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Anno 11 - 6,90

17-01-2014

Scienza e Conoscenza, Editing snc, trimestrale, febbraio 2012, n.39, Poste Italiane SPA, Sped. in Abb. Post. DL 353/2003 (Conv. in L. 27/02/04 art.1 Comma 1. DCB Forl n. 67/2009

17-01-2014

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2012...

Editoriale

per noi solo linizio!

17-01-2014

l due di Gennaio, di ritorno dalle feste natalizie,


abbiamo ricominciato il nostro amato lavoro in
redazione con una particolare (e strana) carica
energetica. Questo nuovo anno, appena iniziato,
si sta infatti dimostrando per quello che sar:
emozionante, vitale e di grande svolta. Sar che siamo
entrati nellet dellacquario, sar lo yoga kundalini
che da mesi ci ricarica e rilassa, sar che nel nostro
ufficio una nuova meravigliosa vita sta nascendo in
grembo ad una di noi, insomma questo duemiladodici e sar davvero un anno di rinascita.
Grazie a questo stato di grazia, che sottende il
nostro spirito di rinnovamento, giorno dopo giorno
si avvicinano a noi nuove emozionanti realt: professionisti di grande calibro intellettuale ci offrono i loro
contributi, le loro ricerche nel campo della medicina
naturale e integrata, della biologia, della fisica dei
quanti applicata e delle nuove energie.
Ed per questa (strana) energia che ci vibra addosso
che il primo numero del fatidico anno duemiladodici
dedicato allEnergia, quella con E maiuscola intensa in senso lato, che a volte sembra superare le pi
azzardate fantasie futuristiche ma che gi oggi
inesorabile realt.
Questo numero 39, (che la numerologia associa al
3, numero della fortuna e dellessere al posto giusto
nel momento giusto) esce davvero in un momento giusto di grande crisi, economica, politica ma
anche culturale e di valori, per fare da apripista a
un nuovo modo di fare informazione che vede la
crisi non come un evento negativo, ma come unimperdibile opportunit. Cos dalla crisi economica

europea nasce lopportunit di rivalsa dei paesi emergenti; dalla crisi politica nascono nuovi modi di fare
politica pi efficace, locale e decentralizzata; dalla
crisi delle nostre organizzazioni sociali competitive e
individualistiche nasce un nuova energia empatica di
condivisione, scambio e apertura e dalla crisi energetica nasce lopportunit di vedere applicate alla vita
quotidiana nuovi sistemi per lestrazione di energia
dal vuoto quantistico e per la fusione fredda. Ecco
allora che la parola crisi, prende tutto un altro tono,
si eleva e si incarna nel suo significato pi vero cos
come tradotta dalla lingua cinese cio opportunit.
nostro compito e missione sfruttare al massimo
lopportunit che ci viene concessa di informarvi cari
lettori, di entrare in empatia, in totale connessione
con voi e con chi, prima di noi e voi, ha lasciato una
traccia indelebile nella storia (e nel futuro) della conoscenza umana: per questo siamo orgogliose di presentare in questo numero anche la figura e il lavoro di tre
uomini di scienza dimenticati, incompresi e a volte
misconosciuti come Giorgio Piccardi, Nikola Tesla, e
Pierluigi Ighina.
Direi che i presupposti per vivere un emozionante
2012 ci sono tutti. E che sia luminoso, vibrante e
rinnovato, con laugurio di sentirci sempre pi parte
dellunisono che comprende il corpo, lo spirito, la
materia, lenergia cos come tanti altri elementi ahim
ancora sconosciuti.
Buona lettura!
Romina Alessandri

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17-01-2014

Il dott. Navanish Prasad


medico ayurvedico, primario dellospedale
di Bangalore (India) tiene seminari in alcuni
periodi dellanno, presso il centro Sorgente.
Per informazioni dettagliate chiamare lo 0547 326238

INDICE
Scienza e Conoscenza
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Via Bachelet 65,
47522 Cesena (FC)
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Ideatore del progetto
Scienza e Conoscenza
Giorgio Gustavo Rosso
Editore
Editing snc
Direttore Responsabile
Marianna Gualazzi
In redazione
Marianna Gualazzi
Romina Alessandri
Erica Gattamorta
Comitato Scientifico
Massimo Corbucci
(Fisico e Medico)
Valerio Pignatta
(Naturopata)
Corrado Ruscica
(Astronomo)

17-01-2014

Gestione, grafica e ufficio abbonamenti


a cura di Editing snc
Tel. 0547 347627
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Lineagrafica,
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Nati per essere connessi


A cura di Elsa Masetti
Free Energy
Roy Virgilio

Empatia: lenergia
che muove il mondo
Paolo Manzelli

E-Cat: fusione fredda
a portato di mano
Davide Fiscaletti

4
14

22

26

Giorgio Piccardi
Uno scienziato particolare
Costa, Papeschi, Larini
29
Tesla, Uomo del futuro
Massimo Teodorani

32

Lenergia del ritmo


Massimo Citro

38

Lacqua e gli organismi viventi


Intervista a Emilio Del Giudice
Roberto Germano
42
Il Dott. Valesi risponde
Vinceno Valesi

50

Curarsi con
lipoclorito di sodio
Valerio Pignatta

55

Depressione che fare?


Urbano Baldari

62

Un grande mistero
geologico
Sabrina Mugnos

70

Distribuzione in edicola
Italian Press (Milano)
Hanno contribuito
alla realizzazione
di questo numero:
Urbano Baldari
Massimo Citro
Mariagrazia Costa
Davide Fiscaletti
Roberto Germano
Paolo Manzelli
Elsa Masetti
Sabrina Mugnos
Massimo Teodorani
Roy Virgilio
Autoriz. Trib. Forl
N. 21 dell8 luglio 2002
Numero 39
gennaio/marzo 2012
I trimestre

La cellulosa
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del Direttore Responsabile circa la loro efficacia e sicurezza in caso di utilizzo da parte dei
lettori. Ognuno tenuto a valutare con buon senso e saggezza appropriate. Ognuno tenuto
ad assumere tutte le informazioni necessarie, confrontando rischi e benefici delle diverse
terapie. Scienza e Conoscenza non dispone di notizie o dati diversi da quelli qui pubblicati.

17-01-2014
4 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

17-01-2014

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Nati per essere

connessi

La competizione e il suo modello,


che ha avariato ogni settore fino alle relazioni
pi intime, semplicemente una grande bufala.
Noi siamo energia di connessione!
Intervista a Lynne McTaggart
A cura di Elsa Masetti

17-01-2014

crive Lynne McTaggart giornalista


scientifica, ricercatrice e autrice nel suo
blog: La nostra generazione ha largamente abolito il senso religioso e comunitario
sostituendolo con X Factor e internet; c
poco da meravigliarsi se i nostri figli sperimentano il
vuoto morale e un certo sradicamento. Il suo ultimo
libro prende piede da un evento accaduto a una delle
figlie, sostituita allultimo momento, per la sua parte
in uno spettacolo teatrale, da unaltra ragazza che ha
barato sul suo curriculum. Quando lautrice interroga
la madre sullaccaduto, riceve una semplice risposta:
cos che vanno le cose!. La domanda che si pone
Lynne allora : cos, ma deve continuare a esserlo?.
Questo tipo di mentalit, dimostra lautrice, poco
pi che medievale e si basa su una visione del mondo
di cui la scienza la prima responsabile. Le scienze
di frontiera, tuttavia, sono ora in grado di sostenere
levidenza di una storia diversa da quella darwiniana
del migliore e del pi adatto. Questa nuova storia ci
vede connessi, supportarci gli uni con gli altri, equanimi e leali.
Nel tuo ultimo libro, The Bond (Macro Edizioni,
2011) sostieni che il punto non nella cosa (nella
particella, nel singolo, nellindividuo), ma nel legame it is not in the thing but in the bond. Questa
visione non facile e immediata da cogliere. Che
cosa intendi?
6 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Il mondo cos come visto dalla scienza accademica


costituito da cose separate e autonome che operano
con leggi fisse nel tempo e nello spazio. Certo, questa
visione stata poi amplificata dal lavoro di Charles
Darwin, che ha spiegato che la vita si manifesta attraverso la lotta. Cos egli ha creato essenzialmente un
modello di scarsit, della sopravvivenza del migliore.
Fu ispirato, del resto, da un periodo di esplosione
della popolazione e di mancanza di risorse. cos
che abbiamo acquisito una mente impostata sullindividuo, sullindividualismo e sullindividualit delle
cose. Oggi le scienze di frontiera, in ogni area, dalla
fisica alla biologia, dalla fisiologia allantropologia,
hanno scoperto che tra le particelle subatomiche, tra
il nostro corpo e lambiente, tra ogni cosa e persona
con cui veniamo in contatto, anche le nostre creazioni
sociali, c un legame (bond). E per legame intendo
una connessione cos profonda che non si pu dire
dove termina una cosa e ne inizia unaltra.
Quindi, affermi, che non possiamo essere senza
quel legame?
Noi siamo quel legame, in nessun senso del termine
siamo individui. Noi siamo una relazione. Ora ti
spiego usando lesempio delle particelle subatomiche:
la scienza continua a guardare a piccole, piccolissime
particelle di universo, perch pensa che pu spiegarlo scoprendo linfinitamente piccolo. Prima hanno
trovato gli atomi, poi le particelle subatomiche, poi

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Per legame intendo una connessione cos profonda


che non si pu dire dove termina una cosa e ne
inizia unaltra
i quarks i muoni e tutti questi nomi buffi, per realizzare alla fine che non si tratta di una particella, per
quanto subatomica, poich non affatto una cosa.
Esse non sono particelle, ma energie vibranti che
sono scambiate avanti e indietro e viceversa, come
in una partita di tennis. Quello che gli scienziati
hanno concluso, quindi, che non si tratta di cose,
ma di relazioni. Guardando il nostro corpo, tendiamo a vederlo come autonomo e completamente
autoformato dal suo DNA. Tuttavia gli scienziati

hanno ora scoperto che i geni sono come tasti del


pianoforte e se vengono suonati o meno, dipende da
svariate influenze fuori dal nostro corpo, dallambiente, dallaria che respiriamo, dal cibo che mangiamo,
dagli amici che frequentiamo. Le influenze esterne
condizionano gli atomi dei geni, che a loro volta
determinano se quel particolare tasto del DNA sar
schiacciato o meno. Quello che voglio dire che non
ci formiamo dallinterno verso lesterno, ma viceversa.
Il legame con il nostro ambiente personale, quindi,

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 7

Intervista a Lynne McTaggart

crea le persone che siamo. Siamo creati da quel legame con lambiente. Sono quelle relazioni che accendono e spengono i nostri geni. Fisicamente saresti una
persona diversa senza quelle specifiche relazioni. E
non sto parlando del colore dei capelli e degli occhi.
Gli esperimenti di epigenetica confermano pienamente lattivazione dei geni da parte dinfluenze ambientali, come il cibo che mangiamo per esempio. Riporto
estesamente alcuni di questi studi nel mio libro.
In che modo la tua visione si avvicina e si differenzia da quella di Bruce Lipton?

e ci coccorrono qui svariate verifiche scientifiche.


Si chiama cronoastrobiologia leffetto del sole sulle
cose viventi. Se prima si era scoperto che lattivit
solare influenza soprattutto alcune parti del corpo
umano una di queste il cervello ora hanno verificato che influenza lintero comportamento. Molte
evidenze dimostrano che siamo influenzati dalle attivit geomagnetiche. Esse aumentano o diminuiscono
certi atteggiamenti e certi stati mentali. Di fronte a
tali dimostrazioni, quindi, come possiamo continuare
a pensare in termini dindividualit e non di appartenenza? Siamo piuttosto un superorganismo inter-

Noi siamo quel legame, in nessun senso del


termine siamo individui. Noi siamo una relazione

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Il suo lavoro totalmente focalizzato sullepigenetica.


La mia ricerca si apre a molti altri aspetti. Indago
soprattutto con il sostegno della scienza di frontiera su ci che noi pensiamo sia lindividualit, sulla
storia che stata creata intorno al fenomeno chiamato
individuo.
Un aspetto per me molto toccante della tua ricerca
quello relativo allappartenenza, al bisogno di
appartenere. Vuoi dire qualcosa a proposito?
Ci hanno detto che siamo nati per essere egoisti e
che abbiamo necessit di essere degli individui separati. Il mio argomento nel libro : no. Ogni aspetto
del nostro comportamento sociale mostra che siamo
cablati (hard wired) per condividere, prenderci cura
ed essere equanimi, cablati per connettere. Il nostro
bisogno sopra ogni cosa appartenere e siamo
molto deboli se questo senso di appartenenza viene
a mancare. A questo proposito possiamo guardare
alla scoperta di uno dei tuoi compaesani: Giacomo
Rizzolatti, il neuroscenziato che, lavorando con le
scimmie, ha scoperto i neuroni specchio, ovvero la
condivisione dei circuiti neuronali. Ora, partendo da
questa sorprendente scoperta, valida anche per luomo, vediamo che gli stessi neuroni attivati dallesecutore durante lazione o linsorgere di unemozione,
vengono attivati anche nellosservatore delle stesse.
La credenza che i nostri pensieri, quindi, siano completamente individuali cade: i pensieri sono nostri
quanto di quelli che ci circondano. Per comprendere
le persone che ci circondano dobbiamo stimolarle
mentalmente e in un certo senso fonderci con esse.
Guardiamo per esempio il comportamento del sole
8 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

galattico. Siamo totalmente interdipendendi e interconnessi. Questo dimostra di nuovo che la natura ci
ha progettati non per competere, ma per connettere.
Tuttavia, la storia che finora ci hanno raccontato, ha
reso la competizione scontata, ovunque nel mondo.
La competizione il motore delle relazioni. Il modello imperante dice che se vuoi vincere, qualcuno deve
perdere. Nel mio libro dico che dobbiamo cambiare
questa credenza, in questo modo il mondo non pu
pi andare avanti. Penso che siamo alla fine del periodo in cui tale credenza pu sopravvivere. Ora, molto
di ci che ha funzionato, si dimostra disfunzionale e
sta saltando in aria.
Tuttavia abbiamo dovuto attraversare questo
malinteso storico-scientifico, se cos vogliamo
chiamarlo. Avremmo potuto evitarlo?
Non tutte le societ conoscono la competizione allo
stesso modo. Non tutte le culture sono competitive.
Alcuni gruppi tradizionali, e anche i nostri antenati,
hanno dimostrato che allinterno del gruppo poteva
esserci una larga cooperazione. Ma se guardi a cosa
ci successo negli ultimi 300 anni vedi bene che
c stato un movimento per rafforzare e definire una
mentalit avversativa e competitiva tra singoli. C
stata la rivoluzione scientifica che ci ha definito quali
individui. Ricorda che allinizio abbiamo dovuto
creare la struttura, la storia che ci portasse a credere
che siamo singoli, individualmente separati e la pi
grande influenza sulluomo contemporaneo probabilmente da attribuire proprio alla scienza. Il concetto
di singolo, dindividuo nato nel 1700 e Darwin con
Lorigine della specie ha completato lopera. Da allora

Redshift: astronomia e dintorni


Intervista a Lynne McTaggart

anche nato il concetto del migliore, del numero uno.


E questo ha giustificato molte delle strutture culturali,
sociali, economiche dominanti che oggi conosciamo.
Nel sistema finanziario, per esempio, i pochi non
hanno pensato ai molti, ma un gruppetto di persone
selezionate ha creato strumenti finanziari instabili che
hanno portato il sistema vicino alla distruzione.
In molti dei cammini spirituali, e a misura dellevoluzione attraverso i diversi livelli di coscienza,
appare la necessit di cristallizzarsi prima nella
nostra natura individuale per poi eventualmente
dissolversi di nuovo in un campo pi grande, pi
vasto. questo il processo che anche la scienza sta
attraversando?
Credo di comprendere quello che vuoi dire. Non sto
argomentando contro persone che vanno attraverso
una scoperta individuale e spirituale della loro natura.
Di fatto, nel libro parlo molto di come ognuno di noi
abbia bisogno di imparare a vivere in modo pi olistico e di cambiare la modalit dentrare in relazione.
Quello che intendo : siccome ci autodefiniamo cos
tanto, costantemente focalizzati sul me, crediamo che
la competizione sia necessaria per guidare il mondo
e labbiamo esportata in ogni area della nostra vita.

Certo, esattamente. Ho scritto questo libro per offrire alla gente una storia diversa e dire che viviamo
secondo una teoria sbagliata e questa la nuova, che,
di fatto, antica, ma trova ora supporto in molta
della nuova scienza. recuperare terreno su quello
che molti maestri spirituali hanno detto in migliaia
di anni. Con questa nuova storia riconosciamo che
quando condividiamo la nostra cura ed equanimit, cresciamo e quando non lo facciamo, quando
entriamo in competizione, siamo deboli. Prima
necessario mostrare una nuova storia, poi arrivano i
nutrienti per recuperare la connessione. E questo
ci spinge a imparare a vivere in modo molto pi olistico. Nel pensare esclusivamente a ottenere per me e
nel guardare alle singole cose, ci viene a mancare la
chiave sottile e la connessione tra le cose. E non tutte
le culture come dico nel libro la vedono in questo
modo. Qui, in Occidente, siamo abituati a focalizzarci sulla cosa, sulloggetto centrale e questo il modo
con cui vediamo le relazioni. Ci stato insegnato
costantemente a guardare a noi stessi come singoli, a
metterci al primo posto. Dobbiamo imparare che esistono molte versioni della realt. Ci stato insegnato
che la nostra via lunica e che nessunaltra conta. La
nostra visione deve essere la verit. Porto un esempio.

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Gli esperimenti di epigenetica confermano


pienamente lattivazione dei geni da parte
dinfluenze ambientali, come il cibo che
mangiamo per esempio
Abbiamo modelli altamente competitivi nelleducazione, la concorrenza il motore centrale negli affari,
nelleconomia e spesso tale motore presente anche
nelle semplici relazioni, le quali diventano avversative
in quanto basate sul modello del se io voglio vincere
tu devi perdere. Se vinco deve essere a tue spese. Ora,
laltro aspetto di questa mentalit : uffa, chi se ne
importa, mi prendo cura di me e solo di me Questa
attitudine molto pervasiva, per questo nel mio libro
insisto sul fatto che questo schema mentale vada cambiato, perch ci sta uccidendo: toccheremo il fondo di
quel tipo di vecchia mente visto che ci sta spegnendo
come lacqua il fuoco, spingendoci in una direzione
contro natura. La natura ci connette spontaneamente
luno allaltro. Siccome lo ignoriamo e abbiamo creato
credenze sociali che ci vogliono luno contro laltro,
ora siamo nei guai, siamo deboli.
Comprenderlo significa anche cominciare a soffrire
di meno?

Conosco una persona che lavora come mediatore di


pace e usa viaggiare in regioni dove ci sono forti conflitti sociali. Si trovava in terra palestinese, nei territori
occupati. Stava lavorando con unorganizzazione che
includeva entrambi: israeliani e palestinesi. A un certo
punto ha sollevato una domanda: Com possibile
che lavoriamo cos bene insieme?. E gli altri hanno
risposto: Perch abbiamo imparato a vivere con il
paradosso. E lui ha aggiunto: Che significa?. Bene,
ti faremo un esempio: i palestinesi scriveranno il
paragrafo del conflitto narrando della lotta, dei morti,
della fatica per creare i loro rifugi, dei disagi e dellorrore di rimanere senza tetto. Gli Israeliani scriveranno
lo stesso paragrafo raccontando della mortificazione,
dellestorsione della loro indipendenza, che di fatto
gli era stata affidata alla fine dellultima guerra, e di
quanto terribile sia non poter vivere in pace nella loro
unica terra. E la tragedia che entrambe le storie
sono vere.
(continua a pagina 12...)

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www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 11

Intervista a Lynne McTaggart

C sempre almeno unaltra versione della realt e anche


questo significa imparare a essere olistici. Questa la
prima cosa. La seconda come cambiare il modo di
entrare in relazione, gli uni con gli altri, cessando di utilizzare laltro per giochi personali e focalizzandoci davvero sulla relazione letteralmente lo spazio tra di noi
in modo da conquistare un diverso tipo di prospettiva
e fare il necessario per andare incontro allaltra persona.
In che modo lidea scientifica dindeterminazione
il fatto che non puoi mai conoscere pienamente
tutto su una particella subatomica sinterfaccia
con lo sforzo enorme, in risorse umane e denaro,
intrapreso da chi persegue il modello standard, per
cercare proprio quel tutto?
Arrivo a una risposta in modo indiretto, poich mi
rendo conto che necessaria una parentesi sui luoghi
comuni della scienza. Pensiamo alla scienza come a un
qualcosa di assolutamente vero: di fatto ogni nuova
scoperta rende quella a monte dubitabile e talvolta
obsoleta. Cos, la fisica quantistica una delle spiega-

zioni accettabili. Tuttavia, sebbene i fisici quantistici


diano per buono il concetto dindeterminazione, non
puoi sapere niente su una particella quantistica finch
non procedi a una sorta di misurazione e, solo a quel
punto, diventa qualcosa di reale, non solo un potenziale. Cos, il mondo scientifico intorno alla fisica quantistica, in questo momento, crede che la particella sia,
in concreto, inconoscibile perch non ancora in atto,
soltanto in potenza. E magari, in futuro, scopriremo
che sbagliato e qualcosa daltro prende il suo posto
e avremo a quel punto una comprensione migliore.
Tuttavia questo ci che sappiamo ora. Anche il
modello standard solo una cruda approssimazione
di ci che c. Prendi per esespio la materia oscura.
Gli scienziati dicono che non sappiamo praticamente
niente del 95% delluniverso o qualcosa di simile. Ora,
questo straordinario: siamo appena agli inizi.
Quindi oscura, poich davvero oscura, nel
senso che non sappiamo niente a proposito?
Esattamente (ridendo).

C sempre almeno unaltra versione della realt e


anche questo significa imparare a essere olistici

17-01-2014

Libri di
Lynne Mc Taggart
The Bond
Il Legame Quantico esistenza
La mappa per cambiare la tua vita
e vivere in armonia con gli altri e la natura
Macro Edizioni, 2011
La Scienza dellIntenzione
The intention experiment. Come usare il pensiero
per cambiare la tua vita e il mondo
Macro Edizioni, 2008
Ci che i Dottori non Dicono
La verit sui pericoli della medicina moderna
Macro Edizioni, 2005
Cercali in libreria o su
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12 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Scrivi nel tuo ultimo libro: mi auguro di risvegliarti a chi sei veramente!. Devo supporre quindi
che tu sia risvegliata. Lo sei?
Beh, io sono solo una messaggera, (non affermo un
mio risveglio o come perseguirlo), segnalo un certo
tipo di lavoro che andrebbe fatto per uscire dal
vecchio tipo di mente. Offro due cose in The Bond:
una una nuova porta scientifica e laltra una blue
print dellarea in cui io penso sia necessario cambiare.
Penso a un approccio pi olistico, a come relazionarci
pi olisticamente, a come allargare la visione di ci
che pensiamo di essere, a come avvicinare le persone
verso un obbiettivo pi grande (vedi capitolo 11) e
anche a come trasformare il nostro scopo, cos che
non sia cosa c qui per me o come ottenere per me,
ma come posso essere al servizio, come posso essere il
cambiamento che in corso. Quello che davvero suggerisco nel libro come cambiare il nostro disco rigido
interno. Il nostro hard drive ora basato sulla visione
di essere un individuo e dal paragonarsi. Questo il
programma in atto, e io dico che va cambiato. Sto
lavorando insieme a molti altri per cambiare tale programma e quello che cerco di fare con il mio ultimo

Intervista a Lynne McTaggart

C dellenergia trattenuta, qui e l, e noi siamo


quei nodi di energia nel grande campo,
nella grande ragnatela
libro capire ci che, a mio avviso, stiamo sbagliando
e in quale diversa direzione penso si debba andare. Il
solo scrivere il libro mi ha trasformata interiormente,
come anche scrivere The Field.

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affascinante seguirti nel tuo chiarire e documentare scientificamente che di base la materia invece
che essere una piccola, piccola particella una relazione tra due energie e il campo di fondo.
Assomiglia al modo in cui veniamo alla vita nella
carne. Ti pare?
Inoltre, secondo te, questo qualcosa arriva a essere
percepito da una connessione nello spazio tra una
grande ragnatela (web) denergia di fondo e un
piccolo nodo denergia. E solo ci che osservato
viene alla luce. Potrebbe facilmente apparire che la
materia-carne illusoria e che vivere sia un semplice nodo denergia che attende di sciogliersi nella
grande ragnatela?
Si, cos, siamo energia subatomica, siamo fondamentalmente la stessa cosa. Tuttavia percepiamo noi
stessi, ci sentiamo reali, non penso che possiamo dire
che la materia-carne sia illusoria. La carne non semplicemente illusoria, ma il nostro senso di separazione
lo . Poich non vediamo tutte le vibrazioni delle particelle sub atomiche, fuori e dentro di noi, fatichiamo
a comprendere che c dellenergia trattenuta, qui e l,
e noi siamo quei nodi di energia nel grande campo,
nella grande ragnatela, come dici tu.

( Abbiamo intervistato
Lynne Mc Taggart
Brillante conferenziere, giornalista e
scrittrice di fama internazionale, Lynne
McTaggart esperta di scienze di frontiera
e di medicina alternativa. Dirige insieme al
marito lassociazione What the Doctors
Dont Tell You ed conosciuta per la pubblicazione di importanti libri, riviste e saggi
di salute e spiritualit. Attualmente Lynne
McTaggart vive in Inghilterra insieme al
marito e alle due figlie.

Quale sarebbe nel tuo cuore di madre il pi grande


augurio/speranza per le tue figlie?
Oh mio dio, questa s che una grande, grande
domanda. Il mio pi vibrante pensiero per loro
che siano in grado di entrare in connessione con lo
spazio del cuore verso tutti e tutto ci che le circonda,
libere da qualsiasi senso di competizione. La mia pi
grande speranza per loro penso sia che possano essere
pienamente loro stesse, perch sono entrambe due
ragazze straordinarie, in modi molto diversi, e spero
che possano realizzare ci e incoraggiare a loro volta
la connessione, sperimentandola veramente nella loro
vita. Gioire del senso di connessione. Il mio migliore
augurio che crescano in un mondo migliore di questo ed entrino in sintonia con limmensa responsabilit di un mondo pi felice, perch sono due ragazze,
insieme a molte/molti altri, in un mondo in crisi.

A cura di
Elsa Masetti
Elsa Masetti facilita sessioni individuali e di
gruppo di costellazioni familiari. Ha inserito
questo tipo di approccio sistemico in un percorso chiamato relazionarsi con amore:
www.elsamasetti.it.
Collabora a Cesena con il poliambulatorio
Kimeya, che propone dal 28 ottobre un corso
serale sulleducazione alla genitorialit,
utilizzando principalmente la sistemica delle
costellazioni familiari. Info: 0547 610024.
Collabora inoltre con lassociazione Essenzia.
Il percorso qui proposto si chiama Relazionarsi
con Amore. Esso prevede una serie di
weekend che includono la sistemica di
Hellinger, il mindfulness, lindagine di credenze limitanti, la neobioenergetica e altri
strumenti utili per imparare a riconoscere
lamore, di fatto sempre presente, seppure
perso di vista, interrotto, mascherato.
Per info: 3343828029, info@essenzia.org.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 13

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Free Energy
Lenergia delluniverso a disposizione
delluomo

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Roy Virgilio

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Free Energy

a nostra societ basata sul sistema della


scarsit. La scarsit serve per mantenere in
vita lapparato commerciale, serve per dare
un valore economico alle cose. Pi una cosa
scarsa e pi pu valere. Per questo, chi
riesce a controllare labbondanza di un bene ne pu,
di fatto, scegliere il prezzo commerciale.
Siamo cos assuefatti a questa realt che persino lacqua, uno tra i beni pi disponibili sul nostro pianeta,
stato fatto diventare scarso, imbottigliato e venduto

a prezzi che consentono enormi profitti. Attenzione,


il prossimo passo potrebbe essere laria
In questo contesto, ecco che un altro bene per eccellenza, lenergia, mantenuto in uno stato di scarsit
cronica. Luso massiccio di una fonte esauribile e non
rinnovabile, quale i combustibili fossili, e la profonda convinzione che sia insostituibile, mantengono il
mondo intero schiavo di una condizione in cui lenergia scarsa, inquinante e costosa. E se da un lato
il messaggio che passa quello di consumare meno
energia possibile, dallaltro i bisogni indotti spingono
a non poter fare a meno di questa energia. Cos facendo, la responsabilit dello spreco e dellinquinamento
viene trasferita sullutilizzatore ultimo, la gente comune, e tolta da chi questo sistema lo crea e lo mantiene.
Ma vero che lenergia (in grandi quantit) estraibile
solo da risorse finite e inquinanti? Non esiste un qualche
tipo di energia talmente abbondante da poter essere considerata illimitata e, soprattutto, pulita e a basso costo?
Sempre pi spesso, soprattutto nel mondo di internet,
si sente parlare di Free Energy. Questo termine, che
letteralmente vuol dire Energia Libera in realt raccoglie in s diversi significati, potenzialit e speranze.
Ma vero che pu esistere una fonte energetica che
possegga queste caratteristiche? solo una chimera
irraggiungibile, un Santo Graal che si ricercher a
vuoto per sempre o ha delle basi scientifiche che ne
supportano e accolgono la possibile esistenza?
Per cercare di scindere i desideri dalle concrete possibilit, iniziamo la nostra ricerca nella fisica quantistica. Senza scendere in particolari difficilmente comprensibili o che richiederebbero almeno un libro per
essere descritti, cercher di fornirvi le basi scientifiche
che consentono lesistenza della free energy e del suo
eventuale sfruttamento a scopo energetico.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 15

Free Energy
Collisione di due onde solitarie
di Rortewag-deVries (tratta da fisica.uniba.it)

Il Vuoto pieno

Partiamo dalla base, dallo spazio che ci circonda


ovunque. Bisogna sapere che stato ben verificato che
il vuoto, il vuoto quantistico, non per nulla vuoto.
Come latomo, che letteralmente significa indivisibile, invece frazionabile in nucleo ed elettroni e
in altre decine di particelle pi piccole, cos il vuoto
continua a chiamarsi vuoto solo per ragioni storiche,
ma esattamente lopposto del suo significato.
un continuo ribollire di particelle ed energia che
fluttuano, appaiono, si annichilano e scompaiono al
livello zero di tutto luniverso. Il vuoto quantistico
in effetti un supporto per tutte le altre particelle,
come il mare il supporto per qualsiasi corpo o nave
che vi galleggi sopra. E questa fluttuazione, questa
vibrazione, sempre presente, anche allo zero assoluto
(-273,15C) quando tutto dovrebbe essere congelato
e immobile. Da qui il nome di energia di punto
zero. Quindi il vuoto ovunque, ma non vuoto.
Possiede una sua quantit di energia e interagisce con
tutto ci che esiste nelluniverso. Fin qui il concetto assodato scientificamente. Ma, per tornare alla
Free Energy, la domanda fondamentale : possiamo
sfruttare questenergia per fargli fare del lavoro utile?
Possiamo rendere organizzata questa forma di energia
altamente caotica e sfuggente? Se riusciamo a imbrigliare lenergia del mare (in verit ancora quasi per
niente!!) potremmo fare la stessa cosa con il vuoto?
Per cercare di rispondere, voglio portare alla vostra
attenzione due particolari effetti fisici gi dimostrati
che, se sfruttati opportunamente insieme, sembrano
poter aprire delle possibilit interessanti.

17-01-2014

Londa solitonica

Vi una particolare equazione sviluppata dal matematico premio Nobel Erwin Schroedinger (1) che permette un risultato molto interessante. Infatti consente
che unonda si possa auto-sostenere e propagare senza
scambiare energia col mezzo che attraversa (quindi
senza perdere energia nel tragitto). Nella pratica tali
onde sono state osservate e successivamente descritte
matematicamente nel 1895 da due matematici olandesi, Korteweg e De Vries che, grazie a equazioni non
lineari, misero su carta le seguenti particolarit delle
onde solitoniche:
vi una dipendenza diretta tra la velocit e lampiezza dellonda;
sono onde non dispersive, la loro forma rimane
inalterata nella propagazione (possono attraversare
enormi distanze con minima perdita di energia);
hanno comportamento particellare (infatti quando
due onde singole collidono, esse non si disperdono
o rompono, ma si attraversano reciprocamente
acquisendo soltanto una variazione di fase).
16 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

La validit di queste teorie viene confermata nel 1993


da ben due esperimenti. Il primo effettuato dai
laboratori NTT (Nippon Telegraph and Telephone Corporation) che hanno trasmesso un solitone
per 180 milioni di chilometri in fibra e il secondo
dai laboratori Bell Labs negli USA che, usando un
sistema solitonico, riescono ad inviare 10 miliardi di
bit/sec. lungo 20.000 km di fibra.
Col solitone, londa anomala che si propaga indefinitamente senza decadere, ecco che anche la trasmissione denergia senza fili a distanza, come nei casi legati
alle esperienze di Tesla, potrebbe essere possibile
economicamente (elevato rendimento), e senza avere
controindicazioni (inquinamento elettro-magnetico).

Leffetto Aharonov-Bhom

Come ben sappiamo i campi elettrico (E) e magnetico (B) influenzano tutte le particelle non neutre che
attraversano la regione di spazio ove attivo il campo
stesso. Nel 1959 Yakir Aharonov e David Bhom
pubblicarono su Phisical Review (2) una teoria
secondo cui il solo potenziale vettore (A) pu influire
sulle particelle senza che sia presente nessun campo e
hanno dimostrato con esperimenti pratici che ci
possibile (3).
In due parole, ci significa che in una zona dove non
presente nessun campo elettrico E n magnetico B
(E=B=0), il potenziale vettore A pu essere diverso da
0, modificando quindi il comportamento delle particelle che passano in quella regione. Pertanto, usando
le equazioni donda di Shroedinger, si possono ricavare dei potenziali (ovvero delle quantit sfruttabili).
Successivamente, Aharonov e il fisico J. Anandan si
spinsero ancora pi avanti, affermando che la modifica di fase libera da costrizioni adiabatiche (cio lo
scambio di energia ammesso) anche se legata esclusivamente al mondo particellare.
Le particelle possono essere dei semplici elettroni,

Free Energy
Schema semplificato di sfruttamento
principio Aharonov-Bhom

17-01-2014

Il vuoto: un continuo
ribollire di particelle
ed energia che fluttuano,
appaiono, si annichilano
e scompaiono al livello
zero di tutto luniverso
come quelli sparati nei tanti esperimenti che hanno
confermato questi effetti quantistici o, come abbiamo
appena visto, anche delle onde solitoniche, che hanno
comportamento particellare. Ed ecco che creando un
circuito elettromagnetico con una giusta combinazione di magneti permanenti, bobine, nucleo microcristallino e impulsi solitonici, qualcosa di affascinante
accade. Infatti il campo magnetico creato dal solitone,
che si muove quasi alla velocit della luce, crea una
tensione indotta nella bobina (E=-dA/dt). La bobina
non ha un valore induttivo ma comunque un circuito chiuso sul nucleo (quindi soddisfa leffetto AB). Il
solitone che trova nella sua strada la bobina, per di pi
quando esiste un potenziale vettore A costante (fornito
dal magnete), fa emergere una tensione (equazione di
Schroedinger per effetto AB) che sar proporzionale al
numero di anelli della bobina, al valore energetico del
solitone e al valore di A dato dal magnete permanente.
A questo punto, usando due bobine di controllo, si possono creare dei solitoni opposti e, trovando la frequenza
di risonanza adatta, il rendimento salirebbe. In questo
modo il potenziale duscita raggiunto potrebbe essere
rafforzato sia dalle bobine di controllo, sia dallo stesso
effetto AB, creando cos pi tensione sulla bobina. Si
va a creare un effetto a catena che, lavorando come
una pompa ad alto potenziale, potrebbe estrarre
energia dal vuoto grazie al mantenimento di uno stato
di disequilibrio energetico, che luniverso tenderebbe
a colmare per raggiungere lo stato di minima energia.
Queste potrebbero essere alcune condizioni di base
adatte ad estrarre lenergia libera contenuta nel vuoto
quantistico, rendendola disponibile per uno sfruttamento reale (4).

Overunity e C.O.P.

Sul Web impazzano video e foto di sistemi meccanici


e magnetici, che dichiarano di essere riusciti in questo
miracolo e di ottenere pi energia in uscita di quanta ne necessitano in entrata, ovvero, sfruttando lenergia di punto zero, di conseguire la tanto agognata
overunity. Intanto c da fare un chiarimento: di per

s loverunity non nulla di fantascientifico. Esistono


in commercio decine di sistemi overunity, ovvero che
emettono pi energia di quanta ne richiedono. Dalla
semplice pompa di calore che fa funzionare il nostro
frigorifero o impianto di riscaldamento (in genere
emettono dalle 2 alle 4 volte lenergia richiesta), al
pannello fotovoltaico che addirittura possiede un
C.O.P. (Coefficiente di performance) che infinito,
visto che crea energia senza essere alimentato. Se non
sapessimo che capta ed emette lenergia ottenuta dal
sole penseremmo di aver trovato un sistema che violi
il principio di conservazione dellenergia. Ma ovviamente nessuno si sogna di affermare questo n per i
pannelli fotovoltaici e n per nessuna pompa di calore
o altri apparati overunity oggi accettati. Perch invece
questi fantomatici sistemi Free Energy sono visti
come bufale senza speranza? Semplicemente perch
cercano di ottenere lenergia dal vuoto quantistico,
lenergia di Punto Zero. Cosa che fino ad ora, almeno che si sappia, nessuno mai riuscito a fare almeno
in maniera replicabile. Questo per, come abbiamo
visto, non vuol dire che sia impossibile. Certamente
lapproccio molto casereccio, spesso troppo superficiale degli apparati presentati sul web e la mancanza di
solide basi scientifiche dei ricercatori che si cimentano
in queste scoperte di confine, produce leffetto di
danneggiare tutto il settore e cos quasi sempre largomento trattato con un atteggiamento di discredito e
incredulit. Ma nella marea di accrocchi effettivamente inutili, si nascondono progetti, prototipi e persone
molto valide.

Gli apparati esistenti

Nel mio percorso di ricerca delle energie di confine


mi sono imbattuto in molti sistemi banali e inconcludenti, ma anche in progetti molto interessanti. A
partire dal sistema a moto perpetuo di Finsrud (5)
una vera opera darte che sembra realizzare il moto
perpetuo (senza per possibilit di ottenerne energia),
al M.E.G. (Motionless Electromagnetic Generator)
(6) coperto da due brevetti negli USA, al sistema

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 17

Free Energy

Lapproccio molto casereccio, spesso troppo


superficiale degli apparati presentati sul web e
la mancanza di solide basi scientifiche dei ricercatori
che si cimentano in queste scoperte di confine,
produce leffetto di danneggiare tutto il settore

Prototipo di M.E.G. realizzato a cura


del sito Progettomeg.it

17-01-2014

Letture Consigliate
Roy Virgilio
Biocarburanti Fai Da Te
Conoscere, produrre, e utilizzare i combustibili vegetali per la propria auto
AAM Terra Nuova 2007
Lynne McTaggart
Il Campo del Punto Zero
Macro Edizioni, 2008
Giuseppe Zella
Wireless Tesla
Elettricit senza fili
Sandit, 2009
Cercali in libreria o su
www.scienzaeconoscenza.it - Letture consigliate
18 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

O.R.B.O. della societ Steorn (7) che nonostante


diversi problemi e ritardi continua ad essere sviluppato mostrando anomalie difficilmente spiegabili.
Probabilmente questi ultimi due sistemi potrebbero fornire una prima valida strada per lestrazione
dellenergia di punto zero, ma attualmente nessuno dei prototipi che ho analizzato e seguito ha di
fatto avuto successo nel suo compito. Per adesso.
Ma ogni passo effettuato in questa direzione un
tassello in meno da dover scoprire affinch il quadro
complessivo delle conoscenze riesca a fornire il primo
estrattore di Free Energy.
Inoltre lo studio e lapplicazione pratica di questi principi scientifici porta a strade parallele non previste.
il caso, ad esempio, del motore elettrico che sfrutta il
principio del Parallel Path.
Grazie a costanza, condivisione delle conoscenze e una
buona dose di manualit e competenza elettronica
due ricercatori romani, che inseguivano il sogno di
realizzare un congegno Free Energy, hanno ottenuto
non un motore overunity ma uno con unaltissima
efficienza, una semplicit costruttiva notevole (quindi
bassi costi di realizzazione), e delle propriet tecniche interessantissime che potranno aiutare il settore
dellautomotive elettrico a superare i problemi di
bassa autonomia. Il prototipo, sviluppato in libera
collaborazione sul forum Energeticambiente.it (8),
una volta raggiunta una certa maturit stato portato per dei test e verifiche presso luniversit di Tor
Vergata, dove ha suscitato estremo interesse per le sue
peculiarit. Oggi il motore in fase brevettuale presso
lUniversit e in sviluppo per produrre un motore hub
per scooter elettrici.
Questo un esempio di come le scoperte o i miglioramenti tecnici possano davvero nascere negli scantinati e crescere sul web grazie alla grandissima forza
di interazione e condivisione delle informazioni di
questo canale.
Se le persone che sviluppano questi sistemi lo fanno
con onest e posseggono le basi fondamentali per
affrontare i problemi con cognizione di causa e competenza, ecco che non ci sono limiti allintuizione
e alle scoperte possibili. Quello dello sfruttamento
dellenergia di punto zero un prossimo traguardo
che la fisica stessa ci dice possibile da raggiungere e

Free Energy

Quello dello sfruttamento dellenergia di punto zero


un prossimo traguardo che la fisica stessa ci dice
possibile da raggiungere e che metter a disposizione
dellumanit unenergia pressoch illimitata
che metter a disposizione dellumanit unenergia
pressoch illimitata, disponibile ovunque e a bassissimo costo. La strada tracciata, la struttura teorica
presente. Manca solo la chiave di volta. Chi la trover
potr cambiare il destino dellumanit. Buona ricerca
a tutti!

Ancora dubbi sulla


FUSIONE FREDDA?

Note

17-01-2014

(1) http://it.wikipedia.org/wiki/Erwin_Schr%C3%B6dinger
(2) Physical Review Vol. 115 n. 3 del 1 agosto 1959.
(3) http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_
Aharonov%E2%80%93Bohm
(4) Per approfondire: http://www.progettomeg.it/specifiche12.
htm
(5) www.progettomeg.it/finsrud_progettomeg.htm
(6) Per approfondire: www.progettomeg.it/tecnica2006.html
(7) Per approfondimenti: http://www.energeticambiente.it/
apparati-meccanici/14715902-steorn-vivo-e-sembra-facciasul-serio.html
(8) le diverse discussioni che racchiudono la storia e lo sviluppo di questo prototipo sono raggiungibili nella sezione
Parallel Path di energeticambiente.it: http://www.energeticambiente.it/parallel-path

Scritto da Roy Virgilio


Si occupa di Energie Rinnovabili classiche e
di confine da pi di dieci anni. fondatore
del sito Progettomeg.it che analizza fonti
energetiche poco conosciute quali la Fusione
Fredda, e del principale Forum italiano sulle
energie pulite EnergeticAmbiente.it. socio
fondatore dellassociazione ONLUS EnergoClub per la riconversione energetica del
pianeta. autore dei libri Biocarburanti Fai
Da Te (AAM Terra Nuova) e Fusione Fredda:
cos e come funziona.

Richiedici Scienza e Conoscenza n. 33!


Ecco alcuni argomenti

Fusione Fredda: ovvero la grande opera
moderna - di Luca Picco

La coerenza del plasma: nuova energia dal nucleo
- di Domenico Cirillo

Discredito Patologico sulla Fusione Fredda
- di Roberto Germano

Sonofusione: la fusione in un bicchier dacqua intervista a Walter Bonivento
Gli esperimenti del Quantum Rabbit Lab
- di Edward Esko

Ciack si fa fisica: esce il film sulla teoria del Vuoto
Quantomeccanico - di Massimo Corbucci

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 19

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20 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

17-01-2014

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 21

Empatia

lenergia che
muove il mondo
Sintonizzarsi Empaticamente
con larte e la scienza
Paolo Manzelli

17-01-2014

a regolazione delle emozioni condivise un


processo fondamentale nella nostra vita sociale ed economica. La possibilit di regolare le
proprie emozioni mediata dallapprendimento
cosciente delle funzionalit dei neuroni specchio, puo essere indotta ed appresa socialmente dalla
capacita innovativa dellarte e della musica di sviluppare
unempatia estetica e musicale risonante con le necessit
di sviluppo. La crescita di forme di empatia rispecchianti
le necessita di solidariet sociale, economica ed ambientale fa parte dellambizioso progetto di R&D (ricerca e
sviluppo) del gruppo Quantum Art Italy, che si proposto di sperimentare una strategia internazionale di
innovazione basata sugli studi e sulle ricerche relative
allemancipazione del ruolo dellarte nella futura societ
della conoscenza empaticamente condivisa.

Premessa

Lempatia quel tipo di induzione reciproca di un sentimento che stimola a immedesimarsi negli stati danimo
del prossimo e che consente di imparare per imitazione.
Le recenti scoperte nel campo delle neuro-scienze hanno
messo in luce lattivit dei Neuroni Specchio che sono
sensibili ad interpretare sensazioni inter-soggettive comunicate a distanza, che determinano le capacita di vita
sociali tra le specie viventi piu evolute.
Tale recente scoperta scientifica ha messo in dubbio la
tesi che luomo sia determinato geneticamente quale
essere naturalmente egocentrico e quindi poco adatto a
relazionarsi con gli altri in maniera empatica, percependone i sentimenti di amicizia e di amore, cos da divenire
22 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

capace di emularne i comportamenti, ivi compresi quelli


di solidariet e di altruismo che sono necessari a determinare un futuro comune e condiviso.
Lempatia (da: En=dentro e Phatos= sentimento) pertanto lespressione di unattivit neurologica inclusa nella
naturalezza biologica del cervello umano, la quale pertanto potr trovare una sua maturazione nel divenire sociale
in un mondo globalizzato. Ci potr di fatto avvenire
solo e soltanto modificando sostanzialmente la cultura e
lapprendimento, al fine di determinare un rinnovato sviluppo economico e sociale definito in termini di Empatia
Sociale, finalizzata nel trovare corrispondenza verso una
nuova neuro-economia, fondata sulla solidariet e sulla
cooperazione internazionale, cos come oggi risulta storicamente necessario per favorire una cultura adeguata
allevoluzione cerebrale delluomo e della donna nella
nostra epoca della globalizzazione dei mercati.
Alla luce di questo nuovo approccio, Jeremy Rifkin propone una radicale rilettura delleconomia meccanicistica
che stata propria dellepoca industriale, oggi in netta
fase obsolescente, per sostituirla con una nuova concezione delle Scienze della Vita, proprio in quanto lera
della globalizzazione si associa ad una potente transizione che quella dellera dellinformazione interattiva, la
quale, per risolvere gli attuali problemi dei limiti dello
sviluppo, dovr fondarsi sullempatia, ovvero sulla capacit di immedesimarsi, con uno spirito egualitario, nelle
esigenze, cos come nelle situazioni e negli stati danimo,
degli altri popoli della Terra, in modo da definire nuovi
paradigmi inter-culturali ed economici pi rispondenti
alla sostenibilit e solidariet sociale ed ecologica, in un
mondo di condivisione globale delle conoscenze.

17-01-2014

Lempatia quel tipo di induzione reciproca di un


sentimento che stimola a immedesimarsi negli stati
danimo del prossimo e che consente
di imparare per imitazione
La Scienza dellEmpatia

Le basi scientifiche della empatia, viste in relazione alle


attivit neurologiche della percezione, sono state prese un
considerazione dagli studi e ricerche sullevoluzione neuronale prodotte e diffuse dallAssociazione Telematica di
Ricerca & Sviluppo Egocreanet, allo scopo di produrre
strategie di innovazione utilizzando delle potenzialit di
integrazione cognitiva tra arte e scienza.
In tale contesto di studio ci siamo resi conto di come
lempatia sia una delle pi potenti emozioni, che la societa e la scienza putroppo hanno voluto ignorare, proprio
per il suo effetto di azione simultanea ed a distanza di percezioni condivise, per certi aspetti simili alla telepatia,
che riguarda la comunicazione simultanea del pensiero.

Per esplorare la realt dellinterscambio simultaneo di


informazione, sia che siano di senzazioni empatiche che
quelle di maggiore complessit che riguardano il pensiero, bisogna innanzitutto porsi il problema di giustificare
il concetto di simultaneit di unazione, gi presa in considerazione nellantica filosofia Greca come empatheia.
Se infatti abbiamo come costante riferimento paradigmatico un mondo euclideo, strutturato in coordinate
cartesiane (xyz,t), con tre componenti per lo spazio (xyz)
e una sola componente lineare per il tempo (t), allora la
simultaneit degli eventi possibile solo come occasione
casuale, che pertanto non pu avere unintezionalit di
azione condivisa tra due entit distanti, siano esse uomini o cose che interagiscono. Pertanto lEmpatia, come

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 23

Empatia ed Energia

immediata comunicazione di sensazioni e sentimenti tra


due o piu persone, e la Telepatia, come contemporanea
comunicazione di pensiero, non hanno alcun senso per
la scienza che segua come unico riferimento il paradigma
spazio-temporale trattato per la prima volta da Euclide.
Il problema della Simultaneit non casuale di azioni a
distanza divenuto recentemente il problema cardine del
superamento della meccanica quantistica. Infatti quando era permessa dalla separazione assoluta tra Spazio e
Tempo della meccanica classica, allora era ammissibile che la velocit della luce potesse divenire infinita nel
vuoto, cos che la simultaneit di due o pi eventi che
si verificano nel medesimo istante era permessa, poich
diveniva anchessa una propriet indipendente dal sistema
di riferimento dello spazio/tempo Euclideo. Ma, quando
linsuperabilit della velocit della luce, misurata a livello
locale sulla terra, venne estesa come principio generale
per ogni trasferimento di energia quantizzata nellUniver-

17-01-2014

Per comprendere lempatia, intesa come la scintilla che


fa scaturire linteresse umano per gli altri, per poi
maturare come il collante che rende possibile una vita
sociale armoniosa, diventa necessario un processo di
ristrutturazione trans-disciplinare dei saperi
so, allora la Simultaneit non casuale degli eventi stata
ritenuta un evento impossibile, in quanto solo occasionalmente probabile. Infatti anche nella meccanica quantistica il tempo lineare, quindi lordine degli eventi deve
comunque rispondere ad una successione irreversibile di
istanti che si susseguono in una serie binaria di un prima
ed un dopo, cos che in tali condizioni gli eventi simultanei possono solo essere dovuti a coincidenze casuali. Tale
atteggiamento cognitivo nei riguardi della Simultaneit
rende paradossale il fatto che quotidianamente percepiamo simultaneamente una dinamica di eventi guardano
ci che accade intorno a noi. Pertanto tale considerazione sulla percezione pone numerose problematiche, che si
accentrano sul problema di rivedere le logiche scientifiche
della meccanica quantistica, ancora basate sul paradigma
di origine Euclideo, nel quale si assume lunicit lineare
del tempo in relazione allo spazio.
La simultaneit della comunicazione stata nellarte il
fulcro della rappresentazione dellimmaginario futurista.
Infatti il Futurismo espresse tale problematica della simultaneit percettiva, traducendola in modalit innovative di
condivisione estetica, proprio al fine di far comprendere
la concomitanza visiva del vicino e del lontano, in contrasto con la scienza meccanica per la quale il vicino presente e ci che lontano corrisponde a ci che avvenuto
prima e quindi assume la connotazione di memoria del
24 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

passato. Cos che quardando le stelle sempre piu lontano,


la scienza assume di poter avvicinarsi alla percezione originaria del Big Bang.
In vero, nella scienza, la problematica della possibilit di
eventi che conducano ad accettare la Simultaneit non
casuale degli eventi fu per primo posta da Erwin Shroedinger (1935) trattando della possibile compenetrazione
(entanglement) dei fotoni. Due o piu fotoni (P1,P2) in
origine tridimensionali, possono collidere e sovrapporsi
dando origine ad un cambiamento strutturale che assume la forma di un doppio campo stazionario di esistenza. In questa bidimensione dello spazio e del tempo
(Cronotopo non piu Euclideo detto di Minkowsky) la
coordinata del tempo si spezza in due tronconi antiparalleli ; <t1> che va dal passato al futuro, mentre laltra
sezione <t2>, viceversa va dal futuro al passato. Tale
duplice disposizione della reversibilit del tempo non
sequenziale, ma contrapposta in direzione; pertanto nella
bidimensionalit di un campo di entanglement fotonico,
pu effettivamente coesistere il parallelismo che genera la
simultaneit non occasionale tra tempi di origine diversa,
uno in relazione alla linea del passato e laltro in relazione
allopposta linea direzionata verso il futuro.
Pertanto dobbiamo considerare che, nella visione oculare, i fotoni della luce non solo vanno ad interagire con i
coni e i bastoncelli determinando il processo di costruzio-

Empatia ed Energia

Bibliografia Online
Empatia ed Arte
http://www.edscuola.it/archivio/lre/Quantum-Art.pdf
http://dabpensiero.wordpress.com/2011/04/17/arte-e-scienzaquantistica-nella-civilta-dellempatia/
Simultaneit
http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte21.htm
What Means Life
http://www.edscuola.it/archivio/lre/what_means_life.htm
Mondi simultanei
http://www.edscuola.it/archivio/lre/mondi_simultanei.htm
Percezionedella realt
http://www.caosmanagement.it/art67_03.html
Tra il Buio e la Luce
http://www.caosmanagement.it/n54/art54_05.html

17-01-2014

QAGI
http://www.edscuola.it/archivio/lre/
QAGI_Impresa.pdf

ne della percezione visiva, ma essi possono anche compenetrarsi tra di loro generando leffetto di entanglement
quantistico, che permette la comunicazione simultanea
a distanza, nellarea di estensione del campo di energia
di informazione, la quale recepibile e quindi riflessa
internamente nel circuito neuronale dalla peculiarit funzionale di controllo della rappresentazione percettiva dei
Neuroni Specchio.
Quindi, per comprendere lempatia, intesa come la scintilla che fa scaturire linteresse umano per gli altri, per
poi maturare come il collante che rende possibile una
vita sociale armoniosa, diventa necessario un processo
di ristrutturazione trans-disciplinare dei saperi capace di
superare la tendenza riduzionista della scienza meccanicista. Tale nuovo atteggiamento quello proprio delle
strategie di sviluppo generativo della futura societa della
conoscenza messe in atto dallassociazione telematica Egocreanet e dalle attivit congiunte attuate in sinergia con il
gruppo QAGI di arte Quantistica e scienze cognitive.
Nel quadro di tale Strategia Empatica di costruzione della
societ della conoscenza condivisa, larte e la scienza sono
esenti di quel tratto di auto-referenzialita individualista
ed accademica che le ha caratterizzate entrambe durante
lepoca industriale, in quanto oggi, assieme, arte e scienza,
si correlano sinergicamente alle strategie di innovazione
sociale ed economica dellopen innovation e della disruptive innovation. Ci comporta una radicale modifica del
ruolo di guida empatica dellartista, visto in termini di
compositore contemporaneo di espressioni visive e musicali, attivate in collaborazione con gli avanzamenti della
scienza, per determinare con creativit ed ampia capacit
di penetrazione comunicativa il profilo, gli indirizzi e le
modalit di innovazione sociale ed economica nel quadro
della globalizzazione del terzo millennio.

Scritto da
Paolo Manzelli
Professore Ordinario di Chimica Fisica
allUniversit di Firenze dal 1970. Esperto di
Programmazione Neurolinguistica, Fondatore
e Presidente dellAssociazione telematica culturale e scientifica EGO-CreaNet (Espansione
Globale degli Osservatori sulla Creativit) dal
1997. Presidente di First Channel Network.
Dal 1997 Direttore Scientifico del Progetto
TASTI (anni: 1998, 2000, 2002) c/o PIN, Prato.
Fondatore del Premio Internazionale per un
futuro creativo, Edizione Biennale FIRENZE
(It) 1990; Madrid (Es) 1992; Mosca (Ru) 1994;
Isola di Kos (Gr) 1996; Oasi di Troina Enna (It)
1998. Fondatore e Direttore del Laboratorio di
Ricerca Educativa del Dipartimento di Chimica
dellUniversit di Firenze dal 1985. Fondatore
della Comitato Internazionale CAPIRE (International Committee of Educational Research
nel 1986). Professore di Chimica Fisica dal gennaio al maggio e dal luglio al settembre 1974 e
di Chimica Generale dal gennaio al giugno 1981
allUniversit della Somalia in Africa. Ricercatore di Chimica Fisica allUniversit di Firenze
dal maggio 1967 allottobre 1970.
Per contatti:
lre@unifi.it www.edscuola.it/lre.html
www.wbabin.net - www.vglobale.it

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 25

E-Cat:

fusione fredda a
portata di mano

Il progetto Energy Catalyzer di Andrea Rossi:


la scoperta del millennio in campo energetico?
Davide Fiscaletti

17-01-2014

Energy-Catalyzer (o E-Cat), realizzato


da Andrea Rossi in collaborazione con
Sergio Focardi, una nuova invenzione
nel mondo della Fusione fredda che sta
attirando molta attenzione da parte della
scienza, relativamente nuova, che studia la LENR
(vale a dire le reazioni nucleari a bassa energia).
LEnergy Catalyzer ancora un prototipo misterioso
ma promette: una rivoluzione nel nostro modo di
produrre energia. Lo scopo del catalizzatore quello
di fare avvenire una semplice reazione nucleare tra
idrogeno e nichel, chiamata fusione NI-H, in modo
da liberare energia e cos produrre calore. Tale fonte
di calore pu venire poi utilizzata direttamente al fine
di riscaldare gli ambienti, oppure per la produzione
di energia elettrica, in ambedue i casi in maniera
estremamente vantaggiosa poich in questa tipologia
di reazione sono coinvolti quali combustibili nichel
e idrogeno (estratto attraverso elettrolisi dallacqua),
elementi presenti in gran quantit sulla Terra. In
questo modo, basterebbero minime entit di questi
elementi per ottenere grandi quantitativi di energia
prodotta. Inoltre, il catalizzatore fornisce energia
pulita in quanto non vengono prodotti isotopi radioattivi, dal momento che gli isotopi di rame ottenuti
decadono in tempi rapidi.

I dubbi della comunit scientifica

Secondo Antonio Zoccoli, direttore della sezione


bolognese dellIstituto Nazionale di Fisica Nucleare,
il calore che viene liberato dallE-Cat, quantificato
in un fattore di guadagno di potenza di circa 12
volte, non giustificabile con una normale reazione chimica; la natura del fenomeno non tuttavia
spiegabile finch non ci sar possibile fare tutta
quella serie di verifiche necessarie a stabilire di che
tipo di reazione si tratti. Di tale fenomeno non
sono stati pubblicati i dettagli su riviste scientifiche
internazionali, come sarebbe naturale nel caso di
una scoperta che, in caso di conferma, avrebbe pro26 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Fusione Fredda

porzioni planetarie. Ulteriori test in merito furono


organizzati dopo la pubblicazione di un articolo da
parte della rivista svedese Ny Teknik, e dopo che gli
studiosi svedesi Sven Kullander, professore emerito
dellUniversit di Uppsala e Hanno Essn, professore
associato di fisica teorica, accettarono di prendere
parte come osservatori a una dimostrazione. Il test
del 29 marzo 2011, durato 4 ore, port Kullander
ed Essn a concludere che nessun processo chimico
conosciuto sarebbe stato in grado di emettere energia
in simili quantit. Successive dimostrazioni si sono
tenute il 19 aprile e il 28 aprile 2011 a Bologna con
la partecipazione del giornalista Mats Lewan della
rivista svedese Ny Teknik, che per quanto possibile
cerc di monitorare i pi macroscopici fenomeni
che potessero rivelare la sussistenza di una truffa.
Nel maggio del 2011 sembrava che Andrea Rossi

fosse riuscito ad approntare il lancio del suo E-Cat in


Europa tramite una collaborazione con la Defkalion
Green. Improvvisamente le trattative si sono concluse con una risoluzione degli accordi (culminata
con unazione legale da parte di Rossi) allinizio di
agosto. importante sottolineare che la Defkalion
non imputa nessuna responsabilit a Rossi, ma
unicamente a problemi di origine finanziaria. Una
emergente societ americana nel campo dellenergia,
la AmpEnergo, sembra molto interessata a commercializzare negli Stati Uniti lE-Cat.

Come funziona: le ragioni di un possibile


successo su larga scala

Ci che rende rivoluzionario lE-Cat di RossiFocardi, rispetto a tutti gli altri apparati sperimentali realizzati finora nei laboratori di tutto il
mondo usando Palladio e Deuterio (la linea di
ricerca originaria di Fleischmann-Pons) o Nichel e
Idrogeno (la linea alternativa, seguita ad esempio
da Focardi e Piantelli, in Italia), lelevato rap-

17-01-2014

LEnergy Catalyzer
ancora un prototipo
misterioso ma promette
una rivoluzione nel
nostro modo di produrre
energia
porto tra la quantit di energia termica prodotta e
quella fornita: mentre in tutti gli altri casi leccesso
di energia dellordine del 50-100% o simile, nel
reattore messo a punto dallingegner Andrea Rossi
tale rapporto di ben 200:1 o pi, cio per 1 kWh
elettrico fornito vengono prodotti 200 kWh termici
utilizzabili per riscaldamento, applicazioni industriali
o per produrre energia elettrica. Un fattore di amplificazione cos grande ha due conseguenze: primo,
rende assolutamente palese il fatto che si tratta di
un fenomeno reale, mentre negli altri casi occorrono misurazioni assai raffinate per mostrare che si
prodotta energia in eccesso; secondo, rende possibile un facile utilizzo commerciale dellinvenzione.
Il funzionamento della macchina relativamente
semplice, considerata la sua straordinaria potenza. Le
reazioni si svolgono allinterno di una piccolissima
camera cella, come si chiama in gergo in cui
vengono iniettati una piccolissima quantit di polvere di nichel e idrogeno a una certa pressione, che
fornito da una bombola. Affinch sia possibile linnesco della reazione di fusione tra gli atomi di nichel
e quelli di idrogeno monoatomico necessario che
la camera venga riscaldata a una certa temperatura

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 27

Fusione Fredda

fornendo energia dallesterno, che per (almeno in


linea di principio) non occorre pi fornire una volta
che la reazione partita e ha riscaldato per un certo
tempo un fluido, come ad esempio lacqua, con cui
possibile in una versione commerciale dellapparato
anche riscaldare ambienti, produrre elettricit, etc.
Nel suo funzionamento, la macchina trasforma infinitesime quantit di nichel in rame, che dunque il
prodotto della reazione, insieme ai raggi gamma di
bassa energia che riscaldano lacqua.

Il catalizzatore segreto

(cio radiazioni elettromagnetiche di bassa energia),


che possono venire assai facilmente schermate al
100% con del piombo e che cessano quando si spegne la macchina.

Per approfondire
http://e-catalyzer.it/
www.consulente-energia.com
www.fusionefredda.mobi/

Questa straordinaria amplificazione dellenergia


che lE-Cat di Rossi-Focardi permette di ottenere
dovuta ad un catalizzatore segreto donde appunto

17-01-2014

Ci che rende rivoluzionario lE-Cat di Rossi-Focardi,


rispetto a tutti gli altri apparati sperimentali realizzati
finora nei laboratori di tutto il mondo, lelevato
rapporto tra la quantit di energia termica prodotta
e quella fornita
il nome di catalizzatore di Rossi-Focardi, oppure di
E-Cat, Energy catalyzer consistente in un composto
chimico la cui composizione non stata resa nota da
Rossi e di cui lo stesso Focardi, che pure conosce la
maggior parte degli altri dettagli teorici e pratici alla
base dellE-Cat, dichiara di non conoscere la formula.
Secondo Focardi, tale composto avrebbe, verosimilmente, la funzione di facilitare la formazione di idrogeno monoatomico (H) rispetto allidrogeno naturale che in forma molecolare (H2), cio biatomico:
infatti, lidrogeno monoatomico che deve penetrare
nel nichel fino a raggiungere una densit sufficiente
a permettere linnesco del processo nucleare che
produce la grande quantit di energia in eccesso.
Unaltra delle caratteristiche che rendono lE-Cat
adattissimo alla commercializzazione oltre alla
grande quantit di energia gratuita prodotta e alla
sua produzione virtualmente illimitata nel tempo
anche con quantit microscopiche di reagenti il
fatto che questa macchina non produce radioattivit
che come sappiamo il punto debole, invece, della
fissione nucleare. Infatti, accurate misurazioni intorno allapparecchio eseguite da organismi indipendenti, e che hanno fatto seguito alle precedenti misure
fatte per tutelare la propria incolumit dagli esperti
fisici nucleari che hanno lavorato al suo sviluppo,
hanno accertato che lE-Cat non produce neutroni, e
dunque non pu in alcun modo indurre la radioattivit esterna, che permarrebbe nel tempo.
LE-Cat produce solo dei deboli raggi gamma molli
28 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Scritto da
Davide Fiscaletti
Marchigiano, laureato in fisica alluniversit di Bologna, membro ricercatore dello
SpaceLife Institute, centro di ricerca (con
sede a San Lorenzo in Campo, in provincia
di Pesaro) che si propone di aprire nuove
prospettive in campo scientifico e partecipa
al Progetto di Consapevolezza Globale avviato dalluniversit di Princeton nel 1987. Si
interessa di fondamenti della fisica teorica,
segnatamente di interpretazioni della meccanica quantistica, relativit e cosmologia.
autore dei libri I fondamenti nella meccanica
quantistica. Unanalisi critica dellinterpretazione ortodossa, della teoria di Bohm e
della teoria GRW (CLEUP, Padova, 2003),
I gatti di Schrdinger. Meccanica quantistica
e visione del mondo (Muzzio, Roma, 2007),
Prospettive alla ricerca del graal. Verso una
visione unitaria di spazio, materia e vita
(Aracne Editrice, Roma, 2010) nonch di
molti articoli apparsi in varie riviste scientifiche.
Tiene seminari e conferenze.

Uno scienziato particolare:

Giorgio Piccardi
Piccardi dedic tutta la vita allo studio di
fenomeni che implicano lazione di basse
frequenze e di energie molto piccole, considerati
insignificanti dalla scienza accademica
Mariagrazia Costa, Giorgio Papeschi, Mara Larini

17-01-2014

iorgio Piccardi era per certi aspetti


un chimico eclettico. La sua carriera
abbracci molti settori di ri
cerca.
Personalit intellettualmente vivace,
trovava sempre nuovi filoni di ricerca
in tutto ci che lo circondava. La sua mente era
una fucina di nuove ipotesi e di ragionamenti che
egli portava avanti spesso da solo, ma cercando di
coinvolgere colleghi ed allievi. Forzando la sua vera
natura profonda ente laica, si pu dire che lo sguardo
m
molto acuto di Giorgio Piccardi fosse rivolto in egual
misura verso tutte le meraviglie del creato.
Giorgio Piccardi nacque a Firenze il 13 ottobre
1895. Nel 1913 si iscrisse al Regio Istituto di Studi
Superiori Pratici e di Perfezionamento, dove inizi
lo studio della chimica sotto la guida del celebre Ugo

non port i frutti desiderati con la scoperta dellelemento,


denominato dal gruppo di Firenze Florenzio in onore
della citt [1].
Giorgio Piccardi fu uno dei primi spettroscopisti
italiani; con questa tecnica pionieristica egli scopr
anche lesistenza di alcuni elementi presenti nella
cromosfera del sole.
Nel 1938 Piccardi vinse la cattedra di chimica fisica
c
presso lUniversit di Genova. Le mutevoli viende
seguite allo scoppio della seconda guerra mondiale lo
obbligarono a tornare in Toscana, dove prosegu le sue
ricerche presso lAteneo fiorentino. Nel 1945 ottenne
la cattedra di chimica fisica presso la Facolt di Scienze
Matematiche, Fisiche e Naturali di Firenze, fondando
lIstituto di Chimica Fisica del quale fu direttore fino
al 1965.

Studi alcune reazioni chimiche in soluzione acquosa


ed osserv il fenomeno della energizzazione o
attivazione dellacqua quando veniva sotto osta
p
allazione di campi elettromagnetici di bassa energia
Schiff (1834-1915). Gli studi vennero interrotti per
lavvento della guerra, durante la quale, come ufficiale
degli Alpini, egli si guadagno una medaglia dargento
al valor militare ed il grado di capita o.
n
Finita la guerra, dopo una parentesi torinese torn
a Firenze per laurearsi nel 1921 sotto la guida di
Luigi Rolla (1882-1960). Successivamente divenne
assistente volontario del medesimo, che lo coin olse
v
nelle sue ricerche; fra queste il laborioso frazionamento
delle terre rare, alla ricerca dellelemeno 61 ancora
t
sconosciuto. Ma la ricerca molto impegnativa purtroppo

Lo studio di fenomeni considerati


insignificanti

Il 1951 coincise con un drastico mutamento di interessi


di ricerca. Piccardi incentr le sue energie sulo studio
l
del tempo come coordinata essenziale della dinamica
dei processi naturali. Egli prese in considerazione i cos
detti fenomeni fluttuanti, ovvero processi evolutivi
non inerziali in quanto soggeti allinfluenza di forze
t
esterne ed aperti allo scambio di energia e di materia.
Fra questi fattori egli inludeva anche le variabili
c
terrestri, solari e cosmiche. Studi alcune reazioni

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 29

Giorgio Piccardi

fisica che cambia nel corso del tempo. Il tempo in


chimica, biologia e forse in psicologia e sociologia non
soltanto una durata, ma una coordinata. Esistono oggetti
insensibili e sensibili a queste azioni spaziali; fra questi
ultimi i sistemi acquosi ed in particolare quelli colloidali.

Linfluenza del Sole

chimiche in soluzione acquosa ed osserv il fenomeno


della energizzazione o attivazione dellacqua quando
veniva sotto osta allazione di campi elettromagnetici
p
di bassa energia [2].
Giorgio Piccardi not che il tempo non era un fattore
omogeneo per ogni istante successivo.
Ipotizz lesistenza di fenomeni non perfettamente

Dai suoi test emerse che le macchie solari ed i fenomeni


conseguenti hanno influenza sullandamento di alcune
reazioni chimiche [3]. Uno dei fattori pi rilevanti
risult essere il ciclo annuale, legato alle variazioni di
posizione e velocit della terra nel suo moto elicoidale
rispetto alla galassia, dovuto alla composizione del
movimento ellittico del nostro pianeta con quello
rettilineo di traslazione del Sole verso la costellazione
di Ercole. A marzo, quando la terra si muove sul piano
equatoriale e la velocit massima, la flocculazione
dellossicloruro di bismuto in media bassa, mentre
b
risulta alta in settem re, quando il movimento del
pianeta perpendicolare al piano dellequatore e la sua
velocit mini a.
m
Giorgio Piccardi descrisse la sua ipotesi solare nel
libro The Chemical Basis of Medical Climatology [4],
i cui dati erano stati raccolti da moltissimi ricercatori
lUniversit
nelle pi remote regioni della terra: dal
di Bruxelles dove operava Mme Capel Boute (19142003) al Circolo Polare Artico, dalle regioni equatoriali
del Congo, alle Isole Kerguelen nelle Terre Antartiche
Francesi.

17-01-2014

Ipotizz lesistenza di fenomeni non perfettamente


riproducibili, che meritavano di essere studiati
scientifica ente: fenomeni o processi che implicano
m
lazione di basse frequenze e di energie molto piccole,
i quali vengono generalmente considerati insignificanti
riproducibili, che meritavano di essere studiati
scientifica ente: fenomeni o processi che implicano
m
lazione di basse frequenze e di energie molto piccole, i
quali vengono generalmente considerati insignificanti,
perch producono piccoli effetti. Il tempo, considerato
generalmente come successione distanti equivalenti
il dogma fondamentale della scien a meccanicistica.
z
Tuttavia la natura non segue questi canoni. Ancora,
nel ribadire la sua ipotesi egli scriveva: il non poter
riprodurre le condizioni in cui si svolge unesperienza
ci pone il problema di registrare listante ed il periodo
di tempo in cui lesperimento s svolto. Unora non
identica ad unaltra ora proprio perch i fenomeni sono
fluttuanti. La data e lora caratterizzano una situazione
30 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Un pioniere dellinterdisciplinarit

Come fece notare Enzo Ferroni (1921-2007), suo


successore nella direzione dellIstituto di Chimica Fisica
ed in seguito Rettore dellUniversit di Firenze, in
occasione della commemorazione del mae tro, Giorgio
s
Piccardi si spense la notte del solstizio dinverno del
1972.
Giorgio Piccardi, The Italian Physical Chemist and
Master of the Sun [5] cos laveva definito lamericano
George B. Kauffman era un uomo comprensivo,
amichevole e pacato, ma anche deciso e deerminato.
t
Fu padre affettuoso e liberale di tre figlie, molto
seguite ed amate. La sua azione come maestro per gli
studenti, i collaboratori ed i familiari stata costante,

Giorgio Piccardi

Piccardi con il suo lavoro


ventennale, ha aperto
una via innovativa della
scienza, ma dopo la
sua more le ricerche
t
furono proseguite
prevalentemente allestero

17-01-2014

incisiva ed indelebile. I suoi insegnamenti non


riguardavano solo la chimica, ma molti altri campi
della cultura: dallastronomia, alla pittura, alla vela.
Giorgio Piccardi introdusse per primo lo studio delle
interfasi e dei fenomeni di superficie (suo il brevetto
del tensiometro bifilare conservato al Museo della
Scienza di Milano).
Piccardi con il suo lavoro ventennale ha aperto una
via innovativa della scienza, ma dopo la sua more le
t
ricerche furono proseguite prevalentemente allestero.
Solo recentemente alcuni gruppi di lavoro si sono fatti
strada in Italia e nellagosto 2002 stato inaugurato a
Filignano dIsernia un Laboratorio Biometeorologico
Giorgio Piccardi.
Egli in un certo senso tent di portare un cambiamento
al modo di pensare degli scienziati; fu un ante ignano
s
dellinterdisciplinarit, batt strade nuove che molti
colleghi si rifiutarono di seguire, o semlicemente
p
comprendere. A molti anni di distanza si pu dire che
ci che fece non fu affatto vano, perch il suo lavoro
e le sue idee non sono andate perdute, anzi oggi si
ritrovano in pubblicazioni scientifiche di vari campi di
ricerca di differenti paesi.

Scritto da
Giorgio Papeschi,
Mariagrazia Costa,
Mara Larini
Giorgio Papeschi

Laureato in chimica con indirizzo chimico fisico.


Titolare del corso di Esercitazioni di Chimica
Fisica per chimici dal 1964 e successivamente di
Chimica Analitica e di Analisi dei Farmaci I, come
professore associato, presso la Facolt di farmacia
dellUniversit di Firenze, fino al 1999. Ha
inizialmente condotto studi nellambito del gruppo
di ricerca del prof. Giorgio Piccardi sulleffetto
di campi elettromagnetici sui sistemi chimici. Ha
inoltre condotto ricerche su elettrodi ionoselettivi e
sulladsorbimento allinterfase mercurio-soluzione
ed aria-soluzione, passando circa due anni negli
U.S.A. presso la Kent State University e la Colorado
State University, con una cospicua produzione
scientifica su riviste internazionali e partecipando a
numerosi convegni negli U.S.A. e in Europa.

Mariagrazia Costa

Laureata in chimica, con indirizzo chimico-fisico, a


Firenze. Assistente ordinaria presso il Dipartimanto
di Chimca dellUniversit di Firenze fino al 2001.
Allieva di Giorgio Piccardi; socia della S.C.I. e
del G.N.F.S.C. Dal 1986 fa parte attivamente del
Laboratorio di Ricerca Educativa (L.R.E.) del
Dipartimento di Chimica.
Attualmente collaboratrice del Chemical
Heritage dellUniversit di Firenze.
Al suo attivo oltre 200 pubblicazioni e 10
audiovisivi con argomento: chimica di superficie,
sistemi fluttuanti, scienze ambientali, didattica e
storia della chimica.

Mara Larini

Bibliografia
[1] L. Rolla Un nuovo elemento: il Florenzio Atti Soc. It.
Progresso delle Sci. Riunione 15 (1926) pp. 58-62.
[2] G. Piccardi Sopra un nuovo fenomeno di natura elettrica e
sopra un nuovo effetto presentato dai metalli Gazzetta Chimica
Italiana vol. 68, fasc. IV (1938) pp. 246-263.
[3] G. Piccardi e U. Becker Test chimico ed attivit solare
Geofisica e Meteorologia vol. IV, n. 4-5 (1956) p. 2.
[4] G. Piccardi The Chemical Basis of Medical Climatology Thomas
Publisher, Springfield, Illinois USA (1962) 146 pp.
[5] G. B. Kauffman e L. Belloni Giorgio Piccardi, Italian Physical
Chemist and Master of the Sun Journal of Chemical Education
vol. 64 (1987) pp. 205-208.

Laureata in chimica con indirizzo chimico-fisico


a Firenze. Nellambito della ricerca diretta dal
prof. Giorgio Piccardi ha lavorato investigando
linfluenza di campi elettromagnetici sulla
polimerizzazione dellacetonitrile. Insegnante di
Chimica e Laboratorio presso lIstituto Tecnico
Industriale di Firenze fino al 1982.
Quale amministratore unico della Electro Chemical
Device (E.C.D. s.r.l.) con sede in Firenze, stata
responsabile di progetti finalizzati del C.N.R.,
riguardanti sensori elettrochimici nel periodo
1984-1995. Autore di numerose pubblicazioni e
brevetti, ha partecipato a meeting internazionali in
Europa ed U.S.A

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 31

Tesla,
uomo

del futuro
Genialit, stranezze e intemperanze
di un ricercatore che con le sue invenzioni
ha portato lumanit nel futuro
tecnologico che oggi conosciamo
Massimo Teodorani

17-01-2014

arlare delle invenzioni di Nikola Tesla


(Smiljan, Croazia, 18561943) senza cercare di interrogarsi sulla sua mente sarebbe
come parlare di un essere vivente di qualunque specie senza parlare del DNA che
lo governa. E al contempo non basterebbero le pagine
di questo articolo per elencare con completezza tutte
le invenzioni di Tesla. Si trattava di una mente poliedrica, con moltissimi interessi, non solamente relativi
alla scienza e alla tecnologia. Eppure il suo operato
si estrinsecava praticamente sempre in invenzioni
tecnologiche, tutte finalizzate allutilizzo dellenergia,
soprattutto in campo elettromagnetico, ma anche in
campo meccanico.
Lobiettivo di Tesla non era quello di fare soldi, ma di
donare al mondo forme di energia che semplificassero
lesistenza alla societ e ne incrementassero il benessere. La sua premura per la sana conduzione della
societ umana nel suo insieme era tale che egli arriv
perfino a parlare di eugenetica: purtroppo questo
aspetto fu totalmente mal interpretato da chi voleva
vedere il male nelle sue parole, dove invece cera un
puro desiderio di protezione degli esseri umani dalla
delinquenza e dalla criminalit.
32 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Le mille invenzioni di un genio


contemporaneo

Il suo interesse per la scienza e la tecnologia era tale


che Tesla, ad ogni sua nuova invenzione, desiderava
condividere le sue scoperte attraverso dimostrazioni
pratiche di fronte al pubblico. Era un modo pragmatico di fare divulgazione, e tutto questo aveva
come unico scopo quello di appassionare e stimolare
intellettualmente le persone. Purtroppo Tesla non
comprendeva che solo una piccolissima parte del grande pubblico sarebbe stato in grado di recepire il suo
pensiero in maniera corretta. Questa eccessiva apertura di Tesla alla gente comune, anche con spettacolari
e roboanti esperimenti pubblici, nonch attraverso
articoli divulgativi spettacolarizzanti, non faceva che
allontanarlo dal mondo accademico, il quale, pur
riconoscendone lingegno applicativo, gli imputava la
mancanza di una metodologia scientifica nella presentazione dei risultati. E in questo il mondo accademico
non aveva tutti i torti: Tesla non presentava mai tramite articoli tecnici la struttura fisico-matematica che
stava alla base delle sue invenzioni, e quindi, non condividendo il suo operato coi colleghi, si poneva con
gli stessi in una posizione completamente autarchica e

Nikola Tesla

Il suo interesse per la scienza e la tecnologia


era tale che Tesla, ad ogni sua nuova invenzione,
desiderava condividere le sue scoperte
attraverso dimostrazioni pratiche di fronte
al pubblico
senza perdite, ed in uso tuttoggi: se dallalto della
stazione spaziale ISS qualcuno ha il piacere di vedere la Terra cos mirabilmente illuminata, questo lo
dobbiamo esclusivamente a Tesla. Lo stesso discorso
vale per tanti altri marchingegni, come ad esempio il
tubo catodico, la lampadina ad elevato rendimento,
lutilizzo dei raggi X per radiografia, i pannelli solari,
liniettore elettrico, la porta logica, la turbina senza
pale, loscillatore meccanico, la radio, il radar, laereo
a decollo verticale, la robotica, i sistemi a radiocomando, i circuiti elettrici sintonizzati, per citarne solo
una parte. Moltissime delle attuali applicazioni della
tecnologia del tempo presente contengono in s le basi
poste proprio da Nikola Tesla.

In urto con il mondo accademico

Gli accademici di ieri e quelli di oggi, di fronte ad un


caso peculiare come Tesla, rimangono proprio per
questo interdetti: come mai possibile che un inventore sia in grado di passare direttamente alla parte
tecnico-pratica di un esperimento cos mirabilmente
senza aver fatto prima quasi nessun calcolo di fattibilit, ma solo dei semplici schizzi sui suoi appunti, di
cui andava gelosissimo? La scienza e lingegneria standard partono sempre da studi di fattibilit e da calcoli
matematici preliminari che costituiscono un po una

17-01-2014

conflittuale. Lo scetticismo dei fisici e degli ingegneri


di quel tempo, oltre che la palese invidia e cinismo
di alcuni suoi competitori, come ad esempio Thomas
Edison, lo allontanarono ancora di pi dalla scienza
ufficiale, con cui avrebbe dovuto comunque confrontarsi dal momento che il metodo scientifico impone
anche la condivisione dei dati con tutti i ricercatori, i
quali devono essere messi in condizione di replicare a
volont gli stessi esperimenti al fine di confermarne o
confutarne la validit.
Ma i detrattori di Tesla, sia del suo che del nostro
tempo, sapevano comunque che, in mancanza o meno
di pubblicazioni tecnico-matematiche che sostenessero il suo operato di fronte allaccademia, a differenza
del caso dei tantissimi cialtroni che si riempiono
dogmaticamente la bocca di chiacchiere e di speculazioni dal sapore pseudoscientifico, Tesla era uno
che metteva sempre in pratica quello che affermava.
E infatti egli agiva producendo una catena di innovazioni tecnologiche che non solo funzionavano, ma
che hanno rappresentato un vero e proprio salto nel
futuro per lumanit. Il frutto di queste invenzioni si
avverte ancora oggi. Ad esempio la tecnica delle correnti alternate ottenuta attraverso il famoso motore
a induzione rappresenta lunico modo possibile per
trasmettere energia via cavo a grandissime distanze e

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 33

Nikola Tesla

simulazione teorica di un dato esperimento, procedura che, oltre a permettere di controllarne il corretto
funzionamento, consente anche ai vari ricercatori di
confrontarsi tra loro tramite pubblicazioni tecniche,
al fine di ottimizzare i risultati di una data scoperta.
Ma Tesla non desiderava condividere le sue scoperte
con i colleghi e ci potrebbe averne creato lidea di
esasperato egocentrismo e individualismo. Egli desiderava solamente che i suoi esperimenti funzionassero
e che avessero unimmediata applicazione pratica, al
puro e semplice beneficio di tutta lumanit e non per
ottenere il beneplacito di una ristretta cerchia accademica, a tratti ottusa. Intanto i sistemi da lui messi in
funzione andavano talmente bene da essere prodotti
su scala industriale, riempiendo le tasche dei magnati
che lo avevano finanziato e solo molto parzialmente o
occasionalmente le sue. Tesla investiva praticamente

dellentanglement quantistico per la trasmissione


e la ricezione istantanea di informazione. Il vuoto
quantistico, allora, potrebbe funzionare come lhard
disc di un computer, a cui la mente stessa potrebbe avere accesso in qualunque momento, proprio
come quando si attingono informazioni da internet
oppure da una normale biblioteca. Riusciva davvero
Tesla a collegarsi con questa meravigliosa Biblioteca
Alessandrina del cosmo? In fondo questo ipotetico
meccanismo assolutamente identico a quello di
internet: si tratterebbe di fare un download di informazione gi precedentemente depositata via upload
da qualcun altro. Queste non sono speculazioni tanto
peregrine al giorno doggi, dal momento che in base
ad alcuni concreti progetti di ricerca si pensa gi di
esplorare questa possibilit andando direttamente a
sondare, utilizzando opportuni algoritmi di analisi,

17-01-2014

Probabilmente la chiave del mistero Tesla


risiede nella sua mente, del tutto inconsueta e
per molti versi anomala
tutti i fondi nelle sue ricerche, mentre a s stesso non
dedicava nulla.
Era un personaggio brillantissimo e arguto, ma al
contempo poco incline alla vita di societ. Aveva
stranissime manie compulsive. Tutto questo lo faceva
apparire molto singolare ed enigmatico. Ma cosa lo
rendeva cos? Probabilmente la chiave del mistero
Tesla risiedeva nella sua mente, del tutto inconsueta
e per molti versi anomala. Aveva visioni delle sue scoperte tecnologiche gi prima che esse fossero realizzate
e queste visioni erano talmente chiare nella sua mente
che egli non aveva nemmeno bisogno di metterle sulla
carta in forma matematica, dal momento che dopo
alcuni semplici schizzi passava immediatamente alla
fase applicativa.

La mente di Tesla il vuoto quantistico: una


nuova rivoluzionaria ipotesi

Da quale fonte attingeva per poter realizzare in maniera cos superba le sue invenzioni? Su questo si possono
solamente avanzare delle ipotesi, che per, viste alla
luce delle attuali conoscenze di fisica quantistica,
potrebbero forse avere un fondamento. Si ritiene
infatti che il vuoto quantistico possa funzionare anche
come un deposito di informazione e che esso possa
contenere come un nastro magnetico la registrazione
di tutto quanto stato pensato e creato nellUniverso: questo vero e proprio database potrebbe essere
stato ordinato e organizzato ingegneristicamente da
una o pi civilt cosmiche in grado di controllare sia
la mente che la materia e di utilizzare il meccanismo
34 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

cosa c dentro lattivit bioelettrica del cervello. Se


davvero Tesla si collegava con la grande biblioteca
mentale, in linea potenziale chiunque altro potrebbe farlo. Ma altrettanto ovvio che questa ipotetica
capacit di collegarsi, quando la stessa non sia
associata ad una puntuale elaborazione razionale
dellinformazione eventualmente acquisita, risulterebbe unoperazione completamente sterile. Se questa
informazione viene acquisita dallemisfero destro del
cervello o visualizzata dalla ghiandola pineale, per
diventare operativa deve essere immediatamente trasferita allemisfero sinistro. In caso contrario, sarebbe
come riempire una tanica di benzina senza mettere la
stessa nel serbatoio di unautomobile per farla muovere. Il cervello umano strutturato in maniera tale
da avere due funzioni ben distinte che, per ragioni
ancora non chiare, sembrano non voler comunicare
luna con laltra. Ma chi riesce a farle comunicare
tra loro, oltre che abile nella vivida visualizzazione di
quella possibile informazione proveniente forse dal
vuoto quantistico, non pu che essere definito con un
solo appellativo: quello di genio. Forse, grazie a questa
ipotetica biblioteca, la genialit potrebbe essere una
caratteristica mentale diffusa presso civilt molto pi
evolute della nostra, altrove nel cosmo, al punto tale
da avere forse permesso ad alcune di loro di realizzare
una tecnologia che permette di spostarsi agevolmente
da un punto allaltro dellUniverso per esplorarlo.
La scarsa capacit di astrazione e discernimento di
troppe persone potrebbe spingersi ad associare questa ipotesi direttamente alla fantasiosa affermazione

17-01-2014

Si ritiene che il vuoto quantistico possa


funzionare anche come un deposito di
informazione e che esso possa contenere come
un nastro magnetico la registrazione di tutto
quanto stato pensato e creato nellUniverso
diffusa in giro un po in tutta la rete e in libercoli
di dubbio valore che Tesla fosse in contatto diretto
con gli extraterrestri. Indipendentemente da queste improprie associazioni, sta di fatto che esistono
progetti scientifici pronti per testare lipotesi della
biblioteca mentale, e quindi per tentare di capire in
che modo possa venire al mondo un individuo come
Tesla, o come Einstein e altri geni. Perch, appunto,
ci che suscita il maggior interesse in Tesla e individui come lui, non sono tanto le sue gi di per s
eclatanti invenzioni, quanto la sua mente. possibile,
una volta compreso questo ipotizzato meccanismo di
acquisizione dellinformazione (se effettivamente esiste), moltiplicare un solo genio per un milione? Sar
la scienza a dirlo, certamente non le semplici visioni
sciamaniche.

Lipotesi energetica di Tesla: letere

Nikola Tesla and ben oltre le sue invenzioni tecnologiche. Non si dedic solamente a progetti mirati
ad una produzione industriale di massa, ma pass

probabilmente una buona parte del suo tempo a


sperimentare possibilit interamente nuove, in particolare quella di trasmettere energia senza fili usando
il trasmettitore ad amplificazione, una gigantesca
bobina in grado di produrre fulmini lunghi fino a 30
metri, il cui scopo era quello di estrarre energia dalla
Terra per poi ritrasmetterla in altri luoghi del pianeta.
In questo Tesla, sulla base degli esperimenti effettuati
soprattutto a Colorado Springs, invest molta parte
delle sue energie e dei suoi fondi, anche con risultati
notevoli, come ad esempio quello di riuscire ad accendere delle lampadine a 40 chilometri di distanza dal
trasmettitore. E, come spesso succede nelle scienze
osservative e applicate, nel corso dei suoi esperimenti
con questo marchingegno, egli ebbe modo di scoprire
quella che gli scienziati chiamano oggi serendipity fenomeni del tutto inaspettati e anomali, come
ad esempio i fulmini globulari, ma non solo quelli.
Furono proprio gli esperimenti con il suo trasmettitore, che poi era un derivato molto elaborato della
famosa bobina usata per il motore ad induzione, ad

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 35

Tre delle pi importanti invenzioni di Tesla.


Da sinistra: il motore a induzione, il battello radiocomandato
e la radio

aprire nella mente di Tesla prospettive completamente nuove, che lo avvicinarono inevitabilmente alla
fisica teorica. Infatti fu nella seconda parte della sua
vita che Tesla scrisse dei volumi dedicati ad una sua
fisica alternativa, in base alla quale qualunque fenomeno sarebbe riconducibile ad un etere cosmico (la
cui esistenza fu sempre sistematicamente negata da
Einstein). A tal proposito Tesla affermava che lenergia non contenuta nella materia ma nello spazio tra
le particelle di un atomo, e che la velocit di propagazione di un segnale elettromagnetico pu superare la
velocit della luce. Era convinto che tutte le propriet
della materia e dellenergia derivassero da questo etere
che permeerebbe tutto luniverso. Al giorno doggi

17-01-2014

Letture Consigliate
Massimo Teodorani
Tesla Lampo di Genio
La storia e le scoperte del pi geniale
inventore del ventesimo secolo
Macro Edizioni, 2012
Nikola Tesla
Scritti
Voll. I, II, III, IV, V, VI
Andromeda Edizioni
Kristo Papic
Il segreto di Nikola Tesla (DVD)
Il film - Nuova Edizione
Doppiata in Italiano
Macrovideo, 2012
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www.scienzaeconoscenza.it - Letture consigliate
36 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Riusciva davvero Tesla


a collegarsi con questa
meravigliosa Biblioteca
Alessandrina del cosmo?
questo etere viene chiamato con diverse denominazioni che per descrivono esattamente la stessa cosa:
campo di Planck, energia di punto zero, o pi semplicemente vuoto quantistico. Come si pu vedere,
anche in questo aspetto dellesperienza di Tesla torna
nuovamente in causa questo concetto, che andrebbe
visto sotto una doppia ottica: da una parte deposito di
informazione e dallaltra sede della creazione di materia e di energia. Ma qui si tratta proprio delle odierne
ricerche pi avanzate di fisica quantistica, il cui fine
ultimo quello di estrarre energia dal vuoto. Tesla era
arrivato a certe sue conclusioni proprio osservando
attentamente il frutto dei suoi esperimenti con il trasmettitore di Colorado Springs, dove costantemente
notava che oltre al normale campo elettromagnetico
si manifestava parallelamente unenergia di differente
natura, che oggi viene chiamata col nome di campo
scalare. Si tratterebbe, in confronto con le normali
onde elettromagnetiche vettoriali, di onde caratterizzate da unoscillazione del tempo che si propagano
su pi dimensioni. Queste onde nascerebbero proprio
dal vuoto, un vuoto senza massa ma dotato di carica e
inondato da un flusso di particelle virtuali cariche, e si
tratterebbe di una manifestazione che non esiste nello
spazio ordinario ma solo nello spaziotempo nella sua
totalit.
Ancora non stata trovata, a livello ufficiale, una
dimostrazione rigorosa e definitiva che queste onde
scalari effettivamente esistono. Ci sono stati semmai
molti tentativi per attivare il campo scalare, ma il pi

Nikola Tesla

Tesla affermava che lenergia non contenuta


nella materia ma nello spazio tra le particelle di
un atomo, e che la velocit di propagazione di
un segnale elettromagnetico pu superare
la velocit della luce
delle volte fuori dal protocollo metodologico della
scienza. Qualcosa succede, ma nessuno sembra aver
ancora capito come la cosa funziona in termini di
vere leggi fisiche nel senso matematico del termine;
daltro canto la maggior parte degli accademici nega
lesistenza delle onde scalari. Eppure un freddo controllo accademico, possibilmente scevro da preconcetti, si rende inevitabilmente necessario. Ma ci non
toglie che unanomalia energetica da investigare sussista, anche perch tutto questo non nato dai deliri
mentali di qualcuno, ma dallosservazione empirica
di alcune manifestazioni verificatesi nel corso degli
esperimenti di Tesla. Sembra infatti che Tesla si fosse
accorto che il fluire della corrente nei conduttori non
fosse la vera causa di taluni fenomeni che nel corso
di alcuni suoi esperimenti si manifestavano come
brillamenti di luce blu a carattere transiente, i
quali poi cessavano non appena la corrente iniziava a
scorrere nelle linee, e a quel tempo nessuno sembrava
realmente interessato a scoprire perch avessero luogo
drammatici aumenti nel potenziale elettrico statico.
Tesla, proprio concentrandosi sullanomalia osservata, vide in essa una potentissima e sconosciuta forma
di energia che doveva essere compresa scientificamente e possibilmente imbrigliata. Proprio ispirato da

17-01-2014

Bibliografia
1.Laszlo, E. (2004), Science and the Akashic Field: An Integral
Theory of Everything, Inner Traditions International.
2.Mc Taggart, L. (2011), Il Campo del Punto Zero, Macro
Edizioni.
3.Meyl, K. (2001), Scalar Waves: Theory and Experiments,
Journal of Scientific Exploration, Vol. 15, No 2, pp. 199-205.
4.Puthoff, H. E.; Little, S. R.; and Ibison, M. (2002),
Engineering the Zero-Point Field and Polarizable Vacuum
for Interstellar Flight, J. British Interplanetary Society 55, pp.
137144.
5.Teodorani, M. (2007), Entanglement, Macro Edizioni.
6.Teodorani, M. (2011), Non-Local SETI (NLSETI):
search for possible signals of non-local kind of extraterrestrial
intelligence using EEG monitoring and SETI-like algorythmic analysis, Project GENESIS (Argentina).
7.Thaheld, F, (2007). A new empirical approach in the Search
for Extraterrestrial Intelligence: Astrobiological nonlocality
at the cosmological level, Arxiv: http://arxiv.org/ftp/physics/
papers/0608/0608285.pdf

queste anomalie, alla fine della sua vita, si sent spinto


a scrivere libri di interesse molto pi fisico che tecnologico. Tuttavia tali testi, per quanto interessanti
e intellettualmente stimolanti in s (soprattutto per
un fisico teorico), avevano un carattere esclusivamente qualitativo/speculativo e non quantitativo come
ci si aspetterebbe da un trattato di fisica teorica. E
proprio questa grave lacuna imped che a quel tempo
si radicasse una nuova fisica dallimpatto realmente rivoluzionario. Probabilmente se Nikola Tesla
fosse stato tanto fortunato quanto Albert Einstein
nellavere al suo fianco un matematico del calibro
di Gregorio Ricci Curbastro, che collaborasse con
lui aiutandolo a trasformare le sue idee in trattazioni
matematiche di alto livello, allora forse oggi in cielo
al posto di aerei a reazione e razzi vedremmo volare aeronavi a elettropropulsione basate su campi
magnetici rotanti in grado di manipolare sia lo spazio
che il tempo, come gi le aveva immaginate Tesla.
Ma sar la scienza moderna a confermare o a confutare questa possibilit.

Scritto da
Massimo Teodorani
Massimo Teodorani si e laureato in Astronomia e ha
successivamente conseguito il Dottorato di Ricerca in
Fisica Stellare. A livello di ricerca operativa, si occupato di molti tipi di eventi esplosivi in ambienti stellari
e, pi recentemente, della ricerca di pianeti extrasolari e
del Progetto SETI. Ha in seguito insegnato allUniversit come professore incaricato di Fisica. Attualmente,
nellambito del Progetto GENESIS, un istituto di
ricerca di recente formazione basato in Argentina, si
occupa a tempo pieno dellinvestigazione fisica sui
fenomeni atmosferici anomali. Ha scritto inoltre svariati libri divulgativi in materia di fisica e astronomia.
Per leggere una sua nota bibliografica pi completa
ed esaustiva si rimanda a http://it.wikipedia.org/wiki/
Massimo_Teodorani.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 37

Lenergia del

Ritmo

Pierluigi Ighina, latomo magnetico


e il Codice Primo

Massimo Citro

17-01-2014

ho incontrato. Sono stato lultimo


uomo al mondo ad intervistarlo, un
mese prima che morisse in quei primi
giorni del 2004, a novantacinque anni.
Oggi lo ricordiamo nellottavo anniversario della scomparsa. Per pi di un decennio,
tra gli anni Venti e Trenta, aveva collaborato con
Guglielmo Marconi, come tecnico e come suo figlio
scientifico. Non soltanto miniera di sapere e autore
di geniali scoperte, Pierluigi Ighina era soprattutto un grande e umile Maestro di scienza e di vita.
Ne aveva soltanto sedici, di anni, quando la vita gli
aveva riservato la fortuna di poter andare a bottega da
Marconi e, da l a poco, di scoprire quello che in seguito
chiam latomo magnetico. Vediamo di che si tratta.

Che cos latomo magnetico

Secondo Ighina, gli atomi avrebbero assorbimenti


diversi a seconda della materia alla quale appartengono e le forme dei corpi dipenderebbero da alterazioni
delle sue vibrazioni. Il grande scienziato, che per tutta
la lunghissima esistenza abit sempre nella sua Imola,
aveva finito per classificare la materia a seconda delle
pulsazioni degli atomi, scoprendo che ce nerano
alcuni di gran lunga pi piccoli e veloci degli altri,
che si spostavano con una specie di movimento riproduttivo permanente. Era riuscito a vederli grazie a un
microscopio atomico lenticolare di sua invenzione,
38 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

che ingrandiva di un miliardo e duecento milioni di


volte (1). Latomo magnetico descritto come una
struttura in perenne movimento, e sembra frenato
da cinque canaletti di atomi assorbenti: al centro
una dilatazione prodotta dalla pulsazione dellatomo
stesso. La fotografia stata scattata nel laboratorio di
Ighina nel 1940.

Sonofusione
Pierluigi Ighina

Non soltanto miniera di sapere e autore di geniali


scoperte, Pierluigi Ighina era soprattutto un grande e
umile Maestro di scienza e di vita

17-01-2014

Latomo magnetico, pulsando, irradia energia nello


spazio circostante e questa energia visibile, nella
fotografia, come un sottile cerchio luminoso attorno
allatomo centrale. Tale circoletto energetico si pu
espandere a formare un circolo pi grande fino ad
esaurire la pulsazione: il susseguirsi dei circoletti li fa
adagiare luno sullaltro, a formare uno scudo protettivo che nasconde latomo centrale.
Quello magnetico latomo pi piccolo e veloce,
quello che imprime agli altri il movimento grazie alla
propria pulsazione. Questi poi, venuti a contatto con
esso e raggiunto il massimo del loro movimento, se ne
distaccano. A sua volta latomo della materia, influenzato da quello magnetico e assorbitene le pulsazioni,
riduce i movimenti dellatomo magnetico, che, essendo in perenne movimento, rapidamente recupera.
Ighina osserv che gli atomi della materia separati
da quelli magnetici rimanevano fermi e la materia
non si trasformava. Pens che, se latomo magnetico
era in grado dinfluenzare gli altri, avrebbe potuto
produrre tutte le variazioni degli atomi materiali.
Cos, costru un apparecchio regolatore di vibrazioni
atomiche magnetiche e cominci una serie di esperimenti. Ecco la descrizione dalle sue stesse parole.
Un giorno, regolato lapparecchio e messolo in sintonia
con una data materia, lo lasciai nella medesima posizione
sino al giorno dopo. Nel frattempo lapparecchio aveva
variato da solo la sua vibrazione e quella della materia
era a sua volta aumentata. Constatai che la materia
sottoposta a questo aumento aveva cambiato parte della
sua struttura: assomigliava moltissimo alla materia con
atomi aventi le stesse vibrazioni. Altre prove mi fecero
comprendere che variando la vibrazione di una materia,
si sarebbe potuto trasformare questa materia in unaltra.
Con lo stesso apparecchio, un giorno identificai lesatta
vibrazione degli atomi di una pianta di melo, mi avvicinai quindi a una pianta di pesco, mi sintonizzai anche
con questa materia e cominciai ad aumentarne piano
piano la vibrazione sino a raggiungere quella del melo.
Laumento dur otto ore, dopo di che lasciai sempre in
sintonia per sedici giorni il pesco con la stessa vibrazione
del melo. A poco a poco vidi il pesco trasformarsi e completarsi in melo. Col medesimo sistema, una pesca fior di
maggio che per sua natura di piccola dimensione, pot

essere trasformata in una pesca ala che assai pi grossa.


Presi a fare esperimenti con lo stesso sistema su animali
e riuscii cos a trasformare la coda di un topo in quella
di un gatto. La durata della trasformazione della coda
dur quattro giorni, dopo di che ritorn allo stato normale di quella del topo, ma poi si distacc e il topo mor.
Gli atomi della coda del topo non sopportano a lungo
lalterazione.
Ancora pi interessante fu lo sviluppo di un osso di coniglio affetto da osteomielite (). Le due estremit di osso
sano vicine a quelle infette avevano vibrazioni alterate
rispetto alle altre. Mi sintonizzai a mezzo dellapparecchio con le vibrazioni delle estremit sane dellosso e
cominciai ad alterarle al loro massimo, ottenendo in tal
modo il fenomeno della riproduzione dellatomo. Ben
presto, le due estremit dellosso sano si avvicinarono sino
ad unirsi, procurando la continuit delle vibrazioni che
si erano interrotte per linfezione. La materia torn normale, come pure le vibrazioni, e la febbre scomparve (2).

Ritmo e teoria del Codice Primo

Nellultima intervista della sua vita, Ighina era convinto che la materia, in realt, non fosse altro che
un ritmo capace di pulsare in modi diversi. A ritmi
differenti corrisponderebbero corpi e sostanze diverse
(pensiero non distante da quello delle superstringhe),
anzi quelli che a noi appaiono come corpi non sarebbero altro che ritmi diversi di ununica vibrazione.
Quando gli esposi la mia teoria del Codice Primo
(vale a dire un insieme dinformazioni atte a definire
la forma, la struttura, le caratteristiche e le propriet
di qualunque sostanza o corpo) fino a quel momento
eretica per chiunque e gli chiesi un parere, mi guard
con quei suoi occhietti ironici e penetranti e disse:
Certo che cos, se ne stupisce? naturale. Cosa c di
strano?
Un codice , per definizione, un insieme dinformazioni, una combinazione di segnali che serve a
identificare ogni singola entit di un sistema. Ne sono
esempio i codici a barre, i codici fiscali, i codici binari,
e cos via. Codice Primo quella combinazione dinformazioni che identifica ogni corpo fisico di questo
universo, dallatomo alle galassie.
Informare dal latino in-formare, dotare di una
forma, modellare secondo una forma: senza infor-

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 39

Pierluigi Ighina

mazioni nulla si crea. Ogni creatore informa di s le


creature (dalle Scritture: Ed Egli fece lUomo a sua
immagine e somiglianza). Da plasmare intellettualmente si passa poi al significato di mettere al
corrente, fornire notizie, porre in grado di operare.
Le informazioni creano forme e le mettono in comunicazione tra loro. In virt delle informazioni tutto
muta e (torniamo a Eraclito di Efeso) tutto scorre e
niente si ripete.
Tutto informazione, dalla melodia che fa sognare,
alla molecola che attiva un recettore. Tutto scambia
con tutto nella rete di comunicazioni che fa esistere
il mondo. Luniverso una rete i cui nodi sono i
corpi, e fili le onde e le radiazioni: quelli, i sensi li
percepiscono, questi non. I fili informano, scambiano
e organizzano la vita.
Per ogni corpo c un progetto, un Codice Primo. La
chimica descrive come e di cosa son fatte le cose, non
in che modo vengono scelti gli ingredienti, come si
miscelano, in che misura ed entro quali limiti. Non
c risposta ancora allenigma antico della forma e
della sostanza. Non basta sapere di cosa i corpi son
fatti, ma su quali criteri opera la scelta degli elementi
e di come si debbano disporre. Il Codice Primo la

Prendete un tubo di alluminio, torcetelo da farne sette


spire che avvolgerete attorno al ramo di un albero e con
un cavo elettrico portatelo allinterno del laboratorio.
Ottenuta la frequenza, Ighina la riproduceva per farla
riascoltare a unaltra specie vegetale finch questa non
si trasformava in quellaltra. Insomma, registrava il
ritmo del melo captandolo dal campo dellalbero e
operava un trasferimento dinformazioni da pianta
a pianta. Ma gli esperimenti di Ighina confermano
anche che, possedendo il codice di una sostanza, se
ne pu fare quel che si vuole, la si pu trasformare.
E qui la fisica si sposa con la magia e lalchimia,
che forse sono tre aspetti diversi di ununica cosa.
Linformazione viaggia dal codice alla massa e da
questa al codice, come specchi auto-riflettenti. Senza
Codice Primo, qualsiasi corpo si disgregherebbe,
perch privo dei propri riferimenti. Se, come scrisse
Giordano Bruno, riuscissimo a modificare il codice di
un corpo, lo potremmo trasformare o mutare in altro,
come nellalchimia.
Sarebbe il Codice Primo, la fonte inesauribile delle
informazioni che organizzano la materia. Tanto che,
trasmesse a una sostanza, le fanno assumere le carat-

17-01-2014

Il grande scienziato aveva finito per classificare la


materia a seconda delle pulsazioni degli atomi,
scoprendo che ce nerano alcuni di gran lunga pi
piccoli e veloci degli altri, che si spostavano con
una specie di movimento riproduttivo permanente
mappa dalla quale il corpo trae i propri riferimenti
strutturali. Inoltre ne preserva lidentit mantenendo
la massa confinata nella forma. Sono i campi di energia a generare la materia e non il contrario. Essi precedono e organizzano la formazione del corpo fisico
scrive il collega statunitense Richard Gerber (3).
Come immaginare i Codici Primi? Ritmi pulsanti,
variazioni nel ritmo di base della materia dal cui mare
tranquillo emergono come increspature. I corpi fisici
non sono che espressioni di frequenze, sequenze numeriche dovute allalternanza dimpulsi e pause: ritmi. Per
trasformare il pesco in un melo sufficiente registrare
il ritmo del melo, il suo Codice Primo, e con tali frequenze irradiare un albero di pesche. Conoscendo il
codice delle cose e potendovi lavorare, sembra possibile
trasmutare la materia. Come faceva Ighina a registrare
il codice di un albero? Ascoltiamone il suggerimento
nellintervista rilasciata allautore:
40 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

teristiche della prima. Allo stesso modo operiamo noi


da pi di ventanni con quello che abbiamo scoperto e chiamato TFF (Trasferimento Farmacologico
Frequenziale) che consente, attraverso circuiti elettronici, di trasferire alle cellule le propriet medicinali di
un farmaco senza doverlo somministrare (4, 5). Un
TFF biologico capace dinviare al topo le informazioni del gatto, in modo che il codice del topo venga
modificato in quello del gatto! Nel TFF si trasmettono informazioni proprio come negli esperimenti
dellepigono di Marconi: quando un codice viene
trasferito, la materia si trasforma.
Ma torniamo a Ighina che ha fotografato quel particolare atomo che imprimerebbe il ritmo, come
un segna passo. La sua pulsazione si trasferisce alla
materia determinandone le caratteristiche. Cos scrive lAutore. Quello che chiama atomo magnetico
potrebbe davvero essere espressione del Codice Primo

Pierluigi Ighina

A ritmi differenti corrisponderebbero corpi e


sostanze diverse (pensiero non distante da quello
delle superstringhe), anzi quelli che a noi
appaiono come corpi non sarebbero altro che
ritmi diversi di ununica vibrazione
che informa il campo (Pulsa e irradia energia nello
spazio circostante), la cui vibrazione ordina gli atomi
affinch possano insieme esprimere sostanza e qualit.
Costruisce la forma. Che quanto osservato da Ighina
sia la perturbazione spaziale del Codice Primo sembra
suggerirlo Ighina stesso:
Avevo notato che tutte le materie avevano un proprio
campo magnetico formato di atomi magnetici frammisti
con gli atomi della materia stessa (6).
Ighina trascorse lintera vita sperimentando. Il mondo
parl di lui e molte volte lo derise. Egli preferiva non
parlare del mondo, dal quale viveva quasi riparato,

17-01-2014

( Chi Ighina
Pierluigi
Pier Luigi Ighina (Milano, 23 giugno 1908
Imola, 8 gennaio 2004) nacque a Milano nel
1908. Da giovane si interess allo studio della
natura, delle forze motrici e dellelettromagnetismo. Studi a Milano, diventando tecnico in elettronica e radioelettronica. Trov
lavoro come collaudatore prima alla Magneti
Marelli, poi alla CGE (Compagnia Generale
di Elettricit) e successivamente alla Ansaldo
Lorenz di Genova. Dopo un corso di specializzazione in sistemi radiotelevisivi, nel 1926
scelse di arruolarsi come volontario nella
Marina Militare come telegrafista. Trascorse
tutta la vita ad Imola, studiando e lavorando in solitudine ed isolamento. Dichiar di
aver dato la paternit a moltissime invenzioni ritenute improbabili e stravaganti dalla
comunit scientifica (la macchina della pioggia, la macchina per disinnescare i terremoti
e altre) che non prese mai sul serio neppure
la sua teoria dellatomo magnetico.
Una delle sue ultime interviste stata raccolta dalla trasmissione televisiva Report http://
vimeo.com/2825339.

isolato e silenzioso come i primi filosofi greci. Costru


diversi macchinari che gli consentivano azioni straordinarie, come richiamare in breve tempo le nubi
per far piovere oppure allontanarle facendo ritornare
il sole. Agli occhi del mondo era uno stregone, agli
occhi della vera scienza, quella che non teme le novit
e anzi le ricerca, era un genio. Per me stato un vero
Maestro, anche di vita, e quellincontro rimane irripetibile e indimenticabile.
(Tratto dai libri di Massimo Citro: La Scienza dellInvisibile, Macro, 2011 e The Basic Code of the Universe,
Inner Traditions, Rochester, U.S.A., 2011).
Note
(1) Ighina, P.L., La scoperta dellatomo magnetico, Atlantide
Edizioni, 1999.
(2) Ibid
(3) Gerber, R., Vibrational Medicine, Bear & Co. New Mexico, USA, 1988. Ed. it: Medicina vibrazionale, Lampis, Pisa,
1998.
(4) Citro, M., M. Emoto, La Scienza dellInvisibile, Macro,
Cesena, 2011.
(5) Citro, M., The Basic Code of the Universe, Inner Traditions, Rochester, U.S.A., 2011.
(6) Ighina, P.L., op. cit.

Scritto da
Massimo Citro
Dottore in Medicina e Chirurgia, Dottore in Lettere
Classiche e Specialista in Psicoterapia, Massimo Citro
vive e lavora come medico a Torino. Ricercatore scientifico e scopritore del TFF (Trasferimento Farmacologico
Frequenziale), dirige lIstituto di Ricerca A. Sorti da
lui stesso fondato. Autore di saggi letterari e scientifici, come scrittore ha pubblicato: Gli Di e i Giorni
(Ecig, 2003), Vietato studiare (Macro, 2008), The Basic
Code of the Universe (Inner Traditions, USA, 2011).
Co-autore, con Masaru Emoto, de La Scienza dellInvisibile (Macro, 2011). socio del Club di Budapest,
fondato da Ervin Laszlo.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 41

Lacqua e

gli organismi viventi

La visione scientifica:
intervista a Emilio Del Giudice
Roberto Germano

17-01-2014

lledizione 2011 del Convegno di apertura


dellevento interdisciplinare Le Connessioni
Inattese. La Frontiera, LIgnoto, LEresia,
stato presente il Prof. Emilio Del Giudice,
medaglia Prigogine 2009, ormai famoso
per i suoi studi in biofisica che, partendo dalla meccanica quantistica, hanno fatto luce sul fondamentale
ruolo dellacqua nella vita. Lo ha intervistato per noi
Roberto Germano, uno dei padri de Le Connessioni
Inattese, evento che si svolge a Napoli, da ormai 5 anni
ogni met Novembre, con la partecipazione di scienziati, umanisti, artisti, che insieme al pubblico presente,
cercano inattese connessioni tra ambiti solo apparentemente distanti. La manifestazione non si esaurisce
certo nel Convegno di apertura: come ogni anno,
infatti, lAssociazione ALTANUR ha preparato un
ricco programma interdisciplinare che animer Napoli
e Provincia da Novembre 2011 fino a Marzo 2012.
Roberto Germano: Ciao Emilio, sempre un piacere ed un onore riaverti qui a Napoli, nella tua citt
natale. Tu hai studiato, fin dagli anni 80 del secolo
scorso, il fondamentale ruolo dellacqua nella vita,
utilizzando gli strumenti della Fisica e dellElettrodinamica Quantistica in particolare. Cominciamo
con una domanda base: cos lacqua? Si capito
abbastanza di questo liquido cos diffuso? davvero un insieme di palline, di molecole di H2O, che
stanno insieme caoticamente?
Emilio Del Giudice Grazie a voi di avermi invitato!
Quanti giorni ho per rispondere a questa semplice
domanda?! Scherzi a parte, semplice rendersi conto
che lacqua ha un ruolo fondamentale nella vita.
Il nostro corpo, come numero di molecole, costituito per circa il 99% da molecole dacqua; soltanto il
restante 1% costituto da molecole diverse dallacqua
(proteine, DNA, ormoni, vitamine, ecc). Ci si pu
42 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

chiedere come mai i biologi finora hanno studiato


l1% e trascurato il 99%. La ragione che esiste
il preconcetto secondo cui la dinamica biologica
governata dalla chimica, cio dal fatto che questo 1%
di molecole si incontra, fa reazioni chimiche, e linsieme di tutte queste reazioni chimiche da luogo alla
dinamica biologica. Siccome le molecole dacqua non
fanno reazioni chimiche, vengono trascurate, come se
fossero gli spettatori della partita: allo stadio 22 persone giocano e 60.000 guardano

Spesso sono proprio


le domande ingenue che
danno origine alle grandi
scoperte
Come superare questo preconcetto? Sar di certo
difficilissimo. Ad esempio, ci sono voluti secoli per
cogliere lesistenza della pressione atmosferica
Il trucco sta nel farci una domanda ingenua. Spesso sono
proprio le domande ingenue che danno origine alle grandi scoperte. Nella visione attuale, posto che siano le molecole diverse dallacqua che danno origine alla dinamica
vivente, come fanno queste molecole a riconoscersi, a trovarsi e ad incontrarsi? Infatti, nella dinamica biochimica
non ci sono errori, non ci sono incontri che danno luogo
a specie molecolari non volute. Mentre in un reattore chimico industriale ci sono incontri di ogni genere, per cui
oltre al prodotto che si vuole si producono anche i rifiuti.
Ma allora deve esistere una sorta di governo delle reazioni biochimiche, un qualche agente fisico che dice alle
molecole dove devono andare e chi devono incontrare.

Le molecole dellacqua liquida non sono una


folla di oggetti indipendenti, ma sono come un
corpo di ballo, cio danno luogo ad un ordine,
non di tipo spaziale, come in un cristallo, ma
si muovono in modo definito

17-01-2014

La domanda apparentemente sciocca, come quelle


che fa il tenente Colombo, ci sta iniziando a far
intuire qualcosa Quindi, qual questo agente?
Si pu senzaltro candidare a questo ruolo il campo
elettromagnetico. Infatti esiste un teorema che dice che
quando un campo elettromagnetico occupa una certa
regione di spazio ed oscilla ad una certa frequenza, capace di attirare in quella regione molecole che oscillino alla
stessa frequenza (o a frequenze molto simili). C quindi
un meccanismo selettivo di richiamo.
Ma chi produce questo campo elettromagnetico?
Negli ultimi anni, la risposta a questa domanda ha fatto
cogliere il ruolo fondamentale dellacqua. Le molecole
dacqua sono capaci di avere unattivit collettiva, cio
in metafora: le molecole dellacqua liquida
non sono una folla di oggetti indipendenti,
ma sono come un corpo di ballo, cio danno
luogo ad un ordine, non di tipo spaziale, come
in un cristallo, ma si muovono in modo
definito. Poich i campi magnetici sono prodotti dalle oscillazioni delle cariche elettriche,
unoscillazione di un gran numero di molecole
in fase da luogo appunto ad un campo elettromagnetico ben definito. Ecco lorigine del
campo elettromagnetico, che si comporta da
governatore; ed ecco quindi anche il ruolo per
i 60.000 dello stadio i quali, facendo la ola,
fanno si che i calciatori giochino meglio

Luc Montagnier, ad esempio, ha recentemente ottenuto risultati interessantissimi. Come sai bene ne
ha parlato, poco dopo averli ottenuti, anche a Le
Connessioni Inattese a Napoli, due anni fa. Montagnier
ha lunga dimestichezza con i virus e il DNA: premio
Nobel per la medicina proprio per queste sue competenza sperimentali.
Seguendo anche lo schema con cui Montagnier illustra lesperimento, ce lo puoi brevemente descrivere?
Montagnier pone in una provetta in acqua delle
sequenze di DNA batterico; e poi molto importante diluisce via via con acqua. Una bobina prende
i segnali elettromagnetici provenienti dalla provetta.
Prima cosa importante il fatto che pi si diluisce pi

Ma, andando fuor di metafora, vuoi


accennare quali sono le evidenze sperimentali che proprio cos che vanno le
cose?

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 43

Oltre la memoria dellacqua

17-01-2014

Bibliografia
E. Collini, C. Y. Wong, K. E. Wilk, P. M. G. Curmi, P. Brumer,
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L. Montagnier, J. Aissa, S. Ferris, J. Montagnier, C. Lavalle,
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(in corso di pubblicazione).
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della dinamica dellacqua, La Medicina Biologica, Ott-Dic 2010
(www.medibio.it)
Del Giudice E., Tedeschi A., (2009). Water and the autocatalysis
in living matter, Electromagnetic Biology and Medicine, 28, 46
Larissa S. Brizhika, Emilio Del Giudice Alberto Tedeschi, Vladimir
L. Voeikov, The role of water in the information exchange
between the components of an ecosystem. Ecol. Model. (2011),
doi:10.1016/j.ecolmodel.2011.05.017
Del Giudice, E., Spinetti, P.R., Tedeschi, A., 2010. Water dynamics at the root of metamorphosis in living organisms. Water 2,
566586 (online).
E. Del Giudice, P.Stefanini, A. Tedeschi, G. Vitiello, The interplay
of biomolecules and water at the origin of the active behavior of
living organisms Journal of Physics:ConferenceSeries 329 (2011)
012001 doi:10.1088/1742-6596/329/1/012001
Per contenuti video on line : www.acquainformata.org E.Del
Giudice, A.Tedeschi, La vita come forma di organizzazione dellacqua, La Medicina Biologica, Ott-Dic 2008 (www.medibio.it)
E. Del Giudice, A. Tedeschi, La dinamica dellessere come riflesso
della dinamica dellacqua, La Medicina Biologica, Ott-Dic 2010 (www.
medibio.it)
Del Giudice E., Tedeschi A., (2009). Water and the autocatalysis in
living matter, Electromagnetic Biology and Medicine, 28, 46
Larissa S. Brizhika, Emilio Del Giudice Alberto Tedeschi, Vladimir
L. Voeikov, The role of water in the information exchange between
the components of an ecosystem. Ecol. Model. (2011), doi:10.1016/j.
ecolmodel.2011.05.017
Del Giudice, E., Spinetti, P.R., Tedeschi, A., 2010. Water dynamics
at the root of metamorphosis in living organisms. Water 2, 566586
(online).
E. Del Giudice, P.Stefanini, A. Tedeschi, G. Vitiello, The interplay of
biomolecules and water at the origin of the active behavior of living
organisms Journal of Physics:ConferenceSeries 329 (2011) 012001
doi:10.1088/1742-6596/329/1/012001.
Per contenuti video on line : www.acquainformata.org

44 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Capire queste cose potr


permettere di dare origine
ad una nuova industria
chimica non inquinante,
che si ispiri al caso biologico
aumentano i segnali elettromagnetici! Quindi lacqua
a regolarne lintensit. Quali frequenze? Lo stabilisce il
DNA. Infatti, lacqua pu oscillare su un grande numero di frequenze, ma il partner con cui lacqua se la sta
facendo in quel momento che stabilisce quali.
Gi questo interessantissimo, e si capisce che
Montagnier si ispirato ai famosi esperimenti di
Benveniste, che a suo tempo purtroppo furono
incompresi.
S, infatti, Montagnier non ne fa mistero Ma lui
andato oltre, e infatti la seconda parte dellesperimento quella pi sconvolgente. Ebbene, cosa succede?
Questi segnali vengono inviati ad un secondo recipiente con pura acqua distillata e, per evitare dubbi
di contaminazione, la cosa stata fatta anche per via
telematica a centinaia di km di distanza.
Che succede nel recipiente di acqua pura esposto a
questi segnali?
Gli sperimentatori aggiungono a quellacqua pura
le sostanze necessarie alla strutturazione del DNA,
adenina, timina, citosina e guanina, pi i necessari
catalizzatori, le polimerasi, ecc e cosa succede? Dopo
un certo numero di ore (circa 20 ore) compare fisicamente lo stesso tipo di DNA da cui era stato estratto
il segnale!!!
Eccezionale! Quindi, capire lacqua fresca aiuta a
risolvere il mistero della vita?!
Eh si! Ma, non solo, capire queste cose potr permettere di dare origine ad una nuova industria chimica
non inquinante, che si ispiri al caso biologico, in cui
le molecole interagiscono in maniera precisa tra di
loro senza generare composti a caso, e cio in maniera
altamente efficiente, a basso consumo energetico, e
senza generare rifiuti inquinanti E credo che lEffetto Ossidroelettrico che hai da poco sperimentalmente
evidenziato in PROMETE, cio lestrazione di corrente elettrica dallacqua, mediata dalle molecole di
Ossigeno, possa essere un primo passo in questa direzione. Infatti, gli organismi viventi riescono proprio
grazie allacqua a trasformare energia di basso grado
(calore, infrarossi) in energia di alto grado (energia

Oltre la memoria dellacqua

elettrica, energia chimica), appunto con questo tipo


di meccanismi ancora non molto chiari ai pi
Dacci una previsione sullapplicabilit diffusa di
queste metodiche.
Dipender soltanto dallentusiasmo con cui ci si
applicher. Cos come gli antichi romani avevano gi
conoscenze che sono diventate operative solo 1.500
anni dopo Dipende da meccanismi economicosociali, non da motivi scientifici.

Letture
Roberto Germano
Lacqua
elettromagnetica e
le sue mirabolanti
avventure

17-01-2014

Bibliopolis, 2007
Lenorme mole di anomalie sperimentali che si affastellano intorno alla natura chimico-fisica della
pura e semplice acqua, e ai suoi effetti biologici, fa
comprendere indiscutibilmente che il momento di
mettere ordine in questa pletora di fenomeni: e sono
proprio italiane molte delle ricerche che stanno conducendo alla comprensione di questi controversi fatti
sperimentali.
Emerge ben chiara sullo sfondo limmagine di una
nuova rivoluzione scientifica; losservatore medio,
per, non ne al corrente, o magari tende a classificarla sbrigativamente con letichetta non scientifico
come ormai la locuzione memoria dellacqua invariabilmente ispira rimanendo del tutto ignaro del
gran numero di lavori sperimentali pubblicati sullargomento da riviste scientifiche internazionali.

( Abbiamo intervistato
Emilio Del Giudice

Un po come nel caso del cuscinetto a sfere, gi


disegnato da Leonardo Da Vinci nel 1500 e poi
riscoperto solo agli inizi del 1900!
S! Per c una nota ottimistica con cui vorrei concludere, legata al fatto che questo tipo di ricerche
non richiede affatto finanziamenti enormi. Il primo
esperimento di Montagnier sopra descritto fu condotto in Camerun, e non a New York o a Parigi, le
citt in cui Montagnier normalmente vive. Lattuale
mancanza di finanziamenti alla ricerca forse non ha
effetti totalmente negativi, perch obbligher i ricercatori a fare cose cos intelligenti che si possano fare
senza soldi.

Fisico teorico. Ricercatore INFN a Milano, ora in


pensione, membro dellInternational Institute of
Biophysics di Neuss in Germania. Ha lavorato presso
il MIT di Cambridge, USA e presso il Niels Bohr
Institute di Copenhagen. I suoi interessi scientifici
riguardano prevalentemente la teoria quantistica dei
campi, e lo studio delle propriet collettive della materia, per fare luce sulla natura della vita. autore di
numerosissimi articoli scientifici. stato insignito della
Prigogine Medal 2009.

A cura di
Roberto Germano

Fisico della materia, CEO di PROMETE


Srl CNR Spin off company.
Ha scritto il libro Fusione Fredda, Moderna
storia dinquisizione e dalchimia (Bibliopolis,
2000, seconda ed. 2003) prefazione di
Giuliano Preparata e AQUA.
Lacqua elettromagnetica e le sue mirabolanti
avventure (Bibliopolis, 2007) prefazione di
Emilio Del Giudice. coautore del volume Il
Trasferimento Tecnologico (Franco Angeli,
2010) e di numerosi articoli scientifici..

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Nella nostra biblioteca


Vincenzo Valesi

I Rimedi
Naturali
del Medico
di Famiglia

Consigli e terapie
per le malattie
pi diffuse
Una guida
a cure e terapie
da tenere sempre
a portata di mano,
che offre un
supporto
quotidiano prezioso
da consultare
per ogni disturbo
e malattia.

17-01-2014

Un prontuario di emergenza da tenere in casa per ogni famiglia, un repertorio terapeutico naturale, un
testo che affronta in modo naturale i numerosi problemi e disturbi comuni che in uno studio medico di
base sono allordine del giorno.
Ogni patologia trattata da vari punti di vista e con la prescrizione di rimedi che appartengono a diverse medicine non convenzionali. Secondo la propria tendenza il lettore pu sperimentare e scegliere
il percorso curativo che meglio gli si addice oppure, in alcune patologie, pu integrarne anche diversi,
come nel caso dellabbinamento di rimedi per uso interno e manipolazioni manuali o agopuntura. ormai risaputo che antibiotici, antinfiammatori, cortisonici, lassativi, antipiretici e molti altri farmaci di uso
comune sono solitamente abusati.
Un medico di famiglia di vastissima cultura e preparazione ha raccolto in questo libro una vera e propria
summa di rimedi curativi presi dalle varie discipline naturali che consentono di ottenere gli stessi risultati di guarigione dei farmaci chimici senza gli effetti deleteri di questultimi.
Agopuntura, auricoloterapia, omeopatia, omotossicologia, floriterapia e altre medicine dolci sono qui
utilizzate per numerose patologie organizzate per apparato e sistema di funzioni. Completano il volume
disegni e mappe per i trattamenti di agopuntura, riflessologia e auricoloterapia.

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46 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

17-01-2014

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I consigli di Lettura di www.MacroLibrarsi.it


Maurizio Torrealta
Emilio Del Giudice
Il Segreto delle tre Pallottole
Qual il funzionamento di questi
ordigni che provocano reazioni nucleari senza il bisogno della massa
critica? Come funzionano le armi utilizzate a Gaza che uccidono
senza lasciare traccia di frammenti metallici? Perch le munizioni
al cosiddetto uranio impoverito,
utilizzate in Iraq e Afghanistan,
contengono anche altri elementi
radioattivi? E soprattutto, perch una ricerca sulla fusione
fredda di successo stata per decenni volutamente ignorata?
Le risposte a queste scomode domande e a molte altre sono
collegate tra loro da un segreto che stato tenuto nascosto
per pi di venti anni, e che questo libro prova a raccontare.

Pagine 420 f 20,50 f Macro Edizioni

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Kristo Papic
Il segreto di Nikola Tesla (DVD)
Il film. Nuova Edizione
Doppiata in Italiano
Nel film in Dvd, la vita di Nikola Tesla, il grande scienziato dimenticato. Nikola Tesla luomo
che, vivendo a cavallo tra 800 e
900,ha illuminato il mondo con la
corrente alternata e ha reso possibili invenzioni rivoluzionarie come
la radio. La vita di Nikola Tesla
raccontata in questo splendido film
ci illumina sulla realt della scienza e della societ nel suo
complesso. Il suo arrivo negli Stati Uniti, il suo rapporto
turbolento con Thomas Edison e quello con il grande capitalistaJ.P. Morgan.

Autori Vari
La Fusione Fredda
Storia di una rilevante scoperta
moderna la fusione termonucleare e la emissione di neutroni
da un plasma freddo di idrogeno
che ha molteplici applicazioni
pratiche. I testi scientifici sono poi
accompagnati da estratti pi teorici, molto interessanti anche per
chi voglia riflettere su argomenti
troppo spesso lasciati solo agli addetti ai lavori. Il volume stato
stampato nel 1995 e aggiornato nel 2011.

DVD + Libretto f 19,50 f Macrovideo

17-01-2014

Lynne McTaggart
La Scienza dellIntenzione
The intention experiment.
Come usare il pensiero per
cambiare la tua vita e il mondo
Quanto forte linterazione tra
mente e materia? Come possono
le nostre intenzioni modificare la
realt? Esistono limiti per colui che
desidera diventare protagonista del
proprio destino?
Dallautrice dei famosi bestseller
Il Campo del punto zero, The Bond, Ci che i dottori non
dicono, non solo una sintesi completa delle pi importanti
ricerche scientifiche sulla forza dellintenzione umana, ma
uno strumento per imparare a usare questo potere nella vita
di tutti i giorni.

Pagine 129 f 41,32 f Andromeda Editore

William R. Forstchen
Un Istante Dopo
(One Second After)
Come sopravvivere a una
catastrofe e affrontare un
mondo senza elettricit
Le linee elettriche in tutto il mondo
sono fuori uso, forse per sempre.
Questa storia romanzata una cronaca degli avvenimenti avvenuti,
un resoconto degli espedienti usati
dalla popolazione per continuare
a vivere senza elettricit. Pur essendo un romanzo, il
miglior manuale in circolazione per organizzarsi e sapere
come sopravvivere a situazioni estreme e in particolare alla
mancanza di elettricit, dovute a cataclismi naturali o guerre
tecnologiche.

Sabato Scala, Fiammetta Bianchi


La Fisica di Dio - Libro
Dalle dinamiche della Mente e del
Cosmo il potere di creare la tua
realt. Oltre la fisica dei quanti,
una nuova teoria del tutto
La Fisica di Dio svela, con straordinaria eleganza, chiarezza e semplicit, il funzionamento intimo
del campo energetico intelligente
attraverso un rivoluzionario modello interpretativo, superando la
complessit della fisica dei quanti e spiegandone in modo
elementare, quanto emozionante, i paradossi. Partendo dalla
Teoria di Unificazione di un geniale fisico tedesco, Burkhard
Heim, i due autori hanno ampliato, arricchito e formulato la
pi innovativa delle Teorie del Tutto per accedere ai segreti
dellUniverso, dellUomo e della Vita.

Pagine 460 f 13,60 f Macro Edizioni

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Daniel Estulin
Il Club Bilderberg
La storia segreta dei padroni del
Mondo. Lorganizzazione
occulta che ha tra i suoi
protagonisti molti personaggi
della vita politica, economica e
finanziaria italiana
Seconda Edizione Aggiornata
Il Club Bilderberg presenta una
delle pi potenti e segrete organizzazioni del mondo. Dal 1954,
unavolta allanno, questo gruppo ristretto di persone si ritrova per decidere segretamente il futuro politico edeconomico
dellumanit. Nessun giornalista ha mai avuto accesso alle
riunioni che fino a poco tempo fasi sono svolte presso lHotel Bilderberg, in una piccola cittadina olandese.

Pagine 256 f 16,50 f Macro Edizioni

Pagine 398 f 12,90 f Arianna Editrice

Zecharia Sitchin
Il Libro Perduto del Dio Enki
Da Nibiru, il dodicesimo
pianeta, alla Terra: memorie e
profezie
Circa 445.00 anni fa, astronauti provenienti da un altro pianeta
giunsero sulla Terra in cerca di oro.
Qui assunsero il ruolo di divinit,
trasmettendo la civilt al genere
umano e insegnando agli uomini a
venerarli Comera la vita sul loro
pianeta? Quali ragioni li hanno spinti a stabilirsi sulla Terra
e che cosa li ha poi allontanati dalla loro nuova patria? Per
trovare risposta a queste domande serviva la testimonianza
diretta di chi aveva vissuto da protagonista quelle antiche
vicende.Convinto dellesistenza di questa testimonianza,
Sitchin ha cominciato a cercarne le prove.

Ricci Emiliano
I Viaggi dellOrsa Maggiore
Tra vita e cielo alla scoperta
degli astri
Chi appassionato dastronomia
e non ha la fortuna di avere un
osservatorio sul tetto della propria
casa sa che per osservare il cielo
nelle migliori condizioni deve spostarsi, muovendosi dalla citt alla
campagna, ma anche in giro per
il globo terracqueo per trovarsi al
posto giusto nel momento giusto
per osservare i fenomeni celesti o anche solo per incontrarsi
con altre persone con cui condividere la propria passione. Il
libro un diario di viaggio, di vita e di cielo che coniuga le
avventure della scoperta scientifica con le gioie dellincontro
con altri luoghi e con altre persone.

Pagine 280 f 19,50 f Macro Edizioni

17-01-2014

Bruce Lipton
La Biologia delle Credenze
Come il pensiero influenza il
DNA e ogni cellula
Ogni cellula del nostro corpo pu
Bruce Lipton dimostra che ci in
cui crediamo determina ci che
siamo, perci non il patrimonio
genetico ereditato a determinare
la nostra vita e la nostra salute.
Si tratta di una rivoluzione della
scienza e del pensiero che ci libera dalla prigionia del destino
predeterminato dalla genetica. Lipton dimostra in maniera
inoppugnabile che lambiente, i nostri pensieri e le nostre
esperienze determinano ci che siamo, il nostro corpo e ogni
aspetto della nostra vita.

Pagine 180 f 15,00 f Scienza Express Edizioni

Piergiorgio Odifreddi
Una Via di Fuga
Il grande racconto della
geometria moderna
Il riferimento alla fuga anzitutto
musicale, perch questo libro si
presenta come una composizione
a pi voci, che si intrecciano e si
inseguono fra loro per arrivare a
una stretta finale: labbattimento
dellordinario paradigma euclideo,
al quale in genere ci si limita nelle
scuole, e la scoperta di straordinarie geometrie alternative, che permeano la scienza e larte
delle et moderna e contemporanea. Ma il riferimento alla
fuga anche pittorico, perch una di queste geometrie alternative quella proiettiva, ispirata e stimolata dallinvenzione
della prospettiva.

Davide Donelli, Matteo Rizzato


Io Sono il Tuo Specchio
Neuroni specchio ed empatia
Scoperti dal professor Giacomo
Rizzolatti, che firma la prefazione
di questo libro, i neuroni specchio
sono una delle scoperte pi straordinarie delle neuroscienze contemporanee; in sostanza, si tratta della
spiegazione scientifica del perch
comprendiamo a livello profondo il
comportamento altrui. Questo libro
mira proprio a far conoscere a tutti,
con un linguaggio chiarissimo e molte brillanti vignette, sia il
contenuto scientifico essenziale di tale scoperta, sia, cosa ancora pi importante, le sue ripercussioni nella nostra vita quotidiana e nei meccanismi che regolano le interazioni sociali, che
possiamo cos imparare a gestire in maniera molto pi efficace.

Pagine 254 f 20,00 f Mondadori Editore

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Il dottor Valesi

risponde

Vincenzo Valesi ci spiega come combattere


alcuni disturbi con i rimedi naturali
rispondendo alle domande scritte per lui
dai nostri affezionati lettori
Vincenzo Valesi

17-01-2014

mmaginate di avere un mal di gola di quelli che non


permettono nemmeno di parlare, con il naso chiuso,
il cerchio alla testa e tutto quello che normalmente
accade quando si un bel po raffreddati. Aprite
larmadietto dei medicinali e lo trovate VUOTO
(meglio cos). Potrebbe essere una tonsillite quella
che vi fa bruciare tanto la gola oppure una faringite o
chiss cosa, ma limportante per voi in questo momento trovare un rimedio veloce ed efficace. Che fare?
Potreste chiamare il medico di famiglia (ma dovrete
fare lunghe attese), andare in farmacia chiedendo un
consiglio oppure, ancora pi semplice, aprire un libro.
Un libro che contiene 500 pagine di consigli pratici
per ogni evenienza, dal malanno di stagione a patologie ben pi serie.
Il libro in questione I Rimedi Naturali del Medico
di Famiglia (Macro Edizioni, 2011), scritto dal dottor Vncenzo Valesi il quale ha racchiuso la propria
decennale esperienza di medico di famiglia, omeopata,
omotossicologo, agopuntore, iridologo, riflessologo (e
molto altro) in un gioiello di libro, che a nostro parere
dovrebbe essere nella libreria di ognuno di noi.
Ma torniamo a noi cosa troverete nel libro in questione per il vostro mal di gola e per tutti i sintomi
correlati? Un capitolo intero dedicato alle malattie della gola, del naso e delle orecchie con consigli
utilissimi per risolvere il vostro problema avvalendovi di diverse possibilit di approccio: agopuntura, auricoloterapia, riflessologia, manipolazione
vertebrale, iridologia, fitoterapia, omeopatia etc...
50 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

La bellissima notizia che il dottor Valesi ha messo a


disposizione la sua esperienza per i lettori di Scienza
e Conoscenza: rispondendo alla nostra newletter dedicata al libro I Rimedi Naturali del Medico di Famiglia,
tantissimi di voi ci hanno inviato alcuni quesiti su
specifiche patologie e disturbi. Inizia qui una bellissima e speriamo fruttuosa e lunga collaborazione in cui
Vincenzo Valesi risponder alle vostre domande sulle
nostre pagine.
Per inviare la tua domanda non esitare a scriverci a
redazione@scienzaeconoscenza.it specificando come
oggetto della mail domanda per il dottor Valesi.
Eccovi di seguito le prime risposte!
Buona lettura. Romina Alessandri
Buongiorno,vorrei conoscere un rimedio per risolvere il problema di verruche volgari alle mani.
Maria
Il rimedio pi frequentemente utilizzato per le verruche Thuya Occidentalis (Thuya) generalmente nella diluizione 5 CH in ragione di 3 granuli da
assumere per via sublinguale una volta al giorno, per
periodi abbastanza lunghi, non meno di due mesi.
A questa pu essere associato il composto microimmunoterapico 2LVERU, un mix di citochine omeopatizzate + acido nucleico specifico. Le citochine sono
sostanze di natura proteica che coordinano la funzione delle cellule immunitarie. Il SNA (Acido Nucleico
Specifico) una porzione di acido nucleico (DNA o

Salute: le domande dei lettori

La bellissima notizia che il dottor Valesi


ha messo a disposizione la sua esperienza
per i lettori di Scienza e Conoscenza

17-01-2014

RNA) simile a quello del virus, ottenuto per via sintetica, che, diluito e dinamizzato (cio sottoposto a una
serie di succussioni o scosse) secondo i principi dellomeopatia, serve a ridurre lespressione di quella zona di
acido nucleico virale responsabile della moltiplicazione del virus. Il Papilloma virus il virus responsabile
della reazione immunitaria e connettivale che porta
alla formazione della verruca.
Utile anche unazione locale applicando una pomata a
base di Thuya.
Vorrei sapere, come mai, per quasi tutte le patologie
e per moltissimi disturbi, si predica al paziente una
dieta, se non un dimagrimento. Perch non dire
che all80% lipercolesterolemia su base genetica? Conosco persone magrissime con colesterolo alto, cos come conosco persone che fanno un
grande consumo di dolci senza la bench minima
complicazione glicemica. Molto, ma molto probabilmente le cose son piu complesse. A tutti viene
assegnata frutta e verdura. Senza dimenticare i
cibi integrali. Milioni di persone riescono a mangiare solo poca verdura per tanti motivi digestivi o
addirittura il morbo di Crohn. Passiamo alla frutta, molti sono intolleranti persino alla impensabile
mela, senza dire che non a tutti piace e non sostituisce un pasto. Infine le calorie. Io sono di piccola statura, introduco anche 2.500 calorie, ma non
prendo peso, perch esiste chi fa vita sedentaria e
chi fa vita sportiva o molto sportiva. C chi ha un
metabolismo da aiutare, chi ha un metabolismo
attivo. E ancora: siamo certi che con la menopausa
si ingrassa, cos tanto per dire? Quando pi quando
meno si consiglia di perdere peso, anche nel caso di

pressione alta, senza pensare che pu avere cause


non legate al peso, non legate ai grassi etc. etc.
Laura C.
Il controllo del colesterolo, per quanto importante,
solo uno degli aspetti correlati al rischio cardiovascolare.
Quando si parla di colesterolo, poi, bisogna considerare sia quello totale, sia quello legato alle lipoproteine ad
alta densit (lHDL: il cosiddetto colesterolo buono),
sia quello legato alle lipoproteine a bassa densit (LDL),
nel linguaggio comune conosciuto come cattivo.
Ma esistono altri fattori di rischio metabolico quali i
trigliceridi, lomocisteina, e il livello di stress ossidativo,
non meno importanti, dei quali troppo poco si parla.
Il discorso del peso importante perch quasi sempre legato ad un aumento del grasso periviscerale,
quello responsabile della cosiddetta pancetta, rilevabile indirettamente attraverso la misurazione del
girovita che nella donna non dovrebbe superare gli
80 cm e nelluomo i 92-94 centimetri. Questo tipo di
grasso deve essere considerato un tessuto perennemente infiammato, fonte di produzione, fra le altre cose,
di una sostanza chiamata INTERLEUCHINA 6, la
quale in grado di passare la barriera ematoencefalica
favorendo sindromi depressive; inoltre pu ridurre la
vigilanza delle cellule immunitarie (Linfociti e macrofagi) nei confronti dei tumori nascenti, e determinare a livello della parete dei vasi sanguigni arteriosi una
situazione che favorisce il deposito di colesterolo stesso e levoluzione di un processo di indurimento delle
arterie (arteriosclerosi).
Senza contare limportanza, a seconda dei casi, di fattori metabolici individuali che oggi sappiamo essere
su base genotipica o genetica, ma che erano gi conosciuti fin dai tempi di Ippocrate (lui li chiamava tem-

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 51

Salute: le domande dei lettori

peramenti) e che, via via, sono stati studiati nel corso


dei secoli, fino a pochi decenni fa, dalle varie scuole
costituzionaliste.
Giustamente, come la lettrice fa osservare, bisogna
tener conto anche di situazioni particolari come eventuali patologie intestinali quali il morbo di Crohn e la
Rettocolite ulcerosa, nonch di eventuali intolleranze
alimentari personali, e anche questo fa parte di una
valutazione individuale. Il messaggio che se ne deve
ricavare, credo sia quello che il problema dellalimentazione e della dieta un problema complesso, non
riducibile allenfatizzazione e alla demonizzazione di
alcuni fattori piuttosto che altri.
Noi donne, purtroppo, siamo abbastanza colpite
alla tiroide con noduli di varie dimensioni.
Nellambito della medicina naturale c qualche
rimedio? Probabilmente quando ormai sono for-

ne con iodio in via preventiva nelle zone geografiche


a povert iodica; sia per lintroduzione in terapia di
Levotiroxina, la quale ha due effetti: fornire ormone
tiroideo gi pronto e mettere a riposo funzionale la
tiroide stessa, in maniera da bloccare la formazione di
questi noduli e levoluzione verso il gozzo.
Comunque lintegrazione con iodio efficace come
prevenzione nelle aree geografiche a carenza, mentre in presenza di gozzo, deve essere fatta con molta
cautela e senza eccedere perch potrebbe favorire lespressione di un ipertiroidismo. Dal punto di vista
della medicina naturale pertanto opportuno agire
sullasse ipofisitiroide con organoterapici ad azione riequilibrante quali sono i suis: HYPOPHYSIS
SUIS INJEEL e GLANDULA THYROIDEA SUIS
INJEEL una volta alla settimana; THUYA INJEEL
per la tendenza a sicotizzare (cos viene definita in
omeopatia e omotossicologia la tendenza a formare

17-01-2014

Secondo la visione psicosomatica, una patologia


della tiroide, la quale posizionata in
corrispondenza del 5 Chakra, legata
a un problema di comunicazione
mati si tengono, ma c qualche accorgimento per
far si che non aumentino in numero e volume?
Grazie! Silvana Macaro
Ovviamente necessario un corretto inquadramento diagnostico anatomico e funzionale, per escludere
noduli di natura particolare, per esempio neoplastici, che per fortuna sono molto rari. Fatta questa
premessa, quelli che comunemente vengono definiti
noduli tiroidei sono inquadrabili, nella maggior parte
dei casi, nel gozzo colloido cistico o struma multinodulare. La loro origine dovuta al fatto che nelle aree
geografiche in cui lambiente cronicamente carente
di iodio, per compensare questa situazione la tiroide
viene iperstimolata da parte della ghiandola Ipofisi
che, sentendo meno iodio, produce in maggior quantit il TSH (ormone ipofisario stimolante la tiroide): si
tratta di un meccanismo cosiddetto di feed-back. Gli
effetti di questa iperstimolazione compensatoria sulla
ghiandola tiroide portano a una iperproliferazione
della ghiandola, con eccessiva formazione di follicoli
(cio di quelle microscopiche cisterne che contengono
lormone tiroideo). Tale replicazione porta spesso alla
formazione di noduli, e aree nellambito dei quali possono verificarsi anche zone di necrosi e piccole emorragie, che poi guariscono con un residuo cicatriziale.
Permanendo la cronica carenza di iodio alimentare, il
processo evolveva, un tempo, fino a quei voluminosi gozzi (aumenti di volume della ghiandola tiroide)
che oggi non si vedono pi, sia grazie allintegrazio52 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

noduli e cisti); SPONGIA INJEEL, per ottimizzare


lutilizzazione dello iodio presente nellorganismo.
Secondo la visione psicosomatica, una patologia della
tiroide, la quale posizionata in corrispondenza del 5
Chakra, legata a un problema di comunicazione, di relazionamento con lambiente, di espressione della sessualit.
Soffro da tempo di ansia e di insonnia, problemi che in passato ho trattato con farmaci anche
pesanti, accompagnando questa terapia con
sedute dallo psicologo. Ora sto molto meglio,
anche se, in talune situazioni di super stress, tendo
ad avvertire il riacutizzarsi del problema, che tra
laltro genera una forte tensione a livello muscolare
(collo e spalle). Come posso trattarlo (insonnia in
particolare) senza ricorrere a farmaci tradizionali?
Grazie! Vasco Ferretti
Lintervento pi appropriato per incidere sulle situazioni di ansia cronica dovrebbe essere correlato allo
studio delle esperienze vissute di ogni paziente per
poter agire sulleventuale conflitto emozionale, per
esempio con la floriterapia di Bach ed eventualmente quella australiana. Lindividualizzazione del caso
permette anche di poter scegliere un eventuale farmaco costituzionale (fosforico, fluoruco, carbonico,
sulfurico) e/o diatesico (Luesinum, Tubercolinum,
Medorrhinum, Psorinum); oppure il cosiddetto farmaco unitario biotipico: questultimo in particolare
pu essere scelto solo sulla base di unaccurata storia

Salute: le domande dei lettori

del paziente e delle sue caratteristiche psicoemozionali. Pertanto, nellimpossibilit di unindividualizzazione, ci si pu limitare a un intervento pi sintomatico,
per esempio con un fitogemmoterapico come TILIA
TOMENTOSA, BIANCOSPINO; con composti
come VALERIANA Heel o omotossicologici quali
R 14, IGNATIA HEEL, L 72; CUPRUM HEEL in
modo particolare se presente una componente contratturale o di spasmi.
Risultati interessanti sotto questo profilo possono essere ottenuti anche con lAgopuntura.

17-01-2014

Esistono rimedi naturali contro le emorroidi? C


alternativa alla soluzione chirurgica? Si pu guarire?
Le emorroidi sono varici, cio sfiancamenti circoscritti
della parete venosa (al pari delle varici degli arti inferiori) del plesso venoso emorroidario, situato a livello
ano-rettale. Quando non ci sia indicazione allintervento chirurgico, si possono ottenere buoni risultati
con le terapie conservative anche di tipo naturale.
S, ne esistono, sia nel campo della fitoterapia, per
esempio la diosmina, un flavonoide molto rappresentato nel mondo vegetale e da cui ottenuto un
farmaco semisintetico di grande successo, che ha
unazione tonificante la lassit della parete venosa. In
omeopatia ricordo gli unitari PAEONIA, ARNICA,
SULPHURIC ACIDUM da utilizzare alla 5 CH in
dose di 3 granuli x 3 volte al giorno; i composti omotossicologici R 13, PAEONIA HEEL.
Dal punto di vista psicosomatico, secondo linterpretazione della medicina omeosinergetica, le emorroidi
rappresentano lincapacit di rilasciare esperienze sia
pure comprese, assimilate e rielaborate, che vengono
vissute con sentimento di rabbia.
Salve e grazie per la bellissima iniziativa. Sono
Giuseppe ho 51 anni, vi faccio una breve anamnesi.
Dicembre 2005: mi viene diagnosticato mieloma
multiplo micromolecolare K con 80% di plasmacellule. Inizio terapia con Velcade (chemioterapico
mirato!?!) e cortisone da marzo 2006 (per totale 16 somministrazioni). Luglio 2006 ricovero per
raccolta di cellule staminali. Dicembre 2006 autotrapianto. Tutto va bene fino a luglio 2009.
Luglio 2009: ricaduta con infiltrato extramidollare
allaltezza della D7 con intervento di decompressione e successiva terapia con Velcade e cortisone per
tre mesi (totale 12 somministrazioni). Mi rifiuto di
continuare la terapia e di fare un secondo autotrapianto e inizio a curarmi in Germania presso la HG
naturklinik (con prodotti naturali) e seguo la cura
del Dott. Pierpaoli (Svizzerra). Tutto bene i valori ematologici salgono e tornano nella norma anzi
meglio di prima.
Settembre 2011: nuova ricaduta con infiltrato extramidollare allo zigomo sinistro: ripresa di terapia con
Velcade e cortisone per tre mesi (totale 12 sommi-

nistrazioni) e radioterapia locale per tototale di 20


sedute che inizier a gennaio 2012. Da luglio 2011
innalzamento dei valori della pressione arteriosa da
85-140 fino a 100-160. Attualmente si sta stabilizzando tra i 95-150. Normalmente io avevo 75-120.
Mie riflessioni: il ritorno della malattia in presenza
extramidollare per me sintomatico del fatto che il
mieloma dal sangue e dal midollo sia sparito, infatti sia nella prima ricaduta che nella seconda i valori
ematologici erano perfetti e non cera presenza di
plasamcellule nel sangue e nel midollo.
Attualmente vorrei risolvere il problema della pressione, anche se penso che sia alta anche per il cortisone. Cosa mi consiglia ? Molte grazie.
Dare una risposta esauriente a questa domanda richiederebbe veramente un trattato, considerando che i fattori responsabili dellipertensione arteriosa sono tanti:
livelli elevati di cortisolo, catecolamine, disregolazione
del sistema renina- angiotensina, ipertono della muscolatura liscia arteriolare, rigidit della parete arteriosa.
Per quanto riguarda limpostazione terapeutica (salvo i
rari casi di cause riconoscibili, si parla di ipertensione
arteriosa essenziale, cio a causa sconosciuta) molto
importante considerare i fattori alimentari, soprattutto
la restrizione dellapporto di sodio, nonch la restrizione calorica e lattivit fisica regolare aerobica. Infatti la
restrizione calorica e la regolare attivit fisica portano

Letture
Vincenzo Valesi
I Rimedi Naturali
del Medico di Famiglia
Consigli e terapie per
le malattie pi diffuse
Macro Edizioni, 2011
Un prontuario di emergenza da tenere in casa per
ogni famiglia, un repertorio
terapeutico naturale, un
testo che affronta in modo
naturale i numerosi problemi e disturbi comuni
che in uno studio medico di base sono allordine
del giorno. Vincenzo Valesi, medico di famiglia
di vastissima cultura e preparazione, ha raccolto in questo libro una vera e propria summa di
rimedi curativi presi dalle varie discipline naturali che consentono di ottenere gli stessi risultati di guarigione dei farmaci chimici, senza
gli effetti deleteri di questultimi. Agopuntura,
auricoloterapia, omeopatia, omotossicologia,
floriterapia e altre medicine dolci sono qui utilizzate per numerose patologie organizzate per
apparato e sistema di funzioni. Completano
il volume disegni e mappe per i trattamenti di
agopuntura, riflessologia e auricoloterapia.
Cercalo in libreria o su
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www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 53

17-01-2014

Salute: le domande dei lettori

a una riduzione del grasso periviscerale in eccesso che


produce Interleuchina 6, una sostanza proinfiammatoria che sensibilizza le arterie alla deposizione di
colesterolo responsabile del processo di aterosclerosi
(solo grasso molliccio), che successivamente si trasforma nellirreversibile processo di arteriosclerosi (fibrosi, sclerosi, cio indurimento cicatriziale). Importante
anche il controllo dello stress cronico che comporta
laumentata produzione di catecolamine e cortisolo
con inversione del rapporto cortisolo/DHEA.
Nel campo della fitoterapia bisogna ricordare lOlea
Europea (olivo) e lAglio, il Biancospino (azione anche
ansiolitica), il Vischio, sia in forma di fitoterapici che
assemblati in complessi omeopatico-omotossicologici
come R 79. Interessanti anche il composto Rauwolfia
Compositum gocce (che contiene anche lorganoterapico Ren suis) e IPER G gocce (contenente anche
farmaci convenzionali omeopatizzati).
Fra gli unitari omeopatici che pi spesso possono
essere utilizzati, voglio ricordare Aurum Metallicum
(ipertensione arteriosa da aumento della massa sanguigna), Baryta Carbonica (ipertensione artriosclerotica),
il Plumbun Metallicum (ipertensione da aumentate
resistenze arteriolari). Come oligoelementi: lo Iodium
(ipertensione arteriosclerotica), il Cobalto, il Manganese
Cobalto (ipertensione su base neurovegetativa).
Volendo e potendo individualizzare il caso, come
sempre si dovrebbe quando ci rivolgiamo alle medicine naturali, sarebbe opportuno non dimenticare
linquadramento costituzionale, per cui potremmo
distinguere fra lipertensione dei soggetti sulfurico e
carbonico, soggetti pletorici su base prevalentemente
dismetabolica, e quella dei soggetti fluorici e fosforici,
dove prevale una componente neurovegetativa orientata verso la auto oppure etero aggressivit.
In accordo con levoluzione dellomeopatia e omotossicologia verso quello che allo stato attuale delle cose
pi appropriato definire medicina fisiologica di
regolazione, vorrei ricordare luso omeopatico della
Adrenalina alla 5 CH (per io suo effetto inverso
sulla risposta cardiocircolatoria ), della Serotonina
D6 (adattogeno, cio protettivo nelladattamento allo
stress psicoemozionale), della Interluchina 6 (per la
sua azione di protezione vasale) alla diluizione 15 CH.
Per finire vorrei ricordare un composto omotossicologico che a me piace molto per la sua azione disintossi-

54 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

cante e favorevole sullo stress da ritmi di lavoro assillante e le problematiche della mentalit manageriale:
Nux Vomica Homaccord in diluizione decimale e
anche nella sua versione in diluizione centesimale di
Nux Vomica Oti Composto.

Scrivi al dottor Valesi


Per sottoporre il tuo
quesito su una patologia o un disturbo al
dottor Valesi scrivici a:
redazione@scienzaeconoscenza.it
specificando come oggetto
della mail:
domanda per il dottor Valesi.

Scrutto da
Vincenzo Valesi
Laureato in medicina, svolge la sua attivit
professionale in qualit di medico di famiglia, integrando nella pratica clinica di tutti
i giorni le conoscenze e gli insegnamenti
delle medicine non convenzionali con quelle della medicina accademica classica. Da
quasi trentanni si dedica allo studio e alla
pratica delle medicine non convenzionali,
tra cui: agopuntura, auricoloterapia, omeopatia, omotossicologia, medicina manuale,
podokinesiologia, podologia, riflessologia
e iridologia secondo Bourdiol, fitoterapia,
medicina estetica biologica, floriterapia, elettroagopuntura secondo Voll. Ha partecipato
e continua a partecipare a numerosi seminari
e gruppi di studio sulle medicine non convenzionali, in varie parti dItalia.

Curarsi con

lIpoclorito di Sodio
Un Metodo rivoluzionario
per semplicit ed efficacia nel trattare
30 patologie dermatologiche
Intervista al dottor Gilberto Ruffini
Valerio Pignatta

17-01-2014

coperta quasi casualmente ventanni or


sono dal dottor Ruffini, lefficacia delluso
di Ipoclorito di Sodio nel trattamento
di alcune patologie dermatologiche risulta oggi comprovata. Un rimedio semplice e poco costoso, lIpoclorito di Sodio utilizzato
in soluzione dal 6% al 12%, in grado di curare la
candida, le punture di insetti, la forfora, lonicomicosi, lherpes simplex 1 e 2 e la zoster e tante altre
malattie. Studi internazionali stanno inoltre vagliando
lefficacia dellIpoclorito di Sodio nel trattamento di
alcune malattie degenerative e nella cura al cancro.
Sul tema abbiamo intervistato il Dottor Gilberto Ruffini.
Ci potrebbe spiegare il principio di funzionamento
del metodo terapeutico da lei scoperto? Cos lIpoclorito di Sodio?
Il principio di funzionamento del Metodo Ruffini
basato sullapplicazione topica e sistemica di Ipoclorito
di Sodio utilizzato dal 6% al 12%. LIpoclorito di
Sodio un sale; una molecola tra laltro chimicamente molto semplice, basti pensare che togliendo lOssigeno, chimicamente si ha il comune sale da cucina o
sale marino (NaCl).
La molecola chimicamente scritta la seguente: NaOCl
dove Na st per Sodio, O per Ossigeno e Cl per Cloro.
Quando la molecola viene a contatto con la membrana
cellulare (cellula eucariota, procariota e involucro virale
come lenvelope e altri) si modifica immediatamente in
Acido Ipocloroso (HOCl) ed questo acido che scatena
il disfacimento della cellula patogena ed da considerare,
a pieno titolo, il vero principio attivo del Metodo.

Come ha iniziato a lavorare sulla terapia con lIpoclorito di Sodio?


Nel lontano 1991 durante lo svolgimento del mio
lavoro di dentista dovevo usare, per una mia paziente,
lIpoclorito di Sodio per il trattamento endocanalare,
come fanno tutti i dentisti del mondo abitualmente.
Il caso ha voluto che ne cadesse una goccia su unafta
che era presente nella bocca della paziente.
Osservai una reazione nuova, inaspettata, che mi
lasci sorpreso: constatai alcune ore dopo che lafta
in questione residuava in una guarigione, che potei
osservare direttamente il giorno successivo. Bene,
questa reazione positiva (che gi di per s era un
risultato importante) mi spinse via via ad esplorare i
motivi scientifici di questa risposta terapeutica, portandomi ad ulteriori importanti approfondimenti in
ambito dermatologico e non solo.
Nel 1996 finalmente, feci la domanda di brevetto che
ottenni poi nel 1998 (Patente n 01283167) anno
a cui si pu far risalire ufficialmente la nascita del
Metodo Ruffini.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 55

Ipoclorito di Sodio

Quali sono le malattie curabili con questo rimedio


e con quali risultati?
In ambito dermatologico (topico) il Metodo tratta
e risolve patologie di origine micotica, microbica,
virale e protozoaria. Considerando queste ampie
macrofamiglie di patogeni, si pu affermare che le
malattie curabili sono una cinquantina, ma racchiuse
in trenta se consideriamo e non sommiamo le varie
sottospecie (ad esempio il gruppo della Tinea e del
Papillomavirus).
In ambito sistemico (nel lume vasale) gli studi sono
internazionali, in uno stadio accademico avanzato.
Posso comunque affermare che tali studi riguardano:
la risoluzione dei tumori, dellAIDS, delle epatiti
(dalla A alla G), la riduzione della VES ed infine il
trattamento delle setticemie.
I risultati che ho ottenuto sono di guarigione certa
nellambito dermatologico, mentre nellambito sistemico, i gruppi di studio proseguono con ottimi
risultati.
Ci sono eventuali effetti collaterali che derivano
dalluso dellIpoclorito di Sodio?
Non vi sono effetti collaterali di alcun tipo, ma voglio
precisare di attenersi alla modalit dapplicazione che
io ho determinato per ciascuna patologia dermatologica. Per fornire informazioni dettagliate, cos che
tutti possano prenderne visione, ho creato un sito
ufficiale: metodoruffini.it.
Un metodo quindi semplice, per nulla costoso e
privo di effetti collaterali. Ma allora qual , secondo lei, il presunto motivo per cui il metodo viene
ignorato dalla medicina ufficiale?

17-01-2014

Le 30 patologie trattabili
con il Metodo Ruffini
Acaro folliculorum
Afte ed Afte vere recidivanti
Ambiente cariogeno (per la sola prevezione e non
per la cura della carie)
Candida albicans
Cosmetica (solo odori)
Eppidermofizie
Erisipalotricosi
ferite (e quelle infette)
Forfora
Foruncoli
Herpes Simplex 1 e 2
Herpes Varicella Zoster 3 (fuoco di S. Antonio)
Intertrigine
Larva migrans cutanea
Lavaggio di protesi dentali
56 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Meduse, procesionarie e urticanti in genere (es.


ortiche ecc...)
Onicomicosi
Parassiti
Paronichie - Paterecci
Pediculosi
Perifollicolite
Protozoi
Pruriti non allergici
Punture dinsetti (vespe, api ecc...)
Scabbia e Scabbia norvegese
Sicosi - Pseudofollicoliti
Sporotricosi cutanea
Tinea (Barbae, Capitis, Corporis, Cruris, Facies,
Manuum, Nigracans, Palmaris, Palmaris,
Unguium, Versicolor)
Trichosporon cutaneum
Ustioni (da scottature minime sulla cute)
In veterinaria il metodo Ruffini funziona con uguali percentuali e negli stessi temppi dapplicazione.

Ipoclorito di Sodio

Curare la Candida
con il Metodo Ruffini
di Gilberto Ruffini

17-01-2014

La Candida albicans un Fungo. In tanti


conoscono questo fungo per averlo provato
sulla propria pelle, quindi, non mi dilungo nello spiegarlo, perch gi ampiamente
e scientificamente descritto nei miei libri
divulgativi.
Dico solo che le infezioni fungine sono
di gran lunga le pi frequenti in tutto il
mondo.
Applicare con un batuffolo bagnato di
Ipoclorito di Sodio al 9% per 40 secondisecondo le zone. Risolve con sicurezza e
velocit la presenza di detto fungo, facendo
subito cessare il prurito e favorendo velocemente la guarigione per questa infezione,
comunque un fungo sempre presente e
facilmente dietro langolo nellapparire
ovunque.
Per praticare un lavaggio interno (in vagina) usare una comune siringa (avendo toltolago) riempita con Ipoclorito di Sodio al
6% e introdotta, rilasciare il prodotto con
una certa velocit.Trattenerlo per 30 secondi. Poi sciacquarsi rifacendo una siringa
riempita questa volta di semplice acqua
tiepida.

I motivi che io reputo possibili sono due e possono


non escludersi a vicenda. Il primo che la legislazione
europea vigente impone uno stoccaggio minimo in
magazzino ed in Farmacia di 12 mesi per poterne fare
un farmaco, ci vuol dire che un prodotto deve necessariamente essere efficiente e mantenere inalterate le
sue propriet terapeutiche (secondo le percentuali e
modalit dichiarate) per un periodo non inferiore ai
12 mesi. LIpoclorito di Sodio una molecola che
decade velocemente e quindi non pu rimanere inalterata per cos tanto tempo. Il secondo motivo uno
scarso rendimento economico, poich per parecchie
patologie la risoluzione si ottiene con ununica applicazione di 40/50 secondi (ad esempio per le micosi)
impedendo quindi un continuo esborso di denaro per
lacquisto del farmaco da parte dei pazienti.
Auspico come unica soluzione al problema che il
Ministro della Sanit disponga che gli ospedali, i
pronto soccorso e alcune farmacie in presidi territoria-

li abbiano un macchinario (che tra laltro ha un basso


costo di alcuni migliaia di euro) predisposto ad hoc
per la preparazione dellIpoclorito di Sodio.
Lei vede connessioni con il problema, oggi sempre
pi discusso, della cosiddetta libert di scelta terapeutica?
A tal riguardo, quando mi viene posta questa domanda
io, da medico, rispondo in termini legislativi e morali.
In termini morali lArticolo 5 della Dichiarazione
di Helsinki 1964, Associazione Medica Mondiale
dice che: il medico, con il consenso informato del
paziente, deve essere libero di usare mezzi preventivi,
diagnostici e terapeutici non provati o nuovi, se a
giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la
vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza.
In termini legislativi, lArticolo 32 della Costituzione
della Repubblica Italiana dice che:
Nessuno pu essere obbligato a un determinato trat-

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 57

Ipoclorito di Sodio
Guarigione da una Micosi resistente agli antimicotici tradizionali
guarita dopo solo un trattamento
con il Metodo Ruffini

Prima del trattamento

tamento sanitario se non per disposizione di legge. La


legge non pu in nessun caso violare i limiti imposti
dal rispetto della persona umana.
Personalmente ritengo che un Uomo, e nel mio caso
specifico un Medico, debba aiutare il suo prossimo
con i mezzi che ha a disposizione, se idonei. Da
medico non posso ignorare le terapie che permettono
ai pazienti di ottenere un valido miglioramento nella
qualit della vita, intesa sia come evitare loro alcune
sofferenze, che il dispendio di molti soldi. Problemi,
questi, presenti e molto sentiti da tanti ed in molti
Paesi.
Per la continua diffusione di malattie croniche
verso le quali la medicina convenzionale ha deboli
percentuali di successo, auspicabile laffermarsi

Dopo 2 giorni dallapplicazione dellIpoclorito

di una medicina integrata che sappia utilizzare


tutto il meglio delle varie tradizioni mediche,
senza antagonismi. In questo senso, il suo metodo
ha eventuali utilizzi rispetto a una delle patologie
degenerative pi gravi oggi diffuse, il cancro? Nello
specifico, ad esempio, avete informazioni sulla sua
efficacia in caso di cancro alla pelle?
In ambito dermatologico il mio Metodo pu dare
un grande contributo e potrebbe apportare un valido
mezzo anche alla lotta contro patologie degenerative e
contro il cancro, ma a tutt oggi non ci sono procedure in essere validate e, quindi, non voglio e non posso
espormi oltre a quanto sopraddetto.
Sarebbe opportuno che il metodo sia vagliato dagli
Organi competenti, in quanto ritengo sia utile alla
collettivit.

17-01-2014

Bibliografia
1) 1982 - Chemical Abstracts 82 : 119,454 USA, concerning
the use of NaOCl on the burns.
2) 1983 - The Merck Index 10 Th edition, Merck & Co, Inc,
Rahway. NJ, page 1236.
3) 1983 - Pub.Hith, Lond 97, 218-220 Dewitt T. Hunter
MD California USA concerning the use of NaOCl to treat herpes 1 and 2.
4) 1993 - Martindale , Hypochlorite pag. 791, 2 804 HSV.
5) 1996 - Ruffini ( Italy ) Patent n. 01283167 concerning the
use of NaOCl for
treatment of infectious diseases of the skin, mucous membranes and systemic.
6) 1998 - New Scientist London, 01 / 1998 University of
Gothenborg (Sweden),
on the disappearance of Str Mutans in caries treated with
NaOCl and tested with a work on more than 1000 people.
7) 2000 - Urologia Moscow, Russia, (6) 16,8 Danilkov AP.
Ivachchenko VV. Golovanov SA. On the intravenous
treatment of NaOCl in septic shock patients over 17.
8) 2008 - Cotter for the mechanism of Sodium Hypochlorite
microorganisms.
9) 2008 - Cell... how does the NaOCl and its benefits on
human body.
10) 2010 J Hosp Infect. 2010 Jan 8. [Epub ahead of print]
Analysis of the sporicidal activity of chlorine dioxide disinfectant against Bacillus anthracis (Sterne strain). Chatuev BM,
Peterson JW. Galveston National Laboratory, Galveston,
Texas, USA.
58 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

( Chi Ruffini
Gilberto
Medico chirurgo ed Ematologo. N.P. Ordine
dei Medici di Varese n02161. Nato a Varese
il 09/01/1947 e residente in Varese.
Laurea in Medicina a Milano presso lUniversit Statale di Milano.
Specialit in Ematologia (prof. E. Storti )
presso lUniversit di Pavia con massimo
dei voti. Gi Interno Chirurgo e di Pronto
Soccorso presso lOspedale di Tradate (VA).
Gi Insegnante di Anatomia cranio-facciale,
miologia buccale e morfologia dentale
presso lAteneo Cattolico in Varese. Relatore
sullAnemia mediterranea in Master universitario presso lOspedale Sacco in Milano.
Libero Ricercatore per la ricerca terapeutica
e risoluzione di malattie infettive.

JASMUHEEN

17-01-2014

Promotrice di pace
personale e planetaria

Una serata con Jasmuheen sempre un evento


speciale in cui vengono forniti potenti strumenti per
essere in grado di seguire pi facilmente la propria
guida intuitiva, di conoscere la volont della propria
essenza divina,per riuscire a nutrirci a livello fisico,
emozionale, mentale e spirituale, con unimmersione
e allineamento con questa essenza.
In questi tempi di grande cambiamento nel
mondo, essere capaci di fluire nella vita con Grazia
e chiarezza davvero un dono
incredibilmente prezioso.

Uno dei viaggi pi appaganti che unanima


possa fare mentre ancorata nel piano della
dualit quello di diventare consapevole
della propria essenza IO SONO
e riconnettersi in perfetta unione con essa.
E ci che alcuni chiamano Monade e a cui
io mi riferivo(ndr.nei precedenti
incontri e libri) come al S Divino Interiore.
La coscienza unitaria ci permette di sentire/
percepire che quellessenza ovunque,
dentro e intorno a noi, parte del tessuto
stesso della creazione - come
la frequenza base della vita. Oltre ad essere
in grado di alimentarci fisicamente attraverso
il suo flusso di micro-nutrimento
cosmico, essa ci allinea anche ad un ritmo
di pace e appagamento tali da ritrovarci
trasformati per sempre.
I suoi doni sono infiniti.
La sua capacit di amarci, guidarci, guarirci
e alimentarci completamente
naturale e al contempo profonda.
Si rivela a suo modo, a suo tempo, quando i
flussi della sua energia combaciano
dentro e fuori di noi, nonostante non siamo
mai separati da essa; sempre presente,
cambia solo il suo volume, la forza o la
sottigliezza del suo flusso.
Noi possiamo controllare tutto questo
comprendendo la scienza che guida il tutto.
JASMUHEEN

Roma 2 maggio 2012


ESSERE: I doni della nostra Essenza fondamentale
Info: Manuela, cell.: 3475128915, e-mail: manu@yamuna.biz

Nel mini-workshop di Roma verranno condivisi strumenti ed informazioni,


ci sar tempo per domande e risposte e per una meditazione di potenziamento.

Assisi 4-7 maggio 2012


LA COSCIENZA DELLUNIT & I DONI DELLESSENZA IO SONO
Godere del Supremo Io Interiore & Vivere nel suo Campo dAmore
Info: Carla, cell. 32861245673, e-mail: cmsp48@hotmail.it

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 59

17-01-2014
60 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

17-01-2014

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 61

Depressione,

che fare?

Come curarla integrando Medicina Cinese,


Omeopatia e Fiori di Bach

17-01-2014

Urbano Baldari

62 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Informazione e Biologia

i dice che la depressione sia il male psicologico del secolo. Si dice che, allontanandosi sempre pi da forme di vita associative e di comunicazione disinteressata
con laltro, luomo si trovi con maggior
facilit in tale pericolo. Si dice, anche, che i regimi
di vita troppo rapidi, incentrati sul lavoro routinario,
in grado di occupare praticamente tutta la giornata,
inducano una perdita di possibili interessi (ad esempio per forme artistiche) in grado di far respirare il
nostro essere. Si dice, poi, che la donna spesso perda
il suo ruolo materno e di accoglienza - oggi risulta
socialmente svalutato rispetto alla realizzazione
lavorativa - e che questo conto esistenziale venga poi
pagato dalla psiche.
Sulla depressione si dicono tante cose. A volte si
abusato di questa diagnosi, al punto che, e questo succede spesso nella mia professione, trovo pazienti che
sono stati etichettati come depressi ogni qual volta
i loro sintomi non rientrano in malattie o sindromi

essa inoltre viene manifestata anche a livello corporeo


con sintomi psico-fisiologici negativi, quali: laumento dellappetito, che porta a bulimia e a obesit; lanoressia, spesso grave soprattutto nelle giovani donne;
linsonnia; lastenia profonda, associata o meno a
dolori muscolari identificati come fibromialgia; la
cefalea. Ma, ancora, possono rendersi pi consistenti
tendenze sintomatologiche pre-esistenti nel paziente:
un alvo irregolare o poco funzionante pu sfociare
in una stipsi molto resistente; un disturbo del ciclo
mestruale pu trasformarsi in amenorrea, e cos via.
La persona si sente come vuota e non pi capace di
gioire, ma anche di arrabbiarsi e quindi di provare
qualsiasi emozione e sentimento (una sorta di morte
interiore). Il dolore ed una continua tristezza portano la persona allincapacit di apprezzare qualsivoglia
cosa (anedonia, letteralmente mancanza di gusto
della vita), in particolare verso le cose che invece
prima rendevano felici. Si smarrisce inoltre la capacit
di pensare, di concentrarsi e di prendere decisioni e

17-01-2014

Sulla depressione si dicono tante cose. A volte


si abusato di questa diagnosi, al punto che trovo
pazienti che sono stati etichettati come depressi
ogni qual volta i loro sintomi non rientrano
in malattie o sindromi conosciute dal medico curante
conosciute dal medico curante. In pratica, purtroppo,
questa malattia diventata anche un utile mezzo per
dare ai bisogni del malato una risposta superficiale,
non approfondita, non consona al suo male. vero, si
abusa, oggi come oggi, di antidepressivi. Purtroppo la
mia impressione che la Medicina Sociale attuale, che
ha indubbi e grandissimi meriti, sia qualche volta in
difficolt di fronte a situazioni patologiche croniche,
complesse e con pi sintomi concorrenti.

Che cos la Depressione

Vediamo di dare una definizione: con il termine


Depressione si indica comunemente una forte e
repentina discesa del tono dellumore della persona.
In senso clinico tale termine indica una sofferenza ben
pi grave della tristezza che pu essere sperimentata in
ceri periodi della vita. La Depressione infatti caratterizzata da una profonda afflizione, dalla perdita di
interesse in ci che prima dava soddisfazione, e si associa a sintomi fisici e a disturbi del pensiero. Colpisce
due volte pi frequentemente il sesso femminile.
Nella Depressione labbattimento permea lintera persona e la flessione umorale si protrae nel tempo con
significativi e continuativi livelli di intensit e durata;

si rimane molto tempo a rimuginare sui propri errori


e su cose negative, in realt sopravvalutate ed idealizzate. La Depressione ulteriormente caratterizzata
da sensazione di forte infelicit e malessere diffuso,
continuo stato danimo pessimista, senso di intrappolamento in un tunnel senza via duscita.
Per la verit, chi di noi, in certi momenti della propria vita, non ha incontrato situazioni in qualche
modo simili a quanto descritto? La differenza che
il depresso non ne esce, anzi, entra sempre di pi in
questa spirale.

La Depressione nella Medicina


dellInformazione

Nella mia esperienza, ho incontrato tanti pazienti


etichettabili come depressi. Per mia comodit, e per
far funzionare meglio sia il mio modo di ragionare
che la tecnica di misurazione che utilizzo, divido mentalmente questi pazienti in cinque gruppi:
1) coloro che presentano una depressione endogena.
Con questo termine si indica quella situazione,
molto probabilmente collegata ad un corredo ereditario, in cui la depressione dovuta a una altera-

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 63

Informazione e Biologia

17-01-2014

La Depressione infatti caratterizzata da una


profonda afflizione, dalla perdita di interesse in ci
che prima dava soddisfazione, e si associa a
sintomi fisici e a disturbi del pensiero
zione quantitativa o qualitativa di neuro-mediatori
cerebrali. Questi sono delle molecole il cui compito
quello di trasferire da un neurone allaltro i dati.
Sappiamo che la trasmissione nervosa mista: in
parte elettrica, lungo il neurone, in parte biochimica,
a livello della zona di confine tra due neuroni, zona
che viene chiamata sinapsi. Questa la forma pi
grave di depressione, in cui la terapia farmacologica
sostitutiva, ovvero fornisce ci che manca al sistema
nervoso centrale. La depressione endogena esordisce
a un certo punto della vita, essendo collegata o meno
ad un evento esterno scatenante.
2) I pazienti che diventano depressi a seguito di una
grave situazione esistenziale, come un lutto, un
forte trauma, un grave e prolungato stress familiare o lavorativo, per cui si pu collegare primariamente a questo evento il corredo sintomatologico
tipico: in questo caso si pu parlare di depressione
reattiva. Questa forma in genere meno grave
della precedente, nel senso che le potenzialit di
guarigione sono pi consistenti (naturalmente,
tutto dipende dallentit del danno contingente
subito). Non di rado queste due forme si associano
tra loro: questi sono i pazienti pi gravi.
3) Coloro che arrivano alla mia osservazione con
sintomi quali profonda stanchezza, obesit, stipsi
resistentissima, asma-dispnea, vertigini, tendenza ad ammalarsi continuamente per contestuale
depressione della immunit, in cui, misurando,
risulta evidente la componente depressiva predominante: sono pazienti i cui sintomi sono collegabili a una depressione mascherata. In questi
casi prevale pi spesso il danno endogeno, ovvero
neuro-umorale.
4) In molti casi la depressione concausa di patologie
gravi, quali malattie autoimmuni o tumori. La
componente psichica in queste malattie non mai
stata approfondita dalla medicina convenzionale,
la quale privilegia la ricerca di farmaci sintomatici
sempre pi potenti. Inoltre, la figura dello psicologo in Oncologia , in pratica, un sostegno alla
gestione dellevento tumore, ma non vi stata,
almeno nei miei pazienti, una ricerca del perch
psicologico della loro neoplasia. Eppure, misurando, io vedo sempre un conflitto esistenziale
sottostante che, assieme ad altri fattori, che magari
64 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

vedremo in un prossimo articolo, condiziona


pesantemente non solo la comparsa di queste
patologie gravissime, ma anche la loro resistenza
e persistenza. Questa io la definisco depressione
concausale. In genere tali forme possono essere
di tipo reattivo, ovvero su base preminente conflittuale.
5) Infine ci sono quei pazienti, e sono molti, etichettati come depressi, e che non lo sono affatto. Alla
loro sofferenza, putroppo, devono aggiungere diagnosi e terapie sbagliate. Si tratta di vere e proprie
misdiagnosi, legate spesso a mezzi diagnostici
non idonei, ma a volte anche a superficialit del
medico curante. Queste sono le depressioni false.
Seguendo la Medicina Tradizionale Cinese, quattro
sono i meridiani che principalmente portano le informazioni che si collegano alla depressione:
1) RENE: il depositario dellenergia ancestrale, quella
che ti fa vivere come animale, che ti fa reagire
di fronte alle aggressioni, attivando le catecolamine e il cortisone del surrene; che ti fa sentire il
bisogno dellaccoppiamento sessuale. chiaro che
una mancata risposta a questi bisogni essenziali si
configura come paura di vivere, rinuncia a vivere.
Il depresso di Rene si chiude in s stesso, non
comunica, ha paura degli altri e degli eventi.
2) POLMONE: colui che gestisce laria e il respiro,
per cui porta lossigeno che fa bruciare e permette
i processi metabolici. Il depresso di polmone
triste, la tristezza, la malinconia sono le sue compagne, fino alle estreme conseguenze, ovvero al
suicidio, come se la psiche si rifiutasse di respirare
unaria per lei troppo opprimente.
3) CUORE: di coloro che sono sia ansiosi che
depressi. Si tratta di persone con una visione pessimistica di fondo, che non tengono le emozioni,
reagendo ad esse con panico, palpitazioni, senso di
soffocamento, respiro affannoso. Il cuore il meridiano cosiddetto imperatore ovvero dominatore
del sistema informatico del corpo. Esso ha a che
fare direttamente con la vita, detta i tempi dellesistenza, si confronta con le emozioni e le gestisce.
Lansia e la paura di soccombere allo stress, che
portano poi a un profondo abbattimento, sono gli
elementi salienti che dobbiamo tenere presente.

Informazione e Biologia

4) MILZA-PANCREAS: in questo caso la depressione si associa a reazioni lente allo stress, a


comportamenti ossessivo-compulsivi e ripetitivi.
Caratteristica la ritualit con cui vengono svolte
certe operazioni, che riguardano, ad esempio, la
messa in sicurezza della abitazione: controllare
pi volte se le spine elettriche sono tutte staccate,
se le porte e le finestre sono chiuse bene, se i fornelli del gas sono chiusi, e cos via.

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Nella tabella sottostante sono riportati i rapporti tra


psiche e i vari meridiani, ovvero la distinzione qualitativa esistente nei vari meridiani riguardo agli input
informatici inerenti la sfera psichica (la sigla SNC sta
per Sistema Nervoso Centrale).
Connessione SNC-Fegato: compressione dellio (il
paziente si trattiene per non esplodere), facilit al
pianto, comportamento ciclotimico, fibromialgie.
Connessione SNC-Vescica Biliare: come il precedente, carattere iroso, perde il controllo.
Connessione SNC-Cuore: depressione con agitazione, palpitazioni, sindromi ansioso-depressive, stati di
angoscia. Soggiace patologicamente a eventi emozionali che lo destabilizzano.
Connessione SNC-Milza/Pancreas: depressione con
reazioni torpide, ipocondria, minuziosit, azioni ripetitive
rituali, comportamento ossessivo, o compulsivo-ossessivo.
Connessione SNC-Polmone: apatia, nessun interesse
alla vita, la depressione collegata a canale di polmone deve
essere presa sempre in considerazione con attenzioni particolari, vista la reale possibilit di tendenze suicide.
Connessione SNC-Rene: depressione endogena,
senza volont di vivere, possibili spinte al suicidio.
Connessione SNC-Stomaco: comportamenti schizofrenici, comportamenti maniacali, stati dissociativi,
depravazioni sessuali.
Connessione SNC-Intestino Tenue: carattere indeciso, si perde quando deve scegliere.
Connessione SNC-Vescica: rigidit caratteriale, carattere
egocentrico, accentratore; paranoia, autoritarismo, gelosia.
Connessione SNC-Grosso Intestino (GI): nella
Medicina Tradizionale Cinese non vi sono particolari
correlazioni funzionali, tuttavia, simbolicamente, GI
prende il nome dal viscere che espelle le scorie (simbolicamente le parti brutte della vita). Inoltre, a
questo livello, le anastomosi tra le varie parti PNEI
sono abbondanti, con sovrabbondanza di fibre nervose non per nulla il colon detto secondo cervello.
Mi riesce cos possibile inquadrare il paziente depresso incrociando lo schema convenzionale con quello cinese, in modo da redigere una sorta di scala
di gravit della malattia psichica: le forme pi gravi
saranno perci quelle endogene con coinvolgimento
principale di Rene o Polmone, le pi sopportabili
quelle reattive e collegate a Milza-Pancreas.

La gestione del depresso

Come affrontare terapeuticamente la depressione?


La prima cosa da dire che nelle forme pi gravi un
apporto farmacologico convenzionale va effettuato.
Se la forma endogena, quindi, utile somministrare
uno o pi farmaci convenzionali, a cui si possono
associare i fiori (di Bach e Australiani). Nelle forme
reattive, ancora i fiori, associati a un omeopatico ad
alta diluizione (ad esempio una 30 o 200CH, o pi).
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (la cosiddetta psicoterapia breve) pu essere parimenti utile.
Il problema della psicoanalisi: vedo pazienti che da
anni si sottopongono a sedute analitiche. Credo che
questa tecnica sia da consigliarsi nelle forme pi gravi,
sempre associata a una adeguata terapia farmacologica.

I rimedi dolci per la depressione


Lomeopatia

Lelenco di omeopatici e di fiori qui riportato, assolutamente incompleto, vuole dimostrare come in questa
medicina il centro deve essere il paziente, perch su
di lui che si sceglie quanto si adegua alle sue esigenze
di salute. Cominciamo proprio dai rimedi omeopatici
Alumina: Piccoli ostacoli sembrano insormontabili.
Piagnucoloso, ipocondriaco, irritabile. Si mette a
piangere per un nonnulla. I pensieri di suicidio sono
suggeriti da strumenti con cui potrebbe commetterlo, ma non ne ha il coraggio; ci contribuisce ad
aggravare la sua sofferenza. Il tempo sembra lungo.
Non prova gioia a lavorare. Non ha coscienza della
propria personalit. Mancanza di memoria. Paura
di perdere completamente la ragione. Tutti questi
sintomi migliorano man mano che il giorno avanza.
Natrium Muriaticum: Tristezza e depressione, aggravate dalla consolazione. Avversione agli uomini (sintomo femminile molto anormale). Pianto disperato
seguito da perdita della memoria. Difficolt di concentrazione.
Sepia: rimedio quasi esclusivamente femminile. Triste
e sensibile. Tendenza marcata al pianto (anche Natrum
Muriaticum e Pulsatilla). A volte apatica e indifferente.
Inoltre irritabile e permalosa. Ha paura di rimanere
sola. Apprensiva riguardo al futuro, teme molto per la
propria salute.
Pulsatilla: rimedio quasi esclusivamente femminile.
Tendenza a piangere ad ogni occasione. Gentile,
timida e arrendevole. Nello stesso tempo nervosa,
scontrosa, di malumore. Il nervosismo e la timidezza
sono le caratteristiche principali della paziente.
Arnica: Il paziente Arnica alterna crisi dansia a unindifferenza senza speranze. Dimentica quello che sta
leggendo e la parola che sta per dire. Ha paura di essere
picchiato da persone che gli si avvicinano. Facilmente
spaventato. Qualsiasi cosa inaspettata lo fa sobbalzare.
Risponde molto lentamente alle domande che gli ven-

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Informazione e Biologia

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Chi di noi, in certi momenti della propria vita,


non ha incontrato situazioni in qualche modo
simili a quanto descritto? La differenza che il
depresso non ne esce, anzi, entra sempre di pi
in questa spirale
gono rivolte, a volte si addormenta mentre risponde.
Stanco, affaticato, la testa pesante, sta peggio coricato.
Aurum Metallicum: Non ha fiducia in se stesso, e
pensa che neanche gli altri ne abbiano. Grande senso
di colpa e nessuna autostima. Forte angoscia mentale.
Stanco della vita, non riesce a pensare ad altro che al
suicidio. La melanconia pu essere di tipo misticoreligioso, il sintomo pi marcato pu essere il pregare
in continuazione. La memoria scarsa e lesercizio
mentale difficile.
Phoshoricum Acidum: Assolutamente indifferente a
tutto ci che lo circonda. Incapace di pensare. Non
incline a parlare. Perdita della memoria. Alle domande risponde molto lentamente.
Gelsenium Sempervirens: Panico. Come inebetito
e stupido. Il paziente si presenta come se fosse stato
intossicato. Incapace di pensare o di fissare lattenzione.
Paura della morte, con ansia moderata per il presente.
Silicea: Debole di mente. Scoraggiato. Quando gi
di morale desidera annegarsi. Forte senso di colpa per
delle sciocchezze. Arrendevole. Pusillanime, non ha
carattere.
Calcarea Carbonica: Disturbi della memoria, dimentica facilmente. probabilmente uno dei rimedi pi
efficaci in questo genere di disturbi. Il paziente
confonde le parole (Agaricus e Arnica). Ha paura
di perdere la ragione. Pensa che questa disgrazia sia
imminente. Chi gli sta vicino si rende conto della
sua confusione mentale. Di cattivo umore, scontroso,
brontolone. Inquietudine, ansia, si rinchiude in se
stesso allavvicinarsi della sera. Disturbi mentali per
cose immaginarie.
Arsenicum Album: Melanconia. Tendenza al pianto
e depressione. Intensa ansia con grande inquietudine.
Paura di essere lasciato solo, ha paura di fare fisicamente del male a se stesso. Terrore, accompagnato da sudorazione. Non trova requie da nessuna parte. Si vuole
alzare e cambiare letto. Ha forti tendenze suicide e di
mutilazione del proprio corpo. Allucinazioni di odori,
di pece, di zolfo, e si prepara ad andare allinferno.
Ignatia: rimedio molto spesso femminile. Intensa,
anche se parzialmente soppressa, angoscia, come se
avesse commesso un delitto. Dolore in seguito alla
perdita di amici. Angoscia di bambini che sono stati
66 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

rimproverati o puniti dai genitori. Facilmente spaventato. Irresoluto. Timido. Triste, quieto, melanconico.
A volte il paziente Ignatia isterico e ilare nello stesso
tempo, ma presto ritorna al suo stato di tristezza, e
trattiene le lacrime. Alopecie generalizzate psicogene.

Il trattamento con i fiori di Bach

Gentian: depressione reattiva di fronte a ostacoli e


insuccessi, con la sensazione che sia inutile lottare.
Mustard: depressione endogena, volendo dire senza
una causa ben identificabile. Stato di forte pena,
con sofferenza dellanima e pianto. Si presenta ciclicamente, improvviso, dura qualche giorno e deve
passare da solo. utile per gli stati depressivi della
menopausa e allevia i sintomi della depressione
stagionale, una sindrome tipica dei mesi bui come
novembre, che provoca un rallentamento generale
dellenergia psicofisica, accompagnata da malinconia e sensazioni di angoscia, specialmente la sera.
Wild Rose: sotto latteggiamento fatalista di disinteresse, adottato per non provare pi dolore la
mancanza di emozioni e di ogni fiducia nella possibilit di avere ancora qualcosa dalla vitasono spesso
segretamente disperanti. Il Fiore esprime il quadro
di quella che viene definita depressione maggiore.
Chicory: la causa della depressione affettiva, questa
insorge infatti quando la persona si sente abbandonata, non amata, non rispettata, non apprezzata.
Oak: la depressione insorge quando la persona, per
malattia, stanchezza, pensionamento o altro, non pu
pi condurre una vita pi che attiva e battagliera.
C amore per impegni e doveri, e rinunciarvi viene
vissuto come una ingiusta privazione che si subisce.
Rock Water: i momenti di depressione possono
insorgere quando eventi esterni, quali orari di lavoro, restrizioni economiche, nascita di figli o altro,
impediscono di dedicare tempo a se stessi e al proprio
perfezionamento. Ci si sente defraudati di una immagine di se stessi perfetta che si ritiene che altrimenti si
sarebbe raggiunta.
Walnut: quando la depressione insorge nei periodi
o nei momenti di cambiamento, organici (pubert,
menopausa, ecc.), di stagione, dopo un trasloco o un
trasferimento, per pensionamento.

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Informazione e Biologia

Seguendo la Medicina Tradizionale Cinese,


quattro sono i meridiani che principalmente
portano le informazioni che si collegano
alla depressione: Rene, Polmone, Cuore
e Milza-Pancreas
Wild Oat: la depressione insorge quando ci si rende
conto di non aver ottenuto grandi cose nonostante
tutti i propri sogni di grandezza e di opulenza. Si
ora decisi a cambiare la situazione, ma non si capisce
bene su cosa fare leva perch non si coscienti della
propria passivit.
Ora descriver quattro casi che sono giunti a me
recentemente, i quali possono meglio far capire come
viene impostato liter diagnostico-terapeutico.
CASO 1: paziente di sesso femminile, di anni 44,
coniugata, quattro figli, assistente sanitaria. Soffre
di una leggera forma diabetica, tenuta bene sotto
controllo con metformina. Da circa un anno presenta astenia e sonnolenza, per cui non riesce pi
a muoversi e a effettuare le faccende di casa come
vorrebbe. Da un po di tempo presenta atteggiamenti
compulsivi e ripetitivi riguardanti soprattutto i suoi
congiunti (ad esempio, tutte le notti stacca e riattacca
pi volte le spine elettriche nella camera dei figli,
onde assicurarsiche siano veramente staccate. Nel
contempo, compare un notevole calo dellumore e un
calo della libido.
Alla misurazione, si evidenzia il ruolo centrale del
canale di Pancreas (porta linformazione riguardante sia la glicemia che gli atteggiamenti compulsivi
e ripetitivi). Vengono trovate frequenze relative a
Streptococco, per il quale si inizia terapia omeopatica (rimedi principali: Belladonna e Hepar sulfuris).
Contestualmente, si consiglia un antidepressivo convenzionale e un percorso di psicoterapia breve. Il trattamento impostato porta a guarigione clinica nellarco
di cinque mesi. Attualmente, a distanza di un anno,
la paziente assume una dose minima dellantidepressivo, perch stata troppo male e non vuole ripetere
lesperienza. Devo dire che questa una scelta sua,
da me non condivisa, in quanto io la ritengo guarita.
CASO 2: paziente di sesso femminile, di anni 51.
Abita in Toscana. stata operata di rimozione di
fibroma uterino, senza per che le sia stato asportato lorgano. Giunge da me perch, avendo trovato
lamore della sua vita, vorrebbe da lui un figlio. La
persona molto emotiva, forte fumatrice, pletorica in
volto. fortemente cosciente di chiedere al medico
una cosa difficile. Io le ribadisco che pi che difficile,
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Casi clinici

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Informazione e Biologia

per me praticamente impossibile, vista let, lintervento sullutero, lhabitus di fumatrice. Alla misurazione, si rileva la presenza di un virus HPV sul canale
di Rene destro-cuore della catena patologica (spesso
nelle donne con cisti o fibromi si trova questo agente). Inizio leliminazione del virus, aggiungo Natrium
sulphuricum, come drenaggio di fondo; Hypericum e
Avena sativa per proteggere la psiche. Al controllo
la paziente mostra i dati di una depressione reattiva.
Le prescrivo Gentian e Oak (fiori di Bach), oltre a
continuare leliminazione del virus HPV, e le consiglio di iniziare un percorso psico-terapeutico, magari
sostenuto da un farmaco, dicendole comunque che io
la continuer a seguire. Di lei non so pi nulla. Dopo
un anno, la sorella mi riferisce della comparsa di un
carcinoma mammario a destra, scoperto da due mesi,
per il quale la paziente si sottoposta a mastectomia
con svuotamento ascellare. Le situazioni luttuose (la
mancata possibilit di gravidanza stata vissuta come
una forte delusione e una perdita), hanno indotto una
depressione reattiva, la quale ha innescato, come
co-fattore principale, linsorgenza del tumore, guarda
caso nellorgano materno per eccellenza.
Caso 3: paziente di sesso femminile, di 18 anni.
soprappeso, si sente brutta, si chiusa in s stessa, si
ammala spesso, e i risultati scolastici (frequenta lultimo anno di liceo) sono tuttaltro che brillanti. La
prima cosa che noto il viso buio, con unespressione cupa. Di fronte alla madre (presente al colloquio,
per altro per volont della paziente stessa), parla molto
poco. Alla misurazione trovo presenti Streptococco
e Epstein Barr virus, due agenti con grandi capacit
deprimenti sui sistemi difensivi dellorganismo. La
partenza dal meridiano di Rene destro, e dai suoi
rapporti profondi con i conflitti psichici: da qui il
danno informatico si espande al canale di Pancreas
(con precisione nel dotto di Wirsung) e poi alla
Tiroide (provoca un rallentamento delle attivit metaboliche). Trovo intolleranze alimentari (farine del
gruppo del grano e zuccheri semplici) e parto da qui
per motivare la paziente. La invio dalla dietologa,
e quindi dalla nostra psicologa, per un iter cognitivo

Letture
Urbano Baldari
Trattato di Medicina
dellInformazione
Volumi I e II
Nuova Ipsa
Editore, 2008
Cercalo in libreria o su
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comportamentale. Aggiungo Calcarea carbonica ad


alta potenza e Walnut. Al secondo controllo, dopo
sei mesi, la paziente ha perso dieci chili. Si sente molto
meglio, lascia fuori della porta la madre, ha voglia di
parlare, a scuola ha pi grinta, il viso pi luminoso.
La psicologa mi conferma i grandi progressi. Questa
depressione post-adolescenziale, legata a un momento
di passaggio della vita, non infrequente soprattutto
nelle ragazze. Se presa in tempo, si riesce veramente a
guarire bene.
Caso 4: paziente di sesso femminile, di anni 59, infermiera. Da alcuni anni comparsa una cefalea gravativa,
che diventa molto dolorosa a livello oculare quando
stanca, a cui si associa astenia, dolori muscolari migranti,
difficolt a ricordare parole o nomi di persone. gi stata
visitata da neurologi (nessun riscontro obiettivo), da
ortopedici (operata di ernia cervicale, con apposizione di
placca metallica; dopo lintervento stata peggio: quando lo ha detto allo specialista, questi le ha risposto che
lintervento tecnicamente era venuto bene). Giunta
allosservazione di un fisiatra, viene posta diagnosi di
fibromialgia psicogena e le vengono prescritti antidepressivi, i quali la abbattono ancora di pi. Alla mia
visita, compaiono due dati salienti: il danno posturale
cervicale, dal momento che lintervento sullernia del
disco non solo non stato efficace, ma ha irrigidito
unarea vitale per i movimenti del capo; infine la causa
principale, ovvero un grave difetto di accomodazione
oculare, che spiega la difficolt a concentrarsi, la cefalea
che peggiora con la stanchezza, ecc Inviata dalla nostra
ortottista, il sintomo si modificato in meglio nel giro
di poco tempo. Tuttavia, quando la nostra osteopata
ha cercato di lavorare sulla colonna cervico-dorsale,
sono ricomparsi dolori lancinanti al capo. Da allora,
proseguendo la rieducazione oculare, pian piano, le cose
stanno migliorando. Questo un caso di misdiagnosi: si
tratta di una patologia posturale, peggiorata dallintervento, assolutamente inutile, e scambiata per una depressione post-menopausale da un altro specialista.

Scritto da
Urbano Baldari

Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia


e Venereologia, dirige a Cesena (FC) il
poliambulatorio Kimeya, struttura che ha
come fondamento deontologico la visione
del paziente come uomo, come entit unica e
complessa, e lutilizzo integrato di approcci
diagnostici e terapeutici sia tradizionali che
non convenzionali.
Per info: baldari@kimeya.net
www.kimeya.net

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Un grande mistero

geologico

Pietre Erranti: le Sliding Stones


della Racetrack Playa Parte seconda
Sabrina Mugnos

i siamo lasciati in terra californiana e, precisamente, nel cuore della sua magnifica
Valle della Morte, dandoci appuntamento
per andare ad esplorare un fenomeno geo-

logico tanto unico quanto peculiare ovvero il movimento, ancora non ben spiegato, di decine di pietre
sulla superficie essiccata di un antico lago dal nome
Racetrack Playa.

17-01-2014

Racetrack
Playa

Unimmagine satellitare mostra la posizione della Valle della Morte (Death Valley) rispetto alla
Racetrack Playa, messa in evidenza dal circolo rosso.
70 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

In viaggio con Sabrina Mugnos


Prima di raccontare le sue stranezze, per, dobbiamo
raggiungerlo, e anche oggi non sempre impresa facile. Pernottando a Furnace Creek (uno dei due posti in
cui possibile dormire allinterno della Death Valley,
laltro Stovepipe Wells), occorre percorrere un centinaio di chilometri di strada asfaltata, per poi attaccare
uno sterrato lungo una quarantina di chilometri che
conduce al sito.
Percorrendolo le sue condizioni non sembrano cos
proibitive da giustificare la sinistra fama di divoratore
di gomme che si guadagnato. Eppure, ad un esame
attento del suolo, si capisce il perch di tale nomea. La
grande aridit del clima ha portato il manto stradale ad
assumere la consistenza del cemento. E dal momento
che ricoperto di uno strato di sassi calcarei (alcuni
grandi anche svariati centimetri) di forma appuntita,
ne consegue che quando le gomme vi transitano sopra,
non riuscendo a comprimerli nel terreno subiscono la
loro penetrazione e possono letteralmente andare in
pezzi. Questo, almeno, quanto successo a me nel
corso della prima visita: per questo, la volta successiva,
ho noleggiato un poderoso Hummer con ruote grandi
la met di me e ultra robuste. Ma a detta dei ranger
neanche in quel caso ero completamente al sicuro!
Chiudono il comitato di benvenuto le temperature
sahariane che, destate, portano il motore delle auto
letteralmente in ebollizione (scaldato gi dallindispensabile aria condizionata), e surriscaldano le

Unimmagine satellitare ingrandita della


Racetyrack Playa.
La macchia scura visibile in alto una formazione
rocciosa nota come Grandstand Rock.

17-01-2014

Il cratere vulcanico (sotto)


Ubehebe si trova allinizio del
percorso che conduce alla
Racetrack Playa.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 71

In viaggio con Sabrina Mugnos

gomme gi provate. Infine, non conviene neanche


invocare la pioggia, perch le rare volte che arriva,
almeno in questa zona, assume le vesti di violente
tempeste che possono letteralmente allagare la strada
e scavare ampie e profonde fosse che poi si riempiono
dacqua.
Per farla breve, chi decide di avventurarsi laggi deve
avere almeno due ruote di scorta (ed essere pronto a
sostituirle come, appunto, feci io un anno fa), acqua
per abbeverare il radiatore, un minimo di dimestichezza per la guida fuoristrada in modo da evitare
il pi possibile traumi per le gomme, ed un buono
spirito di avventura (accompagnato da una scorta di
viveri ed acqua), mettendosi nellordine di idee di
poter rimanere bloccato laggi in attesa di aiuti, se le
cose si mettono male. Anche perch, giusto per mettere la ciliegina sulla torta, non c copertura telefonica,
o debole e intermittente. Lunica nota positiva che
ogni tanto qualcuno passa, ma bisogna vedere chi.
Comunque non voglio metterla peggio di quanto
non sia. Non siamo nel cuore della taiga siberiana, sul
Tassili africano o sperduti nella foresta guatemalteca!
C sicuramente di molto peggio. E poi la fortuna
aiuta gli audaci.
Il suggestivo cratere vulcanico Ubehebe il primo
scorcio paesaggistico che si abbandona sulla sinistra
una volta imboccato il bivio per la Playa, per poi
immergersi lentamente in una vera e propria distesa
dei caratteristici alberi di Joshua.

Quando si raggiunge il cartello di segnalazione della


Teakettle Junction, si vicini alla Racetrack Playa.
La curiosa usanza di appenderci i bollitori da t sembra sia
stata iniziata dai primi viaggiatori, che avendo sperimentato sulla loro pelle il bisogno di rifornire il radiatore dellauto, hanno cominciato a lasciare i pentolini per poter essere
utilizzati come recipienti per attingere la preziosa acqua da
una sorgente vicina.

17-01-2014

Ma un costante senso di apprensione per il timore di


rimanere in panne accompagna per tutto il percorso,
acuendosi ad ogni tonfo che si ode salire dal sotto della
vettura, e non si placa finch non si arriva al segnale
che indica la vicinanza della meta. E questo segnale si
chiama Teakettle Junction, una sorta di ampio cartello
di segnalazione in legno dove nata e si alimentata
la consuetudine di appendere bollitori da t.

Gli alberi di joshua sono tipici di alcune zone del sud ovest
americano. Per un buon tratto bordano la strada che conduce alla
Racetrack Playa. Sembra che furono chiamati in questo modo da
alcuni pionieri mormoni, che a met dell800, nel corso del duro
viaggio di attraversamento delle zone desertiche, videro nella sua
forma un incoraggiamento da parte di Dio a proseguire.

72 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

Proseguendo verso la meta, da l a qualche minuto,


guardando sulla sinistra, si vede comparire allorizzonte una chiazza biancastra allungata e appiattita,
macchiata da una piccola protuberanza scura a due
punte che, man mano, diventa labbacinante distesa
della Racetrack Playa.
Quello che si vede altro non che la superficie essiccata di un antico lago che si distende da Nord a Sud
per una lunghezza di circa 4.5 chilometri ed larga
solo un paio, perfettamente piatta (il Nord pi alto
di soli 5 centimetri!).

In viaggio con Sabrina Mugnos

Ci troviamo di fronte a decine di rocce in


prevalenza calcaree, le cui dimensioni variano
da quella di una noce a macigni pesanti
decine di chilogrammi che strisciano
letteralmente sul suolo, avendo la forza di
asportare anche il cumulo di fango che si va
depositando lungo la direzione di movimento

17-01-2014

Dopo aver percorso 27 miglia (circa 40 chilometri) dallattacco,


in prossimit dellUbehebe Crater, limmagine del lago
appare sulla sinistra allorizzonte, come fosse uno splendido miraggio

Si arriva sulle sue sponde dal lato Nord, dove si


subito accolti dalla grande protuberanza quarzosa
chiamata Grandstand Rock. Si tratta di un blocco roccioso alto una ventina di metri, dalla cui cima mammellonata possibile avere una visione panoramica di
tutto il lago.

Pietre che camminano

Ma il fenomeno che ci interessa studiare, e che ha


reso noto il luogo, lo si incontra percorrendo un altro
paio di chilometri in auto e raggiungendo il lato Sud
del lago. Qui, si abbandona la comodit delle quattro
ruote e si caricano armi e bagagli per attraversare, a
piedi, lintera larghezza del lago e recarsi dalla parte
opposta, a ridosso delle montagne. E gi lungo il
percorso si notano pietre di varie forme e dimensioni,
apparentemente abbandonate solitarie in mezzo alla

grande distesa; ma avvicinandosi si scopre che nel


posto in cui sono ci sono giunte strisciando lungo la
superficie argillosa, e lasciando profonde e caratteristiche tracce dietro di s.
In pratica ci troviamo di fronte a decine di rocce in
prevalenza calcaree (di variet nota come dolomia),
le cui dimensioni variano da quella di una noce a
macigni pesanti decine di chilogrammi (il pi pesante
censito pesa 320 kg), di forma tuttaltro che tondeggiante, anzi, spesso squadrata e spigolosa, che strisciano letteralmente sul suolo, avendo la forza di asportare
anche il cumulo di fango che si va depositando lungo
la direzione di movimento.
Le distanze che percorrono sono variabili, e vanno da
poche decine di centimetri a centinaia di metri, fino a
qualche chilometro.
Ma oltre che di lunghezza, le tracce che si lasciano alle

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 73

In viaggio con Sabrina Mugnos

Unimmagine della Grandstand Rock ripresa


dalla zona Sud del lago. In primo piano si notano
alcune tracce con le rispettive pietre.

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Unimmagine del margine


della Grandstand Rock
ripresa dalla sua sommit.
La linea di costa, ben
demarcata, al confine con
linizio della
protuberanza rocciosa,
lascia immaginare come
doveva essere il
paesaggio quando cera
ancora lacqua.

spalle variano anche di profondit e paradossalmente,


massi molto piccoli possono scavare solchi profondi.
Per quello che riguarda la direzione delle tracce, la
prevalenza dei massi sembra muoversi da SSW verso
NNE, dopo essersi staccata dal pendio a Sud. E spesso
pi rocce si muovono parallelamente, intersecandosi,
poi, a formare intricati reticolati.
Il movimento non continuo. Per intenderci, se torniamo dopo unora, un giorno o una settimana troviamo tutto come lo abbiamo lasciato (a parte la sparizione di alcune pietre a causa degli astuti cacciatori
di souvenir, che oltre a creare un danno alle ricerche
sciupano la spettacolarit del fenomeno). A meno che,
in quel frattempo, non avvenga qualcosa di grosso,
come qualche violenta tempesta con vento, pioggia e
magari neve. Allora lo scacchiere pu cambiare forma.
Tuttavia il fatto che il luogo sia cos remoto e inacces74 Scienza e Conoscenza - n. 39,gennaio/febbraio/marzo 2012
39 gennaio/febbraio/marzo 2012

sibile, e che gli spostamenti avvengano probabilmente


proprio nel corso di pessime condizioni atmosferiche,
quando quasi impossibile recarvisi per assistere,
fanno s che non si abbiano informazioni precise relative al momento in cui avvengono i movimenti.
Ricordo che il pendio, ovvero la nursery delle pietre,
raggiungibile solo a piedi. Gi col cielo sereno e
la temperatura gradevole, il posto suscita una certa
inquietudine; il vento ulula emettendo versi agghiaccianti, e la desolazione disarmante. Figuratevi a
tempesta in atto!
Ne consegue che nessuno ha mai visto muoversi le
pietre, sebbene il fenomeno si conosca almeno dallinizio del secolo scorso, e dal 1948 comparve nella
prima pubblicazione ufficiale nel Bollettino della
Societ Geologica Americana per mano degli studiosi
Mc Allister e Agnes.

In viaggio con Sabrina Mugnos

In alto una sequenza di quattro immagini, mostra alcune


sliding rocks con la loro rispettiva traccia. Questultima varia di
ampiezza, profondit e lunghezza a seconda della forma e della
dimensione della roccia che lha prodotta. Ma limpronta tipica
sempre bordata da due spessi margini laterali, a riprova del fatto
che la pressione esercitata sul suolo comunque notevole.

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In questa immagine la pietra che ha scavato il


profondo solco, messo in evidenza dallombra che
produce, sta nel palmo della mano.

Eppur si muovono

Ebbene, cosa anima tali rocce?


Come comprensibile sono state formulare le
pi disparate ipotesi, talvolta anche rocambolesche.
Ovviamente non ci sono esseri umani o folletti a
spostar le pietre nottetempo, come minuscole quanto elusive forme di vita microbiche a traghettarle da
una parte allaltra del lago. Daltro canto invocare
fenomeni magnetici non ha senso perch le pietre,
essendo fatte di semplicissimo calcare, non contengono minerali ferromagnetici; cos come non hanno
trovato riscontro studi di sismica quando stata
avanzata lipotesi che il loro errare fosse innescato da
moti tellurici.

Limmagine stata ripresa da nord verso sud, e si nota chiaramente di come le


rocce inizino il loro percorso partendo
dai piedi del pendio che si lasciano alle
spalle, per piegare poi verso est

Molto pi semplicemente, il fatto che la prevalenza


delle rocce segua la direzione dei venti dominanti,
ha fatto avanzare lipotesi che la spinta esercitata da
questi ultimi fosse il loro motore principale. Ma non
sempre e non solo, ovvero sarebbe necessaria la concomitanza di un altro ingrediente, cio la pioggia abbondante, in grado di accumularsi per qualche centimetro
sul suolo e fluidificarlo.
Tuttavia, per spiegare il percorso intricato e, talvolta,
caotico delle tracce la teoria si spinta oltre, invocando laiuto del ghiaccio. In pratica, in talune con-

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 75

In viaggio con Sabrina Mugnos

Nella immagine lautrice vicino alle


rocce ed alle rispettive tracce, rende le
proporzioni del fenomeno.

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Letture
di Sabrina Mugnos
Vulcani
Quali Rischi?
Macro Edizioni, Febbraio 2011

Novit
marzo/aprile
2012

2012 Mito, Scienza o Finzione?


Cofanetto 2 DVD
Dai Maya alle catastrofi naturali,
unindagine scientifica sulla
fine del mondo
Macrovideo, Dicembre 2010
I Maya e il 2012
possibile prevedere la fine del mondo?
Unindagine scientifica
Nuova Edizione Aggiornata
Macro Edizioni, Marzo 2009
Cercalo in libreria o su
www.scienzaeconoscenza.it - Letture consigliate

76 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012


76 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

dizioni, la formazione di un sottile strato ghiacciato


ingloberebbe le rocce. Poi, sotto la spinta di raffiche
di vento violente e irregolari, la superficie ghiacciata
si frammenterebbe in lastre che si sposterebbero, ruotando, in varie direzioni e, grazie alle rocce imballate
nel loro interno, raschierebbero la superficie fangosa
producendo le tracce.
In effetti il ragionamento alquanto macchinoso, ma
lunico di cui disponiamo.
La brutta notizia che non spiega svariate osservazioni
sul campo.
Per esempio ci sono impronte che si incrociano
praticamente perpendicolarmente, ed altre parallele ma con direzione opposta! Come possono fare tutto ci le lastre di ghiaccio mosse dal
vento? Moti opposti a distanze cos ravvicinate?
Ma non solo. Il fatto, forse, pi inverosimile trovare
impronte anche molto articolate aventi rocce a tutte
le estremit! Quale complessa dinamica pu spiegare
tutto questo?
E perch non tutte le pietre si muovono?
I punti irrisolti, come si vede, sono ancora molti,
sebbene sia verosimile che gli unici elementi naturali
in grado di innescare il fenomeno siano il vento e uno
stato particolare del suolo (bagnato o ghiacciato che
sia), perch le rocce non hanno nulla di speciale. Anzi,
la loro forma e le dimensioni non agevolano certo il
movimento.
Ma finch qualcuno non sar testimone con qualche
occhio meccanico del movimento, le Sliding Stones
della Racetrack Playa rimarranno un affascinante
mistero geologico ed uno straordinario spettacolo
naturale, a disposizione di chiunque vorr avventurarsi fin laggi per goderne.

In viaggio con Sabrina Mugnos

Nessuno ha mai visto muoversi le pietre,


sebbene il fenomeno si conosca almeno
dallinizio del secolo scorso
Unimmagine dellautrice vicino ad una traccia multipla, dove sono
chiaramente visibili le due rocce alle estremit. Sullo sfondo possibile
scorgere la sagoma appuntita della Grandstand Rock, il monolito che
si staglia come un isolotto sulla distesa ormai asciutta dellex lago.

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Anche in questa immagine due pietre sono collocate alle


estremit di una traccia unica. Sullo sfondo parte del
pendio dal quale si distaccano le rocce.

Lincrocio perpendicolare di due tracce, con


relative pietre alle estremit, complica
ulteriormente il tentativo di spiegazione della
causa del loro movimento.

Chi
Sabrina Mugnos
Geologa, ha studiato e visitato decine di vulcani
in giro per il mondo attraverso esplorazioni avventurose e talvolta estreme. Si occupa
da tanti anni anche di Astrobiologia e di
Archeoastronomia. Il suo libro, I maya e il
2012, Indagine scientifica (Macro Edizioni),
sta riscuotendo un grande successo in Italia e
in diversi paesi stranieri. Impegnata in corsi,
seminari e convegni a respiro internazionale,
spesso ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche.
Per maggiori informazioni:

www.sabrinamugnos.com

www.scienzaeconoscenza.it -- Scienza e Conoscenza 77


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78 Scienza e Conoscenza - n. 39, gennaio/febbraio/marzo 2012

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