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SALVATORE

SCIARRINO

FIGURE DELLA
DA BEETHOVEN

MUSICA

A OGGI

LEZIONE 1
PROCESSI DI ACCUMULAZIONE

Cosa possiamo dire della musica in relazione alle idee attuali, in relazione al periodo che stiamo vivendo? È una domanda imbarazzante, a cui non sappiamo bene rispondere. Vediamo alcuni scagliarsi visceralmente contro la musica contemporanea, quasi fosse un'arte degenerata. Altri forniscono delle spiegazioni, ma senza uscire dal gergo specialistico: sono spiegazioni fredde, povere di stimoli concettuali. Di fronte a entrambi gli atteggiamenti restiamo perplessi e ugualmente insoddisfatti. Sentiamo la necessità di strumenti critici che non possediamo, di nuovi collegamenti. Sentiamo la necessità di un approccio diretto e globale alla musica, un approccio, se possibile, interdisciplinare. A tale scopo dovremmo anzitutto sviluppare una duplice capacità: quella di collegare i fatti del pensiero moderno, fra loro e con i fatti della tradiziohe. Naturalmente ci occorrono anche coraggio e apertura mentale, per abbandonare termini e schemi accademici, vecchi preconcetti ideologici, le piccole comode certezze degli intenditori. Certo, così qualcosa della tradizione andrà perso. Essa tornerà a noi con altro volto, in compenso ci sorprenderà il suo potenziale comunicativo, efficace anche fuori delle convenzioni abituali. Può un linguaggio essere comprensibile attraverso luoghi ed epoche differenti? Io sono convinto che l'evoluzione della musica consista nelle trasgressioni di singoli individui, rispetto a un vocabolario comunemente accettato. La trasgressione fa sì che noi distinguiamo, in misura maggiore o minore, la fisionomia di un autore da quella dei suoi padri (o dei suoi fratelli). Come dire che più è trasgressivo il linguaggio, di tanto diviene personale. Col passare del tempo le nuove forme escono dal contesto di trasgressività in cui erano nate: come possono rimanere significative per i posteri? Non a sproposito ce lo chiediamo, dato che oggi si ascolta sopra tutte la musica delle epoche passate. In realtà la trasgressione è fatta di comportamenti che comunicano al di là del nostro

Se guardiamo poi al campo dell'insegnamento (in particolare della composizione). pure quando non volessimo. programmatori ed esecutori. In definitiva le opere d'arte ci servono più per i problemi che sollevano. in percentuale schiacciante. dicono. La loro fortuna si spiega presto. la rifiuta proprio in quanto percepisce in essa un atteggiamento aggressivo implicito alla sua novità. Parlare di questa frattura presuppone una congiunzione ideale e originaria. che per i problemi che hanno risolto. che sono diventate opinione comune e dominante della nostra cultura ufficiale. trovi la sua causa reale nell'indifferenza di chi se ne occupa. I primi a non frequentare i concerti sono professori e studenti di musica. perché una musica sterilizzata risulta meno compromettente di una musica carica di emotività e di coinvolgimento personale. Per questo la grinta originaria di Beethoven rimane ancora oggi percepibile nella sua musica. E mi pare che il bilancio della musica moderna. una minoranza della minoranza.E sono sicuro che la comunicazione agisca spesso a livelli istintuali: comunicheremmo. Ecco il vero motivo per cui il grosso della gente non ama la musica colta: impegnarsi nell'ascolto costa fatica. che però si è verificata eccezionalmente nella storia. La poca circolazione delle opere giustifica l'uomo della strada. L'arte è partecipe della scoperta creativa del moderno. La loro è indifferenza refrattaria alla cultura come forza produttiva. un'indifferenza che non deriva tanto da mancanza . non giri tanto.controllo volontario e razionale. Allo stesso tempo l'arte riflette anche i disastri e le incongruenze della vita. Dinanzi alla consapevolezza della sofferenza. Così non è del tutto vero che il grande pubblico non capisca la musica d'oggi. è inevitabile per chi ascolta prendere una posizione. E indubbio che la musica contemporanea. lo sfinirsi della felicità. regole e manuali sono tanto più spicci che una scuola fondata sulle caratteristiche e sui problemi di ciascun individuo. Purtroppo sono aSfermazioni pretestuose. in particolare noi musicisti. Sarebbe errato ignorare la valenza terapeutica dell'arte. catastrofico quanto a diffusione. si allarga sempre più? Molti impugnano l'argomento per dimostrare che la musica moderna sia più astrusa di quella antica. fra artisti e masse. anziché lo scomporsi nella baldoria. cioè. nulla invece giustifica la vaghezza di idee sulla musica che affligge la società istruita. sia privo di significato. Le intenzioni aggressive sono evidenti anche quando non conosciamo la lingua dell'aggressore. anzi. per esempio per la tragedia greca e il melodramma ottocentesco. eleva dunque la coscienza umana. il cui soggetto preferito. neppure il minimo gesto. è il dolore umano. Che senso dobbiamo attribuire alla distanza che separa gli artisti di punta e il pubblico? Come mai tale frattura che. Dunque sarebbero da sfatare tutte quelle affermazioni sull'inespressività della musica. Personalmente ritengo che nulla di quanto l'uomo compie. e non per ciò che hanno definito. per quello che rendono possibile servono.