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ue). 4188. Dopo la sua abdicazione, Diocleziano si ritirò dunque a Salona, vivendovi tr anquillamente da filosofo e coltivando il suo orticello.

Quando il suo collega n ell'impero, Massimiano, lo fece pregare di riprendere il suo posto come imperato re, egli gli fece rispondere: Se Massimiano potesse vedere che belle lattughe ottengo dal mio orto, non mi far ebbe questa proposta. (GUERARD, Dictionnaire d'anecdotes). DIOGENE di Sinope, detto il Cinico nato intorno al 413 a. C.; il più celebre filosofo cinico dell'antica Grecia. 4189. Diogene era stato cacciato da Sinope sua patria sotto l'accusa di aver fat to monete false. Rifugiatosi in Atene, frequentò la scuola del filosofo Antistene, che però non era troppo contento di aver uno scolaro falsario e cercava ogni occa sione per cacciarlo. Non riuscendoci, per la tenacia di Diogene, alla fine s'irr itò e lo minacciò con un bastone. Batti, batti gli disse Diogene ma non troverai mai un bastone così duro da farmi a llontanare da te fin che tu parli. (DIOGENE DI LAERTE). 4190. Diogene amò la povertà anche più del suo maestro Antistene. È noto che prese una b otte come sua casa, e che aveva un unico mobile: una scodella per bere. Ma avend o un giorno veduto un ragazzo che beveva portandosi l'acqua alla bocca col cavo della mano, gettò via la scodella esclamando: - Questo ragazzo mi insegna che io avevo con me ancora qualche cosa di superfluo . (DIOGENE DI LAERTE). 4191. Quando Diogene fu esiliato dai suoi concittadini, scrisse loro: «Voi mi avet e esiliato dalla vostra città, e io vi relego nelle vostre case. Io sono ad Atene, e voi a Sinope. Io frequento i più grandi filosofi della Grecia, e voi avete la p eggior compagnia che si possa avere ». (DIOGENE DI LAERTE). 4192. Domandarono a Diogene l'ora più propizia per mangiare. Se sei ricco rispose il filosofo mangi quando vuoi; se sei povero, mangi quando puoi. (DIOGENE DI LAE RTE). 4193. Diogene vide un giorno un giovane che per vergogna arrossiva: Coraggio gli disse ecco il colore della virtù. (Encyclopédiana). 4194. Domandarono un giorno a Diogene: Sapresti spiegare come mai gli uomini, che fanno volentieri l'elemosina ai ciech i o agli storpi, non spendono invece volentieri i loro danari per ascoltare la p arola dei filosofi? E Diogene rispose: Perchè gli uomini temono di diventar ciechi e storpi anche loro; mentre non temono affatto di diventar filosofi. (GARZONI, La piazza universale di tutte le profes sioni). 4195. Rimproverarono un giorno Diogene, perchè, essendo tanto ignorante, s'impicci asse di filosofia. Me ne impiccio rispose appunto perchè sono ignorante. (MONTAIGNE, Essais). 4196. Egli diceva che l'uomo senza cultura è come un sasso o un pezzo di legno. Ve dendo un giorno un ignorante seduto sopra una pietra, esclamò: Toh! Guarda là una pietra sopra un'altra pietra! (GARZONI, La piazza universale di tutte le professioni). 4197. Un giorno Diogene salì sopra una collina e disse: Uomini, accostatevi a me. Essendosi avvicinati soltanto alcuni ignoranti, egli disse: Io volevo degli uomini, non volevo voi! (GARZONI, La piazza universale di tutte le professioni). 4198. Un tale domandò a Diogene se ai Giuochi Olimpici c'erano molte persone. Ci sono rispose il filosofo molti spettatori, ma poche persone. (BARTHELEMY, Voy age d'Anacharsis). 4199. Essendo stato Diogene preso dai pirati, fu portato con altri prigionieri a l mercato per essere venduto come schiavo. Che cosa sai fare? gli domandarono. Comandare agli uomini rispose il filosofo. diede ordine che il banditore gridasse, invece della formula solita: « Chi vuol co mprare uno schiavo »; quest'altra formula: « Chi vuol comprare il suo

4210. Pazzi che sono! esclamò il filosofo. ma menava gran vanto delle sue porte. pronto a scaricar l'arco. Quello con cui hanno fatto la statua di Armodio e di Aristogitone rispose coragg iosamente il filosofo.Dimmi. (DIOGENE DI LAERTE). rivolgendosi al su o nuovo padrone. 4208. di Diosipp o. Diogene. vedendo il filosofo suo amico. 4209. come posso vendicarmi dei miei nemici? . 4211. nella città. per t utto pranzo. Un giorno Diogene stava mangiando nella piazza del mercato. Diogene andò a mettersi proprio dinanzi al bersaglio. Un pessimo tiratore stava mirando il bersaglio. gli disse: E adesso preparati a far tutto ciò che vorrò io! (Magazin historique). avendo gli occhi fissi su una bella ragazza che era davanti al suo carro trionfale. Un tale disse a Diogene: Diogene. Essais). 4212. 4205. bella! rispose Diogene. Diogene vide un giorno un tale che era stato ricco sfondato.E a te invece. essendo idropico. La folla era attorno a lui ad applau dirlo. Voyage d'Anacharsis). ma Diogene si accorse che Diosippo pareva non a ccorgersi neppure di tutte quelle ovazioni. si f aceva portare in lettiga. Questo mi piace esclamò Diogene. 4206. vincitore dei Giuochi Olimpici. avendo tanta destrezza di mano. Un giorno Diogene assistette all'ingresso trionfale. Un tale domandò un giorno a Diogene in che . Diogene incontrò un giorno il filosofo Spensippo che. e adesso stava mangiando alcune olive. delirante di entusiasmo. che aveva fatto fare amplissime. Ma io rispose Diogene non li accetto. Io schiavo? Schiavo è il mio padrone. (BARTHELEMY. 4202. ti si dànno molti difetti ridicoli. Vedete disse allora Diogene alla gente che il nostro campione vittorioso viene c ondotto pel naso da una ragazzina che lo porta dove vuole. per paura che ne scappi la ci ttà. (DIOGENE DI LAERTE). (DIOGENE DI LAERTE). che era un giovane piuttosto grasso e ben vestito. Diogene mostrava molta ammirazione per un sonatore d'arpa.Diventando più virtuoso di loro rispose il filosofo. (Diversités curieuses). di rimando: . che era piccolissima.età era più conveniente prender mogl . Perchè ho fame qui in piazza. i suoi parenti si davano un gran da fare per risca ttarlo. Quando divenne schiavo. Domandarono a Diogene: . Cerca di combinare con lui. Ma Diogene. ma aveva butt ato via prodigalmente tutto il suo. 4207. esclamando: . che in verità era molto agile di mano. Perchè gli disse un tale mangi qui in piazza? Oh. si è accontentato di divent are arpista anzichè ladro. Gli domandaro no un giorno perchè mai egli nutrisse tanta ammirazione per l'arpista. Perchè rispose Diogene . ma per il suo carattere era odiato da tutti. lo salutò: Salute a te. (DIOGENE DI LAERTE). alludendo ai due famosi che avevano ucciso il tiranno d'A tene. (DIOGENE DI LAERTE). rivolto al mercante che doveva venderlo. dal momento che soffri tanto vivendo nello sta to in cui sei. Diogene. Bisogna osservò Diogene chiudere in fretta le porte. 4200. Quando il prezzo fu combinato e il mercato concluso. 4204. Voyage d'Anach arsis). Mentre era al mercato per essere venduto quale schiavo. auguro la morte. che mi dà d a mangiare e mi veste! (MONTAIGNE. vide avvicinarsi a l gruppo in cui lui era un certo Teniade. (BARTHELEMY. Essais). Se tu avessi mangiato sempre così gli osservò Diogene ora non saresti ridotto a mang iar tanto male. Diogene arrivò alla città di Minda.Questo è il luogo dove con costui si sta più sicuri. 4203.padrone? ». (DIOGENE DI LAERTE). 4201. (BARTHELEMY. Un tiranno domandò un giorno a Diogene quale era secondo lui il bronzo migli ore per farsi elevare una statua. Spensippo. (MONTAIGNE. Voyage d'An acharsis).

avendo colpito Diogene. Un giorno incontrò un ragazzo col suo pedagogo. . Trovarono un giorno Diogene con la mano tesa dinanzi a una statua come per chiedere l'elemosina.Devi trattarli come tratti il fuoco rispose Diogene e cioè devi tenerti da loro nè troppo lontano né troppo vicino. Chiedo l'elemosina a una statua rispose per abituarmi ai rifiuti. quando si è vecchi. Dionisio allora gli disse: Diogene.ie. 4223. Gli domandarono che cosa stesse facendo. Vedendo che un uomo molto malfamato aveva scritto sulla porta di casa sua: « Per questa porta non entri niuna cosa cattiva ». (DIOGENE DI LAERTE). ma io sono più di te. tutti. (DIOGENE DI LAERTE). è troppo tardi. Diogene diede uno schiaffo al suo precettore. Diogene assistette una volta ai Giuochi Olimpici. . uscendo di qui? (DIOGENE DI LAERTE). non è meglio darsi la morte? Niente affatto rispose Diogene. che vive alla corte di Alessandro e prende parte ai banche tti sontuosi del re. quando canta. (DIOGENE DI LAERTE). Tu t'inganni gli rispose Diogene. Sono i soliti rovesci della f ortuna. Diogene rispose: Quando si è giovani. Le persone che sanno quel che occorre fare e dir e nel mondo debbono vivere. Diogene vide un giorno alcune donne che erano impiccate a un olivo. 4214. (DIOGENE DI LAERTE).. (DIOGENE DI LAERTE). Stette muto innanzi a lui e si mise a sospirare. (DIOGENE DI LAERTE). perchè io vinco per l e forze dello spirito. gli gridò: . 4217. 4219. non ti affliggere della mia povera sorte. Avendogli un tale domandato la definizione della Gloria e della . Io vinco il nemico peggiore dell'uomo: la vo luttà. (Encyclopédie méth odique). 4220. esclamò: Ecco il tuo uomo. Oh. Diogene vide un giorno Dionisio il Giovane che. che felicità esclamò se tutti gli alberi portassero di questi frut ti! (DIOGENE DI LAERTE). 4225. Tocca piuttosto a te morire.Nobiltà. fu visitato da un amico che gli disse: Invece di sopportare il dolore. (DIOGENE DI LAERTE). essendo malato. Piuttosto rispose Diogene dovrai compiangere il disgraziato Callistene. Platone aveva definito l'uomo un bipede implume. è troppo presto. (DIOGENE DI LAERTE). 4224. Un giorno Diogene.Attento! .Vorresti forse disse il cinico colpirmi una seconda volta? (Dio GENE DI LAERTE). 4226. poi che mi avvedo che n on sai nè l'una cosa ne l'altra. 4216. Gli domandarono come bisognava trattare i potenti. ri spose: La Gloria è la vera faccia della stupidaggine. (DIOGENE DI LAERTE). Diogene allora spennò un ga llo e. si alzano. che è sempre incostante. Trovando un bagno sporco. Un tale diceva un giorno: Fortunato Callistene. 4222. e la Nobiltà ne è la maschera. Un portatore di travi. se non perchè mi accor go che tu sei adesso più felice di quel che sia mai stato e di quel che meriti. disse: E dove ci si bagna. La piazza universale di tutte le professio ni). come tu fai. che non può mangiare se non quando ha fame Alessandro. io non sospiro per altro. 4215. 4213. domandò al padrone di essa: E tu allora per dove entri? (GARZONI. er a ridotto alle modeste funzioni di maestro di scuola. 4218. 4221. come per dire che la colpa era tutta sua. gettandolo nella scuola di Platone. Avendo il ragazzo tirato un sasso al filosofo. da tiranno di Siracusa. (DIOGENE DI LAERTE). Diogene chiamava gallo un cattivo musicante perchè. -e rimproverò il vincitore dicendogli: Tu sei vincitore per le forze del corpo. facendo vedere così di essere molto male educato.

. vorresti. essendo privo di sentimenti. DIONISIO IL VECCHIO n. quando fu convertito da San Paolo. Essais). 1764). (MONTAIGNE. la terra tremò fortemente. che m'importerà che mi mangino . l'alta magist ratura ateniese. uomo di Stato e condottiero di Siracusa. nella notte tenebrosa ch e ne successe. perchè vecchio. Dionisio il Vecchio aveva messo ai suoi sudditi una nuova imposta. l'aumentò. tiranno di Siracusa. Dionigi -era un nobile greco che faceva parte dell'Areopago. Gli fecero notare che. quando fu cacciato da Siracusa. occupato nei suoi affari. Dione si sforzò di far virtuoso il suo successore D ionisio il Giovane. Gli amici di Dione si lamentavano con lui di questo. 4228. e divenne San Dionigi l' Areopagita. 4229. (Dictionnai re de l'Amour). perch'io mi possa difendere. (HELLIG. Dione è conosciuto per il suo amore alla filosofia. e il filosofo se ne valeva pe r dargli buoni consigli e dirgli sempre la verità. 409 . In seguito Dionigi sentì predicare San Paolo e si convertì.. invidiosi del potere benefico di Dione. mi metterete accanto un bastone. Avendo Dione bisogno di parlargli. Io ti domando rispose Diogene che tu mi ti levi dal sole. DIONE SIRACUSANO n. Ma i cortigiani. tiranno di Siracusa. Un tale raccomandava a Diogene di riposarsi ormai. 4230. 430 . quando ero potente! (Encyclopédie méthodique). ma persino degli amici . Non ve ne prendete rispose Dione chi sa quante volte ho fatto anch'io la stessa cosa. Allora i sudditi non si lamentarono più e pres ero la cosa allegramente. Un giorno se ne stava in Egitto a passeggiare. Butterete il mio corpo in mez zo ai campi. per l'amicizia che lo le gò a Platone e per la sua probità di cui diede prove continue in mezzo alla corruzio ne che regnava nella Corte di Dionisio il Vecchio. 354 a. Diogene g li rispose: Se io disputassi il premio per una corsa. Dionigi esclamò: In questo momento avviene una rivoluzione nelle cose divine.Physionomie des Saints). Dione. Questa pare ntela dava a Dione libero accesso presso Dionisio. 368 a. piuttosto che vivere diffidando non solo dei nemici. andò a trovarlo ment re teneva giustizia. Alessandro Magno gli si mise davanti e gli disse: Domandami que l che vuoi e avrai tutto. . riparò a Megara.4227. venne arso vivo nel 85. non avrebbe potuto difendersi. credendo alle loro calunnie. lo fece attende re molto. mandò in esilio il buon uomo. C. Quell'oscuramento i nfatti era lo stesso che accompagnò la morte di Gesù in Gerusalemme. 4234.. sorella di Dione. Non occorrerà che mi seppelliate.Come! gli osservarono. e poi c he essi se ne lamentavano. Diogene si stava scaldando al sole nel Cranio. (DIOGENE DI LAERTE). 4232. 4231. senza nessun riguardo per la sua grandezza passata. che così si chiamavano i giar dini di Corinto. e infatti da principio era riuscito a modificare il caratter e del giovane e lo persuase a far venire nella sua Corte il filosofo Platone. Dione fu avvÀertito che Calippo suo amico cercava l'occasione di ammazzarlo. DIONIGI (San) l'Areopagita era giudice dell'Areopago.m. dicendo che preferiva mor ire. tanto dissero e fecero ch e Dionisio.. Domandarono un giorno a Diogene dove voleva esser seppellito quando sarebb e morto. fu poi vescovo di Atene. C. 4233. dove la suprema auto rità era tenuta da Preadate. E allora riprese Diogene se sarò privo di sentimenti. che mi riposassi proprio nel momento di raggiungere la meta? (DIOGENE DI LAERTE). dal momento che non ne soffrirò punto? (Magazin historique. quando sopravven ne un terribile uragano: il sole si oscurò subitamente e. Questo t iranno crudele e inumano aveva sposato Aristomaca. ma il magistrato. Oh! esclamò Diogene. Quando morì Dionisio il Vecchio.m. Ciò non per tanto egli non ebbe cuore di rimproverarlo. E non avete paura di servir così di pastura-agli uccelli e alle bestie feroci? Ebbene.

io gli indicherò un segreto infallibile. si rivolse alle guardie e disse loro: Riportatemi in carcere. . Un'altra volta. E pertanto la diminuì. e nessuno oserà più cospirare contro di te. (CICERONE. 1764). che tu d ebba dire delle cose molto spiritose. La piazza unive rsale di tutte . costui condannò subito a morte il disgraziato. dicendo: Un mantello d'oro è troppo pesante d'estate e tiene poco caldo d'inverno. ma non poteva udire quel che dicesse. se ridono.le professioni). Ebbene. 4240.È segno osservò Dionisio che la tassa è adesso veramente spropozionata. quand'ebbe terminato la lettura . se non ci avessi pensato di giorno. nel tempio d'Epidauro. Solo il poet a Filossene. per festeggiare l'avvenuta pacificazione. non volle lodare i versi di Dionisio e gli additò anzi tutti i difetti di cui ridondavano. e recatosi nel tempio di G iove ad Olimpia. fece mettere in prigione il poeta. Dionisio promise di dargli il talento. prese tutti questi doni votivi. dicendogli: Non avresti potuto sognare di notte una cosa simile. Perchè ridi così? disse Dionisio. Dionisio questa volta prese la cosa in ridere. Dionisio aveva spogliato di tutti gli arredi sacri il tempio di Persefone a Locri e. poi che le dette statue erano contornate di oggetti preziosi appesivi invoto. dalle risa dei tuoi ascoltatori. e. celebre per i suoi ditirambi. approfitto della loro bontà. è pe ché sanno di non poterla pagare e perciò di non aver nulla da perdere. e Filossene venne liberato e anzi tornò in grazia del tiranno. c he. 4239. Dictionnaire d'anecdotes). la sua bella b arba d'oro. Ma Filossene. 4236. Non si può facilmente immaginare a che punto può arrivare l'adulazione. Dammi senz'altro il talento. Dionisio sbarcò coi suoi soldati nel Peloponneso. Rido rispose Carisofo perchè m'immagino. (Encyclopédie méthodique). e alla fine di esso diede ancora lettura dei suoi versi. senza rispondergli. (E. Il tiranno.. (CICERONE. e voleva che tut ti li lodassero. col q uale egli potrà sapere il nome di coloro che cospirassero eventualmente contro di lui. (PLUTARCO). S'intromisero alcune pe rsone autorevoli. Mentre Dionisio da Siracusa dava udienza in pubblico. Un certo Marzia raccontò che la notte prima si* era sognato di sgozzare Dion isio. avendo trovato in un tempio alcune statue degli Dei con sopra l' iscrizione solita: « Agli dei buoni » e. De nat ura Deorum). un parassita. Aveva la mania di far dei versi e di crederli bellissimi. Tutavia si mise a ridere anch'egli rumoros amente. che infatti si mostrò tutto soddisfatto e diede il talento promesso. GUERARD. gli si presentò un tal e che disse: Se Dionisio mi darà un talento d'oro. 4237. La piazza universale di tutte le professioni). tolse dalla statua del Dio un magnifico mantello d'oro che port ava. 4238. dicendo: Giacche sono Dei buoni. sogghignando gli fece gettar sulle spalle un mantello di lana. il popolo crederà che io ti abbia detto il segreto che non c'è e non ci può essere. Infatti gli adulatori se ne mostravano entusiasti. Vedete che buon vento concedono gli Dei ai sacrileghi? (GARZONI. Molto lontano da questi stava Carisofo. L'uomo misterioso gli si avvicinò all'orecc hio e gli disse: . a Filossene. diede un banchetto. 4235. il quale vedeva Dionisio. De natura Deorum). disse ride ndo agli amici. scusò questa sua empietà dicendo: Non conviene che porti la barba il figlio di Apollo. Dionisio fece togliere ad Esculapio. il quale invece ne è senza. questi versi almeno ti piacciono? domandò. navigando poi con vento favorevole per tornare a Siracusa. L'avvertimento piacque a Dionisio. 4241. Un gio rno Dionisio stava conversando a bassa voce con alcuni suoi cortigiani e ogni ta nto lui e gli ascoltatori si mettevano a ridere. appropriandosene. (GARZONI. (Magazin historique. Essendo la cosa arrivata alle orecchie del tiranno. -non avvezzo a s entirsi dire la verità.

Ma ne fu disgustato. avreb bero premiato Dionisio venti anni prima. 4246. lo premiarono. (Encyclopédie méthodique). Dionisio gli disse che poteva pure gettar via quanto denaro voleva. figlio di Dionisio il Vecchio. dissero che. Essais). Avevano predetto a Dionisio. tiranno di Siracusa. DIONISIO IL GIOVANE nato verso la metà del secolo IV a. Un giorno che aveva invitato a pranzo Filossene di Citera. (GARZONI. Oh! esclamò il furbo Filossene avendo saputo certe coserelle sul conto di Nereo. mi ha detto. preferì portare tutto il peso sul le spalle. (Encyclopédie méthodique). vennero portati a tavola due pesci. sebbene la s ua tragedia non valesse nulla.cose. uno molto grosso che fu messo. Ahimè. 4248. come gius to. Costui non er a soddisfatto di tale ripartizione: prese il suo pesciolino in mano e lo accostò a ll'orecchio. ma conservò per sè un a parte della somma e con essa andò in un'altra città. C. dove visse più lautamente. dicendo che glielo restituiva volentieri adesso che aveva finalmente imparato a usare il denaro come si deve usare. La piazza universale di tutte le professioni). se l'avessero potuto prevedere. (Minerva. Quando gli Ateniesi seppero che il premio da essi conferito a Dionisio era stato causa della sua morte. Il tiranno rise molto di questa risposta e offri il pesce grosso al ghiottone. dinanzi a Dionisio. 4250. Dionisio andava un giorno in viaggio. Dictionnaire d'anec dotes). celebre ghiotto ne. Siccome lungo la strada il servo si lamentava del gran peso. l'altro più piccolo che fu dato a Filossene. Un suo cortigiano gli disse che a far del bene a un soggetto di quella specie era un grande errore. Colui che l'aveva preparato. che sarebbe morto di una vittoria contro nemi ci più valenti di lui. (MONTAIGNE. aven dogli questo caso insegnato l'inutilità del risparmio. la fes teggiò con un banchetto. 4245. Les Guèpes). E che cosa è questo contorno? domandò il tiranno. Dionisio il Giovane aveva usato violenza contro una donna di Siracusa. Avendo saputo che un suo suddito aveva nascosto sotto terra una grande ric chezza. Il padre lo rimproverò aspramente. 4247. (GUERARD. potrebbe darti r agguagli più. il sudore. Il Siracusano obbedì. Sciocco! gli rispose il tiranno l'ho fatto apposta. dicendogli: Hai inteso dir mai che io nella mia giovinezza abbia commesso una-azione simile? . Dionisio fece una volta del bene a un pessimo uomo. Dionisio prese parte con una tragedia al concorso drammatico i n Atene. Forse. p er alleggerire il suo bagaglio. perchè ci sia in Siracusa qual cuno che sia odiato anche più che non sia odiato io. rispose la vecchia il tuo predecessore era malvagio. e di Galatea sua sposa. disse allora al tiranno: Non mi maraviglia che non ti sia piaciuto.4242. d io del mare. per farsi buono il tiranno. perchè vi mancava il contorno. e un suo servo gli portava in un sac co molto denaro.. Dionisio volle provare il famoso brodetto spartano. Ma il servo. felice di quella vittoria insperata. Egli. Quando Dionisio seppe ciò. Ma il pesciolino mi ha risposto che è troppo bambino per saper queste. i miei voti furono esauditi ed egli è stato sostitu ito da te che sei ben peggiore di lui. Il gesto sembrò strano a Dionisio. Invece la co sa andò altrimenti. ho voluto interrogare questo pesce per sape r se c'era niente di vero in quelle chiacchiere. Essais). chiese preghi dunque per me? Signore. e gli Ateniesi. 4249. 4244. Egli credeva che questi fossero i Cartaginesi. e non celò la sua delusione. 4243. La corsa. a ccontentandosi di mangiare lui il pesciolino. per avidità. precisi il pesce grosso che è stato dato a Dionisio. Che cosa sarà dunque il tuo successore? (KA RR. ed io ho pregato G iove che ce ne liberasse. la stanchezza. marzo 1925). sembrandogli che il dena ro che avesse gettato via fosse perduto per lui. naturalmente uno Spartano . gl i fece restituire il suo tesoro. la fame. che ne domandò spiegazione. (MONTAIGNE. Dionisio vide un giorno nel tempio di Giove una vecchia che pregava affinc hè gli Dei concedessero lunga vita al tiranno. nel quale prese una terribile colica che lo mandò all'altro mondo. Dionisio ordinò che gliela portasse. Buona donna.

uscendo. 4252. Il tiranno non potè far a meno di ammirare la fiera risposta. E Venezia appariva all'immaginazione del rag azzo come un paese fatato. gli consigliò di far venire a Siracusa il gran filosofo Pl atone. Disraeli). dopo la morte del padre. se io avessi saputo della sua fuga. in cui tutte le case erano merletti di pietra e i tet ti erano tutti rivestiti d'oro. E Ai pare rispose la coraggiosa donna che. (Encyclopédie méthodique). era una festa per lui: il nonno gli regalava una moneta. che si chiamava B eniamino anche lui. La piazza universale di tutte le professioni). Quando Dionisio il Giovane fu cacciato da Siracusa. DISRAELI Beniamino nato a Londra nel 1805. fu cacciato da Siracusa e dovette. gli era s ervita a qualche cosa. Dionisio capì l'allusione e prontamente rispose: Amico mio. si mise a scuotere innanzi a lui il suo mantello. le conservarono gli stessi onori di cui godeva prima. Quando il piccolo Beniamino andava a trovare i l nonno. (PLUTARCO). 1764). 4253. era di Cento. Polissene. volendo offendere l'antico tiranno. Quando Dionisio di Siracusa fu ridotto per vivere a far il mae stro di scu ola. credend . scuoti piuttosto il mantello quando te -ne andrai come per dire che d oveva far vedere. che a casa del nonno faceva i più bei sogni. ann unziando la prossima uscita di una satira del bel mondo inglese scritta da un au tore che voleva conservare l'incognito. gli andò incontro per o norarlo e lo portò con sè in una carrozza tirata da quattro cavalli bianchissimi. Tra gli altri. Disraeli aveva composto alla chetichella il romanzo Vivian Grey. far il maestro di scu ola a Corinto. 4255. si avvaleva di tale sua parentela con Dionisio. furono così soddisfatti di lei e delle sue tante virtù che. c ospirò con altri cittadini di Siracusa contro di lui e. n on avrei voluto fuggire con lui? Ti assicuro che. Furono pubblicati vari articoli sui giornali e persino vari opuscoli. Quando si seppe che l'au tore era Disraeli. fuggì. il pubblico. un giovane ignoto. il mando lino. morto nel 1881. Certo rispose Dionisio mi ha insegnato a veder l'incostanza della fortuna senza meravigliarmene e a sopportarla senza lamentarmene. E i Siracusani. che il tiranno aveva ospitato alla sua corte. fu più volte ministro. e l'aveva fatto dare all'editore Colburn senza il nome dell'autore : tanto che persino l'editore ignorava chi l'avesse scritto. non l'avesse avvert ito. sarei stata felice di esser chiamata la moglie di Polissene piuttosto che la sorella di Dionisio. per aver sposato la sorella del tiranno. che la riseppero. quando la congiura fu scop erta. La curiosità del pubblico divenne vivissim a. che. avendo sposato la sorella del tiranno. come si usava fare d inanzi ai tiranni per far vedere che non si aveva nessun'arma nascosta.No gli rispose Dionisio ma tu non sei stato mai figlio di re. letterato e uomo politico inglese. di non aver rubato nulla. (Encyclopédiana). 4254. per non cader nelle sue mani. avendo saputo che il marito voleva fuggire. per dirgli la verità anche spiacevole e per dargli buoni c onsigli. e quando il libro uscì fu un gran successo. 4256. i più romanzeschi . cognato di Dionisio. Il nonno. gli sonava il mandolino e gli parlava di Venezia. di cendogli che Siracusa era felice per la presenza di un tanto filosofo. Venezia. vide un giorno entrare in casa sua un tale. Questo editore. quando la tirannia fu soppressa. l'accento italiano con cui il nonno parlava l'inglese. cominciò subito a far propaganda del libro prima che uscisse. (Ma gazin historique. Polissene. Appena Dionisio seppe che Platone era sbarcato in Sicilia. attribuendolo all'uno o all'altro dei maggiori scrittori del t empo. 4251. Infatti egli. Ebbene riprese il padre e tu non ne sarai mai padre. in esilio. Inoltre il nonno teneva spesso a pranzo il nipot e e gli faceva mangiare degli ottimi maccheroni. per vivere. Disraeli era di una famiglia oriunda italiana. Ci fu anche più di una polemica a questo proposito. (GARZONI.(MAUROIS. I maccheroni. un Greco gli domandò se la filosofia di Platone. ess endo abilissimo. nei quali ciascuno pretendeva di rivelare il nome dell'autore. Giovane di venti anni. tutto ciò sviluppava in modo speciale la fantasia del fanciullo. di appena venti anni. Dionisio chiamò allora la sorella e si la mentò con lei che.

Disraeli). che Disraeli dovette poi scontare amaramente per lunghi anni. Per un ebreo anzi dovrebbe esser patriottico esser cristiano. 4258. Disraeli). altrimenti egli rinuncia alla gloria della ra zza di aver dato al mondo un Dio. 4257. che tuttavia era stato un matr imoniGSPLIT:uPalazzi-Zanichelli 1. prese a denigrare il romanzo che poco prima aveva portato alle stelle. sebbene convertito al cristianesimo. Egli aveva in proposito le sue strane teorie. Il suo amico Lytton Bulwer.osi mistificato. era d'origine ebraica. Diceva: Non capisco come un ebreo possa non esser cristiano. (MAUROIS. (MAUROIS. Fu uno scandalo enorme.txtArchivio GSplit&{5F9160D1-68ED-4692-9DC5-DA05 56BA26AC}sm>Â$)ªûW . Disraeli. era molto infelice nel suo matrimonio. l'autore del famoso romanzo Gli ultimi giorni di Pompei. Le persone che si credevano colpite ruppero ogni rapporto con Disraeli.