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iungere il re suo marito, restò a Parigi, e pare che si fosse innamorata, con foll e passione, del duca di Richelieu

, ministro di Luigi XVIII. Nessuno sapeva spieg arsi questa passione, in quanto il duca non era nè giovane nè bello. Eppure ella lo seguiva da per tutto, con gran noia del duca, che non era affatto innamorato di lei. Ella aveva preso un appartamento vicino al palazzo del duca; frequentava tu tte le case da lui frequentate; e il duca non era padrone di affacciarsi a una f inestra, che ella non facesse subito altrettanto. Quando egli usciva, lei gli an dava dietro; lui entrava in un negozio, e lei pure. Per il povero duca era diven tata un'ossessione. Per fortuna, il duca riusciva a distinguerla di lontano dall a toletta che portava, e allora trovava il modo di scantonare in tempo per evita rla. Ed ecco che la tremenda donna, un bel giorno, entra tutta esultante nel sal otto della sua amica, la signora Récamier, annunziandole: Sai? Ho fatto or ora un contratto col mio fornitore per aver tutti i giorni un vestito nuovo. Così il -duca non mi riconoscerà se non quando mi avrà veduto in viso e non farà più in tempo a sfuggirmi. Si diceva che questa folle passione della regina per il duca di Richelieu avesse per unico scopo d'ottenere dal ministro qualche addolcimento di pena al prigion iero di Sant'Elena. (LENOTRE, Femmes). DESMAHIS (Giuseppe Francesco Edoardo di Corsembleu) n. 1722 - m. 1761; poeta fra ncese. 4134. Desmahis era un povero poeta drammatico fischiatissimo, ma valeva assai più dei suoi drammi. Fu lui che una volta espresse questo bel sentimento: Quando un amico ride, tocca a lui svelarmi la ragione della sua allegrezza; ma, quando piange, tocca a me scoprir la causa del suo dolore. (E. CoLOMBEY, Ruelles , salons, etc.). DEVONSHIRE (Spencer Compton Cavendish, duca di) nato nel 1833, morto nel 1901; statista inglese, fu più volte ministro. 4135. Il duca di Devonshire era un vero gran signore, cioè (come dicevano i suoi a mici) aveva l'aspetto di un contadino con la cortesia di un re. Andava alla Came ra dei Lords in abito da caccia. Era un gran mangiatore e, quando alla fine di u n qualche banchetto diplomatico veniva portata una fetta di roastbeef, esclamava : Oh, ecco che finalmente ci portano qualche cosa da mangiare! Quand'era all'Unive rsità di Cambridge e gli diedero la laurea, i suoi compagni riuscirono, dai buchi delle sue scarpe, a vedere le calze. Da ciò disse miss Jane Harrison riconobbi che era veramente un duca. Il duca era un gran giocatore di bridge e passava tutto il suo tempo a giocarlo, tanto che lord Salisbury, che detestava ogni giuoco, diceva: Bisognerà proprio che mi decida a imparare il bridge, per far conoscenza del mio c ollega. (MAUROIS, Edouard VII et son temps). 4136. Alla Camera dei Lord dormiva quasi sempre. Durante la seduta di recezione a questa Camera, aveva continuato a sbadigliare sempre, tanto che Disraeli ne er a restato maravigliato e aveva detto: Quest'uomo andrà molto lontano, farà molta strada! (MAUROIS, Edouard VII et son temp s). 4137. Una sera una sua amica gli disse in un salotto: Mi hanno detto che alla Camera, oggi, avete sbadigliato sempre. Possibile? A cui il duca di Devonshire: Ah, milady, se aveste inteso i miei discorsi non ve ne meravigliereste tanto! (M AUROIS, Edouard VII et son temps). 4138. Un giorno, alla Camera dei Lord, pronunciava un discorso a favore del mini stero, se non che, con grande stupore di tutti, amici ed avversari, stava sosten endo una tesi che era proprio l'opposto di quella del ministero. Uno dei ministr i gli fece pervenire un foglietto di carta, su cui aveva scritto l'espressione della sua maraviglia. Il duca prese il foglietto, lo lesse, e poi, senza scomporsi, riprese a parlare, dicendo: Sembra che l'opinione del ministero sia diametralmente. opposta a quella che esp onevo io. Non importa. Ora mi metto in carreggiata. (MAUROIS, Edouard VII et son temps). DIAGORA

wick alle loro mercanzie. (FORSTER. la tiratura subito aumen tò. sono stata la vostra amante perché vi amavo. che era stato soprannominato l'Ateo. quando uscì il Circolo Pickwick. Non si parlava d'altro che del romanzo da per tutto.filosofo greco. DICKENS Carlo n. Del primo numero erano stati stampati 400 esemplari. . sultano dell'India. 1499 . che lo r ese celebre nella cerchia delle sue conoscenze infantili. 4143. Nessuno sapeva raccon tare una fiaba come lui. e nell'osteria non c'era neanche un pezzo di leg na per cuocerle. E. Etudes anglaises). il comico personaggio diventato poi famoso. 1812 . Se non che. Una volta lo portò a vedere la collina dove Falstaff svaligiava i pellegrini. quando comparve sulla scena del romanzo Sam Weller. vissuto intorno al 420 a. frequentò la scuo la di un giovane pastore di nome William Gibs. Dottrine curieuse). (MAUROIS. era la delizia dei suoi coetanei. gettandola sul fuoco. ma. Diagora di Mileto. egli la prese e. E i suoi compagni di giuoco lo facevano salire sopra una tavola. il padre di Carlo Dickens fu chiuso in prigione per debiti. volle mandargli per regalo una tabacch iera con l'inscrizione: « All'inimitabile Boz ». La popolarità di Dickens era tanta che il giorno di Natale gli arrivavano da ogni parte del mondo legumi. Quando Carlo Dickens. studiava per conto suo nei ritagli di tempo. Come si sa. entrò un giorno in u n'osteria per mangiare. uccelli e ogni sorta di regali. si comprò col frutto del suo lavoro proprio quella casa che aveva desiderato tanto allora. ora non voglio che voi mi riconosciate per vostra concubina con decreto reale. Son histoire). Ercole caro. era ancora bambino. 4141. mentre cantava o narrava fiabe. (FORSTER. DIANA DI POITIERS n. 4139. il padre lo portava a far delle lunghe passeggiate in campa gna. Son histoire). Come vorrei avere questa casa sospirò il piccolo Dickens. non trovò che un piatto di lentic chie.m. Costui voleva riconoscere con un decreto una figlia che aveva avuto da lei. 4146. ma bisogna proprio che oggi ti faccia compire la tua tredicesima fatica contro le lenticchie. amante di Enrico IL 4140. figlio di un povero impiegato con piccolo stipendio. Fu molto felice quando l'avvenire gli diede r agione. per goderselo m eglio. donna di famosa bellezza. Etudes anglaises). e così della tredicesima dispensa furono tirate quattromila copie. fiori. avendo visto una statua in legno di Ercole. celebre romanziere inglese. 4142. Diana di Poitiers fu l'amante del re Enrico II. Son histoire ). 1566. Furono anni assai duri. che avrebbe fatto parlare molto di se. nessuno sapeva cantare come lui le canzonette comiche. e doveva. Lavora rispose il padre e allora. Quand'era bambino. C. imbal lare dalla mattina alla sera le scatole di lucido da scarpe che il principale fa bbricava.m. 4144. Sulla collina s'elevava un magnifico castello. quando divenne lo scrittore famoso e popolare che tutti s anno. E fu questa tabacchiera anzi che diede a Dickens. chi sa? Infatti Carlo Dickens. Un bel succes so! I negozianti davano ilnome di Pick. Etudes anglaises). disse: Mi dispiace tanto. il vizio di prender tabacco. dicendo fie ramente: Ero nata per dare dei figli legittimi a Vostra Maestà. Fu messo come fattorino in una fabbrica. Nei due ultimi anni che Dickens fanciullo visse a Chatham. (GARASSE. fu pubbli cato (come del resto quasi tutti i romanzi di lui) a dispense. (Encyclopédiana). Tan to che giustamente il padre disse di lui che si era istruito da sè. tutti invia tigli da gente del popolo. ma Diana s'oppose. Pieno di buona volontà. (MAUROIS. il famoso primo romanzo di Dickens. (FORSTER. per quanto cercasse. (MAUROIS. Un giorno scrisse addirittura una tragedia: Misnar. e il piccolo Carlo dovette lasciar gli studi per impiegarsi e aiutare col suo lavo ro la mamma. che per di più erano crude. ad Atene. 1870. Ma. 4145 È noto che il Circolo Pickwick. Costui era molto soddisfatto del suo scolaretto e lo proclamava un ragazzo eccezionale.

perchè la fantasia è poi assolutamente inutile nella vita e impedirebbe al ragazzo di avanzare nella sua carriera. Dickens aveva un figlio a Londra agli studi. che non ostante il freddo intenso dell'inverno . le scosse di dosso tutta la polvere iridescente delle sue ali. nei quali e gli faceva le parti dell'Orco o del Gigante. una bellissima farfalla. Aveva una biblioteca tutta tappezzata di libri. Un amico di Dickens stava un giorno parlando col gran romanziere intorno a ll'educazione dei fanciulli e sosteneva che non bisogna dar esca alla loro fanta sia con racconti meravigliosi. rispose: Non avrei mai creduto che un-uomo solo avesse potuto mettere assieme Dombey! Qualcuno le osservò che essa non sapeva leggere. si rivolse a un certo momento al suo vi cino per sapere chi era colui che leggeva.4147. nella stanza dove avveniva la conversazione. Son histoire). (MAUROIS. quando Dickens ebbe rilasciato la farfalla. E per non rompere l'effe tto dell'assieme. (MAUROIS. Etudes anglaises). Un giorno Carlo Dickens leggeva pubblicamente alcuni brani del suo famoso romanzo Pickwick. Etudes anglaises). (BOUBÉE. (MAUROIS. Un signore. domani esce l'ultima dispensa del Pickwick. Essendo andato un giorno a York. Quando Dickens andò a fare un giro di letture in America. quando sentì chi era il padre del piccolo malato che essa doveva assistere. e siccome in un certo momento il ragazzo cadde malato. 4149. Era vero. restò di sasso. 4151. 4155. e so no tranquillo. il padre si recò a visitarlo nella casa di salute dove era stato accolto. Carlyle racconta di aver sentito un moribondo esclamare: Comunque vadano per me le cose. e avendo saputo che era Dickens. una chiesa. (FORSTER. canadesi e a . e qualcuno anche aveva po rtato dei materassi sul posto e vi aveva passato la notte. 4148. Dickens la prese con la mano. mi lasci toccare la sua mano. americane. Una vecchia infermiera. C'era così una Vita di gatti illustri in cinque volumi. Gazette de France). 4150. Quando fu padre di famiglia. che fu uno dei più glaciali che si ricordino. una donnicciola che egli non aveva mai ve duta lo fermò per strada e gli disse: Signor Dickens. e due volumi di Arche e architetture di Noè. Etudes anglaises). Quando Dickens mori. Come! esclamò il ragazzo è figlio dell'uomo che ha messo assieme il romanzo di Dombe y? E quando i presenti le domandarono perché mai si maravigliava tanto. che era tra gli ascoltatori. 4154. Entrò in quel mentre . L'altro. perchè avete tolto alle ali della farfalla tutto il suo splendore? Io rispose Dickens non ho fatto che applicare alla farfalla il sistema vostro d' educazione. A Brooklyn gli diedero. aveva fatto mascherare le porte con finte rilegature. gli disse: Amico mio. Tutte le sale erano p iccole per contenere la folla enorme. faceva rappresentare dai suoi figli uoli e dai loro compagni delle commediole o dei balletti fantastici. che ha riempito la mia casa di tan ti amici! (MAUROIS. e queste leggevano ad alta voce il romanzo. Etudes anglaises). escl amò tutto sorpreso: Impossibile! Ma siete proprio sicuro che sia lui e non invece qualche altro che abbia preso il suo nome? Avendogli il vicino assicurato che era Carlo Dickens in persona. O 4152. l'entusiasmo e la concorrenza del pubblico fu tale. ma spiegò che il primo lu nedì di ogni mese si trovava con alcune amiche. specialmente recitato da dilettanti. voi siete crudele. Ebbe sempre una spiccata predilezione per il teatro. 4153. come sala di confe renze. levandole il suo inutile ornamento che forse gli avrebbe impedito di volar bene. Etudes anglai ses). Etu des anglaises). il signore scos se il capo e seguitò: Diamine! Ma allora bisogna dir proprio che Dickens non abbia la più piccola idea d i Pickwick! Io almeno me lo immaginavo tutto differente. una Memoria sulla balena di Gion a. la gente stava per ore ed ore all' aperto per assicurarsi un posto davanti al botteghino. (MAUROIS. e a ognu no di quei finti libri aveva dato un titolo fantastico di sua invenzione. (MAUROIS. in tutte le famiglie inglesi.

maravigliata. salons. fabbricava delle predic he. Dictionnaire d'anecdotes). ora traduceva dall 'inglese. 4156. COLOMBEY. filosofo e scrittore francese. biancheria e vestiti più decenti. voleva che D iderot riportasse la somma al libraio. Un giorno Grimm fece questo scherzo feroce a Diderot: gli portò in casa il p rincipe di Brunswick. E quando il marito riuscì a dimostrare la verità di quel che egli le aveva detto. la biancheria e i vestiti. ma non creder di valere quanto tu o padre. e ne fabbricav a e vendeva moltissime. il lu ngo viaggio. la moglie non voleva accettar quei denari. da vero filosof o. Quando Diderot tornò a casa sua. GUERARD. 4162. la sua casa e i suoi vestiti portavano l'impronta di una trascuratezza. sostituendo li con mobili. perchè i vostri principi tedeschi non mi piacciono affatto. approfittando di una sua assenza. ma sapeste quante lancette mi costa quel fi glio! (Encyclopédiana). e soprattutto rimpianse una vecchia veste da camera. che. Grimm allora scoppiò a ridere e fece capire a Diderot che quello che aveva fatto p assare per suo amico non era altri che il principe di cui si parlava. Domandarono a Diderot che cosa pensasse della Giustizia e dei Tribunali. la buona donna. gli fece nascostamente cambiare tutto il mobilio. 4161. ebbe da un libraio una piccola somma di denaro per un suo volumetto. essendo ormai celeberrimo. 4160. invitando Diderot ad andare a p ranzo dal principe. credette a tutta prima d'aver sbagliato uscio. nella quale si sentiva tanto bene per lavorare. 4159.m. e poi mise il discorso sul principe stesso. Tuttavia. facendolo passare per un suo am ico. DIDEROT Dionigi n. Quando Diderot cominciò la sua carriera di scrittore. Diderot ri mase male. rimpianse sempre i suoi mobili sordidi. Ma doveva por targlielo una serva che faceva a piedi da Langres. tu sei famoso e tutti ti lodano. 1784. 4157.ustraliane. perché diceva il poveretto era stato ingann ato. Appena tornò a casa con la sommetta . ripeteva: . sessanta leghe lontano. per venderle ai predicatori sprovvisti d'ispirazione. i suoi vest iti ragnati. etc. per farne la conoscenza. con un sospiro. (LENOTRE. Ornò persino il salotto di quadri d i autore. Il padre di Diderot era negoziante di lancette per orologi. Quando gli dicevano che suo figlio si faceva molto. Diderot faceva un po' tutti i mestieri p er sbarcare alla meglio il lunario: ora dava lezioni private. Ruelles. non potendo persuadersi che un libraio avesse dato quella somma in co mpenso di un po' di carta scritta male. quale forse s'addice a un filosofo che disprez za le vanità e i beni terreni. che molto ingenuamente gli disse: Caro Diderot. Diderot racconta che la cosa che gli aveva fatto maggior piacere nella vit a fu quando un giorno. (LENOTRE. Lo stato miserevole del suo alloggio mosse a compas sione la buona signora Geoffrin. Tu non potrai esser mai un uomo bravo e buono come lui! (Encyclopédiana).onor e. e ne sono molto contento. e la loro stupidissima compagnia mi viene subito a noia. Trovandosi in una grande miseria. la morte fu annunziata ai bambini coi riguardi che si usano per annu nziar loro la morte di un parente prossimo. Etudes anglaises). e meno ch e meno il vostro Ferdinando di Brunswick. che andava proclamando il principio che l'incredulità è il princip io della sapienza! La madre gli mandava a Parigi qualche luigi di nascosto del padre. Paris). Essi urtano il mio buon senso con le I oro sciocchezze. A llora Diderot raccontò questo aneddoto: . ma poi. buttatevi in ginocchio e domandate perdono al principe delle sciocchezze che mi avete fatto dire.Va bene. Poi si persuase che quella roba era ormai sua. Anche quando era diventato celebre. (E. la sua biancheria logora. Diderot gli rispose: . ma quando queste risorse venivano a mancargli. egli. Paris).Non vengo. credendo che fossero di provenienza sospetta. incontrò un tale del suo paese.) 4158. Si dice che un bambino domandasse: Morto il signor Dickens? Ma allora morirà anche il babbo Natale! (MAUROIS. rivolto a Grimm. (E. 1713 . Ed è curioso pensare che a quei tempi le beghine dovettero sentire parecchie edificanti omelie redatte d a un miscredente. che Diderot non conosceva. gli disse: Grimm.

che era amico della signorina e che aveva sentit o leggere dalla sua bocca il poemetto. etc. Che volete? confessò il Diderot io so dir tutto meno che bongiorno. Diderot disse una volta con un suo intimo: Vedi? Non mi curo di essere cristiano. e lo trovarono piangente. ma di poesie alq uanto licenziose. 4167. Diderot rispose: La signorina ha avuto infatti il coraggio di leggermelo. E resto o silenzioso o i ndiscreto. Una volta aveva fatto un poemetto: Hymne aux tétons. (Diderotiana). diceva spesso cose esagera tamente vivaci. « Meno male! diceva il disgraziato una almeno delle due cause riuscirò a v incerla: perchè. La zarina Caterina di Russia diceva a Diderot: . Diderot era di cuore molto sensibile. ma non mi dispiacerebbe affatto di creder e in Dio. (E. lo credereste? Egli perdette tutt'e due le cause. asciugandosi le lagrime di cui aveva tutto il viso inondato: Niente. Ruelles. 4165. presa dall'entusiasmo del suo stesso brio. amici miei. (Nuova Antologia. ma Panckoucke si schermiva: Non permetterò mai che un illustre filosofo come voi mi abbia a fare un così umile s ervizio. e se debbo riconoscere per mio il figlio. (D E LA BATUT. Mi fa tanta pena la protagonista d'un racconto che sto scrivendo. 4172. se ne commoveva sino alle lagrime. Una volta era saa vicina di tavola la spiritosa signorina d'Hou detot che. Non conosco la lingua fredda e indifferente che si parla nei salotti. Diderot era un buon bevitore. ohibò! vorrei che sapesse far solo le camicie e le calze. ma io non potrei aver m ai quello di domandarglielo in prestito per leggerlo. Ma Diderot. 4168. e sono io che mi ubriaco per lui. che arrivavano sino alla licenza più spudorata. COLOMBEY. e per quanto bevesse. perchè fu rono giudicate l'una dopo . a proposito di Mosca che era troppo vicina al confine. Accortasi di aver passato il segno. che voleva ch'egli riconoscesse per suo un figlio che essa diceva di aver avu to da lui. Un giorno Diderot andò a casa di Panckoucke. 4166.). CO LOMBEY. (E. ( E. 1880). Lasciate fare rispose Diderot. (LEON VALLÉE. molto liber o. Che vi è successo? gli chiesero premurosamente. Si rivolsero perciò a Diderot.). si volse gaiamente ai commensali dicendo: Che volete? Diderot mio vicino beve più che può.). se sono impotente. vuol dire che non sono impotent e ». nel quale ogni tanto ritorna qualche spirito. L'esprit des grands hommes). Se ne parlava in una conversazione. perchè sosteneva che egli era impotente. e alcune persone avrebbero voluto leggerl o. (Ency clopédiana). La Sarabande). sal ons. 4163. non si ubriacava facil mente.l'altra. editore dell'Enciclopedia. da due diverse sezioni. Diderot volle aiutarlo a mettere il cappo tto. etc. La signorina d'Houdetot era all'occasione anche poetessa. (LEON VALLÉE. La Sarab ande). Diderot diceva di Fontenelle. i cui motti di spirito si facevan sempre più r ari: È ormai come un vecchio castello. 4169. salons. Aver la capitale del regno ai confini le disse è come avere il cuore sulla punta d elle dita. 4170. (Encyclopédiana). Ebbene. non posso aver fatto fare un figlio alla mia a mante. Ruelles. Domandarono un giorno a Diderot che cosa pensasse delle donne che scrivono : Se la mia amante scrivesse dei libri rispose Diderot pazienza! Glieli lascerei fa re. non sarò io il primo autore che abbia vestito un ed itore. salons. Ma mia moglie. Ruelles. COLOMBEY. Qualcuno si maravigliava con lui che nella vita dei salotti parigini il Di derot facesse poca figura. 4164. e quando pensava uno dei suoi raccon ti. Diderot parlava con l'imperatrice Caterina di Russia. Una volta vennero a trovarlo d'Holbach e d'Alainville. e lo trovò che si stava vestendo per uscire. etc. e dall'amant e.Un povero uomo mio amico era stato citato contemporaneamente in giudizio dalla m oglie che voleva divorziare. 4171.

t uno rispose Diderot che ha mangiato e dilapidato due milioni. a Parigi. Disordinato nelle spese. (TESTONI. a 30 metri d'altezza. guarda la Tina!). incontrare nessuno che la conoscesse. monsignore. che difficilmente poteva sottrarsi alla curiosità e all'ammirazione di coloro che la riconoscevano. vecchio pezzente. che è il popolo. 1880). La sua gioia. (LEON VALLÉE. dopo un colloquio con l ui. La grande attrice Tina di Lorenzo era tanto conosciuta in Italia e all'est ero. mentre i miei derivano dagli antenati. col marito Armando Falconi. proprio sulla cima. (LEON VALLÉE.. L'arcivescovo Dillon era appassionatissimo per la caccia. andarono sulla torre Eifel. Quando Tina Di Lorenzo recitò per la prima volta La Straniera di Dumas figli o. fu tale l'urlo del pubblico.Teh! Mira la Tina! (Tò. La Sarabande). 4173.m. Ricordi di Teatro). forte del suo diritto fu irremovibile. DI LORENZO Tina (Concetta Carolina. prelato francese.. spendeva tutto ciò che aveva per comprare stampe e miniature di cui era collezionista. (BÜRING.Caro Diderot. 4176. Domandarono un giorno a Diderot che uomo era d'Epinay. q uesta. gestiva vivacemente. di grazia e di bellezza. Altra cosa è scrivere sulla carta che pazienta tutto. Las sù. per ripararmi dal suo furioso gesticolare! (Nuova Antologi a. se ne confi dava a un amico: Io dico sovente a me stesso: vecchio pazzo. con aria di sfida « Sono bella! La natura ha le sue rivincite! ». La Sarabande). DILLON (Monsignor Arturo Riccardo) n. Appena arrivati. quando dunque cess erai di esporti all'affronto di un rifiuto o di una figura ridicola? (DE LA BATU T. irritabile e permalosa.). Si parlava di Diderot in sua presenza. 4180. che voi siete tanto appassionato per la caccia e poi la pro ibite ai vostri curati? Maestà. non aveva neppure incominciato ad assaporare questa felicità. Un giorno fl re Luigi XVI gli disse: Come va.I vostri principii sono bellissimi.. sempre innamorato sebbene avesse ormai sessanta anni. salons.Erano dei signori argentini che l'a . Sono stata obbligata di mettere un t avolino tra me e lui. in agosto. Ruelles. COLOMBEY. per essere sicura di non esser os servata. era di andarsene in que lle città straniere dove non aveva mai recitato. 4175. e altro lavor are sulla materia viva. sperava di non. Nel parlare. Figuratevi che. -. morta nel 1930. era costre tto a rivenderle. alla rappresentazione. Si discuteva sul motto che doveva ornare il nuovo Teatro dell'Opera di Par igi. mi ritiro con le cosce piene di lividi. fiero della sua nobiltà i miei curati si fanno i vizi da loro. etc. Diderot. Das goldene Buc h der Anekdoten). ment re la « seconda donna » della compagnia era tutt'altro che bella e non più giovane. 1721 . 4177. si recò. nei mesi di riposo. e la signorina Lespinasse gli disse : . Il capocomico cercò invano di convincere la seconda donna a rinunziare alla parte. 4178. Ma quando. (E . L'imperatrice Caterina di Russia diceva alla signora Geoffrin. la seconda donna disse alla Tina. rispose l'arcivescovo. si sentì veramente beata . ma poi. 4174.1880). c he la scena rimase per un momento interrotta. rimettendoci. (Nuova Antologia. E questa fu riconosciuta la più bella e giusta definizione del grande filosofo. 4181. senza aver detto mai una spiritosaggine e senza aver fatto mai una buona azione. Una volta. rimanendo senza un soldo. detta) nata nel 1872. e a momenti rag azzo di dodici. la già celebre attrice era sfolgorante di gioventù. che da un grup po di persone salite dopo di loro. le giunse una voce: . e finalmente doveva mettersi a lavorare disperat amente. Ma. per pagare gli oggetti che non erano già più suoi. raccontandole una visita di Diderot: Il vostro Diderot è un uomo straordinario. isolata per un istante dal mondo. famosa attrice italiana. e Diderot propose il seguente: « Hic Marsyas Apollinem Vexat » (Qui Marsia scortica Apollo). ma non possono servire ad altro che a far dei bei libri. 4179. L'esprit des grands hommes). In q uella Babele e in un mese così torrido. voi a momenti mi sembrate vecchio di cento anni. 1814. (CHAMFORT).

nonostante le più rette intenzioni. prese la sua spada e s'avviò in piazza per vedere che cosa . ma cento baci: tutti quelli che do ad Armando nella Sig nora dalle Camelie. e l'imperatore non sa più la verità. 245 . fece ai suoi esaminatori. 4185. i bottoni! Egli allibì e curvandosi profondamente al pubblico. Un giorno. aveva fatto una legge per cui si puniv a di morte ogni cittadino che comparisse in pubblico con le armi. così dicendo.. Il ventaglio venne trovato da un suo fervido ammirator e.m. come voleva la consuetudine. se li volete. E. C.foss e accaduto. il migliore dei pri ncipi è lo zimbello e la vittima dei suoi ministri e cortigiani. e ne era scont ento. il sommo matematico nostro. DIOCLEZIANO n. che ha al fianco Testoni. DIOCLE capo del partito democratico siracusano vissuto intorno al 410 a.. umiliato. le sentinelle di Siracusa gridarono l'allarme. quando le accadde di smarrire un ve ntaglio a lei molto caro. si immerse coraggiosamente la spada nel petto. legislatore dei Siracusani. aggiunse il Dini. Vi darò non uno. finito il primo atto. nella solitudine di Salona. 4184. all'Arena Nazionale di Firenze . del Testoni. Si apre il velario e la signora Tina. perchè è mia.. trovò giusto il ri mprovero. dovete sostituire per una sera il prim o attore della compagnia nel sostenere la parte di Duval. fece scudo col cappello alla s ua. per dimostrarle la loro ammirazione. E bisognava rigettarli indietro. 4182. e morì senza un lame nto. (O. che allora solo si ricordò di essa vengo anzi per c onfermarla. La grande attrice confessò di essere rientrata tra le quinte con le braccia indole nzite per lo sforzo inusitato. Tina Di Lorenzo rispose: Sta bene.. con gran sospiri. 1845 . Questi gli chiesero le soluzioni note di un astruso problema di calcolo. Uno dei presenti. DIVI Ulisse n. dopo l'ultimo at to piovvero sul palcoscenico fra urla selvagge un'infinità di oggetti neri e pelos i. Aneddoti teatrali). Niente affatto rispose Diocle. al suo esordio in Russia. luglio 1930). le gettavano sulla scena i loro berretti di pelo. e Diocle. Alla prima recita. la Di Lorenzo dovette redarguire un attore distratto e trasandato che si prese ntava coi calzoni male abbottonati. Tina Di Lorenzo si trovava in America. celebre matematico italiano. Quando Diocleziano ebbe abdicato. era una semplice bugia. 4187. TREBBI. Aneddoti universitari).. 4183. Nonost ante tutte le precauzioni. la città dove si era ritirato. inventata per burla dall a bella attrice. vedendolo armato. L'ammiratore. imperfezione. Tina di Lorenzo raccontava che. Nell'ultima prova di Successo. Due sono quelle già note. gli disse in tono ironico: Ecco che venite per abrogare la vostra legge. il quale le scrisse di essere disposto a restituirlo. ripensava assai spesso agli anni del suo impero. temette di aver scontentato gli spettatori e di av er provocato le loro ire.Sono tre rispose il Dini. rimandò il ventaglio e rinunziò al bacio. ma voi. L'autore. (Encyclopédiana). disse a coloro che gli erano vicini: Quanto è difficile il governare! Tre o quattro cortigiani interessati si accordano tra loro per far parere bianco il nero. gli mormora: Testoni.313. allora studente. Diocle.. . Una volta. abdicò nel 305. Degna di ricordo è la risposta che Ulisse Dini. che era presente. . i quali gli nasco .Come! Sono due! osservò un esaminatore. 4186. il pubblico vuole al proscenio attori e d autore.Sissignore. (VINASSA. imperatore romano. la quale. La terza è ancora ignota. purchè ella gli concedess e un bacio. 1918. (Comoedia. Invece si trattava di studenti che. .vevano udita a Buenos Aires e che naturalmente approfittarono dell'occasione per presentarsi e conoscerla personalmente. A tale richiesta. Lì per lì l'attrice si spaventò. senza pensare ad altro.

txtArchivio GSplit&{5F9160D1-68ED-4692-9DC5-DA0556BA26AC}smËT$äM AV .ndono il vero. (Encyclopédie méthodiqGSPLIT:uPalazzi-Z anichelli 1. egli è insomma tradito e venduto.

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