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nzioni ferroviarie, disegno sostenuto dal Nicotera, ministro dell'interno, avver sato dallo Zanardelli, ministro dei

lavori pubblici. Le lunghe e frequenti disqu isizioni fra i due ministri s'erano andate via via mutando in contese, e le cont ese in alterchi. Quel giorno, nella camera del Depretis, il dibattito s'inasprì più che mai: sonarono parole gravi, tanto che finalmente il Nicotera, brandita una s eggiola, tentò colpirne, traverso il letto dell'infermo, l'incocciato collega, il quale, pronto alle difese, aveva la sua brava seggiola brandita anche lui. Il ve cchio presidente, fatto schermo intanto alla testa con le braccia levate, gridav a, per paura che le nuovissime armi gli piombassero sulle gambe dolenti. Gli alt ri ministri cercarono d'impedire il tafferuglio; e il consiglio si sciolse e del le convenzioni non se ne parlò più per un pezzo. Depretis però se la legò al dito; e qua ndo, cinque o sei anni dopo, gli consigliavano di chiamare il Nicotera a far par te del Gabinetto, disse sorridendo: Ah, no, il Nicotera mai; ha buttato la seggiola all'aria e non ci può più sedere! E, discreto, taceva il peggio: cioè che, uscito lo Zanardelli, il Nicotera , che lo seguiva, subito gli fu addosso e, accecato dall'ira, tentò di buttarlo da lla finestra.. (MARTINI, Confessioni e ricordi). 4092. Di quanti Consigli di Ministri si tennero sotto la presidenza di Agostino Depretis, non si fece se non di rado processo verbale. Nel salotto di via Nazion ale, dove il Consiglio si adunava, non c'era che un piccolo tavolinetto tondo, s pesso senza carta ne calamaio. Una volta, Ferdinando Martini entrò nel salotto, su bito dopo che i ministri erano usciti; e trovò un solo pacco di buste messe lì per f igura, su due delle quali qualcheduno s'era divertito a disegnare delle oche. No n potè, vedendole, trattenere un sorriso; e il Depretis, -che se ne accorse, sorri se anche lui e disse: Veramente le oche dipendono dal ministro dell'istruzione, ma quelle le ha fatte il ministro dell'agricoltura. (MARTINI, Confessioni e ricordi). 4093. Era un buon parlamentare; -ma, come ministro, era oltremodo neghittoso. Qu ando se ne andò dal Ministero, furono trovate pratiche vecchie di molti anni tutto ra inevase. Il suo motto era: « Non fare oggi ciò che potresti non fare domani ». (Rus so, Oratori). 4094. Fu detto il più incorruttibile corruttore dell'istituzione parlamentare. E i l Sella con la sua fine ironia: Nello Stato egli non vede che la Camera, nella Camera non vede che la Sinistra, e nella Sinistra non vede che sè. (Nuova Antologia, 1894). 4095. A un deputato di destra che biasimava non ricordiamo più quale suo atto e si stupiva ch'egli l'avesse potuto commettere, il Depretis rispondeva scherzando: - Avete un bel dire; ma vorrei vedervi nei miei panni, a governare con gli uomin i del mio partito! (Nuova Antologia, 1887). 4096. Un giorno, alla Camera, il ministero da lui presieduto si trovò improvvisame nte attaccato da ogni parte. Un deputato dell'opposizione fece un lungo discorso per dimostrare al Depretis che il suo ministero era morto ormai, e in tono iron ico si mise a farne l'elogio funebre. Tutta la Camera scoppiò in una gran risata. Depretis, che era uomo di spirito, si alzò e gridò: Basta, signori! Un po' più di rispetto per i morti. Le risate raddoppiarono, ma questa volta si rideva a favore del ministro, -che c on questa battuta di spirito salvò per quel giorno il ministero. (FORTIS, Conversa zioni). 4097. Al triste annunzio della disfatta italiana a Dogali, Agostino Depretis, Pr esidente del Consiglio, ebbe tale scossa dà morirne poco tempo dopo. Per tutto il giorno chiese ansioso una carta dell'Africa, invano cercata in tutte le librerie della capitale; e alla sera indagò, su un vecchio atlante, dove stesse Dogali. Ma Dogali non c'era: e non c'era perchè non esistette mai nell'Eritrea un luogo chia mato così, prima che l'on. Raffaele Cappelli gli imponesse quel nome. Ed ecco come . Al Cappelli, segretario generale del conte di Robillant, Ministro degli Affari Esteri, toccò decifrare il telegramma che recava i primi affrettati ragguagli. Tu tto v'era chiaro, tranne la indicazione del luogo ove era avvenuto lo sterminio. La gravità dell'evento non tollerava annunzi indugiati; d'altra parte la determin azione del luogo non aveva essenziale importanza: se incorresse errore, Vera tempo à correggere. Parve --al Cappelli ché, con le lettere

Maschere e volti ). un nome potesse comporsi: Dogali.Eccovi finalmente arrivato! La vostra presenza è per me come vincere una battagl ia. . DESAIX Luigi Carlo Antonio nato nel 1768. Confessioni e ri cordi). morto a Napoli nel 1883. Lord Keith gli domandò cor tesemente che cosa desiderasse. Oggi rispose Desaix non ho fatto nulla per la patria. Se non che. meravigliati della sua attività. ma qualunque cosa io faccia e dica. Quando Desaix morì. famoso critico letterario e . Tornato in Francia. (Bibliothèque Universelle. Napoleone volle che il suo c adavere fosse portato a seppellire sul Piccolo San Bernardo ed esclamò: Darò a Desaix le Alpi per piedistallo e i monaci del Piccolo San Bernardo per guar diani! (Bibliothèque Universelle. DE SANCTIS Francesco nato a Morra Irpino nel 1817. Il tipo del protagonista. Il successo fu pieno e cordiale: fu un vero trionfo. capitò fra le mani del De Sanctis il copione di un dr amma di Emilio Fabre ricavato da un romanzo di Balzac. (MARTINI. e Dogali scrisse. Tanti e tanti anni fa. attore comico italiano contemporaneo. Gli Austriaci. sarò contento. e un suo amico ufficiale gli domandò che cosa avesse. Ebbene. quando la nonna lo condusse col fratellino a pregare in una chiesa. avrei certamente guadagnato almeno m ezzo milione di franchi in più di diritti d'autore! (MARIO CORSI. In seguito era sta to fatto prigioniero da una fregata inglese. DE SANCTIS Alfredo n. che aveva assistito alla recita in incognito e che veniva a congratularsi con l'attore. 4100. Gli scrisse subito perché si serviss e dell'opera sua: « Qualunque grado mi diate. 4098. esclamò: . 1867 . e con qu el nome l'infausta collina fu consegnata alla storia. Ma allora al De Sanctis balenò un'idea: chiamò una sera i suoi attori e disse loro: Non so che cosa dirò e farò questa sera. seppe dei prepa rativi di Napoleone per la campagna d'Italia. (CLARETIE. generale ed eroe della Rivoluzione Francese. Un giorno passato senza es ser utile alla patria.Questo è un uomo che non ha mai dormito. Il generale aveva già combattuto con Bonaparte in Egitto. Gli disse: Se avessi avuto l'idea che avete avuto voi. Evénement). Il generale Desaix era sublime come un eroe di Plutarco.donate dalle cifre. alla prima rappresentazione. nella battaglia di Marengo. sempre secondo la nuova versione del De Sanctis. autore della commedia. Da allora in poi il Colonnello Bridau f u replicato più di duemila volte. Una sera Desaix era molto malinconico.uomo politico italiano. Desaix era infaticabile. (CLARETIE. Aveva poco più di quattro anni. dicembre 1909). (CLARETIE. vi preg o di assecondarmi. nel quarto atto. Sembra ndo al bambino che quello facesse segno di maggiore umiltà nel pregare. tutta diversa da quella che l'autore aveva immaginato. De Sanctis improvvisò una soluzione assolutamente nuova e originale. dicembre 1909). mentre piacquero molto i primi tre atti. morto nel 1800. Una volta fu fatt o prigioniero dagli Inglesi insieme con i suoi soldati. Una sera al De Sanctis si presentò un signore che egli non conosceva: era Emilio F abre. vide accanto a se un ragazzo del popolo che diceva Avemmarie stando disteso per terra. al suo arrivo. 4103. che faceva del dramma una commedia a lieto fine. Mentre appunto pregava con le mani giunte. Evénement). 4102. si distese anche lui per terra. 4099. Evénement). Arrivò il quarto atto. colonnello Bridau. è un giorno di meno che vivo.m. 1954. Sarò con lo stesso piacer e generale o umile fantaccino! » Napoleone lo volle subito con sè e. Non c'era dubbio: al pubblico quel quarto atto non piaceva assolutamente. alla battaglia di Marengo. dic evano di lui: . Un po' di paglia rispose per i miei soldati feriti. I primi tre atti filarono via come un incanto e il pubblico non si stancava di a pplaudire. -l'ul timo fu sonoramente fischiato. piacque all'attore e mise subito in prova il lavoro. Lo stesso esito preciso ebbe il dramma in altre c ittà. 4101. 4104.

il giovane. Una mattina il De Sanctis si avviava alla stazione a piedi. Se ne accorse nella sal a del ricevimento un diplomatico. di cui era appassionatissimo. volle dargli mezza lira. De Sanctis era stato invitato a un ricevimento ufficiale a Corte. al suo entrare. e fu m olto sorpreso nel vedere De Sanctis che se ne stava imperturbato sulla sua catte dra. sì! rispose De Sanctis a me tuttavia pare che la spada sia al posto giusto. E il bimbo.riprese la nonna tu devi pregare Iddio da galantuomo e non da lazzarone. e saliva le scale con aria preoccupata. ta nto è vero. per sbrigare una su a piccola faccenda. Come che faccio! rispose.. Ma no. puntualissimo di solito. e io camorre non ne subisco. insieme con un amico. signor professore. ed. ne toglie una lira. Ah. e si mandò anche a casa per saper e se per caso De Sanctis era ammalato. e non viene nessuno. se no n che sbagliò e mise lo spadino a destra anzichè a sinistra. Ma gli disse allora il collega i vostri scolari vi aspettano da un'ora nell'aula prima.Ecco il suo tè. e uno studente che l'incontrò gli prese dalle mani la valigia.. Sto qui da un'or a ad aspettare i miei alunni. stupefatta. che non lo conos ceva. il De Sanctis. il De Sanctis incontrò un altro professore e si mise a chiacchierare con lui sino alla stazione. Ma . esse ndo Ministro della Pubblica Istruzione. Quando Francesco De Sanctis fu fatto Ministro della Pubblica Istruzione. a Napoli. Dovendo recarsi un giorno da Napoli a Roma. Uno degli ascoltatori era professore a su a volta e doveva andare a far la sua lezione nell'aula quinta. Più avanti. Rimase molto male. Egli giocava agli scacchi. 4106. che fa? si scusava. lei dove va? Vado dal Ministro rispose De Sanctis. e aggiunse con fare modesto: dal Ministro. Vi si avviò. il ministro De Sanctis era ad un ricevimento in casa d i una gentildonna. scambiandolo per un facchino. con un altro giocatore della sua forza. indicando il monello. per evitare al professore il peso e l'umiliazione. De Sanctis. A un tratto. andò una volta. (DE SANCTIS. e subito l'avvertì sottovoce dell'equivoco. La padrona di casa gli si avvicina e. all'ufficio postale di . Francesco De Sanctis era distrattissimo. dove giunto. De Sanctis si guardò attorno sorpreso e solo allora s'accorse di aver sbagliato au la. gli corse dietro e gli domandò: Scusi. Egli insegnava all'Università di Na poli e faceva le sue lezioni nell'aula prima. rispose:Fo come quello. La giovinezza). se non che. si fruga nelle tasche del pa nciotto. l'abbiamo tutti e due dalla stessa parte! 4110. Alle sue lezioni accorreva sempre un folto pubblico. e solo allora De Sanctis si ricordò di averle lasciate tutt'è due nella sala di a spetto della stazione. Et ab hic et ab hoc). a ndò al Ministero. tanto che il portiere. Mezza lira è più che sufficiente. tutti erano vivamente preoccupati. dovendo partire con esse. Ci volle del bello e del buono per farlo persuaso dell'equivoco. E lo aiutò a rialzarsi. all'ora fissata per la lezione. che. si dimenticò di quel che andava a fare. gli si avviò incontro dicendo: A fare l'insegnante al giorno d'oggi non si hanno che amarezze. e che. incontrò in treno un amico con c ui si mise a chiacchierare piacevolmente. seccato. 4109. balbettando. tanto io che voi. 4105. Una sera. che credo di essere io. e tutti e due erano assorti nella partita mo lto interessante. quando il treno aveva per corso già parecchi chilometri l'amico gli domandò notizie della moglie e della figli a. Dopo un'o ra d'attesa. riprendendo la valigia d alle mani dello studente. la getta sul vassoio e dice: . ma.Che fai? domandò la nonna.. la cui spada s'incrociò con quella del De Sancti s.Il resto è per voi! 4111. porgendogli una tazzina. distratto come sempre. gli dice con voce dolce: .. senza levar gli occhi dalla scacchiera. Ma in quel momento si ricordò della sua nomin a. ma ormai no n c'era più nulla da fare! (SCARLATTI. s'era assentato un « momentino ». 4107. (PROVENZAL). che restò una volta molto maravigliato di non veder comparire i l professore. 4108... dovette vestire l'abito ufficiale. Distrattissimo.

si scatenò un furioso tem porale. In un salotto si parlava appunto di conversazioni e di salotti. DESFONTAINES (Pietro Francesco Guyot) n. Francesco De Sanctis disse allora questa frase mordace: Era sembrato alla Camera il fanciullo miracolo. 4112. Desbarreaux era consigliere del Parlamento di Parigi. (PANCKOUCKE). disse: Oggi noi copiamo le poltrone e i canapè del tempo di Luigi XIV e di Luigi XV. Mentre la mangiava. Et ab hic et ab hoc). DESAUGIERS Marcantonio n. Il colmo però delle distrazioni del De Sanctis fu forse quando presentò al Re un decreto da firmare. consigliere al Parlamento. le fece venire davanti a sè.non so più che città e domandò se vi erano lettere per lui.. entrò in una tra ttoria e ordinò una frittata al lardo. poi col massimo sangue freddo: t strano. non sarebbe meglio? Un'altra volta si parlava di medicina. Il povero Deschamps sbalordiva sempre più. O 4119. s'erano riposte su di lui s peranze che tuttavia restarono deluse. poeta francese. 1827.Peccato! Adesso non potremo esser lontani da nessuno! (Histoires litté raires). Allora.m. 14 dicembre 1880). 4118. per mangiarla. Ma. e quando le parti reclamarono. Giunto alla porta. perchè lo aiutasse: Fammi il piacere. e non ebbe il coraggio di continuare il suo interrogatorio socratico. gettando il tutto fuori di essa. curios o incorreggibile. comparan do i nostri odierni con quelli dei tempi andati. prese il calamaio invece del polverine e versò sul decreto tutto l'inchiostro. Portò l'affare più alle lunghe che potè. Desaugiers si scopre. che si possa uccidere una pernice. Un giorno di' quaresima. se è cotta a punto. 4117. Il popolo si era impadronito delle Tuileries. prende ndo un netto sopravvento sulle diligenze.m. Quando Di Rudinì arrivò giovanissimo al ministero. stupefatto. letterato francese. tra i lampi e i tuoni. Memorie). E Deschamps usci fuori a d ire: La medicina è un'arte che si esercita in attesa che la si scopra. non ostante le predizioni pessimistiche di Thiers. 4115. morto nel 1673. Dio! quanto chiasso per una frittata! (PANCKOUCKE). E voi pensate. ed era stato nominat o relatore in una causa complicatissima e noiosa. Beni ssimo.E voi credete che si possa mangiare una pernice? Certo. 1685 . morto a Versaglia nel 1871. ma il mirac olo si dileguò. poeta popolare e commediografo francese.La tua coccarda. . 4114. vien fermato da alcuni uomini di assai brutto aspetto: . 1772 . in un salotto. Come vi chiamate? domandò l'ufficiale postale. che passava per ateo. Il fanciullo rimase. E Deschamps: . (GIOLITTI. gridò: Oh. bruciò in loro pres enza tutti gli incartamenti processuali e pagò coi suoi denari le somme che le par ti contendevano.. Emilio Deschamps. I treni stavano. si affrettò ad accorrervi. L'artista Desaugiers. 1745. Il De Sanctis non riuscì a ricordarsi il proprio nome e cognome e si rivolse all'a mico. spalancò la finestra e. e dopo che fu firmato. DESCHAMPS Emilio nato a Bourges nel 1791. Desbarreaux prese il piatto con la fritta ta. DESBARREAUX Giacomo nato a Parigi nel 1599. Il poeta Deschamps domandava un giorno a un suo amico cacciatore: Ma vi par dunque che l'uomo abbia il diritto d'uccidere una pernice? Certamente gli rispose il cacciatore pur che quest'uomo abbia la licenza di cacc ia e la caccia sia aperta. cittadino? Perchè non hai la coccarda? ed il gruppo che lo circ ondava si faceva sempre più minaccioso. misantropo so rridente. 4113. l'avrò dimenticata nel berretto da notte! (Encyclopédiana). in coscienza. . (Histoires littéra ires).Sicuro. se imitassimo qualcuno degli uomini che ci stavano seduti sopra. 4116. (Fanfulla. gira e rigira il cap pello in tutti i sensi. creatura di Dio? . dimmi tu come mi chiamo! (SCARLATTI. per vedere. Desbarreaux. avendo cura di sparge rne buona parte persino addosso al vestito del Re.

S e non che. guadagnando a stento la vita. GUERARD. Battista non fu affatto del suo parere. siccome queste non bastavano per sostentarlo. il quale accettò subito il lavoro e mandò all'autore un compenso di v enticinque luigi. e fu tanta la commozione che. il magistrato non gli prestava molta fede. si mise anche a recitare. I l giovane s'innamorò di Luisa. cominciò a scrivere commedie e. Desfontaines era avanti al magistrato come imputato. 4123. dovette cercarsi un'occupazione. Desforges era figlio di un mercante. Ma lavorava di così mala voglia che. non vi sarebbe più nessuno innocente! (E. commediografo francese e attore. da coloro che le lessero . e finalmente pareva che un po' di felicità doves . Il bast ardo era stato raccolto da un buon prete. cadde a terra morto. Ricordandosi delle sue disposizioni di un tempo per il teatro . più grave di tutti. L'abate Desfontaines ne fece un caldo elogio. dovette fuggire in esilio. (LENO TRE. mentre il tenente colonnello veniva con la spada sguainata a presentargli le truppe. per prova gli lesse quel poco che aveva scritto della commedia. detto) nato a Parigi nel 1746. il Desforges si ritirò a viver e in campagna e. nel prender possesso del suo reggimento. La commedia piacque molto al pubblic o e fu considerata anche dai critici come la migliore che Desforges aveva compos to. la madre gli aveva lasciato un plico su ggellato che doveva essere aperto soltanto il giorno che avesse sposato. (LAROUSSE). anzi disse che la coni media era bellissima e lo incoraggiò a finirla. Quand'ecco conobbero un giovane. Sposò un'attrice e con lei andò in Russia. (Ency clopédiana). e qualche anno dopo era colonnello. DESGARCINS Luisa nata nel 1770 morta nel 1797. Il sommo Voltaire aveva pubblicato i suoi Elementi della filosofia di Newt on messi alla portata di tutti. Diction naire d'anecdotes). dove l'imperatric e Caterina II gli diede una pensione annua di ventimila franchi con l'obbligo di recitare due sole sere all'anno. la cui origine non era troppo chiara: il povero rag azzo era un bastardo e. Il Desforges si lamentò con lui di non essere più in vena come scrittore com ico e. Divenne pallido. A nove anni scrisse due tragedie ch e furono molto apprezzate. DESFORGES (Giambattista Choudard. e Luisa dal canto suo gli corrispose con altrettant o amore. fin che. nel titolo: dove si legge « mes si alla portata di tutti » si deve leggere invece « messi alla porta da tutti ». Capitò un giorno a fargli visita il famoso attore Battista C adetto. Capirete gli disse che. Poi la consegnò a Battist a. e benchè cercasse di sc usarsi. avendo suo padre falli to. Histoire anecdotique du théatre). come una brillante promessa. il capitano Desgarcins ottenne la grazia e potè tornare in patria a vivere con la sua famiglia a cui era molto affezionato . avendo avuto la disgrazia di uccidere in du ello un potente signore. morto nel 1806. Era figlia di un capitano che. ma senza nessuna convinzione.4120. Avendo avuto non so che dispiacere domestico. Femmes). se si desse ascolto agli imputati. per tutta eredità. Battista la lesse al direttore del teatro in cui recitava. 4125. 4121. Desgarcins si accorse c he costui-era il fratello del gentiluomo ch'egli aveva ucciso in duello. e l'impresario mandò all'autore altri ve nticinque luigi. Furono fissate le nozze. vi fece carriera. cominciò a scrivere una commedia: Il sordo o l'al bergo pieno. Si mise allora a copiar musica. e uno ce n'è. perché ne facesse quel che voleva. non ci sarebbe più ness uno colpevole! Ma capirete anche gli rispose Desfontaines che. sostenendo ch e una simile « schiocchezza » non valeva tanto. 4124. O 4122. Desforges voleva ridarne indietro almeno una metà. se si desse retta agli accusator i. in vera miseria. smise. La vedova e la piccola Luisa ebbero dal ministro Malesherbes una piccola p ensione e vivevano più che modestamente. attrice francese che ebbe una vita avventurosissim a. (MAURICE. In seguito. che lo aveva allevato con ogni cura. Desforges la portò a termine tanto per far piacere all'amico. dove restò per molti e molti a nni lontano dalla famiglia. Ebbe poi una vita molto avventurosa e galante. Fu recitata duecento sere di seguito. con un grido. per distrarsi. chiamato Giammaria. ch e terminava però con queste parole: « Peccato che la bella opera sia bruttata da mol ti errori di stampa. quando ebbe cominciato appena il secondo atto. Tornato nell'esercito.

con un simulacro di giudizio. era calata la notte e nella sala non c'era più nessuno: la sorella. Desiderata Eugenia Clary era figlia di un ricco negoziante di Marsiglia: b ella. . Così Desiderata conobbe Giuseppe B onaparte. con due begli occhi intelligenti. i briganti scesero nel la cantina e. commosse gli ascoltatori s ino alle lagrime. sebbene fosse piuttosto bruttina di viso. Femmes). Se non che Allard non poteva esser fedele. e l'att rice sopravvisse al suo tentativo disperato. che era vicino alla lo ro casa. e divenne la sua amante. quando una sera andò con sua sorella maggiore. invisibile alle due donne. in tempi tutt'alt ro che pacifici. all'epoca del Terrore. (LENOTRE. Luisa cominciò a declamare un brano della tragedia Edipo re. Luisa perdette la testa e con un pugnale si trafisse. ebbe la debolezza di cedere alle insistenti premure di un bellimbusto. un notaio aprì il plico. la ragazza glielo accordò ben volentieri. era stata fatta uscire da una altra porta. così adatta in certo senso alla sua tragedia. e le due ragazze dovettero attendere a lungo. ardente sino all'esaltazione. condannarono a morte le due prigioni ere. Un a sera. Mentre caricavano le pistole per ammazzarle. perché seduto dietro un cespuglio. La sala d'aspet to era piena di sollecitatori. lasciarono lì le due donne legate e se n e andarono senza far loro nulla di male. 4127. credendosi sola. Così a diciannove anni l a Desgarcins debuttò alla Comédie-Française e vi si fece subito una bella fama. Alfredo Allard. Luisa dalle emozioni provate era diventata pazza. regina di Svezia. grassottella. ma la sua salute ne fu scossa profo ndamente. DESIDERATA (Eugenia Clary. Ma le sventure della povera Luisa non erano finite. Lo credereste? Giammaria era un figlio adulter ino del capitano Desgarcins. E pertanto le nozze erano impossibili: la disgrazia ta Luisa era sorella del proprio fidanzato! E per di più sua madre aveva scoperto un'infedeltà del suo sposo! (LENOTRE. e una mattina Luisa lo sorpre se tra le braccia di un'altra attrice. con grande gratitudine della giovinetta. dimenticata da tutti. aveva sedici anni. il quale premurosamente le domandò che cosa avesse e si offrì poi di accompagnarla a casa. il quale no n era altri che il celebre Talma. suscit ando entusiasmi. e quando l 'ufficialetto chiese il permesso di andarla a visitare il giorno successivo a ca sa sua. che la piccola Desiderata si addormentò e. quando si svegliò. e morì che non aveva ancora v entotto anni. maritata a Bernadotte) nata a Marsiglia 1'8 novembre 1781. in gran miseria. prima di proceder e al rito. 4129. 4126. Qui. Desiderata u scì in strada e guardava qua e là perplessa e un po' spaventata di dover traversare la città sola. in un casolare isolato. ed avvicinatosi alle due donne. Luisa. dovette abband onare il teatro e ritirarsi con la madre in campagna. Femmes). Sebbene virtuosissima. quando un pa ssante sentì le grida che uscivano dalla cantina e liberò le due donne. Il povero Giammaria morì di crepacuore e anche Luisa stette sull'orlo del se polcro: finalmente guarì ed entrò in convalescenza. si diede a lui per la vita. esigendo in compenso da lui un'eguale fedeltà. Se non che il giorno dopo. Dopo aver spogliato la casa. essendo fatuo e leggero. La vide in quell'atteggiamento esitante un giovane ufficialetto . turbati. (LENOTRE. (LENOTRE. di notte. dopo esser stata ricevuta d al proconsole. e la madre la portò a far qualche passeggiatina al Giardino delle Piante. Poche donne furono perseguitate come lei dalla fortuna matrigna! ( LENOTRE. messo in prigione come sospetto. La salute di Luisa ne rimase così scossa che. morta nel 1860. Femmes). Smarrita. la casa fu invasa dai briganti che legarono le donn e e le gettarono in cantina. Giulia. Femmes). Luisa riuscì a liberarsi del bav aglio e cominciò a supplicare gli assassini con sì dolci accenti. con tanto fervore che.se brillare anche per i due sventurati. Agonizzò an cora un anno. Costui apprezzò molto l'accento di verità e di dol ore che era in quella declamazione. il 28 novembre 1796. le persuase di far frequentare alla ragazza la scuola di recitazione. un involontario uditore. come le era capitato tante altre volte a teatro. Per fortuna. Femmes). C'era però. I due si piacquero. Gli assassini. per l'arte con cui re citava e che gli spettatori giudicarono superiore persino a quella di Adriana Le couvreur. 4128. per rimettersi. le lesioni non erano mortali. Il giorno delle nozze. così a lungo. Era la primavera. a reclamare la grazia di un loro fratello.

essa dive nne fidanzata di Napoleone. 4131. Desiderata venne a sapere che Napoleone frequentava m olte belle signore e civettava con esse. I due innamorati andavano a passeggio sulla riva del mare e nelle campagne vicine.4130. appena vide la bellissima Desiderat a. le parlò di un altro ufficiale. e questi. Senti. persuadendo il fratello Giuseppe che per lui sarebbe stata più adatta là sorella maggiore Giulia. I due fidanzati. Femmes). 4132. Ebbene. Il matrimonio si cel ebrò il 17 agosto 1798. Quando Berna-dotte. piena di recriminazioni e di ma le parole. per altro. i partiti non le mancavano. Tutti i compagni di fortuna dei Bonaparte le facevano la cort e: non aveva che da scegliere. Anche qui la servì l'istinto avrebbe po tuto dar maggiori noie a Napoleone. invece di raggGSPLIT:uPalazzi-Zanichel li 1. Giuseppina di Beauharnais. Ma è propr io vero che spesso l'odio di una donna non è altro che la maschera di un amore che si dissimula perchè maltrattato. ci ritireremo in campagna. noi prenderemo in affitto una fattoria. la povera Desiderata esclamò. Bonaparte non rispose più. Essendo cognata di Giuseppe Bonaparte. fin che. (LENOTRE. invece di ridere. Ella ormai odiava Napoleone e non bramava altro che vendicarsene. scambiando i loro progetti per l'avvenire. il generale Bernadotte. Desiderata. il governo mi ha destituito in q uesti giorni come ufficiale. se ne innamorò e la volle per sè.txtArchivio GSplit&{5F9160D1-68ED-4692-9DC5-DA0556BA26AC}smXç#ó*U . entrò a Parigi ins ieme con gli alleati. che si chiamava Napole one e le chiese il permesso di poterglielo presentare. Qualche tempo dopo. Il giovane Giuseppe Bonaparte. Napoleone fu in tal modo introdotto nella famiglia Clary. Femmes). per metter ordine nei suoi affari militari. qualche tempo dopo. finalmente vincitòre di Napoleone. Giulia inf atti si fidanzò con Giuseppe Bonaparte e lo sposò. cara le diceva Napoleone fortunatamente. abbandonato da tutti. (LENOTRE. Durante la restaurazione. nei successivi appuntamenti. la poveretta veniva a sa pere che il traditore sposava proprio quella Giuseppina che lei odiava tanto! Volle vendicarsi del fedifrago. seguitarono a scriversi dolcissime letterine. prendeva il cammino dell'esilio. scoppiò a piangere. Saremo felici e soli col nostro amore! Invece. Allora la bella Desiderata scrisse al fidanzato una letteraccia. (LENOTRE. Se non che. suo fratello. suo marito. In quanto a Desiderata. 4133. un brutto giorno. Forse amava ancora il suo antico fidanzato più di ogni altra cosa al mondo. e a Marsiglia non tornò più. discorrendo con la ragazza. dove io farò l'agricoltore . e s iccome io non ho ambizioni. Napoleone partì per Parigi. esultante: Eccomi finalmente contenta! Se non che. Femmes). Di una specialmente il suo istinto femm inile la faceva essere assai gelosa.

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