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a fatica. Il conte ci provò, ma pigro come era, quel lavoro gli piaceva poco.

Pres e allora un servo a giornata, incaricato a segare la legna per lui: gli pagava p er questo lavoro dieci franchi il giorno, col patto che non dovesse dir nulla a nessuno. Ma il' p iù bello è che il medico, dopo qualche giorno, trovò, che il suo malato stava molto me glio e aveva ripreso le sue forze; e volle pubblicare una dotta memoria per prov are, con l'esempio del Demidoff, l'eccellenza del suo nuovo metodo. (MAURICE, Hi stoire anecdotique du théâtre). DEMOCRITO nato ad Abdera in Tracia nel 460, morto nel 361 - a. C.; grande filosofo greco. 4034. Avendo Democrito mangiato un cetriolo che sapeva di miele, si alzò da tavola , per sapere da quale causa proveniva questo sapore. La cuoca gli disse di non lambiccarsi il cervello a scoprire il perchè di quel fatto, dal momento che era st ata lei a mettere il cetriolo accanto a un piatto di miele. Democrito si arrabbiò che quella donna gli avesse tolto la ragione e il gusto della ricerca e volle, n on ostante le sue parole e come se esse non fossero vere, cercare da se la causa del sapore; e arzigogolando da una ad altra ragione, per poco non finì col persua dersi che il fatto da lui osservato avesse una causa diversa da quella vera. (MO NTAIGNE, Essais). 4035. Domandarono un giorno a Democrito chi era, secondo lui, l'uomo più ricco de lla Grecia. Colui che sa accontentarsi del poco che ha rispose Democrito. (EncycIopèdie méthodiq ue). 4036. A Dario era morta la sua carissima moglie, ed egli ne era inconsolabile. D emocrito cercò invano di confortarlo, e quando vide che tutto era inutile, gli pro mise di risuscitarla, pur che Dario avesse trovato tre uomini completamente feli ci. Naturalmente questa ricerca importò una fatica lunga,. che distrasse un po' il re dei Persiani: il tempo fece il resto. Allora Democrito, avendo visto che Dar io si era fatto più ragionevole, gli disse che la sua promessa era impossibile e a ssurda, perchè nessuno può essere risuscitato da morte, e che la morte è una sventura inevitabile per tutti. (PANCKOUCKE). 4037. Gli abitanti di Abdera, vedendo ridere continuamente Democrito senza una r agione, credettero che fosse impazzito e chiamarono il celebre medico Ippocrate perchè lo visitasse. Costui infatti venne a trovarlo, ma, dopo aver discorso qualc he ora-con lui, sentì tanta ammirazione per la sua saggezza, che agli abitanti di Abdera disse che pazzi erano essi e che Democrito era il più savio della Grecia. ( PANCKOUCKE). 4038. Aveva uno straordinario spirito di osservazione, misto a una prodigiosa in tuizione. Avendogli Ippocrate portato del latte, un giorno ch'egli era malato, capì, bevendo lo, che era il primo latte che si tirava da una capra nera. Un'altra volta, solo a vedere una ragazza, capì che era vergine; e il giorno ,dopo , incontrandola nuovamente, disse che non lo era più: aveva indovinato tutt'e due le volte. (Diversitez curieuses). 4039. Si narra che Democrito si accecasse a bella posta, guardando fissamente un bacino di rame illuminato dal sole, per poter meglio meditare al buio. (Diversi tez curieuses IV). DEMONACE filosofo greco, vissuto in Atene nel Il secolo a. C. 4040. Domandarono al filosofo greco Demonace che cosa pensasse dell'Inferno. Aspettate che io ci sia rispose il filosofo e allora ve ne scriverò qualche cosa. (PLUTARCO). 4041. Un uomo, che era stato eletto a una carica importante in Atene, domandò al f ilosofo Demonace come doveva contenersi. Il filosofo gli rispose: - Parla poco e ascolta assai. (PLUTARCO). 4042. Demonace si opponeva sistematicamente a ogni nuova legge. Gliene domandaro no la ragione, ed egli rispose: Le leggi non correggono i cattivi, e i buoni non ne hanno bisogno: dunque sono i nutili. (PLUTARCO).

Ma.la somma. disse: Scusa. Il filosofo Demonace aveva i piedi storti e contraffatti. E come andò a finire? domandarono tutti. detto questo. Essendo la cosa arrivata alle orecchie di Demostene. che perdette la causa e fu mandato in esili o a Rodi. e gli applausi erano così copiosi e insistenti che l'oratore dovette sospendere più volte il suo dire per far calmare l'eccessiva foga del pubblico. 4046. rispose: Un uomo che si pone in salvo può combattere un'altra volta! (SCARLATTI. di trovare altrove un amico che gli rass omigli. Un giorno che il grande oratore voleva parlare agli Ateniesi riuniti in co mizio sulla piazza. Eschine. (PLUTARCO) . la prima è più adatta alle donne. fatemi dire due parole sole per raccontarvi l a storiella di un asino. (PLUTARCO). rivale e avversario di Demostene. Un Ateniese era andato da Demostene perché accettasse la sua difesa contro u n tale che lo aveva insultato e maltrattato. diede chiaro segno di non volerl o ascoltare. 4048. DEMOSTENE nato ad Atene nel 384. C'è una famosa battuta di Ferravilla nel suo teatro che non appartiene affat to al grande attore. il più grande oratore ateniese. lodavano molto il re per la sua bellezza. Demostene. al loro ritorno. L'altro ri cominciò allora il suo racconto. Il padrone dell'asino voleva stare all'ombra che l'asino faceva . Come! Non . Allora volle declamare anche la risposta di Demostene. Invece il g iovane sosteneva che. si unì al giovane e per strada i due chiacchieravano amichevolmente. prese a nolo un asino. piuttosto che dei vostri interessi? (Russo. ma Demostene. Gli furono rubat e le scarpe. . il pubblico. Come! esclamò allora l'Ateniese.. ma ebbe lo stesso risultato. Demostene lasciò la tribuna e fece per andarsene. avendo preso a nolo l'asino. 4047. Due parole sole riprese Demostene. I suoi concittadini gli avevano rimproverato d'esser fuggito alla battaglia di Cheronea. Oratori). ed egli si limitò a dire: Possano quelle scarpe star bene al piede di colui che le ha rubate! (Encyclopédie méthodique). g li disse: Pensa come debbo essere triste di lasciare una patria. prendendo . quasi fuori di sè per non essere creduto. Egli raccontò al grande oratore il su o caso. la seconda a un retore e la terza a una spugna. i due si fermarono e si misero a far colazione. 4044. dovendo fare la stessa s trada. Costoro.. costui si recò dal suo nemico e gli offri una somma di denaro con tanto garbo e con tanta cordialità che Eschine non seppe rifiutarla. morto nel 322 a. rumoreggiando. Eschine declamò un giorno ai Rodesi il suo discorso contro Demostene che gli era costato l'esilio: gli ascoltatori applaudirono cald amente. Il padrone dell'asino. ma non lo spero. 4049. C'era dunque un giovane che. dopo averlo ascoltato pazientemente sino alla fine.Ma queste osservò Demostene non mi sembrano qualità da lodarsi in un re. Come! fece allora Demostene voi preferite sentir parlare dell'ombra di un asino. e. Gli Ateniesi avevano mandato ambasciatori al re Filippo. Il buon Eschine non potè trattenersi alla fine di esclamare: E che fareste e direste mai.4043. Et ab hic et ab hoc). se questo discorso lo sentiste declamare da lui? (PLUTARCO). Il povero Eschine si trovava però senza soldi ed era molto imbarazzato. da augurarmi. per la sua eloquenza e per la sua forza straordinaria nel bere. dicendo d'aver dato in affitto l'asino. ma non anche la sua ombra. per poter andare da Atene a Megara. nel processo che ne seguì. si oppose a che gli Ateniesi gl i decretassero una corona d'oro. Nel suo esilio di Rodi. C. Ma. l'eloquenza di Dem ostene schiacciò le accuse di Eschine. seriamente e non già (come si potrebbe supporre) per far ride re i suoi concittadini. ma. 4045. è nientemeno di Demostene.. ma io non credo affatto che tu sia stato ingiuriato come dici. qu ando venne il mezzogiorno e il caldo era grande. cercando di trattenere l'oratore. dove resta un nemico così g eneroso. doveva poter disporre di lui interamente.

Un tale domandò a Demostene quale era. Demostene. 4056. (V oyage d'Anténor). E la terza? La declamazione. Domandarono un giorno a Demostene che cosa potessero fare gli uomini che p iù li rendesse simili a Dio. rispose egli io sono sempre pronto a darvi utili consigli. si allontanava dalla città. Un rivale di Demostene. ed era stato convenuto che essa non avrebbe potuto riconsegnarla che ai due riuniti . supponendo che ciò avvenisse a disegno. ( PLUTARCO). (PLUTARCO). E Demostene rispose: . poi si allont anò e non si fece più vedere. Ateniesi. 4058. che difendeva la donna. signora di Atene. (Encyclopédiana). ecco presentarsi il secondo a richiedere il denaro e a minac ciarla di denunzia. ma i suoi concit tadini ateniesi gli davano poco ascolto. La declamazione rispose. (FEROCI. Siccome egli rifiutava. 4054. a rischio m agari di dispiacervi. Domandarono un giorno a Demostene con che mezzi si poteva diventare grandi oratori. (PLUTARCO). rivoltoall a statua di. Giustizia e grazia. mentre Demostene. Una donna aveva ricevuto in deposito una somma da due amici e parenti. Demostene si recò apposta a Corinto per vedere la bellissima Laide. (PLUTARCO). La piazza univ ersale di tutte le professioni). Demostene. la qualità più pi necessaria all'oratore.). stendesse le mani verso l'Acropoli e. E la caus a . Spendendo più in olio che in vino rispose il grandissimo oratore. Senonchè. 4050. Laide ne pretendeva un prezzo che parve esorbitante.Si vede subito -. Voglio un talento rispose Aristodemo. (VALERIO MASSIMO).La depositaria è pronta a restituire il denaro che le è stato affidato.. Ogni volta che essi dovevano prendere q ualche decisione importante sulla questione macedone. (GARZONI. di lì a poco. il drago e il popolo? (Eloquenza).Far del bene. gli disse: Demostene. (PLUTARCO). i tuoi discorsi sanno di olio. volendo rimproverarlo perché i suoi discorsi erano t roppo elaborati. 4053. alludendo all'ol io delle lampade e quindi allo studio. 4055. 4051. . quanto volesse pe r recitarle. perché adesso mi parli finalmente con l'accento di uno che è stato ingiuriato. Io non compro a un prezzo così caro un pentimento le rispose l'insigne oratore. ma voi non potrete mai fare che io calunni un cittadino. soleva dire: La Pizia filippeggia. Demostene predicava la guerra contro Filippo il Macedone. come puoi compiacerti delle tue tre ridicolissime b estie: la civetta. secondo lui. Il grande oratore domandò ad Aristodemo. disse all'udienza: .sono dunque stato maltrattato? Non sono stato ingiuriato? Oh! disse allora Demostene adesso sì che ti credo.. ma ella no n può farlo se non ai due depositanti riuniti a norma della convenzione. interrogavano l'oracolo di Delfo.rispose Demostene che i tuoi invece non ti hanno fatto spend ere nulla. le si presentò uno dei due e riuscì a persuaderla che l'altro er a morto: ottenne così dalla donna la consegna del denaro depositato. mandato in esilio dai suoi concittadini ing rati. Si dice che. E la seconda qualità necessaria? La declamazione rispose ancora. Pallade. Oh! esclamò Demostene ma io prendo assai di più per tacere. autore di favole. Gli Ateniesi volevano che Demostene sostenesse l'accusa nel processo contr o un tale che egli sapeva innocente. 4059. Dopo qualche tempo. Avendole chiesto il suo amore. gli Ateniesi mormor avano contro di lui.non fu proseguita. . e questo dava sempre risposte che erano favorevoli alle tesi e agli inte ressi di Filippo. 4057. esclamasse: O Pallade. 4052.

compagna e confidente del Voltaire. Naturalmente cominciò a parlare francese. 4065. . D'Alembert dovette portare una volta una lettera alla signora Denis. Fu rimproverato per l'amore del lucro. vissuto' quasi sempre a Parigi. DENIS Luisa n. che molto impress ionato di quel suo stato. rispose il pittore io non so parlare che il francese e il pugliese. Caporioni). ch e parlava benissimo la lingua dei suoi antenati. rispose: . sa lons etc. così che non era facile capirlo. ma questi rif . per preparare i pa esaggi da servire di sfondo ai suoi quadri storici ed aneddotici. Era la sicurezza e quasi l'agiatezza per il povero pittore barese. Fu chiamato il medico. tanto da farsi intendere nei suoi frequenti soggiorni a Londra. colpito dalla vigoria e dalla finezza del dipinto. 4063. (E . De Nittis parlava invece anche l'inglese. e un giorno. quando entrò in stanza un contadino che doveva riportarle del denaro che ella gli aveva prestato. 4064. coi segni dell'esaur imento nel volto e in tutta la persona. Non sarebbe più semplice dire invece pane? (Encyclopédiana). disse quale dei due è la signora? (Improvisateur français). Questi. I suoi avversari dissero allora e non a torto: La faccia di Demostene è un patrimonio! (CIMBRO. si schermiva modestamente la signora per recitar quella parte bisognerebbe e sser giovane e bella! Eppure riprese l'ingenuo e goffo ammiratore eppure voi avete dato la prova del c ontrario. Ruelles. Una mattina era in letto col suo second o marito. ma certo è a letto con qualcuno. Un cittadino ricco e perturbatore. che fece una guerra spietata a Pope. La signora Denis era molto brutta. la mise sotto gli occhi del pittore francese. Recatosi a trovare il celebre pittore Meissonier. e dom andò poi al servitore a cui l'aveva consegnata. sparuto. PICA. DENIS Giovanni poeta inglese del XVIII secolo. Ad un amico che gli chiedeva dove l'avesse imparato. Certo con accento pugliese. De Nittis). ma l'italiano non si scompose e.m.A Pompei! Come a Pompei? Sì. e in Italia. a nome Midia. nipote. ben poco aveva studiato. 4061.Signori. Souvenirs d'un enfant de Paris). ne fu ricevuto assai fre ddamente. In un'epoca della sua vita. pallido. esclamò: Voi scrivete bread e pronunziate bred.4060. (E COLOMBEY. (V. 4066. BERGERAT. Dictionnaire des anecdotes). se la signora era a letto con sub marito. ma desistette poi per alcune migliaia di dracme che Midia gli pagò. era molto invidioso dei buoni successi altrui e sempre trepidante per i propri. morto a Saint-Germain nel 1884. (LEON VALLÉE. Vedendo quelle due teste. il povero contadino non si r accapezzava: . Il De Nittis andò a Parigi giovanissimo. 4067. Il servo rispose ingenuamente: Se sia il marito non so. tratta di tasca una vedutina di Posil lipo. DE NITTIS Giuseppe nato a Barletta nel 1846. perduta la pazienza. cambiò subito tono e fi nì per offrire al De Nittis di rimanere con lui nel suo studio. all'infuori della pitt ura. Uno sciocco faceva dei complimenti alla signora Denis sulla maniera con cu i aveva recitato la parte di Zaira nel dramma omonimo. 1712 . (GUERARD.). si ridusse molto male in salute: era magro. La signora Denis prendeva lezioni d'inglese. Oh. gli domandò che cosa. grande pittore italian o.avesse. artista. ascoltando le carovane dell'agenzia Cook che venivano a visitare le rovine. La Sarabande). ma la difficoltà della pronunzi a la stancava.Demostene voleva intent argli il processo.Parlate pure italiano gli disse un giorno la principessa Matilde Bonaparte.. aveva preso a schiaffi il grande oratore. La critica rispose seccamente Denis. 4062. 1790. Altezza. 4068. Denis. ma con grande disinvoltura. ma con un forte accento barese.

soleva tener chiuso l'occhio destro con cui vedeva poco e male. 4077. è un trapano! (V. È a Parigi che devo la mia fama. È noto che il pittore De Nittis prediligeva le tinte delicate.Tu li hai dipinti a imitazione del Fortuny. il De Nittis. Avec Monsieur Véro.È vero. PICA. Taccuino di Musetta). Ma una volta. 4073. stava lunghe ore a lavorare nell'interno di una carrozza presa a nolo. il Degas diceva: Se De Nittis fosse vissuto ai tempi dei Greci e dei Romani. De Nittis). (V. tanto che io mi possa vestir col or gola di piccione! Così fu fatto. un gruppo di quadri del De Nittis. con viva e schi etta compiacenza. aveva sul cavalletto e ritrovò q uella sua originalità che gli diede poi larga fama (V. aveva messo un a cravatta rutilante. PICA). questa signorina? Io credo che per oggi il signore possa mettersi l'animo in pace e andare a colazione! Aveva pensato che si trattasse di un appuntamento amoroso. (V. tu? fece brusco il Cecioni. non sarei probabilmente il poco che sono adesso. era molto colorito come po eta: Montesquiou. Ora sì che ho il suo colore! (BuzzicHiNi e PIAllI. rispose il De Nittis. suo consiglie re ed amico. da lui cordialmente amato e stimato per la fedele e viva imitazione dal vero. si recò a far visita al poeta Josè Maria de Hérédia. il vetturino si voltò a un tratto con aria di compa ssione e gli disse: Non viene. ma quello non è un occhio.iutò.Ma che hai forse bisogno di copiare dagli altri. per intonarsi alla maniera poetica dell'ospite. PICA. dinanzi ad essi. PICA. (V. 4074. eh. un cappotto tempestoso. De Nittis. i paesaggi sfumati. 4069. Hérédia doveva quel giorno vedere De N ittis e invitò Montesquiou ad accompagnarlo. per conservare la propria libertà. Ma io non posso decentemente presentarmi da lui con un abito così coloristico! oss ervò Montesquiou. 4070. rispose. De Nittis). 4071. De Nittis fu ricevuto dal re Umberto II ilqua le gli disse: Quando un artista della vostra valentia ha avuto la fortuna di nascere in Italia . Giunto all'apice della fama. 4072. mentre col sinistro scorgeva ogni minimo particolare. egli sentiva ch e erano stati ideati ed eseguiti da un uomo che non sapeva il latino. che servizio avrebbe reso all'archeologo Géróme! (V. Un. e punzecchiarne un alt ro. Alfonso Daudet. Passiamo un momento a casa mia. E adesso disse andiamo pure da De Nittis. ringraziando. è a Roma che deve stabilirsi. è il fiorentino gli rispose: . serio serio. che. ed è di Roma che deve ritrarre gli aspetti sulla tel a. fermatosi un giorno a contemplare a lungo. Un'altra volta. che gli dicesse francamente il suo parere sui quadri che aveva dipi nto a Parigi per il Salon. giorno il conte Roberto di Montesquiou. De Nittis). Peppino ha un oc chio solo diceva di lui un amico. Poichè un regolamento di polizia urbana vietava a Parigi di arrestarsi a dip ingere sulla pubblica strada. Quando dipingeva. PICA. mentre il pittore prendeva appunti per il famoso qu adro La Piazza delle Piramidi. De Nittis). PICA. rispose con franchezza il pittore se fossi rimasto in Italia. PICA. 9 Maestà. andò di nascosto ad avvis are una guardia. le tonalità bas se. ed anche l . e il raffinatissimo Montesquiou si vestì di color opale: da capo apie di egli era tutto una gamma delle più sottili sfumature perlacee. . ebbe a dire che ciò che gliel i rendeva in particolar modo attraenti era che. (V. PICA. (V. cordialmente detestato per la sua insincerità. . 4075. e De Nittis dovè sostenere un lungo interrogatorio prima di esser e rilasciato. De Nittis). Il De Nittis lasciò incompiuto il vasto quadro che. De Nittis). De Nittis). per ritrarre le sue meravigliose impres sioni di vita parigina. Richiese un giorno allo scultore fiorentino Adriano Cecioni. Per esprimer la propria ammirazione per il De Nittis. Con chi avete studiato in Italia nella vostra prima giovinezza? fu domanda to al pittore già celebre da un giornalista francese. 4076. un cocchiere insospettito dalla lunga sosta del pittore o forse dalla sua fisionomia truce di meridionale barbuto. . eccentrico poeta decadente. come si sa.

Infa tti una sera. mentre si. morì nel 274 a . il celebre pittore preparava lui stesso squisite pietanze. le disse a che ora credi di poter tornare a casa? Quando mi piacerà rispose duramente la moglie. (FRANCE. trovò sulla porta sua moglie che se ne andava. diplomatico. 4081. DENON Domenico n. Dennery: Certamente. (V . nel rincasare. 4083. Curio Dentato. (FRANCE. Quattro giorni dopo il pittore. ma egli non se ne preoc cupò. che ebbero molto succe sso anche fuori di Francia. quando scoppiò la Rivoluzione Francese. e dava pranzi per i quali. Andò un giorno a far visita a Voltaire. Era addetto all'ambasciata a Roma. nell'atto di mangiare alcun . e il filosofo ne restò lusingato. moriva per aneurisma. autore drammatico e romanziere. Dennery aveva un carattere molto mite. Quand o i Sanniti erano in guerra coi Romani. PICA. 4080. La vie littéraire III). 4078. che era Napoleo ne. e Denon s'ispirò a quella visita per una stampa che incise c ol titolo: Una colazione a Fernet'. divenne maestro d'inc isione di Madama Pompadour. a Parigi. gentiluomo francese. 4079. Lo ricevette infatti. e un giorno gli disse: . Cr. 4082. che egli era perfettamente felic e. ma mi raccomando d'essere precisa e di non tornare più tardi. il s olo De Nittis disse che anzi la vita era bella. PICA. esaltato come modello di virtù repubblicane . Il 9 termidoro gli fece perdere i suoi nuovi protettori. la sua suprema ambizione era di farsi notare da l re al suo passaggio. e che sarebbe stato pronto a rivivere la propria esistenza giorno per giorno.mento. e poco dopo seppe che il suo nome figurava nella lista degli emigranti. Un giorno. famo so ai suoi tempi. artista. DENTATO (Curio Manio) console romano. motto ivi nel 1899. 1825. e tutti i presenti acconsentendo a tale giudizio. In una di queste riunioni.m. col suo fascino speciale. così dolce al mio cuore e di cui mi sento davvero orgoglioso. La vie littéraire III).Che volete da me? . specialmente per la modestia e pel disinteresse. non ancora quarantenne.Semplicemente vedervi rispose Denon. Console nel 290. (L'Est illustre. divenne amico d el Comitato di Salute Pubblica. il valoroso console romano che era il terrore dei nemici. a imitazio ne di Rossini. Il re sorrise e lo prese a proteggere. aveva come suo unico bene un poderetto che serviva al suo sostenta. 1747 . De Nittis offriva ricevimenti. seduto su di uno sgabello accanto al fuoco. Nel suo suntuoso villino. settembre 1935). De Nittis). Dopo mezz'ora aveva conquistato l'amicizia del giovane generale. DENNERY Adolfo nato a Parigi nel 1811. Qualche tempo dopo. sicuro di saper conquistare il favore di qualunque altro nuovo padrone. Ma io rispose Denon sono suo ciambellano e ho diritto di vederlo. e per questo era sempre sulla sua strada. vincitore dei Sanniti.a soddisfazione. Allora co raggiosamente rientrò subito a Parigi e. avendo il De Goncourt affermato che la vita non mette conto di essere vissuta. un generale gli domandò una limonata. Denon gli tese il bicchiere e si mise a chiacchierare c ome lui solo sapeva fare. vedendo le cose volgere alpeggio per essi. che si servì di lui come disegnatore di uniformi. De Nittis). Il re notò infatt i questa insistenza del giovane. Recatosi ragazzo a Parigi. Denon trattava Voltaire come un re. I messi lo trovarono nel suo cam picello. di vedermi oggi rivendicato dai miei compatrioti. mandarono a Curio Dentato una deputazione dei loro cittadiní più ragguardevoli per impegnarlo a dare il suo aiuto a ciò che ottenessero dal Senato Romano una pace onorevole e a buone condizioni. Così dicendo. La vie littéraire III). trovava a conversare in casa di Talleyrand. Il grande uomo fece dire che non pot eva riceverlo. che faceva contrasto con quello aut oritario e violento della moglie. (FRANCE. autore tra l'altro delle Due orfanelle. a cui i ntervenivano i più noti artisti e letterati. Cara. (V. direttore del muse o del Louvre.

(Miner va. . i n casa di un'affittacamere francese. 4085. un signore dall'aspetto molto modesto si presentò al portinaio de lla casa in via Nazionale dove abitava Depretis. il Presidente Agostino Depretis aveva dato ordini di reprimerle con severa energia. dove le darò migliori ragguagli sui sistemi r ussi. Agostino Depretis diceva che la politica estera era una « dolorosa necessità ». basta mettersi con le spalle al muro e aprire l'omb rello. (Eloquenza). 1764). pettinatrice. trovasi in Russia ». 4086. se questa sera fossi andato a giocare. 4089. preferisco comandare a co loro che ne possiedono. Quello che posso dirvi di oggi è che da allora ha venti anni di più. Di un vecchio deputato che era in politica da almeno una venti-cinquina d' anni. se lei sale da lui. siccome questa volta sei stato forte ed hai resistito. con un sorriso: .Sissignore. 16 settembre 1925). Sebbene capo dei ministri. I deputati allora gli presentarono i r icchi doni che i Sanniti gli mandavano. quando venivano a trovarlo. richiesto. il seguente parere: L'ho conosciuto venti anni or sono a Torino.e poche cipolle sopra un piatto di legno. In occasione di alcune manifestazioni politiche in Romagna. (PESCI. Lo scultore Depinay aveva il vizio del giuoco. morto a Stradella nel 1887. Il Depretis faceva mostra di qualche disprezzo per il parrucchiere e anche nel vestire andava piuttosto trasandato. oltre a perdere tutte le notti nelle bische. Un giorno. Porti questione alla Camera. i voti si contano. Ho consultato ambasciatore russo. Felice Cav allotti gli telegrafò: « In Romagna impera sfrenata reazione.Ma. (DANDOLO. Frattanto ricevo telegr ammi prefetti che dicono tutto in ordine. e fin che non ebbe preso moglie. Le memorie di un antiquario). il vizio era così incallito ormai ch'era più forte di lui. Io rispose Curio Dentato non desidero ne oro nè argento. allora Presidente del Consiglio dei Ministri. Era disperato di non saper vincere la tentazione. rimase in una cameretta mediocrissima in via Belsiana. E si levava nel cuor della notte. avvocato e uomo politico italiano. avrei vinto ». la quale ebbe sempre molta cura del suo pigionante e gli serviva anche da introduttrice degli ambasciatori e dei sovrani. si svegliava a metà della notte e pensava: « Scommetto che. (Minerva. che assicurami per molto meno essere colà abitudine mandare dimostranti cambiar aria S iberia. non si pesano! (Russo. Depre tis rispose: « Ricevo suo telegramma che mi ha inorridito. Ma tant'è. madama Orsola. Appena a capo del mi. 30 agosto 1932). Zanardelli . Oratori). Provò a coricarsi la sera presto. ma poi. 4087. tanto più che. quali Crispi. . DEPRETIS Agostino nato a Mezzana di Piemonte nel 1813. restò fedele alle sue abitudini modeste. . 4084.t in casa Sua Eccellenza? . rimproverava Depretis di aver allon tanato da lui tutti i migliori uomini politici. E anzi. 4090. caro Cavallotti. ma paga il Governo ». perdeva anche molti denari essendogli avversa la sorte. per sforzi che facesse.Bisogna farne seguitava meno che se ne può. faccia il piacere di portargli questo paio di calzoni che mi aveva dato da stira re. Depretis ebbe una volta ad esprimere. per qua lche settimana si fece veder pettinato e con la barba assestata. al terzo piano risponde il portinaio. E rifiutò garbatamente i doni. E il pensiero si faceva così assillante. Fortis. più volte Ministro e Presidente del Consiglio. che egli alla fine si diceva: « Del -resto. Depretis.nistero. consistenti in oggetti d'oro e di argent o. 4088. Cairoli. Il telegramma è lungo. Quando poi si ve--dono avanzare dei nuvoloni neri all'orizzonte. popolazione indignata è preparata rata a resistere. per correre a giocare. ma poi se né dime nticò. DEPINAY Prospero scultore della seconda metà dell'Ottocento. per premiarti. Felice Cavallotti. e allora era uno sciocco calzato e vestito. in un suo discorso. vai pure a giocare! Uno strappo non guasta l'abitudine ». pensando così di corromperlo con la ricchezza dei regali. piacciate dirmi se Romagna. I primi anni di Roma capitale). (Magazine historique.

Meravigliato di non vedere nè uscieri. convocò ad una adunanza di Gabinetto i colleghi nella propria stanza. Vuole annunciarmi a Sua Eccellenza? domanda il signore. costr etto a letto per uno dei suoi soliti attacchi di gotta. Nel 1877 il presidente del Consiglio dei Ministri Agostino Depretis.Il signore prende i calzoni e sale. e questi sono i suoi calzoni che il portinaio mi ha dato p er lei.txtArchivio GSplit&{5F9160D1-68ED-4 692-9DC5-DA0556BA26AC}småy#è1}­T . Si stava discutendo un disegno di le gge su certe conveGSPLIT:uPalazzi-Zanichelli 1. lei chi è? Sono il re di Grecia. 5 agosto 1887). scusi. (Giornale delle donne. sale. E. suona il c ampanello e aspetta almeno dieci lunghi minuti. Sono io risponde il vecchio. 4091. ne servitori. Alla fine la porta si apre e sul la soglia compare un vecchio in pantofole con una lunga barba bianca. nè guardie. Finalmente vede scritto sulla porta: « D epretis ».

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