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Lascolto integrale

Walter Branchi Una musica senza inizio n fine perde i suoi limiti e diviene parte del mondo che la circonda. Ascolto la musica e vedo, assaporo, tocco e sento lodore dellaria che attraversa un campo di erbe che si piegano al suo tocco e oltre le erbe scorgo una valle e ancora pi lontano una collina divisa in aree ordinate di verde coltivato e terra brulla e oltre ancora il blu del cielo striato di nuvole bianche, quasi trasparenti. Il sole mi illumina e mi riscalda da ovest, che alla mia sinistra, e le ombre degli alberi e di tutte le cose che si ergono sulla terra, su questa si allungano. Vedo, odoro, ascolto, assaporo e tocco, camminando, una terra umida e grassa dove ciuffi derba nuova si affacciano tra le foglie cadute lo scorso inverno. In questa molteplicit di sensa!ioni non riesco a separare la musica dal resto" ho paura di pensare che potrei farlo perch# so gi che di questa perce!ione intera rimarrebbe ben poco. $rammenti, cose spe!!ate che forse in un altro luogo e tempo si ricombineranno a formare nuove perce!ioni. %ono affascinato dallascolto integrale e mi rimane difficile concepirne altri. &i' che chiedo agli Amici( di provare ad ascoltare integralmente. ) facile, basta affinare i nostri sensi e porre atten!ione a ci' che accade" odori, rumori, e quantaltro. *er fare ci' occorre avere la consapevole!!a di essere protagonisti e non spettatori che contemplano qualcosa al di fuori di loro+ siamo nellascolto insieme a ci' che ascoltiamo e lesperien!a di ascoltare lascolto quella che ci interessa. ,ascolto integrale richiede una concentra!ione diversa da quella che normalmente prestiamo per cose distinte. -ellascolto integrale o totale indispensabile che il particolare venga percepito attraverso il generale e viceversa. In questo modo tutti i nostri sensi, e non soltanto ludito, sono allopera e lintero corpo interagisce con gli stimoli provenienti dallesterno. In tale tipo di esperien!a lintero paesaggio risuona insieme.

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2 novembre 3442 0 5

-on si in una situa!ione da concerto dove la musica altro da noi, si invece dentro un evento complesso in cui suoni e rumori dellambiente si mescolano con quelli musicali e con il volo silen!ioso di una Poiana o il fruscio delle foglie di un Ailantus e con il vento che le mette in vibra!ione e la luce che li illumina" in queste circostan!e tutto meravigliosamente uno. Il colloquio con la natura resta, per lartista, conditio sine qua non. Lartista uomo, lui stesso natura, frammento della natura nel dominio della natura. *aul 6lee, 7839 -oi apparteniamo alla natura e la rela!ione lunico modo che abbiamo per intenderla. Avrete notato che quando si entra in un bosco, un giardino o persino in una casa, non siamo soltanto noi a rela!ionarci con ci' che ci circonda, ma qualsiasi cosa si rela!iona con noi. ,o stesso accade per lascolto+ si ascolta e si nello stesso tempo ascoltati. :ualche tempo fa sono andato a visitare un bosco con un piccolo lago vicino ad ;rvieto dove volevo fare un ascolto di mie musiche. <entre anali!!avo i suoni, i rumori e guardavo la luce del luogo, ho avuto la netta sensa!ione di essere ascoltato e osservato a mia volta. Infatti, su un albero cerano due scoiattoli che non mi perdevano di vista e anche una lucertola, sonnecchiante ai primi soli primaverili, mi guardava di sottecchi. *ersino gli alberi sembrava mi stessero guardando. ,habitat era pieno di delicati equilibri, ritmi e diversit biologiche dove ognuna occupava il proprio spa!io vitale. =opo questa ennesima conferma di reciprocit attiva, ho chiamato il mio progetto musicale >Ascolta la natura che ti ascolta?. *raticando lascolto integrale si impara che esiste una prospettiva sonoro/spa!iale dove i singoli suoni si combinano con altri in velocit e distan!a, in un gioco delle lontanan!e. Ascoltare lintera!ione tra distan!e temporali e spa!iali la chiave per un ascolto integrale. @sistono suoni, che modulati dal vento, appaiono e scompaiono. Altri, come il passaggio di un treno o di un aereo, si muovono lentamente, mentre altri ancora, come certi ron!ii di insetti, si spostano con grande velocit . @ssi ci forniscono un chiaro senso dello spa!io e quindi della distan!a che intercorre tra noi e loro, ci indicano in che dire!ione si muovono e permettono di capire dove noi siamo collocati spa!ialmente. An esempio di questo tipo di ascolto, noto a tutti, quello che facciamo quando, non conoscendo un luogo, magari al buio, dobbiamo capire, attraverso suoni, fruscii, rumori, odori ed altro dove ci troviamo. ,ascolto integrale fa parte della stessa natura delluomo e anche se la nostra cultura ci ha portati a perce!ioni distinte" pittura, musica, teatro, scultura ecc., luomo ascolta sempre in modo complesso. &on lascolto integrale si vuole risvegliare la coscien!a della perce!ione intera, soltanto assopita, e riconnettere ci' che stato separato.

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2 novembre 3442 0 5

Voglio ora spostare laccento dal piano propriamente percettivo a quello compositivo. Brovo una grande conquista musicale il poter scegliere come, dove e soprattutto con cosa far ascoltare la propria musica. Ana musica aperta al suo esterno incontra il mondo e lo incontra nei modi pi inaspettati" rumori, suoni, vento, profumi collaborano con essa e mischiandosi creano momenti irripetibili e pieni di magia. &hiaramente avendo a che fare con eventi naturali non si pu' contare sulla loro puntualit nellaccadere, ma possiamo contare sul loro accadere statistico, sottoforma di campo di possibilit . Ad esempio, non difficile immaginare che in una notte destate italiana ci sar un sonoro coro di grilli e che durante il crepuscolo del mattino e della sera molti uccelli canteranno, o che durante un temporale grilli e uccelli taceranno+ tutto ci' facile da prevedere, ma non altrettanto facile, nellambito di una certa durata, prevedere esattamente quando accadranno. *er un ascolto integrale, a cui aspiro, necessario che la musica sia aperta verso lambiente in cui viene eseguita e disposta a collaborare con esso. :uindi una composi!ione musicale dovr soddisfare almeno due punti" 7C -on avere un ini!io ed una fine Dnon mi riferisco allini!io o alla fine di tipo fisico, ma concettualeC. 3C Impossibilit di ritorni a situa!ioni uguali" la musica dovr fluire sempre diversa. &ome gi detto, forse la prima volta nella nostra storia della musica, almeno degli ultimi secoli, che il compositore sceglie dove e con cosa far ascoltare la propria musica. Viviamo in un pianeta ricco di paesaggi naturali, di suoni bellissimi, di rumori piacevoli e spiacevoli e di colori tanto diversi quanto diverse sono le grada!ioni di luce che il sole invia sulla terra. In tutta questa magnificen!a facile, e persino eccitante, scegliere una situa!ione adatta ad interagire con la musica((. &onsidera!ione finale" secondo questo modo di intendere la musica, ogni elemento, ad ecce!ione della composi!ione, che contribuisce alla crea!ione dellevento reale e quindi libero di esprimersi nella sua forma spontanea e non in modo addomesticato dal compositore / com il caso di molti materiali sonori in preceden!a registrati, magari poi elaborati in studio e presentati come parte di una composi!ione. -el nostro caso tutto vivo e vero" la musica entra a far parte della natura e non la natura della musica.
( &i si riferisce alla %ociet degli Amici :uaccheri (( Il fatto che la musica sia strutturalmente aperta verso unintegra!ione con il suo esterno porta a far sE che, sebbene fissata su supporto digitale F quindi in modo definitivo F ad ogni esecu!ione essa sia diversa, in quanto il mondo con cui interagisce sempre diverso.

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