You are on page 1of 8

uno scroscio di applausi. Guarda, guarda! esclamò Cossa trasecolato. Applaudono!

Ed è la peggiore scena che io abbia mai scritta. Curioso! (FORTIS, Conversazioni). 3542. Egli era anche molto distratto. Quando a Roma ebbe gran successo il Nerone (che a tutta prima non era piaciuto) gli amici ed ammiratori vollero dargli un banchetto. S'era fissata come ora le sette di sera; ma alle otto il Cossa non s' era visto ancora. Furon spediti messi a cercarlo da tutte le parti; ma solo alle nove lo trovarono che usciva, sbucciando un'arancia, da un'osteria presso il po rtico di Ottavia, dove aveva pranzato. (PESCI, I primi anni di Roma capitale). 3543. Nella tragedia Messalina del Cossa. un personaggio, uno dei primi cristian i, parlando di Gesù lo chiama « il Galileo ». Alla lettura del dramma davanti i comici , uno degli attori, finita la tragedia, chiamò in disparte il Cossa e, con l'aria di chi, senza offendere, voglia dare una lezione, gli disse: Badate, Cossa, che nel vostro dramma avete commesso un anacronismo. Come poteva infatti un romano antico dell'epoca di Claudio conoscere il nome del grande pisano?... - Il grande Pisano? Quale? Ma Galileo Galilei! (La lettura, gennaio 1919). 3544. Un giorno Ferdinando Martini incontrò Pietro Cossa sul Corso di Roma. Il Cos sa gli corse incontro e, mostrandogli un volume che aveva sottobraccio, gli diss e: L'hai letto? No? Allora vieni, che lo leggiamo insieme. È un capolavoro. Era Postuma di Stecchetti; e, sebbene Martini protestasse per l'ora tarda e perc hè era stanco, Cossa lo trascinò al Caffè del Parlamento e lì, in una retrostanza, essi fecero le due dopo mezzanotte leggendo e rileggendo tutto il volume, tra gridi d i ammirazione e lagrime e singhiozzi per gli ultimi versi di quel giovane infeli cissimo di cui Olindo Guerrini descriveva con spietati particolari l'agonia crud ele e la morte. Quando poi il buon Pietro Cossa seppe che il biografo e il poeta erano una stess a persona, si stizzì. Come! diceva io ho pianto per uno che intanto rideva! non sapeva darsene pace. (LORENZO STECCHETTI, Pagine critiche e aneddotiche). 3545. Una sera si parlava di un comune amico che godeva di una gran reputazione letteraria senza aver mai scritto nulla per meritarsela. E il Cossa osservò: Ma non scrive nulla appunto per poter conservare la sua fama. (PESCI, I primi an ni di Roma capitale). COSTA Francesco n. 1672 - m. 1740; pittore genovese, valente ornatista. 3546. Trovavasi una sera il pittore genovese Francesco Costa ad una veglia ove a lcuni millantatori, per esaltare la loro famiglia, spacciavano rodo-montate sui propri antenati. Il buon pittore stava cheto cheto ad udirli. Quando fu anch'egli invitato a dir qualche cosa dei propri maggiori e a far noto di qual nobiltà portassero il vanto, prese un'aria compunta e rispose: Io mi ricordo che mio nonno era persona di tal condizione, che non sputava in te rra se non nei giorni festivi. Uno dei presenti, maravigliato, gliene chiese la ragione, e il pittore soggiunse : - Perchè nei giorni di lavoro si sputava sempre sulle mani, per poter meglio affer rare la zappa. COSTA DE BEAUREGARD Carlo Alberto nato a Lamotte Servolex in Savoia nel 1835, morto a Parigi nel 1903; scrittore e uomo politico francese; scrisse una pregevole vita del re Carlo Alberto, a cui era affezionatissimo. 3547. Savoiardo e innamorato della sua terra, il marchese Costa di Beauregard fu per lunghi anni mandato dai suoi concittadini in Parlamento. Ma, negli ultimi anni della sua vita, l'opposizione era viva contro gli aristocr atici, ed egli si compiaceva di citare, come esponente dello stato d'animo dei s uoi elettori, questa frase di un vecchio savoiardo: Signor marchese, non possiamo più votare per voi; no, questo proprio non è possibile

sacerdote.. toccandosi la faccia io non mi sento n essuna ferita addosso. Pages d'histoi re). imperatore romano. e siccome questi si rifiutava. non potè tratten ersi dal dirgli: Oh. non temete che io abbia qualche sinistro progetto! Voglio semplicemente farm i la barba. e al vostro trasporto funebre verremo tutti. COTTOLENGO (beato) Giuseppe nato a Bra nel 1786. 1 suoi cortigiani volevano che egli desse un esempio terribile. perchè certo alla mia esecuzione verranno ad assistere molte donne. voi sarete sempre il migliore amico dei vostri nemici. uno dei suoi compagni di sventur a. Il personagg io restò molto inmpressionato vedendo la vastità di queste opere e non nascose al re verendo la sua preoccupazione che le forze di cui disponeva il sacerdote non fos sero sufficienti a sostenere il grave carico che egli s'era addossato.. (PLUTARCO). quest'affermazione di un oppositore: È inutile. (COSTA DE BEAUREGARD. che giova faticar tanto e darsi tanti pensieri? Puoi conquistare il mondo intero. 3548. signor canonico. perchè tra otto giorni me lo taglieranno!_ (LAROUSSE). e neanche questo del resto è sicuro. Ma non vedete.. ma sapeva conservare con gli avversari una cortesia e un tatto che gli valsero. (Encyc lopédie méthodique). un giorno che per il gran caldo egli s'era levato il colletto. Un giorno Costantino. (COSTA DE BEAURE GARD. Come sempre per i condannati a morte. erano stati regalati parecchi vasi bellissimi e preziosi. i carcerieri gli avevano tolto ogni arma. COSTANTINO n. il popolo aveva lanciato delle pietre a una statua di Cos tantino. se per caso qualche servo glieli avesse rotti a uno a uno nel ripulirli. E don Cottolengo serenamente: . di un gran sangue freddo -e di un ga rbato umorismo. discorrendo con suo figlio. 337.. durante il suo processo. 3552. COTIS re della Tracia nel IV secolo a. Pages d'histoire). COSTER SAINT-VICTOR Giambattista nato a Epinal nel 1771. 3551. per paura di farsi vincere dalla collera. morto a Chieri nel 1842. gli disse che voi avete un paese intero di pover i da mantenere? Ci vorrebbero rendite e fondi che voi non avete. Ma vi siamo affezionati. il marchese Costa de Beaure gard amava la discussione. Un giorno don Giuseppe Cottolengo ricevette la visita di un gran personagg io mandato dal re Carlo Alberto a ispezionare le sue opere di carità. tutti in una volta. filantropo. vedrete. In una sommossa. uno dei cospiratori realisti che furono condannati a morte insieme con Giorgio Cadoudal e col generale Pichegru. insistendo sul vedrete. ma alla fine ti ritroverai a possedere appena tanto sp azio di terra quanto questo cerchio. segno con l'Editto di Milano (313) la fine d el paganesimo e l'inizio del Cristianesimo come religione ufficialmente riconosc iuta dallo Stato. ma molto sottili e perciò soggetti a rompersi facilmente. 3550. il marchese rideva. Alla vigilia dell'esecuzione egli chiese al carceriere di prestargli un ra soio. Diede anche prova.m. Tuttavia rispose Costantino bonariamente. 274 . (Encyclopédie méthodique). Mentre era racchiuso al Tempio. morto nel 1804. che bel collo avete! Coster Saint-Victor pronto: Fate bene a dirmelo subito. tracciò per terra con una picca un cerchio di un paio di metri di diametro e gli disse: Figlio mio. Il re ricompen sò lautamente il donatore e poi ruppe subito i vasi. re della Tracia. un giorno. C. Oh. Non c'è punizione dicevano proporzionata al delitto di questi forsennati che hanno osato gettar dei sassi contro il volto augusto dell'imperatore. (L OIRE. Coster Saint-Victor era molto cavalleresco ed elegante nelle sue maniere. 3554. A Cotis. Coster Saint-Victor gli disse. Frequentatore assiduo dell'Accademia francese. Aneddoti sulle donne). 3553. 3549.. sotto N apoleone.

3558. ma la Divina Provvidenza. specie quando . allora molto nota nell'a lta società parigina. nè Velasquez. Courbet. rue Hauteufeuille. famoso pittore francese. come era qui il caso. se i beni erano molti. ( L'Adriatico. Questi da otto giorni posava meravigliosamente. avevano raggiunto la cinquantina. Taccuino di Musetta) 3557. morto nel 1877. Courbet non peccava certo di eccessiva modestia. giovane anche lui. abbia la bontà di attendere che io mi vesta . chi ha non sono io. Ma. Champfleury. la quale. Courbet? Penso che un quadro come quello non saprebbe farlo nè Tiziano. che era molto suo amico. 1 febbraio 1935). e gli aveva regalato un suo quadretto. e ricordandosi che le donne magre non gli piacevano. Gambetta. gli disse: A che pensate. ho piacere rispondeva. la mano era magra. Ebbene. È più che bello. signor Gustavo. Io faccio un quadro sociale. (BUZZICHINI e PIAllI. Si mise a guardarlo attentament e. adesso! (Les nouvelles l ittéraires.Eccellenza. io sono un pover'uomo. Parla! Ebbene. Sono a sua disposizione. 4 febbraio 1928). ma era spossa to. 1 settembre 1913). scrisse s u un pezzo di carta: « Signora. 3555. Monet non potè t rattenere un'esclamazione di ammirato entusiasmo: Mio Dio. ma vorrei darvi un buon consiglio per il vostro quadro. questi in tono m inaccioso esclamò: Sono il marito della signora K. Quando era giovane. 3556. quando si fu vestito e ricevette il signore nel suo studio. COURBET Gustavo nato nel 1819. sono dunque servo' d el popolo. che gli disse: Sono la principessa K. che io mi sa ppia. fu molto gentile e rispose: Onoratissimo. Ma il più bello. Il giorno dopo Courbet era ancora a letto. per dipingere il suo Spaccapietre. vedendolo così in ammirazione dinanzi al suo quadro. Il personaggio restò colpito da quell'incrollabile fiducia e non aggiunse altro. bi . Perchè vi siete permesso di scrivere questo biglietto a mia moglie? Sbalordimento di Courbet. La sera del nono giorno. Molti anni dopo. rispose Courbet. scoppiò a ridere. un giorno piombò nello studio di Courb et un'elegante signora. Parla. in un momento che nessuno gli badava. ricordandomi che voi non potevate vivere senza di me. quando gli si presentò un signore molto grave e serio che gli disse d'essere il principe K. molta magra. Ho piacere. scoperto che si trattava di una burla e convinto che il Courbet non conosc eva nemmeno di vista la signora. Poi introdusse il biglietto nel cesto. Viaggiando in diligenza da Parigi ad Auteuil si trovò a ccanto un cesto d'uva diretto ad una principessa russa. il cantoniere escalmò a un tratto: Signor Gustavo. come è bello! Courbet si volse vivamente: Bello? Altro che bello. amico. Il principe. non ha mai lasciato nessuno negl'impicci. (Revue. Courbet andò a trovare Gambetta a casa sua e vide appeso alla par ete dello studio il suo quadretto di anni prima. dovette ritirarsi in buon ordine. Courbet. Il pittore tuttavia. che. considerando che. vi amo più della vita e non posso vivere senza di vo i » e firmò: « il pittore Courbet. che un giorn o pensò di fargli una burla. 32 ». rinunciò al matrimonio. È più bello della natura! E si rimise a impastare colori. Courbet era dunque orgogliosissimo e sui suoi quadri aveva opinioni oltrem odo lusinghiere. aveva preso per modello un can toniere qualunque. sono qui a offrirv i la mia mano e tutti i beni che posseggo in Russia. ve l'ho da dire? Neanche io sarei più capace di rifarlo. è che. Un giorno il pittore Monet. Courbet era amico di Champfleury romanziere e critico d'arte. passati due o tre anni. credendo che la fo rtuna gli avesse mandato un ricco cliente. aveva conosciuto Gambetta. perchè uno spaccapietre sia uno spaccapietre passabile. entrò nel su o studio e trovò il pittore che stava dipingendo un nudo magnifico. E siccome il principe mio marito è morto e sono finalmente libera. vista la lettera. stupito Courbet.

dove era rappr esentata. ma il vostro quadro è bellissimo. del resto. vieni qui. l'ospite fece spogliare la brutta serva. mentre parlava. Courbet si sgolava invec e a ripetere che eran tutte sciocchezze. Avendogli poi chiesto il suo parere. come ricordandosi: Oh. Guardatelo anche v oi. ( BUZZICHINI e PIAllI. Un giorno che a Monaco si trovava in casa di un suo amica pittore con altr i artisti.. Taccuino di Musetta). che uno era un gran mangiatore. mano alla coscienza ribattè serio Courbet hai forse mai visto un angelo c he non fosse dipinto? (Anas). t proprio roprio così. E anzi vi dirò che Ingres è stato cortesissi.Perchè non sposi la signorina X? gli suggerì il pittore.. secondo il gusto di questo pittore verista. Un giorno che Courbet arrivò in ritardo all'osteria dove prendeva i suoi pasti insieme coi suoi amici. signor Courbet. Detto fatto.Non ridete. t un bel quadro. come per vedere dove avesse messo il quadro.mo con me e mi ha regalato anche un suo quadro. P oi. . Ma che! Il più gran bevitore del mondo non poteva e ssere che Courbet! E. dal sorriso ebete. 3565.Nemmeno per sognò: è troppo dipinta. sin quasi alla mostruosità. dagli occhi ebeti. A un tra tto esclama. Courbet e i suoi amici mostravano un gran disprezzo per Ingres. (Comoedia. (Les nouvelles littéraires. Non solo il primo. Poco do po l'imperatrice si fermò dinanzi al quadro Le Bagnanti di Courbet. L'art en anecdotes). Un amico del pittore Courbet voleva sposarsi. 3561. angeli e sempre angeli! Augusto. 11 febbraio 1928). Il pittore Delacroix aveva mostrato a Courbet un suo quadro che rappresent ava degli angeli. che ogni artista vede il mondo a modo s uo e che la bellezza è varia. giugno 1924). Allegr e risate dei compagni. 3563. Ecco esclamò Courbet voialtri. (BAYARD. . E cercava intorno con lo sguardo. 3559. La prima volta che ne scende uno. 3560. che suscitavano poi l'entusiasmo dei giovani pittori della nuova scuola. L 'avevano fatta sostare dinanzi a un quadro della signorina Rosa Bonheur che rapp resentava un mercato di cavalli.Senti. 3562. vedete questa serva? Ebbene. a un tratto. L'imperatrice Eugenia era andata a visitare l'Esposizione di Belle Arti. Un'altra prova dello smodato orgoglio di Courbet è che egli voleva esser il primo in ogni cosa. Taccuino di Mus etta). . ma anche il primo n elle cose più estranee alla sua professione e alla sua arte. Courbet rispose: Veramente non saprei dirvelo. È un angelo. rivolto al suo domestico: Angeli. Erano cavalli grossi e tarchiati. Hai visto mai tu un angelo? No. E per mani festar meglio il loro disprezzo. che un artis ta tanto sarebbe stato più grande quanto più si fosse avvicinato al modello supremo della bellezza che avevano trovato gli artisti antichi. Courbet prese una tela e l a tavolozza e si mise al lavoro. egli pretendeva di mangiare più di lui. badate. . la conversazione cadde sull'arte. con le vostre Veneri..Bisogna che cambi spesso ginocchio!. non dimenticare di avvertirmi. raccontava storie più o meno verosimili di mangiate gargantuesche e di bevute pantagrueliche. Se-sentiva dire. S i parlava di un gran bevitore. alle quali però nessuno credeva. debbo averlo lasciato nella carrozza -che mi ha portato qua! Figuratevi le r isate dei giovani iconoclasti. per esempio. Courbet stava sfogliando una raccolta di riproduzioni artistiche. Gli altri sostenevano. una bagnante nuda che most rava un tergo e delle cosce assai tarchiati e robusti. entrò a portar dei rinfre schi una serva squarquoia e sbilenca.. 3564. In tre o quattr'ore aveva fatto qualcosa che gl i stessi oppositori dissero un capolavoro. e colui che f aceva da cicerone spiegò alla sovrana che si trattava di cavalli normanni. perchè non ho mai visto degli uomini con le ali! (FL AMENT. per avvalorare queste sue vanterie. . A un tratto. spogliatemela e vi farò vedere che cosa so farne.delle mistificazion i e a degli scherzi... Che cosa bisogna? . E nemmeno io. ricorrevano assai spesso a . come pittore.sogna. (BUZZICHINI e PIAllI. La vie de Manet). alle proteste di costoro rispose candidamente che aveva fatto tardi per esser andato a casa di Ingres a fargli visita.

1685. Il marchese De Courcelles aveva fatto condannare la moglie per adulterio. Per esemp io voi avete detto male del governo. polemista e scrittore francese. Adesso dovete esser contento. in mezzo a ogni sorta di divertimenti. ci vuol politica! Chi ha politica non s'impaccia di queste cose! Ora arrivederci. Nel carcere di Portoferraio.E anche questa è dunque di razza normanna? esclamò ingenuamente la sovrana. (LAROUSSE). COURCELLES (Maria Sidonia de Lenoncourt. morto assassinato il 10 aprile 1825. Quando il de Coureil fu portato nel carcere di Portoferraio. comm entò: Se io fossi stato presente avrei risposto: « No. Paolo Luigi Courier preferiva i libri greci alla matematica e. rivolto al de Coureil e inteso che era francese: Francese? Allora a esser condannato al carcere ve la siete cavata ancora bene. fin che. quando dove tte dare gli esami alla scuola d'artiglieria di Châlons. In quanto alla politica. fece un grazioso inchino e disparve. non si tratta di una donna di razza normanna. voglio almeno godere i benefici di ques ta mia deplorevole situazione. 3567. Un tale era dottore. ma essa le rispose: Giacche ho perduto ormai la reputazione. e per riaverlo darei volentieri l'unic . Questa è la lezione di politica che voi dovevate av ere. 3568. e il governatore replicò: Dottore senza dottrina però. fu imprigionato come giacobino da l Granduca di Toscana. Nuovi studi e ritratti). Lo strano è che Laplace accettò questa curiosa risposta per buona e qualche giorno dopo Courier era ammesso alla scuol a. 7 ottobre 1933). (Manuel général. Non rimpiango che il mio Omero esclamava. Caro mio. il governator e della fortezza passò un interrogatorio a parecchi patriotti che erano stati arre stati insieme con lui. Poi. 3570. per esser stato fautore di Napoleone. 1651 . Il suo esaminatore era' nientemeno Laplace. COURIER Paolo Luigi nato a Parigi il 4 gennaio 1772. Ma noi dobbiamo star zitti: politica. (MASI. fu compagno di cella del de Coureil un certo Giuseppe Masani di Fucecchio. Nuovi studi e ritratti). Non so proprio che cosa sia. che gli domandò: Ditemi qualche cosa dell'idrostatica. era più forte in prosodia c he nelle scienze. Una sua amica cercava di distoglierla da questa vit a scandalosa.. Ma che v'importa a voi se i ministri fanno delle corbellerie? Purtroppo ne fanno e ne faranno sempre. Ma il critico Proudhon. disse: La vostra sentenza porta che voi dobbiate aver lezione di politica. Giudizio e politica: vi raccomando! Ciò detto. avventu riera e cortigiana francese. essendo morto il ma rito. marchesa di) n. ma la politica è tutto. quando questi calò in Italia. 3569. ma. (DE LAMBERT). tornò a Parigi. che lo distoglieva dai suoi studi prediletti. conservatori sotto la repubblica e che ora sono tra i principali sostegni del vostro governo imperiale: una donna che non pensa insomma che ai suoi agi e alla buona cucina ». Courier dimostrava un gran disp rezzo di tutto questo trambusto. (MASI. posso inforarmi. L o dicevo io che Dio poteva più di Bonaparte. Per il catechismo venne un certo prete ignorantissimo che faceva divertire i due prigionieri con le sue corbellerie. studente di medicina. COUREIL (Giovanni Salvatore de) gentiluomo francese vissuto a lungo in Italia. È semplicemente la moglie di uno di quei tanti ricchi che erano liberali sotto la monarchia di Luigi Filippo. Tutti risero. Maestà. più causticamente. Questa riuscì a scappare e si salvò in paese straniero. figlio mio. narrando l'aneddoto. Vissuto in mezzo alle guerre napoleoniche. si presentò una s ola volta un ufficiale che. Un altro era sarto. dotto elle nista. per tutta lezione.m. la cui sentenza di condanna portava che egli dovesse settimanalmente aver lezioni di catechismo e di politic a. dove ricominciò a condurre una vita dissipatissima. se vorrete acco rdarmi qualche ora di tempo.Sarto? Dunque ladro. L'idrostatica? rispose Courier. il che vuol dire che voi ne mancate assolutamente. e il governatore: . 3566. Vi sta bene la prigione.

e l'amico aveva una gran paura di cader in mano dei briganti. quando un giorno. morto nel 1929. Oeuvres). Oeuvres). e vide che l'uscio si apriva. dalla gola del camino. sì. ci vuole. Allora Maire si avvicinò a Courier e gli disse: Ma perchè dunque hai voluto che " Napoleone si proclamasse imperatore? Per farla finita con quella ridicola discussione e riprendere la nostra partita di bigliardo. sentì venir sino a lui alcune voci: Dobbiamo ammazzarli proprio tutti e due? domandava il marito alla moglie. tu non riuscirai mai a nulla nella vita: cioè non sarai mai nè una spi a. tanto maggiore quando sentì che qualcuno saliva pian piano le scale. uno solo non può bastare! Immaginate lo spavento di Courier. non potè dormire e si mise perciò in una poltrona accanto al camino. nè un duca. ma Courier. ci vuole. ci si faccia pure! E buon pro gli faccia! Tutti applaudirono. Figuratevi se una mala lingua come Courier. Nelle campagne d'Italia combattè sotto il generale Denon. 3573. secondo lui. 3572. se voi vorr ete levarmi gli arresti che mi avete dato. per la colazione. perchè non volevate che lo fosse? Perchè io credo che Napoleone avrebbe potuto fare qualche cosa di meglio! (COURIER .a camicia buona che mi resta! In quanto alle guerre. Nuovo silenzio imbarazzante . Che volete? Una bugi a che nessuno crederà non è nemmeno una bugia ». Oeuvres ). anzi in parecchie occasioni fece vedere d'aver paura d elle palle nemiche. Silenzio imbarazzante. 3574. Allora. dice che. certo Maire. Dite voi se desiderate meglio la repubblica o un imperatore. Dopo un modesto pranzetto. io andrò dicendo che siete coraggiosiss imo e che l'avete dimostrato magnificamente a Gaeta. entrò il colonnello e. autore di piacevoli commedie e di novelle umo ristiche. essendosi accort o di questo. Gli ospiti parevano carbonari. ed io per primo. nè un lacchè. 3575. Il generale Denon avrebbe potuto con quella lettera farlo fucilare. ma non vi riuscì. si trovò sperduto. ma vuol sapere la vostra opinione in proposito. 5571. adunati intorno a sè a rapporto tutti gli ufficiali. (LAROUSSE). (COURIER. Aveva aspirato all'Accademia. Un tenentino. COURTELINE (Giorgio Moinaux. E la moglie: Sì. impressionato. A noi che ce ne importa? Se Bon aparte vuol farsi imperatore. diceva: Credo che questa catena di sciocchezze e di atrocità che si chiama la storia non m eriti l'attenzione di un uomo di buon senso! (COURIER. ai quali la buona moglie del calabres e diede da portar via. nato nel 1860. Una sera. Il terribile Courier gli scrisse: « Generale. ma p otevano esser anche briganti: la casa era piena di armi e le facce erano rudi e feroci. per vendicarsi. Courier allora interviene: . domandò loro: Napoleone Bonaparte vorrebbe farsi imperatore. E voi. Dirò anche che tutti coloro c he hanno detto il contrario hanno mentito. un paio di polli: i due bravi coniugi a lludevano ai polli. Il coltello servì soltanto a tagliare alcune fette di prosciutto per gli ospiti. invece ebbe paura della penna di Courier e lo liberò dagli arresti. e che compariva un uomo arma to di un lungo coltello! Poi tutto si chiarì. in cui era capitano . in un bosco della Calabri a. Mio padre me l'aveva detto sem pre: « Paolino. detto Giorgio) letterato francese. Ed ecco che. il quale non mostrò affatto un gran coraggio. scusate. Courteline era impiegato al ministero dei culti. lo poteva tacere! Il generale seppe che Courier l'andava denigrando e lo mise agli arresti. ma negli ultimi tempi si era seccato dell'ufficio. e la seduta fu tolta. insieme con un'amico. quando parlavano di ammazzarli tutt'e due. nè un accademico! » (LAROUSSE). Trovarono una c apanna e vi si fecero ospitare per la notte. mentre se ne stava coi suoi colleghi ufficiali giocando a bi gliardo. tanto più che cominciava ad esser noto come scrittore e . anda va dicendo: Sono stato uno sciocco ad aspirare all'accademia. proclam arsi imperatore sarebbe per Napoleone un abbassarsi. Courier si trovava a Piacenza con l'esercito francese. i due amici andarono a coricarsi.Repubblica o impero? Non tocca a noi decidere.

l'au tore ritrae dal vero alcune scenette di vita militare. Courteline si avvicinò ancora al suo vecchio capitano: Ebbene? Vi siete trovato nella commedia? gli domandò scherzosamente. 23 marzo 1929). 3577. gli disse: Pagatevi la mia consumazione e anche quella della signora. 29 giugno 1929). La signora protestò con tal dignità che Courteline rimase male. Non posso permettere che chi siede al mio tavolo pa ghi la propria consumazione. Se non che un giorno ricevette una lettera del suo sostituto che lo convocava d' urgenza al ministero. E poi questo si chiama «reali smo »! (Manuel général. fece la donna che peccato allora che non ai tratti di un tavolo di ristorante! (Les nouvelles littéraires. domandò per favore di potersi sedere al suo tavolo.aveva bisogno di maggior libertà per potersi dedicare alla letteratura. La sera che si dava al Teatro Libero di Antoine la prima rappresentazione della famosa commedia di Courteline Gaités de l'Escadron. Poco dopo. quando entrò una giovane do nna. gli disse: Mi hanno detto che tu mi hai messo nella commedia. Figuratevi diceva che. Capirete. Ora nel giuoco del picchetto non ci sono atout. Oh. (Les nouvelles littéraires. Bada bene che non sia vero. essendo il caffè pieno di gente. e siccome non era affatto a giorno della letteratura contemporanea e dei gusti correnti. si giuoca in quattro! -Un personaggio scrupoloso come il professor Bergeret non può aver commesso una svista simile! E non perdonò mai Zola per un'altra svista del genere. ridendo. Courteline era un arrabbiato giocatore di carte. Courteline incontrò nell'at rio del teatro il suo antico capitano che. 3579. 3576. i suo i voti erano sempre dei voti per concorrenti a cui nessun altro all'infuori di l ui dava il voto. e quindi bisognerà che per questo mese veniate voi a tener il vostro posto. La maniglia. Fece osservare ad Anatole France ch'egli era caduto in un errore grave nel suo romanzo Il manichino di vimini dove parla di due personaggi che g iocavano la maniglia. Da quel giorno Courteline non mise più piede al ministero. come si sa. Arrivato al suo posto. per il premio annuale di quest'accademia votava per lettera. con. Aveva perc iò fatto un contratto con un suo collega: gli passava metà del suo stipendio (circa milletrecento franchi l'anno) pur che pensasse lui a far tutto il suo lavoro. accento irritato. (Les nouvelles littéraires. E teneva alla sua compete nza in materia. la quale. 14 marzo 1934). se voi insistete. lo scrittore doveva andarsene. ma difficilmente partecipava alle aduna nze. i quali non sapevano neppure che il loro com pagno di giuoco fosse scrittore. E infatti si dimise. 16 giugno 1928). io chiederò di andarmene. Per anni e anni passava il suo pomeriggio in un piccolocaffè a gi ocare a carte con tre commercianti. in cui. . Ragazzo mio. signora! le disse. Si teneva lontano da ogni camarilla letteraria e preferiva la compagnia de i non letterati. dato al cameriere un bigli etto da cinquanta franchi. il suo collega gli disse: Vi avverto che io debbo partire per le vacanze. p erchè altrimenti l'avrai poi a fare con me! Finita la rappresentazione. che bisogno c'è delle vacanze? Ne prendo fors e io? Ma. caro mio. Anzi sosteneva che tutta l' opera di Zola non valeva niente. a rispondere alle chiamate dei superiori e insomma a dispensarlo da ogni obbligo d i orario. nel romanzo La Terra. Becù parla di atout giocando a picche tto.Almeno diceva Courteline quelli non mi parlano delle mie opere! Faceva parte dell'Accademia de Goncourt. E debbo dirti che riesci meglio nel far le commedie che nel mestiere d . Quando io ho scelto il candidato del mio cuore diceva egli può star certo di non a ver il premio. Courteline raccontava. Egli era dunque seduto al tavolo di un caffè. Vacanze? rispose furioso Courteline. se non a fine mese per ritirar lo stipendio. 3578. signore. e pertanto. rispose il capitano tu mi hai divertito assai: questo solo è quello c he io so. Ben volentieri le rispose Courteline. ai suoi amici quello che gli era capitato una volta.

3580. Un giorno un letterato incontrò Courteline in un caffè dove stava leggendo un giornale.Ah! esclamò scherzosametne vi ho cotto dunque a leggeGSPLIT:uPalazzi-Zanichelli 1. txtArchivio GSplit&{5F9160D1-68ED-4692-9DC5-DA0556BA26AC}smg3%½dÐJ . 31 dicembre 1933). .i soldato! (Manuel général.