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La Notte del Cittadino Amico

Carissimi colleghi mostrologi, come da promessa, vi faccio avere l'interessantissimo trafiletto de "La Nazione" che, incredulo, mi sono visto comparire davanti agli occhi circa 15 anni fa. Si tratta della prova del "passaggio" (e che passaggio ! di uno dei tanti "anonimi "eninformati", forse il pi# importante, nel "el mezzo dell'inchiesta sul $d%. &uell'anonimo, per essere pi# precisi, che ha fatto nascere la famosa e famigerata "'ista Sarda". S(, se non ci fosse stato )uesto anonimo, non saremmo )ui a parlare di Stefano $ele, di Natalino e dei *inci e, magari, +om Cruise non sapre""e di che parlare nel suo film sui delitti del $ostro. &uesto anonimo , un po' come -imeric de Nar"onne che mai avre""e immaginato, "attendo gli aretini nel 1./0 a Campaldino e facendo si che tante famiglie fiorentine "attezzassero col suo nome i propri figli, di dare, tramite -merigo *espucci, il proprio nome al continente americano. $a forse il nostro anonimo non era cavaliere... 1l rinvenimento di tale trafiletto, pu""licato a mo' di annuncio, , oltremodo interessante perch2, nell'articolo, si fa esplicito riferimento ad alcuni passi delle lettere anonime, i cui originali, come sapete "ene, "sono andati smarriti", tanto che, finora, l'esistenza stessa di )uesto anonimo , stata variamente di"attuta. $a ricapitoliamo i fatti. Sulla nascita della "'ista Sarda" esiste una leggenda ufficiale di cui tutti du"itano, pur continuando a citarla ed a presentarla come realmente accaduta3 al contrario esiste una storia, altrettanto ufficiale, di cui tutti paiono dimenticarsi, salvo citarla una volta ogni dieci anni. &uesta dicotomia tra storia e leggenda , da ritenersi ormai del tutto insana"ile (potenza della controinformazione!, se pu4 accadere, come in effetti , accaduto su La Nazione del . novem"re 1005, che nella stessa pagina dello stesso numero dello stesso )uotidiano, sia possi"ile vedere, a distanza di circa 15 centimetri, due articoli sulla storia del $d%, con il primo che riporta la leggenda ed il secondo la storia. Incredibile dictu! http6778e".tiscali.it7stegalas7Nazione9.111005.:pg *ediamo per prima la leggenda, cio, )uella deamicisiana storia che i giornali hanno propalato per anni ed anni, finendo per confondere non solo l'opinione pu""lica, ma anche se stessi. ;omenica < novem"re 10/., L'Unità usc( con uno "scoop" da prima

pagina6 "La pistola del $ostro ha gi= ucciso nel 10>/ ?n uomo , in carcere indiziato per )uel delitto e per i successivi". &uello stesso giorno, 1'allora (e fino all'aprile 10/@! Aiudice 1struttore *incenzo +ricomi, fu costretto ad indire una conferenzaBstampa, incavolato come un toro $iura con i testicoli in una morsa per la fuga di notizie che aveva posto fine ad un segreto che durava ormai da )uattro mesi. Ciservandoci pi# avanti di discutere su chi e perch2 avesse fatto filtrare una notizia tanto riservata, costringendo gli in)uirenti a giocare a carte scoperte, spinti dall'opinione pu""lica a capofitto nella "'ista Sarda", andiamo avanti. 1l giorno successivo ed i seguenti, inevita"ilmente, anche La Nazione, Paese Sera, La Città ed i )uotidiani d'opinione furono costretti, con evidente disappunto per il ""uco" rimediato, a prendere atto della cosa ed a pu""licare stizziti resoconti sulla neonata "'ista Sarda". Nonostante che gi= allora )ualcuno (La Città e Paese Sera! parlasse significativamente di Dlettere di sospetto e di denuncia giunte agli in)uirenti da un autore anonimoE, dopo pochi giorni tutte le testate si erano uniformate alla versione leggendaria. http6778e".tiscali.it7stegalas7Citt=901110/..:pg Fssa narrava di un oscuro sottufficiale dell'-rma, tale maresciallo %rancesco %iori (anche se molti storpiarono il suo cognome in "%iore"!, del Ceparto Gperativo della Compagnia di Horgognissanti, il )uale, essendo stato distaccato nel 10>/ a Signa, si sare""e ricordato, dopo il delitto di Haccaiano del 10 giugno 10/., di )uel vecchio omicidio di Castelletti, per il )uale era finito in carcere un certo Stefano $ele, andando cos( a ricercare nell'archivio dei corpi di reato i "ossoli relativi a tale delitto, che risultarono, ad una perizia "alistica comparativa, sparati dalla stessa cali"ro .. del $d%. Si not4, gi= allora, il generoso o, per meglio dire, sfacciato aiuto che sare""e stato fornito dalla sorte, che avre""e fatto rinvenire, otto anni dopo il passaggio in giudicato della sentenza contro Stefano $ele (10<5!, )uei preziosi "ossoli che, per legge, avre""ero dovuto essere stati distrutti negli anni '<9. +ra l'altro i "ossoli non sare""ero stati ritrovati neppure dove si disse allora, cio, nell'archivio dei corpi di reato, "ens( addirittura incellophanati e spillati sul fascicolo processuale relativo al procedimento contro Stefano $ele. Ai= cos( verre""e da chiedersi perch2 non ci fosse pure la carta da regalo. 1n seguito a ci4, diceva la leggenda, furono ripresi in mano i fascicoli dell'istruttoria del '>/, fu nuovamente ascoltato Stefano $ele e,

sulla "ase delle sue reiterate accuse contro %rancesco *inci, )uesti fu arrestato, prendendo a pretesto )ualcuno tra i molteplici e variegati capi di imputazione che pendevano sulla sua testa6 maltrattamenti, furto, estorsione, ricettazione, detenzione e porto di armi etc...etc... L'arresto avvenne il 15 agosto 10/., in circostanze talmente rocam"olesche da avvalorare la speranza di trovarsi sulla pista giusta. 1l *inci, irreperi"ile al proprio domicilio di Samminiatello, fu "raccato per un paio di settimane ed infine snidato dai CC in un cascinale a""andonato alla Ca' Hurraccia, vicino a %irenzuola, assieme al nipote prediletto -ntonio. ;opo una "reve indagine, salt4 fuori che il 1@ settem"re 10<5 il *inci era a Horgo San Lorenzo, a litigare con la madre di una sua "compare", tale -lessandrina Cescinito. &uesta donna era una specie di gorillone, vecchia amica dei sardi gi= dal '>/. La sua specialit= erano, pare, i furti di camion. ;icevano fosse l'amante di %rancesco *inci (de gusti"us...!3 certo , che lui se la era messa in casa a Samminiatello e, di certo, i due facevano i loro traffici. &uando per4 il *inci, nell'estate del 10<5, fin( dentro perch2 sospettato di essere implicato in un se)uestro di persona, la Cescinito divenne, a dire di tutto il paese, la presunta amante di *italia $uscas, la moglie di %rancesco. &uesti, saputo della cosa in carcere, mand4 a dire che, una volta che fosse tornato li"ero, si sare""e vendicato molto duramente per l'affronto su"ito. La Cescinito, nell'imminenza della scarcerazione del *inci, si dette cos( alla macchia. &uando (se non ricordo male l'/ settem"re 10<5! %rancesco usc( dalle $urate, si precipit4 su"ito a casa e riemp( di "otte *italia. 'oi and4 a Horgo san Lorenzo, dove a"itava la madre della "no"ildonna" (come la chiama Lavorino!3 neppure l( riusc( a trovarla e cos( si incavol4 con la di lei madre, inscenando una gazzarra furi"onda e, purtroppo per lui, memora"ile (intervento dei CCI!. Ci4 sare""e stato poca cosa, se, solo .5 ore dopo, non fosse avvenuto, a pochissimi chilometri di distanza, l'omicidio di Ca"atta. 'er di pi# (e si noti come a""ondino gli indizi gravi, univoci e concordanti, )uando si sia deciso di trovarli! il .9 giugno 10/., .5 ore dopo il delitto di Haccaiano, la sua auto, una Cenault 5 secondo la realt=, una %iat 1.5 secondo altri, una %iat 1./ secondo altri ancora (o forse una %errari 51. HH, direi io!, fu rinvenuta da una pattuglia dei CC nel litorale grossetano, "en nascosta in una pineta. 1l *inci non seppe fornire una spiegazione credi"ile di )uesto fatto. Suo

nipote disse di aver portato la vettura l= per evitare guai allo zio per una storia di corna, senza per4 spiegare la connessione causale tra le due cose. Cos(, il 5 novem"re 10/., a *inci, gi= in carcere da tre mesi, arrivarono sul go""o due comunicazioni giudiziarie6 una per il delitto del 10>/ ed una per gli altri. ;ue giorni dopo la cosa and4 in prima pagina su L'Unità. ;a )uesti fatti, come ripetuto fino alla noia, prese il via la "'ista Sarda", conclusasi il 1@ dicem"re 10/0 con il proscioglimento, da parte del giudice istruttore $ario Cotella, di %rancesco *inci, Aiovanni $ele, 'iero $ucciarini, Salvatore *inci, Aiovanni Calamosca (uno del clan dei sardi, amico di %rancesco *inci, che a"itava a $arradi e che fu segnalato da Cenzo Contini e dal detective -driano Aei! e persino dei due guardoni massacrati, nei ritagli di tempo, dall'indagine6 Auido Aiovannini per il delitto di Ca"atta ed Fnzo Spalletti per il delitto di Coveta. Sette anni di tempo perduto, sette anni di depistaggio. ?n depistaggio che continua tuttora ad esercitare la sua nefasta influenza come si evince dalla sentenza "acefala" del 1 novem"re 1005, dalle tesi fritte e rifritte del compianto avvocato Santoni %ranchetti -cer"o, di $ario Spezi e dello stesso Lavorino, per cui, ogni volta che si nomina Castelletti, mentre si percorre al "uio e senza scarpe via di *ingone cantando La Tramontana, ci si immerge nelle sa""ie mo"ili dei "se", dei "ma", dei "per4", dei "forse" e dei "magari", degli "Stefano $ele s(" e degli "Stefano $ele no", dei "Natalino forse" e degli "Jio 'ieto magari", perdendo il filo conduttore di tutta la vicenda e non capendoci assolutamente pi# nulla, come una farfalla notturna che "atte e ri"atte contro il vetro di un lampione, cercando di allontanarsene, ma venendo sempre ed inesora"ilmente attratta da esso. Ci4 non a caso, in )uanto chi ha fatto nascere la cosiddetta "'ista Sarda" sapeva "ene che sare""e accaduto proprio )uesto e magari proprio )uesto era il suo scopo... -""iamo visto la leggenda del $aresciallo %iori. 1n realt= le cose andarono "en diversamente e )uesto lo sanno in tanti6 )uello che finora mancava era una prova oggettiva di ci4 che, diversamente, sare""e stato sorretto solo dalle testimonianze, per )uanto autorevolissime, di un eKBgiudice istruttore, *incenzo +ricomi. $a voi "en sapete che se parla un oligofrenico, mitomane, alcolista e lenone , un teste credi"ile. Se parla, invece, un giudice istruttore, nessuno lo sta ad ascoltare... Credo per4, finalmente, di aver trovato la prova che mancava. Lo gi= detto dell'articolo de La Città del 0 novem"re 10/.. Su )uella stessa testata, il 1@ settem"re 10/@, dopo l'omicidio di Aiogoli, %ranca

Selvatici, che adesso cura la "nera" per la redazione fiorentina de La e!ubblica, scriveva6 "-i primi di luglio (del 10/., n.d.a.! alcune lettere anonime suggerirono di riconsiderare il lontano e dimenticato delitto del '>/ a Lastra a Signa. F fu cos( che si giunse alla sconvolgente scoperta che l'arma del delitto era sempre stata la stessa". http6778e".tiscali.it7stegalas7Citt=1@9010/@.:pg Non si sa perch2 o per come, ma )uesto accenno su La Città , l'ultimo su un argomento tanto incredi"ilmente misterioso. ?na tenda che, per un attimo, si alza a disvelare la verit= e che su"ito viene ria""assata. S(, perch2, da )uel momento in poi, persino la stessa %ranca Selvatici, avvalorer= e riporter= solo la storiella del mitico $aresciallo %iori. $olto strano. &uasi che )ualcuno le avesse fatto un "cazziatone" per ci4 che aveva scritto o l'avesse comun)ue convinta ad uniformarsi alla versione "ufficiale". Sta il fatto che, dal 10/@, si torner= a parlare delle lettere anonime del luglio 10/. solo nel 100@6 dieci anni dopo ed a "'ista Sarda" ormai morta e sepolta. Arazie a $ario Spezi, che raccolse la testimonianza di un personaggio molto importante. -nche )uesto , molto strano. Strano ed incomprensi"ile, dal momento che la fonte di tale notizia non era Aa"riele 'aolini, n2 Fva Lenger, "ens(, ripetiamo anche )uesto fino alla noia, un certo *incenzo +ricomi, giudice istruttore per i delitti del $d% fino all'aprile 10/@, sotto il cui incarico, dun)ue, le lettere sare""ero arrivate. Scusate se , poco. +ricomi le aveva lette, )uelle missive anonime, tenendole personalmente tra le mani, e non ha )uindi il minimo du""io o la minima incertezza nel confermarne l'esistenza. $a cos', che disse e che, da allora, ha pi# volte ripetuto senza pro"lemi, il giudice +ricomiI Le versioni riportate negli anni sono un po' discordanti, tutte pi# o meno incomplete, tutte pi# o meno deformate, a seconda che l'intento del giornalista fosse minimizzare o amplificare. *i sono per4 dei punti ricorrenti, un nucleo sostanziale indiscusso. - grandi linee le lettere (pare tre!, dicevano6 "*olete saperne di pi# sul $ostroI -llora andatevi a rivedere l'omicidio di Castelletti del 10>/". Sem"ra che l'anonimo partisse da lontano, dando, nelle prime lettere, dei consigli ad in)uirenti e pure alle coppiette, cercando di entrare nella psicologia dell'omicida cos( da prevederne le mosse, tanto da definirsi come Dcolui che capisce il $ostroE.

-lcuni giornalisti sostengono che nelle lettere si dicesse di pi#6 "*olete saperne di pi# sul $ostroI -llora andatevi a riprendere i fascicoli processuali del processo di appello contro Stefano $ele, svoltosi a 'erugia nel 10<@. L( troverete spillati dei "ossoli6 fate la perizia "alistica e vedrete che sono uguali a )uelli sparati dal $ostro". Ai= comincia ad apparire pi# chiaro come il maresciallo %iori possa aver trovato un ausilio alla propria memoria. +ra l'altro lo scrittore Aiuseppe -lessandri, nel 1005 parl4 proprio con %iori, il )uale, confermando con sicurezza (ed una certa irritazione! la versione "leggendaria", gli confess4 per4 che lui, )uel .1 agosto 10>/, non era neppure in servizio, essendo in licenza per le ferie estive. &uindi si sare""e trattato del ricordo di un )ualcosa che non aveva neppure vissuto in prima persona ma solo de relato attraverso la "occa dei propri commilitoni, )uando il $ele era ormai gi= in carcere. -llora mi chiedo6 perch2 la correlazione non venne in mente al Colonnello Glinto ;ell'-mico che, lui s(, a Signa c'era, con il grado di tenente e che, addirittura, era stato colui che aveva inchiodato Stefano $ele alle proprie vere o presunte responsa"ilit=I $a poi, come dice l'avvocato %ilast4, perch2 mai )ualcuno avre""e dovuto ripensare ad un delitto che aveva avuto un colpevole condannato con sentenza definitiva 15 anni primaI - Signa aveva sparato il $ele, non il $ostro, ed il $ele nel 10<5 era in carcere. $isteri della mostrologia 1l "ello per4 deve ancora venire... -""iamo detto che il giudice +ricomi lasci4 l'incarico al giudice $ario Cotella nel mese di aprile 10/@. +ricomi, tra l'altro, negli anni '09 fin( in mezzo a )ualche piccola grana giudiziaria, associazione mafiosa o gi# di l(, e sicuramente avr= poi avuto poco tempo e voglia di parlare di )ueste sciocchezze. 'oco prima di lasciare l'?fficio 1struzione, +ricomi chiese al Nucleo Gperativo dei CC di Horgognissanti una copia di )uelle interessanti lettere anonime che aveva avuto modo di leggere. La risposta fu6 "Ci dispiace, dottore, ma non si trovano pi#, sono andate smarrite.". 'er un danno di tale incommensura"ile gravit=, soprattutto visto con gli occhi di oggi ed immaginando chi potesse essere il mittente di )uelle lettere, ci sare""e davvero da rimpiangere il tempo in cui, per il responsa"ile di negligenze tante gravi, c'era solo da scegliere tra il suicidio salva onore o la fucilazione nella schiena come traditore della 'atria *ediamo di capire che cosa potre""e essere accaduto. L'-rma , un po' vanitosa, sicuramente pi# vanitosa della 'olizia, con la )uale , in eterna e mortale lotta per prestigio e risultati. *anit= che , giustificata dal fatto che la $agistratura troppo spesso ricorre, come se vi

fosse un canale preferenziale, ai servigi della 'olizia, piuttosto che a )uelli dei CC, finendo a volte )uasi per emarginarli e discriminarli. F' )ualcosa di pi# di un dato di fatto. L'inchiesta sul $ostro non aveva derogato a tale regola. Nonostante che, nel 10<5, Le indagini fossero state effettuate dai CC, il delitto di Coveta del 10/1, )uello che Drivel4E l'esistenza del $ostro, fu "esclusiva" della 'S, per l'evento fortuito della scoperta dell'omicidio da parte di un "rigadiere di 'S, tale *ittorio Sifone del Commissariato %irenze San Aiovanni, che, logicamente, avverti per primi i propri colleghi. &uesto fatte spinse l'inchiesta nella mani della 'S 6 il DCaso SpallettiE fu infatti gestito unicamente dalla 'olizia. L'omicidio di Calenzano "tocc4" ai CC, ma la diversa competenza territoriale ('rocura di 'rato! ne imped( 1'accorpamento con i fascicoli del $ostro per parecchi mesi La cosa frustrante per i CC stava pro"a"ilmente nel fatto che, se""ene tutti gli omicidi avvenissero in provincia, dove cio, la presenza della 'S , nulla, mentre )uella dei CC , massiccia e capillare, l'inchiesta restava saldamente nelle mani della 'S. F' cos( difficile pensare che, )uando arrivarono le lettere anonime alla caserma di Horgognissanti (la scelta fu solo un casoI!, i CC si siano illusi, dopo una rapida e fruttuosa verifica, di avere in mano l'asso pigliatutto, la pista che li avre""e portati a chiudere il caso in un mese ed a meritarsi l'eterna riconoscenza da parte della citt= di %irenze, dimostrando a tutti )uanto fosse stato ingiusto averli emarginatiI F' forse in )uest'ottica che )uelle lettere anonime andarono "smarrite" e si gener4 la "Leggenda del $aresciallo %iori" (forse solo il sottufficiale che aveva provveduto materialmente alla lettura delle missive ed alla verifica dell'attendi"ilit= del loro contenuto!I 1mmaginiamoci la scena, come dice spesso l'avvocato %ilast4. -rrivano le lettere anonime, in mezzo ad altre centinaia, inutili, deliranti, offensive. Le legge un appuntato che, sorpreso dal fatto che, invece di accusare il macellaio sotto casa od il ginecologo dell'amica, si faccia chiaro riferimento ad un delitto di 15 anni prima. esclama6 "$aresciallo $aresciallo %iori &ui parlano di un delitto a Signa nel ">/ $a lei non era a Signa, alloraI". "S(, fai vedere... ;elitto a Signa del '>/I $a )ualeI -h S( &uello di )uei sardi, Stefano $ele, gi=, gi= )uel disgraziato... $a era stato il marito ad ammazzare la moglie... Che c'entra il $ostroIE. DS(, ma guardi $aresciallo, che )uesto non , uno sprovveduto, )uesto sa le cose, , sicuro di )uello che diceE. D*a""e', comun)ue diamo una controllata, tanto una pi#, una meno...". F cos( le lettere, dapprima mostrate come prova del valore della "'ista Sarda", finirono poi "smarrite" )uando la pista decoll4 volando con le proprie

ali, la notizia arriv4 ai giornali e, per coincidenza, ci fu il cam"io di giudice istruttore. Le lettere ormai non servivano pi#, c'erano i riscontri "alistici ed il *inci in cella accusato dal $ele. Fcco perch2 finirono smarrite, perdute chiss= dove e )uando, come limoni spremuti senza valore alcuno. Se si fosse detto che la "dritta" era venuta da una lettera anonima, che merito avre""ero mai potuto rivendicare i Cara"inieriI La leggenda %iori, invece (che poi forse del tutto leggenda non era visto che la verifica magari l'aveva fatta proprio )uel sottufficiale!, dimostr4 )uanto fosse proficuo e pagante l'oscuro lavoro di un maresciallo che, gi= in epoca di computers e di tecnologia applicata, sopperiva con il proprio intuito e con la propria professionalit= alla difficolt= del caso. La "'ista Sarda", infatti, fu il mezzo con il )uale i CC tolsero alla 'S le redini dell'inchiesta che, con il giudice Cotella, coinvolse Aiovanni $ele, 'iero $ucciarini, Salvatore *inci ed, infine, Aiovanni Calamosca. 'erci4, il 1@ dicem"re 10/0, data di morte della "pista sarda", segn4 pure il ritorno dell'indagine nelle mani della 'S. 1l "Caso 'acciani" , infatti opera esclusiva della 'S, opera alla )uale i CC hanno contri"uito solo Dper dovuta cortesiaE, risiedendo 'acciani in campagna, sotto la giurisdizione dei CC3 "asti notare come il famoso "Capporto +orrisi" dei CC sia stato considerato poco pi# di nulla dalla pu""lica accusa3 "asti notare come si sia sempre calcato la mano sulle insufficienze nelle indagini dei CC6 , stata un po' la "vendetta" della 'S per lo "scippo" del 10/.. &uelle preziose lettere sono dun)ue andate smarrite e, forse, per i motivi sopraesposti. ?n piccolo peccato di vanit= che per4 provoc4 un inestima"ile danno. Non tutto per4 , andato perduto. Cicapitoliamo6 la versione ufficiale ci dice che fu il maresciallo %iori a fare la scoperta e )uesto fu ripetuto, ancora nel 1005, a Aiuseppe -lessandri, non solo dall'interessato, ma anche dal maresciallo %r(llici della S-$3 fonti altrettanto attendi"ili ci dicono, invece, che fu un'im"eccata anonima a far nascere la "'ista Sarda". +utto ci4 per4, come detto, , sempre rimasto a livello di voci, n2 c', pi# la volont=, adesso, da parte degli in)uirenti, di far luce su )uesto fatto, dal momento che, per loro, la D'ista SardaE non vale pi# nulla. ;urante il lavoro di ricerca di tutti gli articoli giornalistici che riguardasero il $d%., che portai avanti negli anni '09, e""i la ventura di im"attermi in un trafiletto, all'apparenza insignificante, ma non certo nella sostanza, dal titolo6 "?n appello dei Cara"inieri per il $ostro".

L'articolo apparve il .9 luglio 10/. su La Nazione, a pagina 0. 1l contenuto , )uello che potete vedere in allegato e cio, )uesto6 "Un appello è rivolto dal comando del nucleo investigativo dei carabinieri di Borgo Ognissanti (finalmente delle maiuscole, n.d.a.) a una persona che ha dato più volte un contributo anonimo all'indagine sui delitti del maniaco, il cosiddetto "mostro", perch si rimetta in contatto con loro. !'uomo, che nella sua ultima lettera si è firmato "Un cittadino amico" e che ha scritto tre volte affermando di non rivelare la sua identit" per non essere preso per mitomane, dovrebbe fornire di nuovo la sua collabora#ione, magari anche solo telefonando al nucleo investigativo dei carabinieri". Stanno ancora aspettando che il Cittadino -mico si faccia vivo.

http6778e".tiscali.it7stegalas7Nazione.99<10/..:pg

La cosa , molto interessante e spiace notare come, nonostante gli addetti ai lavori, i mostrologi e tutti gli altri che ruotano attorno a )uesta triste vicenda siano milioni di milioni, de""a essere io, mostrologo per ho""M, a scoprirla ed a parlarne, come gi= per la citazione di 'ietro 'acciani nella pagina sui delitti del $ostro, su La Nazione del .0 otto"re 10/1, l'in)uietante articolo di Caffaele Ai"erti di cui nessuno pareva ricordarsi pi#... http6778e".tiscali.it7stegalas7Nazione.01110/1.:pg Le pagine dei giornali sono senz ' altro molto meno interessanti degli atti istruttori, ma hanno il pregio, caro "mitico" $aresciallo %iori, di non poter essere smarrite... 1n tutta la mia vita, ormai lunga, non ho mai visto un appello a mezzo stampa come )uesto da parte delle %orze dell'Grdine, indirizzato ad una persona specifica e scorporato da un articolo giornalistico. 1l motivo , facilmente comprensi"ile. ?n appello del genere rimarca la mancanza pressoch2 totale di piste valide, visto che ci si appella ad un signore che scrive lettere anonime, categoria da tutti ritenuta infida e spregevole. 1l temuto e giornalistico gli investigatori brancolano nel buio appare cos( certificato da tali appelli. Fcco perch2, di solito, le autorit= non vi ricorrono se non velatamente, facendo appello, se mai, genericamente a tutti coloro che siano a conoscenza di particolari importanti. 1l contenuto di )uell'appello dei CC , per4 incredi"ile a dir poco. Scopriamo cos( che6 1! .! le lettere anonime erano tre erano arrivate ai primi di luglio del 10/. 3) erano indirizzate al Nucleo 1nvestigativo CC di Horgognissanti 5! l'autore, nell'ultima, si era firmato "un cittadino amico" 5) )uesti, giustificava il proprio anonimato con il timore di essere preso per un mitomane 6) se""ene )uesto timore dovesse decadere, per l'evidente grande interesse mostrato dai CC, costui non si fece mai pi# vivo, n2 per

lettera n2 per telefono n2 in alcun altro modo. Sull'identit= tra )ueste lettere e )uelle di cui parla il giudice +ricomi non vi sono credi"ili du""i. Lo attestano6 1! .! @! 5! l'identico destinatario (CC di Horgognissanti! il numero complessivo delle missive (tre! la coincidenza temporale (inizi luglio 10/.! l'enorme interesse dei CC (appello a mezzo stampa !

No, non , proprio possi"ile che, nel luglio 10/., tutti gli anonimi "eninformati si fossero concentrati sulla caserma di Horgognissanti. *ediamo, a )uesto punto, cosa ci dice una logica da &uinta Flementare6 1! 'erch2 tre lettere e non una solaI 'remesso che senza conoscere il testo e la scansione cronologica delle missive , difficile fare illazioni (ecco l'incredi"ile gravit= dello "smarrimento"!, o l'autore voleva fur"escamente accrescere l'effetto delle sue rivelazioni somministrandole un po' alla volta (tipo la triade vaccinica6 prima inoculazione, rinforzo, richiamo!, attirando cos(, su di s2 un interesse molto maggiore, oppure, e la cosa si fa in)uietante, si era accorto (ma comeI! che le prime lettere non erano state prese in considerazione .! 'erch2 proprio ai CCI Solo un caso oppure un calcolo mirato a stimolare l'interesse di chi si sentiva tagliato fuori dalle indagini e )uindi senza du""io pi# recettivo di fronte a rivelazioni insperateI %orse mirato a rivolgersi ai CC che sapevano tutto sulla popolazione immigrata sarda per motivi di controllo e prevenzione antise)uestriI Cicordo che in ogni caserma periferica dei CC esisteva un fascicolo sui movimenti della popolazione sarda in )uel comune. %orse mirato a rivolgersi al colonnello Glinto ;ell'-mico, nel 10/. fresco comandante del Ceparto Gperativo dei CC che, )uand'era tenente,

condusse le indagini sull'omicidio di Castelletti e, tra l'altro, )uand'era capitano condusse le indagini sull'omicidio di SagginaleI G magari, ragionando alla %ilast4, solo la consueta ostilit= del poliziotto verso i rivali vestiti di neroI @! Che significa "?n cittadino amico"I Le lettere anonime di +ot4 terminavano con il classico "un amico". &ui si aggiunge la parola "cittadino", facendo riferimento alla "civitas" e )uindi al "civis", con tutti i valori positivi e rassicuranti che )uesta parola racchiude (integrit= morale, fedelt= alle istituzioni etc..etc..!. "Cittadino amico" significa e vuole significare molto pi# di "amico". 1n ogni caso perch2 "amico"I 1mmaginiamo di avere urgente "isogno di soldi6 ci rivolgiamo ad un conoscente e )uesti ci dice6 "*ai alla %inanziaria N e vedi se ti fanno un prestito ". Ci rivolgiamo ad un altro conoscente e )uesti, non solo ci da i soldi che ci necessitano, ma ci dice pure6 "Cendimeli )uando vuoi" &uale tra i due potr= dire, congedandosi da noi6 "1o sono un tuo amico"I 1l primo ci ha solo dato un'idea di come, forse, potremmo anche riuscire a risolvere il nostro pro"lema. 1l secondo il pro"lema ce lo ha risolto %uor di metafora, se al terzo messaggio l'anonimo si poteva firmare "un cittadino amico", ci4 vuol dire che egli riteneva o, meglio, voleva sem"rare di ritenere di aver risolto il pro"lema che crucciava le %orze dell'Grdine. &uindi egli non riteneva o, ancora, non voleva sem"rare di ritenere di aver dato un aiuto generico e di du""ia utilit= alle indagini, "ens( la "dritta" per risolvere il caso &uindi egli non comunicava possi"ilit=, ma certezze, non diceva, cio,3 "'erch2 non controllate anche il delitto di Signa, potre""e essere che...", "ens(6 "-ndate a vedere il delitto di Signa F' l( la chiave *e lo dico io, che, non per niente, mi chiamo Cittadino -mico ". Ci4 , dimostrato anche dal presunto e paventato timore di essere scam"iato per un mitomane. Colui che faccia solo una ipotesi, sia pure la pi# "izzarra e strampalata ("1l $ostro potre""e essere 'ippo Hando"!, non potr= mai essere definito un mitomane, in )uanto, essendo la cosa presentata come ipotesi, in essa , gi= insito il du""io sulla sua veridicit=. 'u4 essere scam"iato per mitomane, invece, chi cita nomi e fatti con precisione e senza du""io alcuno ("1l $ostro , 'ippo Haudo "!. &ui la cosa si fa davvero interessante.

Lasciando perdere le rimaneggiature e le pro"a"ili esasperazioni giornalistiche delle dichiarazioni di +ricomi, le )uali, se vere, sare""ero davvero esplosive ('"andatevi a riguardare il fascicolo processuale del processo d'appello contro Stefano $ele, svoltosi a 'erugia"!, limitiamoci al poco di certo che sappiamo. C', un tizio che, all'indomani del delitto di Haccaiano, comincia a mandare lettere ai Cara"inieri. 1l tizio sa che la pistola che ha sparato nel 10>/ , la stessa che sta sparando nel 10/.. Sem"ra poco ma non , cos(. ?na logica da Scuola $aterna ci dice, infatti, che, per saper )uesto, il tizio deve necessariamente conoscere, almeno a grandi linee, l'e"cursus storico della Heretta cali"ro ... 'er sapere che la pistola , la stessa non "asta sapere che ha sparato nel 10>/, deve necessariamente sapere anche chi ce l'ha in mano nel 10/.. Frgo, papale papale, sa chi , il $d% -llora (o"iezione da Ceparto $aternit=!6 perch2 non lo dice in modo chiaro e direttoI 'erch2 dice solo6 "-ndate a riguardare il fascicolo del processo..."I Non , forse un "cittadino amico"I G forse , AerrM Scotti che conduce DChi *uol Fsser $ilionarioEI "1o vi faccio avere la dritta decisiva6 vediamo se siete "ravi a trovare il $ostro ". La cosa ricorda tanto il classico aiutino che si chiede al professore durante il compito in classe di Latino... $a stiamo scherzandoI Si potre""e o"iettare6 "$a, forse, nelle lettere, il nome del $ostro si faceva6 %rancesco *inci". 'eggio ancora 1nfatti, anche una logica prenatale ci spiega che, siccome , dimostrato come il $d% non fosse %rancesco *inci (anche se molti si ostinano a correre dietro alle farfalle sarde!, possiamo passare, finalmente, all'unica ipotesi che resti in piedi 6 $%&&'(%)O '*%$O + $O)&,O%)-O,*'.%O)/ ovvero "depistaggio", come si dice comunemente. Stimo che tale conclusione sia alla portata di )ualsiasi... vongola mediterranea di media cultura Lo parlato di "controinformazione" e non di depistaggio in )uanto nessuno mi toglier= mai dalla testa che il $d% a""ia una mentalit= di tipo "militare", pur non essendo necessariamente un militare. La controinformazione, per chi la su"isce, , molto peggiore della disinformazione che fa brancolare nel buio ma comun)ue restare attivi alla ricerca di piste giuste, in )uanto essa, infettando con notizie in apparenza genuine e significative, ma in realt= false e fuorvianti, la macchina

informativa dell'avversario che le ritiene vere, la porta lontano "le mille miglia" dalla verit=, facendole fare errori clamorosi. Non , forse ci4 che ha prodotto la "'ista Sarda"I Com', possi"ile che un Cittadino -mico che fornisce notizie vere produca come risultato una serie intermina"ile di fiaschiI Fnnesima ricapitolazione6 visto che con una informazione altamente significativa (collegamento tra il delitto di Castelletti e )uelli del $d%! , fornita da uno che conosceva l'identit= dell'omicida, non si , arrivati a nulla se non a fare una grande confusione ed a perdere sette anni di tempo, ci4 significa che il "cittadino amico" era solo un emerito e grandissimo %dH; (%iglio di Huona ;onna!, il cui unico scopo era )uello di disorientare gli in)uirenti con una pista forse anche reale, ammesso che il $d% avesse colpito anche a Signa, ma sicuramente, anzi matematicamente, senza s"occo alcuno n2 alcuna possi"ilit= di arrivare per tale via all'omicida. - )uesto punto due sono le possi"ilit= sul DCittadino -micoE6 1! .! era il $d% in persona era un fiancheggiatore o un DprotettoreE del $d%

La distinzione tra le due possi"ilit= sem"rere""e del tutto priva di significato e di valore, ma non , affatto cos(, soprattutto alla luce dei forti sospetti che poteri occulti a""iano interferito con le indagini affinch2 non si scoprisse il colpevole. $agari solo dopo la sua morte, magari gi= )uando era in vita. Chi scrive ha comun)ue molti du""i sull'effettivo collegamento tra Castelletti e gli altri omicidi. 1l fatto che )uesto collegamento sia stato scoperto "su richiesta" di un anonimo, dovre""e invitare ad essere molto prudenti (non dimentichiamo che nel 10/1B/., segnatamente dopo il delitto di +ravalle, si ricercavano, in tutta 1talia, fatti di sangue analoghi a )uelli perpetrati dal $d%!. Si pensi allora ad un complice del $d% che lavori nel posto giusto, anche solo come passacarte, e che spilli una manciata di "ossoli "giusti" su di un vecchio fascicolo processuale pieno di polvere. ?n fascicolo processuale relativo ad un vecchio omicidio che, al di l= di similitudini e suggestioni, non ci azzecca un cavolo con i delitti del $d%. $a non c', neppure "isogno di ipotizzare l'amico nel posto giusto. Ai= -urelio $attei, eKBconsulente del S1S;F, nel suo romanzo Coniglio il

#arted$ aveva ipotizzato che il $ostro stesso si introducesse nel tri"unale per compiere il misfatto della sostituzione dei "ossoli. -nzi, la dovizia di particolari e le numerose pagine dedicate da $attei a )uesto episodio, assolutamente gratuito nell'economia del romanzo, lascia percepire come tale ipotesi circolasse tra gli in)uirenti gi= prima del coinvolgimento di 'acciani. %orse erano state anche tali ipotesi o magari certezze a decretare la fine della D'ista SardaE, ma sicuramente non si sare""e mai potuto rivelare che gli in)uirenti si erano fatti ingannare a tal punto. -ncora6 negli anni '/9, come fu scoperto anni dopo, era attiva al tri"unale di 'erugia una florida associazione a delin)uere tra vari appartenenti alle locali forze dell'ordine finalizzata alla sottrazione ed alla vendita di armi gi= corpi di reato. Se accadeva )uesto, immaginiamoci )uali controlli vi fossero sui fascicoli di processi passati in giudicato otto anni prima. F' di )uesti giorni l'inchiesta de L'%s!resso sulla criticit= della protezione dei dati contenuti negli uffici giudiziari. http677espresso.repu""lica.it7multimedia71>/@@/5/7@ 1l cronista , entrato in camere di consiglio, uffici dei '$, archivi di procure, tri"unali, corti d'appello, +-C e persino della Corte di Cassazione, rovistando, fotografando, trascrivendo e teoricamente potendo sottrarre, inserire, modificare ci4 che voleva. Gggi, con badges, tornelli, metal detectors, telecamere. Senza superpoteri o ardimento da #ission Im!ossible, come l'uomo della strada crede. 1l tutto con semplici sorrisi o l'esi"izione di un tesserino )ualsiasi ai piantoni di guardia all'ingresso. Chi ha mai visto il vecchio tri"unale di %irenze sa che, l= dentro, tra i cento la"irintici cunicoli e le mille stanze nascoste, si potre""ero anche svolgere sacrifici umani senza che nessuno se ne accorgesse se non dopo giorni... Non conosciamo il tri"unale perugino ma viene da pensare che, trattandosi di un centro storico di citt= d'arte, la situazione nel 10/. non fosse dissimile. Nulla vieta )uindi di pensare che )ualcuno, con un tesserino di fantasia o una delega falsa col nome di un avvocato, come ipotizza $attei, a""ia facilmente avuto accesso a )uel fascicolo, disponendone come meglio credeva. La cosa potre""e essere stata ancor meglio compiuta da )ualcuno che sapeva ci4 che faceva il $ostro e che voleva evitare che fosse scoperto, senza neppure informarlo di )uesta sua protezione dall'alto. &ualcuno il cui tesserino era magari vero.

Cesta certamente il pro"lema della perizia Juntini. Chi l'ha vista non ha mai visto foto allegate. 'erch2 se, invece che esclusivamente descrittiva, fosse stata corredata di microfotografie, non avre""e avuto senso sostituire i soli "ossoli, tanto pi# che il generale Juntini nel 10/. era ancora vivo ed , immagina"ile che avesse un proprio archivio personale con la copia degli atti da lui sottoscritti. *iene per4 il sospetto che, trattandosi non di perizia comparativa ma di semplice perizia "alistica su "ossoli, senza l'arma che li aveva sparati e senza altri "ossoli di diversa origine, le microfotografie fossero state ritenute inutili, a fronte della disponi"ilit= dei campioni reali e della risoluzione del caso e che )uindi la perizia fosse esclusivamente descrittiva. Fcco )uindi che, di fronte ad una perizia che, al di l= dei dati tecnici, si limitasse al pi# a precisare visivamente la posizione dell'impronta del percussore rispetto alla L del marchio, chiun)ue avre""e potuto scegliere dei "ossoli che rispettassero tali minime descrizioni. La cosa ci sem"ra possi"ile pensando che nel .991 usc( fuori dal A1;FS, tramite la stampa, una idea sulla possi"ilit= che i "ossoli del 10>/ fossero stati sostituiti e che )uindi il delitto del 10>/ non c'entrasse nulla. 'er amor di 'atria e rispetto per i vecchi investigatori si scrisse Dconfusi con "ossoli successiviE. &uesto non ci interessa. Ci interessa invece il fatto che, se una ipotesi del genere fu fatta, ci4 significa manifestamente che, dalla 'erizia Juntini non , possi"ile trarre alcun elemento visuale capace di identificare con assoluta precisione i "ossoli del 10>/. $a torniamo ai dati di fatto. -ppare evidente, per dirla alla Lavorino, come l'unica ipotesi che resti in piedi sia )uella che vede nel "cittadino amico" il $d% in persona. Cosi )uesti, dopo l'omicidio del 10 giugno 10/. a Haccaiano, avre""e calato l'asso che aveva in mano da anni, cio, )uello che lui solo poteva sapere6 il collegamento con Castelletti 10>/ e con la folle ridda di personaggi strampalati che )uesto delitto si portava dietro. Gppure avre""e "arato, tirando fuori l'asso dalla manica6 una "ella manciata di "ossoli spillati ad un fascicolo suggestivo F )uando si cala l'asso a "riscolaI &uando sul tavolo ci sono solo due o tre scartineI G forse )uando 1'avversario ha giocato forte e la posta , altaI -""iamo parlato prima di mentalità militare6 se il Cittadino -mico , il $d%, eccola di nuovo. 1mmaginatevi un pilota di un caccia militare che veda sul radar arrivargli

addosso un missile nemico. Che faI Lancia dei dispositivi termici o metallici o capaci di ingannare il missile e dirigerlo verso di essi (la D'ista SardaE!. Fffettua una "rusca virata ed un cam"iamento di altitudine, perch2 il missile non pu4 variare la sua traiettoria cos( rapidamente (va a colpire due stranieri maschi in un camper!. 'ro"a"ilmente noi non capiamo il perch2, come non l'ha capito nessuno finora, ma troppi indizi ci fanno ritenere che il $d%, dopo l'omicidio di Haccaiano, si sentisse nel mirino o addirittura in grave pericolo. &uesto perch26 genera" e"&ni'ilo la "'ista Sarda" (inizi di luglio 10/.! forse elimina Flisa"etta Cia"ani (domenica .. agosto 10/.!, uccisa a Scicli (Cagusa!, a pochi chilometri di distanza da dove era in vacanza il giudice +ricomi http6778e".tiscali.it7stegalas7Citt=.>9/10/..:pg @! si stipizza totalmente (Aiogoli, 0 settem"re 10/@!
1) 2)

;a ci4 si evince che egli dovesse necessariamente aver commesso un errore, durante o dopo l'omicidio di Haccaiano. $a che successe dopo l'omicidio di HaccaianoI 1! fu messa in giro ad arte, dalla 'rocura, la voce secondo la )uale il $ainardi, prima di morire, avre""e detto )ualcosa di molto importante. ;omanda6 il $d% era conosciuto, magari solo di vista, dal $ainardi o, comun)ue, avre""e egli potuto dire )ualcosa di importante e clamoroso sulla figura dell'omicidaI Fs6 , in divisa, sono due e via dicendo. F' forse per )uesto (e )ui ci colleghiamo alla stipizzazione del punto tre ed ai du""i su Aiogoli! che l'anno successivo il $d% colpisce due stranieri, per giunta maschi, allo scopo di dimostrare che le vittime venivano scelte a caso, senza che )ueste avessero mai sta"ilito alcun legame con l'omicidaI G magari solo allo scopo di garantirsi pi# tempo per tornare a casa prima che scattasse l'allarme, temendo di poter essere entrato nel novero dei sospettatiI F' per )uesto (anche se , pi# pro"a"ile si tratti di una coincidenza dovuta ad un mitomane! che l'autista della "Croce d'Gro" di $ontespertoli fu minacciato perch2 rivelasse se $ainardi aveva davvero parlatoI .! il @9 Aiugno 10/. fu pu""licato su tutti i giornali l'identiOit relativo ad una persona vista, da alcune coppiette, aggirarsi nei pressi del campo

delle Hartoline, la notte del .. otto"re 10/1 (omicidio di Calenzano! e fu segnalata una vettura rossa col cofano nero. $agari era un semplice guardone. F' per4 possi"ile che il $d% si sia visto in pericolo. @! dopo l'omicidio di Haccaiano, furono segnalate una dozzina di auto, viste transitare in via *irginio Nuova intorno all'ora del delitto. Noi non sappiamo chi su"( per)uisizioni )uella notte (pare pi# di cento sospettati! o )uali auto furono controllate, magari anche per caso e lontano dal luogo del delitto. Non sappiamo neppure se )ualcuno a""ia visto )ualcosa, preferendo il silenzio al rischio di una ritorsione. L'avvocato %ioravanti parl4, durante la sua arringa, di una persona vista sul luogo del delitto, con una maglietta a strisce rosse e "lu, come )uelli indossati da due del clan *inci. La notizia appare inedita, n2 riesco a capire )uale ne sia la fonte (un testimone rimasto anonimoI!. F' comun)ue innega"ile come, in concomitanza con la creazione della "'ista Sarda", il $d% cam"i totalmente la sua natura. 1l 10/., infatti, segna una marcatissima linea di cesura tra i "veri" omicidi del $ostro (Ca"atta, Coveta, Calenzano e, se fosse stato portato a pieno compimento, Haccaiano! e )uelli totalmente atipici6 Aiogoli (un camperI ;ue stranieriI ;ue omosessualiI! e Scopeti (una tendaI ;ue stranieriI ;ue amantiI ?na @>enneI!. Solo l'omicidio della Hoschetta , pi# old&fas'ioned , ma, a vantaggio del $d%, c'era in )uell'occasione e non dimentichiamolo mai, il "respiro di sollievo" del giudice $ario Cotella che, ritenendo e facendo ritenere che non vi fosse pi# pericolo alcuno, aveva provocato un inevita"ile a""assamento della guardia, non solo tra le forze di polizia, ma soprattutto tra le coppiette, in particolar modo in $ugello, zona nella )uale, nonostante gli innumerevoli riferimenti, il $d% non colpiva da dieci anni. F' pure chiaro che identificare il Cittadino -mico con alcuni dei sospettati crea un sacco di pro"lemi... 'acciani, ad esempio, o i suoi rozzi compari. 1l Cittadino -mico, gi= per il nome col )uale si presenta, , tipo fine. ;ifficile immaginare un )uasi analfa"eta riesca a scrivere (in stampatelloI! una lettera da "cittadino amico" e non da berva, senza essere cestinato al primo periodo, "isogna dire che, a luglio 10/., 'acciani non era mai stato toccato dalle indagini. 1l famoso articolo di Caffaele Ai"erti , dell'otto"re 10/16 se 'acciani o i suoi complici si fossero sentiti in

pericolo, avre""ero spedito la lettera allora, non dopo nove mesi in cui non era successo nulla (non era stato per)uisito neppure dopo l'omicidio di Haccaiano, segno evidente che non era tra i sospettati!. Non l'hanno fatto, ma magari )uell'articolo non , sfuggito a )ualcun altro che ha posto un collegamento inverso, non tra 'acciani ed il mostro ma tra il mostro e 'acciani... Ceputando impro"a"ile che il *ampa avesse amici in alto loco (a meno che egli, come dice Lavorino, non fosse un capitano d'industria sotto mentite spoglie!, se ne deduce che non possa essere stato lui. +ra l'altro c', una cosa "uffa, tragicamente "uffa..................... 1mmaginiamo che davvero Castelletti '>/ non c'entri nulla e che )ualcuno a""ia sostituito (o inserito e"&novo! i magici "ossoli. 1mmaginiamo che la Locci l'a""iano fatta fuori i sardi (non importa chi, uno o pi# tra i tanti!. 1mmaginiamo che la pistola sapessero "enissimo di averla sempre in mano loro. *e lo immaginate cosa passava loro per la testa mentre, uno o due alla volta, andavano in carcereI Se avessero parlato, dicendo che l'omicidio l'avevano fatto loro, ma la pistola non l'avevano data a nessuno, si sare""ero "uscati @9 anni come minimo, senza essere creduti sul non passaggio di mano dell'arma e senza ottenere sconti di pena per il contri"uto dato all'indagine, che non poteva essere altro che nullo, visto che dimostravano solo che Signa non c'entrava col $d% ma non dicevano chi fosse il $d% *oi cosa avreste fattoI Cosa avreste pensatoI F %rancesco *inciI -mmazzato con il *argiu )uando voleva dire D)ualcosa di importanteE sul '>/. 'ensate se avesse voluto dire6 "Cagazzi, , vero Nel '>/ spararono dei sardi, ma guardate che la pistola non era )uella del $ostro ". F migliaia di persone, in 1@ anni, a scervellarsi per trovare il legame che non esiste ed il passaggio dell'arma che non , mai avvenuto, distolte dal vero inizio della serie6 15 settem"re 10<5, Ca"atta. Sare""e davvero una macchinazione dia"olica.

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