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15 giugno 2000

sì sì no no

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Anno XXVII n. 2

31 Gennaio 2001

IL MOVIMENTO “CARISMATICO una forma “democratizzata” d’iniziazione diabolica
La Congregazione per la Dottrina della Fede ha emanato un’«Istruzione circa le preghiere per ottenere da Dio la guarigione» (v. L’Osservatore Romano 24 novembre 2000 . !ltre a ria""ermare l’autorit# del $e%&ovo dio&e%ano' l’(%truzione &hiede &he nello %volgimento di dette )preghiere* )non si pervenga, soprattutto da parte di coloro che le guidano, a forme simili all’isterismo, all’artificiosità, alla teatralità o al sensazionalismo* +art. , - . . L’(%truzione' &hiaramente' %i ri"eri%&e al movimento &ari%mati&o' le /utorit# romane %embrano paventare %olo le "orme di "anati%mo e di %en%azionali%mo. La %tampa ' per&i0' ha vi%to nel do&umento una %o%tanziale legittimazione del «boom carismatico, tanto più che, essendo un fenomeno che coinvolge i cristiani di ogni confessione, coincide con quel cammino di riunificazione delle hiese cui, a partire dal oncilio !aticano II, tutti i "api, in particolare l’attuale, hanno dato la loro adesione» (#ibero 1 gennaio 2002 . 3e &o%4 5' bi%ogna di&re an&ora una volta &he l’e&umeni%mo 5 la leva dell’*autodemolizione* della Chie%a. (n"atti nel movimento &ari%mati&o (detto an&he movimento pente&o%tale o )6innovamento dello 3pirito* &’5 7ual&o%a di molto pi8 grave delle mani"e%tazioni di "anati%mo e di %en%azionali%mo. 9er&i0' nella %peranza di ride%tare un 7ual&he %en%o di re%pon%abilit# nei 9a%tori e' in ogni &a%o' di mettere in guardia 7ual&he pe&orella del povero gregge di Cri%to in&u%todito ed ingannato' abbiamo ritenuto bene di o""rire una no%tra riduzione e traduzione di al&uni arti&oli appar%i in $ous #a %anni&re nn.:;-;0' maggio-giugno e luglio-ago%to 2000. < < < L’illuminazione iniziati&a 5 la %oglia di tutto &i0 &he 5 %ede d’un in"lu%%o diaboli&o? %o&iet# %egrete' &ongregazioni iniziati&he e&&. >el movimento &ari%mati&o' l’illuminazione iniziati&a )pre&ipata* l’anima in un univer%o &he non 5 pi8' malgrado le apparenze' 7uello della Fede &attoli&a' ma un altro univer%o? l’univer%o dell’«altro»' del nemi&o di Dio e delle anime. 9er giungere all’illuminazione iniziati&a 5 ne&e%%aria una %&elta' una de&i%ione. >el momento &ari%mati&o 7ue%ta %&elta &on%i%te nella de&i%ione di ri&evere il "amo%o )batte%imo dello 3pirito*. Da notare &he l’illuminazione iniziati&a non 5 7ual&o%a &he %i apprende' ma 5 un’*impre%%ione* &he %i ri&eve e &he non %i 5 in grado di %piegare. 6en= @u=non' grande %pe&iali%ta nell’arte lu&i"erina' &o%4 e%prime l’e%%enza dell’illuminazione iniziati&a? «non si apprende qualcosa di misterioso, ma lo si sperimenta» ('percus sur l’initiation .

Il preternaturale diabolico
3embra a%%olutamente ne&e%%ario ed urgente ritorniare %ul 6innovamento Cari%mati&o' per&h= %i di&e &he in e%%o a&&adono delle )&o%e %trane*. >on &’5 da %tupir%ene per&h= 7ue%to )6innovamento* 5 inne%tato %u una &orrente o&&ulta &he &i porta direttamente al preternaturale diaboli&o. (l 9ente&o%tali%mo &ari%mati&o ha &ome punto di partenza un "enomeno &he %i vorrebbe gabellare per opera dello 3pirito 3anto' mentre 5 l’opera di 3atana &amu""ato da /ngelo di lu&e? 7ue%to "enomeno &on%i%te in una illuminazione iniziati&a' &ui punto d’arrivo 5 una "orma di unione &on %atana.

L’illuminazione iniziatica esige un iniziato
9er %perimentare 7ue%to )qualcosa di misterioso*' 5 ne&e%%ario 7ual&uno &he abbia gi# ri&evuto l’illuminazione iniziati&a. >el libro *#es authentiques fils de la lumi&re( ()I !eri figli della lu-

L’illuminazione iniziatica

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ce*' ed. de la Colombe 2;12 l’autore' &he 5 un ma%%one anonimo' parlando della %ua iniziazione al grado di )6o%a-Cro&e* %&rive? «Il !enerabile & un canale dell’influsso spirituale, che & l’agente» (p.:A . Bn «canale»? il )$enerabile*' &io5' 5 il %upporto di un potere &he gli %"ugge e &he al tempo %te%%o egli deve tra%mettere. Cue%to 5 il ruolo dell’iniziatore. !ra' 5 evidente &he nel movimento &ari%mati&o niente' a%%olutamente niente' pu0 produr%i %e non &’5 un membro )iniziatore*' il 7uale abbia gi# ri&evuto il )batte%imo dello 3pirito* ovvero l’*iniziazione &ari%mati&a*' e per &i0 %ia divenuto &apa&e di tra%mettere l’*in"lu%%o %pirituale*' &he produ&e l’impre%%ione iniziati&a. D 7ue%to un elemento &apitale nel movimento &ari%mati&o. Ed 5 7ue%to &he permette an&he di di%tinguere il 3a&ramento della Cre%ima &on"erito nel %eno della Chie%a &attoli&a dal %uddetto )3a&ramento &ari%mati&o*. >el %a&ramento della Cre%ima' %olo il $e%&ovo (o un %a&erdote da lui delegato opera' e non pu0 tra%mettere il proprio potere ai %uoi %a&erdoti e an&or meno ai lai&i. >el movimento &ari%mati&o' inve&e' l’iniziato' &on l’iniziazione' tra%mette il proprio potere di )iniziare*. (noltre F &o%a %tranaG F un &ardinale pu0 ri&evere l’iniziazione &ari%mati&a da un bambino "ornito di )poteri %pirituali* &he il 9rin&ipe della Chie%a non haH ba%ta &he 7ue%to bambino abbia ri&evuto il )%a&ramento* iniziati&i del )batte%imo dello 3pirito*. Co%a' 7ue%ta' &he nella Chie%a &attoli&a' per %ua natura gerar&hi&a' 5 %empli&emente aberranteG 9er&i0 i gruppi &ari%mati&i po%%ono moltipli&ar%i all’in"into? ba%ta &he abbiamo un’*iniziato*' %ia egli prete' religio%o o lai&o' uomo o donna' ve&&hio' adulto o bambinoH 7ue%to non ha ne%%una importanza.

sì sì no no
to* %erve a veicolare la &orrente di )grazia* %atani&a' ad inne%tare le anime %u &olui &he %i "a &hiamare il )@rande 3pirito*. 3entiamo an&ora l’anonimo autore ma%%oni&o di &ui %opra? «)a, per conservare la loro efficacia, i riti devono essere scrupolosamente osservati» (Op*cit* p*+, . E 6en= @u=non ('percus- &it. di&e &he' a""in&h= il rito po%%a vei&olare l’in"lu%%o %pirituale' 5 ne&e%%ario &he un e%er&izio «odi silenzio, o di recitazione o di movimento I%i pen%i all’impo%izioni delle mani nel batte%imo &ari%mati&oJ susciti delle vibrazioni ritmiche» (e 7ui %i di%vela il &arattere in&antatorio del rito H 7ue%te vibrazioni permettono a &oloro &he %i abbandonano al rito iniziati&i di «percepire direttamente . ci dice /u0non . gli stati superiori del loro essere» (%i tratta F %ia ben &hiaro F di %tati legati in realt# all’in"lu%%o preternaturale diaboli&o . (n tal modo il rito in&antatorio «serve a provocare artificialmente IKJ una specie di 1estasi(». Cio5 a )"ar u%&ire* l’iniziato dal %uo univer%o' dominato dallo %pirito in"ernale. @u=non parla 7ui della grande iniziazione ma%%oni&a' &he per&i0 ri&hiede ripetute )e%ta%i*' ma bi%ogna ri&ono%&ere &he il movimento &ari%mati&o 5 la %toria di un in"lu%%o %pirituale (e%traneo alla Fede &attoli&a tra%me%%o da un )iniziato* mediante un rito &he %erve da vei&olo? )batte%imo dello 3pirito* &on impo%izione delle maniH rito &he i &attoli&i %ono andati a &er&are pre%%o i 9ente&o%tali prote%tantiG (l movimento &ari%mati&o non 5 niente' a%%olutamente niente' %enza 7ue%to rito' &io5 %enza la tra%mi%%ione di un in"lu%%o %pirituale de%tinato a produrre un’impre%%ione o illuminazione iniziati&a. (l padre 9hilibert de 3aintL Didier' &appu&&ino e mae%tro in teologia' %ottolinea giu%tamente &he 7ue%to rito 5 )richiesto per ogni nuova recluta* ("laido2er pour le "entec3stisme de mon%. l’abb= Laurentin .

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La parti&olare e""i&a&ia dell’illuminazione iniziati&a 5 molto importante' per&h= 5 il %egno %i&uro dell’impatto &on l’in"lu%%o preternaturale. 3u 7ue%to 6en= @u=non 5 "ormale? il rito iniziati&i 5 )sempre efficace quando & compiuto secondo le regole* he il suo effetto sia immediat4 o più lento poco importa*. L’e""i&a&ia automati&a 5 un elemento tipi&o delle )mi%ti&he* diaboli&he? la %i&urezza a%%oluta di ottenere l’e""etto ri&er&ato 5 un elemento prezio%o nella %eduzione del "al%o angelo di lu&e. !ra l’e""i&a&ia automati&a' indi&e rivelatore della tra%mi%%ione dell’in"lu%%o preternaturale' 5 una &aratteri%ti&a e%%enziale del movimento &ari%mati&o' &o%4 &ome di ogni movimento iniziati&i. /%&oltiamo l’anonimo autore del &itato #es authentiques fils de la lumi&re &he &i parla della %ua iniziazione ma%%oni&a? «- ebbi subito un’impressione bruciante come un lampo- 1qualcosa( saliva dal più profondo del mio essere* $coprivo un mondo nuovo, dove, improvvisamente, il tempo naturale era tramutato in tempo sacro* $ensazione che non pu5 analizzarsi, ma che resta incancellabile- os6, quale gioia provai nel partecipare, questa volta, a varie agapi, in cui il "ane e il !ino creavano un mistico legame tra i partecipanti al sacro banchetto» (pp. ;:-;; . Dun7ue? - impre%%ione in&an&ellabileH - %&operta di un mondo nuovo &he vede tutto in modo a%%olutamente diver%oH - &reazione d’un legame mi%ti&o &on gli altri parte&ipanti' per&h= l’iniziato' in "orza della %ua iniziazione' %i trova in&orporato a una %orta di )&orpo mi%ti&o*. 9a%%iamo ora dall’iniziazione ma%%oni&a a 7uella &ari%mati&a. 9er render%i &onto a 7ual %egno l’e""i&a&ia 5 una &aratteri%ti&a e%%enziale del movimento &ari%mati&o' ba%ta &on%iderare gli e""etti prodotti dal rito del )batte%imo dello 3pirito* mediante l’impo%izione delle mani. Cuando parlano di 7ue%ti e""etti' i 6anaghan' &he "urono tra i primi )pente&o%tali &attoli&i* ed

L’illuminazione iniziatica esige un rito
/ltro punto &apitale per realizzare l’illuminazione iniziati&a 5 la ne&e%%it# di un rito. Cue%to )ri-

L’illuminazione iniziatica ha una vera efficacia, talvolta prodigiosa

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an&he tra i primi a %&rivere %ul movimento &ari%mati&o (v. #e Retour I%i&J de l’7sprit' ed. du Cer"' 9arigi ' %ono ine%auribili. E&&o &ome %i e%prime uno dei due? ) on questo battesimo era come se fossi stato immerso in un grande oceano, ma l’acqua era Dio, era lo $pirito $anto* (p. 24 . 3egue l’illu%trazione degli e""etti provati dal gruppo dei )"ondatori* del )9ente&o%tali%mo &attoli&o*? «8uando queste persone di "ittsburg Ipro"e%%ori univer%itari degli 3tati Bniti della 9enn%LlvaniaJ descrivono la loro esperienza del 1battesimo nello $pirito $anto(, parlano d’una nuova coscienza dell’amore di Dio, quale si offre particolarmente attraverso il risto risuscitato I%i&J. /esù diviene familiare in modo nuovo, ed essi si trovavano a loro agio nell’accostarsi a lui come $ignore e fratello, tanto grande era la coscienza della loro familiarità* #e loro preghiere divennero spontaneamente una lode a Dio e il desiderio di pregare crebbe in loro* D’un tratto la %ibbia ebbe per loro una nuova attrattiva* 'vevano già da tempo studiato la $crittura, ma cominciarono a leggere il !ecchio e il 9uovo :estamento per pura gioia e a rallegrarsi delle meraviglie compiute dal "adre nella storia della salvezza* 7ssi erano in pace, in modo sorprendente* $eri problemi di personalità, tensioni tra singoli, di lavoro o di studio, si trovarono facilmente risolti nel contesto dell’amore di risto* ;na fede nuova li riempiva* 9on solo erano maggiormente dati a risto, ma scoprivano una nuova audacia nella fede, una fiducia nella presenza e potenza amorosa di risto, che li rendeva capaci di annunziarlo ai loro amici senza difficoltà* 7 dovunque, anche nella prova, attestavano la gioia penetrante che accompagnava questa vita più intensa con risto* Insieme con questa meravigliosa trasformazione interiore, essi ricevettero diversi o anche tutti i doni dello $pirito $anto* $i tratta dei carismi che si ritrovano in grande abbondanza nella hiesa primitiva Ima di tutt’altra origine' &ome vedremo. IKJ. Ricevettero anche un latro dono, che sembra

sì sì no no
molto strano* %ench0 $an "aolo ci ricordi che esso non & certo il più importante dei doni dello $pirito $anto, & tuttavia quello che attira maggiormente l’attenzione quando si parla del movimento pentecostale< & il 1dono delle lingue( Io glo%%ologiaJ. $i pu5 definirlo una lode di Dio in un linguaggio che chi lo proferisce non comprende, pur parlandolo* IKJ. 'bitualmente, questa preghiera non & intelligibile e tuttavia ha uno stile, un vocabolario, una serie d’ inflessione che denotano un vero linguaggio umano* onsiderato il meno importante dei doni, esso & spesso, ma non sempre, il primo ad essere ricevuto* "er molti costituisce come una soglia attraverso la quale si entra nel regno dei doni e dei frutti dello $pirito $anto» (pp. 2,-2A . Cue%ti e""etti prodotti dal )%a&ramento-%&immia* della Cre%ima hanno %eguitato a mani"e%tar%i al ritmo delle %u&&e%%ive iniziazioni' e %pe%%o in modo &lamoro%o. E&&o una te%timonianza? )7ro in piedi dinanzi all’altare e un istante dopo mi trovai steso a terra, piangente e in un rapimento che forse non prover5 mai più* Dopo un certo tempo =non so quanto>, mi ritrovai in piedi e discesi con la consapevolezza che lo $pirito di Dio aveva agito in me IKJ. Riflettendo, compresi che dovevo tornare in cappella per pregare* 'vevo un po’ di paura nell’entrare, ma entrai* )i ritrovai coricato sulla schiena, le braccia stese in forma di croce* "regavo, ma era una sensazione stranissima< non pensavo alle parole prima di pronunciarle? ascoltando ci5 che dicevo, lo sentivo per la prima volta* 7ra come se io sentissi parlare un’altra persona* Intanto qualcuno entr5 nella cappella, ma io me ne accorsi appena* Dopo un po’ mi sedetti e mi accorsi che era una mia amica* /uardandola pregare, mi sentii cos6 felice che non seppi contenermi? la guardai e le dissi< 1!i voglio bene(? ella mi rispose< 1'nch’io( e mi chiese se poteva leggermi qualcosa* 'pr6 la %ibbia e cominci5 a leggere* 9on so come fu, ma, dopo le prime tre parole, io ebbi un approccio con risto

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ancora più intenso del precedente* 8uando tentavo di palare con quelli che erano entrati, mi accorsi che emettevano solo dei suoni inintelligibili come un muto che tenti di esprimersi» (pp. .4-., . Ed e&&o un’altra te%timonianza &on )odore di zolfo* e un pa%%o tipi&o &he poi rileveremo? «8uella notte, nove di noi si radunarono col prof* Duquesne per pregare e gli chiedemmo di imporci le mani e di pregare affinch0 ricevessimo il battesimo nello $pirito* 7gli cominci5 con l’ordinare a satana in nome di /esù di uscire da noi, Idi "ar &e%%are le tentazioni' i dubbi e gli o%ta&oli &he %u%&itava in noi' di la%&iar&i liberi di ri%pondere pienamente a DioJ. "oi ci impone le mani e preg5 perch0 fossimo riempiti di $pirito $anto IKJ* 8uando venne a me, non mi aspettavo veramente nessuna manifestazione esteriore IKJ. 7gli si ferm5 un momento dinanzi a me e, in nome di risto, cacci5 satana I%i&J. 'ppena ebbe parlato, io ebbi coscienza che un demonio IMJ mi lasciava* $entiti che tremavo e riconobbi chiaramente e distintamente un odore di zolfo che brucia* IKJ )i furono imposte poi le mani e, bench0 io non abbia ricevuto quella prima notte il dono e delle lingue, cominciarono ad accadere tante cose che ebbi la certezza della potenza dello $pirito $anto IMJ* )i sentii ad un tratto attratto con forza verso la %ibbia* #a $crittura mi sembrava trasparente, la preghiera una vera gioia* Il sentimento che avevo della presenza e dell’amore di Dio era cos6 forte che mi ricord5 d’essere rimasto una mezz’ora seduto in cappella, ridendo di gioia al pensiero dell’amore di Dio» (pp. 121. . >otiamo 7ue%to pa%%o? )$’arrest5 dinanzi a me e, e in nome di risto, cacci5 satana* 'ppena ebbe, parlato, ebbi coscienza che un demonio mi lasciava ecc-». Citiamo in parallelo al&une linee d’un te%to del padre CatrL. Bn religio%o ha &a&&iato &on l’a&7ua benedetta il demonio da un po%%eduto mentre 7ue%ti %tava prati&ando la %&rittura automati&a?

sì sì no no
posseduto< - he & accaduto@ Il religioso< -$ignor 9*, stavate scrivendo ed io vi ho asperso con l’acqua benedetta* Il posseduto< -!olevo direA’era in me una forza che voleva scrivere, ma un’altra forza dall’esterno me lo impediva* Bo lottato e sono stato vinto* Il religioso< -$iete stato vinto dalla potenza di Dio nell’acqua benedettaA 9on avete, dunque, mai provato qualcosa di simile@ Il posseduto< -9o? o, meglio, s6, ma in senso inverso* Cu il giorno dell’iniziazione* #a forza che resisteva era dentro di me ed io la cacciai* Il religioso< -7ra lo $pirito $anto del vostro battesimo* !oi avete capito 9ostro $ignore /esù risto per dar luogo al demonio». 6i&ordiamo 7ue%te parole del po%%eduto? )Cu il giorno dell’ iniziazione*. (l paralleli%mo tra 7ue%ti due te%ti mo%tra l’inver%ione diaboli&a IDio 5 %pa&&iato per %atana e %atana per DioJ e l’odore di zol"o avvertito dalla vittima veniva proprio dal pro". Du7ue%ne' &he &ompiva il %uo ruolo d’iniziazione &ari%mati&o. Nutti i promotori del movimento &ari%mati&o %edi&ente &attoli&o "anno %"oggio' &on &ompia&imento' degli e""etti del )batte%imo dello 3pirito*' &ome l’abb= Ca""arel in )$i deve parlare di un "entecostalismo cattolico@*? «;n accrescimento* e )la scoperta dell’ Ospite interiore*H )l’attaccamento alla hiesa*H )lo slancio missionario*' )un’esperienza di liberazione* (%ul piano morale' p%i&ologi&o' "i%i&o ' in"ine )i carismi*? pro"ezia' di%&ernimento degli %piriti' potere di guarire' parlare in lingue' dono d’interpretare e&&K (n breve' 7uanto o&&orre per rinnovare la "a&&ia della terraG E proprio per&h= provo&a 7ue%ti e""etti meraviglio%i di ardore religio%o il 6innovamento &ari%mati&o pre%enta meraviglio%e attrattive' poi&h= l’attrattiva dello %traordinario 5 la pi8 %traordinaria delle attrattive. Cual %a&erdote' 7ual &attoli&o militante' in"atti' non de%idera l’e""i&a&ia del proprio apo%tolatoM Cuale di%&epolo di Cri%to non de%idera l’ardore nel pregare' nel leggere
«Il

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mite, bruciata da un’insufficienza ed una privazione eterna » (p.:: . D un linguaggio &he "ini%&e &ol ri&ongiunger%i al linguaggio proprio degli %&rittori e&&le%ia%ti&i 7uando parlano del demonio. La "orza %elvaggia' %enza re7uie' bru&iata da un’in%u""i&ienza e da una privazione eterna' la "orza &apa&e di tra%portare miriadi di e%%eri &ome %e "o%%ero ebbri o allu&inati' 5 lo %pirito di Lu&i"ero' %egnato da un’in&ande%&enza &he )illumina* e )bru&ia* e &he pu0 tra%"ormare in un i%tante un e%%ere umano &o%4 da "arne la %ua vittima a%%i&urata. !ra' ba%ta leggere le te%timonianze delle vittime del 6innovamento &ari%mati&o per &omprendere &he lo )3pirito*' il 7uale d# la %ua "orza preternaturale all’in"lu%%o iniziati&i' produ&e degli e""etti a%%olutamente %traordinari per numero' genere' rapidit#' inten%it#. L’autore ma%%oni&o giunge a parlare per%ino d’una )presenza invisibile* al momento dell’illuminazione iniziati&a? «D uno dei misteri dell’iniziazione< l’ambiente =->, e forse una presenza invisibile causano un’emozione indicibile» (p.;; . (n"atti' 5 la )pre%enza di %atana &he %piega la %ubitaneit# e l’inten%it# dell’emozione provata e &he "a dell’illuminazione iniziati&a un’e%perienza mi%ti&a diaboli&a. >on %i tratta di )auto%ugge%tione*? l’e""i&a&ia prodigio%a dell’ iniziazione %ta l4 a dimo%trarloH %i tratta della vera re&ezione di un’in"luenza e%terna? %ta 7ui la gravit# dell’iniziazione. /%&oltiamo ora il 9adre CatrL' nell’arti&olo gi# &itato? «8ual & la natura dell’(influsso spirituale( cos6 indispensabile all’iniziato come l’elettricità al motore@ Ren0 /u0non parla d’un 1elemento non umano(, 1d’ordine trascendente(, 1soprannaturale( che mette in comunicazione con gli 1stati superiori dell’essere(* 8uesto non pu5 essere il vero soprannaturale, il soprannaturale divino< Dio rende testimonianza a $e stesso, non al (/ran tutto(* $arà un influsso di ordine preternaturale, angelico@ D possibile* :anto più che /u0non assimila gli angeli agli 1stati superiori dell’essere(- )a, poich0 il

la 3a&ra 3&rittura' nel prati&are la &arit#M Cuale %empli&e &ri%tiano non de%idera )%entire* l’amore di Dio' la %ua ine""abile pre%enza' la %ua azione bene"i&aM Cuale &attoli&o non avverte la %tan&hezza di vivere nella )nudit#* della "ede' nel )nero* della %peranza ()sperare contra spem* ' e in un mondo %empre pi8 de%erto' nel 7uale la $erit#' naturale e %oprannaturale' 5 %empre pi8 %o""o&ata dalle opinioni' dalle paure' dai &omprome%%i' dai tradimenti e dove la &arit# 5 troppo %pe%%o %olo "ilantropia %enza "uo&o divino e 7uindi %enza "iammaM Dun7ue &’5 anzitutto da &on%iderare &he l’e""i&a&ia automati&a del 9ente&o%tali%mo' di ogni movimento &ari%mati&o' 5 il %egno mani"e%to di un in"lu%%o e%tremamente potente' &apa&e di tra%"ormare un e%%ere umano %ul piano "i%i&o' p%i&hi&o' morale' religio%o' %enza &he egli "a&&ia il minimo %"orzo' tranne 7uello di la%&iar%i imporre le mani e a%&oltare la "ormula ri&hie%ta. )Il rito & sempre efficace* &i di&e @u=non. Oa non 5 7ue%ta la 7ue%tione prin&ipale.

La questione capitale: di che natura questo influsso iniziatici!
3i pone' a 7ue%to punto' la 7ue%tione d’importanza &apitale? 7ual 5 la vera natura di 7ue%to in"lu%%o iniziati&oM La%&iamo parlare an&ora una volta l’anonimo ma%%one de )/li autentici figli della #uce*' &he &ita un te%to da lui ritenuto molto illuminante? « i sono alcuni che, in dati momenti, possono separarsi da se stessi, scendere sotto la soglia, sempre più giù, nelle oscure profondità della forza che sostiene il loro corpo, dove questa forza perde il suo nome e la sua individualità* ' quel punto si ha la sensazione che questa forza si slarghi, riprenda l’io e il non . io, invada tutta la natura, materializzi il tempo, trasporti miriadi di esseri come se fossero ebbri o allucinati, ripresentandosi sotto mille forme< forza irresistibile, selvaggia, inesauribile, senza requie, senza li-

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demonio eccelle nel presentarsi da angelo di luce, & importante distinguere gli influssi* 8uali angeli intervengono nell’iniziazione@ I buoni concorrono solo a preparare l’illuminazione della fede, rimanendo sempre nella massima discrezione* )a i cattivi angeli possono alimentar ogni illusione e renderla seducente accompagnandola anche con prodigi in coloro che si abbandonano alla loro azione». D evidente &he nel movimento &ari%mati&o' l’illuminazione iniziati&a non pu0 avere un’origine divina per&h= la %ua %orgente 5 7uella della "ede &attoli&a. /l riguardo il padre Eugenio di Pilleurbanne %&rive. «Il "entecostalismo sedicente 1cattolico(, che s’& ramificato in 1Rinnovamenti carismatici( e 1Rinnovamenti dello $pirito( e che, a cose fatte, tenta di darsi una giustificazione dottrinale, & partito da un rigetto della hiesa cattolica gerarchica, da una ribellione contro di essa o dal suo misconoscimento? i fondatori di questo "entecostalismo 1cattolico( e padri dei vari 1Rinnovamenti( hanno voltato le spalle al loro !escovo per andare a chiedere a dei pentecostali protestanti l’iniziazione dottrinale e il 1battesimo dello $pirito( o effusione dello $pirito $anto mediante l’imposizione delle mani* 7ssi hanno violato, inoltre, il can* EFGG n* H-» (Illuminisme 1I,(< RefleJions et conclusions' p. 2H no%tra traduzione . Nutto' in"atti' 5 &omin&iato &on la parte&ipazione ad a%%emblee di 9ente&o%tali prote%tanti e &on la re&ezione del )batte%imo dello 3pirito* da 9ente&o%tali prote%tanti. 6itroviamo an&he 7ui 6en= @u=non &on la ne&e%%it# F egli di&e F di e%%ere )collegati ad un’organizzazione rituale perch0 niente pu5 cominciare e progredire senza iniziazione*. >el leggere nel libro dei 6anaghan )#e Retour de l’7sprit*' il ra&&onto delle origini del 9ente&o%tali%mo &attoli&o' %i ri&ono%&ono tutti gli elementi dell’iniziazione indi&ati da 6en= @u=non? in %eno all’ organizzazione prote%tante troviamo l’iniziato o gli iniziati mediante i 7uali %i tra%mette )l’in"lu%%o %pi-

sì sì no no
rituale* %e&ondo un rito ben pre&i%o? la preghiera allo )3pirito* a&&ompagnata dall’impo%izione delle mani' e 7ue%to rito dimo%tra la %ua e""i&a&ia dagli e""etti &he ne &on%eguono. $ediamolo. (l 2: gennaio 2;1A' )giorno dell’ottava dell’7pifania, consacrata dalla liturgia cattolica alla celebrazione del battesimo di /esù mediante lo $pirito $anto nel /iordano,- essi Ii "ondatori del 9ente&o%tali%moJ si incontrarono in casa di miss Clorence Dodge, una presbiteriana che aveva organizzato il gruppo di preghiera qualche tempo prima* Il gruppo si radunava regolarmente a casa sua ed ella dirigeva praticamente queste riunioni* (p. 22 . Cuindi i tre pro"e%%ori di 9itt%burg e la moglie di uno di loro a%%i%tono ad una prima riunione &ari%mati&a? )7ssa ci lasci5, dice uno dei testimoni, l’impressione duratura che là operava Dio IMJ*. Due dei pro"e%%ori a%%i%tono alla riunione %u&&e%%iva? «essa termin5 F di&e il mede%imo te%timone F quando "at ed io chiedemmo che si pregasse con noi affinch0 ricevessimo il battesimo dello $pirito* 7ssi si divisero in più gruppi, perch0 pregavano su più persone* )i chiesero solo di fare un atto di fede perch0 la potenza dello $pirito operasse in me* Io ho pregato in lingue abbastanza presto» (p.2. . «#a settimana successiva F aggiungono i 6anaghan F Ralph Iuno dei due iniziati impose le mani agli altri due I&ompagniJ e anche loro ricevettero il battesimo dello $pirito» (p.24 . (l pro&e%%o 5 inne%&ato? l’iniziato diventa' a %ua volta' iniziatore e &o%4 tra%mette l’*in"lu%%o %pirituale*. Nutto il &o%iddetto 9ente&o%tali%mo )&attoli&o* 5 in germe in 7ue%ti te%ti del libro dei 6anaghan. 9ro%eguendone la lettura' vediamo &ome la )&orrente* pa%%a da uno dei promotori %ui nuovi arrivati? l' a %ua volta' iniziatore e &o%4 tra%mette l’*in"lu%%o %pirituale*. Nutto il &o%iddetto 9ente&o%tali%mo )&attoli&o* 5 in germe in 7ue%ti te%ti del libro dei 6anagha. 9ro%eguendone la lettura' vediamo &ome la )&orrente* pa%%a da uno dei promotori %ui nuovi arrivati? «;na coppia di fidan-

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zati- aveva sentito parlare del 1battesimo dello $pirito $anto( e desiderava riceverlo* 'vvicinarono, perci5, Ralph Keifer Iuno dei "ondatori al 9ente&o%tali%mo *&attoli&o*J e gli chiesero di pregare con loro affinch0 lo $pirito santo divenisse pienamente attivo nella loro vita- essi furono profondamento toccati dallo $pirito di risto* #o $pirito si manifest5 ben presto con il dono delle lingue nelle quali quel giovane e quella fanciulla lodarono Dio» (p.2; . E non 5 tutto? «)a essi sapevano che contemporaneamente una delle giovani Imembro del gruppo pente&o%taleJK era stata attirata verso la cappella e che là aveva sentito la presenza quasi tangibile dello $pirito di risto* on tremore ella usc6 dalla cappella e, in fretta, sollecit5 gli altri a raggiungerla* I membri del gruppo, da soli o per due, vi si recarono e, mentre erano colà tutti riuniti in preghiera, lo $pirito $anto si effuse su di loro» (pp.24-.0 . D evidente &he 7ue%ta %pe&ie di )3pirito* %o""ia molto e )pnuematizza* &hiun7ue %i abbandoni alla %ua azione %traripante di "avori &ari%mati&iG (n breve? la &orrente &ari%mati&a 5 pa%%ata dal prote%tante%imo ereti&o e iniziati&i in 7uei &attoli&i provo&ando )e""etti meraviglio%i* di ardore religio%o &he non po%%ono %piegar%i &on una &au%a %oprannaturale' per&h= il 3ignore non pu0 a%%olutamente entrare in un’e%perienza "atta da &attoli&i di%obbedienti alla Chie%a' in un ambiente ereti&ale e &on una iniziazione' un rito pale%emente non-&attoli&o. (l rinnovamento &ari%mati&o non %i "onda n= %ulla dottrina &attoli&a n= %ulla %piritualit# &attoli&a n= %ulla liturgia &attoli&a. Qa l’e%teriorit# della "ede' ma in realt# ne 5 la negazione. La )"ede* &ari%mati&a 5 "atta di intuizione' di %entimento' di e%perienze interioreH 5 una )"ede* immanente e %oggettiva. >on %i tratta pi8 di )%apere* per &redere' ma di )%entire* per &redere. L’anima prende la via della %en%ibilit# ed 5 l# &he il demonio 5 in agguato. 3i pen%i al romanzo moderni%ta del Fogazzaro )Il $anto* (appar%o ver%o il 2;04 ? «Raccogliere

!
le nostre anime in Dio, silenziosamente, ognuno per conto suo, fino a sentire dentro di noi la presenza stessa di Dio- 9oi vogliamo sentirci uniti- noi dobbiamo sentire Dio presente in noi, ma ognuno di noi deve sentirlo presente anche negli altri< ed io lo sento cos6 vivamente in voiA- :utti noi che sentiamo che risto prepara- un’immensa trasformazione per mezzo di profeti e di $anti»" La )"ede* &ari%mati&a 5 a ba%e die%perienza %en%ibile Iv. 3an 9io R En&. "ascendi &ontro il moderni%moJ. (l &ard. 3uenen% &o%4 %i e%prime %ulla %ua %peranza )teologale*? «#a mia speranza teologale- diviene sperimentale» ();ne nouvelle "entLcote@* . /l &he il 9adre 9hilibert de 3aint Didier (gi# &itato %i a""retta a ri%pondergli? «#’affermazione & curiosa* #’oggetto d’una speranza dichiarata 1teologale( & Dio che promette* )a Dio non si sperimenta! /li si crede* 8uanto al motivo di detta speranza, sempre perch0 1teologale(, & unicamente la fedeltà essenziale di Dio che promette* 7 neppure questa si sperimenta» ()(nterrogation %ur le 9ente&Si%meM* . Ci re%ta ora un ultimo punto da trattare? dove %bo&&a l’illuminazione iniziati&aM

sì sì no no
potere di %eduzione del 6innovamento &ari%mati&o' non %i pu0 "are a meno di ritener%i in 7ual&he modo %otto 7ue%t’ultimo regnoG D &on la %eduzione &he il )9rin&ipe di 7ue%to mondo* vuol prendere nella %ua rete le anime che ancora distinguono il bene dal male" Durante l’illuminazione iniziati&a' l’impre%%ione ri&evuta 5 un’impre%%ione lumino%a' eu"orizzante' e%altante. Co%4 %i e%alta appunto un anonimo &ari%mati&o? «/ioia e luce, risveglio cristiano I&"r. il )ri%veglio* ma%%oni&oJ' rinnovamento di vita e di volontà, esplosione di gioia interiore, dolce e duratura, illuminazione degna dell’ultimo grado della vita mistica< tutte queste cose sono concesse con la forza dello $pirito $anto ai principianti, per consolidare la loro futura perseveranza nella stessa misura della loro primitiva esplosione»" 3ulla %oglia del &ammino iniziati&i' i "avori &ari%mati&i abbandano e %ovrabbondano' il &he permette al 9ente&o%tali%mo6innovamento di )&re%&ere &ome un "ungo* per il maggior danno delle anime in&aute. (n "orza della %eduzione diaboli&a il nuovo a""iliato 5 per"ettamente ra%%i&urato' tran7uillizzato' e non gli 5 pi8 po%%ibile %&oprire il trave%timento del "al%o angelo di lu&e. 9oi&h= il male in&lu%o nell’ illuminazione iniziati&a non 5 evidente' le anime non %i pongono neppure la 7ue%tione %e 5 bene o male e %ono pre%e' %enza %aperlo' nella rete in"ernale. 9er liberarle dal loro a&&e&amento' bi%ognerebbe operare il di%&ernimento degli %piriti' &he %olo permette di %velare un’ i%pirazione diaboli&a l# dove %i &rede di vedere un’i%pirazione divina. Ci0 &he mette in peri&olo il "al%o mi%ti&o 5 appunto il "atto &he egli trae i%pirazione dal Nentatore' il 7uale pian piano %pinge le anime l# dove e%%e mai avrebbero voluto andare' %e "o%%e %tato loro rivelato prima il vero "ine. >el movimento &ari%mati&o le &o%e %i pre%entano &ome %e il demonio vole%%e in 7ual&he modo )demo&ratizzare* una "orma %empli"i&ata d’iniziazione' &o%4 da prendere nelle %ue reti 7uante

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pi8 anime 5 po%%ibile' ignoranti &ome %ono delle %ue pi8 %ottili a%tuzie. Di "atto 7ual 5 il ri%ultato dell’impre%a &ari%mati&a di %atanaM Lo )3pirito* &he %i adora non 5 pi8 oggettivamente lo 3pirito 3anto della Fede &attoli&aH 5 il )grande %pirito* u%&ito dall’in"erno e i )doni &ari%mati&i* da lui a&&ordati %ono la mani"e%tazione della %ua pre%enza e della %ua azione. 3e il demonio d# &on tanta larghezza 5 per&h= &o%4 %i %o%titui%&e al 3ignore e ri&eve un’adorazione &he a Lui %olo 5 dovuta. Dio' in"atti' non %i pu0 la%&iare &on"i%&are da una %&immiottatura del 3a&ramento della Cre%ima' totalmente e%tranea alla Fede &attoli&a. La dottrina &attoli&a d# i rimedi &ontro la %oluzione diaboli&a Dio' &erto' 5 libero di donare e pu0 donare a &hi vuole e 7uando vuole' ma il &attoli&o non deve )tentare* il 3ignore ()t* 4'A &o%4 &o0e il 9ente&o%tali%mo6innovamento' inve&e' lo invita a "are. 9er&h= %e &’5 una ri&hie%ta alla 7uale il demonio ri%ponde %i&uramente 5 7uella del )batte%imo dello 3pirito* &on tutto il %uo diluvio di &ari%mi? lo )%pirito* implorato %i a""retta ad arrivare' ma non 5 Cuello &he %i attendevaG 9er&i0 3an $in&enzo Ferreri' &o%4 &ome 3an Nomma%o e 3an @iovanni della Cro&e' mette bene in guardia le anime dalle )suggestioni e illusioni del demonio che inganna l’uomo nelle sue relazioni con Dio e in tutto ci5 che a Dio si riferisce* (#a !ita spirituale e d# i rimedi &ontro le tentazioni %pirituali %u%&itate dal demonio? ) oloro che vogliono vivere nella volontà di Dio non devono desiderare di ottenere-M sentimenti soprannaturali superiori allo stato ordinario di coloro che hanno per Dio un timore ed un amore molto sinceri* ;n tale desiderio, infatti, pu5 venire solo da un fondo d’orgoglio e di presunzione, da una vana curiosità nei riguardi di Dio e da una fede troppo fragile* #a grazia di Dio abbandona l’anima presa da questo desiderio e la lascia in bal6a delle proprie illusioni e delle tentazioni del diavolo, che la seduce con visioni e

Lo dell’illuminazione tica

sbocco inizia-

E&&o&i davanti ad anime iniziate' &io5 ottenebrate' in&apa&i di "are il di%&ernimento ne&e%%ario per ritrovare il vero &ammino della Fede &attoli&a. (n %eno all’e%perienza &ari%mati&a 7ue%te anime de%idero%e di ri&evere il )batte%imo dello 3pirito* non %i %ono re%e &onto di aprire le bra&&ia al demonio' tanto pi8 &he 7ue%ti aveva avuto ben &ura di ritirare le %ue &orna e i %uoi artigli e %i era rive%tito di lu&e per %edurre le %ue vittime. To%%uet &i ha prevenuti? «Io vedo nella hiesa due specie di persecuzioni< la prima alle origini e sotto l’impero romano prevalentemente violenta? la seconda alla fine del mondo e che sarà il regno della seduzione»" Con%tatando il

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rivelazioni ingannatrici» (ivi . E an&ora? «Cuggite la compagnia e la familiarità di coloro che seminano e diffondono queste tentazioni e di coloro che le difendono e le lodano,* 9on ascoltate n0 i loro racconti, n0 le loro spiegazioni* 9on cercate di vedere ci5 che essi fanno perché il demonio non mancherebbe di farvi vedere nelle loro parole e nelle loro opere dei segni di perfezione, ai quali potreste prestar fede e così cadere e perdervi con loro» (ivi . Di 7ui la ne&e%%it# di a%tener%i non %olo dal parte&ipare alle &erimonie &ari%mati&he &he e%er&itano una reale in"luenza' ma an&he dall’a%%i%tervi &ome %empli&i %pettatori. /ggiungiamo an&ora le parole di 3ant’(gnazio' e%perto nel di%&ernimento degli %piriti? )D proprio dell’angelo cattivo, che si trasforma in angelo di luce, cominciare con i sentimenti dell’anima devota e terminare con i propri*. Dal momento in &ui l’anima var&a la %oglia dell’univer%o &ari%mati&o (univer%o o&&ulto pu0 a&&adere di tutto. 3i in&omin&ia &on doni ine""abili? entu%ia%mo e ardore "ervente' liberazione dai &omple%%i dai vizi' dono della pro"ezia' della guarigione' della glo%%olalia (o Uenoglo%%ia V parlare una lingua %traniera %&ono%&iuta e&&K' %i pro%egue &on un’evoluzione parallela a 7uella della droga (poi&h= l’ «e""u%ione dello 3pirito» in %eno al &ari%mati&o 5 una vera droga %pirituale? &omporta una progre%%iva degradazione dell’anima' un progre%%ivo annientamento della vita di "ede e %i termina &on "e%te %en%ibili e talvolta &on la "ollia. E poi&h= noi viviamo in un’epo&a in &ui non %i &ono%&e pi8 il demonio (la demonologia non 5 pi8 una %&ienza religio%a u""i&iale' non %’in%egna pi8 nei %eminari ' un’epo&a in &ui %i ta&e di lui' in &ui %i ride al %olo pen%arvi o parlarne' un’epo&a in &ui &i %ono po&hi %a&erdoti o religio%i &ompetenti in 7ue%to &ampo' in &ui gli %tudi %ull’o&&ulti%mo %ono %&ompar%i nei %eminari' in &ui %i prende la &o%&ienza di una &erta po%%e%%ione interiore per una malattia &he &ompete alla p%i-

sì sì no no
&hiatria' %i vede bene &he &o%a dovranno %o""rire le anime &he' )ignoranti* o )impudenti* (&ome di&e 3an @iovanni della Cro&e ' %i %aranno la%&iate &oinvolgere nelle "anta%ie &ari%mati&he del 9ente&o%tali%mo-6innovamento' )questa nuova forma di stregoneria che si appella allo $pirito $anto* (padre Calmel o.p. . (mpo%%ibile non ri&ordar%i di 7ue%te parole del $angelo? ))olti in quel giorno mi diranno< $ignore, $ignore, non abbiamo noi profetato nel :uo 9ome e non abbiamo cacciato nel :uo nome i demoni@ 9on abbiamo operato nel :uo nome molti miracoli@ 7d allora Io dichiarer5 loro pubblicamente< -9on vi ho mai conosciuti* ()t*A' 22-2. .

"
e&umeni&o della Contro-Chie%a' dovendo %ervire da denominatore &omune per l’uni"i&azione delle religioni. Co%4 ne %&rive il padre Eugenio di $illeurbaune gi# &itato? )8uesta pretesa si sottintende a tutto il libro del modernista card* $uenens 1;ne nouvelle "entec3te(l’aautore vuoel che lo $pirito $anto sia 1agente di comunione(- da notare anche il suo paragone mancato e falso della Chiesa con la Trinità unità plurale! per persuaderci che la hiesa =l’autore non dice mai la hiesa cattolica, perch0 per lui la hiesa & ci5 che i protestanti chiamano 1la grande hiesa( o federazione di hiese> deve essere composta =o meglio, composita> di più elementi disparati* $fortunatamente per il cardinale, per5, la $antissima :rinità non & un’ 1unità plurale(, perché ci" che costituisce fondamentalmente la sua unità # totalmente, ugualmente e identicamente in ciascuna delle tre $ersone? e poich0 l’essenza divina, una ed unica, non & divisa, come potrà essa essere 1plurale(@ #e "ersone Divine non moltiplicano l’unità divina* "erci5, se la hiesa dev’essere un’immagine della :rinità, lo sarà solo quando tutte le sue parti avranno la medesima sostanza e natura, il che non # e non sarà mai di Chiese! che non hanno la stessa fede e lo stesso depositum %idei! o Credo& D certissimo che si vuol far giocare ai carismi il ruolo di denominatore comune, a costo d’una sacrilega bestemmia< mettere lo 'pirito in contraddizione con 'é stesso, facendogli riempire di carismi e di una prestes infusione coloro che negano i dogmi ch()gli ha rivelato insieme con il $adre e il %iglio». Co%4 il 6innovamento &ari%mati&o' "ungendo da denomitore &omune per l’uni"i&azione delle )religioni*' &i in&ammina ver%o la Chie%a Bniver%ale ovvero ver%o il Corpo mi%ti&o di 3atanaG ( nemi&i della 3anta Chie%a non %i %bagliano %u 7ue%to? «"er noi questi sforzi Iver%o l’e&umeni%mo &ri%tianoJ significano solo dei passi sul cammino d’un ecumenismo che vorremmo totale» (F?. 6Lan-

#entecostalismo e modernismo
9er &ompletare aggiungiamo &he il 9ente&o%tali%mo o 6innovamento &ari%mati&o' %e 5 il "rutto di tutti gli )illumini%mi* del )9ara&lito*' &he' a partire dallo gno%ti&i%mo' hanno %egnato la %toria della Chie%a' 5 an&he il "rutto delle "ilo%o"ie &he hanno preparato' %o%tenuto' provo&ato )teologie* e%oteri&he. Nutto &i0 &he ri"iuta l’oggettivit$ della ragione "ilo%o"i&a e %&ienti"i&a' &o%4 &ome della Fede &attoli&a' a vantaggio e%&lu%ivo dell’intuizione del cuore' dell’esperienza intima e personale' ha preparato' da lontano o da vi&ino' la )religione* &ari%mati&a. 9er 7ue%ta via' e %oprattutto grazie al moderni%mo' %i 5 potuto "are dell’ «uomo moderno* uno &he %ente la %ua "ilo%o"ia' la %ua religione &ome proveniente dal &uore' dalla %ua e%perienza per%onale. (l 6innovamento &ari%mati&o 5 e%%enzialmente %oggettivi%mo mi%ti&o? %i tratta di "are in %= l’«e%perienza del divino* o' tradotto in linguaggio &ari%mati&o' l’e%perienza viva dello )3pirito 3anto*. #entecostalismo ed ecumenismo 3i &omprende "a&ilmente &he il 6innovamento &ari%mati&o 5 lo %trumento privilegiato nel piano

#
deL' &itato da 9. $irion in ))2st&re d’Iniquit&* p.2.2 .

sì sì no no
Fede' ma il gu%to %en%ibile' il prodigio%o' i &ari%mi (demo&rati&amente a%%i&urati a tutti grazie al )batte%imo dello 3pirito* ' non il dogma' ma la )rivelazione interiore*' il %oggettivi%mo' il pro"etiamo' l’illumini%moH non il 3a&ramento i%tituito da Cri%to' ma un’altra %pe&ie di )%a&ramento*' inne%tato %u una &orrente o&&ulta (tale 5 il )batte%imo dello 3pirito*' &he 5 una parodia di %a&ramento' e%%endovi e""u%ione di )grazia diaboli&a* tramite un rito ereti&o*H non Eu&ari%tia3a&ri"i&io (di 7ui l’a&&animento &ontro il rito detto di 3an 9io $ ' ma l’Eu&are%tia-"e%taH non il %a&erdozio mini%teriale' ma il &arattere %a&erdotale d’ogni "edele. Co%4 ne te%timonia un pente&o%tale? «I cattolici sanno ora che si pu5 ricevere il battesimo dello $pirito $anto senza l(imposizione dei *escovi e dei sacerdoti, perch0, possono andare direttamente I&ome i prote%tantiJ a /esù* on mio stupore, ho scoperto che i cattolici si rallegrano di non dipendere pi+ in modo assoluto dai sacerdoti» (&itato da #umi&re luglio 2;A, . /n&he n prete &attoli&o &ari%mati&o atte%ta? « ominciamo a realizzare il sacerdozio di tutti i fedeli » (ivi H non la Chie%a gerar&hi&a e &ari%mati&a al tempo %te%%o' ma una Chie%a %olamente &a%i%ti&aH non il 9apa' ma un 3inodo paralizzanteH non i $e%&ovi' ma una &ollegialit# %o""o&anteH non i parro&i' ma le a%%emblee pre%biteraleH non la gerar&hia u""i&iale' ma &ommi%%ioni' &omitati e&&. e&&.' &he &o%titui%&ono un governo paralleloH non la Chie%a &attoli&a romana' ma una Chie%a univer%ale' &he uni%&a tutti i &ulti' re%i non importa a 7uale divinit#? in breve' 7uella &he 6en= @u=non &hiamerebbe una )Chie%a integrale*. E 7ue%ta )Chie%a integrale2' il &ui &ompito 5 di di%truggere per %o""o&amento la Chie%a gerar&hi&a tradizionale' &he 5 la Chie%a di 9ietro' dev’e%%ere il "rutto della venuta dello 3pirito (i 6anaghan di&evano? del )ritorna* dello 3pirito ' per&h= 5 la )9ente&o%te* di 7ue%to )3pirito* &he permetter# a @iovanni di e%er&itare il %uo )mini%tero d’amore*G

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Comprendiamo allora per&h= nei no%tri giorni &i %i parla tanto d’amore? «$i ingannerà il popolo in nome dell’amore, d’un amore che non & la carità teologale, ma che ne usurpa il nome* )ai abbiamo letto cos6 tanto nelle pubblicazioni massoniche la frase< 1'matevi gli uni gli altri(* )a la si adopera sempre in nome del Cristo contro la sua Chiesa» ()2st0re d’iniquit& &it. p.241 .

La “%hiesa dell’amore” ovvero l’uomo al posto di &io
C’5 nel libro di QuL%man% intitolato )#àbas* ()Laggi8 un pa%%o parti&olarmente importante' il 7uale evo&a la Chie%a &ari%mati&a di @iovanni (&ontrappo%ta alla Chie%a gerar&hi&a di 9ietro &he "iorir# &on la venuta del 9ara&lito e &he 5 &hiamata la ) Chie%a dell’amore* (in %intonia &on la )&ivilt# dell’amore* di 9aolo $( ' la )Chie%a della ri&on&iliazione*' la )Chie%a e&umeni&a* o )univer%ale*' per&h= &ari%mati&a? «D un assioma teologico che lo spirito di "ietro vive nei suoi successori* !i vivrà, più o meno celato, fino all’auspicata espansione dello 'pirito 'anto& 'llora /iovanni, messo in serbo . dice il !angelo . comincerà il suo ministero d’amore e vivrà nell’anima dei nuovi papi». Cue%to te%to mo%tra &hiaramente il legame e%oteri&o &he e%i%te tra l’*espansione dello $pirito $anto* (mediante il )6innovamento &ari%mati&o* e il )mini%tro dWamore* di @iovanni. L’autore e%oteri&o 3al=mi nel 2;10 annunziava? «Io nuovo evangelo di /iovanni sarà presto predicato su tutta la terra» (#e message de l’'pocal2pse p. 2;. . 3iamo dai tempi di 7ue%to )nuovo vangelo*H «$’invoca l’apostolo $an /iovanni F %&rive 9ierre $irino F discepolo dell’contro lN autorità di "ietro* D la vecchia teoria dei Rosa- roce, che profetizza la hiesa esoterica IV iniziati&aJ di /iovanni, superiore alla hiesa essoterica IV non iniziati&aJ di "ietro e i cui tempi apocalittici sembrano oggi arrivati* #a hiesa romana deve cederle il posto, deve sparire cos6 com’à< 1Il iclo di /iovanni- si & aperto(» =)2st&re d’iniquit0 p.241 . 3i pone per&i0 la 7ue%tione? &he &o%’5 mai 7ue%ta )Chie%a di @iovanni*' la Chie%a della terza ora' la Chie%a dell’ora dello 3pirito 3antoM La Chie%a di @iovanni 5 non pi8 Dio' ma l’uomo al primo po%toH non la tra%&endenza divina' ma l’immanenzaH non la

%he fare!
Che "are dinanzi all’a&&e&amento &au%ato dall’inva%ione &ari%mati&a' &ontra""azione diaboli&a del %a&ramento della Cre%ima' ma detta &on ragione )batte%imo* per&h= %egna il pa%%aggio dall’univer%o &attoli&o all’univer%o o&&ultoM 3an @iovanni della Cro&e di&e? «;na volta accecata l’anima, ci5 che & falso non le sembra più falso, ci5 che & cattivo non le sembra più cattivo, perch0 le tenebre le sembrano luce e la luce tenebre? perci5 cade in ogni specie di follia circa ci5 che & naturale, morale o spirituale, e allora si verifica l’adagio< 1il vino si & tramutato in aceto*» ($alita al )onte armelo L.((( &.(R . D ne&e%%ario oggi pi8 &he mai in%i%tere %u &i0 &he 5 la vera vita di "ede. /%&oltiamo an&ora 3an @iovanni della Cro&e? «8uando l’anima cammina rivestita di fede, il demonio non vede, n0 riesce a far danno all’anima, che cos6 cammina in tutta sicurezze, poich0 da questa virtù & difesa più che da forte e più astuto* "erci5 $an "ietro, che non trov5 scudo migliore per respingere e maligno, ci dice< ui resistite fortes in fide =E "etr* H, G>, 1Resistetegli forti nella fedeA(* "er conseguire la grazia e l’unione con l’'mato, l’anima non pu5 avere tunica migliore di questo candore della fede, la quale serve anche di fondamento e principio a tutte le altre virtù* "er tale ragione $an "aolo afferma che senza di essa & impossibile piacere a Dio =7br* EE, EI>, mentre con essa & impossibile non piacergli, come il $ignore stesso dice per mezzo del profeta Osea< Desponsabo te mihi in fide =O, O4>, come se dicesse< P$e tu,

15 gennaio 20001
anima, vuoi unirti e sposarti con me, devi venire rivestita interiormente di fede*» (#a 9otte oscura &. RR( . 6i&orriamo alla 3%.ma $ergine a""in&h= %&hia&&i la te%ta di &olui &he %i %pa&&ia per lo 3pirito 3anto e vuol "ar%i adorare in 3ua ve&e. (n"ine re&itiamo &on tutto l’ardore della no%tro "ede' nemi&a della )%en%ibilit# &ari%mati&a*' il 3anto 6o%ario.

sì sì no no

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Il colpo di lancia
(l 9ente&o%tali%mo6innovamento nell’evoluzione della Chie%a )&on&iliare* 5 &ome il &olpo di lan&ia al Cuore di Cri%to' &olpo non %entito da Chi lo ri&evette per&h= gi# morto. 3i direbbe &he &i0 rivive mi%ti&amente nella Chie%a )&on&iliare*' non avverte il &olpo di lan&ia in"erto al %uo &uore dal 6innovamento &ari%mati&oH l’a%%enza di reazione delle /utorit# al riguardo %a dell’in%en%ibilit# di un morto nelle tenebre %epol&rali. Oa il %epol&ro 5 &ontiguo alla 6e%urrezione' e %e %i "o%%e tentati di domandare al 3ignore &i0 &he (%aia (22' 22 &hiedeva alla %entinellaH «' che ora siamo della notte@»' la ri%po%ta del Oi%ti&o Cu%tode %arebbe? «!iene il mattino».

“L’unione divina non consiste in gioie o sentimenti o delizia di spirito, ma in una viva morte di croce sensitiva e spirituale, interiore ed esteriore»"
'" (iovanni della %roce