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PENITENZA E UNZIONE DEGLI INFERMI Alcuni punti introduttivi: 1.

Guardiamo ai sacramenti con uno sguardo caratterizzato dallesperienza che ne facciamo , ossia dal punto di vista del metodo necessario tenere conto di un fatto: penitenza si celebra frequentemente unzione degli infermi difficilmente ne facciamo esperienza e consegue che abbiamo due modi di porci di fronte a questi ! sacramenti "p.es. leucaristia la capiamo meglio rispetto al matrimonio...# !. noi studiamo il perch$ dei sacramenti, non per amministrarli ad altri, ma in quanto: a. sono un dono fatto alla %hiesa e a noi personalmente b. devo rendere ragione "conoscere# di questo dono &. i sacramenti dobbiamo sempre pensarli nel contesto socio'culturale'politico in cui viviamo le domande che ci poniamo vengono da questo contesto ( sacramenti hanno un nucleo che viene da )io "cosa si celebra#, ma questa realt* non rimane astratta, bens+ la si vive in un determinato contesto, che arricchisce il sacramento di sensibilit* diverse Alcuni esempi: - sacramento della penitenza oggi ci poniamo delle domande sul come celebrarlo "confessionale,#, su cosa devo confessare "senso del peccato#, su che senso abbia affidarsi a un ministro "in ultima analisi sul perch$ della %hiesa...#- celebrare la penitenza a .onte /erico o in .ozambico diverso0 - unzione degli infermi ci portiamo dietro un problema storico che ci interpella se questo sacramenento sia per i morenti o per i malati gravi, oppure sul come ci si pone di fronte alla malattia, se questa un tab1 "senso della salvezza# 2. il nostro punto di partenza il %oncilio 3aticano (( , sia per uno sguardo retrospettivo, sia per la riflessione sulloggi- questo per almeno due motivi: a. il %3(( evento ecclesiale che ha coinvolto e coinvolge tutta una %hiesa, che piaccia o no "come evento ecclesiale stato 4rento, coi suoi limiti e le sue ricchezze#- questo non significa che la %hiesa non abbia camminato nei 56 anni che ci separano dal %3((, la partenza b. il %3(( ha considerato non tanto lessenza dei sacramenti, ma come poter ricomprendere e rinnovare queste celebrazioni Alcuni esempi - sacramento della penitenza lo 7pirito 7anto nel quale celebriamo la riconciliazione con )io nella %hiesa, deve emergere0 )a qui limportanza del gesto dellimposizione delle mani, che purtroppo ancora oggi non stato pienamente compreso... - unzione degli infermi il %3(( sottolinea la necessit* di considerarlo sotto la luce del soggetto "chi lo riceve, morente, malato grave, anziano...# Tre postulati o principi di metodo 1. sacramenta propter homines 8 i sacramenti sono per luomo e per la donna 7i tratta di un principio formulato nell9( o 9(( sec., non sappiamo da chi, probabilmente perch$ si voleva reagire a una perdita del senso dellassemblea (nfatti noi sappiamo che i sacramenti hanno una dinamica che ci dice che tutto viene da )io e torna a )io "dal :adre per %risto, in 7pirito 7anto al :adre# questo riferimento da )io va tenuto presente, tuttavia non va dimenticato che il soggetto per cui questo movimento fatto luomo e la donna nel suo concreto Analogamente al propter nostra salute del %redo, anche qui la nostra salvezza non solo spirituale: vi un risanamento anche psicologico di fronte al peccato, o al dolore o alla paura: salvezza integrale %3((, Sacrosanctum Concilium, n. ; dice questo con altre parole: nella <iturgia abbiamo due movimenti: a. movimento catabatico santificazione delluomo 1

b. movimento anabatico glorificazione di )io =uesto numero, se rettamente inteso, illustra cosa il propter homines: significa che )io mi santifica, la mia risposta "e della %hiesa# la sua glorificazione per questo i sacramenti sono teurgici o teandrici "pienamente umani e pienamente divini# !. dimensione sacramentaria della %hiesa 8 la %hiesa come sacramento di salvezza 1 =uesta si fonda su due pilastri: a. (ncarnazione esiste il sacramento fondamentale, primordiale, che %risto, col suo corpo, vita, :arola > realt* visibile > che ci ha resi in grado di comunicare unalleanza col :adre b. ?isurrezione dopo di questa, in assenza del suo corpo storico "che glorioso#, ha affidato a un altro corpo strettamente unito a <ui la continuazione della sua opera: la %hiesa ha la responsabilit* di essere sacramento di salvezza per lumanit* &. armonia che deve essere costante tra lex orandi e lex credendi ! @ un adagio che si ispira a :aolo, formulato da Prospero dAquitania " 255 ca.#, segretario di :apa <eone .agno (nnanzitutto questo ci dice che non esiste un atto di fede puramente razionale o intellettuale, non vi puA essere lex credendi se non si traduce in atti corposi, prima di tutti il Verbum, ossia la :arola che diventa parole... :oi ci richiama alla grande questione della veritas della celebrazione "fino al 1BC! si incensava il catafalco come se vi fosse il morto...# (nfine ci dice una cosa fondamentale: tra le due ci deve essere unosmosi continua la lex credendi nel corso della storia viene approfondita, talvolta stata anticipata dalla lex orandi, altre volte stato necessario purificare alcune forme di questultima "p.es. nellultima riforma liturgica# oi non celebriamo in astratto, ma per mezzo di riti e preghiere latto di fede " lex credendi# si traduce in fede in atto " lex orandi# nella dinamica dell(ncarnazioneD?isurrezione: per mezzo dei riti e delle preghiere, dei segni sensibili "pane, vino...# Entrambe devono esprimere in modo sinergico lunico mistero, per cui nel loro necessario approfondimento, vi deve essere il costante riferimento alla 7crittura e alla 4radizione "non il singolo che chiamato ad adeguare# %oncludendo possiamo dire del metodo... siccome questi sacramenti: a. sono propter homines devo capire b. esprimono una realt* sacramentale della %hiesa c. sono armonia tra lex credendi e lex orandi ... allora devo porre delle domande che partano dal concreto e tornino al concreto0 4utte le volte che si sono posti problemi in astratto si sono avuti dei disastri: si perso il senso di ciA che si celebrava "p.es. sul significato di Fpresenza realeG si risposto prescindendo dal ciA che fa la %hiesa, si sono date formule astratte... oppure parlando della potestas in astratto prescindendo da ciA che realmente uno doveva fare, si giunti nel (9 secolo alla separazione tra presidente e assemblea...# in sacramentaria si parla della celebrazione, ossia della prassi, non di idee astratte <a prassi perA nellordine dellevento, irripetibile, ed esperienza di una dimensione nemmeno controllare che lo 7pirito "celebriamo in 7pirito 7anto# :er questo dobbiamo ricorrere ad un punto di riferimento oggettivo per la nostra riflessione lOrdo o Libro rituale "quello della tradizione e quello che abbiamo oggi# =uello che trovo negli Ordines cerco di capirlo attraverso & strumenti:
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Cfr. C. MILITELLO, La Chiesa il corpo crismato, EDB, Bologna 2003 Cfr. S. MAGGIANI, Le e or!e l!"#rg!$%e &elle ar!ofan!e' !n Apparitiones Beatae Mariae Virginis in historia, fide, theologia (A""! &el $ongre))o ar!olog!$o- ar!ano !n"erna*!onale, Lo#r&e) 200+,, -AMI, C!"". &el /a"!$ano 20100 la 1#e)"!one affron"a"a &all2ar"!$olo r!g#ar&a !l 3ro4le a &ella $ele4ra*!one ()! $ele4ra $!5 $%e )! $re&e 3rofon&a en"e, &elle 3 e or!e &! &e6o*!one (Lo#r&e), 7a"! a, G#a&al#3e,, &o6e 3er5 )! $ele4ra $!5 $%e nella fe&e re)"a nell2or&!ne &el 3r!6a"o (#na r!6ela*!one 3r!6a"a 3#5 e))ere $re&#"a o non $re&#"a,8 &! fa""o ne! for #lar! &ell2a""#ale e))ale non )! $ele4rano le a33ar!*!on!, a !l !)"ero &! Mar!a, I a$ola"a (11 fe44ra!o,, Ma"er gra"!ae...

1. lettura teologica la 4eologia la riflessione critico'sapienziale della :arola di )io attestata nella 7crittura, dove vi un prima, un durante e un dopo (l FprimaG fondato su 7crittura e 4radizione "p.es. come i :adri hanno inteso la :enitenza# e .agistero "soprattutto quello fondativo dogmatico'conciliare# che ci permettono di comprendere il significato del sacramento FoggiG .a la nostra ricerca teologica non puA fermarsi al passato e alloggi, deve aprirsi al futuro esprimendo un ruolo di profezia0 on dobbiamo aver paura delle idee... !. lettura storica per capire loggi della celebrazione liturgica, non sufficiente sapere cosa ha fatto il fondatore Ges1 %risto "Hfate questo in memoria di me...I#, ma comprendere che immediatamente la comunit* si posta il problema del come rifare "non si spezza semplicemente il pane, ci si rif* alla veglia pasquale...# Arriveremo a comprendere che quello che celebriamo oggi adatto per loggi, non detto che in un futuro non ci siano degli sviluppi on ci accontenteremo di una storia lineare, come ci offrono molti testi, & ma cercheremo di comprendere il perch$ di questo sviluppo "come mai si passati da una Funzione degli infermiG a una Festrema unzioneG, :erch$ nel (9 secolo si smesso di portare le offerte da parte dei fedeli,# &. ausilio delle scienze umane sono di grande aiuto alla nostra ricerca e utilizzeremo lapporto che ci viene dalla 7toria delle religioni, dalla 7cienza psicologica, dalla 7ociologia... "perch$ nellunzione degli infermi utilizzo lolio e non il vino, perch$ utilizzo i simboli, quale senso ha oggi la malattia e la morte,# )etto questo non dobbiamo strumentalizzare questo apporto, non sono FserveG della teologia, ma nella loro autonomia possono darci un contributo alla nostra riflessione il dato che emerge da queste scienze mi aiutano a capire il perch$ di certi fenomeni, ma non mi danno la soluzione =uindi se faccio un discorso puramente teologico non riesco a capire tutti i perch$, se faccio un discorso puramente dal punto di vista delle scienze umane non riesco a capire lo specifico cristiano =uesti tre strumenti devono essere utilizzati insieme, in movimento tra di loro %ome si arrivati a questi Ordines , SC 72 "cap. ((( > Gli altri sacramenti e i sacramentali #: H(l rito e le formule della penitenza siano rivedute in modo che esprimano pi1 chiaramente la natura Jcosa K e leffetto del sacramento Jcosa produceKI la commissione ha dovuto riflettere sulla storia del sacramento, sulla 4eologia, cosa dice la 7crittura, 4rento, gli aspetti giuridici... Lorma dellOrdo del 7acramento della riconciliazione: Decreto della %ongregazione dei ?iti con la quale si promulga l Ordo dopo che stato approvato dal :apa prenotanda "premessa o introduzione# 1. significato del sacramento "senso# !. come viene celebrato "sviluppo del senso# &. uffici e ministeri del sacramento 2. componenti delle celebrazioni "luogo, modalit*, forme...# 5. adattamenti di compretenza delle %onferenze episcopali o del ministro "emerge chiaramente che il sacramento non vive pi1 della dinamica Flecito'non lecitoG, ma Ffacoltativo'obbligatorioG# rito appendice per celebrazioni particolari

Cfr. a& e)e 3!o M. 9IG:ETTI, Manuale di storia liturgica, ; 6oll., <n$ora, M!lano 1=>;

ellOrdo del 7acramento dellunzione degli infermi vi una particolarit* dopo il Decreto vi la Costituzione apostolica "come nel sacramento della cresima#: =ualificazione teologica "valore# dal punto di vista magisteriale assume un valore molto importante in quanto sottoscritto dal :apa: probabilmente dopo la definizione dogmatica o il canone "simbolo#, la forma pi1 autorevole che il magistero petrino usa per presentare alla comunit* cristiana una realt* singolare la teologia espressa sicura, ma relativa "non vi sviluppo teologico esauriente, non si fa un trattato# destinata alla %hiesa latina di rito romano e ambrosiano, non le chiese dMriente "come tutta la riforma liturgica#: detto questo le fonti a cui attinge sono occidentali e orientali nella mentalit* corrente della 7anta 7ede, quando in un Ordo si deve precisare ciA che riguarda la stessa essenza del rito "cosa #, si ricorre a una precisazione del magistero autorevole "p.es. le parole con le quali si deve dare lunzione, o il modo in cui si deve ungere...# da un punto di vista pastorale molto importante perch$ risponde allesigenza sottolineata dal %3(( di dare chiarezza alla forma, con preci e riti chiari e senza ripetizioni, comprensibili al cristiano che deve accedere alla dinamica del rito Prenotanda "premessa o introduzione# caratteristiche: 1. vi un cambio di mentalit* riguardo lapparato rubricale "ordine del fare#: la ars orandi "arte del pregare# dalla quale proveniamo quella impostata sulla retorica latina antica "p.es. ritmo, ripetizioni a gancio#, dove la preoccupazione era sul Fben direG "oralit*# verso il 3(('3((( secolo nei testi liturgici inizia la preoccupazione sul Fben fareG "cfr. Sacramentario veronese...#, dove la preoccupazione di descrivere "nei sacramentari del 3( secolo non sappiamo cosa facevano0#- in particolare si assiste a questa preoccupazione nella liturgia papale, progressivamente si passa da unattenzione verso lassemblea a unattenzione verso lepiscopus dopo il concilio di 4rento, col messale romano di :io 3 "15;6#, si parla di ritus servandus, ossia del Ffare da osservareG- il contesto culturale quello dellepoca in cui nascono i Galatei ad uso delle corti europee: come il Galateo dice nel dettaglio come si sta a tavola, cos+ si danno indicazioni dettagliate nei libri liturgici =uello che accaduto che tutto ciA che viene detto riguarda solo il prete, lassemblea inesistente "casomai si parla del chierichetto o del ministro che risponde#- p.es. nel Pontificale "cerimoniale del vescovo# si parla solo del vescovo, mentre lodierno Cerimoniale dei vescovi parla delle chiese locali, di cui il vescovo segno di unit* col %3(( si abbandona la mentalit* giuridica che soggiaceva nei vecchi libri liturgici concetto di lecitoDillecito, che porta allesasperazione delle norme "non stupide, ma fino allossessione# %on la Sacrosanctum concilium si introduce il concetto di immutabileDmutevole, ossia la distinzione tra realt* che non dipendono dal tempo e costituiscono lidentit* stessa del battesimo "p.es. luso dellacqua nel battesimo, il morire e il rinascere# e realt* mutevoli questo permette di distinguere tra facoltativoDobbligatorio 7e prima la preoccupazione era quella di porre latto attenti al lecito "tornare in sacrestia#, oggi non ci si preoccupa del rito da osservare "porre latto#, ma del rito da celebrare: si celebra il mistero "immutabile#, ma nellassemblea "mutevole# si abbandonata lottica del ritus servandis per recuperare quella della ars celebrandi 7apere questo importante per non scoraggiarsi di fronte alle difficolt* di oggi, consapevoli che veniamo da secoli del ritus servandis... ci vuole pazienza0 !. sia nei Prenotanda che nelle descrizioni dei riti, non abbiamo pi1 indicazioni rubricali di tipo giuridico, ma rubriche di tipo teologico e pastorale con unattenzione sul significatoDsenso del rito- alcuni esempi:

Rito della penitenza, n. 2C poco prima delle formule che a scelta del ministro puA essere scelta per lassoluzione, si afferma: H(l sacerdote tenendo stese le mani, o almeno la mano destra, sul capo del penitente, dice: ...I- quindi abbiamo: a. obbligatorio imposizione delle mani b. facoltativo modalit*, dipende dal contesto, dallo spazio... n. 22: H(l penitente premette se duso una formula di confessione generale e poi confessa i propri peccati Jin alcuni luoghi si dice il confiteor, ma non sempre dusoK. (l sacerdote aiuta, se necessario, il penitente a fare una confessione integra, gli rivolge consigli adatti e lo esorta alla contrizione dei suoi peccati, ricordandogli che per mezzo del sacramento della penitenza il cristiano muore al peccato per risorgere con %risto, e viene cos+ rinnovato nel mistero pasqualeI non si raccomanda solo il galateo del fare, ma si vuole far cogliere il senso del celebrare... per questo quando si dice di proporre Hunesercizio penitenzialeI non possono essere & Ave .arie0 H(l sacerdote procuri di adattarsi in tutto sia nelle parole che nei consigli alle condizioni del penitenteI

)etto questo abbiamo un retroterra culturale in cui al detto ex opera operato veniva attribuito il significato che comunque celebro il sacramento, questo ha effetto di fatto significa che comunque )io fedele, ma non prescinde dalla liberta delluomo: ex opere operandis %ome si legge il libro liturgico ei Prenotanda si trova una teologia del sacramento che la miglior sintesi che allepoca potesse essere fatta, ma non si preoccupa e non esaurisce le questione disputate, lascia aperta la riflessione quindi una teologia sicura, ma anche relativa, essenziale, aperta a ulteriori approfondimenti Abbiamo & coordinate fondamentali: 1. soggetto della celebrazione anche in questo sacramento che sembra personale, sempre la %hiesa: il penitente si riconcilia con )io in Ecclesia, non un fatto privato0 7i celebra nella comunione dei santi, pax cum Deo in Ecclesia- quindi abbiamo: a. persona penitente b. ministro che media la presenza della %hiesa !. tempo il rito della penitenza senza tempo, si puA celebrare sempre: la ricostruzione della persona non puA attendere &. spazio anche questo non pi1 cos+ tassativo: deve essere riservato ma non necessariamente legato al mobile del confessionale "che era obbligatorio dal 1C!C# Jmentre invece per esempio la celebrazione dellEucarestia legata allo spazio dellaltareK (noltre possiamo cogliere: indicazioni facoltativeDobbligatorie unico gesto richiesto quello dellimposizione delle mani, per il resto ampia libert* nella postura- la lettura della 7crittura "i sacramenti si celebrano perch$ c la :arola di )io# un aspetto faticoso ad essere recepito... relazione tra atti verbali e non verbali vi deve essere unarmonia evidente tra ciA che si dice e ciA che si fa "movimenti, diversit* di intonazione...#

SACRAMENTO DELLA R CONC L A! ONE ella prassi celebrativa dei sacramenti, possiamo distinguere: parti immutabili costitutive dellatto liturgico che celebriamo parti immutabili occorre conoscerle per eventuali aggiornamenti (nfatti afferma il %3(( nella Sacrosanctum Concilium: SC 2": H:er assicurare maggiormente al popolo cristiano labbondanza di grazie nella sacra liturgia, la santa madre chiesa desidera fare unaccurata riforma generale della liturgia stessa. (nfatti la liturgia consta di una parte immutabile, perch$ di istituzione divina, e di parti suscettibili di cambiamento, che nel corso dei tempi possono o anche devono variare J...KI SC 2#: H:er conservare la sana tradizione e aprire nondimeno la via ad un legittimo progresso, la revisione delle singoli parti della liturgia deve essere preceduta da unaccurata ricerca teologica, storica e pastoraleI se la liturgia non assumesse le istanze culturali, non esprimerebbe la forma incarnata =uindi nel sacramento della riconciliazione la parte immutabile costituita dallannuncio evangelico del perdono proclamato dalla %hiesa strumento di salvezza LM )A.E 4( /(/<(%( (l costitutivo del messaggio evangelico la metnoia "metnoia# 8 conversione: Giovanni /attista gi* lui invita a questa conversione: H%onvertitevi perch$ il ?egno dei cieli vicinoI "Mt #$2# Ges1 prosegue su questa linea: H%onvertitevi perch$ il ?egno dei cieli vicinoI " Mt %$"7# apostoli vengono inviati per predicare questa conversione: Hnel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccatiI " Lc 2%&%7&%'# 7i tratta di un profondo, definitivo, totale, cambio di vita, ossia distacco dal peccato e adesione alla persona del 7ignore Ges1 che salva prima di essere uno sforzo umano, un dono di )io Alcuni passi evangelici ci aiutano a comprendere la portata di questo dono: guarigione del paralitico calato dal tetto "Mc 2$"&"2# attraverso la guarigione fisica Ges1 mostra questa sua prerogativa divina di perdonare il peccato: HMra, perch$ sappiate che il Liglio delluomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te > disse al paralitico: alzati, prendi la tua barella e va a casaI "!,16# parabola del :adre misericordioso "Lc "($""&#2# il peccato delluomo permette al :adre di mostrare quello che , andando incontro al figlio smarrito e reintegrandolo totalmente nella sua casa prima ancora che lui vi entri, ma supplica di entrare anche allaltro figlio che ancora non pentitoGes1, anche lui uscito dalla casa del :adre per venire incontro a noi, parla del :adre perch$ con tutta la sua vita vuole manifestare ciA che il :adre : Amore 7amaritana "Gv %$"&%2#, adultera "Gv '$"&""#, Naccheo "Lc ")$"&"*# anche in questi episodi Ges1 che va incontro alluomo sofferente: Ges1 il perdono del :adre, dono gratuito della salvezza parabole della pecora smarrita e della moneta smarrita "Lc "($%&"*# si racconta la storia di chi esce alla ricerca di qualcosa di perduto finch$ non lo ritrova, ed entrambe si concludono con: Hvi pi1 gioia per un solo peccatore che si converte...I =uesto dono gratuito richiede perA anche una metnoia, su questo radicale %hiesa apostolica deve continuare lopera di Ges1 che gli chiede di non porre limiti al perdono: H on fino a sette volte, ma fino a settanta volte setteI " Mt "'$22# =uesto lo fa in due modi: 1. forma preventiva consapevoli che il peccato sempre alle porte, la %hiesa aiuta a vincere luomo vecchio attraverso laiuto vicendevole a camminare, con preghiere, esortazioni, consigli >

!. forma curativa caduti nel peccato possibile curare attraverso: a. correzione fraterna "ordinaria# implica la preghiera e la confessione dei peccati: H7e il tuo fratello commetter* una colpa contro di te, va e ammoniscilo fra te e lui soloI " Mt "'$"(# b. riconciliazione "solenne# riservata ai peccati gravi e notori, di cui abbiamo liste da :aolo, p.es.: H3i ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed immorale JadulteroK o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. J...K 4ogliete il malvagio di mezzo a voiI " 1 Cor (# 7i tratta della scomunica di fronte ai casi gravi, che perA sempre curativa, non di condanna la %hiesa non puA mai condannare perch$ ha unazione salvifica- la scomunica ha quindi due ragioni: (. per la conversione del fratello lasciato a s$ stesso "in bal+a a 7atana#, la carne soffra perch$ lo spirito si converta "cfr. parabola del :adre misericordioso# ((. Per impedire la corru+ione della comunit, allontanare il lievito vecchio che fa marcire la pasta. )opo la separazione "forma curativa solenne# c la riconciliazione o reintegrazione nella comunit*, subordinata a un autentico impedimento la comunit* non lo abbandona definitivamente a s$ stesso -c.r/ 2 Cor 2$(&""# =uindi la %hiesa, su mandato di Ges1, perdona mediante unazione visibile, ecclesiale, sociale il sacramento della penitenza con il quale il peccatore riconciliato con la comunit* e con )io :adre STOR A DELLA PRASS PEN TEN! ALE <a analizzeremo nella prassi della %hiesa dMccidente, per comprendere meglio la prassi odierna :ossiamo distinguere 2 fasi, con & regimi penitenziali:
0 sec/ 1 0 sec/ 10 sec/

canonico

tariffato

auricolare

Prima .ase 2 .ino al 0 sec/ -re3ime peniten+iale canonico4 :remessa terminologica si parla di penitenza canonica "segue delle norme#, o antica, o ecclesiastica- un tempo la si chiamava anche penitenza pubblica, ma oggi si evita di utilizzare questo termine perch$ puA essere equivocato in ! sensi: 1. ingenera lidea che accanto a questa vi fosse una penitenza privata, che dal punto di vista sacramentale invece non esisteva !. accentua laspetto pubblico della penitenza, che esiste, ma non quello determinante la confessione dei peccati non pubblica, che sempre stata scoraggiata dalla %hiesa e che stata praticata solo in casi particolari da persone che volevano farla per umiliazione propria :ossiamo distinguere questa fase in & periodi: 1. fino alla met* del (( secolo !. ((( secolo &. dal (3 al 3( secolo Primo periodo fino alla met del II secolo Lin dalle origine nella %hiesa era sorto il problema dei peccati gravi che possono essere compiuti dopo il battesimo, che rompono la comunione con )io e con i fratelli fu questo un motivo di divisione tra intransigenti e comprensivi, che si resero conto che il problema non riguardava casi isolati :er individuare quali sono questi peccati si ricorre ai testi evangelici, in particolare: @

Mt "($") Homicidi, adulteri, impurit*, furti, false testimonianze, calunnieI rendono impuro luomo, ossia non in grado di offrire culto a )io Lc "'$2* Hnon comettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madreI... i comandamenti .a anche si ricorre a Col #$(, Gal ($2*, 1 Cor 5$), 1 m "$)&"*, 1 Pt 2$", Gc #$"5, per stilare un elenco di peccati che seguono un ordine di gravit*- abbiamo diversi elenchi stilati in contesti diversi, uno dei quali potrebbe essere questo: 1. impurit* "adulterio, fornicazione...# C. furto !. omicidio ;. invidia &. idolatria O. menzogna 2. magia B. cattiveria 5. avarizia 16. orgoglio... %onfessione ed espiazione la confessione "che non era individuale pubblica dettagliata# consisteva nel manifestare la volont* di cambiamento riconoscendosi colpevoli davanti a )io, quale presupposto sine ua non per il perdono- era sinonimo di fare penitenza !idac"# %$"%: H ella %hiesa confesserai i tuoi peccatiI <a confessione che segue la confessione e unespiazione lunga "tempo stabilito dal capo della comunit*# e dura allontanamento dalla comunione eucaristica "non partecipazione allassemblea#, correzione fraterna, mortificazioni- la riammissione finale costituiva la garanzia del perdono divino Altra cosa era la scomunica non una forma di penitenza, ma lallontanamento previsto per chi rifiutava la penitenza Pastore di $rma ?isalente al 126 ca., appartiene al genere letterario dellapocalittica e si tratta di unesortazione alla penitenza indirizzata ai presbiteri di ?oma, lunica opera pervenuta di questo autore che forse era uno schiavo riscattato @ strutturata in & parti: 5 visioni 1! precetti 16 similitudini nellottava similitudine "11,1# si afferma: Hva e riferisci a tutti che si pentano e vivano in )io. (l 7ignore ha avuto piet* e mi ha mandato per dare a tutti la penitenza, sebbene alcuni non siano degni di essere salvati per le loro opere. .a il 7ignore, poich$ magnanimo, vuole che sia viva la chiamata per mezzo di suo LiglioI 7inteticamente da questopera emerge: 1. possibilit* della penitenza e remissione dei peccati, dopo il /attesimo un primo passo che si distingue dai rigoristi che sostenevano che non vi potesse essere riconciliazione dopo il /attesimo "dei rigoristi se ne parla nel :recetto 2- 1,&# - ai catecumeni non viene detta questa seconda possibilit* dopo il /attesimo perch$ non si vuole stimolare da parte loro una riserva al nascere a vita nuova !. riguarda tutti i peccati qualsiasi tipo di peccato puA essere sono perdonato, compresa lapostasia &. questa possibilit* unica e irripetibile si fa un parallelismo col /attesimo, che unico "nel :recetto 2- & si afferma che una concessione data per misericordia di )io# 2. pieno recupero della grazia "stretta relazione tra penitenza e /attesimo# la penitenza restituisce la grazia battesimale 5. penitenza sincera occorre fare penitenza con tutto il cuore C. riconcilizione ecclesiale ")io perdona nella %hiesa che perdona# un atto personale del penitente ma pentendosi si riconcilia con la %hiesa =uindi la prassi penitenziale di questo primo periodo puA essere cos+ sintetizzato: 1. tutti i peccati post'battesimali possono essere perdonati a condizione che si faccia penitenza coesione i confessione ed espiazione delle colpe +

!. questo cammino penitenziale deve essere compiuto sotto la guida del responsabile della comunit* "vescovo# &. durante il cammino penitenziale il penitente escluso dalla partecipazione eucaristica 2. la remissione ecclesiale ha un valore di perdono divino "compito santificatore della %hiesa# Secondo periodo III secolo !idac"# o !idascalia de%li &postoli "didak 8 insegnamento# 7critta circa la met* del ((( secolo in Mriente Jprobabilmente (( sec.K, si tratta di unordinamento ecclesiastico "norme# importante per conoscere una prassi diversa da quella occidentale 7inteticamente da questopera emerge: 1. ampia estensione della penitenza ecclesiastica a peccati gravi !. la penitenza ecclesiale "non privata# &. la penitenza prevede la scomunica il peccato allontana lo 7pirito 7anto, colpisce a morte e separa da )io e dalla %hiesa- quindi abbiamo un allontanamento dalla comunit* che di ! tipi: a. scomunica reale lautoesclusione dalla comunit* ecclesiale per il peccato commesso b. scomunica liturgica esplicita quella reale, e puA essere: (. per iniziativa propria o del vescovo il peccatore non partecipa pi1 alla vita della comunit* ((. rituale attraverso un rito allinizio del cammino penitenziale si formalizza lallontanamento per poi formalizzare la sua reintegrazione- questo periodo dura CD; settimane, viene seguito dal vescovo che cura ed esorta, comporta digiuni, preghiere... (l rito della riconciliazione prevede limposizione delle mani "parallelismo col /attesimo, tuttuno con la %onfermazione# lo 7pirito conferito nel /attesimo, perso col peccato, viene ora FridatoG da parte della %hiesa 2. la penitenza ripetibile "non unica e irripetibile# la prassi della %hiesa dMccidente era dettata da motivazioni pastorali e non dogmatiche "diritto ecclesiastico# ertulliano " post !!6# =uesto autore cartaginese del ((( secolo conosce due periodi: 1. periodo FortodossoG afferma la remissibilit* di tutti i peccati Mpera: De penitentiae, !6&, !62 !. periodo montanista "rigorismo ascetico dettato da una visione escatologica dellimminente fine del mondo# afferma che alcuni peccati non sono remissibili, accentuando una preminenza delle opere sulla grazia Mpere: De exortatione castitatis, !16- De pudicitia, !1! %on lui si fissa definitivamente come prassi la penitenza unica e irripetibile :arla di exomolo!esi 8 confessione la Fpenitenza secondaG "la prima il /attesimo# con la quale si confessa il proprio pentimento che placa il 7ignore- essa prevede: a. atteggiamento interiore ci si riconosce colpevoli e si accetta la penitenza b. atteggiamento esteriore ci si sottopone ad atti di mortificazione "cilicio, pianti, preghiere...#: questi non sono compiuti in un contesto ecclesiale, ma sono soggetivi e personali <a exomolo!esi ha un duplice effetto: 1. ristabilisce la pax con la %hiesa riammissione !. riconcilia con )io Lornisce una lista di peccati nella quale distingue & tipi: lievi non tolgono la grazia battesimale: non occorre penitenza ecclesiastica ma bastano preghiere, opere di misericordia... gravi tolgono la grazia battesimale: sono remissibili attraverso la exomolo!esi =

mortali sono irremissibili perch$ uccidono lanima "periodo montanista# )a tenere presente che lirremessibilit* dei peccati non mai stata sostenuta dalla %hiesa Cipriano " !5O# 7i muove nel contesto delle persecuzioni e della riammissione dei lapsi (n particolare la questione viene sollevata da M3AN(A M rigorista, presbitero di ?oma che ambiva allepiscopato, sostiene che gli apostati non possono essere perdonati "novazianismo# %ipriano nel De "apisis, composto in occasione del sinodo di %artagine "!51#, sostiene la possibilit* del perdono della %hiesa per tutti, ponendo perA delle differenze sulla penitenza in base alla gravit* del peccato e con tempi proporzionati alla durata dello stato di peccato- per questo distingue 2 tipi di lapsi: 1. libellatici erano coloro che si erano procurati un falso libello in cui si dichiarava che avevano sacrificato agli dei pagani !. sacrificati erano coloro che veramente avevano sacrificato agli dei pagani &. purificati erano coloro che avevano bruciato lincenso agli dei pagani 2. traditores erano coloro che avevano consegnato le 7acre 7critture ai pagani 7inteticamente %ipriano: 1. valorizza il rito penitenziale pubblico solo la %hiesa puA riconciliare !. valorizza la preghiera, non solo del penitente, ma del vescovo, dei confessori e del popolo cristiano &. modera la soddisfazione allentit* delle colpe "proporzionalit*# il pedono viene concesso dopo aver assolto gli obblighi penitenziali 2. introduce lelemento Fintenzionalit*G per valutare la gravit* del peccato "p.es. una bugia puA essere lieve o grave a seconda dellintenzione con cui viene detta# questo elemento verr* sviluppato nei secoli successivi erzo periodo I'('I secolo (l (3 secolo caratterizzato dalla pace costantiniana: con lEditto di .ilano "&!5# i cristiani sono liberi di professare la propria fede la situazione per la %hiesa cambia completamente, molti vogliono aderirvi, nasce il problema della reale conversione :ermane la prassi affermata nei secoli precedenti: colpe lievi preghiere e mortificazione colpe gravi penitenza canonica unica e irripetibile: ma questa porta progressivamente a una perdita di forza della prassi penitenziale &%ostino di Ippona " 2&6# :roduce una lista di peccati "che ha un valore pratico, non dogmatico#, distinguendo tra: peccati lievi desideri impuri, scherzi, distrazione dalla preghiera... peccati gravi idolatria, adulterio e fornicazione, odio, scisma, spettacoli... "la triade idolatria'omicidio'adulterio si affermer* successivamente# 7oprattutto opera una distinzione secondo lintenzionalit*, che lo porta a distinguere tra: a. peccati di malizia b. peccati di debolezza c. peccati di imprudenza Cesario di &rles " 52&# ei suoi Sermoni offre liste sostanziose di peccati, dove i peccati mortali sono quelli compiuti contro il )ecalogo e la gravit* della colpa dipende dalla malizia con cui il peccato stato commesso Leone Ma%no " 2C1# 3ieta lelencazione pubblica dei peccati, dettata dallo zelo di alcuni, ma che allontana molti dalla prassi penitenziale la confessione a )io e poi al vescovo 10

(n questo periodo la procedura penitenziale si svolge in & tempi: 1. ingresso nellordine dei penitenti attraverso un atto liturgico pubblico, richiesto volontariamente da parte del peccatore oppure indotto a richiederlo da parte del vescovo, che imponeva le mani e ricopre il penitente del cilicio "come stabilito dal %oncilio di Elvira in 7pagna del &6C# =uesto atto compiuto di fronte alla comunit* riunita aveva uno scopo di umiliazione "appartenere allordine dei penitenti era uninfamia#, ma anche di appello alla preghiera di intercessione da parte della comunit* !. periodo di espiazione nell ordine dei penitenti la penitenza stabilita dal vescovo e comporta & tipi di obblighi: (. generali vita mortificata, preghiere ((. rituali riti speciali per i penitenti "p.es. in =uaresima si impongono su di loro le mani# (((. penitenziali digiuni, astinenza... :erA progressivamente la prassi della penitenza viene scoraggiata principalmente per due motivi: a. interdetti si tratta di divieti che costituiscono un grave peso, p.es. il divieto di praticare alcuni mestieri come quello di militare, di commerciante o di insegnante- oppure la richiesta rinuncia agli ordini sacri, al matrimonio, alla vita sessuale "astinenza totale# b. paura di ricaduta lunicit* e lirripetibilit* della penitenza porta gli stessi vescovi a scoraggiare dal compiere un cammino penitenziale... si giunge al paradosso0 =uesto inizialmente riguarda i giovani, poi gli sposati, infine anche i malati potrebbero guarire... insomma difficilmente ci si accosta al sacramento &. riconciliazione avviene al termine del periodo penitenziale attraverso un atto liturgico "ecclesiale# dove il pastore della comunit* "vescovo# impone le mani e pronuncia una preghiera- avveniva significativamente al termine del periodo quaresimale, il gioved+ santo, in modo da dare lopportunit* al penitente di partecipare alla :asqua )asilio di Cesarea " &;B# )istingue i penitenti in 2 classi: 1. flentes "8 piangenti# stanno fuori della chiesa con cenere e cilicio, chidendo preghiere !. audiens "8 uditori# stanno allingresso della chiesa e possono ascoltare la :arola, ma devono uscire durante la liturgia eucaristica &. substrati "8 prostrati# partecipano a tutta la celebrazione eucaristica in ginocchio o prostrati 2. consistens "8 in piedi# partecipano a tutta la celebrazione eucaristica in piedi, ma non accedono alla comunione (l penitente attraversava varie fasi, appartendo alle diverse classi e partendo da una di queste- p.es. il cammino dellomicida comportava: 2 anni nei flentes 5 anni negli audiens ; anni nei substrati 2 anni nei consistens ... dopo !6 anni veniva riammesso alla comunione0 =uindi se in teoria tutti i peccati potevano essere rimessi, nella pratica diventa quasi impossibile nell3((('(9 secolo lO6P dei cristiani non si accosta pi1 al sacramento 4utte le difficolt* della prassi penitenziale comportano il fatto che questa da fatto ecclesiale diventi un fatto individuale per la salvezza dellanima Qnalternativa era costituita dalla vita monastica "monaco o converso# che intesa quale secondo battesimo, permetteva la remissione nella donazione totale al 7ignore

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el concludere possiamo evidenziare alcuni elementi di questa prima fase "fino al 3( sec.# regime penitenziale canonico:2 penitenza unica e irripetibile per il peccato grave "in analogia al /attesimo# confessione privata al 3escovo, penitenza pubblica e riconciliazione laspetto fondamentale non la confessione privata al 3escovo ma il cammino penitenziale pubblicit* la comunit* coinvolta dal penitente che richiede la preghiera ecclesiale necessaria per essere liberato dal peccato rigore nei confronti del cammino penitenziale pedagogico per scoraggiare altri a commetere peccato eccezionalit* progressivamente il rigore e gli interdetti provocano unallontanamento dalla prassi preti e monaci non sono ammessi alla penitenza canonica, dovevano ritirarsi secondo uninterpretazione di Lv ( che prevede unintercessione da parte del sacerdote... ma se questo ha peccato chi intercede per lui, Seconda .ase 2 .ino al 1 0 sec/ -re3ime peniten+iale tariffato4 <a forma della penitenza antica non riusciva pi1 a rispondere allesigenza del perdono di pi1 peccati gravi, per cui nel 3( secolo si era giunti a un Hdeserto spiritualeI, come afferma Giona nella Vita di san Colombano (mportanti le affermazioni opposte di due %oncili che evidenziano come si fosse alla ricerca di vie duscita: %oncilio di 4oledo in 7pagna "5OB# si faccia la penitenza secondo lantico modo, perch$ modo indegno, esecrando e presuntuoso che i peccatori tutte le volte che peccano richiedano lassoluzione sacerdotale %oncilio di %halon sur 7aRne , nord della Lrancia "O1&# cosa buona andare dal sacerdote per confessarsi e ricevere la penitenza %onfessione personale dal sacerdote una prassi che ha origine in (rlanda, evangelizzata da san :atrizio inculturando il cristianesimo in un contesto sociale retto dai clan, dove si fonda una chiesa monastica "vescovo'abate#: qui non si conosceva la penitenza antica ma una forma personale di confessione san Colombano " C15# ato nei pressi di )ublino, si forma nel contesto irlandese- nonostante le resistenze della madre, si fa monaco a /angor, monastero di &666 monaci retto da san Gal el 5B6 a 26 anni parte con 1! compagni per evangelizzare il continente, rispondendo alla vocazione della cosiddetta pere!rinatio pro domino, tipica dei monaci irlandesi che partivano per annunciare il 3angelo senza tornare indietro- si tratta di un carisma di radicalit* che aveva molto effetto sul popolo 7i stabilisce a <uSeil, nel nord della Lrancia, dove scrive: Re!ola breve ma radicale Penitenziale "5B!'5B2#, che affianca la Re!ola prescrive la prassi penitenziale dei monaci con una sorta di raccolta di peccati ai quali corrisponde una soddisfazione delle colpe 7i tratta di istruzioni rigide adatte a monasteri dove approdavano persone provenienti da tutti gli ambienti, molti per cercare redenzione: ad es. chi afferma illegittimamente che qualcosa suo, C colpi di disciplina- per non essersi chinati di fronte alla croce 1! colpi di disciplina- per chi arriva tardi alla preghiera 56 salmi... el Penitenziale adotta & principi: 1. contraria contraris curare si tratta di un principio ereditato da %assiano "3 sec.# secondo il quale per curare il male si deve utilizzare il contrario del male stesso "p.es. per il peccato di gola, il digiuno# !. penitenza proporzionata allentit* del peccato gi* era stato espresso da %ipriano
;

B!4l!ograf!a )#l 3er!o&o8 C. /OGEL, Il peccatore e la penitenza nella Chiesa primitiva 0 -. 9OAILLA9D, Storia della penitenza dalle origini ai nostri giorni, B#er!n!ana, Bre)$!a 1===

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&. frequenza della confessione rappresenta la vera novit*: la confessione deve essere fatta pi1 volte possibile, anche pi1 volte al giorno, poich$ si tratta di una forma ascetica che permette di mantenersi in una dimensione di salvezza " linizio della penitenza come pratica devozionale# Ta inizio cos+ la cosiddetta penitenza FinsulareG, fortemente anticanonica, che segna una rottura con la penitenza antica:5 penitenza antica la impartisce il vescovo, entrando nellordine dei penitenti e con un preciso iter penitenza insulare la impartisce il sacerdote ed caratterizzata da: a. incontro personale e segreto col sacerdote b. reiterabilit* puA essere ripetuta c. le colpe sono FtassateG dopo una confessione dettagliata fatta anche con lausilio di FquestionariG d. lassoluzione si ottiene una volta saldata la penitenza si introduce il concetto di FassoluzioneG che sostituisce quello di FriconciliazioneG: assolta la tariffa si ottiene il perdono Ai fini della tariffazione, %arlo .agno presciver* che ogni sacerdote possegga un "ibro penitenziale per stabilire la penitenza da impartire sono libri che utilizzano come fonti la 7crittua e la tradizione dei :adri e che si diversificano a seconda del luogo: prevedono penitenze tipo digiuni, multe in denaro, pellegrinaggi... $poca carolin%ia 'III(I* secolo (n questepoca si assiste a un tentativo di restaurazione della penitenza antica, soprattutto da parte di vescovi che vedono una perdita della loro autorit* e si appellano allimperatore si assiste a una sorta di Fcaccia alle stregheG %oncilio di :arigi "O!B# si decreta che vengano bruciati i libri penitenziali... ma si sortisce leffetto contrario, perch$ questi si moltiplicano: ormai non si pi1 disposti a rinunciare alla possibilit* di penitenza data a tutti 7i giunge cos+ nel (9 secolo a una sorta di Fdicotomia penitenzialeG, esplicitata dal Pontificale Romano Germanico "ca. BC6#, che adottando la forma bipartita distingue tra: peccato manifesto "pubblico# penitenza canonica: assume un valore coercitivo, di punizione peccato occulto "non conosciuto# penitenza tariffata =uindi lo stesso peccato, a seconda se manifesto o occulto, viene trattato diversamente... "p.es. un sacerdote caduto nel peccato di fornicazione, se pubblico viene sospeso, se occulto si sottopone alla penitenza tariffata# %aratteristiche della penitenza in questo periodo: in entrambe le forme si prevede che il mercoled+ delle ceneri viene impartita la penitenza, il gioved+ santo lassoluzione il pentimento in ogni caso visto come la soddisfazione della tariffa, perde il valore di conversione nellassoluzione conservata la formula deprecatoria "H)io ti assolveI#, e non ce ancora quella dichiarativa o indicativa "H(o ti assolvoI# commutazioni in caso di pi1 peccati, le penitenze accumulate possono risultare difficili da assolvere e quindi possibile dare il FcorrispettivoG "p.es. 1 anno di digiuno commutato con & salteri e &666 colpi di disciplina, 1 anno di digiuno commutato con &6 messe ciascuna con la sua tariffa... per questo anche in ambito monastico si moltiplicano i sacerdoti e la messa diventa fonte di lucro per il monastero#
?

C. /OGEL, Il peccato e la penitenza nel Medioevo

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espiazione sostitutiva prevista in alcuni libri, tra cui il Penitenziale dello pseudo#$eodoro "(9 sec.#: si interpreta il Hciascuno porti i pesi dellaltroI con la possibilit* di delegare alcune penitenze, p.es. la recita dei salmi nel caso di analfabetismo- il risultato perA che questa modalit* avvantaggia ricchi che hanno soldi e servit1 assoluzione immediata si giunge progressivamente a questa considerando laccusa dei peccati "confessione# come una forma di umiliazione e quindi penitenza: non ha senso rimandare lassoluzione

)asso medioevo dal *II secolo 7i passa dalla forma bipartita carolingia alla forma tripartita, come si evince anche nel Penitenziale di Roberto di %lamensbur& "1!6;'1!15#: penitenza pubblica solenne si svolge in =uaresima, allinizio della quale si prende cilicio e ceneri 3iene amministrata dal 3escovo e costituisce una sorta di continuazione dellantica penitenza canonica penitenza pubblica non solenne "detta Fpellegrinaggio penitenzialeG# non legata alla =uaresima ed riservata ai laici, e ai chierici per peccati scandalosi Avviene con un cerimoniale che si svolge alla porta della chiesa dove al penitente viene consegnato il bastone e la bisaccia: una volta giunti al santuario erano considerati assolti <a meta privilegiata era ?oma "tombe degli apostoli#, ma il %oncilio di %lermont "16B5# equipara le crociate al pellegrinaggio penitenziale: inizia il fenomeno dei pellegrini penitenti e del vagabondaggio dei chierici penitenza privata avviene in privato, davanti al sacerdote, sia per i laici che per i chierici, ripetibile ed riservata ai peccati occulti di qualsiasi natura =uindi possiamo riassumere col seguente schema levoluzione della prassi penitenziale: Epoca antica 'sistema unico( )lto medioevo 'sistema unico( Dall*epoca carolin!ia al +,, sec- 'bipartito( Dal +,, secolo 'sistema tripartito( :enitenza antica o canonica :enitenza pubblica "colpe gravi pubbliche# :enitenza pubblica solenne :enitenza tariffata :enitenza tariffata "colpe gravi occulte# :enitenza privata sacramentale

:ellegrinaggio penitenziale

:ossiamo anche evidenziare gli elementi che hanno portato al passaggio dalla penitenza tariffata a quella attuale: 1. mutamento della struttura del rito dal (9 secolo comincia la prassi secondo la quale lassoluzione segue immediatamente laccusa dei peccati, senza attendere il compimento della penitenza, prassi che diventa universale dal 9(( secolo !. la confessione dei peccati diventa lopera per eccellenza ciA che conta laccusa dei peccati, pi1 che la penitenza in s$ &. cambiamento della terminologia dal (9 secolo il termine confessione assume un significato diverso: - prima con la exomolo!esi di 4ertulliana si intendeva lassunzione di un cammino penitenziale "atto esterno e atto interno# - ora con confessione si intende laccusa dei peccati mentre le opere di penitenza vengono frequentemente a ridursi a formule di preghiera 2. cambiamento della formula di assoluzione dall9( secolo si passa dalla formula deprecatoria "H)io ti assolveI# a quella indicativa "H(o ti assolvoI#, obbligatoria dal 9((( secolo 1;

5. luogo dallinizio dell9( secolo tutto il rito si svolge in chiesa, davanti allaltare col prese seduto su una sedia- al termine del medioevo e poi col concilio di 4rento viene prescritta una sede chiusalattuale mobile confessionale in uso a partire dal 93(( secolo: questo porta a sostituire limposizione delle mani con la mano alzata C. frequenza dal (9 secolo si ha una certa frequenza, col %oncilio <ateranense (3 "1!15# si prescrive obbligatoria almeno una volta lanno ")T O1!'O12# Scolastica fino al *I' secolo %on la 7colastica si riflette sugli elementi costitutivi del sacramento "struttura del segno sacramentale#, cercando di comprendere: a. impegno soggettivo modalit* dellaccusa b. intervento della %hiesa valore dellassoluzione =uesta riflessione ha un limite dovuta dal contesto storico caratterizzata da: individualismo si imposta una confessione privata, che non favorisce la necessaria integrazione del significato ecclesiale e comunitario di questi due elementi "a, b# giuridicismo si comprende il sacramento come una forma di atto giudiziale, dove il penitente si trova di fronte a una sorta di tribunale giudicante: p.es. questo lo si coglie nel linguaggio giuridico della Summa, ((( "supplemento#, q.C a.1: Hse la confessione sia necessaria per salvarsiI :rima scolastica "9(( sec.# <elemento costitutivo che ottiene il perdono di )io lo sforzo del cristiano di pentirsi "contrizione del penitente#, soprattutto laccusa dei peccati lassoluzione rappresenta solo la dichiarazione del perdono ricevuto, ma non lelemento costitutivo 7econda scolastica "9((( sec.# =ui abbiamo una riflessione pi1 sistematica da parte di autori importanti Giovanni !uns Scoto " 1&6O#

(n una visione opposta alla prima scolastica, considera lunico elemento costitutivo del sacramento la sola assoluzione gli atti del penitente sono condizioni non costitutive Afferma questo pensando allassoluzione in punto di morte, che ottiene il perdono nonostante lincapacit* del penitente a compiere atti i tomisti si oppongono a questa visione, perch$ affermano che gli atti del penitente nel caso specifico sono supposti: si suppone che il penitente se fosse in grado gli compirebbe )uns 7coto distingue ! vie di giustificazione indipendenti tra di loro: 1. via eStra'sacramentale ottiene de con!ruo "come cosa dovuta# la remissione dei peccati 7i tratta della via pi1 difficile, comporta un dolore perfetto dei peccati "attrizione#, piena conversione e determinazione a non peccare pi1 !. via sacramentale ottiene de condi!no "come cosa donata# la remissione dei peccati 7i tratta della via pi1 facile, perch$ non necessaria un dolore perfetto dei peccati, ma basta un dolore sufficiente "contrizione# Mttiene il perdono ex opere operato, per lefficacia dellassoluzione: la necessit* di ricorrere al sacramento giustificata perch$ abbiamo il dovere di percorrere la via pi1 breve ommaso d+&,uino " 1!;2#

Qtilizzando le categorie aristoteliche di materia e forma, tra loro inscindibili, distingue tra: materia costituita dagli atti "costitutivi# del penitente, che sono &: 1. contrizione 1?

!. confessione &. soddisfazione forma costituita dalla assoluzione, che ottiene il perdono perfezionando la materia in modo da poterla chiamare Fsacramento della penitenzaG %onsiderata questa inscindibilit*, se una penitente compie gli atti senza riuscire a raggiungere esplicitamente lassoluzione, riceve il perdono

ell specifico gli atti del penitente sono descritti nella Summa, ((( "supplemeto#: 1. contrizione 8 dolore spontaneo dei peccati col proposito di confessarli ed espiarli "da Agostino e ?aUmundo de :eVafort# si tratta di un dolore totale che frantumazione, frutto della grazia di )io ma anche collaborazione delluomo- lo si aveva anche nella chiesa antica "pianti...#, funzionale alla conversione pi1 che allassoluzione 7e il peccato mortale un amore perduto, la contrizione che ristabilimento dellamore "amore ritrovato#, permette la remissione del peccato- in base allamore si distingue tra: a. attrizione fa riferimento a un amore di concupiscenza "amore imperfetto#: mi pento per riavere il paradiso b. contrizione fa riferimento a un amore di amicizia "amore perfetto#: mi pento perch$ ho tradito un amico, )io 7i tratta di due amori diversi: lattrizione non puA convertirsi in contrizione "Anche virt1 e vizio hanno la medesima causa dellamore: la virt1 un amore ordinato, il vizio un amore disordinato# !. confessione 8 latto con il quale si svelano i difetti nascosti con la speranza del perdono "da Agostino, Commento al salmo ./#- qundi abbiamo: - natura dellatto manifestazione - oggetto peccato - causa movente speranza del perdono - effetto condono di una parte della pena "se peccato mortale non vado allinferno# con lobbligo di soddisfare laltra parte per ristabilire lordine di giustizia "p.es. obbligo di restituire ciA che stato rubato, riabilitare la fama di persona diffamata...# - necessit* della confessione dovuta al fatto che solo manifestando il peccato, colui che confessa puA darti il rimedio: nessuno puA giudicare s$ stesso " Summa, ((( suppl., q. C, a. 1# &. soddisfazione 8 compensazione dellinigiustizia commessa secondo luguaglianza della giustizia "da Anselmo che afferma che soddisfare consiste rendere a )io il debito onore#- ma non si tratta solo di compensazione, e per questo la soddisfazione puA essere definita anche come il preservare dalla colpa futura "p.es. non restituendo i soldi sono pi1 esposto a rubare di nuovo, se gli ho restituiti ci penso due volte# 4ommaso affronta la questione se luomo possa soddisfare )io "Summa, ((( suppl., q. 1&, a. 1#, questione che sar* importante nella disputa coi protestanti- luomo debitore con )io: a. per i doni ricevuti ha un debito di lode b. per le mancanze commesse ha un debito di soddisfazione on si intende compensazione di uguale grandezza, che luomo non in grado di offrire, ma uguaglianza di proporzionalit* rendere a )io ciA che nelle mie possibilit*, poich$ lamicizia non esige lequivalente se non nei limiti del possibile :otere delle %hiavi "claves ecclesiae# il potere giudiziale di perdonare i peccati gravi, che stato concesso alla %hiesa da %risto, e che essa esercita attraverso i suoi ministri Esso si fonda sui seguenti brani evangelici: Mt "5$"): HA te darA le chiavi del regno dei cieli: tutto ciA che legherai sulla terra sar* legato nei cieli, e tutto ciA che scioglierai sulla terra sar* sciolto nei cieliI Mt "'$"': H(n verit* vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sar* legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sar* sciolto in cieloI 1>

Gv 2*$22&2#: H?icevete lo 7pirito 7anto. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati- a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonatiI ella Summa, ((( suppl., q. 1;, a. 1, si affronta la questione se nella %hiesa debbano esserci delle FchiaviG si risponde affermativamente in quanto la porta del regno dei cieli viene chiusa al peccato e il potere di rimuovere questo ostacolo viene chiamato FchiaveG (nfatti questo potere include due funzioni: 1. legare potere di escludere dalla comunione ecclesiale "scomunicare# e di imporre pene "atti penitenziali#: si tratta sempre di un legare per far prendere coscienza del peccato, che deve essere finalizzato sempre allo sciogliere !. sciogliere potere di liberare dalla scomunica e dalle opere di penitenza: col tempo il termine FriconciliazioneG viene sonostituito da FassoluzioneG 7econdo la distinzio tipica della scolastica, ogni sacramento presenta & aspetti, che ritroviamo anche nel sacramento della penitenza: 1. sacramentum tantum atto esterno sacramentale "congiunzione tra atti e assoluzione# 8 rito !. res sacramenti la grazia specifica del sacramento, effetto proprio che compie il sacramento 8 remissione dei peccati &. res et sacramentum intermedio tra sacramentum tantum e res sacramenti, che si compie indipendentemente dalla disposizione 8 nella %hiesa antica era la pax con la Chiesa, qui la penitenza interiore "conversione del cuore# =uindi abbiamo un accento sulla dimensione interiore, a scapito di quella ecclesiale, anche se chi assolve il sacerdote e si ha una riconciliazione con la %hiesa ecessit* del sacramento ?isulta difficile sostenerla se mettiamo laccento sugli atti del penitente "dovrebbero rifarsi a una legge e non alla volont* del soggetto# si spiega solo se questi atti sono orientati al sacramento, come necessit* ontologica: la carit* che produce una grazia interiore che spinge alla contrizione, un orientamento al sacramento- ti penti in vista della confessione, hai bisogno del sacramento 7e gli atti non conducono al sacramento non sono autentici .inistro del sacramento il sacerdote, ma sempre col permesso e mandato del vescovo "cfr. disposizioni di 7inodo di :iacenza, 16B5# el medioevo vi anche una confessione dei penitenti ai laici, ritenuta importante forma di penitenza, per cui nella Summa, ((( suppl., q. O, a. !, in analogia al battesimo, si afferma che il ministro per ufficio il sacerdote, ma in caso di stretta necessit* la confessione puA essere ricevuta da un laico ha un carattere sacramentale ma non sacramento perfetto perch$ mancante dellassoluzione =uesta possibilit* negata da )uns 7coto Lormula di assoluzione a partire dall9( perde progressivamente di forza la formula deprecatoria "H)io ti assolve dai tuoi peccatiI# a favore di quella indicativa "H(o ti assolvo dai tuoi peccatiI#, obbligatoria dal 9((( secolo Anche 4ommaso riflette sulla formula nella Summa, ((( suppl., q. O2, a. & la formula indicativa deve essere letta alla luce del fatto che materia e forma costituiscono ununit* ontologica necessaria, dove la forma perfeziona la materia "contrizione, confessione, soddisfazione# 7iccome Fi sacramento producono ciA che significanoG " necessario che significhino per produrre#, necessario che la forma significhi quanto nel sacramento si compie rispetto alla materia sacramentale: /attesimo H(o ti battezzo...I %resima H(o ti confermo...I %onfessione H(o ti assolvo...I, ossia Fio ti sciolgo dai tuoi peccatiG "materia#, per questo HconvenientissimaI questa forma, afferma 4ommaso, perch$ significa ciA che si compie esercitando il potere delle chiavi 1@

(l sacerdote assolve come ministro, per questo giusto fare riferimento allautorit* in nome del quale si assolve: Hnel nome del :adre, del Liglio e dello 7pirito 7antoI "il sacerdote agisce in persona Christi# <a formula alternativa H(o ti dichiaro assoltoI non completa, perch$ il sacramento non solo significa, ma produce Altra cosa nella messa, quando si dice: H)io onnipotente abbia misericordia di noi...I qui non si esercita il potere delle chiavi, ma si chiede il perdono dei peccati Ter+a .ase 2 .ino al 10 sec/ -iforma protestante Martin Lutero " 152C#

Afferma che la confessione in un certo senso un sacramento in quanto produce un ritorno al /attesimo attraverso la manifestazione del peccato a un fratello si ripresenta la parola evangelica del perdono )etto questo, non lo nella stessa misura in cui lo sono il /attesimo e lEucaristia, che trovano un riscontro diretto in %risto el Grande Catechismo e nel Piccolo Catechismo esorta alla confessione anche pi1 volte lanno, ma non obbliga si tratta di unesigenza della vita cristiana, non una questione di giudizio: per questo considera lobbligo annuale istituito dal %oncilio <ateranense (3 "1!15# come un abuso della %hiesa e "a liberta del cristiano rimprovera i preti delluso che fanno del sacraemento, imprigionando le coscienze Assoluzione la si ottiene non per gli atti del penitente, ma per la fede che si ha nella parola che dice Hti assolvoI- gli atti sono solo la conseguenza della conversione e quindi la fede non va rivolta nei confronti di questi, ma della parola della %hiesa che ti offre il perdono ella Cattivit babilonese della Chiesa, parlando della confessione, afferma che la vera soddisfazione il rinnovamento della vita "e non le indulgenze, le preghiere...# )io assolve gratuitamente, non si tratta di unopera meritoria el Piccolo catechismo si mette in evidenza laspetto della fede: H%redi che il mio perdono il perdono di )io,I H7+, mio signoreI H%ome credi, ti sia fatto. E io, secondo lordine del nostro 7ignore Ges1 %risto, perdono i tuoi peccati nel nome del :adre, del Liglio e dello 7pirito 7anto, Amen. 3a in paceI .inistro il potere delle chiavi non legato allMrdine sacro: tutti i fedeli possono assolvere dai peccati Giovanni Calvino " 15C2#

on nega la bont* della confessione, ma sostiene che essa non un sacramento, poich$ non istituita da %risto la confessione deve essere libera e lassoluzione solo annuncio del perdono dei peccati: la parola dellassoluzione suscita la fede e il perdono dei peccati <a sua riflessione si fonda su Gc ($"5: H%onfessate i vostri peccati gli uni gli altri e pregate gli uni gli altri per essere guaritiI )istingue 2 modi di confessarsi: 1. a )io solo "cfr. pubblicano nel tempio# un modo legittimo di confessarsi !. confessione disciplinare pubblica riservata a peccati che sono scandali pubblici gravi &. confessione comunitaria liturgica nellambito del culto domenicale 2. confessione privata utile quando il penitente sente il bisogno di essere liberato da qualcosa che lo opprime 4utte queste forme sono condivise da <utero, eccetto la terza "liturgica# perch$ porta a nascondere i peccati &n%licani 1+

<a confessione non un vero sacramento voluto dal %risto A<%Q ( %M 4?(/Q4( )E<<A ?(LM?.A ?E%Q:E?A4( E< QM3M ?(4M )E<<A :E (4E NA 7i tratta di un elemento molto importante: a. si mette in risalto che la fede lanima del sacramento "come negli altri sacramenti# b. :arola di )io deve essere proclamata, annunciata, in quanto si incarna nel sacramento che si fa strumento di salvezza- per questo anche nella confessione auricolare andrebbe annunciata "almeno un piccolo brano# c. conversione necessario prendere coscienza che la realt* da vivere come cristiani: lassoluzione non il punto di arrivo, ma di partenza "per questo nella %hiesa antica lassoluzione avveniva al termine di un percorso penitenziale# d. presa di coscienza che la confessione individuale non lunica forma possibile di celebrare il sacramento della penitenza e. presa di coscienza che il sacramento della penitenza non lunica forma possibile di celebrare ecclesialmente la conversione del cristiano "p.es. atti penitenziali comunitari alla luce della :arola di )io# f. valorizzazione del significato penitenziale dellEucaristia prima di tutto rendimento di grazie, ma anche dono della ?edenzione operata da %risto che si ripresenta nei sacramenti- per questo gli atti introduttivi che devono disporre alla celebrazione della :arola devono essere compiuti con ogni attenzione g. tensione per la ricerca ecumenica di nuove forme di celebrazione del sacramento della penitenza la comprensione ecclesiale non finisce mai, si evolve Concilio di .irenze -"%#)&"%%(4 el decreto pro )rmeniis "Eugenio (3, /olla di unione degli Armeni Exultate Dei, )7 1&16, 1&1&, 1&!&# si fissa il numero dei sacramenti in ;: contengono una grazia che viene concessa: 5 sacramenti sono per la perfezione individuale /attesimo, %onfermazione, Eucaristia, :enitenza, Estrema unzione ! sacramenti sono per il governo e la moltiplicazione della %hiesa Mrdine, .atrimonio )i questi: & sacramenti imprimono nellanima un carattere indelebile "non reiterabili# /attesimo, %onfermazione, Mrdine 2 possono essere ripetuti Eucaristia, :enitenza, Estrema unzione, .atrimonio :er il sacramento sono necessari & elementi: 1. materia "cose# !. forma "parole# &. ministro che conferisce il sacramento, con lintenzione di fare quello che fa la %hiesa (n particolare, gli elementi del sacramento della penitenza sono "riprende 4ommaso#: 1. materia costituita dagli atti del penitente: a. contrizione del cuore dolore del peccato commesso col proposito di non peccare pi1 b. confessione orale deve essere integrale, ossia necessario confessare tutto quello che si ha coscienza di avere peccato "quindi integrale personale, non materiale# c. penitenza per i peccati soprattutto preghiere, digiuni, elemosine... !. forma parole dellassoluzione: H(o ti assolvoI &. ministro sacerdote che puA assolvere con lautorit* ordinaria o delegata dal superiore <effetto del sacramento il perdono dei peccati 1=

Concilio di rento -"(%(&"(5#4 %erca di offrire sicurezze di fronte alla confusione generale prodotta da dottrine erronee )ecreto sulla giustificazione ")T 15!6'15O&# )ecreto sul sacramento della penitenza ")T 1CC;'1;1B, in particolare i canoni: 1;61'1;15# Sessione /0 Eucaristia come sacramento ")T 1C&5'1CC1# Sessione .. 7acrificio della messa ")T 1;&O'1;C6# =uindi possiamo riassumere le caratteristiche delle & forme di penitenza "regimi penitenziali#: Antica canonica non iterabile lunga e faticosa vescovo Tari..ata personale iterabile faticosa, onerosa, commutabile sacerdote Auricolare personale iterabile veloce sacerdote

el corso della storia, per indicare la stessa realt*, si sono utilizzati termini che hanno posto laccento su un aspetto particolare: sacramento della conversione sacramento della penitenza sacramento del perdono sacramento della riconciliazione sacramento della confessione

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6N! ONE DE7L N8ERM (n generale dobbiamo subito dire che il contesto importantissimo per studiare il sacramento, in particolare tenere presente il rapporto tra uomo e malattiaDmorte nel corso del tempo p.es. nel contesto europeo vi stata unevoluzione: immediatamente dopo il %oncilio di 4rento la morte un evento pubblico "sia a livello familiare, che a livello comunitario, che a livello addirittura di nazione per la morte di un sovrano#: il malato grave viene curato per ben morire oggi, con i progressi della medicina la morte un tab1, il malato grave isolato, il lutto non viene affrontato "con conseguente crisi perch$ nonostante il non affrontare la morte, si fa lesperienza dellassenza della persona cara#: il malato grave viene curato per prolungarne la vita, la morte vissuta come la sconfitta della medicina )i fronte al cambiamento di mentalit* risulta quindi di fondamentale importanza trovare il fondamento del sacramento, lo specifico, il nocciolo dellidentit* sacramentale una volta chiara lidentit* di questo, posso operare delle opzioni pastorali <A .A<A44(A E<<A 7A%?A 7%?(44Q?A =uanto detto sopra permette di poter riaffermare che la %hiesa ha ancora da dire una buona notizia che raccoglie dalla 7crittura circa la malattia e la morte: morte la vita non tolta, ma trasformata: come il 7ignore risorto, cos+ noi risorgeremo "cfr. Simbolo niceno#costantinopolitano # malattia va letta alla luce del fatto che nella vita di una persona vi sono delle situazioni decisive che non sono momenti secondari, ma momenti della storia della salvezza "p.es. la scelta vocazionale, cfr. Gen "2$": HAbram, vattene dalla tua terra... verso la terra che io ti indicherAI#: sono queste situazioni che non sono semplicemente sub+te, ma costituiscono luomo e la donna nella sua realt* =uindi la malattia una di queste realt* in cui luomo costruito in ottica della storia della salvezza una malattia seria che minaccia alla vita, mette luomo di fronte al suo limite: il limite della vita umana, come affermano .arta e .aria: H7ignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto0I " Gv ""$2"/#2# 9arl Ra:ner " 1BO2# cos+ definisce la malattia grave: Huna ineluttabile situazione di morte anche se la lotta tra morte e vita non ancora decisa e resta ancora spazio alla speranzaI <accettazione di questo dato di fatto, labbandono fiducioso nella consapevolezza che la malattia costituisce una tappa della storia della salvezza, rimane sempre qualcosa di difficile in aiuto ci viene la grazia che costituisce la salvezza che %risto ha portato con la sua passione e morte: non ci viene la risposta al dolore e alla morte, non siamo liberati nellordine della causa'effetto, ma il s+ obidenziale posto da %risto con libera scelta ci dice che lassunzione con amore di una volont* che supera la nostra ci pone in unoccasione di salvezza come lo stato lui per noi )etto questo deve essere chiaro che dolore e morte non portano in s$ positivit*, il limite rimane 7olitudine nelle situazioni decisive luomo e la donna si trovano soli di fronte alla risposta che devono dare "p.es. nella vocazione nonostante amici, maestri, direttori spirituale... luomo e la donna danno il loro s+# =uesta solitudine puA diventare drammatica nella situazione decisiva della malattia e della morte :aolo afferma: Hcompleto nella mia carne ciA che manca alle sofferenze di %ristoI " 2 Cor %#... non perch$ me lo dice il cappellano dellospedale, ma perch$ dico il mio s+ )i fronte a questa solitudine la %hiesa ha qualcosa da dire vero che la solitudine c, ma questa non assoluta: il corpo al quale il cristiano appartiene non astratto e trova una possibilit* di presenza sacramentale nel sacramento degli infermi %ol sacramento si potenzia: la malattia quale costruzione di storia salvifica

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la grazia che scaturisce dal %risto e dal suo amore misericordioso, che permette al malato di dire il proprio s+ maturo nonostante la debolezza nella solitudine estrema tu non sei pi1 solo, la grazia interviene, la %hiesa con te e questa presenza si manifesta col toccare, con lungere

M<(M E Q N(M E l sim;olo in 3enerale ella comunicazione umana usiamo essenzialmente dei segni "dai gesti, ai segni grafici, ai cartelli stradali...#, dove abbiamo: significanti, che esprimono dei... significati ( segni possono essere di due tipi: denotativi indicano qualcosa in senso assoluto, non devono essere interpretati "p.es. il cartello di FstopG# connotativi in determinati contesti culturali oltre ad un primo significato, ne hanno un secondo, talvolta un terzo... "p.es. lacqua# =uando alcuni segni in un determinato contesto culturale creano dei FgiochiG di collegamento di pi1 significati, si parla di simbolo, in greco sumbllo "s&mbllo# 8 mettere insieme pi1 significati @ il contrario di diabllo "diabllo# 8 dividere :.es. lacqua, il significante che vedo "T !M# posso metterlo in collegamento con pi1 realt* permette delle significazioni, delle simbolizzazioni 7embra che lorigine della parola greca sumbllo debba farsi risalire a una tessera di coccio che veniva spaccata e serviva per autenticare unambasceria, un patto quindi un significante concreto "coccio# che indica un significato "amicizia...# (n realt* il simbolo permette di conoscere, che un processo diverso dal semplice constatare Paul Ricoeur " !665# affinch$ si abbia simbolo, questo non si deve esaurire in un significato- non vi un problema di imediata comprensione, ma di sucitare delle domande: cos, perch$, (l simbolo non puA essere spiegato pienamente "p.es. il cero pasquale non posso dire che simbolo della luce di %risto, non dico speranza, orientamento, cammino...# (n ambito liturgico un orientamento per associare il simbolo alle parole giuste lo abbiamo: nella :arola di )io nel contesto "letture, rito...# )obbiamo porci alcune domande: perch$ determinati segni in certi contesti diventano simboli, per quale gioco il visibile diventa espressione della Grazia invisibile, "p.es. lacqua nel battesimo diventa simbolo di morte e risurrezione, lolio doliva nel sacramento dellunzione diventa simbolo di salvezza e guarigione# perch$ utilizziamo determinati simboli e non altri, perch$ un determinato simbolo funziona solo se ha caratteristiche e qualit* proprie o riconosciute culturalmente come proprie: alcuni elementi in un determinato contesto culturale assumono un significato determinato Ad esempio il melograno nel contesto culturale del meditteraneo assume un significato che non evoca in un contesto culturale africano, dove magari lo stesso significato puA essere evocato dalla banana... per lo stesso motivo il significante vino non lo useremmo mai per una realt* come il battesimo perch$ mi rimanda ad altri significati, non creerebbe la stessa dinamica simbolica dellacqua "che non magica0#perch$ ci affidiamo a un simbolo per significare i doni della Grazia, "p.es. il dono della salvezza, della guarigione, della forza, del conforto#

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7imbolo dellacqua alcuni antropologi sostengono che lacqua forse in assoluto il simbolo universale, che permette di capire anche tutti gli altri perch$ ha un impatto col nostro vissuto che radicale: ne facciamo esperienza pre'natale e pre'verbale, immersi nel liquido amniotico per B mesi, che ci impregna e ci permette di vivere nasciamo composti del C6P di acqua senza bere acqua non sopravvivo =uindi lacqua mi dice vita "fons et ori!o della vita#, ma allo stesso tempo, accanto allesperienza acqua che vita, facciamo esperienza dellacqua che morte inondazioni, tzunami, annegamenti... =uindi dal punto di vista esperienziale possiamo individuare altre caratteristiche fondamentali: 1. vita !. morte &. rigenera lacqua disseta, rinfresca, d* sollievo " Sal 2#$2: Hmi disseta a placide acqueI# 2. purifica lacqua lava, pulisce, da lucentezza al corpo e alle cose =ueste pluralit* di caratteristiche ci permette di fare un passaggio: dal s$ "privato# alluniversale "tutti# dallesperienziale allo spirituale linvisibile diventa presenza nellesprienza visibile: per significare la nuova nascita col /attesimo ho lacqua che mi parla di qualcosa di spirituale in riferimento alla nascita "che il vino non riesce a dirmi...#- ma :aolo ci dice anche che il /attesimo un morire in %risto per rinascere in %risto, liberazione dal potere delle tenebre "%olossesi#: come con lacqua si lavano le macchie, cos+ nel /attesimo si lavano le macchie del peccato 7imboli naturali "acqua, fuoco, terra, aria# sono privilegiati nel creare questi collegamenti di pi1 significati: sia quelli che si danno in pi1 culture "p.es. acqua# sia quelli che si danno in una cultura "p.es. fuoco# Altri simboli nella loro specificit* di naturalit* sono particolarmente adatti per esprimere significati di natura sacramentale "p.es. pane, vino, olio...# (n ogni sacramento, accanto alle parole abbiamo dei simboli che ci permettono di fare un passaggio che le parole non riescono ad esprimere "p.es. darsi la mano nel matrimonio, imporre le mani nellMrdine...# 3erit* del simbolo il simbolo ha una sua verit* che deve essere salvaguardata: non possiamo banalizzarne il suo uso, come non possiamo banalizzare luso del tempo- ha una sua forza ecologica di risparmio "per il simbolo dellacqua non necessaria la piscina# ma nemmeno possiamo ridurlo al minimo "tre gocce...# Olio e un+ione nel sacramento dell6n+ione de3li in.ermi ella Costituzione apostolica di :aolo 3( Sacram 1nctionem infirmorum "&6 novembre 1B;!#, che precede il ?ito, si afferma che questo sacramento si conferisce ungendo con olio dolivo, debitamente benedetto lolio dalla sua FinvenzioneG "spremitura delle olive# ha & caratteristiche: 1. nutrimento "abbondanza# non nellordine della essenzialit* "sostentamento#, ma dellabbondanza, ricchezza, benedizione "in un contesto stanziale ma dove non sempre possibile coltivare oliveti# )ice abbondanza del cibo "condito# e del vedere "luce della lampada# !. medicina "farmacopea# lenisce penetrando nella pelle, rigenera, rende vitalit* &. bellezza "estetica# conferisce lucentezza alla pelle, ai capelli " $st 2$"2: le fanciulle che veniva portate al re Assuero erano unte con olio# ellutilizzo del simbolo dellolio nei sacramenti possiamo evidenziare alcuni aspetti: estetica Ges1 il cristj "2rist3s# 8 lunto, colui che possiede la bellezza estetica dellunto- viene armonizzato al :adre dallunzione dello 7pirito: H4u sei il pi1 bello tra i figli delluomoI /attesimo e %onfermazione conformit* col %risto bello Qnzione del 3escovo lo 7pirito che penetra nella parte pi1 nobile delluomo, conformazione al %risto 23

Qnzione degli infermi anche di fronte alla malattia si vuole richiamare luomo anche alla belt* della conformazione al %risto bello farmacopea niente di meglio dellolio che dice farmaco per dire al corpo risanamento, rafforzamento abbondanza il messaggio chiaro: tu possa avere la vita, riprendere coraggio, riprendere senso, non lasciarti abbattere

(< 7A%?A.E 4M )E<<Q N(M E )EG<( ( LE?.( FA)M./?A4MG ( 4c 1C,1;'1O, F:?M.Q<GA4MG )A Gc 5,12'15 7e questa esperienza non avesse un fondamento, non sarebbe evento di grazia, sacramento ella Costituzione apostolica che precede il rito, alla luce del %oncilio 3aticano (( ma ricollegandosi a 4rento "De extrema unctione#, :aolo 3( afferma: H<a sacra Qnzione degli infermi, come professa e insegna la %hiesa cattolica, uno dei sette sacramenti del uovo 4estamento, istituito da %risto nostro 7ignore Fadombrato come tale nel vangelo di .arco " Mc 5$"## e raccomandato ai fedeli e promulgato da Giacomo, apostolo e fratello del 7ignore. Chi 5 malato, egli dice, chiami a s6 i presbiteri della Chiesa e pre!hino su di lui dopo averlo unto con olio nel nome del Si!nore7 e la pre!hiera fatta con fede salver il malato7 il Si!nore lo rialzer e se ha commesso peccati8 !li saranno perdonati "Gc ($"%&"(#GI =uindi abbiamo una sintesi importante che richiama dei testi fondamentali che ritornano sia nellintroduzione del rito, che nelleucologia: 1. decreto del %oncilio di 4rento De extrema unctione testo dogmatico che analizzeremo .- Van!elo di 4arco &. "ettera di Giacomo da cui si attinge la formula stessa dellunzione Mc 5$"2&"#: HEssi, partiti, proclamavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demAni, ungevano con olio molti infermi e li guarivanoI

%ontestualizzazione del brano dallinizio della vita pubblica di Ges1 vi il passaggio in Galilea "capp. 1'&#, dove vi lannuncio del ?egno "in 4atteo reso con le 9eatitudini#: allinterno del mistero del ?egno si parla dei segni che ne confermano la venuta in chiave escatologica " venuto e va verso il compimento# el capitolo C abbiamo: a azaret scandalizza i suoi per la sua sapienza e guarisce alcuni malati imponendo loro le mani la sensibilit* di 4arco nei confronti del malati riscontrabile in tutto il 3angelo insegna percorrendo i villaggi invia i dodici a due a due "paralleli nei sinottici: 4t 16,1.B'12- "c B,1'C# la specifica dei FdodiciG rappresenta unautorit* referenziale per noi: non si tratta di discepoli in genere ella traditio ebraica per la testimonianza si deve sempre essere in due- noi vi leggiamo anche la dimensione comunitaria dellannuncio del ?egno Hproclamavano che la gente si convertisseI la metnoia "metnoia# per il ?egno Hscacciavano molti demAniI senza entrare nella questione del significato dei demAni, sicuramente si tratta di persone con problemi molto seri Abbiamo quindi questa scansione: 1. missione dei 1! !. annuncio del ?egno &. unzione Hungevano con olio molti infermi e li guarivanoI .arco lunico dei 3angeli nei quali si parla di unzione, dove lolio utilizzato come medicinale molto prima di %risto- alcuni elementi: il rimedio messo sullo stesso piano della cacciata dei demAni viene cacciato lorigine del male 2;

il potere taumaturgico non risiede nellelemento olio, ma nel potere comunicato da Ges1 ai suoi lolio il segno tangibile di questo potere la guarigione dal canto suo segno messianico che accompagna lannuncio della buona novella "lo si ritrova anche in Lc 7$"'&2# quando Ges1, citando ,saia, manda a dire a Giovanni che Hi ciechi riacquistano la vista...I# si tratta della salvezza integrale che libera dai condizionamenti spirituali e fisici, perch$ il ?egno una nuova realt* non condizionata dal peccato

Abbiamo un altro testo in 4arco, in cui si mette in risalto limposizione delle mani: H=uesti saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demAni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recher* loro danno- imporranno le mani ai malati e questi guarirannoI "Mc "5$"7&"'# Gc ($"#&"(: H%hi tra voi nel dolore, preghi- chi nella gioia, canti inni di lode. %hi malato, chiami presso di s$ i presbiteri della %hiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel nome del 7ignore. E la preghiera fatta con fede salver* il malato: il 7ignore lo sollever* e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonatiI

Alcuni dati sulla "ettera di Giacomo: datazione O6DO5 "anche se qualcuno lanticipa addirittura al C6D;6# luogo probabilmente Gerusalemme autore nel decreto di 4rento non si pone il problema di dirimere la questione sullidentit* dellautore, ma ci si attiene alle indicazioni su Giacomo che vengono offerte dai 3angeli: Hapostolo e fratello del 7ignoreI Mggi alla luce degli studi esegetici difficile stabilirne lidentit*, ma sicuramente possiamo affermare che mostra la sensibilit* di un giudeo'cristiano che si rivolge a giudeo'cristiani genere e contesto pur assumendo la veste finale di una lettera, qualcuno ipotizza che il nucleo centrale sia costituito da unomelia in cui si offrono degli orientamenti di vita pratica, in una inquadratura dottrinale (nfatti non abbiamo un testo organico, ma possiamo individuare la chiave di volta dello scritto con unidea di sapienza cristiana, saggezza pratica, che permette di valutare lazione delluomo illuminandola con una riflessione orante struttura si presenta come un testo breve dallo schema semplice: 1. saluto iniziale !. rapporto tra fede e opere &. dinamica sapienziale "cosa la vera sapienza# 2. dimensione escatologica: i tempi della realizzazione del ?egno sono vicini (l brano inserito nellultima parte, dove si offre una serie di raccomandazioni pratiche alla luce di una visione escatologica si deve agire tenendo presente che incalza la venuta del 7ignore, la cui attesa deve essere caratterizzata dalla costanza e dalla pazienza H%hi tra voi nel dolore, preghi- chi nella gioia, canti inni di lodeI oil greco kakopaqe "2a2opath5i# esprime un dolore integrale "del corpo e dello spirito# da espellere "ha la stessa radice di FcaccaG# Hchi malatoI il greco sqene "asthen5i#, diversamente dal dolore, esprime una malattia sufficientemente grave per impedire al malato di spostarsi: per questo deve chiamare gli anziani della comunit* 7i tratta di un verbo utilizzato &5 volte nel 4 di cui ; per indicare una malattia mortale, in particolare nei confronti di: servo del centurione " "c ;,!#- figlio dellufficiale di %afarnao " Gv 2,2C'2;#- <azzaro "Gv 11,!'&.C#- 4abit* di Giaffa risuscitata da :ietro " )t B,&;#- Epafrodito mandato ai Lilippesi "%il !,!C'!;# Hchiami presso di s$ i presbiteri della chiesaI si tratta di un consiglio, non di unordine 2?

(l greco presbutrouj "preb&t5rus#, letteralmente FanzianiG, va letto alla luce del vocabolario del 4 "in particolare dellutilizzo che se ne fa in / $imoteo e $ito#, che indica i responsabili o rappresentanti della comunit*, e non i ministri ordinari del linguaggio moderno <utilizzo del plurale ci dice che venga richiesto lintervento della comunit* nei suoi rappresentanti ufficiali: il malato non lasciato solo, ma accompagnato dalla comunit* che attraverso il sacramento interviene nello spirito e nel corpo per aiutarlo a vivere in maniera diversa questo momento Ancora oggi nella tradizione orientale vengono chiamati ; presbiteri, mentre noi abbiamo relegato questo sacramento quasi alla sfera del privato Hed essi preghino su di luiI il greco proseuxsqwsan "proseuxsthosan# indica la preghiera deprecatoria, ossia la supplica in favore di qualcuno "e non la preghiera di lode, di ringraziamento#: sottolinea la gravit* della malattia che richiede lintervento di )io :robabilmente si tratta di una preghiera fatta imponendo le mani " benedictio globale#, una preghiera ufficiale "oggi la definiremo FliturgicaG# Hungendolo con olioI il greco leyantej "al5ipsantes# un partipio aoristo che indica simultaneit* di azione con il verbo principale: quindi preghiera'unizione costituiscono un tuttuno "mentre nella vecchia traduzione si traduceva Fdopo averlo untoG...# 7i tratta dello dello stesso verbo utilizzato in Mc 5$"# quando si parla dellunzione ad opera dei 1!, e che ricollegabile al %risto 8 unto unti nellQnto, sofferente e vittorioso Hnel nome del 7ignoreI alcuni codici riportano semplicemente Hnel nomeI, come in &t ($%" (l nome dice la persona, una realt* ben precisa quindi qui non significa semplicemente guarire in nome del 7ignore "mandato#, ma per la potenza del 7ignore: questa potenza che guarisce, non lolio He la preghiera fatta con fede salver* il malato, il 7ignore lo sollever*I non indica solo un atteggiamento ma potrebbe essere tradotto con Hla preghiera della fedeI "8 di coloro che hanno fede, della %hiesa#, ossia la preghiera in 7pirito e verit* della %hiesa "genitivo soggettivo# Anche in -m "$"7 si afferma che Hil giusto per fede vivr*I si esclude definitivamente ogni dimensione magica dellelemento olio, latto sacramentale non dellordine del sacro ma il risultato attribuito alla preghiera Abbiamo qui due verbi importanti: a. ssei "s3sei# 8 salver* indica una salvezza che non esclude la guarigione, ma la salvezza fisica un segno di quella escatologica b. ere "e!her5i# 8 sollever*Drisorger* utilizzato spesso in contesto di guarigione miracolosa operata dal %risto ed lo stesso verbo utilizzato per parlare della ?isurrezione: indica la salute di chi vive una vita da risorto =uesti due verbi ci danno il senso generale di questi versetti dove sqene "asthen5i# il malato grave di cui non si conosce lesito della sua malattia, ma non necessariamente che sta morendo :otr* esservi una guarigione, ma deve essere vista in senso escatologico, dove salute e salvezza sono armonizzate tra di loro: latto dellunzione riguarda il corpo ma anche la salvezza per la vita eterna ./.: nellenciclica sul senso cristiano delle sofferenza umana Salvifici doloris di Giovanni :aolo (( "1BO5# si aperta una ricomprensione della malattia, allargata a una salvezza non solo spiritualequesta visione la si puA ritrovare recepita nella rivista Camillianum Hse ha commesso peccati, gli saranno perdonatiI un altro effetto che ritroviamo anche testi evangelici "p.es. in Mc 2 dove il paralitico viene guarito e salvato dai peccati# <a malattia grave fa parte della condizione creaturale peccatrice: una debolezza integrale incontro alla quale ci viene il 7acramento

=uindi abbiamo un testo essenziale dal quale possiamo trarre delle conclusioni: 1. Giacomo guarda allintegralit* delluomo malato, che si manifesta esternamente col male fisico lunzione coinvolge luomo nella sua totalit*per arrecarvi salute e salvezza

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!. questo testo da solo non sarebbe sufficiente per riconoscervi la promulgazione del 7acramento non abbiamo promulgazione formale come in Mt 2'$"):Handate e battezzateI o in Mt 25$25 Hprendete e mangiateI &. tuttavia a seguito della promulgazione di Giacomo, la tradizione della %hiesa sempre letto in questo testo "insieme allallusione di 4arco# la presenza del 7acramento dellQnzione degli infermi (mportante dire che alla luce degli studi di psicosomatica, stato riscoperta lunitariet* della persona umana nel suo rapporto psicheDcorpo abbiamo una conferma che questo sacramento nellottica di questa unitariet*, la manipolazione del corpo attraverso lunzione vuole significare al malato che non solo, vi una solidariet* che supera quella dei familiari e dei medici, che abbraccia tutta la comunit* cristiana che si fa presente attraverso il ministro (< 7A%?A.E 4M )E<<Q N(M E )EG<( ( LE?.( E<<A )( A.(%A 74M?(%A <analisi dello sviluppo storico della comprensione e della celebrazione del sacramento, ci permettono di cogliere meglio questa realt* adombrata in 4arco e promulgata in Giacomo <a storia della comprensione teologica lineare, semplice abbiamo ! grandi periodi, ciascuno dei quali scomponibile in due sottoperiodi: periodo dalla %hiesa delle origini all9( secolo a. dalle origini al 3(( secolo b. dal 3(( secolo all9( secolo periodo dall9( fino al %oncilio 3aticano (( a. dall9( secolo fino al %oncilio 3aticano ((, passando dal %oncilio di 4rento b. dal %oncilio 3aticano (( ( a# Dalle ori3ini al 0 secolo

(n questo primo periodo nella celebrazione si sottolinea la benedizione dellolio in particolare ci si riferisce allazione dello 7pirito 7anto che comunica la sua energia vivificante <effetto corporale primario ogni malattia puA essere oggetto del sacramento e si unge per guarire o sostenere fisicamente- raramente si amministra ai moribondi "lultimo sacramento del cristiano il viatico, leucaristia data per la vita eterna# ?ari sono gli accenni agli effetti spirituali "liberazione dal peccato, conferimento della grazia...# ( b# Dal 0 all1 secolo

:rogressiavemente viene dato risalto alleffetto spirituale del sacramento, che diventa primario e legato alla remissione dei peccati il sacramento dellunzione diventa una sorta di FcompimentoG di quello della penitenza "non a caso il %oncilio di 4rento li tratter* insieme#, con valenza di lotta contro il peccato e ristabilimento della comunione con )io A partire dall3((( secolo si tende per questo ad amministrare il sacramento ai moribondi e a celebrarlo in extremis da qui il nome FEstrema unzioneG utilizzato a partire dal 9(( secolo "si unge per far FscivolareG il moribondo in :aradiso# (< 7A%?A.E 4M )E<<Q N(M E )EG<( ( LE?.( A< %M %(<(M )( 4?E 4M A 4rento in realt* si sintetizza con equilibrio tutto ciA che stato maturato nei secoli precedenti, in particolare la dottrina fissata da Tommaso dAquino " 1!;2# e dal %oncilio di Lirenze "Decreto di unione con !li )rmeni , !! novembre 12&B#, in cui abbiamo che: a. soggetto del sacramento il malato di cui si teme la morte "non pi1 la malattia grave#

2@

b.

effetto visto puramente spirituale, per guarire la malattia del peccato, le debolezze spirituali prodotte dal peccato "salvezza#- solo indirettamente si pensa alleffetto corporale "salute#

Concilio di Trento$ !ottrina sui santissimi sacramenti della penitenza e dell+estrema un+ione$ 2( no<em;re "((" -sessione 1 04

7i individuano 2 punti erronei della dottrina dei ?iformatori, che saranno oggetto dei canoni: 1. lEstrema Qnzione "vocabolario in uso al tempo# non un sacramento della uova Alleanza istituito da %risto solo un rito ricevuto dai :adri "4radizione# o si tratta di invenzione !. lEstrama Qnzione non conferisce la grazia, n$ la remissione dei peccati, n$ sollievo ai malati tutto questo era conferito con la guarigione fisica, carsima proprio che era stato dato agli apostoli: venuti meno loro cessato anche il dono della guarigione &. il rito e luso dellEstrema Qnzione nella %hiesa ?omana non conforme a quello descritto da Giacomo i fedeli possono disprezzarne la prassi 2. ministro in Giacomo non solo il prete perch$ i presbiteri di Giacomo non sono i sacerdoti ordinati, ma gli anziani delle comunit* (l decreto cos+ articolato: proemio sintesi dottrinale "& capitoli# canoni dogmaticamente la parte pi1 importante %anoni 1. lEstrema Qnzione un vero sacramento istituito da %risto in Giacomo promulgato, non istituito !. effetti della Estrema Qnzione: a. conferire la grazia b. rimettere i peccati c. sollevare od alleviare i malati 7i recupera larmonizzazione dei sue aspetti spirituale e corporale &. la prassi della %hiesa ?omana non in contraddizione " repu!nare# col pensiero di Giacomo non deve essere cambiata e non puA essere disprezzata (l verbo repu!nare "8 essere in contraddizione, contrasto# sottilissimo e al negativo non dice assoluta sintonia, ma che vi stata unevoluzione nella prassi 2. il ministro dellEstrema Qnzione il prete e lui soltanto, perch$ tali sono i prebiteri di cui parla Giacomo 7i tratta di uninterpretazione autentica della 7crittura, tuttavia dobbiamo tener presente che il %oncilio non era preoccupato di fare unesegesi scientifica e tecnica del testo, ma di ribadire lautenticit* della :arola nel suo significato fondamentale %oncludendo possiamo affermare che: 1. lEstrema Qnzione un vero sacramento istituito dal 7ignore e promulgato da Giacomo !. destinato ai malati trasmette la grazia per la salvezzaDsalute del malato "non ci si esprime sulla gravit* della malattia, non necessariamente si deve intendere terminale# da dire che dopo 4rento questo equilibrio di fatto si rotto e si sviluppa la dimensione salvifica legata allestremo della vita &. un atto ecclesiale compito del ministero sacerdotale Concilio 0aticano $ costitu+ione Sacrosanctum Concilium$ % dicem;re ")5#$ nn/ 7#&7%

(l %3(( offre precise indicazioni: nome HEstrema unzione, che puA essere chiamata anche, e meglio, Qnzione degli infermi

2+

soggetto Hnon il sacramento di coloro che soltanto sono in fin di vitaI: in continuit* con lessenziale di 4rento, da dare agli infermi per il loro sollievo e la loro salvezza "da Giacomo#: entrambe le dimensioni sono da accogliere celebrazione devono essere fatti i riti distinti dellQnzione e del 3iatico, ma anche un F?ito continuatoG: :enitenza'Qnzione'3iatico

<A %E<E/?AN(M E )E< 7A%?A.E 4M )E<<Q N(M E )EG<( ( LE?.( Rito dell6n+ione de3li in.ermi -")724 soggetto il malato grave, per la quale la Premessa del Rito offre unidicazione di valutazione: H:er valutare la gravit* del male, sufficiente un giudizio prudente o probabile, senza inutili ansiet*- si puA eventualmente interpellare il medico...I inutili ansiet* non un sacramento da dare per forza ripetibile in caso di ricadute o di aggravamento della malattia operazione chirurgica se il male pericoloso anziani in caso di forte e accentuato indebolimento senile bambini se hanno raggiunto un uso sufficiente di ragione (n ogni caso necessaria unadeguata preparazione "catechesi# @ da dire che in caso di malati non coscenti si deve dare senza difficolt* se sappiamo che il malato lavrebbe richiesta prima di entrare in stato di incoscenza on deve essere dato nel caso in cui il malato sia gi* morto "si fa la preghiera di raccomandazione dellanima#, salvo il caso di pericolo di morte apparente "p.es. malattie cardiache# celebrazione relativamente allunzione: a. olio quello benedetto dal 3escovo il Gioved+ 7anto, ma in caso di necessit* possibile benedire lolio dolivo sul momento "rito proprio#, che alla fine deve essere consumato "bruciato col cotone# b. unzione lolio deve essere spalmato sulla fronte e sulle mani del malato: questi deve percepire che viene unto "i simboli parlano se sono utilizzati0# c. formula si compone di due parti (. H:er questa santa unzione e la sua piissima misericordia ti aiuti il 7ignore con la grazia dello 7pirito 7anto. AmenI si unge la fronte ((. HE, liberandoti dai peccati, ti salvi e nella sua bont* ti sollevi. AmenI si ungono le mani (n caso di necessit* basta ungere la fronte o una qualsiasi parte del corpo, dicendo per intero la formula (ndicazione importante per la inculturazione tenendo conto delle tradizioni il numero delle unzioni puA essere aumentato e variata la parte del corpo

%onclusioni 1. il testo di Giacomo basilare per fondare e comprendere il sacramento !. il sacramento rivolto alluomo e alla donna nella loro integrit*, sacramento di salvezza e di salute &. per la celebrazione del sacramento necessaria una rinnovata catechesi per coloro che lo ricevono, accompagnata da una preparazione del ministro Alcuni aspetti da considerare 1. ministro qualche anno fa stato proposto di allargare al diacono la possibilit* di celebrare questo sacramento: si tratta di un problema aperto ma ad oggi possibile solo al sacerdote !. unzioni abbiamo due visioni: a. unzione per il peccato "legata ai sensi# quella del Rituale del 1C1&, che recepisce le indicazioni del %oncilio di 4rento 2=

b.

unzione per il corpo che deve essere sostenuto a causa del peccato quella del %3((

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