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ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO

CORSO DI ORDINAMENTO • 2002
Sessione straordinaria

Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei 10 quesiti in cui si articola il questionario.

I

PROBLEMA 1

Con riferimento a un sistema monometrico di assi cartesiani ortogonali (Oxy): a) scrivere l’equazione della circonferenza k con centro nel punto (8; 2) e raggio 6 e calcolare le coordinate dei punti M ed N in cui la bisettrice b del 1° e 3° quadrante interseca la curva; b) scrivere l’equazione della parabola p avente l’asse parallelo all’asse delle ordinate, tangente all’asse delle ascisse in un punto del semipiano x Ͼ 0 e passante per i punti M ed N; c) calcolare l’area della regione finita di piano delimitata dalla parabola p e dalla bisettrice b ; d) dopo aver stabilito che la circonferenza k e la parabola p non hanno altri punti in comune oltre ad M ed N, calcolare le aree delle regioni in cui il cerchio delimitato da k è diviso dalla parabola.

I

PROBLEMA 2

Con riferimento a un sistema di assi cartesiani ortogonali (Oxy): a) studiare le funzioni: Ϫ 2x 3 ϩ 6x 2 x 3 Ϫ 6x 2 ϩ 12x y ϭ ᎏᎏ , y ϭ ᎏᎏ 3 3 e disegnare i loro grafici; b) dopo aver verificato che, oltre al punto O, tali grafici hanno in comune un altro punto A, determinare sul segmento OA un punto P tale che, condotta per esso la retta parallela all’asse y, sia massima la lunghezza del segmento RS, dove R ed S sono i punti in cui la retta interseca i due grafici suddetti; c) determinare le coordinate dei punti di ascisse uguali in cui le due curve hanno tangenti parallele e verificare che, oltre al punto A, si ritrovano i punti R ed S; d) calcolare l’area della regione finita di piano delimitata dalle due curve.

I
1

QUESTIONARIO

Sia D il dominio di una funzione reale di variabile reale f (x) e sia x 0 un elemento di D : definire la continuità e la discontinuità di f (x) in x 0 e fornire un’interpretazione geometrica delle definizioni date. In un piano è assegnata una parabola p. Tracciata la tangente t a essa nel suo vertice, chiamati M ed N due punti di p simmetrici rispetto al suo asse e indicate con M ′ ed N ′ rispettivamente le proiezioni ortogonali di M ed N sulla retta t, determinare il rapporto fra l’area della regione piana delimitata dalla parabola e dalla retta MN e quella del rettangolo MNN ′M ′, fornendo una esauriente dimostrazione.

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© Zanichelli Editore, 2007

Calcolare l’area della regione piana delimitata dall’iperbole e dalle tangenti considerate. Considerati su di essa i punti A e B di ascisse rispettivamente a e ᎏᎏ . 1 Dimostrare che la derivata della funzione loga x è la funzione ᎏᎏ loga e. stabilire quale rapporto deve sussistere fra il lato del triangolo e la sua base affinché il cono abbia volume massimo. Dimostrare la formula che esprime il numero delle combinazioni semplici di n oggetti presi a k a k in funzione del numero delle disposizioni semplici degli stessi oggetti presi a k a k e delle permutazioni semplici su k oggetti. dove e è la base dei logaritmi natux rali. con a 0. ricorrere a tali definizioni per verificare che risulta: x →0Ϫ 4 5 6 7 x x lim x ϩ ᎏᎏ ϭ Ϫ 1. È consentito soltanto l’uso di calcolatrici non programmabili. Considerata l’equazione x 2 ϩ k x ϩ k ϭ 0. 2 © Zanichelli Editore. Dopo aver definito il limite destro e il limite sinistro di una funzione in un punto. calcolare quante sono le cinquine che. x → 0 Έx Έ Έx Έ ΂ ΃ ΂ ΃ 8 Dimostrare che le curve di equazione y ϭ x 2 ϩ k x ϩ k. Considerati i 90 numeri del gioco del Lotto. si traccino le tanx a genti all’iperbole in A e B. passano tutte per uno stesso punto. in una data estrazione. limϩ x ϩ ᎏᎏ ϭ 1. Sapendo che il perimetro del triangolo è costante. assegnate in un riferimento cartesiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. realizzano un determinato terno. 2007 . calcolare il limite di ciascuna delle sue radici per k → ϩ ϱ.3 Si consideri un cono circolare retto ottenuto dalla rotazione di un triangolo isoscele intorno all’altezza propriamente detta. 9 10 Durata massima della prova: 6 ore. In un riferimento monometrico di assi cartesiani ortogonali (Oxy) è assegnata l’iperbole di equazione 1 1 y ϭ ᎏᎏ .

Inoltre.SOLUZIONE DELLA PROVA D’ESAME CORSO DI ORDINAMENTO • 2002 Sessione straordinaria I PROBLEMA 1 a) L’equazione della circonferenza con centro nel punto (a. b) e raggio r è (x Ϫ a)2 ϩ (y Ϫ b)2 ϭ r 2. Nella figura 1 è rappresentata la circonferenza k e la retta b. Perciò si trovano i punti M(2. L’asse delle ascisse è tangente a tale parabola e. Ά Ά 4a ϩ 2b ϩ c ϭ 2 64a ϩ 8b ϩ c ϭ 8 b 2 Ϫ 4ac ϭ 0 Ricavando c ϭ 2 Ϫ 4a Ϫ 2b dalla prima equazione e sostituendo nella seconda si ottiene b ϭ 1 Ϫ 10a. CalN 8 coliamo le coordinate dei punti M ed N di intersezione con la k circonferenza risolvendo il seguente sistema: Ά yϭx x 2 ϩ y 2 Ϫ 16x Ϫ 4y ϩ 32 ϭ 0 2 O M C 8 x 2 Sostituendo y ϭ x alla seconda equazione si ottiene 2x 2 Ϫ 20x ϩ ϩ 32 ϭ 0. 2007 . ᮡ Figura 1. si ottiene: x 2 ϩ y 2 Ϫ 16x Ϫ 4y ϩ 32 ϭ 0. poiché il punto di tangenza con tale retta è necessariamente il vertice V. contro 2a 1 l’ipotesi. equivalente a x 2 Ϫ10x ϩ 16 ϭ 0 che ha come soluzioni x ϭ 2 e x ϭ 8. b L’equazione della bisettrice b del 1° e 3° quadrante è y ϭ x. sostituendo all’equazione di p le coordinate 4a dei punti M ed N. l’equazione di k è (x Ϫ 8)2 ϩ (y Ϫ 2)2 ϭ 36. da cui. b ϭ Ϫ 4 e c ϭ 8. L’equazione della parabola è perciò: 2 1 y ϭ ᎏᎏ x 2 Ϫ 4x ϩ 8. In corrispondenza del primo caso si trova b ϭ 1 Ϫ 10 и ᎏᎏ ϭ ᎏᎏ e quindi l’ascis2 9 18 18 b sa del vertice (punto di tangenza con l’asse delle ascisse) risulterebbe xV ϭ Ϫ ᎏᎏ ϭ Ϫ 4 Ͻ 0. si ottengono altre due equazioni da mettere a sistema con quella precedentemente trovata. Consideriamo a ϭ ᎏᎏ . sostituendo nuovamente si ha: c ϭ 16a b ϭ 1 Ϫ 10a (1 Ϫ 10a)2 Ϫ 4a и 16a ϭ 0 Dall’ultima equazione. b) La parabola p ha equazione del tipo y ϭ ax 2 ϩ bx ϩ c. la soluzione cercata è 2 1 a ϭ ᎏᎏ . nel nostro caso. 2 3 © Zanichelli Editore. cioè Ϫ ᎏᎏ ϭ 0 → b 2 Ϫ 4ac ϭ 0. 8). svolgendo i calcoli e portando a fory ma normale. Quindi. si ha che la sua ordinata deve b 2 Ϫ 4ac essere nulla. che ammette come solu1 1 1 4 zioni a ϭ ᎏᎏ e a ϭ ᎏᎏ . In conclusione. 2) ed N (8. si ottiene b ϭ Ϫ 4 e xV ϭ 4 Ͼ 0. portata a forma normale si ricava 36a 2 Ϫ 20a ϩ 1 ϭ 0.

applichiamo due volte la regola di Ruffini e si ottiene (x Ϫ 2)(x Ϫ 8)(x 2 Ϫ 6x ϩ 16) ϭ 0. mentre la parabola p viene trasformata in quella di equazio1 ᮡ Figura 3. 8). p' 6 N' Calcoliamo ora le aree delle regioni in cui il cerchio delimitato da k è diviso dalla parabola p. Per semplificare i calcoli applik' A2 chiamo la traslazione di equazioni: x′ϭxϪ8 M' – 4 –2 O 6 x –6 y′ϭyϪ2 A3 – 2 V' che porta il centro della circonferenza nell’origine. Quindi si trova che A 3 ϭ 36␲2 Ϫ A 2 ϭ 9␲(4␲ Ϫ 1). l’area A2 si calcola secondo il seguente integrale: Ά A2 ϭ 1 x 1 ͵ ΄͙36 ෆෆ Ϫෆ x ෆ Ϫ ΂ᎏᎏ x ϩ 4x ϩ 6΃΅dx ϭ ͵ 6Ί1 Ϫ ᎏ ᎏ dx Ϫ ͵ ΂ᎏᎏ x ϩ 4x ϩ 6΃dx ϭ ΂ ΃ ๶ ๶ ๶ ๶ ๶ ๶ 2 6 2 0 0 2 0 2 2 2 Ϫ6 Ϫ6 Ϫ6 x e ponendo sen t ϭ ᎏᎏ . ne y ϭ ᎏᎏ x 2 ϩ 4x ϩ 6 (figura 3). Ά Sostituendo y nella seconda equazione e svolgendo i calcoli si ottiene l’equazione risolvente: x 4 Ϫ 16x 3 ϩ 92x 2 Ϫ 256x ϩ 256 ϭ 0. 2 Poiché la semicirconferenza che contiene N ′ ha equazione y ϭ ͙36 ෆෆ Ϫෆ x2 ෆ. In conclusione. cioè x ϭ 6 sen t si ottiene: 6 0 x3 ϭ ␲ 6͙1 ෆϪ ෆෆ sen ෆ2 ෆ t и 6 cos t dt Ϫ ᎏᎏ ϩ 2x 2 ϩ 6x 6 Ϫ ᎏᎏ 2 ͵ ΄ ΅ 0 Ϫ6 ϭ 36 ͵ 0 ␲ Ϫ ᎏᎏ 2 cos 2 t dt Ϫ 0 ϭ ϭ 36 ͵ 0 ␲ Ϫ ᎏᎏ 2 cos 2t ϩ 1 sen 2t ᎏᎏ dt ϭ 18 ᎏᎏ ϩ t 2 2 ΄ ΅ 0 ␲ Ϫ ᎏᎏ 2 ϭ 9␲. Inoltre l’area del cerchio delimitato da k è 36␲2. gli unici punti in comune tra la parabola p e la ciry conferenza k sono M ed N. 2) ed N (8. 4 © Zanichelli Editore. La regione finita di piano delimitata dalla parabola p e dalla bisettrice b è evidenziata nella figura 2. Sapendo che tale equazione deve avere tra le sue soluzioni x ϭ 2 e x ϭ 8 (ascisse dei punti M ed N). Secondo il calcolo integrale l’area della regione vale: A1 ϭ y p 8 M A1 2 4V 8 N k 2 O C x b ͵΄ ΂ 8 2 1 x Ϫ ᎏᎏ x 2 Ϫ 4x ϩ 8 dx ϭ 2 ΃΅ ͵΂ 8 2 1 Ϫ ᎏᎏ x 2 ϩ 5x Ϫ 8 dx ϭ 2 ΃ 8 1 5 ϭ Ϫ ᎏᎏ x 3 ϩ ᎏᎏ x 2 Ϫ 8x ϭ 18. 2007 . Dunque k viene trasformata nella circonferenza di equazione x 2 ϩ y 2 ϭ 36. 6 2 2 ΄ ΅ d) Per determinare tutti i punti in comune tra la circonferenza e la parabola consideriamo il seguente sistema: 1 y ϭ ᎏᎏ x 2 Ϫ 4x ϩ 8 2 x 2 ϩ y 2 Ϫ 16x Ϫ 4y ϩ 32 ϭ 0 ᮡ Figura 2.c) I punti in comune tra la bisettrice b e la parabola p sono M (2. Il discriminante del polinomio x 2 Ϫ 6x ϩ 16 è ⌬ ϭ 9 Ϫ 16 Ͻ 0 e quindi non vi sono ulteriori soluzioni.

΂ ΃ y 8 – 3 4 – 3 O F A 2x3 + 6x2 y=– ––––––––– 3 ΂ ΃ 1 2 3 x ᮡ Figura 5. Calcoliamo i limiti per x → Ϯ ϱ: Ϫ 2x 3 ϩ 6x 2 lim ᎏᎏ ϭ ϯ ϱ. ᎏᎏ . Studiamo ora la derivata prima: g ′(x) ϭ x 2 Ϫ 4x ϩ 4 ϭ (x Ϫ 2)2. f ′(x) ϭ Ϫ 2x 2 ϩ 4x ϭ Ϫ 2x (x Ϫ 2). ᎏᎏ e ha la concavità rivolta verso 3 l’alto solo per x Ͻ 1. 0) e un massi8 mo in A 2. Inoltre risulta: 6 12 x 3 1 Ϫ ᎏᎏ ϩ ᎏᎏ x x2 lim g (x) ϭ lim ᎏᎏ ϭ Ϯ ϱ. Studiamo ora la derivata prima. Essa è positiva per x Ͻ 1. 2007 . 0) e (3.I PROBLEMA 2 a) Entrambe le funzioni sono di tipo polinomiale e hanno come campo di esistenza l’insieme dei numeri Ϫ 2x 3 ϩ 6x 2 reali. negativa per x Ͼ 1 e nulla in x ϭ 1. x 3 Ϫ 6x 2 ϩ 12x x (x 2 Ϫ 6x ϩ 12) Studiamo ora la funzione g (x) ϭ ᎏᎏϭ ᎏᎏ . La funzione ha perciò un minimo nel punto O (0. Studiamo prima la funzione f (x) ϭ ᎏᎏ . Pertanto la funzione 4 ha un unico flesso in F 1. negativa se x Ͻ 0 e interseca gli assi solo nell’origine. Nella figura 5 è rappresentato il grafico di f. negativa se x Ͼ 3 e il suo grafi3 co interseca gli assi nei punti (0. ΂ ΃ ΂ ΃ 5 © Zanichelli Editore. 3 2 2x (x Ϫ 3) Poiché f (x) ϭ Ϫ ᎏᎏ . x →Ϯϱ x x →Ϯϱ 3 Ne segue che non vi sono asintoti obliqui. x →Ϯϱ x x →Ϯϱ 3 Ne segue che non vi sono asintoti obliqui. x →Ϯϱ 3 Verifichiamo se la funzione f ammette asintoti obliqui: f (x) Ϫ 2x2 ϩ 6x lim ᎏᎏ ϭ lim ᎏᎏ ϭ Ϫ ϱ. è positiva per x Ͼ 0. 3 La derivata seconda è f ″(x) ϭ Ϫ 4x ϩ 4. Il suo campo di esistenza è l’asse 3 3 reale. f'(x) − 0 0 + 0 2 max − f(x) min ᮡ Figura 4. Lo schema della figura 4 ne riassume il segno. la funzione è positiva se x Ͻ 0 ∨ 0 Ͻ x Ͻ 3. 0). x →Ϯϱ x →Ϯϱ 3 Verifichiamo se la funzione ammette asintoti obliqui: 6 12 x 2 1 Ϫ ᎏᎏ ϩ ᎏᎏ g (x) x x2 lim ᎏᎏ ϭ lim ᎏᎏ ϭ ϩ ϱ.

2007 . Tracciato il segmento OA. Quindi 3 4 P x . Quindi il punto P cer3 2 8 cato ha coordinate P ᎏᎏ . oltre all’origine. Ά ΂ Ϫ 2x 3 ϩ 6x 2 y ϭ ᎏᎏ 3 x 3 Ϫ 6x 2 ϩ 12x y ϭ ᎏᎏ 3 → Ϫ 2x 3 ϩ 6x 2 ϭ x 3 Ϫ 6x 2 ϩ 12x → x (x Ϫ 2)2 ϭ 0 → x ϭ 0 ∨ x ϭ 2. Cerchiamo il massimo della funzione y ϭ x (x Ϫ 2)2 nell’intervallo [0. Per lo stesso 3 Ϫ 2x 3 ϩ 6x 2 valore di x. si prende un punto P su tale segmento e si tracci la parallela all’asse y passante per il punto. essendo x ʦ [0. Verifichiamo algebricamente che non vi sono altri 3 punti in comune. anche il punto 8 A 2. y x3 – 6x2 + 12x y = ––––––––––––– 3 8 – 3 S P R O 2 3 x A 2x + 6x y=– ––––––––– 3 3 2 ΃ ΂ ΃ ΂ ΃ Έ Έ ᮡ Figura 7. 2].Essa si annulla solo per x ϭ 2. 2 La funzione ha un massimo per x ϭ ᎏᎏ . risolvendo il seguente sistema: ΂ ΃ ᮡ Figura 6. ᎏᎏ x per un valore x ʦ [0. Ne segue che la lunghezza 3 x 3 Ϫ 6x 2 ϩ 12x Ϫ 2x 3 ϩ 6x 2 del segmento RS vale: ෆ Rෆ Sϭ ᎏ ᎏϪ ᎏᎏ ϭ 3 3 ϭ Έ x (x Ϫ 2)2 Έ ϭ x (x Ϫ 2)2. ᎏᎏ corrisponde a un flesso con tangen3 te orizzontale e la funzione ha la concavità rivolta verso l’alto solo per x Ͼ 2. 4 La retta OA ha equazione y ϭ ᎏᎏ x. Il grafico della funzione g è riportato in figura 6. y 8 – 3 A ΂ ΃ x3 – 6x2 + 12x y = ––––––––––––– 3 O 2 x b) Come già emerso dallo studio delle due funzioni. ᎏᎏ . si ha R x. Dunque O e A sono gli unici punti di intersezione tra le due curve (figura 7). che è positiva per x Ͼ 2. In con8 clusione il punto A 2. entrambi i grafici hanno in comune. negativa per x Ͻ 2 e nulla per x ϭ 2. La derivata prima è y ′ ϭ 3x 2 Ϫ 8x ϩ 4 e lo schema seguente ne riassume il segno (figura 8). ᎏᎏ ed 3 3 2 x Ϫ 6x ϩ 12x S x. La funzione g è quindi crescente. 2]. 2]. Inoltre g ″(x) ϭ 2x Ϫ 4. 3 9 y' 0 + 0 2 – 3 − 2 y max ᮡ Figura 8. diversamente è sempre positiva. ᎏᎏ . ΂ ΃ 6 © Zanichelli Editore. ᎏᎏ .

non stacchiamo mai la penna dal foglio. 2007 . Il coefficiente angolare della retta tangente al grafico di f in a è f ′(a) ϭ Ϫ 2a 2 ϩ 4a. a b 7 © Zanichelli Editore. ovvero lim Ϫ f (x) ϭ x →x 0 ϭ lim ϩ f (x) ϭ l f (x 0) (figura 9b).c) Consideriamo due punti generici appartenenti rispettivamente ai grafici delle funzioni f e g con uguale ascissa a ʦ R. definita in un dominio D. se x 0 è un punto isolato del dominio allora f è continua in x 0. si può determinare un intorno I di x 0 tale che risulti Έ f (x) Ϫf (x 0) Έ Ͻ ε per ogni x ʦ I ʝ D. In particolare. Interpretando geometricamente tale definizione possiamo dire che una funzione è continua in ogni punto di un intervallo se. nel disegnare il suo grafico. I casi di discontinuità di una funzione in un punto interno del dominio possono essere di diverso tipo: a) uno dei due limiti (destro o sinistro) è infinito e l’altro (sinistro o destro) è finito e coincide con f (x 0). 3 2 Per a ϭ 2 si ottiene il punto A intersezione dei due grafici e per a ϭ ᎏᎏ si ritrovano i punti R ed S. La sua area vale: Area ϭ (g (x) Ϫ f (x))dx ϭ 0 ͵ 2 x Ϫ 6x ϩ 12x Ϫ 2x ϩ 6x ͵ ΂ᎏ ᎏϪ ᎏᎏ΃dx ϭ ͵ (x Ϫ 4x ϩ 4x)dx ϭ 3 3 2 3 2 3 2 2 3 2 0 0 2 x4 4 4 ϭ ᎏᎏ Ϫ ᎏᎏ x 3 ϩ 2x 2 ϭ ᎏᎏ . lim Ϫ f (x) ϭ ϩ ϱ e lim ϩ f (x) ϭ f (x 0) (figura 9a). Una funzione f si dice invece discontinua in x 0 se non è continua in tale punto. Tali tangenti sono parallele se i loro coefficienti angolari sono uguali: 2 Ϫ 2a 2 ϩ 4a ϭ a 2 Ϫ 4a ϩ 4 → 3a 2 Ϫ 8a ϩ 4 ϭ 0 → a ϭ 2 ∨ a ϭ ᎏᎏ . x →x 0 y y O x0 x O x0 x ᮣ Figura 9. è continua in x 0 ʦ D quando. tale definizione è equivalente a richiedere l’esistenza di lim f (x) e che x →x0 tale limite sia uguale al valore f (x 0). questo tipo di discontinuità si dice di sex →x 0 x →x 0 conda specie. Mentre il coefficiente angolare della retta tangente al grafico di g in a è g ′(a) ϭ a 2 Ϫ 4a ϩ 4. comunque si scelga un numero reale positivo ε. b) il limite destro e il limite sinistro sono finiti e uguali ma non coincidono con f (x 0). per esempio. questo tipo di discontinuità si dice di terza specie. Se x 0 è un punto di accumulazione. 4 3 3 0 ΄ ΅ I 1 QUESTIONARIO Una funzione f. 3 d) La regione delimitata dalle due curve è evidenziata in figura 7.

La parabola p ha equazione y ϭ ax 2. L’area della regione delimitata dalla parabola p e dalla retta MN è: k k a A ϭ (ak 2 Ϫ ax 2)dx ϭ ak 2 x Ϫ ᎏᎏ x 3 ϭ Ϫk 3 Ϫk a a 4 ϭ ak 3 Ϫ ᎏᎏ k 3 ϩ ak 3 Ϫ ᎏᎏ k 3 ϭ ᎏᎏ ak 3. come mostrato in figura 10. 3 3 2 2 24 C h ᐉ Ί๶๶๶΂๶๶΃ ๶ Ί΂ ๶๶๶๶΃ ๶๶๶๶ ΂ ΃ A x B ᮡ Figura 11. Sia k il valore costante del suo perimetro e x la lunghezza della base. 2 2 2 4 Il volume del cono vale: 1 1 x 2 1 ␲ V ϭ ᎏᎏ Abase и h ϭ ᎏᎏ ␲ ᎏᎏ и ᎏᎏ͙k ෆ2 ෆ Ϫෆ 2kx ෆ ϭ ᎏᎏ x 2 ͙ෆ k2ෆ Ϫෆ 2kx ෆ. ᎏᎏ (la base del triangolo non può superare il semiperimetro): 2 2x (k 2 Ϫ 2kx) Ϫ kx 2 Ϫ 2k 2k 2 x Ϫ 5kx 2 2 ෆෆ Ϫෆ 2kx ෆϩx2иᎏ ᎏ ϭ ᎏᎏᎏ ϭᎏ ᎏ. In 5 questo caso il lato obliquo del triangolo risulta: ΄ ΅ 2 k Ϫ ᎏᎏ k 5 3 l ϭ ᎏ ϭ ᎏᎏ k. Ne sekϪx gue che il lato obliquo misura ᎏᎏ . 2 10 Pertanto il rapporto fra il lato del triangolo e la sua base vale: 3 ᎏᎏ k l 10 3 ᎏᎏ ϭ ᎏ ϭ ᎏᎏ . AMNN ′M ′ 2ak 3 3 3 Sia ABC il triangolo isoscele la cui rotazione intorno all’altezza riferita alla base genera un cono circolare retto (figura 11). 8 © Zanichelli Editore. 2007 . 4 ᎏᎏ ak 3 3 A 2 ᎏᎏ ϭ ᎏ ϭ ᎏᎏ . ak 2).2 Consideriamo il sistema di riferimento con origine nel vertice della parabola. 5 2 Il valore massimo del volume del cono si ottiene per x ϭ ᎏᎏ k. 3 3 3 Mentre l’area del rettangolo MNN ′M ′ è AMNN ′M ′ ϭ 2k и ak 2 ϭ 2ak 3. Pertanto vale: y y = ax2 M y = ak2 N ͵ ΄ ΅ M' O N' x ᮡ Figura 10. ak 2) ed N (k . y ′ ϭ 2x ͙k 2 2 2͙k ෆෆ Ϫෆ 2kx ෆ ͙k ෆෆ Ϫෆ 2kx ෆ ͙k ෆ2 ෆ Ϫෆ 2ෆ kx 2 Tale derivata è nulla per x ϭ 0 e x ϭ ᎏᎏ k e lo schema seguente (figura 12) ne riassume il segno. 2 x 4 ᎏᎏ k 5 y' 0 + 0 2k – 5 − k – 2 y max ᮡ Figura 12. Per massimizzare il volume calcoliamo la derivata prima della funzione y ϭ x 2 ͙ෆ k2ෆ Ϫෆ 2kx ෆ nel dominio k 0. con k Ն 0. L’altezza del cono è perciò: 2 2 2 x kϪx x2 1 h ϭ l 2 Ϫ ᎏᎏ ϭ ᎏᎏ Ϫ ᎏᎏ ϭ ᎏᎏ ͙k ෆ2 ෆ Ϫෆ 2kx ෆ. asse y coincidente con l’asse di simmetria della parabola e asse x tangente nel vertice. con a numero reale positivo mentre le coordinate dei punti M ed N sono M (Ϫ k .

allora A ϵB e l’area in A 1 questione risulta nulla. a a a a>1 t (a 0) e la regione piana da esse limitata nel caso a B particolare di a Ͼ 1. La tangente t in A ha dunque equazione: a 1 1 1 2 (x Ϫ a) → t Ϻ y ϭ Ϫ ᎏᎏ x ϩ ᎏᎏ . t Ϻ y Ϫ ᎏᎏ ϭ Ϫ ᎏᎏ a a2 a2 a mentre la tangente s in B è invece: 1 s Ϻ y Ϫ a ϭ Ϫ a 2 x Ϫ ᎏᎏ → s Ϻ y ϭ Ϫ a 2 x ϩ 2a. loga x Ϫ loga y ϭ loga ᎏᎏ . possiamo scrivere: y xϩh h loga ᎏᎏ loga 1 ϩ ᎏᎏ x x f ′(x) ϭ lim ᎏᎏ ϭ lim ᎏᎏ . – a Ci limiteremo al caso di a Ͼ 0 ∧ a 1 in quanto per x O a 1 a Ͻ 0 ∧ a Ϫ 1 la regione piana delimitata che si ottie– a ne è simmetrica e congruente al caso di a positivo. h→0 h→0 h h x Utilizzando la proprietà dei logaritmi. ᎏᎏ e B ᎏᎏ . a2 ϩ 1 Η Η Per definizione la derivata della funzione f (x) ϭloga x è: f (x ϩ h) Ϫ f (x) loga(x ϩ h) Ϫ loga(x) f ′(x) ϭ lim ᎏᎏϭ lim ᎏᎏᎏ . tre il coefficiente angolare della tangente in B è 1 y ′ ᎏᎏ ϭ Ϫ a 2. a Calcoliamo l’ascissa del punto di intersezione tra t ed s considerando il sistema seguente: ΂ ΃ ΂ ΃ ΂ ΃ ΂ ΃ Ά 1 2 y ϭ Ϫ ᎏᎏ x ϩ ᎏᎏ 2 a a 2 y ϭ Ϫ a x ϩ 2a 1 2 2a 2 4 2 → Ϫ ᎏᎏ 2 x ϩ ᎏᎏ ϭ Ϫ a x ϩ 2a → x (a Ϫ 1) ϭ 2a (a Ϫ 1) → x ϭ ᎏ 2 ᎏ. Osserviamo che se a ϭ Ϯ 1. s Il coefficiente angolare della tangente all’iperbole di 1 1 equazione y ϭ ᎏᎏ nel punto A è y ′(a) ϭ Ϫ ᎏᎏ .4 1 y Nella figura 13 sono rappresentate l’iperbole y ϭ ᎏᎏ . x 1 y=– x 1 1 le tangenti a essa nei punti A a. menx a2 ᮡ Figura 13. a a a ϩ1 Pertanto l’area cercata vale: Area ϭ Η͵ ΄ᎏx1ᎏ Ϫ (Ϫ a x ϩ 2a)΅dx ϩ ͵ ΄ᎏx1ᎏ Ϫ ΂Ϫ ᎏa1ᎏ x ϩ ᎏa2ᎏ΃΅dx Ηϭ 2a ᎏ ᎏ a 2ϩ1 a 2 1 ᎏᎏ a 2a ᎏ ᎏ a2 ϩ1 2 a2 ϭ log Έ x Έ ϩ ᎏᎏ x 2 Ϫ 2ax 2 5 Η΄ ΅ 2a ᎏ ᎏ a 2ϩ1 1 ᎏᎏ a x2 2 Ϫ ᎏᎏ x ϩ log Έ x Έ ϩ ᎏᎏ 2a 2 a ΄ ΅ a 2a ᎏ ᎏ a2ϩ1 Η 2 Ϫ 2a 2 ϭ log a 2 ϩ ᎏ ᎏ . 2007 . h→0 h → 0 h h ΂ ΃ ΂ ΃ 9 © Zanichelli Editore.

a [.Moltiplichiamo e dividiamo il denominatore h per x: h loga 1 ϩ ᎏᎏ 1 x f ′(x) ϭ lim ᎏᎏ и ᎏᎏ . se x →a per ogni ε Ͼ0 esiste un numero ␦ Ͼ 0 tale che Έ f (x) Ϫ l Έ Ͻ ε per ogni x ʦ ]a. risulta lim ᎏᎏ ϭ loga e e quindi: h x→0 h→0 x ᎏᎏ x 1 f ′(x) ϭ ᎏᎏ loga x. k →ϩϱ k →ϩϱ 4 4 Ϫ 2k 1 ϩ 1 Ϫ ᎏᎏ 1 ϩ 1 Ϫ ᎏᎏ k k Inoltre vale: ΂ Ί๶๶๶๶΃ Ί๶๶๶๶ Ϫ k Ϫ ͙k ෆ2 ෆ Ϫෆ 4k ෆ Ϫk ϭ lim ᎏ ᎏ ϭ lim ᎏᎏ 1 ϩ k →ϩϱ k →ϩϱ 2 2 7 4 ᎏᎏ ΂ Ί1 ๶Ϫ ๶๶ ๶΃ ϭ Ϫ ϱ. a ϩ ␦[. 10 © Zanichelli Editore. 2 Calcoliamo i limiti di tali radici per k → ϩ ϱ. e si scrive limϪ f (x) ϭ l. x x Dimostriamo che limϪ x ϩ ᎏᎏ ϭ Ϫ 1. x 6 ΂ ΃ ΂ ΃ Il discriminante dell’equazione x 2 ϩ k x ϩ k ϭ 0 è ⌬ ϭ k 2 Ϫ 4k.2 ϭ ᎏᎏ . Perciò vale la condizione di definizione di limite sinistro scegliendo ␦ ϭ ε. se per x →a ogni ε Ͼ0 esiste un numero ␦ Ͼ 0 tale che Έ f (x) Ϫ l Έ Ͻ ε per ogni x ʦ ]a Ϫ ␦. verificando per quali valori di x vale x ϩ ᎏᎏ ϩ 1 Ͻ ε. si può considerare ε Ͻ 2: il primo sistema non ha pertanto soluzioni. Assumendo ε piccolo a piacere. ovvero: x →0 ΈxΈ ΈxΈ x x ϩ ᎏᎏ ϩ 1 Ͻ ε ΈxΈ x x ϩ ᎏᎏ ϩ 1 Ͼ Ϫ ε ΈxΈ Ά Ά ΂ ΃ Έ Έ Tale sistema è equivalente all’unione dei seguenti sistemi: xՆ0 xϽ0 ∨ xϩ2Ͻε xϽε xϩ2ϾϪε xϾϪε Ά → Ά xՆ0 xϽεϪ2 xϾϪεϪ2 ∨ Ϫ ε Ͻ x Ͻ 0. In 2 Ϫ k Ϯ ͙k ෆෆ Ϫෆ 4k ෆ questo caso le radici dell’equazione sono x 1. Esso è positivo o nullo se k Յ 0 ∨ k Ն 4. Risulta allora Ϫ ε Ͻ x Ͻ 0. e si scrive limϩ f (x) ϭ l. 0[. k Si dice che l è limite sinistro della funzione y ϭ f (x) per x che tende ad a. 2007 . h h→0 x ᎏᎏ x h loga 1 ϩ ᎏᎏ loga(1 ϩ x) x Ricordando il limite notevole lim ᎏᎏ ϭ loga e. per cui preso un qualsiasi ε Ͼ0 vale Έ f (x) Ϫ (Ϫ1)Έ Ͻ ε per ogni x ʦ ] Ϫ ε. supponendo per questo k Ͼ 0: 2 Ϫ k ϩ ͙ෆ ෆ Ϫෆ 4k ෆ Ϫ k ϩ ͙k ෆ2 ෆ Ϫෆ 4k ෆ Ϫ k Ϫ ͙k ෆෆ Ϫෆ 4k ෆ k 2 Ϫ (k 2 Ϫ 4k) k2 lim ᎏ ᎏ ϭ lim ᎏᎏ и ᎏᎏ ϭ lim ᎏᎏᎏ ϭ 2 k →ϩϱ k →ϩϱ k →ϩϱ Ϫ 2(k ϩ ͙k 2 2 Ϫ k Ϫ ͙k ෆෆ Ϫෆ 4k ෆ ෆ2 ෆ Ϫෆ 4k ෆ) ΂ ΃ 4k Ϫ2 ϭ lim ᎏᎏᎏ ϭ lim ᎏᎏ ϭ Ϫ 1. Si dice invece che l è limite destro della funzione y ϭ f (x) per x che tende ad a.

le cinquine che lo contengono sono tutte le possibili combinazioni dei rimanenti 87 numeri presi due alla volta e quindi C87. questi gruppi si distinguono sia per gli elementi che per l’ordine. Le combinazioni semplici di n elementi a k alla volta sono tutti i possibili sottoinsiemi di k elementi distinti che si possono formare a partire dagli n elementi di partenza. cioè: x →0 ΈxΈ ΈxΈ x x ϩ ᎏᎏ Ϫ 1 Ͻ ε ΈxΈ x x ϩ ᎏᎏ Ϫ 1 Ͼ Ϫ ε ΈxΈ Ά Ά ΂ ΃ Έ Έ Tale sistema è equivalente all’unione dei seguenti sistemi: xՆ0 xϽε xϾϪε xϽ0 ∨ xϪ2Ͻε xϪ2ϾϪε Ά xϽ0 → 0ՅxϽε ∨ xϽεϩ2 xϾϪεϩ2 Ά Assumendo ε piccolo a piacere. Essa è sempre verificata per ogni k reale se vale: ϩ1ϭ0 Άx x Ϫyϭ0 2 → ϭϪ1 Άx 1Ϫyϭ0 → ϭϪ1 Άx yϭ1 Le curve passano quindi tutte per il punto di coordinate (Ϫ 1. si può considerare ε Ͻ 2: il secondo sistema non ha pertanto soluzioni. ε[.k ϭ ᎏᎏ . Risulta allora 0 Յ x Ͻ ε. Le disposizioni di n elementi a k alla volta sono invece tutti i possibili gruppi di k elementi distinti che si possono formare a partire dagli n elementi di partenza. 2007 . Se fissiamo un terno. Per ottenere le disposizioni a partire dalle combinazioni dobbiamo considerare che per ogni sottoinsieme delle combinazioni esistono k ! gruppi che si ottengono permutando gli elementi dello stesso sottoinsieme. 8 L’equazione y ϭ x 2 ϩ k x ϩ k si può scrivere nella forma k (x ϩ 1) ϩ x 2 Ϫ y ϭ 0. Le soluzioni del primo sistema sono i valori di x ʦ ]0. 9 Poiché l’estrazione del Lotto avviene senza reimbussolamento l’ordine dei numeri nelle cinquine estratte non conta e quindi possiamo utilizzare le combinazioni.2 ϭ 3741.x x Dimostriamo che limϩ x ϩ ᎏᎏ ϭ 1. ε[. verificando per quali valori di x risulta x ϩ ᎏᎏ Ϫ 1 Ͻ ε.k и k ! da cui Cn. Questi gruppi quindi si distinguono solo per gli elementi e non per il loro ordine.k Pertanto vale Dn.k ϭ Cn. per cui preso un qualsiasi ε Ͼ 0 vale Έ f (x) Ϫ 1Έ Ͻ ε per ogni x ʦ ]0. 1). Dn. Perciò vale la condizione di definizione di limite destro scegliendo ␦ ϭ ε. k! 10 11 © Zanichelli Editore.

W 122 • Esercizio 46 pag. W 168 Problema 13 pag. W 120 • Esercizio 255 pag. ␣ 40 • Quesito 6 pag. W 118 • Quesito 3 pag. ␣ 40 Quesito 5 Quesito 6 Quesito 7 Quesito 8 Quesito 9 Quesito 10 12 © Zanichelli Editore. U 207 • Esercizio 220 pag. L 429 • Problema 16 pag. ␣ 37 • Quesito 1 pag. V 212 • Esercizio 223 pag. U 91 • Esercizio 72 pag. W 118 • • • • Esercizio 170 pag. W 177 Problema 2 Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Quesito 4 • Quesito 2 pag. U 90 • Problema 27 pag. ␣ 40 • Quesito 2 pag. U 171 • Quesito 87 pag. W 175 • Esercizio 332 pag. W 118 • Esercizio 235 pag. U 165 • Esercizio 189 pag. V 45 • Esercizio 132 pag. U 209 (punto a) • Quesito 8 pag. W 169 • Esercizio 183 pag. W 138 Quesito 8 pag. 2007 . L 430 • Esercizio 219 pag. ␣ 37 • Esercizio 185 pag.Per esercitarti ancora sugli argomenti trattati nel Problema 1 Svolgi il • Problema 9 pag. V 265 Problema 2 pag.