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Generatori di calore

Il generatore di calore a combustibile
I generatori di calore più usuali sono le
Superficie di Confine del Sistema Fumi Combustibile Calore disperso

caldaie. In esse un combustibile solido, liquido o gassoso viene fatto reagire con l’ossigeno contenuto

ECH
Aria comburente

QD

Generatore di calore
QF
Fluido in uscita Fluido in ingresso

nell’aria atmosferica. Da tale reazione chimica di ossidazione viene prodotto calore e prodotti gassosi di combustione (fumi)

La combustione Il metano CH4, in presenza di O2, fornisce la seguente reazione: CH4 + 2 O2 CO2 + 2 H2O + calore in cui CO2 e H2O sono i prodotti della combustione. Nell’aria è presente anche l’azoto N2, che non interviene nella reazione: per ogni volume di O2 sono presenti 7,52 volumi di altri gas (prevalentemente N2). La reazione diviene: CH4 + 2 O2 + 7,52 N2 CO2 + 2 H2O + 7,52 N2 + calore

ovvero in totale 9,52 m3 di aria per ogni m3 di metano.

I combustibili

Combustibile propano metano gasolio cherosene benzina olio combustibile torba lignite legna

Densità ρ [kg/ m3] 2,02 * 0,717 * 880,0 790,0 740,0 900 ÷ 1000 400,0 720,0 400,0 ÷ 1100,0

Potere Calorifico Inferiore [MJ/ kg] 46,35 50,2 42,9 43,5 44 38,5 ÷ 44,6 12,3 14,4 ÷ 20,9 10,7

Tabella 1: Caratteristiche di alcuni combustibili [* kg/mN 3]

Il processo di combustione è il maggiore produttore di particolato (air pollutants) 5 categorie di inquinanti: a) Prodotti di una combustione incompleta: Aerosol combustibili (solidi e liquidi). SO3) e) Emissioni risultanti dagli additivi . metalli ossidi di Zolfo (SO2. incluso fumo. Il potere calorifico superiore (Pcs) definisce la quantità di calore liberata durante una combustione completa. CO. CO2 c) Ossidi di Azoto (NOx) monossido NO d) Emissioni da combustibili contaminanti: ceneri. incluso il calore latente di evaporazione contenuto nel vapore acqueo dei gas di combustione. quando l'acqua che si viene a formare è sotto forma di vapore.Il potere calorifico inferiore (Pci) definisce la quantità di calore liberata durante una combustione completa. monossido di carbonio. idrocarburi gassosi b) Anidride carbonica.

con la temperatura della fiamma e con la pressione di O2 nella zona di reazione (meno meno NOx) O2 L’emissione di CO varia tra 13 – 17 mg/MJ di energia inviata al generatore L’emissione di particolato tra 2.La produzione di NOx varia con il tempo di permanenza dei gas combusti nel campo delle elevate temperature.2 – 2.6 mg/ MJ .

Rendimento Termico Utile È il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza termica al focolare [-]. In funzione Spento . sistemi di controllo e sicurezza. camera di combustione.Una caldaia "tipo" è composta da: bruciatore. Potenza Termica Utile (Pn) Questa potenza è data dalla quantità di calore trasferita dal focolare al liquido circostante [kW]. scambiatore di calore. Potenza al Focolare (Pf) Questa potenza è data dal prodotto del potere calorico inferiore del combustibile impiegato e della portata di combustibile [kW].

qA = dispersione dei gas di scarico qS = dispersioni per irraggiamento Hi = potere calorifero inferiore. α = indice di condensazione (quantità di acqua di condensa/quantità teorica) CO2 = concentrazione di anidride carbonica. θL = temperatura aria. A1.Rendimento della caldaia & = Potenza utile della caldaia Q N & = Potenza dispersa dal rivestimento (caldaia in funzione ) Q S & = Potenza dispersa dai fumi Q A & = Potenza al focolare = H ⋅ B Q Br u B = portata oraria di combustibile [m 3 / h] H u = potere calorifero del combustibile [kWh / m 3 ] & Q η = N & Q Br Rendimento caldaia a condensazione ηk = 1 −  qA  H s − Hi   q A − qS  + ⋅ α     100   Hi  A = (θ A − θ L ) ⋅ ( 1 ⋅ B) CO2 θA = temperatura dei fumi. B = fattori di combustione. Hs = potere calorifero superiore .

dimensioni. per completare la combustione viene aspirata in caldaia per effetto del tiraggio. normalmente esistente. per cui debbono essere progettati per l’adattamento ad ogni tipo di caldaia ed in pratica ne diventano parte integrante. Questa è detta aria primaria. dal gas che esce dagli ugelli.Il generatore di calore: teste di combustione Bruciatori atmosferici o ad aria aspirata. in miscelazione. . detta aria secondaria. Sono quelli in cui tutta o parte dell’aria necessaria alla combustione è trascinata. Questi bruciatori sono strettamente legati alle caratteristiche del focolare come forma. la parte restante di aria. ecc.

testa di carburazione. . In essi l’aria totale necessaria alla combustione del gas viene fornita. elettrovalvole.Bruciatori ad aria soffiata.. come l’apparecchiatura elettrica. lo stabilizzatore della fiamma e gli elettrodi di accensione e controllo. con il ventilatore mosso dal motore elettrico ed il convogliatore dell’aria verso la testa.. il pressostato dell’aria ecc. da un ventilatore: il loro funzionamento è relativamente indipendente dal tipo di focolare se non per quanto riguarda la sua pressurizzazione. per la miscelazione gas/aria. sotto pressione.parte ventilante. Sono le classiche macchine propriamente definite bruciatori. con la tubazione che porta il gas alla testa e gli organi di controllo e intercettazione (pressostato.circuito del gas.).. . . .gli organi di controllo e sicurezza. Dal punto di vista costruttivo si distinguono le seguenti parti principali: .

modulanti. multistadio. .Tipi di funzionamento A seconda del tipo di funzionamento i bruciatori possono essere monostadio. -Monostadio sono del tipo tutto/niente (on/off) e cioè ad un regime di fiamma. portata max/spento.

Multistadio sono a due o più stadi di potenza. . .Modulanti sono a potenza variabile tra il minimo e massimo e cioè portata max/portata intermedia variabile/spento. del tipo tutto/poco e cioè portata max/portata parziale/spento.

Bruciatori ceramici Bruciatori ceramici Materiali Schiuma di carburo di Silicio e una struttura mista di fibre di Al2O3.Cr. Questi materiali possono essere usati fina a 1650°C In alcune applicazioni posso usare leghe di Fe.Al e Nichel La Zirconia resiste fino a 2300°C le leghe metalliche fino a 1250 °C . schiuma di ZrO2 e strutture di C/SiC.

.Il generatore di calore: caldaia a basamento.Caldaia a condensazione: sono realizzate per realizzare e sfruttare la condensazione del vapore acqueo dei gas di scarico La marchiatura CE delle caldaie a bassa temperatura e a condensazione è subordinata a soddisfare il rendimento minimo alla potenzialità massima utile o a carico ridotto (30%) .Caldaia a bassa temperatura: possono funzionare in modo continuativo ad una temperatura di ingresso di 35 – 40 °C (può avvenire la condensa nei gas di scarico) . gruppi termici Tipologie di generatori .Caldaia standard: la temperatura media di esercizio è limitata dalla tipologia costruttiva.

Il discorso cambia per le caldaie costruite in funzione dell'utilizzo della tecnica della condensazione. . in prossimità dell'attacco di ritorno. le superfici di scambio termico devono essere realizzate in modo da evitare la condensazione dei gas di combustione nella caldaia. Scarico condensa I gas di combustione vengono convogliati verso il basso.Rendimento minimo secondo la Direttiva Europea 92/42 CEE Con le caldaie a bassa temperatura di tipo convenzionale.

devo evitare la condensa dal lato fumi. Più passaggi di fumi diminuisco la temperatura dei gas rischio condensa  Devo dosare lo scambio termico . La temperatura superficiale del tubo a contatto con il gas è determinata dalla temperatura dell’acqua.Nelle caldaie a bassa temperatura. più elevata è la differenza di temperatura. Più elevata è la resistenza dello strato di tubo a contatto tra acqua e gas.

L’acqua di condensa è fatta defluire verso il basso per evitare concentrazioni acide dovute al rievaporare della condensa stessa Scambio termico in regime laminare .Le superfici di scambio sono ad un solo strato. La differenza di temperatura tra fumi ed acqua di ritorno in caldaia è di soli 5 – 15 K.

Nota: È auspicabile l’impiego di circolatori modulanti che adattano la portata di acqua ai requisiti del sistema . E’ necessario non favorire l’aumento della temperatura di ritorno.Schema della tecnica di condensazione P P Più basse sono le temperature di ritorno più alto è il recupero (maggiore è la condensazione).

Bollitore per H2O sanitaria Equilibratore idraulico .

n* = numero di volumi all’ora ricambiati [h-1] = coefficiente di maggiorazione dovuto a intermittenze nel funzionamento. = potenza dispersa per il ricambio dell’aria dovuto alle infiltrazioni [W]. Carichi termici invernali Utenza generica Uffici Ospedali Residenze Scuole Infiltrazioni 10 – 15 W/m3 12 W/m3 25 – 30 W/m3 10 W/m3 16 W/m3 2 – 4 W/m3 Potenza termica generatore 25 – 30 W/m3 . θint = temperatura dell’aria interna di progetto [° C]. Una valutazione di massima.5 per l’Italia meridionale.…[-]. ponti termici.…) [W].34 n* ⋅ V Q ric ⋅ (θint – θext) b V = volume della zona riscaldata [m3]. Si può porre b = 1. tale potenza può essere determinata con la seguente espressione: & Q ric & = 0.Nord e b = 1. θext = temperatura dell’aria esterna di progetto [° C]. transitori.4 per l’Italia del Centro .La potenza termica di progetto & & & & Q caldaia = [Qtras + Qric ] ⋅ b + QH 2O & Q = potenza termica dispersa per trasmissione dall’involucro riscaldato tras (pareti opache e trasparenti.

η = rendimento del generatore di acqua calda.L’acqua calda per uso sanitario n ⋅ c ⋅ ρ ⋅ G ⋅ (t ea − t a ) & = Q H2O η ⋅ 86 400 n = numero di persone che usufruisce del servizio. G = consumo medio giornaliero a persona (in un’abitazione ∼ 0. c = calore specifico dell’acqua = 4186.080 – 0.8 J/( kg K).150 m3). tea = temperatura di erogazione (∼ 45 ° C). ρ = densità dell’acqua =1000 kg/ m3. Calore per la produzione di acqua calda Qw = ρ c Vw (θw – θ0) ngg Volume giornaliero [l / giorno] d’acqua calda richiesta Per edifici residenziali: Vw = mw S fbagni Temperatura dell’acqua entrante nel sistema di produzione Temperatura dell’acqua calda prodotta (standard = 40°C-45°C) . ta = temperatura dell’acqua proveniente dall’acquedotto (∼ 15° C).

5 0.314 0.33 1.157 Numero bagni Fattore fbagni 1 2 3 o più 1 1.5 2.66 .262 0.0 1.210 0.Superficie lorda S < 50 m2 50 ≤ S < 120 m2 120 ≤ S < 200 m2 S ≥ 200 m2 Fabbisogno specifico m’w Q’w [l/(m2 gg)] [MJ/(m2 gg)] 3 2.