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anza). 2863.

La Cerrito si trovava a Madrid per una stagione di ballo, quando la mattin a del venerdì santo si recò al Palazzo Reale per assistere alla storica cerimonia de lla lavanda dei piedi. Era in compagnia del pittore italiano Valentini, molto am ico di suo marito. Siccome la funzione era già cominciata, l'alabardiere di guardi a impedì loro il passaggio; il Valentini andò su tutte le furie e alzò il bastone. Acc orse il picchetto di servizio e arrestò i due Italiani. Terminata la funzione, inf ormarono il re di quanto era accaduto. E questi fece liberare subito i due prigi onieri, dicendo a proposito della Cerrito: Come volete che un carceriere possa mai assumersi la responsabilità di custodire u na prigioniera che potrebbe volar via per l'aria? (MONALDI, Le regine della danz a). 2864. Gli eccessivi onori resi dai vari pubblici alla Cerrito, e in genere a tut te le danzatrici, parvero al poeta Giacometti, che aveva allora ventidue anni, u na stupida idolatria e una vergognosa aberrazione del sentimento estetico. Scris se pertanto una commedia satirica Il poeta e la ballerina, nella quale si disse che avesse ritratto e parodiato la celebre Cerrito e il padre di lei. Appena si seppe ciò, il pubblico invase il teatro dove si recitava la commedia del giovane G iacometti e lo spettacolo fu fischiato. Si ebbero inoltre, in teatro e fuori. di scussioni, polemiche, chiassi, dimostrazioni; e vi furono persino dei contusi. T ale era la passione del pubblico di allora per la danza! (MONALDI, Le regine del la danza). CERVANTES Michele n. 1547 - m. 1616; celebre scrittore spagnuolo, autore dell'immortale Don Chisci otte della Mancia. 2865. Cervantes, vecchio, viaggiava per la Spagna. Sceso a un'osteria di campagn a, fece qualche tentativo amoroso con la giovane ostessina. La signoria vostra avrebbe dovuto passar di qui trent'anni fa, e allora le avrei dato ascolto gli spiattellò sul viso la ragazza. Ci passai infatti, signorina, le rispose l'autore del Don Chisciotte e ci trovai la mamma sua; e dal modo come lei mi rispose mi sono regolato per parlare come le ho parlato. CESARE (Caio Giulio) n. 100 - m. 44 a. C.; uno dei maggiori capitani dell'antichità, dittatore di Roma. 2866. Cesare era ancora un ragazzo, quando Silla, che aveva capito bene il suo a nimo sin da allora, lo mise in una delle sue famose liste di proscrizione. Gli a mici del dittatore lo sconsigliarono vivamente di proscrivere un fanciullo in co sì tenera età, e Silla si piegò, sebbene malvolentieri, ai loro consigli, dicendo: Faccio come voi volete: ma vi avverto che questo ragazzo varrà da solo parecchi Ma rio. (PLUTARCO). 2867. Cesare, ancor giovane, volle recarsi a Rodi, per studiar retorica sotto il famoso maestro Apollonio. In viaggio fu catturato dai pirati, che chiesero per il riscatto venti talenti. Cesare si mise a ridere e disse loro: Venti talenti! Ma per chi dunque mi avete preso? Io ve ne darò cin.quanta almeno. Per tutto il tempo che restò loro prigioniero, li trattò sempre severamente, come da padrone a schiavi e fece anche minacce contro di loro, promettendo di crocifigg erli tutti un giorno o l'altro. Infatti, appena liberato, radunò una flotta, diede loro la caccia, li sconfisse e diede compimento alla sua promessa. (PLUTARCO). 2868. Mentre Cesare si recava in Spagna come proconsole, si fermò per riposare in un piccolo villaggio dei Pirenei. I suoi amici ridevano di quel minuscolo paese; ma Cesare, fattosi serio serio, disse loro: Eppure io vorrei essere il primo magistrato di questo villaggio, piuttosto che i l secondo a Roma. (PLUTARCO). 2869. Quando sbarcò a Cadice, Cesare vide una statua di Alessandro, Magno. Guardan dola, emise un lungo respiro e poi si mise a piangere amaramente. Interrogato pe rchè piangesse, rispose: Piango perchè, alla mia età, Alessandro aveva già soggiogato le maggior parte del mond o. (PLUTARCO). 2870. Durante una marcia, Cesare fu sorpreso da un grosso temporale. Riparò col su o seguito nella misera capanna di un contadino, tanto piccola che c'era appena p

Egli studia rispose Catone a sangue freddo e con lunga meditazione di rovinare l a repubblica. (PLUTARCO). Cesare passò a Cato ne la lettera che aveva ricevuto allora. 2876. Era notorio in Roma che Giulio Cesare era l'amante di Servilla. uscì un giorn o in questa curiosa espressione. stette a lu ngo a sospirare e a meditare prima di passare. avesse ripudi ata la moglie. amante di Pompeia . . Clodio. Mentre in Senato si discuteva sulla congiura di Catilina. grida ndo: Prendila. Discutendo con alcuni suoi amici sulla verità e sulla giustizia. e gli chiesero se egli potesse saperne o capirne la ragione. invece che con olio da tavola. la festa fu celebrata in casa sua. Pertanto volle che al riparo della capanna dormisse. avvenne che un giorno Catone e Cesare si trovarono vicini di posto. gli domandarono perchè mai. vidi víci. fu scoperto e cacciato. diventata celebre: Veni. pur essendo di partito diverso: Ca tone era contro Catilina. (Dictionnaire de l'Amour). Catone prese la parola contro Catilina. ubriacone! riprese il filo del suo discorso politico. ripudiò la moglie. e a tenere occupati sotto di sè sette segretari. quando si fece il processo di Clodio. 2874 I Romani adoravano una dea misteriosa. e se lo passo. con esclusione as soluta degli uomini. E di ciò died e prova quando volò nel Ponto. Durante un suo viaggio. per s baglio. attaccò Farnace figlio di Mitridate e lo vinse sin dalla prima battaglia. 2877. e Catone leggendola vide che era una le ttera amatoria e lasciva di sua sorella Servilia. di quello da ardere. durante i suoi viaggi. Cesare fece le viste di non accorgersene e mangiò tutti i suoi asparagi. essa non de ve essere neppure sospettata. con grande stupore di tutti. Quando Cesare s'avanzò col suo esercito sulle rive del Rubicone. volle partecipare alla festa travestito da donna. se riteneva Clodio innocente. 2872. Essendo u n anno pretore Cesare. Cesare gli era invece favorevole. disse: Se io non passo questo fiumicello col mio esercito. La restituì perciò a Cesare. Costui. Pompeia. se non per regnare. ma . perchè la prontezza è il primo requisito del successo. nelle imprese pericolosè. offri a Cesare e al suo seguito degli asparagi conditi con olio pessimo e puzzolente. Rivolto ai suoi ufficiali.era indisposto. Perchè rispose Cesare non basta che la moglie di Cesare sia innocente. sorella di Catone l'Uticense e moglie infedele di un discendente del famoso Giunio Bruto c he aveva cacciato i Tarquini. che . all'aperto. Per scagionarsi. in onore della qu ale tutti gli anni si celebrava una festa in casa del Pretore. 2875. fu ospitato da Valerio Leo a Milano. esprimendo ai suoi amici questa meraviglio sa celerità con una lettera di tre sole parole. continuando a cavalcare. (PLUTARCO). dettare la sua corrispondenza in cammino. vidi e vinsi ». per quella notte. (PLUTARCO). Essendosi i giudici meravigliati di tale contr addizione. (Encyclopédie méthodique). sono perduto. 2878. Infatti quell'atto costituiva una vera e dichiarata ribellione. Qualche volta arrivò anche a dettare quattro le ttere insieme. il giorno dopo. Catone s'interruppe per far notare ai Senatori che Cesare r iceveva probabilmente lettere dai congiurati. e presiedeva alla cerimonia la moglie di lui. e con la presenza di tutte le principali matrone. prima che riuscisse nel suo intento. Cesare era solito. (Encyclopédìe méthodique). Dissero a Catone l'Uticense che Cesare se ne stava tutto pensieroso e cupo . che vuol dire: « Venni. egli si pre sentò a testimoniare in suo favore. 2873. 2871. ma i posti necessari ai più malati. (PLUTARCO). il suo amico Oppio. Giulio Cesare diceva che. ed egli andò con gli altri a dormire lì fuori. e mentre egli parlava portarono una lett era a Giulio Cesare. Cesare. chiamata Bona Dea. ma.osto per una sola persona. Cesare allora disse: I posti onorevoli debbono essere ceduti sempre ai più grandi. bisogna-agire e non deliberare. (PLUTARCO). che dice bene quale fosse il suo pensiero: La verità e la giustizia non dovrebbero essere mai violate. per non mortificare l'o spite.

Sta bili di andar lui stesso in cerca dell'esercito. aggiungendo: Non temere di nulla. tu conduci Cesare e la suà fortuna. la città fece giuramento di riserbarsi n ell'avvenire un tesoro. 2879.L'adulazione che mi è più cara consiste nel gran numero di richieste e di preghier e che ricevo. Quando Camillo liberò Roma dai Galli. Appena in alto mare. (Magazin historique. andate all'assalto. (CANTù. vi trascinò i suoi alla vittoria. fu catturata sulle coste della Libia da Metello Scipione. Intorno a Roma era il grosso delle forze. 2882. lo prese dicendo: Io sciolsi Roma dal suo giuramento. tornando verso il campo. quando. i Romani erano così turbati che non sap evano più che cosa fare. si diedero alla fuga. non esitò punto sulla condotta. decimate e sconfitte. e quando posso soddisfarle. 2885. che non fu toccato mai. 1764). Storia universale). contemplando la strage dei nemici. Cesare allora si fece conoscere e diede ordine al pilota di pro seguire il viaggio. Alcune sue truppe. e il pilota. Cesare. Soltanto Metello si oppose al suo volere e si rifiutò di co nsegnargli il tesoro dello Stato. eccetto il questore a cui fu fatta grazia della vita. ripreso coraggio. Storia universale). Cesare doveva dar battaglia a Pompeo. I soldati di Cesare disse sono soliti di dar la vita e non di riceverla.Il dado è gettato! (PLUTARCO). 2887. cominciò una furiosa tempesta. ma a ttendeva inutilmente da parecchio tempo il grosso del suo esercito. (PLUTARCO). che stav a per uccidersi. (GUY DE LA BATUT. E. 2886. il vincitore sospirò: L'hanno voluto! Mi hanno messo nella necessità di vincere. poi andremo contro un ge nerale senza esercito. Tutt i furono passati a fil di spada. S toria universale). Allora anche Metello si piegò agli ordini di Cesare. spaventato. voleva a tutti i costi rit ornare in porto. Ma Cesare. non è una cad uta. (CANTù. Giulio Cesare disse una volta ai suoi cortigiani: . 2880. comandato dai suoi luogotenenti. Cesare. vedendole scompigliate e in fuga. Restò qualche minuto ancora dubbioso e poi si slanciò nell'acqua gridando: . come nelle guerre contro Pirro e Annibale. e disse: Andiamo prima a sconfiggere un esercito senza generale.farò molti infelici. (PLUTARCO). per non perire. (PLUTARCO). 2883. trovarono una resistenza maggiore d i quella che supponevano e. e di nottetempo. ma dalla parte opposta che tu devi portarla. 2888. durante la battaglia di Munda si trovò così a mal par-* tito. Ces re disse: Ecco un oracolo favorevole che gli Dei ci dànno: l'Africa è sotto di me. Pompeo quindicimila. allora mi sento veramente potente. che avrebbe dovuto essergli condotto da Antonio e che allora era in un porto dell'Epiro. Così dicendo si trafisse con la propria spada e morì. travestito da schiavo. per sollecitarne l'arrivo. neppure in grandi necessità. Appena Cesare entrò vittorioso a Roma. (PLUTARCO). 2881. corse loro incontro. o pilota. e aggiunse: Non ignori che mi è più facile farlo che dirlo. gli disse semplicemente: Tu ti sbagli: non è da questa parte. in quanto per merito mio oggi non vi sono più Galli! (CANTú. Ma il fiero uomo la rifiutò. Cesare allora sdegnato gli minacciò la morte. Cesare perdette duecento soli uomini. che si era ritirato nell'Epiro. Pompeo. Il coraggio e la fierezza di Cesare avevano fatto scuola tra i soldati del dittatore. Cesare. L'esprit des grands hommes). :avute queste in formazioni. qu estore designato. si era ritirato con un piccolo esercito in fondo all'Italia. (PA . Essendo caduto da cavallo durante la campagna d'Africa. e presa la insegna dalle mani dell'alfiere. amico mio. gridò ai suoi soldati: Non vi vergognate d'abbandonar il vostro capitano a questi ragazzi? e precipitato si fra i nemici. nominato capo delle truppe della repubblica contro Giulio Cesare. 2884. per guerreggiare contro Pompeo. Alla battaglia di Farsaglia. Una nave che portava molti soldati di Cesare insieme con Gran io. s'imbarcò su una piccola nave che doveva porta rlo attraverso la flotta nemica. ma una presa di possesso.

questi gli mostrò una cicatrice che aveva in faccia. Coupin e Martin. 2890. Quando era ancora ragazzo e voleva fare il pittore. Giulio Cesare. andavano intesi e scomposti così: « Mart-un. non ho affatto paura dei visi rubicondi e paffuti. CEZANNE ' Paolo nato ad Aix-en-Provence nel 1839 . (Minerva. Tutti i congiurati s'erano gettati già su Cesare e lo colpivano da tutte le parti: egli tuttavia si difendeva eroicamente.Sì rispose l'indovino ma non sono ancora passati. Avendo un giorno Giulio Cesare rimproverato Pomponio di essere poco coragg ioso. dicendo c he « Martin. la prima biblioteca a R oma nel suo stesso palazzo. espresse una volta questa savia op inione. gli idi di marzo sono venuti! .cava di dissuaderlo: Figlio mio. La piazza universale di tutte le professioni). Giulio Cesare sorridendo rispose: Bada bene dunque un'altra volta. 1764). I convitati si misero a discutere quale fosse la mo rte più bella. figlio mio? » si lasciò cadere. 2889. (Encyclopédiana). 2896. Un giorno. Un pittore .che stava firmando alcuni decreti. Vedendo un giorno a Roma alcuni -forestieri che portavano sulle braccia de i cagnolini e delle scimmiette e li accarezzavano teneramente. In questo gior no Cesare.La più inattesa. Gli amici di Cesare lo avvertirono che si stava tramando qual-. 2892. diede il suo parere per primo. ordinò che da allora in poi fosse proibito alle donne l'ingresso alla biblioteca.. E tuo marito. VAN MANDER. e fu trafitto da ventitrè colpi. magro e sparuto: Io. Cesare pran zava a casa di Marco Lepido. La madre invece aveva grande fiducia nell'avvenire del figlio. gli disse: Ebbene. Bruto. parlando coi suoi amici. 2893. esclamando: . ammettendovi naturalmente il pubblico degli studiosi . (G. che cosa c ontro di lui e che perciò doveva stare bene attento a non esporsi ai pericoli. Va' e statti con lui e pensa a dargli dei figli. nell'andare al Senato. Allora perdette imp rovvisamente ogni volontà di resistere e gridando: « Tu pure. 2894. moglie del pretore Gneo. che a procrear cittadini per la. cattiva moglie che sei. Livia Gnea. 52 anni avanti Cristo. le domandò che cosa facesse. domandò loro: Forse le donne dei vostri paesi non fanno bambini? (Magazin historique. e 2898. intenta a prendere appunti su un'opera di uno scrittore greco. Coupin e Cézanne facevano diciotto bestie ». entrato nella biblioteca. quando fuggi. vedete. Bruto.e il suo romanzo). dove l'attendevano i congiura ti e la morte. (PLUTARCO). repubbli ca. ma ho invece una gran paura dei visi smorti e pallidi. che temere la morte tutta la vita. Cesare. Coup-un et se ize ánes ». Quelli di Aix avevano fatto un calembour su questa ditta. fin che vide venirgli incontro. dov'è? Gnea rispose di non saperlo. Giulio Cesare aveva aperto. di non voltarti mai con la faccia indietro. .morto a Parigi nel 1906.NCKOUCKE). vantandosi di aver avu to quella ferita per amor suo. vide una signora. Infatti i nomi francesi. l'avvertì di un gran pericolo che lo attendeva agli idi di marzo. (PLUTARCO). Qualche tempo prima dell'uccisione di Giulio Cesare. c on la spada sguainata. Ma Cesare rispose: . perché una brava donna non deve pensare. e ci vogliono molti denari per vi vere. a Aixen-Provence. alludendo a Bruto. 2891. Non lo sai? esclamò Cesare. un indovino. 2895. La vigilia del giorno fissato dai congiurati per assassinarlo. Avv icinandosele. (PLUTARCO). i ncontrò l'indovino. (PLUTARCO). che egli amava come un figlio. Come? Va' dunque subito a cer cario. Il padrè di Cézanne era stato cappellaio con due soci. 2897. 16 marzo 1919). pittore francese. Studio rispose la donna. il padre cer. Spurinna .Meglio morire una volta. per far questa strana somma. . e sorridendo della sua predizione. diceva col genio si muore di fame. (GARZONI.

rimase senza fiato per la sorpresa. (G. E ve lo avevo detto di star fermo come una mela. . avevano infatti dei magnifici Cézanne. i due vecchi si scambiano un'occhiata sbalordita: non credono ai propri orecchi. ma la sorella gli disse: Scusami. Nel 1899 volle fare un ritratto a Vollard. Signore! Signore! Vollard si volta in su. Hanno fatto un affare! E nel consegnare i quadri all'a cquirente. tra gli stracci e le scarpe vecchie. Quando. andò alla ricerca affannosa dei Cézan ne. al quale il qua dro era piaciuto tanto che il pittore glielo aveva regalato. Un pittore e il suo romanzo). credono che sia falso e voglion o cambiarlo in oro al Crédit Lyonnais. Costoro li accettavano pel solo fatto che non costavano niente. con le lagrime agli occhi: Oh! non è affatto altezzoso. Clemenceau e Mirbeau. prendendo a par te Mirbeau per dichiarare. In casa di Monet. (VOLLARD. Renoir gli do mandò dove andasse. che in un ripostiglio. Si sente richiamato dall'alto. Ma compiuta quest'operazione decisiva. e li me ttevano nei solai. che non conosc eva. e cassa e V ollard si trovarono sul pavimento ai piedi del pittore tutto imbestialito. timidamente. il signor Rodin. Non ho più un soldo in casa e vado in cerca di qualcuno che possa comprarmi questo quadro. 2901. Dette una misura esatta della sua ingenuità e della sua timidezza. VAN MANDER. In genere la gente era sorpresa che si andas se a chieder notizie di quelle croste. E lo fece sedere. a un piccolo movimento di Vollard. si a bbandonano all'esultanza. si mise in ginocchio davanti a Rodin per ringraziarlo di avergli stre tto la mano. 2903. marito e moglie. Vollard offre loro mille franchi. 2902. Vollard è sull'uscio di casa.Capirete! diceva si chiama Paolo come Veronese e come Rubens. Regalava spesso i suoi quadri anche a gente che non aveva nessun gusto per l'arte. Mi ha stretto la mano. Quando Vollard. Un contadino si presentò a Vollard con un autentico Cézanne sotto braccio. i sostegni non sostennero più. Avete rovinato la posa. Disgraziato! gridava.Sono contento disse Cézanne ho trovato finalmente uno a cui il quadro è piaciuto. si trovò dinanzi a scene gustose. s'incontrò con Rodin. bisognerà chiamare un vero pittore. Si mettono forse a ruzzolare le mele? . nei fienili. di quelli seri! (Les n ouvelles littéraires. L'altro allora raccontò che aveva incontrato il musicista Cabaner. Quanto volete? domandò Vollard. Quanto ci hai ricavato? domandò Renoir. E quando Vollard tira fuo ri dal portafogli il biglietto da mille franchi. (VOLLARD. VAN MANDER. Un'altra volta Vollard era andato a cercar quadri di Cézanne. Souvenir s d'un marchand de tableaux). 2900. VAN MANDER. Se vogliamo conservare per noi l'im magine di nostro padre. per averli. non è questo il momento di scherzare. Dopo poco Renoir incontrò ancora Cézanne ma questa volta senza più il quadro. Un giorno Renoir incontrò Cézanne che se ne andava per istrada con un quadro s otto il braccio: era il quadro oggi famoso intitolato Le bagnanti. Quando morì suo padre. Un pittore e il suo romanzo). Che c'è? Ne avete dimenticato uno! E uno splendido paesaggio gli piove dalla finestra. Cézanne avrebbe voluto fargli il ritratto. (C. il celebre mercante di quadri. su una cassa appoggiata a quattro sostegni barcollanti. 28 gennaio 1928). Il pittore Cézanne non fu mai preso sul serio dai suoi. 2904. 2899. E il contadino. (G. nelle legnaie. Un pittore e il suo romanzo). E infa tti. in equilibrio molto instabile. gli regalano anche un involto di chiodi per appenderli alle pareti. Figuratevi! U n uomo decorato! E più tardi. con la convinzione di tentare un gran colpo: Centocinquanta franchi! E quando vide che Vollard lo pagò senza neppur mercanteggiare. presso una cop pia di vecchi contadini. Souvenir d'un marchand de tableaux).

Via via che ella andava con disinvoltura togliendosi di dosso gl'indumenti. Era di una modestia quasi patologica.Il ritratto procedette tra lo stento infinito e l'amara scontentezza che contras segnavano le opere di Cézanne. 2911. Di'. VAN MANDER. tra la sorpresa e la costernazione generale . ma quando si trovava col collega Monet. per Bacco! rispondeva. Emilio. i quadri che non lo . Q uando questi arrivò. Una serata in casa Zola: luci di lampadari si riflettono negli specchi. Un pittore e il suo romanzo). gli altri avevano già preso posto a tavola. uscì dalla stanza e non volle più tornarci. il pittore lasciò inco mpleto il quadro. osservava Vollard. abituata agli studi. il pittore era t almente pallido che la ragazza stessa se ne accorse.. 2906. c'è infatti qualcosa che non mi dispiace nel davanti della camicia. quando questi ebbe finito anche tu hai voluto burlarti di me! E prima che potessero impedirglielo. sfila la giacca e rimane in maniche di camicia tra gl i abiti neri. Dopo ben centoquindici sedute. vestito di un vecchio abito da l avoro. sordo a tutte le proteste di co loro che gli ripetevano di amarlo e di ammirarlo davvero.. Cézanne è rimasto pensoso e meditabondo. e quando fu completamente nuda. 2905. Lasciò cadere colori e pennelli e pregò la donna di rivestirsi e di andarsene. Una volta a Parigi aveva fissato una modella professionale per una posa. Un giorno Monet e altri pittori organizzarono una colazione in onore di Cézanne. Ma ecco che all'improvvi so alza la voce. ancor più turbato: Non occupatevi di me le disse.Sì. Va bene osservava qualche amico ma chi dovrebbe sceglierli? Io. (G. peccava anzi piuttosto di volgarità. c he costui gli domandò che cosa stesse preparando per una mostra. (G. Un pittore e il suo romanzo).! (VOLLARD. E Cézanne.. (G. 2907. 2910. 17 dicembre 1927). Céz anne appariva sempre più turbato. VAN MANDER.. rispose testualmente Cézanne. Una volta. e Monet si alzò per p ronunziare poche parole di benvenuto. Questa ragazza. Andava spesso a dipingere in piena campagna. entrò e cominciò a spogliarsi senza il minimo imbarazz o. (G. esprimendo l'ammirazione profonda che tutt i i presenti nutrivano per il loro collega. Souvenirs d'un marchand d e tableaux). Eppure mi avete detto che l'opera vi appassionava. mondanissimo e aristocratico. 17 dicembre 19 27). Ah. 2909. VAN MANDER.mi levi la giacca? E senza aspettar risposta. ma lo stato in cui si trovav a non glielo permise. E chi se no? (Les nouvelles littéraires. fa nno scintillare le sete. Durante la serata. suscitano bagliori nei gioielli delle dame eleganti in abiti di gala. Un pittore e il suo romanzo). letteralmente. non trovi che qui dentro fa caldo? Permetti che. A un tratto sulla porta della sala si è presentato uno sconosciuto dalla barba malcurata. si alzò. Non vi sentite bene? gli domandò.. Aveva uno strano timor panico delle donne. con le scarpe polverose. Vi si recava in carrozza a du e cavalli. . Cézanne aveva l'abitudine di buttar via. Zola si crede obbligato di spiegare ai suoi invitati che il pittore è un originale. Cézanne non era certo un uomo elegante e mondano. t Cézanne. c ercava di esagerare la brutalità dei suoi modi per contrariare Monet. E tentò di riprendersi e di cominciare il suo quadro. Non era molto entusiasta dei suoi colleghi. E mentre cominciava a dipingere diceva a un amico che l'aveva accompa gnato: Vedi? Io dipingo come se fossi Rothschild! (Les nouvelles littéraires. Si dovrebbero impiccare diceva diecimila pittori l'anno. 2908. Monet bisbigliò poi. si attirò questa ri sposta: Sto preparando un vaso da notte pieno di. Un pittore e il suo romanzo). Cézanne ascoltò con la testa bassa e gli occhi gonfi di lagrime. VAN MANDER..

in Russia.. Un pitt ore e il suo romanzo). aveva buttato dalla finestra. ma.. Per quanto rozzo e volgare nelle maniere.. quando la Francia era invasa. la vostra cameriera! Oh. e fatti venticinque ch ilometri a piedi. un giovane letterato domandò al maestro Chabrie r che cosa pensasse dell'opera. Taccuino di Musetta). (WILLY. Soleva dire: C'è la bella musica. dopo la prima seduta. gli disse: Vi ho fermato. Veniamo ad arruolarlo. riprese a dipingere. Alla prima rappresentazione del Cid. Quale ragazza? domandò Vollard. il musicista Chabrier era feroce contro Thomas. credo che ne sappia più di noi!. Sarà benissimo riprese Cézanne. Severo con tutti i suoi colleghi. e poi c'è la musica di Ambrogio Thomas. quando un giorno due gendarmi bussarono alla porta. Questa parola definitiva ispirò al giovane letterato. (WI LLY. in un momento di malumore. -E perchè? Che cosa crede tua madre che tu faccia in tutto il giorno. (G. Souvenirs). (G. CHAGALL Marco nato a Vitebsk.. Nel 1870. Paolo Cézanne. Avvicinò la signorina e le propose di servirgli da modella per quel quadro. 2912. Non vorrei disse che la mamma sapesse che perdo il mio tempo a far pose di quest o genere. E così fu f atto. si raccomandò di non dir nulla ad anima viva. Souvenirs). Souvenirs d'un marchand de tableaux). 2915.morto a Parigi nel 1893. c'è la musica brutta.. (VOLLARD. l'autore della Mignon. arrivò a l'Estagne.catissimi senti menti. Ragazzo mio. signore. In una brasserie di Montparnasse. L a ragazza pareva poco convinta. Cézanne lo fermò toccandogli il braccio. Cézanne aveva del. rimessosi a sedere dinanzi ad un cavalletto. dove sua madre possedeva una casetta campest re. E lì.. rispose l'autore di Guendalina questa è peggio che m. o per lo meno esitante. mentre questi si accingeva a narr are una storiella un po' scandalosa. il quale era Willy. la passi one per la critica musicale. VAN MANDER.. una delle opere in verità meno ben riuscite d ell'autore di Manon e del Werther. non si può dire che i colleghi fossero altrettanto benevoli verso la sua musica. pittore di soggetti fantasiosi e fiabeschi. nel 1890. compositore francese di music a. CHABRIER Alessio Emanuele nato ad Ambert nel 1842 . Vollard trovò tra i rami di un ciliegio una natura morta che Cézanne. se ne stava tranquillamente a dipingere a Jas de Bouffan. non di un nudo: la ragazza doveva posare avvolta in un gran drappo nero. e quan do la giovane cameriera se ne fu andata. Il figlio suggerì alla madre l'idea di dire ai gendarmi che era assente. Una sera che stava a pranzo da Vollard. Un pittore e il suo romanzo). Si trattava di una posa seria. Infine la signorina si lasciò convincer e e andò a posare. stupito... Intanto il pittore usciva da una porticina segreta. Renoir trovò un acquerello delle Baigneuses buttato giù dalle rocce dell'Estagne. andò a c onsigliarsi col figlio. ma è più delicato che noi facciamo sembiante d'ignorare che ella sa. e. Ma. quando non p erdi tempo? Oh. VA N MANDER. 2914. perchè quello che dicevate non era conveniente in presenza di una r agazza. 2913. lasciati i gendarmi alla porta.. Chi cercate? domandò la madre del pittore che era andata ad aprir la porta. Cézanne. ella crede che io faccia la ragazza allegra! (BUZZICCHINI E PIAllI. ignaro di tutto che non fos se la sua arte. Se Massenet era benevolo e indulgente con i colleghi. in quanto a quella. il pittore Chagall vide un giorno una si gnorina che per i suoi lineamenti incarnava perfettamente il tipo della protagon ista di un quadro allegorico che stava meditando e che doveva intitolarsi Il dol ore.soddisfacevano. 2916. CHALAIS (Madame de) . coi capelli sciolti e gli occhi lagrimosi. Aspettate un momento disse la signora.

famoso caricaturista francese.gentildonna francese. vissuta nella seconda metà del XVII secolo.morto nel 1879. CHAM (pseudonimo di Amedeo conte di NOE) nato nel 1810 .txtArchivio GSplit&{5F916 0D1-68ED-4692-9DC5-DA0556BA26AC}sm7 Á < . Un parnassiano portò a leggere a Cham un suo poema in cui descriveva la camp agna e le scene rustiche con una preziosità di stile che indicava da sola la nessu na sincerità dei sentimenti buGSPLIT:uPalazzi-Zanichelli 1. Una o due volte l'anno si metteva a questuare tra le amiche per far la carità a una dama bi sognosa e vergognosa che non voleva essere nominata. La signora di Chalais aveva trovato un modo elegante per vivere. 2917. e ricavava tanto da provved ere lautamente alle spese della sua casa. (TALLEMANT DES REAUX). 2918.