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e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 22

1.2 Metodo delle rigidezze
Applicazione 1.2.1. Risolvere lo schema riportato in Figura 1.30 uti-
lizzando il metodo delle rigidezze.
Figura 1.30: schema strutturale
La struttura `e sei volte iperstatica e presenta un carico concentrato
sull’asta B—C. I parametri cinematici che caratterizzano la deformata
della struttura sono rispettivamente la rotazione ϕ (Figura 1.31), lo spo-
stamento orizzontale δ (Figura 1.32) e lo spostamento verticale v del nodo
B (Figura 1.33). A questo punto si valuta asta per asta l’energia di de-
formazione associata ai parametri cinematici individuati. Con riferimento
agli schemi notevoli di Figura 1.34, si ha
Asta A—B
1
2


ϕ
B
δ
B
v
B


T


4EJ
l
0
6EJ
l
2
0
EA
l
0
6EJ
l
2
0
12EJ
l
3




ϕ
B
δ
B
v
B


Asta B—C
1
2


ϕ
B
δ
B
v
B


T


4EJ
l
0 −
6EJ
l
2
0
EA
l
0

6EJ
l
2
0
12EJ
l
3




ϕ
B
δ
B
v
B


e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 23
Figura 1.31: rotazione ϕ
B
Figura 1.32: spostamento orizzontale δ
B
Asta B—D
1
2


ϕ
B
δ
B
v
B


T


4EJ
l
6EJ
l
2
0
6EJ
l
2
12EJ
l
3
0
0 0
EA
l




ϕ
B
δ
B
v
B


Si pu` o quindi assemblare la matrice di rigidezza dell’intera struttura


12EJ
l

6EJ
l
2
0

6EJ
l
2
12EJ
l
3
+ 2
EA
l
0
0 0
24EJ
l
3
+
EA
l


Per quanto riguarda invece il vettore dei carichi nodali equivalenti, non
essendo presenti carichi direttamente applicati sui nodi si hanno solo i
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 24
Figura 1.33: spostamento verticale v
B
contributi di incastro perfetto, vedi Figura 1.35, pertanto il lavoro esterno
`e pari a
Le = u
T
P =


ϕ
B
δ
B
v
B


T



Fl
8
0
F
2


L’imposizione della condizione di minimo
π =
1
2
X
φ
e
−L
e
=
1
2
u
T
Ku −u
T
P = min
fornisce il sistema lineare di equazioni
Ku −P = 0
la cui soluzione permette di determinare gli spostamenti incogniti. In
particolare, nel caso in cui per tutte le aste risulti EA = ∞ si trova:
ϕ
B
=
Fl
2
96EJ
δ
B
= 0
v
B
= 0
da cui si pu` o risalire ai diagrammi delle sollecitazioni, in Figura 1.36 e
riportato il diagramma dei momenti.
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 25
Figura 1.34: schemi ricorrenti per l’assemblaggio della matrice di rigidezza
Figura 1.35: reazioni di incastro perfetto
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 26
Figura 1.36: diagramma dei momenti
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 27
Applicazione 1.2.2. Risolvere lo schema riportato in Figura 1.37 uti-
lizzando il metodo delle rigidezze.
Figura 1.37: schema strutturale
La struttura `e tre volte iperstatica e presenta un carico distribuito sul-
l’asta B—C. I parametri cinematici che caratterizzano la deformata della
struttura sono rispettivamente la rotazione ϕ (Figura 1.38), lo sposta-
mento orizzontale δ (Figura 1.39) e lo spostamento verticale v del nodo
B (Figura 1.40). A questo punto si valuta asta per asta l’energia di
deformazione associata ai parametri cinematici individuati.
Asta A—B
1
2


ϕ
B
δ
B
v
B


T


4EJ
l
0
6EJ
l
2
0
EA
l
0
6EJ
l
2
0
12EJ
l
3




ϕ
B
δ
B
v
B


Asta B—C
1
2


ϕ
B
δ
B
v
B


T


3EJ
l
0 −
3EJ
l
2
0
EA
l
0

3EJ
l
2
0
3EJ
l
3




ϕ
B
δ
B
v
B


Asta B—D
1
2

ϕ
B
δ
B
¸
T

3EJ
l
3EJ
l
2
3EJ
l
2
3EJ
l
3
¸ ∙
ϕ
B
δ
B
¸
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 28
Figura 1.38: rotazione ϕ
B
Figura 1.39: spostamento orizzontale δ
B
Si pu` o quindi assemblare la matrice di rigidezza dell’intera struttura


10EJ
l
3EJ
l
2
3EJ
l
2
3EJ
l
2
2EA
l
+
3EJ
l
3
0
3EJ
l
2
0
15EJ
l
3


Per quanto riguarda invece il vettore dei carichi nodali equivalenti, non
essendo presenti carichi direttamente applicati sui nodi si hanno solo i
contributi di incastro perfetto, vedi Figura 1.41, pertanto il lavoro esterno
`e pari a
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 29
Figura 1.40: spostamento verticale v
B
Figura 1.41: reazioni di incastro perfetto
Le = u
T
P =


ϕ
B
δ
B
v
B


T


−ql
2
8
0
5ql
8


L’imposizione della condizione di minimo
π =
1
2
X
φ
e
−L
e
=
1
2
u
T
Ku −u
T
P = min
fornisce il sistema lineare di equazioni
Ku −P = 0
la cui soluzione permette di determinare gli spostamenti incogniti. In
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 30
particolare, nel caso in cui per tutte le aste risulti EA = ∞ si trova:
ϕ
B
= −0.0266
ql
3
EJ
δ
B
= 0
v
B
= 0.0470
ql
4
EJ
da cui si pu` o risalire ai diagrammi delle sollecitazioni. In Figura 1.42 e
riportato il diagramma dei momenti.
Figura 1.42: diagramma dei momenti
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 31
Applicazione 1.2.3. Risolvere lo schema riportato in Figura 1.43 uti-
lizzando il metodo delle rigidezze.
Figura 1.43: schema strutturale
La struttura `e tre volte iperstatica e presenta un carico distribuito
sull’asta C—D. I parametri cinematici che caratterizzano la deformata
della struttura, ipotizzando EA = ∞ su tutte le aste, sono rispettiva-
mente le rotazioni nei punti B e C, ϕ
B
e ϕ
C
(Figura 1.44, Figura 1.45), e
lo spostamento verticale v dell’asta B—C (Figura 1.46). A questo punto
si valuta asta per asta l’energia di deformazione associata ai parametri
cinematici individuati.
Asta A—B
1
2

ϕ
B
v
¸
T

4EJ
l
6EJ
l
2
6EJ
l
2
12EJ
l
3
¸ ∙
ϕ
B
v
¸
Asta B—C
1
2

ϕ
B
ϕ
C
¸
T

4EJ
l
2EJ
l
2EJ
l
4EJ
l
¸ ∙
ϕ
B
ϕ
C
¸
Asta C—D
1
2

ϕ
C
v
¸
T

4EJ
l
−6EJ
l
2
−6EJ
l
2
12EJ
l
3
¸ ∙
ϕ
C
v
¸
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 32
Figura 1.44: rotazione ϕ
B
Si pu` o quindi assemblare la matrice di rigidezza dell’intera struttura


8EJ
l
2EJ
l
6EJ
l
2
2EJ
l
8EJ
l

6EJ
l
2
6EJ
l
2

6EJ
l
2
24EJ
l
3


Per quanto riguarda invece il vettore dei carichi nodali con rifeimento alla
Figura 1.47 si ha
P =


0
−ql
2
12
ql
2


La soluzione del sistema Ku = P permette di ricavare gli spostamenti
incogniti:
ϕ
B
= −0.0319
ql
3
EJ
ϕ
C
= 0.0236
ql
3
EJ
v = 0.0347
ql
4
EJ
da cui si pu` o risalire ai diagrammi delle sollecitazioni.
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 33
Figura 1.45: rotazione ϕ
B
Figura 1.46: spostamento v
Figura 1.47: reazioni di incastro perfetto
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 34
Figura 1.48: diagramma dei momenti
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 35
Applicazione 1.2.4. Risolvere lo schema riportato in Figura 1.49 uti-
lizzando il metodo delle rigidezze.
Figura 1.49: schema strutturale
Ipotizzando GA

= ∞per tutte le aste e EA = ∞per l’asta A—C—E,
la deformata della struttura `e caratterizzata dalla rotazione e dallo spo-
stamento orizzontale del punto C. A questo punto si valuta asta per asta
l’energia di deformazione associata ai parametri cinematici individuati.
Asta B—C
1
2
δ
C

EA
l
¸
δ
C
Asta D—C
1
2
δ
C
"
EA

2
4l
#
δ
C
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 36
Figura 1.50: rotazione ϕ
C
Asta A—C
1
2

ϕ
C
δ
C
¸
T

3EJ
l
−3EJ
l
2
−3EJ
l
2
3EJ
l
3
¸ ∙
ϕ
C
δ
C
¸
Asta C—E
1
2

ϕ
C
δ
C
¸
T

4EJ
l
6EJ
l
2
6EJ
l
2
12EJ
l
3
¸ ∙
ϕ
C
δ
C
¸
Si pu` o quindi assemblare la matrice di rigidezza dell’intera struttura

7EJ
l
3EJ
l
2
3EJ
l
2
15EJ
l
2
+
EA
l
+

2EA
4l
¸
Per quanto riguarda invece il vettore dei carichi nodali con riferimento
alla Figura 1.52 si ha
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 37
Figura 1.51: spostamento orizzontale del punto C
P =

−ql
2
24
ql
¸
La soluzione del sistema Ku = P permette quindi di ricavare gli sposta-
menti incogniti. In particolare, posto (EA)l
2
= 100(EI), si ottiene
ϕ
C
= −0.0089
ql
3
EJ
δ
C
= 0.0068
ql
4
EJ
da cui `e possibile risalire ai diagrammi delle sollecitazioni Figura 1.53.
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 38
Figura 1.52: reazioni di incastro perfetto
e −Sdc Capitolo 1 — Metodo delle rigidezze 39
Figura 1.53: diagramma dei momenti