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sì sì no no

15 giugno 2005

Anno XXXVIII n.1

Fondatore: Don Francesco Maria Putti

15 Gennaio 2012

IDEE CHIARE SUL MAGISTERO
Attualità della questione
Recentemente sono apparsi articoli e libri, che, per difendere la Tradizione e la Chiesa, o hanno esagerato la portata del Magistero, facendone un Assoluto (errore per eccesso) oppure lo hanno minimizzato e quasi annichilito, negandone la funzione di interpretare la Tradizione e la S Scrittura (errore per difetto) A titolo di premessa riassumiamo quanto ha scritto in passato! e recentemente mons "R#$%R& '(%RAR)*$* (cfr Disputationes Theologicae) &ccorre e+itare la premessa erronea che fa del Magistero un Assoluto e non un ,ente creato-, un Fine e non un mezzo, un Soggetto indipendente (absolutus . sciolto) da tutto e da tutti $iente al mondo ha la dote dell-Assoluto /a Chiesa non fa eccezione, non la sua Tradizione, non il suo Magistero e neppure la 'erarchia, 0apa compreso Si tratta di realt1 sublimi, ai +ertici della scala di tutti i +alori creaturali, ma sempre di realt1 penultime, finite, create, dipendenti da )io, che 2 l-unica realt1 ultima, assoluta, infinita ed increata (%d infatti, come +edremo, il Magistero ha la sua 3regula fidei4 nella )i+ina Ri+elazione) Sulla Tradizione la Chiesa esercita un discernimento decisivo che distingue l’autentico dal non autentico. o !a mediante uno strumento che " il Magistero *l Magistero 2 un ,servizio-, ma 2 anche un ,compito-, un munus, appunto il munus docendi, che non pu5 n6 de+e so+rapporsi alla Chiesa, dalla quale e per la quale esso nasce ed opera )al punto di
"R#$%R& '(%RAR)*$*, Tradidi #uod et accepi. a Tradizione, vita e giovinezza della Chiesa, 7rigento, Casa Mariana %ditrice, 89!9: *) , $uaecum#ue di%ero vobis. &arola di Dio e Tradizione a con!ronto con la storia e la teologia, Torino, /indau, 89!!
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+ista soggettivo, il Magistero coincide con la Chiesa docente, 0apa e ;esco+i in unione col 0apa )al punto di +ista operativo, il Magistero 2 lo strumento mediante il quale +iene s+olta la funzione di proporre agli uomini con autorit1 la di+ina Ri+elazione Troppo spesso, per5, si fa di questo strumento un +alore a s6 (absolutus) e si fa appello ad esso per troncare sul nascere ogni discussione, come se il Magistero fosse al di sopra della Chiesa e come se da+anti a s6 non a+esse la mole enorme della Tradizione da rice+ere, interpretare e ritrasmettere integralmente e fedelmente

perci5 il suo Magistero non ha il diritto di distaccarsi A +ero che il ;aticano ** tende a pri+ilegiare nello studio della Teologia la S Scrittura rispetto al Magistero8, ma anche qui non manca il richiamo alla garanzia della 3guida del Magistero della Chiesa4 (3sub 'cclesiae Magisterii ductu4, &ptatam totius B !CDa)

Il Ma%istero& la proposi ione della Di'ina Ri'ela ione da parte della C(iesa
Abbiamo gi1 detto che la fede attinge le sue +erit1 alle fonti della )i+ina Ri+elazione (S Scrittura e Tradizione)non direttamente, ma bens> tramite la Chiesa e quindi tramite il suo Magistero

L’importan a del !munus do" #endi et interpretandi$ del Ma" %istero
Appare e+idente nel metodo classico della Teologia dommatica, la quale, dopo a+er enunciato la 3tesi4 (per esempio< 3*l 0apa 2 infallibile4) ed a+er esposto le +arie 3opinioni4 ed e+entuali 3errori4 sorti nel corso dei secoli a riguardo della tesi, mostra !) che una +erit1 2 proposta a credere dal Magistero della Chiesa 8) che essa 2 contenuta nelle due fonti della Ri+elazione< Scrittura e Tradizione Come si +ede, il metodo classico della Teologia dogmatica mette al primo posto il Magistero della Chiesa perch6 2 questa che ha rice+uto da $ostro Signore 'es= Cristo il compito di dare l-esatta interpretazione delle +erit1 ri+elate contenute nella Sacra Scrittura e nella Tradizione 0erci5 !) la fede attinge, s>, le sue +erit1 alle due fonti della )i+ina Ri+elazione (Scrittura e Tradizione), ma non le attinge direttamente, bens> tramite la Chiesa (;aticano *, ) !?@@): 8) la Chiesa, da parte sua, 2 legata come 3regula !idei4 alle due fonti della Ri+elazione, dalle quali

)*+)
C(e #os’, un anno- . un dono di Dio/ poi#(0 , un tem" po #(e #i 'iene dato per arri#" #(ir#i di meriti e di %ra ie1 Se#ondo il lin%ua%%io del mondo un anno , 2uono quan" do , materialmente prospero3 se#ondo il lin%ua%%io di Dio l’anno , 2uono quando porta una messe di pa ien a/ di me" riti/ di 'irt41
Sa#1 Dolindo Ruotolo

0er capire qual 2 il +alore teologico del ;aticano ** occorre esporre bre+emente la dottrina cattolica sul Magistero *l Magistero si di+ide in Solenne e (rdinario Euello Solenne si suddi+ide in Conciliare e &onti!icio: quello &rdinario in )niversale e &onti!icio
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Cfr. (ptatam totius B !CDb < la S. Scrittura 3sia come l-anima di tutta la Teologia4: B!CDc< 3si propongano primi i temi biblici, si illustri quindi agli alunni la dottrina dei 0adri orientali e latini4 e ancora ancora Dei *erbum, n 8F< 3lo studio del ibro Sacro sia come l-anima della Sacra Teologia4

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GMA'*ST%R& S&/%$$% STRA&R)*C&$C*/*AR% 2 l-insegnamento di 3tutti4 (totalit1 morale, non matematica o assoluta) i ;esco+i del mondo riuniti fisicamente H in maniera non abituale e non permanente e quindi 3stra-ordinaria4 H in Concilio %cumenico sotto il 0apa GMA'*ST%R& S&/%$$% 0%RS&$A/% 0&$T*7*C*&< 2 l-insegnamento del 0apa che, in quanto 0astore supremo della Chiesa (o, come si dice, seduto sulla cattedra di 0ietro, 3e% cathedra &etri4), de!inisce come di+inamente ri+elata una dottrina riguardante la 7ede e la Morale ed obbliga a crederla come assolutamente necessaria alla sal+ezza Magistero &rdinario significa che il suo modo di esercizio non 2 eccezionale o e%tra-ordinario, ma 2 normale, comune, inerente all-ufficio episcopale e papale Euindi non 2 Magistero ordinario quello dei ;esco+i riuniti stra-ordinariamente in Concilio sotto il 0apa, poich6 il Concilio %cumenico 2 un a++enimento non ordinario, ma eccezionale nel corso della storia della Chiesa (Concilio di Trento, !ICJ: Concilio ;aticano *, !@?9) $on 2 ordinario neppure il Magistero del 0apa che definisce in maniera solenne o straordinaria (eK cathedra) una +erit1 di 7ede GMA'*ST%R& &R)*$AR*& #$*;%RSA/% 2 la trasmissione delle +erit1 di+inamente ri+elate fatta dai ;esco+i sparsi fisicamente nel mondo ossia residenti nelle loro )iocesi, ma in comunione col 0apa e in accordo tra loro e con /ui nell-insegnare una +erit1 GMA'*ST%R& &R)*$AR*& 0A0A/% 2 l-insegnamento comune, abituale, con il quale il 0apa trasmette la Ri+elazione, contenuta nella Tradizione e nella Scrittura Ci5 non +uol dire che esso non sia Magistero +ero, autentico, ufficiale, e persino in!allibile #uando adempie alle condizioni per essere assistito in!allibilmente da )io, ossia quando +uole de!inire e obbligare a credere, anche se 2 esercitato in maniera comune, ordinaria o semplice *noltre il Magistero &rdinario papale 2 infallibile quando riprende una ;erit1 di 7ede o Morale, costantemente e universalmente tenuta da tutta la Chiesa (ad esempio la dichiarazione di 'io+anni 0aolo ** sull-inammissibilit1 del Sacerdozio femminile) *l teologo tedesco A/"%RT /A$' spiega chiaramente che Lnon ri+este neppure importanza essenziale il fatto che i ;esco+i esercitino il loro Magistero ,in modo &rdinario e #ni+ersale-, oppure esercitino il loro Magistero ,in modo Solenne- riuniti in un Concilio %cumenico con+oca$AR*&

sì sì no no
to dal 0apa *n entrambi i casi sono infallibili solo se, in accordo tra di loro e con il 0apa, annunziano una dottrina in modo de!initivo e obbligatorioMJ &ssia, per l-infallibilit1 il modo di insegnamento ordinario o straordinario 2 accidentale e secondario: ci5 che 2 principale 2 la volont+ di de!inire e obbligare a credere una verit+ di Fede o di Morale.

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ta e obbligare a crederla per la sal+ezza eterna (Cfr 3%nciclopedia Cattolica4, *;, col !?N8) 3/--.FA -1- -T2-? presuppone, infatti, da parte del Magistero la +olont1 di definire e obbligare a credere come ri+elata una +erit1 contenuta nel )eposito della 7ede< S Scrittura e Tradizione )a quanto sopra appare e+idente che il il Magistero 2 la ,regola prossima- della fede, mentre la S Scrittura e la Tradizione sono la ,regola remota- *nfatti, 2 il Magistero della Chiesa@ che interpreta queste due fonti della Ri+elazione e obbliga a credere ci5 che 2 contenuto in essa come oggetto di fede, per la sal+ezza eterna

Il Ma%istero re%ola prossima della 5ede
*l ,D(,MA- materiale 2 una +erit1 ri+elata da )io e contenuta nelle fonti della Ri+elazione< S Scrittura e Tradizione: se 2 proposta poi a credere come necessaria per la sal+ezza eterna dal Magistero ecclesiastico con l-obbligo di creder+i (;aticano *, )", !@99) di+iene un 3dogma formale4F 0ertanto chi nega o rifiuta l-assenso a una +erit1 di 7ede definita dal Magistero 2 eretico e incorre ipso !acto nella scomunica o anatemaI /a ,D'F-.-/-(.' D(,MAT-CA- 2 la dichiarazione della Chiesa che una +erit1 2 ri+elata e in quanto tale de+e obbligatoriamente credersi dai fedeli Tale definizione pu5 essere fatta sia dal Magistero ordinario sia dal Magistero straordinario o solenne #uanto al modo. *n +irt= di tale definizione il dogma materiale di+iene dogma !ormale o verit+ di !ede divino-cattolica o divino-de!inita L'eneralmente basta la funzione del Magistero ordinario a costituire una +erit1 di 7ede di+ino-cattolica, +edi Concilio ;aticano *, sess ***, c J, )", !?N8CM (0 0AR%$T%, Dizionario di teologia dommatica, Roma, Studium, FO ed , !NI?, +oce 3)efinizione dommatica4) Si badi, per5, che se il Magistero ordinario pu0 definire infallibilmente un dogma formale, non significa che esso sia sempre in!allibile e che ogni suo pronunciamento sia una definizione dommatica: lo 2 solo se il 0apa +uole definire una +erit1 come di fede ri+elaJ

Il Ma%istero #on#iliare , stra" ordinario/ ma non , sempre in" 6alli2ile
*l Concilio 2 Magistero straordinario ,#uanto al modo-, nel senso che non 2 abitualmente o permanentemente, ma solo eccezionalmente riunito: tutta+ia il suo insegnamento 2 infallibile soltanto se +uole definire e obbligare a credere una +erit1 di 7ede /a forma esterna solenne o straordinaria di pronunciarsi (come gi1 +isto) non 2 per s6 indice di infallibilit1< la forma 2 elemento accidentale: l-essenziale 2 imporre ,quanto alla sostanza- la dottrina annunziata come definita e obbligatoria per la sal+ezza &nde non tutto ci0 che " Magistero straordinario #uanto alla !orma esterna di pronunciarsi " in!allibile /a costituzione ,&astor Aeternusdel C&$C*/*& ;AT*CA$& * insegna che il 0apa 2 infallibile L#uando parla e% cathedra, cio" #uando, adempiendo l’u!!icio di &astore e di Dottore di tutti i cristiani, in virt3 della sua suprema autorit+ apostolica, de4nisce una dottrina riguardante la Fede ed i Costumi, che deve tenersi da tutta la ChiesaM9 * teologi sono unanimi nel +edere in questa dichiarazione la soluzione del problema dell- infallibilit1 pontificia!9 0ertanto le condi?

Compendio di Apologetica, tr it Torino, Marietti, !NC9, p FC! F Cfr C*0R*A$& ;A'A''*$*, +oce 3Dogma4, in 3%nciclopedia Cattolica4, Citt1 del ;aticano, !NI9, +ol *;, col !?N8-!@9F: '*AC*$T& AM%R*, +oce 3De!inizione dogmatica4, in 3%nciclopedia Cattolica4, Citt1 del ;aticano, !NI9, +ol *;, coll !J9C-!J9? I Cfr ' PA$$&$*, +oce 3'resia4, in 3%nciclopedia Cattolica4, Citt1 del ;aticano, !NI9, +ol ;, coll F@?-FN8 C LSono da credersi di fede di+ino-cattolica tutte le cose che sono contenute nella 0arola di )io scritta o tramandata e che sono proposte a credere dalla Chiesa, sia con ,iudizio solenne sia col Magistero ordinario, come di+inamente ri+elateM

Cfr 7%)%R*C& )%//-*MMAC&/ATA, +oce 3-n!allibilit+4, in 3%nciclopedia Cattolica4, Citt1 del ;aticano, !NI!, +ol ;*, coll !N89-!N8F @ Cfr M C&R)&;A$*, +oce 3Chiesa4, in 3%nciclopedia Cattolica4, Citt1 del ;aticano, !NFN, +ol ***, coll !FFJ-!FCC: A$T&$*& 0*&/A$T*, +oce 3&rimato di San &ietro e del 5omano &onte!ice4, in 3%nciclopedia Cattolica4, Citt1 del ;aticano, !NIJ, +ol Q, coll C-!N: '*#S%00% )AM*P*A, +oce 3Concilio4, in 3%nciclopedia Cattolica4, Citt1 del ;aticano, !NI9, +ol *;, coll !C?-!?8

)", !@JN Cfr 7 )*%RAM0, Theologiae Dogmaticae Manuale, )escl6e, 0arigi-Tours!9

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zioni necessarie perch6 si abbia un pronunciamento infallibile del Magistero pontiScio sono quattro< +78 che il 0apa parli come )ottore e 0astore uni+ersale: )78 che usi della pienezza della sua autorit1 apostolica: 978 che manifesti chiaramente la volont+ di de4nire e di obbligare a credere: :78 che tratti di fede o di morale -l punto cruciale del problema " nella terza condizione, e cio" nella mani!estazione dell’intenzione di de4nire ed obbligare a credere 7ondamentalmente de+e essere chiaro, in un modo o nell-altro, che il &apa vuole de!inire (in maniera ,ordinariao ,straordinaria-) una verit+ da credere obbligatoriamente in #uanto divinamente rivelata *l C&$C*/*& ;AT*CA$& * non ha dichiarato in che condizioni un Concilio ecumenico 2 infallibile Ma, per analogia con il Magistero pontificio, si pu5 affermare che le condizioni sono le stesse Come il 0apa, anche il Concilio ha la !acolt+ di essere infallibile, ma pu0 usarne o no, a sua +olont1 Molti cattolici male informati potrebbero a questo punto obiettarci di a+ere sempre sentito dire che ogni Concilio ecumenico 2 necessariamente in!allibile Euesto non 2 per5 quanto dicono i teologi< 3a posse ad esse non valet illatio4, ossia 3il passaggio da poter essere infallibilmente assistito ed esserlo de !acto non 2 +alido4 SA$ R&"%RT& "%//ARM*$& afferma che solo dalle parole del Concilio si pu5 sapere se i suoi decreti sono proposti come in!allibili e conclude che, #uando le espressioni al riguardo non sono chiare, non " certo che la dottrina enunciata sia di Fede !! %, se non " certo, non c’" neppure l’obbligo di credere, perch6, secondo il C&)*C% )* )*R*TT& CA$&$*C&, Lnessuna verit+ deve essere considerata come dichiarata o de4nita come da credere,

sì sì no no
a meno che #uesto consti in modo mani!estoM!8

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serie di documenti ordinari concernenti uno stesso punto i &api e la Chiesa universale potessero ingannarsi, le porte dell’in!erno avrebbero prevalso contro la Sposa di Cristo %ssa si sarebbe trasformata in maestra di errori, alla cui influenza pericolosa e perfino nefasta i fedeli non a+rebbero modo di sfuggire A quello che insegna 0*& *Q nella /ettera 3Tuas libenter4 del 8! dicembre !@CJ quando scri+e< Lqualora si trattasse della sottomissione do+uta alla 7ede di+ina, non la si potrebbe restringere ai soli punti de!initi con decreti emanati dai Concili %cumenici, o dai 5omani &onte!ici: ma bisognerebbe anche estenderla a tutto ci5 che 2 trasmesso, come di+inamente ri+elato, dal Magistero ordinario universale di tutta la Chiesa sparsa nell-uni+ersoM

;ati#ano II e in6alli2ilità
-l Concilio *aticano -- ha usato la prerogativa della in!allibilit+8 /a risposta 2 semplice e categorica< no *n nessuna occasione i 0adri conciliari hanno a+uto la voluntas de4niendi et obligandi. 'i1 nella fase preparatoria del Concilio '*&;A$$* QQ*** a+e+a dichiarato che esso non a+rebbe deSnito +erit1 da credere, ma a+rebbe a+uto soltanto un carattere pastorale Si +eda inoltre in proposito la 3)*C(*ARAP*&$% )%/ C MARP& !NCF )%//A C&MM*SS*&$% )&TTR*$A/%4!J Euesta dichiarazione ha un-enorme importanza, non solo per essere stata ripetuta posteriormente dalla stessa commissione!F, e applicata ufficialmente a pi= di uno schema!I, ma soprattutto perch6 0A&/& ;* l-ha indicata come norma di interpretazione di tutto il Concilio!C Solo do+e ha ripetuto ci5 che la Chiesa a+e+a gi1 definito o costantemente insegnato il ;aticano ** 2 stato infallibile de !acto *l Magistero ordinario, infatti, come gi1 accennato, comporta l-infallibilit1 anche per la sua costanza nell-insegnamento di un punto dottrinale

<ossi2ilità !e##e ionale$ di er" rore in atti del Ma%istero e !sospensione dell’assenso$
Euanto abbiamo scritto finora sulla funzione del Magistero nel custodire, trasmettere ed interpretare le fonti della )i+ina Ri+elazione (S Scrittura e Tradizione) basta a dimostrare che non 2 lecito diminuire e persino annientare l-importanza del Magistero al fine di sal+aguardare la Tradizione oggi gra+emente minacciata /a +ia da seguire 2 tutt-altra ed 2 chiaramente indicata dalla teologia cattolica Cominciamo col dire che il semplice !atto che i documenti del Magistero si dividono in in!allibili e in 9non in!allibili’ lascia aperta, in tesi, la possibilit+ di errore in #ualcuno di #uelli 9non in!allibili’, i quali possono eccezionalmente 3fallire4 appunto perch6 ,non-infallibiliEuesta conclusione si impone in base al principio metafisico enunciato da SA$ T&MMAS& )-AE#*$&< L#uod possibile est non esse, #uando#ue non estM, ossia Lci5 che pu5 non essere VinfallibileW, talora non 2 VinfallibileWM!@ Se, in via di principio, in un documento ponti!icio +i pu5 essere errore per il fatto che non +i sono osser+ate le quattro condizioni dell-infallibilit1 di cui sopra, lo stesso si de+e dire a proposito dei documenti conciliari, quando non osser+ino le stesse condizioni *n altri termini, quando un Concilio non intende deSnire con voluntas obligandi +erit1 di 7ede come di+inamente ri+elate, a rigore pu0 cadere eccezionalmente in errore Euesta conclusione deri+a dalla simmetria esistente tra la infallibilit1 pontificia e
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In6alli2ilità del Ma%istero ordi" nario #ostante
0adre T A A/)AMA scri+e< L"ench6 il Magistero ordinario del 0ontefice Romano non sia di per s6 infallibile, se per5 Vanche senza manifestare la voluntas de!iniendiW insegna costantemente e per un lungo periodo di tempo una certa dottrina a tutta la Chiesa, si de+e assolutamente ammettere la sua infallibilit1: in caso contrario, la Chiesa indurrebbe in erroreM!? *n questo caso ci tro+iamo di fronte all-infallibilit1 del Magistero ordinario per la continuit+ di uno stesso insegnamento *l fondamento dottrinale di quest- infallibilit1 2 quello indicato dal padre Aldama< se in una lunga e ininterrotta
-ur7s Canonici (!N!?), can !J8J, B 8 $ello stesso senso, cfr S CART%C(*$*, op cit , p 8C !J Cfr ’(sservatore 5omano, edizione in francese, !@-!8-!NCF, p !9 !F ibidem !I Cfr ’(sservatore 5omano, edizione in francese, 8C-!!-!NCI, p J
Cfr 0A&/& ;*, )iscorso del !8-l-!NCC, in -nsegnamenti di &aolo *-, cit , +ol ;*, Roma, !NC?, p ?99
!? !C !8Code%

Roma, !NJJ, +ol *, p ?!: / "*//&T, Tractatus de 'cclesia Christi, 'iachetti, 0rato, !N9N, tomo *, pp CJN ss : / C(&#0*$, *aleur des d6cisions doctrianales et d7sciplinaires du Saint-Si"ge, "eauchesne, 0arigi, !N8@, p C: T M (%R;U, Manuale Theologiae Dogmaticae, "erche, 0arigi, !NI8, +ol *, pp F?J ss : C T&#R$%T, op cit , +ol *, p ICN: 0 $A#, 'l magisterio ponti!icio ordinario, lugar teologico, cit , p FJ: * SA/A;%RR* , op cit , p CN?: S CART%C(*$* , op cit , p F9 !! Cfr R "%//ARM*$&, De Conciliis, 8, !8, in (pera omnia, $atale "attezzati, Milano, !@I@, +ol **

T A )% A/)AMA, Mariologia, in Sacrae Theologiae Summa, "AC, Madrid, !NC!, +ol ***, p F!@

Summa Theologiae *, q 8 a J

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quella della Chiesa messa in e+idenza dallo stesso Concilio ;aticano *!N 7uori dell-infallibilit1 quando +i sia Lun-opposizione precisa tra il testo di un-enciclica Vo di altro documento, pontificio o conciliareW e le altre testimonianze della Tradizione apostolicaM20, allora sar1 lecito al fedele dotto e che abbia studiato accuratamente la questione, sospendere o negare il suo assenso al documento papale Euesta dottrina si tro+a nei teologi pi= autore+oli $e citiamo alcuni 0adre )*%RAM0< L'li atti non infallibili del Magistero del Romano 0ontefice non obbligano a credere e non postulano una sottomissione assoluta e de4nitiva Vcome gli altri infallibiliW Tutta+ia bisogna aderire con un assenso religioso e interno a tali decisioni, dal momento che costituiscono atti del supremo Magistero della Chiesa, e che si fondano su solide ragioni naturali e soprannaturali /-obbligo di aderire ad esse pu5 cominciare a cessare solo nel caso, che si d1 soltanto rarissimamente, in cui un uomo idoneo a giudicare l-argomento in questione, dopo una diligente e ripetuta analisi di tutte le ragioni, giunga alla con+inzione che nella decisione si 2 introdotto l-erroreM21 0adre M%RR%/"AC(< L7inch6 la Chiesa non insegna con autorit1 infallibile, la dottrina proposta non 2 di per s6 irreformabile: perci5 se per accidens, ossia eccezionalmente, in un-ipotesi per altro rarissima, dopo un esame assai accurato a qualcuno sembra che esistano ragioni gra+issime contro la dottrina cos> proposta, sar1 lecito senza temerariet1 ,sospendere l’assenso interno-M22 /a Lsospensione dell’assenso internoM, di cui parlano i teologi, ha maggiore ampiezza della semplice Lsospensione del giudizioM del linguaggio corrente *nfatti, a seconda del caso, il diritto di Lsospendere l-assenso internoXX comporter1, oltre al non giudicare, il diritto di temere che vi sia errore nel documento del Magistero, o quello di dubitare dellinsegnamento in esso contenuto, o anche quello di respingerlo

sì sì no no
)a tutto quanto esposto si deduce che, in via di principio, !- esistenza di errori in documenti ,non infallibili- del Magistero anche pontificio e conciliare non ripugna *ndubbiamente tali errori non possono essere proposti nella Santa Chiesa cos> dure+olmente da mettere le anime nel dilemma di accettare l- insegnamento falso oppure di rompere con la Chiesa Tutta+ia 2 possibile, in via di principio, che per #ualche tempo, soprattutto in periodi di crisi e di grandi eresie, si tro+i qualche errore in documenti del Magistero Facciamo #ueste osservazioni senza alcun obbiettivo demolitore del Magistero $on miriamo, cio2, a fondare le LcontestazioniM ereticali con cui i progressisti o i conciliaristi gallicani cercano, in ogni momento, di scuotere il principio di autorit1 papale nella Chiesa Euello a cui miriamo, richiamando la possibilit1 di errore in documenti magisteriali non infallibili, 2 offrire un aiuto per illuminare i problemi di coscienza e gli studi di molti antiprogressisti di fronte alle no+it1 introdotte dal ;aticano ** e dal post-concilio, perch6 essi, per il fatto d-ignorare tale possibilit1, si tro+ano spesso in condizione di perplessit1 per quanto riguarda il Concilio ;aticano ** e le riforme da esso scaturite

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te la Tradizione, anch-essa 3+i+ente4, ma nel senso di continuamente 3cambiante4 (Y C&$'AR, a Tradition et les traditions, 0arigi, !NC9) o in e+oluzione eterogenea23 /a Tradizione di cui ci occupiamo in questo articolo 2 quella sacra o cristiana e non quella profana /a Tradizione cristiana si di+ide in a8 Tradizione divina (insegnata direttamente da Cristo agli Apostoli): 28 Tradizione divino-apostolica (gli Apostoli non la rice+ettero dalla bocca di Cristo, ma secondo la promessa di Cristo la ebbero per ispirazione dello Spirito Santo) %ssa consiste in quelle +erit1 o precetti morali, disciplinari e liturgici, i quali deri+ano direttamente da Cristo o dagli Apostoli, in quanto promulgatori della Ri+elazione * primi ,)iscepoli- degli Apostoli rice+ettero in maniera diretta e immediata la Tradizione dalla bocca dei )odici, mentre i posteri la rice+ono in maniere indiretta e mediata tramite l-insegnamento dei successori di 0ietro (i 0api) e degli Apostoli (i ;esco+i) cum &etro et sub &etro. Euesta 2 la funzione del Magistero< mediare l-insegnamento di+ino, rispondendo ai bisogni del tempo, ma sempre agganciandosi alla Tradizione rice+uta e quindi gi1 trasmessa $on si tratta di far +i+ere una 7ede nuova (3nova4), ma di tramandare e ribadire in maniera adeguata e approfondita sino alla fine del mondo l-unica 7ede predicata da Cristo e dagli Apostoli contenuta nella Scrittura e nella Tradizione )a questa trasmissione del deposito della 7ede 2 assente ogni ombra di contraddizione tra +erit1 antiche e nuo+e e lo s+iluppo o approfondimento de+e a++enire 3nello stesso senso e nello stesso significato4 (S ;*$C%$P& )A /%R*$&, Commonitorium, QQ***) Solo in tale senso si pu5 parlare anche di Tradizione 3viva4, non in quanto 3cangiante4, ma 3omogeneamente crescente48F $on +i 2 Tradizione, non sussiste +erit1 cattolica l1 do+e si tro+a contraddizione, contrariet1 o concorrenza tra 3nova et vetera4 *l card 0*%TR& 0AR%$T% su ’(sservatore 5omano del N-!9 febbraio !NF8 gi1 scri+e+a< Lc-2 da deplorare VZW la strana identi!icazione della Tradizione (!onte della Ri+elazione) col Magistero vivo della Chiesa (custode ed interprete della di+ina 0arola)M *n bre+e, +i 2 distinzione tra Tradizione e Magistero nel senso che il secondo custodisce,
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Rapporto tra Tradi ione e Ma" %istero
/a Tradizione assieme alla "ibbia 2 una delle due 3!onti4 della di+ina Ri+elazione %ssa 2 anche la 3trasmissione4 (dal latino tradere, trasmettere) orale, il 3canale contenitore e veicolo trasmettitore4 della 0arola di+inamente ri+elata *l Magistero ecclesiastico 2 3l-organo4 della Tradizione: mentre gli 3strumenti4 in cui essa si 2 conser+ata sono i Simboli di fede, gli scritti dei 0adri, la liturgia, la pratica della Chiesa, gli Atti dei martiri e i monumenti archeologici /a Tradizione si pu5 considerare sotto due aspetti< +78 in senso attivo (soggettivo o !ormale), essa 2 l-organo +i+o o il soggetto (persone o istituzioniD0apa e Chiesa) il quale funge da canale di trasmissione: )78 in senso passivo (oggettivo o materiale) 2 l-oggetto o deposito trasmesso ()ottrina e Costumi) e in tal senso 2 stata definita dal Concilio di Trento &ccorre fare attenzione a non disgiungere i due aspetti e, soprattutto oggi, a dare al primo aspetto un primato assoluto, che farebbe coincidere totalmente col Magistero vivente del 0apa attualmente regnan-

!N 20

D. S. J9?F

0 $A#, )ne source doctrinale: les enc;cli#ues, /es %ditions du C6dre, 0arigi, !NI8, pp @J-@F
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Cfr 7 )*%RAM0, Theologiae Dogmaticae Manuale, )escl6e, 0arigi-Tours-Roma, !NJJ, +ol *, p ?8 22 B. H. M%RR%/"AC(, Summa Theologiae

Moralis, )escl6e, 0arigi, !NJ!, +ol *, p C9!

Cfr ' MATT*#SS*, ’immutabilit+ del dogma, in 3/a Scuola cattolica4, marzo !N9J 8F Cfr A MAR[$ S&/A, ’evolution homog"ne du dogme, 7riburgo, !N8F

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spiega e propone a credere le verit+ contenute nella Tradizione ed 2 molto pericoloso identificare la Tradizione col Magistero vivente, perch6 si finisce col dare alla prima un carattere intrinsecamente e+oluti+o

sì sì no no
smessa sino a 0io Q** con l- insegnamento del ;aticano ** per +edere se tra essi +i 2 continuit1 oppure contraddizione $on basta conclamare la continuit1 perch6 essa esiste realmente &+e si riscontra contraddizione e no+it1 oggetti+a, sostanziale ed eterogenea non +i 2 continuit1, ma rottura, che 2 la morte della Tradizione, in quanto non si consegna ci5 che si 2 rice+uto dagli Apostoli, ma dottrine differenti, ossia una 3contro-tradizione4 $on si pu5 sostituire la +erit1 di ieri con una 3+erit14 di oggi a lei contraria o difforme, poich6 la +erit1 2 una e immutabile sostanzialmente ed oggetti+amente 3heri, hodie et in saecula4 0erci5, se 2 lecito e do+eroso rileggere oggi la Tradizione per capire meglio ci5 che ci fu detto ieri dagli Apostoli, non 2 lecito piegare l-insegnamento apostolico alle filosofie moderne immanentistiche e modernistiche con esso inconciliabili

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non sotto 3di+ina *spirazione4 come la S Scrittura8C, in quanto, col passare del tempo, la trasmissione orale +iene fissata in documenti scritti 0er esempio la +alidit1 del "attesimo dei neonati 2 Tradizione, poich6 2 parola di )io non scritta sotto di+ina ispirazione, ma attestata unanimemente dagli antichi scrittori ecclesiastici Tutta+ia lo scritto 2 solo un sussidio della Tradizione orale &nde +i possono essere Tradizioni o insegnamenti di+ino-apostolici di cui nulla 2 stato scritto Sar1 la +oce della Chiesa o il Magistero del &apa pro tempore a garantire che tali +erit1 sono di origine di+ina o di+inoapostolica Solo in questo senso soggettivo si pu5 parlare di Tradizione 3+i+ente4, in quanto l- insegnamento di+ino o apostolico, oggetto della Tradizione, +iene trasmesso ininterrottamente dalla catena dei &api vivi e regnanti Confrontando Tradizione e Scrittura si dice che la Tradizione 2 a8 3inesiva4, se la stessa +erit1 2 contenuta sia nella Scrittura che nella Tradizione: 28 3dichiarativa4, se una +erit1 attestata dalla Scrittura +iene chiarita meglio dalla Tradizione: #8 3completiva4 se trasmette +erit1 non contenute nella "ibbia, ad esempio la pratica di battezzare i neonati 0erci5 2 dottrina comunemente insegnata che la Tradizione 2 pi= ricca della sola Scrittura 0i= ricca in antichit+ (anche la Scrittura prima
*mpulso o mozione di+ina che spinge l-agiografo a scri+ere quanto )io +uole che sia comunicato S 0A&/& scri+e che 3tutta la Scrittura 2 ispirata da )io4 (-Tim. ***, !C-!?) /%&$% Q*** nell-enciclica &rovidentissimus del !@NJ ha definito cos> la ispirazione agiografica biblica o di+ina< 3azione soprannaturale tramite la quale )io eccit5 e mosse gli scrittori sacri a scri+ere, li assistette nello scri+ere di modo che essi concepissero rettamente col pensiero, +olessero fedelmente scri+ere ed esprimessero correttamente con infallibile +erit1 tutto quello che %gli +ole+a che esprimessero4 )io 2 l-autore principale del /ibro sacro: l-agiografo l-autore secondario e strumentale, ma cosciente e libero, per cui )io +78 illumina la mente dell-agiografo per fargli capire perfettamente ci5 che de+e scri+ere e discernerne infallibilmente la +erit1 dalla falsit1: )78 muo+e la +olont1 dell-agiografo perch6 si decida a scri+ere quel che ha capito e giudicato +ero: 978 assiste le facolt1 esecuti+e affinch6 nella scelta delle parole non +i siano errori o de+iazioni che comprometterebbero la manifestazione del pensiero di+ino (Cfr C( 0%SC(, De -nspiratione Scripturae, 7riburgo, !N9C: % 7/&R*T, -spirazione biblica, Roma, !NI!)
8C

La #ontraddi ione se%no di di" s#ontinuità
/a continuit1 tra due dottrine per essere reale e non solo verbale de+e comportare una continuit1 omogenea, che esclude ogni alterazione sostanziale, ogni di+ersit1 o no+it1 eterogenea, anche solo parziale *l Magistero 2 vivente in quanto ad un 0apa morto ne segue uno vivo e in atto sino alla consumazione del mondo: in+ece, per quanto riguarda la Tradizione, bisogna fare attenzione a non parlare di Tradizione vivente se non si esplicita il +ero e unico significato di tale vitalit+, come condizionata dalla continuit+ con la dottrina ricevuta dagli Apostoli e trasmessa da loro stessi e dai loro successori (0api e ;esco+i) senza alterazioni sostanziali /a Tradizione 2 immutabile (da non confondere con 3mummificata4) come la +erit1 di+ina (3'go sum Dominus et non mutor4), che il Magistero ha rice+uto da 'es= e dagli Apostoli e che ripropone sostanzialmente immutata anche allorch6 spiega e approfondisce una +erit1 per rispondere ai problemi del tempo presente o per superare e confutare gli errori ad essa contrapposti8I /a Tradizione 2 +eramente +i+a solo se mantiene la sua natura come un bambino che cresce restando sempre se stesso /a Tradizione 3+i+ente4 in senso modernistico, quale e+oluzione eterogenea ed intrinseca di essa, 2 una conciliazione dell-inconciliabile, un assurdo, una contraddizione *l Magistero per essere in continuit1 con la Tradizione de+e 3trasmettere ci5 che ha rice+uto4 (3tradidi #uod et accepi4) dagli Apostoli, senza no+it1 sostanziali, intrinseche ed eterogenee: altrimenti non +i 2 continuit1, ma difformit1 e deformit1 reale, anche se nominalmente ci si richiama alla 3Tradizione4, deformandone, per5, il significato, col sottolineare l-aggetti+o 3+i+ente4 a scapito della Tradizione /a questione 2 di estrema attualit1 *nfatti il pontificato di "enedetto Q;* 2 proteso a leggere il concilio ;aticano ** in continuit1 con la Tradizione della Chiesa &nde occorre conoscere la +era nozione di Tradizione e mettere a confronto la dottrina rice+uta dagli Apostoli e tra8I

Slittamento 'erso l’errore lu" terano del !sola S#riptura$
#n esempio di rottura con la dottrina tradizionale della Chiesa 2 offerto dalla Dei *erbum del ;aticano ** *l progetto della Commissione preparatoria De !ontibus 5evelationis riprende+a le definizioni tridentina e +aticana sulle due fonti della Ri+elazione (Tradizione e Sacra Scrittura), ma fu rigettato per annacquare il peso della Tradizione a +antaggio della sola Scrittura in +ista del dialogo ecumenico col protestantesimo, il quale aborrisce la Tradizione a+endo eliminato, per dar luogo al 3libero esame4, l- interpretazione autentica del /ibro sacro data dai 0adri e dal Magistero della Chiesa Con il ;aticano ** non si parla pi= di 3duplice fonte4 e si misura la Tradizione in base alla Scrittura< tutto ci5 che non 2 scritto non pu5 essere ritenuto come ri+elato *n bre+e, 2 stata ribaltata la dottrina comune e definita della insufficienza della sola Scrittura nei confronti della Tradizione e, mentre, col Tridentino e il ;aticano *, la Tradizione era accolta perch6 pro+eniente da 'es= e dagli Apostoli, col ;aticano ** ();) 2 accolta se i teologi le riconoscono questa pro+enienza fondandosi sulla S Scrittura $e consegue l-omologia tra Tradizione e Scrittura, la cui distinzione, in+ece, era stata ribadita dopo il ;aticano * anche da S 0io Q nel )ecreto amentabili (!N9?) e poi da 0io Q* nellenciclica Mortalium animos (!N8@) /a Tradizione orale non esclude che +enga poi messa per iscritto, ma

S. Th., **-**, q !, a N, ad 8

6
di essere messa per iscritto 2 stata Tradizione, in quanto trasmissione a +oce della di+ina Ri+elazione), in pienezza (in quanto la Tradizione contiene tutte le +erit1 ri+elate mentre la Scrittura no) e in su!!icienza (poich6 la Scrittura ha bisogno della Tradizione per stabilire la sua autorit1)27 0er il protestantesimo, in+ece, l-unica fonte della Ri+elazione 2 la S Scrittura, onde la sola nozione di Tradizione orale e di Magistero quale canale trasmettitore di essa 2 inconcepibile *n+ece la Chiesa ha definito infallibilmente nel Concilio di Trento (sessione *; del C aprile !IFC: )", ?@J) e nel Concilio ;aticano * ()", !?@?) +78 che esistono insegnamenti o Tradizioni di+inoapostoliche a+enti relazione con la 7ede e la Morale )78 trasmesse ininterrottamente tramite il Magistero della Chiesa 978 assistita da )io Se manca una sola di queste tre condizioni la 3tradizione4 2 solo umana e quindi fallibile *noltre il Tridentino ha definito (sessione *;: )", ?@J) che la 7ede e la Morale 32 contenuta tanto nei /ibri Sacri scritti Vsotto di+ina *spirazioneW, quanto nella Tradizione non scritta4 e che bisogna 3rice+ere con pari amore di piet1 e ri+erenza4 sia l-una che l-altra fonte della Ri+elazione ()", ?J@: ripreso dal ;aticano *: )", !?@?) /-errore luterano 2 smentito dalla stessa Sacra Scrittura< 3Andate, dunque, ammaestrate tutte le genti VZW insegnando loro ad osser+are tutto quello che +i ho comandato4 (Mt. QQ;***, !N-89) 'es= non ha scritto nulla n6 ha comandato di scri+ere, ma di insegnare: perci5, gli Apostoli hanno prima predicato e solo dopo hanno messo per iscritto parte dell-insegnamento orale di Cristo Col *** secolo (0A0*A \!J9: S C/%M%$T% R&MA$& \!9!: S *R%$%& )A /*&$% \898 e T%RT#//*A$& \888) i 0adri ecclesiastici iniziarono a distinguere nettamente S Scrittura e Tradizione come due fonti della Ri+elazione, dando una certa preferenza alla Tradizione $el *;-; secolo con i Cappadoci in oriente (S "AS*/*& \J?N, S 'R%'&R*& $AP*A$P%$& \JN9 e $*SS%$& \JNF) e S A'&ST*$& (\FJ9) in occidente si approfond> il significato di Tradizione specialmente in rapporto ai suoi organi di trasmissione (0api, Concili, 0adri ecclesiastici) S ;*$C%$P& )A /%R*$&, infine, ha formulato la regola pi= nota e comune per discernere la Tradizione di+ino-apostolica< 3$uod
27

sì sì no no
ubi#ue Vuni+ersalit1W, #uod semper Vantichit1W, #uod ab omnibus Vconsenso generaleW creditum est4 (Commonitorium, **) Euesta regola 2 stata fatta propria dal Concilio ;aticano *

15 gennaio 2012
anno+erato da M Cano, tra i sette luoghi teologici8N CO=CLUSIO=E *l problema attuale non 2 di esagerare o di sminuire il +alore del Magistero in fa+ore della Tradizione, ma di +edere se la dottrina della collegialit1 ( umen ,entium), della libert1 religiosa (Dignitatis =umanae), dell-unica fonte scritta della Ri+elazione (Dei *erbum) e del dialogo ecumenico (.ostra Aetate e )nitatis 5edintegratio) siano realmente in continuit1 con la Tradizione , o siano, in+ece, una rottura introdotta dall-ultimo Concilio pastorale e non dogmatico
s> s> no no

Tradi ione e Ma%istero
Come si +ede, sia nella Scrittura che nei 0adri il concetto di Tradizione 2 sempre collegato +78 all- Assistenza di Dio, poich6 senza l-aiuto dello Spirito di ;erit1 la purezza dell-insegnamento orale non potrebbe conser+arsi senza mescolanza di errori: )78 al Magistero, che, pur non essendo la Tradizione stessa, " l’organo tramite il #uale essa viene trasmessa. *l senso pieno di Tradizione si pu5 a+ere solo a condizione di tenere uniti i due suoi aspetti< l-aspetto passivo, che 2 il )eposito della 7ede, e l-aspetto attivo che 2 il Magistero *l secondo aspetto 2 il pi= importante, cos> che una 3tradizione4, anche se del * secolo, ma non attestata dal Magistero della Chiesa non costituisce una ,vera- Tradizione: al massimo a+rebbe il +alore di documentazione storica, ma non sarebbe una Tradizione di 7ede di+ina Tra Magistero e Tradizione +i 2 distinzione ma non separazione totale, ossia la Chiesa 2 come un Maestro, il quale ha un /ibro di testo ufficiale (Scrittura \ Tradizione) e ne de+e spiegare il +ero significato ai discenti $e risulta la parte essenziale che s+olge il Magistero nel dare, 3tutti i giorni sino alla fine del mondo4, la retta interpretazione del contenuto dommatico e morale della Tradizione8@ 0erci5, se si considera il Magistero nei suoi documenti o oggettivamente, allora si pu5 dire che in essi si ritro+a la fonte o luogo in cui +i 2 la Ri+elazione ed infatti tra i sette 3luoghi teologici4 il Magistero 2

S;EGLIAMOCI?
*l do+ere di protestare e riparare
Sta per arri+are anche in *talia la rappresentazione teatrale, del regista romagnolo Romeo Castellucci, che ha determinato fortissime proteste in 7rancia nei mesi scorsi Si tratta dello spettacolo, oggetti+amente blasfemo, intitolato 3Sul concetto di +olto nel figlio di )io4 durante il quale appare in scena un lancio di pietre ed escrementi contro il famoso quadro di Antonello da Messina raffigurante $ostro Signore 'es= Cristo /-opera, se cos> la si +uol definire, 2 in cartellone dal 8F al 8@ gennaio presso il teatro 30arenti4 di Milano )ifficilmente i cattolici italiani, cos> abituati da decenni al quieto +i+ere di stampo 3democristiano4, saranno in grado di manifestare raggiungendo i numeri d-oltralpe Ci5 nonostante +arrebbe la pena di organizzare qualcosa del genere o almeno qualche pubblica preghiera di riparazione contro l-ennesimo oltraggio perpetrato contro )io e la Sua Religione Se fossimo islamici, lo sappiamo bene, potremmo contare certamente sulla solidariet1 di tutta la stampa progressista e 3moderata4 Euando 2 in+ece offeso il Cristianesimo, la musica cambia e forse neppure Avvenire o ’(sservatore 5omano se la sentiranno di assumere una posizione ferma, senza 3se4 e senza 3ma4Z *n 7rancia per5 i cosiddetti tradizionalisti, con la loro generosa mobilitazione, sono riusciti, in qualche modo, a smuo+ere alcune Curie sonnolenti /-arci+esco+o di 0arigi 2 giunto sino al punto di guidare una +eglia di preghiera in riparazione Cerchiamo allora di muo+erci anche
8N

M CA$&, De locis theologicis lib <--, ;enezia, !?NN, p F

8@ Cfr T " 7RA$P%/*$, De divina traditione et Scriptura , Roma, !@?9: / "*//&T, De immutabilitate traditionis, Roma, !N9F: S ' ;A$ $&&RT, Tractatus de !ontibus 5evelationis necnon de !ide divina, Ja ed , "ussum, !N89: S C*0R*A$*, e !onti della 5ivelazione, 7irenze, !NIJ: A M*C(%/, +oce 3Tradition4, in )ThC, Q;, coll , !8I8-!JI9: ' 7*/&'RASS*, a Tradizione divino-apostolica e il magistero ecclesiastico, in 3/a Ci+ilt1 Cattolica4, !NI!, ***, pp !J?-I9!: ' 0R&#/Q, Tradition et &rotestantisme, 0arigi, !N8F: S T&MMAS& )-AE#*$&, S. Th., ***, q CF, a 8, ad 8: " '(%RAR)*$*, Divinitas !, 8, JD 89!9, Citt1 del ;aticano, S CART%C(*$*, Dall’opinione al domma, Roma, Ci+ilt1 Cattolica, !NIJ, M SC(MA#S, tr it , a Chiesa, Casale Monferrato, Marietti, !N?J

Cfr T SA/A;%RR*, De 'cclesia Christi, Madrid, "AC, !NI@, nO @9I ss : 0 0AR%$T%, Dizionario di Teologia dommatica, luoghi teologici

15 gennaio 2012
nel nostro 0aese, culla del Cattolicesimo e sede del ;icario di Cristo
M1 @

sì sì no no
sato di contenere scene offensi+e +erso la religione islamica, tra le quali una che raffigura Allah con fattezze umane VZW 0ertanto, non appena quel discusso film 2 stato trasmesso dalla tele+isione $essma il ? ottobre scorso, questa ha rice+uto ben J9 denunce da studi legali salafiti, mentre una folla di gio+ani fanatici ha assediato il centro della capitale e ha tentato di incendiare la sede della tele+isione *l suo direttore e il suo proprietario franco-tunisino "en Ammar hanno subito fatto le loro umili scuse ai capi religiosi: ma questo non 2 bastato, perch6 costoro hanno intenzione di danneggiare economicamente l-emittente colpe+ole, proponendo il boicottaggio dei prodotti da essa pubblicizzati 0ossiamo star sicuri che quella ti+=,

7
ma anche le altre, non oseranno pi= trasmettere un film giudicato blasfemo )a noi in *talia, in+ece, pu5 accadere H anzi, 2 gi1 accaduto H che un film offensi+o +erso la religione cristiana susciti la protesta di una rappresentanza islamica nel nostro 0aese, mentre il mondo cattolico ufficiale resti indifferente, troppo impegnato a manifestare contro le discariche, il nucleare, i treni ad alta +elocit1, la liberalizzazione dell- acqua e i centri d-identificazione degli immigrati VZW Ripeto< forse dallo zelo religioso dei musulmani noi, cattolici italiani, abbiamo qualcosa da imparare, +iolenza a parte
(da S(S 5agazzi, no+embre 89!!)

Sen a #ommento
C&M% S* R%A'*SC% A #$ 7*/M "/AS7%M& 7orse abbiamo qualcosa da imparare dai musulmani< ad esempio, dallo zelo con cui combattono la pubblica bestemmia Euando sono con+inti che qualcosa offenda la loro religione, essi inter+engono finch6 non ne abbiano ottenuto la loro rimozione, usando tutti i mezzi, purtroppo anche quelli moralmente illeciti, senza farsi intimorire dai moniti a rispettare la libert1 di espressione, n6 dalle minacce di sanzioni a+anzate da istituzioni internazionali /o conferma il caso di un film cartone animato, &ersepolis, accu-

MA <ER IL CARD1 SE<E I !DI;ORAIATI RIS<OSATI$ =O= HA==O U=’A=IMA DA SAL;ARE-l Mattino del 8@ no+embre 89!! a pagina F8 offre una cronaca, piuttosto confusa, dell-incontro del cardinale di $apoli, Crescenzio Sepe, con 3i !edeli separati, divorziati e passati a nuova unione4 (+ s> s> no no, !I dicembre 89!!) 'i1 2 poco chiaro di chi si tratti esattamente, ma poich6 la cronaca parla di 3cristiani privati dei Sacramenti4 e tali non sono n6 i semplici separati restati tali senza passare ad una 3nuo+a unione4 n6 coloro che hanno do+uto sub>re per legge il di+orzio contro la propria +olont1, ma sono rimasti fedeli al +incolo legittimo contratto da+anti a )io, chiaramente si tratta di separati e di+orziati passati gli uni e gli altri ad una 3nuo+a unione4 o++ero, lasciando ogni eufemismo, che +i+ono in pubblico concubinato 3*oi siete parte della Chiesa, !ate parte di #uesta !amiglia di Dio, anche se in una condizione particolare di so!!erenza4 ha detto loro il card Sepe e, non potendo 3confortarli4 con nessuna parola di $ostro Signore 'es= Cristo, che ha chiaramente definito 3adulterio4 la 3nuo+a unione4 di un separato di+orziato (Mc. Q, !!: c. Q;*, @), 2 andato a cercare H incredibile , ma +ero H una parola di 3conforto4 in una battuta di %duardo )e 7ilippo< 35icordatevi che adda pass+ a nuttata4 ]]] pesci buoni e pesci catti+i, ma 2 altres> +ero che la Chiesa ha sempre insegnato che 3non basta per salvarsi l’essere comun#ue membro della Chiesa cattolica, ma bisogna esserne membro vivo4 cio2 membro attualmente in grazia di )io (+ Catechismo Maggiore di San 0io Q, n !CC ss ) e certamente tali non possono dirsi i separati e i di+orziati (anche in+olontari) 3passati a nuo+a unione4 8) /a 3condizione particolare4 di questi membri della Chiesa non 2 affatto quella 3so!!erenza4 sulla quale si concentra la falsa carit1 del card Sepe, ma 2 quella di essere 3membri morti4 della Chiesa, la quale perci5 li pri+a dei Sacramenti non solo perch6 l-%ucarestia richiede lo stato di grazia e la Confessione l-abbandono del peccato, ma anche per +era carit1 +erso i pubblici concubini e tutti i figli della Chiesa a++ertendo, con il suo pro++edimento, i primi della gra+it1 del loro stato ed immunizzando i secondi dallo scandalo /a 3piet14 del card Sepe, in+ece, 2 ingiuriosa per la Chiesa, che +iene fatta passare per una spietata matrigna, 2 falsa per i colpe+oli, che egli 3conforta4 nel loro peccato, cullandoli nell-illusione di essere delle +ittime, e dannosa per tutti i figli della Chiesa che finiranno per non distinguere pi=, anche su questo punto, il bene dal male J) /a frase di %doardo )e 7ilippo adoperata dal card Sepe per 3confortare4 i separati e di+orziati adulteri acquista nel caso una particolare ambiguit1 35icordatevi che adda pass+ a nuttata4 Ma di quale nuttata, si parla^ chi 2 responsabile di questa 3nuttata4^ che si de+e fare perch6 passi e a chi tocca farlo^ *l cardinale non lo dice e le altre sue parole fanno pensare che egli naturalisticamente non guardi oltre la 3condizione particolare di so!!erenza4 in cui +engono a tro+arsi i separati e i di+orziati adulteri nella 3!amiglia di Dio4 0er il card Sepe sembra che questi infelici non abbiano un- anima immortale da sal+are nell- osser+anza dei Comandamenti di+ini, per cui, se 2 certo che la notte della +ita terrena passer1 per tutti, giusti e peccatori, 2 anche certo che non passer1 in eterno la notte del peccato per coloro che muoiono fuori della grazia di )io ]]] A questo punto c-2 da domandarsi che senso ha l-opposizione del cardinale Sepe al comune di $apoli che intende creare un registro per le 3coppie di fatto4 %d infatti leggiamo nella cronaca di $apoli< 3proprio partendo dalle sue Vdi SepeW parole di con!orto per i separati Vpubblici concubiniW, si prova a insistere: loro sono parte della Chiesa e chi sceglie un’unione di !atto no84 Risposta del cardinale< 3Coloro che scelgono l’ unione di !atto hanno tutti i diritti Vsic_ e allora perch6 non hanno anche il 3diritto4 di essere registrati al Comune^ HndrW, ma non possono de!inirsi una !amiglia4 e, paragonando le unioni di fatto alle borse +endute dai cinesi che nessuno pagherebbe per 3autentiche4, insiste< 3' cos> " per le unioni di !atto: non sono una !amiglia, sono altro4 Ma H domandiamo H

&SS%R;*AM&
!) A +ero che i peccatori, finch6 non inter+enga la morte fisica a separarli definiti+amente, continuano a far parte della Chiesa, che 2 quella rete che trae alle ri+e dell-eternit1

8
2 forse una 3famiglia4 l-unione concubinaria di un separato o di un di+orziato 3risposato4 impenitente^ /a logica 2 logica e chi ha posto la domanda di cui sopra decisamente mostra di a+erne molta di pi= del cardinale Sepe
Hirpinus

sì sì no no
Ritengo che tutti do+remmo seguire l-esempio di S 7rancesco Sa+erio perch6 0atrono delle Missioni e santo perch6 persona integra che conosce+a solo il 3s> s> no no4 e+angelico Allora perch6 nella Chiesa oggi 2 permessa simile doppiezza^ 'razie per l-aiuto di chiarezza offerto alle persone confuse e senza pi= una guida giustaM
Lettera 6irmata

15 gennaio 2012
rabola della perla preziosa H )io ha gi1 fatto e fa tutto /ui (come +ole+ano i quietisti gi1 condannati dalla Chiesa< + )enz !88!-!8@@) % tutta+ia nel medesimo numero, alla medesima pagina, c-2 qualcosa di ancora peggiore che forse /e 2 sfuggito $ella richiesta di offerte per un orfanatrofio in *ndia si legge< 3ogni bambino indigeno ha il diritto di non essere discriminato ma di gioire della propria cultura, lingua, religione4Z %bbene, se i bambini indiani hanno il 3diritto4 di 3gioire4 della loro 3religione4 (della quale, si sa, c-2 ben poco da gioire), che ci fanno in *ndia i Missionari del 0reziosissimo Sangue^ % perch6 mai i buoni cattolici do+rebbero so++enzionare la loro opera di 3assistenti sociali4^

<RIMA;ERA O I=;ER=O MISSIO=ARIO#n lettore ci scri+e< Lsono un abbonato da tanti anni ed oltre alla sua ri+ista rice+o da tempo anche &rimavera Missionaria di cui allego gli ultimi due numeri che, leggendoli, mi hanno disgustato e cos> penso sia stato anche per altre persone cattoliche che rice+ono e leggono tale ri+ista 0er quanto io ne sappia, questa ri+istina da molti anni riporta il pensiero di +ari missionari che hanno dato la loro +ita per s+olgere il ministero fra i popoli dei paesi in terra di missione Si sa che c-2 molta gente che si pri+a anche del necessario, come la po+era +edo+a del ;angelo, per aiutare le Missioni attra+erso questi giornali di propaganda +ersando le offerte sul bollettino postale sempre ad essi allegato Ma, ultimamente, leggendo gli scritti che le propongo di esaminare, sono rimasto molto frastornato per il linguaggio i+i usato e per le interpretazioni del ;angelo che +engono proposte C-2 grande silenzio da parte dei Responsabili ecclesiastici della Congregazione cui appartiene la ri+ista e della Chiesa in generale_ Cosa pensare^ Come reagire^ Certamente, per prima cosa ed anche la pi= facile, rispedendo al mittente la ri+ista e non in+iando pi= alcuna offerta per le missioni< ma 2 la cosa giusta da fare^ /e sarei grato se sulla Ri+ista, letta da tantissime persone, potesse esprimere un commento su tale situazione che ritengo anomala nella Chiesa< infatti ci do+rebbe essere pi= controllo sul modo di commentare la 0arola di )io

]]] Caro associato, siamo d-accordo con /ei nel deplorare il linguaggio crudo, +olgare, al limite della pornografia, usato per indicare l-amor tra l-anima e )io, dalla ri+ista del settembre 89!! 7orse l-autore si 2 creduto autorizzato alla sua licenza dal Cantico dei Cantici Ma, come abbiamo ampiamente illustrato nel numero del J! marzo 899C pp ! ss, l-antica Sinagoga e la Chiesa sono concordi non solo nell-affermare la di+ina ispirazione del Cantico, ma anche nel permetterne la lettura solo a chi, grazie ad un lungo tirocinio ascetico (come sottolineano &rigene, S "ernardo ecc ), 2 in grado di andare diritto all-interpretazione allegorica, che 2 l-unica consentita con esclusione totale del senso letterale, del quale S "ernardo esclama< 3.on voglio aver nulla a che !are con #uesta lettera, che al gusto sa di carne e, mangiata, d+ la morte4 (Super Cantica, sermone /QQ***) % appunto 3di carne4 sa il linguaggio usato da &rimavera Missionaria )-accordo con /ei anche sull- aberrante H al limite dell-eresia H articolo di preparazione al $atale (dicembre 89!!), nel quale si considerano 3prediche moraliste4 quelle che sottolineano il do+ere dell-uomo di corrispondere all-amore che )io ci ha manifestato incarnandosi 3A il solito modo di leggere il ;angelo sempre come un codice di cose da !are4 sottolinea l-autore, per il quale, in+ece, non ci sarebbe niente da fare da parte dell-uomo perch6 H come spiega chiaramente nella sua singolare interpretazione della pa-

IL !<ERSO=AGGIO SCOMODO$
R*C%;*AM& % 0#""/*C(*AM& Caro s> s> no no, la sera del !C dicembre 89!!, primo giorno della no+ena del S $atale, la chiesa parrocchiale di San 7rancesco da 0aola in &tta+iano (diocesi di $ola) si 2 trasformata in una sala di concerto con la premiazione di due professionisti del giornalismo e della lirica Allontanato o++iamente il Santissimo (che in tutti i casi del genere rappresenta, ahinoi_, il 0ersonaggio Scomodo), tutto si 2 s+olto con l-esibizione di cantanti e orchestrali, mentre i premiati e relati+i presentatori occupa+ano il presbiterio dando le spalle all-altare, come si 2 potuto +edere sul giornale che allego )ato e non concesso che la serata sia stata conforme alla Circolare della Congregazione per il Culto )i+ino del I no+embre !N@? (che richiede l-autorizzazione del ;esco+o locale da domandarsi !I giorni prima), il fatto mi sembra ugualmente ripro+e+ole in quanto la predetta parrocchia possiede un ampio salone attiguo che neppure questa +olta 2 stato utilizzato
Lettera 6irmata