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30.000 significa che piace agli altri. (Temps, ottobre 1930). 3937.

A un pittore celebre che lo felicitava perchè i suoi quadri salivano di prez zo, replicò: Vi sembra così, perchè i vostri discendono (DE -LA BATUT, L'esprit des grands hommes ). 3938. Non voleva mai parlar d'arte: quello, secondo lui, era un argomento sacro e misterioso. Non gl'importava nulla di vendere i suoi quadri, e se ne staccava con vero rammarico. Quando gli dissero che il quadro intitolato Danseuses à la bar re era stato venduto per cinquecentomila franchi, esclamò: Colui che ha dipinto quel quadro non è forse un imbecille: perchè dovrei dir male di me stesso? Ma colui che l'ha pagato una tal somma, quello è certamente un idiota. (Le eri de Paris, 1937). 3939. Isacco Camondo era un appassionato collezionista dei quadri del Degas. Dic eva scherzosamente che in casa sua c'erano « acqua e Degas in tutte le camere ». Ma Degas non era punto commosso di questa predilezione di Camondo per la sua pittur a e sosteneva che il ricco collezionista non capiva nulla di pittura. Un giorno Willy disse al pittore che era stato a casa di Camondo e che il suo ospite gli a veva mostrato i quadri di Degas. Già! esclamò Degas, con disprezzo e avrà voluto dissertare sulle mie tele, spiegarvi l a mia opera... No rispose Willy è stato assolutamente zitto. Zitto! ripetè Degas, sorpreso. Possibile che cominci, a capir qualcosa di pittura? (BUZZICHINi e PIAllI, Taccuino di Musetta). 3940. Vollard invitò un giorno Degas a pranzo. - Volentieri rispose Degas. A certe condizioni però. Anzitutto niente burro e nien te fiori sulla tavola; poca luce; di più chiuderete il gatto in qualche stanza e p roibirete agli invitati di portare con sè un cane. E se ci saranno donne, pregatel e di non mettersi profumi. E perchè si dovrebbero sentire profumi, quando vi sono cose che hanno un tanto buon odore naturale... il pane abbrustolito, per esempio ! E infine, mi raccomando, il pranzo deve cominciare alle sette e mezzo precise. La vita di Degas infatti era regolata come un orologio. (VOLLARD, Souvenirs d'un marchand de tableaux). 3941. Degas non poteva soffrire i fiori a tavola. Un giorno che era invitato a p ranzo da Forain, non trovando nessuno nel salotto, entrò nella sala da pranzo: vuo ta anche questa, ma nel mezzo della tavola troneggiava un magnifico mazzo di ros e. Furioso, Degas lo prese e, traversando l'appartamento, andò a nasconderlo in un cantuccio. Poco dopo entrava nella sala da pranzo la cugina della signora Forai n, che, vedendo la tavola senza fiori,. esclamò: Dio mio! C'è Degas a pranzo e hanno dimenticato i fiori! E, messasi a cercare da per tutto, alla fine le venne fatto di ritrovare il mazzo di rose che Degas aveva nascosto e lo riportò- solennemente nel mezzo della tavola. Quando, poco dopo, tutti gl'invitati entrarono in sala da pranzo, Degas, rivedendo le rose malaugurate, si staccò dal braccio della signora Forain e fuggì v ia. Fu rincorso e ripreso, ma Degas non volle consentire a tornare, se prima il mazzo di rose non fosse scomparso dalla tavola. (VOLLARD, Souvenirs d'un marchan d de tableaux). 3942. Era misogino; ma ciò non ostante parlava affabilmente con le modelle. Talvol ta scherzava sulla loro ignoranza. A una, per esempio, disse: Tu sei un caso abbastanza raro: hai il sedere a forma di pera come la Gioconda d i Leonardo. La ragazza, al colmo dell'orgoglio, da allora in poi andò in giro a mostrare a tut ti la parte elogiata. Ma poi egli non permetteva che le modelle prendessero confidenza con lui. Una ra gazza, terminata la posa, si era permessa di criticare il naso che Degas aveva d ipinto: Ma questo dovrebbe essere il mio naso, signor Degas? Io, per fortuna, non ho mai avuto un naso simile! Il pittore montò in bestia e mise brutalmente la ragazza fuori dell'uscio nuda com 'era, buttandole dietro i panni per le scale. (BuzzICHINi e PIAllI, Taccuino di Musetta).

Souvenirs d'un marchand de tableaux). 3951. fece per a bbassarne il bavero che era alzato. 11 agosto 1928). De-gas diceva pertan to di lui: Egli vola con le nostre stesse ali. gli diceva: Ah. Degas occupò tre appartamenti. Souvenirs). di ordine. che s'era fatto una specialità di dipingere le eleganze mondane e che l avorava molto rapidamente. (V OLLARD. per me rispose Degas la faccenda è diversa! Avrei troppa paura che. che voleva essere suo discepolo ed era figlio di un uomo ricchissimo . Il pittore Vilbert gli disse un giorno: Forse tu troverai che i miei quadri sono troppo ricchi. non ti pare? La tua forse rispose Degas la mia pittura invece è un oggetto di prima necessità. esclamò il pittore sta meglio così. perchè non pigliate moglie anche voi? Oh. che teneva disordinat issima. bis ognerebbe che intervenisse il governo a mettere un po' di ordine! (VOLLARD. 3949. (VOLLARD. Degas era addirittura feroce nei suoi giudizi sugli altri pittori: Dinanzi al quadro I corazzieri del Meissonier diede questo atroce giudizio: Qui tutto è di ferro. e nella sua c amera da letto un Greco gli serviva per appendere i calzoni. Il pittore Besnard. Un giovane. senza concedersi le eccessive libertà degli impressionis ti. non parlate male della moda. mia moglie mi dicesse: « Ma sai che è molto carino ciò che ha i fatto? » (VOLLARD. (WILLY. Un giorno disse a bruciapelo a un amico: Mio caro. di quelli che hanno fret ta di arrivare. 3953. L'esprit des grands hommes). 3945. a Dieppe. Degas si mise a schizzare a matita il ritratto di Wal ter Sickert. piglia moglie. 3952. Degas non ve lo fate comprare da vostro padre? (Le eri de Paris. Ludovico Halévy che era presente. non si arrivava! (DE LA BATUT. Degas parlando un giorno con . 3948. Souvenirs d'un marchand de tableau x). di precisione! ( Les nouvelles littéraires. Un giorno. vi viveva solo. 3950. disse: Ai miei tempi.un giovane artista. un amico di Degas domandò: Ma perchè fugge questa regina? E Degas: . aveva però saputo approfittar bene di molte loro trovate. Misogino e scontento. Souvenirs d'un marchand de tableaux). Degas diceva del pittore Meissonier: Il suo torto unico è d'aver voluto far della pittura. 3947. aveva dato il soprannome di Watteau a vapore. Si parlava di donne e di moda. Degas intervenne nella discussione: Per carità. Taccuino di Musetta). che aveva indossato il soprabito alla svelta. Al pitto re Hellen. Vi siete mai domandato che cosa succedere bbe se non ci fosse la moda? Come farebbero le donne a passare il loro tempo? Di che cosa parlerebbero esse? Oh. Souv enirs d'un marchand de tableaux). Alcuni Delacroix non incorniciati si coprivano di polvere. 1937). Degas era celebre più forse per il suo spirito che per le sue tele. come diventerebbe impossibile la vita degli uom ini! Vi dico che. quando io avessi finito un quadro. Ma allora. Davanti al quadro di Laurens che raffigurava la regina Elisabetta mentre f ugge dal palazzo reale. e -questi. In un certo periodo della sua vita. 3946.cuino di Muset ta). che gioia sarebbe per me avere il vostro ingegno! E perchè rispose.3943. 3944. se le donne volessero liberarsi dalle tirannie della moda. dammi retta. meno le corazze! (BUZZICHINI e PIAllI. osservò: . e del tempo che le donne per--dono a parlar di moda. e n el terzo aveva messo la sua preziosa collezione di quadri. io penso che sarebbe stato un suocero modello: pieno di cure. Ma a parte questo. con una vecchia fantesca. (BuzziCHINI e PIAll I. Tac. signor Degas. troppo lussuosi: ma in f in dei conti anche la pittura è un oggetto di lusso.Degas preferisce sempre l'accidente. In un altro lavorava... Lasciatelo stare. serio serio.

(Revue de France. insigne statista italiano. 3954. Degas osservava un giorno il quadro di un allievo di Bonnat. sta propr io bene. Assistendo ai funerali di un amico e ai relativi discorsi. ed io pure! ». ottenne che venissero . Souvenirs). 3960. e poichè un amico cercava di difendere lo scultore. esclamò il vecchio pittore c'è un'abilità nauseante! (WILLY. pittori o scultori che fossero. i Tedeschi avevano affisso per dileggio una tabella con la scritta: IMPERIALI E REALI CARCERI FACOLTA' GIURIDICA ITALIANA L'intervento diplomatico italiano. egli provò tale esasperazione. dopo quattro settimane. Molto. L'esprit des grands homm es). Souvenirs d'un marchand de tableaux). (DE LA BATUT. statue nel p rato? (VOLLARD.e nel seco ndo li dipingeva con l'orologio in tasca. questo giovanotto! Potrebbe far qualcosa di molto più difficile della pittura! (DE LA BATUT. 3957. 1954. Come vorrei sentirvi! Ma quel giorno sarò sordo e cieco. risaltava con toni d'avori o . gli disse: Quando morrò. e non sarà lungo ciò che avrete da dire. par che miri ad una medaglia. Das goldene Buch der Anekdoten). Come mira bene. Degas esclamò: Quant'è graziosa! È la prima volta ch'io la vedo vestita. DE GASPERI Alcide n. (BÜRING. esclamò: .Perchè sente che non va d'accordo con lo sfondo. (WILLY. .Nell'arte di Meissonnier si distinguono due periodi: -nel primo egli dipingeva dei personaggi dell'epoca di Luigi XVI con l'orologio nel taschino. Furono tutti arrestati e per quattro settimane restarono chiusi in due stanzon i per scontare in prigione il loro entusiasmo per la causa italiana. lodandone la tecnic a: Oh. e incomincerete: « Egli ama va molto la pittura. (VOLLARD. in cui la testa. Di sentimenti profondamen te italiani. suo amico. Degas giudicò così un pittore di questa scuo la: Molto forte. Alle nozze di una sua modella. 3961. ch e i vicini lo sentivano mormorare: « Quante parole inutili! Non è ciò che si doveva di re ». non si può negare. insieme con un centinaio di a ltri studenti italiani. Degas aveva orrore per le cerimonie e per i discorsi ufficiali. 1881 . vero. Sembra cervello fritto col burro bruciato. 3959. vedendo esposte alcune terrecotte di Carpeaux. 3955. L'esprit des grands hommes). Al Parco Monceau gli s'impigliò un piede nel fil di ferro che circondava le aiuole.su un fondo scuro nebuloso. Visitando un'esposizione cubista. (HENRI DE REGNIER. Quel maledetto filo! esclamò un amico ch'era con lui pare messo apposta per far ca dere la gente! E Degas dolcemente: Ma che! non vedi che è stato messo per impedire che si portino delle. ma. vi sarà intorno a voi un gran silenzio. vi assicuro. prese a denigararle fe rocemente. Sulla porta. aprile 193 1). parlerete voi dinanzi alla mia tomba. Ed avrete finito. 3956. Degas diceva di odiare il famoso scrittore Ottavio Mirbeau. Alcide De Gasperi aveva ventitrè anni e frequentava l 'Università di giurisprudenza a Innsbruck: era cittadino del Trentino. Voi volgerete gli sguardi in giro. per ottenere dall'Austria un'Università Italiana a Trieste . Degas? chiese Bonnat. Davanti ad un ritratto dipinto da Eugenio Carrière. che rappresen tava un tiratore d'arco. Nel novembre del 1904. più volte Presidente del Consiglio. Sou enirs). E avvicinandosi ad un artista.m. Un giorno. Degas non risparmiava a nessuno dei suoi colleghi. L'esprit des grands hommes). Souvenirs d'un marchand de tableaux). 3962. e il Trenti no era ancora sotto l'Austria. 3958. si trovò a inscenare una dimostrazione. Donc). osservazioni acute e maligne. e ne spiegava così la ragione: Mirbeau è un pompiere che accende il fuoco! (DE LA BATUT. secondo la tecnica preferita da quel pittore. 3963. Parlando di Meissonnier. Degas diceva: .

quando Cesare Ba ttisti. De Gasperi proveniva da una formazione assai lontana da. 3967. per un inglese galantuomo. E voleva dire ch'era un bene della Provvidenza che. gl'impiegati statali. e allargò anzi lo sguardo anche all e conseguenze politiche e psicologiche della decisione. (P. è un galantuomo. (E. Dopo un tentativo ativo d'un processo sommario contro De Gasperi e suo fratell o. Testimonianze su De Ga speri). Diceva: « Siamo già abbastanza malvestiti: lasciateci almeno la pella ». (È.della tarda vendetta che più tardi Mussolini s i prese su di lui. (MARIO CINGOLANI. come solo uno specialista avrebbe potuto. Io no rispose il Malvestiti. che De Gasperi stimava e amava molto. il credere a ciò che si desidera. il suo avvocato ed amico. Questi f ormarono cortei di protesta. ma ripetè quell'assicurazione per ben tre volte. il De Ga-speri scriveva poi s cherzosamente ai suoi familiari: « Ieri è venuto l'avvocato e. ha su dato una camicia e mi ha bevuto una brocca di acqua ghiacciata. poi che sin da allora erano corse voci allarmistiche. sir Stafford Cripps li aveva rassicurati che la sterlina non si sarebbe mossa. l'indulgere alle allusioni. (PIERO MALVESTITI. Testim onianze su De Gasperi). Testimonianze su De Gasp eri). suo ordine. Quando doveva prendere una decisione importante. 3966. Malvestiti come sottosegretario di Pella. La domenica che cadde la sterlina. la sua tenacia.. Fu un Ministero difficile. il 15 giugno 1928. A lui non garbavano affatto le esuberanze. Dopo la condanna. per consolarmi. MALVESTITI. per la prima volta dopo la guerra. Sempre a proposito del crollo della sterlina. 3969. E tu gli hai creduto? domandò De Gasperi. si arrivò al suo arresto per tentato espatrio clandestino e a una condanna dura e ingiusta. (PIERO MALVESTITI. De G asperi costituì un Ministero in cui chiamò Pella al dicastero delle Finanze e l'on. gli chiese di presentargli Mussoli ni che allora era ancora socialista. Testimonianze su De Gasperi). A proposito di questa visita. Tra l'altro scioperarono. inalberando come bandiere cartelli in cui erano scr itte le loro rivendicazioni. così da sostenerla con per fetta sicurezza in Consiglio dei Ministri durante la notte. .rilasciati. E perchè? Cripps è un galantuomo. Il Malvestiti parlò per un paio d'ore. a governare un paese in cui erano ancora virulenti gli ultimi germi di un mondo in decomposizione. le impazienze. due anni appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Era ancora giovane deputato austriaco a Trento. sono troppe. Spiegami tutto. che non poteva darsi pace di quell'iniqua sentenza. Testimonianze su De Gasperi). l e romanticherie insomma d'ogni genere e colore. e mentre mangiava voll e che il Malvestiti gli spiegasse tutti i termini del delicato complesso problem a. Sono un Trentino prestato all'Italia disse di se un giorno. il Malvestiti gli raccontò che il mese precedente egli con Pella erano stati a Londra per informarsi. 3965. O 3964. il che non tolse che De Gasperi e gli altri studenti perdessero il semestre universitario. l'on . ma alla fine c redo d'essere riuscito a consolarlo ». fosse chi amato un Trentino col. e il Cancelliere (cioè il Ministro d el Tesoro) inglese. MALVESTITI. E questa fu forse non ultima causa . la sua diffidenza. ma anche c ol suo grande segreto amore per il paese. Meda. MALVESTIT I. convocò il Consig lio dei Ministri per la sera. e tre volte. Il fascismo non poteva non vedere in lui il nemico capitale e irriducibile . Testimonianze su De Ga-speri). ma prima portò il suo ministro del Tesoro ed esperto economista l'on. quella che la Ter za Italia aveva dato ai contemporanei di Carducci e di Papini. O 3968. le commozi oni troppo facili. Piero Malvestiti a cena in una osteria. Uno di questi cartelli era scherzoso e si riferiva ai due titolari del ministero delle Finanze. Sentiva per lui una specie d'idiosi ncrasia fisica. Non ebbe mai illusioni su Mussolini. Sì. Nel 1947. voleva essere informato minutamente di tutti i dati. come si farebbe con un bambino gli raccomandò.. e De Gasperi afferrò così bene i dati del probl ema. di D'Annunzio e d i Giolitti. andò a trovarlo in car cere per consolarlo. Ebbene De Gasperi si rifiutò di vederlo.

Ma. e i mattoni sono quelli che sono. ma non di emorragia cerebrale. De Gasperi non rispose nulla: aprì un cassetto e porse al suo interlocutore una le ttera di colui che Malvestiti aveva nominato. MALVESTITI. Detestava perciò la cu ltura fatta sulle riviste. se tu hai da suggerirmi di meglio. Ma i comunisti che non avevano lì per lì avvertito il cambiamento di nome del . parlando al Senat o. De Gasperi lo guardava in un modo tale. questa doveva essere es atta. Malvestiti gli disse infatti un nome. Cripps avesse fatt o bene a insistere così sopra una bugia. di urla. De Gasperi aspetta che il tumulto si plachi e riprende calmo: Mentre sta per arrivare Eisenhower. Ma lvestiti. De Ga-speri ne fu seccato . mentre Malve stiti parlava così. che il Malvestiti si sentì a disagio e.. Un giorno. ma tuttavia disse all'usciere di farlo entrare. Fatte indagini. che aveva consuetudini di lavoro con lui. Quello. Rokossowski. Essendo stato per parecchi anni bibliotecario alla Vaticana. quasi rimproverando il suo ministro di quello sproloquio troppo disinvolto. Testimonianze s u De Gasperi). Ma io devo fare la casa rispose De Gasperi coi mattoni che ho a disposizione. Tanto più disse che si tratta di un generale che può morire di tutti i mali. Nuova esplosione di fischi. Come fece una volta con i comunisti. secondo me. troncò il discorso. alla Camera dei Deputati. secondo lui. 3972. in questo molto evangelico. Calma to anche questo secondo tumulto. (È. Il che non gli impediva di fare a questi avversari alcuni scherzi che li copriva no di ridicolo. e pregò Malvestiti di farsi rive dere più tardi per riprendere il discorso di affari. De Gasperi riprende: Mentre sta per arrivare. Se doveva fare una citazione. Malvestiti. Testimonianze su De Gasperi). 3970. Si trattava dell'arrivo a R oma di Eisenhower e gli animi erano surriscaldati. di grida: « Vada via dall'Italia! Via! ». fece osservare a De Gasperi che avrebbe potuto invece far as pettare il generale finchè loro non avessero fi nito il discorso incominciato. De Gasperi lo guardò storto e durò poi molto a perdonargli non tanto il giudizio (ch e più tardi condivise) quanto la frase irrispettosa. MALVESTITI. che non conosceva affatto l'oratore e non s apeva nulla di lui. Testimonianze su De Gasperi).De Gasperi volle allora sapere da Malvestiti se.. fischiano. MALVESTITI. Malvestiti cercò allora di spiegare che il dovere di Cripps era d'impedire qualsiasi speculazione ai danni del suo paese e che la politica purtroppo non è pane per i denti troppo delicati. un oratore stava parlando con gran po mpa di erudizione. quando l'usciere entrò per annunziare un generale. aveva l'amor proprio del bibliotecario che non può soffrire il dilettante. ricatto. adulazione. se mai. Ci vuol pazienza concluse De Gasperi con un sospiro. Per De Gasperi non esistevano nemici: si trattava. (È.. Malvestiti leggendola arrossì: c'era di tutto in quella lettera. e. seccato anche lui dell'interruzione. non legge altro che giornali e riviste e deve aver messo insieme una gran raccolta di ritagli. Rokossowski era un maresciallo sovietico di cui si parlava molto a quel tempo tr a noi. dal momento-che non ha cervello. Un ministro ch'era seduto accanto a De Gasperi gli sussurrò all 'orecchio: Ho l'impressione che costui abbia mangiato una cassa di libri.. Testimonianze su De Gasperi). Del resto. De Gasperi. (È.. si trovò che l'intuizione di De Gasperi era esatta. odiava il peccato o l'errore ma non il pe ccatore. (È. Un giorno l'on. minacce. 3973. gli osservava che fra centinaia di deputati e di senatori una buona scelta non potev a esser difficile. cominciò il suo discorso così: Mentre sta per arrivare Eisenhower.. urlano « Via d'Italia! Via! ».. MALVESTITI. di avversari po litici. A questo punto i comunisti tumultuano.. ebbene facciamo subito una prova: dimmi tu un nome.. Stava un giorno parlando di importanti affari di Stato col ministro Malves titi. Macchè! gli rispose pronto De Gasperi.. purtroppo legittimata da una quasi costante esperienza. Gli uomini sono fatti così: b isogna prenderli come sono. 3971. I rapporti umani di De Gasperi erano insidiati da una sua istintiva diffid enza.

domandò calmo: Quanti cassetti volano? (INDRO MONTANELLI. trovandosi allora a Firenze. Al suo posto operava la coscienza che la vita è una dura lotta che ci tiene costantemente in battaglia. poichè. senza sollevar la testa dallo scritto e guardando l'usciere da sotto in su. 1913. i membri del governo si recaro no al Viminale a presentargli gli auguri. il professore chiuse il suo dire ringrazi ando l'uditorio. Al tempo della Rivoluzione. DEHARME attrice francese dal tempo della Rivoluzione. ma De Gasperi continuò imperturbato a scrivere. Ma il Presidente continuava a scrivere. senza la presentazione. e specialmente l'illustre monarca di cui fece le lodi.m. Teodora dirà: « Non la conosco ». Entrò trafelato un usciere annunciando . (VINASsA. Testimonianze su De Gasperi). Fu affabile e cordiale. 3977. 3978.terrorizzat o che in aula stava succedendo il finimondo. e Lei. fosse l'età. ma non sereno. fatto sta che il vecchio Don Pedro si addormentò. E San Beppe le riderà sul viso. MALVESTITI. Non mancava però di lepidezza: di quella spontanea lepidezza trentina che ha quasi dei toni goldoniani. Quando compì il settantesimo anno d'età. fosse il non eccessivo divertimento. DE GUBERNATIS Angelo n. da buon montanaro. a urlare. un inganno che può costarle caro in Paradiso. Alla fine. a gridare: « Vada fuori! » Ma la gr assa risata che risonò su tutti gli altri banchi del Senato li sorprese e poi. anche di fronte a circostanze drammatiche. aveva una costituzione sanissima. De Gasperi. Volano schiaffi e pugni insistette l'usciere. Sono proprio settanta! E pensare che in forze mi sento tale e quale come a venti anni! Era vero. Il quale. Allora i l pubblico scoppiò in un grande applauso all'indirizzo di Don Pedro. Don Pedro. (È. Di fronte a tanta indifferenza. Ma fosse la stanchezza. durante la discussione alla Camera del Patto Atlantico. ma invece c elebrava come suo giorno onomastico il dì di San Giuseppe. asciutta e segaligna. Pantheon minore) . li mortificò. Testimonianze su De Gasperi). è rimasta proverbiale. 3976. se non che di fuori pioveva e da -un buco del soffitto colav ano delle gocce d'acqua sul naso di Giulietta. 3975. che si faceva chiamare Dora. l'uscier e rincarò la dose. 3974. guardando le gocce che scendevano dal soffi tto. si recitava in un teatro secondario di Parigi Romeo e Giulietta. (VITO GALATI. des tatosi dal suo dolce sopore. Quando era ricoverato alla clinica Ciancarelli. rischia di star fuori dal portone. si c elebrava l'onomastico della direttrice. (È. cap ito l'equivoco. la famosa tragedia di Shakespeare. non mancava mai alle manifest azioni intellettuali. La fiduciosa letizia non albergò mai nel suo animo. MALVESTITI. Alcide De Gasperi li accolse cordialme nte e disse: Sicuro. e Giulietta era la famosa attrice Deharme. Un giorno che De Gubernatis teneva una conferenza alla Società di Antropolog ia. egli si era ritirato con Saragat in una saletta per redigere una risposta a un'interrogazione. diceva: Eccola! Ora arriva! Viene giù! . 1840 . onorò la confe renza della sua presenza. l'attrice. Aneddoti universitari). De Gasperi. che si contorceva a ogni goccia. avevano ripreso a fischiare. Testimonianze su De Gaspe ri). si diede subito ad applaudire energicamente anche l ui. da buon letterato. imperatore del Brasile. fin che il pubblico se ne accorse e. E continuò quieto il suo sonno fino all'ultimo.l'ospite. All'ultimo atto. Volano persino i cassetti! De Gasperi. Saragat ne fu allarmatissimo. Un giorno. per l'occas ione scrisse una poesiola scherzosa: Ma questo è un trucco. adagiata nella sua tomba faceva mir abilmente da morta. La calma di De Gasperi. letterario e pubblicista italiano.

un giorno mentre la sua governante lo portava' a spasso. il vostro.Il torace. L'art en anecdotes). la vostra grazia. ed una sera.. il torace? Che cosa è mai il torace? Vedrete che lo avrò anche io il torace! (COURTHION. dicev a: Come vedete. Da ragazzo. non mettete altro. DÉJAZET Paolina Virginia n. uno dei maggiori pittori fra ncesi. Il libro degli aneddoti). 3981. Un'altra volta.. L'esprit des grand s hommes). il pittore. (Encyclopédiana). 3983. io sono sempre al lavoro e le mie opere sono sempre misconosciute. 3979. ricevette l'ordine di andare a pu gnalare non so quale personaggio. nel porto di Marsiglia. La tragedia quella sera si mutò in farsa. il vostro ingegno. si av vicinò loro uno zingaro che prese la mano del fanciullo e. DELACROIX Eugenio nato a Charenton nel 1799. in vecchiaia. L'espri t des grands hommes). . A questo annunzio. L'attrice qui lo interruppe. Il mondo iutiero diceva non potrà impedirmi di vedere il mondo a mio modo! Alla fine il maestro. Dopo la parola virtù. estratto a sorte fra gli altri fratelli. ricordando agli amici quella profezia. stette per morire avvelenato dal verd erame. mormorò: Questo ragazzo diventerà un uomo celebre. 1797 . osservandola. la madre: . una sua commedia. Un autore leggeva alla famosa attrice Déjazet. 3984. La virtù è la cosa di c ui si parla sempre per ultimo. disse agli altri scolari: Lasciamolo dipingere secondo la sua fantasia. 3980. i suoi due fratelli erano soldati di Napoleone e non facevano che parlar di battaglie e di vittorie. Più tardi. ma tu non avrai mai il torace che ci vuole. (RASI. ed egli riportò scottature da cui si salvò per puro miracolo e che gli l asciarono il segno fin che visse. questa p rese fuoco. il povero pittore si sentì venir meno e non nascose l'orrore ch e gl'ispirava il truce incarico. seccato. Quello zingaro pazzo doveva essere davvero un indovino. Qualcuno aveva scritto tre lettere ridicole alla Déjazet. Mentre era in culla. . magro e di salute cagionevole. Più tardi. stava a sentire quei discorsi e poi esclamava: Vorrò anch'io essere soldato un giorno. morto a Parigi nel 1863. 1875. Il piccolo Eugenio. 3986. La vie de Delacroix). e la sua salvezza si dovette al coraggio di un marinaio che si slanciò subito in acqua per salvarlo. che era molto. G uérin. Delacroix era stato affiliato ad una società segreta. Da bambino.m.tormentatissima e fat icosa. A un certo punto c'era il primo attore che doveva ri volgere una « tirata » alla prima attrice sua amante: « Come potrei non amare la vostr a bellezza. ».. accusato di* realismo. celebre attrice francese. cadde in mare. l'artista disse: Egli ha voluto provare ch'era uno sciocco in tre lettere! (DE LA BA-TUT. (BAYARD. si mostrava ribelle agli insegnamenti dei suo maestro. 3982. vi raccomando.' la Déjazet di sse: Non è . Delacroix ebbe un'infanzia movimentatissima.Uno spettatore allora gridò: Signora Giulietta. A qualcuno che guardava le sue due rughe ai lati della bocca. la vostra virtù. Sui vent'anni.. Si véde proprio diceva più tardi che la morte non mi vuole! (LAROUSSE).. Basta. Un'altra volta stava per rimaner strangolato.segno di vecchiezza: è per aver troppo riso! (DE LA BATUT. A proposito di tal i missive.. 3985. Giovane studente. conosciuta anche per il molto spirito. ma la sua vita sarà. volete accettare l'ombrello che io vi offro? Immaginate le ri sate del pubblico. t meglio che faccia delle croste c he dei debiti! (LAROUSSE).Mio povero figlio.

no. pur restan do grato a Gros del suo interessamento e delle sue proposte. Delacroix malediceva il dono terribile della fantasia. (COURT HION. non per commetterle! (È. ineguali e spesso incompleti. io son fatto per dipingere le belle azioni. diceva liberatemi dai modGSPLIT:uPalazzi-Zanichelli 1. La vie de Delacroix). La realtà era per lui un tormento : Mio Dio. Il celebre pittore fece di più.No.txtArchivio GSplit& {5F9160D1-68ED-4692-9DC5-DA0556BA26AC}smÿ "Éä:ÜR . di essere il solo maestro di me stesso. 3988. 3987. gli rispose fierame nte: Mi dispiace molto di dovervi dire di no. il suo primo gran quadro. MÉNIÈRE. i critici grida rono allo scandalo. ma Delacroix. Era un onore grandissimo. Journal). che non gli permett eva di procedere con calma nella esecuzione dei suoi dipinti. i quali si present avano tumultuanti. nel suo studio. gli fece vedere le sue tele e gli p ropose di essere suo scolaro. invitò il giovane a casa sua. Quando espose la Barca di Dante. scusatemi. Ma ormai io sono risoluto di non seguir e nessun'altra scuola che la mia. --disse. Solo Gros prese le sue difese.