione degli ormoni. Evidentemente stai unendo entrambi i poli con grande forza in te: il guerriero maschile (attività, intelligenza, chiarezza, potere, forza d’imporsi) e il guaritore femminile e sacerdote (passività, intuizione, dedizione, umiltà e mancanza di resistenza). Viaggiare tra questi due mondi e mediare, portarli più vicini, è bensì uno dei compiti più nobili cosmici sulla terra. Per questo si deve però essere di casa in entrambi i mondi. La tua trasformazione interiore è ovviamente allineata al portare alla luce questa forza femminile (sentente, intuitiva-spirituale). La debolezza del metabolismo nelle reni (debolezza di comunicazione) si crea dall’esperienza umana, che le sopra nominate coppie non siano due metà del Tutto, ma contrasti e incoerenze. Quindi si combattono, si tenevano piccole e ognuno usava il suo potere sull’altro per non affondare se stesso. Anche se la pensi in modo diverso, tuttavia sei arrivato sulla terra attraverso la nascita, dove la dualità si è ristretta a tal punto che un libero fluire tra i poli non era più possibile. Questa strettezza l’hai assunta nel tuo corpo come tutti gli altri maestri che si incorporano qui. Nelle reni si ritrovano anche i tuoi genitori terreni. Il rene sinistro pulsa nel campo della madre, quello destro in quello del padre. Inconsciamente e vital-energetico, ti stai ancora orientando verso tua madre e tuo padre, la forza loro che pulsa in te dai primi due settennali. La femminilità di tua madre è altrettanto non liberata quanto la maschilità di tuo padre. Tanto tua madre non ha riconosciuto e liberato le sue forze maschili (chiarezza e farsi valere) quanto tuo padre non ha riconosciuto e liberato le sue forze femminili (intuizione e dedizione). Nella stregua della loro comunicazione (con se stessi e con altri), comunicano anche le tue reni insieme e con te. Questo vale finché hai ancora delle esigenze, aspettative e pretese verso loro, quindi nel continuare a legarti ad esse vital-energeticamente e spiritualmente. Le tue reni diventano libere nelle loro funzioni, quando ti sarai dissociato spiritualmente da esse, quando sarai diventato libero interiormente da loro.

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Fino a questo punto il tuo rapporto verso te stesso è identico al rapporto che hai con tua madre e tuo padre. Questo è ugualmente un compito spirituale che hai portato in questa vita: l’epilessia e il legame verso i tuoi genitori sono evidentemente legati assieme. Questo si mostra anche attraverso il fatto, che le reni durante e dopo un attacco ti trattengono in vita con un grande scarico di ormoni. Se liberi l’uno, si scioglie anche l’altro.

Soluzione: Nella liberazione dal legame con i genitori invece non si tratta (come nell’epilessia) della tua forza di volontà maschile, ma delle tue forze femminili altamente mobilitate della dolcezza e della quiete, della tenerezza e del non porre resistenza. Raggiungerai le cause prime delle tue forze femminili e maschili attraverso la soluzione interiore (spirituale-animica). Questo non lo puoi risolvere con la mente, ma solo con il cuore. Vale, far risplendere le fiamme interiori a tale punto che la corona oscura possa liberarsi. Respira la luce nelle tue reni, nel tuo fegato e nella tua pelle. Decidi di far risplendere la tua luce interiore. Qualunque cosa tu decida, accadrà.

All’età di 48 anni - ferita al menisco del ginocchio destro Le giunture stanno per mobilità e articolazione. Le ginocchia sono l’ultima giuntura dello Spirito, si chinano alla volontà superiore – o no. Chinarsi alla volontà superiore è un atto di umiltà. L’umiltà non è altro che: percepire l’attimo della vita. Cosa vuole il corpo, cosa vuole l’anima e dove conduce il proprio Spirito? La rondella femminile a forma di luna nel ginocchio viene schiacciata quando l’Ego intraprende una via che potrebbe costare la vita all’anima. L’ammortizzatore (femminile-animico) tra le ossa (maschili-spirituali) è consumato e usurato, attraverso i movimenti sforzati dell’intelletto (maschile). Il pensare affatica l’anima senziente. Questo pendant all’umiltà è l’umiliazione: quando una situazione interiore è sorpassata e lacerata, l’anima esausta costringe il corpo in ginocchio.

Soluzione: L’umiltà nel senso migliore non è altro che rendersi conto dell’attimo e di tutte le sue pretese e incentivi. Il presente contiene la massima esigenza per l’umano e la più grande forza di trasformazione. Il vero umile vive costantemente nell’immediato presente. È attento, sensibile e trasformabile – per se stesso e per il dintorno. Decidi per l’umiltà (per il contemporaneo) e la sottomissione (del tuo Spirito basso verso lo Spirito divino). Innalzati nella luce del tuo Spirito Superiore, renditi schietto e sii sincero verso te stesso. Domandati cosa veramente viene richiesto. Riconosci e rispetta i tuoi limiti fisici. Fai salti di consapevolezza invece di sport (competitivo). In questo campo possono crescere la consapevolezza, l’umiltà e la modestia e diventare vere forze potenti.

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All’età di 60 anni - Eccesso di colesterolo Eccesso di colesterolo (moglie) da 20 anni; anche il marito, i figli, i genitori e le sorelle Il problema di base è l’alto livello di stress che attraverso l’oscillazione della pressione sanguinea porta alle ferite della pelle interiore delle arterie. Il colesterolo è un materiale di pronto soccorso e di guarnizione che il corpo crea sotto stress e sotto pressione, per proteggere i vasi sanguinei contro lo scoppio. Attraverso le arterie fluisce il sangue fresco, il succo della vita arricchito di forza spirituale, dentro il corpo. Sono le vie dello Spirito nel corpo, mentre le vene, che conducono il flusso sanguineo arricchito di scorie indietro nel cuore, assomigliano alle vie dell’umano. La colesterolemia indica che il proprio materiale di guarnizione del corpo sta sigillando il corpo. Perché lo fanno? Perché esiste il permanente pericolo di rottura dei vasi. Come avviene una rottura dei vasi? Attraverso un tempo troppo veloce di vita, al quale il corpo non sa resistere (pressione troppo alta nelle vene). La decisione orientata alla mente, di proteggersi dalle esplosioni sentimentali inizianti, barrica tutte le fessure nel corpo, si isola verso l’interiore e si chiude. Niente può uscire che non ha il permesso. Il controllo, la censura e la velocità (che travolge la vita), affaticano tutte le vie energetiche negli spazi interiori del corpo. Un grande dispiego di cantieri e colonne di riparazione creano e trasportano grandi masse di materiale di soccorso e di guarnizione, sigillando tutte le fessure. Il flusso di vita interiore si stagna e minaccia di collassare. Il corpo reagisce dettagliatamente e drasticamente alla ghigliottina interiore che decapita ogni sentimento ascendente non esaminato. Il controllo e la distanza, stare zitti quando si dovrebbe parlare, respingere idee e sentimenti, cambio dei temi nei punti critici per paura di perdere la faccia e infrangere limiti sociali, sono comportamenti che spesso si avvertono nelle famiglie piuttosto colte. Il corpo reagisce con un accelerato tempo di vita e questo crea un alto livello di stress, perché ora deve cercare altre vie dove può deviare la vita pulsante che ha bisogno d’espressione, ma che non trova spazio per questo. La colesterolemia alta è una sindrome di clan, perché viene pretesa da tutti i membri questa riduzione di vita orientata alla mente. Perciò è comprensibile che si presenti in tanti membri. Soluzione: I punti permeabili nella propria struttura animica dovrebbero essere rintracciati e sigillati. I propri nervi sono da proteggere dal sovraccarico e l’anima dal sotto-aprovvigionamento. Nella vita quotidiana si dovrebbe dislocare i conflitti dal piano corporeo sul piano spiritualeanimico. Un’espressione verbale coraggiosa dei sentimenti (aprire bocca, invece di tacere) toglie la permanente pressione dal sistema delle arterie e alleggerisce l’intero apparato nervoso e ormonale. Cerca di scoprire dove, quando e perché continui a restringerti e renderti piccola, benché interiormente sei grande. Riconosci dove, quando e perché taci, quando dovresti parlare. Cerca di premunirti dai casi venturi, mentre ti alleni nel contraddire, opporre, fare resistenza e nel dire “l’ultima parola”, a voce alta e percepibile. Senti ascendere i sentimenti, sii arrabbiata, adirata, gioiosa, aggressiva, agonistica – tutto secondo ciò che sale in te. Sii come

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una bambina che con una spada di legno sta esercitando la parata per il prossimo giorno di scuola, dopo che ha guardato “il Signore degli anelli”. Questo film è una terapia meravigliosa (guardarlo come minimo 5 volte). Renditi conto delle strettoie nel tuo rifornimento d’energia. Quando la vita fluisce in modo troppo veloce attraverso le vene, non riesce a nutrire il corpo. Qualcosa ci rimette in questo elevato traffico e questa velocità folle: il cuore, gli affari del cuore, i sentimenti, l’amore, la sicurezza. Impara a conoscere le tue ferite e punti deboli e prendi tempo per guarirli. Nel periodo di guarigione si rinforzano i nervi, e il sangue riesce a portare le forze spirituali nel corpo e i trasporti d’emergenza diventano superflui. Riduci la velocità elevata e la pressione sulla vita. Calmati. Lo puoi permettere e non lo devi ne controllare ne forzare: l’energia spirituale della vita fluisce tempestiva e con tutta calma, negli ambiti decisivi del tuo corpo e della tua vita e promuoverà il progresso interiore e tutti gli intendimenti.

All’età di 40 anni - Ulcera nella pancia (benigna) Tutte le ulcere, cisti, tumori e cellule cancerose sono benigni, perché hanno solo questo senso e questo scopo: risvegliare lo Spirito dormiente nell’umano e condurlo all’indipendenza e alla salute perfetta. La pancia ospita il tuo mondo sentimentale terreno con l’assieme dei suoi sentimenti positivi e negativi, le sue nostalgie e le sue aspettative, i suoi intrecci sentimentali, automatismi ed Esseri e disordine rannicchiato nel sottofondo. Lei è la caverna originaria della vita terrena con tutte le sue parti oscure e luminose. Qui si trova anche la sede dei sentimenti infantili come anche il Portale verso gli inferi e l’ombelico del mondo, il centro del tuo Essere corporeo. La pancia protegge e racchiude la vita corporea e animica. Essa digerisce la nutrizione fisica e spirituale. Lei ospita le paure esistenziali e minacciose, ugualmente coma la dispensa della vita fisica e animica, la fiducia nel futuro materiale. Ulcere interiori si presentano sulla membrana mucosa. Questa è il limite interiore tra due dimensioni, una barriera o un pertugio. Ciò che non riesce a passare liberamente da uno spazio all’altro, anche se lo anela (come l’oscuro che vuole salire dagli spazi inferiori a quelli superiori), si rode attraverso la membrana chiusa. Distrugge la superficie e rende visibile la profondità (delle forze e controforze interiori). L’aggressione razionale dell’Ego (“I sentimenti non hanno niente a che fare nella mia vita, non ricevono spazio!”) tira le forze di sottofondo dalle linee di confine. Al dilaniarsi animico segue quello corporeo. Soluzione: Permetti ai conflitti interiori ed esteriori di avvicinarsi, impegnati con loro. Sono parti di te stesso che si rivolgono verso te quando le neghi. Mentre ricevi ciò che arriva lo chiarisci e lo liberi. Mentre opprimi ciò che vuole arrivare o salire, lo respingi, e ne provochi il continuo ritorno, con bendature sempre più dure, finché non sarà ricevuto.

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Entra nelle tue profondità, applica le tue forze vitali, sfondando i tuoi limiti auto-imposti. Trasforma i tuoi limiti di comunicazione in discussioni vive, in battibecchi caldi e scambi fiorenti. All’età di 61 anni - Il sistema nervoso “danneggiato” Il sistema nervoso è la telecomunicazione del tuo corpo, il suo servizio d’informazione. Ha il compito di rassicurare la comunicazione in un sistema multidimensionale. Lui è mediatore e guida, regola e controlla. Lui crea connessioni elettrochimiche tra lo Spirito (elettricità) e la materia (chimica). Il tuo sistema nervoso trasferisce notizie e crea connessioni tra la tua consapevolezza (Spirito) e il tuo corpo (materia). Quindi, se la tua consapevolezza-Ego dice: “Non (di nuovo) sapevo cosa fare”, “non ho dormito” o “non ho visto niente”, quindi il tuo sistema nervoso trasferisce questa notizia magnetica ai laboratori chimici del tuo corpo, in modo che loro lo mettano in pratica. I laboratori chimici del corpo sanno trasformare notizie elettriche (per esempio: “Io sono felice, non importa cosa accade”) in materia luminosa destrorsa e plus-polare (ormoni, enzimi, cellule, sostanze araldi, succhi ecc.), che poi sono a disposizione del corpo in modo riabilitante e stabilizzante. Se arrivano notizie magnetiche ai laboratori chimici, i materiali costruiti saranno minuspolari, sinistrorsi e di bassa frequenza, semplicemente, perché la materia prima non ha altro da dare. Anch’esse vengono immesse in tutti i sistemi del corpo. Dove dovrebbero andare altrimenti? Le condizioni di “non sapere cosa fare”, “di non dormire” o “di non vedere niente”, sono neutrali. Non fanno niente con il corpo. Non lo portano né nell’oscillazione destrorsa né in quella sinistrorsa e neanche nelle contrade oscure o luminose. La consapevolezza invece, “(di nuovo) non aver saputo”, “non dormito” e “non visto niente”, è una consapevolezza sottile negativa, perché controlla, nega, giudica e vorrebbe cambiare proprio queste condizioni. Questa consapevolezza è fortemente magnetica, perché non accetta semplicemente le condizioni esteriori, riconoscendole come INSIGNIFICANTI. Il tuo sistema nervoso (di natura elettrica) trasmette ogni piccolissima scintilla dei tuoi pensieri e dei tuoi sentimenti, anche se sono molto nascosti e inconsci. Quando la tua mente controllante, con la sua paura (di migliaia di cose) è rimasta forte, trionfando sull’anima, il tuo sistema nervoso, alla fine dei tempi (nella vecchiaia), avrà trasmesso talmente tanti messaggi magnetici, che esso stesso sarà diventato magnetico. Questo dopo si chiama “danneggiato”. Soluzione: Pensa positivo!!!

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