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UN CORPO PER LA MENTE Una presentazione del pensiero di Moshe Feldenkrais e della filosofia e teoria sottostanti la pratica del

Metodo di Franz Wurm di Franz Wurm NOTA DELL'AUTORE Nell'introduzione alla sua "Lezione sull'etica", Ludwig Wittgestein scrive: "Per spiegarvi una materia scientifica sarebbero necessarie moltissime lezioni, e non un semplice articolo. Un'altra possibilità sarebbe stata impartirvi quella che è comunemente definita una lezione scientifica popolare, in altre parole intesa a farvi credere di comprendere qualcosa che in realtà non avete assolutamente capito. Similmente, potrei cercare d'essere comprensibile nell'ambito di quest'articolo. Non posso essere "comprensivo". Mi allevierete la coscienza da un grosso fardello, se terrete a mente quest'osservazione. L'uomo cammina sulle sue gambe. Nulla di nuovo in questo, e anche noi tendiamo a darlo per scontato. Ma dare le cose per scontato può essere un modo fuorviante per osservarle. Supponete dovessimo porre delle domande su determinate cose, specialmente su fatti che sono stati di fronte ai nostri occhi per tutta la vita; per non parlare di secoli e millenni durante i quali sono stati dati per scontati dalle generazioni precedenti, così come era accettata la credenza che l'universo ruotasse attorno alla terra. Non abbiamo alcun motivo per dare per scontato il nostro modo di procedere eretti: alla nascita non sappiamo camminare, dobbiamo imparare a farlo. Osservate le persone per strada. Vedrete che nessuna di loro cammina allo stesso modo. Può essere che i loro corpi siano così differenti? Possono aver imparato a camminare in modo così diverso? Durante il corso della loro vita ognuna di loro ha sviluppato il proprio modo di muoversi? E qual è lo scopo del camminare? Perché non avanzare a quattro zampe? E' più stabile, non è così? Per dirla in un altro modo: fino a che punto veniamo influenzati dall'ereditarietà? Fino a che punto siamo plasmati dall'influenza di circostanze e modelli di comportamento che c'imponiamo da soli? Ma innanzi tutto, proviamo a porre un altro interrogativo: quale vantaggio può comportare il trasportare le cose in posizione eretta? Si è desunto che l'uomo, non avendo più necessità delle mani per muoversi, fu in grado di impiegarle per qualche altro fine. Ma allora, anche le scimmie, gli scoiattoli, i canguri, gli orsi, ed altri animali a volte camminano eretti, e utilizzano le loro zampe anteriori per qualcos'altro. Per il momento, tutto quello che possiamo dire è che l'uomo utilizza le sue mani in una maniera che è del tutto umana: possiamo descrivere come utilizza le sue mani, ma non perché lo faccia. Per il momento non possiamo aggiungere altro (ritorneremo sull'argomento in seguito). Ora ritorniamo alla postura eretta. Supponete di avvitare un bullone ad occhio in fondo ad un bastone, di legare una corda, di attorcigliarvela. Il bastone inizierebbe a girare quasi immediatamente. Poi di spostare il bullone e di avvitarlo nel mezzo del bastone, di legare la corda e di arrotolarcela, come prima. Il bastone, ora in posizione orizzontale, inizierebbe a ruotare molto più lentamente – ma solo dopo avere arrotolato più volte la corda. Se vogliamo che ruoti alla stessa velocità angolare, è necessaria una maggiore energia per far sì che si metta a ruotare nella nuova posizione, anche se la sua massa (o peso) è la stessa di prima. E' ovvio che nel movimento rotatorio non è la massa che ricopre un ruolo fondamentale, ma un qualcosa che caratterizza la massa e la posizione allo stesso tempo. E' l'intervallo d'inerzia, e gioca nel movimento di rotazione lo stesso ruolo che la massa ha nel movimento lineare. Tanto inferiore sarà l'intervallo d'inerzia, tanto minore sarà l'energia necessaria per spingere il corpo a muoversi; e l'intervallo d'inerzia cresce rapidamente assieme alla distanza dall'asse di rotazione. Confrontando il corpo umano a quello d'altri animali, scopriremo che l'intervallo d'inerzia attorno all'asse verticale (che attraversa il centro di gravità) é molto ridotto. Ne consegue che il corpo

Sotto questo punto di vista. ma non possiede la libertà che l'uomo ha di potersi muovere in qualsiasi direzione. e di quanto abbiamo appreso adattando noi stessi all'ambiente. Ovviamente. o siamo dal dottore. senza spendere energia. E' questione d'abilità. A causa di tali differenze. tronco. sia fisico sia sociale. tenendo ovviamente conto delle differenze individuali. e quindi permette di ottenere un equilibrio instabile. o per meglio dire. Tuttavia. a meno che non badiamo a rieducare il nostro senso cinestetico basandoci su norme testate nella realtà. Un movimento orizzontale in una qualsiasi direzione a partire da questa posizione d'equilibrio comporta un piccolo consumo d'energia o di lavoro. Ma per comprendere quello che . Circa il 90% del nostro sistema nervoso è occupato a regolare il nostro comportamento in relazione alla gravità: perciò. La correzione. Molti adulti non raggiungono mai quella perfezione statica richiesta per essere in grado di stare in equilibrio su di una sola gamba per un certo tempo.umano è quanto di più simile esista ad una struttura ideale progettata per il movimento. E' quest'equilibrio precario ed instabile (e le deviazioni da esso) che governa la totalità del comportamento umano. Appare strano che nessuna scienza che riguardi l'uomo non abbia finora reputato degno di nota evidenziare come noi (e qualsiasi altra cosa in questo mondo) viviamo all'interno di un campo di gravità e siamo ad esso soggetti. ci sediamo o ci sdraiamo quando vogliamo riflettere: poche persone pensano che stare fermi in piedi possa essere produttivo per pensare. l'uno al di sopra dell'altro – che. perché è stato appreso dietro l'obbligo della necessità o lo stress della difficoltà. gran parte di quello che abbiamo appreso è a danno del sistema. l'uomo approda ad una situazione di movimento in modo più agevole e rapido rispetto ad una situazione d'immobilità. qualsiasi deviazione dal comportamento funzionalmente corretto non deve essere interpretata come una malattia. Per ripristinare l'equilibrio. In questo equilibrio precario. è più mobile del corpo di qualsiasi altro animale: un animale si potrà muovere velocemente in una particolare direzione. specialmente se mantengono gli occhi chiusi. il miglioramento. essendo il centro di gravità il più alto possibile. se preferite. Aggiungerò qualcosa in più al riguardo successivamente. Ragione per cui essa non deve comportare alcuna sensazione di fatica o di sforzo in alcun modo. porta il centro di gravità al massimo livello di compatibilità con la struttura corporea. considerata più semplice o elementare rispetto alla dinamica. allo stesso tempo. L'azione abituale di stare in piedi per un lungo periodo ci fa sentire bene. e ciò si può verificare anni prima che sia in grado di stare in piedi su di una sola gamba. Un bambino inizia a gattonare in avanti molto prima di quanto non riesca a stare in piedi immobile senza sostegni. o nonostante. e nemmeno sono le sue cause rilevanti. Avrete notato che ho considerato il corpo umano in rapporto alla forza di gravità. quindi la sensazione che proviamo al riguardo non è affidabile. o stanchi. è rilassato maggiormente quando è libero dal faticoso compito di doverci mantenere in piedi contro. di formazione di nuove risposte che siano più appropriate da un punto di vista funzionale. Ci sdraiamo anche quando siamo ammalati. quando esso sia stato disturbato. è richiesto il medesimo consumo d'energia e lavoro. Facciamo un breve riassunto: il corpo umano – che considereremo come una delle manifestazioni dell'uomo – è costruito in modo tale da resistere alla gravità senza alcuno sforzo e da muoversi all'interno del campo della gravità senza quasi consumare energia. Il breve intervallo d'inerzia è il risultato della disposizione di bacino. l'energia potenziale è massima. è un processo d'apprendimento – vale a dire. e quanto di meno adatto esista per restare immobile. La nostra postura è il risultato di meccanismi inerenti alla struttura. E' abituale iniziare gli studi di meccanica con la statica. Può essere notata e corretta. la spinta della forza di gravità – in altre parole. quando siamo sdraiati. Sono stati elaborati e stabiliti gli standard della postura e del movimento corretti. e testa – disposti in modo verticale. Il corpo in posizione eretta è perciò sempre pronto a mettersi in movimento al minimo preavviso. Non è necessario alcun apporto d'energia da parte di un'altra fonte per modificare la posizione. In modo piuttosto singolare. Notate che camminiamo. in un periodo in cui la nostra immediata dipendenza dagli altri distorceva i bisogni reali. anche se sono in grado di eseguire ogni sorta di movimento. notevoli deviazioni dalla posizione d'equilibrio precario pregiudicheranno la mobilità. La postura eretta è un dono biologico della struttura umana.

La ricerca ha mostrato che tali cambiamenti sono in sintonia con il principio che ho tentato di esporre precedentemente. Moshe Feldenkrais aveva osservato che il trattamento psichiatrico raggiungeva un effetto permanente solo se il progresso era accompagnato da un qualche cambiamento a livello corporeo. per inverso. Tuttavia sembriamo incapaci di accorgerci dei disturbi che ormai sono divenuti abituali: sono diventati parte e componente del modo in cui ci sentiamo "solitamente". Il confine oltre il quale il danno diventa irreparabile dipende dalla persona coinvolta. Il comportamento in rapporto alla gravità comporta il vantaggio di poter essere osservato e misurato. così come la cattiva condotta del corpo dal punto di vista funzionale. non percepiamo più lo sforzo superfluo che viene richiesto da questo stesso difetto.che l'inconscio si basasse sulla chimica dei processi fisiologici.rispondevano al suo metodo di trattamento. ma le deviazioni da questo standard non devono essere considerate a priori come sintomi di malattia. così come dall'abilità e dalla saggezza dell'insegnante. Freud sostenne . Feldenkrais. Parlando da un punto di vista storico. Considerate il seguente quesito: perché nella psicoanalisi un cambiamento del comportamento corporeo . sia che avvenga attraverso la psiche.anche se poi non ne fece uso . ad esempio. Feldenkrais illustrò le fondamenta della sua opera e le implicazioni pratiche derivanti. Tutto considerato. dovete anche "sentirlo" – e non si tratta qui solo di una osservazione grammaticale riguardo al termine "comprensione". le lombaggini. non richiedendo alcun'azione da parte dei muscoli volontari.è poi sottolineato attraverso le parole? Per il momento potremmo concludere che quasi tutte le situazioni da noi definite come "malattia" dovrebbero rispondere in modo eguale al trattamento. spesso. Tutti quanti possiamo esserne resi consapevoli ed imparare a migliorarlo. alcuni casi di paralisi corporea. Ma una volta abituati ad un qualsiasi difetto nella postura. non si può di certo farlo ricrescere. in una serie di lezioni presso l'Associazione degli Operatori scientifici inglesi. L'osservazione di Freud e l'opera di Feldenkrais sembrano indicare una traccia. lo spasticismo. Pochi anni dopo (1943). Se si dimostrasse la verità di tale affermazione. le malattie e le deficienze croniche non infettive – a patto che non siano né ereditarie. del quale cercherò. tali progressi tendevano tutti quanti a ridurre lo sforzo non necessario nel comportamento in relazione alla gravità. per citare solamente alcuni esempi. che può essere impiegato come un'ipotesi di lavoro. Ulteriori ricerche ed esperimenti lo pongono in evidenza. di presentare pensiero ed opera in modo sintetico. la medicina è una scienza dei rimedi: ci rechiamo dal medico quando ci sentiamo meno bene del solito. la reazione elastica dello scheletro porta la compressione a zero. Dalla struttura del corpo dell'individuo e dalla sua meccanica può essere desunto uno standard ideale. collegando queste osservazioni al principio di "minima azione" di Maupertuis ed al principio di correlazione di Cuvier. non meno di quanto facessero le artrosi. vale a dire. così come un trattamento mentale poteva comportare dei cambiamenti all'interno dell'organismo. e. la paralisi cerebrale. come le definiremmo al giorno d'oggi "disturbi psicosomatici" – essendo gli appellativi sintomatici del nostro livello di conoscenza . né dovute ad un danno organico irreparabile e né l'abbiano tantomeno già causato – possano essere trattate attraverso questo metodo. . apportato corrispondenti modifiche a livello mentale. Si può rilevare ancora qualcosa. ma vi si può insegnare come usare il vostro corpo e l'arto che vi resta in modo più efficace di quanto voi prima non utilizzaste entrambi gli arti. inconsciamente. La postura eretta. sia attraverso il corpo. Se avete perso un arto. tendiamo addirittura ad identificarci con esso. anche la comune infreddatura. Quindi. e da lui ci aspettiamo che ci faccia sentire di nuovo bene. il metodo Feldenkrais non risulterebbe semplicemente un rimedio. e. Negli anni Quaranta. I neurofisiologi e neuropsicologi trovano ancora difficile al giorno d'oggi individuare la connessione tra la struttura e la funzione di alcuni dei centri superiori del cervello ed il resto del corpo. erano dovuti ad un funzionamento disturbato del nostro sistema nervoso. nella postura ottimale. potrebbe esserne un riflesso. scoprì che i disturbi emotivi e mentali. i problemi alla colonna vertebrale.cioè della funzionalità fisica in generale . Le cosiddette "malattie nervose" o. un miglioramento del comportamento corporeo avrebbe. in quest'occasione. si può affermare che i problemi.sapete.

ad esempio il nostro cervello. Possiamo divenire consapevoli di tali processi solo quando i nostri sensi. o piuttosto ad una propensione a contrarle. Anche il non fare nulla comporta un'attività muscolare di grande complessità. seguita dal pianto. che ben presto risulteranno impossibili da compiere. e la quasi totalità di questi problemi potrebbe essere prevenuta o curata imparando a correggere le deviazioni. anche all'interno della lista più ampia dei nostri istinti. rifiutando in questo modo altre azioni. ce li fanno notare. e. vale ad affermare che spesso percepiamo le sensazioni. E non mi risulta che la medicina abbia ancora trovato un criterio adeguatamente preciso per definire "malattia" e "stato di benessere". ma che non sa come raggiungerlo. Ora. si può osservare una violenta contrazione di flessori con trattenimento del respiro. reagisce a malapena agli effetti della luce. con inibizione degli estensori. che conduce essenzialmente ad un recupero del nostro naturale processo d'apprendimento. dovremmo innanzi tutto sapere cosa s'intende per "malattia". non semplicemente sulla meccanica del corpo. si è mostrato in grado di essere d'aiuto. la questione di "riuscire" o "non riuscire" a fare qualcosa è fondamentalmente una questione di "fare" (cioè di inibire la nostra attività muscolare). questa reazione è percepita come paura.Quella che noi comunemente chiamiamo malattia è di solito preceduta ed accompagnata. senza essere consapevoli del cambiamento fisiologico che sottostà alla situazione. per comprendere come questo rifiuto diventi un fattore importante quando una persona invecchia. ad esempio. Il recupero e la reintegrazione di tali schemi nella vita di tutti i giorni ha un effetto spiccatamente ringiovanente. ha inizio con la limitazione che noi stessi ci imponiamo nella formazione di nuovi schemi corporei: in altre parole. Quindi. del rumore. La vecchiaia. nel senso appropriato del termine. una persona sceglie attitudini e posture che si confanno alla dignità della sua posizione. Tutto ciò viene spiegato come reazione istintiva alla caduta. potremmo affermare che ognuno di noi è potenzialmente in uno stato di perfetta salute. degli odori. Questo è quello che intendiamo con "consapevolezza"! Lo stesso accade non solo per tutta la percezione sensoriale. o anche di piccoli tocchi. allo stesso modo. oppure di sentirci ammalati. ma anche sulla personalità. Non possiamo divenire consapevoli di una sensazione o di un pensiero prima che sia espresso da una mobilitazione motoria. o movimento senza che ve ne siano manifestazioni evidenti nel comportamento del nostro corpo. Fintanto che non si fanno sentire attraverso la mobilitazione delle nostre regioni del movimento. Negli adulti. il che è uno dei motivi per cui è preferibile impiegare il termine "deviazione". emozione. Un bambino appena nato è praticamente insensibile agli stimoli esterni. Di solito si parla di malattia quando le deviazioni sono di grado elevato e di numero limitato. non ci può essere percezione sensoriale. . Riassumendo. Alla nascita. da qualche difetto o deviazione. non c'è pensiero o sensazione finché non si verifica un determinato comportamento a livello corporeo. da pulsazioni accelerate e da diffusi disturbi vasomotori. Inoltre se il neonato viene improvvisamente abbassato o se gli è sottratto bruscamente il sostegno. Possiamo essere coscienti di un cambiamento nel nostro stato di benessere. pensiero. Reagisce violentemente se è immerso in acqua molto fredda o calda. a volte addirittura seguita. qualsiasi sia l'intento o lo scopo. Da esse si possono predire con anni d'anticipo gli acciacchi che affliggeranno la nostra vecchiaia. ma possono anche essere numerose e di grado inferiore. E' sufficiente osservare qualcuno che è seduto sul pavimento o che sta saltando. ma anche per le nostre sensazioni e i nostri pensieri. Le deviazioni sono segni di quello che potremmo definire una cattiva condotta funzionale. quando smettiamo di imparare. Ma prima di interpretare una deviazione come malattia. l'unica che viene riconosciuta in grado di bloccare il movimento è la paura. Collegandolo al modo in cui impieghiamo le nostre facoltà latenti. si può dedurre che potenzialmente ciascuno è un genio! Tenuto conto di tutte queste premesse. A parte tare ereditarie e danni a cui non si può rimediare. Possono divenire abituali e anche condurre a malattie. il metodo sviluppato da Feldenkrais. ma non quello che le determina. incluso quello cinestetico e muscolare. Ancor più preferibile è la possibilità d'individuare e descrivere da che cosa esse siano deviazioni. noi non ne siamo coscienti. Potremmo quindi sperare di gettare luce sui fenomeni accompagnati da tensione muscolare cronica. dei cambiamenti a livello d'attitudine corporea alterano le sensazioni ed i pensieri. Non abbiamo modo di seguire direttamente i processi del nostro sistema nervoso centrale. Anzitutto. essi per noi non esistono.

che farà trattenere il respiro. Questo schema di contrazione dei flessori viene abilitato ogni volta che l'individuo tende a proteggere in modo passivo la sua persona. la diffusione di uno stato d'eccitazione è più rapida che negli adulti. il bambino è quasi insensibile al rumore. innata. E. implica che i disturbi mentali o emotivi dipendano dalla struttura e dall'attività del sistema nervoso e possano essere influenzati attraverso espedienti chimici o fisici. E' risaputo che stimoli più forti di quelli abituali si diffondono e si irradiano a causa dell'incompleta mielinizzazione (un tipo d'isolamento dei percorsi nervosi). nella zona periferica. o quando dubita delle sue forze… la testa e le anche vengono… attirate l'una vicino alle altre. in due rami – quello della coclea. che saranno gli unici che lo condizioneranno. 85) Il corpo in caduta tende a contrarre i flessori per far sì che la testa non colpisca il suolo e per rafforzare la colonna vertebrale. l'uso di droghe che agiscono sulla psiche. che riguardo l'udito. I muscoli vengono attivati da impulsi del sistema nervoso. che riguarda l'equilibrio…questi due rami sono strettamente interconnessi…Più in alto. La prima esperienza di uno stato d'ansia è quindi collegata alla stimolazione del ramo vestibolare dell'ottavo nervo cranico. E' questo disturbo nelle regioni del diaframma e del cuore che viene percepito come ansia… Il ramo vestibolare dell'ottavo nervo cranico innerva i canali semicircolari e l'apparato otolitico. anche negli adulti. Forti impulsi provenienti dal ramo vestibolare si diffonderanno allo stesso modo. dovuta allo scatto del capo. prodotte da rumori molto alti. ma a livello dei primi collegamenti. conferisce una sensazione di potere e di controllo sulle sensazioni e sulle emozioni… ad ogni stato emotivo corrisponde uno schema di contrazione muscolare condizionato da noi stessi. Quindi. Lo stimolo sarà dunque molto forte. spinge a rannicchiarsi. e si diffonderà lungo il percorso vestibolare…Il bambino sarà sorpreso. senza il quale l'emozione non esiste. (p. Tra parentesi. e conferisce un senso di sicurezza. L'ottavo nervo cranico si divide. la reazione che gli adulti interpretano come paura di cadere è ereditaria. si riteneva che l'unica risposta primaria che si potesse ottenere da un neonato (a parte il succhiare) fosse la risposta a rumori particolarmente forti. Nell'adulto. perciò. o dell'elettroshock nei casi di disturbi mentali. E' il primo che percepisce ogni modifica nell'accelerazione. Abbiamo solamente un sistema muscolare. e forse nei centri superiori. Per citare Feldenkrais: Rumori molto alti stimolano il ramo cocleare dell'ottavo nervo cranico o auditivo in modo sufficiente da diffondersi ed eccitare il ramo vestibolare dello stesso nervo. lo stesso tipo di risposta fa chinare il capo. Poco dopo. (p. E' solo attraverso questo sistema che può essere espresso il comportamento mentale e fisico. Essendo la contrazione muscolare volontariamente controllabile. a flettere le ginocchia e ad arrestare il respiro… Questo comportamento assicura la migliore protezione possibile. risponderà ai rumori molto alti. 92) Ho citato ampiamente Feldenkrais a proposito delle reazioni alla caduta perché egli fornisce un esempio fondamentale dell'interdipendenza tra comportamento del corpo (o movimento) e fenomeni mentali (come la paura e l'ansia). provocando l'arresto della respirazione. nel bambino appena nato. Questa irradiazione non avviene a livello nervoso. e quello del vestibolo. si scatenerà la serie completa di riflessi che costituisce la reazione del corpo alla caduta. il che aggiungerà la stimolazione diretta dei canali semicircolari. L'arresto respiratorio è un disturbo improvviso a livello della zona cardiaca. formando con essa un arco. delle forti sollecitazioni. La "salvezza" attraverso la torsione del corpo viene raggiunta per mezzo di una deviazione o contorsione… …ogni schema d'impulsi che raggiunge il sistema nervoso centrale dall'interno del nostro corpo e dai muscoli è associato ad uno stato emotivo. se noi chiniamo repentinamente e bruscamente un neonato verso il basso. .Fino a poco tempo fa. mentre l'apparato otolitico percepisce i lenti movimenti del capo relativi all'orientamento verticale. e non necessita d'alcuna esperienza personale perché sia operativa. quando gli mancano i mezzi per opporre una resistenza attiva. Durante i primi quindici giorni di vita. è un passo nella medesima direzione. si diffonderanno e stimoleranno il decimo nervo cranico.

Anche quando ci si raffigura un oggetto ad occhi chiusi. notereste il movimento delle mie labbra. Dipende dal nostro punto di vista il considerare un penny come tale . pensare senza mostrare almeno un accenno di tensione a livello muscolare. Se si indurrà un cambiamento di tono all'interno di un muscolo o di un complesso di muscoli. e forse delle mani. ma il sistema nervoso è costantemente e continuamente reattivo nei riguardi della gravità. come chiudere gli occhi quando stiamo ricordando o pensando. considerereste il significato delle mie parole. si percepisce tensione dei muscoli dell'occhio. accrescendone in questo modo la velocità. La maggior parte delle persone non è in grado di pensare chiaramente senza attivare le funzioni motorie del cervello in modo sufficiente da rendersi conto degli schemi verbali che rappresentano il pensiero…che. tendono a limitare il pensiero all'utilizzo tradizionale ed abituale delle parole. gli stessi schemi di reazione emotiva. una volta raggiunto uno stato di rilassamento. e sapreste. qualsiasi cambiamento nel comportamento mentale o fisico di un uomo equivale ad un cambiamento nel sistema nervoso. Ed ancora: di solito. Siamo scarsamente consapevoli di questo costante adeguamento a richieste così pressanti.oppure come un pezzo rotondo di metallo. Con un discreto allenamento. eppure gli intervalli numerici dei due gruppi sono identici.vale a dire come una moneta . delle mascelle. quali altri organi starei attivando al fine di produrre i suoni. ma anche il resto del corpo si colloca in un determinato modo e si oppone alla tendenza della gravità ad attrarlo verso il suolo. non saranno riscontrabili modifiche anche nel nostro modo di comportarci. La differenza è dovuta agli intervalli. Un esempio semplice: ci è necessario più tempo per contare da venti a trenta di quanto non ne serva per contare da uno a dieci. è possibile inibire parzialmente l'aspetto motorio del pensiero. le proprietà e le funzioni che gli attribuiremo saranno differenti. alla motilità. poiché un muscolo. deve ricevere gli appropriati impulsi dal sistema nervoso. ci riferiamo. i cambiamenti operati nel corpo si verificheranno solo quando saranno avvenute corrispondenti modifiche anche a livello mentale. e come tendiamo a ricorrere agli stessi modelli dell'apparato verbale. E' stato mostrato come.o cervello . quando contiamo degli oggetti. fintanto che in esso ci sarà vita. sono. più in generale. che sono proporzionali al tempo necessario a pronunciare le sillabe corrispondenti. il rapporto tra il cervello ed i muscoli è inscindibile. risulti difficoltoso. il nostro modo di camminare. Tutti i movimenti. quando parliamo di funzione anti–gravità. Se poteste osservarmi mentre parlo. Questo suggerisce che noi attiviamo i meccanismi cerebrali che regolano la parola ancora mentre stiamo pensando. normalmente ci accorgiamo che il legame tra le componenti attive dello sguardo e la verbalizzazione mantiene la velocità del pensiero a livello degli elementi concernenti il movimento. producendo lo stesso tipo di voce. Vi prego anche di notare come tendiamo a conservare gli stessi pensieri o modi d'agire. in base alla vostra esperienza. Non solo il bulbo oculare si muove come massa all'interno del campo. La medesima cosa avviene per il corpo e per la mente: sono due aspetti di un unico – e dello stesso – sistema. un'attività nel campo della gravità. ecc. qualsiasi sia il loro scopo.che determina il tono del muscolo o dei muscoli coinvolti. e nei nostri atteggiamenti. e che questo è anche lo strumento della nostra espressione mentale. Per questo motivo. naturalmente. solo un corpo. Ragione per la quale dipende dal punto di vista dell'osservatore/ascoltatore l'interpretazione della mia attività come fisica piuttosto che mentale. in ultima analisi. . e si esprime o si mostra nell'attività dei nostri muscoli Per ritornare al nostro esempio: se il cadere sollecita una risposta alla caduta e l'ansia è un sinonimo di questa reazione. per contrarsi o rilassarsi. Mentre mi ascoltate. degli occhi. avverrà un corrispondente cambiamento in quella parte del sistema nervoso . secondo il nostro punto di vista. in modo tale da essere identificati attraverso essa.… Fintanto che non avverranno sostanziali cambiamenti. Per esprimermi in modo più essenziale: un cervello non può pensare senza le funzioni del movimento. o addirittura impos-sibile. le nostre frasi ricorrenti. Dato che abbiamo solamente un sistema di muscoli.Non può dunque avvenire alcun cambiamento fisico o mentale senza un corrispondente cambiamento nel sistema nervoso. a loro volta. Lo stesso discorso vale anche per il nostro modo di scrivere. la continuità delle funzioni mentali è assicurata da corrispondenti funzioni motorie. in altre parole.

nel suo sviluppo. al punto da distorcere la valutazione dell'ambiente e lasciare il soggetto in una situazione d'ignoranza. Se è questo il caso. avviene principalmente in queste due regioni. di castrazione…). perché il cambiamento sia reale. E' semplicemente sufficiente che egli si ritrovi di nuovo coinvolto nei suoi problemi di routine. e si conclude che il controllo primario impartisce ordini che contraddicono gli impulsi dei riflessi provenienti da tutti i centri che si occupano della gravità. Inoltre. L'adattamento alla gravità ha una sua storia. tutto accade contemporaneamente. Ogni funzione. nei quali e più probabile si verifichino difetti. deve essere effettuato in modo tale da consentire a corpo e psiche di modificarsi contemporaneamente. Se il cambiamento non sarà integrale – sul piano mentale. Agendo sulle parti più . In breve. se esaminiamo il percorso anziché il risultato – gli adattamenti non adeguati emergeranno più prontamente. Come abbiamo osservato. la facilità con la quale è eseguita. e li si potranno addirittura inibire od agevolare attraverso un atto volontario. facile da localizzare. Studi ravvicinati mostrano che ci troviamo di fronte ad un'erronea ripartizione dell'attività. presenta dei punti vulnerabili. ci troviamo di fronte ad un caso chiaro. Tutte le nuove risposte apprese vengono integrate in un ampio panorama d'attività vegetative e di riflesso. e se il processo d'apprendimento si è arrestato a questo punto. a camminare. dunque. Durante la prima infanzia. vale a dire che alcuni gruppi di muscoli svolgono un'attività non necessaria. e il numero d'interferenze che una persona riesce ad affrontare prima che l'azione sia portata a termine – in breve. vale a dire. Dal punto di vista meccanico queste sono le zone in cui è richiesto un adattamento maggiore a causa delle pesanti masse che devono essere allineate con grande precisione. Inoltre. Questa è la ragione per cui le spalle. e la curva cervicale inizia a formarsi prima di quella lombare. E' dunque facile rendere una persona consapevole di quanto stia accadendo. Ad ogni comportamento non solo corrisponde uno stato emotivo. respirazione. nella psicoanalisi esistono diversi complessi (d'Edipo. ed il loro controllo risulta più delicato. La capacità umana di creare schemi nervosi e muscolari personali è associata al fatto che le innervazioni che riguardano il movimento volontario crescono mentre si apprende a controllare l'azione. la rotazione o la torsione del corpo lungo l'asse verticale. Tutti questi schemi di sviluppo diversi e simultanei sono intrecciati sul piano mentale e corporeo. ma anche uno schema muscolare. soltanto finché non ricomincerà ad agire o reagire in modo abituale. il collo e le regioni sacro-lombari sono quelle nelle quali un apprendimento incompleto od erroneo troverà una barriera. o è riuscita a fare. Ad esempio. deve esserci una contrazione muscolare non indispensabile per mantenere l'appropriata postura eretta. sul quale è plasmata la figura umana. potrebbe corrispondere al conoscere qualcosa senza comprenderla – resisterà solo finché il soggetto non ne perderà la consapevolezza. attività sessuale…. Il vantaggio del raggiungimento di unità mentale e muscolare attraverso il corpo è che l'espressione muscolare diventa più concreta. Ancora. questa distinzione. è esclusa una lesione anatomica.Di regola. a adattarsi ai genitori ed agli altri membri della società. e non sarà più in grado di riprendere senza un'ulteriore aiuto. è puramente verbale. Esaminando la propria immagine corporea. e. che si collocano in periodi cruciali dello sviluppo della libido. mentre altri sono non operativi e senza tono. la colona vertebrale è praticamente diritta. Solo dei seri disturbi emotivi possono affiggere il controllo cosciente in modo simile. In una persona che costantemente conservi una postura diversa da quella per la quale siano idonei i meccanismi di riflesso. e non richiede interpretazione (come ad esempio di simboli verbali) o domande su quali ne siano le cause. tutte vengono interessate simultaneamente. così che egli continui a vivere in un suo mondo immaginario. ci interessiamo a "cosa" una persona fa. molti dei muscoli di queste regioni agiscono su più di una giuntura. attraverso il centro di gravità. controllo muscolare. il soggetto stesso potrà verificare tali risultati in qualsiasi momento. Esistono dunque due modi per modificare il comportamento di una persona: attraverso la psiche o il corpo. Il soggetto impara a parlare. piuttosto che a "come" lo ha fatto. Nella maggior parte dei casi. il tempo necessario ad intraprenderla. ottenere risultati più rapidi e diretti. si potrà individuare la ricomparsa dei soliti schemi muscolari indesiderati prima ancora che siano evidenti. il controllo cosciente – i cui elementi vengono acquisiti attraverso l'esperienza personale – è responsabile del cattivo funzionamento. o alternativa. Spostando la nostra attenzione verso l'analisi della qualità dell'azione. uno sviluppo disturbato o interrotto lascia il segno su tutte le funzioni. senza eccezione: digestione.

cercate. posso contare i gradini con movimenti dei miei occhi. né siamo morti. il corpo. e sapere che lo stiamo facendo. come un animale. fin nel più piccolo dettaglio. l'esterno. oppure come ci stiamo muovendo. di solito distinguiamo due stati: quello di veglia e quello di sonno. Ai bambini. e vedete per quanto tempo riuscite a continuare. In altre parole. mettiamo in chiaro alcuni dei termini che forse sono stati impiegati un po' troppo liberamente. naturalmente. mentre i riflessi sono tali per definizione. L'azione diviene abituale attraverso una ripetizione a cui si è acconsentito. la "consapevolezza" significa spesso. Allo stesso modo. Anche Feldenkrais ha raggiunto tali risultati con una tecnica di gruppo da lui denominata "Consapevolezza Attraverso il Movimento " e che può essere auto-appresa. sono trasmessi ereditariamente e sono indipendenti dall'esperienza dell'individuo. a qualcosa che abbiamo visto. In ognuno di questi casi. Siamo in uno stato di veglia. anche in diverso ordine di tempo). di quello che abbiamo sognato durante il sonno. Tale distinzione segna l'inizio della consapevolezza. più semplicemente. ad esempio. A volte i bambini non riescono ad operare tale distinzione. Possiamo star pensando a qualcosa di totalmente differente. portata dello sforzo. Questo è quello che sperimento come consapevolezza. Possono essere modificate. di eseguire ogni azione. ed altrettanto facciamo noi. Possiamo ricordarci. in modo lievemente diverso (ad esempio. e quindi consente di effettuare un ulteriore e più efficace cambiamento. Le azioni ontogenetiche (vale a dire acquisite individualmente) appartengono all'ambito dei sensi. il campo sociale e tutte le sue ramificazioni. e dipendono dalle condizioni in cui si viene a trovare ogni individuo. Ma possiamo voltare verso destra o sinistra. ad esempio. come. Se volete sperimentarlo direttamente. posso ripetere questi movimenti a memoria. E. coordinazione nel tempo. riconosceremo un amico che incontriamo per caso. siamo coscienti. Quando un animale è sveglio. sensazioni corporee. è orientato verso il "non – Io". parlare… Quando consideriamo gli esseri viventi. inclusi. attraverso la mia immaginazione. Per dare un altro esempio: spesso salgo le scale di casa con il mio cane. . siamo consapevoli e coscienti quando non stiamo dormendo. quando non siamo svenuti. andare avanti o indietro. facilmente risveglia la consapevolezza. e via dicendo. oppure a quello che faremo la sera. Ma salendo o scendendo. Credo che il cane non sappia quanti gradini abbia la scala. nel nostro stato di veglia. e nemmeno io. tramite il contatto personale con gli adulti (ed in generale con la società). La differenza tra le abitudini ed un comportamento di riflesso consiste nel fatto che le abitudini tendono soltanto a ripetersi.significative del corpo – occhi. collo. inconscia. l'essere svegli. nel senso più ampio del termine. sono gradualmente insegnate serie di risposte che col tempo diverranno più o meno automatiche. e contarli in questo modo. e saper che lo abbiamo sognato. dal momento in cui vi sveglierete il prossimo sabato o la prossima domenica. che su quanto mi circonda (l'esterno) – o. Il primo barlume è il riconoscimento che l'"Io". si muoverà in questa o quella direzione. e quando non stiamo sognando. un apprendimento consapevole è completo quando il nuovo schema d'azione diventa automatico. focalizzo la mia attenzione sia sulle mie sensazioni (l'interno). ci fermeremo di fronte ad un semaforo rosso. automatica. possiamo avanzare in questa direzione o in quell'altra senza necessariamente realizzare che lo stiamo facendo – che stiamo girando verso destra o verso sinistra. perché si può divenire consapevoli di qualificazioni che appartengono all'ambito della realtà. configurazioni spaziali di segmenti corporei. Un'azione può essere di riflesso. respirazione e relativo apparato – è semplice effettuare cambiamenti istantanei sull'immagine corporea. vale a dire che non hanno del tutto imparato a distinguere tra i segnali che provengono dal loro corpo e quelli che provengono invece dall'esterno: tra "Io" e "non – Io". La differenza tra un'abitudine consolidata ed una acquisita attraverso la consapevolezza è che quando l'ultima si dimostra inadatta o non appropriata rispetto alla realtà. come avviene per tutte le nostre azioni abituali. bacino. Il modo abituale di agire appare giusto a causa della ripetuta approvazione. I riflessi incondizionati sono innati e caratterizzano tutte le specie animali. I riflessi condizionati non sono ereditari. respirare. consapevole o consapevole. Prima di procedere ulteriormente. nell'ultimo caso. Sono essenzialmente temporanei. stare in piedi. sull'astrazione di quest'ultimo – finché non diventa congruente.

ma come coppie arbitrariamente (o. ed i muscoli striati. e dall'incongruenza fra le nostre due mani. eliminazione delle scorie– esprimendo quei bisogni interni che vanno crescendo finché non vengono soddisfatti. dal nostro punto di vista. e la loro configurazione ed i loro modi di funzionamento sono del tutto ereditari. come l'iride e lo sfintere. giorno e notte. Il pensiero primitivo era incline a considerare coppie di termini opposti – a pensare in termini di dicotomie (come buono e cattivo. ma cerca di far emergere gli atavismi latenti nei nostri pensieri. le caratteristiche principali del sistema super–limbico sono: 1. Il terzo gruppo di strutture nel cervello si occupa di attività specificamente umane. Si occupa anche di qualsiasi cosa riguardante il movimento all'interno del campo della gravità. ed attività. anatomicamente) determinate. bianco e nero. Si sviluppa basandosi sugli altri due sistemi ed è strettamente connessa ad essi.Diamo ora un breve sguardo al nostro sistema nervoso centrale. e la relazione tra il caldo ed il freddo è ancora più complessa. quello limbico. Questa terza parte del cervello vanta alcune caratteristiche peculiari: per dirne una. Se costretti a scegliere altri materiali. aver la sensazione che sia "corretto". Gli istinti appaiono flessibili o adattabili in una direzione della comprensione o dell'apprendimento. bene e male. si è maggiormente evoluta nell'uomo che negli altri esseri viventi. dell'orientamento. Questa parte. In base al nostro comportamento. si occupa di comunicare al mondo esterno tutte le esigenze vitali interne . alto e basso. e in seguito. possiamo considerare il cervello come diviso in tre parti: il sistema rinico. il sistema super–limbico. con il loro soddisfacimento si placano. ampliarsi. sete. o variazioni di grado. Ma un pensiero totalmente slegato dalle sensazioni potrebbe anche essere visto come distaccato dalla realtà. caldo e freddo. grande e piccolo. Dobbiamo. i volatili sono di solito alla ricerca di determinati materiali con cui fabbricare il nido. noi non solo parliamo ed agiamo in un determinato modo. e così via) – anche se il pensiero di tipo semantico avrebbe potuto riconoscerli non come opposti. ma solo la parte principale: si tende a considerare che gli istinti siano fissati in modo più definitivo – e che siano più numerosi – rispetto al caso. Il nostro pensiero è spesso distorto. crescono di nuovo ed il ciclo periodico inizia da capo. o a qualsiasi età. Il sistema rinico matura nell'embrione dopo poche settimane. paradiso ed inferno. La maggior parte della sua struttura. che non corrispondono alla realtà: il buio non è l'opposto della luce. Significa che non è mai del tutto fissa. In quanto opposta a quella degli altri due sistemi. Regola e controlla le funzioni degli organi interni e della maggior parte dei muscoli piatti. alcuni di essi riescono a adattarsi con minore o maggiore difficoltà. le sue attività possono modificarsi. quindi. Questa polarizzazione è accresciuta dall'opposizione del pollice con le altre dita. del discorso e. Ad esempio. .fame. Per i nostri obiettivi. ricco e povero. giusto e sbagliato. Il secondo gruppo di strutture. Regola anche i processi chimici e la temperatura del corpo – e. organizzazione. vale a dire rapportato con la nostra realtà soggettiva. Le sue connessioni con il talamo sono più libere rispetto a quelle degli altri due sistemi. Chiunque ricorra a queste dicotomie non si appella alla nostra ragione. ma il loro funzionamento dipende largamente dall'esperienza individuale. Le sue strutture sono simmetriche. aumentare di numero. Il sistema limbico esprime dunque i bisogni di quello rinico. le condizioni di vita dell'intero sistema nervoso. trae origine da questo sistema. la sua attività è asimmetrica. col passare del tempo. in particolare dell'apprendimento consapevole. Si tratta di differenze individuali. così che è strutturalmente protetto dall'interferenza delle emozioni forti che pregiudicano la chiarezza del pensiero. Le sue strutture e i suoi tessuti sono ereditari. ma ne siamo anche consapevoli. ma che può svilupparsi in ogni momento: in qualsiasi attimo. non è mai del tutto ricoperta da una determinata sostanza isolante nota come mielina. Controlla gli organi simmetrici. almeno. e super – limbico. Grazie al sistema super-limbico. e molte delle nostre azioni sono falsificate dal nostro pensiero e dalle nostre sensazioni in termini di opposizioni invece che di differenze di grado. o migliorare. ma l'assenza della luce. il sistema limbico. E' questo il sistema che si occupa della manipolazione. altri possono invece non riuscirci. è ereditaria. Gran parte di quanto è normalmente definito (o considerato) istinto. e tale asimmetria è alla base della nostra capacità di distinguere tra destra e sinistra. le membra. ed esiste una certa adattabilità.

è in gran parte dovuta alla necessità di variare un'abitudine già acquisita. Infatti. Non è insolito scoprire un errore per eccesso o per difetto che arrivi fino al 300%. oppure rimandarlo. e poi dirla. Lo schema d'azione che ci caratterizza è dunque essenzialmente personale e fortuito. Il ritardo ci concede tempo. A mano a mano che indirizzerete la vostra attenzione sulle diverse parti del vostro corpo. ribadirei che il sistema super–limbico si occupa dei modi specificamente umani di manipolare. e quindi la totalità del comportamento. scoprirete di potervi accostare ad alcune di esse con maggior facilità. A sua volta. finché l'esperienza personale non andrà a costituire la combinazione che sarà poi preferita ed operante. Alcune delle nostre convinzioni più salde.2. orientarsi ed apprendere. ed è diverso dai modelli genetici e dalle combinazioni limitate che si danno negli altri animali. bocca. e via dicendo. E proprio questo è l'obiettivo della fisiologia applicata di comportamento e del metodo d'insegnamento di Feldenkrais. siede. ci sono state inculcate attraverso strutture della nostra lingua che avevano avuto origine quando queste credenze si erano sviluppate. e cercate di indicare quale sia l'ampiezza della vostra bocca con gli indici. La funzione del sistema super–limbico è ampiamente modellata sull'esperienza individuale. Persisterà a meno che i percorsi nervosi che hanno prodotto lo schema non vengano sciolti e rielaborati in una configurazione migliore. la struttura della lingua influenzerà la struttura del pensiero. ma anche come – è questo il modo in cui utilizziamo noi stessi. delle sensazioni. L'immagine di noi stessi è quella dei contorni del nostro corpo (della relazione spaziale tra le sue membra) – in altre parole. e anche nel migliorarla. della relazione spazio/ temporale e delle nostre sensazioni cinetiche. fisica o mentale. Anche se esistono percorsi che da esso conducono direttamente ai sistemi esecutivi. alcune parti del vostro corpo non figurano nell'immagine di voi stessi mentre agite. in un proprio modo particolare. cammina. indipendentemente dal fatto che siano vere o false. Significa che noi possiamo avvertire l'impulso di sorridere. Per darvi una vaga idea delle lacune esistenti nell'immagine che ognuno ha di se stesso. provate a chiudere gli occhi e ad allungare le braccia in fronte a voi stessi. senza che le mani si tocchino. tanto più apparirà. Ognuno di noi agisce in base a questa immagine. Ricapitolando. Questa capacità di creare percorsi nervosi individuali e schemi muscolari può fare però in modo che vengano appresi modi di funzionamento erronei. L'intervallo esistente tra la costituzione dello schema di un'azione nel cervello e la realizzazione attraverso i muscoli degli impulsi che da esso derivano è abbastanza lungo da rendere possibile l'inibizione totale dell'azione. possiamo prenderla in considerazione. e solo in parte ereditariamente. provate ad eseguire il seguente esercizio: sdraiatevi supini e chiudete gli occhi. Il modo in cui concepiamo noi stessi è il frutto della sensazione riguardo l'orientamento del nostro corpo nello spazio. questo determinerà lo sviluppo dei muscoli di lingua. ognuno apprende la lingua del paese in cui è nato. e che poi possiamo farlo. quando pensiamo a qualcosa che potremmo dire. o cambiarla. Ripercorrete metodicamente e mentalmente il vostro corpo. oppure rifiutarci. Il comportamento erroneo si mostrerà a livello dei meccanismi d'esecuzione dei movimenti. Oppure. palato – dell'intero apparato della parola – in un modo tale che risulterà più o meno marcato nelle lingue che verranno apprese successivamente. e questo costituisce le basi per la nostra immaginazione ed il nostro giudizio. . pensa. e di ogni altra cosa che da essi derivi. radicato. I percorsi nervosi di tale sistema sono più lunghi rispetto a quelli degli altri due. Mangia. ama. Questo fa dell'apprendimento (la costituzione di nuove risposte a degli stimoli forniti) un'attività normale ed appropriata. Allo stesso modo. Questo determina un ritardo nell'esecuzione di un'azione. La difficoltà nel modificare un'abitudine. dai talloni in su. Tanto prima si verificherà l'errore. Ci consente di osservare cosa succede al nostro interno quando sorge in noi l'intenzione di compiere una determinata azione: controllare non solo cosa stiamo facendo. "Innanzi tutto rifletti" non è solo una frase fatta. anni ed anni fa. ed è quasi impossibile rendersi conto di questo circolo vizioso fintanto che pensiamo attraverso le parole. ed identifica se stesso con la sua immagine: da qui la difficoltà nel modificare un'azione. e sarà. Queste sono le basi fisiche di quella che definiamo consapevolezza. la gran parte delle azioni che genera vengono poi eseguite dagli altri sistemi. E' come se questo sistema fosse in grado di operare con qualsiasi combinazione possibile di inter-connessioni nervose. e che di solito non siete consapevoli di queste parti mentre state compiendo un'azione. parla. sia o meno la stessa lingua dei suoi antenati: si potrebbe imparare qualsiasi altra lingua in questo modo. 3. Inoltre. Grazie a ciò. o trattenerci dal dirla. del discorso.

che rimarrà poggiato sul ventre. limitazioni imputate ad una mancanza di flessibilità sono invece dovute alla contrattura dei muscoli ed alla mancanza di una valutazione cosciente. L'esperienza mostra che l'età reale ha solo una minima influenza su tali limitazioni.impiegate con minor frequenza. e che il risultato cambierà ad ogni tentativo. Nel momento in cui la concezione della propria immagine differirà dalla realtà di una percentuale vicina al 100%. da sinistra a destra. ma non lo sappiamo. della colonna vertebrale. Ottenuto l'angolo retto. ciò è dimostrato anche nelle numerose lezioni che Feldenkrais ha elaborato: non sono specifiche.Chiudete di nuovo gli occhi e cercate di indicare con le mani l'ampiezza del vostro torace. ma ci insegnano anche come impiegarli.vi obbediscano maggiormente nel portare a compimento le vostre intenzioni? . infine. o qualsiasi altro posto adatto) e cercate di convincervi che è possibile formare un angolo retto tra il dorso della mano e l'avambraccio. Ponete il palmo della vostra mano sulla pancia. Sarete sorpresi di scoprire che il vostro giudizio cambia in base alla posizione delle mani. ma attraverso l'esperienza individuale. le dita siano rivolte verso sinistra. poi dal dietro al davanti. e che non sono al centro della vostra attenzione . ha agito in modo indipendente dalla vostra volontà. di questi standard. normalmente. La degenerazione dell'articolazione scheletrica automaticamente rinforza una nuova limitazione dei muscoli. in modo tale da formare un angolo retto tra avambraccio e palmo della mano. Se non vi siete riusciti. E' una questione di apprendimento. Non opera imitando esempi presi a modello. o sul tavolo. per andare a poggiarsi sull'ombelico? In che momento ha fatto esattamente l'opposto di quello che voi intendevate? E perché la vostra mano. poggiate il palmo sulla coscia (o sul pavimento. e la gamma e la varietà del suo movimento risultano ridotte – e con esse qualsiasi altra cosa le riguardi. cercate di poggiare di nuovo il palmo sull'ombelico. contraendo i flessori. E ci sembra preferibile credere di saperlo. che cercano di evitare movimenti difficoltosi o dolorosi. Il seguente esempio si può riferire alla maggior parte delle persone. difettoso. in modo tale che. avete notato il momento preciso in cui la mano ha abbandonato la posizione esatta che volevate conservasse e si è spostata nella direzione opposta. La nostra mancanza di consapevolezza è così grande che a volte agiamo in modo opposto alle nostre reali intenzioni. non di trattamento. anche se il loro effetto sull'individuo è specifico. il comportamento di quella parte del corpo risulterà. All'inizio ho affermato che gli standard d'azione o di comportamento corretto possono derivare dal modo in cui siamo costruiti. se utilizzate la destra. o meno deliberatamente. Siamo convinti di agire correttamente. L'intera procedura è di rieducazione. latente in noi. verticalmente. Cercate di muovere il braccio destro in avanti. In questo modo ha inizio il circolo vizioso che porta ad una deformazione dell'apparato scheletrico. Queste abitudini producono deformazioni ed un movimento non equilibrato. prima cercando di mostrare la differenza lateralmente. il metodo è essenzialmente educativo. nella zona dell'ombelico. non di malattia e di cura. mentre voi cercavate di contrarre gli estensori? Siete certi che le altre parti del vostro corpo . Spesso. e che la capacità d'eseguire tutti i movimenti consentiti dalla struttura anatomica e scheletrica può essere ripristinata. Sotto questo punto di vista. delle vertebre… Il corpo invecchia prematuramente. Se non vi riuscite. Le lezioni ideate da Feldenkrais non solo ci rendono consapevoli del senso. Osservate se riuscirete ad eseguire l'esercizio. La sua validità come prevenzione e come rimedio è solo "effetto laterale". Un migliorato comportamento generalizzato emerge da una completa esplorazione delle nostre possibilità. che è la parte del corpo che utilizzate di più per eseguire movimenti intenzionali e che richiedono molta abilità. La mano è uno strumento davvero versatile: lo si può impiegare in una varietà di situazioni.